BETAMETASONE L.F.M.

È indicato per il trattamento di: - uno stato di insufficiente circolazione del sangue negli organi principali, che può essere causato da interventi chirurgici, da traumi o da ustioni (shock chirurgico e traumatico, degli ustionati); - reazioni allergiche anche gravi (anafilassi) che possono essere causate anche da medicina li o da trasfusioni di sangue (allergie post-trasfusionali) e che possono manifestarsi con gonfiore causato da accumulo di liquidi a livello gola (edema laringeo); - crisi respiratoria (asmatica) grave e prolungata nel tempo…

Usato per: allergie

Principio attivo: BETAMETASONE SODIO FOSFATO, BETAMETASONE · ATC H02AB01 · LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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"4MG/1ML SOLUZIONE INIETTABILE" 3 FIALE A 2,30 € 2,30 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: BETAMETASONE SODIO FOSFATO, BETAMETASONE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 5.263 mg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE, ENDOARTICOLARE, INTRALESIONALE
Titolare AIC: LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.
Codice ATC: H02AB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BETAMETASONE DOC - DOC GENERICI SRL
· BETAMETASONE EG STADA - GENETIC S.P.A.
· BETAMETASONE EG - EG S.P.A.
· BETAMETASONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ALBAFLO - EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A.
· BETAMETASONE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· IBET - BIOPHARMA S.R.L.
· BENTELAN - ALFASIGMA S.P.A.
· CORTEGIS - GENETIC S.P.A.
· ETASON - GENETIC S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Contenuto della confezione e altre informazioni

Che cos’è BETAMETASONE L.F.M. e a cosa serve BETAMETASONE L.F.M. contiene il principio attivo betametasone che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati corticosteroidi. Questi medicinali agiscono riducendo le infiammazioni (antinfiammatori) e le allergie.

BETAMETASONE L.F.M. è indicato per il trattamento di:

- uno stato di insufficiente circolazione del sangue negli organi principali, che può essere
causato da interventi chirurgici, da traumi o da ustioni (shock chirurgico e traumatico,
degli ustionati);
- reazioni allergiche anche gravi (anafilassi) che possono essere causate anche da medicina li

o da trasfusioni di sangue (allergie post-trasfusionali) e che possono manifestarsi con
gonfiore causato da accumulo di liquidi a livello gola (edema laringeo);
- crisi respiratoria (asmatica) grave e prolungata nel tempo;
- accumulo di liquidi al cervello (edema cerebrale);
- attacco di cuore (infarto del miocardio);
- malattie del sangue (emopatie in fase di rapida acutizzazione);

- problemi al funzionamento di alcune ghiandole chiamate surreni (insufficienza surrenalica acuta) causati da alcune particolari malattie (come la sindrome di WaterhouseFriderichsen, il morbo di Addison, il morbo di Simmonds), oppure in pazienti che hanno subito l’asportazione dei surreni (surrenectomizzati) o che hanno problemi al funzionamento di queste ghiandole a causa dell’uso prolungato di medicinali che

appartengono alla classe dei corticosteroidi (surrenosoppressi); - lesioni dei tessuti molli come l’infiammazione dei tendini del gomito (gomito del tennista) e infiammazione dei tessuti che circondano l’articolazione della spalla (periartrite dell’articolazione della spalla); in questi casi BETAMETASONE L.F.M. deve essere

iniettato localmente; - nei casi in cui per condizioni particolari del paziente (vomito, diarrea persistente, chirurgia del viso maxillofacciale) non sia possibile prendere un corticosteroide per bocca (via orale); in questi casi la via orale è sostituita con la somministrazione in vena o in un muscolo (via endovenosa e intramuscolare).

BETAMETASONE L.F.M. non può sostituire, ma può notevolmente aumentare l’efficacia di altre terapie per il trattamento di: _____________________________________________________________________________________________________

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- uno stato di insufficiente circolazione del sangue negli organi principali, che può essere
causato da numerosi fattori tra cui interventi chirurgici, traumi, allergie ustioni, emorragie
ecc;
- difficoltà a respirare grave e prolungata nel tempo (stato di male asmatico).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi BETAMETASONE L.F.M. - se è allergico al betametasone, a sostanze simili o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se ha infezioni diffuse in tutto il corpo (infezioni sistemiche) per le quali non sta
effettuando una specifica terapia;
- se ha effettuato una vaccinazione o se deve sottoporsi a vaccinazione o ad altri
procedimenti per immunizzare l’organismo contro le malattie infettive perché possono

verificarsi complicazioni. Non inietti BETAMETASONE L.F.M. direttamente nei tendini.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare BETAMETASONE L.F.M..

informi il medico perché può essere necessario adattare la dose. Se sta usando BETAMETASONE L.F.M. ed è sottoposto ad un particolare stato di stress,

BETAMETASONE L.F.M. può mascherare alcuni segni di infezione e durante il suo utilizzo si possono verificare infezioni a causa delle difese immunitarie ridotte. Informi il medico se pensa di avere una infezione perché può prescriverle un’adeguata terapia antibiotica. Il trattamento con betametasone e con corticosteroidi in generale può indurre problemi ai surreni, due piccole ghiandole poste sopra i reni (insufficienza surrenale secondaria), in questo caso il suo medico ridurrà gradualmente il dosaggio di questo medicinale. Questi problemi si possono manifestare anche dopo l'interruzione del medicinale e possono durare anche un anno dopo la sospensione della terapia. Se durante questo periodo manifesta sintomi

di stress (tra cui stanchezza, sonnolenza, facile affaticabilità, perdita di appetito, nausea e vomito, dolore alle ossa e ai muscoli), informi il medico perché può essere necessario riprendere la terapia. Usi BETAMETASONE L.F.M. con cautela e informi il medico se:

- ha la tubercolosi in corso (attiva), un’infezione batterica che colpisce di solito i polmoni. In questo caso può usare betametasone solo se si tratta di malattia rapida e improvvisa (fulminante) o disseminata. Se ha la tubercolosi latente o se è risultato positivo al test della tubercolosi (reattività alla tubercolina) deve essere strettamente sorvegliato dal medico perché il betametasone può riattivare la malattia; se deve usare betametasone per

molto tempo, il medico le prescriverà una terapia che previene la comparsa della
tubercolosi (chemioprofilassi);
- soffre di un problema al cuore (insufficienza cardiaca congestizia);
- se questo medicinale le è stato prescritto ad alte dosi o per trattamenti prolungati il medico
può regolare la quantità di sodio e potassio da assumere perché può manifestare problemi

di equilibrio dei sali nel suo corpo; - ha una delle seguenti malattie: diabete mellito (disturbo metabolico caratterizzato da instabilità del livello di zuccheri nel sangue), problemi alle ossa (osteoporosi), soffre di pressione del sangue alta (ipertensione), ha un aumento della pressione all’interno

dell’occhio (glaucoma) o soffre di convulsioni (epilessia) perché il betametasone può far
peggiorare queste malattie;
- soffre di problemi dell’umore (instabilità emotiva o tendenze psicotiche) perché il
betametasone può aggravare queste condizioni;
- ha sofferto di problemi ai muscoli (miopatia) causata dall’uso di medicinali steroidi, o se
ha gravi problemi ai muscoli (miastenia grave);

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- soffre di una condizione caratterizzata da lesioni allo stomaco o all’intestino (ulcera
peptica attiva o latente);
- soffre di problemi al fegato (insufficienza epatica o cirrosi epatica), alla tiroide
(ipotiroidismo);

- ha un’infezione agli occhi causata da un virus chiamato herpes simplex perché potrebbero
verificarsi gravi danni all’occhio (perforazione corneale);
- se è una persona anziana. La terapia con questo medicinale sarà stabilita dal medico
considerando il rischio maggiore degli effetti indesiderati come disturbi alle ossa con
perdita di massa ossea (osteoporosi), peggioramento del diabete, aumento della pressione

del sangue (ipertensione), infezioni, assottigliamento della pelle (vedere il paragrafo
“Possibili effetti indesiderati”);
- ha un’infiammazione cronica al colon (colite ulcerosa) a rischio di perforazione;
- ha un’infezione con formazione di pus (ascesso), o infezioni da batteri che causano pus
(infezioni piogeniche);

- ha un problema all’intestino (diverticolite);
- ha recentemente subito un intervento chirurgico per la ricostruzione dell’intestino
(anastomosi intestinali);
- se ha problemi ai reni (insufficienza renale).
- Se ha il feocromocitoma (un tumore della ghiandola surrenale)
Durante il trattamento con BETAMETASONE L.F.M.:
- aumenta l’eliminazione di calcio; del
- si possono manifestare alcuni problemi della mente (alterazioni psichiche) come
sensazione di felicità non giustificata dalla realtà (euforia), difficoltà a dormire (insonnia),
alterazioni dell’umore o modificazioni della personalità, grave sensazione di tristezza
(depressione grave) o manifestazione di malattie mentali che alterano il controllo del
comportamento e delle azioni (psicosi).
- la dose di mantenimento deve sempre essere la minima in grado di controllare i sintomi
della sua malattia.
Se BETAMETSONE L.F.M. le è stato prescritto per trattare un’infezione diffusa e molto

grave (shock settico), faccia particolare attenzione e si rivolga al medico se:
- prima di iniziare il trattamento, eseguendo le analisi del sangue, sono risultati elevati i
livelli di una sostanza chiamata creatinina sierica;
- durante il trattamento con questo medicinale si è verificata un’infezione (infezione

secondaria); in quanto in pazienti trattati con un medicinale simile al betametasone, è stato segnalato un aumento del rischio di morte. Se sta prendendo dosi elevate di BETAMETSONE L.F.M. deve evitare il contatto con persone affette da morbillo o varicella. Se ciò si verifica, contatti il medico.

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Per chi svolge attività sportiva L’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare

comunque positività ai test anti-doping.

Bambini e adolescenti

Se BETAMETSONE L.F.M. viene utilizzato nei bambini e adolescenti, il medico li sottoporrà a stretto controllo poiché il trattamento potrebbe ritardarne la crescita e lo sviluppo.

Altri medicinali e BETAMETASONE L.F.M. Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

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Usi BETAMETASONE L.F.M. con cautela ed informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali perché il betametasone può ridurne l’effetto: - medicinali chiamati anticolinesterasici utilizzati per curare un grave disturbo ai muscoli (miastenia grave);

- sostanze da utilizzare nella radiografia (mezzi di contrasto) delle vie biliari e della
colecisti (colecistografia), informi il medico se deve effettuare questo esame;
- medicinali antinfiammatori non steroidei utilizzati per ridurre dolore e infiammazione;
- medicinali chiamati salicilati, utilizzati per fluidificare il sangue e per ridurre dolore e
infiammazione.

Usi BETAMETASONE L.F.M. con cautela ed informi il medico se sta assumendo i seguenti
medicinali perché questi possono ridurre l’effetto del betametasone:
- fenitoina o fenobarbitone medicinali utilizzati per il trattamento delle convulsioni
(epilessia);
- efedrina, un medicinale utilizzato per trattare una forte e improvvisa difficoltà respiratoria

dovuta ad un restringimento dei bronchi (broncospasmo acuto) o per il trattamento e la prevenzione della pressione bassa del sangue (durante l’anestesia per vari tipi di operazioni chirurgiche); - rifampicina, un antibiotico usato per alcune infezioni. Se sta assumendo anticoagulanti, medicinali utilizzati per fluidificare il sangue, il medico può ritenere necessario modificarne il dosaggio. Se ha bassi livelli di una sostanza nel sangue chiamata protrombina (ipoprotrombinemia) si consiglia prudenza nell’associare acido acetilsalicilico al betametasone

Informi il medico se sta usando o deve usare uno o più dei medicinali elencati di seguito:
- medicinali che aumentano la produzione di urina (diuretici) in particolare furosemide e
diuretici tiazidici
- medicinali usati per combattere le infezioni causate da funghi (micosi), come amfotericina
o ketoconazolo
- medicinali utilizzati nel trattamento dei sintomi dell’asma (broncodilatatori) come le

xantine, ad esempio la teofillina
- medicinali usati per curare il diabete, come l’insulina
- medicinali impiegati per prevenire il rigetto nel trapianto d'organo (immunosoppressori
come la ciclosporina)

- un medicinale utilizzato contro il virus HIV (ritonavir)

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo

medicinale. Gravidanza Non usi BETAMETASONE L.F.M. se è in stato di gravidanza, salvo i casi di assoluta necessità e sotto lo stretto controllo del medico. I neonati di madri che hanno ricevuto Betametasone L.F.M. verso la fine della gravidanza

possono avere bassi livelli di zucchero nel sangue dopo la nascita.

Allattamento Se sta allattando al seno, chieda consiglio al medico che valuterà se interrompere

l’allattamento o il trattamento con BETAMETASONE L.F.M.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non ci sono dati disponibili per stabilire l’effetto di questo medicinale sulla capacità di guidare e di usare macchinari. Tuttavia se avverte che il suo stato di vigilanza è alterato (effetti indesiderati di tipo neurologico) eviti di guidare o usare macchinari (vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”).

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BETAMETASONE L.F.M. contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Questo medicinale può essere somministrato con una iniezione nei muscoli (iniezione

intramuscolare), con una iniezione nelle vene (iniezione endovenosa in bolo), o se necessario, per infusione (tramite flebo) addizionato ad altri liquidi infusionali. In questo caso sarà somministrata da personale sanitario. - La dose verrà stabilita dal medico in base alla gravità della malattia e alla sua risposta alla

terapia. La dose di mantenimento dovrà essere la minima dose in grado di controllare i sintomi. La dose raccomandata è di 4 mg per volta e va ripetuta, secondo necessità, fino a ottenere la risposta desiderata. In alcuni casi la dose può raggiungere 10-15 mg o più in un’unica iniezione: tale dosaggio può essere ripetuto per 3-4 volte nelle 24 ore.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Si raccomanda un trattamento con dosi minime e della durata più breve possibile. Inoltre il suo medico valuterà la possibilità di effettuare una dose singola a giorni alterni (un giorno si ed uno no) per ridurre al minimo i ritardi della crescita e i disturbi alla normale attività delle ghiandole surrenali (soppressione dell’asse ipotalamoipofisi-surrene) che possono essere causati dall’uso di BETAMETASONE L.F.M. Se usa più BETAMETASONE L.F.M. di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di BETAMETASONE L.F.M. avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare BETAMETASONE L.F.M. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con BETAMETASONE L.F.M.

Non interrompa il trattamento con BETAMETASONE L.F.M. improvvisamente o senza prima averlo concordato con il medico. È necessario ridurre gradualmente la dose prima di interrompere il trattamento. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati specialmente in caso di trattamenti prolungati e a dosi elevate:

- alterazione dei livelli dei sali nell’organismo, soprattutto riduzione dei livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia), che raramente ed in pazienti particolarmente predisposti, può provocare pressione del sangue alta (ipertensione) e un grave problema al cuore

(insufficienza cardiaca congestizia); - disturbi dei muscoli e alle ossa (alterazioni muscoloscheletriche), come la perdita di massa ossea (osteoporosi), morte del tessuto osseo senza infezioni (osteonecrosi asettica), in particolare alla testa del femore, problemi ai muscoli (miopatie), fragilità ossea, frattura malattie del collagene, rottura dei tendini;

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- complicazioni a stomaco e intestino (apparato gastro-intestinale) che possono arrivare fino
alla comparsa o all’attivazione di lesioni (ulcera peptica); infiammazione del pancreas
(pancreatite acuta) con frequenza non nota;
- infiammazione dell’esofago;

- ritardi della riparazione di lesioni e ferite (cicatrizzazione), assottigliamento e fragilità
della pelle;
- disturbi della pelle e degli annessi cutanei (unghie, peli, ghiandole sebacee e del sudore),
come infiammazione della pelle dovuta ad allergia, orticaria, acne, lividi, eritema della
pelle, sudorazione eccessiva, eccessiva crescita dei peli o della barba, infezioni causate da
funghi o virus;

- vertigini, mal di testa (cefalea), nausea, aumento della pressione all’interno della testa
(pressione endocranica), rigonfiamento della testa del nervo ottico dovuto all’aumento
della pressione intracranica (papilledema), problemi mentali (instabilità psichica), ansia,
irritabilità;
- disordini ormonali (disendocrinie) come irregolarità mestruali, segni di eccessiva

produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali (iperadrenocorticismo), accumulo
di grasso al viso e all’addome (aspetto similcushingoide), disturbi della crescita nei
bambini;
- disturbi alla regolazione della produzione di ormoni da parte del surrene (interferenza con
la funzionalità dell’asse ipofisi-surrene), particolarmente in momenti di stress;
-
diminuzione dell’assorbimento degli zuccheri (glucidi), può manifestarsi aumento delle
quantità di zucchero nel sangue (diabete mellito latente), ciò aumenta la necessità di
medicinali utilizzati per il diabete (ipoglicemizzanti); riduzione della tolleranza al
glucosio;
- malattie agli occhi come una malattia del nervo ottico, caratterizzata dall’aumento della
pressione all’interno dell’occhio (glaucoma), problemi ad una parte dell’occhio chiamata
cristallino (cataratta posteriore subcapsulare), aumento della pressione all’interno
dell’occhio (pressione endooculare), visione offuscata;
- riduzione della quantità di azoto (negativizzazione del bilancio di azoto) e riduzione delle
proteine, per cui, nei trattamenti prolungati, la quantità di proteine nell’alimentazione deve

essere adeguatamente aumentata;
- guarigione incompleta;
- grave reazione allergica;
- ricomparsa della tubercolosi;

- riduzione dei globuli bianchi (linfociti) nel sangue;
- aumento o diminuzione del peso; aumento dell’appetito
- gonfiore da accumulo di liquidi (edema);
- Singhiozzo

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti

indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

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Informazioni supplementari

Cosa contiene BETAMETASONE L.F.M. - Il principio attivo è betametasone. Ogni fiala contiene betametasone 4 mg (come

betametasone disodio fosfato 5,263 mg). - Gli altri componenti sono: fenolo, sodio citrato diidrato, acido citrico anidro, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di BETAMETASONE L.F.M. e contenuto della confezione BETAMETASONE L.F.M. 4 mg/1 ml soluzione iniettabile

Confezione da 3 fiale.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.r.l. - Via Monterosso 273, 21042 Caronno Pertusella (VA)

Produttore Laboratorio Farmacologico Milanese S.r.l., Via Monterosso 273, 21042 Caronno Pertusella (VA)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su BETAMETASONE L.F.M.

Come si usa BETAMETASONE L.F.M.?

BETAMETASONE L.F.M. si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare, endoarticolare, intralesionale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BETAMETASONE L.F.M. è disponibile senza ricetta?

No, BETAMETASONE L.F.M. è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BETAMETASONE L.F.M.?

Il principio attivo di BETAMETASONE L.F.M. è BETAMETASONE SODIO FOSFATO, BETAMETASONE.

Quali sono gli equivalenti di BETAMETASONE L.F.M.?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BETAMETASONE DOC, BETAMETASONE EG STADA, BETAMETASONE EG, BETAMETASONE DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BETAMETASONE L.F.M.?

BETAMETASONE L.F.M. è prodotto da LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L..

Da quando BETAMETASONE L.F.M. è autorizzato in Italia?

BETAMETASONE L.F.M. ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-05-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

BETAMETASONE L.F.M. 4 mg/1 ml soluzione iniettabile.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 fiala da 1 ml contiene: Betametasone sodio fosfato 5,263 mg pari a betametasone 4 mg Eccipienti con effetti noti Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per uso endovenoso ed intramuscolare.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Stati minacciosi: shock (shock chirurgico e traumatico degli ustionati); gravi reazioni anafilattiche ed allergiche (edema laringeo, allergie a medicamenti, allergie posttrasfusionali); stato di male asmatico; edema cerebrale; infarto del miocardio; emopatie in fase di rapida acutizzazione; crisi di insufficienza surrenalica acuta in pazienti con sindrome di Waterhouse-Friderichsen, morbo di Addison, morbo di Simmonds, surrenectomizzati e surreno-soppressi da prolungata terapia corticosteroidea; lesioni dei tessuti molli quali gomito del tennista e periartrite dell’articolazione della spalla (iniezione locale). Il betametasone non sostituisce le altre forme di terapia dello shock e dello stato di male asmatico, ma può notevolmente incrementarne l’efficacia. Sostituzione della terapia orale: tutte le indicazioni di un trattamento corticosteroideo nei casi in cui per condizioni particolari del paziente - vomito, diarrea persistente, chirurgia maxillo-facciale - non sia possibile ricorrere alla via orale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La terapia corticosteroidea iniettiva per via generale va effettuata a dosaggi adeguati alla gravità del quadro morboso ed alla risposta individuale dei pazienti. La dose usuale è di 4 mg per volta e va ripetuta, secondo necessità, fino ad ottenere la risposta desiderata. Le dosi possono, in determinati casi, raggiungere 10-15 mg o più, in un’unica iniezione; tale dosaggio può essere ripetuto per 3-4 volte nelle 24 ore. Modo di somministrazione Se necessario il farmaco può essere addizionato direttamente ai normali liquidi infusionali.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Infezioni sistemiche, qualora non venga attuata specifica terapia antiinfettiva. Immunizzazione con virus attenuati; altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono glicocorticoidi, specialmente ad alte dosi, a causa di possibili rischi di complicazioni neurologiche e di insufficiente risposta anticorpale. Il prodotto non va iniettato direttamente nei tendini.

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4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il prodotto deve essere usato sotto il personale controllo del medico. Condizioni di stress: Nei pazienti in terapia con glicocorticoidi sottoposti a particolari stress è indispensabile un adattamento della dose in rapporto all’entità della condizione stressante. Suscettibilità alle infezioni: I glicocorticoidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti a causa delle difese immunitarie ridotte. In questi casi va sempre valutata l’opportunità di istituire un’adeguata terapia antibiotica. I pazienti trattati con dosaggi immunosoppressivi di corticosteroidi devono essere avvisati di evitare l’esposizione a varicella e morbillo e, se esposti, di richiedere un parere medico. Questo è di particolare importanza nei bambini. L’uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il glicocorticoide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glicocorticoidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare una riattivazione della malattia. Nella terapia prolungata questi soggetti devono ricevere una chemioprofilassi. Alterazioni del bilancio elettrolitico: Poiché la secrezione mineralcorticoide può essere compromessa, bisognerebbe somministrare in concomitanza cloruro sodico e/o mineralcorticoide. A causa della possibilità di una ritenzione di liquidi, bisogna porre attenzione nella somministrazione di corticosteroidi a pazienti con insufficienza cardiaca congestizia. In corso di terapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare una alterazione del bilancio elettrolitico, è opportuno adeguare l’apporto di sodio e di potassio. Tutti i glicocorticoidi aumentano l’escrezione di calcio. Disturbi visivi: Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Effetti sulla psiche: Durante la terapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell’umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una preesistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dal glicocorticoide. Pazienti anziani: Nei pazienti anziani la terapia, in particolare se prolungata, deve essere pianificata in considerazione della maggiore incidenza degli effetti collaterali quali osteoporosi, peggioramento del diabete, della ipertensione, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento cutaneo.

_____________________________________________________________________________________________________ La posologia di mantenimento deve essere sempre la minima in grado di controllare la sintomatologia, una riduzione posologica va fatta sempre gradualmente durante un periodo di alcune settimane o mesi in rapporto alla dose precedentemente assunta ed alla durata della terapia. Altre popolazioni a rischio: I glicocorticoidi devono essere somministrati con cautela nei seguenti casi perché possono indurre un peggioramento: epilessia, diabete mellito, glaucoma, colite ulcerosa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogeniche in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, ulcera peptica attiva o latente, insufficienza renale, ipertensione (in pazienti predisposti a causa di variazioni del bilancio elettrolitico), osteoporosi, miastenia grave. La stessa attenzione deve essere posta nei casi di precedente miopatia steroido-indotta. Nei pazienti con insufficienza epatica i livelli ematici dei corticosteroidi possono essere aumentati, così come avviene per gli altri farmaci che vengono metabolizzati nel fegato. Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica la risposta ai glicocorticoidi può essere aumentata. Si consiglia cautela nei pazienti con herpes simplex oculare, perché è possibile una perforazione corneale. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell’associare l’acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi. Dopo la somministrazione di corticosteroidi sistemici è stata segnalata crisi del feocromocitoma, che può essere fatale. I corticosteroidi devono essere somministrati solo a pazienti con feocromocitoma sospetto o identificato, dopo un'adeguata valutazione del rapporto rischio/beneficio. Pur essendo il betametasone sodio fosfato una molecola differente dal punto di vista chimico rispetto al metilprednisolone sodio succinato, poiché le due sostanze appartengono alla stessa classe farmacologica, si segnala che i dati emersi da uno studio clinico, effettuato negli USA, condotto per valutare l’efficacia del metilprednisolone sodio succinato nello shock settico, hanno messo in evidenza una maggiore incidenza di mortalità nei pazienti con elevati valori di creatinina sierica all’inizio del trattamento, come pure nei pazienti che hanno sviluppato una infezione secondaria dopo l’inizio del trattamento. Popolazione pediatrica I bambini e gli adolescenti sottoposti a prolungata terapia devono essere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo. Il trattamento dovrebbe essere limitato alle dosi minime ed al periodo di tempo più breve possibile. Al fine di ridurre al minimo la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed i ritardi della crescita dovrebbe essere valutata la possibilità di effettuare una somministrazione singola a giorni alterni. I bambini sono particolarmente a rischio di aumento della pressione intracranica. Sospensione della terapia corticosteroidea: Uno stato di insufficienza surrenale secondaria, indotta dal glicocorticoide, può essere minimizzata con una riduzione graduale del dosaggio. Nel sospendere la terapia con corticosteroidi, l'ampiezza e la velocita di riduzione della dose dovrebbero essere determinati caso per caso prendendo in considerazione la condizione di base che viene trattata e fattori individuali del paziente, come la probabilità di recidiva e la durata del trattamento con corticosteroidi.

_____________________________________________________________________________________________________ Questo tipo di relativa insufficienza può persistere fino ad un anno dopo la sospensione della terapia. Quindi, in qualsiasi situazione di stress che si manifestasse in questo periodo, la terapia ormonale deve essere ripresa. Per chi svolge attività sportiva L’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Gli steroidi possono ridurre gli effetti degli anticolinesterasici nella miastenia grave, dei mezzi di contrasto radiografici nella colecistografia, dei salicilati e degli antiinfiammatori non steroidei. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell’associare l’acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi. L’utilizzo concomitante di corticosteroidi con diuretici che inducono deplezione di potassio (come i tiazidici e la furosemide) possono causare una eccessiva perdita di potassio. Vi e anche un aumento del rischio di ipopotassiemia con l’uso concomitante di corticosteroidi e amfotericina o xantine (teofillina). Gli steroidi possono anche diminuire gli effetti dei salicilati, dei farmaci anti-diabetici e dell’insulina. Ci può essere un'aumentata incidenza di emorragie gastrointestinali e di ulcere quando i corticosteroidi sono somministrati con anti-infiammatori non-steroidei. L’uso concomitante di steroidi e di ciclosporina aumenta la concentrazione plasmatica di entrambi i farmaci. L'effetto degli steroidi può essere aumentato dall’uso concomitante di ritonavir e ketoconazolo. L’effetto degli steroidi può essere ridotto da fenitoina, fenobarbitone, efedrina e rifampicina. Può rendersi necessaria una modifica, usualmente in diminuzione, del dosaggio degli anticoagulanti somministrati in concomitanza.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Prima di prescrivere corticosteroidi sistemici durante la gravidanza e l'allattamento, i benefici del trattamento devono essere valutati rispetto ai potenziali rischi per la madre e il bambino. Gravidanza Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. I primi studi sugli animali hanno mostrato un aumento di palatoschisi nel feto dopo l'assunzione materna di alte dosi di corticosteroidi. Una revisione dei dati sulla sicurezza dei corticosteroidi sistemici usati in gravidanza e nell’allattamento, condotta dal Comitato per la sicurezza sui medicinali in UK, ha concluso che non vi era alcuna prova convincente che i corticosteroidi abbiano causato un aumento dell'incidenza di anomalie congenite. L'uso prolungato o ripetuto durante la gravidanza ha aumentato il rischio di ritardo della crescita intra-uterina, ma questo non sembra rappresentare un rischio nel trattamento a breve termine. È stato anche osservato che i corticosteroidi variano nella loro capacità di attraversare la placenta; betametasone e desametasone attraversano rapidamente la placenta, mentre l'88% del prednisolone è inattivato mentre attraversa la placenta.

_____________________________________________________________________________________________________ In gravidanza è stata osservata una depressione dei livelli ormonali, ma il significato di questo reperto non è chiaro. Gli studi hanno mostrato un aumento del rischio di ipoglicemia neonatale a seguito della somministrazione prenatale di un breve ciclo di betametasone a donne a rischio di parto prematuro tardivo. Allattamento Deve essere valutata l’opportunità dell’alimentazione al seno da parte di pazienti sottoposte a trattamento con dosaggi elevati; ciò in quanto i corticosteroidi vengono secreti nel latte materno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non è nota un’influenza diretta del medicinale sulla capacità di guidare e di usare macchine che può tuttavia essere ridotta in rari casi di effetti indesiderati di tipo neurologico. Vedere “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati viene definita come segue: Molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10), non comune (≥ 1/1.000, <1/100), raro (≥ 1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate in letteratura (casi clinici) o segnalate volontariamente e spontaneamente da una popolazione il cui tasso di esposizione esatto non è noto. Le reazioni avverse sono elencate sotto usando la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA ed elencate in ordine decrescente di gravità. Durante la terapia con corticosteroidi, in particolare per trattamenti intensi e a lungo termine, possono comparire alcuni dei seguenti effetti indesiderati: Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Patologie cardiache Non nota Insufficienza cardiaca congestizia * Patologie endocrine Non nota Irregolarità mestruali, Soppressione surrenale, Atrofia surrenale, Iperadrenocorticocismo, Sindrome di Cushing, Diabete mellito, Iperglicemia, Irsutismo, Disturbi della crescita nei bambini Patologie dell’occhio Non nota Glaucoma, Cataratta sottocapsulare, Ipertono Raro Visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4) Patologie gastrointestinali Non nota Ulcera gastrica con perforazione**, Ulcera peptica, Pancreatite acuta, Esofagite, Nausea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota Guarigione incompleta Disturbi del sistema immunitario Non nota Reazione anafilattica, Orticaria, Dermatite allergica Infezioni ed infestazioni Non nota Tubercolosi***, Micosi, Infezione virale Esami diagnostici Non nota Potassio ematico diminuito, Bilancio azotato negativ

_____________________________________________________________________________________________________ (per cui nei trattamenti prolungati, la razione di proteine deve essere adeguatamente aumentata), Proteine totali diminuite, Conta linfocitaria diminuita, Tolleranza al glucosio ridotta, Peso aumentato, Peso diminuito Patologie del metabolismo e della nutrizione Non nota Edema, Appetito aumentato Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota Osteoporosi, Osteonecrosi asettica in particolare alla testa del femore, Ritardo di crescita, Miopatia, Malattia del collageno, Frattura, Rottura di tendine, Fragilità ossea Patologie del sistema nervoso Non nota Pressione endocranica aumentata, Papilledema, Ipertensione endocranica benigna, Vertigine, Cefalea. Disturbi psichiatrici Non nota Disturbo psicotico, Ansia, Irritabilità, Instabilità psichica Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non nota Disturbo mestruale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Atrofia della cute, Acne, Ecchimosi, Eritema, Iperidrosi, alterazioni cutanee quali ritardi nei processi di cicatrizzazione, assottigliamento e fragilità della cute Patologie vascolari Non nota Ipertensione**** Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Singhiozzo * a causa della possibilità di una ritenzione di liquidi (vedere paragrafo 4.4) ** in pazienti con pre-esistente ulcera gastro-duodenale (vedere paragrafo 4.4) *** riattivazione (vedi 4.4) **** in pazienti predisposti a causa di variazioni del bilancio elettrolitico (vedere paragrafo 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette il monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco - Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio di glicocorticoidi, betametasone incluso, non comporta situazioni di pericolo di vita. Ad eccezione di dosaggi estremi, un sovradosaggio di glicocorticoidi per pochi giorni non ha probabilità di produrre risultati pericolosi in assenza di condizioni cliniche specifiche (vedere paragrafo 4.4) come diabete mellito, glaucoma o ulcera peptica attiva o di trattamento concomitante (vedere paragrafo 4.5) con farmaci tipo digitale, cumarinici o diuretici che provocano deplezione di potassio. Vedere “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”.

5. Proprietà farmacologiche

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5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Corticosteroidi sistemici – glicocorticoidi Codice ATC: H02AB Il betametasone è un corticosteroide di sintesi dotato di una intensa attività antiinfiammatoria ed antireattiva, pari a circa 8-10 volte quella del prednisolone peso per peso. Non ha apprezzabile attività mineralcorticoide e non può essere, pertanto, utilizzato da solo nel trattamento dell'insufficienza surrenalica Il betametasone ha scarsa tendenza a provocare gli effetti collaterali caratteristici dei corticosteroidi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Betametasone L.F.M. 4 mg/1 ml soluzione iniettabile contiene betametasone sodio fosfato già in soluzione ed in dose adatta all’iniezione intramuscolare ed endovenosa per quei casi in cui si richieda una risposta rapida ed intensa. Betametasone L.F.M. può trovare utile impiego in rapporto a certe esigenze terapeutiche, in genere specialistiche, per somministrazione intralesionale, intraarticolare, endopleurica, sottocongiuntivale, aerosolica; la suddetta preparazione offre, a questo riguardo, tutti i vantaggi di una soluzione sterile di un cortisonico ad elevata attività e ben tollerato. Nell'organismo il betametasone fosfato disodio è idrolizzato nella forma biologicamente attiva di betametasone alcool, il picco ematico e raggiunto in 60 minuti, l'escrezione è quasi del tutto completata entro le 24 ore. L'emivita plasmatica sia dopo somministrazione orale che parenterale è ≥ 300 minuti. Il betametasone è metabolizzato nel fegato; pazienti con epatopatie hanno una clearance del farmaco più lenta rispetto ai soggetti sani. Il legame con le proteine è alto, principalmente con l'albumina.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 nel ratto e nel topo, dopo somministrazione IM-EV e intraperitoneale, è risultata sostanzialmente simile (900 mg/kg). Studi di tossicità cronica nel cane hanno evidenziato l'effetto soppressivo sulla ciclicità dell'estro. Nei ratti, in ambo i sessi, è stata osservata, dopo somministrazione orale, riduzione della fertilità. A dosi terapeutiche per via parenterale è risultato teratogeno nel coniglio e nel ratto, mentre a dosi quattro-otto volte superiori a quelle terapeutiche ha provocato la morte degli embrioni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Fenolo, sodio citrato diidrato, acido citrico anidro, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Vedere “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

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6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale di vetro incolore, tipo I, confezionate in cassonetto di PVC e astuccio di cartone.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.r.l. Via Monterosso 273, 21042 Caronno Pertusella (VA).

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

A.I.C. n. 034030015.

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE Data di prima autorizzazione: 6 maggio 2000. Data dell’ultimo rinnovo: novembre 2009

10. Data di revisione del testo:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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