ALDACTONE

Principio attivo: SPIRONOLATTONE · ATC C03DA01 · CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE RIVESTITE" 10 COMPRESSE A 4,46 € 4,06 € 0,40 € + ticket*
"25 MG CAPSULE RIGIDE"16 CAPSULE A 2,10 € 2,10 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SPIRONOLATTONE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita, Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg COMPRESSA RIVESTITA
  • 25 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
Codice ATC: C03DA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· QAIALDO - LIPOMED GMBH
· URACTONE - SPA SOCIETA' PRODOTTI ANTIBIOTICI S.P.A.
· SPIROLANG - LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Aldactone contiene il principio attivo spironolattone, una sostanza che appartiene a un gruppo di farmaci chiamati “diuretici”, che aiutano a produrre più urina, contribuendo così ad alleviare

i disturbi causati da un accumulo eccessivo di liquidi nel corpo (edema).

Aldactone è usato per trattare una malattia causata da un aumento della produzione dell’ormone aldosterone, che si manifesta con diminuzione di potassio nel sangue e pressione alta (iperaldosteronismo primario e secondario) e stati di pressione arteriosa elevata, da causa

sconosciuta (ipertensione arteriosa essenziale), quando altri farmaci non sono risultati efficaci o tollerati.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Aldactone - se è allergico a spironolattone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se i suoi reni non funzionano bene (insufficienza renale acuta e diminuzione
dell’escrezione di creatinina);
- se non urina (anuria);

- se il potassio nel sangue è più alto del normale (iperkaliemia) e soffre di una malattia
chiamata Morbo di Addison;
- se il sodio nel sangue è più basso del normale (iponatriemia);

- se il volume del suo sangue diminuisce (ipovolemia);
- se è disidratato;
- durante la gravidanza e l’allattamento con latte materno (vedere sezione “Gravidanza,
allattamento e fertilità”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Aldactone.

Faccia particolare attenzione e chieda consiglio al medico prima di prendere Aldactone se:

- soffre di pressione del sangue molto bassa (grave ipotensione);
- i suoi reni non funzionano bene, in quanto il rischio che il potassio nel sangue aumenti
è maggiore (iperkaliemia);
- la sua voce riveste un ruolo importante nella sua vita ed attività lavorativa (esempio:
attori, insegnanti, cantanti), in quanto lo spironolattone può causare alterazioni della
voce.
Durante il trattamento con questo medicinale è possibile che si presentino le seguenti
condizioni:
- secchezza della bocca, sete, perdita delle forze, sonnolenza, agitazione, crampi
muscolari, riduzione della pressione sanguigna, diminuzione nella produzione di urina,
alterazioni del battito cardiaco e disturbi allo stomaco e all’intestino, se il sodio nel suo
sangue dovesse abbassarsi troppo (iponatriemia); questa condizione potrebbe
verificarsi specie se il medicinale è associato ad altri diuretici e se soffre di edema

(accumulo di liquidi in eccesso nel corpo); - aumento del potassio nel suo sangue (iperkaliemia) con alterazione del battito del suo cuore, affaticamento o debolezza delle gambe ed aumento delle quantità di acidi nel suo sangue a causa di una perdita eccessiva di bicarbonato di sodio (acidosi

ipercloremica), condizioni che potrebbero verificarsi soprattutto se la funzionalità del
suo fegato è gravemente alterata (cirrosi epatica in fase di scompenso) e presenta una
normale funzionalità renale;
- aumento di azoto nel suo sangue, soprattutto se la sua funzionalità renale è alterata;
- potrebbe instaurarsi uno stato di disidratazione e ipovolemia (forte diminuzione del suo

sangue); - Per alcuni pazienti con cancro della prostata resistente alla castrazione, è stata osservata

una progressione del tumore durante il trattamento con spironolattone. Lo spironolattone può aumentare il valore di PSA (antigene prostatico-specifico, marcatore per il cancro della prostata).

Informi il medico se dovesse manifestare una delle condizioni sopra descritte o comunque non sentirsi bene durante il trattamento con questo medicinale.

Durante il trattamento con spironolattone, per tenere sotto controllo il suo stato di salute e monitorare la sua risposta al farmaco, il medico la sottoporrà a regolari esami del sangue per controllare sodio, potassio, creatinina e zucchero (glucosio). In particolare se:

- lei è un paziente anziano o con un’alterata funzionalità renale o epatica;
- sta assumendo altri farmaci che determinano un aumento di potassio, che il suo medico
le segnalerà nel caso ne stesse assumendo.

La somministrazione concomitante di Aldactone con alcuni medicinali integratori di potassio e cibi ricchi di potassio può causare iperkaliemia grave (aumento dei livelli di potassio nel sangue), con sintomi come crampi muscolari, ritmo cardiaco irregolare, diarrea, nausea, capogiri e mal di testa.

Durante la terapia con Aldactone è quindi importante evitare l’assunzione di potassio, e di farmaci come diuretici risparmiatori di potassio, ACE-inibitori, antagonisti dell’angiotensina II, bloccanti dell’aldosterone, eparina, eparina a basso peso molecolare, e farmaci che inducono un aumento di potassio nel sangue, a meno che non si pratichi contemporaneamente un

trattamento con farmaci a base di cortisone (vedere paragrafo “Altri medicinali e Aldactone”).

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Altri medicinali e Aldactone del
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumere qualsiasi altro medicinale.
Il suo medico valuterà se prescriverle Aldactone se sta già assumendo uno dei seguenti
farmaci:
- diuretici risparmiatori di potassio o bloccanti dell’aldosterone;
- sali di potassio utilizzati per ristabilire un’alterazione dei sali minerali;

- farmaci che riducono l’escrezione di potassio, il medico le indicherà se ce ne fossero tra
i medicinali che utilizza abitualmente;
- farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), che possono ridurre l’efficacia di
Aldactone;

- ACE-inibitori, antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (valsartan, losartan) utilizzati
nel trattamento della pressione alta del sangue;
- eparine utilizzate per fluidificare il sangue;
- trimetoprim e trimetoprim-sulfametossazolo (farmaci utilizzati per le infezioni
batteriche).

Questi medicinali se assunti con lo spironolattone, potrebbero infatti aumentare eccessivamente il potassio nel suo sangue (iperkaliemia anche grave). Inoltre, l’uso

contemporaneo di altri farmaci usati per trattare la pressione alta può portare ad un più pronunciato calo della pressione. I farmaci antiinfiammatori non steroidei invece possono ridurre l’effetto dell’Aldactone. Informi il medico se sta assumendo mitotano per il trattamento di tumori maligni delle ghiandole surrenali. Questo medicinale non deve essere utilizzato in concomitanza con mitotano.

Presti attenzione alla contemporanea assunzione di Aldactone con: - carbenoxolone (utilizzato per il trattamento dell’ulcera dello stomaco) in quanto la contemporanea assunzione di questo medicinale e spironolattone compromette l’azione farmacologica di entrambi i farmaci;

- liquirizia in quanto la contemporanea assunzione di liquirizia in quantità elevate può
compromettere l’azione del medicinale;
- sali di litio (utilizzati per il trattamento di disturbi della mente) in quanto lo

spironolattone riduce l’eliminazione di questi farmaci, aumentandone la tossicità;
- norepinefrina (utilizzata come potente vasocostrittore, durante un’operazione
chirurgica in anestesia locale o generale), in quanto se è in terapia con spironolattone
potrebbe non rispondere all’azione terapeutica di questo farmaco;
- tacrolimus e ciclosporina (utilizzati per prevenire il rigetto d’organo dopo un trapianto):

la contemporanea assunzione di uno di questi due medicinali e spironolattone può aumentare eccessivamente i livelli di potassio nel sangue; - digossina (utilizzata nel trattamento di alterazioni della funzionalità cardiaca): l’Aldactone aumenta la digossina nel sangue;

- farmaci utilizzati per ridurre la pressione sanguigna: la contemporanea assunzione con
spironolattone potenzia l’effetto di abbassamento della pressione;
- farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): la contemporanea assunzione di questi
farmaci può compromettere l’azione di Aldactone;
- colestiramina (utilizzata per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue): la contemporanea

- aumento del potassio nel sangue (iperkaliemia); assunzione di Aldactone può indurre acidosi ipercloremica (aumento della quantità di acidi nel suo sangue a causa di una perdita eccessiva di bicarbonato di sodio) con

abiraterone (usato per il trattamento del cancro alla prostata): informi il medico se sta usando abiraterone per il trattamento del cancro della prostata. Aldactone con cibi e alcol L’assorbimento di questo medicinale è favorito se lei è a stomaco pieno. L’assunzione di alcol durante il trattamento con Aldactone potrebbe compromettere la sua

capacità di guidare veicoli e di usare macchinari (vedere paragrafo “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”).

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Non deve prendere Aldactone durante la gravidanza. Studi confermano effetti tossici del farmaco sui feti (effetti antiandrogenici).

Allattamento Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari a causa

degli effetti indesiderati che potrebbero insorgere durante il trattamento con Aldactone. Tenga presente che questi disturbi potrebbero verificarsi maggiormente all’inizio della terapia con spironolattone o se durante il trattamento assume alcol.

Aldactone 25 mg capsule rigide contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Aldactone 100 mg compresse rivestite contiene saccarosio e sodio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Questo medicinale deve essere assunto sempre sotto stretto controllo del medico.

Trattamento dell’iperaldosteronismo primario e secondario La dose raccomandata può variare da 100 mg a 300 mg suddivisi durante il giorno. Il medico potrà diminuire o aumentare il dosaggio che deve assumere a seconda della sua risposta al farmaco. Trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale La dose raccomandata può variare da 200 mg a 400 mg suddivisi durante il giorno, per le prime 2 - 3 settimane di trattamento. Seguirà una terapia di mantenimento, definita dal medico in base alla sua risposta al farmaco, che in genere varia da 25 mg a 100 mg al giorno.

Uso nei bambini e negli adolescenti Trattamento dell’iperaldosteronismo primario e secondario Il medico definirà una dose ridotta, rispetto a quella per gli adulti, in base al peso corporeo del

bambino.

Modalità di assunzione Si consiglia di assumere il farmaco a stomaco pieno la mattina durante la colazione. Sia le compresse che le capsule devono essere deglutite intere senza essere masticate, con

una buona quantità di liquidi (circa ½ bicchiere di acqua).

Si deve prestare attenzione nel caso di pazienti anziani e pazienti con grave insufficienza del fegato e dei reni in quanto l’attività e l’eliminazione del medicinale possono essere alterate.

Se prende più Aldactone di quanto deve In caso di assunzione di una dose maggiore di quella prescritta, sospenda l’assunzione ed avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. In caso di

somministrazione di una dose eccessiva di questo medicinale si possono manifestare disturbi quali sonnolenza, confusione e gravi alterazioni dei sali minerali nel suo sangue, ad esempio aumento del potassio (iperkaliemia).

Se dimentica di prendere Aldactone

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Aldactone

Chieda consiglio al medico se intende interrompere il trattamento. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza
non può essere definita sulla base dei dati disponibili di studi sul principio attivo):
- aumento o riduzione grave del numero dei globuli bianchi (eosinofilia o agranulocitosi);
- riduzione del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia);
- capogiri e crampi alle gambe che possono dipendere da: aumento dei livelli di potassio

-
nel sangue (iperkaliemia), diminuzione di sodio nel sangue (iponatriemia), riduzione del
volume del suo sangue (ipovolemia) o disidratazione;
alterazione del battito del suo cuore, affaticamento o debolezza delle gambe, causati dal
possibile aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia), più probabili nei
pazienti con disturbi renali;
- comparsa o peggioramento di una condizione clinica che causa aumento della quantità
di acidi nel suo sangue a causa di una perdita eccessiva di bicarbonato di sodio (acidosi
metabolica ipercloremica);
- alterazione dei livelli di sali minerali (il suo stato di salute, il tipo di alimentazione e

l’assunzione di altri farmaci possono influenzare l’instaurarsi di questa condizione); - alterazione della voce che si manifesta con difficoltà ad emettere suoni vocali (raucedine) e abbassamento del tono di voce nella donna e aumento del tono nell’uomo, che possono persistere anche dopo la sospensione del medicinale;

- nausea, vomito o diarrea;
- infiammazione del fegato (epatite) e aumento dei valori degli esami del sangue per il
fegato;
- lesione della parete dello stomaco, talvolta con sanguinamenti (ulcera gastrica);
- infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite);

- crampi allo stomaco;
- reazioni della pelle tra cui orticaria e prurito;

- una condizione caratterizzata da vescicole piene di liquido sulla pelle (pemfigoide
bolloso);
- crescita anomala di peli (irsutismo);
- alopecia;
- aumento della produzione di urina e conseguente peggioramento dei disturbi nei
pazienti con ostruzione del flusso urinario;

- grave compromissione del funzionamento dei reni (insufficienza renale acuta);
- maggiore sensibilità dei capezzoli al tatto, dolore al seno (mastodinia) ed ingrossamento
mammario (ginecomastia) sia nell’uomo che nella donna, quest’ultimo effetto
nell’uomo scompare con la sospensione del medicinale;
- irregolarità del ciclo mestruale (amenorrea o sanguinamento postmenopausale);

- disturbi nell’erezione maschile;
- progressione del cancro della prostata resistente alla castrazione;
- vertigini;

- sonnolenza;
- perdita della coordinazione muscolare (atassia);
- mal di testa;
- predisposizione al sonno continuo (letargia);
- disturbi della pelle, come prurito, eruzioni, orticaria, formazione di papule rosse o

vesciche diffuse e desquamazione in particolare su gambe, braccia, mani e piedi, che possono estendersi anche al volto e alle labbra, accompagnati occasionalmente da febbre. Questi possono essere i disturbi di gravi malattie della pelle come la Sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica, l’eruzione cutanea con eosinofilia e

la sindrome di DRESS.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. all’indirizzo:

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Aldactone 25 mg capsule rigide: non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Aldactone 100 mg compresse rivestite: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Aldactone

Aldactone 25 mg capsule rigide

- Il principio attivo è lo spironolattone. Ogni capsula rigida contiene 25 mg di
spironolattone.
- Gli altri componenti sono: macrogol, talco, amido di mais, eritrosina (E127), indigotina
(E132), titanio diossido (E171), gelatina.

Aldactone 100 mg compresse rivestite - Il principio attivo è lo spironolattone. Ogni compressa rivestita contiene 100 mg di

spironolattone. - Gli altri componenti sono: magnesio stearato, amido di mais, carmellosa sodica, gelatina, macrogol, magnesio carbonato leggero, caolino pesante, talco, docusato sodico, titanio diossido (E171), saccarosio.

Descrizione dell’aspetto di Aldactone e contenuto della confezione

Aldactone 25 mg capsule rigide: si presenta in una scatola contenente 16 capsule in blister.

Aldactone 100 mg compresse rivestite: si presenta in una scatola contenente 10 compresse in

blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH - Ziegelhof 24, 17489 - Greifswald (Germania).

Produttori Aldactone 25 mg capsule rigide Sanofi-Aventis S.A. Ctra. C-35 (La Batllòria-Hostalric) km 63.09 - 17404 Riells i Viabrea (Girona) - Spagna

DELPHARM REIMS, 10 rue Colonel Charbonneaux, Reims - 51100 (Francia)

CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH - Ziegelhof 23-24, 17489 - Greifswald (Germania)

Aldactone 100 mg compresse rivestite Sanofi S.r.l. - Strada Statale 17, Km 22 - 67019 Scoppito (AQ)

Saneca Pharmaceuticals a. s., Nitrianska 100, 920 27 Hlohovec (Repubblica Slovacca)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il.

Domande frequenti su ALDACTONE

Come si usa ALDACTONE?

ALDACTONE si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALDACTONE è disponibile senza ricetta?

No, ALDACTONE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ALDACTONE?

Il principio attivo di ALDACTONE è SPIRONOLATTONE.

Quali sono gli equivalenti di ALDACTONE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: QAIALDO, URACTONE, SPIROLANG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ALDACTONE?

ALDACTONE è prodotto da CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH.

Da quando ALDACTONE è autorizzato in Italia?

ALDACTONE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1973-10-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Aldactone 25 mg capsule rigide Aldactone 100 mg compresse rivestite

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una capsula rigida contiene: 25 mg di spironolattone. Una compressa rivestita contiene: 100 mg di spironolattone. Eccipienti con effetti noti: saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide. Compresse rivestite.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’iperaldosteronismo primario o secondario e della ipertensione arteriosa essenziale, laddove altre terapie non sono risultate sufficientemente efficaci o tollerate.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Nell’iperaldosteronismo primario o secondario la dose giornaliera più comunemente usata oscilla dai 100 ai 300 mg frazionati nelle 24 ore. A seconda della tollerabilità del paziente e della risposta diuretica, il dosaggio può essere diminuito o aumentato. Nell’ipertensione arteriosa essenziale la dose giornaliera, frazionata nelle 24 ore, varia da 200 mg a 400 mg nelle prime 2 - 3 settimane; a tale dose potrà successivamente sostituirsi quella di mantenimento, da adattare alla risposta clinica ma in genere contenuta entro i 25 - 100 mg al giorno. Popolazione pediatrica Nei bambini la dose giornaliera deve essere proporzionalmente adattata in base al peso corporeo.

Pazienti anziani e pazienti con ridotta funzionalità epatica Si deve prestare attenzione nel caso di grave insufficienza epatica e insufficienza renale che possono alterare il metabolismo e l’escrezione del medicinale. Modo di somministrazione Aldactone deve essere deglutito senza masticare e con una sufficiente quantità di fluidi (circa

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Compromessa funzionalità renale e clearance della creatinina inferiore a 30 mL/min per 1,73 m2 di superficie corporea. • Insufficienza renale acuta. • Anuria. • Pazienti con iperkaliemia (con una condizione quale ad esempio il Morbo di Addison). • Pazienti con grave iponatriemia. • Pazienti con ipovolemia o disidratazione. • Gravidanza. • Allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

La terapia con Aldactone deve essere effettuata sotto attento controllo medico. É necessario un monitoraggio particolarmente attento nei seguenti casi: • pazienti con grave ipotensione; • pazienti con ridotta funzionalità renale (per via di un aumento del rischio di iperkaliemia). La terapia con Aldactone richiede regolari controlli dei livelli sierici di glucosio e dei livelli sierici di sodio, potassio e creatinina, per rilevare un possibile squilibrio elettrolitico, in particolare negli anziani e nei pazienti con alterazioni renali o epatiche. L’uso concomitante di Aldactone con altri diuretici risparmiatori di potassio, ACE-inibitori, antagonisti dell’'angiotensina II, bloccanti dell’'aldosterone, eparina, eparina a basso peso molecolare o altri farmaci noti per causare iperkaliemia, può causare iperkaliemia grave (vedere paragrafo 4.5). Di conseguenza, gli integratori di potassio, una dieta ricca di potassio o sostituti del sale contenenti potassio devono essere evitati durante la terapia con Aldactone. Sono necessari frequenti controlli della potassiemia nei pazienti con compromessa funzionalità renale e clearance della creatinina inferiore a 60 mL/min per 1,73 m2 di superficie corporea, così come nei pazienti in cui Aldactone viene somministrato con altri farmaci che possono portare ad aumento della potassiemia.

Durante il trattamento con spironolattone si possono presentare: - iponatriemia, che si manifesta con secchezza delle fauci, sete, astenia, sonnolenza, agitazione, crampi muscolari, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastrointestinali, specie se il medicinale è associato ad altri diuretici; può verificarsi iponatriemia da diluizione in pazienti edematosi; - aumento dei valori dell’azotemia, soprattutto in presenza di insufficienza renale; - acidosi ipercloremica solitamente in associazione con iperkaliemia in pazienti con cirrosi epatica in fase di scompenso, anche in presenza di normale funzione renale. Durante la terapia con Aldactone si raccomanda di evitare la somministrazione di potassio, sia sotto forma di medicamento che di dieta ricca di potassio, a meno che non si pratichi contemporaneamente un trattamento con cortisonici. Spironolattone può causare alterazioni vocali. Ciò richiede attenzione nel determinare se iniziare la terapia con Aldactone nei pazienti per i quali la voce riveste un ruolo importante nell’attività lavorativa (ad es. attori, cantanti, insegnanti). Per alcuni pazienti con cancro della prostata resistente alla castrazione, è stata osservata una progressione del tumore durante il trattamento con spironolattone. Lo spironolattone si lega al recettore degli androgeni e può aumentare il valore dell’antigene prostatico-specifico (PSA). Per chi svolge attività sportiva L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping. Aldactone 25 mg capsule rigide contiene sodio. Aldactone 25 mg capsule rigide contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Aldactone 100 mg compresse rivestite contiene saccarosio e sodio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio/galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

L’assorbimento di spironolattone aumenta marcatamente con l’assunzione di cibo. Associazioni non raccomandate: La somministrazione di spironolattone contemporaneamente ad altri diuretici risparmiatori di potassio, che possono aumentare il rischio di severa iperkaliemia, non è raccomandata. Se Aldactone viene somministrato in associazione con sali di potassio, farmaci che riducono l’escrezione di potassio, farmaci anti-infiammatori non steroidei o ACE-inibitori, antagonisti dei recettori dell’angiotensina II, (ad esempio, valsartan, losartan), eparina, eparina a bass

peso molecolare, bloccanti dell’aldosterone, si può verificare una grave iperkaliemia o un aumento della potassiemia. Oltre ad altri medicinali noti per causare iperkaliemia, l'uso concomitante di trimetoprim/sulfametossazolo (cotrimossazolo) assieme a spironolattone può causare iperkaliemia clinicamente rilevante (vedere paragrafo 4.4). Lo spironolattone si lega al recettore degli androgeni e può aumentare i livelli di antigene prostatico specifico (PSA) nei pazienti con cancro della prostata trattati con abiraterone. L’uso con abiraterone non è raccomandato. Spironolattone può ridurre i livelli di mitotano nel plasma nei pazienti con carcinoma corticosurrenale trattati con mitotano e pertanto l'uso concomitante con mitotano deve essere evitato. Da considerare: Sali di litio: i diuretici riducono la clearance renale del litio e aumentano il rischio di tossicità da litio. Spironolattone riduce le risposte vascolari alla noradrenalina (norepinefrina), si deve usare cautela nei pazienti sottoposti a anestesia regionale o generale in terapia con spironolattone. Spironolattone e carbenoxolone possono compromettere reciprocamente la rispettiva attività farmacologica. La liquirizia in quantità elevate agisce nello stesso modo di carbenoxolone. Tacrolimus e ciclosporina: spironolattone non deve essere usato nei pazienti sottoposti a terapia con tacrolimus in quanto l’uso concomitante può determinare iperkaliemia. Sia spironolattone che ciclosporina aumentano i livelli di potassio nel sangue; l’assunzione concomitante di questi farmaci non è raccomandata. Spironolattone può determinare aumenti dei livelli sierici di digossina e potrebbe aumentarne l’emivita. Colestiramina: nei pazienti trattati con Aldactone in concomitanza con colestiramina è stata riportata iperkaliemia nel contesto di acidosi metabolica ipercloremica. La concomitante somministrazione di farmaci anti-infiammatori non steroidei può ridurre l’effetto di Aldactone. Con la concomitante somministrazione di Aldactone e farmaci ad effetto ipotensivo ci si può attendere un più pronunciato calo della pressione arteriosa.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Studi sugli animali hanno mostrato femminilizzazione dei genitali nella prole maschile (vedere paragrafo 5.3). Effetti anti-androgenici sono stati riportati negli esseri umani. Aldactone non deve essere assunto durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento Canrenone, metabolita attivo di spironolattone, viene escreto nel latte materno. Si deve evitare l’allattamento al seno durante la terapia con Aldactone.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

In base al suo profilo farmacodinamico e agli effetti indesiderati riportati, Aldactone può alterare capacità del paziente di guidare veicoli e di usare macchinari. Ciò si verifica particolarmente nelle fasi iniziali della terapia o dopo il consumo di alcol.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza delle seguenti reazioni avverse non è nota, in quanto non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Durante la terapia con Aldactone si può sviluppare iperkaliemia ed il rischio è particolarmente elevato nei pazienti con alterazioni della funzionalità renale. In caso di comparsa di frequenza cardiaca irregolare, affaticamento o debolezza muscolare (ad es. nelle gambe) si deve prendere in considerazione la possibilità di una condizione di iperkaliemia. Aldactone può portare ad iponatriemia (specie se associato ad ingestione di elevate quantità di fluidi), ad ipovolemia e disidratazione e può contribuire alla comparsa o al peggioramento di acidosi metabolica ipercloremica. Possono anche verificarsi capogiri e crampi alle gambe nel contesto di ipovolemia, disidratazione o iperkaliemia. Varie patologie, altri farmaci concomitanti e il tipo di alimentazione possono svolgere un ruolo importante nel possibile sviluppo di disturbi del bilancio elettrolitico. Le alterazioni del bilancio elettrolitico devono essere corrette, particolarmente se importanti. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Spironolattone può causare alterazioni vocali sotto forma di raucedine e abbassamento del tono di voce nella donna o aumento del tono nell’uomo. In alcuni pazienti le alterazioni vocali persistono anche dopo la sospensione del farmaco. Patologie gastrointestinali Sanguinamento gastrico, ulcera, gastrite, diarrea, dolori crampiformi, nausea e vomito. Patologie renali e urinarie L’aumentata produzione di urina può provocare o peggiorare i disturbi nei pazienti con ostruzione del flusso urinario. Insufficienza renale acuta. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Per via della somiglianza chimica agli ormoni sessuali, spironolattone può rendere i capezzoli più sensibili al tatto e causare mastodinia e ginecomastia. Tale effetto sembra essere correlato al dosaggio. In rari casi può persistere anche dopo l’interruzione del trattamento. L’ingrossamento del seno nell’uomo è correlato alla durata della terapia ed è reversibile. Nella donna si possono occasionalmente verificare irregolarità del ciclo mestruale (dosedipendenti), amenorrea, sanguinamento postmenopausale. Nell’uomo disturbi dell’erezione. In rari casi, può comparire una progressione del cancro della prostata resistente alla castrazione. Patologie del sistema emolinfopoietico Leukopenia (inclusa agranuloctosi ed eosinofilia), trombocitopenia. Patologie del sistema nervoso Vertigini, sonnolenza, atassia, cefalea, letargia.

Patologie epatobiliari Epatite, aumenti degli enzimi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, prurito, rash, orticaria, pemfigoide (pemfigoide bolloso), irsutismo. Casi isolati di Sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrosi epidermica tossica (TEN), eruzione cutanea con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) sono stati osservati nell’esperienza post marketing. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

I possibili segni di un sovradosaggio o intossicazione comprendono alterazioni del bilancio idroelettrolitico e sintomi quali sonnolenza e confusione. Non sono conosciuti antidoti specifici per spironolattone. In caso di sovradosaggio limitare un ulteriore assorbimento attraverso la rimozione del principio attivo (ad es. lavanda gastrica), o metodi per ridurne l’assorbimento (ad es. carbone attivo). Istituire un trattamento di supporto per mantenere l’idratazione, l’equilibrio elettrolitico e monitorare le altre funzioni vitali. É necessario correggere le alterazioni del bilancio idro-elettrolitico clinicamente rilevanti. Le misure correttive, tese alla prevenzione e al trattamento delle complicanze gravi causate da tali alterazioni (ad es. iperkaliemia) e di altri effetti, possono comportare la necessità di un attento monitoraggio generale e specifico e misure terapeutiche (ad es. per promuovere l’eliminazione di potassio).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: diuretici, antagonisti dell’aldosterone, codice ATC: C03DA01. Lo spironolattone, antagonista specifico dell’aldosterone, agisce a livello del tubulo distale renale, bloccando perciò l’aumento del riassorbimento del sodio e del cloro e l’aumento dell’escrezione del potassio, normalmente indotti dai mineralcorticoidi. Con questo meccanismo, lo spironolattone esplica effetto diuretico negli stadi edematosi sostenuti da iperaldosteronismo, nei quali riporta appunto alla norma lo scambio di sodio-potassio alterato dall’eccesso di aldosterone. Aldactone deve quindi essere considerato un efficace farmaco per il controllo degli edemi da iperaldosteronismo primario o secondario (come quello che si instaura nello scompenso cardiocircolatorio, nella cirrosi epatica, nella sindrome nefrosica), specie se resistenti ai comuni diuretici. A tali diuretici Aldactone può essere associato quando si voglia ottenere un potenziamento d’effetto, derivante dal diverso punto d’attacco e dalle differenti modalit

d’azione dei farmaci, ed il vantaggio di ridurre la perdita di potassio indotta, in varia misura, dai diuretici tradizionali. La proprietà dell’Aldactone di evitare perdite di potassio è di particolare importanza nel trattamento delle cirrosi con ascite, in quanto l’ipokaliemia può facilitare l’insorgenza del coma, e nella terapia digitalica per il noto aumento della tossicità della digitale in presenza di ipokaliemia. Nell’ipertensione arteriosa essenziale Aldactone, attraverso un’azione antagonista nei confronti dell’aldosterone o di altro mineralcorticoide, esplica una notevole azione antiipertensiva, soprattutto nelle forme con bassi livelli di renina plasmatica. Nei casi di ipertensione arteriosa essenziale concomitante ad uno stato diabetico o prediabetico, nonché a diatesi uratica, l’Aldactone costituisce anche una vantaggiosa alternativa ai comuni diuretici. L’effetto diuretico di spironolattone in genere si instaura gradualmente. Il picco dell’effetto si raggiunge circa 2 - 3 giorni dall’inizio della terapia e l’effetto persiste per circa lo stesso periodo dopo la sospensione del trattamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Lo spironolattone è rapidamente assorbito dopo somministrazione per via orale (tmax 1 - 2 ore). Dopo somministrazione orale spironolattone subisce un metabolismo “first pass” ed è metabolizzato a 7-alfa-tio-spironolattone, canrenone e canrenoato, 7-alfa-tiometilspironolattone e 6-beta-idrossi-7-alfa-tiometil-spironolattone. Le concentrazioni massime di questi metaboliti sono raggiunte dopo circa 2 - 4 ore. La biodisponibilità assoluta di canrenone in seguito a somministrazione orale di spironolattone è in media pari a circa il 25% della dose somministrata. I primi tre metaboliti sopra menzionati possiedono attività mineralcorticoide che corrisponde al 26%, 68% e 33% rispettivamente di quella del farmaco immodificato. A dosaggi tra 25 mg e 200 mg, vi è una correlazione all’incirca lineare tra la dose singola di spironolattone e le concentrazioni plasmatiche di canrenone, mentre dosi più elevate producono concentrazioni relativamente più basse. L’emivita plasmatica di spironolattone è di circa 1,5 ore e quella di canrenone è da 9 a 24 ore. Lo spironolattone viene eliminato rapidamente mentre i suoi metaboliti vengono eliminati più lentamente. L’eliminazione avviene principalmente per via renale ed in misura minore per via biliare. Sia spironolattone sia canrenone si legano alle proteine plasmatiche per il 90 % e oltre (90% e 98% rispettivamente). L’assorbimento di spironolattone è aumentato dalla presenza di cibo. Ciò porta infatti ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche del farmaco immodificato e dei metaboliti di circa il 50% - 100%. Spironolattone ed i suoi metaboliti attraversano la barriera placentare. Canrenone viene secreto nel latte materno.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità cronica La tossicità cronica e subcronica di spironolattone è stata studiata in varie specie animali. Solo lo studio nel ratto ha rilevato a dosi elevate segni di un’aumentata incidenza di adenomi benigni tiroidei e testicolari. Mutagenesi e cancerogenes

Alcuni studi di cancerogenesi con canrenone hanno dimostrato l’esistenza di anomalie senza che sia stato possibile estrapolare il significato di questi risultati per quanto riguarda gli esseri umani. Studi con spironolattone sono negativi. Tossicologia riproduttiva Nel ratto lo spironolattone causa femminilizzazione dei feti maschi e questo ritrovamento viene attribuito all’effetto antiandrogeno del farmaco. Studi nel ratto e nel topo non hanno rilevato segni di effetti teratogeni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Aldactone 25 mg capsule rigide Macrogol, talco, amido di mais, eritrosina (E127), indigotina (E132), titanio diossido (E171), gelatina. Aldactone 100 mg compresse rivestite Magnesio stearato, amido di mais, carmellosa sodica, gelatina, macrogol, magnesio carbonato leggero, caolino pesante, talco, docusato sodico, titanio diossido (E171), saccarosio.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Aldactone 25 mg capsule rigide: 3 anni. Aldactone 100 mg compresse rivestite: 3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Aldactone 25 mg capsule rigide: non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Aldactone 100 mg compresse rivestite: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Aldactone 25 mg capsule rigide: 16 capsule in blister. Aldactone 100 mg compresse rivestite: 10 compresse in blister.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH - Ziegelhof 24, 17489 - Greifswald (Germania).

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aldactone 25 mg capsule rigide: A.I.C. n. 019822028 Aldactone 100 mg compresse rivestite: A.I.C. n. 019822030

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: luglio 1962 Data del rinnovo più recente: giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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