ALGOLIDER

È usato per il trattamento del dolore acuto e dei dolori mestruali. Prima di prescrivere ALGOLIDER, il medico valuterà i potenziali benefici che questo medicinale le può dare rispetto al rischio di comparsa di effetti indesiderati.

Usato per: dolori mestrualidolore

Principio attivo: NIMESULIDE · ATC M01AX17 · SIAR PHARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
30 BUSTINE 100 MG A 4,15 € 2,36 € 1,79 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NIMESULIDE
Forma farmaceutica: Granulato per sospensione orale
Dosaggio: 100 mg GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SIAR PHARMA S.R.L.
Codice ATC: M01AX17
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NIMESULIDE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· NIMESULIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· NIMESULIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· NIMESULIDE ALMUS - ALMUS S.R.L.
· NIMESULIDE EG - EG S.P.A.
· DOMES - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· NIMESULIDE RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· NIMESULIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· NIMESULIDE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· SULIDAMOR - FARMACEUTICI DAMOR S.P.A.
· EFRIDOL - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
· ISODOL - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

ALGOLIDER contiene il principio attivo nimesulide che è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (“FANS”), con proprietà antidolorifiche. È usato per il trattamento del dolore acuto e dei dolori mestruali.

Prima di prescrivere ALGOLIDER, il medico valuterà i potenziali benefici che questo medicinale le può

dare rispetto al rischio di comparsa di effetti indesiderati.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ALGOLIDER  Se è allergico alla nimesulide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

 Se ha avuto reazioni allergiche (ad es. affanno, naso che cola, naso chiuso, polipi nasali orticaria) dopo l’assunzione di aspirina o altri farmaci antinfiammatori non steroidei;  Sa ha avuto in passato una reazione alla nimesulide che ha interessato il fegato;  Se sta assumendo altri medicinali noti per avere un effetto sul fegato, ad es. paracetamolo o qualsiasi altro analgesico o trattamento con medicinali antinfiammatori non steroidei;

 Se sta assumendo droghe o ha sviluppato una dipendenza da droghe o da altre sostanze;  Se è un forte bevitore abituale (alcool);  Se ha una malattia al fegato o un aumento degli enzimi epatici (del fegato);  Se ha, o ha avuto in passato, un’ulcera peptica (ulcera gastrica o duodenale);

 Se ha avuto un’emorragia allo stomaco o intestino o una perforazione  Se ha avuto un’emorragia cerebrale (ictus);  Se ha qualsiasi altro problema di emorragia o di difetto di coagulazione del sangue;  Se ha problemi cardiaci (insufficienza cardiaca)  Se ha una grave insufficienza renale (scarso funzionamento ei reni)  Se ha una insufficienza epatica (scarso funzionamento del fegato);  Se ha febbre o influenza (sensazione di indolenzimento generale, malessere, brividi o tremore o temperatura elevata);  Se è nell’ultimo trimestre di gravidanza;  Se sta allattando con latte materno.

Non dia ALGOLIDER a un bambino di età inferiore a 12 anni.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ALGOLIDER.

- Se durante il trattamento con nimesulide compaiono sintomi indicativi di un disturbo al fegato, deve interrompere l’assunzione di nimesulide e informare immediatamente il suo medico. Tali sintomi sono perdita di appetito, nausea, vomito, dolori addominali, stanchezza persistente, urine scure e test anomali di funzionalità di fegato (vedere anche paragrafo “Possibili effetti indesiderati”).

- Se ha sofferto di ulcere peptiche, emorragia gastrica o intestinale, colite ulcerosa o morbo di Crohn,
deve informare il suo medico prima di prendere ALGOLIDER; le sue condizioni potrebbero
peggiorare con il trattamento con ALGOLIDER.
- Se durante il trattamento con ALGOLIDER compaiono febbre e/o sintomi simili a
quelli influenzali (sensazione di indolenzimento generale, malessere, brividi o tremore),

-

- deve interrompere l’assunzione del prodotto e informare il suo medico.

ALGOLIDER; la funzione renale potrebbe peggiorare con il trattamento con ALGOLIDER. Se soffre di malattie cardiache o renali, deve informare il medico prima di assumere

Se è anziano, il medico potrebbe sottoporla a controlli regolari per assicurarsi che
ALGOLIDER non causi problemi allo stomaco, ai reni, al cuore o al fegato.
- Se sta prendendo uno dei seguenti farmaci, che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione ed
emorragia (vedere anche paragrafo “Altri medicinali e ALGOLIDER”):
- Corticosteroidi (medicinali usati per il trattamento degli stati infiammatori)
- Anticoagulanti, per es. Warfarin o agenti antipiastrinici come Aspirina

(medicinali che prevengono la formazione di coaguli) - Inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (medicinali usati nel trattamento della depressione) Si assicuri che il suo medico o farmacista sappia che sta prendendo questi medicinali prima di assumere ALGOLIDER

- Se durante il trattamento manifesta una grave reazione della pelle potenzialmente fatale (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) deve interrompere l’assunzione di ALGOLIDER al primo apparire di eruzione cutanea, desquamazione della cute, vescicole e sanguinamenti di labbra, occhi, bocca, naso e genitali o qualsiasi altro sintomo di reazione allergica. Non prenda ALGOLIDER o informi il medico prima di prendere ALGOLIDER se

ha sviluppato in passato un’eruzione fissa da farmaci (chiazze tonde o ovali con arrossamento e gonfiore della pelle, eruzione della pelle con vescicole, orticaria e sensazione di prurito) dopo aver preso nimesulide (vedere anche paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). - Se si sviluppano sintomi gastrointestinali come mal di stomaco, emorragia gastrica

o feci nere, interrompa immediatamente il trattamento e consulti il medico.
- Se non nota benefici, avvisi il medico.
- Se prevede di iniziare una gravidanza, informi il medico perché ALGOLIDER
potrebbe ridurre la fertilità.

I medicinali come ALGOLIDER possono essere associate ad aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus. Qualsiasi rischio è più probabile con alte dosi e trattamenti prolungati. Non superi la dose o la durata del trattamento raccomandata. Se ha problemi cardiaci, precedenti di ictus o pensa di potere essere a rischio di queste condizioni (per es. se ha pressione sanguigna alta, diabete o colesterolo elevato o se fuma), deve discutere la sua terapia con il suo medico o farmacista. Bambini e adolescenti ALGOLIDER non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore ai 12 anni.

Altri medicinali e ALGOLIDER.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare se sta prendendo uno dei seguenti medicinali, che potrebbero interagire con ALGOLIDER, si
assicuri che il suo medico o farmacista sappia che sta prendendo questi medicinali prima di assumere
ALGOLIDER:
- Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS)
- Corticosteroidi (usati per il trattamento degli stati infiammatori)

- Anticoagulanti, per es. warfarin o agenti simili, medicinali antiaggreganti come acido acetilsalicilico
(medicinali utilizzati per fluidificare il sangue)
- Inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina SSRI (medicinali usati nel trattamento della
depressione)
- Antipertensivi o diuretici (usati per il controllo della pressione sanguigna o dei disturbi cardiaci),
- Litio, usato per il trattamento della depressione e di disturbi simili
- Metotrexato (medicinale usato per il trattamento delle artriti reumatoidi e la cura del cancro)
- Ciclosporina (medicinale usato dopo un trapianto o per il trattamento di disturbi del sistema
immunitario)
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda ALGOLIDER durante l’ultimo trimestre di gravidanza. Può causare problemi per il bambino ed il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore nel nascituro. Può influire sulla tendenza sua e del suo bambino a sanguinare e causare un travaglio tardivo o più lungo del previsto.

Non deve assumere ALGOLIDER durante i primi 6 mesi di gravidanza a meno che non sia assolutamente necessario e consigliato dal medico. Se ha bisogno di un trattamento durante questo periodo o mentre sta pianificando una gravidanza, deve essere utilizzata la dose più bassa per il minor tempo possibile. Se assunto per più di alcuni giorni dalla 20a settimana di gravidanza in poi, ALGOLIDER può causare problemi renali al suo nascituro che possono portare a bassi livelli del liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Se necessita

di un trattamento per più di qualche giorno, il medico può raccomandare un monitoraggio aggiuntivo. Se è nel primo o nel secondo trimestre di gravidanza, non prenda ALGOLIDER se non in casi ritenuti dal medico strettamente necessari.

Allattamento

Non prenda ALGOLIDER durante l’allattamento con latte materno.

Fertilità Se sta pianificando una gravidanza, informi il medico poiché ALGOLIDER può diminuire la fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Se soffre di vertigini o sonnolenza dopo aver assunto ALGOLIDER, non deve guidare veicoli, né utilizzare macchinari.

ALGOLIDER 100 mg granulato per sospensione orale contiene saccarosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di una bustina da 100 mg di granulato per sospensione orale, due volte

al giorno dopo i pasti.

Prenda ALGOLIDER per il periodo più breve possibile e per non più di 15 giorni .

Se prende più ALGOLIDER di quanto deve

In caso di assunzione/ingestione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino. Porti con sé tutto il medicinale rimanente. I sintomi di un sovradosaggio sono i seguenti: sonnolenza, torpore, nausea, vomito, problemi di stomaco (dolore, ulcera gastrica, emorragia gastrointestinale), pressione sanguigna alta, problemi ai reni, difficoltà respiratoria e coma.

Se dimentica di prendere ALGOLIDER Non prenda il doppio della dose per compensare la dose dimenticata. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Se si presentasse uno dei seguenti sintomi, smetta di prendere il medicinale e informi immediatamente il medico poiché potrebbe indicare un raro effetto indesiderato grave che necessita di un’attenzione del

medico urgente:
- disturbi o dolore allo stomaco, perdita di appetito, nausea (senso di malessere), vomito,
sanguinamento gastrico o intestinale, o feci nere;
- reazioni cutanee come eruzioni o rossore;
- sibilo respiratorio o respiro corto;

- ingiallimento della pelle o degli occhi (ittero);
- inaspettato cambiamento della quantità o del colore delle urine;
- gonfiore al viso, ai piedi o alle gambe;
- stanchezza persistente

Effetti indesiderati di carattere generale dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS):

I medicinali così come ALGOLIDER possono essere associate ad un modesto aumento del

rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus.

Comuni (possono interessare più di 1 paziente su 100):
- diarrea;
- nausea;
- vomito;
- aumento nei valori ematici / enzimi epatici (funzionalità del fegato).
Gli effetti indesiderati che possono verificarsi con ALGOLIDER sono:

Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100):
- sanguinamento dello stomaco o dell’intestino;
- ulcere del duodeno o dello stomaco e ulcere perforate.
- respiro corto (dispnea);
- capogiri;

- aumento della pressione del sangue;
- stipsi;
- presenza di gas nell’intestino (flatulenza);
- prurito;
- eruzioni cutanee;

- aumento della sudorazione;
- gonfiore (edema);

Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000):
- carenza di emoglobina nel sangue (anemia);
- diminuzione dei globuli bianchi nel sangue, aumento di alcuni globuli bianchi (eosinofili) nel
sangue;
- reazioni di ipersensibilità;
- variazioni nella pressione arteriosa;
- emorragia;
- dolore durante la minzione o ritenzione urinaria, sangue nelle urine;
- incremento del potassio nel sangue;
- senso di ansia o nervosismo, incubi, visione sfocata;
- aumento del battito cardiaco;

- vampate di calore;
- rossore della pelle (eritema), infiammazione della pelle (dermatiti);
- difficoltà ad urinare, sangue nelle urine;
- malessere, stanchezza.

Molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000): - riduzione del numero delle piastrine nel sangue, che causa sanguinamento sottocutaneo o in altre parti del corpo, feci nere dovute a sanguinamento, sanguinamento gastrico o intestinale (trombocitopenia), diminuzione di tutte le cellule del sangue (pancitopenia), porpora (malattie caratterizzate da macchie

cutanee di colore rosso), reazione allergica improvvisa potenzialmente fatale;
- reazione allergica improvvisa potenzialmente fatale (anafilassi);
- gravi reazioni cutanee (note come eritema multiforme, Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi
epidermica tossica) che provocano eruzioni della pelle e forte malessere;
- incapacità della vescica di svuotarsi (ritenzione urinaria), funzione renale alterata (insufficienza

renale), diminuita escrezione urinaria, nefrite interstiziale (una malattia del rene);
- disturbi delle funzioni celebrali (encefalopatia);
- ulcere del duodeno o dello stomaco, ulcere perforanti;
- infiammazione del fegato (epatite), a volte molto grave, che causa ittero e blocco del flusso biliare;

- difficoltà respiratorie, asma, broncospasmo;
- riduzione della temperatura corporea;
- vertigini;
- mal di testa, sonnolenza, sindrome di Reye (una malattia del cervello),
- dolori di stomaco, indigestione; bruciore di stomaco, infiammazione (gastrite);
- bruciore alla bocca;
- orticaria;
- gonfiore di viso, labbra, bocca, lingua o gola che può causare difficoltà nella deglutizione e nella
respirazione (edema angioneurotico), gonfiore del volto;
- disturbi visivi.

Non noti - eruzione fissa da farmaci (può manifestarsi con chiazze tonde o ovali con arrossamento e gonfiore della pelle), eruzione della pelle con vescicole (orticaria), sensazione di prurito.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sulla bustina. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ALGOLIDER

- Il principio attivo è la Nimesulide. Ogni bustina contiene 100 mg di nimesulide
- Gli altri componenti sono: Saccarosio, maltodestrine, acido citrico, aroma arancio.

Descrizione dell’aspetto di ALGOLIDER e contenuto della confezione ALGOLIDER è un granulato per sospensione orale. E’ disponibile in confezione da 30 bustine da 100 mg.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Siar Pharma Srl, Via Verdi 33 - Bussero (Milano)

Produttore Fine Foods & Pharmaceuticals NTM Spa, Via Grignano 43 – Brembate (Bergamo)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su ALGOLIDER

Come si usa ALGOLIDER?

ALGOLIDER si presenta in forma di Granulato per sospensione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALGOLIDER è disponibile senza ricetta?

No, ALGOLIDER è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ALGOLIDER?

Il principio attivo di ALGOLIDER è NIMESULIDE.

Quali sono gli equivalenti di ALGOLIDER?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NIMESULIDE ALTER, NIMESULIDE MYLAN GENERICS, NIMESULIDE DOC GENERICI, NIMESULIDE ALMUS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ALGOLIDER?

ALGOLIDER è prodotto da SIAR PHARMA S.R.L..

Da quando ALGOLIDER è autorizzato in Italia?

ALGOLIDER ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1993-03-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ALGOLIDER100 mg granulato per sospensione orale

2. Composizione qualitativae quantitativa

Ogni bustina di granulato per sospensione orale contiene 100 mg di nimesulide Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Formafarmaceutica

Granulato per sospensione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del dolore acuto (vedere 4.2) Dismenorrea primaria. Nimesulide deve essere prescritto solo come trattamento di seconda linea La decisione di prescrivere nimesulide deve essere basata su una valutazione dei rischi individuali complessivi per il singolo paziente (vedere 4.3 e 4.4)

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per ridurre gli effetti indesiderati deve essere utilizzata la dose minima efficace per il minor tempo possibile. La durata massima di un trattamento con nimesulide è 15 giorni. ALGOLIDER deve essere usato per il minor tempo possibile in base alle esigenze cliniche e comunque per non oltre 15 giorni. Adulti: Granulato per sospensione orale: 100 mg due volte al giorno dopo i pasti. Anziani: nei pazienti anziani non occorre ridurre la dose giornaliera (vedere 5.2). Bambini (<12 anni): ALGOLIDER è controindicato in questi pazienti (vedere anche 4.3). Adolescenti (da 12 a 18 anni): sulla base del profilo cinetico negli adulti e delle caratteristiche farmacodinamiche di nimesulide, non è necessario modificare la dose in questi pazienti. Insufficienza renale: sulla base della farmacocinetica, non è necessario modificare la dose nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min), ALGOLIDER è invece controindicato in caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min) (vedere 4.3 e 5.2). Insufficienza epatica: l'uso di ALGOLIDER è controindicato in pazienti con insufficienza epatica (vedere 4.3 e 5.2).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Precedenti reazioni di ipersensibilità (per esempio, broncospasmo, rinite, orticaria, polipi nasali) in risposta all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei. Precedenti reazioni epatotossiche alla nimesulide. Esposizione concomitante ad altre sostanze potenzialmente epatotossiche. Alcolismo, dipendenza da droghe. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Emorragie cerebrovascolari, altre emorragie o patologie emorragiche in corso. Disturbi gravi della coagulazione. Scompenso cardiaco grave. Insufficienza renale grave. Insufficienza epatica. Pazienti con febbre e/o sintomi influenzali. Bambini al di sotto dei 12 anni. Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere 4.6 e 5.3).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il minor tempo possibile che occorre per controllare i sintomi (vedere 4.2 ) e comunque per non oltre 15 giorni Sospendere il trattamento se non si osservano benefici. In rari casi è stata riportata un'associazione tra ALGOLIDER e reazioni epatiche gravi, inclusi alcuni rarissimi casi di decesso (vedere anche 4.8). I pazienti che accusano sintomi compatibili con lesioni epatiche durante il trattamento con ALGOLIDER (per esempio, anoressia, nausea, vomito, dolori addominali, spossatezza, urine scure) o i pazienti che presentano nel corso del trattamento test anormali di funzionalità epatica devono sospendere il trattamento. Questi pazienti non devono più utilizzare nimesulide. Lesioni epatiche, reversibili nella maggior parte dei casi, sono state riportate dopo esposizione breve al farmaco. L’uso di ALGOLIDER deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Inoltre durante la terapia con ALGOLIDER, occorre avvertire i pazienti di non assumere altri analgesici. L’uso contemporaneo di diversi FANS non è raccomandato. Pazienti che assumono nimesulide e sviluppano febbre e/o sintomi influenzali devono interrompere il trattamento. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e 4.5). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere 4.2)

Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come Warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ALGOLIDER il trattamento deve essere sospeso I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poichè tali condizioni possono essere esacerbate (vedere 4.8 effetti indesiderati). Nei pazienti con insufficienza renale o cardiaca occorre cautela perché l'uso di ALGOLIDER può danneggiare la funzionalità renale. In tal caso, sospendere il trattamento (vedere anche 4.5). Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché, in associazione alla terapia con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Non ci sono sufficienti dati per escludere tale rischio con ALGOLIDER. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con nimesulide soltanto dopo attenta valutazione . Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli eventi avversi dei FANS, incluse emorragie e perforazioni gastrointestinali, insufficienza renale, cardiaca o epatica. È quindi consigliabile un costante monitoraggio clinico. Poiché nimesulide può interferire con la funzionalità piastrinica, va usata con cautela nei pazienti con diatesi emorragica (vedere anche 4.3). ALGOLIDER non rappresenta tuttavia un sostituto dell'acido acetilsalicilico nella profilassi cardiovascolare. Reazioni cutanee Casi di eruzione fissa fa farmaci (fixed drug eruption, FDE) sono stati segnalati con nimesulide. Il trattamento con nimesulide non deve essere ripreso in pazienti con anamnesi positiva per FDE correlata a nimesulide (vedere paragrafo 4.8) Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. ALGOLIDER deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. L'uso di ALGOLIDER può ridurre la fertilità e non è consigliato in donne che cercano una gravidanza. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che vengono sottoposte ad accertamenti per infertilità, si deve considerare la sospensione del trattamento con ALGOLIDER (vedere 4.6).

Eccipienti: ALGOLIDER granulato per sospensione orale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS): L’uso concomitante di Algolider con altri farmaci antiinfiammatori non steroidei, compreso l’acido acetilsalicilico somministrato a dosi antiinfiammatorie (> 1 g per singola somministrazione o >3 g come dose giornaliera), non è raccomandato. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere 4.4) Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere 4.4). I pazienti che ricevono warfarin, agenti anticoagulanti simili o acido acetilsalicilico presentano un maggior rischio di complicanze emorragiche se trattati con ALGOLIDER. L'associazione è pertanto sconsigliata (vedere anche 4.4) ed è controindicata in pazienti con patologie gravi della coagulazione (vedere anche 4.3). Se non si può evitare l'associazione, monitorare costantemente l'attività anticoagulante. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere 4.4). Diuretici, inibitori (ACE) o antagonisti (AIIA) dei recettori dell'angiotensina II : i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e dei farmaci antiipertensivi. Il rischio di aggravata deteriorazione della funzione renale, inclusa la possibilità di insufficienza renale acuta, che generalmente è reversibile, può aumentare in alcuni pazienti con funzionalità renale ridotta (per es. pazienti disidratati o anziani con funzione renale compromessa) quando gli ACE-inibitori o gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II vengono associati ai FANS. Pertanto la somministrazione di questi farmaci in associazione deve essere effettuata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base periodica. Interazioni farmacodinamiche/farmacocinetiche con i diuretici Nei soggetti sani, nimesulide riduce transitoriamente l'effetto di furosemide sull'escrezione di sodio e, in misura minore, sull'escrezione dì potassio e riduce la risposta diuretica. La somministrazione concomitante di furosemide e nimesulide comporta una riduzione (di circa il 20%) dell'AUC e dell'escrezione totale di furosemide, senza comprometterne la clearance renale. L'uso concomitante di furosemide e di ALGOLIDER richiede cautela in pazienti con patologie renali o cardiache, come descritto al paragrafo 4.4. Interazioni farmacocinetiche con altri farmaci E' stato riportato che i farmaci anti-infiammatori non steroidei riducono la clearance del litio e questo comporta livelli plasmatici elevati e tossicità da litio. Se si prescrive ALGOLIDER a un paziente in terapia con litio, occorre monitorare costantemente i livelli di litio. Sono anche state studiate in vivo potenziali interazioni farmacocinetiche con glibenclamide, teofillina, warfarin, digossina, cimetidina e un preparato antiacid

(una combinazione di idrossido di alluminio e magnesio). Non sono state osservate interazioni clinicamente significative. Nimesulide inibisce il CYP2C9. Le concentrazioni plasmatiche dei farmaci che vengono metabolizzate da questo enzima possono aumentare se si somministrano in concomitanza con ALGOLIDER. Occorre cautela se ALGOLIDER viene assunta meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotressato perché i livelli sierici di metotressato possono aumentare causando una maggiore tossicità del farmaco. Dato il loro effetto sulle prostaglandine renali, gli inibitori delle sintetasi delle prostaglandine come nimesulide possono aumentare la nefrotossicità delle ciclosporine. Effetti di altri farmaci su nimesulide Studi in vitro hanno dimostrato che tolbutamide, acido salicilico e acido vaIproico spostano la nimesulide dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Nonostante un possibile effetto sui livelli plasmatici di nimesulide, queste interazioni non sono risultate clinicamente significative.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

L'uso di ALGOLIDER è controindicato nell'ultimo trimestre di gravidanza (vedere 4.3). Come per gli altri FANS, l'uso di ALGOLIDER non è consigliato nelle donne che cercano una gravidanza (vedere 4.4). L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embriofetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Inoltre, studi su conigli hanno dimostrato una tossicità riproduttiva atipica (vedere 5.3) e non sono disponibili dati esaurienti sull'uso di ALGOLIDER nelle donne in gravidanza. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'uso di ALGOLIDER può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Ciò può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed è generalmente reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, ci sono state segnalazioni di stenosi del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre di gravidanza, la maggior parte delle quali si è risolta dopo la cessazione del trattamento. Pertanto durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, ALGOLIDER non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se ALGOLIDER è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Il monitoraggio prenatale per oligoidramnios e stenosi del dotto arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione a ALGOLIDER per diversi giorni dalla 20a settimana d

gestazione in poi. ALGOLIDER deve essere interrotto se si verificano oligoidramnios o stenosi del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (stenosi/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra), che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ad effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, ALGOLIDER è controindicato durante il terzo mese di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Non è noto se ALGOLIDER viene secreto nel latte umano. ALGOLIDER è controindicato nelle donne che allattano (vedere 4.3 e 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di ALGOLIDER sulla capacità di guidare o usare macchinari. Tuttavia, i pazienti che soffrono di capogiri, vertigini o sonnolenza dopo aver assunto ALGOLIDER dovrebbero astenersi dal guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Il seguente elenco di effetti indesiderati si basa sui risultati di sperimentazioni cliniche controllate* (su circa 7.800 pazienti) e sui dati di farmacovigilanza. I casi riportati sono classificati come molto comuni (>1/10); comuni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1.000, <1/100); rari (>1/10.000, <1/1.000); molto rari «1/10.000), inclusi i casi isolati. Alterazioni del sangue e sistema linfatico Rari Anemia* Eosinofilia * Molto rari Trombocitopenia Pancitopenia Porpora Alterazioni del sistema immunitario Rari Ipersensibilità* Molto rari Anafilassi Alterazioni del metabolismoe della nutrizione Rari Iperkaliemia* Disturbi psichiatrici Rari Ansia* Nervosismo* Incubi* Alterazioni del sistema nervoso Non comuni Vertigini* Molto rari Mal di testa Sonnolenza Encefalopatia (sindrome di Reye) Disturbi oculari Rari Visione sfuocata* Molto rari Disturbi visivi Alterazioni dell'apparato uditivo e vestibolare Molto rari Vertigini Alterazioni cardiache Rari Tachicardia* Alterazioni del sistema vascolare Non comuni Ipertensione* Rari Emorragia* Fluttuazioni della pressione arteriosa* Vampate di calore*

Alterazioni dell'apparato respiratorio, del torace e del mediastino Non comuni Dispnea* Molto rari Asma Broncospasmo Alterazioni dell'apparato gastrointestinale Comuni Diarrea* Nausea* Vomito* Non comuni Sanguinamento gastrointestinale Ulcera e perforazione intestinale Ulcera e perforazione gastrica Stipsi* Flatulenza* Molto rari Gastrite* Dolori addominali Dispepsia Stomatite Melena Emorragie gastrointestinali Ulcera e perforazione duodenale Ulcera e perforazione gastrica Alterazioni del sistema epatobiliare (vedere 4.4) Comuni Aumento dei livelli degli enzimi epatici Molto rari Epatite Epatite fulminante (inclusi casiletali) Ittero Colestasi Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni Prurito* Eruzioni* Aumento della sudorazione* Rari Eritema* Dermatite* Molto rari Orticaria Edema angioneurotico Edema del viso Eritema multiforme Sindrome di Stevens Johnson Necrolisi epidermica tossica Non noti Eruzione fissa da farmaci(vedere paragrafo 4.4) Alterazioni renalie delle vie urinarie Rari Disuria* Ematuria* Molto rari Ritenzione urinaria* Insufficienza renale Oliguria Nefrite interstiziale Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione Non comuni Edema* Rari Malessere* Astenia* Molto rari Ipotermia Indagini diagnostiche Comuni Aumento degli enzimi epatici* *dati di frequenza ricavati dalle sperimentazioni cliniche Gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione di ALGOLIDER sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4) Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può esser

associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi associati a sovradosaggio acuto di FANS si limitano di solito a sonnolenza, torpore, nausea, vomito e dolori epigastrici, generalmente reversibili con terapia di supporto. Si possono manifestare emorragie gastrointestinali. Si possono manifestare anche, sia pur raramente, ipertensione, insufficienza renale acuta, insufficienza respiratoria e coma. Dopo ingestione di FANS a dosi terapeutiche sono state riportate reazioni di anafilassi, che si potrebbero manifestare anche dopo sovradosaggio. In caso di sovradosaggio da FANS i pazienti vanno gestiti con terapie sintomatiche e di supporto. Non esistono antidoti specifici. Non sono disponibili informazioni sull'eliminazione di nimesulide tramite emodialisi: dato il suo grado elevato di legame alle proteine plasmatiche (fino al 97,5%), è improbabile che la dialisi risulti utile in caso dì sovradosaggio. L’emesi e/o il carbone attivo (da 60 a 100 g negli adulti) e/o i catartici osmotici possono essere indicati, se somministrati entro 4 ore in pazienti con sintomi da sovradosaggio o che hanno assunto elevate dosi di nimesulide. La diuresi forzata, l'alcalinizzazione delle urine l'emodialisi o l'emoperfusione possono non risultare utili a causa del legame elevato con le proteine. Occorre monitorare la funzionalità renale ed epatica.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei. Codice ATC: M01AX17 L'ALGOLIDER è un farmaco antiinfiammatorio non steroideo con proprietà analgesiche e antipiretiche che agisce inibendo l'enzima cicIo-ossigenasi che sintetizza le prostaglandine.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La nimesulide viene ben assorbita dopo la somministrazione orale. Dopo una dose singola di 100 mg di nimesulide, negli adulti si raggiunge il livello massimo nel plasma di 3-4 mg/L dopo 2-3 ore. AUC=20-35 mg h/L. Non sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra questi valori e quelli registrati dopo la somministrazione di 100 mg due volte al giorno per 7 giorni. Fino al 97,5% del farmaco si lega alle proteine plasmatiche. La nimesulide viene ampiamente metabolizzata nel fegato attraverso diverse vie, inclusi gli isoenzimi CYP2C9 dei citocromo P450. Sussiste pertanto una potenziale interazione farmacologica con farmaci metabolizzati da CYP2C9 (vedere 4.5). Il metabolita, principale è il para-idrossi derivato che è anch'esso attivo farmacologicamente. Il tempo alla comparsa del metabolita in circol

breve (circa 0,8 ore), ma la sua costante di formazione non è elevata ed è notevolmente inferiore alla costante di assorbimento della nimesulide. L'idrossinimesulide è il solo metabolita trovato nel plasma, ed è quasi completamente coniugato. Il suo T1/2 varia da 3,2 a 6 ore. La Nimesulide viene escreta principalmente nelle urine (circa il 50% della dose somministrata). Solo l'1-3% viene escreto come farmaco non modificato. L'idrossinimesulide, il metabolita principale, si trova solo come glicuronato. Circa il 29% della dose viene escreta metabolizzata nelle feci. Il profilo cinetico della nimesulide non cambia negli anziani sia dopo dose singola e ripetute. In uno studio sperimentale con singola somministrazione svolto su pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min) vs. volontari sani, i picchi plasmatici di nimesulide e del suo metabolita principale non erano superiori a quelli dei volontari sani. AUC e t1/2 beta erano del 50% superiori ma comunque sempre nell'intervallo di variabilità dei valori cinetici osservati per nimesulide nei volontari sani. La somministrazione ripetuta non ha determinato accumulo. La Nimesulide è controindicata in pazienti con insufficienza epatica (vedere 4.3).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non evidenziano particolari rischi per l'uomo sulla base degli studi convenzionali di farmacologia sulla sicurezza, tossicità di dosi ripetute, genotossicità e potenziale oncogeno. Negli studi di tossicità con dosi ripetute, la nimesulide ha mostrato tossicità gastrointestinale, renale ed epatica. Negli studi di tossicità riproduttiva sono stati osservati segni di potenziale teratogeno o embriotossico (malformazioni scheletriche, dilatazione dei ventricoli cerebrali) nei conigli, ma non nei ratti, trattati fino a livelli di dose non tossici per le madri. Nei ratti, sono stati osservati un aumento della mortalità nella prole nel primo periodo postnatale ed effetti indesiderati sulla fertilità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Saccarosio, Maltodestrine, Acido citrico, Aroma di arancio.

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

A confezionamento integro: 24 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Nessuna precauzione particolare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

ALGOLIDER100 mg granulato per sospensione orale: Il granulato viene ripartito in bustine di carta/alluminio/polietilene; le bustine vengono introdotte unitamente al foglio illustrativo in astuccio litografato. Ogni confezione contiene 30 bustine da 100 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio

SIAR PHARMA SRL - Via Verdi 33 Bussero (Milano)

8. Numero delle autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo

DELL'AUTORIZZAZIONE Data di prima autorizzazione: 5 Marzo 1993 Data del rinnovo più recente: 16 Marzo 2008

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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