NIMESULIDE RATIOPHARM

È usato per il trattamento del dolore acuto e dei dolori mestruali. Prima di prescrivere Nimesulide ratiopharm il medico valuterà i potenziali benefici che questo medicinale le può dare rispetto al rischio di comparsa di effetti indesiderati.

Usato per: dolori mestrualidolore

Principio attivo: NIMESULIDE · ATC M01AX17 · RATIOPHARM GMBH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE" 30 BUSTINE A 2,36 € 2,36 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NIMESULIDE
Forma farmaceutica: Compressa effervescente, Granulato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
  • 100 mg GRANULATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: RATIOPHARM GMBH
Codice ATC: M01AX17
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NIMESULIDE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· NIMESULIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· NIMESULIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· NIMESULIDE ALMUS - ALMUS S.R.L.
· NIMESULIDE EG - EG S.P.A.
· ALGOLIDER - SIAR PHARMA S.R.L.
· DOMES - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· NIMESULIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· NIMESULIDE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· SULIDAMOR - FARMACEUTICI DAMOR S.P.A.
· EFRIDOL - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
· ISODOL - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Nimesulide ratiopharm è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (“FANS”), con proprietà antidolorifiche. È usato per il trattamento del dolore acuto e dei dolori mestruali.

Prima di prescrivere Nimesulide ratiopharm il medico valuterà i potenziali benefici che questo medicinale le può dare rispetto al rischio di comparsa di effetti indesiderati.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Nimesulide ratiopharm
• se è allergico alla nimesulide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6);
• se ha avuto uno qualsiasi dei seguenti sintomi dopo l’assunzione di acido acetilsalicilico o altri
farmaci antinfiammatori non steroidei:

- difficoltà nella respirazione (broncospasmo), naso che cola o chiuso (rinite);

- congestione nasale dovuta a escrescenza della mucosa interna al naso (polipi nasali);
- eruzioni cutanee / pruriginose (orticaria);
• se ha avuto in passato reazioni a seguito di trattamento con FANS quali:
- emorragie gastriche o intestinali;
- ulcere (perforazioni) allo stomaco o all’intestino;
• se ha avuto di recente ulcera o emorragia gastrica o duodenale o le ha avute in passato (almeno due

episodi di ulcera o emorragia);
• se ha avuto un’emorragia cerebrale (ictus);
• se ha qualsiasi altro problema di emorragia o problema dovuto a un difetto di coagulazione del sangue;
• se soffre di insufficienza epatica;

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • se sta assumendo altri medicinali noti per avere un effetto sul fegato, ad es. paracetamolo o qualsiasi altro analgesico o trattamento con FANS;

• se sta assumendo droghe o ha sviluppato una dipendenza da droghe o da altre sostanze;
• se è un forte bevitore abituale (di alcol);
• se ha avuto in passato una reazione alla nimesulide che ha interessato il fegato;
• se soffre di una grave insufficienza renale;
• se soffre di grave insufficienza cardiaca;
• se ha febbre o influenza (sensazione di indolenzimento generale, malessere, brividi o tremore o

febbre, temperatura elevata);
• se è nell’ultimo trimestre di gravidanza;
• se sta allattando.

Non dia Nimesulide ratiopharm a un bambino di età inferiore a 12 anni.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Nimesulide ratiopharm.

Non prenda Nimesulide ratiopharm o informi il medico prima di prendere Nimesulide ratiopharm se ha

sviluppato in passato un’eruzione fissa da farmaci (chiazze tonde o ovali con arrossamento e gonfiore della pelle, eruzione della pelle con vescicole, orticaria e sensazione di prurito) dopo aver preso nimesulide. I medicinali come Nimesulide ratiopharm possono essere associati ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus. Qualsiasi rischio è più probabile con alte dosi e trattamenti prolungati. Non superare la dose o la durata del trattamento raccomandata. Se ha problemi cardiaci, di circolazione del sangue, precedenti di ictus, o pensa di poter essere a rischio di queste condizioni (per es. se ha pressione sanguigna alta, diabete o colesterolo elevato o se fuma), deve discutere la sua terapia con il suo medico o farmacista.

Se durante il trattamento compaiono gravi reazioni allergiche deve interrompere l’assunzione di Nimesulide ratiopharm e informare il medico al primo apparire di eruzioni cutanee, lesioni di tessuti molli (mucose) o qualsiasi altro sintomo di allergia.

Interrompa immediatamente il trattamento con Nimesulide ratiopharm in presenza di emorragia (con feci di colore nero) o ulcera all’apparato digerente (causa di dolore addominale).

Interrompa immediatamente il trattamento con Nimesulide ratiopharm e informi il medico in presenza di peggioramento del mal di testa, in quanto l’uso prolungato di medicinali per ridurre il mal di testa, può in alcuni casi peggiorarlo.

Faccia particolare attenzione con Nimesulide ratiopharm Se durante il trattamento con nimesulide compaiono sintomi indicativi di un disturbo al fegato, deve

interrompere l’assunzione di nimesulide e informare immediatamente il suo medico. I sintomi indicativi di un disturbo al fegato sono perdita di appetito, nausea, vomito, dolori addominali, stanchezza persistente e urine scure.

Se ha sofferto di ulcere peptiche, emorragia gastrica o intestinale, o patologie infiammatorie dell’intestino come colite ulcerosa o morbo di Crohn, deve informare il suo medico prima di prendere Nimesulide

ratiopharm.

Se durante il trattamento con Nimesulide ratiopharm compaiono febbre e/o sintomi simili a quelli influenzali (sensazione di indolenzimento generale, malessere, brividi o tremore), deve interrompere l’assunzione del prodotto e informare il medico.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se soffre di disturbi renali, deve informare il medico prima di assumere Nimesulide ratiopharm.

Se è anziano, il medico potrebbe sottoporla a controlli regolari per assicurarsi che Nimesulide ratiopharm non causi problemi allo stomaco, ai reni, al cuore o al fegato.

Se prevede di iniziare una gravidanza, informi il medico perché Nimesulide ratiopharm potrebbe ridurre la fertilità.

Altri medicinali e Nimesulide ratiopharm Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Se sta prendendo uno dei seguenti farmaci, informi il medico perché potrebbero interagire con Nimesulide
ratiopharm:
• corticosteroidi (farmaci usati per il trattamento degli stati infiammatori);
• farmaci per fluidificare il sangue (anticoagulanti, per es. warfarin, o agenti antipiastrinici, acido
acetilsalicilico o altri salicilati);
•

antipertensivi o diuretici (farmaci per il controllo della pressione sanguigna o dei disturbi cardiaci);
• litio, usato per il trattamento della depressione e di disturbi simili;
• inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (farmaci usati nel trattamento della depressione);
•
•
metotrexato (farmaco usato per il trattamento delle artriti reumatoidi e la cura del cancro);
ciclosporina (farmaco usato dopo un trapianto o per il trattamento di disturbi del sistema
immunitario).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non prenda Nimesulide ratiopharm negli ultimi 3 mesi di gravidanza, in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Potrebbe influire sulla tendenza Sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio.

Non dovrebbe assumere Nimesulide ratiopharm nei primi 6 mesi di gravidanza, se non assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, Nimesulide ratiopharm può causare problemi renali al feto se assunto per più di qualche

giorno, riducendo i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios), o causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo.

Nimesulide ratiopharm non deve essere utilizzato durante l’allattamento.

Se sta pianificando una gravidanza, informi il medico poiché Nimesulide ratiopharm può diminuire la fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non guidi né usi macchinari se Nimesulide ratiopharm le causa capogiri, vertigini o sonnolenza.

Nimesulide ratiopharm granulato per sospensione orale contiene saccarosio: se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il

medico o il farmacista. Per ridurre gli effetti indesiderati, deve essere usata la dose minima efficace per il minor tempo necessario a controllare i sintomi.

La dose raccomandata è una bustina da 100 mg di granulato per sospensione orale, due volte al giorno dopo i pasti.

Istruzioni per l’impiego della bustina: sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere d’acqua. Usi Nimesulide ratiopharm per il periodo più breve possibile e per non più di 15 giorni in un singolo ciclo di trattamento.

Se prende più Nimesulide ratiopharm di quanto deve

Se prende o pensa di aver preso più Nimesulide ratiopharm di quanto prescritto (sovradosaggio), contatti subito il medico o l’ospedale. Porti con sé tutto il medicinale rimanente. In caso di sovradosaggio probabilmente svilupperà uno dei seguenti sintomi: sonnolenza, torpore, nausea, vomito, dolore di stomaco, sanguinamento gastrointestinale pressione arteriosa alta, problemi ai reni, difficoltà respiratoria e coma.

Se dimentica di prendere Nimesulide ratiopharm Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se si presentasse uno dei seguenti sintomi, smetta di prendere il farmaco e informi immediatamente il medico poiché potrebbe indicare un raro effetto indesiderato grave che necessita di un’attenzione del medico urgente: - dolore addominale, nausea (senso di malessere), vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, sanguinamento gastrico o intestinale, sangue nelle feci, emissione di sangue con il vomito, lesioni e

bruciore all’interno della bocca, peggioramento di alcune patologie infiammatorie dell’intestino,
quali colite e di morbo di Crohn;
- reazioni cutanee come eruzioni o rossore;
- sibilo respiratorio o respiro corto;
- ingiallimento della pelle o degli occhi (ittero);

- inaspettato cambiamento della quantità o del colore delle urine;
- gonfiore (edema);
- stanchezza.

Effetti indesiderati di carattere generale dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

L’uso di alcuni FANS può essere associato ad un modesto aumento del rischio di occlusione dei vasi arteriosi (trombosi), ad esempio attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus (colpo apoplettico), particolarmente con dosi elevate e con trattamento a lungo termine.

In associazione al trattamento con FANS, sono stati segnalati ritenzione di liquidi (edema), pressione sanguigna alta (ipertensione) ed insufficienza cardiaca. Sono stati riportati casi molto rari di reazioni bollose

della cute, incluse Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.

Gli effetti indesiderati più comunemente osservati con i FANS riguardano il tratto digerente (effetti gastrointestinali): - ulcere gastriche e duodenali;

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). - perforazione delle pareti dell’intestino o sanguinamento gastrico o intestinale (a volte fatale, specialmente nei pazienti anziani).

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi con Nimesulide ratiopharm
- Comuni (possono interessare più di 1 paziente su 100):
• diarrea, nausea, vomito;
• aumento dei valori ematici degli enzimi del fegato.
- Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100):

• respiro corto (dispnea);
• capogiro;
• aumento della pressione del sangue;
• costipazione (stipsi), presenza di gas nell’intestino (flatulenza), sanguinamento dello stomaco
o dell’intestino, ulcere e perforazioni del duodeno o dello stomaco;

• prurito, eruzioni cutanee, aumento della sudorazione;
• gonfiore (edema).
- Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000):
• anemia, aumento di alcuni globuli bianchi (eosinofili) nel sangue;
• reazioni di ipersensibilità;

• variazioni nella pressione arteriosa;
• emorragia, vampate di calore;
• difficoltà e dolore durante la minzione (disuria), sangue nelle urine;
• aumento dei livelli del potassio nel sangue;
• ansia, nervosismo, incubi;
• visione offuscata;
• aumento del battito cardiaco;
• rossore della pelle (eritema), infiammazione della pelle (dermatiti);
• malessere, stanchezza.
- Molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000):
• grave reazione della pelle che interessa la bocca e altre parti del corpo (eritema multiforme);
grave reazione della pelle caratterizzata da vescicole e sanguinamenti di labbra, occhi, bocca,
naso e genitali (sindrome di Stevens-Johnson); grave reazione della pelle (necrolisi epidermica

tossica); prurito (orticaria); gonfiore del volto; gonfiore del viso, delle labbra, della bocca, della lingua o della gola che può causare difficoltà nella deglutizione e nella respirazione (angioedema); • incapacità della vescica di svuotarsi (ritenzione di urina);

• diminuzione della produzione di urina (oliguria);
• insufficienza renale, infiammazione dei tubuli dei reni e dei tessuti che li circondano (nefrite
tubulo-interstiziale);
• riduzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia), riduzione del numero di
tutte le cellule presenti nel sangue (pancitopenia), lesioni della cute o delle mucose, di colore

violaceo, causate da sanguinamenti (porpora);

• infiammazione del fegato (epatite), a volte molto grave (epatite fulminante), inclusi casi letali;
ittero; blocco del flusso biliare;
• reazioni allergiche, incluse reazioni gravi con collasso e difficoltà respiratorie (reazioni
anafilattiche);
• asma, difficoltà nella respirazione (broncospasmo);
• riduzione della temperatura corporea;

• vertigini;
• mal di testa, sonnolenza, disturbi delle funzioni cerebrali (encefalopatia, compresa sindrome di
Reye);

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • infiammazione dello stomaco (gastrite), dolore addominale, indigestione (dispepsia), infiammazione della bocca (stomatite), feci nere dovute a sanguinamento (melena);

• compromissione della vista.
- Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): eruzione fissa da
farmaci (può manifestarsi con chiazze tonde o ovali con arrossamento e gonfiore della pelle, eruzione
della pelle con vescicole (orticaria), sensazione di prurito).

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale

di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Nimesulide ratiopharm Principio attivo: nimesulide 100 mg. Eccipienti: Cetomacrogol 1000, saccarosio, maltodestrina, acido citrico, aroma di arancio.

Descrizione dell’aspetto di Nimesulide ratiopharm e contenuto della confezione

30 bustine.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ratiopharm GmbH, Graf-Arco Strasse 3, Ulm (Germania)

Produttore ITC Production S.r.l. - Via Pontina Km 29 - 00071 Pomezia (RM)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su NIMESULIDE RATIOPHARM

Come si usa NIMESULIDE RATIOPHARM?

NIMESULIDE RATIOPHARM si presenta in forma di Compressa effervescente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NIMESULIDE RATIOPHARM è disponibile senza ricetta?

No, NIMESULIDE RATIOPHARM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NIMESULIDE RATIOPHARM?

Il principio attivo di NIMESULIDE RATIOPHARM è NIMESULIDE.

Quali sono gli equivalenti di NIMESULIDE RATIOPHARM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NIMESULIDE ALTER, NIMESULIDE MYLAN GENERICS, NIMESULIDE DOC GENERICI, NIMESULIDE ALMUS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NIMESULIDE RATIOPHARM?

NIMESULIDE RATIOPHARM è prodotto da RATIOPHARM GMBH.

Da quando NIMESULIDE RATIOPHARM è autorizzato in Italia?

NIMESULIDE RATIOPHARM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2001-05-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni bustina di granulato per sospensione orale contiene 100 mg di nimesulide. Eccipiente con effetti noti: saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Granulato per sospensione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del dolore acuto (vedere paragrafo 4.2). Dismenorrea primaria. Nimesulide deve essere prescritto solo come trattamento di seconda linea. La decisione di prescrivere nimesulide deve basarsi su una valutazione dei rischi complessivi per il singolo paziente (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale deve essere usato per il minor tempo possibile, in base alle esigenze cliniche. Inoltre, gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il minor tempo necessario a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). La durata massima di un ciclo di trattamento con nimesulide è di 15 giorni. Adulti: 100 mg due volte al giorno dopo i pasti. Popolazioni speciali Anziani: Nei pazienti anziani non occorre ridurre la dose giornaliera (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica Bambini (<12 anni): Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale è controindicato in questi pazienti (vedere anche paragrafo 4.3). Adolescenti (da 12 a 18 anni):

Sulla base del profilo cinetico negli adulti e delle caratteristiche farmacodinamiche di nimesulide, non è necessario modificare la dose in questi pazienti. Insufficienza renale: Sulla base della farmacocinetica, non è necessario modificare la dose nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min), Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale è invece controindicato in caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30ml/min) (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Insufficienza epatica: L’uso di Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale è controindicato in pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Modo di somministrazione Uso orale. Assumere il medicinale dopo i pasti. Il granulato deve essere sciolto in un bicchiere d’acqua.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità a nimesulide o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Precedenti reazioni di ipersensibilità (per esempio, broncospasmo, rinite, orticaria, polipi nasali) in risposta all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci anti-infiammatori non steroidei. • Precedenti reazioni epatotossiche alla nimesulide. • Esposizione concomitante ad altre sostanze potenzialmente epatotossiche. • Alcolismo, dipendenza da droghe. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione legata a precedenti trattamenti con FANS. • Emorragia/ulcera peptica ricorrente attiva o avuta in passato (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Emorragia cerebrovascolare o altra emorragia o patologie emorragiche in corso. • Disturbi gravi della coagulazione. • Scompenso cardiaco grave. • Insufficienza renale grave. • Insufficienza epatica. • Pazienti con febbre e/o sintomi influenzali. • Bambini al di sotto dei 12 anni. • Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafi 4.6 e 5.3).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L’uso di Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2. Inoltre, ai pazienti deve essere consigliato di astenersi dall’assumere altri analgesici concomitanti. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il minor tempo necessario a controllare i sintomi (vedere anche paragrafo 4.2) ed evitare rischi gastrointestinali e cardiaci descritti di seguito. L’uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per la cefalea può peggiorarla. Se si sospetta o si sviluppa questa situazione, il trattamento deve essere interrotto. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane nonostante l’utilizzo regolare di medicamenti per la cefalea. Sospendere il trattamento se non si osservano benefici.

Effetti epatici In rari casi è stata riportata un’associazione tra Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale e reazioni epatiche gravi, inclusi alcuni casi fatali molto rari (vedere anche paragrafo 4.8). I pazienti che accusano sintomi compatibili con lesioni epatiche durante il trattamento con Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale (per esempio, anoressia, nausea, vomito, dolori addominali, affaticamento, urine scure) o i pazienti che presentano nel corso del trattamento test anormali di funzionalità epatica devono sospendere il trattamento. Questi pazienti non devono più utilizzare nimesulide. Lesioni epatiche, reversibili nella maggior parte dei casi, sono state riportate dopo esposizione breve al farmaco. Nel caso in cui, nei pazienti che assumono nimesulide, compaiano febbre e/o sintomi simil-influenzali, il trattamento deve essere interrotto. Effetti gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fatali. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi crescenti di FANS in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. La terapia combinata con agenti protettori (ad esempio misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerata per questi pazienti e anche per coloro che, in concomitanza, assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. In qualsiasi momento durante il trattamento si possono manifestare emorragie, ulcere o perforazioni gastrointestinali con o senza sintomi di preavviso o precedenti eventi gastrointestinali. Se si manifestano emorragie o ulcere gastrointestinali, si deve sospendere il trattamento con nimesulide. Nimesulide deve essere usato con cautela nei pazienti con patologie gastrointestinali, inclusi precedenti ulcera peptica, emorragie gastrointestinali, colite ulcerosa o morbo di Crohn. Cautela deve essere consigliata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come Warfarin, inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina o agenti antiaggreganti piastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Di conseguenza, è consigliato un adeguato monitoraggio clinico. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema, in associazione alla terapia con FANS.

Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere tale rischio con Nimesulide ratiopharm. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con nimesulide soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Poiché nimesulide può interferire con la funzionalità piastrinica, deve essere usato con cautela nei pazienti con diatesi emorragica (vedere paragrafo 4.3). Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale non rappresenta tuttavia un sostituto dell’acido acetilsalicilico nella profilassi cardiovascolare. Effetti renali Nei pazienti con insufficienza renale o cardiaca, occorre cautela perché l’uso di Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale può danneggiare la funzionalità renale. In tal caso, il trattamento deve essere sospeso (vedere paragrafo 4.5). Effetti cutanei Reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a maggior rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Sono stati inoltre segnalati, con nimesulide, casi di eruzione fissa da farmaci (fixed drug eruption, FDE). Il trattamento con nimesulide non deve essere ripreso in pazienti con anamnesi positiva per FDE correlata a nimesulide (vedere paragrafo 4.8). Effetti sulla fertilità L’uso di Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato in donne che tentano di avere una gravidanza. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che vengono sottoposte ad accertamenti per infertilità, si deve considerare la sospensione del trattamento con Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale (vedere paragrafo 4.6). Nimesulide ratiopharm granulato per sospensione orale contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Interazioni farmacodinamiche Altri farmaci antinfiammatori non-steroidei (FANS) L’uso contemporaneo di Nimesulide ratiopharm (vedere paragrafo 4.4) con altri farmaci antinfiammatori non-steroidei, incluso l’acido acetilsalicilico somministrato a dosi antinfiammatorie (≥ 1 g come dose singola o ≥ 3 g come quantitativo giornaliero totale) non è raccomandato. Corticosteroidi Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).

Anticoagulanti I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). I pazienti che ricevono warfarin o simili agenti anticoagulanti presentano un più alto rischio di complicanze emorragiche se trattati con Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale). L’associazione è pertanto sconsigliata (vedere paragrafo 4.4) ed è controindicata in pazienti con disturbi gravi della coagulazione (vedere paragrafo 4.3). Se non si può evitare l’associazione, monitorare attentamente l’attività anticoagulante. Antiaggreganti piastrinici e inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (SSRIs) Aumentato rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitori) o antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (AIIA) I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e quello di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale ridotta (per es. pazienti disidratati o soggetti anziani con funzione renale ridotta) la somministrazione concomitante di un ACE inibitore e di inibitori della ciclossigenasi può accentuare la compromissione della funzionalità renale, inclusa la possibilità di insufficienza renale acuta, che generalmente è reversibile. Queste interazioni devono essere prese in considerazione in pazienti che devono assumere Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale in associazione con ACE inibitori o AIIA. Pertanto la somministrazione di questi farmaci in associazione deve essere effettuata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si deve valutare la possibilità di monitorare la funzionalità renale dopo l’inizio del trattamento concomitante, e successivamente su base periodica. Interazioni farmacocinetiche: effetto di nimesulide sulla farmacocinetica di altri farmaci Furosemide Nei soggetti sani, nimesulide riduce transitoriamente l’effetto di furosemide sull’escrezione del sodio e, in misura minore, sull’escrezione del potassio e riduce la risposta diuretica. La somministrazione concomitante di furosemide e nimesulide comporta una riduzione dell’AUC (di circa il 20%) e dell’escrezione totale di furosemide, senza compromettere la clearance renale di quest’ultima. L’uso concomitante di furosemide e di Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale richiede cautela in pazienti con patologie renali o cardiache, come descritto al paragrafo 4.4. Litio È stato riportato che i farmaci anti-infiammatori non steroidei riducono la clearance del litio e questo comporta elevati livelli plasmatici e tossicità da litio. Se si prescrive Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale) a un paziente in terapia con litio, occorre monitorare attentamente i livelli di litio. Sono anche state studiate in vivo potenziali interazioni farmacocinetiche con glibenclamide, teofillina, warfarin, digossina, cimetidina e un preparato antiacido (una combinazione di idrossido di alluminio e magnesio). Non sono state osservate interazioni clinicamente significative. Nimesulide inibisce il CYP2C9. Le concentrazioni plasmatiche dei farmaci che vengono metabolizzati da questo enzima possono aumentare se si somministrano in concomitanza con Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale. Occorre cautela se nimesulide viene assunta meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotrexato perché i livelli sierici di metotrexato possono aumentare e quindi la tossicità di questo farmaco può essere maggiore. Dato il loro effetto sulle prostaglandine renali, gli inibitori delle sintetasi delle prostaglandine come nimesulide possono aumentare la nefrotossicità delle ciclosporine.

Interazioni farmacocinetiche: effetti di altri farmaci sulla farmacocinetica di nimesulide Studi in vitro hanno dimostrato che tolbutamide, acido salicilico e acido valproico spiazzano la nimesulide dai siti di legame. Comunque, nonostante un possibile effetto sui livelli plasmatici di nimesulide, queste interazioni non sono risultate clinicamente significative.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può avere un impatto negativo sulla gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un più alto rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso, nella prima fase della gravidanza, di un inibitore della sintesi delle prostaglandine. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalità embrio/fetale. Inoltre, un’aumentata incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stata riportata in animali a cui durante il periodo di organogenesi erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine. Studi su conigli hanno dimostrato una tossicità riproduttiva atipica (vedere paragrafo 5.3) e non sono disponibili dati esaurienti sull’uso di Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale nelle donne in gravidanza. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, ci sono state segnalazioni di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre di gravidanza, la maggior parte delle quali risolte dopo l’interruzione del trattamento. Quindi, il rischio potenziale per l’essere umano è sconosciuto ed è sconsigliata la prescrizione del farmaco durante i primi due trimestri di gravidanza, se non in casi strettamente necessari. Se Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale è usato da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo o secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. In seguito all’esposizione a Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. Nel caso in cui venisse riscontrato oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (costrizione/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento e un effetto antiaggregante piastrinico che può presentarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Non è noto se nimesulide viene escreto nel latte umano. Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale è controindicato nelle donne che allattano (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).

Fertilità Come per gli altri FANS, l’uso di Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale non è consigliato nelle donne che tentano di avere una gravidanza (vedere paragrafo 4.4).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi riguardo gli effetti di Nimesulide ratiopharm sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, i pazienti che soffrono di capogiri, vertigini o sonnolenza dopo aver assunto Nimesulide ratiopharm dovrebbero astenersi dal guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

a) Descrizione generale Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con trattamenti con FANS. Sono stati riportati casi molto rari di reazioni bollose incluse Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatali, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione di Nimesulide ratiopharm sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. b) Tabella degli effetti indesiderati Il seguente elenco di effetti indesiderati si basa sui risultati di sperimentazioni cliniche controllate* (su 7.800 pazienti circa) e sui dati di farmacovigilanza. I casi riportati sono classificati come molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100); raro (≥1/10 000, <1/1 000); molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili), inclusi i casi isolati. Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Anemia* Eosinofilia* Molto raro Trombocitopenia Pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Raro Ipersensibilità* Molto raro Reazione anafilattica Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro Iperkaliemia* Disturbi psichiatrici Raro Ansia* Nervosismo* Incubo* Patologie del sistema nervoso Non comune Capogiro* Molto raro Cefalea Sonnolenza Encefalopatia (sindrome di Reye) Patologie dell’occhio Raro Visione offuscata* Molto raro Compromissione della visione Patologie dell’orecchio e del labirinto Molto raro Vertigine Patologie cardiache Raro Tachicardia* Patologie vascolari Non comune Ipertensione*

Raro Emorragia* Fluttuazione pressoria* Vampata di calore* Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Dispnea* Molto raro Asma Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comune Diarrea* Nausea* Vomito* Non comune Stipsi* Flatulenza* Emorragia gastrointestinale Ulcera e perforazione duodenale Ulcera e perforazione gastrica Molto raro Gastrite* Dolore addominale Dispepsia Stomatite Melena Patologie epatobiliari (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”) Molto raro Epatite Epatite fulminante (inclusi casi letali) Itterizia Colestasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Prurito* Eruzione cutanea* Iperidrosi* Raro Eritema* Dermatite* Molto raro Orticaria Angioedema Eritema multiforme Porpora Sindrome di Stevens Johnson Necrolisi epidermica tossica Non nota Eruzione fissa da farmaci (vedere paragrafo 4.4) Patologie renali e urinarie Raro Disuria* Ematuria* Molto raro Ritenzione di urina* Insufficienza renale Oliguria Nefrite tubulo-interstiziale Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Edema* Raro Malessere* Astenia* Molto raro Ipotermia Edema della faccia Esami diagnostici Comune Enzima epatico aumentato* * dati di frequenza ricavati dalle sperimentazioni cliniche Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i

sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi associati a sovradosaggio acuto di FANS si limitano di solito a sonnolenza, letargia, nausea, vomito e dolori epigastrici, generalmente reversibili con terapia di supporto. Si possono manifestare emorragie gastrointestinali. Si possono manifestare anche, sia pur raramente, ipertensione, insufficienza renale acuta, insufficienza respiratoria e coma. Dopo ingestione di FANS a dosi terapeutiche sono state riportate reazioni di anafilassi, che si potrebbero manifestare anche dopo sovradosaggio. In caso di sovradosaggio da FANS i pazienti vanno gestiti con terapie sintomatiche e di supporto. Non esistono antidoti specifici. Non sono disponibili informazioni sull’eliminazione di nimesulide tramite emodialisi: dato il suo grado elevato di legame alle proteine plasmatiche (fino al 97,5%), è improbabile che la dialisi risulti utile in caso di sovradosaggio. L’emesi e/o il carbone attivo (da 60 a 100 g negli adulti) e/o i catartici osmotici possono essere indicati, se somministrati entro 4 ore in pazienti con sintomi da sovradosaggio o che hanno assunto elevate dosi di nimesulide. La diuresi forzata, l’alcalinizzazione delle urine, l’emodialisi o l’emoperfusione possono non risultare utili a causa del legame elevato con le proteine. Occorre monitorare la funzionalità renale ed epatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei, codice ATC: M01AX17. La nimesulide è un farmaco antiinfiammatorio non steroideo con proprietà analgesiche e antipiretiche che agisce inibendo l’enzima ciclo-ossigenasi che sintetizza le prostaglandine.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Nimesulide viene ben assorbita dopo la somministrazione orale. Dopo una dose singola di 100 mg di nimesulide, negli adulti si raggiunge il livello massimo nel plasma di 3-4 mg/l dopo 2-3 ore. AUC = 20 - 35 mg h/L. Non sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra questi valori e quelli registrati dopo la somministrazione di 100 mg due volte al giorno per 7 giorni. Fino al 97,5% del farmaco si lega alle proteine plasmatiche. Nimesulide viene ampiamente metabolizzata nel fegato attraverso diverse vie, inclusi gli isoenzimi CYP2C9 del citocromo P450. Sussiste pertanto una potenziale interazione farmacologica con farmaci metabolizzati da CYP2C9 (vedere paragrafo 4.5). Il metabolita principale è il para-idrossi derivato che è anch’esso attivo farmacologicamente. Il tempo alla comparsa del metabolita in circolo è breve (circa 0,8 ore), ma la sua costante di formazione non è elevata ed è notevolmente inferiore alla costante di assorbimento di nimesulide. L’idrossinimesulide è il solo metabolita trovato nel plasma, ed è quasi completamente coniugato. Il suo t½ varia da 3,2 a 6 ore. Nimesulide viene escreta principalmente nelle urine (circa il 50% della dose somministrata). Solo l’1-3% viene escreto come farmaco non modificato. L’idrossinimesulide, il metabolita principale, si trova solo come glicuronato. Circa il 29% della dose viene escreta metabolizzata nelle feci. Il profilo cinetico di nimesulide non cambia negli anziani sia dopo dose singola e ripetute. In uno studio sperimentale con singola somministrazione svolto su pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min) vs. volontari sani, i picchi plasmatici di nimesulide e del suo metabolita principale non erano superiori a quelli dei volontari sani. AUC e t½

beta erano del 50% superiori, ma comunque sempre nell’intervallo di variabilità dei valori cinetici osservati per nimesulide nei volontari sani. La somministrazione ripetuta non ha determinato accumulo. Nimesulide è controindicata in pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non evidenziano particolari rischi per l’uomo sulla base degli studi convenzionali di farmacologia sulla sicurezza, tossicità di dosi ripetute, genotossicità e potenziale oncogeno. Negli studi di tossicità con dosi ripetute, nimesulide ha mostrato tossicità gastrointestinale, renale ed epatica. Negli studi di tossicità riproduttiva sono stati osservati segni di potenziale teratogeno o embriotossico (malformazioni scheletriche, dilatazione dei ventricoli cerebrali) nei conigli, ma non nei ratti, trattati fino a livelli di dose non tossici per le madri. Nei ratti, sono stati osservati un aumento della mortalità nella prole nel primo periodo postnatale ed effetti indesiderati sulla fertilità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cetomacrogol 1000, saccarosio, maltodestrina, acido citrico, aroma di arancio.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Il granulato viene ripartito in bustine a triplo strato di carta/alluminio/polietilene. Astuccio da 30 bustine da 100 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ratiopharm GmbH, Graf-Arco Strasse 3, Ulm (Germania).

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Nimesulide ratiopharm 100 mg granulato per sospensione orale:AIC n. 033673029

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 27 maggio 2000

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.