SULIDAMOR

SULIDAMOR è usato per il trattamento del dolore acuto e dei dolori mestruali in soggetti adulti ed adolescenti di età superiore ai 12 anni. Prima di prescrivere SULIDAMOR, il medico valuterà i potenziali benefici che questo medicinale le può dare rispetto al rischio di comparsa di effetti indesiderati. SULIDAMOR deve essere prescritto solo come trattamento di seconda scelta. La decisione di prescrivere nimesulide deve basarsi su una valutazione dei rischi complessivi per il singolo paziente.

Usato per: dolori mestrualidolore

Principio attivo: NIMESULIDE · ATC M01AX17 · FARMACEUTICI DAMOR S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
30 BUSTE 100 MG A 2,62 € 2,36 € 0,26 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NIMESULIDE
Forma farmaceutica: Polvere per sospensione orale
Dosaggio: 100 mg POLVERE PER SOSPENSIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARMACEUTICI DAMOR S.P.A.
Codice ATC: M01AX17
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NIMESULIDE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· NIMESULIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· NIMESULIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· NIMESULIDE ALMUS - ALMUS S.R.L.
· NIMESULIDE EG - EG S.P.A.
· ALGOLIDER - SIAR PHARMA S.R.L.
· DOMES - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· NIMESULIDE RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· NIMESULIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· NIMESULIDE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· EFRIDOL - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
· ISODOL - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

SULIDAMOR contiene il principio attivo nimesulide ed è un medicinale antinfiammatorio appartenente alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), con proprietà analgesiche (antidolorifiche).

SULIDAMOR è usato per il trattamento del dolore acuto e dei dolori mestruali in soggetti adulti ed

adolescenti di età superiore ai 12 anni.

Prima di prescrivere SULIDAMOR, il medico valuterà i potenziali benefici che questo medicinale le può dare rispetto al rischio di comparsa di effetti indesiderati.

SULIDAMOR deve essere prescritto solo come trattamento di seconda scelta. La decisione di prescrivere nimesulide deve basarsi su una valutazione dei rischi complessivi per il singolo paziente.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 15 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda SULIDAMOR

- Se è allergico al principio attivo (nimesulide) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6).
- Se ha avuto uno qualsiasi delle seguenti reazioni allergiche dopo l’assunzione di acido acetilsalicilico

o altri farmaci antinfiammatori non steroidei:
• Sibilo (rumore) respiratorio, senso di oppressione toracica, affanno (asma).
• Rinorrea (eccessiva produzione di muco da parte del naso) o congestione nasale.
• Orticaria (comparsa, perlopiù improvvisa, sulla pelle di rilievi di varia dimensione, solitamente
molto pruriginosi).
- Se ha o ha avuto in passato un’ulcera peptica (erosione del rivestimento interno dello stomaco o
dell’intestino).
- Se ha avuto un’emorragia cerebrale (ictus).
- Se ha qualsiasi altro problema di emorragia (sanguinamento) o problema dovuto a un difetto di
coagulazione del sangue.

- Se soffre di insufficienza epatica (riduzione della funzionalità del fegato) o presenta un aumento degli
enzimi epatici (del fegato).
- Se sta assumendo altri medicinali noti per avere un effetto sul fegato, ad es. paracetamolo o qualsiasi
altro analgesico o trattamento con FANS.
- Se sta assumendo droghe o ha sviluppato una dipendenza da droghe o da altre sostanze.
- Se è un forte bevitore abituale di alcool.

- Se ha avuto un sanguinamento a livello dello stomaco o dell’intestino.
- Se ha avuto in passato una reazione al principio attivo (nimesulide) che ha interessato il fegato;
- Se soffre di una grave insufficienza renale (riduzione della funzionalità dei reni).
- Se soffre di una grave riduzione della funzionalità del cuore.
- Se ha febbre o influenza (sensazione di indolenzimento generale, malessere, brividi o tremore o

temperatura elevata).
- Se è nell’ultimo trimestre di gravidanza (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”).
- Se sta allattando (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Non somministri SULIDAMOR ai bambini di età inferiore a 12 anni (vedere “Bambini e adolescenti”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere SULIDAMOR. del Non assuma SULIDAMOR in associazione ad altri FANS o analgesici (antidolorifici) (vedere “Altri medicinali e SULIDAMOR”). Non prenda SULIDAMOR o informi il medico prima di prendere SULIDAMOR

• se ha sviluppato in passato un’eruzione fissa da farmaci (chiazze tonde o ovali con arrossamento e gonfiore della pelle, eruzione della pelle con vescicole, orticaria e sensazione di

prurito) dopo avere preso nimesulide.

Interrompa il trattamento con SULIDAMOR: - Se non si osservano benefici.

- Se durante il trattamento manifesta sintomi indicativi di un disturbo al fegato come perdita di appetito, nausea, vomito, dolori addominali, spossatezza, urine scure o se presenta test anormali di funzionalità epatica. In questi casi non utilizzi più nimesulide. Lesioni epatiche, reversibili nella maggior parte dei casi, sono state riportate dopo una breve esposizione al farmaco (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Sono stati riportati casi di reazione epatiche gravi, inclusi alcuni casi mortali molto rari, durante il trattamento con SULIDAMOR.

- In caso di comparsa di febbre e/o di sintomi influenzali.
- In caso di sintomi gastrointestinali come emorragia (sanguinamento) o ulcerazione gastrointestinale.
In qualsiasi momento durante il trattamento si possono manifestare emorragie, ulcere o perforazioni
gastrointestinali con o senza sintomi di preavviso o precedenti eventi gastrointestinali.
- Se soffre di insufficienza cardiaca (riduzione della funzionalità del cuore) o renale e nota un

danneggiamento della sua funzionalità renale. - Alla prima comparsa di rash cutaneo (grave eruzione della pelle), lesione della mucosa o qualsiasi altro segno di allergia della pelle. Gravi reazioni della pelle alcune delle quali mortali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica compaiono nella

maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Assuma con cautela SULIDAMOR:

- Se soffre di insufficienza renale.
- Se soffre di insufficienza cardiaca.
- Se ha diatesi emorragica (predisposizione allo sviluppo di emorragie) poiché nimesulide può
interferire con la funzionalità delle piastrine. SULIDAMOR non rappresenta un sostituto dell’acido
acetilsalicilico nella prevenzione cardiovascolare.

- Se sta assumendo farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia come
corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o
agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere “Altri medicinali e SULIDAMOR”).
- Se è anziano e se ha avuto in passato un’ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o
perforazione. In tali casi il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più
alto con dosi maggiori di FANS e deve iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Può

essere valutato l’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica). L’uso di agenti protettori deve essere considerato anche per i pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere “Altri medicinali e SULIDAMOR”). - Se ha avuto in passato malattie a livello dello stomaco o intestino (colite ulcerosa, morbo di Crohn)

poiché tali condizioni possono essere aggravate (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Riferisca qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale, soprattutto se si verifica nelle fasi iniziali del trattamento.

Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie se:

- Ha avuto in passato ipertensione (pressione alta) e/o insufficienza cardiaca congestizia (accumulo di
liquidi dovuto all’incapacità del cuore di funzionare correttamente) da lieve a moderata poiché, in
associazione alla terapia con FANS, sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema (gonfiore).
- Ha ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata
(dovuta all'instaurarsi di uno squilibrio tra l'apporto di sangue e la richiesta di ossigeno da parte del
tessuto del cuore), malattia arteriosa periferica e/o malattia a livello del cervello; in tal caso deve
assumere nimesulide soltanto dopo un’attenta valutazione del medico.
- Deve iniziare un trattamento di lunga durata e ha fattori di rischio per malattia cardiovascolare come
ipertensione, iperlipidemia (alta concentrazione di grassi nel sangue), diabete mellito (alta
concentrazione di zuccheri nel sangue), fumo.
- È anziano, poiché potrebbe essere particolarmente sensibile agli effetti indesiderati dei FANS,

specialmente a emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere mortali, insufficienza renale, cardiaca ed epatica.

L’uso di alcuni FANS, come SULIDAMOR, (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)

può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Il rischio di effetti indesiderati può essere ridotto usando SULIDAMOR per il minor tempo possibile (vedere paragrafo 3 “Come prendere SULIDAMOR”). Non superi la dose o la durata del trattamento raccomandata.

Bambini e adolescenti SULIDAMOR è controindicato nei bambini di età inferiore a 12 anni (vedere “Non prenda SULIDAMOR”).

Altri medicinali e SULIDAMOR Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale.

Eviti di assumere SULIDAMOR contemporaneamente ad altri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della COX-2).

Presti particolare attenzione se sta prendendo uno dei seguenti farmaci, che potrebbero interagire con
SULIDAMOR:
- Corticosteroidi (farmaci usati per il trattamento degli stati infiammatori). Questi farmaci aumentano il
rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
- Farmaci per fluidificare il sangue (anticoagulanti, per es. warfarin, o agenti antipiastrinici o salicilati; i
FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti (farmaci usati per prevenire la formazione di
coaguli). I pazienti che ricevono warfarin o simili agenti anticoagulanti presentano un più alto rischio
di complicanze emorragiche (di sanguinamento) se trattati con SULIDAMOR. L’associazione è
pertanto sconsigliata ed è controindicata in pazienti con disturbi gravi della coagulazione (vedere

“Non prenda SULIDAMOR”). Se non si può evitare l’associazione, la sua attività anticoagulante dovrà essere monitorata attentamente. - Antipertensivi e diuretici (farmaci per il controllo della pressione sanguigna o dei disturbi cardiaci); i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e quello di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale ridotta (per es. pazienti disidratati o soggetti anziani con funzione renale compromessa) la somministrazione concomitante di un antipertensivo ACE inibitore e FANS può

accentuare la compromissione della funzione renale. La somministrazione di questi farmaci in
associazione deve essere effettuata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.
- Litio (usato per il trattamento della depressione e di disturbi simili): i FANS portano ad aumento del
livello di litio nel sangue con conseguente aumento della sua tossicità.
- Inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (farmaci usati nel trattamento della depressione);

tali farmaci aumentano il rischio di sanguinamento dello stomaco e dell’intestino.
- Metotrexato (farmaco usato per il trattamento delle artriti reumatoidi e la cura del cancro). Occorre
cautela se SULIDAMOR viene assunto meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotrexato
perché i livelli di metotrexato nel sangue possono aumentare e quindi la tossicità di questo farmaco
può essere maggiore.
- Ciclosporina (farmaco usato dopo un trapianto o per il trattamento di disturbi del sistema

-
immunitario); i FANS come SULIDAMOR possono aumentare gli effetti negativi delle ciclosporine
sui reni.
Furosemide; l’uso concomitante di furosemide e SULIDAMOR richiede cautela in pazienti con
patologie renali o cardiache.
- Farmaci che vengono degradati da un particolare enzima, la concentrazione di questi farmaci può
aumentare.
In questi casi si assicuri che il suo medico o farmacista sappia che sta prendendo questi farmaci prima di
assumere SULIDAMOR.
Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Non assuma SULIDAMOR durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere “Non prenda SULIDAMOR”); può causare problemi per il feto (tossicità cardiopolmonare e disfunzione renale) ed il parto (possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione dell’aggregazione piastrinica che può presentarsi anche a dosi molto basse e inibizione delle contrazioni uterine che porta a ritardo o prolungamento del travaglio).

Se è nel primo o nel secondo trimestre di gravidanza, non ecceda nella dose e nella durata del trattamento prescritte dal medico ed assuma il farmaco solo in casi strettamente necessari.

Allattamento Non assuma SULIDAMOR durante l’allattamento.

Fertilità SULIDAMOR potrebbe ridurre la sua fertilità e non è raccomandato se tenta di avere una gravidanza (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Se assume SULDAMOR ed è in attesa di concepimento, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non guidi né usi macchinari se soffre di capogiri, vertigini o sonnolenza dopo aver assunto SULIDAMOR. SULIDAMOR 100 mg granulato per sospensione orale contiene saccarosio e lattosio. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri (quali lattosio e saccarosio), lo contatti prima di usare questo medicinale (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di una bustina da 100 mg di granulato per sospensione orale due volte al giorno dopo i pasti.

Assuma SULIDAMOR per il periodo più breve possibile e alla minima dose efficace indicate dal medico

(vedere “Avvertenze e precauzioni”). La durata massima di trattamento con SULIDAMOR è di 15 giorni.

Se prende più SULIDAMOR di quanto deve Se prende o pensa di aver preso più SULIDAMOR di quanto prescritto, contatti subito il medico o si rechi al più vicino ospedale.

I sintomi associati a sovradosaggio acuto di FANS si limitano di solito a sonnolenza, torpore, nausea, vomito e dolori alla parte superiore e centrale dell’addome, generalmente risolvibili con terapia adeguata. Si possono manifestare perdite di sangue dallo stomaco e dall’intestino. Si possono manifestare anche, sia pure raramente, pressione alta, insufficienza renale acuta, insufficienza respiratoria e coma. Dopo l’assunzione di FANS a dosi terapeutiche sono state riportate reazioni di anafilassi (grave reazione allergica a rapida comparsa), che si potrebbero manifestare anche dopo assunzione di una dose eccessiva di medicinale.

In caso di assunzione di una dose eccessiva di SULIDAMOR saranno messe in atto terapie sintomatiche e di supporto.

Se dimentica di prendere SULIDAMOR Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il minor tempo possibile che occorre per controllare i sintomi e comunque per non oltre 15 giorni.

Se si presentasse uno dei seguenti sintomi, interrompa il trattamento con SULIDAM OR e informi immediatamente il medico poiché potrebbe indicare un raro effetto indesiderato grave che necessita di un’attenzione del medico urgente: - Sintomi indicativi di un disturbo al fegato come perdita di appetito, nausea, vomito, dolori addominali,

spossatezza, urine scure o se presenta test anormali di funzionalità epatica. Lesioni epatiche, reversibili
nella maggior parte dei casi, sono state riportate dopo esposizione breve al farmaco. In rari casi è stata
riportata un’associazione tra SULIDAMOR e reazioni epatiche gravi, inclusi alcuni rarissimi casi di
decesso.
- Febbre e/o sintomi influenzali.
- Sintomi gastrointestinali come emorragia o ulcerazione gastrointestinale.
- Peggioramento della sua funzionalità renale.
- Rash cutaneo, lesione della mucosa o qualsiasi altro segno di allergia della pelle.

Altri possibili effetti indesiderati che possono manifestarsi con l’uso di SULIDAMOR sono:

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10)
- Diarrea, nausea e vomito.
- Aumento del livello degli enzimi del fegato.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100)

- Vertigini.
- Dispnea (difficoltà nella respirazione).
- Stitichezza, flatulenza (presenza di gas a livello intestinale), gastrite (bruciore di stomaco),
sanguinamento dello stomaco o dell’intestino, ulcera e perforazione dello stomaco o dell’intestino.
- Prurito, eruzioni cutanee (della pelle), aumento della sudorazione.

- Edema (gonfiore).
- Ipertensione (pressione del sangue alta).

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000) - Anemia (diminuzione del livello di emoglobina nel sangue), eosinofilia (aumento di alcuni globuli

-
-
-
-
bianchi nel sangue).
Allergia.
Iperpotassiemia (aumento del potassio nel sangue).
Ansia, nervosismo, incubi.
Visione offuscata.
- Tachicardia (aumento del battito cardiaco).
- Emorragia, fluttuazioni della pressione, vampate di calore.
- Eritema, dermatite (infiammazione della pelle).
- Disuria (difficoltà nell’emissione dell’urina), ematuria (presenza di sangue nelle urine), ritenzione
urinaria.
- Malessere, astenia (debolezza).

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000) - Trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine nel sangue), pancitopenia (riduzione del numero di tutte le cellule del sangue), porpora (accumulo anomalo del sangue che porta alla presenza

di macchie di colore caratteristico sulla pelle).
- Mal di testa, sonnolenza, encefalopatia (disturbo della funzione cerebrale).
- Disturbi visivi.
- Vertigini.
- Asma, broncospasmo (restringimento del lume dei bronchi con conseguente respirazione difficoltosa).
- Dolori addominali, dispepsia (difficoltà nella digestione), stomatite (infiammazione della bocca),

melena (emissione di sangue con le feci), emorragia gastrointestinale, ulcera e perforazione dello
stomaco e dell’intestino.
- Epatite (infiammazione del fegato), epatite fulminante (inclusi casi mortali), ittero (colorazione
giallastra della pelle), colestasi (blocco del flusso della bile).
- Orticaria, edema angioneurotico (gonfiore improvviso della pelle o delle mucose), edema del viso

(gonfiore al viso), gravi reazioni della pelle come eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica. - Insufficienza renale, oliguria (diminuita escrezione urinaria), nefrite interstiziale (infiammazione renale).

- Ipotermia (riduzione della temperatura corporea).

Frequenza non nota - Eruzione fissa da farmaci (può manifestarsi con chiazze tonde o ovali con arrossamento e gonfiore della pelle), eruzione della pelle con vescicole (orticaria), sensazione di prurito. Le medicine come SULIDAMOR possono essere associate ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del cuore) o ictus.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti SULIDAMOR è controindicato nei bambini di età inferiore a 12 anni. Gli effetti indesiderati descritti sopra si possono verificare indistintamente sia negli adulti che negli adolescenti.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sito di segnalazione nazionale all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non sono necessarie particolari precauzioni per la conservazione. Conservi SULIDAMOR fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi SULIDAMOR dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene SULIDAMOR 1 bustina contiene:

Principio attivo: nimesulide 100 mg. Altri componenti: saccarosio, lattosio, aroma arancio, acido citrico, sodio laurilsolfato.

Descrizione dell’aspetto di SULIDAMOR e contenuto della confezione

Polvere per sospensione orale. Polvere granulare di colore giallo chiaro con odore di arancio - 30 bustine in astuccio di cartone.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio FARMACEUTICI DAMOR S.p.A.- Via E. Scaglione, 27 - 80145 Napoli.

Produttore LAMP S. PROSPERO S.p.A.- Via della Pace, 25A San Prospero s/S - 41030 Modena. FARMACEUTICI DAMOR S.p.A.- Via E. Scaglione, 27 - 80145 Napoli.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su SULIDAMOR

Come si usa SULIDAMOR?

SULIDAMOR si presenta in forma di Polvere per sospensione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SULIDAMOR è disponibile senza ricetta?

No, SULIDAMOR è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SULIDAMOR?

Il principio attivo di SULIDAMOR è NIMESULIDE.

Quali sono gli equivalenti di SULIDAMOR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NIMESULIDE ALTER, NIMESULIDE MYLAN GENERICS, NIMESULIDE DOC GENERICI, NIMESULIDE ALMUS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SULIDAMOR?

SULIDAMOR è prodotto da FARMACEUTICI DAMOR S.P.A..

Da quando SULIDAMOR è autorizzato in Italia?

SULIDAMOR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1994-11-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

SULIDAMOR 100 mg Polvere per Sospensione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni bustina di polvere per sospensione orale contiene 100 mg di nimesulide Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Polvere per sospensione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del dolore acuto (vedere 4.2). Dismenorrea primaria. SULIDAMOR va prescritto esclusivamente come trattamento di seconda linea. La decisione di prescrivere nimesulide deve essere basata su una valutazione dei rischi individuali complessivi del paziente (vedere 4.3 e 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per ridurre gli effetti indesiderati deve essere utilizzata la dose minima efficace per il minor tempo possibile. La durata massima di un trattamento con nimesulide è 15 giorni. SULIDAMOR deve essere usato per il minor tempo possibile in base alle esigenze cliniche e comunque per non oltre 15 giorni. Adulti: Polvere per sospensione orale: 100 mg due volte al giorno dopo i pasti. Anziani: nei pazienti anziani non occorre ridurre la dose giornaliera (vedere paragrafo 5.2). Bambini (<12 anni): SULIDAMOR è controindicato in questi pazienti (vedere anche paragrafo 4.3). Adolescenti (da 12 a 18 anni): sulla base del profilo cinetico negli adulti e delle caratteristiche farmacodinamiche di nimesulide, non è necessario modificare la dose in questi pazienti. Insufficienza renale: sulla base della farmacocinetica, non è necessario modificare la dose nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min), SULIDAMOR è invece controindicato in caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30ml/min) (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Insufficienza epatica: l’uso di SULIDAMOR è controindicato in pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.3 e 5.2).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 Precedenti reazioni di ipersensibilità (per esempio, broncospasmo, rinite, orticaria) in risposta all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci anti-infiammatori non steroidei. Precedenti reazioni epatotossiche alla nimesulide. Esposizione concomitante ad altre sostanze potenzialmente epatotossiche. Alcolismo, dipendenza da droghe.

Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Emorragie cerebrovascolari, altre emorragie o patologie emorragiche in corso Disturbi gravi della coagulazione. Scompenso cardiaco grave. Insufficienza renale grave. Insufficienza epatica. Pazienti con febbre e/o sintomi influenzali. Bambini al di sotto dei 12 anni. Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafi 4.6 e 5.3).

4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni di impiego

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il minor tempo possibile che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2) e comunque per non oltre 15 giorni Sospendere il trattamento se non si osservano benefici. In rari casi è stata riportata un’associazione tra SULIDAMOR e reazioni epatiche gravi, inclusi alcuni rarissimi casi di decesso (vedere anche paragrafo 4.8). I pazienti che accusano sintomi compatibili con lesioni epatiche durante il trattamento con SULIDAMOR (per esempio, anoressia, nausea, vomito, dolori addominali, spossatezza, urine scure) o i pazienti che presentano nel corso del trattamento test anormali di funzionalità epatica devono sospendere il trattamento. Questi pazienti non devono più utilizzare nimesulide. Lesioni epatiche, reversibili nella maggior parte dei casi, sono state riportate dopo esposizione breve al farmaco. L’uso di SULIDAMOR deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Inoltre durante la terapia con SULIDAMOR, occorre avvertire i pazienti di non assumere altri analgesici. L’uso contemporaneo di diversi FANS non è raccomandato. Pazienti che assumono nimesulide e sviluppano febbre e/o sintomi influenzali devono interrompere il trattamento. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e 4.5). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come Warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono SULIDAMOR il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere 4.8). Nei pazienti con insufficienza renale o cardiaca, occorre cautela perché l’uso di SULIDAMOR può danneggiare la funzionalità renale. In tal caso, sospendere il trattamento (vedere anche paragrafo 4.5). Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché, in associazione alla terapia con FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.

Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Non ci sono sufficienti dati per escludere tale rischio con SULIDAMOR. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con nimesulide soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli eventi avversi dei FANS, incluse emorragie e perforazioni gastrointestinali, insufficienza renale, cardiaca o epatica. È quindi consigliabile un costante monitoraggio clinico. Poiché nimesulide può interferire con la funzionalità piastrinica, va usata con cautela nei pazienti con diatesi emorragica (vedere anche paragrafo 4.3). SULIDAMOR non rappresenta tuttavia un sostituto dell’acido acetilsalicilico nella profilassi cardiovascolare. Reazioni cutanee Casi di eruzione fissa da farmaci (fixed drug eruption, FDE) sono stati segnalati con nimesulide. Il trattamento con nimesulide non deve essere ripreso in pazienti con anamnesi positiva per FDE correlata a nimesulide (vedere paragrafo 4.8). Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. SULIDAMOR deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesione della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. L’uso di SULIDAMOR può ridurre la fertilità e non è consigliato in donne che cercano una gravidanza. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che vengono sottoposte ad accertamenti per infertilità, si deve considerare la sospensione del trattamento con SULIDAMOR (vedere paragrafo 4.6). SULIDAMOR polvere per sospensione orale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, nondevono assumere questo medicinale. SULIDAMOR polvere per sospensione orale contiene saccarosio, I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti:i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). I pazienti che ricevono warfarin, agenti anticoagulanti simili o acido acetilsalicilico presentano un maggior rischio di complicanze emorragiche se trattati con SULIDAMOR. L’associazione è pertanto sconsigliata (vedere anche paragrafo 4.4) ed è controindicata in pazienti con patologie gravi della coagulazione (vedere anche paragrafo 4.3). Se non si può evitare l’associazione, monitorare costantemente l’attività anticoagulante. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) Diuretici, inibitori (ACE) o antagonisti (AIIA) dei recettori dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e dei farmaci antipertensivi. Il rischio di aggravata deteriorazione della funzione renale, inclusa la possibilità d’insufficienza renale acuta, che generalmente è reversibile, può aumentare in alcuni pazienti con funzionalità renale ridotta (per es. pazienti disidratati o anziani con funzione renale compromessa) quando gli ACE-inibitori o gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II vengono associati ai FANS. Pertanto la somministrazione di questi farmaci in associazione deve essere effettuata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio del trattamento e successivamente su base periodica. Interazioni farmacodinamiche/farmacocinetiche con i diuretic

Nei soggetti sani, nimesulide riduce transitoriamente l’effetto di furosemide sull’escrezione di sodio e, in misura minore, sull’escrezione di potassio e riduce la risposta diuretica. La somministrazione concomitante di furosemide e nimesulide comporta una riduzione (di circa il 20%) dell’AUC e dell’escrezione totale di furosemide, senza comprometterne la clearance renale. L’uso concomitante di furosemide e di SULIDAMOR richiede cautela in pazienti con patologie renali o cardiache, come descritto al paragrafo 4.4. Interazioni farmacocinetiche con altri farmaci È stato riportato che i farmaci anti-infiammatori non steroidei riducono la clearance del litio e questo comporta livelli plasmatici elevati e tossicità da litio. Se si prescrive SULIDAMOR a un paziente in terapia con litio, occorre monitorare costantemente i livelli di litio. Sono anche state studiate in vivo potenziali interazioni farmacocinetiche con glibenclamide, teofillina, warfarin, digossina, cimetidina e un preparato antiacido (una combinazione di idrossido di alluminio e magnesio). Non sono state osservate interazioni clinicamente significative. Nimesulide inibisce il CYP2C9. Le concentrazioni plasmatiche dei farmaci che sono metabolizzati da questo enzima possono aumentare se si somministrano in concomitanza con SULIDAMOR. Occorre cautela se nimesulide viene assunta meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotressato perché i livelli sierici di metotressato possono aumentare causando una maggiore tossicità del farmaco. Dato il loro effetto sulle prostaglandine renali, gli inibitori delle sintetasi delle prostaglandine come nimesulide possono aumentare la nefrotossicità delle ciclosporine. Effetti di altri farmaci su nimesulide Studi in vitro hanno dimostrato che tolbutamide, acido salicilico e acido valproico spostano la nimesulide dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Nonostante un possibile effetto sui livelli plasmatici di nimesulide, queste interazioni non sono risultate clinicamente significative.

4.6 Gravidanza e allattamento

L’uso di SULIDAMOR è controindicato nell’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Come per gli altri FANS, l’uso di SULIDAMORnon è consigliato nelle donne che cercano una gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e /o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1.5%, È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, incluse quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Inoltre, studi su conigli hanno dimostrato una tossicità riproduttiva atipica (vedere paragrafo 5.3) e non sono disponibili dati esaurienti sull’uso di SULIDAMOR nelle donne in gravidanza. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza il farmaco non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se SULIDAMOR 100mg bustine è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo o secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; e la madre e il neonato, alla fine della gravidanza a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ad effetto antiaggregante che può occorrere an che a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine comportando un ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente SULIDAMOR è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non è noto se SULIDAMOR viene secreto nel latte umano. SULIDAMOR è controindicato nelle donne che allattano (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di SULIDAMOR sulla capacità di guidare o usare macchinari. Tuttavia, i pazienti che soffrono di capogiri, vertigini o sonnolenza dopo aver assunto SULIDAMOR dovrebbero astenersi dal guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Il seguente elenco di effetti indesiderati si basa sui risultati di sperimentazioni cliniche controllate* (su circa 7.800 pazienti) e sui dati di farmacovigilanza. I casi riportati classificati come molto comuni (>1/10); comuni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1.000, <1/100); rari (>1/10.000, <1/1.000); molto rari (<1/10.000), inclusi i casi isolati. Patologie del sistema emolinfopoietico Rari Anemia* Eosinofilia * Molto rari Trombocitopenia Pancitopenia Porpora Disturbi del sistema immunitario Rari Ipersensibilità* Molto rari Anafilassi Disturbi del metabolismo e della nutrizione Rari Iperkaliemia* Disturbi psichiatrici Rari Ansia* Nervosismo* Incubi* Patologie del sistema nervoso Non comuni Vertigini* Molto rari Mal di testa Sonnolenza Encefalopatia (sindrome di Reye) Patologie dell’occhio Rari Visione sfuocata * Molto rari Disturbi visivi Patologie dell’orecchio e del labirinto Molto rari Vertigini Patologie cardiache Rari Tachicardia* Patologie vascolari Non comuni Ipertensione* Rari Emorragia* Fluttuazioni della pressione arteriosa* Vampate di calore * Patologie dell’apparato respiratorio, del torace e del mediastino. Non comuni Dispnea* Molto rari Asma Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comuni Diarrea* Nausea* Vomito* Non comuni Stipsi* Flatulenza* Gastrite* Sanguinamento gastrointestinale Ulcera e perforazione duodenale Ulcera e perforazione gastrica Molto rari Dolori addominali Dispepsia Stomatite Melena Emorragie gastrointestinali Ulcera e perforazione duodenale Ulcera e perforazione gastrica Patologie epatobiliare Comuni Aumento dei livelli degli enzimi epatici Molto rari Epatite Epatite fulminante (inclusi casi letali) Ittero Colestas

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni Prurito* Eruzioni* Aumento della sudorazione* Rari Eritema* Dermatite* Non nota Eruzione fissa da farmaci (vedere paragrafo 4.4) Molto rari Orticaria Edema angioneurotico Edema del viso Eritema multiforme Sindrome di Stevens Johnson Necrolisi epidermica tossica Patologie renali e urinarie Rari Disuria* Ematuria* Ritenzione urinaria* Molto rari Insufficienza renale Oliguria Nefrite interstiziale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comuni Edema* Rari Malessere* Astenia* Molto rari Ipotermia Esami diagnostici Comuni Aumento degli enzimi epatici* * dati di frequenza ricavati dalle sperimentazioni cliniche Gastrointestinali: le reazioni avverse più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione di SULIDAMOR sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca; reazione bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associati ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). (vedere paragrafo 4.4)

4.9 Sovradosaggio

I sintomi associati a sovradosaggio acuto di FANS si limitano di solito a sonnolenza, torpore, nausea, vomito e dolori epigastrici, generalmente reversibili con terapia di supporto. Si possono manifestare emorragie gastrointestinali. Si possono manifestare anche, sia pur raramente, ipertensione, insufficienza renale acuta, insufficienza respiratoria e coma. Dopo ingestione di FANS a dosi terapeutiche sono state riportate reazioni di anafilassi, che si potrebbero manifestare anche dopo sovradosaggio. In caso di sovradosaggio da FANS i pazienti vanno gestiti con terapie sintomatiche e di supporto. No n esistono antidoti specifici. Non sono disponibili informazioni sull'eliminazione di nimesulide tramite emodialisi: dato il suo grado elevato di legame alle proteine plasmatiche (fino al 97,5%), è improbabile che la dialisi risulti utile in caso di sovrad osaggio. L'emesi e/o il carbone attivo (da 60 a 100 g negli adulti) e/o i catartici osmotici possono essere indicati, se somministrati entro 4 ore in pazienti con sintomi da sovradosaggio o che hanno assunto elevate dosi di nimesulide. La diuresi forzata, l'alcalinizzazione delle urine, l'emodialisi o l'emoperfusione possono non risultare utili a causa del legame elevato con le proteine. Occorre monitorare la funzionalità renale ed epatica.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei. Codice ATC: MO1AX17 La nimesulide è un farmaco anti-infiammatorio non steroideo con proprietà analgesiche e antipiretiche che agisce inibendo l'enzima ciclo-ossigenasi che sintetizza le prostaglandine.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

SULIDAMOR è ben assorbito dopo la somministrazione orale. Dopo una dose singola di 100 mg di nimesulide, negli adulti si raggiunge il livello massimo nel plasma di 3-4 mg/L dopo 2-3 ore. AUC = 20 - 35 mgh/L. Non sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra questi valori e quelli registrati dopo la somministrazione di 100 mg due volte al giorno per 7 giorni. Fino al 97,5% del farmaco si lega alle proteine plasmatiche. SULIDAMOR è ampiamente metabolizzato nel fegato attraverso diverse vie, inclusi gli isoenzimi CYP2C9 del citocromo P450. Sussiste pertanto una potenziale interazione farmacologica con farmaci metabolizzati da CYP2C9 (vedere 4.5). Il metabolita principale è il para-idrossi derivato che è anch'esso attivo farmacologicamente. Il tempo alla comparsa del metabolita in circolo è breve (circa 0,8 ore), ma la sua costante di formazione non è elevata ed è notevolmente inferiore alla costante di assorbimento di nimesulide. L'idrossinimesulide è il solo metabolita trovato nel plasma, ed è quasi completamente coniugato. Il suo T1/2, varia da 3,2 a 6 ore. SULIDAMOR è escreto principalmente nelle urine (circa il 50% della dose somministrata). Solo l'1-3% è escreto come farmaco non modificato. L'idrossinimesulide, il metabolita principale, si trova solo come glicuronato. Circa il 29% della dose viene escreta metabolizzata nelle feci. Il profilo cinetico di SULIDAMOR non cambia negli anziani sia dopo dose singola e ripetute. In uno studio sperimentale con singola somministrazione svolto su pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min) vs. volontari sani, i picchi plasmatici di nimesulide e del suo metabolita principale non erano superiori a quelli dei volontari sani. AUC e t1/2 beta erano del 50% superiori, ma comunque sempre nell'intervallo di variabilità dei valori cinetici osservati per nimesulide nei volontari sani. La somministrazione ripetuta non ha determinato accumulo. SULIDAMOR è controindicata in pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non evidenziano particolari rischi per l'uomo sulla base degli studi convenzionali di farmacologia sulla sicurezza, tossicità di dosi ripetute, genotossicità e potenziale oncogeno. Negli studi di tossicità con dosi ripetute, nimesulide ha mostrato tossicità gastrointestinale, renale ed epatica. Negli stud i di tossicità riproduttiva sono stati osservati segni di potenziale teratogeno o embriotossico (malformazioni scheletriche, dilatazione dei ventricoli cerebrali) nei conigli, ma non nei ratti, trattati fino a livelli di dose non tossici per le madri. Nei ratti, sono stati osservati un aumento della mortalità nella prole nel primo periodo postnatale ed effetti indesiderati sulla fertilità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

SULIDAMOR 100 mg Polvere per Sospensione orale Ogni bustina contiene i seguenti eccipienti: saccarosio; lattosio; aroma arancio; acido citrico; sodio laurilsolfato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 ann

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale precauzione per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

SULIDAMOR 100 mg Polvere per Sospensione orale scatola di 30 bustine contenenti 100 mg di nimesulide in bustine di carta/alluminio/polietilene.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il prodotto non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità ai requisiti di legg e locali.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FARMACEUTICI DAMOR S.p.A. Via E. Scaglione, 27 - 80145 Napoli

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

SULIDAMOR 100 mg Polvere per Sospensione orale – 30 bustine: A.I.C. n° 028705022

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima Autorizzazione: 2004 Data del rinnovo più recente:

10. Data revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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