AMOXICILLINA RATIOPHARM

Amoxicillina ratiopharm può anche essere utilizzata in associazione con altri medicinali per il trattamento delle ulcere gastriche.

Usato per: ulcere gastricheulcere

Principio attivo: AMOXICILLINA · ATC J01CA04 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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Principio attivo: AMOXICILLINA
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 1 g COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: J01CA04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AMOXICILLINA TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· AMOXICILLINA TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· AMOXICILLINA AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· AMOXICILLINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· AMOXICILLINA MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· AMOXICILLINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· AMOXICILLINA ABC - ICE S.P.A
· AMOXICILLINA ALMUS - PHARMACARE S.R.L.
· AMOXICILLINA EG - EG S.P.A.
· AMOXICILLINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· AMOXICILLINA PENSA PHARMA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· AMOSOL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è Amoxicillina ratiopharm Amoxicillina ratiopharm è un antibiotico. Il suo principio attivo, chiamato amoxicillina, appartiene a un gruppo di sostanze medicinali note come “penicilline”.

A cosa serve Amoxicillina ratiopharm Amoxicillina ratiopharm è usata per trattare le infezioni causate da batteri in diverse parti del corpo. Amoxicillina ratiopharm può anche essere utilizzata in associazione con altri medicinali per il trattamento delle ulcere gastriche.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Amoxicillina ratiopharm: - se è allergico ad amoxicillina, alla penicillina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6); - se in passato ha avuto una reazione allergica a un qualsiasi antibiotico. Ciò include anche un’eruzione cutanea o lo sviluppo di gonfiore del viso o della gola;

- se ha delle infezioni causate da microorganismi che producono penicillinasi;
- se ha o sospetta di avere la mononucleosi infettiva, perché l’uso di amoxicillina può aumentare il
rischio di reazioni cutanee.

Non prenda Amoxicillina ratiopharm se si riconosce in una qualsiasi delle situazioni sopra indicate. Se ha dei dubbi, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Amoxicillina ratiopharm.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Amoxicillina ratiopharm se:
- ha febbre ghiandolare (febbre, mal di gola, ghiandole ingrossate ed estrema stanchezza);
- ha problemi ai reni;
- non urina regolarmente;
- in passato, a seguito dell’assunzione di altri farmaci, ha sviluppato una reazione cutanea, nota come

DRESS, caratterizzata da sintomi quali un’elevata concentrazione di globuli bianchi nel sangue (eosinofilia) e sintomi sistemici poiché, anche a seguito di assunzione di amoxicillina, sono stati riportati casi di DRESS.

Se ha dubbi sul fatto che uno dei punti sopra elencati la riguardi, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Amoxicillina ratiopharm.

Bambini Nei neonati prematuri e nella primissima infanzia il prodotto deve essere usato solo se strettamente necessario e sotto il diretto controllo del medico. Se Amoxicillina ratiopharm è stata prescritta ad un neonato, il medico controllerà costantemente il sangue e la funzionalità del fegato e dei reni del bambino.

Esami del sangue e delle urine

Se si sottopone a:
- esami delle urine (per il glucosio) o esami del sangue per la funzionalità epatica;
-

test per l’estriolo (utilizzati in gravidanza per verificare il normale sviluppo del feto); comunichi al medico o al farmacista che sta prendendo Amoxicillina ratiopharm, poiché questo medicinale può alterare i risultati dei test in questione.

Altri medicinali e Amoxicillina ratiopharm
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
- Se sta assumendo allopurinolo (un medicinale usato per trattare la gotta) insieme ad Amoxicillina
ratiopharm, potrebbe avere maggiori probabilità di sviluppare una reazione cutanea allergica;
- se sta assumendo probenecid (usato per il trattamento della gotta), l’uso concomitante di probenecid

può ridurre l’escrezione di amoxicillina e non è raccomandato;
- se sta assumendo medicinali per ridurre la formazione di coaguli di sangue (ad es. warfarin) potrebbe
doversi sottoporre a degli esami del sangue aggiuntivi;
- se sta assumendo altri antibiotici (ad es. tetracicline) l’efficacia di Amoxicillina ratiopharm potrebbe

essere inferiore;
- se sta assumendo metotrexato (usato per il trattamento del cancro e della psoriasi severa), le penicilline
possono ridurre l’escrezione di metotrexato causando un potenziale aumento degli effetti collaterali;
- se sta assumendo aspirina (acido acetilsalicilico), il fenilbutazone o altri farmaci antiinfiammatori a
dosi alte. L’assunzione contemporanea con amoxicillina porta ad un aumento della concentrazione di
amoxicillina nel sangue.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Amoxicillina ratiopharm può causare effetti indesiderati i cui sintomi (come reazioni allergiche, capogiri e convulsioni) possono alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Non guidi veicoli e non utilizzi macchinari se non si sente bene.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

- Ingerisca con acqua.
- Assuma le dosi a intervalli regolari nel corso della giornata, a distanza di almeno 4 ore l’una dall’altra.

Le compresse di Amoxicillina ratiopharm 1 g possono essere divise in due parti uguali.

La dose abituale è:

Bambini con un peso inferiore a 40 kg Tutte le dosi sono calcolate in funzione del peso corporeo del bambino espresso in chilogrammi.

- Il medico le dirà quanta Amoxicillina ratiopharm somministrare al suo bambino.
- La dose abituale va da 40 mg a 90 mg per ogni chilogrammo di peso corporeo al giorno, da
somministrare in due o tre dosi separate.
- La dose massima raccomandata è di 100 mg per ogni chilogrammo di peso corporeo al giorno.

Adulti, pazienti anziani e bambini con un peso pari o superiore a 40 kg

12 ore, a seconda della gravità e del tipo di infezione.

- Infezioni gravi: da 750 mg a 1 g tre volte al giorno. La dose abituale di Amoxicillina ratiopharm è di 250 - 500 mg tre volte al giorno oppure 750 mg - 1 g ogni

- Infezione delle vie urinarie: 3 g due volte al giorno per un giorno.
- Malattia di Lyme (infezione causata da un parassita chiamato zecca): eritema migrante isolato
(stadio precoce - eruzione cutanea circolare di colore rossastro o rosaceo): 4 g al giorno,
manifestazioni sistemiche (stadio tardivo - in presenza di sintomi più gravi o quando la malattia si
diffonde ad altre parti del corpo): fino a 6 g al giorno.
- Ulcere gastriche: una dose da 750 mg o una dose da 1 g due volte al giorno per 7 giorni insieme ad

altri antibiotici e medicinali per il trattamento delle ulcere gastriche. - Prevenzione delle infezioni cardiache durante gli interventi chirurgici: la dose varierà in funzione del tipo di intervento chirurgico. Possono essere somministrati anche altri medicinali contemporaneamente. Il medico, il farmacista o l’infermiere le forniranno informazioni più dettagliate.

- La dose massima raccomandata è di 6 g al giorno.

Nel caso la dose indicata non fosse ottenibile con le compresse Amoxicillina ratiopharm, sono disponibili in commercio altre formulazioni e altri dosaggi che consentono di seguire posologie diverse.

Problemi renali

Se ha problemi ai reni la dose potrebbe essere più bassa rispetto a quella abituale.

Se prende più Amoxicillina ratiopharm di quanto deve

Se prende una quantità eccessiva di Amoxicillina ratiopharm possono comparire segni come disturbi gastrointestinali (nausea, vomito o diarrea) o presenza di cristalli nelle urine, con possibile intorbidimento delle urine, o problemi a urinare. Si rivolga il più presto possibile al medico, portando con sé il medicinale per mostrarglielo.

Se dimentica di prendere Amoxicillina ratiopharm

- Se dimentica una dose, la prenda non appena se ne accorge.
- Non prenda la dose successiva troppo presto, aspetti circa 4 ore prima di prendere la dose successiva.
- Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Per quanto tempo deve prendere Amoxicillina ratiopharm?

- Continui ad assumere Amoxicillina ratiopharm per il tempo indicato dal medico, anche se si sente
meglio. Per combattere l’infezione è necessario assumere tutte le dosi prescritte. L’infezione potrebbe
infatti ritornare se alcuni batteri sopravvivono.
- Se, una volta concluso il trattamento, dovesse continuare a non sentirsi bene si rivolga di nuovo al
medico.

L’uso di Amoxicillina ratiopharm per lunghi periodi può portare allo sviluppo di candidiasi (un’infezione causata da un lievito che colpisce le zone umide del corpo, determinando irritazione, prurito e perdite biancastre). Se accade si rivolga al medico.

Se assume Amoxicillina ratiopharm per lunghi periodi, il medico potrà sottoporla a degli esami aggiuntivi per verificare che a livello di reni, fegato e sangue sia tutto nella norma.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Smetta di prendere Amoxicillina ratiopharm e consulti immediatamente un medico se osserva uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi, in quanto potrebbe essere necessario un trattamento medico urgente.

- dolore toracico nel contesto di reazioni allergiche, che può essere un sintomo di infarto cardiaco

scatenato da allergia (sindrome di Kounis); - Sindrome enterocolitica indotta da farmaco (DIES): la DIES è stata segnalata principalmente nei bambini trattati con amoxicillina. È un certo tipo di reazione allergica con il sintomo principale di vomito ripetitivo (1-4 ore dopo l'assunzione

del farmaco). Ulteriori sintomi potrebbero comprendere dolore addominale, letargia, diarrea e bassa pressione sanguigna.

I seguenti effetti indesiderati sono molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

grave reazione allergica (shock anafilattico) con sintomi caratteristici (vedere paragrafo 2 “Avvertenze

- e precauzioni”) come: diminuzione della pressione del sangue (ipotensione) grave ed improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficoltà a respirare o a deglutire, prurito generalizzato specialmente

alle piante dei piedi e ai palmi delle mani, orticaria con o senza angioedema, arrossamento della pelle
specialmente intorno alle orecchie, colorazione bluastra della pelle, delle mucose e delle unghie
(cianosi), sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori addominali con crampi, diarrea;
- reazioni simil malattia da siero (orticaria o eruzioni cutanee accompagnate da artrite, artralgia, mialgia
e febbre);
- reazioni allergiche, accompagnate da segni quali ad esempio prurito cutaneo o eruzione cutanea,

gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o del corpo o difficoltà respiratorie. Questi effetti possono essere gravi e, in alcuni casi, sono stati fatali; - eruzione cutanea o comparsa di piccole macchie puntiformi, rotonde e piatte, di colore rossastro sotto la superficie cutanea, o contusione cutanea. Ciò è dovuto all’infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni riconducibile a una reazione allergica (vasculite da ipersensibilità). Può accompagnarsi a

dolore articolare (artrite) e problemi renali;
- può verificarsi una reazione allergica ritardata, in genere 7 - 12 giorni dopo l’assunzione di
Amoxicillina ratiopharm, accompagnata da segni quali ad esempio eruzione cutanea, febbre, dolori
articolari e ingrossamento dei linfonodi, in particolare quelli sotto il braccio (malattia da siero);
- una reazione cutanea definita “eritema multiforme”, con chiazze pruriginose di colore rossastro-
violaceo sulla pelle, in particolare sul palmo delle mani o sulla pianta dei piedi, zone di gonfiore

cutaneo simile a orticaria, o aree dolenti sulla superficie della bocca, degli occhi e dei genitali. Può accompagnarsi a febbre e a una sensazione di grande stanchezza; altre reazioni cutanee gravi possono includere alterazione del colore della pelle, formazione di rilievi sotto la pelle, comparsa di vescicole, pustole, esfoliazione, arrossamento, dolore, prurito e desquamazione (ad esempio sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa bollosa, pustolosi esantematica

generalizzata acuta), e possono essere associate a febbre, mal di testa e dolori diffusi;
- sintomi simil-influenzali con eruzione cutanea, febbre, ghiandole gonfie e risultati anormali degli
esami del sangue (inclusi aumento del numero di globuli bianchi (eosinofilia) e innalzamento degli
enzimi epatici) (reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici);
- febbre, brividi, mal di gola o altri segni di infezione, o una predisposizione alle contusioni. Questi

-

- possono essere segni di un problema delle cellule del sangue;

(colite pseudomembranosa e colite emorragica); del infiammazione dell’intestino crasso (colon) con diarrea (talvolta contenente sangue), dolore e febbre

possono verificarsi gravi effetti indesiderati a carico del fegato (epatite), osservati principalmente nei
soggetti trattati per lunghi periodi, negli uomini e nelle persone anziane. Informi il medico con
urgenza se nota la comparsa di:
• diarrea grave con sanguinamento;
• vescicole, arrossamento o contusione cutanea;
• urine scure o feci pallide;
• ingiallimento della cute o della parte bianca dell’occhio (ittero). Si veda anche la voce anemia,
più sotto, quale possibile causa di ittero.

Questi effetti possono insorgere durante il trattamento con il medicinale o anche diverse settimane più tardi.

Se compare uno qualsiasi degli effetti sopra elencati interrompa il trattamento con il medicinale e si rivolga immediatamente al medico.

Talvolta possono verificarsi reazioni cutanee meno gravi, quali ad esempio: - un’eruzione cutanea leggermente pruriginosa (chiazze rotondeggianti di colore rosa-rossastro), gonfiore localizzato simile a orticaria su avambracci, gambe, palmo delle mani, mani o piedi. Si tratta di un effetto non comune (può interessare fino a 1 persona su 100).

Se compare uno qualsiasi di questi effetti indesiderati si rivolga al medico poiché sarà necessario interrompere il trattamento con Amoxicillina ratiopharm.

Gli altri possibili effetti indesiderati sono:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- eruzione cutanea;
- nausea;
- diarrea.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- vomito;
- orticaria e prurito.
Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
- infezione della vagina, della bocca o delle pliche cutanee causata da un lievito (candidiasi

mucocutanea); il medico o il farmacista le prescriverà un trattamento opportuno;
- colite associata all’uso da antibiotici;
- problemi ai reni;
- crisi convulsive, osservate nei pazienti trattati con dosi elevate o con problemi renali;
- capogiro;
- iperattività;

- infiammazione dei reni (nefrite tubulo-interstiziale), presenza di cristalli nelle urine che portano a
danno renale acuto, con possibile intorbidimento delle urine, difficoltà a urinare o fastidio durante la
minzione. Si assicuri di bere molto per ridurre il rischio di sviluppare tali sintomi;
- i denti possono sembrare macchiati, ma in genere recuperano il loro normale aspetto con lo
spazzolamento (questo effetto è stato documentato nei bambini);

- la lingua può assumere un colore giallastro, brunastro o nerastro e un aspetto villoso;
- un’eccessiva distruzione dei globuli rossi, responsabile di causare un tipo di anemia. I segni includono:
stanchezza, mal di testa, affanno, capogiri, pallore e ingiallimento della pelle e della parte bianca
dell’occhio;
- riduzione del numero di globuli bianchi (leucopenia reversibile, comprese neutropenia grave o

-
-
agranulocitosi);

riduzione del numero di cellule implicate nella coagulazione del sangue (trombocitopenia reversibile);
aumento del tempo necessario per la coagulazione del sangue rispetto al normale (prolungamento del
tempo di sanguinamento e di protrombina). Questo effetto può essere notato in caso di sanguinamento
nasale o se ci si procura un taglio;
- moderato aumento di alcuni enzimi del fegato (AST, ALT).
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- superinfezioni da organismi resistenti;
- diminuzione del numero di globuli rossi (anemia);
- diminuzione del numero di alcune cellule del sangue chiamate piastrine accompagnato dalla comparsa

di una eruzione cutanea rosso-violacea chiamata “porpora” (porpora trombocitopenica);
- mal di testa;
- infiammazione delle membrane che circondano il cervello e il midollo spinale (meningite asettica);
- dolore addominale superiore, infiammazione della lingua (glossite), infiammazione della bocca

(stomatite), infiammazione dello stomaco (gastrite);
- appetito ridotto;
- prurito;
- reazione di Jarisch-Herxheimer, che può manifestarsi durante il trattamento della malattia di Lyme,
- eruzione cutanea con vescicole disposte a cerchio con crosta centrale o come un filo di perle (malattia
da IgA lineari);

- presenza di anticorpi sulla superficie dei globuli rossi in grado di distruggere gli stessi (test di Coombs
diretto positivo);
- difetti nel processo di coagulazione del sangue (aggregazione piastrinica anormale, tempo di

tromboplastina parziale attivata prolungato).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli

effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Amoxicillina ratiopharm
- Il principio attivo è amoxicillina. Ogni compressa contiene 1,15 g di amoxicillina triidrata (pari ad 1 g
di amoxicillina).
-

Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, talco, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Amoxicillina ratiopharm e contenuto della confezione Amoxicillina ratiopharm si presenta in una scatola contenente 12 compresse da 1 g in blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

Produttore

LA.FA.RE. S.r.l. Via S. Benedetto Cozzolino, 77 80056 Ercolano (NA) - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Febbraio 2026

Raccomandazione generale sull’uso degli antibiotici

Gli antibiotici sono utilizzati per trattare infezioni di origine batterica e non hanno alcun effetto contro le

infezioni causate da virus.

Può accadere che un’infezione batterica non risponda a un ciclo di terapia antibiotica. Il più delle volte ciò è

dovuto al fatto che i batteri responsabili dell’infezione sono resistenti all’antibiotico somministrato e riescono pertanto a sopravvivere e a proliferare malgrado il trattamento.

Esistono varie ragioni per cui i batteri possono diventare resistenti agli antibiotici. L’uso corretto degli antibiotici può aiutare a ridurre le possibilità che i batteri sviluppino resistenza.

La prescrizione di un ciclo di antibiotico è intesa a trattare esclusivamente la malattia in corso. Seguendo i consigli sotto riportati si contribuirà a prevenire lo sviluppo di batteri resistenti che potrebbero vanificare l’efficacia della terapia antibiotica. 1. È molto importante che gli antibiotici vengano assunti nella giusta dose, agli orari corretti e per il numero di giorni prescritto. È importante leggere le istruzioni che accompagnano il medicinale e, se di

difficile comprensione, chiedere spiegazioni al medico o al farmacista.
2. Gli antibiotici non devono essere assunti se non sono stati prescritti specificamente per lei e devono
essere utilizzati unicamente per trattare l’infezione per cui sono stati prescritti.
3. Non bisogna assumere antibiotici prescritti ad altre persone, anche se l’infezione sembra simile.
4. Non bisogna somministrare ad altre persone gli antibiotici che ci sono stati prescritti.
5. Se, una volta concluso il ciclo di trattamento secondo le indicazioni del medico, rimane

dell’antibiotico non utilizzato, questo dovrà essere portato in farmacia affinché venga correttamente smaltito.

Domande frequenti su AMOXICILLINA RATIOPHARM

Come si usa AMOXICILLINA RATIOPHARM?

AMOXICILLINA RATIOPHARM si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AMOXICILLINA RATIOPHARM è disponibile senza ricetta?

No, AMOXICILLINA RATIOPHARM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di AMOXICILLINA RATIOPHARM?

Il principio attivo di AMOXICILLINA RATIOPHARM è AMOXICILLINA.

Quali sono gli equivalenti di AMOXICILLINA RATIOPHARM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AMOXICILLINA TECNIGEN, AMOXICILLINA TECNIGEN ITALIA, AMOXICILLINA AUROBINDO ITALIA, AMOXICILLINA MYLAN GENERICS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce AMOXICILLINA RATIOPHARM?

AMOXICILLINA RATIOPHARM è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando AMOXICILLINA RATIOPHARM è autorizzato in Italia?

AMOXICILLINA RATIOPHARM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-02-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Amoxicillina ratiopharm 1 g compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: principio attivo: amoxicillina triidrata 1,15 g (pari ad Amoxicillina 1 g). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Amoxicillina ratiopharm è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni in adulti e bambini (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1): • Sinusite batterica acuta; • Otite media acuta; • Faringite e tonsillite streptococcica acuta; • Riacutizzazioni di bronchite cronica; • Polmonite acquisita in comunità; • Cistite acuta; • Batteriuria asintomatica in gravidanza; • Pielonefrite acuta; • Febbre tifoide e paratifoide; • Ascesso dentale con cellulite diffusa; • Infezioni di protesi articolare; • Eradicazione di Helicobacter pylori; • Malattia di Lyme. Amoxicillina ratiopharm è indicato anche per la profilassi dell’endocardite. Tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Nel selezionare la dose di Amoxicillina ratiopharm per il trattamento di un’infezione occorre tenere in considerazione: • I presunti patogeni e la loro probabile sensibilità agli antibatterici (vedere paragrafo 4.4) • La gravità e la sede dell’infezione • L’età, il peso e la funzionalità renale del paziente, come di seguito illustrato.

La durata della terapia deve essere determinata in funzione del tipo di infezione e della risposta del paziente e, in linea generale, deve essere la più breve possibile. Alcune infezioni richiedono periodi di trattamento più lunghi (vedere paragrafo 4.4 in merito alla terapia prolungata). Orale: Adulti e bambini ≥40 kg Indicazione* Dose* Sinusite batterica acuta Da 250 mg a 500 mg ogni 8 ore oppure da 750 mg a 1 g ogni 12 ore. Per infezioni gravi, da 750 mg a 1 g ogni 8 ore. La cistite acuta può essere trattata con 3 g due volte/die, per un giorno. Batteriuria asintomatica in gravidanza Pielonefrite acuta Ascesso dentale con cellulite diffusa Cistite acuta Otite media acuta 500 mg ogni 8 ore, da 750 mg a 1 g ogni 12 ore. Per infezioni gravi, da 750 mg a 1 g ogni 8 ore per 10 giorni. Faringite e tonsillite streptococcica acuta Riacutizzazioni di bronchite cronica Polmonite acquisita in comunità Da 500 mg a 1 g ogni 8 ore. Indicazione* Dose* Febbre tifoide e paratifoide Da 500 mg a 2 g ogni 8 ore. Infezioni di protesi articolare Da 500 mg a 1 g ogni 8 ore. Profilassi dell’endocardite 2 g per via orale, in dose singola 30 - 60 minuti prima della procedura. Eradicazione di Helicobacter pylori Da 750 mg a 1 g due volte/die in associazione con un inibitore di pompa protonica (ad es. omeprazolo, lansoprazolo) e un altro antibiotico (ad es. claritromicina, metronidazolo) per 7 giorni. Malattia di Lyme (vedere paragrafo 4.4) Stadio precoce: da 500 mg a 1 g ogni 8 ore fino a un massimo di 4 g/die in dosi separate per 14 giorni (da 10 a 21 giorni). Stadio tardivo (interessamento sistemico): da 500 mg a 2 g ogni 8 ore fino a un massimo di 6 g/die in dosi separate per 10 - 30 giorni. * Tenere in considerazione le linee guida terapeutiche ufficiali per ciascuna indicazione.

Nel caso la posologia indicata non fosse ottenibile con le compresse Amoxicillina ratiopharm, sono disponibili in commercio altre formulazioni e altri dosaggi che consentono di seguire posologie diverse. Bambini <40 kg Ai bambini con un peso pari o superiore a 40 kg deve essere prescritta la stessa posologia usata per gli adulti. Dosi raccomandate: Indicazione + Dose + Sinusite batterica acuta Da 20 a 90 mg/kg/die in dosi separate*. Otite media acuta Polmonite acquisita in comunità Cistite acuta Pielonefrite acuta Ascesso dentale con cellulite diffusa Faringite e tonsillite streptococcica acuta Da 40 a 90 mg/kg/die in dosi separate*. Febbre tifoide e paratifoide 100 mg/kg/die in tre dosi separate. Profilassi dell’endocardite 50 mg/kg per via orale, in dose singola 30 - 60 minuti prima della procedura. Malattia di Lyme (vedere paragrafo 4.4) Stadio precoce: da 25 a 50 mg/kg/die in tre dosi separate per 10 - 21 giorni. Stadio tardivo (interessamento sistemico): 100 mg/kg/die in tre dosi separate per 10 - 30 giorni. + Tenere in considerazione le linee guida terapeutiche ufficiali per ciascuna indicazione. *I regimi di duplice somministrazione giornaliera devono essere presi in considerazione soltanto quando la dose rientra nel range superiore. Nel caso la posologia indicata non fosse ottenibile con le compresse Amoxicillina ratiopharm, sono disponibili in commercio altre formulazioni e altri dosaggi che consentono di seguire posologie diverse. Anziani Non si ritiene necessario un aggiustamento della dose. Danno renale VFG (ml/min) Adulti e bambini ≥40 kg Bambini <40 kg# maggiore di 30 Nessun aggiustamento necessario. Nessun aggiustamento necessario. da 10 a 30 Massimo 500 mg due volte/die. 15 mg/kg somministrati due volte/die (massimo 500 mg due volte/die). inferiore a 10 Massimo 500 mg/die. 15 mg/kg somministrati in singola dose giornaliera (massimo 500 mg). # Nella maggior parte dei casi è preferibile la terapia parenterale. Nei pazienti emodializzati Amoxicillina può essere rimossa dalla circolazione mediante emodialisi. Emodialisi Adulti e bambini ≥40 kg 15 mg/kg/die somministrati in un’unica dose giornaliera. Prima dell’emodialisi occorre somministrare una dose aggiuntiva di 15 mg/kg. Per ripristinar

Emodialisi livelli di farmaco circolanti deve essere somministrata un’altra dose da 15 mg/kg dopo l’emodialisi. Nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale Amoxicillina massimo 500 mg/die. Compromissione epatica Somministrare con cautela e monitorare la funzionalità epatica a intervalli regolari (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Modo di somministrazione Amoxicillina ratiopharm è per uso orale. Il cibo non influisce sull’assorbimento di Amoxicillina ratiopharm. La terapia può essere avviata per via parenterale secondo le raccomandazioni posologiche previste per la formulazione endovenosa e proseguita con un preparato orale. Deglutire con acqua.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, a una qualsiasi delle penicilline o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Storia di grave reazione di ipersensibilità immediata (ad es. anafilassi) a un altro beta-lattamico (ad es. cefalosporina, carbapenem o monobactam). Infezioni sostenute da microorganismi produttori di penicillinasi. Mononucleosi infettiva accertata o sospetta (rischio accresciuto di reazioni cutanee) (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Reazioni di ipersensibilità Prima di avviare la terapia con amoxicillina occorre raccogliere informazioni accurate su eventuali episodi pregressi di reazioni di ipersensibilità alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri betalattamici (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Reazioni di ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali (incluse reazioni anafilattoidi e reazioni avverse cutanee severe) sono state documentate in pazienti in trattamento con penicilline (vedere paragrafo 4.8 “Descrizione delle reazioni avverse associate ad ipersensibilità grave”). Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolvere nella sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare infarto del miocardio (vedere paragrafo 4.8). L’insorgenza di tali reazioni è più probabile nei soggetti con una storia di ipersensibilità alle penicilline e nei soggetti atopici. Se si sviluppa una reazione allergica, la terapia con amoxicillina deve essere interrotta e va istituita una terapia alternativa appropriata. Microrganismi non sensibili Amoxicillina non è adatta per il trattamento di alcuni tipi di infezione a meno che la sensibilità del patogeno sia già documentata e nota o salvo il caso in cui vi sia una probabilità molto elevata che il patogeno si presti al trattamento con amoxicillina (vedere paragrafo 5.1). Ciò vale in particolare quando si valuta il trattamento di pazienti con infezioni delle vie urinarie e infezioni otorinolaringoiatriche gravi. Convulsioni Nei pazienti con funzionalità renale ridotta o in trattamento con dosi elevate o nei soggetti con fattori predisponenti (ad es. storia di crisi epilettiche, epilessia trattata o patologia meningea) possono verificarsi convulsioni (vedere paragrafo 4.8).

Danno renale Nei pazienti con danno renale, la dose deve essere aggiustata in base al grado di compromissione (vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee All’avvio del trattamento, l’insorgenza di un eritema generalizzato con febbre associato a pustola può essere un sintomo di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AEGP vedere paragrafo 4.8). Tale reazione impone l’interruzione del trattamento con amoxicillina e costituisce una controindicazione alla successiva risomministrazione. L’uso di amoxicillina deve essere evitato qualora si sospetti una mononucleosi infettiva poiché la comparsa di un esantema morbilliforme è stata associata a tale condizione conseguentemente all’uso di amoxicillina. Si deve prestare cautela in pazienti che in passato hanno sviluppato DRESS (reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici) con altri farmaci, poiché, a seguito di assunzione di amoxicillina, sono stati riportati casi di comparsa di DRESS. Reazione di Jarisch-Herxheimer In seguito al trattamento della malattia di Lyme con amoxicillina è stata osservata la comparsa di reazione di Jarisch-Herxheimer (vedere paragrafo 4.8). Ciò è la diretta conseguenza dell’attività battericida esercitata da amoxicillina sul batterio responsabile della malattia di Lyme, la spirocheta Borrelia burgdorferi. I pazienti devono essere rassicurati in merito al fatto che si tratta di una conseguenza comune e solitamente auto-limitante del trattamento antibiotico della malattia di Lyme. Eccessiva proliferazione di microrganismi non sensibili L’utilizzo prolungato può occasionalmente indurre ad eccessiva proliferazione di organismi non sensibili. Specialmente nei casi di trattamento prolungato o ad alte dosi i pazienti devono essere sorvegliati per individuare l’insorgenza di infezioni di organismi resistenti (ad esempio candidiasi orale o vaginale). Episodi di colite da antibiotico sono stati documentati con quasi tutti gli agenti antibatterici, con gravità variabile da lieve a potenzialmente fatale (vedere paragrafo 4.8). È dunque importante considerare questa diagnosi nei pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di antibiotici. In caso di insorgenza di una colite da antibiotico è necessaria la sospensione immediata di amoxicillina, la consultazione di un medico e l’avvio di una terapia appropriata. I medicinali antiperistaltici sono controindicati in tale situazione. Terapia prolungata Durante una terapia prolungata è consigliabile valutare periodicamente la funzionalità dei sistemi d’organo, inclusa quella renale, epatica ed emopoietica. Sono stati riportati casi di innalzamento degli enzimi epatici e di alterazione delle conte ematiche (vedere paragrafo 4.8). Anticoagulanti L’allungamento del tempo di protrombina è stato documentato raramente nei pazienti trattati con amoxicillina. In caso di prescrizione concomitante di anticoagulanti si deve attuare un adeguato monitoraggio. Per mantenere il livello desiderato di anticoagulazione possono essere necessari degli aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Sindrome enterocolitica indotta da farmaco La sindrome enterocolitica indotta da farmaco (DIES) è stata segnalata principalmente in bambini che assumevano amoxicillina (vedere paragrafo 4.8). La DIES è una reazione allergica con il sintomo principale di vomito prolungato (1-4 ore dopo assunzione) in assenza di sintomi allergici cutanei o respiratori. Ulteriori sintomi potrebbero comprendere dolore addominale, diarrea, ipotensione o leucocitosi con neutrofilia. Si sono verificati casi severi, inclusa la progressione allo shock. Cristalluri

Nei pazienti con diuresi diminuita è stata osservata molto raramente cristalluria (incluso danno renale acuto), perlopiù con terapia parenterale. Quando si somministrano dosi elevate di amoxicillina è consigliabile mantenere un adeguato apporto di liquidi e un’opportuna diuresi al fine di ridurre la probabilità di cristalluria da amoxicillina. Nei pazienti con catetere vescicale, la pervietà deve essere regolarmente verificata (vedere paragrafi 4.8 e 4.9). Interferenza con i test diagnostici Livelli sierici e urinari elevati di amoxicillina possono influenzare determinati esami di laboratorio. A causa delle concentrazioni urinarie elevate di amoxicillina è spesso possibile ottenere falsi risultati positivi con le metodiche chimiche. Quando si esegue il dosaggio della glicosuria in pazienti in trattamento con amoxicillina si raccomanda l’utilizzo della metodica enzimatica con glucosio-ossidasi. Nelle donne in gravidanza la presenza di amoxicillina può falsare i risultati dei test per l’estriolo. Popolazione pediatrica Si raccomanda cautela nei neonati prematuri e durante il periodo neonatale: le funzioni renale, epatica e ematologica devono essere monitorate

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Aminoglicosidi È noto un effetto terapeutico sinergico tra le penicilline semisintetiche e gli aminoglicosidi. Probenecid L’uso concomitante di probenecid non è raccomandato. Probenecid riduce la secrezione tubulare renale di amoxicillina. L’uso concomitante di probenecid può causare un aumento e un prolungamento dei livelli ematici di amoxicillina. Allopurinolo La co-somministrazione di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può accrescere le probabilità di reazioni cutanee allergiche. Tetracicline Le tetracicline e altri farmaci batteriostatici possono interferire con gli effetti battericidi di amoxicillina. Anticoagulanti orali Gli anticoagulanti orali e gli antibiotici a base di penicilline sono stati ampiamente utilizzati nella pratica clinica senza interazioni documentate. In letteratura sono tuttavia riportati casi di innalzamento dell’INR (International Normalised Ratio) in pazienti a cui è stato prescritto un ciclo di amoxicillina durante il trattamento concomitante con acenocumarolo o warfarin. Se la co-somministrazione è necessaria, monitorare con attenzione il tempo di protrombina o l’INR quando si avvia o si interrompe il trattamento con amoxicillina. Può inoltre rendersi necessario l’aggiustamento del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Metotrexato Le penicilline possono ridurre l’escrezione di metotrexato causando un potenziale aumento della tossicità. Farmaci antiinfiammatori L’acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antiinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l’emivita.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanz

Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva. I dati limitati sull’uso di amoxicillina durante la gravidanza nell’essere umano non indicano un aumento del rischio di malformazioni congenite. Amoxicillina può essere usata in gravidanza quando i potenziali benefici superano i potenziali rischi associati al trattamento. Allattamento Amoxicillina viene escreta nel latte umano in piccole quantità, con un potenziale rischio di sensibilizzazione. Ne consegue la possibilità di insorgenza di diarrea e infezione micotica delle mucose nel bambino allattato con latte materno, con eventuale necessità di interruzione dell’allattamento. Amoxicillina deve essere utilizzata durante l’allattamento soltanto dopo una valutazione del rapporto beneficio/rischio da parte del medico. Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti di amoxicillina sulla fertilità umana. Dagli studi di riproduzione condotti sull’animale non sono emersi effetti sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Possono tuttavia verificarsi effetti indesiderati (ad es. reazioni allergiche, capogiri, convulsioni) in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse al farmaco più comunemente riportate sono diarrea, nausea e rash cutaneo. Di seguito sono elencate le reazioni avverse al farmaco emerse dagli studi clinici e dall’attività di sorveglianza post-marketing relativamente ad amoxicillina, organizzate in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Per classificare la frequenza con cui si manifestano gli effetti indesiderati vengono utilizzati i termini di seguito indicati. Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1 000, < 1/100) Raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000) Molto raro (< 1/10 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed infestazioni Molto raro Candidiasi mucocutanea. Non nota Superinfezioni da organismi resistenti. Dati Post-Marketing Molto raro Colite da antibiotici (inclusa colite pseudomembranosa e colite emorragica)(1) .. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Leucopenia reversibile (inclusa grave neutropenia o agranulocitosi), trombocitopenia reversibile e anemia emolitica. Non nota Anemia, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario Molto raro Gravi reazioni allergiche, compresi angioedema, reazione anafilattica, malattia da siero e vasculite da ipersensibilità (1) (2) . Vedere sott

8 “Descrizione delle reazioni avverse associate ad ipersensibilità grave”. Non nota Reazione di Jarisch-Herxheimer (1) . Patologie del sistema nervoso Molto raro Ipercinesia, capogiro e crisi convulsiva (1) (3) . Non nota Cefalea, meningite asettica. Patologie cardiache Non nota Sindrome di Kounis (vedere paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali Non nota Sindrome enterocolitica indotta da farmaco. Dati da Studi Clinici(4) Comune Diarrea e nausea. Non comune Vomito. Dati Post-Marketing Molto raro Variazione della colorazione superficiale dei denti nei bambini.5 Alterazione del colore della lingua (lingua nera villosa). Non nota Dolore addominale superiore, glossite, stomatite, gastrite. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Appetito ridotto. Patologie epatobiliari Molto raro Epatite e ittero colestatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Malattia da IgA lineari. Dati da Studi Clinici(4) Comune Eruzione cutanea. Non comune Orticaria e prurito. Dati Post-Marketing Molto raro Reazioni della cute come eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa bollosa e pustolosi esantematica acuta generalizzata (1) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)(7) . Non nota Prurito. Patologie renali e urinarie Molto raro Nefrite tubulo-interstiziale, cristalluria (compreso danno renale acuto) (1) (8) . Esami diagnostici Molto raro Tempo di sanguinamento prolungato; tempo di protrombina prolungato(1) , moderato innalzamento dei valori di AST e/o ALT(6) . Non nota Test di Coombs diretto positivo, aggregazione piastrinica anormale, tempo di tromboplastina parziale attivata prolungato. (1) Vedere paragrafo 4.4. (2) In caso di reazione di ipersensibilità, si deve sospendere il trattamento (vedere anche “Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo”). (3) Le convulsioni possono verificarsi in pazienti con funzionalità renale compromessa o in pazienti trattati con dosi elevate di farmaco.

9 (4) L’incidenza di questi eventi avversi è stata calcolata sulla base di studi clinici che hanno coinvolto in totale circa 6.000 pazienti pediatrici e adulti trattati con amoxicillina. 5) Solitamente tale effetto può essere eliminato (o anche prevenuto) con le normali operazioni di igiene orale. (6) L’incremento delle AST/ALT è di incerto significato. (7) In caso di qualsiasi reazione di ipersensibilità, si deve sospendere il trattamento (vedere anche “Patologie del sistema immunitario”). (8) Vedere paragrafo 4.9. Descrizione di reazioni avverse selezionate Descrizione delle reazioni avverse associate ad ipersensibilità grave Reazioni anafilattiche con sintomi caratteristici: ipotensione grave ed improvvisa, accelerazione e rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficoltà della respirazione o della deglutizione, prurito generalizzato specialmente alle piante dei piedi e ai palmi delle mani, orticaria con o senza angioedema (aree cutanee gonfie e pruriginose localizzate più frequentemente alle estremità, ai genitali esterni e al viso, soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra), arrossamento della cute specialmente intorno alle orecchie, cianosi, sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea; reazioni simil malattia da siero (orticaria o eruzioni cutanee accompagnate da artrite, artralgia, mialgia e febbre. Il riconoscimento corretto di queste reazioni e la diagnosi differenziale è di vitale importanza allo scopo di mettere in atto le misure di trattamento adeguate (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi e segni di sovradosaggio Possono manifestarsi sintomi gastrointestinali (ad es. nausea, vomito e diarrea) e alterazione degli equilibri idroelettrolitici. È stata osservata cristalluria da amoxicillina, che in alcuni casi ha portato a insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con una ridotta funzionalità renale o in trattamento con dosi elevate possono manifestarsi convulsioni (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Trattamento dell’intossicazione I sintomi gastrointestinali possono essere gestiti con trattamento sintomatico, prestando attenzione all’equilibrio idroelettrolitico. Amoxicillina può essere rimossa dalla circolazione mediante emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: penicilline ad ampio spettro; codice ATC: J01CA04. Meccanismo d’azione Amoxicillina è una penicillina semisintetica (antibiotico beta-lattamico) che inibisce uno o più enzimi (spesso indicati con il nome di proteine leganti le penicilline, o PBP) nella via di biosintesi del peptidoglicano batterico, un componente strutturale integrante della parete cellulare batterica. Con l’inibizione della sintesi del peptidoglicano la parete cellulare si indebolisce, e ciò porta in genere alla lisi della cellula e alla sua morte.

Amoxicillina è vulnerabile alla degradazione a opera delle beta-lattamasi prodotte da batteri resistenti e, pertanto, lo spettro di attività della sola amoxicillina non include gli organismi che producono tali enzimi. Relazione farmacocinetica/farmacodinamica Il tempo sopra la minima concentrazione inibente (T>MIC) è considerato il principale parametro determinante l’efficacia di amoxicillina. Meccanismi di resistenza I principali meccanismi di resistenza ad amoxicillina sono: • L’inattivazione a opera delle beta-lattamasi batteriche. • L’alterazione delle PBP, con conseguente riduzione dell’affinità dell’agente antibatterico al proprio bersaglio. L’impermeabilità batterica o i meccanismi delle pompe di efflusso possono causare resistenza batterica o contribuirvi, in particolare nei batteri Gram-negativi. Valori soglia dei test di suscettibilità I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) per l'amoxicillina e sono elencati al seguente indirizzo: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-micbreakpoints_en.xlsx La prevalenza della resistenza può variare su base geografica e nel tempo per specie selezionate ed è auspicabile disporre di informazioni locali sulla resistenza, specialmente quando si trattano infezioni gravi. Se necessario, si richiederà la consulenza di uno specialista qualora la prevalenza locale della resistenza sia tale da rendere dubbia l’utilità dell’agente per il trattamento di almeno alcuni tipi di infezione. Sensibilità in vitro dei microrganismi ad amoxicillina Specie Comunemente Sensibili Aerobi Gram-positivi: Enterococcus faecalis Streptococchi beta-emolitici (gruppi A, B, C e G) Listeria monocytogenes Specie per le quali la resistenza acquisita può costituire un problema Aerobi Gram-negativi: Escherichia coli Haemophilus influenzae Helicobacter pylori Proteus mirabilis Salmonella typhi Salmonella paratyphi Pasteurella multocida Aerobi Gram-positivi: Stafilococco coagulasi-negativo Staphylococcus aureus £ Streptococcus pneumoniae Streptococco del gruppo viridans Anaerobi Gram-positivi: Clostridium spp. Anaerobi Gram-negativi: Fusobacterium spp. Altro:

Borrelia burgdorferi Microrganismi dotati di resistenza intrinseca† Aerobi Gram-positivi: Enterococcus faecium† Aerobi Gram-negativi: Acinetobacter spp. Enterobacter spp. Klebsiella spp. Pseudomonas spp. Anaerobi Gram-negativi: Bacteroides spp. (numerosi ceppi di Bacteroides fragilis sono resistenti). Altri: Chlamydia spp. Mycoplasma spp. Legionella spp. † Sensibilità intermedia naturale in assenza di un meccanismo di resistenza acquisita. £ Quasi tutti i batteri S. aureus sono resistenti ad amoxicillina in quanto produttori di penicillinasi. Inoltre, tutti i ceppi resistenti a meticillina sono resistenti ad amoxicillina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Amoxicillina si dissocia completamente in soluzione acquosa a pH fisiologico. Viene rapidamente e ben assorbita con la somministrazione per via orale. In seguito a somministrazione orale ha una biodisponibilità del 70% circa. Il tempo alla concentrazione plasmatica massima (Tmax ) è di circa 1 ora. Di seguito vengono illustrati i risultati di farmacocinetica ottenuti in uno studio che prevedeva la somministrazione di amoxicillina alla dose di 250 mg tre volte al giorno a digiuno in gruppi di volontari sani. Cmax Tmax * AUC (0-24 h) T ½ (μg/ml) (h) (μg.h/ml) (h) 3,3 ± 1,12 1,5 (1,0 - 2,0) 26,7 ± 4,56 1,36 ± 0,56 *Mediana (range) Nel range da 250 a 3000 mg la biodisponibilità è lineare in proporzione alla dose (misurata in termini di Cmax e AUC). L’assorbimento non è influenzato dalla contemporanea assunzione di cibo. Per eliminare amoxicillina è possibile ricorrere all’emodialisi. Distribuzione Il 18% circa dell’amoxicillina plasmatica totale è legato a proteine e il volume apparente di distribuzione è approssimativamente di 0,3 - 0,4 l/kg. A seguito della somministrazione per via endovenosa, amoxicillina è stata rinvenuta nella cistifellea, nel tessuto addominale, nella pelle, nel tessuto adiposo, nei tessuti muscolari, nei liquidi sinoviali e peritoneali, nella bile e nel pus. Amoxicillina non si distribuisce adeguatamente nel liquido cerebrospinale. Gli studi sull’animale non hanno fornito evidenze di significativa ritenzione a livello tissutale di materiale derivato dal farmaco. Amoxicillina, come la maggior parte delle penicilline, può essere rinvenuta nel latte materno (vedere paragrafo 4.6). È stato dimostrato che amoxicillina attraversa la barriera placentare (vedere paragrafo 4.6). Biotrasformazione Amoxicillina è in parte escreta nelle urine come acido penicilloico inattivo in quantità equivalenti al 10 - 25% della dose iniziale. Eliminazion

La principale via di eliminazione di amoxicillina è quella renale. Amoxicillina ha un’emivita di eliminazione media di circa un’ora e una clearance totale media di circa 25 l/h in soggetti sani. Il 60 - 70% circa di amoxicillina viene escreto immodificato nelle urine durante le 6 ore immediatamente successive alla somministrazione di una dose singola di amoxicillina da 250 mg o 500 mg. Vari studi hanno rilevato un’escrezione urinaria di amoxicillina del 50 - 85% nelle 24 ore. L’uso concomitante di probenecid ritarda l’escrezione di amoxicillina (vedere paragrafo 4.5). Età L’emivita di eliminazione di amoxicillina è simile nei bambini di età indicativamente compresa tra i 3 mesi e i 2 anni, nei bambini più grandi e negli adulti. Nei bambini molto piccoli (compresi i neonati prematuri) l’intervallo di somministrazione nella prima settimana di vita non deve superare la somministrazione due volte al giorno poiché la via di eliminazione renale è ancora immatura. Dal momento che nei pazienti anziani è più probabile osservare una ridotta funzionalità renale, la selezione della dose richiede cautela e può essere utile monitorare la funzionalità renale. Sesso A seguito della somministrazione orale di amoxicillina a maschi e femmine sani, il sesso non ha un impatto significativo sulla farmacocinetica di amoxicillina. Danno renale La clearance sierica totale di amoxicillina diminuisce in maniera proporzionale alla riduzione della funzionalità renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica la somministrazione di amoxicillina richiede cautela e la funzionalità epatica deve essere monitorata a intervalli regolari.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e tossicità della riproduzione e dello sviluppo. Non sono stati condotti studi di potenziale cancerogeno con amoxicillina.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina, talco, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Confezionamento integro: 3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio contenente 12 compresse da 1 g in blister accoppiato alluminio-PVC.

13

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n. 034614026

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 28 febbraio 2002 Data del rinnovo più recente: 28 febbraio 2012

10. Data di revisione del testo

Maggio 2026

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