ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM

Atenololo clortalidone ratiopharm viene utilizzato per trattare la pressione del sangue elevata (ipertensione) quando la pressione sanguigna non è adeguatamente controllata dalla terapia con i singoli principi attivi (atenololo e clortalidone).

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: CLORTALIDONE, ATENOLOLO · ATC C07CB03 · RATIOPHARM GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG + 25 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE USO ORALE A 5,27 € 4,33 € 0,94 € + ticket*
"50 MG + 12,5 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE USO ORALE A 2,78 € 2,78 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLORTALIDONE, ATENOLOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 50 mg ,12.5 mg COMPRESSA
  • 100 mg ,25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: RATIOPHARM GMBH
Codice ATC: C07CB03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TENORETIC - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· ATENOLOLO CLORTALIDONE HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· ATENIGRON - S.F. GROUP S.R.L.
· CLORTANOL - LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.R.L.
· NORMOPRESS - I.B.N. SAVIO S.R.L
· IGROSELES - TEOFARMA S.R.L.
· TARGET - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale contiene due principi attivi, chiamati atenololo e clortalidone. L’atenololo appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “beta-bloccanti” che agiscono rallentando il battito cardiaco e facendo in modo che il cuore batta con meno forza.

Il clortalidone appartiene a un gruppo di medicinali chiamati diuretici che agiscono aumentando la quantità di urina prodotta dai reni. Insieme questi due principi attivi contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna. Atenololo clortalidone ratiopharm viene utilizzato per trattare la pressione del sangue elevata

(ipertensione) quando la pressione sanguigna non è adeguatamente controllata dalla terapia con i singoli principi attivi (atenololo e clortalidone). Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

- Non prenda Atenololo clortalidone ratiopharm se è allergico ai principi attivi o a uno
qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è allergico a medicinali derivati delle sulfonamidi (alcuni antibiotici);
- se ha un battito cardiaco molto lento (bradicardia);

- se soffre di un battito cardiaco molto irregolare (come sindrome del seno malato o blocco
cardiaco di secondo o terzo grado);
- se soffre di insufficienza cardiaca non trattata o non sotto controllo da una terapia adeguata;
- se soffre di un grave disturbo renale;

- se soffre di shock cardiogeno. Questo avviene quando il cuore non pompa il sangue in modo
adeguato;
- se ha una pressione sanguigna molto bassa (ipotensione);
- se il medico le ha diagnosticato livelli di acido nel sangue superiori alla norma (acidosi
metabolica);
- se è affetto da una malattia rara caratterizzata da brevi episodi di restringimento delle arterie, i
vasi sanguigni che trasportano il sangue dal cuore al resto dell’organismo (sindrome di
Raynaud);
- se soffre di gravi disturbi della circolazione del sangue periferica;
- se soffre di un tumore chiamato “feocromocitoma” non trattato;
- se è in gravidanza o sta allattando al seno;

- se soffre di gotta;
- se soffre di asma grave e gravi patologie polmonari croniche ostruttive;
- se le sono stati somministrati verapamil o diltiazem (vedere paragrafo “Altri medicinali e
Atenololo clortalidone ratiopharm”).

Se una qualsiasi delle situazioni sopra descritte la riguarda, non prenda Atenololo clortalidone

ratiopharm. Se non è sicuro, consulti il medico o il farmacista prima di prendere questo medicinale.

Atenololo clortalidone ratiopharm non deve essere somministrato ai bambini.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Atenololo clortalidone ratiopharm:  se soffre di problemi respiratori;  se è soggetto a reazioni allergiche, come quelle dovute alle punture degli insetti;  se soffre di un tipo di dolore toracico chiamato “angina di Prinzmetal”, in quanto questo

medicinale può aumentare il numero e la durata delle crisi di angina; se ha gravi disturbi della circolazione del sangue periferica; se ha un battito cardiaco lento; del se soffre di insufficienza cardiaca, la quale è sotto controllo da un’adeguata terapia; se soffre di un blocco cardiaco di primo grado (una malattia del sistema di conduzione del cuore);  se ha il diabete. Atenololo clortalidone ratiopharm può alterare i livelli di zucchero nel sangue;  se soffre di problemi alla tiroide, per esempio “tireotossicosi”. Atenololo clortalidone ratiopharm può nascondere i sintomi della “tireotossicosi”;  se in passato ha sofferto di gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche);  se sta utilizzando colliri a base di principi attivi simili (beta-bloccanti);

 se deve essere sottoposto ad anestesia in caso di intervento chirurgico; In questo caso informi il medico o il personale sanitario che sta prendendo Atenololo clortalidone ratiopharm, poiché potrebbe sperimentare un abbassamento della pressione (ipotensione);  se soffre di un tumore chiamato “feocromocitoma”, in corso di trattamento; se soffre di problemi di fegato;

 se si trova in una condizione associata a bassi livelli di potassio nel sangue, come dieta a basso contenuto di potassio, malattie gastrointestinali o vecchiaia;  se ha una diminuzione della vista o dolore agli occhi. Questi potrebbero essere sintomi dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di un aumento della pressione nell’occhio e possono verificarsi in un periodo che va da poche ore a settimane

dopo l’assunzione di Atenololo clortalidone ratiopharm. Questo se non trattato può portare alla perdita permanente della vista. Se in precedenza ha avuto una storia di allergia alla penicillina o alle sulfonamidi lei sarà a maggior rischio di sviluppare questo evento;  se soffre di cardiopatia ischemica, in questo caso il trattamento con Atenololo clortalidone ratiopharm non va interrotto bruscamente.

Esami di laboratorio Il medico potrebbe prescriverle periodicamente gli esami del sangue, per controllare il livello di alcune sostanze (come il potassio, il sodio o l’acido urico), specialmente se è anziano, ha insufficienza

cardiaca e assume alcuni farmaci (digitalici), o presenta disturbi gastrointestinali.

Altri medicinali e Atenololo clortalidone ratiopharm Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda questo medicinale e informi il medico o il farmacista se:  le sono stati somministrati verapamil o diltiazem mediante iniezione in vena nelle ultime 48 ore. Se non è sicuro, consulti il medico o il farmacista prima di prendere questo medicinale.

Informi il medico o il farmacista se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali:

 clonidina – un medicinale per la pressione alta o l’emicrania. Chieda consiglio al medico su come vanno assunti questi due medicinali;  nifedipina – un medicinale per la pressione alta o il dolore toracico (vedere anche “Non prenda Atenololo clortalidone ratiopharm”, sopra);  disopiramide, amiodarone e altri medicinali per il battito cardiaco irregolare;  digossina – un medicinale usato per i disturbi cardiaci;

 adrenalina e noradrenalina – medicinali che stimolano il cuore;  ibuprofene, indometacina e alcuni altri medicinali usati per trattare il dolore e gonfiore;  litio – usato per trattare i disturbi di salute mentale;  baclofene – usato per trattare i crampi muscolari;

 alcuni colliri che contengono principi attivi simili (beta-bloccanti).

Se una qualsiasi delle situazioni sopra descritte la riguarda (o se non è sicuro), consulti il medico o il farmacista prima di prendere questo medicinale.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può comunque determinare positività ai test antidoping.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non prenda Atenololo clortalidone ratiopharm se è in gravidanza o se sta allattando al seno. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che Atenololo clortalidone ratiopharm comprometta la sua capacità di guidare o di usare strumenti o macchinari.

Se sperimenta capogiri o sonnolenza in corso di trattamento con questo medicinale, non guidi né usi strumenti o macchinari.

Atenololo clortalidone ratiopharm contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente

“senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.  Il medico le dirà quante compresse prendere ogni giorno e quando prenderle.  Cerchi di prendere le compresse ogni giorno alla stessa ora.  Deglutisca la compressa intera, con dell’acqua.

Adulti La dose normale per un adulto è una compressa al giorno di Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse o di Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse.

Quando la terapia con Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse non è sufficiente, il medico potrebbe prescriverle Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse.

Uso nei bambini e negli adolescenti (minori di 18 anni) Atenololo clortalidone ratiopharm non deve essere somministrato ai bambini e agli adolescenti.

Pazienti con disturbi renali Atenololo clortalidone ratiopharm non deve essere somministrato ai pazienti con gravi disturbi renali (vedere anche il paragrafo 2 “Non prenda Atenololo clortalidone ratiopharm”).

Anziani

Se è anziano, il medico può decidere di prescriverle una dose inferiore di Atenololo clortalidone ratiopharm.

Se deve passare da un altro farmaco per la pressione sanguigna alta a Atenololo clortalidone ratiopharm, il medico le indicherà le modalità corrette. Se sta usando clonidina, dovrà interrompere questo trattamento e aspettare parecchi giorni prima di

passare ad Atenololo clortalidone ratiopharm (vedere paragrafo 2, “Altri medicinali e Atenololo clortalidone ratiopharm”). Consulti il medico prima di passare da un altro farmaco per la pressione sanguigna alta a Atenololo clortalidone ratiopharm.

Se prende più Atenololo clortalidone ratiopharm di quanto deve Se prende più Atenololo clortalidone ratiopharm di quanto deve, consulti un medico o si rechi immediatamente in ospedale. Porti con sé la confezione del medicinale, in modo che il medico sappia che cosa ha preso. Potrebbe avvertire un rallentamento del battito cardiaco, pressione sanguigna bassa e difficoltà

cardiaca acuta).

Se dimentica di prendere Atenololo clortalidone ratiopharm Se dimentica di prendere una dose, la prenda non appena se ne ricorda. respiratorie. Il suo cuore potrebbe anche faticare a fornire sangue al resto del corpo (insufficienza

Tuttavia, se è quasi l’ora di prendere la dose successiva, ometta la dose dimenticata. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se interrompe il trattamento con Atenololo clortalidone ratiopharm Non smetta di prendere Atenololo clortalidone ratiopharm senza aver consultato il medico, in particolare se soffre di cardiopatia ischemica. Nel caso la terapia con Atenololo clortalidone

ratiopharm debba essere interrotta o sospesa dopo uso prolungato, la riduzione deve essere fatta sempre gradualmente con diminuzione scalare.

Se ha un qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa l’assunzione di Atenololo clortalidone ratiopharm e consulti subito un medico o si rechi immediatamente in ospedale.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000)

 battito cardiaco anormale, capogiro, stanchezza o svenimento. Questi potrebbero essere i segni di un blocco cardiaco;  respiro corto o gonfiore alle caviglie. Questi potrebbero essere i segni di un peggioramento della funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca);

 difficoltà respiratoria (broncospasmo), in persone che soffrono di asma bronchiale o che hanno sofferto d’asma;  forti dolori all’addome e alla schiena, causati da un’infiammazione del pancreas (pancreatite);  basso livello di globuli bianchi (leucopenia).

Se nota uno qualsiasi degli effetti indesiderati di cui sopra, interrompa l’assunzione di Atenololo clortalidone ratiopharm e consulti subito un medico o si rechi immediatamente in ospedale.

Altri effetti indesiderati

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)  scarsa circolazione o sensazione di freddo nelle mani e nei piedi;  battito cardiaco lento;  problemi gastrointestinali;  nausea;  stanchezza;

 livelli elevati di acido urico nel sangue;  bassi livelli di sodio nel sangue;  bassi livelli di potassio nel sangue;  problemi nel metabolismo del glucosio.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)  disturbo del sonno;  livelli elevati di enzimi chiamati “transaminasi” (evidenziato dalle analisi del sangue).

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000)

problemi di circolazione alle mani ed ai piedi (fenomeno di Raynaud); formicolio nelle mani e nei piedi; aggravamento della difficoltà di movimento (claudicazione intermittente) nei pazienti con

calo della pressione sanguigna all’atto di alzarsi in piedi, che può provocare capogiri, stordimento o svenimento;  mal di testa;  capogiro;  stato confusionale;  cambiamenti nell’umore;  incubo;

 alterazioni della personalità (disturbo psicotico) o vedere o sentire cose che non esistono (allucinazione);  bocca secca;  diradamento dei capelli;

 secchezza degli occhi;  eruzione cutanea anche di tipo simile alla psoriasi (formazione di ispessimenti sulla pelle), aggravamento della psoriasi, eruzione cutanea;  disturbo della vista;  maggiore facilità di contrarre lividi o presenza di macchie viola sulla pelle;

 impossibilità di ottenere un’erezione (impotenza);  problemi al fegato, incluse le alterazioni del flusso della bile (colestasi intraepatica);  pancreatite (infiammazione del pancreas);  disturbi ematici, quali alterazioni delle cellule ematiche (trombocitopenia e leucopenia). Il medico potrebbe prescrivere periodiche analisi del sangue per controllare se Atenololo

clortalidone ratiopharm esercita un effetto qualsiasi sul sangue.

Molto raro (può interessare fino ad 1 persona su 10.000)  aumento degli anticorpi antinucleo, un tipo di autoanticorpi che l’organismo produce contro se

stesso.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  stipsi;  sindrome simil-lupoide (una malattia in cui il sistema immunitario produce anticorpi che attaccano principalmente la pelle e le articolazioni);  riduzione della visione da lontano a rapida insorgenza (miopia acuta), diminuzione della vista o dolore agli occhi dovuti a un’elevata pressione (possibili segni dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di glaucoma acuto ad angolo chiuso);  depressione.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema di segnalazione nazionale all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Atenololo clortalidone ratiopharm I principi attivi sono atenololo e clortalidone. Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse: ciascuna compressa contiene 50 mg di atenololo e 12,5 mg di clortalidone.

Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse: ciascuna compressa contiene 100 mg di atenololo e 25 mg di clortalidone. Gli altri componenti sono: amido di mais, magnesio carbonato, sodio laurilsolfato, gelatina, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Atenololo clortalidone ratiopharm e contenuto della confezione

Atenololo clortalidone ratiopharm si presenta in una scatola da 28 compresse in blister in PVC opaco ed alluminio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse 3 - Ulm (Germania)

Produttore Doppel Farmaceutici S.r.l. - Via Volturno, 48 - Quinto de Stampi, Rozzano - Milano

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato

Domande frequenti su ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM

Come si usa ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM?

ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM è disponibile senza ricetta?

No, ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM?

Il principio attivo di ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM è CLORTALIDONE, ATENOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ATENOLOLO E CLORTALIDONE MYLAN GENERICS, ATENOLOLO CLORTALIDONE DOC GENERICI, ATENOLOLO CLORTALIDONE EG, TENORETIC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM?

ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM è prodotto da RATIOPHARM GMBH.

Da quando ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM è autorizzato in Italia?

ATENOLOLO CLORTALIDONE RATIOPHARM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1999-03-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: Principi attivi Atenololo 50 mg Clortalidone 12,5 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse è indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale nei pazienti in cui la pressione arteriosa non è adeguatamente controllata dalla sola monoterapia con atenololo o clortalidone.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Quando clinicamente appropriato, nei pazienti in cui la pressione arteriosa è insufficientemente controllata può essere considerato il passaggio diretto dalla monoterapia all’associazione fissa. Posologia Adulti La dose di mantenimento abituale di Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse è una compressa al giorno. Nei pazienti che non rispondono adeguatamente alla terapia con Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse, la dose può essere aumentata ad una compressa di Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse al giorno. Dove necessario, può essere associato un altro farmaco antipertensivo, quale un vasodilatatore. I pazienti già in trattamento con altri farmaci antipertensivi possono essere trasferiti direttamente alla somministrazione di Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse fatta eccezione per preparati a base di clonidina (vedere paragrafo 4.5). Popolazioni speciali Uso negli anziani In questo gruppo di pazienti il dosaggio richiesto è spesso più basso. Uso nei pazienti con danno renale A causa delle proprietà del clortalidone, Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse mostra una ridotta efficacia in presenza di insufficienza renale. Pertanto, questa associazione a dos

fissa non deve essere somministrata a pazienti con grave compromissione della funzione renale (vedere paragrafo 4.3). Uso nei pazienti con compromissione della funzione epatica Non sono necessari aggiustamenti posologici nei pazienti con compromissione della funzione epatica. Popolazione pediatrica Non c’è esperienza sull’uso di Atenololo clortalidone nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni). Pertanto, Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse non deve essere somministrato a bambini e adolescenti.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi (o derivati sulfonamidici) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse non deve essere somministrato a pazienti con una qualsiasi delle seguenti condizioni:  bradicardia;  blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado;  insufficienza cardiaca non controllata;  grave insufficienza nella funzione renale;  shock cardiogeno;  ipotensione;  acidosi metabolica;  forme severe di Sindrome di Raynaud e gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica;  disfunzione del nodo del seno;  feocromocitoma non trattato;  gravidanza e allattamento;  gotta manifesta;  asma grave e gravi patologie polmonari croniche ostruttive. I beta-bloccanti non devono essere associati a terapia endovenosa con verapamil e diltiazem (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Dovute alla presenza del beta-bloccante Atenololo:  Sebbene Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse sia controindicato nell’insufficienza cardiaca non controllata (vedere paragrafo 4.3), può essere somministrato a pazienti i cui sintomi di insufficienza cardiaca siano stati controllati. Cautela deve essere esercitata nei pazienti con una riserva cardiaca scarsa.  In caso di comparsa di insufficienza cardiaca e scompenso in corso di trattamento con Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse, si dovrà sospendere la somministrazione del farmaco, fino al controllo dello stato di insufficienza cardiaca.  Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse può aumentare il numero e la durata degli attacchi di angina tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa recettori. Tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto l’atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo.  Sebbene controindicato nei gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica (vedere paragrafo 4.3). Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12.5 mg compresse può anche aggravare i disordini vascolari periferici meno gravi.  Particolare cautela nella somministrazione di Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse va rivolta ai pazienti con blocco cardiaco di 1° grado, a causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione.

 Può modificare i segnali di ipoglicemia, come tachicardia, palpitazioni e sudorazione.  Può mascherare i segni cardiovascolari di tireotossicosi.  La riduzione della frequenza cardiaca è un risultato della sua azione farmacologica. Nei rari casi in cui un paziente trattato sviluppa sintomi attribuibili ad una frequenza cardiaca troppo lenta può essere ridotta la dose.  Può causare una più grave reazione allergica a diversi allergeni nei pazienti con una storia di reazioni anafilattiche a questi allergeni. Tali pazienti possono non rispondere alla dose usuale di adrenalina utilizzata per trattare le reazioni allergiche.  I pazienti affetti da malattia broncospastica non devono, in generale, ricevere beta bloccanti, a causa di un aumento della resistenza delle vie aeree e deve essere esercitata la massima cautela.  Atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo, tuttavia questa selettività non è assoluta. Pertanto, deve essere utilizzata la più bassa dose possibile di Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse e deve essere esercitata la massima cautela.  In caso di aumento della resistenza delle vie respiratorie, la somministrazione di Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse deve essere interrotta e, se necessario, deve essere instaurata una terapia con preparati broncodilatatori (come il salbutamolo).  Gli effetti sistemici dei beta-bloccanti orali possono essere potenziati quando usati in concomitanza con i beta-bloccanti oftalmici.  Nei pazienti con feocromocitoma Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse deve essere somministrato solo dopo il blocco dei recettori alfa. La pressione arteriosa deve essere strettamente monitorata.  È necessario esercitare cautela in caso di somministrazione concomitante di agenti anestetici e Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse. L’anestesista deve essere informato al riguardo e deve essere utilizzato un anestetico con la minore attività inotropa negativa possibile. L’uso di beta-bloccanti con farmaci anestetici può comportare una attenuazione della tachicardia riflessa ed aumentare il rischio di ipotensione. È bene evitare l’uso di anestetici che possono causare depressione miocardica.  Non si deve interrompere bruscamente il trattamento nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. Nel caso la terapia con Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse debba essere interrotta o sospesa dopo uso prolungato, la riduzione deve essere fatta sempre gradualmente con diminuzione scalare. Dovute alla presenza del diuretico Clortalidone:  Poiché il clortalidone, può compromettere la tolleranza al glucosio, i pazienti diabetici devono essere informati del potenziale aumento dei livelli di glucosio. Si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia nella fase iniziale della terapia ed il controllo della glicosuria deve essere effettuato ad intervalli regolari nel trattamento prolungato.  Si devono determinare periodicamente e ad intervalli appropriati gli elettroliti plasmatici, in modo da individuare possibili squilibri elettrolitici, specialmente ipopotassiemia ed iposodiemia.  Si possono verificare ipopotassiemia e iposodiemia.  Si raccomanda il controllo degli elettroliti specialmente nei pazienti più anziani, in quelli con insufficienza cardiaca che assumono preparati digitalici e nei soggetti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio o che presentano disturbi gastrointestinali. Nei pazienti che ricevono terapia digitalica l’ipopotassiemia può provocare aritmie.  In pazienti con insufficienza renale deve essere adottata cautela (vedere paragrafo 4.2).  Nei pazienti con anormale funzione epatica o con epatopatia progressiva, alterazioni modeste dell’equilibrio idroelettrolitico possono indurre coma epatico.  Può verificarsi iperuricemia. Solitamente si verifica solo un lieve aumento dell’acido urico nel siero ma, in caso tali aumenti si protraessero nel tempo, la concomitante somministrazione di un agente uricosurico può riportare entro limiti normali i livelli di uricemia. Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse è comunque controindicato in presenza di gotta manifesta (vedi paragrafo 4.3).  Effusione coroidale, miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso secondario. I farmaci sulfamidici o derivati sulfamidici possono causare una reazione idiosincrasica che determina effusione coroidale con difetti del campo visivo, miopia transitoria e glaucoma acut

ad angolo chiuso. I sintomi comprendono insorgenza acuta di ridotta acuità visiva o dolore oculare e in genere si manifestano entro poche ore o settimane dall’inizio della somministrazione del farmaco. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso non trattato può portare alla perdita permanente della vista. Il trattamento principale consiste nel sospendere la somministrazione del farmaco il prima possibile. Se la pressione intraoculare rimane incontrollata può essere necessario considerare un rapido trattamento medico o chirurgico. Un’anamnesi di allergia alle sulfonamidi o alle penicilline può considerarsi fattore di rischio per lo sviluppo del glaucoma acuto ad angolo chiuso. Sodio: Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Dovute all’atenololo I farmaci antiaritmici appartenenti alla classe I (es. disopiramide) e l’amiodarone possono potenziare l’effetto sul tempo di conduzione atriale e indurre un effetto inotropico negativo. L’uso concomitante di beta-bloccanti e calcio antagonisti con effetto inotropo negativo (es. verapamil, diltiazem), può causare un aumento di questi effetti, particolarmente nei pazienti con compromissione della funzione ventricolare e/o anomalie nella conduzione seno-atriale o atrio-ventricolare. Ciò può comportare ipotensione grave, bradicardia e insufficienza cardiaca. Né i beta-bloccanti né i calcioantagonisti devono essere somministrati per via endovenosa nelle 48 ore successive alla sospensione di uno di questi farmaci. I beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verificarsi dopo sospensione della clonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente, il betabloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con beta-bloccante deve sostituire quella con clonidina, l’inizio del trattamento con betabloccante deve avvenire parecchi giorni dopo l’interruzione della terapia con clonidina. I farmaci glicosidi digitalici, associati ai beta-bloccanti, possono provocare un aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. I farmaci simpaticomimetici, come l’adrenalina, possono contrapporsi all’effetto dei beta-bloccanti se usati contemporaneamente. L’uso concomitante di farmaci inibitori la sintesi della prostaglandina (es. ibuprofene e indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti. È necessario porre particolare cautela nell’uso degli agenti anestetici in pazienti trattati con Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse (vedere paragrafo 4.4). Dovute al clortalidone Il clortalidone può provocare una riduzione della clearance renale del litio, con conseguente aumento delle concentrazioni sieriche. Possono pertanto essere necessari degli aggiustamenti del dosaggio di litio. Dovute all’associazione dei due farmaci: L’uso concomitante con diidropiridine (es. nifedipina) può aumentare il rischio di ipotensione e possono verificarsi casi di insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca latente. L’uso concomitante di baclofene può potenziare l’effetto antiipertensivo, rendendo così necessari aggiustamenti posologici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse non deve essere somministrato durante la gravidanza. Allattamento Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse non deve essere somministrato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che Atenololo clortalidone ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse comporti una compromissione della capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, si deve tenere in considerazione che si possono occasionalmente verificare capogiri o affaticamento.

4.8 Effetti indesiderati

Negli studi clinici, le possibili reazioni avverse sono generalmente attribuibili alle azioni farmacologiche dei suoi componenti. I seguenti effetti indesiderati, classificati per sistema corporeo, sono stati riportati con le seguenti frequenze: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) e molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: trombocitopenia, leucopenia (correlata al clortalidone). Disturbi psichiatrici Non comune: disturbo del sonno similmente a quanto riportato con altri beta-bloccanti. Raro: umore alterato, incubo, stato confusionale, disturbo psicotico e allucinazione. Non nota: depressione. Patologie del sistema nervoso Raro: capogiro, cefalea, parestesia. Esami diagnostici Comune (correlate al clortalidone): iperuricemia, iponatremia, ipokaliemia, tolleranza al glucosio compromessa. Non comune: transaminasi aumentate. Molto raro: anticorpi antinucleo aumentati (non è chiara la rilevanza clinica di questo incremento). Patologie cardiache Comune: bradicardia. Raro: insufficienza cardiaca aggravata, precipitazione di blocco atrio-ventricolare. Patologie vascolari Comune: sensazione di freddo alle estremità. Raro: ipotensione ortostatica che può essere associata a sincope, claudicazione intermittente può aumentare se già presente, nei pazienti sensibili al fenomeno di Raynaud. Patologie dell’occhio Raro: occhio secco, compromissione della visione. Non nota: miopia acuta, glaucoma acuto secondario ad angolo chiuso, effusione coroidale (correlati al clortalidone). Patologie respiratorie, toraciche e mediastinich

Raro: in pazienti con asma o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo. Patologie gastrointestinali Comune: disturbo gastrointestinale (incluso nausea correlata al clortalidone). Raro: bocca secca. Non nota: stipsi. Patologie epatobiliari Raro: epatotossicità, colestasi intraepatica, pancreatite (correlata al clortalidone). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: alopecia, dermatite psoriasiforme, psoriasi, eruzione cutanea, porpora. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota: sindrome simil-lupoide. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: disfunzione erettile. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: stanchezza. Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con bradicardia, ipotensione, insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo. Le misure di supporto generali devono comprendere: stretta sorveglianza medica, ricovero nel reparto di terapia intensiva, lavanda gastrica, impiego di carbone attivo e di un lassativo per prevenire l’assorbimento di qualsiasi farmaco ancora presente nel tratto gastrointestinale, impiego di plasma o sostituti del plasma per trattare l’ipotensione e lo shock. Si può considerare la possibilità di utilizzare l’emodialisi o l’emoperfusione. Una spiccata bradicardia può essere corretta con 1 - 2 mg di atropina somministrato per via endovenosa e/o con un pace-maker cardiaco. Se necessario, a questa, può far seguito una dose di 10 mg di glucagone in bolo per via endovenosa che può essere ripetuta o seguita da 1 - 10 mg/h di glucagone per infusione endovenosa, in funzione della risposta. Nel caso non vi fosse risposta al glucagone o questo non fosse disponibile, si può ricorrere a uno stimolante beta-adrenocettore come la dobutamina alla dose di 2,5 - 10 mcg/kg/min. per infusione endovenosa. La dobutamina, per i suoi effetti inotropi positivi, potrebbe anche essere usata per trattare l’ipotensione e l’insufficienza cardiaca acuta. È probabile che queste dosi siano inadeguate per contrastare gli effetti cardiaci indotti dal beta-blocco in caso di ampio sovradosaggio. La dose di dobutamina deve essere quindi aumentata, se necessario, per ottenere la risposta desiderata sulla base delle condizioni cliniche del paziente. Il broncospasmo può generalmente essere risolto mediante la somministrazione di preparati broncodilatatori. Un’eccessiva diuresi deve essere contrastata mantenendo normale il bilancio tra fluido ed elettroliti.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: betabloccanti selettivi ed altri diuretici, codice ATC: C07CB03. L’azione antipertensiva di Atenololo clortalidone 50 mg/12,5 mg, in cui i componenti sono presenti a dosaggi inferiori a quelli comunemente usati con la monoterapia, risultante da una razionale complementarietà dei rispettivi meccanismi d’azione dei singoli farmaci, si associa ad una minore incidenza di effetti indesiderati. L’atenololo è un inibitore dei recettori beta-adrenergici che agisce in modo preferenziale sui beta-1 recettori del cuore. Esso è quindi dotato di cardioselettività e, a differenza di altri farmaci inibitori i beta-recettori, è dal punto di vista farmacologico privo di attività simpaticomimetica intrinseca e di attività stabilizzante di membrana. Il clortalidone, saluretico di sintesi, esercita un’attività antipertensiva agendo essenzialmente a livello del primo tratto del tubulo distale mediante inibizione del riassorbimento degli elettroliti e con meccanismo diretto sui vasi periferici. Nella terapia antipertensiva, l’associazione di atenololo con un diuretico-tiazidico ha dimostrato di essere compatibile e generalmente più efficace rispetto ai singoli monocomponenti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le caratteristiche farmacocinetiche dell’atenololo e del clortalidone assicurano un effetto antipertensivo della durata di 24 ore. La somministrazione di atenololo e clortalidone in associazione ha scarsi effetti sul profilo farmacocinetico dei singoli farmaci. L’atenololo è assorbito attraverso il tratto gastro-intestinale, ha uno scarso legame alle proteine plasmatiche e una scarsa metabolizzazione epatica (assenza di first-pass effect che comporta tassi ematici prevedibili e con trascurabili variazioni individuali) e supera con difficoltà le barriere biologiche e lipidiche dell’organismo (scarsa diffusibilità a livello del SNC). Il picco ematico viene raggiunto dopo 2 - 4 ore e il farmaco viene escreto prevalentemente per via renale; il tempo di emivita è di 6 - 9 ore e non presenta modificazioni dopo somministrazione cronica. Il clortalidone è assorbito rapidamente attraverso il tratto gastro-intestinale, ha un legame alle proteine plasmatiche pari al 75% un tempo di picco di 12 ore e viene escreto principalmente per via renale con un'emivita di eliminazione di circa 50 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi di tossicità acuta e cronica, condotti su varie specie animali, hanno evidenziato la bassa tossicità del preparato. Tossicità acuta: DL50 topo e ratto p.o. > 2500 mg/kg. Studi specifici condotti al fine di valutare un’eventuale attività teratogena sono risultati negativi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido di mais, magnesio carbonato, sodio laurilsolfato, gelatina, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non note.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

La data di scadenza riportata sull’astuccio si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono contenute in blisters di PVC opaco ed alluminio. Astuccio da 28 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse 3 - Ulm (Germania)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n. 033054014

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 06 Marzo 1999 Data del rinnovo più recente: 06 Marzo 2009

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: Principi attivi Atenololo 100 mg Clortalidone 25 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse è indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale nei pazienti in cui la pressione arteriosa non è adeguatamente controllata dalla sola monoterapia con atenololo o clortalidone.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Quando clinicamente appropriato, nei pazienti in cui la pressione arteriosa è insufficientemente controllata può essere considerato il passaggio diretto dalla monoterapia all’associazione fissa. Posologia Adulti Una compressa al giorno. La maggior parte dei pazienti con ipertensione arteriosa risponde adeguatamente alla somministrazione di una compressa al giorno di Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse. Dove necessario, può essere associato un altro farmaco antipertensivo, quale un vasodilatatore. I pazienti già in trattamento con altri farmaci antipertensivi possono essere trasferiti direttamente alla somministrazione di Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse, fatta eccezione per preparati a base di clonidina (vedere paragrafo 4.5). Popolazioni speciali Uso negli anziani In questo gruppo di pazienti il dosaggio richiesto è spesso più basso. Uso nei pazienti con danno renal

A causa delle proprietà del clortalidone, Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse mostra una ridotta efficacia in presenza di insufficienza renale. Pertanto, questa associazione a dose fissa non deve essere somministrata a pazienti con grave compromissione della funzione renale (vedere paragrafo 4.3). Uso nei pazienti con compromissione della funzione epatica Non sono necessari aggiustamenti posologici nei pazienti con compromissione della funzione epatica. Popolazione pediatrica Non c’è esperienza sull’uso di Atenololo clortalidone nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni). Pertanto, Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse non deve essere somministrato a bambini e adolescenti.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi (o derivati sulfonamidici) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse non deve essere somministrato a pazienti con una qualsiasi delle seguenti condizioni:  bradicardia;  blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado;  insufficienza cardiaca non controllata;  grave insufficienza nella funzione renale;  shock cardiogeno;  ipotensione;  acidosi metabolica;  forme severe di Sindrome di Raynaud e gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica;  disfunzione del nodo del seno;  feocromocitoma non trattato;  gravidanza e allattamento;  gotta manifesta;  asma grave e gravi patologie polmonari croniche ostruttive. I beta-bloccanti non devono essere associati a terapia endovenosa con verapamil e diltiazem (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Dovute alla presenza del beta-bloccante Atenololo:  Sebbene Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse sia controindicato nell’insufficienza cardiaca non controllata (vedere paragrafo 4.3), può essere somministrato a pazienti i cui sintomi di insufficienza cardiaca siano stati controllati. Cautela deve essere esercitata nei pazienti con una riserva cardiaca scarsa.  In caso di comparsa di insufficienza cardiaca e scompenso in corso di trattamento con Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse, si dovrà sospendere la somministrazione del farmaco, fino al controllo dello stato di insufficienza cardiaca.  Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse può aumentare il numero e la durata degli attacchi di angina tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa recettori. Tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto l’atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo.  Sebbene controindicato nei gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica. (vedere paragrafo 4.3). Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse può anche aggravare i disordini vascolari periferici meno gravi.

 Particolare cautela nella somministrazione di Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse va rivolta ai pazienti con blocco cardiaco di 1° grado, a causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione.  Può modificare i segnali di ipoglicemia, come tachicardia, palpitazioni e sudorazione.  Può mascherare i segni cardiovascolari di tireotossicosi.  La riduzione della frequenza cardiaca è un risultato della sua azione farmacologica. Nei rari casi in cui un paziente trattato sviluppa sintomi attribuibili ad una frequenza cardiaca troppo lenta può essere ridotta la dose.  Può causare una più grave reazione allergica a diversi allergeni nei pazienti con una storia di reazioni anafilattiche a questi allergeni. Tali pazienti possono non rispondere alla dose usuale di adrenalina utilizzata per trattare le reazioni allergiche.  I pazienti affetti da malattia broncospastica non devono, in generale, ricevere beta bloccanti, a causa di un aumento della resistenza delle vie aeree e deve essere esercitata la massima cautela.  Atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo, tuttavia questa selettività non è assoluta. Pertanto, deve essere utilizzata la più bassa dose possibile di Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse e deve essere esercitata la massima cautela.  In caso di aumento della resistenza delle vie respiratorie, la somministrazione di Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse deve essere interrotta e, se necessario, deve essere instaurata una terapia con preparati broncodilatatori (come il salbutamolo).  Gli effetti sistemici dei beta-bloccanti orali possono essere potenziati quando usati in concomitanza con i beta-bloccanti oftalmici.  Nei pazienti con feocromocitoma Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse deve essere somministrato solo dopo il blocco dei recettori alfa. La pressione arteriosa deve essere strettamente monitorata.  È necessario esercitare cautela in caso di somministrazione concomitante di agenti anestetici e Atenololo Clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse. L’anestesista deve essere informato al riguardo e deve essere utilizzato un anestetico con la minore attività inotropa negativa possibile. L’uso di beta-bloccanti con farmaci anestetici può comportare una attenuazione della tachicardia riflessa ed aumentare il rischio di ipotensione. È bene evitare l’uso di anestetici che possono causare depressione miocardica.  Non si deve interrompere bruscamente il trattamento nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. Nel caso la terapia con Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse debba essere interrotta o sospesa dopo uso prolungato, la riduzione deve essere fatta sempre gradualmente con diminuzione scalare. Dovute alla presenza del diuretico Clortalidone:  Poiché il clortalidone, può compromettere la tolleranza al glucosio, i pazienti diabetici devono essere informati del potenziale aumento dei livelli di glucosio. Si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia nella fase iniziale della terapia ed il controllo della glicosuria deve essere effettuato ad intervalli regolari nel trattamento prolungato.  Si devono determinare periodicamente e ad intervalli appropriati gli elettroliti plasmatici, in modo da individuare possibili squilibri elettrolitici, specialmente ipopotassiemia ed iposodiemia  Si possono verificare ipopotassiemia e iposodiemia.  Si raccomanda il controllo degli elettroliti specialmente nei pazienti più anziani, in quelli con insufficienza cardiaca che assumono preparati digitalici e nei soggetti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio o che presentano disturbi gastrointestinali. Nei pazienti che ricevono terapia digitalica l’ipopotassiemia può provocare aritmie.  In pazienti con insufficienza renale deve essere adottata cautela (vedere paragrafo 4.2).  Nei pazienti con anormale funzione epatica o con epatopatia progressiva, alterazioni modeste dell’equilibrio idroelettrolitico possono indurre coma epatico.  Può verificarsi iperuricemia. Solitamente si verifica solo un lieve aumento dell’acido urico nel siero ma, in caso tali aumenti si protraessero nel tempo, la concomitante somministrazione di un agente uricosurico può riportare entro limiti normali i livelli di uricemia. Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse è comunque controindicato in presenza di gotta manifesta (vedi paragrafo 4.3).  Effusione coroidale, miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso secondario.

I farmaci sulfamidici o derivati sulfamidici possono causare una reazione idiosincrasica che determina effusione coroidale con difetti del campo visivo, miopia transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi comprendono insorgenza acuta di ridotta acuità visiva o dolore oculare e in genere si manifestano entro poche ore o settimane dall’inizio della somministrazione del farmaco. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso non trattato può portare alla perdita permanente della vista. Il trattamento principale consiste nel sospendere la somministrazione del farmaco il prima possibile. Se la pressione intraoculare rimane incontrollata può essere necessario considerare un rapido trattamento medico o chirurgico. Un’anamnesi di allergia alle sulfonamidi o alle penicilline può considerarsi fattore di rischio per lo sviluppo del glaucoma acuto ad angolo chiuso. Sodio: Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Dovute all’atenololo I farmaci antiaritmici appartenenti alla classe I (es. disopiramide) e l’amiodarone possono potenziare l’effetto sul tempo di conduzione atriale e indurre un effetto inotropico negativo. L’uso concomitante di beta-bloccanti e calcio antagonisti con effetto inotropo negativo (es. verapamil, diltiazem), può causare un aumento di questi effetti, particolarmente nei pazienti con compromissione della funzione ventricolare e/o anomalie nella conduzione seno-atriale o atrio-ventricolare. Ciò può comportare ipotensione grave, bradicardia e insufficienza cardiaca. Né i beta-bloccanti né i calcio-antagonisti devono essere somministrati per via endovenosa nelle 48 ore successive alla sospensione di uno di questi farmaci. I beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verificarsi dopo sospensione della clonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente, il betabloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con beta-bloccante deve sostituire quella con clonidina, l’inizio del trattamento con betabloccante deve avvenire parecchi giorni dopo l’interruzione della terapia con clonidina. I farmaci glicosidi digitalici, associati ai beta-bloccanti, possono provocare un aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. I farmaci simpaticomimetici, come l’adrenalina, possono contrapporsi all’effetto dei beta-bloccanti se usati contemporaneamente. L’uso concomitante di farmaci inibitori la sintesi della prostaglandina (es. ibuprofene e indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti. È necessario porre particolare cautela nell’uso degli agenti anestetici in pazienti trattati con Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse (vedere paragrafo 4.4). Dovute al clortalidone Il clortalidone può provocare una riduzione della clearance renale del litio, con conseguente aumento delle concentrazioni sieriche. Possono pertanto essere necessari degli aggiustamenti del dosaggio di litio. Dovute all’associazione dei due farmaci L’uso concomitante con diidropiridine (es. nifedipina) può aumentare il rischio di ipotensione e possono verificarsi casi di insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca latente. L’uso concomitante di baclofene può potenziare l’effetto antiipertensivo, rendendo così necessari aggiustamenti posologici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse non deve essere somministrato durante la gravidanza Allattamento Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg/25 mg compresse non deve essere somministrato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che Atenololo clortalidone ratiopharm 100 mg /25 mg compresse comporti una compromissione della capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, si deve tenere in considerazione che si possono occasionalmente verificare capogiri o affaticamento.

4.8 Effetti indesiderati

Negli studi clinici, le possibili reazioni avverse sono generalmente attribuibili alle azioni farmacologiche dei suoi componenti. I seguenti effetti indesiderati, classificati per sistema corporeo, sono stati riportati con le seguenti frequenze: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) e molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: trombocitopenia, leucopenia (correlata al clortalidone). Disturbi psichiatrici Non comune: disturbo del sonno similmente a quanto riportato con altri beta-bloccanti. Raro: umore alterato, incubo, stato confusionale, disturbo psicotico e allucinazione. Non nota: depressione. Patologie del sistema nervoso Raro: capogiro, cefalea, parestesia. Esami diagnostici Comune (correlate al clortalidone): iperuricemia, iponatremia, ipokaliemia, tolleranza al glucosio compromessa. Non comune: transaminasi aumentate. Molto raro: anticorpi antinucleo aumentati (non è chiara la rilevanza clinica di questo incremento). Patologie cardiache Comune: bradicardia. Raro: insufficienza cardiaca aggravata, precipitazione di blocco atrio-ventricolare. Patologie vascolari Comune: sensazione di freddo alle estremità. Raro: ipotensione ortostatica che può essere associata a sincope, claudicazione intermittente può aumentare se già presente, nei pazienti sensibili al fenomeno di Raynaud. Patologie dell’occhio Raro: occhio secco, compromissione della visione. Non nota: miopia acuta, glaucoma acuto secondario ad angolo chiuso, effusione coroidale (correlati al clortalidone).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: in pazienti con asma o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo. Patologie gastrointestinali Comune: disturbo gastrointestinale, (incluso nausea correlata al clortalidone). Raro: bocca secca. Non nota: stipsi. Patologie epatobiliari Raro: epatotossicità, colestasi intraepatica, pancreatite (correlata al clortalidone). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: alopecia, dermatite psoriasiforme, psoriasi, eruzione cutanea, porpora. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota: sindrome simil-lupoide. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: disfunzione erettile. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: stanchezza. Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con bradicardia, ipotensione, insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo. Le misure di supporto generali devono comprendere: stretta sorveglianza medica, ricovero nel reparto di terapia intensiva, lavanda gastrica, impiego di carbone attivo e di un lassativo per prevenire l’assorbimento di qualsiasi farmaco ancora presente nel tratto gastrointestinale, impiego di plasma o sostituti del plasma per trattare l’ipotensione e lo shock. Si può considerare la possibilità di utilizzare l’emodialisi o l’emoperfusione. Una spiccata bradicardia può essere corretta con 1 - 2 mg di atropina somministrato per via endovenosa e/o con un pace-maker cardiaco. Se necessario, a questa, può far seguito una dose di 10 mg di glucagone in bolo per via endovenosa che può essere ripetuta o seguita da 1 - 10 mg/h di glucagone per infusione endovenosa, in funzione della risposta. Nel caso non vi fosse risposta al glucagone o questo non fosse disponibile, si può ricorrere a uno stimolante beta-adrenocettore come la dobutamina alla dose di 2,5 - 10 mcg/kg/min. per infusione endovenosa. La dobutamina, per i suoi effetti inotropi positivi, potrebbe anche essere usata per trattare l’ipotensione e l’insufficienza cardiaca acuta. È probabile che queste dosi siano inadeguate per contrastare gli effetti cardiaci indotti dal beta-blocco in caso di ampio sovradosaggio. La dose di dobutamina deve essere quindi aumentata, se necessario, per ottenere la risposta desiderata sulla base delle condizioni cliniche del paziente.

Il broncospasmo può generalmente essere risolto mediante la somministrazione di preparati broncodilatatori. Un’eccessiva diuresi deve essere contrastata mantenendo normale il bilancio tra fluido ed elettroliti.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: betabloccanti selettivi ed altri diuretici, codice ATC: C07CB03. L’associazione di atenololo e clortalidone, presenta le caratteristiche antipertensive di entrambi i farmaci. L’atenololo è un inibitore dei recettori beta-adrenergici che agisce in modo preferenziale sui beta-1 recettori del cuore. Esso è quindi dotato di cardioselettività e, a differenza di altri farmaci inibitori i beta-recettori, è dal punto di vista farmacologico privo di attività simpaticomimetica intrinseca e di attività stabilizzante di membrana. Il clortalidone, saluretico di sintesi, esercita un’attività antipertensiva agendo essenzialmente a livello del primo tratto del tubulo distale mediante inibizione del riassorbimento degli elettroliti e con meccanismo diretto sui vasi periferici. Nella terapia antipertensiva, l’associazione di atenololo con un diuretico-tiazidico ha dimostrato di essere compatibile e generalmente più efficace rispetto ai singoli monocomponenti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le caratteristiche farmacocinetiche dell’atenololo e del clortalidone assicurano un effetto antipertensivo della durata di 24 ore. La somministrazione di atenololo e clortalidone in associazione ha scarsi effetti sul profilo farmacocinetico dei singoli farmaci. L’atenololo è assorbito attraverso il tratto gastro-intestinale, ha uno scarso legame alle proteine plasmatiche e una scarsa metabolizzazione epatica (assenza di first-pass effect che comporta tassi ematici prevedibili e con trascurabili variazioni individuali) e supera con difficoltà le barriere biologiche e lipidiche dell’organismo (scarsa diffusibilità a livello del SNC). Il picco ematico viene raggiunto dopo 2 - 4 ore e il farmaco viene escreto prevalentemente per via renale; il tempo di emivita è di 6 - 9 ore e non presenta modificazioni dopo somministrazione cronica. Il clortalidone è assorbito rapidamente attraverso il tratto gastro-intestinale, ha un legame alle proteine plasmatiche pari al 75% un tempo di picco di 12 ore e viene escreto principalmente per via renale con un'emivita di eliminazione di circa 50 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi di tossicità acuta e cronica, condotti su varie specie animali, hanno evidenziato la bassa tossicità del preparato. Tossicità acuta: DL50 topo e ratto p.o. > 2500 mg/kg. Studi specifici condotti al fine di valutare un’eventuale attività teratogena sono risultati negativi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido di mais, magnesio carbonato, sodio laurilsolfato, gelatina, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non note.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

La data di scadenza riportata sull’astuccio si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono contenute in blisters di PVC opaco ed alluminio. Astuccio da 28 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse 3 - Ulm (Germania)

8. Numero (i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n. 033054026

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 06 Marzo 1999 Data del rinnovo più recente: 06 Marzo 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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