NORMOPRESS

Principio attivo: INDAPAMIDE, ATENOLOLO · ATC C07CB03 · I.B.N. SAVIO S.R.L

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
NORMOPRESS*30 cpr divisibili 100 mg + 2,5 mg A 9,02 € 9,02 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: INDAPAMIDE, ATENOLOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 100 mg ,2.5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: I.B.N. SAVIO S.R.L
Codice ATC: C07CB03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TENORETIC - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· ATENOLOLO CLORTALIDONE HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· ATENIGRON - S.F. GROUP S.R.L.
· CLORTANOL - LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.R.L.
· IGROSELES - TEOFARMA S.R.L.
· TARGET - S.F. GROUP S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Normopress è un medicinale che riduce la pressione arteriosa.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Normopress - se è allergico all’atenololo, alla indapamide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6); se soffre di una delle seguenti malattie:

• insufficienza epatica grave (grave disfunzione del fegato),
• severa insufficienza renale (grave disfunzione dei reni),
• ipopotassiemia o iposodiemia refrattarie (carenza di sali minerali di potassio o sodio),
ipercalcemia, gotta manifesta
• bradicardia spiccata (severa riduzione dei battiti cardiaci),

• blocco atrioventricolare di secondo e terzo grado (severa patologia del ritmo cardiaco),
• malattia del nodo del seno, blocco seno-atriale (severe patologie con effetti sul ritmo cardiaco),
• shock cardiogeno (grave malattia del cuore),

• ipotensione arteriosa (pressione del sangue bassa),
• acidosi metabolica (malattia che causa aumento dell’acidità del sangue),
• gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica (gravi disturbi della circolazione),
• insufficienza cardiaca non controllata da adeguata terapia,
• accidenti cerebrovascolari recenti,
• feocromocitoma non trattato (tumore del sistema nervoso),

• sindrome di Conn (malattia ormonale caratterizzata da aumento della pressione).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Normopress. Se ha una diminuzione della vista o dolore agli occhi. Questi potrebbero essere sintomi dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di un aumento della pressione nell’occhio e possono verificarsi in un periodo che va da qualche ora a qualche settimana dopo l’assunzione di Normopress. Questo può portare a perdita di vista permanente, se non trattato. Se in precedenza aveva

manifestato allergia alla penicillina o alle sulfonamidi, potrebbe avere un rischio maggiore di sviluppare questa condizione. Faccia particolare attenzione prima di prendere Normopress se soffre di malattie cardiache che non siano adeguatamente controllate da una terapia prescritta dal suo medico. Si rivolga al medico anche in caso che soffra di gravi malattie respiratorie (ad esempio l'asma). Infine, si rivolga al medico prima di prendere questo medicinale se sta allattando al seno.

In ogni caso, non sospenda bruscamente il trattamento con Normopress o prima di aver consultato il suo medico, specialmente se è affetto da malattie che riducono la funzione cardiaca. L’atenololo potrebbe anche aumentare il rischio di ipoglicemia grave se usato con alcuni tipi di farmaci antidiabetici chiamati sulfoniluree (ad esempio gliquidone, gliclazide, glibenclamide, glipizide, glimepiride o tolbutamide).

Bambini L'assunzione di questo medicinale non è raccomandata nei bambini (vedere il paragrafo “Non prenda Normopress”).

Anziani Se è anziano, può rendersi necessario ridurre la sua dose di Normopress, particolarmente se soffre di problemi ai reni. Si rivolga al suo medico che stabilirà una dose adeguata per lei.

Altri medicinali e Normopress Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non assuma Normopress insieme ai seguenti medicinali:

• Calcio-antagonisti non diidropiridinici (medicinali usati per il trattamento delle aritmie e della pressione alta), ad esempio verapamil o diltiazem, per la possibilità che si manifestino marcata bradicardia (battito cardiaco rallentato), ipotensione (calo della pressione), insufficienza cardiaca (insufficienza della forza di contrazione del cuore), blocco atrio-ventricolare (blocco della contrazione

del cuore) e arresto cardiaco. È necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di
questi medicinali prima di iniziare l'altra terapia.
• Sali di litio (medicinali impiegati nel trattamento di malattie mentali);
• Diuretici potassio-disperdenti (medicinali che aumentano la produzione di urina).

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo:

• Medicinali calcio-antagonisti diidropiridinici (medicinali per il trattamento delle aritmie e della pressione alta), ad esempio nifedipina, poiché può aumentare il rischio di riduzione della pressione del

sangue e può verificarsi insufficienza cardiaca (insufficienza della forza di contrazione del cuore) se soffre di insufficienza cardiaca latente. Inoltre, i medicinali per la pressione alta, come Normopress, possono potenziare l’effetto di riduzione della forza di contrazione del cuore di altri medicinali per il trattamento delle aritmie. • Medicinali glicosidi-digitalici (medicinali per il trattamento delle aritmie del cuore), poiché associati a Normopress, possono provocare un aumento del tempo di conduzione del ritmo del cuore

(atrioventricolare).
• Clonidina (medicinale per la pressione alta), poiché i beta-bloccanti come Normopress possono
aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verificarsi dopo la sospensione della clonidina. Se
prende i due medicinali contemporaneamente, sospenda l’assunzione di Normopress parecchi giorni
prima di interrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con Normopress deve sostituire quella con
clonidina, inizi il trattamento con questo medicinale parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con
clonidina.
• Medicinali simpaticomimetici (medicinali che stimolano il ritmo cardiaco), come l'adrenalina, in
quanto possono contrapporsi all'effetto del Normopress se usati contemporaneamente.
• Medicinali inibitori la sintetasi prostaglandinica (medicinali per il trattamento di febbre e
infiammazione), ad esempio ibuprofene o indometacina, in quanto possono ridurre gli effetti di

riduzione della pressione del sangue di Normopress.
• Ipoglicemizzanti orali (medicinali per il diabete) come farmaci chiamati sulfoniluree (ad esempio
gliquidone, gliclazide, glibenclamide, glipizide, glimepiride o tolbutamide);
• Medicinali digitalici (medicinali per lo scompenso cardiaco);
• Medicinali cortisonici (medicinali per il trattamento delle infiammazioni gravi);
• Medicinali lassativi (medicinali per il trattamento della costipazione) a lungo termine.

Nell'eventualità di ricovero in ospedale, informi del trattamento in corso con Normopress il personale medico e, in particolare, l'anestesista in caso di intervento chirurgico, poiché questo medicinale interferisce con l’azione dei medicinali usati in anestesia.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

L’uso di Normopress è sconsigliato durante la gravidanza poiché questo medicinale attraversa la barriera filtrante fra madre e feto e si sono riscontrati livelli ematici (livelli significativi di medicinale) nel cordone

ombelicale. Non sono stati effettuati studi sull'impiego di atenololo nel 1° trimestre di gravidanza e pertanto non può essere esclusa la possibilità di un danno fetale. L'atenololo è stato impiegato, sotto stretto controllo medico, per il trattamento della pressione alta nel 3° trimestre (gli ultimi tre mesi). L'uso di atenololo in donne incinte, per il trattamento dell'ipertensione lieve-moderata, è stato associato a un ritardo della crescita intrauterina (crescita all’interno del ventre materno). L'uso dell'atenololo, in donne che sono in gravidanza o che possono iniziarla, richiede un'attenta valutazione dei benefici indotti dalla terapia rispetto ai possibili rischi, particolarmente nei primi sei mesi di gravidanza.

Si riscontra un accumulo significativo di atenololo nel latte materno. Pertanto si rivolga al suo medico o al farmacista se sta allattando o prevede di farlo.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale non interferisce sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può

determinare comunque positività ai test anti-doping.

Normopress contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è 1 compressa al giorno, preferibilmente al mattino. Gli effetti della cura con Normopress si evidenziano solitamente dopo 1-2 settimane di terapia. Nella fase di

mantenimento, la dose può essere ridotta a mezza compressa a giudizio del medico.

Uso nei bambini e negli adolescenti L'assunzione di questo medicinale è sconsigliata nei bambini.

Uso negli anziani Può essere necessario ridurre la sua dose, particolarmente se soffre di malattie dei reni. Si rivolga al suo medico, che stabilirà la dose adatta per lei.

Uso nei pazienti con malattie renali

Si rivolga al suo medico o al farmacista in caso soffra di malattie dei reni e/o si sottoponga a dialisi (filtrazione del sangue mediante macchinari). Il suo medico stabilirà una dose corretta per lei.

Se prende più Normopress di quanto deve Si rivolga al suo medico o al più vicino ospedale nel caso in cui assuma più Normopress di quanto le è stato prescritto e se avverte sintomi di cuore o di pressione.

I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con bradicardia (riduzione del ritmo del cuore), marcata ipotensione (marcato calo della pressione), insufficienza cardiaca acuta fino allo shock cardiogeno (collasso cardiaco) e broncospasmo (grave difficoltà respiratoria).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

manifestino.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

- bradicardia (riduzione del ritmo del cuore),
- deterioramento della funzionalità cardiaca in pazienti affetti da insufficienza cardiaca,
- ipotensione (pressione del sangue bassa),
- ipotensione posturale (capogiri, vertigini) che può essere associata a sincope (temporanea perdita di
coscienza),
- freddo alle estremità,

Nei pazienti sensibili:
- insorgenza di blocco cardiaco (collasso del cuore),
- aggravamento della claudicazione intermittente (dolore ad una gamba durante uno sforzo),
- fenomeno di Raynaud (perdita di colorito alle estremità).

- capogiri,
- mal di testa,
- cambiamenti dell'umore,
- incubi,
- psicosi (alterazione dell'equilibrio mentale),
- allucinazioni (vedere o sentire cose in assenza di uno stimolo esterno reale),

- disturbi del sonno,
- aggravamento di sindromi nervose con depressione mentale, catatonia (alterazione dello stato mentale
caratterizzato da immobilità, inespressività o inaccessibilità), confusione e turbe della memoria.

- secchezza delle fauci,
- disturbi gastrointestinali,
- aumenti dei livelli di transaminasi (enzimi del fegato) e tossicità epatica (del fegato), inclusa la colestasi
intraepatica (blocco o riduzione della funzione del fegato).
- porpora (comparsa di macchie di sangue localizzate sulla pelle),
- trombocitopenia (numero ridotto di piastrine, elementi di aggregazione del sangue),

- granulocitopenia (carenza di granulociti, globuli bianchi del sangue).
- alopecia (perdita di capelli localizzata),
- secchezza agli occhi,
- reazioni cutanee di tipo psoriasico (malattia che dà’ origine a placche, rossore e prurito sulla pelle),
- aggravamento della psoriasi (malattia che dà origine a placche, rossore e prurito sulla pelle),
- rash cutaneo (arrossamento della pelle),
- eruzioni eritematose (locali arrossamenti della pelle).
- parestesia (alterazione della sensibilità di parti del corpo).
- impotenza.

- broncospasmo (disturbo della respirazione, mancanza di respiro) in pazienti con asma bronchiale o con una

storia di problemi asmatici.
- disturbi visivi.
- affaticamento,
- incremento di anticorpi antinucleo (difese immunitarie); tuttavia non è chiara la rilevanza.

Interrompa il trattamento con Normopress in caso di comparsa dei seguenti effetti indesiderati:

trombocitopenia (numero ridotto di piastrine), porpora (comparsa di macchie di sangue localizzate sulla pelle), granulocitopenia (carenza di granulociti, globuli bianchi del sangue), eruzioni eritematose richiede l'interruzione del trattamento.

Alla dose consigliata gli effetti collaterali indesiderati dell’indapamide sono lievi e in genere transitori. Essi

includono:

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- nausea,
- intolleranza gastro-intestinale (intolleranza digestiva).
- palpitazioni,
- ipotensione ortostatica (capogiri, vertigini). del
- reazioni allergiche comprendenti prurito, orticaria, eritemi, eruzioni maculo-papulose.
- astenia (affaticamento),
- mal di testa,
- vertigini,
- sonnolenza,
- crampi muscolari,
- lieve aumento dell'azoto ureico.
- Diminuzione della vista o dolore agli occhi dovuti a un’elevata pressione (possibili segni dell’accumulo di

liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale).

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10): - Bassi livelli di potassio nel sangue

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):
- Bassi livelli di sodio nel sangue che possono portare a disidratazione e riduzione della pressione sanguigna
- Impotenza (incapacità di ottenere o mantenere un’erezione).

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000):

- Bassi livelli di cloro nel sangue
- Bassi livelli di magnesio nel sangue

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenga questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Normopress

• I principi attivi sono atenololo e indapamide. Ogni compressa divisibile contiene 100 mg di atenololo
e 2,5 mg di indapamide.
• Gli altri componenti sono magnesio carbonato, amido di mais, sodio laurilsolfato, gelatina e magnesio
stearato.

Descrizione dell’aspetto di Normopress e contenuto della confezione Astuccio da 30 compresse divisibili.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio I.B.N. SAVIO S.r.l. - Via del Mare, 36 Pomezia (RM)

Produttore Special Product’s Line S.p.A. – Via Fratta Rotonda Vado Largo, 1 – Anagni (FR) Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su NORMOPRESS

Come si usa NORMOPRESS?

NORMOPRESS si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NORMOPRESS è disponibile senza ricetta?

No, NORMOPRESS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NORMOPRESS?

Il principio attivo di NORMOPRESS è INDAPAMIDE, ATENOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di NORMOPRESS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ATENOLOLO E CLORTALIDONE MYLAN GENERICS, ATENOLOLO CLORTALIDONE DOC GENERICI, ATENOLOLO CLORTALIDONE EG, TENORETIC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NORMOPRESS?

NORMOPRESS è prodotto da I.B.N. SAVIO S.R.L.

Da quando NORMOPRESS è autorizzato in Italia?

NORMOPRESS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1995-08-25.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NORMOPRESS 100 mg + 2,5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa divisibile contiene: Principi attivi: Atenololo mg 100 Indapamide mg 2,5 Eccipienti: Magnesio carbonato mg 160 Amido di mais mg 116,9 Sodio laurilsolfato mg 6,6 Gelatina mg 4 Magnesio stearato mg 10

3. Forma farmaceutica

Compresse divisibili per uso orale

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’ipertensione arteriosa.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti 1 compressa al giorno, preferibilmente al mattino. Gli effetti terapeutici maggiori si evidenziano solitamente dopo 1-2 settimane di terapia. Nella fase di terapia di mantenimento la posologia può essere ridotta a mezza compressa a giudizio del medico. Anziani Può rendersi necessario ridurre la posologia, particolarmente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Bambini Non esistono esperienze cliniche relative all'impiego pediatrico di Normopress; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini. Insufficienza renale. Poiché Normopress è escreto per via renale è necessario ridurre il dosaggio nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale. Non si verifica accumulo significativo d

Normopress nei pazienti che hanno una clearance della creatinina superiore a 35 ml/min/1,73m2 (il limite normale è di 100-150 ml/min/1,73m2). Nei pazienti con clearance creatininica di 15-35 ml/min/1,73m2 (equivalente a 3,4-6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve essere di 50/1.25 mg al giorno. Per i pazienti con clearance creatininica <15 ml/min/1,73m2 (equivalente a 6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve essere di 25/0.625 mg al giorno. Ai pazienti in emodialisi Normopress deve essere somministrato per via orale alla dose di 50/1.25 mg dopo ogni seduta; la somministrazione deve essere effettuata in ambiente ospedaliero, in quanto possono verificarsi marcate riduzioni della pressione arteriosa.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità all’atenololo, all’indapamide, ad altri farmaci correlati, e/o ad uno degli eccipienti. Insufficienza epatica grave. Severa insufficienza renale. Ipopotassiemia e iposodiemia refrattarie, ipercalcemia, gotta manifesta. Bradicardia spiccata. Blocco atrioventricolare di secondo e terzo grado. Malattia del nodo del seno, blocco seno-atriale. Shock cardiogeno. Ipotensione arteriosa. Acidosi metabolica. Gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica. Insufficienza cardiaca non controllata da una terapia adeguata. Accidenti cerebrovascolari recenti. Feocromocitoma non trattato e sindrome di Conn.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni per l’uso

Sebbene NORMOPRESS sia controindicato nello scompenso cardiaco non controllato da una terapia adeguata (ved. sezione 4.3) può essere somministrato a pazienti i cui segni di insufficienza cardiaca risultino controllati. Qualora comparisse insufficienza cardiaca congestizia, si dovrà sospendere temporaneamente la terapia fino a che la manifestazione sia stata controllata. Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, NORMOPRESS può aumentare il numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa recettori. Tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto NORMOPRESS per la presenza di atenololo, un betabloccante beta-1 selettivo. Particolare cautela nella somministrazione di NORMOPRESS va rivolta ai pazienti con blocco atrioventricolare di 1° grado, a causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione. La riduzione della frequenza cardiaca è un'azione farmacologica indotta da NORMOPRESS. Dovrà essere considerata una riduzione del dosaggio nei rari casi in cui compaiono sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca. Come per gli altri farmaci che inibiscono i beta-recettori, il trattamento con NORMOPRESS non deve essere sospeso bruscamente, specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. La cardioselettività, caratteristica di NORMOPRESS, consente il suo impiego, con cautela, nei pazienti con malattie ostruttive croniche delle vie aeree.

Tuttavia, nei soggetti asmatici si può determinare un aumento delle resistenze delle vie respiratorie ma, a differenza di quanto indotto dai beta-bloccanti non selettivi, tale broncospasmo può essere risolto mediante l’impiego di comuni bronco-dilatatori. NORMOPRESS viene escreto per via renale e, di conseguenza, il suo dosaggio deve essere regolato con particolare attenzione nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Qualora il paziente in trattamento con NORMOPRESS dovesse essere sottoposto ad anestesia generale, occorre che gli anestesisti siano informati di tale terapia, in quanto il blocco betaadrenergico può ridurre l’effetto inotropo di quegli anestetici che necessitano di una adeguata mobilizzazione catecolaminica per il mantenimento della funzionalità cardiaca. Nei pazienti diabetici, in particolare in quelli affetti da diabete labile o in pazienti soggetti ad ipoglicemia, NORMOPRESS può prevenire la comparsa di segni e sintomi premonitori dell’ipoglicemia acuta, quali le modificazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. I betabloccanti potrebbero aumentare ulteriormente il rischio di ipoglicemia grave se usati contemporaneamente con le sulfoniluree. Ai pazienti diabetici deve essere consigliato di monitorare attentamente i livelli di glucosio nel sangue. (vedere Sezione 4.5). Nei trattamenti prolungati è pertanto consigliabile un controllo periodico dei relativi parametri ematochimici. Normopress può mascherare i segni di tireotossicosi. Per la presenza dell’indapamide, NORMOPRESS può determinare effetti sul metabolismo del potassio con riduzione della kaliemia specie negli anziani, nei soggetti sottoposti a restrizioni dietetiche, nei portatori di affezioni epato-renali o in caso di vomito e diarrea persistenti; per questo motivo è necessario praticare durante la terapia periodiche determinazioni del livello ematico del potassio. Potassio plasmatico: L’accertamento di un’ipokaliemia ne richiede la correzione. L’ipokaliemia riscontrata in associazione con una bassa concentrazione sierica di magnesio può essere refrattaria al trattamento a meno che non venga corretto il magnesio sierico Magnesio plasmatico: I diuretici tiazidici e affini, inclusa indapamide, possono aumentare l’escrezione urinaria di magnesio, che può provocare ipomagnesemia (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Per le caratteristiche dell’indapamide è inoltre opportuno controllare regolarmente i valori dell’uricemia e della calcemia e seguire la terapia con particolare cautela nei soggetti con malattie epatiche o renali. Effusione coroidale, miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso secondario: I farmaci sulfamidici o derivati da sulfamidici possono causare una reazione idiosincrasica che determina effusione coroidale con difetti del campo visivo, miopia transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi includono riduzione dell’acutezza visiva a rapida insorgenza o dolore oculare e si verificano tipicamente entropoche ore o settimane dall’inizio della terapia. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso non trattato può portare ad una perdita permanente della vista. Il trattamento principale consiste nel sospendere l’assunzione del farmaco più rapidamente possibile. Potrebbe rendersi necessario un pronto intervento medico o chirurgico nel caso in cui la pressione intraoculare rimanga fuori controllo. I fattori di rischio per lo sviluppo di glaucoma acuto ad angolo chiuso potrebbero includere una storia di allergia alle sulfanilamidi o alla penicillina.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Per la presenza di atenololo, NORMOPRESS non va associato ad alcuni calcio-antagonisti non diidropiridinici (es. verapamil e diltiazem), con effetto inotropo negativo, per l

4 possibilità che si manifestino marcata bradicardia, ipotensione, insufficienza cardiaca, blocco atrio-ventricolare e arresto cardiocircolatorio. È necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l’altra terapia. L’uso concomitante con calcio-antagonisti diidropiridinici (es. nifedipina) può aumentare il rischio di ipotensione e possono verificarsi casi di insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca latente. I betabloccanti inoltre possono potenziare l’effetto cardiodepressivo di altri farmaci antiaritmici e interferire con l’azione degli ipoglicemizzanti orali. L’uso concomitante di betabloccanti con le sulfoniluree potrebbe aumentare il rischio di ipoglicemia grave. I farmaci glicosidi-digitalici, associati ai beta-bloccanti, possono provocare un aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. I beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verificarsi dopo la sospensione della clonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente, il beta-bloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con beta-bloccante deve sostituire quella con clonidina, è necessario che l'inizio del trattamento con beta-bloccante avvenga parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con clonidina. I farmaci simpaticomimetici, come l'adrenalina, possono contrapporsi all'effetto dei beta-bloccanti se usati contemporaneamente. L'uso concomitante di farmaci inibitori la sintetasi prostaglandinica (ibuprofene, indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti. E' necessario porre particolare cautela nell'uso degli agenti anestetici in pazienti trattati con Normopress. Occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia e, in questo caso, deve essere impiegato un agente anestetico con una minima attività inotropa negativa. L'uso dei beta-bloccanti con agenti anestetici può provocare un'attenuazione della tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione. E' da evitare l'uso di agenti anestetici che causano depressione miocardica. Per la presenza dell’indapamide, NORMOPRESS non andrà associato a sali di litio o a diuretici potassio-disperdenti. Cautela richiede l’impiego di NORMOPRESS nei soggetti in terapia digitalica, cortisonica ovvero in quelli che assumono cronicamente lassativi. Preparazioni con digitalici: la riduzione dei livelli di potassio e/o di magnesio predispone agli effetti tossici dei digitalici. È necessario il controllo dei livelli di potassio, magnesio e dell’ECG e, se necessario, riconsiderare il trattamento.

4.6 Gravidanza e allattamento

NORMOPRESS viene sconsigliato in gravidanza e nell’allattamento. Gravidanza. L'atenololo attraversa la barriera placentare e si sono riscontrati livelli ematici nel cordone ombelicale. Non sono stati effettuati studi sull'impiego di atenololo nel 1° trimestre di gravidanza e pertanto non può essere esclusa la possibilità di un danno fetale. L'atenololo è stato impiegato, sotto stretto controllo medico, per il trattamento dell'ipertensione nel 3° trimestre. L'uso di atenololo in donne gravide, per il trattamento dell'ipertensione lieve-moderata, è stato associato a un ritardo della crescita intrauterina. L'uso dell'atenololo, in donne che sono in gravidanza o che possono iniziarla, richiede un'attenta valutazione dei benefici indotti dalla terapia rispetto ai possibili rischi, particolarmente nel 1° e 2° trimestre di gestazione. Allattamento. Si riscontra un accumulo significativo di atenololo nel latte materno. Deve essere adottata cautela quando atenololo viene somministrato a donne che allattano.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il farmaco non interferisce sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine. Tuttavia va tenuto in considerazione che si possono occasionalmente verificare capogiri o affaticamento.

4.8 Effetti indesiderati

NORMOPRESS è ben tollerato. Possono comparire gli effetti collaterali segnalati con i singoli componenti l’associazione (atenololo e indapamide). Atenololo Negli studi clinici, gli eventi indesiderati segnalati attribuibili alle azioni farmacologiche dell'atenololo sono stati: Sistema cardiovascolare: bradicardia; deterioramento della funzionalità cardiaca in pazienti affetti da insufficienza cardiaca; ipotensione; ipotensione posturale che può essere associata a sincope; freddo alle estremità; nei pazienti sensibili: insorgenza di blocco cardiaco, aggravamento della claudicazione intermittente, fenomeno di Raynaud. Sistema nervoso centrale: capogiri; cefalea; cambiamenti dell'umore; incubi; psicosi o allucinazioni; disturbi del sonno similmente a quanto riportato da altri betabloccanti. Aggravamento di sindromi nervose con depressione mentale, catatonia, confusione e turbe della memoria. Sistema gastrointestinale: secchezza delle fauci; disturbi gastrointestinali. Sono stati raramente osservati aumenti dei livelli di transaminasi e sono stati riportati rari casi di tossicità epatica, inclusa la colestasi intraepatica. Ematologici: porpora; trombocitopenia; granulocitopenia. Sistema tegumentario: alopecia; secchezza agli occhi; reazioni cutanee di tipo psoriasico; aggravamento della psoriasi; rash cutaneo; eruzioni eritematose. Neurologici: parestesia. Sistema riproduttore: impotenza. Sistema respiratorio: in pazienti con asma bronchiale o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo. Sensi: disturbi visivi. Altri: affaticamento; è stato osservato un incremento di anticorpi antinucleo, tuttavia non è chiara la rilevanza clinica. L'eventuale comparsa occasionale di trombocitopenia, porpora, granulocitopenia, eruzioni eritematose richiede l'interruzione del trattamento. Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento. Indapamide Alla posologia consigliata gli effetti collaterali indesiderati dell’indapamide sono lievi ed in genere transitori: Apparato digerente: nausea, intolleranza gastro-intestinale. Apparato cardiovascolare: palpitazioni, ipotensione ortostatica. Cute: reazioni allergiche comprendenti prurito, orticaria, eritemi. Patologie dell’occhio: effusione coroidale (frequenza non nota). Altre: astenia, cefalea, vertigini, sonnolenza, crampi muscolari e lieve aumento dell'azoto ureico. Le reazioni avverse più comunemente segnalate sono ipokaliemia, reazioni di ipersensibilità, prevalentemente dermatologiche, in soggetti con una predisposizione a reazioni allergiche ed asmatiche e a eruzioni maculo-papulose. Altri effetti indesiderati con indapamide Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Ipokaliemia (vedere paragrafo 4.4), frequenza Comune, Iponatremia (vedere paragrafo 4.4), frequenza Non comune, Ipocloremia, frequenza Raro, Ipomagnesemia, frequenza Raro.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Disfunzione erettile, frequenza Non comune Descrizione di reazioni avverse selezionate Durante gli studi clinici di fase I e III che hanno confrontato indapamide 1,5 mg e 2,5 mg, l'analisi dei livelli di potassio plasmatico ha mostrato un effetto dose-dipendente dell'indapamide: - Indapamide 1.5 mg: concentrazioni plasmatiche di potassio <3,4 mmol/l sono state osservate nel 10% dei pazienti e concentrazioni <3,2 mmol/l nel 4% dei pazienti dopo 4-6 settimane di trattamento. Dopo 12 settimane di trattamento, la riduzione media del potassio nel sangue era di 0,23 mmol/l. - Indapamide 2.5 mg: concentrazioni plasmatiche di potassio <3,4 mmol/l sono state osservate nel 25% dei pazienti e concentrazioni <3,2 mmol/l nel 10% dei pazienti dopo 4-6 settimane di trattamento. Dopo 12 settimane di trattamento, la riduzione media del potassio nel sangue era di 0,41 mmol/l. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con bradicardia, marcata ipotensione, insufficienza cardiaca acuta fino allo shock cardiogeno e broncospasmo. In aggiunta alle misure generali per promuovere l’eliminazione del farmaco, devono anche essere monitorati i parametri vitali in terapia intensiva e, se necessario, corretti. Qualora compaia una spiccata bradicardia, il trattamento con NORMOPRESS dovrà essere sospeso. E’ consigliabile, in tale evenienza, somministrare 1-2 mg di solfato di atropina per via endovenosa, eventualmente seguiti da uno stimolante i beta-recettori, quali isoprenalina, alla dose di 25 mcg o orciprenalina, alla dose di 0,5 mg, somministrati entrambi per infusione lenta. I seguenti farmaci possono inoltre essere utilizzati: Beta-simpaticomimetici secondo il peso corporeo e l’effetto: dopamina, dobutamina, isoprenalina, orciprenalina e adrenalina. Glucagone: inizialmente 0,2 mg/kg di peso corporeo in infusione rapida, seguito da 0,5 mg/kg per 12 ore. Il broncospasmo può generalmente essere risolto mediante la somministrazione di broncodilatatori. Un’eccessiva diuresi deve essere contrastata mantenendo normale il bilancio idroelettrolitico.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco-terapeutica: b-bloccanti, selettivi ed altri diuretici. ATC C07CB03 NORMOPRESS è una specialità antiipertensiva costituita dall’associazione atenololoindapamide. L’atenololo è un  bloccante dotato di cardioselettività (azione specifica sui 1 recettori). La selettività diminuisce con l'aumentare della dose. Esso è privo di attività simpatico mimetica intrinseca e di attività stabilizzante di membrana e non attraversa, se non in minima quota, la barriera ematoencefalica. Come gli altri b-bloccanti, possiede effetti inotropi negativi (è quindi controindicato nell'insufficienza cardiaca non controllata). Come con gli altri b-bloccanti, il modo azione dell'atenololo nel trattamento dell'ipertensione non è chiaro. L'atenololo è efficace e ben tollerato nella maggior parte delle etnie, anche se una risposta inferiore può verificarsi nei pazienti di razza nera. L’indapamide è un derivato sulfamidico non tiazidico, esso svolge la sua attività farmacologica attraverso un doppio meccanismo d’azione: determina una contrazione del volume plasmatico in seguito ad inibizione del riassorbimento del sodio a livello dell’epitelio tubulare-distale, e riduce le resistenze periferiche normalizzando la ipereattività vasale attraverso una azione diretta, probabilmente in seguito a riduzione degli scambi ionici attraverso la membrana delle pareti vascolari. Una nuova teoria propone che l’attività vasale e ipotensiva sia dovuta alla stimolazione della sintesi delle prostaglandine PGE2. Numerosi studi hanno recentemente dimostrato che, anche in terapia a lungo termine, al dosaggio raccomandato, l’indapamide non presenta effetti negativi né sul metabolismo lipidico non influenzando significativamente i livelli di trigliceridi, LDL o il rapporto LDL/HDL, né sul metabolismo glucidico. Il farmaco non modifica di solito la gittata né la frequenza cardiaca e non riduce in maniera significativa il flusso ematico renale e la filtrazione glomerulare.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le caratteristiche farmacocinetiche di atenololo e indapamide garantiscono un effetto antipertensivo della durata di 24 ore. La semplicità posologica facilita la compliance per la sua accettabilità da parte del paziente. Dopo somministrazione orale l'assorbimento di atenololo è consistente ma incompleto (circa 40% - 50%) con un picco di concentrazioni plasmatiche di 2 - 4 ore dopo la dose. I livelli ematici dell'atenololo sono consistenti e soggetti ad una certa variabilità. Non risulta una significativa metabolizzazione epatica dell'atenololo e più del 90% dell'atenololo assorbito raggiunge la circolazione sistemica in modo inalterato. L'emivita plasmatica è di circa 6 ore, ma può aumentare nei pazienti con grave insufficienza renale, poiché il rene è la principale via di eliminazione. L'atenololo penetra scarsamente nei tessuti a causa della bassa solubilità lipidica e la sua concentrazione nei tessuti cerebrali è bassa. La quota di atenololo legata alle proteine plasmatiche è minima (circa 3%). L’indapamide è rapidamente e totalmente assorbita dal tratto digestivo. Il picco ematico è raggiunto nell’uomo entro le prime due ore, l’emivita è di 18 ore. La sua distribuzione avviene nella totalità dell’organismo. L’indapamide è escreta per via urinaria per circa il 60%. La percentuale di legame alle proteine è del 79%. Studi condotti nell’uomo hanno evidenziato che la somministrazione contemporanea dei due farmaci non provoca interazioni farmacocinetiche tra i 2 componenti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Con atenololo e indapamide è stata ottenuta un’ampia esperienza clinica. Le varie informazioni riguardanti la somministrazione di NORMOPRESS sono riportate nei paragrafi specifici. Studi di tossicità acuta, subacuta e cronica hanno dimostrato che l’associazione atenololo+indapamide somministrata nei più comuni animali di laboratorio per via orale, anche a dosi elevate, non ha provocato effetti tossici sistemici. La somministrazione di NORMOPRESS non ha rilevato nessun effetto mutageno teratogeno ed embriotossico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Magnesio carbonato, amido di mais, sodio laurilsolfato, gelatina, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio da 30 compresse divisibili

6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Nessuna particolare istruzione per l’uso e la manipolazione.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

I.B.N. Savio S.r.l. – via del Mare, 36 – Pomezia (RM)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n°: 025871031

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

01.12.1989/31.05.2000 DATA DI REVISIONE DEL TESTO:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.