AZITROMICINA TEVA ITALIA

Azitromicina Teva Italia è assunto per il trattamento delle seguenti infezioni: Bambini di età pari o superiore a 6 mesi e di peso inferiore a 45 kg − infezioni delle tonsille (tonsillite) o della gola (faringite) causata da batteri streptococcici − infezioni batteriche dei seni paranasali (sinusite) − infezioni batteriche dell’orecchio medio (otite media) − infezione polmonare (polmonite acquisita in comunità, non contratta in ospedale) − infezioni batteriche della pelle e dei tessuti sottostanti Adulti e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg che hanno difficoltà a deglutire: Oltre…

Usato per: infezioni dell'orecchioinfezioni batterichepolmonitefaringitesinusite

Principio attivo: AZITROMICINA · ATC J01FA10 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: AZITROMICINA
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione orale
Dosaggio: 200 mg / 5 ml POLVERE PER SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: J01FA10
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AZITROMICINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· AZITROMICINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· AZITROMICINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· AZITROMICINA MYLAN - MYLAN S.P.A.
· AZITROMICINA ABC - IPSO PHARMA S.R.L.
· AZITROMICINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· AZITROMICINA EG - EG S.P.A.
· AZITROMICINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ZITROMAX - PFIZER ITALIA S.R.L.
· ZINDEL - MAVEN PHARMA S.R.L.
· TROZAMIL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Azitromicina Teva Italia contiene il principio attivo azitromicina, L’azitromicina è un antibiotico che appartiene al gruppo di antibiotici chiamati “macrolidi”, che bloccano la crescita dei batteri sensibili.

Azitromicina Teva Italia è assunto per il trattamento delle seguenti infezioni:

Bambini di età pari o superiore a 6 mesi e di peso inferiore a 45 kg − infezioni delle tonsille (tonsillite) o della gola (faringite) causata da batteri streptococcici − infezioni batteriche dei seni paranasali (sinusite) − infezioni batteriche dell’orecchio medio (otite media)

− infezione polmonare (polmonite acquisita in comunità, non contratta in ospedale) − infezioni batteriche della pelle e dei tessuti sottostanti

Adulti e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg che hanno difficoltà a deglutire: Oltre alle infezioni sopra elencate, Azitromicina Teva Italia può essere assunto anche per il trattamento delle infezioni seguenti:

− infezioni dell’uretra e della cervice causate dal batterio Chlamydia trachomatis − adulti con infiammazione cronica dei bronchi (bronchite cronica).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Azitromicina Teva Italia: - Se è allergico all’azitromicina, all’eritromicina, ad altri antibiotici chiamati “macrolidi” o “ketolidi” o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Azitromicina Teva Italia se soffre o ha sofferto
di una qualsiasi delle seguenti condizioni:
- problemi cardiaci (ad esempio problemi con il ritmo cardiaco o insufficienza cardiaca) o bassi
livelli di potassio o magnesio nel sangue: queste condizioni possono contribuire a gravi effetti
indesiderati cardiaci provocati dall’azitromicina;
- problemi al fegato: il medico può dover monitorare la funzionalità epatica o interrompere il
trattamento;
- diarrea grave dopo la somministrazione di altri antibiotici;
- debolezza muscolare localizzata (miastenia gravis), in quanto i sintomi di questa malattia possono

peggiorare durante il trattamento; - o se sta assumendo derivati dell’ergot come, ad esempio, l’ergotamina (utilizzata per trattare l’emicrania), in quanto questi medicinali non devono essere assunti in associazione a Azitromicina Teva Italia.

Smetta di prendere questo medicinale e contatti immediatamente il medico (vedere anche “Effetti

indesiderati gravi” nel paragrafo 4):
- se sospetta di avere una reazione allergica (ad esempio difficoltà respiratorie, tumefazione del
viso o della gola, eruzione cutanea, vesciche);
- se nota uno qualsiasi dei sintomi descritti nel paragrafo 4 correlati a reazioni cutanee gravi, tra
cui sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con

eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP),
segnalate in associazione al trattamento con azitromicina;
- se avverte un battito cardiaco anomalo o palpitazioni, capogiro o mancamento durante
l’assunzione di Azitromicina Teva Italia;
- se manifesta segni di problemi al fegato (ad esempio urine scure, perdita di appetito o

- ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi);

se manifesta diarrea grave durante o dopo il trattamento. Non assuma alcun medicinale per curare la diarrea senza prima aver consultato il medico. Se la diarrea persiste o ricompare entro le prime settimane di trattamento, informi il medico.

Superinfezione Il medico può tenere sotto controllo i sintomi di ulteriori infezioni batteriche o micotiche che non possono essere trattate con Azitromicina Teva Italia (superinfezione).

Infezioni trasmesse per via sessuale Il medico può effettuare un test per escludere una potenziale infezione da sifilide, una malattia

sessualmente trasmessa che altrimenti può progredire inosservata ed essere diagnosticata in ritardo. Inoltre, in ogni caso di infezioni batteriche trasmesse per via sessuale, il medico eseguirà esami di laboratorio di follow-up per monitorare il successo della terapia.

Bambini e adolescenti Se il bambino ha meno di 6 mesi, consulti il medico o il farmacista, poiché l’efficacia e la sicurezza di questo medicinale non sono state dimostrate in questa fascia d’età.

Stenosi ipertrofica del piloro infantile (IHPS) Se il bambino ha meno di 6 mesi e il medico ha raccomandato un trattamento con azitromicina,

interrompere la somministrazione di questo medicinale e contattare immediatamente il medico se si manifesta vomito a getto o diviene irritabile durante i pasti o subito dopo.

Altri medicinali e Azitromicina Teva Italia

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

L’assunzione contemporanea di Azitromicina Teva Italia con altri medicinali può provocare effetti

indesiderati. Pertanto, è particolarmente importante che informi il medico se sta assumendo uno
qualsiasi dei seguenti medicinali:
- Atorvastatina e altri medicinali del gruppo delle statine (per abbassare il colesterolo nel sangue e
prevenire le malattie cardiache, tra cui infarti e ictus);
- Ciclosporina (per prevenire il rigetto da parte dell’organismo degli organi trapiantati);
- Colchicina (per il trattamento della gotta e della febbre mediterranea familiare);
- Dabigatran (per prevenire e trattare la formazione di coaguli di sangue (anticoagulante))
- Digossina (per il trattamento di malattie cardiache);
- Warfarin o medicinali simili usati per fluidificare il sangue (anticoagulanti);
- Medicinali che possono far sì che il muscolo cardiaco impieghi più tempo del solito a contrarsi e
rilassarsi (prolungamento dell’intervallo QT), come ad esempio i seguenti:

- Chinidina, procainamide, dofetilide, amiodarone e sotalolo (per il trattamento di un battito
cardiaco irregolare, compresi i casi di battito cardiaco troppo veloce o troppo lento - aritmia
cardiaca);
- Pimozide (per il trattamento delle malattie mentali);
- Citalopram (per il trattamento della depressione);
- Moxifloxacina e levofloxacina (antibiotici);

- Cisapride (per il trattamento di disturbi del tratto gastrointestinale);
- Idrossiclorochina o clorochina (per il trattamento di malattie autoimmuni, tra cui l’artrite
reumatoide, o per trattare o prevenire la malaria).

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Il medico deciderà se può assumere questo medicinale durante la gravidanza, solo dopo essersi accertato che i benefici siano superiori ai potenziali rischi.

Allattamento del Azitromicina Teva Italia passa nel latte materno. Pertanto, il medico deciderà se interrompere l’allattamento o evitare il trattamento con Azitromicina Teva Italia tenendo conto sia del beneficio dell’allattamento per il bambino sia del beneficio della terapia per lei. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Azitromicina Teva Italia altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. È stato segnalato che Azitromicina Teva Italia provoca capogiro, sonnolenza e crisi convulsive, nonché problemi di vista e udito in alcune persone. Questi possibili effetti indesiderati possono alterare la

capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

Azitromicina Teva Italia contiene alcol benzilico, sodio, saccarosio, solfiti e zolfo diossido Questo medicinale contiene 0,65 microgrammi di alcol benzilico per 5 ml di sospensione.

Alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Alcool benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori (sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli. Non usi per più di una settimana nei bambini piccoli (meno di 3 anni di età) se non diversamente raccomandato dal medico o dal farmacista.

Questo medicinale contiene 35,2 mg di sodio per 5 ml di sospensione ricostituita. Questo equivale all’1,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Questo medicinale contiene 3,75 g di saccarosio in 5 ml di sospensione. Questo deve essere preso in considerazione in pazienti con diabete mellito. Se il medico le ha comunicato che ha un'intolleranza verso alcuni zuccheri, lo contatti prima di assumere questo medicinale.

Questo medicinale contiene solfiti e zolfo diossido. Raramente possono causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Le dosi raccomandate e la durata del trattamento sono di seguito riportate. Bambini di età pari o superiore a 6 mesi e di peso inferiore a 45 kg Infezione Ciclo di trattamento con azitromicina Per queste infezioni è previsto un ciclo di

trattamento di 3 o 5 giorni Infezioni batteriche dei seni paranasali (sinusite) Ciclo di trattamento di 3 giorni Infezione polmonare (polmonite acquisita in 10 mg/kg/die per 3 giorni comunità, non contratta in ospedale) Ciclo di trattamento di 5 giorni

Infezioni batteriche della pelle e dei tessuti 10 mg/kg assunti il primo giorno di trattamento, sottostanti dopodiché 5 mg/kg assunti una volta al giorno per i successivi 4 giorni Per questa infezione è previsto un ciclo di trattamento di 1 giorno, 3 giorni o 5 giorni

Ciclo di trattamento di 1 giorni dose singola da 30 mg/kg Infezioni batteriche dell’orecchio medio (otite Ciclo di trattamento di 3 giorni media)

10 mg/kg/die per 3 giorni

Ciclo di trattamento di 5 giorni 10 mg/kg assunti il primo giorno di trattamento, dopodiché 5 mg/kg assunti una volta al giorno per i successivi 4 giorni Per queste infezioni è previsto un ciclo di trattamento di 3 o 5 giorni

Infezioni delle tonsille (tonsillite) o della gola Ciclo di trattamento di 3 giorni

(faringite) causata da batteri streptococcici 20 mg/kg/die per 3 giorni

Ciclo di trattamento di 5 giorni 12 mg/kg/die per 5 giorni

È importante assicurarsi di utilizzare la quantità di Azitromicina Teva Italia indicata nella tabella sottostante in base al peso corporeo del paziente, all’infezione da trattare e al ciclo di trattamento specifico (1 giorno, 3 giorni, 5 giorni) che il medico o il farmacista le ha indicato di seguire.

Peso Dose massima di azitromicina al giorno

corporeo 40 mg/ml sospensione orale in flacone dopo ricostituzione (15 ml, 22,5 ml, 30 ml o (kg) 37,5 ml)^ 5 mg/kg 10 mg/kg 12 mg/kg++ 20 mg/kg 30 mg/kg

7 1,00 ml (40 1,75 ml (70 2,25 ml (90 mg) 3,50 ml (140 5,25 ml (210 mg)* mg)* mg) mg) 8 1,00 ml (40 mg)* 2,00 ml (80 mg)* 2,50 ml (100 4,00 ml (160 6,00 ml (240 mg) mg) mg) 9 1,25 ml (50 mg)* 2,25 ml (90 mg) 2,75 ml (110 4,50 ml (180 6,75 ml (270 mg) mg) mg)

10 1,25 ml (50 mg)* 2,50 ml (100 mg) 3,00 ml (120 5,00 ml (200 7,50 ml (300 mg) mg) mg) 11 1,50 ml (60 mg)* 2,75 ml (110 mg) 3,25 ml (130 5,50 ml (220 8,25 ml (330 mg) mg) mg) 12 1,50 ml (60 mg)* 3,00 ml (120 mg) 3,75 ml (150 6,00 ml (240 9,00 ml (360 mg) mg) mg) 13 1,75 ml (70 mg)* 3,25 ml (130 mg) 4,00 ml (160 6,50 ml (260 9,75 ml (390 mg) mg) mg) 14 1,75 ml (70 mg)* 3,50 ml (140 mg) 4,25 ml (170 7,00 ml (280 10,50 ml mg) mg) (420 mg)

15 2,00 ml (80 mg)* 3,75 ml (150 mg) 4,50 ml (180 7,50 ml (300 11,25 ml mg) mg) (450 mg) 16-25 2,50 ml (100 mg) 5,00 ml (200 mg) 6,25 ml (250 10,00 ml (400 15,00 ml mg) mg) (600 mg) 26-35 3,75 ml (150 mg) 7,50 ml (300 mg) 8,75 ml (350 12,50 ml (500 22,50 ml mg) mg)# (900 mg)

36-<45 5,00 ml (200 mg) 10,00 ml (400 11,25 ml (450 12,50 ml (500 30,00 ml mg) mg) mg)# (1200 mg) Dopo ricostituzione, la concentrazione della sospensione orale è 40 mg/mL e il volume totale di sospensione nel flacone dipende dalle dimensioni del contenitore (15 ml (600 mg), 22,5 ml (900 mg),

30 ml (1,200 mg) o 37,5 ml (1,500 mg)). Le dosi sono state arrotondate per ottenere una dose appropriata da somministrare. Le dosi sono state arrotondate per ottenere una dose appropriata da somministrare. * azitromicina 20 mg/mL (100 mg/5 mL) polvere per sospensione orale è la più appropriata da somministrare a questi pazienti. non superare la dose giornaliera dell’adulto di 500 mg.

Infezione Infezioni delle tonsille (tonsillite) o della gola Pazienti adulti e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg che hanno difficoltà a deglutire Ciclo di trattamento con azitromicina

(faringite) causata da batteri streptococcici Per queste infezioni è previsto un ciclo di Infezioni batteriche dei seni paranasali (sinusite) trattamento di 3 o 5 giorni e la quantità di Azitromicina Teva Italia da assumere ogni giorno Infezioni batteriche dell’orecchio medio (otite per questi cicli di trattamento è descritta di seguito. media)

Ciclo di trattamento di 3 giorni Infezioni batteriche in pazienti con 12,5 mL (500 mg) assunti una volta al giorno per 3 infiammazione dei bronchi di lunga durata giorni. (bronchite cronica)*

Ciclo di trattamento di 5 giorni Infezione polmonare (polmonite acquisita in 12,5 mL (500 mg) assunti il primo giorno di comunità, non contratta in ospedale)# trattamento, dopodiché 6,25 mL (250 mg) assunti una volta al giorno per i successivi 4 giorni. Infezioni batteriche della pelle e dei tessuti sottostanti

Infezioni dell’uretra e della cervice causate dal 25 ml (1000 mg) assunti in dose singola batterio Chlamydia trachomatis * solo per pazienti adulti

per i pazienti adulti il trattamento orale può seguire un trattamento endovenoso iniziale

Uso nei bambini e negli adolescenti La sicurezza e l’efficacia dell’azitromicina non sono state stabilite nei bambini di età inferiore a 6 mesi per nessuna delle indicazioni di cui al paragrafo 1.

Modo di somministrazione Per uso orale dopo ricostituzione. Azitromicina Teva Italia deve essere assunto per via orale in un’unica dose giornaliera. La sospensione orale può essere assunta indipendentemente dai pasti. L’assunzione di questo medicinale appena prima di un pasto può contribuire a migliorare la tollerabilità gastrointestinale. Se il flacone di Azitromicina Teva Italia ricevuto dal medico o dal farmacista contiene solo polvere e nessun liquido, è necessario aggiungere un volume specifico di acqua al flacone prima di poterlo utilizzare. Se il medico o il farmacista hanno già provveduto a sciogliere la polvere, è possibile procedere direttamente al paragrafo “Istruzioni per l’assunzione di ciascuna dose giornaliera di Azitromicina Teva

Italia sospensione orale” di seguito.

Istruzioni per la preparazione della polvere di Azitromicina Teva Italia per sospensione orale prima del primo utilizzo Può preparare la sospensione lei stesso, utilizzando la siringa dosatrice in dotazione. 1. Agitare bene il flacone per sciogliere la polvere prima di aggiungere l'acqua.

2. Aprire il flacone premendo sul tappo di sicurezza e ruotandolo contemporaneamente in senso
antiorario.
3. Utilizzare la siringa dosatrice orale (fornita nella confezione) per aggiungere il volume d'acqua
appropriato al flacone. La siringa ha un volume totale di 5 ml. È necessario utilizzare la siringa più di
una volta per aggiungere il volume d'acqua appropriato.

- Per la sospensione da 15 ml (600 mg di azitromicina): aggiungere 9,5 ml d’acqua.
- Per la sospensione da 22,5 ml (900 mg di azitromicina): aggiungere 12,0 ml d’acqua.
- Per la sospensione da 30 ml (1,200 mg di azitromicina): aggiungere 16,5 ml d’acqua.
- Per la sospensione da 37,5 ml (1,500 mg di azitromicina): aggiungere 20,0 ml d’acqua.
4. Chiudere il flacone e agitarlo accuratamente fino a quando tutta la polvere si sarà amalgamata bene
con l'acqua.

La sospensione orale è ora pronta per l’uso. del Istruzioni per l’assunzione di ciascuna dose giornaliera di Azitromicina Teva Italia per sospensione orale Riempire la siringa con il medicinale 1. Assicurarsi che lo stantuffo della siringa sia completamente inserito. La siringa ha un volume totale di 5 ml ed è graduata in divisioni da 0,1 ml e 0,25 ml. 0,25 ml di sospensione di azitromicina forniscono 10 mg di azitromicina.

2. Agitare bene il flacone prima dell’uso e rimuovere il tappo a prova di bambino.
3. Mentre il flacone è appoggiato su una superficie piana e stabile, tenerlo fermo con una mano. Con
l’altra mano, inserire la punta della siringa nella sospensione.
4. Tirare lentamente lo stantuffo della siringa in modo che la linea di graduazione indicata sullo

stantuffo sia allineata con il bordo superiore della siringa.
5. Se sono presenti grosse bolle all’interno della siringa, spingere lentamente lo stantuffo di nuovo
nella siringa. Ciò farà rientrare il medicinale nel flacone. Ripetere nuovamente il punto 4.
6. Rimuovere la siringa dal flacone.

Somministrazione del medicinale per mezzo della siringa

1. Assicurarsi che il bambino sia in posizione eretta.
2. Introdurre con cautela la punta della siringa nella bocca del bambino. Dirigere la punta della
siringa verso l’interno della guancia.

3. Spingere lentamente verso il basso lo stantuffo della siringa: Non iniettare troppo rapidamente.
Il medicinale fluirà lentamente nella bocca del bambino.
4. Lasciare al bambino il tempo di deglutire il medicinale.
5. Potrebbe essere necessario utilizzare la siringa più di una volta per somministrare la quantità di
sospensione orale prescritta al bambino.
6. Riposizionare il tappo a prova di bambino sul flacone. Lavare la siringa come indicato nelle

istruzioni qui sotto. 7. Ripetere questi passaggi per ogni giorno del ciclo di trattamento. Al termine del trattamento, gettare la sospensione rimanente.

Pulizia e conservazione della siringa
1. Estrarre lo stantuffo dalla siringa e lavare entrambe le parti tenendole sotto l’acqua calda corrente
o immergendole in una soluzione sterilizzante utilizzata per i biberon dei bambini, ecc.
2. Asciugare le due parti. Reinserire lo stantuffo nella siringa. Riporla in un luogo pulito e sicuro
insieme al medicinale.

Attenzione: somministrare il medicinale lentamente al bambino mentre è tenuto in posizione

eretta. Ciò eviterà il rischio di soffocamento.

Se prende più Azitromicina Teva Italia di quanto deve Se prende più Azitromicina Teva Italia di quanto deve, può non sentirsi bene. I tipici segni di sovradosaggio sono vomito, diarrea, dolori addominali e nausea. Informi immediatamente il medico o contattare il pronto soccorso dell’ospedale più vicino.

Se dimentica di prendere Azitromicina Teva Italia Se dimentica di prendere Azitromicina Teva Italia, lo prenda il prima possibile, purché ciò avvenga almeno 12 ore prima della dose successiva. Se mancano meno di 12 ore alla dose successiva, non prenda la dose dimenticata, ma prenda la dose successiva all’ora abituale. Non prenda una dose doppia per

compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Azitromicina Teva Italia Se interrompe il trattamento con Azitromicina Teva Italia troppo presto, l’infezione può ripresentarsi. Prenda Azitromicina Teva Italia per tutta la durata del trattamento, anche quando inizia a sentirsi meglio.

Possibili effetti indesiderati

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale si rivolga al medico o al farmacista.

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Effetti indesiderati gravi

Smetta di usare Azitromicina Teva Italia e consulti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi

dei seguenti sintomi: - sibilo respiratorio improvviso, difficoltà respiratorie, gonfiore delle palpebre, del viso o delle labbra, eruzione cutanea o prurito che interessano prevalentemente tutto il corpo (reazione anafilattica, frequenza non nota)

- battito cardiaco accelerato o irregolare (aritmia cardiaca o tachicardia da torsione di punta,
frequenza non nota)
- urine scure, perdita di appetito o ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi, segni di disturbi
al fegato (insufficienza epatica o necrosi epatica (frequenza non nota)).
- diarrea grave con crampi addominali, feci con tracce di sangue e/o febbre possono significare la
presenza di un’infezione dell’intestino crasso (colite da antibiotici, frequenza non nota). Non

assuma medicinali contro la diarrea che inibiscono i movimenti intestinali (antiperistaltici) - macchie rossastre sul tronco non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari, spesso con vescicole centrali, esfoliazione della cute, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi.

Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali
(sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica, frequenza non nota)
- eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o
sindrome da ipersensibilità a farmaco, raro (può interessare fino a 1 persona su 1000))
- eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sottocutanee e vescicole,
accompagnata da febbre. I sintomi solitamente compaiono all’inizio del trattamento (pustolosi

esantematica acuta generalizzata, raro (può interessare fino a 1 persona su 1000)).

Altri effetti indesiderati

Molto comune (possono interessare più di 1 persona su 10) − diarrea Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10) − mal di testa − vomito, dolore allo stomaco, sensazione di star male (nausea) − alterazioni nei risultati degli esami del sangue (conta linfocitaria diminuita, conta eosinofila

aumentata, conta basofila aumentata, conta dei monociti aumentata, conta dei neutrofili aumentata, bicarbonato ematico diminuito)

Non comune (possono interessare fino a 1 persona su 100) − candidosi (candidiasi), un’infezione micotica della bocca e della vagina, altre infezioni micotiche − infezione polmonare, infezione batterica della gola, infiammazione del tratto gastrointestinale,

patologia respiratoria, infiammazione della mucosa all’interno del naso, infezione vaginale − alterazioni nel numero dei globuli bianchi (leucopenia, neutropenia, eosinofilia) − conta delle piastrine aumentata − riduzione della percentuale di tutte le cellule del sangue nel volume ematico totale (ematocrito

ridotto) − reazioni allergiche, gonfiore delle mani, dei piedi e del viso (angioedema) − mancanza di appetito − nervosismo, difficoltà a dormire (insonnia) − sensazione di capogiro, sensazione di sonnolenza (sonnolenza), alterazione del senso del gusto (disgeusia), sensazione di intorpidimento (parestesia) − compromissione della vista − disturbo dell’orecchio − sensazione di capogiro (vertigine) − percezione del battito cardiaco (palpitazioni) − vampata di calore − respiro sibilante improvviso, sanguinamento dal naso − stipsi, aria intestinale, digestione compromessa (dispepsia), infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite), difficoltà nella deglutizione (disfagia), pancia gonfia, bocca secca,

eruttazione, ulcerazione della bocca, salivazione aumentata − eruzione cutanea, prurito, orticaria, dermatite, cute secca, sudorazione aumentata in modo anomalo (iperidrosi) − gonfiore e dolore alle articolazioni (osteoartrite), dolore muscolare, dolore dorsale, dolore al collo − minzione dolorosa (disuria), dolore renale

− flusso mestruale a intervalli irregolari (metrorragia), disturbo testicolare − tumefazione dovuta a ritenzione di liquidi, in particolare del viso, delle caviglie e dei piedi (edema, edema della faccia, edema periferico) − debolezza, stanchezza, sensazione generale di malessere, febbre − dolore toracico, dolore

− risultati delle analisi di laboratorio anormali (ad esempio esami del sangue o del fegato) − complicazione post-procedurale

Raro (possono interessare fino a 1 persona su 1000) − sensazione di irritazione − problemi al fegato, ingiallimento della pelle o degli occhi − maggiore sensibilità alla luce solare

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) − riduzione del numero di globuli rossi a causa di un aumento della degradazione cellulare che può causare stanchezza e cute pallida (anemia emolitica) − riduzione del numero di piastrine nel sangue che può portare a sanguinamento e lividi (trombocitopenia) − sentirsi arrabbiati, aggressivi, sentirsi spaventati e preoccupati (ansia), stato confusionale acuto (delirium) − allucinazione − mancamento (sincope)

− convulsioni (crisi convulsive) − ridotta sensibilità al tatto, al dolore e alla temperatura (ipoestesia) − sensazione di iperattività − cambiamento nel senso dell’olfatto (anosmia, parosmia) − perdita totale del senso del gusto (ageusia)

debolezza muscolare (miastenia gravis) − tracciato elettrocardiografico (ECG) anomalo (prolungamento dell’intervallo QT) − sordità, udito ridotto o fischi nelle orecchie (tinnito) − pressione arteriosa bassa − infiammazione del pancreas che provoca forti dolori addominali e alla schiena (pancreatite)

− cambiamento del colore della lingua − dolore articolare (artralgia) − infiammazione dei reni (nefrite interstiziale) e insufficienza della funzione renale

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione esterna e sul flacone dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Polvere: Conservare a temperatura inferiore a 25 C.

Dopo la ricostituzione: Conservare a temperatura inferiore a 25 °C e utilizzare entro 5 giorni (azitromicina sospensione da 15 ml e 22,5 ml) o entro 10 giorni (azitromicina sospensione da 30 ml e 37,5 ml).

Non getti via alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Azitromicina Teva Italia:
• Il principio attivo è l’azitromicina.
Dopo la ricostituzione con acqua, ogni millilitro contiene 40 mg di azitromicina (come diidrato)
(equivalenti a 200 mg di azitromicina per 5 ml).
• Gli altri componenti sono silice colloidale anidra (E551), saccarosio, gomma xantana (E415),
sodio fosfato tribasico anidro, idrossipropilcellulosa, aroma di ciliegia (contiene alcol benzilico e

zolfo diossido (E220)), aroma di vaniglia (contiene solfiti), aroma di banana (contiene solfiti).

Descrizione dell’aspetto di Azitromicina Teva Italia e contenuto della confezione:
- La polvere per la preparazione della sospensione è di colore bianco-giallo pallido. La sospensione
preparata è di colore giallo pallido.
- La polvere per sospensione orale è disponibile in flaconi da 600, 900, 1.200 o 1.500 mg di
azitromicina, che forniscono una sospensione di 600 mg/15 ml, 900 mg/22,5 ml, 1.200 mg/30 ml
e 1.500 mg/37,5 ml dopo la ricostituzione con acqua.

Confezioni: Azitromicina 600 mg/15 ml: 12,555 g di polvere per la preparazione di 15 ml di sospensione Azitromicina 900 mg/22,5 ml: 18,8325 g di polvere per la preparazione di 22,5 ml di sospensione Azitromicina 1.200 mg/30 ml: 25,110 g di polvere per la preparazione di 30 ml di sospensione Azitromicina 1.500 mg/37,5 ml: 31,3875 g di polvere per la preparazione di 37,5 ml di sospensione

In dotazione con i flaconi è fornita una siringa per somministrazione orale. La siringa ha un volume totale di 5 ml ed è graduata in divisioni da 0,1 ml e 0,25 ml.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

Produttori Teva Operations Poland Sp. z o.o. ul. Mogilska 80 31-546 Krakow Polonia Merckle GmbH Ludwig Merckle Straβe 3, 89143 Blaubbeuren Germania

PLIVA Croatia Ltd. Prilaz baruna Filipovića 25

10000 Zagreb Croazia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su AZITROMICINA TEVA ITALIA

Come si usa AZITROMICINA TEVA ITALIA?

AZITROMICINA TEVA ITALIA si presenta in forma di Polvere per soluzione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AZITROMICINA TEVA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, AZITROMICINA TEVA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di AZITROMICINA TEVA ITALIA?

Il principio attivo di AZITROMICINA TEVA ITALIA è AZITROMICINA.

Quali sono gli equivalenti di AZITROMICINA TEVA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AZITROMICINA KRKA, AZITROMICINA ACCORD, AZITROMICINA AUROBINDO, AZITROMICINA MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce AZITROMICINA TEVA ITALIA?

AZITROMICINA TEVA ITALIA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando AZITROMICINA TEVA ITALIA è autorizzato in Italia?

AZITROMICINA TEVA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-10-02.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Azitromicina Teva Italia 200 mg/5 ml polvere per sospensione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

5 ml di sospensione orale ricostituita contengono 200 mg di azitromicina (come diidrato). Ogni ml di sospensione orale ricostituita contiene 40 mg di azitromicina (come diidrato). Eccipienti con effetti noti: Alcol benzilico: 0,65 microgrammi/5ml (equivalenti a 0,13 microgrammi/ml) Sodio: 35,2 mg/5 ml (equivalenti a 7,1 mg/ml) Saccarosio: 3,75 g/5 ml (equivalenti a 0,75 g/ml) Solfiti: 0,74 microgrammi/5 ml (equivalenti a 0,148 microgrammi /ml) Zolfo Diossido: 0,11 microgrammi/5 ml (equivalenti a 0,02 microgrammi/ml) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere per sospensione orale. Polvere di colore bianco-giallo pallido. Dopo ricostituzione: sospensione di colore bianco-giallo.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Azitromicina Teva Italia è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni (vedere paragrafi 4.4 e 5.1): Pazienti pediatrici di età pari o superiore a 6 mesi e di peso inferiore a 45 kg − Tonsillite e faringite streptococcica acuta − Sinusite batterica acuta − Otite media batterica acuta − Polmonite acquisita in comunità (CAP) − Infezioni acute batteriche della cute e dei tessuti molli (ABSSSI) Adulti e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg e che non siano in grado di deglutire forme farmaceutiche solide: Oltre alle indicazioni sopra elencate, questo medicinale è indicato anche per il trattamento di: − Uretrite e cervicite causate da Chlamydia trachomatis − Pazienti adulti con esacerbazione acuta di bronchite Si devono prendere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Pazienti pediatrici di età pari o superiore a 6 mesi e di peso inferiore a 45 kg L’azitromicina deve essere somministrata in dose singola giornaliera (vedere Tabella 1).

Tabella 1: Raccomandazioni di dosaggio per pazienti pediatrici di età pari o superiore a 6 mesi e di peso inferiore a 45 kg Indicazione Regime di dosaggio dell’azitromicina Sinusite batterica acuta Polmonite acquisita in comunità Infezioni acute batteriche della cute e dei tessuti molli 10 mg/kg/die per 3 giorni oppure 10 mg/kg il giorno 1, seguiti da 5 mg/kg/giorno nei giorni 2-5 Otite media batterica acuta dose singola da 30 mg/kg oppure 10 mg/kg/die per 3 giorni oppure 10 mg/kg il giorno 1, seguiti da 5 mg/kg/giorno nei giorni 2-5 Tonsillite e faringite streptococcica acuta 20 mg/kg/die per 3 giorni oppure 12 mg/kg/die per 5 giorni È necessario tenere in considerazione i regimi di trattamento, le dosi e la durata del trattamento come raccomandato nelle linee guida di trattamento aggiornate per ciascuna indicazione. La dose giornaliera di azitromicina non deve superare la dose giornaliera per adulti di 500 mg, ad eccezione del ciclo di trattamento in monodose di 1 giorno per l’otite media batterica acuta, per la quale non deve essere superato il dosaggio massimo di 1500 mg. Nei pazienti pediatrici di peso inferiore a 45 kg la dose totale massima raccomandata per qualsiasi trattamento è 1500 mg, ad eccezione del regime di 5 giorni per la tonsillite e faringite streptococcica. Vedere Tabella 2. Tabella 2. Dosi giornaliere massime raccomandate per dosaggio di azitromicina Peso corporeo (kg) Dose massima di azitromicina al giorno 5 mg/kg (dosaggio di 5 giorni, Giorni da 2 a 5) 10 mg/kg (dosaggio di 3 giorni o dosaggio di 5 giorni, Giorno 1) 12 mg/kg (dosaggio di 5 giorni faringotonsillite streptococcica) 20 mg/kg (dosaggio di 3 giorni faringotonsillite streptococcica) 30 mg/kg (dosaggio a dose singola otite media acuta) 7 35 mg 70 mg 84 mg 140 mg 210 mg 8 40 mg 80 mg 96 mg 160 mg 240 mg 9 45 mg 90 mg 108 mg 180 mg 270 mg 10 50 mg 100 mg 120 mg 200 mg 300 mg 11 55 mg 110 mg 132 mg 220 mg 330 mg 12 60 mg 120 mg 144 mg 240 mg 360 mg 13 65 mg 130 mg 156 mg 260 mg 390 mg 14 70 mg 140 mg 168 mg 280 mg 420 mg 15 75 mg 150 mg 180 mg 300 mg 450 mg 16 - 25 100 mg 200 mg 250 mg 400 mg 600 mg 26 - 35 150 mg 300 mg 350 mg 500 mg# 900 mg 36 - <45 200 mg 400 mg 450 mg 500 mg# 1200 mg # non superare la dose giornaliera dell’adulto di 500 mg Il volume da somministrare per ottenere le dosi sopra indicate è mostrato in Tabella 3.

Tabella 3. Dose massima giornaliera raccomandata e relativi volumi di sospensione orale (40 mg/mL) per pazienti pediatrici di età pari o superiore a 6 anni di peso inferiore a 45 kg Peso corporeo (kg) Dose massima di azitromicina al giorno 5 mg/kg 10 mg/kg 12 mg/kg 20 mg/kg 30 mg/kg 7 1,00 ml (40 mg)+* 1,75 ml (70 mg)* 2,25 ml (90 mg)++ 3,50 ml (140 mg) 5,25 ml (210 mg) 8 1,00 ml (40 mg)* 2,00 ml (80 mg)* 2,50 ml (100 mg)++ 4,00 ml (160 mg) 6,00 ml (240 mg) 9 1,25 ml (50 mg)+* 2,25 ml (90 mg) 2,75 ml (110 mg)++ 4,50 ml (180 mg) 6,75 ml (270 mg) 10 1,25 ml (50 mg)* 2,50 ml (100 mg) 3,00 ml (120 mg) 5,00 ml (200 mg) 7,50 ml (300 mg) 11 1,50 ml (60 mg)+* 2,75 ml (110 mg) 3,25 ml (130 mg)++ 5,50 ml (220 mg) 8,25 ml (330 mg) 12 1,50 ml (60 mg)* 3,00 ml (120 mg) 3,75 ml (150 mg)++ 6,00 ml (240 mg) 9,00 ml (360 mg) 13 1,75 ml (70 mg)+* 3,25 ml (130 mg) 4,00 ml (160 mg)++ 6,50 ml (260 mg) 9,75 ml (390 mg) 14 1,75 ml (70 mg)* 3,50 ml (140 mg) 4,25 ml (170 mg)++ 7,00 ml (280 mg) 10,50 ml (420 mg) 15 2,00 ml (80 mg)+* 3,75 ml (150 mg) 4,50 ml (180 mg) 7,50 ml (300 mg) 11,25 ml (450 mg) 16-25 2,50 ml (100 mg) 5,00 ml (200 mg) 6,25 ml (250 mg) 10,00 ml (400 mg) 15,00 ml (600 mg) 26-35 3,75 ml (150 mg) 7,50 ml (300 mg) 8,75 ml (350 mg) 12,50 ml (500 mg)# 22,50 ml (900 mg) 36-< 45 5,00 ml (200 mg) 10,00 ml (400 mg) 11,25 ml (450 mg) 12,50 ml (500 mg)# 30,00 ml (1200 mg) + dose da 5 mg/kg: le dosi raccomandate sono 0,875 mL (35 mg), 1,125 mL (45 mg), 1,375 mL (55 mg), 1,625 mL (65 mg) e 1,875 mL (75 mg). Questi valori sono stati arrotondati per ottenere una dose appropriata da somministrare. ++ dose da 12 mg/kg: le dosi raccomandate sono 2,10 mL (84 mg), 2,40 mL (96 mg), 2,70 mL (108 mg), 3,30 mL (132 mg), 3,60 mL (144 mg), 3,9 mL (156 mg) e 4,2 mL (168 mg). Questi valori sono stati arrotondati per ottenere una dose appropriata da somministrare. * azitromicina 20 mg/mL (100 mg/5 mL) polvere per sospensione orale è la più appropriata per trattare questi pazienti. # non superare la dose giornaliera dell’adulto di 500 mg Adulti e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg e che non siano in grado di deglutire forme farmaceutiche solide L’azitromicina deve essere somministrata in un’unica dose giornaliera (vedere Tabella 4).

Tabella 4: Raccomandazioni di dosaggio per adulti e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg e che non siano in grado di deglutire forme farmaceutiche solide Indicazione Regime di dosaggio dell’azitromicina Tonsillite e faringite streptococcica acuta Sinusite batterica acuta Otite media batterica acuta Esacerbazioni acute di bronchite cronica* Polmonite acquisita in comunità# Infezioni acute batteriche della cute e dei tessuti molli 500 mg/die per 3 giorni oppure 500 mg il giorno 1, seguiti da 250 mg/die nei giorni 2-5 Uretrite e cervicite causate da Chlamydia trachomatis 1000 mg come dose singola * solo per il trattamento di pazienti adulti # Negli adulti, il trattamento orale può anche seguire quello endovenoso, se clinicamente indicato per completare un ciclo di trattamento totale di 7-10 giorni (per i dettagli, fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto delle formulazioni a base di azitromicina e.v.). È necessario tenere in considerazione i regimi di trattamento, le dosi e la durata del trattamento come raccomandato nelle linee guida di trattamento aggiornate per ciascuna indicazione. Dose dimenticata Se sono trascorse 12 ore o meno dalla dose mancata, si deve consigliare al paziente di assumerla il prima possibile e poi di assumere la dose successiva all’orario regolarmente programmato. Se sono trascorse più di 12 ore dall’orario abituale di assunzione della dose, si deve consigliare al paziente di attendere fino alla dose successiva programmata. Popolazioni speciali Compromissione renale Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con una velocità di filtrazione glomerulare (GFR) ≥10 mL/min. L’azitromicina deve essere somministrata con cautela nei pazienti con GFR <10 mL/min (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica lieve (classe A di Child-Pugh) o moderata (classe B di Child-Pugh) non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Non ci sono dati disponibili nei pazienti con compromissione epatica severa (classe C di Child-Pugh). Pertanto, l’azitromicina deve essere somministrata con cautela in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4). Anziani Nei pazienti anziani non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Poiché gli anziani hanno una maggiore probabilità di manifestare condizioni proaritmiche, si raccomanda particolare cautela a causa del rischio di sviluppare aritmie cardiache e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia dell’azitromicina non sono state stabilite nei bambini di età inferiore a 6 mesi per nessuna delle indicazioni di cui al paragrafo 4.1. Non esiste alcun uso rilevante di Azitromicina Teva Italia per il trattamento delle esacerbazioni acute di bronchite cronica nei pazienti pediatrici.

Modo di somministrazione Per uso orale dopo ricostituzione. La polvere per sospensione orale deve essere assunta in un’unica dose giornaliera indipendentemente dai pasti. La somministrazione immediatamente prima dei pasti può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. Si deve consigliare ai pazienti di agitare il flacone della sospensione orale ricostituita prima di ogni nuova dose. Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, all’eritromicina, a qualsiasi degli antibiotici macrolidi o ketolidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Potenziale di resistenza L’azitromicina può favorire lo sviluppo di resistenza a causa dei livelli associati prolungati e decrescenti nel plasma e nei tessuti dopo la fine del trattamento (vedere paragrafo 5.2). Il trattamento con azitromicina deve essere iniziato solo dopo un’attenta valutazione dei benefici e dei rischi, tenendo conto della prevalenza di resistenza locale e solo quando i regimi terapeutici preferiti non sono indicati. Reazioni cutanee gravi e di ipersensibilità In associazione al trattamento con azitromicina sono state segnalate rare reazioni allergiche gravi, tra cui angioedema e anafilassi (raramente fatale), reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere rischiose per la vita o fatali (vedere paragrafo 4.8). Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e sintomi e monitorati attentamente per eventuali reazioni cutanee. Alcune di queste reazioni associate all’azitromicina hanno provocato sintomi ricorrenti e hanno richiesto un periodo di osservazione e trattamento prolungati. Se si verifica una reazione allergica, la somministrazione di azitromicina deve essere interrotta e deve essere iniziata una terapia adeguata. I medici devono essere consapevoli del fatto che quando la terapia sintomatica viene sospesa può verificarsi la ricomparsa dei sintomi allergici. Prolungamento dell’intervallo QT Nel trattamento con altri macrolidi, inclusa azitromicina, è stato osservato un prolungamento della ripolarizzazione cardiaca e dell’intervallo QT, determinando il rischio di sviluppo di aritmia cardiaca e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, dato che le seguenti situazioni possono determinare un aumento del rischio di aritmie ventricolari (compresa la torsione di punta), che può portare a un arresto cardiaco, l’azitromicina deve essere somministrata con cautela nei pazienti che presentano condizioni di proaritmia in corso (soprattutto in donne e pazienti anziani), come: • pazienti con prolungamento congenito o documentato dell’intervallo QT; • pazienti in trattamento con altri principi attivi che prolungano l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5); • pazienti con alterazioni elettrolitiche, specialmente nei casi di ipokaliemia e ipomagnesiemia; • pazienti con bradicardia clinicamente rilevante, aritmia cardiaca o grave insufficienza cardiaca; • pazienti anziani, che possono essere maggiormente predisposti ai prolungamenti dell'intervallo QT indotti dai farmaci.

Epatotossicità Poiché il fegato è la principale via di eliminazione dell’azitromicina, l’uso di questo medicinale nei pazienti con patologie epatiche importanti deve essere intrapreso con cautela. Con azitromicina sono stati segnalati casi di epatite fulminante, causa di insufficienza epatica potenzialmente fatale. Con azitromicina sono stati inoltre segnalati epatite, itterizia colestatica, necrosi epatica e insufficienza epatica; alcune di queste reazioni sono risultate fatali (vedere paragrafo 4.8). Alcuni pazienti possono aver avuto malattie epatiche pregresse o possono aver assunto altri medicinali epatotossici. Si deve consigliare ai pazienti di interrompere la somministrazione di azitromicina e di contattare il medico in caso di comparsa di segni e sintomi di disfunzione epatica, come ad esempio astenia a rapido sviluppo associata a ittero, urine scure, predisposizione al sanguinamento o encefalopatia epatica. In tali casi è necessario effettuare immediatamente esami/prove di funzionalità epatica. Diarrea associata a Clostridioides difficile (CDAD), colite pseudomembranosa Sono stati segnalati casi di CDAD e colite pseudomembranosa con l’azitromicina, la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale (vedere paragrafo 4.8). Nei pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di azitromicina, è necessario valutare la possibilità di CDAD e colite pseudomembranosa. Si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con azitromicina e l’adozione di misure di supporto insieme alla somministrazione di un trattamento specifico per C. difficile. Non devono essere somministrati medicinali che inibiscono la peristalsi. Infezioni trasmesse per via sessuale È molto probabile che Neisseria gonorrhoeae sia resistente ai macrolidi, tra cui l’azalide azitromicina (vedere paragrafo 5.1). Pertanto, l’azitromicina non è raccomandata per il trattamento della gonorrea non complicata e della malattia infiammatoria pelvica, a meno che i risultati di laboratorio non abbiano confermato la sensibilità del germe all’azitromicina. Se non trattata o se trattata in modo non ottimale, questa condizione può dare origine a complicanze ad esordio tardivo, come ad esempio infertilità e gravidanza ectopica. Inoltre, se si prende in considerazione la somministrazione di una singola dose di azitromicina per il trattamento dell’uretrite e della cervicite causate da N. gonorrhoeae o C. trachomatis (vedere paragrafo 4.2), si deve escludere un’infezione urogenitale concomitante da Mycoplasma genitalium, a causa dell’elevato rischio di insorgenza di resistenza in questo organismo. Inoltre, si deve escludere un’infezione concomitante causata da Treponema pallidum, in quanto i sintomi della sifilide in incubazione potrebbero essere mascherati, ritardando la diagnosi. Per tutti i pazienti con infezioni urogenitali trasmesse per via sessuale, è necessario iniziare una terapia antibatterica appropriata ed eseguire test microbiologici di follow-up. Miastenia gravis Nei pazienti in terapia con azitromicina sono state riportate esacerbazioni dei sintomi della miastenia gravis e nuova insorgenza di sindrome miastenica (vedere paragrafo 4.8). Organismi non sensibili L’uso di azitromicina può provocare la crescita eccessiva di organismi non sensibili. In caso di superinfezione, può essere necessario interrompere il trattamento o adottare altre misure appropriate. Derivati dell’ergot In pazienti in trattamento con derivati dell’ergot la co-somministrazione di alcuni antibiotici macrolidi ha accelerato l’ergotismo. Non vi sono dati a disposizione sulla possibilità di un’interazione tra ergot e azitromicina. Tuttavia, a causa della possibilità teorica di ergotismo, azitromicina e i derivati dell’ergot non possono essere somministrati contemporaneamente.

Popolazione pediatrica Stenosi ipertrofica del piloro infantile (IHPS) Sono stati segnalati casi di stenosi ipertrofica del piloro infantile a seguito della somministrazione di azitromicina nei primi 42 giorni dopo la nascita. I genitori e i caregiver devono essere informati di contattare il proprio medico in caso di vomito a getto o irritabilità durante l’alimentazione. Eccipienti: Alcol Benzilico Alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Alcool benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori (sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli. Non deve essere usata per più di una settimana nei bambini piccoli (meno di 3 anni di età) per rischio aumentato a causa di accumulo. Sodio Questo medicinale contiene 35,2 mg di sodio per 5 ml di sospensione ricostituita, equivalente all'1,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Saccarosio Questo medicinale contiene saccarosio (3,75 g/5 ml di sospensione ricostituita). Questo deve essere preso in considerazione in pazienti con diabete mellito. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosiogalattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Solfiti e zolfo diossido Raramente possono causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Sebbene l’azitromicina sia un debole inibitore del CYP450 e non interagisca in modo significativo con i substrati del CYP450, non è possibile escludere completamente l’inibizione del CYP3A4. Pertanto, si raccomanda cautela in caso di somministrazione concomitante con substrati del CYP3A4 con indice terapeutico ristretto. L’azitromicina è un inibitore del trasportatore P-glicoproteina (P-gp). La somministrazione concomitante di azitromicina con substrati della P-gp, come ad esempio digossina e colchicina, può aumentarne l’esposizione. Per i farmaci con un indice terapeutico ristretto, si consigliano cautela, monitoraggio clinico e/o terapeutico del farmaco e aggiustamento della dose, se necessario. A tale riguardo occorre tenere conto dell’emivita relativamente lunga dell’azitromicina (vedere paragrafo 5.2). Medicinali noti per prolungare l’intervallo QT L’azitromicina deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono medicinali noti per prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.4), come ad esempio antiaritmici di classe IA (ad es., chinidina e procainamide) e III (ad es., dofetilide, amiodarone e sotalolo), agenti antipsicotici (ad es., pimozide), antidepressivi (ad es., citalopram), fluorochinoloni (ad es., moxifloxacina e levofloxacina), cisapride, clorochina e idrossiclorochina. Le informazioni sulle interazioni farmacologiche dell’azitromicina con potenziali medicinali concomitanti sono riassunte nella tabella e nel testo seguenti. Le interazioni farmacologiche descritte si basano su studi clinici di interazione farmacologica condotti con l’azitromicina oppure, ove indicato, sono potenziali interazioni farmacologiche che possono verificarsi con l’azitromicina.

Tabella 5: Interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti tra azitromicina e altri medicinali Medicinale (area terapeutica) Interazione Effetto nel caso di esposizione Meccanismo Raccomandazione relativa alla cosomministrazione Atorvastatina (inibitore della HMG CoA reduttasi) Azitromicina 500 mg per via orale una volta al giorno per 3 giorni. Atorvastatina 10 mg per via orale una volta al giorno. Azitromicina: ND Atorvastatina: ↔ AUC ↔ Cmax L’atorvastatina è un substrato del CYP3A4 e della P-gp. Si deve prestare cautela in quanto sono stati segnalati casi postmarketing di rabdomiolisi in pazienti in trattamento concomitante con azitromicina e statine. Ciclosporina (immunosoppressore) Azitromicina 500 mg per via orale una volta al giorno per 3 giorni. Ciclosporina 10 mg/kg per via orale in dose singola. Azitromicina: ND Ciclosporina: ↔ AUC ↑Cmax 24 % La ciclosporina è un substrato del CYP3A4 e della Pgp con un indice terapeutico ristretto e/o una competizione per l’escrezione biliare. Durante e dopo il trattamento con azitromicina, è necessario effettuare un monitoraggio clinico e terapeutico del farmaco come appropriato. Se necessario, la dose di ciclosporina deve essere aggiustata. Colchicina (gotta) Azitromicina: ND Colchicina: ↑ 57% AUC0-t ↑ 22% Cmax La colchicina è un substrato della P-gp con indice terapeutico ristretto. Durante e dopo il trattamento con azitromicina è necessario un monitoraggio clinico. Dabigatran (anticoagulante orale) ND Previsto: ↑ Dabigatran Il dabigatran è un substrato della P-gp con indice terapeutico ristretto. Si deve usare cautela poiché i dati postmarketing suggeriscono un aumento del rischio di emorragie nei pazienti che assumono azitromicina in concomitanza con dabigatran. Digossina (glicosidi cardiaci) ND Previsto: ↑ Digossina La digossina è un substrato della P-gp con un indice terapeutico ristretto. Durante e dopo il trattamento con azitromicina, è necessario il monitoraggio clinico ed eventualmente il monitoraggio dei livelli di digossina. Warfarin (anticoagulante orale) Azitromicina 500 mg per via orale una volta al giorno per 1 giorno, dopodiché 250 mg per via orale una volta al Azitromicina: ND Warfarin: ND Nessuna variazione nel tempo di protrombina nello studio clinico di interazione Non noto. Durante e dopo il trattamento con azitromicina si deve prendere in considerazione un monitoraggio più frequente del tempo di protrombina.

9 giorno per 4 giorni. Warfarin 15 mg per via orale in dose singola. farmacologica, ma segnalazioni postmarketing di potenziamento dell’effetto anticoagulante degli anticoagulanti orali di tipo cumarinico in caso di somministrazione concomitante con azitromicina. Nota: le variazioni statisticamente significative superiori al 10% sono indicate con “↑” o “↓”, nessuna variazione con “↔”, non determinata con “ND”. Non è stata osservata alcuna modifica clinicamente rilevante nell’esposizione all’azitromicina o ai medicinali co-somministrati negli studi clinici che valutavano le potenziali interazioni farmacologiche dell’azitromicina con antiacidi orali (idrossido di alluminio/idrossido di magnesio), carbamazepina, cetirizina, cimetidina, efavirenz, fluconazolo, metilprednisolone, midazolam, rifabutina, sildenafil, teofillina, triazolam, trimetoprim/sulfametossazolo e zidovudina. Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Sono stati condotti studi di riproduzione animale con l’utilizzo di dosi fino al raggiungimento di concentrazioni materne moderatamente tossiche. Da questi studi non è emersa alcuna evidenza di effetti teratogeni. Non esistono, tuttavia, studi adeguati e ben controllati condotti su donne in gravidanza. Esiste una grande quantità di dati da studi osservazionali sull’esposizione all’azitromicina in gravidanza (oltre 7000 gravidanze esposte all’azitromicina). La maggior parte degli studi non suggerisce un aumento del rischio di effetti fetali avversi, come ad esempio gravi malformazioni congenite o malformazioni cardiovascolari. Le evidenze epidemiologiche relative al rischio di aborto spontaneo in seguito all’esposizione ad azitromicina all’inizio della gravidanza non sono conclusive. Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L’azitromicina deve essere usata in gravidanza solo se clinicamente necessario. Allattamento L’azitromicina viene escreta in misura considerevole nel latte materno. Non sono stati osservati effetti indesiderati gravi dell’azitromicina sui lattanti, mentre effetti quali diarrea, infezioni micotiche delle mucose e ipersensibilità possono verificarsi nei neonati allattati al seno/lattanti anche a dosi inferiori alla dose terapeutica. La decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con azitromicina deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità In studi sulla fertilità condotti nei ratti, in seguito alla somministrazione di azitromicina è stata osservata una riduzione nell’incidenza di gravidanze. La rilevanza di queste osservazioni nell’uomo non è nota.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Azitromicina Teva Italia altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. In alcuni pazienti trattati con azitromicina sono stati segnalati capogiro, sonnolenza e convulsioni, mentre in altri è stata riscontrata compromissione della visione e/o dell’udito. Questo deve essere preso i

10 considerazione quando si valuta la capacità di un paziente di guidare veicoli e di usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più comunemente segnalate durante il trattamento includono diarrea, cefalea, vomito, dolore addominale, nausea e valori delle analisi di laboratorio anormali. Altre importanti reazioni avverse includono reazioni anafilattiche, torsione di punta, aritmia inclusa tachicardia ventricolare, colite pseudomembranosa e insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4). Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) sono state segnalate in associazione al trattamento con azitromicina (vedere paragrafo 4.4). Tabella delle reazioni avverse Di seguito sono elencate le reazioni avverse identificate attraverso l’esperienza clinica e la sorveglianza post-marketing, suddivise in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. Le frequenze in cui si verificano le reazioni avverse sono definite come molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), raro (≥1/10 000, <1/1 000), molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell’ambito di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di gravità decrescente. Tabella 6: Tabella delle reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Non nota Infezioni ed infestazioni Infezione da Candida Infezione polmonare Infezione micotica Infezione batterica Infezione della vagina Faringite Gastroenterit e Rinite Candidiasi orale Patologie del sistema emolinfopoietic o Conta linfocitaria diminuita Conta eosinofila aumentata Conta basofila aumentata Conta dei monociti aumentata Leucopenia Neutropenia Eosinofilia Conta delle piastrine aumentata Ematocrito diminuito Trombocitop enia Anemia emolitic

Conta dei neutrofili aumentata Disturbi del sistema immunitario Angioedema Ipersensibilit à (Vedere paragrafo 4.4) Reazione anafilattica Disturbi del metabolismo e della nutrizione Appetito ridotto Disturbi psichiatrici Nervosismo Insonnia Agitazione Ansia Delirium Allucinazion e Aggressione Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiro Disgeusia Parestesia Sonnolenza Miastenia gravis (vedere paragrafo 4.4) Convulsione Anosmia Ageusia Ipoestesia Iperattività psicomotoria Parosmia Sincope Patologie dell’occhio Compromissi one della visione Patologie dell’orecchio e del labirinto Disturbo dell’orecchio Vertigine Sordità Ipoacusia Tinnito Patologie cardiache Palpitazioni Torsioni di punta (vedere paragrafo 4.4) Aritmia inclusa tachicardia ventricolare (vedere paragrafo 4.4) Intervallo QT prolungato all’elettrocar diogramma (vedere paragrafo 4.4) Patologie vascolari Vampata di calore Ipotension

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Patologia respiratoria Epistassi Patologie gastrointestinal i Diarrea Vomito Dolore addominale Nausea Gastrite Stipsi Dispepsia Disfagia Distensione dell’addome Bocca secca Ulcerazione della bocca Ipersecrezion e salivare Eruttazione Flatulenza Pancreatite Colite pseudomemb ranosa (vedere paragrafo 4.4) Alterazione del colore della lingua Patologie epatobiliari Aspartato aminotransfe rasi aumentata Alanina aminotransfe rasi aumentata Bilirubina ematica aumentata Fosfatasi alcalina ematica aumentata Funzione epatica anormale Ittero colestatico Insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4) Epatite fulminante Necrosi epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Prurito Orticaria Dermatite Xerodermia Iperidrosi Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Reazione di fotosensibilità Necrolisi epidermica tossica Sindrome di StevensJohnson Eritema multiforme Patologie del sistema muscoloscheletr ico e del tessuto connettivo Osteoartrite Mialgia Dolore dorsale Dolore al collo Artralgia Patologie renali e urinarie Disuria Dolore renale Uremia aumentata Lesione renale acuta Nefrite tubulointerstizial

Creatininemi a aumentata Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Sanguinamen to intermestrual e Disturbo testicolare Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazio ne Edema Astenia Malessere Stanchezza Edema facciale Dolore toracico Piressia Dolore Edema periferico Esami diagnostici Bicarbonato ematico diminuito Potassio ematico anormale Cloruro ematico aumentato Glucosio ematico aumentato Bicarbonato ematico aumentato Sodio ematico anormale Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Complicazio ne postprocedurale Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Le reazioni avverse verificatesi con dosi superiori a quelle consigliate sono state simili a quelle registrate con dosi normali (vedere paragrafo 4.8). I sintomi tipici di un sovradosaggio con azitromicina comprendono sintomi gastrointestinali, ovvero vomito, diarrea, dolore addominale e nausea. Trattamento In caso di sovradosaggio è indicato un trattamento sintomatico generale e un supporto delle funzioni vitali e, se necessario, la somministrazione di carbone attivo o la lavanda gastrica.

Non esistono dati sugli effetti della dialisi sull’eliminazione dell’azitromicina. Tuttavia, a causa del meccanismo di eliminazione dell’azitromicina, è improbabile che il principio attivo possa essere rimosso in modo efficace con la dialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico; macrolidi. Codice ATC: J01FA10 Meccanismo d’azione Il meccanismo d’azione dell’azitromicina si basa sull’inibizione della sintesi proteica batterica legandosi alla subunità ribosomiale 50S e inibendo la traslocazione dei peptidi. Relazione farmacocinetica/farmacodinamica L’efficacia dipende principalmente dal rapporto tra AUC (area sotto la curva) e MIC (concentrazione minima inibente) dell’agente patogeno. Meccanismi di resistenza La resistenza all’azitromicina può essere basata sui seguenti meccanismi: - Efflusso: la resistenza può essere causata da un aumento del numero di pompe di efflusso nella membrana citoplasmatica. Sono interessati solo i macrolidi con 14 e 15 anelli (il cosiddetto fenotipo M). - Cambiamento della struttura di destinazione: l’affinità con i siti di legame ribosomiale viene ridotta dalla metilazione del rRNA 23S, causando una resistenza contro i macrolidi (M), i lincosamidi (L) e le streptogramine del gruppo B (SB) (il cosiddetto fenotipo MLSB). Le metilasi che conferiscono resistenza sono codificate dai geni erm. L’affinità con i siti di legame ribosomiale è ridotta anche da mutazioni nella struttura bersaglio del rRNA 23S o da mutazioni nelle proteine della subunità ribosomiale maggiore. - L’inattivazione enzimatica dei macrolidi ha un interesse clinico marginale. Con il fenotipo M si osserva una resistenza crociata completa tra azitromicina, claritromicina, eritromicina e roxitromicina. Il fenotipo MLSB mostra un’ulteriore resistenza crociata con clindamicina e streptogramina B; con la spiramicina macrolide a 16 anelli viene esercitata una resistenza crociata parziale. A causa della bassa permeabilità della membrana esterna, la maggior parte delle specie Gram-negative sono intrinsecamente resistenti ai macrolidi. Criteri interpretativi dei test di suscettibilità I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal Comitato europeo sui test di suscettibilità antimicrobica (EUCAST) per l’azitromicina e sono elencati al seguente indirizzo: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitoryconcentration-mic-breakpoints_en.xlsx. Prevalenza della resistenza acquisita La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per specie selezionate ed è pertanto auspicabile avere informazioni locali sulle resistenze, in particolare quando si trattano infezioni gravi. Se necessario, deve essere richiesta una consulenza di esperti qualora la prevalenza locale dei ceppi resistenti è tale che l’utilità degli agenti, in almeno alcuni tipi di infezioni, sia discutibile. In particolare, in caso di infezioni gravi o di fallimento terapeutico, si deve ricercare una diagnosi microbiologica con l’identificazione del patogeno e la determinazione della suscettibilità all’azitromicina.

Tabella 7: Prevalenza della resistenza acquisita Specie comunemente suscettibili Microrganismi aerobi Gram-positivi Streptococcus pyogenes Microrganismi aerobi Gram-negativi Haemophilus influenzae Legionella pneumophila° Moraxella catarrhalis Microrganismi anaerobici Peptostreptococcus spp. Altri microrganismi Chlamydia trachomatis° Chlamydophila pneumoniae° Chlamydophila psittaci Mycoplasma pneumoniae° Specie per le quali la resistenza acquisita può rappresentare un problema Microrganismi aerobi Gram-positivi Staphylococcus aureus+ Staphylococcus epidermis Staphylococcus haemolyticus Streptococcus agalactiae Streptococcus pneumoniae++ Streptococcus viridans Microrganismi anaerobici Fusobacterium spp. Prevotella spp. Organismi intrinsecamente resistenti Microrganismi aerobi Gram-negativi Escherichia coli Klebsiella spp. Pseudomonas aeruginosa Microrganismi anaerobici Bacteroides spp. °Al momento della pubblicazione delle tabelle non erano disponibili dati aggiornati. La letteratura primaria, la letteratura scientifica standard e le raccomandazioni terapeutiche presuppongono una suscettibilità. + Almeno una regione mostra tassi di resistenza superiori al 50% per lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente. ++ I ceppi di Streptococcus pneumoniae suscettibili alla penicillina hanno maggiori probabilità di essere suscettibili all’azitromicina rispetto ai ceppi di Streptococcus pneumoniae resistenti alla penicillina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il picco di concentrazione sierica (Cmax) di azitromicina dopo sospensione orale da 500 mg (40 mg/mL), polvere per sospensione orale da 1000 mg, compresse da 500 mg (2 x 250 mg) e capsule da 1000 mg (4 x 250 mg) in volontari sani a digiuno erano 0,29; 0,75; 0,34 e 1,07 mg/L rispettivamente. Il tempo per raggiungere il picco di concentrazione plasmatica (Tmax) dell’azitromicina dopo somministrazione orale varia da 2 a 3 ore. La biodisponibilità assoluta media nei volontari sani dopo 500 mg di sospensione orale e 1000 mg di polvere per sospensione orale in bustina era rispettivamente del 37% e del 44% a digiuno. L’effetto del cibo sulla biodisponibilità orale relativa dell’azitromicina dipende dalla formulazione. Dopo la somministrazione di 500 mg di sospensione orale (40 mg/mL), 1000 mg di polvere pe

16 sospensione orale e 500 mg di dose orale di compresse di azitromicina (2 x 250 mg), è stata ottenuta un’esposizione simile con un pasto ricco di grassi rispetto al digiuno. In seguito alla somministrazione di una singola dose di formulazione in capsule da 500 mg (2 x 250 mg) con un pasto ricco di grassi rispetto al digiuno, il rapporto medio tra Cmax e AUC0-24 era inferiore del 52% e del 43%. La tabella 8 mostra parametri farmacocinetici medi (DS) in volontari sani adulti dopo regimi di dosaggio standard con compresse e capsule. Tabella 8: AUC0-24 e Cmax di azitromicina per il regime di 3 e 5 giorni all’ultimo giorno di somministrazione. Regime posologico, formulazione AUC0-24 (µg•h/ml) Cmax (µg/ml) Regime di 3 giorni (500 mg al giorno), compressa 1,88 (0,96) 0,42 (0,21) Regime di 5 giorni (500 mg G1, 250 mg da G2 a G5), compressa 0,80 (0,42) 0,18 (0,10) Regime di 5 giorni (500 mg G1, 250 mg da G2 a G5), capsula 2,1 (0,6) 0,24 (0,08) Distribuzione L’azitromicina si distribuisce ampiamente e rapidamente dal plasma al compartimento extravascolare, compresi tessuti quali tonsille, polmoni e tessuti ginecologici, nonché nel compartimento intracellulare, in particolare nei leucociti polimorfonucleati, nei macrofagi e nei monociti. Studi di farmacocinetica hanno mostrato concentrazioni di azitromicina considerevolmente più elevate in determinati tessuti (fino a 50 volte la concentrazione massima osservata nel plasma). Ciò indica un legame esteso a questi tessuti con un volume di distribuzione allo steady state compreso tra 23 e 31 L/kg. La fase di redistribuzione dal compartimento intracellulare a quello extracellulare e al plasma può dare luogo a basse concentrazioni prolungate dopo la sospensione del trattamento. L’azitromicina mostra un basso legame con le proteine plasmatiche, principalmente con l’alfa-1 glicoproteina acida, che diminuisce con l’aumento delle concentrazioni dell’antibiotico: legame proteico del 50%, 23% e 7% a concentrazioni rispettivamente di 0,05; 0,1 e 1 mg/L. Biotrasformazione L’azitromicina viene metabolizzata in misura minima nel fegato. La principale via di biotrasformazione è la N-demetilazione dello zucchero desosamina. Altri percorsi includono Odemetilazione, idrolisi della cladinosa (deconiugazione dello zucchero cladinosa) e idrossilazione dello zucchero desosamina e dell’anello macrolidico. Non vi è alcuna evidenza di induzione o inibizione clinicamente rilevante del citocromo CYP 3A4 epatico tramite la formazione di un complesso citocromo-metabolita. Inoltre, non è stato rilevato alcun metabolismo autoindotto dell’azitromicina attraverso questa via. Eliminazione L’azitromicina viene eliminata principalmente tramite escrezione biliare (attiva) per lo più come farmaco immodificato, ma anche sotto forma di metaboliti privi di attività antibatterica. L’escrezione urinaria rappresenta una via di eliminazione minore: meno del 6% di una dose orale e circa il 20% del farmaco che raggiunge la circolazione sistemica viene escreto nelle urine. Oltre il 50% dell’escrezione fecale e il 12% di quella urinaria è sotto forma di composto immodificato. Dopo la somministrazione di una singola dose di azitromicina da 500 mg, è stata stimata una clearance plasmatica di 630 mL/min con un’emivita terminale di circa 68 ore. La clearance renale è generalmente compresa tra 100 e 189 mL/min, sostanzialmente inferiore alla clearance plasmatica come previsto a causa del contributo relativamente scarso della via renale per l’eliminazione. Linearità/Non linearità Dopo la somministrazione orale di una formulazione a rilascio immediato, la proporzionalità della dose su AUC0-24 e Cmax è stata dimostrata nell’intervallo da 250 mg a 1 000 mg.

Popolazioni speciali Compromissione renale La farmacocinetica dell’azitromicina è stata studiata su 43 adulti (di età compresa tra 21 e 85 anni) dopo la somministrazione orale di una singola dose di azitromicina da 1,0 g (4 capsule da 250 mg) a soggetti con GFR > 80 mL/min (n = 12), soggetti con GFR tra 10 e 80 mL/min (n = 12) e soggetti con GFR < 10 mL/min (n = 19). La farmacocinetica dell’azitromicina nei soggetti con GFR compreso tra 10 e 80 mL/min non è stata influenzata (Cmax e AUC0-120 media sono aumentate rispettivamente del 5,1% e del 4,2%, rispetto ai soggetti con GFR > 80 mL/min). Cmax e AUC0-120 medie sono aumentate rispettivamente del 61% e del 35% nei soggetti con GFR < 10 mL/min rispetto ai soggetti con GFR > 80 mL/min. Non sono disponibili dati sui soggetti sottoposti a dialisi, tuttavia, a causa del meccanismo di eliminazione dell’azitromicina, è improbabile che il principio attivo possa essere rimosso in modo efficace con la dialisi. Compromissione epatica La farmacocinetica dell’azitromicina è stata studiata su 22 adulti dopo la somministrazione orale di una singola dose di azitromicina da 500 mg (2 capsule da 250 mg) a soggetti con funzionalità epatica normale (n = 6), Child-Pugh A (n = 10) e Child-Pugh B (n = 6). La farmacocinetica dell’azitromicina nei soggetti con Child-Pugh A e B era rispettivamente inferiore del 3% e del 19% sull’AUC0-inf e maggiore del 34% e del 72% sulla Cmax, rispetto ai soggetti con funzionalità epatica normale. Anziani Nei volontari anziani (> 65 anni) a cui è stata somministrata azitromicina 500 mg (2 capsule da 250 mg) il giorno 1 seguita da 250 mg dai giorni 2 a 5 a digiuno, l’AUC0-24 nei giorni 1 e 5 era pari a 3,0 e 2,7 μg•ora/mL, rispettivamente. Al giorno 5 sono stati osservati un’AUC0-24 più alta del 29%, una Cmax più alta dell’8% e un Tmax più alto del 37,5% rispetto ai volontari più giovani (< 40 anni). Poiché queste differenze non sono considerate clinicamente significative, non è necessario alcun aggiustamento della dose nei soggetti anziani con funzionalità renale ed epatica normale. Popolazione pediatrica La farmacocinetica della sospensione orale di azitromicina è stata caratterizzata in 14 bambini di età compresa tra 6 e 15 anni affetti da faringite e in 7 bambini di età compresa tra 1 e 5 anni affetti da otite media. In questi due studi, la sospensione orale di azitromicina è stata somministrata alla dose di 10 mg/kg il giorno 1, seguita da 5 mg/kg nei giorni da 2 a 5. Dopo 5 giorni di trattamento, i valori medi dell’AUC0-24 erano rispettivamente 3,1 μg•ora/mL e 1,8 μg•ora/mL. Il valore medio di Cmax era pari a 0,38 μg/mL e il corrispondente valore medio di Tmax pari a 2,4 ore nei bambini di età compresa tra 6 e 15 anni e pari a 0,22 μg/mL e 1,9 ore nei bambini di età compresa tra 1 e 5 anni. I valori medi di Cmax e AUC0-24 sono 1,7 volte maggiori nei bambini di età compresa tra 6 e 15 anni rispetto a quelli di età compresa tra 1 e 4 anni. È stata inoltre valutata la farmacocinetica di un ciclo di 3 giorni di sospensione orale di azitromicina alla dose di 10 mg/kg al giorno in 16 bambini di età compresa tra 6 mesi e 10 anni con infezioni batteriche. L’AUC0-24 media per 7 bambini di età compresa tra 2 e 4 anni era di 2,90 μg•h/mL, mentre per gli 8 bambini di età compresa tra 5 e 10 anni il valore era di 2,08 μg•h/mL. È stato registrato un basso valore AUC0-24 pari a 0,74 μg•h/mL per un singolo bambino nel gruppo di età compresa tra 6 mesi e 2 anni. La farmacocinetica di dosi singole di azitromicina nei pazienti pediatrici a cui vengono somministrate dosi di 30 mg/kg non è stata studiata.

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5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici basati su studi convenzionali di farmacologia per la tollerabilità, tossicità a dosi ripetute e genotossicità non hanno indicato reazioni avverse chiaramente rilevanti per l’uomo che non siano già state considerate in altre sezioni del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Tuttavia, è stata osservata fosfolipidosi (accumulo intracellulare di fosfolipidi) in diversi tessuti di topi, ratti e cani a cui erano state somministrate dosi multiple di azitromicina. La fosfolipidosi è stata osservata in misura simile nei tessuti di ratti e cani neonati. È stato dimostrato che l’effetto è reversibile dopo la sospensione del trattamento con azitromicina. Il significato di tali risultati per gli esseri umani è in generale sconosciuto. In studi animali per gli effetti embriotossici eseguiti fino a dosi materne moderatamente tossiche (da 2 a 3 volte la dose giornaliera massima raccomandata per gli adulti pari a 500 mg in base alla superficie corporea), non sono stati osservati effetti teratogeni nei topi e nei ratti. È stato dimostrato che l’azitromicina attraversa la placenta. Nei ratti, dosi di azitromicina pari a 100 e 200 mg/kg di peso corporeo/giorno (da 2 a 3 volte la dose giornaliera massima raccomandata per gli adulti pari a 500 mg in base alla superficie corporea) hanno portato a un lieve ritardo dell’ossificazione fetale e dell’aumento di peso materno. Negli studi perie postnatali sui ratti, è stato osservato un lieve ritardo a seguito del trattamento con dosi di azitromicina pari a 200 mg/kg/giorno (3 volte la dose giornaliera massima raccomandata per gli adulti pari a 500 mg in base alla superficie corporea).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Silice colloidale anidra (E551) Saccarosio Gomma xantana (E415) Sodio fosfato tribasico anidro Idrossipropilcellulosa Aroma di ciliegia (contiene alcol benzilico e zolfo diossido (E220)) Aroma di vaniglia (contiene solfiti) Aroma di banana (contiene solfiti)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Flacone integro: 2 anni Dopo la ricostituzione (per azitromicina 15 ml e 22,5 ml): 5 giorni Dopo la ricostituzione (per azitromicina 30 ml e 37,5 ml): 10 giorni Dopo la ricostituzione: Conservare a temperatura inferiore a 25 °C.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Flacone integro: Conservare a temperatura inferiore a 25 C. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale, vedere il paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconi in HDPE con chiusure in PP a prova di bambino.

Confezioni: Azitromicina 600 mg/15 ml 12,555 g di polvere per la preparazione di 15 ml di sospensione Ogni flacone include 5 ml aggiuntivi per assicurare il dosaggio completo. Azitromicina 900 mg/22,5 ml 18,8325 g di polvere per la preparazione di 22,5 ml di sospensione Ogni flacone include 2,5 ml aggiuntivi per assicurare il dosaggio completo. Azitromicina 1.200 mg/30 ml 25,110 g di polvere per la preparazione di 30 ml di sospensione Ogni flacone include 5 ml aggiuntivi per assicurare il dosaggio completo. Azitromicina 1.500 mg/37,5 ml 31,3875 g di polvere per la preparazione di 37,5 ml di sospensione Ogni flacone include 5 ml aggiuntivi per assicurare il dosaggio completo. Siringa dosatrice per somministrazione orale (5 ml). La siringa è graduata in divisioni da 0,1 ml e 0,25 ml. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Istruzioni per la ricostituzione: 1. Agitare bene il flacone per sciogliere la polvere. 2. Aprire il tappo di sicurezza del flacone. 3. Utilizzare la siringa dosatrice orale (fornita nella confezione) per aggiungere il volume d'acqua appropriato al flacone. - Per la sospensione da 15 ml (600 mg di azitromicina): aggiungere 9,5 ml di acqua. - Per la sospensione da 22,5 ml (900 mg di azitromicina): aggiungere 12,0 ml di acqua. - Per la sospensione da 30 ml (1.200 mg di azitromicina): aggiungere 16,5 ml di acqua. - Per la sospensione da 37,5 ml (1.500 mg di azitromicina): aggiungere 20,0 ml di acqua. 4. Chiudere il flacone e agitarlo accuratamente fino a ottenere una sospensione omogenea. È opportuno fornire istruzioni su come preparare la sospensione e su come utilizzare correttamente la siringa per la somministrazione orale.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC 038929016 - "200mg/5ml polvere per sospensione orale" 1 flacone da 15 ml AIC 038929028 - "200mg/5ml polvere per sospensione orale" 1 flacone da 22,5 ml AIC 038929030 - "200mg/5ml polvere per sospensione orale" 1 flacone da 30 ml AIC 038929042 - "200mg/5ml polvere per sospensione orale" 1 flacone da 37,5 ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 2 ottobre 2009 Data del rinnovo più recente: 20 aprile 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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