BUPRENORFINA MOLTENI

Il trattamento viene prescritto e monitorato da medici specializzati nella cura della dipendenza da oppioidi.

Principio attivo: BUPRENORFINA, BUPRENORFINA CLORIDRATO · ATC N07BC01 · L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
BUPRENORFINA*7 cpr sublinguali 2 mg H 4,74 € — fornito dall'ospedale
BUPRENORFINA*7 cpr sublinguali 8 mg H 14,64 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BUPRENORFINA, BUPRENORFINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa sublinguale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 8 mg COMPRESSA SUBLINGUALE
  • 2 mg COMPRESSA SUBLINGUALE
Via di somministrazione: SOTTOLINGUALE
Titolare AIC: L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.
Codice ATC: N07BC01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BUPRENORFINA SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· PREKISAN - G.L. PHARMA GMBH
· BUPRENORFINA NEURAXPHARM - NEURAXPHARM PHARMACEUTICALS, S.L
· BUVIDAL - CAMURUS AB
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Buprenorfina Molteni contiene la sostanza attiva buprenorfina.

Buprenorfina Molteni è utilizzato:

 se è dipendente dagli oppioidi, per esempio eroina o morfina, all'interno di un programma di trattamento medico, sociale e psicologico.

Il trattamento viene prescritto e monitorato da medici specializzati nella cura della dipendenza da oppioidi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Buprenorfina Molteni se:  È allergico alla buprenorfina o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).  Ha grosse difficoltà a respirare.

 Soffre di una grave riduzione dell'attività del fegato.  Soffre di alcolismo o di delirium tremens.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Buprenorfina Molteni se:  Ha preso morfina o eroina (oppioidi) meno di 6 ore fa, perché è possibile avere sintomi di astinenza.

 Ha preso metadone meno di 24 ore fa, perché è possibile avere sintomi di astinenza (se usa metadone la sua dose potrebbere dover essere adattata prima di prendere buprenorfina, veda il paragrafo 3).  Soffre di asma o ha difficoltà a respirare.

 Soffre di una ridotta funzione dei reni o del fegato. Se soffre di una grave insufficienza del fegato non deve prendere buprenorfina.  Soffre di pressione sanguigna bassa.  Ha difficoltà a urinare (perché ha la prostata ingrossata o soffre di stenosi urinaria).  Soffre di una lesione alla testa e ha un aumento di pressione intracranica.

Noti che Buprenorfina Molteni può:  Causare dipendenza.  Causare una reazione positiva ai test antidoping. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può

determinare comunque positività ai test antidoping.  Provocare un abbassamento improvviso della vostra pressione sanguigna, il che può farvi sentire le vertigini soprattutto se vi alzate molto rapidamente da una posizione seduta o sdraiata.  Nascondere altre malattie dove il dolore è un sintomo dato che la buprenorfina ha un effetto antidolorifico.

Bambini e adolescenti Bambini e adolescenti sotto 18 anni di età non devono prendere questo medicinale.

Altri medicinali e Buprenorfina Molteni Buprenorfina Molteni può influenzare l'effetto di altre medicine e altre medicine possono influenzare l'effetto di Buprenorfina Molteni. È dunque importante che informi il suo medico se sta utilizzando una delle medicine seguenti:  medicine usate nel trattamento di ansia, senso di inquietudine e difficoltà nell'addormentarsi (benzodiazepine e altri ansiolitici);  medicine usate nel trattamento di infezioni del cuoio capelluto (ketoconazolo, itraconazolo);

 medicine usate nel trattamento di alcune infezioni (rifampicina);  medicine usate nel trattamento dell' HIV (ritonavir, indinavir, nelfinavir);  alcuni tipi di medicine usate nel trattamento dell'allergia;  alcuni tipi di medicine usate nel trattamento della depressione;

 medicine usate nel trattamento di mal di testa, vampate di calore e astinenza conseguenti all'abuso di farmaci (clonidina);  medicine per la tosse (destrometorfano, noscapina);  antidolorifici potenti (morfina e sostanze simili);  medicine contenenti alcool;

 medicine usate nel trattamento dell'epilessia (fenobarbitale, fenitoina, carbamazepina);  medicine usate nel trattamento delle psicosi (neurolettici);  medicine usate come sedativi e contro le convulsioni (barbiturici).

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale.

Buprenorfina Molteni con cibi, bevande e alcol

Potete prendere Buprenorfina Molteni indipendentemente dai pasti (vedere paragrafo 3). Non bevete alcool quando siete in trattamento con Buprenorfina Molteni perché l'alcool aumenterà l'effetto sedativo della buprenorfina.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non si deve usare Buprenorfina Molteni durante la gravidanza. Se il medico lo ritiene opportuno, un'eccezione

può essere fatta per i primi 3 mesi della gravidanza.

Allattamento Non prenda Buprenorfina Molteni durante l'allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Buprenorfina Molteni può dare sedazione, causare svenimenti e vertigini, e quindi ridurre la capacità di guidare e usare macchinari. Non guidi o usi macchinari se si sente confuso o assonnato. Ciò accade normalmente all'inizio del trattamento e quando la dose viene aumentata.

Buprenorfina Molteni contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Quale è il modo di prendere Buprenorfina Molteni Una compressa sublinguale è una compressa che si usa sotto la lingua. Tenga la compressa sotto la sua lingua fino a che non si scioglie - normalmente occorrono 5-10 minuti. Non inghiottire, frantumare o masticare la compressa.

Può prendere Buprenorfina Molteni indipendentemente dai pasti.

La dose usuale se è/ha:  Adulti o anziani:

Il suo medico deciderà la sua dose iniziale e aumenterà la sua dose a seconda della sua risposta al trattamento fino a quando avrà una dose stabile, 16 mg al giorno sono normalmente sufficienti. La dose giornaliera massima è di 24 mg. Il suo medico determinerà individualmente la durata del suo trattamento e ridurrà gradualmente la sua dose. Non modifichi il trattamento in qualsiasi modo né interrompa la cura senza l'accordo del medico che la sta seguendo.

 Bambini e adoloscenti (con meno di 18 anni): Bambini e adoloscenti con meno di 18 anni non devono usare Buprenorfina Molteni.

 Ridotta funzione di reni o fegato:

Se ha problemi con i reni o il fegato la sua dose potrebbe dover essere ridotta. Ne parli con il suo medico. Se soffre di una grave insufficienza del fegato non deve prendere Buprenorfina Molteni.

 Trattamento concomitante con metadone: La sua dose di metadone deve essere ridotta a un massimo di 30 mg il giorno prima di iniziare la cura con Buprenorfina Molteni. Contatti il suo medico se avverte sintomi di astinenza (sudorazione, ansia o agitazione).

Se prende più Buprenorfina Molteni di quanto deve

Se prende una quantità eccessiva di buprenorfina, deve andare o farsi portare immediatamente in un pronto soccorso o in un ospedale. Segni di sovradosaggio sono respirazione difficoltosa, respirazione lenta o sintomi cardiaci.

Avvelenamento tossico è stato osservato a seguito di uso improprio (sovradosaggio o assunzione sbagliata) e può portare nel peggiore dei casi all'arresto della respirazione/del cuore e/o a danni al fegato.

Se dimentica di prendere Buprenorfina Molteni Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Buprenorfina Molteni Non interrompa da solo il trattamento, ma chieda al suo medico come fare. L'interruzione improvvisa può causare sintomi di astinenza (sudorazione, ansia o agitazione).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

manifestino. Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

Deve interrompere il trattamento con Buprenorfina Molteni e consultare immediatamente il suo medico se ha i seguenti sintomi di edema angioneurotico (effetto indesiderato raro):  gonfiore del volto, lingua o faringe  difficoltà a inghiottire  orticaria e difficoltà a respirare

Dipendenza a Buprenorfina Molteni

Buprenorfina Molteni può causare dipendenza.

Effetti indesiderati comuni (si verificano in più di un paziente ma in meno di 10 pazienti ogni 100):  Mal di testa, svenimento, vertigini

 Costipazione, nausea, vomito  Insonnia, sonnolenza, senso di debolezza  Brusco abbassamento della pressione sanguigna quando si ci si alza in piedi da una posizione seduta o sdraiata  Sudorazione.

Con il trattamento a lungo termine con buprenorfina gli effetti indesiderati comuni diminuiscono a poco a poco. Tuttavia costipazione e sudorazione spesso rimangono.

Effetti indesiderati rari (si verificano in più di un paziente ma in meno di 10 pazienti ogni 10.000):

 Allucinazioni  Depressione del respiro, spasmo dei bronchi  Danni al fegato, epatite  Gravi reazioni allergiche (shock anafilattico), gonfiore del volto, lingua o faringe(edema nagioneurotico)

 Difficoltà ad urinare.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’, sito web:

http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul blister dopo "Scad.". La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Buprenorfina Molteni non richiede nessuna particolare condizione di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Buprenorfina Molteni  Il principio attivo è buprenorfina nella forma di buprenorfina cloridrato.  Ogni compressa sublinguale da 2 mg contiene 2 mg di buprenorfina.  Ogni compressa sublinguale da 8 mg contiene 8 mg di buprenorfina.  Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, mannitolo (E421), amido di mais, acido citrico (E330), sodio citrato (E331), povidone (E1201), magnesio stearato (E470b).

Descrizione dell’aspetto di Buprenorfina Molteni e contenuto della confezione

Buprenorfina Molteni 2 mg è una compressa sublinguale bianca, ovale e biconvessa con un "2" impresso su di un lato.

Buprenorfina Molteni 8 mg è una compressa sublinguale bianca, ovale e biconvessa con un "8" impresso su di un lato.

Buprenorfina Molteni è confezionata in strip in confezioni da 7, 14 e 28 e in confezione multipla da 140 (5x28) compresse sublinguali. Non tutte le confezioni posso essere commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

L. Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di Esercizio S.p.A. Strada Statale 67

Fraz. Granatieri 50018 Scandicci (Firenze) Italia

Produttore

L. Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di Esercizio S.p.A. Strada Statale 67 Fraz. Granatieri 50018 Scandicci (Firenze)

Italia

Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.

Via Follereau 25 24027 Nembro, Bergamo Italy

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Italia: Buprenorfina Molteni Polonia e Spagna: Bunorfin

Svezia: Molterfin

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il MM/AAAA.

en zia

Domande frequenti su BUPRENORFINA MOLTENI

Come si usa BUPRENORFINA MOLTENI?

BUPRENORFINA MOLTENI si presenta in forma di Compressa sublinguale e si somministra per via sottolinguale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BUPRENORFINA MOLTENI è disponibile senza ricetta?

No, BUPRENORFINA MOLTENI è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BUPRENORFINA MOLTENI?

Il principio attivo di BUPRENORFINA MOLTENI è BUPRENORFINA, BUPRENORFINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di BUPRENORFINA MOLTENI?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BUPRENORFINA SUN, PREKISAN, BUPRENORFINA NEURAXPHARM, BUVIDAL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BUPRENORFINA MOLTENI?

BUPRENORFINA MOLTENI è prodotto da L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A..

Da quando BUPRENORFINA MOLTENI è autorizzato in Italia?

BUPRENORFINA MOLTENI ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-04-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Buprenorfina Molteni 2 mg compresse sublinguali Buprenorfina Molteni 8 mg compresse sublinguali

2. Composizione qualitativa e quantitativa

2 mg compresse sublinguali: una compressa sublinguale contiene buprenorfina cloridrato corrispondente a 2 mg di buprenorfina. 8 mg compresse sublinguali: una compressa sublinguale contiene buprenorfina cloridrato corrispondente a 8 mg di buprenorfina. Eccipienti con effetti noti: 2 mg compresse sublinguali: lattosio 48 mg 8 mg compresse sublinguali: lattosio 191 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa sublinguale. Aspetto Compresse 2 mg: compresse bianche ovali, biconvesse con "2" inciso su di un lato. Compresse 8 mg: compresse bianche ovali, biconvesse con "8" inciso su di un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sostitutivo nella dipendenza da oppioidi, nell’ambito di un trattamento medico, sociale e psicologico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti: Il trattamento con Buprenorfina Molteni compresse sublinguali è riservato ad adulti che abbiano accettato di essere trattati per la dipendenza da oppioidi. Il trattamento deve avvenire sotto la supervisione di un medico esperto nella cura della dipendenza da oppioidi. Quando viene iniziato il trattamento con Buprenorfina Molteni, il medico deve essere consapevole del profilo di agonista parziale della molecola di buprenorfina. La buprenorfin

si lega ai recettori  e  degli oppioidi e può provocare sintomi di astinenza in pazienti dipendenti da oppioidi. Fase di induzione: La dose iniziale è di 0.8 - 4 mg somministrati in un'unica dose giornaliera. Nel caso sia richiesta una dose inferiore a 2 mg, per questo dosaggio deve essere utilizzato un altro prodotto medicinale di buprenorfina compresse sublinguali, poiché Buprenorfina Molteni è disponibile solo nei dosaggi di 2 mg e 8 mg. Soggetti dipendenti da oppioidi non in astinenza: una dose di Buprenorfina Molteni compresse sublinguali somministrata per via sublinguale almeno 6 ore dopo l’ultima assunzione di oppioidi, o quando compaiono i primi sintomi di astinenza. Soggetti in trattamento con metadone: prima dell’inizio della terapia con Buprenorfina Molteni è necessario ridurre il dosaggio di metadone fino a un massimo di 30 mg/die. Buprenorfina Molteni può scatenare i sintomi di astinenza in pazienti trattati con metadone. Aggiustamento del dosaggio e mantenimento: Il dosaggio di Buprenorfina Molteni deve essere progressivamente aumentato in base alla risposta clinica del singolo paziente, 16 mg sono spesso sufficienti. La massima dose giornaliera non deve eccedere i 24 mg. Specialmente durante la fase iniziale del trattamento, si consiglia la somministrazione di buprenorfina a frequenza giornaliera. Raggiunta la stabilizzazione, è possibile fornire ai pazienti ritenuti affidabili una quantità di farmaco sufficiente al trattamento di più giorni. In aggiunta, devono essere seguite le disposizioni in vigore a livello locale per quanto riguarda la dispensazione. Riduzione del dosaggio e termine del trattamento: Dopo aver raggiunto un soddisfacente livello di stabilizzazione, è possibile ridurre gradualmente il dosaggio a una dose di mantenimento inferiore. Quando ritenuto appropriato, è possibile interrompere il trattamento. La disponibilità delle compresse sublinguali in dosaggi da 2 mg e da 8 mg consente una diminuzione progressiva del dosaggio. Nel caso sia richiesta una più lenta e graduale riduzione del dosaggio, devono essere utilizzati altri prodotti medicinali di buprenorfina compresse sublinguali con dosaggi più bassi. Si consiglia il monitoraggio dei pazienti al termine del trattamento, a causa della possibilità di ricadute. Soggetti anziani: Lo stesso dosaggio descritto per gli adulti. Bambini (al di sotto dei 18 anni di età): Buprenorfina Molteni non deve essere utilizzato per il trattamento dei bambini al di sotto dei 18 anni di età poichè l'esperienza nel trattamento dei bambini è insufficiente. Per ulteriori informazioni, vedere le linee guida nazionali per il trattamento con buprenorfina. Modo di somministrazione La somministrazione di Buprenorfina Molteni è sublinguale. Il medico deve avvertir

pazienti che la via sublinguale rappresenta l'unico metodo di somministrazione efficace e sicuro di questo farmaco. La compressa sublinguale deve essere tenuta sotto la lingua fino a completa dissoluzione, che normalmente richiede da 5 a 10 minuti. La compressa non deve essere inghiottita, frantumata o masticata.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Grave insufficienza respiratoria. - Grave insufficienza epatica. - Alcoolismo acuto o delirium tremens.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Avvertenze Buprenorfina Molteni compresse sublinguali è indicato unicamente nel trattamento della dipendenza da oppioidi. Devono essere seguite le normative nazionali per quanto riguarda la dispensazione. La sospensione del trattamento può causare sindrome di astinenza che può manifestarsi in ritardo. Il medico deve considerare il rischio di abuso e uso improprio (ad esempio la somministrazione endovenosa), soprattutto all'inizio del trattamento. Diversione: Con diversione si intende l’introduzione di Buprenorfina Molteni sul mercato illegale da parte di pazienti o di individui che abbiano ottenuto il farmaco sottraendolo illecitamente a pazienti o farmacie. Il fenomeno della diversione può portare alla dipendenza di nuovi soggetti che utilizzino la buprenorfina come principale sostanza stupefacente, con il rischio di overdose, diffusione di infezioni virali a trasmissione ematica, depressione respiratoria e danni epatici. Sindrome di astinenza precipitata: Iniziando un trattamento a base di buprenorfina, il medico deve essere consapevole delle proprietà di agonista oppioide parziale della buprenorfina e del fatto che la sostanza possa causare una precipitazione dei sintomi di astinenza in pazienti dipendenti da oppioidi, in modo particolare nel caso in cui la somministrazione avvenga a meno di 6 ore dall’assunzione dell’ultima dose di eroina o di altro oppioide a breve durata d’azione, o prima che siano trascorse 24 ore dall’assunzione dell’ultimo dosaggio di metadone. Diversamente, i sintomi di astinenza possono essere anche associati a dosaggio subottimale. Data la mancanza di dati negli adolescenti (15-<18 anni), Buprenorfina Molteni non deve essere utilizzato nei pazienti di questa età. Depressione respiratoria: Sono stati segnalati alcuni casi di decesso in seguito a depressione respiratoria, in modo particolare nel caso in cui la buprenorfina sia stata usata in combinazione con benzodiazepine o non in accordo con la prescrizione medica. Epatite e disturbi epatici: Sono stati segnalati casi di gravi danni epatici in occasione di abuso del farmaco, specialmente per somministrazione endovenosa. Tali danni epatici sono stati principalmente osservarti ad alte dosi e possono essere il risultato di tossicità mitocondriale. Una riduzione delle funzionalità mitocondriali preesistente o acquisita (malattia genetica,

infezioni virali in particolare epatite cronica C, abuso di alcool, anoressia, altre sostanze tossiche per i mitocondri come l'acido acetilsalicilico, isoniazide, valproato, amiodarone, antiretrovirali nucleoside analoghi) può aumentare il verificarsi di tali danni epatici. Questi fattori aggiuntivi devono essere presi in considerazione prima di prescrivere Buprenorfina Molteni come pure durante il trattamento. Qualora si sospetti un evento epatico è necessario condurre un’ulteriore valutazione biologica ed eziologia. In base ai risultati si può decidere di sospendere con cautela la somministrazione del prodotto, onde prevenire la comparsa di sintomi astinenziali e un nuovo ricorso all’uso di sostanze stupefacenti. Qualora si decida di continuare il trattamento farmacologico, si deve monitorare attentamente la funzionalità epatica. Sono stati segnalati casi di gravi danni epatici in un contesto di abuso del farmaco, specialmente per somministrazione endovenosa. Tali danni epatici sono stati osservati principalmente ad alte dosi e possono essere esacerbati da infezioni virali, in particolare epatite cronica C, abuso di alcool, anoressia e l’uso concomitante di altri farmaci potenzialmente epatotossici. Può verificarsi sindrome di astinenza se la buprenorfina è somministrata a un paziente dipendente da oppioidi prima che siano trascorse meno di 6 ore dall'ultima assunzione di oppioidi (vedere paragrafo 4.2). Come per altri oppioidi, occorre con cautela nei pazienti che hanno: - trauma cranico e aumento della pressione endocranica; - ipotensione; - ipertrofia prostatica e stenosi uretrale. La buprenorfina è un oppioide e come tale può attenuare il dolore, sintomo di una patologia. La buprenorfina può causare sonnolenza, che può essere esacerbata da altri farmaci attivi centralmente, quali alcool, tranquillanti, sedativi, ipnotici. (vedere paragrafo 4.5). La buprenorfina può causare ipotensione ortostatica. Studi sugli animali, così come l'esperienza clinica, hanno dimostrato che la buprenorfina può causare dipendenza. Pertanto è importante attenersi alle istruzioni per l'induzione del trattamento, aggiustamento della dose e monitoraggio del paziente (vedere paragrafo 4.2). Precauzioni per l'uso Occorre cautela in pazienti affetti da: Asma o insufficienza respiratoria (sono stati segnalati casi di depressione respiratoria con la buprenorfina). Insufficienza renale (il 30 % del dosaggio somministrato viene eliminato per via renale; per questo l’eliminazione renale potrebbe essere prolungata se è interessata la funzione renale). Insufficienza epatica (il metabolismo epatico della buprenorfina può risultare alterato). Dato che i farmaci che inibiscono l’enzima CYP3A4 (vedere il paragrafo 4.5) possono determinare un aumento delle concentrazioni di buprenorfina, si raccomanda di aggiustare attentamente il dosaggio di Buprenorfina Molteni in pazienti già sottoposti a trattamento con inibitori dell’enzima CYP3A4 poiché una dose ridotto potrebbe essere sufficiente per dett

pazienti. Buprenorfina Molteni compresse sublinguali contiene lattosio. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, sindrome di Lapp da deficit di lattasi e con sindrome di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche Le seguenti associazioni non sono raccomandate: Alcool: L'alcool aumenta l'effetto sedativo della buprenorfina che può influenzare la capacità di guidare o utilizzare macchinari. Buprenorfina Molteni non deve essere assunto insieme a bevande alcoliche o medicinali contenenti alcool. Le seguenti associazioni devono essere utilizzate con precauzione: Benzodiazepine: Questa associazione può provocare la morte a causa di depressione respiratoria di origine centrale. I dosaggi devono pertanto essere aggiustati individualmente e il paziente deve essere seguito attentamente. Deve essere considerata anche la possibilità di abuso del farmaco (vedere paragrafo 4.4). Altri farmaci ad azione depressiva del sistema nervoso centrale: Altri derivati dell’oppio (quali morfina, destropropossifene, codeina, destrometorfano e noscapina), alcuni antidepressivi, sedativi antagonisti dei recettori H1, barbiturici, ansiolitici diversi dalle benzodiazepine, neurolettici, clonidina e sostanze correlate: questa associazione aumenta la depressione del sistema nervoso centrale e pertanto causa una riduzione della capacità di guidare e utilizzare macchinari. IMAO (inibitori delle monoaminoossidasi): È possibile un'accentuazione degli effetti di altri oppioidi in base a quanto accade con la morfina. Interazioni farmacocinetiche Inibitori dell'enzima CYP3A4: Uno studio di interazione tra buprenorfina e ketoconazolo (un potente inibitore del CYP3A4), ha evidenziato un aumento sia del Cmax sia dell'AUC di buprenorfina (rispettivamente 70% e 50%) e, in misura leggermente inferiore, di norbuprenorfina. I pazienti in trattamento con Buprenorfina Molteni devono essere attentamente monitorati e potrebbero necessitare di una riduzione del dosaggio, qualora potenti farmaci inibitori del CYP3A4 (ad esempio inibitori delle proteasi quali ritonavir, nelfinavir e indinavir o azoli antifungini quali ketoconazolo o itraconazolo) vengano somministrati in concomitanza. Induttori dell’enzima CYP3A4: L’interazione di buprenorfina con induttori del CYP3A4 non è stata studiata. Pertanto s

raccomanda che i pazienti sottoposti a terapia con Buprenorfina Molteni siano attentamente monitorati se trattati in concomitanza con induttori enzimatici (come fenobarbital, carbamazepina, fenitoina, rifampicina). Effetti della buprenorfina su altri prodotti medicinali: La buprenorfina è risultata in vitro un inibitore del CYP2D6 e del CYP3A4. Il rischio di inibizione a concentrazioni terapeutiche appare basso ma non può essere escluso. Quando la buprenorfina (soprattutto ad alte dosi) è associata con prodotti medicinali che sono substrato del CYP2D6 o del CYP3A4, i livelli plasmatici di questi prodotti medicinali potrebbero aumentare e potrebbero verificarsi effetti indesiderati dose-dipendenti. La buprenorfina non inibisce in vitro il CYP2C19. Gli effetti su altri enzimi che metabolizzano prodotti medicinali non sono stati studiati.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso di Buprenorfina Molteni in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). La somministrazione a lungo termine di buprenorfina durante gli ultimi tre mesi di gravidanza può determinare una sindrome di astinenza nel neonato. La buprenorfina non deve essere usata durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza. Verso il termine della gravidanza, se si sono dovute somministrare alte dosi o se è necessario un uso continuativo, si deve prevedere monitoraggio neonatale per prevenire rischio di depressione respiratoria o sindrome di astinenza nel bambino. Allattamento Nei ratti, la buprenorfina è escreta nel latte materno. Ad alte dosi la buprenorfina inibisce la lattazione. Pertanto la buprenorfina non deve essere utilizzata durante l’allattamento in donne tossicodipendenti.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Prima che sia raggiunta la stabilizzazione e che la tolleranza all'oppioide si sia pienamente sviluppata, Buprenorfina Molteni può compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Buprenorfina Molteni può determinare sonnolenza, in modo particolare quando assunto insieme ad altre sostanze con azione sul sistema nervoso centrale, incluso l'alcool. Pertanto si deve usare cautela se si utilizzano veicoli a motore o macchinari (vedere paragrafo 4.4).

4.8 Effetti indesiderati

La comparsa di effetti indesiderati dipende dalla soglia di tolleranza del paziente, che è più elevata nei tossicodipendenti che nella popolazione generale. Classe Comune (1/100, <1/10) Raro (1/10.000, <1/1.000) Disturbi del sistema immunitario Edema angioneurotico, shock anafilattico. Disturbi psichiatrici Allucinazioni.

Patologie del sistema nervoso Emicrania, casi di svenimento, vertigini. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Depressione respiratoria*, spasmo dei bronchi. Patologie gastrointestinali Stipsi, nausea, vomito. Patologie epatobiliari Necrosi epatica, epatite**. Patologie renali e urinarie Ritenzione urinaria. Patologie vascolari Ipotensione ortostatica. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Insonnia, sonnolenza, astenia, sudorazione. * vedere paragrafo 4.4 e 4.5 ** vedere paragrafo 4.4 Nei pazienti che presentano una tossicodipendenza marcata, la somministrazione iniziale di buprenorfina può produrre un effetto di astinenza simile a quello associato al naloxone. In caso di assunzione impropria per via endovenosa sono state segnalate reazioni locali, alcune volte settiche, ed epatiti acute potenzialmente gravi (vedere paragrafo 4.4). E’ stato riportato aborto spontaneo durante l’assunzione di buprenorfina. Non è possibile stabilire una relazione causale poiché i casi di aborto spontaneo tipicamente coinvolgono altri farmaci o fattori di rischio (vedere paragrafo 4.6). E’ stata riportata una sindrome di astinenza neonatale fra i neonati di donne che avevano assunto buprenorfina durante la gravidanza. La sindrome può essere più lieve e più protratta di quella determinata da agonisti completi a breve durata d’azione dei recettori μ degli oppioidi. La natura della sindrome può variare a seconda della storia di abuso della madre (vedere paragrafo 4.6). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

La buprenorfina sembra possedere un ampio margine di sicurezza, a causa delle sue proprietà di agonista/antagonista parziale degli oppioidi. In caso di sovradosaggio è necessario intraprendere misure generali di supporto, prestando particolare attenzione allo status respiratorio e cardiaco del paziente. Il principale sintomo che richiede intervento è la depressione respiratoria, che potrebbe evolvere fino all’arresto respiratorio e alla morte. In caso di vomito se ne deve prevenire l’aspirazione da parte del paziente. Trattamento: procedere al trattamento sintomatico della depressione respiratoria e adottare le misure generali di terapia intensiva. E' necessario garantire la pervietà delle vie aeree e il controllo della ventilazione. Il paziente deve essere trasferito in una struttura dove sia presente un’unità di rianimazione.

E’ consigliato l’uso di un antagonista degli oppioidi (ad esempio naloxone), nonostante il modesto effetto che potrebbe avere nel contrastare i sintomi respiratori della buprenorfina, per la grande affinità della buprenorfina con i recettori della morfina. La dose di naloxone raccomandata in questi casi è di 2-8 mg, ripetuti a opportuni intervalli. La lunga durata d'azione della buprenorfina deve essere tenuta in considerazione quando si usa un antagonista degli oppioidi (ad esempio naloxone).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci usati nella dipendenza da oppioidi, codice ATC: N07BC01. La buprenorfina è un agonista/antagonista oppioide parziale che si lega ai recettori μ e k del cervello. La sua attività nella terapia di mantenimento è attribuibile al suo legame reversibile in modo lento con il recettori μ che, in un periodo prolungato, riduce la necessità di oppioidi illegali nei pazienti tossicodipendenti. La buprenorfina presenta un ampio indice terapeutico dovuto alla sua parziale attività agonista/antagonista, che limita i suoi effetti depressivi, in particolar modo sulle funzioni cardiaca e respiratoria.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La buprenorfina, se somministrata per via orale, è sottoposta ad una metabolizzazione di primo passaggio con N-dealchilazione e glucuronoconiugazione a livello epatico e dell’intestino tenue. L’uso di questo farmaco per via orale è quindi inappropriato. Le concentrazioni plasmatiche di picco si raggiungono dopo 90 minuti dalla somministrazione sublinguale e la relazione dose massimale-concentrazione è lineare tra 2 e 16 mg. Distribuzione L'assorbimento di buprenorfina è seguito da una rapida fase di distribuzione ed una emivita compresa tra 2 e 5 ore. Biotrasformazione La buprenorfina è metabolizzata per 14-N-dealchilazione e glucuronoconiugazione della molecola di partenza e del metabolita dealchilato. La N-dealchilbuprenorfina è un agonista oppioide dei recettori μ con debole attività intrinseca. La norbuprenorfina contribuisce all'effetto farmacologico complessivo, benchè non sia noto a quale grado. Eliminazione L’eliminazione di buprenorfina è bio tri-esponenziale, con una emivita media di eliminazione dal plasma di 32 ore. Ciò è dovuto in parte al riassorbimento della buprenorfina dopo idrolisi intestinale del derivato coniugato, ed in parte alla natura altamente lipofilica della molecola.

La buprenorfina viene essenzialmente eliminata nelle feci per escrezione biliare dei metaboliti glucuronoconiugati (70%). Il restante 30% viene eliminato con le urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il rischio potenziale nell'uomo non è noto. I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno. Studi in ratti e conigli hanno evidenziato fetotossicità, incluso aborto postimpianto. In aggiunta, la somministrazione orale materna di elevate dosi durante la gestazione e la lattazione ha avuto come conseguenza un lieve ritardo nello sviluppo di alcune funzioni neurologiche (riflesso di raddrizzamento superficiale e reazione di trasalimento) in ratti allo stadio neonatale

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Mannitolo (E421) Amido di mais Acido citrico anidro (E330) Sodio citrato (E331) Povidone (E1201) Magnesio stearato (E470b)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Strip (alluminio/PA/PET/PVC). Confezioni: 7, 14 e 28 compresse sublinguali. Confezione multipla da 140 (5x28) compresse sublinguali. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

I medicinali non utilizzati non devono essere smaltiti attraverso le acque di scarico o il sistema fognario municipale. Si deve istruire il paziente affinché li consegni al farmacista o gli chieda consiglio per uno smaltimento in accordo con la normativa nazionale. Queste misure contribuiranno alla tutela ambientale.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

L. Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di Esercizio S.p.A. Strada Statale 67, Fraz. Granatieri 50018 Scandicci (Firenze)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

2 mg Confezione da 7 compresse sublinguali AIC n° 040325045 Confezione da 14 compresse sublinguali AIC n° 040325058 Confezione da 28 compresse sublinguali AIC n° 040325060 8 mg Confezione da 7 compresse sublinguali AIC n° 040325072 Confezione da 14 compresse sublinguali AIC n° 040325084 Confezione da 28 compresse sublinguali AIC n° 040325096

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’

AUTORIZZAZIONE 21 marzo 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.