CEFAZIL

Cefazil viene utilizzato per il trattamento delle seguenti infezioni: ▪ infezioni delle vie respiratorie ▪ infezioni delle vie urinarie ▪ infezioni degli organi genitali ▪ infezioni della pelle e dei tessuti molli ▪ infezioni delle ossa e delle articolazioni ▪ infezione del sangue (setticemia) ▪ infezione della superficie interna del cuore (endocardite).

Usato per: infezioni delle vie respiratorieinfezioni delle vie urinarieinfezioni genitaliendocardite

Principio attivo: CEFAZOLINA, CEFAZOLINA SODICA · ATC J01DB04 · ITALFARMACO S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"1 G POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE" 1 FLACONCINO POLVERE + 1 FIALA SOLVENTE A 3,88 € 1,89 € 1,99 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CEFAZOLINA, CEFAZOLINA SODICA
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile
Dosaggio: 1 mg / 4 ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: ITALFARMACO S.P.A.
Codice ATC: J01DB04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CEFAZOLINA PHAGECON - PHAGECON SERVIÇOS E CONSULTORIA FARMACEUTICA LDA
· CEFAZOLINA QILU - QILU PHARMA SPAIN S.L.
· CROMEZIN - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· CEFAZOLINA PHARMACARE - PHARMACARE S.R.L.
· CEFAZOLINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· NEFAZOL - NEW RESEARCH S.R.L.
· CEFAZOLINA GIT - S.F. GROUP S.R.L.
· CEFAZOLINA K24 PHARMACEUTICALS - K24 PHARMACEUTICALS S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Cefazil contiene cefazolina sodica, una sostanza che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati cefalosporine e lidocaina cloridrato monoidrato, un anestetico locale. La cefazolina sodica agisce contro le infezioni da batteri che possono colpire

diverse parti dell’organismo.

Cefazil viene utilizzato per il trattamento delle seguenti infezioni: ▪ infezioni delle vie respiratorie ▪ infezioni delle vie urinarie

▪ infezioni degli organi genitali ▪ infezioni della pelle e dei tessuti molli ▪ infezioni delle ossa e delle articolazioni

▪ infezione del sangue (setticemia) ▪ infezione della superficie interna del cuore (endocardite)

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non le deve essere somministrato Cefazil
- se è allergico alla cefazolina sodica, alla lidocaina cloridrato monoidrato, o ad uno
qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è allergico ad altri medicinali anestetici locali, di tipo amidico;
- se è allergico ad altri medicinali strettamente correlati dal punto di vista chimico,
in particolare penicilline, cefalosporine e altri antibiotici beta-lattamici;
- nei nati prematuri e nei neonati al di sotto di 1 mese.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima che le venga somministrato Cefazil.

Faccia particolare attenzione e informi il medico:

▪ Se ha avuto in passato una reazione allergica ai medicinali, in particolare a cefazolina, cefalosporine, penicilline, altri antibiotici beta-lattamici, lidocaina o altri anestetici locali di tipo amidico, poiché in questo caso potrebbe essere allergico anche a Cefazil (rischio di gravi reazioni di tipo anafilattico).

Se manifesta una qualsiasi reazione di tipo allergico in seguito alla somministrazione di Cefazil, interrompa immediatamente il trattamento e si rivolga al medico; le reazioni allergiche gravi, ed in particolare l'anafilassi, possono necessitare interventi terapeutici di emergenza. ▪ Con cefazolina sono stati riferiti segni di reazione allergica al medicinale, tra cui

problemi respiratori e dolore al torace. Interrompa immediatamente l’assunzione di cefazolina e contatti il medico o si rechi in pronto soccorso se nota uno qualsiasi di questi segni. ▪ Se ha una storia di malattie dello stomaco e/o dell’intestino, in particolare infiammazione del colon (colite). ▪ Se durante il trattamento manifesta diarrea. Si rivolga immediatamente al medico, poiché la terapia con medicinali antibatterici può provocare lo sviluppo di germi non sensibili al medicinale e, raramente, un’alterazione della normale flora del colon che può portare ad una condizione grave chiamata colite

pseudomembranosa. ▪ Se è in trattamento con medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti presi per bocca), per il rischio di disturbi della coagulazione. Il medico potrebbe considerare necessario aggiustare il dosaggio degli anticoagulanti orali.

▪ Se ha o è sospetto di avere problemi ai reni, poiché in questo caso è necessaria un’attenta valutazione della funzione renale da parte del medico, sia prima che durante la terapia con Cefazil. Questo medicinale può causare danni ai reni e questi effetti sono più probabili se ha un’età superiore ai 50 anni, se già soffre di problemi ai reni oppure se sta assumendo allo stesso tempo altri medicinali che

possono causare danni ai reni (vedi “Altri medicinali e Cefazil”). Se soffre di insufficienza renale il medico aggiusterà la dose di Cefazil in base alle sue condizioni.

▪ Se ha la pressione del sangue alta (ipertensione) oppure se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca), poiché il medicinale contiene sodio (vedi “Cefazil contiene sodio”).

Esami di laboratorio

Cefazil può alterare il risultato di alcuni esami di laboratorio. Informi il medico che è in trattamento con questo medicinale, poiché Cefazil può dare falsa positività al test di Coombs (test di laboratorio utilizzato per rivelare la presenza di malattie autoimmuni). Ciò può verificarsi anche in neonati le cui madri hanno ricevuto Cefazil prima del parto. Inoltre la somministrazione di Cefazil può causare falsa positività al test di glucosio urinario con i metodi di Benedict, Fehling e "Clinitest" (test per rilevare la presenza di zuccheri nell’urina), ma non con altri metodi (enzimatici).

Bambini

Cefazil non deve essere somministrato nei prematuri e nei neonati al di sotto di un mese di età (vedere paragrafo “Non le deve essere somministrato Cefazil”) inoltre, nella primissima infanzia, il farmaco verrà somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Altri medicinali e Cefazil Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare informi il medico se sta assumendo:

- probenecid (usato nel trattamento della gotta per ridurre i livelli di acido urico),
poiché aumenta la concentrazione di Cefazil nel sangue;
- medicinali antibiotici che possono causare danni ai reni, ad esempio aminoglicosidi,
colistina, polimixina B o vancomicina. L’uso concomitante con Cefazil dovrebbe
essere evitato, se possibile;
- penicilline o cloramfenicolo (antibiotici);
- medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti orali), per il rischio di disturbi
della coagulazione. Se la co-somministrazione di anticoagulanti orali o eparina a
dosi elevate è strettamente necessaria, il medico deve attentamente monitorarla
ed eventualmente aggiustare il dosaggio dei medicinali anticoagulanti;
- contraccettivi orali in quanto Cefazil può influenzarne l’efficacia. Per questo motivo
metodi contraccettivi alternativi sono consigliati in aggiunta ai contraccettivi
ormonali durante il trattamento con cefazolina.

L'uso contemporaneo di medicinali che favoriscono la stasi fecale deve essere assolutamente evitato.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Durante la gravidanza Cefazil deve essere somministrato solo in casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Questo medicinale è presente in concentrazioni bassissime nel latte materno; presti comunque cautela durante il periodo di allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Cefazil non influisce sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Cefazil contiene sodio Questo medicinale contiene 48 mg di sodio per 1 g di cefazolina. Da tenere in

considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Come usarlo

Cefazil le verrà somministrato nel muscolo da un medico o da un infermiere. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose giornaliera raccomandata negli adulti può variare a seconda della gravità della sua malattia ed è compresa tra 1 e 3 grammi. Cefazil può essere somministrato ogni 12 ore, però in casi gravi la dose può essere ripartita in 3 o 4 somministrazioni giornaliere.

Uso nei bambini Cefazil non deve essere somministrato nei prematuri e nei neonati al di sotto di un mese di età (vedere paragrafo “Non le deve essere somministrato Cefazil”) inoltre,

nella primissima infanzia, il farmaco verrà somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

La dose giornaliera raccomandata può variare a seconda della gravità della malattia ed è compresa tra 20 e 50 mg per kg di peso corporeo.

Uso nei pazienti con problemi ai reni del Se soffre di insufficienza renale, lei deve ricevere una dose di Cefazil più bassa rispetto a quella generalmente consigliata. Il suo medico aggiusterà la dose del medicinale sulla base delle prove di funzionalità renale. Se prende più Cefazil di quanto deve Se le viene accidentalmente somministrato più Cefazil della dose prescritta, si rivolga immediatamente al medico o al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Cefazil Se salta un’iniezione, deve riceverla il prima possibile. Se però è quasi l’ora di ricevere la successiva iniezione programmata, salti l’iniezione dimenticata. Non prenda una

dose doppia (due iniezioni insieme) per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Cefazil Non smetta di prendere Cefazil a meno che non glielo prescriva il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

- test di Coombs, diretto ed indiretto, positivo (test di laboratorio utilizzato per
rivelare la presenza di malattie autoimmuni);
- grave reazione allergica (anafilattica) che si manifesta con mancanza d’aria, spesso
seguita da gravi problemi con la circolazione del sangue (collasso cardiovascolare) o
da shock, manifestazioni a livello della pelle (essenzialmente prurito ed orticaria,
con o senza gonfiore della pelle e delle mucose) e a livello dello stomaco e degli
intestini (nausea, vomito, dolori addominali con crampi e diarrea);
- alterazioni lievi e transitorie del sangue, ad esempio: aumento del numero delle
piastrine (trombocitemia), riduzione del numero dei globuli bianchi (neutropenia,

leucopenia, agranulocitosi) o delle piastrine (trombocitopenia), riduzione del numero dei globuli rossi (anemia, anemia emolitica), riduzione del numero di tutte le cellule presenti nel sangue (anemia aplastica, pancitopenia) ed emorragia; - insufficiente funzionalità dei reni (insufficienza renale acuta) associata a infiammazione dei reni (nefrite interstiziale);

- grave infiammazione del colon associata all’uso di antibiotici (colite pseudo
membranosa), possibilmente fatale. La colite può insorgere anche dopo
l’interruzione del trattamento;
- orticaria, prurito, eruzioni cutanee di vario tipo (maculopapulari, eritematose o

morbilliformi);
- febbre e brividi;
- reazioni simili alla malattia da siero (febbre, orticaria, dolori articolari, gonfiore e
ingrossamento dei linfonodi);
- aumento del numero dei globuli bianchi (eosinofilia);
-
-
-
-
dolori articolari;
gonfiore;
arrossamento della pelle;
prurito anale e genitale;
- gonfiore della pelle e delle mucose (angioedema);
- gravi reazioni allergiche della pelle, possibilmente fatali (sindrome di Stevens-
Johnson, eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica);
- desquamazione della pelle (dermatite esfoliativa);
Le reazioni di ipersensibilità si possono verificare soprattutto nei pazienti che

hanno già manifestato reazioni allergiche in passato, in particolare alla penicillina. - Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): dolore al torace, che può essere segno di una reazione allergica potenzialmente grave denominata sindrome di Kounis

- aumento dei valori che denotano difetti di funzionalità del fegato, ad esempio transaminasi (AST/SGOT, ALT/SGPT), fosfatasi alcalina, lattico deidrogenasi (LDH), gamma-glutamiltranspeptidasi (GGTP) o bilirubina, oppure disfunzioni del fegato, compreso il blocco dell’escrezione biliare (colestasi). Questi effetti sono generalmente lievi e scompaiono con la sospensione della terapia;

- aumento transitorio dei valori che denotano difetti di funzionalità dei reni, ad
esempio azotemia e creatininemia;
- nausea, vomito e diarrea;

- mughetto (candidiasi orale);
- dolore addominale;
- bisogno continuo di urinare/defecare;
- cattiva digestione;
- infiammazione della lingua;

- bruciore allo stomaco;
- reazioni nella sede d’iniezione, ad esempio dolore, indurimento dei tessuti,
gonfiore;
- infiammazione della vena (flebite) in seguito a somministrazione del medicinale in
vena;
- senso di costrizione al torace;
- vertigini, mal di testa;
- malessere, stanchezza;
- infezione da funghi e infiammazione della vagina, con prurito nella zona genitale e
anale.

Questi effetti indesiderati richiedono l’adozione delle necessarie misure terapeutiche e l’attenta considerazione del medico che, se del caso, deciderà sull’opportunità di interrompere il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di

segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul flaconcino dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Conservi il medicinale al riparo dalla luce e a bassa temperatura. Gli astucci contenenti i flaconi di liofilizzato vanno conservati in luogo fresco.

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto dopo la ricostituzione con il suo solvente, deve essere usato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità

dell’utilizzatore e normalmente non devono essere superiori a 24 ore a 2° - 8° C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a

proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Cefazil Flaconcino polvere: - Il principio attivo è cefazolina sale sodico. Ogni flaconcino contiene 1,048 g di

cefazolina sale sodico (pari a 1 g di cefazolina). Fiala solvente: - La fiala di solvente per uso intramuscolare contiene: Principio attivo: lidocaina cloridrato monoidrato Eccipiente: acqua per preparazioni iniettabili. Descrizione dell’aspetto di Cefazil e contenuto della confezione Cefazil si presenta sotto forma di polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare.

Flacone da 1 g + fiala solvente per uso intramuscolare da 4 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Italfarmaco S.p.A. - V.le F.Testi, 330 - Milano

Produttore Officina Mitim S.r.l. via Cacciamali 34-36-38 – Brescia Produzione fiala solvente: Officina Italfarmaco S.p.A. – V.le F. Testi, 330 - Milano

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il marzo 2026.

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Legga attentamente anche le informazioni contenute nelle sezioni 1-6. Avvertenze e precauzioni L'insorgenza di una qualsiasi reazione di tipo allergico impone la sospensione del trattamento. Le reazioni di ipersensibilità gravi, ed in particolare l'anafilassi, possono

richiedere la somministrazione di adrenalina ed altri interventi terapeutici di emergenza.

È importante considerare la possibilità di colite pseudomembranosa nella diagnosi

differenziale dei pazienti che presentano diarrea dopo l'uso di un antibiotico. Casi lievi di colite pseudomembranosa possono regredire con l'interruzione del trattamento. Nelle forme di media e grave entità il trattamento di elezione è rappresentato dalla vancomicina per uso orale integrato dalla somministrazione di fluidi, elettroliti e proteine.

Tutte le cefalosporine devono essere somministrate con cautela e a dosaggio ridotto in presenza di insufficienza renale (vedere posologia). In caso di infezioni, il

microrganismo responsabile dovrebbe sempre essere isolato e la terapia antibatterica dovrebbe essere basata su test di sensibilità condotti su campioni raccolti prima dell'inizio della terapia. La sensibilità alla cefazolina deve essere confermata con metodi standardizzati (dischi per antibiogramma contenenti 30 mg di principio attivo - Test di Kirby Bauer).

La terapia con cefazolina può comunque essere iniziata in attesa dei risultati di queste analisi. Prima di impiegare Cefazil in associazione con altri antibiotici, dovrebbero essere attentamente valutate le relative interazioni, controindicazioni, avvertenze, precauzioni ed effetti indesiderati. Gravidanza La somministrazione di cefazolina prima dell’intervento di parto cesareo determina livelli ematici nel cordone ombelicale variabili da 1/4 a 1/3 delle concentrazioni

ematiche presenti nella madre. La cefazolina non sembra capace di procurare effetti collaterali sul feto. In ogni caso la cefazolina può essere somministrata soltanto dopo la legatura del cordone ombelicale.

Cefazil contiene sodio

Nei pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca si dovrebbe tener conto del contenuto di sodio della soluzione iniettabile (48 mg per 1 g di cefazolina).

Come somministrare Cefazil

Uso nei pazienti con insufficienza renale

Clearance della Dose Dose di mantenimento Intervallo Creatinina (ml/min) iniziale Approssimativo di dosaggio 500-1000 500-1000 metà della dose iniziale

metà della dose iniziale 48 ore

24 ore 10 500-1000 metà della dose iniziale 16 ore 15 500-1000 metà della dose iniziale 12 ore

20 500-1000 metà della dose iniziale 9 -10 ore 25 500-1000 metà della dose iniziale 8 ore

30-50 500-1000 uguale alla dose iniziale 16-24 ore 50-80 500-1000 uguale alla dose iniziale 12 ore

Istruzioni per l’uso

Il liofilizzato contenuto nel flacone va sciolto estemporaneamente con la fiala solvente fornita, che deve essere impiegata esclusivamente per iniezione intramuscolare. La soluzione deve essere utilizzata immediatamente dopo la ricostituzione.

Somministrazione endovenosa - Se, per terapia d’attacco ed in casi gravi, viene

impiegato il Cefazil in fleboclisi o comunque per iniezione endovenosa lenta, il liofilizzato dei flaconi va sciolto estemporaneamente non col solvente accluso, ma in acqua distillata, soluzione fisiologica o soluzione glucosata.

Domande frequenti su CEFAZIL

Come si usa CEFAZIL?

CEFAZIL si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CEFAZIL è disponibile senza ricetta?

No, CEFAZIL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CEFAZIL?

Il principio attivo di CEFAZIL è CEFAZOLINA, CEFAZOLINA SODICA.

Quali sono gli equivalenti di CEFAZIL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CEFAZOLINA PHAGECON, CEFAZOLINA QILU, CROMEZIN, CEFAZOLINA PHARMACARE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CEFAZIL?

CEFAZIL è prodotto da ITALFARMACO S.P.A..

Da quando CEFAZIL è autorizzato in Italia?

CEFAZIL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1982-12-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CEFAZIL 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare

2. Composizione quali - quantitativa

Principio attivo Ogni flaconcino di polvere contiene: Cefazolina sale sodico g 1,048 (pari a Cefazolina g 1) Fiala solvente contiene: Lidocaina cloridrato monoidrato Eccipiente con effetto noto: 46 mg di sodio (2mEq) per grammo di principio attivo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione iniettabile uso intramuscolare

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Cefazil è indicato nel trattamento delle infezioni delle vie respiratorie, del tratto genito-urinario, della cute e dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni; è inoltre indicato nelle setticemie ed endocarditi.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Le dosi giornaliere di Cefazil variano a seconda della gravità della malattia e sono comprese tra 1 e 3 grammi.

Insufficenza renale In pazienti con insufficienza renale le dosi vanno ridotte in funzione del grado di compromissione, sulla base dei valori della clearance della creatinina, secondo lo schema seguente: Clearance della Creatinina (ml/min) Dose iniziale Dose di mantenimento Intervallo Approssimativo di dosaggio 0 500-1000 mg metà della dose iniziale 48 ore 5 500-1000 mg metà della dose iniziale 24 ore 10 500-1000 mg metà della dose iniziale 16 ore 15 500-1000 mg metà della dose iniziale 12 ore 20 500-1000 mg metà della dose iniziale 9 -10 ore 25 500-1000 mg metà della dose iniziale 8 ore 30-50 500-1000 mg uguale alla dose iniziale 16-24 ore 50-80 500-1000 mg uguale alla dose iniziale 12 ore Popolazione pediatrica Il medicinale è controindicato nei prematuri e nei neonati al di sotto del mese di età (vedere paragrafo 4.3). Inoltre, nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. Le dosi sono comprese tra 20 e 50 mg/kg di peso corporeo. Modo di somministrazione Somministrazione intramuscolare Per via intramuscolare il prodotto può essere somministrato ogni 12 ore, tuttavia nei casi gravi è preferibile ripartire la dose giornaliera in 3 o 4 somministrazioni. La polvere contenuta nel flacone va sciolta estemporaneamente con la fiala solvente fornita con la confezione. La fiala di solvente deve essere impiegata esclusivamente per iniezione intramuscolare.

Somministrazione endovenosa Se, per la terapia d’attacco e nei casi gravi, si decide di impiegare Cefazil in fleboclisi o per iniezione endovenosa lenta, la polvere del flacone va sciolta estemporaneamente in acqua distillata, soluzione fisiologica o soluzione glucosata. Non utilizzare la fiala solvente acclusa alla confezione. La soluzione deve essere utilizzata immediatamente dopo la ricostituzione.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La cefazolina è controindicata nei pazienti che abbiano manifestato in precedenza allergia alle cefalosporine o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, come penicilline e altri antibiotici beta-lattamici. La fiala solvente annessa alla confezione contiene lidocaina, pertanto il prodotto è controindicato in caso di ipersensibilità alla lidocaina e agli anestetici locali di tipo amidico. Controindicato nei prematuri e nei neonati al di sotto di 1 mese.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Prima di iniziare la terapia con Cefazil occorre accertare che il paziente non abbia avuto in precedenza reazioni di ipersensibilità verso la cefazolina o altre, cefalosporine, penicillina, altri antibiotici beta-Iattamici o altri farmaci. E' verosimile l'esistenza di un'allergia crociata parziale tra le cefalosporine e le penicilline. Sono stati riportati, infatti, casi di pazienti che hanno manifestato reazioni di ipersensibilità gravi (inclusa anafilassi) ad entrambe queste classi di farmaci. E' stato accertato, inoltre, che pazienti allergici alla penicillina possono essere allergici ad altri antibiotici beta-Iattamici comprese le cefalosporine. Occorre anche accertare che il paziente non abbia avuto in precedenza reazioni di ipersensibilità verso la lidocaina o gli altri anestetici locali di tipo amidico. Per quanto rari, infine, sono stati segnalati casi di pazienti che hanno presentato gravi reazioni di tipo anafilattico, specialmente dopo somministrazione di medicinali iniettabili.

Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con cefazolina. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari a una reazione allergica o di ipersensibilità associata a costrizione delle arterie coronarie, che può potenzialmente portare a infarto miocardico. Se dovessero verificarsi reazioni allergiche alla cefazolina, la somministrazione del farmaco deve essere interrotta ed il paziente deve essere trattato con farmaci appropriati (ad es. adrenalina ed altre amine pressorie, antistaminici o corticosteroidi). Le cefalosporine dovrebbero essere usate con cautela nei pazienti con una storia di malattie gastrointestinali ed in particolare di colite. La terapia antibatterica può provocare lo sviluppo di germi non sensibili e, raramente, un’alterazione della normale flora del colon con possibile selezione di clostridi responsabili di colite pseudo membranosa. E’ importante considerare questa patologia nella diagnosi differenziale dei pazienti che presentano diarrea durante o dopo l’uso di un antibiotico. Colite pseudo membranosa è stata riportata durante terapia con quasi tutti gli antibiotici ad ampio spettro (inclusi i macrolidi, le penicilline semisintetiche e le cefalosporine). La colite può variare da lieve a molto grave, con rischio di morte del paziente. Le dovute misure di trattamento devono essere adottate nei casi di gravità moderata o severa. Casi lievi di colite pseudo membranosa possono regredire con l’interruzione del trattamento. Nelle forme di media e grave entità il trattamento di elezione è rappresentato dalla vancomicina per uso orale integrato dalla somministrazione di fluidi, elettroliti e proteine. L’uso contemporaneo di farmaci che favoriscono la stasi fecale deve essere assolutamente evitato. Sono stati segnalati casi di disturbi della coagulazione in pazienti in trattamento con cefazolina. Un appropriato monitoraggio deve essere effettuato nel caso di somministrazione concomitante di anticoagulanti. Per mantenere il livello desiderato di anticoagulazione possono essere necessari aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafo 4.5). In corso di trattamento con cefalosporine sono state segnalate positività dei test di Coombs (sia diretto che indiretto), talora false; ciò può verificarsi anche in neonati le cui madri hanno ricevuto cefalosporine prima del parto.

In pazienti con bassa escrezione urinaria dovuta ad insufficienza renale, il dosaggio giornaliero di cefazolina deve essere opportunamente ridotto (vedere paragrafo 4.2). Nei pazienti con sospetta patologia renale, in particolare, un’attenta valutazione della funzione renale, clinica e di laboratorio, deve essere condotta prima e durante la terapia con cefalosporine. Gli effetti nefrotossici sono più probabili nei pazienti di età superiore a 50 anni, in quelli con precedenti patologie renali e nel caso di concomitanti somministrazioni di altri farmaci nefrotossici (vedere Paragrafo 4.5). Cefazil non deve essere somministrato per via intratecale. A seguito di somministrazione intratecale di cefazolina, infatti, sono stati riportati casi di gravi tossicità a livello del sistema nervoso centrale, incluse convulsioni. In caso di infezioni, il microrganismo responsabile dovrebbe sempre essere isolato e la terapia antibatterica dovrebbe essere basata su test di sensibilità condotti su campioni raccolti prima dell’inizio della terapia. La sensibilità alla cefazolina deve essere confermata con metodi standardizzati (dischi antibiogramma contenenti 30 μg di principio attivo-Test di Kirby Bauer). La terapia con cefazolina può comunque essere iniziata in attesa dei risultati di queste analisi. Prima di impiegare Cefazil in associazione con altri antibiotici, dovrebbero essere attentamente valutate le relative interazioni, controindicazioni, avvertenze, precauzioni ed effetti indesiderati. La somministrazione delle cefalosporine può interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio causando falsa positività della glicosuria con i metodi di Benedict, Fehling e “Clinitest”, ma non con i metodi enzimatici (vedere paragrafo 4.5). Cefazil contiene 46 mg di sodio (2mEq) per grammo di sostanza. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazioni

Probeneci

La concomitante somministrazione di Probenecid può ridurre l’escrezione renale delle cefalosporine, i cui livelli ematici risulterebbero perciò aumentati e persisterebbero più a lungo. Farmaci nefrotossici L'uso concomitante di farmaci nefrotossici come aminoglicosidi, colistina, polimixina B o vancomicina può aumentare il rischio di nefrotossicità con alcune cefalosporine e, se possibile, dovrebbe essere evitato. Alcool Non sono stati riportati effetti disulfiram-simili in pazienti che hanno assunto alcool durante il trattamento con cefazolina. Altri antibatterici Studi in vitro indicano che aminoglicosidi, penicilline o cloramfenicolo possono avere un effetto additivo o sinergico sull'attività antibatterica delle cefalosporine verso alcuni microrganismi. Anticoagulanti orali Le cefalosporine molto raramente possono portare a disturbi della coagulazione (vedere paragrafo 4.4). Se è necessaria la co-somministrazione di anticoagulanti orali o eparina a dosi elevate, il tempo di protrombina o il rapporto internazionale normalizzato (INR) devono essere attentamente monitorati nel caso di aggiunta o sospensione di cefazolina. Inoltre, possono essere necessari aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti. Contraccettivi orali Cefazolina può influenzare l’efficacia dei conrtaccettivi ormonali. Per questo motivo metodi contraccettivi alternativi sono consigliati in aggiunta ai contraccettivi ormonali durante il trattamento con cefazolina. Interazioni di laboratorio Una reazione falsamente positiva per la glicosuria può verificarsi impiegando le soluzioni di Bendict o di Fehling, o con le compresse di Clinitest; ciò non si verifica con i test enzimatici, come il Clinistix ed il Tes-tape (cartina per la determinazione della glicosuria).

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono studi adeguati e ben controllati effettuati su donne gravide per cui questo farmaco, durante la gravidanza, dovrebbe essere usato solo in casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico.

La somministrazione di cefazolina prima dell’intervento di parto cesareo determina livelli ematici nel cordone ombelicale variabili da 1/4 a 1/3 delle concentrazioni ematiche presenti nella madre. La cefazolina non sembra capace di procurare effetti collaterali sul feto. In ogni caso la cefazolina può essere somministrata soltanto dopo la legatura del cordone ombelicale. Allattamento La cefazolina è presente in concentrazioni bassissime nel latte materno: è bene comunque usare cautela nel somministrare la cefazolina a donne che allattano al seno. Tuttavia, se si manifesta diarrea o candidosi nel neonato durante l’allattamento, la madre deve interrompere l’allattamento oppure il trattamento con cefazolina.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari

La sostanza non interferisce sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per classificazione sistemica organica (SOC). Disturbi del sistema immunitario Orticaria, prurito, eruzioni cutanee (maculopapulari, eritematose o morbilliformi), febbre e brividi, reazioni simil malattia da siero (febbre, orticaria, artralgia, edema e linfoadenopatia), eosinofilia, artralgia, edema, eritema, prurito anale e genitale, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa. Le reazioni di ipersensibilità si verificano nei pazienti con una storia di allergia, in particolare verso la penicillina. Sono state riportate reazioni anafilattiche: gravi reazioni acute e generalizzate caratterizzate da dispnea, spesso seguita da collasso cardiovascolare o da shock, manifestazioni cutanee (essenzialmente prurito ed orticaria con o senza angioedema) e gastrointestinali (nausea, vomito, dolori addominali crampiformi e diarrea). Patologie cardiache Frequenza non nota: Sindrome di Kounis Patologie del sistema emolinfopoietic

Nel 3% e oltre dei pazienti trattati con una cefalosporina è riscontrabile un test di Coombs positivo, diretto ed indiretto. In forma lieve e transitoria, neutropenia, eosinofilia, trombocitemia o trombocitopenia e leucopenia. Sono state riferite anemia e agranulocitosi, così come anemia aplastica, pancitopenia, anemia emolitica ed emorragia. Patologie epatobiliari Aumento di transaminasi (AST/SGOT, ALT/SGPT), fosfatasi alcalina, lattico deidrogenasi (LDH), gamma-glutamiltranspeptidasi (GGTP) o bilirubina e disfunzioni epatiche, compresa la colestasi. Questi effetti sono generalmente lievi e scompaiono con la sospensione della terapia. Patologie renali e urinarie Aumento transitorio di azotemia e creatininemia. Insufficienza renale acuta associata a nefrite interstiziale. Patologie gastrointestinali Gli effetti indesiderati di più frequente riscontro dopo somministrazione orale di cefalosporine sono: nausea, vomito e diarrea e candidiasi orale (mughetto). Generalmente sono lievi e transitori ma raramente possono essere tali da richiedere la sospensione del farmaco. Altri effetti osservati sono: dolore addominale, tenesmo, dispepsia, glossite e pirosi gastrica. Gli effetti gastrointestinali delle cefalosporine possono verificarsi anche dopo somministrazione intramuscolare. Durante il trattamento con cefalosporina o dopo la sua sospensione, è stata riferita la comparsa di colite pseudo membranosa causata da clostridi antibiotico-resistenti produttori di tossine (es. C. difficile); sono stati riportati alcuni casi letali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni locali sono piuttosto comuni con alcune cefalosporine: dolore, indurimento dei tessuti e dolorabilità dopo somministrazione intramuscolare, alcune volte con edema in durativo. Flebiti in corrispondenza della sede di iniezione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Senso di costrizione toracica. Patologie del sistema nervoso Dopo somministrazione intramuscolare è possibile la comparsa di vertigini, cefalea, malessere, stanchezza. Infezioni ed infestazioni Moniliasi e vaginite, con prurito in sede genitale ed anale.

Gli effetti indesiderati sopra elencati possono richiedere l’adozione delle necessarie misure terapeutiche e l’attenta considerazione del medico che, se del caso, dovrà decidere sull’opportunità di interrompere il trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi Segni e sintomi di tossicità per sovradosaggio di cefazolina possono includere: dolore, infiammazione e flebite nel sito di iniezione, senso di mancamento, parestesie, cefalea. Il sovradosaggio con alcune cefalosporine può scatenare convulsioni, particolarmente in pazienti con insufficienza renale nei quali può verificarsi un accumulo del farmaco. Alterazioni dei parametri di laboratorio: aumento della creatininemia, dell’azotemia, degli enzimi epatici e della bilirubina, positività al test di Coombs, trombocitosi, trombocitopenia, eosinofilia, leucopenia ed allungamento del tempo di protrombina. Trattamento: Nel trattamento del sovradosaggio, considerare sempre la possibilità che possa trattarsi di sovradosaggi multipli, di interazione tra farmaci o di una particolare farmacocinetica nel paziente. Se insorgono convulsioni, interrompere immediatamente la somministrazione del farmaco e, se clinicamente indicato, effettuare una terapia anticonvulsivante. Garantire la pervietà delle vie aeree del paziente e sostenere la ventilazione e la perfusione. Monitorare attentamente e mantenere, entro limiti accettabili, i segni vitali del paziente, l’emogasanalisi, gli elettroliti sierici, e ogni altro parametro ritenuto rilevante. In casi di grave sovradosaggio, specialmente nel paziente con insufficienza renale, può essere utile l’impiego combinato dell’emodialis

10 dell’emoperfusione, dopo il fallimento di terapie più conservative. Non esistono, comunque, dati certi a supporto dell’efficacia di tale approccio terapeutico.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antibatterico per uso sistemico. Cefalosporina di prima generazione. Codice ATC: J01DB04 La cefazolina è un antibiotico semisintetico dotato di uno spettro d’azione particolarmente ampio, chimicamente è il sale sodico dell’acido 7-1-(1H)- tetrazolilacetamido-3-2(5-metil-1,3,4-tiadiazolil)-tiometil-3-cefem-4carbossilico. Il contenuto di sodio è di 46 mg (2m Eq) per grammo di sostanza . Per quanto riguarda la sua attività antibatterica si è potuto evidenziare un marcato effetto verso i Gram-positivi compresi quelli resistenti alla penicillina e con un’azione, sebbene meno intensa, anche verso i Gram-negativi, in particolare: Staphylococcus aureus (penicillino sensibili e penicillino resistenti), Streptococcus viridans, Streptococcus pyogenes, Staphylococcus epidermidis, Diplococcus pneumoniae, Klebsiella pneumoniae, Enterobacter aerogenes, Haemophilus influenzae, Neisseria gonorrhoeae, Escherichia coli, Proteus mirabilis. E’ invece inattiva contro la maggioranza dei ceppi di Proteus vulgaris e Pseudomonas aeruginosa.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Studi di farmacocinetica in diverse specie di animali (ratti maschi adulti e conigli maschi adulti) hanno dimostrato buona tollerabilità alla somministrazione prolungata di cefazolina. La sua somministrazione per via parenterale ha raggiunto rapidamente i massimi livelli ematici e si è mantenuta a concentrazioni utili per 8-12 ore. La cefazolina è risultata presente in concentrazioni efficaci in molti tessuti ed organi come ad esempio polmoni, tonsille, parete colecistica, appendice. Elevati livelli di cefazolina sono stati anche riscontrati nella bile e nel liquido sinoviale (circa la metà di quelli ematici). L’antibiotico non supera la barriera ematoencefalica. Il passaggio nella secrezione lattea è molto scarso. La cefazolina viene eliminata prevalentemente per via urinaria, senza subire modificazioni: nelle prime 6 ore viene escreto circa il 60% della dos

11 somministrata; entro le 24 ore la quantità di antibiotico eliminata raggiunge il 70-80%. L’iniezione di cefazolina nel volontario sano (0,5 g) induce la comparsa di un picco ematico a 45 minuti dalla somministrazione (Paradelis et al.1977) con livelli di 31,52 g/ml; l’emivita della cefazolina è di 2,07 ore ed il legame con le proteine plasmatiche dell’82%. Il recupero urinario della cefazolina è del 73,3%. L’iniezione endovenosa (0,5 e 1 g) di cefazolina (Bergan T. 1977) induce livelli ematici superiori a quelli osservati con altre cefalosporine, con un AUC per la dose di 0,5 g di 178,2 g/h/ml e per la dose di 1 g di 349,5 g/h/ml. Poichè la penetrazione dell’antibiotico nei siti di infezione è direttamente proporzionale all’AUC, questi dati conferiscono alla cefazolina un interessante aspetto terapeutico. Un altro dato significativo (Bergan T.1977) è l’elevato indice di trasporto dal compartimento centrale al compartimento periferico (K12): il valore superiore a 1,0 osservato per ciò che riguarda il rapporto K12/K21 indica che una significativa quantità di cefazolina è presente dopo somministrazione e.v. nel compartimento extravasale. Le favorevoli caratteristiche di biodisponibilità della cefazolina sono state confermate da Cahn (Cahn et al. 1974). La cefazolina si concentra nella bile con livelli molto simili a quelli riscontrati nel plasma (pazienti sottoposti a drenaggio biliare), (Ratzan et al. 1974) ed è quindi in grado di esplicare una efficace azione antibatterica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La cefazolina impiegata in più specie di animali per somministrazione intramuscolare ed intraperitoneale a dosi fino a mg 300/kg non ha provocato alcuna variazione del normale comportamento, nè casi di decesso. La somministrazione di cefazolina al ratto durante la gravidanza non ha dato luogo ad alcuna alterazione fetale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Eflenco degli eccipienti

Ogni fiala solvente da 4 ml per somministrazione intramuscolare contiene : Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

E’ stata riscontrata incompatibilità fisico chimica con antinfiammatori non steroidei appartenenti al gruppo dei derivati dell’acido fenil-propionico.

6.3 Periodo di validità

La specialità, a confezionamento integro e correttamente conservata, ha una validità di 3 anni. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto dopo la ricostituzione con il suo solvente, deve essere usato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono essere superiori a 24 ore a 2°-8°C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Il prodotto va conservato a temperatura ambiente in luogo fresco e asciutto. Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Il prodotto è confezionato in flaconcini di vetro bianco neutro per il liofilizzato e fiale di vetro bianco neutro per il solvente. La specialità è confezionata in scatole di cartone litografato con foglio illustrativo contenenti 1 flaconcino + 1 fiala solvente.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Per ottenere la soluzione da iniettare, si aggiunga al flaconcino contenente la polvere, il liquido della fiala solvente presente nella stessa confezione, e si agiti fino a completa soluzione.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

ITALFARMACO S.p.A.. - V.le F. Testi, 330 - Milano

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

A.I.C. n° 023916051

9. Data di prima autorizzazione /rinnovo dell'autorizzazione

Autorizzazione 28/12/1982 Rinnovo 01/06/2010

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10. Data di revisione del testo

Marzo 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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