NEFAZOL

NEFAZOL viene utilizzato nel trattamento delle seguenti infezioni: − Infezioni delle vie respiratorie, − Infezioni alle orecchie e gola, − Infezioni dello stomaco e dell’intestino (gastroenterologiche), − Infezioni al fegato e alle vie biliari (epatobiliari), − Infezioni dell’apparato genito-urinario, − Infezioni della pelle, dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni, − Infezioni ostetrico-ginecologiche, − Infezioni dell’occhio, − Infiammazione della membrana che avvolge le pareti interne della cavità addominale (peritoneo), del sangue (setticemie) e del tessuto che riveste le…

Usato per: infezioni delle vie respiratorieinfezioni dell'occhio

Principio attivo: CEFAZOLINA, CEFAZOLINA SODICA · ATC J01DB04 · NEW RESEARCH S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: CEFAZOLINA, CEFAZOLINA SODICA
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile
Dosaggio: 1 g POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: NEW RESEARCH S.R.L.
Codice ATC: J01DB04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CEFAZOLINA PHAGECON - PHAGECON SERVIÇOS E CONSULTORIA FARMACEUTICA LDA
· CEFAZOLINA QILU - QILU PHARMA SPAIN S.L.
· CROMEZIN - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· CEFAZOLINA PHARMACARE - PHARMACARE S.R.L.
· CEFAZOLINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· CEFAZOLINA GIT - S.F. GROUP S.R.L.
· CEFAZOLINA K24 PHARMACEUTICALS - K24 PHARMACEUTICALS S.R.L.
· CEFAZIL - ITALFARMACO S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

NEFAZOL contiene la sostanza attiva cefazolina sodica una sostanza che appartiene ad una categoria di medicinali chiamati cefalosporine, antibatterici beta-lattamici utilizzati per trattare le infezioni

causate da batteri sensibili a questo principio attivo. NEFAZOL viene utilizzato nel trattamento delle seguenti infezioni: − Infezioni delle vie respiratorie, − Infezioni alle orecchie e gola,

− Infezioni dello stomaco e dell’intestino (gastroenterologiche), − Infezioni al fegato e alle vie biliari (epatobiliari), − Infezioni dell’apparato genito-urinario, − Infezioni della pelle, dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni, − Infezioni ostetrico-ginecologiche,

− Infezioni dell’occhio, − Infiammazione della membrana che avvolge le pareti interne della cavità addominale (peritoneo), del sangue (setticemie) e del tessuto che riveste le cavità interne e le valvole del cuo-

re (endocardio) causata da batteri.

La cefazolina è indicata anche prima, durante e dopo un intervento chirurgico (profilassi perioperatoria), per prevenire le infezioni (vedere paragrafo 3).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non le deve essere somministrato NEFAZOL
- Se è allergico (ipersensibile) alla cefazolina sodica, ad altre sostanze simili (antibiotici beta
lattamici come altre cefalosporine e le penicilline), o ad uno qualsiasi degli altri componenti
di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- Se è allergico alla lidocaina o ad altri anestetici locali simili, di tipo amidico.
- Non somministri NEFAZOL ai bambini nati prematuri o che hanno meno di un mese di vita.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare NEFAZOL. Se manifesta una qualsiasi reazione di tipo allergico in seguito alla somministrazione di NEFAZOL interrompa immediatamente il trattamento e si rivolga al medico o si rechi al più vicino ospedale; le reazioni allergiche gravi, ed in particolare l'anafilassi, possono necessitare interventi terapeutici di emergenza.

Faccia particolare attenzione e informi il medico: − Se ha sofferto di allergia alla cefazolina, alle cefalosporine, alle penicilline e ad altri antibiotici che agiscono con lo stesso meccanismo d’azione (beta-lattamici) o ad altri farmaci. E' verosimile che pazienti allergici agli antibiotici della classe delle cefalosporine lo siano an-

che per le penicilline. E' stato riferito di pazienti che hanno avuto reazioni gravi (inclusa l'anafilassi) ad entrambe queste classi di farmaci. − Se soffre di allergia alla lidocaina o ad altri anestetici locali di tipo amidico, poiché in questo caso potrebbe essere allergico anche a NEFAZOL (rischio di gravi reazioni di tipo anafilattico) (vedere “Non prenda NEFAZOL”).

del colon). − Se ha sofferto o soffre di malattie gastrointestinali ed in particolare di colite (infiammazione

- Se durante il trattamento manifesta diarrea. Si rivolga immediatamente al medico, poiché
l’uso di NEFAZOL può provocare lo sviluppo di batteri non sensibili al medicinale, fino ad
un'alterazione della normale flora del colon che può portare ad una condizione grave chia-
mata colite pseudomembranosa.
L’uso contemporaneo di medicinali che favoriscono l’accumulo delle feci (stasi fecale) deve essere
assolutamente vietato.
- Se soffre di problemi ai reni, poiché in questo caso è necessaria un’attenta valutazione della

funzione renale da parte del medico, sia prima che durante la terapia con NEFAZOL Questo medicinale può causare danni ai reni e questi effetti sono più probabili se ha un’età superiore ai 50 anni, se già soffre di problemi ai reni oppure se sta assumendo allo stesso tempo altri medicinali che possono causare danni ai reni (vedere “Altri medicinali e NEFAZOL”).

Il medico potrà ridurre il dosaggio di NEFAZOL in base alle sue condizioni. - Se ha la pressione del sangue alta (ipertensione) oppure se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca), poiché il medicinale contiene sodio (vedi “Nefazol contiene sodio”). − Se è in trattamento con farmaci che fluidificano il sangue, per il rischio di disturbi della coagulazione. Il suo medico la terrà sotto controllo la sua terapia e le indicherà eventuali aggiu-

stamenti delle dosi (vedere “Altri medicinali e NEFAZOL”).

Con cefazolina sono stati riferiti segni di reazione allergica al medicinale, tra cui problemi respira-

tori e dolore al torace. Interrompa immediatamente l’assunzione di cefazolina e contatti il medico o si rechi in pronto soccorso se nota uno qualsiasi di questi segni.

Esami di laboratorio Informi il medico se è in trattamento con NEFAZOL e deve sottoporsi ad esami di laboratorio poiché questo medicinale può alterare il risultato di alcuni esami (falsa positività al test di Coombs, an-

che in neonati le cui madri hanno ricevuto Nefazol prima del parto, falsa positività al test del glucosio urinario con i metodi di Benedict, Fehling e “Clinitest”).

− Nefazol non deve esserle somministrato direttamente nello spazio intratecale, dove scorre il fluido attorno al midollo spinale. Bambini NEFAZOL non deve essere somministrato nei prematuri e nei neonati al di sotto di un mese di età (vedere paragrafo “non le deve essere somministrato Nefazol”). Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.

Altri medicinali e NEFAZOL Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare contatti il suo medico se sta assumendo:

− Probenecid (farmaco utilizzato nella terapia della gotta per ridurre i livelli di acido urico. L’uso concomitante può aumentare i livelli di NEFAZOL nel sangue. − Farmaci che provocano danni a livello renale (come aminoglicosidi, colistina, polimixina B o vancomicina). La somministrazione contemporanea dovrebbe essere evitato.

− Penicilline o cloramfenicolo (antibiotici). − Anticoagulanti orali (farmaci che inibiscono la formazione di coaguli nel sangue). Qualora fosse necessaria la co-somministrazione di anticoagulanti orali o eparina a dosi elevate, il suo medico stabilirà la corretta terapia modificando la dose di cefazolina e/o di anticoagulanti e terrà sotto controllo l’andamento dei suoi valori di coagulazione (vedere “Avvertenze e precauzioni”). − Contraccettivi orali in quanto NEFAZOL può influenzarne l’efficacia. Per questo motivo metodi contraccettivi alternativi sono consigliati in aggiunta ai contraccettivi ormonali durante il trattamento con cefazolina.

NEFAZOL contiene sodio Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino. Questo equivale a 2,5% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Nei pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca, deve essere preso in considerazione il contenuto di sodio della soluzione iniettabile. Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Se è in stato di gravidanza deve assumere NEFAZOL solo dietro diretta indicazione del suo medico che valuterà se i potenziali benefici superano i rischi possibili per lei e per il suo bambino.

Nel caso in cui la cefazolina venga somministrata prima dell’intervento di parto cesareo, questa può passare nel sangue del feto in quantità variabili inferiori rispetto a quella presente nel sangue della

madre. Comunque, nonostante non sembri che la cefazolina sia capace di procurare effetti collaterali sul feto, questa può essere somministrata soltanto dopo la legatura del cordone ombelicale.

Allattamento Questo medicinale è presente in concentrazioni bassissime nel latte materno; in ogni caso è comunque necessario chiedere consiglio al medico e prestare comunque cautela durante il periodo di allat-

tamento. Se si manifesta diarrea o candidosi nel neonato durante l’allattamento, la madre deve interrompere l’allattamento oppure il trattamento con cefazolina.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono descritti effetti sulla capacità di guidare o sull'uso di macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti La dose raccomandata di cefazolina è di 1-3 g/die, da suddividere in 2-3 somministrazioni uguali a seconda del tipo e della gravità dell'infezione, come riportato nella seguente tabella:

Tipo di infezione Dose Frequenza Polmonite pneumococcica 500 mg ogni 12 ore

Infezioni lievi causate da ceppi sensibili di cocchi Gram-positivi 500 mg ogni 8 ore Infezioni acute e non complicate del tratto urinario 1g ogni 12 ore Infezioni da moderate a gravi 0,5-1g ogni 6-8 ore Infezioni molto gravi, con pericolo di vita (es. endocarditi e setti-

1-1,5 g ogni 6 ore cemie)* * in casi eccezionali sono state utilizzate dosi di cefazolina fino a 12 g/die.

Uso nei bambini NEFAZOL non deve essere somministrato nei prematuri e nei neonati al sotto di 1 mese di età (vedere paragrafo “Non le deve essere somministrato NEFAZOL”). Il dosaggio totale giornaliero consigliato è di 25-50 mg/kg di peso corporeo, da suddividere in 3-4 somministrazioni uguali; a seconda della gravità dell’infezione il medico può aumentare la dose fino a 100 mg/kg di peso corporeo. Nella primissima infanzia, NEFAZOL verrà somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Uso in pazienti con insufficienza renale Se soffre di insufficienza renale il medico ridurrà la dose sulla base delle prove di funzionalità renale come riportato nella seguente tabella:

Clearance Insufficienza Creatininemia Intervallo di Creatinina Dosaggio renale (mg %) somministrazione (ml/min.)

lieve  55  1,5 dosi piene 6-8h moderata 35 - 54 1,6 - 3,0 dosi piene 8h ADULTI marcata 11 - 34 3,1 – 4,5 50% dose 12 h grave  10  4,6 50% dose 18 – 24 h lieve – moderata

40 - 70 60% dose 12 h BAMBINI moderata 20 - 39 25% dose 12 h grave 5 - 19 10% dose 24 h

N.B. Nelle infezioni di particolare gravità si consiglia una dose di carico appropriata prima di procedere alla riduzione dei dosaggi come sopra riportato.

Uso in pazienti in dialisi peritoneale (terapia fisica adottata per il trattamento dell'insufficienza renale cronica) Se è sottoposto a dialisi peritoneale (2L/h) dopo istillazione per 24 ore di una soluzione dializzante

contenente, rispettivamente, 50mg/L e 150mg/L del farmaco, le concentrazioni di cefazolina nel sangue sono risultate in media di 10 e 30 mg/ml. I picchi nel sangue sono stati di 29 mg/ml (da 13 a 44 mg/ml) con 50 mg/L (3 pazienti) e di 72 mg/ml (26 a 142 mg/ml) con 150 mg/L (6 pazienti).

Uso nella profilassi perioperatoria Se deve sottoporsi ad un intervento chirurgico le può essere somministrata nel muscolo la dose di 1 g da 30 a 60 minuti prima dell'intervento. Per interventi lunghi (es. 2 ore o più), le può essere somministrata nel corso dell’intervento una dose supplementare da 0,5 a 1 g (da modificare in accordo con la durata dell'operazione).

Il trattamento con NEFAZOL può essere continuato ogni 6-8 ore per 24 ore dopo l’intervento per scongiurare il rischio di infezioni.

E' importante che: 1) la dose iniziale le venga somministrata da mezz'ora ad un’ora prima dell’inizio dell'intervento per garantire adeguati livelli ematici e tissutali dell'antibiotico al momento dell'incisione;

2) se è molto probabile l'esposizione ad agenti patogeni, la cefazolina venga somministrata ad
intervalli regolari durante l’intervento, per garantire livelli costanti nel sangue costanti;
3) l'impiego di cefazolina a scopo profilattico termini entro 24 ore dalla fine dell’intervento;
4) negli interventi chirurgici dove il prodursi dell'infezione può risultare particolarmente deva-

stante (es. operazioni a cuore aperto, impianti di artroprotesi), la profilassi con cefazolina possa continuare per 3-5 giorni dopo l'intervento.

Modalità di somministrazione

La soluzione di cefazolina ricostituita con la fiala solvente contenete lidocaina, annessa alla confezione, può essere somministrata per via intramuscolare. Una volta aggiunto il solvente, il flaconcino va agitato fino ad ottenere il completo scioglimento della polvere.

Attenzione: la fiala solvente da 4 ml annessa alle confezioni da 1 g, contenente lo 0.5% di lidocaina cloridrato, è riservata al solo uso intramuscolare. La soluzione va utilizzata immediatamente dopo la ricostituzione.

La cefazolina va ricostituita sciogliendo il contenuto del flaconcino con la fiala solvente annessa al-

la confezione.

Se prende più NEFAZOL di quanto deve Se le viene somministrata una quantità eccessiva di cefazolina, interrompa immediatamente la

somministrazione del farmaco e informi il suo medico o si rechi presso il più vicino ospedale. I sintomi e i segni della somministrazione di una quantità eccessiva di cefazolina sono dolore, infiammazione e flebite nel sito di iniezione, senso di mancamento, mancanza di sensibilità agli arti e mal di testa. A volte a causa di un sovradosaggio si possono scatenare convulsioni in particolar modo in pazienti con problemi ai reni nei quali può verificarsi un accumulo del farmaco. Alterazioni

dei parametri di laboratorio: aumento della quantità di creatinina e di azoto nel sangue (creatininemia e azotemia), degli enzimi epatici e della bilirubina, positività al test di Coombs (esame per la diagnosi delle anemie), alterazione del numero di cellule del sangue ed allungamento del tempo di

protrombina (parametro di valutazione della capacità di coagulazione del sangue). Qualora manifestasse uno dei sintomi sopra citati, il suo medico o il medico dell’ospedale, la sottoporranno ai trattamenti terapeutici più efficaci sulla base dei sintomi che manifesta.

Se dimentica di prendere NEFAZOL Se non le viene somministrata una dose di NEFAZOL informi il suo medico che le indicherà come

proseguire la terapia. Se salta un’iniezione, deve riceverla il prima possibile. Se però è quasi l’ora di ricevere la successiva iniezione programmata, salti l’iniezione dimenticata. Non è necessario somministrare una dose doppia per compensare la dimenticanza di una dose. Se smette di prendere NEFAZOL Non interrompa la somministrazione del medicinale senza aver prima consultato il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

- test di Coombs, diretto ed indiretto, positivo (test di laboratorio utilizzato per rivelare la presenza

di malattie autoimmuni); - grave reazione allergica (anafilattica) che si manifesta con mancanza d’aria, spesso seguita da gravi problemi con la circolazione del sangue (collasso cardiovascolare) o da shock, manifestazioni a livello della pelle (essenzialmente prurito ed orticaria, con o senza gonfiore della pelle e delle mu-

cose) e a livello dello stomaco e degli intestini (nausea, vomito, dolori addominali con crampi e diarrea); - alterazioni lievi e transitorie del sangue, ad esempio: aumento del numero delle piastrine (trombocitemia), riduzione del numero dei globuli bianchi (neutropenia, leucopenia, agranulocitosi) o delle piastrine (trombocitopenia), riduzione del numero dei globuli rossi (anemia, anemia emolitica),

emorragia; riduzione del numero di tutte le cellule presenti nel sangue (anemia aplastica, pancitopenia) ed

- insufficiente funzionalità dei reni (insufficienza renale acuta) associata a infiammazione dei reni
(nefrite interstiziale);
- grave infiammazione del colon associata all’uso di antibiotici (colite pseudo membranosa), possi-
bilmente fatale. La colite può insorgere anche dopo l’interruzione del trattamento;
- orticaria, prurito, eruzioni cutanee di vario tipo (maculopapulari, eritematose o morbilliformi);
- febbre e brividi;
- reazioni simili alla malattia da siero (febbre, orticaria, dolori articolari, gonfiore e ingrossamento
dei linfonodi);

- aumento del numero dei globuli bianchi (eosinofilia);
- dolori articolari;
- gonfiore;
- arrossamento della pelle;

- prurito anale e genitale;
- gonfiore della pelle e delle mucose (angioedema);
- gravi reazioni allergiche della pelle, possibilmente fatali (sindrome di Stevens-Johnson, eritema
multiforme, necrolisi epidermica tossica);
- desquamazione della pelle (dermatite esfoliativa).

Le reazioni di ipersensibilità si possono verificare soprattutto nei pazienti che hanno già manifestato reazioni allergiche in passato, in particolare alla penicillina.

- aumento dei valori che denotano difetti di funzionalità del fegato, ad esempio transaminasi
(AST/SGOT, ALT/SGPT), fosfatasi alcalina, lattico deidrogenasi (LDH), gamma-
glutamiltranspeptidasi (GGTP) o bilirubina, oppure disfunzioni del fegato, compreso il blocco
dell’escrezione biliare (colestasi). Questi effetti sono generalmente lievi e scompaiono con la so-
spensione della terapia;
- aumento transitorio dei valori che denotano difetti di funzionalità dei reni, ad esempio azotemia e

creatininemia;
- nausea, vomito e diarrea;
- mughetto (candidiasi orale);
- dolore addominale;
- bisogno continuo di urinare/defecare;
- cattiva digestione;
- infiammazione della lingua;
- bruciore allo stomaco;
- reazioni nella sede d’iniezione, ad esempio dolore, indurimento dei tessuti, gonfiore;

- infiammazione della vena (flebite) in seguito a somministrazione del medicinale in vena;
- senso di costrizione al torace;
- vertigini, mal di testa;
- malessere, stanchezza;
- infezione da funghi e infiammazione della vagina, con prurito nella zona genitale e anale.

Questi effetti indesiderati richiedono l’adozione delle necessarie misure terapeutiche e l’attenta considerazione del medico che, se del caso, deciderà sull’opportunità di interrompere il trattamento.

Altri possibili effetti indesiderati

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Dolore al torace, che può essere segno di una reazione allergica potenzialmente grave denominata sindrome di Kounis.

Segnalazione degli effetti indesiderati

sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. riportato Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il nell’indirizzo

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La

data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato.

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto dopo la ricostituzione con il suo solvente, deve essere usato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono essere superio-

ri a 24 °C ore a 2° - 8° C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene NEFAZOL Il principio attivo è la cefazolina. Un flaconcino di liofilizzato di NEFAZOL contiene 1048 mg di cefazolina sodica pari a 1000 mg di cefazolina. Una fiala di solvente da 4 ml per uso intramuscolare contiene lidocaina cloridrato monoidrato e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di NEFAZOL e contenuto della confezione

NEFAZOL è disponibile in polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare. Astuccio di cartone contenente un flacone di vetro da 1g di polvere e 1 fiala di vetro da 4 ml contenente il solvente.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

TITOLARE NEW RESEARCH S.r.l. Via Tiburtina, 1143 00156 Roma

PRODUTTORE ESSETI Farmaceutici S.r.l. Via Campobello, 15 00040 Pomezia (RM) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Maggio 2026.

Domande frequenti su NEFAZOL

Come si usa NEFAZOL?

NEFAZOL si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NEFAZOL è disponibile senza ricetta?

No, NEFAZOL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NEFAZOL?

Il principio attivo di NEFAZOL è CEFAZOLINA, CEFAZOLINA SODICA.

Quali sono gli equivalenti di NEFAZOL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CEFAZOLINA PHAGECON, CEFAZOLINA QILU, CROMEZIN, CEFAZOLINA PHARMACARE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NEFAZOL?

NEFAZOL è prodotto da NEW RESEARCH S.R.L..

Da quando NEFAZOL è autorizzato in Italia?

NEFAZOL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-02-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NEFAZOL 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino di polvere contiene: Cefazolina sodica mg 1048 pari a Cefazolina mg 1000 Ogni fiala solvente contiene: Lidocaina cloridrato monoidrato mg 20 Eccipiente con effetti noti: ogni flaconcino contiene 50,5 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche NEFAZOL 1g im è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni sostenute da germi sensibili alla cefazolina come: - infezioni delle vie respiratorie, - infezioni genito-urinarie, - infezioni ostetrico-ginecologiche, - infezioni della pelle e dei tessuti molli, - infezioni otorinolaringoiatriche, - infezioni dell'occhio, - infezioni gastroenterologiche, - infezioni epatobiliari, - infezioni osteoarticolari, - appendiciti, peritoniti, setticemie, - endocarditi batteriche. E’ inoltre indicato nella profilassi e terapia delle infezioni chirurgiche. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti: Il dosaggio usuale di cefazolina è di 1-3 g/die, da suddividere in 2-3 somministrazioni uguali a seconda del tipo e della gravità dell'infezione, come riportato nella seguente tabella: Tipo di infezione Dose Frequenza Polmonite pneumococcica 500 mg ogni 12 ore Infezioni lievi causate da ceppi sensibili di cocchi Gram-positivi 500 mg ogni 8 ore Infezioni acute e non complicate del tratto urinario 1 g ogni 12 ore Infezioni da moderate a gravi 0,5 - 1g ogni 6 - 8 or

Infezioni molto gravi, con pericolo di vita (es. endocarditi e setticemie)* 1 - 1,5 g ogni 6 ore * in casi eccezionali sono state utilizzate dosi di cefazolina fino a 12 g/die. Popolazione pediatrica Il medicinale è controindicato nei prematuri e nei neonati di età inferiore a 1 mese (vedere paragrafo 4.3). Nella primissima infanzia, il farmaco verrà somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Il dosaggio totale giornaliero consigliato è di 25-50 mg/kg di peso corporeo, da suddividere in 34 somministrazioni uguali; ciò risulta efficace nel trattamento della maggior parte delle infezioni lievi o moderatamente gravi. Il dosaggio totale giornaliero può essere aumentato fino a 100 mg/kg di peso corporeo nelle infezioni gravi. Aggiustamento della posologia in pazienti con insufficienza renale In pazienti con insufficienza renale le dosi vanno opportunamente ridotte in funzione del grado di compromissione renale, sulla base dei valori della clearance della creatinina, come riportato nella seguente tabella: DOSAGGIO NELL’INSUFFICIENZA RENALE Insufficienza renale Clearance Creatinina (ml/min.) Creatininemia (mg %) Dosaggio Intervallo di somministrazione ADULTI lieve ≥ 55 ≤ 1,5 dosi piene 6 - 8 h moderata 35 - 54 1,6 - 3,0 dosi piene ≥ 8 h marcata 11 - 34 3,1 – 4,5 50% dose 12 h grave ≤ 10 ≥ 4,6 50% dose 18 – 24 h BAMBINI lieve – moderata 40 - 70 60% dose 12 h moderata 20 - 39 25% dose 12 h grave 5 - 19 10% dose 24 h N.B. Nelle infezioni di particolare gravità si consiglia una dose di carico appropriata prima di procedere alla riduzione dei dosaggi come sopra riportato. Uso in pazienti in dialisi peritoneale In pazienti sottoposti a dialisi peritoneale (2L/h) le concentrazioni ematiche di cefazolina sono risultate in media di 10 e 30 mg/ml dopo istillazione per 24 ore di una soluzione dializzante contenente, rispettivamente, 50mg/L e 150mg/L del farmaco. I picchi ematici sono stati di 29 mg/ml (da 13 a 44 mg/ml) con 50 mg/L (3 pazienti) e di 72 mg/ml (26 a 142 mg/ml) con 150 mg/L (6 pazienti). La somministrazione intraperitoneale di cefazolina è generalmente ben tollerata. Uso nella profilassi delle infezioni chirurgiche Per prevenire le infezioni chirurgiche in interventi a rischio di potenziale contaminazione batterica, il dosaggio raccomandato è: • 1 g IM somministrato da 30 a 60 minuti prima dell'intervento; • per interventi lunghi (es. 2 ore o più), 0,5-1 g IM durante l'intervento (da modificare in accordo con la durata dell'operazione); • 0,5-1 g IM ogni 6-8 ore per 24 ore dopo I' operazione. E' importante: (1) che la dose iniziale venga somministrata da mezz'ora ad un’ora prima dell’inizio dell'intervento per garantire adeguati livelli ematici e tissutali dell'antibiotico al moment

3 dell'incisione; (2) se è molto probabile l'esposizione ad agenti patogeni, che la cefazolina venga somministrata ad intervalli regolari durante l’intervento, per garantire livelli ematici costanti; (3) che l'impiego di cefazolina a scopo profilattico termini entro 24 ore dalla fine dell’intervento; (4) che negli interventi chirurgici dove il prodursi dell'infezione può risultare particolarmente devastante (es. operazioni a cuore aperto, impianti di artroprotesi), la profilassi con cefazolina possa continuare per 3-5 giorni dopo l'intervento. Di solito NEFAZOL. si somministra ogni 12 ore; nei casi gravi è preferibile suddividere la dose giornaliera in tre somministrazioni. Nelle infezioni particolarmente gravi la cefazolina è stata impiegata alla dose di 4-12 g/die nell’adulto e di 100 mg/kg/die nel bambino. Modo di somministrazione Se si utilizza NEFAZOL deve essere somministrato per via intramuscolare, utilizzando il solvente annesso alla confezione per sciogliere il contenuto del flaconcino. Somministrazione intramuscolare Sciogliere la polvere contenuta nel flaconcino con il solvente contenuto nella fiala annessa alla confezione. Una volta aggiunto il solvente, agitare il flaconcino fino ad ottenere il completo scioglimento della polvere. La soluzione deve essere utilizzata immediatamente dopo la ricostituzione. Attenzione: la fiala di solvente annessa alla confezione contiene lo 0,5% di lidocaina cloridrato e deve essere usata esclusivamente per la somministrazione intramuscolare. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La cefazolina è inoltre controindicata nei pazienti che abbiano manifestato in precedenza allergia alle cefalosporine o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, come penicillina e altri antibiotici beta-lattamici (vedere anche paragrafo 4.4.). La fiala solvente annessa alla confezione contiene lidocaina, pertanto il prodotto è controindicato in caso di ipersensibilità alla lidocaina e agli anestetici locali di tipo amidico. La cefazolina è controindicata nei prematuri e neonati al di sotto di un mese di età. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Prima di iniziare la terapia con NEFAZOL occorre accertare che il paziente non abbia avuto in precedenza reazioni di ipersensibilità verso la cefazolina o altre cefalosporine, penicillina, altri antibiotici beta-lattamici o altri farmaci. E' verosimile l'esistenza di un'allergia crociata parziale tra le cefalosporine e le penicilline. Sono stati riportati, infatti, casi di pazienti che hanno manifestato reazioni di ipersensibilità gravi (inclusa anafilassi) ad entrambe queste classi di farmaci. E' stato accertato, inoltre, che pazienti allergici alla penicillina possono essere allergici ad altri antibiotici beta-lattamici comprese le cefalosporine. Occorre anche accertare che il paziente non abbia avuto in precedenza reazioni di ipersensibilità verso la lidocaina o gli altri anestetici locali di tipo amidico. Per quanto rari, infine, sono stati segnalati casi di pazienti che hanno presentato gravi reazioni di tipo anafilattico, specialmente dopo somministrazione di medicinali iniettabili. Se dovessero verificarsi reazioni allergiche alla cefazolina, la somministrazione del farmaco deve essere interrotta ed il paziente deve essere trattato con farmaci appropriati (ad es. adrenalina ed altre amine pressorie, antistaminici o corticosteroidi).

Le cefalosporine dovrebbero essere usate con cautela nei pazienti con una storia di malattie gastrointestinali ed in particolare di colite. La terapia antibatterica può provocare lo sviluppo di germi non sensibili e, raramente, un'alterazione della normale flora del colon con possibile selezione di clostridi responsabili di colite pseudomembranosa. E' importante considerare questa patologia nella diagnosi differenziale dei pazienti che presentano diarrea dopo l'uso di un antibiotico. Colite pseudo membranosa è stata riportata durante terapia con quasi tutti gli antibiotici ad ampio spettro (inclusi i macrolidi, le penicilline semisintetiche e le cefalosporine). La colite può variare da lieve a molto grave, con rischio di morte del paziente. Le dovute misure di trattamento devono essere adottate nei casi di gravità moderata o severa. Casi lievi di colite pseudomembranosa possono regredire con l'interruzione del trattamento. Nelle forme di media e grave entità il trattamento di elezione è rappresentato dalla vancomicina per uso orale integrato dalla somministrazione di fluidi, elettroliti e proteine. L'uso contemporaneo di farmaci che favoriscono la stasi fecale deve essere assolutamente evitato. Sono stati segnalati casi di disturbi della coagulazione in pazienti in trattamento con cefazolina. Un appropriato monitoraggio deve essere effettuato nel caso di somministrazione concomitante di anticoagulanti. Per mantenere il livello desiderato di anticoagulazione possono essere necessari aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafo 4.5). Nei pazienti con sospetta patologia renale, in particolare, un'attenta valutazione della funzione renale, clinica e di laboratorio, deve essere condotta prima e durante la terapia con cefalosporine. Gli effetti nefrotossici sono più probabili nei pazienti di età superiore a 50 anni, in quelli con precedenti patologia renali e nel caso di concomitanti somministrazioni di altri farmaci nefrotossici (vedere Paragrafo 4.5). In pazienti con bassa escrezione urinaria dovuta ad insufficienza renale, il dosaggio giornaliero di cefazolina deve essere opportunamente ridotto (vedere Paragrafo 4.2). Nefazol non deve essere somministrato per via intratecale. A seguito di somministrazione intratecale di cefazolina, infatti, sono stati riportati casi di gravi tossicità a livello del sistema nervoso centrale, incluse convulsioni. In caso di infezioni, il microrganismo responsabile dovrebbe sempre essere isolato e la terapia antibatterica dovrebbe essere basata su test di sensibilità condotti su campioni raccolti prima dell'inizio della terapia. La sensibilità alla cefazolina deve essere confermata con metodi standardizzati (dischi antibiogramma contenenti 30 mcg di principio attivo - Test di Kirby Bauer). La terapia con cefazolina può comunque essere iniziata in attesa dei risultati di queste analisi. Prima di impiegare NEFAZOL in associazione con altri antibiotici, dovrebbero essere attentamente valutato le relative interazioni, controindicazioni, avvertenze, precauzioni ed effetti indesiderati. La somministrazione delle cefalosporine può interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio causando falsa positività (glicosuria con i metodi di Benedict, Fehling e "Clinitest", test di Coombs) (vedere paragrafo 4.5). Ipersensibilità Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con cefazolina. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari a una reazione allergica o d

5 ipersensibilità associata a costrizione delle arterie coronarie, che può potenzialmente portare a infarto miocardico. Eccipienti Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio (come cefazolina sodica) per flaconcino equivalente a 2,5% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Nei pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca, deve essere preso in considerazione il contenuto di sodio della soluzione iniettabile. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione Probenecid: rallenta l'eliminazione renale della maggior parte delle cefalosporine, compreso la cefazolina, aumentandone la concentrazione ematica. Farmaci nefrotossici: l'uso concomitante di farmaci nefrotossici come aminoglicosidi, colistina, polimixina B o vancomicina può aumentare il rischio di nefrotossicità con alcune cefalosporine e, se possibile, dovrebbe essere evitato. Alcool: non sono stati riportati effetti disulfiram-simili in pazienti che hanno assunto alcool durante il trattamento con cefazolina. Altri antibatterici: studi in vitro indicano che aminoglicosidi, penicilline o cloramfenicolo possono avere un effetto additivo o sinergico sull’attività antibatterica delle cefalosporine verso alcuni microrganismi. Anticoagulanti orali: le cefalosporine molto raramente possono portare a disturbi della coagulazione (vedere paragrafo 4.4). Se è necessaria la co-somministrazione di anticoagulanti orali o eparina a dosi elevate, il tempo di protrombina o il rapporto internazionale normalizzato (INR) devono essere attentamente monitorati nel caso di aggiunta o sospensione di cefazolina. Inoltre, possono essere necessari aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti. Contraccettivi orali: cefazolina può influenzare l’efficacia dei contraccettivi ormonali. Per questo motivo metodi contraccettivi alternativi sono consigliati in aggiunta ai contraccettivi ormonali durante il trattamento con cefazolina. Interazioni di laboratorio: una reazione falsamente positiva per la glicosuria può verificarsi impiegando le soluzioni di Benedict o di Fehling, o con le compresse di Clinitest; ciò non si verifica con i test enzimatici, come il Clinistix® ed il Tes-tape® (cartina per la determinazione della glicosuria). In corso di trattamento con cefalosporine sono state segnalate positività dei test di Coombs (sia diretto che indiretto), talora false: ciò può verificarsi anche in neonati le cui madri hanno ricevuto cefalosporine prima del parto. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Non esistono studi adeguati e ben controllati effettuati su donne in gravidanza, per cui la cefazolina, durante la gravidanza, dovrebbe essere usato solo in casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico. La somministrazione di cefazolina prima dell’intervento di parto cesareo determina livelli ematici nel cordone ombelicale variabili da 1/4 a 1/3 delle concentrazioni ematiche presenti nella madre. La cefazolina non sembra capace di procurare effetti collaterali sul feto. In ogni caso la cefazolina può essere somministrata soltanto dopo la legatura del cordone ombelicale.

Allattamento La cefazolina è presente in concentrazioni bassissime nel latte materno: è bene comunque usare cautela nel somministrare la cefazolina a donne in allattamento. Tuttavia, se si manifesta diarrea o candidosi nel neonato durante l’allattamento, la madre deve interrompere l’allattamento oppure il trattamento con cefazolina. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari NEFAZOL non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per classificazione sistemica organica (SOC). Disturbi del sistema immunitario Orticaria, prurito, eruzioni cutanee (maculopapulari, eritematose o morbilliformi), febbre e brividi, reazioni simili malattia da siero (febbre, orticaria, artralgia, edema e linfoadenopatia), eosinofilia, artralgia, edema, eritema, prurito anale e genitale, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa. Sono state riportate reazioni anafilattiche: gravi reazioni acute e generalizzate caratterizzate da dispnea, spesso seguita da collasso cardiovascolare o da shock, manifestazioni cutanee (essenzialmente prurito ed orticaria con o senza angioedema) e gastrointestinali (nausea, vomito, dolori addominali crampiformi e diarrea). Le reazioni di ipersensibilità si verificano nei pazienti con una storia di allergia, in particolare verso la penicillina. Patologie del sistema emolinfopoietico Nel 3% e oltre, dei pazienti trattati con una cefalosporina è riscontrabile un test di Coombs, diretto ed indiretto, positivo. In forma lieve e transitoria, neutropenia, eosinofilia, trombocitemia o trombocitopenia e leucopenia. Sono stato riferite anemia e agranulocitosi, così come anemia aplastica, pancitopenia, anemia emolitica ed emorragia. Patologie epatobiliari Aumento di transaminasi (AST/SGOT, ALT/SGPT), fosfatasi alcalina, lattico deidrogenasi (LDH), gamma-glutamil-transpeptidasi (GGTP) o bilirubina e disfunzioni epatiche, compresa la colestasi. Questi effetti sono generalmente lievi e scompaiono con la sospensione della terapia. Patologie gastrointestinali Gli effetti indesiderati di più frequente riscontro dopo somministrazione orale di cefalosporine sono: nausea, vomito e diarrea e candidiasi orale (mughetto). Generalmente sono lievi e transitori ma raramente possono essere tali da richiedere la sospensione del farmaco. Altri effetti osservati sono: dolore addominale, tenesmo, dispepsia, glossite e pirosi gastrica. Gli effetti gastrointestinali delle cefalosporine possono verificarsi anche dopo somministrazione intramuscolare. Durante il trattamento con cefalosporine o dopo la sua sospensione, è stata riferita la comparsa di colite pseudomembranosa causata da clostridi antibiotico-resistenti produttori di tossine (es. C. difficile); alcuni casi letali sono stati riportati. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni locali sono piuttosto comuni con alcune cefalosporine: dolore, indurimento dei tessuti e dolorabilità dopo somministrazione intramuscolare, alcune volte con edema indurativo. Flebiti in corrispondenza della sede di iniezione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Senso di costrizione toracica. Patologie cardiache Non nota: Sindrome di Kounis. Patologie del sistema nervoso Dopo somministrazione intramuscolare è possibile la comparsa di vertigini, cefalea, malessere, stanchezza. Infezioni ed infestazioni Moniliasi e vaginite, con prurito in sede genitale ed anale. Patologie renali e urinarie Aumento transitorio di azotemia e creatininemia. Insufficienza renale acuta associata a nefrite interstiziale. Gli effetti indesiderati sopra elencati possono richiedere l’adozione delle necessarie misure terapeutiche e l’attenta considerazione del medico che, se del caso, dovrà decidere sull’opportunità di interrompere il trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Segni e sintomi Segni e sintomi di tossicità per sovradosaggio di cefazolina possono includere: dolore, infiammazione e flebite nel sito di iniezione, senso di mancamento, parestesie, cefalea. Il sovradosaggio con alcune cefalosporine può scatenare convulsioni, particolarmente in pazienti con insufficienza renale nei quali può verificarsi un accumulo del farmaco. Alterazioni dei parametri di laboratorio: aumento della creatininemia, dell’azotemia, degli enzimi epatici e della bilirubina, positività al test di Coombs, trombocitosi, trombocitopenia, eosinofilia, leucopenia ed allungamento del tempo di protrombina. Trattamento Nel trattamento del sovradosaggio, considerare sempre la possibilità che possa trattarsi di sovradosaggi multipli, di interazione tra farmaci o di una particolare farmacocinetica nel paziente. Se insorgono convulsioni, interrompere immediatamente la somministrazione del farmaco e, se clinicamente indicato, effettuare una terapia anticonvulsivante. Garantire la pervietà delle vie aeree del paziente e sostenere la ventilazione e la perfusione. Monitorare attentamente e mantenere, entro limiti accettabili, i segni vitali del paziente, l’emogasanalisi, gli elettroliti sierici e ogni altro parametro ritenuto rilevante. In casi di grave sovradosaggio, specialmente nel paziente con insufficienza renale, può essere utile l’impiego combinato dell’emodialisi e dell’emoperfusione, dopo il fallimento di terapie più conservative. Non esistono, comunque, dati certi a supporto dell’efficacia di tale approccio terapeutico.

5. Proprieta' farmacologiche

8 5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: antibatterico per uso sistemico. Cefalosporina di prima generazione, codice ATC J01DB04. La cefazolina è un antibiotico semisintetico dotato di uno spettro d’azione particolarmente ampio, chimicamente è il sale sodico dell’acido 7-1-(1H)- tetrazolilacetamido-3-2(5-metil-1,3,4-tiadiazolil)-tiometil -3-cefem-4 carbossilico. Il meccanismo d'azione si basa sull'inibizione della sintesi della parete cellulare batterica. La cefazolina esplica la sua azione di tipo battericida su numerosi germi Gram-negativi e Gram-positivi, in particolare: Neisseria gonorrhoeae, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Proteus mirabilis, Salmonella typhi, Shigella dysenteriae, Shigella flexneri, Staphylococcus aureus, Streptococcus viridans, Streptococcus pyogenes, Streptococcus haemolyticus, Diplococcus pneumoniae, Clostridium perfringens, Corynebacterium diphteriae. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Somministrato per via parenterale nell'uomo, NEFAZOL 1 g i.m. raggiunge rapidamente livelli ematici elevati e si mantiene in concentrazioni utili per 8-12 ore. Il legame con le proteine plasmatiche è del 60-80%. NEFAZOL 1 g i.m. è rilevabile in concentrazioni efficaci in molti tessuti ed organi come polmoni, tonsille, parete colecistica, appendice, nella bile e nel liquido sinoviale. Diffonde invece scarsamente nel liquor ed in maniera trascurabile nel latte. La sua emivita biologica è di 1,8-2 ore e l'eliminazione è prevalentemente urinaria, raggiungendo il 70-80% della dose alla 24a ora. Le massime concentrazioni urinarie di antibiotico sono dell'ordine di 4000 µg/ml dopo iniezione i.m. di 1 g. 5.3. Dati preclinici di sicurezza La cefazolina impiegata in più specie di animali per somministrazione intramuscolare ed intraperitoneale a dosi fino a mg 300/kg non ha provocato alcuna variazione del normale comportamento, nè casi di decesso. La somministrazione di cefazolina al ratto durante la gravidanza non ha dato luogo ad alcuna alterazione fetale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Fiala solvente: Lidocaina cloridrato monoidrato - Acqua per preparazioni iniettabili 6.2. Incompatibilità E' stata riscontrata incompatibilità chimico-fisica con farmaci antinfiammatori non steroidei del gruppo dei derivati dell’acido fenil-propionico. 6.3. Periodo di validità 3 anni. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto dopo la ricostituzione con il suo solvente, deve essere usato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono essere superiori a 24 °C ore a 2°-8° C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione. Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito, vedere paragrafo 6.3. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Flaconcino vetro neutro da 1 g di cefazolina + fiala solvente da 4 ml acqua per preparazion

9 iniettabili contenente 20 mg di lidocaina cloridrato monoidrato. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

NEW RESEARCH S.r.l. Via Tiburtina, 1143 00156 Roma

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

A.I.C. n. 033123011

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Rinnovo: febbraio 2013

10. Data di revisione del testo

Maggio 2026

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