A cosa serve questo medicinale?
NEFAZOL contiene la sostanza attiva cefazolina sodica una sostanza che appartiene ad una categoria di medicinali chiamati cefalosporine, antibatterici beta-lattamici utilizzati per trattare le infezioni
causate da batteri sensibili a questo principio attivo. NEFAZOL viene utilizzato nel trattamento delle seguenti infezioni: − Infezioni delle vie respiratorie, − Infezioni alle orecchie e gola,
− Infezioni dello stomaco e dell’intestino (gastroenterologiche), − Infezioni al fegato e alle vie biliari (epatobiliari), − Infezioni dell’apparato genito-urinario, − Infezioni della pelle, dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni, − Infezioni ostetrico-ginecologiche,
− Infezioni dell’occhio, − Infiammazione della membrana che avvolge le pareti interne della cavità addominale (peritoneo), del sangue (setticemie) e del tessuto che riveste le cavità interne e le valvole del cuo-
re (endocardio) causata da batteri.
La cefazolina è indicata anche prima, durante e dopo un intervento chirurgico (profilassi perioperatoria), per prevenire le infezioni (vedere paragrafo 3).
Cosa deve sapere prima di usarlo
Non le deve essere somministrato NEFAZOL
- Se è allergico (ipersensibile) alla cefazolina sodica, ad altre sostanze simili (antibiotici beta
lattamici come altre cefalosporine e le penicilline), o ad uno qualsiasi degli altri componenti
di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- Se è allergico alla lidocaina o ad altri anestetici locali simili, di tipo amidico.
- Non somministri NEFAZOL ai bambini nati prematuri o che hanno meno di un mese di vita.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare NEFAZOL. Se manifesta una qualsiasi reazione di tipo allergico in seguito alla somministrazione di NEFAZOL interrompa immediatamente il trattamento e si rivolga al medico o si rechi al più vicino ospedale; le reazioni allergiche gravi, ed in particolare l'anafilassi, possono necessitare interventi terapeutici di emergenza.
Faccia particolare attenzione e informi il medico: − Se ha sofferto di allergia alla cefazolina, alle cefalosporine, alle penicilline e ad altri antibiotici che agiscono con lo stesso meccanismo d’azione (beta-lattamici) o ad altri farmaci. E' verosimile che pazienti allergici agli antibiotici della classe delle cefalosporine lo siano an-
che per le penicilline. E' stato riferito di pazienti che hanno avuto reazioni gravi (inclusa l'anafilassi) ad entrambe queste classi di farmaci. − Se soffre di allergia alla lidocaina o ad altri anestetici locali di tipo amidico, poiché in questo caso potrebbe essere allergico anche a NEFAZOL (rischio di gravi reazioni di tipo anafilattico) (vedere “Non prenda NEFAZOL”).
del colon). − Se ha sofferto o soffre di malattie gastrointestinali ed in particolare di colite (infiammazione
- Se durante il trattamento manifesta diarrea. Si rivolga immediatamente al medico, poiché
l’uso di NEFAZOL può provocare lo sviluppo di batteri non sensibili al medicinale, fino ad
un'alterazione della normale flora del colon che può portare ad una condizione grave chia-
mata colite pseudomembranosa.
L’uso contemporaneo di medicinali che favoriscono l’accumulo delle feci (stasi fecale) deve essere
assolutamente vietato.
- Se soffre di problemi ai reni, poiché in questo caso è necessaria un’attenta valutazione della
funzione renale da parte del medico, sia prima che durante la terapia con NEFAZOL Questo medicinale può causare danni ai reni e questi effetti sono più probabili se ha un’età superiore ai 50 anni, se già soffre di problemi ai reni oppure se sta assumendo allo stesso tempo altri medicinali che possono causare danni ai reni (vedere “Altri medicinali e NEFAZOL”).
Il medico potrà ridurre il dosaggio di NEFAZOL in base alle sue condizioni. - Se ha la pressione del sangue alta (ipertensione) oppure se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca), poiché il medicinale contiene sodio (vedi “Nefazol contiene sodio”). − Se è in trattamento con farmaci che fluidificano il sangue, per il rischio di disturbi della coagulazione. Il suo medico la terrà sotto controllo la sua terapia e le indicherà eventuali aggiu-
stamenti delle dosi (vedere “Altri medicinali e NEFAZOL”).
Con cefazolina sono stati riferiti segni di reazione allergica al medicinale, tra cui problemi respira-
tori e dolore al torace. Interrompa immediatamente l’assunzione di cefazolina e contatti il medico o si rechi in pronto soccorso se nota uno qualsiasi di questi segni.
Esami di laboratorio Informi il medico se è in trattamento con NEFAZOL e deve sottoporsi ad esami di laboratorio poiché questo medicinale può alterare il risultato di alcuni esami (falsa positività al test di Coombs, an-
che in neonati le cui madri hanno ricevuto Nefazol prima del parto, falsa positività al test del glucosio urinario con i metodi di Benedict, Fehling e “Clinitest”).
− Nefazol non deve esserle somministrato direttamente nello spazio intratecale, dove scorre il fluido attorno al midollo spinale. Bambini NEFAZOL non deve essere somministrato nei prematuri e nei neonati al di sotto di un mese di età (vedere paragrafo “non le deve essere somministrato Nefazol”). Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
Altri medicinali e NEFAZOL Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
In particolare contatti il suo medico se sta assumendo:
− Probenecid (farmaco utilizzato nella terapia della gotta per ridurre i livelli di acido urico. L’uso concomitante può aumentare i livelli di NEFAZOL nel sangue. − Farmaci che provocano danni a livello renale (come aminoglicosidi, colistina, polimixina B o vancomicina). La somministrazione contemporanea dovrebbe essere evitato.
− Penicilline o cloramfenicolo (antibiotici). − Anticoagulanti orali (farmaci che inibiscono la formazione di coaguli nel sangue). Qualora fosse necessaria la co-somministrazione di anticoagulanti orali o eparina a dosi elevate, il suo medico stabilirà la corretta terapia modificando la dose di cefazolina e/o di anticoagulanti e terrà sotto controllo l’andamento dei suoi valori di coagulazione (vedere “Avvertenze e precauzioni”). − Contraccettivi orali in quanto NEFAZOL può influenzarne l’efficacia. Per questo motivo metodi contraccettivi alternativi sono consigliati in aggiunta ai contraccettivi ormonali durante il trattamento con cefazolina.
NEFAZOL contiene sodio Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino. Questo equivale a 2,5% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
Nei pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca, deve essere preso in considerazione il contenuto di sodio della soluzione iniettabile. Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza Se è in stato di gravidanza deve assumere NEFAZOL solo dietro diretta indicazione del suo medico che valuterà se i potenziali benefici superano i rischi possibili per lei e per il suo bambino.
Nel caso in cui la cefazolina venga somministrata prima dell’intervento di parto cesareo, questa può passare nel sangue del feto in quantità variabili inferiori rispetto a quella presente nel sangue della
madre. Comunque, nonostante non sembri che la cefazolina sia capace di procurare effetti collaterali sul feto, questa può essere somministrata soltanto dopo la legatura del cordone ombelicale.
Allattamento Questo medicinale è presente in concentrazioni bassissime nel latte materno; in ogni caso è comunque necessario chiedere consiglio al medico e prestare comunque cautela durante il periodo di allat-
tamento. Se si manifesta diarrea o candidosi nel neonato durante l’allattamento, la madre deve interrompere l’allattamento oppure il trattamento con cefazolina.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono descritti effetti sulla capacità di guidare o sull'uso di macchinari.
Come usarlo
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Adulti La dose raccomandata di cefazolina è di 1-3 g/die, da suddividere in 2-3 somministrazioni uguali a seconda del tipo e della gravità dell'infezione, come riportato nella seguente tabella:
Tipo di infezione Dose Frequenza Polmonite pneumococcica 500 mg ogni 12 ore
Infezioni lievi causate da ceppi sensibili di cocchi Gram-positivi 500 mg ogni 8 ore Infezioni acute e non complicate del tratto urinario 1g ogni 12 ore Infezioni da moderate a gravi 0,5-1g ogni 6-8 ore Infezioni molto gravi, con pericolo di vita (es. endocarditi e setti-
1-1,5 g ogni 6 ore cemie)* * in casi eccezionali sono state utilizzate dosi di cefazolina fino a 12 g/die.
Uso nei bambini NEFAZOL non deve essere somministrato nei prematuri e nei neonati al sotto di 1 mese di età (vedere paragrafo “Non le deve essere somministrato NEFAZOL”). Il dosaggio totale giornaliero consigliato è di 25-50 mg/kg di peso corporeo, da suddividere in 3-4 somministrazioni uguali; a seconda della gravità dell’infezione il medico può aumentare la dose fino a 100 mg/kg di peso corporeo. Nella primissima infanzia, NEFAZOL verrà somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Uso in pazienti con insufficienza renale Se soffre di insufficienza renale il medico ridurrà la dose sulla base delle prove di funzionalità renale come riportato nella seguente tabella:
Clearance Insufficienza Creatininemia Intervallo di Creatinina Dosaggio renale (mg %) somministrazione (ml/min.)
lieve 55 1,5 dosi piene 6-8h moderata 35 - 54 1,6 - 3,0 dosi piene 8h ADULTI marcata 11 - 34 3,1 – 4,5 50% dose 12 h grave 10 4,6 50% dose 18 – 24 h lieve – moderata
40 - 70 60% dose 12 h BAMBINI moderata 20 - 39 25% dose 12 h grave 5 - 19 10% dose 24 h
N.B. Nelle infezioni di particolare gravità si consiglia una dose di carico appropriata prima di procedere alla riduzione dei dosaggi come sopra riportato.
Uso in pazienti in dialisi peritoneale (terapia fisica adottata per il trattamento dell'insufficienza renale cronica) Se è sottoposto a dialisi peritoneale (2L/h) dopo istillazione per 24 ore di una soluzione dializzante
contenente, rispettivamente, 50mg/L e 150mg/L del farmaco, le concentrazioni di cefazolina nel sangue sono risultate in media di 10 e 30 mg/ml. I picchi nel sangue sono stati di 29 mg/ml (da 13 a 44 mg/ml) con 50 mg/L (3 pazienti) e di 72 mg/ml (26 a 142 mg/ml) con 150 mg/L (6 pazienti).
Uso nella profilassi perioperatoria Se deve sottoporsi ad un intervento chirurgico le può essere somministrata nel muscolo la dose di 1 g da 30 a 60 minuti prima dell'intervento. Per interventi lunghi (es. 2 ore o più), le può essere somministrata nel corso dell’intervento una dose supplementare da 0,5 a 1 g (da modificare in accordo con la durata dell'operazione).
Il trattamento con NEFAZOL può essere continuato ogni 6-8 ore per 24 ore dopo l’intervento per scongiurare il rischio di infezioni.
E' importante che: 1) la dose iniziale le venga somministrata da mezz'ora ad un’ora prima dell’inizio dell'intervento per garantire adeguati livelli ematici e tissutali dell'antibiotico al momento dell'incisione;
2) se è molto probabile l'esposizione ad agenti patogeni, la cefazolina venga somministrata ad
intervalli regolari durante l’intervento, per garantire livelli costanti nel sangue costanti;
3) l'impiego di cefazolina a scopo profilattico termini entro 24 ore dalla fine dell’intervento;
4) negli interventi chirurgici dove il prodursi dell'infezione può risultare particolarmente deva-
stante (es. operazioni a cuore aperto, impianti di artroprotesi), la profilassi con cefazolina possa continuare per 3-5 giorni dopo l'intervento.
Modalità di somministrazione
La soluzione di cefazolina ricostituita con la fiala solvente contenete lidocaina, annessa alla confezione, può essere somministrata per via intramuscolare. Una volta aggiunto il solvente, il flaconcino va agitato fino ad ottenere il completo scioglimento della polvere.
Attenzione: la fiala solvente da 4 ml annessa alle confezioni da 1 g, contenente lo 0.5% di lidocaina cloridrato, è riservata al solo uso intramuscolare. La soluzione va utilizzata immediatamente dopo la ricostituzione.
La cefazolina va ricostituita sciogliendo il contenuto del flaconcino con la fiala solvente annessa al-
la confezione.
Se prende più NEFAZOL di quanto deve Se le viene somministrata una quantità eccessiva di cefazolina, interrompa immediatamente la
somministrazione del farmaco e informi il suo medico o si rechi presso il più vicino ospedale. I sintomi e i segni della somministrazione di una quantità eccessiva di cefazolina sono dolore, infiammazione e flebite nel sito di iniezione, senso di mancamento, mancanza di sensibilità agli arti e mal di testa. A volte a causa di un sovradosaggio si possono scatenare convulsioni in particolar modo in pazienti con problemi ai reni nei quali può verificarsi un accumulo del farmaco. Alterazioni
dei parametri di laboratorio: aumento della quantità di creatinina e di azoto nel sangue (creatininemia e azotemia), degli enzimi epatici e della bilirubina, positività al test di Coombs (esame per la diagnosi delle anemie), alterazione del numero di cellule del sangue ed allungamento del tempo di
protrombina (parametro di valutazione della capacità di coagulazione del sangue). Qualora manifestasse uno dei sintomi sopra citati, il suo medico o il medico dell’ospedale, la sottoporranno ai trattamenti terapeutici più efficaci sulla base dei sintomi che manifesta.
Se dimentica di prendere NEFAZOL Se non le viene somministrata una dose di NEFAZOL informi il suo medico che le indicherà come
proseguire la terapia. Se salta un’iniezione, deve riceverla il prima possibile. Se però è quasi l’ora di ricevere la successiva iniezione programmata, salti l’iniezione dimenticata. Non è necessario somministrare una dose doppia per compensare la dimenticanza di una dose. Se smette di prendere NEFAZOL Non interrompa la somministrazione del medicinale senza aver prima consultato il medico.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
- test di Coombs, diretto ed indiretto, positivo (test di laboratorio utilizzato per rivelare la presenza
di malattie autoimmuni); - grave reazione allergica (anafilattica) che si manifesta con mancanza d’aria, spesso seguita da gravi problemi con la circolazione del sangue (collasso cardiovascolare) o da shock, manifestazioni a livello della pelle (essenzialmente prurito ed orticaria, con o senza gonfiore della pelle e delle mu-
cose) e a livello dello stomaco e degli intestini (nausea, vomito, dolori addominali con crampi e diarrea); - alterazioni lievi e transitorie del sangue, ad esempio: aumento del numero delle piastrine (trombocitemia), riduzione del numero dei globuli bianchi (neutropenia, leucopenia, agranulocitosi) o delle piastrine (trombocitopenia), riduzione del numero dei globuli rossi (anemia, anemia emolitica),
emorragia; riduzione del numero di tutte le cellule presenti nel sangue (anemia aplastica, pancitopenia) ed
- insufficiente funzionalità dei reni (insufficienza renale acuta) associata a infiammazione dei reni
(nefrite interstiziale);
- grave infiammazione del colon associata all’uso di antibiotici (colite pseudo membranosa), possi-
bilmente fatale. La colite può insorgere anche dopo l’interruzione del trattamento;
- orticaria, prurito, eruzioni cutanee di vario tipo (maculopapulari, eritematose o morbilliformi);
- febbre e brividi;
- reazioni simili alla malattia da siero (febbre, orticaria, dolori articolari, gonfiore e ingrossamento
dei linfonodi);
- aumento del numero dei globuli bianchi (eosinofilia);
- dolori articolari;
- gonfiore;
- arrossamento della pelle;
- prurito anale e genitale;
- gonfiore della pelle e delle mucose (angioedema);
- gravi reazioni allergiche della pelle, possibilmente fatali (sindrome di Stevens-Johnson, eritema
multiforme, necrolisi epidermica tossica);
- desquamazione della pelle (dermatite esfoliativa).
Le reazioni di ipersensibilità si possono verificare soprattutto nei pazienti che hanno già manifestato reazioni allergiche in passato, in particolare alla penicillina.
- aumento dei valori che denotano difetti di funzionalità del fegato, ad esempio transaminasi
(AST/SGOT, ALT/SGPT), fosfatasi alcalina, lattico deidrogenasi (LDH), gamma-
glutamiltranspeptidasi (GGTP) o bilirubina, oppure disfunzioni del fegato, compreso il blocco
dell’escrezione biliare (colestasi). Questi effetti sono generalmente lievi e scompaiono con la so-
spensione della terapia;
- aumento transitorio dei valori che denotano difetti di funzionalità dei reni, ad esempio azotemia e
creatininemia;
- nausea, vomito e diarrea;
- mughetto (candidiasi orale);
- dolore addominale;
- bisogno continuo di urinare/defecare;
- cattiva digestione;
- infiammazione della lingua;
- bruciore allo stomaco;
- reazioni nella sede d’iniezione, ad esempio dolore, indurimento dei tessuti, gonfiore;
- infiammazione della vena (flebite) in seguito a somministrazione del medicinale in vena;
- senso di costrizione al torace;
- vertigini, mal di testa;
- malessere, stanchezza;
- infezione da funghi e infiammazione della vagina, con prurito nella zona genitale e anale.
Questi effetti indesiderati richiedono l’adozione delle necessarie misure terapeutiche e l’attenta considerazione del medico che, se del caso, deciderà sull’opportunità di interrompere il trattamento.
Altri possibili effetti indesiderati
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Dolore al torace, che può essere segno di una reazione allergica potenzialmente grave denominata sindrome di Kounis.
Segnalazione degli effetti indesiderati
sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. riportato Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il nell’indirizzo
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservarlo
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La
data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato.
Da un punto di vista microbiologico, il prodotto dopo la ricostituzione con il suo solvente, deve essere usato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono essere superio-
ri a 24 °C ore a 2° - 8° C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Informazioni supplementari
Cosa contiene NEFAZOL Il principio attivo è la cefazolina. Un flaconcino di liofilizzato di NEFAZOL contiene 1048 mg di cefazolina sodica pari a 1000 mg di cefazolina. Una fiala di solvente da 4 ml per uso intramuscolare contiene lidocaina cloridrato monoidrato e acqua per preparazioni iniettabili.
Descrizione dell’aspetto di NEFAZOL e contenuto della confezione
NEFAZOL è disponibile in polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare. Astuccio di cartone contenente un flacone di vetro da 1g di polvere e 1 fiala di vetro da 4 ml contenente il solvente.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
TITOLARE NEW RESEARCH S.r.l. Via Tiburtina, 1143 00156 Roma
PRODUTTORE ESSETI Farmaceutici S.r.l. Via Campobello, 15 00040 Pomezia (RM) Italia
Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Maggio 2026.
Domande frequenti su NEFAZOL
Come si usa NEFAZOL?
NEFAZOL si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.
NEFAZOL è disponibile senza ricetta?
No, NEFAZOL è soggetto a prescrizione medica.
Qual è il principio attivo di NEFAZOL?
Il principio attivo di NEFAZOL è CEFAZOLINA, CEFAZOLINA SODICA.
Quali sono gli equivalenti di NEFAZOL?
Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CEFAZOLINA PHAGECON, CEFAZOLINA QILU, CROMEZIN, CEFAZOLINA PHARMACARE. Il farmacista può proporle un equivalente.
Chi produce NEFAZOL?
NEFAZOL è prodotto da NEW RESEARCH S.R.L..
Da quando NEFAZOL è autorizzato in Italia?
NEFAZOL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-02-22.