CLOZAPINA AUROBINDO

Il principio attivo di Clozapina Aurobindo è la clozapina, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antipsicotici (medicinali che sono usati per trattare specifici disturbi mentali come le psicosi). Clozapina Aurobindo è usato per trattare le persone con schizofrenia che non hanno avuto beneficio da altri medicinali. La schizofrenia è una malattia mentale che influenza il modo in cui si pensa, come ci si sente e come ci si comporta. Deve usare questo medicinale solo dopo aver provato almeno altri due medicinali antipsicotici per il trattamento della schizofrenia, compreso uno dei…

Usato per: schizofrenia

Principio attivo: CLOZAPINA · ATC N05AH02 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 19,50 € 19,50 € 0,00 € + ticket*
"25 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 5,38 € 5,38 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLOZAPINA
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg COMPRESSA
  • 25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: N05AH02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CLOZAPINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· CLOZAPINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· LEPONEX - GMM FARMA S.R.L.
· CLOZAPINA CHIESI - CHIESI ITALIA S.P.A
· CLOZAPINA HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· CLOZAPINA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· LEPONEX - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· LEPONEX - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di Clozapina Aurobindo è la clozapina, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati

antipsicotici (medicinali che sono usati per trattare specifici disturbi mentali come le psicosi).

Clozapina Aurobindo è usato per trattare le persone con schizofrenia che non hanno avuto beneficio da altri medicinali. La schizofrenia è una malattia mentale che influenza il modo in cui si pensa, come ci si sente e come ci si comporta. Deve usare questo medicinale solo dopo aver provato almeno altri due medicinali

antipsicotici per il trattamento della schizofrenia, compreso uno dei più recenti antipsicotici atipici, e solo se questi medicinali non hanno funzionato o hanno causato gravi effetti indesiderati che non possono essere curati.

Clozapina Aurobindo è anche usato per trattare gravi disturbi del pensiero, delle emozioni e del comportamento in persone con malattia di Parkinson nelle quali altri medicinali non hanno funzionato.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Clozapina Aurobindo:
se è allergico alla clozapina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6)
- non può effettuare regolari esami del sangue.
- le è stato riscontrato in passato un basso numero di globuli bianchi (ad esempio leucopenia o
agranulocitosi), specialmente se ciò è stato causato da medicinali. Questo non la riguarda se il basso

numero di globuli bianchi è stato causato da una precedente chemioterapia.
- in passato ha dovuto interrompere l’assunzione di Clozapina Aurobindo a causa di gravi effetti
indesiderati (ad esempio agranulocitosi o problemi al cuore).
- è o è stato in trattamento con iniezioni di antipsicotici depot a lunga durata d’azione.
- soffre di una malattia del midollo osseo o ha mai sofferto di una malattia del midollo osseo.
- soffre di epilessia non controllata (crisi epilettiche o convulsioni).
- è affetto da una malattia mentale acuta causata da alcol o farmaci (ad esempio narcotici).
- soffre di diminuzione dello stato di coscienza e grave sonnolenza.
- soffre di collasso circolatorio che può verificarsi in seguito ad un grave shock.
- soffre di una qualsiasi grave malattia renale.
- soffre di miocardite (un’infiammazione del muscolo cardiaco).

- soffre di una qualsiasi altra grave malattia del cuore.
- ha sintomi di malattia attiva del fegato, come l’ittero (colorazione gialla della pelle e degli occhi,
sensazione di malessere e perdita di appetito).
- soffre di una qualsiasi altra grave malattia epatica.
- soffre di ileo paralitico (il suo intestino non funziona correttamente e ha grave stitichezza).
- usa qualsiasi medicinale che impedisce al midollo osseo di funzionare correttamente.

- usa qualsiasi medicinale che riduce il numero di globuli bianchi nel sangue.

Se uno di questi casi la riguarda, informi il medico e non prenda Clozapina Aurobindo.

Clozapina Aurobindo non deve essere somministrato a persone che non sono coscienti o che sono

in coma.

Avvertenze e precauzioni Le misure di sicurezza descritte in questo paragrafo sono molto importanti e devono essere rispettate per ridurre al minimo il rischio di gravi effetti indesiderati pericolosi per la vita.

Prima di inziare il trattamento con Clozapina Aurobindo, informi il medico se soffre o ha mai sofferto di:
- Coaguli di sangue o ha storia familiare di coaguli di sangue, poiché medicinali come questi sono stati
associati a formazione di coaguli di sangue.
- Glaucoma (aumento della pressione nell’occhio).
- Diabete. In pazienti con o senza storia di diabete mellito si sono verificati livelli elevati (talvolta anche
notevolmente) di zuccheri nel sangue (vedere paragrafo 4).
- Problemi alla prostata o difficolta ad urinare.
- Qualsiasi malattia al cuore, ai reni o al fegato.

- Stitichezza cronica, o se sta assumendo medicinali che causano stitichezza (come gli anticolinergici).
- Intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio/galattosio.
- Epilessia controllata.
- Malattie dell’intestino crasso.
- Interventi chirurgici all’addome.

- Se ha avuto un disturbo al cuore o ha storia familiare di anomalia della conduzione cardiaca nota
come “prolungamento dell’intervallo QT”.
- Se è a rischio di avere un ictus, per esempio se soffre di pressione sanguigna alta, di problemi
cardiovascolari o se ha problemi ai vasi sanguigni del cervello.

Informi immediatamente il medico prima di prendere la prossima compressa di Clozapina Aurobindo: - Se manifesta segni di raffreddore, febbre, sintomi simil-influenzali, mal di gola o qualsiasi altra infezione. Dovrà effettuare urgentemente un’analisi del sangue per controllare se i sintomi che

avverte siano correlati al medicinale.

- Se ha un improvviso e rapido aumento della temperatura corporea, rigidità muscolare che
può portare ad uno stato di incoscienza (sindrome neurolettica maligna), poiché c’è la possibilità che
si stia verificando un grave effetto indesiderato che richiede un trattamento immediato.
- Se ha un battito cardiaco veloce e irregolare persino a riposo, palpitazioni, problemi nella
respirazione, dolore toracico o stanchezza inspiegabile . Il medico avrà bisogno di controllarle
il cuore e, se necessario, la indirizzerà immediatamente ad un cardiologo.

- Se avverte nausea (sensazione di malessere), vomito e/o perdita di appe tito. Il medico avrà
bisogno di controllarle il fegato.
- Se ha grave stitichezza. Il medico dovrà trattare questo disturbo per evitare ulteriori
complicazioni.
- Se ha stitichezza, dolore addominale, dolorabilità all’addome, febbre, gonfiore e/o
diarrea con presenza di sangue. Il medico avrà bisogno di visitarla.
Controlli clinici ed analisi del sangue
Prima di iniziare a prendere Clozapina Aurobindo, il medico chiederà informazioni sulla sua storia medica e
le farà un esame del sangue per assicurarsi che il numero dei suoi globuli bianchi sia normale. È importante
saperlo, perché il corpo ha bisogno dei globuli bianchi per combattere le infezioni.

Si assicuri di eseguire le analisi del sangue in modo regolare prima di iniziare il trattamento,
durante il trattamento e dopo l’interruzione del trattamento con Clozapina Aurobindo.
- Il medico le dirà esattamente quando e dove effettuare le analisi. Clozapina Aurobindo può
essere assunto solo se il numero delle cellule del sangue è normale.
- Clozapina Aurobindo può causare una grave diminuzione del numero dei globuli bianchi nel
sangue (agranulocitosi). Solo analisi regolari del sangue possono far capire al medico se lei è a

rischio di sviluppare agranulocitosi.
- Durante le prime 18 settimane di trattamento è necessario fare le analisi del sangue una volta a
settimana. Successivamente, le analisi del sangue devono essere fatte almeno una volta al mese.
- Se c’è una diminuzione del numero dei globuli bianchi, dovrà interrompere immediatamente il
trattamento con Clozapina Aurobindo. Il numero dei globuli bianchi dovrà quindi tornare alla

normalità. - Dopo l’interruzione del trattamento con Clozapina Aurobindo dovrà fare le analisi del sangue per altre 4 settimane. Il medico le farà anche una visita generale prima di iniziare il trattamento. Il medico potrebbe farle anche un elettrocardiogramma (ECG) per controllare il cuore, ma solo se necessario o se lei ha qualche preoccupazione

particolare in merito. Se soffre di disturbi al fegato, dovrà effettuare regolarmente dei test sulla funzionalità epatica finché sarà in trattamento con Clozapina Aurobindo. Se ha elevati livelli di zuccheri nel sangue (diabete), il medico può avere la necessità di controllare regolarmente i suoi livelli di zuccheri nel sangue. Clozapina Aurobindo può causare alterazioni dei grassi nel sangue. Clozapina Aurobindo può causare aumento di peso. Il medico può avere la necessità di controllare il suo peso e i livelli di grassi nel sangue.

Se ha già sofferto o se questo medicinale le provoca una sensazione di testa leggera, giramento di testa o svenimento, faccia attenzione quando si alza in piedi da una posizione seduta o sdraiata poichè può aumentare la possibilità di cadere.

Se deve sottoporsi a un intervento chirurgico o se per qualche ragione non riesce a camminare a lungo, parli con il medico del fatto che sta assumendo Clozapina Aurobindo. Lei può essere a rischio di trombosi

(formazione di coaguli di sangue nelle vene).

Bambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni Se ha meno di 16 anni non deve prendere Clozapina Aurobindo in quanto non ci sono informazioni sufficienti

sul suo utilizzo in questa fascia di età.

Persone anziane (di età uguale o superiore ai 60 anni) Le persone anziane (di età uguale o superiore ai 60 anni) possono con maggiore probabilità manifestare i

seguenti effetti indesiderati durante il trattamento con Clozapina Aurobindo: debolezza o sensazione di testa

leggera dopo aver cambiato posizione, capogiri, battito cardiaco veloce, difficoltà nell’urinare e stitichezza. Informi il medico o il farmacista se soffre di un disturbo chiamato demenza.

Altri medicinali e Clozapina Aurobindo Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica o le terapie a base di erbe. Può essere

necessario cambiare la dose dei suoi medicinali o assumere medicinali diversi.

Non assuma Clozapina Aurobindo insieme a medicinali che impediscono al midollo osseo di
funzionare correttamente e/o diminuis cono il numero delle cellule del sangue prodotte dal
corpo, quali:
- carbamazepina, un medicinale usato nell’epilessia.
- alcuni antibiotici: cloramfenicolo, sulfonamidi come il cotrimossazolo.
- alcuni antidolorifici: analgesici pirazolonici come il fenilbutazone.
- penicillamina, un medicinale usato per curare l’infiammazione reumatica delle articolazioni.
- agenti citotossici, medicinali usati per la chemioterapia.
- iniezioni di medicinali antipsicotici depot a lunga durata d’azione.

Questi medicinali aumentano il rischio di sviluppare agranulocitosi (carenza di globuli bianchi).

L’assunzione di Clozapina Aurobindo insieme ad un altro medicinale può influenzare l’effetto di Clozapina Aurobindo e/o dell’altro medicinale. Informi il medico se ha intenzione di assume re, se sta assumendo (anche se il trattamento sta quasi per finire) o se ha recentemente smesso di

assumere uno qualsiasi dei seguenti medicinali:
- medicinali per il trattamento della depressione, come litio, fluvoxamina, antidepressivi triciclici,
inibitori delle MAO, citalopram, paroxetina, fluoxetina e sertralina.
- altri medicinali antipsicotici usati per trattare disturbi mentali, come perazina.
- benzodiazepine e altri medicinali usati per curare l’ansia o i disturbi del sonno.

- narcotici e altri medicinali che possono avere effetti sulla respirazione.
- medicinali usati per controllare l’epilessia, come fenitoina e acido valproico.
- medicinali usati per trattare la pressione sanguigna alta o bassa, come adrenalina e
noradrenalina.
- warfarin, un medicinale usato per prevenire la formazione di coaguli di sangue.

- antistaminici, medicinali usati per raffreddori o allergie come la febbre da fieno.
- medicinali anticolinergici, che vengono usati per alleviare i crampi allo stomaco, gli spasmi e la
nausea da viaggio.
- medicinali usati per il trattamento della malattia di Parkinson.
- digossina, un medicinale usato per curare problemi cardiaci.
- medicinali usati per curare un battito cardiaco veloce o irregolare.
- alcuni medicinali usati per curare le ulcere dello stomaco, come omeprazolo o
cimetidina.

- alcuni antibiotici, come eritromicina e rifampicina.
- alcuni medicinali usati per curare infezioni da funghi (come ketoconazolo) o infezioni virali (come
inibitori delle proteasi, usati per trattare le infezioni da HIV).
- atropina, un medicinale che può essere impiegato in alcuni colliri o in preparati per la tosse e il
raffreddore.
- adrenalina, un medicinale usato in situazioni di emergenza.

- contraccettivi ormonali (compresse per il controllo delle nascite).

Questo elenco non è completo. Il medico e il farmacista hanno maggiori informazioni sui medicinali da assumere con attenzione o da evitare durante l’assunzione di Clozapina Aurobindo. Loro sanno anche se i

medicinali che sta assumendo appartengono a quelli descritti nell’elenco. Ne parli con loro.

Clozapina Aurobindo con cibi, bevande e alcol Non beva alcolici durante il trattamento con Clozapina Aurobindo.

Informi il medico se fuma e con che frequenza assume bevande contenenti caffeina (caffè, tè, cola). Anche cambiamenti improvvisi nelle abitudini riguardanti il fumo o l’assunzione di caffeina possono modificare gli

effetti di Clozapina Aurobindo.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale. Il medico discuterà con lei i benefici

e i possibili rischi dell’utilizzo di questo medicinale durante la gravidanza. Informi tempestivamente il medico se rimane incinta durante il trattamento con Clozapina Aurobindo.

I seguenti sintomi possono verificarsi nei neonati di madri che hanno assunto Clozapina Aurobindo durante l’ultimo trimestre (gli ultimi tre mesi di gravidanza): tremore, rigidità e/o debolezza muscolare, sonnolenza, agitazione, problemi respiratori e difficoltà nell’assunzione di cibo. Se il suo bambino sviluppa uno qualsiasi di questi sintomi, contatti il medico.

Alcune donne che assumono certi medicinali per curare disturbi mentali, hanno cicli mestruali irregolari o non

hanno cicli mestruali. Se questo è il suo caso, le mestruazioni possono ripresentarsi quando passa dal medicinale che sta assumendo a Clozapina Aurobindo. Questo significa che dovrà usare un metodo contraccettivo efficace.

Non allatti al seno durante il trattamento con Clozapina Aurobindo. La clozapina, il principio attivo di

Clozapina Aurobindo, può passare nel latte materno e avere effetti sul suo bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Clozapina Aurobindo può causare stanchezza, sonnolenza e crisi epilettiche, soprattutto all’inizio del trattamento. Non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari mentre avverte questi sintomi.

Clozapina Aurobindo contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Per minimizzare il rischio che si verifichino abbassamento della pressione sanguigna, crisi epilettiche e sonnolenza, è necessario che il medico aumenti la dose gradualmente. Prenda Clozapina Aurobindo seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

È importante che non modifichi la dose o interrompa il trattamento con Clozapina Aurobindo senza prima aver consultato il medico. Continui ad assumere le compresse fino a diversa indicazione del medico. Se lei ha 60 anni o più di 60 anni, il medico può farle iniziare il trattamento con una dose più bassa e aumentarla più gradualmente, in quanto si possono manifestare con maggiore probabilità alcuni effetti indesiderati (vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere Clozapina Aurobindo”).

Se la dose che le è stata prescritta non può essere ottenuta con la compressa di questo dosaggio, sono disponibili altre dosi di questo medicinale per raggiungere la dose.

Trattamento della schizofrenia La dose iniziale è solitamente di 12,5 mg (mezza compressa da 25 mg) una o due volte al giorno il primo

giorno, seguita da 25 mg una o due volte al giorno il secondo giorno. Deglutisca la compressa con acqua. Se ben tollerata, il medico aumenterà gradualmente la dose di 25-50 mg alla volta nelle 2-3 settimane successive fino a raggiungere una dose pari a 300 mg al giorno. Successivamente, se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata di 50-100 mg alla volta ogni mezza

settimana o, preferibilmente, ad intervalli settimanali.

La dose giornaliera efficace è generalmente compresa tra 200 mg e 450 mg, suddivisa in più dosi singole al giorno. Alcune persone possono avere bisogno di una dose superiore. E’ consentita una dose giornaliera fino a 900 mg. E’ possibile un aumento degli effetti indesiderati (in particolare crisi epilettiche) con dosi giornaliere superiori a 450 mg. Prenda sempre la minima dose efficace per lei. La maggior parte delle persone prende

una parte della dose alla mattina e una parte alla sera. Il medico le dirà esattamente come dividere la dose giornaliera. Se la dose giornaliera è solo di 200 mg, la può assumere come dose singola alla sera. Dopo aver assunto Clozapina Aurobindo per qualche tempo con risultati positivi, il medico può tentare di abbassare la dose. Dovrà prendere Clozapina Aurobindo per almeno 6 mesi.

Trattamento di gravi disturbi del pensiero in pazienti con malattia di Parkinson La dose iniziale è solitamente di 12,5 mg (mezza compressa da 25 mg) alla sera. Assuma la compressa con acqua. Il medico aumenterà gradualmente la dose di 12,5 mg alla volta, con al massimo due incrementi a settimana, fino ad una dose massima di 50 mg alla fine della seconda settimana. Gli incrementi del dosaggio devono essere interrotti o posticipati se si sente debole, intontito o confuso. Per evitare questi sintomi, deve

misurare la pressione sanguigna durante le prime settimane di trattamento. La dose giornaliera efficace è generalmente compresa tra 25 mg e 37,5 mg, assunta come dose singola alla sera. Dosi di 50 mg al giorno devono essere superate solo in casi eccezionali. La dose massima giornaliera è di 100 mg. Prenda sempre la minima dose efficace per lei.

Se prende più Clozapina Aurobindo di quanto deve Se pensa di aver assunto troppe compresse, o se qualcun altro prende alcune delle sue compresse, contatti immediatamente il medico o chiami per avere urgente assistenza medica. I sintomi di sovradosaggio sono: Sonnolenza, stanchezza, mancanza di energia, perdita di coscienza, coma, confusione, allucinazioni,

agitazione, discorsi incoerenti, arti rigidi, tremore alle mani, crisi epilettiche (convulsioni), aumentata produzione di saliva, allargamento della parte nera dell’occhio, visione annebbiata, pressione sanguigna bassa, collasso, battito cardiaco veloce o irregolare, respirazione difficile o superficiale.

Se dimentica di prendere Clozapina Aurobindo Se dimentica di prendere una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Se è quasi l’ora della dose

successiva, non prenda la dose dimenticata e prenda la dose successiva all’ora esatta. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Contatti il medico il prima possibile se non ha preso Clozapina Aurobindo per più di 48 ore.

Se interrompe il trattamento con Clozapina Aurobindo Non interrompa il trattamento con Clozapina Aurobindo senza consultare il medico, perché potrebbe avere reazioni da astinenza. Queste reazioni comprendono sudorazione, mal di testa, nausea (sensazione di malessere), vomito e diarrea.

Se si verifica uno qualsiasi di questi segni, si rivolga immediatamente al medico. Questi segni possono essere seguiti da effetti indesiderati più gravi a meno che lei non venga immediatamente sottoposto ad adeguato trattamento. Possono ricomparire i sintomi originali. Se deve interrompere il trattamento, si raccomanda una diminuzione graduale della dose in frazioni di 12,5 mg nell’arco di una/due settimane. Il medico le consiglierà come ridurre la dose giornaliera. Se deve interrompere improvvisamente il

trattamento con Clozapina Aurobindo, dovrà farsi controllare dal medico. Se il medico decide di iniziare nuovamente il trattamento con Clozapina Aurobindo e sono trascorsi più di due giorni dall’ultima assunzione di Clozapina Aurobindo, dovrà iniziare nuovamente con la dose di partenza di 12,5 mg.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi e necessitano di un intervento medico immediato: Informi immediatamente il medico prima di prendere la prossima compressa di Clozapina Aurobindo se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati:

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10
- grave stitichezza. Il medico dovrà trattare questo disturbo per evitare ulteriori complicazioni.
- battito del cuore accelerato.

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10
- segni di raffreddore, febbre, sintomi simil-influenzali, mal di gola o qualsiasi altra infezione .
Dovrà fare urgentemente un’analisi del sangue per verificare se i sintomi che avverte sono correlate al
medicinale.
- crisi epilettiche.
- svenimento improvviso o perdita improvvisa di coscienza con debolezza muscolare (sincope).

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100
- improvviso e rapido aumento della temperatura corporea, rigidità muscolare che può portare ad
uno stato di incoscienza (sindrome neurolettica maligna), poichè c’è la possibilità che si stia
verificando un grave effetto indesiderato che richiede un trattamento immediato.
- testa leggera, giramento di testa o svenimento quando si alza in piedi da una posizione seduta o

sdraiata poichè può aumentare la possibilità di cadere.

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000 - segni di infezione delle vie respiratorie o polmonite, come febbre, tosse, difficoltà a respirare,

sibilo.
- grave, bruciore, dolore nella parte superiore dell’addome che si estende alla schiena,
accompagnata da nausea e vomito a causa di infiammazione del pancreas.
- svenimento e debolezza muscolare a causa di un significativo calo della pressione sanguigna
(collasso circolatorio).
- difficoltà nella deglutizione (che può causare inalazione di cibo).

- nausea (sensazione di malessere), vomito e/o perdita di appetito. Il medico avrà
bisogno di controllarle il fegato.
- segni di diventare obesi o aumento dell'obesità.
- interruzione della respirazione con o senza russare durante il sonno.

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000 o Molto raro: può interessare fino a 1 persona su
10.000
- battito cardiaco veloce e irregolare anche quando lei è a riposo, palpitazioni, problemi di

respirazione, dolore toracico o stanchezza inspiegabile . Il medico avrà bisogno di controllarle il cuore e, se necessario, la indirizzerà immediatamente ad un cardiologo.

Molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000 - se è un uomo e soffre di episodi di erezione dolorosa e persistente del pene. Questo disturbo è noto come priapismo. Se si verifica un’erezione che dura per più di 4 ore, può avere bisogno di un

trattamento medico immediato al fine di evitare ulteriori complicazioni.
- sanguinamento spontaneo o lividi, che potrebbero essere segni di una diminuzione del numero di
piastrine nel sangue.
- sintomi dovuti a livelli incontrollati di zucchero nel sangue (come nausea o vomito, dolore addominale,

sete eccessiva, minzione eccessiva, disorientamento o confusione).
- dolore addominale, crampi, addome gonfio, vomito, costipazione e mancato passaggio di gas che
possono essere segni e sintomi di occlusione intestinale.
- perdita di appetito, addome gonfio, dolore addominale, ingiallimento della pelle, grave debolezza e

malessere. Questi sintomi possono essere segni che sta iniziando a sviluppare un disturbo del fegato

che può portare alla necrosi epatica fulminante. - nausea, vomito, affaticamento, perdita di peso che possono essere sintomi di infiammazione del rene.

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili - insopportabile dolore toracico, sensazione di oppressione al petto, pressione o costrizione al torace (il dolore toracico si può irradiare al braccio sinistro, alla mandibola, al collo e alla parte superiore

dell’addome), respiro corto, sudorazione, debolezza, sensazione di testa leggera, nausea, vomito e
palpitazioni (sintomi di un attacco di cuore). In questo caso chiami immediatamente per avere
assistenza medica in emergenza.
- pressione toracica, pesantezza, oppressione, costrizione, bruciore o sensazione di soffocamento
(segni di insufficiente apporto di sangue e di ossigeno al muscolo cardiaco). In questo caso il
medico avrà bisogno di controllarle il cuore.
- intermittente sensazione "martellante", "picchiante" o "fluttuante" nel torace (palpitazioni).
- battito cardiaco rapido e irregolare (fibrillazione atriale). Possono verificarsi occasionali palpitazioni
cardiache, svenimento, mancanza di respiro o fastidio al torace. Il medico dovrà controllarle il
cuore.

- sintomi di bassa pressione del sangue come sensazione di testa vuota, vertigini, svenimento, visione
offuscata, stanchezza insolita, pelle fredda e umida o nausea.
- segni di coaguli di sangue nelle vene, specialmente a livello delle gambe (i sintomi includono
gonfiore, dolore e rossore alle gambe), che possono spostarsi attraverso i vasi sanguigni fino ai
polmoni, causando dolore al torace e difficoltà a respirare.
- infezione accertata o fortemente sospetta associata a febbre o bassa temperatura corporea,

respirazione anormalmente rapida, battito cardiaco accelerato, cambiamento di reattività e
consapevolezza, diminuzione della pressione sanguigna (sepsi).
- sudorazione abbondante, mal di testa, nausea, vomito e diarrea (sintomi di sindrome
colinergica).
- grave diminuzione della quantità di urina (segno di insufficienza renale).

- reazione allergica (gonfiore principalmente del viso, della bocca e della gola, ma anche della
lingua, che può dare prurito o dolore).
- perdita di appetito, addome gonfio, dolore addominale, ingiallimento della pelle, grave debolezza e
malessere. Questo potrebbe indicare possibili disturbi del fegato che comportano la sostituzione
del normale tessuto epatico con tessuto cicatriziale che porta alla perdita della funzionalità

epatica, compresi quegli eventi epatici che portano a conseguenze potenzialmente fatali come
insufficienza epatica (che può portare alla morte), danno epatico (danno epatico cellule, dotto
biliare nel fegato o entrambi) e trapianto di fegato.
- stitichezza, dolore addominale, dolorabilità addominale, febbre, gonfiore, diarrea con presenza di
sangue. Questo potrebbe indicare possibile megacolon (ingrossamento dell'intestino) o infarto
intestinale / ischemia. Il medico avrà bisogno di esaminarla.
- dolore acuto al petto con mancanza di respiro e con o senza tosse.
- aumento o nuova debolezza muscolare, spasmi muscolari, dolore muscolare. Questo potrebbe
indicare un possibile disturbo muscolare (rabdomiolisi). Il medico avrà bisogno di esaminarla.

- dolore acuto al petto o dolore addominale con mancanza di respiro e con o senza tosse o febbre.

Se una qualsiasi delle situazioni descritte sopra la riguarda, consulti immediatamente il medico prima di prendere la successiva compressa di Clozapina Aurobindo.

Altri effetti indesiderati:

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10 Sonnolenza, capogiri, battito cardiaco veloce, aumento della produzione di saliva.

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10 Elevati livelli di globuli bianchi nel sangue (leucocitosi), elevati livelli di un particolare tipo di globuli bianchi (eosinofilia), aumento di peso, visione annebbiata, mal di testa, tremore, rigidità, irrequietezza, convulsioni,

spasmi, movimenti anormali, incapacità ad iniziare i movimenti, incapacità a rimanere immobile, modifiche dell’ECG, pressione sanguigna alta, mancamenti o sensazione di testa leggera dopo aver cambiato

posizione, improvvisa perdita di coscienza, nausea (sensazione di malessere), vomito, perdita di appetito, bocca secca, valori leggermente alterati nei test di funzionalità del fegato, perdita del controllo della vescica, difficoltà nell’urinare, stanchezza, febbre, aumento della sudorazione, aumento della temperatura corporea, disturbi nel linguaggio (ad es. linguaggio farfugliato).

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100 Mancanza di globuli bianchi nel sangue (agranulocitosi), disturbi nel linguaggio (ad es. balbuzie).

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000 Bassi livelli di globuli rossi nel sangue (anemia), irrequietezza, agitazione, confusione, delirio, battito cardiaco irregolare, infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite) o della membrana che circonda il muscolo cardiaco (pericardite), ristagno di liquido attorno al cuore (effusione pericardica), elevati livelli di zuccheri nel sangue, diabete mellito, coaguli di sangue nei polmoni (tromboembolia), infiammazione del fegato (epatite), malattia del fegato che provoca ingiallimento della pelle/urine scure/prurito, aumento nel sangue dei livelli di un enzima chiamato creatininfosfochinasi.

Molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000 Aumento del numero delle piastrine nel sangue con possibile formazione di coaguli nei vasi sanguigni, movimenti incontrollati della bocca, della lingua e degli arti, pensieri ossessivi e comportamenti compulsivi ripetitivi (sintomi ossessivo/compulsivi), reazioni cutanee, rigonfiamento della parte anteriore delle orecchie (ingrossamento delle ghiandole salivari), difficoltà nella respirazione, livelli molto alti di trigliceridi o colesterolo nel sangue, malattia del muscolo cardiaco (cardiomiopatia), arresto del battito cardiaco (arresto cardiaco),

morte improvvisa inspiegabile.

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Cambiamenti nel tracciato eseguito con l’apparecchiatura per le onde cerebrali

(elettroencefalogramma/EEG), diarrea, fastidio allo stomaco, bruciore di stomaco, fastidio allo stomaco dopo un pasto, debolezza muscolare, spasmi muscolari, dolore muscolare, naso chiuso, perdita notturna di urina, aumento improvviso e non controllabile della pressione sanguigna (pseudofeocromocitoma), flessione incontrollata del corpo su un lato (pleurototono), se è un maschio disturbi dell’eiaculazione in cui lo sperma penetra nella vescica anziché essere eiaculato attraverso il pene (orgasmo asciutto o eiaculazione retrograda),

eruzione cutanea, macchie rosso porpora, febbre o prurito dovuti a infiammazione dei vasi sanguigni, infiammazione del colon che provoca diarrea, dolore addominale, febbre, cambiamento del colore della pelle, eritema “a farfalla” del viso, dolore alle articolazioni, dolore muscolare, febbre e affaticamento (lupus eritematoso).

Nelle persone anziane con demenza, è stato segnalato un piccolo aumento del numero di morti tra i pazienti che assumevano antipsicotici rispetto a quelli che non li assumevano.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta, sulla scatola e sul blister dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore ai 30C.

Non usi questo medicinale se nota qualche cambiamento nell'aspetto delle compresse.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Clozapina Aurobindo:
- Il principio attivo è la clozapina.
Ogni compressa contiene 25 mg di clozapina.
Ogni compressa contiene 100 mg di cloazapina.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone (K-30), silice colloidale anidra,
talco e magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Clozapina Aurobindo e contenuto della confezione : Compressa.

Clozapina Aurobindo 25 mg compresse: Compresse di colore giallo pallido, rotonde, a faccia piatta, non rivestite con bordi smussati, con impresso “C” e “Z” separati da una linea di rottura su un lato e “25” sull'altro lato.

La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Clozapina Aurobindo 100 mg compresse: Compresse di colore giallo pallido, rotonde, a faccia piatta, non rivestite con bordi smussati, con impresso “C”

e “Z” separati da una linea di rottura su un lato e “100” sull'altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Le compresse di Clozapina Aurobindo sono disponibili in confezioni blister.

Confezioni: Confezione blister: 28 compresse. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 - Saronno (VA)

Produttori APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000

Malta

Generis Farmacêutica, S.A. Rua João de Deus, 19

2700-487 Amadora Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le

seguenti denominazioni:

Italia: Clozapina Aurobindo Portogallo: Clozapina Ritisca

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su CLOZAPINA AUROBINDO

Come si usa CLOZAPINA AUROBINDO?

CLOZAPINA AUROBINDO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CLOZAPINA AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, CLOZAPINA AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CLOZAPINA AUROBINDO?

Il principio attivo di CLOZAPINA AUROBINDO è CLOZAPINA.

Quali sono gli equivalenti di CLOZAPINA AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CLOZAPINA ACCORD, CLOZAPINA DOC GENERICI, LEPONEX, CLOZAPINA CHIESI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CLOZAPINA AUROBINDO?

CLOZAPINA AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando CLOZAPINA AUROBINDO è autorizzato in Italia?

CLOZAPINA AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-06-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Clozapina Aurobindo può causare agranulocitosi. Il suo uso deve essere limitato ai pazienti:  affetti da schizofrenia che non rispondono o non tollerano i farmaci antipsicotici, o che presentano disturbi psicotici in corso di Malattia di Parkinson, dopo il fallimento di altre strategie terapeutiche (vedere paragrafo 4.1),  con quadro leucocitario inizialmente normale (conta leucocitaria ≥ 3500/mm3 (3,5x109 /l),e valore assoluto di granulociti neutrofili (ANC) ≥ 2000/mm3 (≥ 2.0x109 /l)), e  nei quali la conta dei leucociti (WBC) e dei granulociti neutrofili (ANC) può essere eseguita regolarmente come indicato di seguito: settimanalmente durante le prime 18 settimane di trattamento, e in seguito almeno ogni 4 settimane durante tutto il trattamento. Il monitoraggio deve continuare durante tutto il trattamento e per 4 settimane dopo l’interruzione definitiva del trattamento con Clozapina Aurobindo (vedere paragrafo 4.4). Ai medici che prescrivono il farmaco è richiesto il pieno rispetto delle misure di sicurezza previste. Ad ogni visita, si deve ricordare al paziente trattato con Clozapina Aurobindo di mettersi immediatamente in contatto con il medico curante in caso di insorgenza di infezioni di qualsiasi tipo. Si deve prestare particolare attenzione a sintomi simil–influenzali, come febbre o mal di gola, nonché ad altri sintomi di infezione, in quanto possono indicare neutropenia (vedere paragrafo 4.4). Clozapina Aurobindo deve essere somministrata sotto stretto controllo medico in base alle raccomandazioni ufficiali (vedere paragrafo 4.4). Miocardite Clozapina è associata ad un aumentato rischio di insorgenza di miocardite che,in rari casi, è risultata fatale. L’aumento del rischio di miocardite è maggiore nei primi 2 mesi di trattamento. Sono stati inoltre segnalati rari casi fatali di cardiomiopatia (vedere paragrafo 4.4). Il sospetto di miocardite o cardiomiopatia deve essere preso in considerazione in pazienti che presentano tachicardia persistente a riposo, in particolare nei primi 2 mesi di trattamento, e/o palpitazioni, aritmie, dolore al torace e altri segni e sintomi di insufficienza cardiaca (ad es. sensazione inspiegabile di affaticamento, dispnea, tachipnea) o sintomi simili a quelli di infarto miocardico (vedere paragrafo 4.4). In caso di sospetta miocardite o cardiomiopatia, il trattamento con Clozapina Aurobindo dovrà essere immediatamente interrotto e il paziente indirizzato subito ad un cardiologo (vedere paragrafo 4.4). I pazienti che sviluppano miocardite o cardiomiopatia indotta da clozapina non dovranno essere riesposti a clozapina (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

2

1. Denominazionedel medicinale

Clozapina Aurobindo 25 mg compresse Clozapina Aurobindo 100 mg compresse

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 25 mg di clozapina. Ogni compressa contiene 100 mg di clozapina. Eccipiente(i) con effetto noto: Lattosio monoidrato. Ogni compressa da 25 mg contiene 56,25 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa da 100 mg contiene 225,00 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Clozapina Aurobindo 25 mg compresse: Compresse di colore giallo pallido, rotonde, a faccia piatta, non rivestite con bordi smussati, con impresso “C” e “Z” separati da una linea di rottura su un lato e “25” sull'altro lato. Dimensione 6,35 mm. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Clozapina Aurobindo 100 mg compresse: Compresse di colore giallo pallido, rotonde, a faccia piatta, non rivestite con bordi smussati, con impresso “C” e “Z” separati da una linea di rottura su un lato e “100” sull'altro lato. Dimensione 10 mm. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Schizofrenia resistente al trattamento Clozapina Aurobindo è indicato per pazienti schizofrenici resistenti al trattamento e per i pazienti schizofrenici che presentano gravi e non trattabili reazioni avverse di tipo neurologico agli altri farmaci antipsicotici, compresi gli antipsicotici atipici. La resistenza al trattamento viene definita come mancanza di miglioramento clinico soddisfacente nonostante l’uso di dosi appropriate di almeno due differenti farmaciantipsicotici, incluso un antipsicotico atipico, prescritti per un periodo di tempo adeguato. Psicosi in corso di malattia di Parkinson Clozapina Aurobindo è indicato inoltre nei disturbi psicotici in corso di malattia di Parkinson, dopo il fallimento di una gestione terapeutica classica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio deve essere determinato individualmente. Per ogni paziente deve essere usata la dose minima efficace. Per dosinon ottenibili/praticabili con questo dosaggio, sono disponibili altri dosaggi di questo medicinale. Una cauta titolazione e un frazionamento della dose sono necessariper minimizzare i rischi di ipotensione, crisi convulsive e sedazione.

L’inizio del trattamento con Clozapina Aurobindo deve essere limitato a quei pazienti con conta leucocitaria (WBC) ≥ 3500/mm³ (3,5x109 /l) e valore assoluto di granulociti neutrofili (ANC) ≥ 2000/mm³ (2,0x109 /l) entro i limiti normali standardizzati. L’aggiustamento della dose è indicato nei pazienti che assumono contemporaneamente farmaci che interagiscono da un punto di vista farmacodinamico e farmacocinetico con Clozapina Aurobindo, come le benzodiazepine o gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (vedere paragrafo 4.5). Passaggio da una precedente terapia con antipsicotici a Clozapina Aurobindo In generale si raccomanda di non somministrare Clozapina Aurobindo in associazione con altri antipsicotici. Qualora sia necessario iniziare la terapia con Clozapina Aurobindo in un paziente già in trattamento con un antipsicotico orale, si raccomanda di sospendere prima quest’ultimo riducendone gradualmente la dose. Si raccomandano i seguenti dosaggi: Pazienti schizofrenici resistenti al trattamento Terapia iniziale Il primo giorno una dose da 12,5 mg una o due volte al giorno, il secondo giorno 25 mg una o due volte al giorno. Se ben tollerata, la dose giornaliera può essere aumentata gradualmente di 25–50 mg fino a raggiungere un livello di 300 mg/die entro 2–3 settimane. Successivamente, se necessario,la dose giornaliera potrà essere ulteriormente incrementata di 50–100 mg ogni mezza settimana o, preferibilmente, ad intervalli settimanali. Intervallo terapeutico Nella maggior parte dei pazienti, l’efficacia antipsicotica può essere ottenuta con 200–450 mg/die in dosi frazionate. La dose giornaliera complessiva può essere suddivisa in modo non uniforme, con la dose maggiore somministrata alla sera prima di andare a dormire. Dose massima Per ottenere il massimo beneficio terapeutico, alcuni pazienti possono richiedere dosi maggiori, in tal caso sono ammessi cauti incrementi (non oltre i 100 mg) fino ad una dose massima di 900 mg/die. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione che la possibilità di reazioni avverse (in particolare convulsioni) aumenta a dosi superiori a 450 mg/die. Dose di mantenimento Dopo aver raggiunto il massimo beneficio terapeutico, molti pazienti possono essere efficacemente controllati con dosi inferiori. Si raccomanda pertanto una cauta riduzione della titolazione. Il trattamento deve essere mantenuto per almeno 6 mesi. Se la dose giornaliera non supera i 200 mg, si può fare ricorso ad una singola somministrazione serale. Interruzione della terapia In caso di sospensione programmata della terapia con Clozapina Aurobindo, si raccomanda di ridurre gradualmente la dose nell’arco di 1–2 settimane. Qualora sia necessario interrompere bruscamente il trattamento, il paziente dovrà essere seguito con attenzione per il rischio che si verifichino reazioni da sospensione (vedere paragrafo 4.4). Ripresa della terapia In caso di interruzione della terapia con Clozapina Aurobindo per più di 2 giorni, il trattamento dovrà essere ripristinato somministrando il primo giorno 12,5 mg una o due volte al giorno. Se questa dose è ben tollerata, è possibile titolare la dose fino al livello terapeutico in tempi più brevi rispetto al primo trattamento. Tuttavia, in quei pazienti che hanno avuto precedenti episodi di arresto cardiaco o respiratorio con la dose iniziale (vedere paragrafo 4.4), ma che in seguito hanno potuto comunque raggiungere con successo la posologia ottimale, la nuova titolazione deve essere condotta con estrema cautela. Disturbi psicotici in corso di malattia di Parkinson, in caso di fallimento di una terapia classic

Terapia iniziale La dose iniziale non deve superare i 12,5 mg/die, somministrati alla sera. La dose può essere poi successivamente aumentata con incrementi di 12,5 mg, con al massimo due incrementi a settimana, fino alla dose massima di 50 mg, dose che non può essere raggiunta prima della fine della seconda settimana di trattamento. È preferibile somministrare la dose giornaliera totale come singola dose serale. Intervallo terapeutico La dose media efficace è generalmente compresa tra 25 e 37,5 mg/die. Nel caso in cui la dose di 50 mg somministrata per almeno una settimana non fornisca una risposta terapeutica soddisfacente, il dosaggio può essere aumentato con cautela con incrementi settimanali di 12,5 mg. Dose massima La dose di 50 mg/die deve essere superata solo in casi eccezionali, senza tuttavia mai superare i 100 mg/die. Gli aumenti di dose devono essere limitati o rimandati qualora si verificassero ipotensione ortostatica, eccessiva sedazione o confusione. La pressione sanguigna deve essere controllata durante le prime settimane di trattamento. Dose di mantenimento Dopo che la completa remissione dei sintomi psicotici è stata raggiunta e mantenuta per almeno 2 settimane, se le condizioni motorie lo richiedono è possibile aumentare la somministrazione dei farmaci anti–Parkinson. Se questo provoca una ricomparsa dei sintomi psicotici, il dosaggio di Clozapina Aurobindo può essere ancora aumentato con incrementi di 12,5 mg a settimana fino ad un massimo di 100 mg/die, somministrati in una o due dosi separate (vedere sopra). Interruzione della terapia Si raccomanda una riduzione graduale della dose di 12,5 mg alla volta nell’arco di almeno una settimana (preferibilmente due). Il trattamento deve essere immediatamente interrotto in caso di neutropenia o agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4). In questo caso è essenziale un attento monitoraggio psichiatrico del paziente, per il rischio di ricomparsa improvvisa dei sintomi. Popolazioni speciali Compromissione epatica I pazienti con compromissione epatica devono assumere Clozapina Aurobindo con cautela e l’assunzione deve essere accompagnata dalcontrollo regolare dei valori di funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Non sono stati condotti studi pediatrici. La sicurezza e l’efficacia di Clozapina Aurobindo nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 16 anni non sono state ancora stabilite. Il farmaco non deve pertanto essere usato in questo gruppo di pazienti sino a quando non saranno disponibili ulteriori dati. Pazienti di età uguale o superiore a 60 anni Si raccomanda di iniziare il trattamento alla dose minima consigliata (il primo giorno 12,5 mg una volta al giorno) e limitare i successivi incrementi a 25 mg/die. Modo di somministrazione Clozapina Aurobindo è somministrato per via orale.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Pazienti che non possono essere sottoposti ad esami ematologici regolari.

5 • Storia di granulocitopenia/agranulocitosi tossica o idiosincratica (ad eccezione di granulocitopenia/agranulocitosi per precedente chemioterapia). • Storia di agranulocitosi indotta da trattamento con clozapina. • Il trattamento con clozapina non deve essere iniziato contemporaneamente a sostanze note per la capacità potenziale di causare agranulocitosi; l’uso concomitante di antipsicotici a rilascio prolungato deve essere scoraggiato. • Compromissione della funzionalità del midollo osseo. • Epilessia non controllata. • Psicosi alcolica ed altre psicosi tossiche, intossicazione da farmaci, condizioni comatose. • Collasso circolatorio e/o depressione del SNC da qualsiasi causa. • Gravi disturbi renali o cardiaci (ad es. miocardite). • Malattia epatica in corso associata a nausea,anoressia o ittero; malattia epatica progressiva; insufficienza epatica. • Ileo paralitico.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Agranulocitosi Clozapina può causare agranulocitosi. L’incidenza di agranulocitosi e il tasso di mortalità tra i pazienti che sviluppano agranulocitosi sono diminuiti notevolmente dopo l’introduzione del monitoraggio della conta leucocitaria (WBC) e dei granulociti neutrofili (ANC). Le misure precauzionali indicate di seguito sono pertanto obbligatorie e dovranno essere eseguite in accordo alle raccomandazioni ufficiali. A causa dei rischi associati alla clozapina, il suo uso deve essere limitato a pazienti in cui la terapia è indicata come riportato al paragrafo 4.1 e: • che hanno inizialmente un quadro leucocitario normale (conta leucocitaria ≥ 3500/mm³ (3,5x109 /l) e valore assoluto di granulociti neutrofili ≥ 2000/mm³ (2,0x109 /l)), e • nei quali la conta leucocitaria e dei granulociti neutrofili può essere effettuata regolarmente ogni settimana durante le prime 18 settimane di trattamento e ad intervalli di almeno 4 settimane nel periodo successivo. Il monitoraggio deve continuare durante tutto il trattamento e per 4 settimane dopo la completa sospensione della clozapina. Prima di iniziare la terapia con clozapina, i pazienti devono essere sottoposti ad un esame ematologico (vedere "agranulocitosi") e ad una visita medica con anamnesi. I pazienti che hanno avuto precedenti disturbi cardiaci o nei quali si riscontrano anomalie cardiache durante la visita devono essere indirizzati verso uno specialista per ulteriori indagini che possono comprendere l’esecuzione di un elettrocardiogramma (ECG), e questi pazienti dovranno essere sottoposti al trattamento solo se i benefici attesisuperano chiaramente i rischi (vedere paragrafo 4.3). Il medico deve prendere in considerazione l’eventualità di effettuare un ECG prima dell’inizio del trattamento.

Monitoraggio della conta leucocitaria (WBC) e dei granulociti neutrofili (ANC) La conta leucocitaria e l’emocromo differenziale devono essere eseguiti nei 10 giorni antecedenti l’inizio del trattamento con clozapina, per assicurarsi che solo i pazienti con conta leucocitaria e dei granulociti neutrofili normale (conta leucocitaria ≥ 3500/mm³ (3,5x109 /l) e conta dei granulociti neutrofili ≥ 2000/mm³ (2,0x109 /l)) ricevano clozapina. Dopo l’inizio del trattamento con clozapina, una regolare conta leucocitaria e dei granulociti neutrofili dovranno essere effettuate e monitorate settimanalmente durante le prime 18 settimane e, successivamente,ad intervalli di almeno 4 settimane. I controlli devono continuare per tutta la durata del trattamento e per 4 settimane dopo l’interruzione della clozapina o sino a completo recupero ematologico (vedere sotto "Bassa conta leucocitaria e dei granulociti neutrofili"). Ad ogni visita, si deve ricordare al paziente di mettersi immediatamente in contatto con il medico curante in caso di insorgenza di infezioni di qualsiasi tipo, febbre, mal di gola o altri sintomi simil– influenzali. In caso di insorgenza di uno qualunque di tali segni o sintomi, devono essere eseguiti immediatamente una conta leucocitaria e un emocromo differenziale. Bassa conta leucocitaria e dei granulociti neutrofili Qualora, durante il trattamento con clozapina, la conta leucocitaria dovesse scendere a valori compresi tra 3500/mm³ (3,5x109 /l) e 3000/mm³ (3,0x109 /l) o il valore assoluto dei granulociti neutrofili dovesse scendere a valori compresi tra 2000/mm3 (2,0x109 /l) e 1500/mm³ (1,5x109 /l), i controlli ematologici dovranno essere eseguiti almeno due volte a settimana fino a quando la conta leucocitaria e il valore assoluto dei granulociti neutrofili non si stabilizzino rispettivamente tra 3000–3500/mm³ (3,0-3,5x109 /l) e 1500-2000/mm³ (1,5– 2,0x109 /l) o non raggiungano valori più alti. In caso di conta leucocitaria inferiore a 3000/mm³ (3,0x109 /l) o valore assoluto dei granulociti neutrofili inferiore a 1500/mm³ (1,5x109 /l), il trattamento con clozapina dovrà essere sospeso immediatamente. La Ai medici che prescrivono il farmaco è richiesto il pieno rispetto delle misure di sicurezza previste. Prima dell’inizio del trattamento, i medici devono assicurarsi, per quanto a loro noto, che il paziente non abbia sviluppato in precedenza reazioni avverse di tipo ematologico alla clozapina tali da richiedere l’interruzione del trattamento. Le prescrizioni non devono coprire periodi superiori all’intervallo che intercorre tra due conte leucocitarie. In caso di conta leucocitaria inferiore a 3000/mm³ (3,0x109 /l) o di valore assoluto dei granulociti neutrofili inferiore a 1500/mm³ (1,5x109 /l) riscontrati in qualunque momento durante la terapia con clozapina, è obbligatoria l’immediata interruzione del trattamento. I pazienti nei quali il trattamento con clozapina sia stato interrotto, per una riduzione della conta leucocitaria o dei granulociti neutrofili, non devono essere nuovamente riesposti al trattamento con clozapina. Ad ogni visita, si deve ricordare al paziente sottoposto a trattamento con clozapina di mettersi immediatamente in contatto con il medico curante in caso di insorgenza di infezioni di qualsiasi tipo. Si deve prestare particolare attenzione a sintomi simil–influenzali, come febbre o mal di gola, nonché ad altri sintomi di infezione, che possono essere indicativi di neutropenia. I pazienti e le persone che si prendono cura di loro, devono essere informati che,in caso di insorgenza di uno qualunque di tali sintomi, deve essere eseguita immediatamente una conta leucocitaria. Si consiglia ai medici prescrittori di tenere un registro dei risultati degli esamiematologici eseguiti dai propri pazienti e di adottare tutte le misure necessarie a impedire che questi pazienti in futuro siano accidentalmente esposti nuovamente al farmaco. I pazienti con anamnesi di patologie primarie del midollo osseo possono essere sottoposti al trattamento solo se il beneficio è superiore al rischio. Prima di iniziare la terapia con clozapina devono sottoporsi ad una accurata visita presso un ematologo. Si deve prestare particolare attenzione ai pazienti con conta leucocitaria bassa a causa dineutropenia etnica benigna, i quali potranno essere sottoposti a trattamento con clozapina solo con il consenso dell’ematologo.

7 conta leucocitaria e l’emocromo differenziale dovranno quindi essere eseguiti giornalmente e si dovrà controllare attentamente l’insorgenza di sintomi simil–influenzali o di altri sintomi che possano suggerire un’infezione. Si raccomanda di confermare i risultati ematologici mediante due conte consecutive nei due giorni successivi; il trattamento con clozapina dovrà essere comunque interrotto dopo il primo controllo. Dopo l’interruzione della terapia con clozapina, è necessaria una valutazione ematologica sino a completo recupero ematologico. Tabella 1 Conta ematologica Azioni necessarie Leucociti/mm³ (/l) Granulociti neutrofili/mm³ (/l) ≥ 3500 (≥3,5x109 ) ≥ 2000 (≥2,0x109 ) Prosecuzione trattamento con clozapina Tra ≥3000 e <3500 (≥3,0x109 e <3,5x109 ) Tra ≥1500 e <2000 (≥1,5x109 e <2,0x109 ) Prosecuzione trattamento con clozapina, emocromo due volte a settimana sino a stabilizzazione o aumento dei valori <3000 (<3,0x109 ) <1500 (<1,5x109 ) Interruzione immediata trattamento con clozapina, emocromo giornaliero sino a normalizzazione, monitoraggio per eventuali infezioni. Non riesporre il paziente al farmaco. Se, dopo la sospensione del trattamento con clozapina, la conta leucocitaria dovesse ulteriormente scendere sotto i 2000/mm³ (2,0x109 /l) o il valore assoluto dei granulociti neutrofili sotto i 1000/mm3 (1,0x109 /l), è necessario inviare immediatamente il paziente presso un ematologo esperto. Sospensione della terapia per motivi ematologici I pazienti nei quali il trattamento con clozapina è stato interrotto a causa di una riduzione della conta leucocitaria o dei granulociti neutrofili non devono essere più ri-esposti a clozapina (vedi sopra). Si incoraggiano i medici prescrittori ad archiviare tutti i risultati degli esami ematologici dei propri pazienti e di adottare tutte le misure necessarie per impedire che il paziente in futuro venga accidentalmente riesposto al trattamento con clozapina. Sospensione della terapia per altri motivi I pazienti in trattamento con clozapina da oltre 18 settimane e nei quali la terapia sia stata sospesa per più di 3 giorni ma meno di 4 settimane, devono controllare la conta leucocitaria e dei granulociti neutrofili settimanalmente per ulteriori 6 settimane. Qualora non si riscontrassero anomalie ematologiche, i controlli potranno essere nuovamente eseguiti a intervalli non superiori alle 4 settimane. Se il trattamento è stato interrotto per 4 settimane o più, è richiesto un controllo settimanale per le successive 18 settimane di terapia, nonché una nuova titolazione della dose (vedere paragrafo 4.2). Altre precauzioni Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affettida rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio/galattosio non devono assumere questo medicinale. Eosinofilia In caso di eosinofilia,si raccomanda di interrompere il trattamento con clozapina se la conta degli eosinofili dovesse superare i 3000/mm³ (3,0x109 /l); la terapia deve essere ripresa solo dopo che la conta degli eosinofili è scesa sotto i 1000/mm³ (1,0x109 /l).

Trombocitopenia In caso di trombocitopenia,siraccomanda di interrompere il trattamento con clozapina se la conta delle piastrine dovesse scendere sotto i 50.000/mm³ (50x109 /L). Patologie cardiovascolari Durante il trattamento con clozapina può verificarsi ipotensione ortostatica,con o senza sincope. Raramente il collasso può essere profondo e può essere accompagnato da arresto cardiaco e/o respiratorio. Tali eventi si verificano con maggiore probabilità con l’uso concomitante di una benzodiazepina o di qualsiasi altro agente psicotropo (vedere paragrafo 4.5) e durante la fase iniziale di aggiustamento della dose in associazione a un incremento posologico rapido; molto raramente questi eventi possono comparire anche dopo la prima dose. Pertanto i pazienti che iniziano il trattamento con clozapina richiedono un attento controllo medico. Nei pazienti affetti da malattia di Parkinson, durante le prime settimane di terapia è necessario il controllo della pressione sanguigna misurata sia in posizione eretta che in posizione supina. L’analisi dei dati di sicurezza suggerisce che l’uso di clozapina è associato ad un incremento del rischio di miocardite,in particolare (ma non solo) durante i primi due mesi di trattamento. Alcuni casidi miocardite hanno avuto esito fatale. Sono stati anche segnalati casidi pericardite/versamento pericardico e cardiomiopatia, alcuni con esito fatale, in associazione all’uso di clozapina. Il sospetto di miocardite o cardiomiopatia deve insorgere per i pazienti che presentano tachicardia persistente a riposo, in particolare nei primi due mesi di trattamento, e/o palpitazioni, aritmie, dolore toracico, ed altri segni e sintomi di insufficienza cardiaca (ad es. sensazione inspiegabile di affaticamento, dispnea, tachipnea), o sintomi simili a quelli di infarto miocardico. Altri sintomi che possono essere presentiincludono quelli simil–influenzali. Se si sospetta miocardite o cardiomiopatia, il trattamento con clozapina deve essere immediatamente interrotto e il paziente indirizzato subito ad un cardiologo. Nei pazienti a cui viene diagnosticata una cardiomiopatia durante il trattamento con clozapina, esiste la possibilità di sviluppare malfunzionamento della valvola mitrale. Il malfunzionamento della valvola mitrale è stato riportato nei casi di cardiomiopatia correlata al trattamento con clozapina. In questi casi di malfunzionamento della valvola mitrale, si è verificato lieve o moderato rigurgito mitralico sull'ecocardiografia bidimensionale (2DEco) (vedere paragrafo 4.8). I pazienti con miocardite o cardiomiopatia indotta da clozapina non devono essere più esposti a clozapina. Infarto del miocardio Successivamente alla commercializzazione ci sono state inoltre alcune segnalazioni di infarto del miocardio, in alcuni casicon esiti fatali. La valutazione della correlazione di causalità è stata difficile nella maggioranza dei casi per la presenza di gravi malattie cardiache preesistenti e di cause alternative plausibili. Prolungamento dell’intervallo QT Come per altri antipsicotici, si consiglia di prestare particolare attenzione in pazienti con nota malattia cardiovascolare o storia familiare di prolungamento dell’intervallo QT. Come per altri antipsicotici, si deve prestare particolare attenzione quando la clozapina è prescritta con medicinali noti per aumentare l’intervallo QTc. Eventi avversi cerebrovascolari In studi clinici randomizzati, controllati verso placebo, condotti con alcuni antipsicotici atipici in pazienti con demenza, è stato osservato un aumento di circa 3 volte del rischio di eventi avversi cerebrovascolari. Non è noto il meccanismo alla base di questo aumento del rischio. Non si può escludere che il rischio aumenti anche con altri antipsicotici o altre popolazioni di pazienti. Clozapina deve essere usata con cautela in pazienti che presentino fattori di rischio per ictus. Rischio di tromboembolia Poiché clozapina può essere associata a tromboembolia,sideve evitare l’immobilizzazione dei pazienti. Sono stati segnalati casidi tromboembolia venosa (TEV) con farmaciantipsicotici. Poiché i pazienti trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per la TEV, si devono identificare prim

9 durante il trattamento con clozapina tutti i possibili fattori di rischio per la TEV e si devono adottare misure di prevenzione. Crisi convulsive I pazienti con storia di epilessia devono essere sottoposti a stretto controllo medico durante la terapia con clozapina, in quanto sono state segnalate convulsioni correlate alla dose. In questi casi, la dose deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2) e, se necessario, deve essere iniziato un trattamento anticonvulsivante. Effetti anticolinergici La clozapina esercita attività anticolinergica, che può provocare l’insorgenza di effettiindesiderati che interessano tutto l’organismo. In presenza di ingrossamento della prostata e glaucoma ad angolo chiuso è necessario un attento controllo. Probabilmente a causa delle sue proprietà anticolinergiche, la clozapina è stata associata a compromissione della peristalsi intestinale diintensità variabile, che vanno dalla stipsi all’occlusione intestinale,alla formazione di fecalomi e all’ileo paralitico, megacolon e infarto intestinale/ischemia (vedere paragrafo 4.8). In rari casiquesti episodi sono risultati fatali. Si deve prestare particolare attenzione a quei pazienti che stanno ricevendo trattamenti concomitanti che possono notoriamente causare stipsi (specialmente i farmaci con proprietà anticolinergiche, come alcuni antipsicotici, antidepressivi e trattamenti antiparkinson), così come a quei pazienti che abbiano sofferto in passato di malattie del colon e siano stati sottoposti a interventi chirurgici nella parte inferiore dell’addome, in quanto in tali casi potrebbe verificarsi un’esacerbazione della situazione. È di importanza vitale che la stipsi sia correttamente diagnosticata ed adeguatamente trattata. Febbre Durante il trattamento con clozapina potrebbero verificarsi transitori innalzamenti della temperatura al di sopra dei 38°C, con un picco di incidenza entro le prime 3 settimane di trattamento. Questa febbre è generalmente benigna. Talvolta essa può essere associata ad un aumento o ad una diminuzione della conta leucocitaria. I pazienti con febbre devono essere attentamente esaminatiin modo da escludere la possibilità di un’infezione concomitante o un’agranulocitosi in via di sviluppo. In presenza di febbre elevata, deve essere presa in considerazione la possibilità che si tratti della sindrome neurolettica maligna (SNM). Se la diagnosi di SNM viene confermata, la clozapina deve essere interrotta immediatamente e si deve dare inizio ad adeguate cure mediche. Cadute Clozapina Aurobindo può causare convulsioni, sonnolenza, ipotensione posturale, instabilità motoria e sensoriale, che può portare a cadute e conseguentemente a fratture o altre lesioni. Per i pazienti con malattie, condizioni o che assumono farmaciche potrebbero esacerbare questieffetti,bisogna effettuare la valutazione del rischio di caduta all'inizio del trattamento antipsicotico e ricorrentemente per i pazienti in terapia antipsicotica a lungo termine. Alterazioni metaboliche I farmaciantipsicotici atipici, inclusa la clozapina, sono stati associati ad alterazioni metaboliche che possono aumentare il rischio cardiovascolare/cerebrovascolare. Queste alterazioni metaboliche possono includere iperglicemia, dislipidemia e aumento di peso. Poiché i farmaci antipsicotici atipici possono produrre alcune alterazioni metaboliche, ciascun farmaco in questa classe ha il suo specifico profilo. Iperglicemia Raramente,durante il trattamento con clozapina sono state segnalate alterazioni della tolleranza al glucosio e/o sviluppo o esacerbazione di diabete mellito. Non è stato ancora individuato il meccanismo per spiegare questa possibile correlazione. Molto raramente,in pazienti senza alcun precedente episodio di iperglicemia è stata segnalata grave iperglicemia con chetoacidosi o coma iperosmolare, in alcuni casicon esito fatale. Quando erano disponibili dati di follow–up, si è potuto osservare che l’interruzione del trattamento con clozapina ha in genere risolto le alterazioni relative alla tolleranza al glucosio, e la ripresa del trattamento con clozapina ha determinato la ricomparsa del problema. I pazienti con diagnosi certa di diabete mellito che vengono avviati al trattamento con antipsicotici atipici devono essere monitorati regolarmente per il peggioramento del controllo del glucosio. I pazienti con fattori di rischio per diabete mellito (ad es. obesità, storia familiare di diabete) che stanno per iniziare il trattamento con antipsicotici atipici devono effettuare un test a digiuno dei livelli di glucosio nel sangue sia all’inizio de

10 trattamento e che periodicamente durante il trattamento. I pazienti che sviluppano sintomi di iperglicemia durante il trattamento con antipsicotici atipici devono effettuare un test a digiuno dei livelli di glucosio nel sangue. In alcuni casi l’iperglicemia si è risolta quando il trattamento con antipsicotici atipici è stato interrotto; tuttavia, in alcuni pazienti è stato necessario proseguire il trattamento con antidiabetici nonostante l’interruzione del farmaco sospetto. In pazienti in cui la gestione attiva dell’iperglicemia non ha prodotto risultati positivi, deve essere presa in considerazione l’interruzione del trattamento con clozapina. Dislipidemia In pazienti trattati con antipsicotici atipici, inclusa clozapina, sono state osservate alterazioni indesiderate dei livelli di lipidi. Nei pazienti in trattamento con clozapina si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico, inclusa la valutazione dei lipidi al basale e durante il follow–up periodico. Aumento di peso In pazienti trattati con antipsicotici atipici, inclusa clozapina, è stato osservato aumento di peso. Si raccomanda il monitoraggio clinico del peso. Effetti rebound da interruzione della terapia In seguito alla brusca interruzione della somministrazione di clozapina sono state segnalate reazioni acute da astinenza, pertanto si raccomanda una graduale sospensione della terapia. Qualora sia necessario interrompere bruscamente il trattamento (ad es. a causa di leucopenia), il paziente dovrà essere seguito con attenzione per il rischio di ricomparsa di sintomi psicotici e di sintomi correlati agli effetti colinergici di rimbalzo, quali sudorazione intensa, cefalea,nausea,vomito e diarrea. Popolazioni speciali Compromissione epatica In caso di pazienti con malattie epatiche stabili preesistenti, la clozapina può essere somministrata, ma è necessario un regolare monitoraggio della funzionalità epatica. Neipazienti in cui si verificano, durante il trattamento con clozapina, sintomi di possibile disfunzione epatica quali nausea, vomito e/o anoressia, devono essere eseguiti i test per la funzionalità epatica. Se l’innalzamento dei valori è clinicamente significativo (più di tre volte il limite superiore di normallità) o se si verificano sintomi di ittero, il trattamento con clozapina deve essere sospeso. Iltrattamento può essere ripristinato (vedere "Ripresa della terapia" al paragrafo 4.2) solo quando i parametri della funzionalità epatica sono tornati alla normalità. In questi casila funzione epatica deve essere monitorata molto attentamente dopo la ripresa del trattamento con clozapina. Pazienti di età uguale o superiore a 60 anni Nei pazienti di età uguale o superiore a 60 anni si raccomanda di iniziare il trattamento ad una dose più bassa (vedere paragrafo 4.2). Durante la terapia con clozapina può verificarsi ipotensione ortostatica ed è stata inoltre segnalata tachicardia, anche prolungata. I pazienti di età uguale o superiore a 60 anni, in particolare quelli con funzionalità cardiovascolare compromessa, possono risultare più sensibili a questi effetti. I pazienti di età uguale o superiore a 60 anni possono anche essere particolarmente sensibili agli effetti anticolinergici di clozapina, quali ritenzione urinaria e stipsi. Aumento della mortalità in persone anziane con demenza I dati ottenuti da due ampi studi osservazionali hanno evidenziato che le persone anziane con demenza trattate con antipsicotici presentano un piccolo aumento del rischio di morte rispetto a quelle non trattate. I dati disponibili non sono sufficienti a fornire una stima precisa del rischio, e la causa di questo aumento del rischio non è nota. Clozapina non è approvato per il trattamento di disturbi comportamentali correlati alla demenza.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Controindicazioni per l’uso concomitant

Sostanze note perché potenzialmente in grado di deprimere la funzionalità del midollo osseo non devono essere utilizzate contemporaneamente a clozapina (vedere paragrafo 4.3). Antipsicotici depot a lunga durata d’azione (che hanno un potenziale effetto mielosoppressivo) non devono essere usaticontemporaneamente a clozapina, in quanto questi non possono essere rimossi rapidamente dall’organismo se necessario,per esempio in caso di neutropenia (vedere paragrafo 4.3). L’alcol non deve essere assunto contemporaneamente a clozapina, a causa del possibile potenziamento dell’effetto sedativo. Precauzioni incluso l’aggiustamento della dose Clozapina può aumentare gli effetticentrali dei farmacidepressori del SNC, quali narcotici, antistaminici e benzodiazepine. Si deve prestare particolare attenzione quando si inizia la terapia con clozapina in pazienti già in trattamento con benzodiazepine o altre sostanze psicotrope. Questi pazienti possono andare incontro ad un maggior rischio di collasso circolatorio che, in rari casi, può essere profondo e portare ad arresto cardiaco e/o respiratorio. Non è chiaro se il collasso cardiaco o respiratorio possa essere prevenuto con un aggiustamento della dose. A causa della possibilità di effettiadditivi, è essenziale porre cautela nella somministrazione concomitante di sostanze con effetti anticolinergici, ipotensivi o che deprimono il respiro. A causa delle sue proprietà anti–alfa–adrenergiche,clozapina può ridurre l’effetto di aumento della pressione sanguigna della norepinefrina o di altri agenti con attività predominante alfa–adrenergica,e invertire l’effetto pressorio dell’epinefrina. La somministrazione concomitante di sostanze note per inibire l’attività di alcuni isoenzimi del citocromo P450 può aumentare i livelli di clozapina e, per prevenire effetti indesiderati, può essere necessario ridurre le dosi di clozapina. Questo è più importante per gli inibitori di CYP1A2 come la caffeina (vedere sotto), la perazina e l’inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina fluvoxamina. Altri inibitori della ricaptazione della serotonina, come la fluoxetina, la paroxetina e, in grado minore la sertralina, inibiscono il CYP2D6 e di conseguenza è meno probabile che si verifichino interazioni farmacocinetiche maggiori con la clozapina. Similmente le interazioni farmacocinetiche con gli inibitori di CYP3A4,quali gli antimicotici azolici, la cimetidina, l’eritromicina e gli inibitori delle proteasi sono meno probabili, sebbene siano pervenute alcune segnalazioni. I contraccettivi ormonali (incluse le combinazioni di estrogeni e progesterone o il progesterone da solo) sono inibitori dei citocromi CYP1A2,CYP3A4 e CYP2C19. Pertanto l’inizio o l’interruzione dei contraccettivi ormonali può richiedere un aggiustamento della dose di clozapina in base alle esigenze cliniche individuali. Poiché le concentrazioni plasmatiche di clozapina sono aumentate dall’assunzione di caffeina e diminuiscono di quasi il 50% dopo un periodo di 5 giorni senza assunzione di caffeina,se si verifica un cambiamento nelle abitudini di assunzione di bevande contenenti caffeina è necessario modificare la dose di clozapina. In caso si smetta di fumare improvvisamente, le concentrazioni plasmatiche di clozapina possono aumentare,portando a un maggior rischio di effetti avversi. Sono stati segnalati casidi interazione tra citalopram e clozapina, che possono determinare un aumento del rischio di eventi avversi associati alla clozapina. La natura di questa interazione non è stata completamente chiarita. La somministrazione concomitante di sostanze note per indurre gli enzimi del citocromo P450 può portare a una diminuzione dei livelli plasmatici di clozapina, con conseguente riduzione dell’efficacia. Le sostanze note per indurre l’attività degli enzimi del citocromo P450 e per le quali sono state segnalate interazioni con la clozapina comprendono, per esempio, la carbamazepina (da non usare in concomitanza a clozapina, visto il potenziale effetto mielosoppressivo), la fenitoina e la rifampicina. Gli induttori noti di CYP1A2, come per esempio l’omeprazolo, possono portare ad una diminuzione dei livelli di clozapina. Si deve tener conto della possibile diminuzione di efficacia della clozapina quando questa viene usata in combinazione con queste sostanze. Altre interazion

L’uso concomitante di litio o di altre sostanze attive sul SNC può aumentare il rischio di sviluppo di sindrome neurolettica maligna (SNM). Ci sono state segnalazioni di casirari, ma gravi, di convulsioni, anche in pazienti non epilettici, e casi isolati di delirium quando la clozapina è stata somministrata contemporaneamente all’acido valproico. Questi effetti sono probabilmente dovuti ad interazioni farmacodinamiche, il cui meccanismo non è ancora stato determinato. Occorre inoltre prestare particolare attenzione ai pazienti trattati contemporaneamente con altre sostanze capacidi inibire o indurre gli isoenzimi del citocromo P450. Per quanto riguarda gli antidepressivi triciclici, le fenotiazine e i farmaci antiaritmici di tipo 1C, noti per legarsi al citocromo P450 2D6, fino a questo momento non sono state osservate interazioni clinicamente significative. Come con altri antipsicotici, si deve prestare particolare attenzione quando clozapina è prescritta con medicinali noti per aumentare l’intervallo QTc o che causano uno squilibrio elettrolitico. Un elenco delle interazioni ritenute più importanti tra clozapina e altri medicinali è riportato nella Tabella 2 che segue. La lista non è esaustiva. Tabella 2: Interazioni più comuni tra clozapina e altri medicinali Farmaco Interazioni Commenti Farmaci con effetto mielosoppressivo (es. carbamazepina, cloramfenicolo), sulfonamidi (es. cotrimossazolo), analgesici pirazolonici (es. fenilbutazone), penicillamina, agenti citotossici e antipsicotici depot parenterali a lunga durata d’azione Interagiscono e aumentano il rischio e/o la gravità di depressione del midollo osseo. Clozapina non deve essere usata in concomitanza con altri farmaci con capacità nota di determinare depressione del midollo osseo (vedere paragrafo 4.3). Benzodiazepine L’uso concomitante può aumentare il rischio di collasso circolatorio, che può portare ad arresto cardiaco e/o respiratorio. Sebbene tali episodi si verifichino raramente,si deve prestare cautela quando si usano questi farmaci contemporaneamente. Le segnalazioni suggeriscono che la depressione respiratoria e il collasso si verificano più facilmente all’inizio del trattamento concomitante o quando la somministrazione di clozapina va ad aggiungersi alla terapia già in corso e consolidata con benzodiazepine. Anticolinergici Clozapina potenzia l’azione di queste sostanze tramite la sua attività anticolinergica additiva. Tenere sotto controllo i pazienti per verificare l’insorgenza di effetti collaterali di tipo anticolinergico, ad esempio stipsi, in particolare quando questi farmaci vengono usati per controllare l’ipersalivazione.

Antipertensivi Clozapina può potenziare gli effetti ipotensivi di queste sostanze tramite i suoi effetti simpaticomimetici antagonisti. Si consiglia cautela quando clozapina è usata contemporaneamente a farmaci antipertensivi. I pazienti devono essere avvisati del rischio di ipotensione, soprattutto durante il periodo iniziale di titolazione della dose. Alcol, inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO), farmacidepressori del SNC, compresi i narcotici e le benzodiazepine Gli effetti centrali sono potenziati. In caso di uso concomitante con queste sostanze, si verificano depressione del SNC additiva e interferenza sulle performance cognitiva e motoria. Si consiglia cautela quando clozapina è usata contemporaneamente ad altri farmaci attivi sul SNC. I pazienti devono essere avvisati dei possibili effetti sedativi additivi, e deve essere raccomandato loro di astenersidalla guida o dall’uso di macchinari. Sostanze con elevato legame alle proteine plasmatiche (es. warfarin e digossina) Clozapina può determinare l’aumento delle concentrazioni plasmatiche di queste sostanze a causa dello spiazzamento dalle proteine plasmatiche. I pazienti devono essere monitorati per verificare l’insorgenza di effetti indesiderati associati a queste sostanze, e le dosi di queste ultime aggiustate se necessario. Fenitoina L’aggiunta di fenitoina al regime con clozapina può determinare una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di clozapina. Se deve essere somministrata fenitoina, i pazienti devono essere attentamente monitorati per verificare la possibile ricomparsa o il peggioramento di sintomi psicotici. Litio L’uso concomitante può aumentare il rischio di sviluppo di sindrome neurolettica maligna (SNM). Tenere sotto controllo i pazienti per verificare l’insorgenza di segni e sintomi di SNM. Sostanze che inducono il CYP1A2 (es. omeprazolo) L’uso concomitante può ridurre i livelli di clozapina. Si deve considerare una potenziale efficacia ridotta della clozapina. Sostanze che inibiscono il CYP1A2 come ad esempio fluvoxamina, caffeina, ciprofloxacina, perazina o contraccettivi ormonali (CYP1A2,CYP3A4,CYP2C19) L’uso concomitante può aumentare i livelli di clozapina. Possibilità di aumento degli effetti avversi. Si deve prestare attenzione anche quando si interrompe la somministrazione concomitante di medicinali che inibiscono il CYP1A2 o il CYP3A4 in quanto potrebbe esserciuna diminuzione dei livelli di clozapina. L’effetto di inibizione di CYP2C19 può essere minimo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Sono disponibili solo limitati dati clinici riferiti a donne in gravidanza esposte al trattamento con clozapina. Gli studi condotti su animali non indicano effettidannosi diretti o indiretti sul decorso della gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Si deve esercitare cautela nel prescrivere il farmaco in gravidanza. I neonati esposti agli antipsicotici (inclusa clozapina) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali e/o di astinenza che possono variare per gravità e durat

14 dopo la nascita. Ci sono state segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, sofferenza respiratoria, disturbi della nutrizione. Pertanto,i neonati devono essere attentamente monitorati. Allattamento Studi su animali suggeriscono che la clozapina è escreta nellatte materno ed ha un effetto sui lattanti; pertanto, le madri sottoposte a trattamento con clozapina non devono allattare al seno. Fertilità I pochi dati disponibili relativi agli effetti di clozapina sulla fertilità umana non sono conclusivi. Nei maschi e nelle femmine di ratto, clozapina non ha influenzato la fertilità quando somministrata a dosi fino a 40 mg/kg, che corrispondono ad una dose equivalente nell’uomo di 6,4 mg/kg o a circa un terzo della dose massima consentita per l’uomo adulto. Donne in età fertile Il passaggio da altri antipsicotici a clozapina può determinare la ripresa di un ciclo mestruale normale. Le donne in età fertile devono assumere adeguate misure contraccettive.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Data la capacità di clozapina di causare sedazione e abbassare la soglia convulsiva, si devono evitare attività quali guidare veicoli o utilizzare macchinari, in particolare durante le prime settimane di trattamento.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Il profilo degli eventi avversi della clozapina può essere dedotto in gran parte dalle sue proprietà farmacologiche. Un’eccezione importante è la sua propensione a causare agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4). A causa di questo rischio, il suo uso è limitato alla schizofrenia resistente al trattamento e alle psicosi in corso di Malattia di Parkinson, dopo il fallimento di una gestione terapeutica classica. Sebbene il monitoraggio ematologico sia essenziale nella cura dei pazienti trattati con clozapina, il medico dovrà essere consapevole di altre reazioni avverse,rare ma gravi, che possono essere diagnosticate ad uno stadio precoce solo grazie ad un’attenta osservazione e all’anamnesi del paziente, al fine di prevenire morbilità e mortalità. Le più gravi reazioni avverse riscontrate con clozapina sono agranulocitosi, crisi convulsive, effetti cardiovascolari e febbre (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati più comuni sono sonnolenza/sedazione, capogiri, tachicardia, stipsi e ipersalivazione. Dai risultati degli studi clinici emerge che una percentuale variabile di pazienti trattati con clozapina (da 7,1 a 15,6%) ha interrotto il trattamento a causa di un evento avverso, includendo solo quelli che possono essere ragionevolmente attribuiti a clozapina. Gli eventi più comuni considerati responsabili dell’interruzione sono stati leucopenia, sonnolenza, capogiro (esclusa vertigine) e disturbi psicotici. Patologie del sistema emolinfopoietico Lo sviluppo di granulocitopenia e agranulocitosi è un rischio intrinseco al trattamento con clozapina. Sebbene tali reazioni siano in genere reversibili alla sospensione del trattamento, l’agranulocitosi può portare a sepsi e risultare fatale. Poiché al fine di prevenire lo svilupparsi di un’agranulocitosi potenzialmente fatale è richiesta la sospensione immediata del trattamento, è obbligatorio eseguire il controllo della conta leucocitaria (vedere paragrafo 4.4). La Tabella 3 che segue riassume l’incidenza di agranulocitosi stimata per ogni periodo di trattamento con clozapina. Tabella 3: Incidenza stimata di agranulocitosi¹ Periodo di trattamento Incidenza di agranulocitosi per 100.000 settimane-persona² di osservazion

Settimane 0–18 32,0 Settimane 19–52 2,3 Settimana 53 e oltre 1,8 ¹ Dati ricavati dai registri del Clozapine Patient Monitoring Service lifetime registry, Regno Unito, dal 1989 al 2001. ² Il valore tempo–persona è la somma delle unità individuali di tempo durante le quali i pazienti inseriti nel registro sono stati esposti a clozapina prima di sviluppare agranulocitosi. Per esempio, 100.000 settimane– persona possono essere osservate in 1.000 pazienti che sono stati nel registro per 100 settimane (100*1000 = 100.000), o in 200 pazienti nel registro per 500 settimane (200*500 = 100.000) prima di sviluppare agranulocitosi. L’incidenza cumulativa di agranulocitosi ricavata dall’esperienza riportata nei registri del Clozapine Patient Monitoring Service, Regno Unito (0-11,6 anni nel periodo dal 1989 al 2001) è pari allo 0,78%. La maggior parte dei casi(circa il 70%) si verifica entro le prime 18 settimane di trattamento. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raramente,durante il trattamento con clozapina sono state segnalate alterazioni della tolleranza al glucosio e/o sviluppo o esacerbazione di diabete mellito. Molto raramente,in pazienti senza alcun precedente di iperglicemia trattati con clozapina sono stati osservati casi di iperglicemia grave, che talvolta hanno portato a chetoacidosi/coma iperosmolare. Dopo la sospensione della clozapina, i livelli di glucosio si sono normalizzati nella maggior parte dei pazienti, e in alcuni casil’iperglicemia è ricomparsa una volta ripristinato il trattamento. Sebbene la maggior parte dei pazienti presentasse fattoridi rischio per il diabete mellito non insulino-dipendente, l’iperglicemia è stata documentata anche in pazienti senza fattori di rischio noti (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema nervoso Le reazioni avverse molto comuni osservate includono sonnolenza/sedazione e capogiri. Clozapina può causare alterazioni elettroencefalografiche, tra cui la comparsa di complessi punta–onda; abbassa la soglia convulsiva in maniera dose–dipendente e può indurre spasmi mioclonici o convulsioni generalizzate. Questi sintomi hanno più probabilità di verificarsi quando la dose viene aumentata rapidamente e in pazienti con epilessia preesistente. In tali casi, la dose deve essere ridotta e, se necessario, si deve iniziare un trattamento anticonvulsivante. Si deve evitare l’impiego di carbamazepina per il suo potenziale effetto mielosoppressivo, mentre per gli altri anticonvulsivanti deve essere considerata la possibilità di un’interazione farmacocinetica. Raramente,in pazienti trattati con clozapina può verificarsi delirium. Molto raramente è stata segnalata discinesia tardiva in pazienti in trattamento con clozapina e a cui erano stati somministrati altri antipsicotici. In pazienti in cui si era verificata discinesia tardiva con altri antipsicotici, si è osservato un miglioramento con clozapina. Patologie cardiache Possono verificarsi tachicardia e ipotensione posturale, con o senza sincope, soprattutto durante le prime settimane di trattamento. La prevalenza e la gravità dell’ipotensione sono influenzate dalla velocità e dall’entità della titolazione della dose. Con clozapina è stato segnalato collasso circolatorio in seguito a profonda ipotensione, in particolare associato ad una titolazione aggressiva, con possibili conseguenze gravi di arresto cardiaco o polmonare. In una minoranza di pazienti trattati con clozapina sono state osservate alterazioni elettrocardiografiche simili a quelle segnalate con altri antipsicotici, compresi la depressione del segmento S-T e lo schiacciamento o inversione delle onde T, che si sono normalizzate dopo la sospensione della clozapina. I

significato clinico di queste alterazioni non è chiaro. Tuttavia, tali anomalie sono state osservate in pazienti affetti da miocardite, che deve pertanto essere tenuta in considerazione. Sono stati segnalati casiisolati di aritmia cardiaca,pericardite/versamento pericardico e miocardite, alcuni dei quali con esiti fatali. La maggior parte dei casi di miocardite si è verificata entro i primi 2 mesi dall’inizio della terapia con clozapina. Le cardiomiopatie in genere si sono verificate a trattamento avanzato. In alcuni casi le miocarditi (circa nel 14%) e le pericarditi/versamenti pericardici sono state accompagnate da eosinofilia; non è noto tuttavia se l’eosinofilia sia un fattore predittivo affidabile di cardite. I segni e i sintomi di miocardite o cardiomiopatia comprendono tachicardia persistente a riposo, palpitazioni, aritmie, dolore toracico e altri segni e sintomi di insufficienza cardiaca (ad es. sensazione inspiegabile di affaticamento, dispnea, tachipnea) o sintomi simili a quelli di infarto miocardico. Altri sintomi che possono essere presentiin aggiunta a quelli sopra indicati sono quelli simil–influenzali. È noto che tra i pazienti psichiatrici, in trattamento o non con farmaci antipsicotici convenzionali, possono verificarsi morti improvvise senza spiegazione. Tali morti sono state osservate molto raramente tra i pazienti trattati con clozapina. Patologie vascolari Sono stati segnalati rari casidi tromboembolia. Patologie respiratorie Molto raramente sisono verificati depressione o arresto respiratorio, con o senza collasso circolatorio (vedere paragrafi4.4 e 4.5). Patologie gastrointestinali Molto frequentemente sono state osservate stipsi e ipersalivazione, frequentemente nausea e vomito. Molto raramente può verificarsi ileo paralitico (vedere paragrafo 4.4). Raramente il trattamento con clozapina è stato associato a disfagia. In pazienti con disfagia, o in seguito a sovradosaggio acuto, può verificarsi aspirazione del cibo ingerito. Patologie epatobiliari Possono verificarsi aumenti transitori asintomatici degli enzimi epatici e, raramente,epatite ed ittero colestatico. Molto raramente sono stati segnalati casi di necrosi epatica fulminante. In presenza di ittero, la terapia con clozapina deve essere sospesa (vedere paragrafo 4.4). Raramente sisono verificati casi di pancreatite acuta. Patologie renali Sono stati segnalati casiisolati di nefrite interstiziale acuta in associazione alla terapia con clozapina. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Sono stati segnalati casimolto rari di priapismo. Patologie sistemiche Sono stati segnalati casidi sindrome neurolettica maligna (SNM) in pazienti trattati con clozapina da sola o in associazione con litio o altre sostanze attive sul SNC. Sono state segnalate reazioni acute da sospensione (vedere paragrafo 4.4). Elenco delle reazioni avverse: La tabella seguente (Tabella 4) riassume le reazioni avverse accumulate da segnalazioni effettuate spontaneamente e durante gli studi clinici. Tabella 4: Stima della frequenza delle reazioni avverse emergentidal trattamento da relazioni spontanee e dagli studi clinici. Le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100 to <1/10), non comune (≥ 1/1,000 to <1/100), rara (≥

Infezioni e infestazioni Non nota: Sepsi* Patologie del sistema emolinfopoietico Comune: Leucopenia/diminuzione della conta leucocitaria/neutropenia, eosinofilia, leucocitosi Non commune: Agranulocitosi Rara: Anemia Molto rara: Trombocitopenia, trombocitemia Disturbi del sistema immunitario Non nota: Angioedema*, vasculite leucocitoclastica* Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: Aumento di peso Rara: Diabete mellito, alterata tolleranza al glucosio, obesità* Molto rara: Coma iperosmolare, chetoacidosi, iperglicemia grave, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia Disturbi psichiatrici Comune: Disartria Non comune: Disfemia Rara: Agitazione, irrequietezza Patologie del sistema nervoso Molto comune: Sonnolenza/sedazione, capogiro Comune: Crisi epilettiche/convulsioni/spasmi mioclonici, sintomi extrapiramidali, acatisia, tremore, rigidità, cefalea Non comune: Sindrome neurolettica maligna Rara: Confusione, delirium Molto rara: Discinesia tardiva, comportamenti ossessivo/compulsivi Non nota: Sindrome colinergica (dopo brusca interruzione del trattamento)*, alterazioni elettroencefalografiche*, pleurototono* Patologie dell’occhio Comune: Visione offuscata Patologie cardiache Molto comune: Tachicardia Comune: Alterazioni elettrocardiografiche Rara: Collasso circolatorio, aritmie, miocardite, pericardite/versamento pericardico Molto rara: Cardiomiopatia, arresto cardiaco Non nota: Infarto miocardico che può risultare fatale*, miocardite che può risultare fatale*, dolore toracico/angina pectoris*, fibrillazione atriale*, palpitazioni*, malfunzionamento della valvola mitrale associata a cardiomiopatia legata all’uso di clozapina* Patologie vascolari Comune: Sincope, ipotensione posturale, ipertensione Rara: Tromboembolia Non nota: Ipotensione*, tromboembolia venosa Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Rara: Aspirazione del cibo ingerito, polmonite e infezione delle basse vie respiratorie che possono risultare fatali, sindrome da apnea notturna* Molto rara: Depressione respiratoria/arresto respiratorio Non nota: Vesamento pleurico*, congestione nasale*

* Reazioni avverse che derivano dall’esperienza post–marketing tramite segnalazioni spontanee e casi pubblicati in letteratura. Sono stati osservati casimolto rari di tachicardia ventricolare e di prolungamento dell’intervallo QT che possono essere associatia torsioni di punta, sebbene non ci sia alcuna relazione causale definitiva con l’uso di questo medicinale. Patologie gastrointestinali Molto comune: Stipsi, ipersalivazione Comune: Nausea,vomito, anoressia, bocca secca Rara: Disfagia Molto rara: Occlusione intestinale/ileo paralitico/formazione di fecalomi, ingrossamento della ghiandola parotide Non nota: Megacolon che può risultare fatale*, infarto intestinale/ischemia che può risultare fatale*, diarrea*, fastidio addominale/bruciore di stomaco/dispepsia*, colite* Patologie epatobiliari Comune: Enzimi epatici elevati Rara: Pancreatite,epatite, ittero colestatico Molto rara: Necrosiepatica fulminante Non nota: Steatosi epatica*, necrosi epatica*, epatotossicità*, fibrosi epatica*, cirrosi epatica*, disturbi epatici inclusi quegli eventi epatici che portano a conseguenze pericolose per la vita come danno al fegato (epatico, colestatico e misto), insufficienza epatica che può essere fatale e trapianto di fegato* Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto rara: Reazioni cutanee Non nota: Disturbo della pigmentazione* Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota: Rabdomiolisi*, debolezza muscolare*, spasmi muscolari*, dolore muscolare*, lupus eritematoso sistemico Patologie renali e urinarie Comune: Ritenzione urinaria, incontinenza urinaria Molto rara: Nefrite interstiziale Non nota: Insufficienza renale*, enuresi notturna* Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Non nota: Sindrome da astinenza neonatale (vedere paragrafo 4.6) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammilla Molto rara: Priapismo Non nota: Eiaculazione retrograda* Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: Ipertermia benigna, disturbi della sudorazione/regolazione della temperatura,febbre, affaticamento Molto rara: Morte improvvisa inspiegata Non nota: Polisierosite* Esami diagnostici Rara: CPK aumentata Lesioni, avvelenamento e complicanze procedurali Non comune: Cadute (associate a convulsioni indotte da clozapina, sonnolenza, ipotensione posturale, instabilità motoria e sensoriale)*

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Nei casidi sovradosaggio acuto di clozapina, intenzionale o accidentale, per i quali sono disponibili informazioni sull’esito, la mortalità fino ad ora è di circa il 12%. La maggior parte dei casimortali erano associati a insufficienza cardiaca o a polmonite da aspirazione e si sono verificati a dosi superiori a 2.000 mg. Sono stati segnalati casidi pazienti che si sono ripresi dopo un sovradosaggio superiore a 10.000 mg. Tuttavia, in alcuni soggetti adulti, soprattutto in quelli non precedentemente espostia clozapina, l’ingestione di basse dosi pari a 400 mg ha provocato situazioni comatose con pericolo di vita e, in un caso,la morte. Nei bambini piccoli, l’assunzione di dosi comprese tra 50 e 200 mg ha portato a grave sedazione o coma, senza esiti letali. Segni e sintomi Sonnolenza, letargia, areflessia, coma, confusione, allucinazioni, agitazione, delirium, sintomi extrapiramidali, iperreflessia, convulsioni; ipersalivazione, midriasi, visione offuscata,termolabilità; ipotensione, collasso, tachicardia, aritmie cardiache; polmonite da aspirazione, dispnea, depressione o insufficienza respiratoria. Trattamento Non ci sono antidoti specifici per clozapina. Lavanda gastrica e/o somministrazione di carbone attivo entro le prime 6 ore dall’ingestione del farmaco. E’ improbabile che la dialisi peritoneale e l’emodialisi siano efficaci. Trattamento sintomatico sotto continuo monitoraggio cardiaco, controllo della respirazione, monitoraggio degli elettroliti e dell’equilibrio acido– base. L’uso di epinefrina deve essere evitato nel trattamento dell’ipotensione a causa della possibilità di una “inversione degli effetti dell’adrenalina”. È necessaria una stretta sorveglianza medica per almeno 5 giorni, a causa della possibilità di reazioni tardive.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:antipsicotici; diazepine, oxazepine e tiazepine, codice ATC: N05A H02. Meccanismo d’azione Clozapina ha dimostrato di essere un antipsicotico diverso dagli antipsicotici classici. In esperimenti farmacologici, il composto non induce catalessia né inibisce il comportamento stereotipato indotto da apomorfina o amfetamina. Ha solo una debole attività di blocco dei recettori dopaminergici D1, D2, D3 e D5, ma mostra elevata affinità per il recettore D4. Effetti farmacodinamici Clozapina ha potenti effetti anti-alfa-adrenergici, anticolinergici, antistaminici e di inibizione della reazione eccitatoria. Ha inoltre mostrato di possedere proprietà antiserotoninergiche. Efficacia e sicurezza clinica Clinicamente clozapina produce un rapido e marcato effetto sedativo ed esercita effetti antipsicotici in pazienti schizofrenici resistenti ad altri trattamenti farmacologici. In questi casi, clozapina si è dimostrata efficace nell’alleviare sia i sintomi positivi sia i sintomi negativi della malattia schizofrenica, principalmente in studi clinici di breve durata. In uno studio clinico in aperto condotto su 319 pazienti resistenti a

trattamento e trattati per 12 mesi, si è osservato un significativo miglioramento clinico nel 37% dei pazienti entro la prima settimana di trattamento, e in un ulteriore 44% entro la fine dei 12 mesi. Il miglioramento è stato definito come riduzione del 20% circa dal basale nella scala di valutazione Brief Psychiatric Rating Scale Score. È stato inoltre descritto un miglioramento di alcuni aspetti delle disfunzioni cognitive. Rispetto ai classici antipsicotici, clozapina produce meno reazioni extrapiramidali maggiori quali distonia acuta,effetti collaterali di tipo parkinsoniano e acatisia. Al contrario degli antipsicotici classici, clozapina provoca un aumento scarso o nullo di prolattina, evitando così effettiavversi quali ginecomastia, amenorrea, galattorrea e impotenza. Una reazione avversa potenzialmente grave causata dalla terapia con clozapina è l’insorgenza di granulocitopenia e agranulocitosi, la cui incidenza è stimata rispettivamente intorno al 3% e allo 0,7%. Alla luce di questo rischio, l’uso di clozapina deve essere limitato a pazienti resistenti al trattamento o, solo per pazienti che presentano disturbi psicotici in corso di Malattia di Parkinson, dopo il fallimento di altre strategie terapeutiche (vedere paragrafo 4.1), e che possono essere sottoposti a regolari esamidel sangue (vedere i paragrafi 4.4 e 4.8).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento di clozapina somministrata per via orale va dal 90 al 95%; né la velocità nè l’entità dell’assorbimento sono influenzate dal cibo. La clozapina è soggetta a un moderato metabolismo di primo passaggio, che comporta una biodisponibilità assoluta dal 50 al 60%. Distribuzione Allo stato stazionario, con due somministrazioni al giorno, il picco dei livelli ematici si manifesta in media dopo 2,1 ore (range: da 0,4 a 4,2 ore) e il volume di distribuzione è di 1,6 l/kg. La clozapina si lega per circa il 95% alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione/Metabolismo La clozapina è quasi completamente metabolizzata prima dell’escrezione da CYP1A2 e CYP3A4, e in parte da CYP2C19 e CYP2D6. Deisuoi principali metaboliti, solo il demetil-metabolita si è dimostrato attivo. Le sue attività farmacologiche sono simili a quella della clozapina, ma sono considerevolmente più deboli e di minor durata. Eliminazione La sua eliminazione è bifasica, con un’emivita terminale media di 12 ore (intervallo: da 6 a 26 ore). Dopo una dose singola di 75 mg l’emivita terminale media è di 7,9 ore; essa aumenta a 14,2 ore quando si raggiunge lo stato stazionario attraverso somministrazioni giornaliere di 75 mg per almeno 7 giorni. Nelle urine e nelle fecisi trovano solo tracce di farmaco immodificato, in quanto il 50% circa della dose somministrata viene escreta come metaboliti nelle urine e il 30% nelle feci. Linearità/Non–linearità Dosi crescentida 37,5 mg a 75 mg e 150 mg in due somministrazioni giornaliere determinano, allo stato stazionario, incrementi lineari dose–proporzionali dell’area sotto la curva concentrazione plasmatica/tempo (AUC) e delle concentrazioni plasmatiche di picco e minime.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno (per la tossicità riproduttiva, vedere paragrafo 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Amido di mais Povidone (K-30) Silice colloidale anidra Talco Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperature inferiore ai 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse di Clozapina Aurobindo sono confezionate in blister PVC-Alluminio. Confezioni: Confezione blister:28 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l., via San Giuseppe, 102 – 21047 Saronno (VA)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

046028015 - "25 Mg compresse"28 Compresse in blister PVC/ AI 046028027 - "100 Mg compresse" 28 Compresse in blister PVC/ AI

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.