DICLOFENAC ALMUS

Questo medicinale è indicato nel trattamento di: - forte dolore causato da infiammazione dei muscoli e delle articolazioni; - forte dolore addominale, causato da spasmi della muscolatura liscia degli organi interni (ad esempio dell’intestino).

Usato per: spasmi

Principio attivo: DICLOFENAC, DICLOFENAC SODICO · ATC M01AB05 · ALMUS S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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"75 MG/3 ML SOLUZIONE INIETTABILE" 5 FIALE A 2,16 € 1,96 € 0,20 € + ticket*

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Principio attivo: DICLOFENAC, DICLOFENAC SODICO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 75 mg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: ALMUS S.R.L.
Codice ATC: M01AB05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DICLOFENAC MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DICLOFENAC MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DICLOFENAC DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DICLOFENAC DOC - DOC GENERICI SRL
· DICLOFENAC EG - EG S.P.A.
· VOLTFAST - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· VOLTAREN - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· VOLTAREN - BB FARMA S.R.L.
· DEALGIC - FARMA GROUP S.R.L.
· VOLTAREN - GMM FARMA S.R.L.
· MUSCADVANCE - DOC GENERICI SRL
· TRAULEN - O.P. PHARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è DICLOFENAC ALMUS e a cosa serve
DICLOFENAC ALMUS contiene il principio attivo diclofenac che appartiene al gruppo di medicinali
chiamati antinfiammatori non steroidei (FANS) che agiscono alleviando l’infiammazione e il dolore.
Questo medicinale è indicato nel trattamento di:
- forte dolore causato da infiammazione dei muscoli e delle articolazioni;
- forte dolore addominale, causato da spasmi della muscolatura liscia degli organi interni (ad esempio

dell’intestino).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi DICLOFENAC ALMUS
- se è allergico al diclofenac o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
- se soffre di lesioni (ulcera), sanguinamento o perforazione allo stomaco o all’intestino;
- se in passato ha sofferto di sanguinamenti o perforazioni allo stomaco o all’intestino causati da

trattamenti con FANS, o se ha sofferto di sanguinamento/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi
distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento);
- se è nell’ultimo trimestre di gravidanza (vedere il paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”);
- se ha una grave malattia al fegato, ai reni o al cuore;
- se soffre di problemi al cuore o alla circolazione del sangue nel cervello (cardiopatia conclamata e/o

vasculopatia cerebrale), ad esempio se ha avuto un attacco cardiaco, un ictus, un mini-ictus (TIA) o un’ostruzione dei vasi sanguigni diretti al cuore o al cervello, o un intervento per eliminare o evitare tali ostruzioni; - se soffre o ha sofferto di problemi di circolazione sanguigna (arteriopatia periferica);

- se ha avuto in precedenza una reazione allergica come asma, infiammazione del naso o irritazioni della
pelle quando ha preso antinfiammatori contenenti acido acetilsalicilico o altri medicinali per il dolore o
l’infiammazione che appartengono al gruppo dei FANS;
- se il paziente è un bambino o un adolescente;
- se è una donna in età fertile e non sta usando un metodo contraccettivo efficace per evitare la gravidanza
(vedere paragrafo “Gravidanza” per ulteriori informazioni).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare DICLOFENAC ALMUS:
- se è incinta o ha intenzione di avere un bambino (vedere paragrafo “Gravidanza”). Il trattamento con
Diclofenac Almus deve essere interrotto immediatamente a causa del rischio per il feto.

- se è una donna in età fertile (vedere anche paragrafo sulla “Gravidanza”). È importante usare misure
contraccettive efficaci durante l’assunzione di questo medicinale.
- se di recente è stato sottoposto o è in procinto di sottoporsi ad un intervento chirurgico allo stomaco o al
tratto intestinale prima di utilizzare DICLOFENAC ALMUS, in quanto DICLOFENAC ALMUS può
talvolta peggiorare la guarigione della ferita nell’intestino a seguito di un intervento chirurgico;
- se pensa di poter essere allergico al diclofenac sodico, aspirina, ibuprofene o ad altri FANS, o ad uno

qualsiasi degli eccipienti di DICLOFENAC ALMUS (questi sono elencati alla fine del foglio illustrativo). I segni di una reazione di ipersensibilità includono gonfiore della faccia e della bocca (angioedema), problemi respiratori, dolore toracico, naso che cola, eruzione cutanea o qualsiasi altra reazione di tipo allergico.

Informi il medico e usi questo medicinale con cautela nei seguenti casi:
- se è anziano o debilitato, in questo caso si raccomanda l’uso della minima dose efficace per evitare un
aumento della frequenza degli effetti indesiderati, specialmente sanguinamenti e perforazioni allo
stomaco, che possono essere fatali;
- se ha qualsiasi problema allo stomaco o all’intestino come lesioni (ulcera), colite ulcerosa o malattia di
Crohn, in questi casi si rende necessaria una diagnosi accurata e la stretta sorveglianza del medico
durante il trattamento;
- se ha problemi al fegato o ha una malattia che colpisce il fegato chiamata porfiria epatica: in questi casi
si rende necessaria una diagnosi accurata e la stretta sorveglianza del medico durante il trattamento;
- se ha problemi ai reni, in quanto il medicinale può causare ritenzione di liquidi e gonfiore dovuto ad un
accumulo di fluidi (edema);
- se ha problemi al cuore (pressione alta, ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia
cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica) e/o problemi di circolazione a livello
cerebrale (malattia cerebrovascolare,); in questi casi si raccomanda l’uso di questo medicinale dopo
attenta valutazione del medico. Inoltre, se ha un alto rischio a svilupparli (elevati livelli di grassi nel
sangue (iperlipidemia), diabete, fumo) si raccomanda l’uso della minima dose efficace e per il minor

tempo possibile;
- se ha disturbi del sangue, in questo caso deve essere attentamente controllata l’aggregazione piastrinica
perché potrebbero esserci dei problemi della coagulazione soprattutto per trattamenti prolungati;
- se soffre di asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale (polipi nasali), malattie

ostruttive del polmone o infezioni croniche del tratto respiratorio o altre reazioni allergiche come reazioni cutanee, prurito o orticaria. In questi casi si può avere difficoltà a respirare (broncospasmo) o reazioni allergiche anche gravi come lo shock anafilattico.

Informi il medico se durante il trattamento manifesta i seguenti sintomi: - sanguinamenti allo stomaco o all’intestino o ulcerazioni. In questo caso interrompa il trattamento.

È raccomandata cautela in persone che assumono altri medicinali che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come acido acetilsalicilico, corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi del reuptake della serotonina (Vedere il paragrafo “Altri medicinali e DICLOFENAC ALMUS”). In questi casi può essere utile assumere un agente protettore per lo stomac o (inibitori di pompa protonica o misoprostolo);

- se manifesta reazioni cutanee gravi (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica). Queste possono manifestarsi prevalentemente entro il primo mese di trattamento. Interrompa il trattamento alla prima comparsa di eruzione cutanea o lesione delle mucose, o qualsiasi altra reazione.

Prima di assumere diclofenac si assicuri che il suo medico sia al corrente:
- se ha problemi al cuore, precedenti di ictus o pensa di potere essere a rischio per queste condizioni;
- se fuma;
- se soffre di diabete;
- se soffre di dolore al petto causato da problemi al cuore (angina), coaguli del sangue, pressione del sangue
elevata, alti livelli di colesterolo o trigliceridi.
Questo medicinale può portare ad un aumento del rischio di problemi cardiovascolari, specialmente se si
utilizzano alti dosaggi del medicinale o per trattamenti prolungati. Non superi la dose o la durata del
trattamento raccomandata.

Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la minima dose efficace per la minima durata necessaria. Questo medicinale non può essere considerato un semplice antidolorifico e deve essere usato sotto stretto controllo del medico. L’impiego delle fiale per trattamenti superiori a 2 giorni può essere effettuato soltanto in ospedali o case di cura, altrimenti bisogna sostituire la terapia con una orale.

Bambini e adolescenti DICLOFENAC ALMUS è controindicato nei bambini e negli adolescenti a causa della mancanza di dati sulla sicurezza ed efficacia di questo medicinale.

Altri medicinali e DICLOFENAC ALMUS
Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro
medicinale.
Il diclofenac può influenzare o essere influenzato da altri medicinali contenenti i seguenti principi attivi:
- litio, un medicinale usato per i disturbi psichiatrici;
- digossina, un medicinale utilizzato nel trattamento di disturbi al cuore;

- medicinali usati per abbassare la pressione alta come diuretici (tra cui quelli risparmiatori di potassio),
betabloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) o antagonisti
dell'angiotensina II;
- altri medicinali antinfiammatori (sia FANS che corticosteroidi);
- medicinali anticoagulanti ed antiaggreganti usati per migliorare la circolazione del sangue come il
warfarin;
- medicinali usati per la depressione come gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs);
- medicinali usati per il diabete;
- metotrexato, un medicinale usato per la psoriasi, i reumatismi e alcuni tumori;
- ciclosporina, un medicinale usato dopo i trapianti;

- antibiotici chinolonici, usati per trattare le infezioni;
- fenitoina, un medicinale usato per l’epilessia;
- colestipolo e colestiramina, medicinali usati per ridurre l’assorbimento intestinale dei grassi;
- sulfinpirazone, voriconazolo o altri medicinali inibitori del metabolismo del diclofenac, perché possono

portare ad un aumento degli effetti del medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, non prenda Diclofenac Almus. Comunichi al medico se sta pianificando una gravidanza.

A causa del possibile rischio di danneggiare il feto, deve assicurarsi di non essere incinta prima di iniziare il trattamento. Le donne che non sono ancora in menopausa devono usare misure contraccettive affidabili durante l’assunzione di questo medicinale.

Il medico la metterà al corrente dei rischi qualora inizi una gravidanza durante l’assunzione di Diclofenac Almus, poiché potrebbe causare un aborto spontaneo, parto prematuro, formazione anomala del feto (difetti congeniti). Non deve MAI prendere questo medicinale se è incinta, poiché può anche avere gravi conseguenze sul bambino, soprattutto su cuore, polmoni e/o reni, compreso il decesso. Se ha ricevuto il

trattamento con questo medicinale durante la gravidanza, si rivolga al medico. Se decide di portare avanti la gravidanza, deve essere effettuato un attento controllo ecografico della gravidanza, con particolare attenzione agli arti e alla testa.

Non prenda Diclofenac Almus negli ultimi 3 mesi di gravidanza, in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Potrebbe influire sulla tendenza Sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Non dovrebbe assumere Diclofenac Almus nei primi 6 mesi di gravidanza, se non assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, Diclofenac Almus può causare problemi renali al feto, se assunto

per più di qualche giorno, riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o causare un restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo.

Allattamento

Se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non usare Diclofenac Almus durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può provocare disturbi della visione, capogiri, vertigini, sonnolenza o altri disturbi del

sistema nervoso centrale. Eviti di guidare veicoli o utilizzare macchinari se avverte questi sintomi.

DICLOFENAC ALMUS contiene sodio metabisolfito, alcool benzilico, glicole propilenico e sodio
- Questo medicinale contiene sodio metabisolfito, che raramente può causare gravi reazioni di
ipersensibilità e broncospasmo.
- Questo medicinale contiene 120 mg di alcool benzilico in ogni fiala da 3 ml. L’alcool benzilico può

causare reazioni allergiche. Chieda consiglio al medico o al farmacista se ha una patologia al fegato o ai
reni. Questo perché grandi quantità di alcool benzilico possono accumularsi nel corpo e causare effetti
indesiderati (come l'acidosi metabolica).
- Questo medicinale contiene 600 mg di glicole propilenico in ogni fiala da 3 ml. Se soffre di malattie al
fegato o ai reni, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico
potrà fare ulteriori controlli durante la terapia.
- Questo medicinale contiene meno di 1 mmole di sodio (23 mg) per fiala, quindi è praticamente ‘senza
sodio’.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi.

La dose raccomandata è di 1 fiala al giorno, iniettata in profondità nel muscolo (via intramuscolare) nella parte alta ed esterna del gluteo.

Nei casi più gravi si possono somministrare 2 fiale al giorno (una in ciascun gluteo), a distanza di alcune ore; oppure si può associare una fiala di diclofenac iniettabile con altre forme farmaceutiche (compresse, supposte) fino ad un dosaggio massimo di 150 mg di diclofenac al giorno.

Questo medicinale non deve essere somministrato per più di due giorni consecutivi; se necessario il

trattamento può essere continuato con diclofenac compresse o supposte.

Uso nei bambini Nel trattamento di bambini e adolescenti, l’iniezione nel muscolo (via intramuscolare) e in vena (via

endovenosa) è controindicata.

Uso negli anziani Nel trattamento delle persone anziane, il medico regolerà il dosaggio in base alle condizioni del paziente.

Se usa più DICLOFENAC ALMUS di quanto deve Il sovradosaggio può causare sintomi quali vomito, sanguinamenti allo stomaco o all’intestino, diarrea, capogiri, ronzii nelle orecchie (tinnito) o convulsioni e nei casi più gravi possono verificarsi gravi problemi ai reni (insufficienza renale acuta) e al fegato.

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di DICLOFENAC ALMUS avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare DICLOFENAC ALMUS Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi. Interrompa l’assunzione di Diclofenac Almus e informi immediatamente il medico se nota: - Reazioni nel sito di iniezione, inclusi dolore, arrossamento, gonfiore, nodulo duro, ulcere e lividi. Queste

reazioni possono peggiorare con l’annerimento e la morte della cute e dei tessuti sottostanti che
circondano il sito di iniezione, che poi guariscono con la cicatrizzazione, questa condizione è denominata
sindrome di Nicolau.
- Lievi crampi e dolorabilità addominali che si manifestano dopo poco l’inizio del trattamento con
Diclofenac Almus, seguiti da sanguinamento rettale o diarrea sanguinolenta solitamente entro 24 ore
dalla comparsa del dolore addominale (frequenza non nota, non può essere stimata dai dati disponibili);
- Dolore toracico, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave denominata
sindrome di Kounis.

Questo medicinale, specie se usato ad alte dosi e per lunghi periodi, può aumentare il rischio di problemi al

cuore ed al cervello (eventi trombotici arteriosi, ad esempio infarto o ictus).

Possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati:

Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone)
- mal di testa e capogiri;
- vertigini;
- nausea, vomito, diarrea, disturbi della digestione (dispepsia), dolore addominale, flatulenza,
diminuzione dell’appetito (anoressia);
- problemi della funzionalità del fegato (aumento delle transaminasi);

- eruzione cutanea (rash);
- reazione al sito di iniezione, dolore e indurimento al sito di iniezione;
- gonfiore causato da un accumulo di liquidi (edema);
- formazione anomala del feto;

Rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone)
- reazioni allergiche anche gravi come reazioni anafilattiche e anafilattoidi (comprese ipotensione e
shock);
- sonnolenza;

- asma e difficoltà a respirare (dispnea);
- disturbi allo stomaco come gastrite, sanguinamenti allo stomaco e all’intestino, presenza di sangue nel
vomito (ematemesi), presenza di sangue nelle feci (diarrea emorragica, melena), ulcera
gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione a volte fatali, in particolare negli anziani);
- problemi al fegato come epatite e colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi (ittero);
- irritazione della pelle (orticaria);
Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10000 persone)
- diminuzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia);
- diminuzione dei globuli bianchi (leucopenia, agranulocitosi);
- diminuzione dei globuli rossi nel sangue (anemia, compresa l’anemia emolitica e aplastica);

- gonfiore della cute e delle mucose che interessa soprattutto la faccia (edema angioneurotico);
- disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche;
- alterazione della sensibilità degli arti (parestesie), tremori;
- compromissione della memoria, convulsioni, ansia, infiammazione del cervello (meningite asettica),
alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari;
- disturbi della vista, visione offuscata, visione doppia (diplopia);

- percezione di ronzii all’interno dell’orecchio (tinnito), peggioramento dell’udito;
- aumento della percezione dei battiti del cuore (palpitazioni);
- dolore al petto, insufficienza cardiaca, infarto miocardico;
- aumento della pressione del sangue (ipertensione);
- infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite);

- infiammazione al polmone (polmonite);
- infiammazione intestinale (colite) compresa colite emorragica e peggioramento di colite ulcerativa o
morbo di Crohn;
- stitichezza, blocco intestinale (stenosi intestinale diaframma-simile);
- infiammazione della bocca (stomatite, inclusa stomatite ulcerativa), della lingua (glossite),
dell’esofago o del pancreas (pancreatite);
-
-

-
gravi problemi al fegato (epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica);
infiammazione della pelle e delle mucose come eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme,
sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa;
caduta dei capelli;
- sensibilità alla luce (fotosensibilità);
- arrossamento della pelle con sanguinamenti (porpora, porpora allergica);
- prurito;
- problemi ai reni come insufficienza renale acuta, sindrome nefrotica, nefriti interstiziali, necrosi
papillare renale;
- presenza di sangue o proteine nelle urine (ematuria, proteinuria);

- infiammazione al sito di iniezione con formazione di pus (ascesso).

Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili) - astenia;

- danni ai tessuti nella sede di iniezione;
- embolia medicamentosa della cute (sindrome di Nicolau).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DICLOFENAC ALMUS
- Il principio attivo è diclofenac sodico. Ogni fiala contiene 75 mg di diclofenac sodico.
- Gli altri componenti sono: mannitolo (E 421), sodio metabisolfito (E 223), alcool benzilico, glicole
propilenico (E 1520), sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di DICLOFENAC ALMUS e contenuto della confezione Soluzione iniettabile in confezione da 5 fiale da 75 mg/3 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Almus S.r.l. – Via Cesarea, 11/10 – 16121 – Genova - Italia

Produttore Esseti Farmaceutici S.r.l. - Via Campobello 15 - 00071 Pomezia (Roma) - Italia.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su DICLOFENAC ALMUS

Come si usa DICLOFENAC ALMUS?

DICLOFENAC ALMUS si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DICLOFENAC ALMUS è disponibile senza ricetta?

No, DICLOFENAC ALMUS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DICLOFENAC ALMUS?

Il principio attivo di DICLOFENAC ALMUS è DICLOFENAC, DICLOFENAC SODICO.

Quali sono gli equivalenti di DICLOFENAC ALMUS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DICLOFENAC MYLAN, DICLOFENAC MYLAN GENERICS, DICLOFENAC DOC GENERICI, DICLOFENAC DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DICLOFENAC ALMUS?

DICLOFENAC ALMUS è prodotto da ALMUS S.R.L..

Da quando DICLOFENAC ALMUS è autorizzato in Italia?

DICLOFENAC ALMUS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-04-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Diclofenac Almus 75 mg / 3 ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni fiala da 3 ml contiene: Principio attivo: diclofenac sodico 75 mg Eccipienti con effetti noti: sodio metabisolfito (E 223), alcool benzilico e glicole propilenico (E 1520). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Nel trattamento sintomatico degli episodi dolorosi acuti in corso di affezioni infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico e di spasmi della muscolatura liscia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La posologia è generalmente una fiala al giorno, iniettata per via intramuscolare e in profondità nel quadrante supero-esterno della natica. Eccezionalmente, in casi gravi (coliche), si possono somministrare due iniezioni al giorno (una in ciascuna natica), separate da un intervallo di alcune ore. Alternativamente è possibile combinare una fiala con altre forme di diclofenac, fino ad un dosaggio massimo giornaliero di 150 mg. Diclofenac Almus soluzione iniettabile non dovrebbe essere somministrato per più di due giorni; se necessario il trattamento può essere continuato con diclofenac compresse o supposte. L'uso del prodotto va limitato agli adulti. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). Popolazione pediatrica L’uso i.v. e i.m. nei bambini e negli adolescenti, non è raccomandato.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo, al sodio metabisolfito o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto.  Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).

2  Ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).  Grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4).  Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale.  Come altri antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac è anche controindicato in pazienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute.  L’uso i.v. e i.m. nei bambini e negli adolescenti, non è raccomandato.  È controindicato nelle donne in età fertile che non usano misure contraccettive efficaci (vedere paragrafi 4.4, 4.6 e 4.8).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Informazioni generali Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, incluso gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi. Sul piano medico di base è richiesta cautela negli anziani. In particolare, nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l’utilizzo della più bassa dose efficace. Come con altri FANS, possono in rari casi verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi, senza una precedente esposizione al diclofenac. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può causare un infarto miocardico. Gli attuali sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si verifica in associazione a una reazione allergica al diclofenac. Come altri FANS, Diclofenac può mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. Effetti gastrointestinali Durante il trattamento con tutti i FANS, incluso diclofenac, sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione, il medicinale deve essere interrotto. Come con tutti i FANS, incluso diclofenac, è obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di sanguinamento GI è più alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, soprattutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali. I FANS, compreso diclofenac, possono essere associati ad un aumento del rischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda una stretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza diclofenac a seguito di intervento chirurgico gastrointestinale.

Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani il trattamento dovrebbe essere iniziato e mantenuto con la più bassa dose efficace. L'uso concomitante di agenti protettori (inibitori di pompa protonica o misoprostolo) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l’uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) / aspirina o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale. Pazienti con storia di tossicità GI, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia GI). E’ raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi del reuptake della serotonina (vedere paragrafo 4.5). Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti epatici In caso di prescrizione di Diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica è necessaria stretta sorveglianza medica, in quanto la loro condizione può essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o più enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con Diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalità epatica. Se i parametri di funzionalità epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con Diclofenac deve essere interrotto. Un’epatite con l’uso di diclofenac può verificarsi senza sintomi prodromici. Particolare cautela deve essere posta nell’uso di Diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema, è richiesta particolare cautela in caso di insufficienza cardiaca o renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa (per es. prima o dopo interventi chirurgici maggiori) (vedere paragrafo 4.3). In tali casi, quando si somministra Diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale. L’interruzione della terapia è normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-trattamento. Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Diclofenac Almus deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ed edema. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con diclofenac soltanto dopo attenta valutazione.

I pazienti che presentano significativi fattori di rischio di eventi cardiovascolari (ad es., ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, si devono usare la minima durata possibile e la minima dose giornaliera efficace. La risposta alla terapia e la necessità del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. Effetti ematologici Durante trattamenti prolungati con diclofenac, come con altri FANS, sono raccomandati controlli della crasi ematica. Come altri FANS, Diclofenac può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica. Pazienti con difetti di emostasi devono essere attentamente monitorati. Asma preesistente In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale (p. es. polipi nasali), malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio (specialmente se collegate a sintomi simili alla rinite allergica), sono più frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell’asma (cosiddetta intolleranza agli analgesici/asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti (predisporsi all’emergenza). Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria. Si raccomanda particolare cautela quando Diclofenac è utilizzato per via parenterale in pazienti con asma bronchiale, in quanto i sintomi possono essere esacerbati. Per l'interazione con il metabolismo dell’acido arachidonico, il farmaco può determinare in asmatici e soggetti predisposti crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Reazioni nel sito di iniezione In seguito alla somministrazione di diclofenac per via intramuscolare, sono state segnalate reazioni nel sito di iniezione, tra cui necrosi del sito di iniezione ed embolia medicamentosa della cute, nota anche come sindrome di Nicolau (in particolare dopo somministrazione sottocutanea accidentale). È necessario selezionare l’ago più adeguato e applicare una corretta tecnica di iniezione durante la somministrazione intramuscolare di diclofenac (vedere paragrafo [4.2 e/o 6.6 a seconda dei casi]). Diclofenac Almus soluzione iniettabile non può essere considerato un semplice antidolorifico e richiede di essere impiegato sotto lo stretto controllo del medico. Inoltre superati i primi due giorni di terapia, sarebbe opportuno passare all'impiego di preparazioni di uso non parenterale che, pur offrendo qualitativamente gli stessi effetti indesiderati, sono meno inclini ad indurre reazioni gravi. L'eventuale impiego delle fiale per un più prolungato periodo di trattamento è consentito solo negli ospedali e case di cura. L’uso delle fiale di Diclofenac Almus in prossimità del parto può determinare il ritardo del parto stesso; inoltre il farmaco può provocare, se somministrato in tale periodo, alterazioni dell'emodinamica del piccolo circolo del nascituro, con gravi conseguenze per la respirazione (vedi paragrafo 4.6). L’uso di Diclofenac Almus, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. Nelle donne in età fertile (vedere anche il paragrafo 4.3), Diclofenac Almus non deve essere utilizzato a meno che non si usino misure contraccettive efficaci e non vi si sia stati avvisati dei possibili rischi connessi all’assunzione del prodotto in gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

Sulla scatola è riportato: “Da non somministrare nelle donne in età fertile a meno che non si usino misure contraccettive efficaci”. La somministrazione di Diclofenac Almus dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Le istruzioni relative all’iniezione intramuscolare devono essere seguite scrupolosamente, per evitare eventi avversi a carico del sito di iniezione, che potrebbero comportare debolezza muscolare, paralisi muscolare, ipoestesia, embolia medicamentosa della cute (sindrome di Nicolau) e necrosi nel sito di iniezione. A causa dell’importanza delle prostaglandine per il mantenimento del flusso ematico renale, è richiesta particolare cautela o si impone l’esclusione dall’uso del Diclofenac Almus in caso di ipoperfusione renale, insufficienza cardiaca o renale, ipertensione arteriosa, fenomeni tromboembolici all’anamnesi, in pazienti in trattamento con diuretici e in quelli reduci da interventi chirurgici maggiori, nonché in pazienti in età avanzata. Le iniezioni devono essere eseguite secondo rigorose norme di sterilizzazione, asepsi e antisepsi. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: Questo medicinale contiene sodio metabisolfito, che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. Questo medicinale contiene 120 mg di alcool benzilico per fiala. L’alcool benzilico può causare reazioni allergiche. Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in pazienti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica). Questo medicinale contiene 600 mg di glicole propilenico per fiala. Il monitoraggio clinico è richiesto per pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a glicole propilenico come disfunzione renale (necrosi tubolare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con Diclofenac compresse gastroresistenti e/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac può elevare le concentrazioni plasmatiche di litio. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofenac può elevare concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici ed agenti antipertensivi: come altri FANS, l’uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti antipertensivi (es.: betabloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) o gli antagonisti dell’angiotensina II) può causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo. Quindi, la associazione deve essere assunta con cautela ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente, in particolare per i diuretici, gli ACE inibitori o gli antagonisti dell’angiotensina II a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità. I

6 trattamento concomitante con farmaci risparmiatori di potassio può essere associato con aumento dei livelli sierici di potassio che devono essere quindi monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4). Altri FANS e corticosteroidi: l'uso concomitante di diclofenac e di altri antinfiammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi può aumentare l'incidenza di effetti indesiderati gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti e agenti antiaggreganti: si raccomanda cautela, poiché la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. Sebbene le indagini cliniche non sembrino indicare un’influenza di diclofenac sull’azione degli anticoagulanti, vi sono segnalazioni di un aumento del rischio di emorragia nei pazienti che assumono concomitantemente diclofenac e anticoagulanti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che il diclofenac può essere somministrato insieme ad antidiabetici orali senza che ne influenzi l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati casi isolati di effetto sia iposia iperglicemizzante, con la necessità di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio. Methotrexate: diclofenac può inibire la liberazione tubulare renale di methotrexate aumentandone i livelli. E’ raccomandata cautela in caso di somministrazione di FANS, incluso diclofenac 24 ore prima o dopo un trattamento con methotrexate poiché le concentrazioni ematiche di methotrexate e di conseguenza la tossicità di questa sostanza possono aumentare. Ciclosporina: per il suo effetto sulle prostaglandine renali, il diclofenac, come altri FANS, può aumentare la nefrotossicità della ciclosporina. Pertanto, il diclofenac va somministrato a dosaggi inferiori a quelli che sarebbero utilizzati in pazienti non in terapia con ciclosporina. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all'uso concomitante dei chinoloni e dei FANS. Fenitoina: quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina: questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell’assorbimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare il diclofenac almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando si prescrive il diclofenac insieme a potenti inibitori del CYP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); ciò potrebbe portare ad un incremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione al diclofenac, dovuti all’inibizione del metabolismo dello stesso.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Diclofenac Almus è controindicato nelle donne incinte e nelle donne che stanno programmando una gravidanza. L’inibizione della sintesi di prostaglandine potrebbe pregiudicare la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.

Risultati di studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’impiego di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare è aumentato da meno dell’1%, fino a circa l’1,5 %. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, è stato dimostrato che la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha come esito l’incremento della perdita pree post-impianto e della mortalità embrione-fetale. Inoltre, è stato segnalato un aumento nell’incidenza di varie malformazioni, comprese quelle cardiovascolari, negli animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi di prostaglandine, durante il periodo dell’organogenesi. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di diclofenac potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se diclofenac è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. In seguito all’esposizione a diclofenac per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con prematura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Pertanto, Diclofenac non deve essere somministrato durante l’allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. Fertilità Come per altri FANS, l’uso di Diclofenac può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di Diclofenac in donne che abbiano difficoltà di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull’infertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

I pazienti nei quali si fossero verificati disturbi della visione, capogiri, vertigini, sonnolenza o altri disturbi del sistema nervoso centrale con l’uso di Diclofenac, dovrebbero astenersi dal guidare veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000,

8 < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l’uso a breve o a lungo termine. Tabella 1 Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro trombocitopenia, leucopenia, anemia (compresa l’anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi Disturbi del sistema immunitario Raro Molto raro ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (comprese ipotensione e shock) edema angioneurotico (incluso edema facciale) Disturbi psichiatrici Molto raro disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche Patologie del sistema nervoso Comune Raro Molto raro cefalea, capogiri sonnolenza parestesie, compromissione della memoria, convulsioni, ansietà, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari Patologie dell’occhio Molto raro disturbi della visione, visione offuscata, diplopia Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune Molto raro vertigini tinnito, peggioramento dell’udito Patologie cardiache Molto raro Non nota palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico Sindrome di Kounis Patologie vascolari Molto raro ipertensione, vasculite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro Molto raro Asma (compresa dispnea) Polmonite Patologie gastrointestinali Comune Raro Molto raro Nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale flatulenza, anoressia gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione), perforazione e emorragia gastrointestinale, possono essere a volte fatali, in particolare negli anziani colite (compresa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo d

Non nota Crohn), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite. colite ischemica Patologie epatobiliari Comune Raro Molto raro aumento delle transaminasi epatite, ittero, disturbi epatici epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Raro Molto raro eruzione cutanea orticaria eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica, prurito Patologie renali e urinarie Molto raro insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefriti interstiziali, necrosi papillare renale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Non nota reazioni al sito di iniezione, dolore al sito di iniezione, indurimento al sito di iniezione, edema astenia, embolia medicamentosa della cute (sindrome di Nicolau) Infezioni ed infestazioni Molto raro Non nota ascesso al sito d’iniezione necrosi nel sito di iniezione Patologie congenite, familiari e genetiche Comune malformazioni fetali Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/dì) e al trattamento a lungo termine (per controindicazioni e avvertenze speciali e precauzioni d'impiego vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintom

Nel caso il paziente abbia assunto una dose eccessiva del farmaco, occorre consultare immediatamente il medico. Non esiste un tipico quadro clinico risultante da un sovradosaggio di diclofenac. Il sovradosaggio può causare sintomi quali vomito, emorragia gastrointestinale, diarrea, capogiri, tinnito o convulsioni. Nel caso di avvelenamento significativo sono possibili insufficienza renale acuta e danni epatici. Misure terapeutiche Le misure terapeutiche da adottare in caso di sovradosaggio sono le seguenti: il trattamento dell'avvelenamento acuto da FANS, incluso diclofenac, consiste essenzialmente in misure di supporto e trattamento sintomatico. In caso di complicazioni come ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, disturbi gastrointestinali e depressione respiratoria dovrebbero essere adottate le misure di supporto e trattamento sintomatico; terapie specifiche, come diuresi forzata, dialisi o emoperfusione, non sono probabilmente di aiuto nell’eliminare i FANS, incluso diclofenac, a causa del loro elevato legame alle proteine plasmatiche e del loro notevole metabolismo.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici; derivati dell’acido acetico e sostanze correlate. Codice ATC: M01AB05 Il diclofenac ha proprietà analgesiche, antipiretiche e antinfiammatorie.  Analgesia: allevia il dolore di media e forte entità. La potenza analgesica di una dose giornaliera da 75 a 150 mg è pari a quella esercitata da indometacina (75-150 mg), acido acetilsalicilico (3-5 g).  Flogosi e infiammazione: si è dimostrato almeno pari all’indometacina nel migliorare i parametri di efficacia clinica in corso di artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi, reumatismo extra-articolare, stati dolorosi da flogosi di origine extra-reumatica e post-traumatica, a dosi da 75 a 150 mg al dì. Il meccanismo d’azione si esplica, in parte, nell’inibizione competitiva e irreversibile della biosintesi delle prostaglandine e, in parte, nell’inibizione di enzimi lisosomiali. Vi è un’esperienza limitata negli studi clinici dell'uso del diclofenac in pazienti pediatrici affetti da artrite reumatoide giovanile/artrite idiopatica giovanile. In uno studio randomizzato, in doppio cieco, di 2 settimane, gruppi paralleli, in bambini di età 3-15 anni con JRA/JIA, l’efficacia e la sicurezza di 2-3 mg / die / kg di peso corporeo di diclofenac è stata confrontata con l’acido acetilsalicilico (50 -100 mg / kg di peso corporeo / die) e con placebo - 15 pazienti in ciascun gruppo. Nella valutazione globale, 11 dei 15 pazienti trattati con diclofenac, 6 dei 12 con acido acetilsalicilico e 4 dei 15 pazienti trattati con placebo hanno mostrato un miglioramento con una differenza statisticamente significativa (p <0,05). Il numero di rigidità articolari è diminuito con il diclofenac e l’acido acetilsalicilico ma è aumentato con il placebo. In un secondo studio randomizzato, in doppio cieco, di 6 settimane, gruppi paralleli, in bambini di 4-15 anni con JRA/JIA, l'efficacia del diclofenac (dose giornaliera di 2-3 mg / kg di peso corporeo, n = 22) era paragonabile a quella dell’indometacina (dose giornaliera di 2-3 mg / kg di peso corporeo, n = 23).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento per os: completo. Picco dei livelli sierici: entro due ore. Legame proteico: 99,7% (albumine). Metabolismo: epatico, 40% biotrasformato nel primo passaggio epatico. Eliminazione: 2/3 renale, 1/3 biliare (metaboliti glucuroconiugati).

Dopo circa 20 minuti dall’iniezione intramuscolare di 75 mg di diclofenac sodico, si ottiene il principale picco di concentrazione plasmatica, 2,5 g/ml (8 moli/l). La concentrazione plasmatica è dose-dipendente. L’area sotto la curva (AUC), determinata dopo iniezione i.m., è circa due volte più estesa rispetto ad una stessa dose somministrata per via orale o rettale, in quanto, quando somministrata per queste ultime vie, subisce l’effetto di primo passaggio. Il profilo farmacocinetico rimane immodificato anche dopo somministrazioni ripetute. Non vi sono fenomeni di accumulo se si osservano gli intervalli raccomandati tra una dose e l’altra. Il diclofenac penetra nei fluidi sinoviali, dove si misurano i massimi di concentrazione 2-4 ore dopo la comparsa del picco plasmatico. Il t1/2 apparente per l’eliminazione dai fluidi sinoviali è di 3-6 ore. Tuttavia, dopo solo 4 o 6 ore le concentrazioni del principio attivo sono già più alte nei fluidi sinoviali che nel plasma e rimangono più alte fino a 12 ore. La biotrasformazione del diclofenac sodico coinvolge parzialmente il meccanismo di glucuronazione della molecola come tale, ma principalmente si ha un’idrossilazione singola o multipla seguita dalla glucuronazione. Circa il 60% della dose somministrata viene escreta con le urine sotto forma di metabolita; meno dell’1% viene escreto come sostanza immodificata. La parte rimanente della dose somministrata viene escreta con la bile e con le feci. Non vi sono differenze rilevanti nell’assorbimento, metabolismo ed escrezione del farmaco etàdipendenti. Nei pazienti con insufficienza renale, se viene osservato il normale schema posologico, non si verifica accumulo del principio attivo immodificato dopo somministrazione di una singola dose. Con valori di clearance della creatinina < 10 ml/minuto, i livelli plasmatici teorici allo steady-state dei metaboliti sono circa 4 volte più alti rispetto ai soggetti normali. Tuttavia, i metaboliti sono eliminati attraverso la bile. In caso di insufficienza epatica (epatiti croniche, cirrosi non scompensate), la cinetica ed il metabolismo del diclofenac sono gli stessi dei pazienti senza disturbi epatici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta: DL50 nel topo per os: 1300 mg/Kg dopo 48 h; 231 mg/Kg dopo 15 gg. nel ratto per os: 1500 mg/Kg dopo 48 h; 233 mg/Kg dopo 15 gg. nella cavia per os: 1250 mg/Kg dopo 48 ore. La tossicità cronica nei trattamenti per os di 90 giorni nel ratto (dosi di 0,5 e 2 mg/Kg/die) è risultata praticamente nulla. Dosi di 5 e 15 mg/Kg/die, somministrate per os nella scimmia Rhesus, non hanno indotto segni di tossicità. Mutagenesi, carcinogenesi e teratogenesi: gli studi effettuati non hanno mostrato alcun effetto mutageno, carcinogenico o teratogenico del diclofenac. Analgesia: test all’acido acetico nel ratto: DE50 = 2,5 mg/Kg p.o. Antipiressia: test della febbre da lievito nel ratto: 0,5 mg/Kg p.o. Infiammazione: edema da carragenina nel ratto: DE50 = 2,1 mg/Kg p.o. Indice terapeutico analgesia DL50 -------- :88 DE50 Indice terapeutico infiammazione DL50 -------- :50 DE50 Non vi sono ulteriori informazioni sui dati preclinici oltre a quelle già riportate in altre parti di questo riassunto delle caratteristiche del prodotto (vedi paragrafo 4.6).

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E 421), sodio metabisolfito (E 223), alcool benzilico, glicole propilenico (E 1520), sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiala di vetro trasparente; confezione da 5 fiale da 75 mg / 3 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Non sono necessarie particolari istruzioni per l'uso. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Almus S.r.l. Via Cesarea,11/10 16121 Genova

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Diclofenac Almus 75 mg / 3 ml soluzione iniettabile - A.I.C. n. 035242015

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23 aprile 2002 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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