DILTIAZEM SANDOZ

Diltiazem Sandoz contiene il principio attivo diltiazem che appartiene ad un gruppo di medicinali detti bloccanti del canale del calcio (calcio-antagonisti), utilizzati per il trattamento della pressione del sangue alta. Diltiazem Sandoz è indicato per il trattamento di: - dolore toracico (angina pectoris) dovuto a sforzo, ad un infarto o a problemi dei vasi che portano sangue al cuore (angina di Prinzmetal); - in casi di gravità lieve o moderata di pressione del sangue alta.

Usato per: dolore toracico

Principio attivo: DILTIAZEM CLORIDRATO, DILTIAZEM · ATC C08DB01 · SANDOZ S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"300 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO PROLUNGATO" 14 CAPSULE RIGIDE A RILASCIO PROLUNGATO A 6,64 € 6,64 € 0,00 € + ticket*
"120 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO PROLUNGATO" 24 CAPSULE RIGIDE A RILASCIO PROLUNGATO A 5,21 € 5,21 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DILTIAZEM CLORIDRATO, DILTIAZEM
Forma farmaceutica: Capsula rigida a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 120 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 90 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 300 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: C08DB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DILTIAZEM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DILTIAZEM EG - EG S.P.A.
· DILADEL - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· DILTIAZEM SANDOZ BV - SANDOZ BV
· ALTIAZEM - ISTITUTO LUSO FARMACO D'ITALIA S.P.A.
· DILZENE - ALFASIGMA S.P.A.
· TILDIEM - SANOFI S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Diltiazem Sandoz
Come prendere Diltiazem Sandoz
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Diltiazem Sandoz
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Diltiazem Sandoz e a cosa serve

Diltiazem Sandoz contiene il principio attivo diltiazem che appartiene ad un gruppo di medicinali detti bloccanti del canale del calcio (calcio-antagonisti), utilizzati per il trattamento della pressione del sangue

alta. Diltiazem Sandoz è indicato per il trattamento di: - dolore toracico (angina pectoris) dovuto a sforzo, ad un infarto o a problemi dei vasi che portano sangue al cuore (angina di Prinzmetal);

- in casi di gravità lieve o moderata di pressione del sangue alta

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Diltiazem Sandoz

- se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se ha la pressione del sangue bassa (ipotensione) (pressione massima inferiore a 90 mmHg);

- se ha un infarto del cuore in fase acuta con problemi ai polmoni;
- se ha il battito del cuore irregolare a causa di alcune malattie del cuore (malattia del nodo del seno
atriale) oppure disturbi della conduzione cardiaca (blocco atrio-ventricolare, blocco del seno-
atriale) e non ha un pacemaker funzionante;
- se ha un battito del cuore molto lento (bradicardia grave, sotto i 40 battiti per minuto);
- se ha gravi problemi al cuore eventualmente con disturbi ai polmoni (insufficienza ventricolare

sinistra con congestione polmonare e insufficienza cardiaca congestizia);
- se sta usando un medicinale chiamato dantrolene e amiodarone per infusione (vedere il paragrafo
“Altri medicinali e Diltiazem Sandoz”);
- se è in gravidanza o sospetta di esserlo, se sta allattando al seno, o se è una donna in età fertile e
non sta prendendo medicinali per prevenire una gravidanza (contraccettivi);
- se sta già assumendo un medicinale contenente ivabradina per il trattamento di alcune malattie del
cuore;
- se sta usando un medicinale contenente lomitapide, utilizzata per il trattamento di alti livelli di
colesterolo (vedere il paragrafo “Altri medicinali e Diltiazem Sandoz”).
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Documento 7 disponibile da AIFA il 05/03/2026
reso

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Diltiazem Sandoz.

Parli con il suo medico se ha una storia di insufficienza cardiaca, insolita mancanza di respiro, battito cardiaco lento o bassa pressione arteriosa. Sono stati segnalati casi di danno renale in pazienti con tali

condizioni, il medico potrebbe dover monitorare la funzionalità renale.

Usi questo medicinale con molta cautela e informi il medico nei seguenti casi: - se ha problemi al cuore come ridotta funzionalità del ventricolo sinistro, battito del cuore lento (bradicardia) o altri disturbi del cuore (blocco atrio-ventricolare di primo grado);

- se è anziano, se ha problemi ai reni o al fegato
- se sta assumendo anche altri medicinali che abbassano la pressione del sangue poiché la pressione
del sangue potrebbe ridursi eccessivamente (vedere “Altri medicinali e Diltiazem Sandoz”);
- se è a rischio di ostruzione dell’intestino poiché il diltiazem ha effetti sul funzionamento
dell’intestino;
- se deve subire un intervento chirurgico, in questo caso informi il medico o l’anestesista che sta
assumendo questo medicinale;
- se sta assumendo fluidificanti del sangue come anticoagulanti orali ad azione diretta (ad esempio:
dabigatran, rivaroxaban, apixaban) insieme a Diltiazem Sandoz.

In alcuni casi citati possono esserle prescritte delle dosi diverse da quelle normalmente utilizzate. Il medico la sottoporrà a periodici controlli della funzione del cuore, del fegato e dei reni (durante e specialmente all’inizio del trattamento) e dei livelli di zucchero nel sangue, se soffre di diabete mellito poiché esiste il rischio di aumento della glicemia.

I calcio-antagonisti, come diltiazem, possono essere associati a cambiamenti dell’umore, inclusa

depressione.

L'uso del Diltiazem Sandoz può provocare costrizione dei bronchi (broncospasmo), compreso un peggioramento dell’asma, in particolare in quei pazienti che hanno già qualche difficoltà di respirazione o

dopo aumento del dosaggio. Durante la terapia con Diltiazem Sandoz il medico la sottoporrà a controlli della funzione respiratoria.

Bambini Questo medicinale non è raccomandato per i bambini.

Altri medicinali e Diltiazem Sandoz Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare non usi questo medicinale e informi il medico se sta prendendo:
- dantrolene (infusione), un medicinale usato per gli spasmi muscolari e per il trattamento di un tipo di
febbre chiamato ipertermia maligna;
- amiodarone, un medicinale usato per trattare alcune malattie del cuore;
- medicinali che contengono lomitapide, usata per trattare alti livelli di colesterolo. Diltiazem può

aumentare la concentrazione della lomitapide, che può portare ad un aumento della probabilità e gravità degli effetti indesiderati correlati al fegato.

Usi particolare cautela e informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali (in alcuni casi il medico può modificare la dose di diltiazem o degli altri medicinali): - antipertensivi, medicinali che riducono la pressione del sangue. Se sta assumendo questo medicinale insieme ad un antipertensivo, il medico terrà sotto controllo scrupolosamente la sua pressione;

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- nitroderivati, medicinali che dilatano i vasi del sangue. Se sta assumendo questo medicinale i
nitroderivati saranno prescritti a dosi gradualmente crescenti;
- teofillina, un medicinale usato per la terapia dell’asma;
- beta-bloccanti, medicinali utilizzati per la pressione alta e per problemi del cuore. In questo caso il

medico terrà sotto stretto controllo la funzione del cuore, soprattutto all'inizio del trattamento. È stato
segnalato un aumento del rischio di depressione quando diltiazem è somministrato insieme ai beta-
bloccanti (vedere paragrafo 4.8);
- medicinali per il cuore in generale e ed in particolare i glicosidi cardioattivi, (es. digossina). Faccia
particolare attenzione soprattutto se è anziano o se prende dosi alte di diltiazem;
- medicinali utilizzati per problemi nel ritmo dei battiti del cuore (antiaritmici). In questo caso il

medico terrà sotto stretto controllo la funzione del suo cuore;
- carbamazepina e fenitoina, medicinali utilizzati per l’epilessia; in questo caso il medico terrà sotto
controllo i livelli di carbamazepina e fenitoina nel sangue;
- rifampicina, un medicinale per le infezioni da batteri (antibiotico);
- medicinali utilizzati per l’ulcera dello stomaco detti anti-H2, come ad esempio la cimetidina e

ranitidina. Se il trattamento con questi medicinali viene iniziato o interrotto durante il trattamento
con Diltiazem Sandoz il medico potrebbe modificare la dose di Diltiazem Sandoz;
- ciclosporina, un medicinale utilizzato contro il rigetto dei trapianti di organo;
- medicinali per la depressione (antidepressivi) come l’imipramina e gli antidepressivi triciclici;
- medicinali utilizzati per disturbi della mente (antipsicotici) compreso il litio;

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medicinali utilizzati per l’anestesia (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
mezzi di contrasto per esame ai raggi X, perché possono aumentare gli effetti sul cuore del diltiazem
come l’abbassamento della pressione;
antiaggreganti piastrinici, medicinali che impediscono l’aggregazione di alcune cellule del sangue
chiamate piastrine, aumentando la fluidità del sangue;
- benzodiazepine, medicinali per la depressione come midazolam, triazolam, poiché il diltiazem
aumenta la concentrazione nel sangue di questi medicinali;
- corticosteroidi, medicinali usati per trattare le infiammazioni. Il medico la monitorerà, modificando
se necessario la dose di corticosteroidi;
- statine, medicinali utilizzati per abbassare il colesterolo nel sangue, perché può esserci il rischio di
un grave danno ai muscoli (miopatia e rabdomiolisi);

- cilostazolo, un medicinale utilizzato per alleviare il dolore alle gambe quando cammina. Diltiazem
Sandoz aumenta l’attività del cilostazolo;
- Diltiazem Sandoz può portare ad un aumento del livello di colchicina (farmaco utilizzato per trattare
la gotta) quando somministrato concomitantemente;

- Diltiazem Sandoz può portare ad un aumento del rischio di sanguinamento se assunto insieme a
fluidificanti del sangue come anticoagulanti orali ad azione diretta (ad esempio: dabigatran,
rivaroxaban, apixaban);
- Diltiazem Sandoz può portare ad un prolungamento del QT (alterazioni dell’ECG quali alterazioni
del battito cardiaco e del ritmo, insieme a sintomi di capogiro), quando somministrato insieme a
farmaci che hanno il potenziale/sono noti per prolungare l’intervallo QT.

Diltiazem Sandoz con bevande Eviti di prendere questo medicinale insieme al succo di pompelmo in quanto questo può aumentarne

l’effetto. Se sta assumendo succo di pompelmo, il medico deve controllare la possibile manifestazione di effetti indesiderati.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda Diltiazem Sandoz se è in gravidanza, se sta programmando una gravidanza o se è una donna in età fertile e non sta prendendo medicinali per prevenire una gravidanza (contraccettivi).

Allattamento Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno, poiché il diltiazem viene escreto nel latte materno. Pag. 3 di Documento 7 disponibile da AIFA il 05/03/2026 reso

Se deve assumere Diltiazem Sandoz, interrompa l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può influire sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché può

causare effetti indesiderati come capogiri e malessere. Se questo le accade, eviti di guidare veicoli o di usare macchinari.

Diltiazem Sandoz contiene saccarosio Questo medicinale contiene saccarosio, un tipo di zucchero. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose iniziale raccomandata è di 90 mg due volte al giorno. Il medico può decidere di aumentare questa dose a 1 capsula da 120 mg per due volte al giorno o 1 capsula da 300 mg per una volta al giorno, a seconda della sua risposta al trattamento. Non mastichi le capsule, ma le deglutisca intere con un pò di acqua.

Le capsule da 120 mg e da 300 mg sono indicate per la terapia di mantenimento.

Usi particolare cautela soprattutto all'inizio del trattamento. Uso nei bambini L’uso di Diltiazem Sandoz non è raccomandato nei bambini.

Uso nelle persone anziane e in pazienti con problemi ai reni o al fegato Se è anziano o ha problemi al fegato o ai reni o prende altri medicinali per la pressione alta, la dose

iniziale raccomandata è quella minima efficace.

Se prende più Diltiazem Sandoz di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Diltiazem Sandoz avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino. Porti con sé la

confezione del farmaco. In questo modo il medico saprà cosa ha preso.

I sintomi del sovradosaggio sono: abbassamento della pressione del sangue fino al collasso, rallentamento del battito cardiaco (bradicardia) e altri problemi al cuore (disturbi nella conduzione atrioventricolare, arresto sinusale e arresto cardiaco), riduzione della funzionalità renale.

Un eccesso di liquido può accumularsi nei polmoni (edema polmonare) causando mancanza di respiro che può svilupparsi fino a 24-48 ore dopo l’assunzione.

Se dimentica di prendere Diltiazem Sandoz Se dimentica di prendere una capsula, lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi l’ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Diltiazem Sandoz

Non interrompa bruscamente il trattamento con questo medicinale perché può peggiorare problemi al cuore come l’angina. Si rivolga al medico prima di interrompere il trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

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Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone) - gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi (edema periferico).

Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone)
- mal di testa (cefalea), capogiri;
- gravi problemi al cuore come blocco atrioventricolare, palpitazioni;

- vampate;
- stitichezza, disturbi digestivi (dispepsia), dolore allo stomaco, nausea;
- irritazioni della pelle come arrossamenti (eritema);
- malessere generale.

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)
- nervosismo, insonnia;
- rallentamento dei battiti cardiaci (bradicardia);
- sensazione di vertigine quando ci si alza, dovuta ad un abbassamento della pressione del sangue
(ipotensione ortostatica);
- vomito, diarrea;

- disturbi del fegato con alterazione degli esami del sangue relativi al fegato, come aumento di aspartato transferasi (AST), alanina-aminotransferasi (ALT), fosfatasi alcalina (ALP) e lattico deidrogenasi (LDH).

Rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone)
- perdita di sangue dal naso (epistassi)
- alterazione della sensibilità degli arti (parestesie), ronzii all’orecchio (tinnito), tremore;
- dolore (angina), battiti irregolari (aritmia), che possono determinare perdita della coscienza
(sincope);
- secchezza della bocca, alterazione del gusto, dolore addominale;

- alterazione degli esami del sangue come aumento della creatinfosfochinasi (CPK);
- mancanza di appetito (anoressia), aumento del peso;
- aumento della necessità di urinare (poliuria) anche durante il riposo notturno (nicturia);
- irritazioni della pelle come orticaria, arrossamenti (eritemi) generalizzati a causa di alterazione dei

vasi del sangue (vasculite leucocitoclastica), piccole emorragie sotto la pelle (petecchie), prurito;
- dolore alle ossa e alle articolazioni;
- alterazione della vista (ambliopia)irritazione oculare;
- problemi a respirare (dispnea);
- problemi di memoria (amnesia), depressione, cambiamenti della personalità, allucinazioni,
sonnolenza;

- diminuzione della potenza sessuale (impotenza).

Molto rari (che possono interessare fino a 1 su 10.000 persone)

- problemi ai reni come nefrite interstiziale;
- diminuzione del numero di globuli bianchi (leucopenia).

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - diminuzione di alcune cellule del sangue (piastrine) e alterazioni della coagulazione del sangue (allungamento del tempo di emorragia);

- cambiamenti d'umore (compresa depressione);
- comparsa di movimenti anomali che disturbano l’andatura (sindrome extrapiramidale), vertigini;
- problemi al cuore (blocco seno atriale), grave diminuzione del funzionamento del cuore
(insufficienza cardiaca congestizia), alterazione dei risultati dell’elettrocardiogramma;
arresto temporaneo della formazione dell’impulso cardiaco a livello del nodo del seno (arresto
sinusale) e arresto del cuore per assenza della fase di contrazione (asistolia);
- ritenzioni di liquidi (edema), soprattutto negli arti inferiori;

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- abbassamento della pressione (ipotensione), rallentamento del battito del cuore (bradicardia) e altri
problemi del cuore (blocco atrio-ventricolare a livello del nodo) se il medicinale viene somministrato
in vena;
- sudorazione;

- riduzione della forza muscolare (astenia);
- aumento delle dimensioni delle gengive (iperplasia gengivale);
- infiammazione del fegato (epatite);
- aumento dei livelli di zuccheri nel sangue (iperglicemia);
- disturbi della pelle per sensibilità alla luce (fotosensibilità) (compresa cheratosi lichenoide nelle aree
di pelle esposte al sole);

- gonfiore della cute e delle mucose dovuto ad un accumulo di liquidi (edema angioneurotico);
- varie malattie della pelle, con arrossamenti, bolle, desquamazione, pustole, sudorazione,
accompagnate talvolta da febbre (eritema multiforme, sindrome di Stevens- Johnson, necrolisi
epidermica tossica o sindrome di Lyell, dermatite esfoliativa, dermatite esantematica pustolare acuta
generalizzata, eritema desquamativo con o senza febbre);

- crescita del seno nell’uomo (ginecomastia);
- costrizione dei bronchi (broncospasmo), compreso un peggioramento dell’asma;
- una condizione in cui il sistema di difesa dell'organismo attacca i tessuti normali causando sintomi
come gonfiore delle articolazioni, stanchezza ed eruzioni cutanee (chiamata "sindrome lupus-
simile").
-

Segnalazione degli effetti indesiderati del eruzione che può presentarsi sulla pelle o ulcere in bocca (eruzione lichenoide fa farmaco).

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 30˚C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Diltiazem Sandoz

Diltiazem Sandoz 120 mg capsule a rilascio prolungato

- Il principio attivo è diltiazem. Una capsula contiene 120 mg di diltiazem cloridrato.
- Gli altri componenti sono: microgranuli di saccarosio e amido di mais, povidone, talco, acquacoat
ECD 30, dibutilsebacato, etilcellulosa, saccarosio. Composizione della capsula: gelatina, titanio
diossido (E171), eritrosina (E127), indigotina (E132).

Diltiazem Sandoz 300 mg capsule a rilascio prolungato - Il principio attivo è diltiazem. Una capsula contiene 300 mg di diltiazem cloridrato.

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- Gli altri componenti sono: microgranuli di saccarosio e amido di mais, povidone, talco, acquacoat ECD 30, dibutilsebacato, etilcellulosa, saccarosio. Composizione della capsula: gelatina, titanio diossido (E171), eritrosina (E127), indigotina (E132).

Descrizione dell’aspetto di Diltiazem Sandoz e contenuto della confezione

Diltiazem Sandoz 120 mg capsule a rilascio prolungato Astuccio contenente 24 capsule in blister PVC/AL.

Diltiazem Sandoz 300 mg capsule a rilascio prolungato

Astuccio contenente 14 capsule in blister PVC/AL.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43

20154 Milano Italia

Produttore Ethypharm SA, Chemin de la Poudriere, 76120 Grand-Quevilly (Seine-Maritime), Francia; Famar A.V.E., Anthoussa Avenue 7, 15344 Anthoussa Attiki, Grecia.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il del

Pag. 7 di Documento 7 disponibile da AIFA il 05/03/2026 reso

Domande frequenti su DILTIAZEM SANDOZ

Come si usa DILTIAZEM SANDOZ?

DILTIAZEM SANDOZ si presenta in forma di Capsula rigida a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DILTIAZEM SANDOZ è disponibile senza ricetta?

No, DILTIAZEM SANDOZ è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DILTIAZEM SANDOZ?

Il principio attivo di DILTIAZEM SANDOZ è DILTIAZEM CLORIDRATO, DILTIAZEM.

Quali sono gli equivalenti di DILTIAZEM SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DILTIAZEM MYLAN GENERICS ITALIA, DILTIAZEM DOC GENERICI, DILTIAZEM EG, DILADEL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DILTIAZEM SANDOZ?

DILTIAZEM SANDOZ è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando DILTIAZEM SANDOZ è autorizzato in Italia?

DILTIAZEM SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1999-12-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Diltiazem Sandoz 120 mg capsule rigide a rilascio prolungato Diltiazem Sandoz 300 mg capsule rigide a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Diltiazem Sandoz 120 mg capsule rigide a rilascio prolungato Ogni capsula a rilascio prolungato contiene 120 mg di diltiazem cloridrato Eccipiente con effetto noto: saccarosio Diltiazem Sandoz 300 mg capsule rigide a rilascio prolungato Ogni capsula a rilascio prolungato contiene 300 mg di diltiazem cloridrato Eccipiente con effetto noto: saccarosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide a rilascio prolungato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Trattamento dell'angina pectoris da sforzo, post infartuale e vasospastica (angina di Prinzmetal). • Trattamento dell'ipertensione arteriosa di grado lieve e moderato.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti: la dose iniziale consigliata è di 90 mg due volte al giorno. Tale dose può essere aumentata ad una capsula da 120 mg due volte al giorno o una da 300 mg al giorno, in funzione della risposta terapeutica e della tollerabilità. Anziani: la dose dovrebbe essere iniziata al più basso livello e quindi essere incrementata gradualmente. Le capsule non devono essere masticate, ma deglutite intere con un po' di liquido. Diltiazem Sandoz 120 mg Capsule rigide a rilascio prolungato e Diltiazem Sandoz 300 mg Capsule rigide a rilascio prolungato sono forme farmaceutiche indicate per la terapia di mantenimento. Popolazioni speciali Popolazione pediatrica La sicurezza di impiego e l’efficacia nei bambini non sono state ancora stabilite. L’uso di diltiazem non è raccomandato nei bambini.

Pazienti Anziani Nei pazienti anziani e in quelli con insufficienza renale o epatica o che assumono contemporaneamente altri medicinali antipertensivi, utilizzare la dose minima efficace. Particolare cautela è richiesta all'inizio del trattamento.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Ipotensione (pressione sistolica inferiore a 90 mmHg). • Infarto miocardico acuto con congestione polmonare. • Sindrome del nodo del seno tranne che in presenza di pacemaker ventricolare funzionante. • Disturbi della conduzione (blocco seno atriale, blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado in pazienti senza pace-maker funzionante). • Bradicardia grave (sotto i 40 bpm). • Insufficienza ventricolare sinistra con stasi polmonare. • Insufficienza cardiaca congestizia. • Uso concomitante con amiodarone e dantrolene (infusione) (vedere paragrafo 4.5). • Gravidanza accertata o presunta, allattamento, donne in età fertile (vedere paragrafo 4.6). • Controindicato in età pediatrica (vedere paragrafo 4.2). • Associazione con ivabradina (vedere paragrafo 4.5). • Uso concomitante con lomitapide (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Casi di insufficienza renale acuta secondaria ad una ridotta perfusione renale sono stati segnalati in pazienti con patologie cardiache esistenti, in particolare con ridotta funzionalità del ventricolo sinistro, bradicardia grave o grave ipotensione. Si consiglia un attento monitoraggio della funzionalità renale. È necessario un attento monitoraggio nei pazienti con ridotta funzionalità del ventricolo sinistro, bradicardia (rischio di esacerbazioni) o con blocco atrio-ventricolare di primo grado evidenziato da ECG (rischio di esacerbazione e raramente di blocco completo). Durante il trattamento è opportuno eseguire periodici controlli della funzione epatica e renale. Le concentrazioni plasmatiche di diltiazem possono risultare aumentate negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale o epatica. La somministrazione concomitante di altri antiipertensivi può potenziare l'effetto ipotensivo del diltiazem. Pertanto, in tutti questi casi, può essere necessaria una modifica della posologia. Nei pazienti anziani e in quelli con insufficienza renale o epatica o che assumono contemporaneamente altri medicinali antipertensivi, utilizzare la dose minima efficace. Particolare cautela è richiesta all’inizio del trattamento. E’ necessario un attento monitoraggio nei pazienti con diabete mellito latente o manifesto a causa del rischio di aumento della glicemia. L'uso del diltiazem può indurre broncospasmo, incluso l'aggravamento dell'asma, soprattutto nei pazienti con iper-reattività bronchiale preesistente. Sono stati segnalati casi anche dopo l'aumento della dose. I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di insufficienza respiratoria durante la terapia con diltiazem. Occorre usare cautela quando anticoagulanti orali diretti (DOAC) vengono somministrati in concomitanza con diltiazem, inibitore moderato di CYP3A4 e inibitore debole della P-gp, in particolare nei pazienti ad alto rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.5).

I calcio-antagonisti come il diltiazem, possono essere associati a cambiamenti dell’umore, inclusa depressione. Come altri calcio antagonisti, il diltiazem ha un effetto inibitorio sulla motilità intestinale. Pertanto deve essere usato con cautela nei pazienti a rischio di sviluppare un’ostruzione intestinale. I residui delle compresse derivanti dalle formulazioni a lento rilascio possono essere presenti nelle feci del paziente; tuttavia il ritrovamento di tali residui nelle feci non ha rilevanza clinica. Le controindicazioni e le precauzioni devono essere osservate scrupolosamente e deve esservi un controllo costante, in particolare della frequenza cardiaca, all'inizio del trattamento. La brusca interruzione del trattamento può essere associata ad un peggioramento dell'angina. In caso di anestesia generale, l'anestesista deve essere informato che il paziente sta assumendo diltiazem. La depressione della contrattilità, della conduttività e dell'automatismo cardiaci e la vasodilatazione associati agli anestetici possono essere potenziati dai bloccanti dei canali del calcio. Poiché le formulazioni a rilascio controllato di diltiazem sono caratterizzate da un diverso meccanismo per il rilascio del principio attivo e da velocità di dissoluzione differenti, è improbabile che abbiano lo stesso profilo farmacocinetico. Pertanto si sconsiglia la sostituzione di una formulazione a rilascio controllato di diltiazem con un’altra. Questo medicinale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosiogalattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Associazioni controindicate • DANTROLENE (infusione) Quando un altro calcio-antagonista (verapamil) e dantrolene vengono somministrati per via endovenosa contemporaneamente nell'animale, si osserva costantemente fibrillazione ventricolare ad esito letale. L'associazione di un calcio-antagonista e di dantrolene è dunque potenzialmente pericolosa (vedere paragrafo 4.3). • AMIODARONE Diltiazem è controindicato in pazienti che ricevono amiodarone (rischio di bradicardia e blocco atrioventricolare) (vedere paragrafo 4.3). • IVABRADINA: L’uso combinato con ivabradina è controindicato a causa dell’effetto aggiuntivo del diltiazem alla ivabradina nella riduzione della frequenza cardiaca (vedere paragrafo 4.3). • LOMITAPIDE Diltiazem (un moderato inibitore del CYP3A4) può aumentare le concentrazioni plasmatiche di lomitapide attraverso l'inibizione del CYP3A4, con conseguente aumento del rischio di innalzamento degli enzimi epatici (vedere paragrafo 4.3). Associazioni che richiedono cautela • NITRODERIVATI: aumento dell'effetto ipotensivo e lipotimie (effetti vasodilatatori additivi). In tutti i pazienti trattati con calcio-antagonisti, la prescrizione di nitroderivati deve essere effettuata a dosi gradualmente crescenti. • TEOFILLINA: aumento dei livelli ematici di teofillina libera. • ANTIIPERTENSIVI: aumento dell’effetto ipotensivo, in particolare degli alfa-antagonisti. L’associazione di diltiazem con un alfa-antagonista richiede una stretta sorveglianza della pressione arteriosa.

• BETA-BLOCCANTI: possibilità di disturbi del ritmo (forte bradicardia, arresto sinusale), disturbi della conduzione seno-atriale e atrio-ventricolare e scompenso cardiovascolare (effetto sinergico).Tali associazioni non devono essere impiegate se non solo sotto stretta sorveglianza clinica ed elettrocardiografica, in particolare all'inizio del trattamento. È stato segnalato un aumento del rischio di depressione quando diltiazem è usato in concomitanza ai beta-bloccanti (vedere paragrafo 4.8). • GLICOSIDI CARDIOATTIVI: aumento della concentrazione plasmatica di digossina; aumento del rischio di bradicardia; occorre prudenza in caso di associazione con diltiazem, soprattutto nei pazienti anziani e se vengono impiegate dosi elevate. Gli effetti elettrofisiologici del diltiazem sul nodo del seno e sul nodo atrio-ventricolare potenziano quelli dei preparati a base di digitale. • ANTIARITMICI: poiché il diltiazem ha proprietà antiaritmiche, la co-prescrizione con altri antiaritmici è sconsigliata a causa dell'aumento di effetti indesiderati cardiaci per effetto additivo. Tale associazione non deve essere impiegata se non sotto stretta sorveglianza clinica ed elettrocardiografica. • CARBAMAZEPINA: aumento dei livelli ematici di carbamazepina libera. Si consiglia di misurare i livelli ematici di carbamazepina e adattare la posologia, se necessario. • RIFAMPICINA: rischio di riduzione dei livelli plasmatici di diltiazem dopo l'inizio della terapia con rifampicina. I pazienti devono essere controllati attentamente quando iniziano o interrompono il trattamento con rifampicina. • ANTI-H2 (cimetidina, ranitidina): aumento dei livelli ematici di diltiazem. I pazienti in terapia con diltiazem devono essere attentamente controllati quando iniziano o interrompono il trattamento con medicinali anti-H2. Può essere necessaria una modifica della dose giornaliera di diltiazem. • CICLOSPORINA: aumento dei livelli ematici di ciclosporina libera. Si consiglia di ridurre la dose di ciclosporina, controllare la funzionalità renale, misurare i livelli ematici di ciclosporina e adattare la posologia sia durante la terapia in associazione che dopo la sua sospensione. • FENITOINA: il diltiazem determina un aumento della concentrazione plasmatica di fenitoina; la fenitoina riduce l'effetto di diltiazem. Si raccomanda di monitorare la concentrazione plasmatica di fenitoina. • ANTIDEPRESSIVI: aumento della concentrazione plasmatica dell'imipramina e, probabilmente, anche degli altri triciclici. • ANTIPSICOTICI: aumento dell'effetto ipotensivo. • LITIO: rischio di aumento degli effetti neurotossici del litio. • ANESTETICI: vedere paragrafo 4.4. • MEZZO DI CONTRASTO PER RAGGI X: possibile aumento degli effetti cardiovascolari di un bolo endovenoso di un mezzo di contrasto ionico per raggi X, come l’ipotensione. La somministrazione concomitante di diltiazem e mezzi di contrasto per raggi X richiede particolare cautela. Diltiazem, che è un inibitore moderato di CYP3A4 e un inibitore debole della P-gp, può aumentare la concentrazione plasmatica dei DOAC quando somministrati in concomitanza con diltiazem. Si deve esercitare cautela in caso di trattamento concomitante con DOAC. I pazienti devono essere monitorati, in particolare i pazienti ad alto rischio di sanguinamento. Diltiazem può portare a un prolungamento del QT, quando somministrato insieme a farmaci con il potenziale/noti per prolungare l’intervallo QT. In caso di trattamento concomitante, si deve esercitare cautela tramite adeguato monitoraggio. La somministrazione concomitante di diltiazem con farmaci noti per prolungare l’intevallo QT deve essere basata su un’attenta valutazione dei potenziali rischi e benefici del trattamento.

Associazioni da considerare con attenzione: A causa dei potenziali effetti additivi, sono necessarie cautela ed un’attenta titolazione in pazienti che ricevono diltiazem insieme ad altri medicinali che modificano la contrattilità o la conduzione cardiaca. MEDICINALI ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI: in uno studio di farmacodinamica, diltiazem ha dimostrato di inibire l'aggregazione piastrinica. Anche se il significato clinico di questo dato non è noto, occorre considerare i potenziali effetti additivi quando viene somministrato con farmaci antiaggreganti piastrinici, pertanto la somministrazione concomitante di diltiazem e medicinali antiaggreganti piastrinici deve essere intrapresa con cautela. Diltiazem è metabolizzato dal CYP3A4. É stato documentato un aumento moderato (meno di 2 volte) delle concentrazioni plasmatiche di diltiazem in caso di co-somministrazione con un più potente inibitore del CYP3A4. Il succo di pompelmo può aumentare l'esposizione di diltiazem (1,2 volte). I pazienti che consumano succo di pompelmo devono essere monitorati per un aumento degli effetti indesiderati di diltiazem. Il succo di pompelmo deve essere evitato se un’interazione è sospettata. Il diltiazem è anche un inibitore dell’isoforma CYP3A4. La co-somministrazione con altri substrati del CYP3A4 può comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di uno dei due medicinali cosomministrati. La co-somministrazione di diltiazem con un induttore del CYP3A4 può comportare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche del diltiazem. BENZODIAZEPINE (midazolam, triazolam): Diltiazem aumenta significativamente la concentrazione plasmatica di midazolam e triazolam e ne aumenta l’emivita plasmatica. È necessaria particolare cautela quando si prescrivono benzodiazepine a breve durata d’azione metabolizzate dal CYP3A4 in pazienti che assumono diltiazem. CORTICOSTERODI (metilprednisolone): inibizione del metabolismo del metilprednisolone (CYP3A4) ed inibizione della glicoproteina-P. I pazienti devono essere attentamente monitorati quando si inizia un trattamento con metilprednisolone. Può essere necessario un aggiustamento della dose di metilprednisolone. STATINE: il diltiazem è un inibitore del CYP3A4 ed è stato osservato che aumenta significativamente l’AUC di alcune statine. Il rischio di miopatia e rabdomiolisi dovuto alle statine metabolizzate dal CYP3A4 può essere aumentato dall’uso concomitante di diltiazem. Se possibile, in associazione al diltiazem dovrebbe essere usata una statina non metabolizzata dal CYP3A4, altrimenti è richiesto uno stretto monitoraggio di segni e sintomi di una potenziale tossicità dovuta alla statina. CILOSTAZOLO: inibizione del metabolismo del cilostazolo (CYP3A4). Diltiazem ha dimostrato di aumentare l'esposizione al cilostazolo e potenziare la sua attività farmacologica. COLCHICINA: la colchicina è un substrato sia del CYP3A che del trasportatore di efflusso glicoproteina P (P-gp). Diltiazem è noto per inibire il CYP3A e la P-gp. Quando diltiazem e colchicina vengono somministrati insieme, l’inibizione della P-gp e/o del CYP3A da parte di diltiazem può portare ad un aumento dell’esposizione alla colchicina. L’uso combinato non è raccomandato.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di diltiazem è controindicato in gravidanza. Il diltiazem ha mostrato tossicità riproduttiva in alcune specie animali (ratto, topo, coniglio). Nell’uomo sono disponibili, ad oggi, dati molto limitati sull’uso del diltiazem in gravidanza.

Allattamento Diltiazem è escreto nel latte materno in basse concentrazioni. L’allattamento durante l’assunzione di questo medicinale deve essere evitato. Nelle pazienti che allattano occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante ed iniziare il trattamento o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione del medicinale. Fertilità Diltiazem Sandoz è controindicato nelle donne in età fertile che non utilizzano anticoncezionali efficaci. In donne in età fertile un’eventuale gravidanza deve essere sempre esclusa prima dell’inizio del trattamento e durante il trattamento stesso deve essere assicurata un’efficace copertura anticoncezionale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sulla base degli effetti indesiderati riportati, come per esempio vertigini e senso di malessere, la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari può essere alterata. Evitare in tal caso di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia nessuno studio è stato effettuato.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza delle reazioni avverse descritte di seguito e definita attraverso la seguente convenzione: Molto comune (≥ 1/10); comune ( ≥ 1/100, < 1/10); non comune ( ≥ 1/1000, < 1/100); raro (≥ dei dati disponibili). Nei diversi gruppi di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità. Classificazione per Sistemi e Organi Molto comune Comune Non comune Raro Molto Raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Epistassi Leucopenia Trombocitopenia, allungamento del tempo di emorragia Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia, aumento ponderale Iperglicemia Disturbi psichiatrici Nervosismo, insonnia Amnesia, depressione, cambiamento della personalità, allucinazioni, sonnolenza Cambiamenti nell’umore (inclusa depressione) Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiri Parestesie, tinnito, tremore Sindrome extrapiramidale (disturbi dell’andatura, vertigini) Patologie Ambliopia,

dell’occhio irritazione oculare Patologie cardiache Blocco atrioventricola re (di primo, secondo o terzo grado; blocco di branca), palpitazioni Bradicardia Aritmia, ipotensione ortostatica, sincope, angina Blocco seno atriale, insufficienza cardiaca congestizia, anomalie elettrocardiografi che, arresto sinusale, arresto cardiaco (asistolia). In caso di somministrazi one endovenosa o per infusione: ipotensione scarsamente tollerata, bradicardia o blocco atrioventricola re a livello del nodo Patologie vascolari Vampate di calore Ipotensione ortostatica Vasculite (inclusa vasculite leucocito clastica), Edema (soprattutto degli arti inferiori), sudorazione, mal di testa Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasm o, incluso aggravamento dell’asma Patologie gastrointestinali Stipsi, dispepsia, dolore gastrico, nausea Vomito, diarrea Secchezza della bocca, alterazione del gusto, dolore addominale Iperplasia gengivale Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici (aumento di AST, ALT, ALP, LDH) Aumento dell’enzima creatinfosfoch inasi Epatiti Patologie della Eritema Orticaria, Fotosensibilit

cute e del tessuto sottocutaneo prurito, eritema generalizzato (caratterizzato da vasculite leucocitoclasti ca) petecchie (compresa cheratosi lichenoide nelle aree cutanee esposte al sole), edema angioneurotico, eruzione cutanea, eritema multiforme (compresa sindrome di Steven-Johnson’s e necrolisi epidermica tossica o sindrome di Lyell), sudorazione, dermatite esfoliativa, pustolosi esantematosa acuta generalizzata, occasionalmente eritema desquamativo con o senza febbre, sindrome lupus-simile, eruzione lichenoide da farmaco Patologia del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Dolore osteoarticolare Patologie renali e urinarie Nicturia, poliuria Nefrite interstiziale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema periferico Malessere Asteni

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Gli effetti clinici del sovradosaggio acuto possono includere grave ipotensione, fino al collasso e danno renale acuto, bradicardia sinusale con o senza dissociazione isoritmica, arresto sinusale e disturbi della conduzione atrioventricolare e arresto cardiaco. Raramente è stato segnalato edema polmonare non cardiogeno come conseguenza di un sovradosaggio di diltiazem, che può manifestarsi con un esordio ritardato (24 - 48 ore dopo l’ingestione) e richiedere un supporto ventilatorio. Le misure rianimatorie precoci (compreso il sovraccarico di liquidi) per mantenere la perfusione e la gittata cardiaca possono essere fattori precipitanti. Il trattamento da intraprendere in sede ospedaliera consisterà in lavanda gastrica e diuresi osmotica. I disturbi dell’automaticità e della conduzione possono essere risolti con un’induzione elettrosistolica temporanea. I trattamenti farmacologici consigliati sono: atropina, agenti vasopressori quali l'adrenalina, agenti inotropi, glucagone e calcio gluconato per infusione.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: calcio-antagonisti selettivi con effetto cardiaco diretto, derivati benzodiazepinici Codice ATC: C08DB01 Il diltiazem è un calcio-antagonista che riduce selettivamente l'ingresso di calcio nel canale lento del calcio della muscolatura liscia vascolare e delle fibre muscolari miocardiche in modo voltaggiodipendente. Mediante tale meccanismo, il diltiazem riduce la concentrazione intracellulare di calcio nella vicinanza delle proteine contrattili. Il diltiazem è riconosciuto dall'OMS come prodotto di riferimento per la classe III dei calcioantagonisti. Studi negli animali Proprietà anti-anginose: il diltiazem aumenta il flusso ematico coronarico senza indurre fenomeni di furto delle coronarie. Agisce sulle piccole arterie e sui rami collaterali delle grandi arterie. Questo effetto vasodilatatore, che è moderato a livello del sistema arterioso periferico, si rileva a dosi prive di effetto inotropo negativo ed è associato ad un aumento delle resistenze cardiache allo sforzo e alla prevenzione dello spasmo coronarico, con conseguente riduzione nella frequenza delle crisi di angina. A livello miocardico, il diltiazem ha un effetto diretto sul metabolismo energetico; inoltre riduce le resistenze coronariche ed il consumo di ossigeno nel muscolo cardiaco. I due principali metaboliti circolanti, cioè deacetildiltiazem e N-monodemetildiltiazem, inducono una vasodilatazione coronarica pari al 10 e al 20%, rispettivamente, di quella del principio attivo. Proprietà antiipertensive: il diltiazem diminuisce il tono della muscolatura liscia arteriosa riducendo l'ingresso di calcio nelle cellule muscolari lisce vascolari e determina vasodilatazione, che, a sua volta, causa una diminuzione nella resistenza periferica totale. Il diltiazem riduce la pressione arteriosa senz

determinare tachicardia riflessa in diversi modelli di ipertensione nell'animale, in particolare nel ratto geneticamente iperteso. Non modifica la gettata cardiaca e il flusso ematico renale. Inoltre inibisce preferenzialmente gli effetti vasocostrittori della noradrenalina e dell'angiotensina II. Il diltiazem aumenta la diuresi senza modificare il rapporto sodio/potassio urinario e riduce l'ipertrofia cardiaca nel ratto geneticamente iperteso. Dosi elevate di diltiazem riducono lo sviluppo di calcinosi arteriosa nel ratto trattato con alte dosi di vit. D3 o diidrotachisterolo. I due principali metaboliti circolanti (deacetildiltiazem e N-monodemetildiltiazem) hanno un’attività farmacologica pari al 50% circa di quella del principio attivo. Studi nell'uomo Proprietà anti-anginose: il diltiazem aumenta il flusso ematico coronarico riducendo la resistenza coronarica. Grazie al suo moderato effetto bradicardizzante e alla riduzione delle resistenze arteriose sistemiche, il diltiazem riduce il lavoro cardiaco. Dal punto di vista elettrofisiologico, il diltiazem causa moderata bradicardia nei soggetti normali, prolunga marginalmente la conduzione intranodale e non ha effetto sulla conduzione nel fascio di His e nelle strutture infrahissiane. Proprietà antiipertensive: a livello vascolare, l'effetto calcio-antagonista del diltiazem produce una moderata vasodilatazione arteriosa e migliora la compliance delle grandi arterie. Tale ben bilanciata vasodilatazione porta ad una riduzione della pressione arteriosa nei soggetti ipertesi, grazie alla diminuzione delle resistenze periferiche, senza determinare tachicardia riflessa. Si osserva anzi un lieve rallentamento della frequenza cardiaca. Le entità dei flussi ematici viscerali, in particolare quello renale e quello coronarico, risultano immodificate o aumentate. Dopo somministrazione acuta si osserva un moderato effetto natriuretico. Il diltiazem non stimola il sistema renina-angiotensina-aldosterone nel corso della terapia a lungo termine e non causa ritenzione di acqua e di sodio, come evidenziato dall'assenza di variazioni del peso corporeo e nel bilancio idrico ed elettrolitico del plasma. Il diltiazem si comporta nei confronti del cuore come un coronarodilatatore, riducendo l'ipertrofia ventricolare sinistra nei soggetti ipertesi. Ha solo un lieve effetto sulla gettata cardiaca. Il diltiazem riduce il lavoro cardiaco mediante il suo moderato effetto bradicardizzante associato alla riduzione delle resistenze arteriose sistemiche. Nel miocardio sano non si sono osservati effetti inotropi negativi. Il diltiazem riduce moderatamente la frequenza cardiaca e può determinare depressione dell’attività del nodo del seno, se questo è disturbato. Rallenta la conduzione atrioventricolare e vi è quindi un rischio di blocco AV. Il diltiazem non modifica la conduzione nel fascio di His o a livello infrahissiano. Il diltiazem non influenza la glicoregolazione e non ha effetti negativi sulle lipoproteine plasmatiche e sul metabolismo lipidico.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale nel volontario sano, il diltiazem è ampiamente assorbito (90%); a causa dell'effetto di primo passaggio, la biodisponibilità è del 40% circa. La biodisponibilità di questa formulazione a rilascio controllato di diltiazem è pari a circa il 90% di quella delle compresse tradizionali. L'emivita media apparente plasmatica è di 7-8 ore e vengono mantenuti per almeno 12 ore livelli plasmatici efficaci. Dopo somministrazioni ripetute si ottiene un aumento del 30% dei seguenti parametri: Cmax, AUC, Cmin; tale aumento è dovuto alla parziale saturazione del metabolismo epatico di primo passaggio. Il diltiazem è legato alle proteine plasmatiche per l'80-85%. Viene estesamente metabolizzato a livello epatico. Il principale metabolita circolante N-monodemetildiltiazem rappresenta circa il 35% del diltiazem in circolo. Una percentuale di diltiazem compresa tra lo 0,7% e il 5% viene escreta immodificata con le urine.

Le concentrazioni plasmatiche medie sono più elevate nei pazienti con insufficienza renale ed epatica che nei soggetti sani. Il diltiazem e i suoi metaboliti sono scarsamente dializzabili.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi di tossicità acuta e subacuta nell'animale hanno confermato la buona tollerabilità del farmaco alle dosi terapeutiche impiegate nell'uomo. Gli studi di teratogenesi e di tossicità peri e post-natale in diverse specie animali hanno portato a controindicare il farmaco in caso di gravidanza accertata o presunta.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Diltiazem Sandoz 120 mg capsule rigide a rilascio prolungato Eccipienti: Microgranuli di saccarosio e amido di mais, povidone, talco, acquacoat ECD 30, dibutilsebacato, etilcellulosa, saccarosio. Composizione della capsula: gelatina, titanio diossido (E171), eritrosina (E127), indigotina (E132). Diltiazem Sandoz 300 mg capsule rigide a rilascio prolungato Eccipienti: Microgranuli di saccarosio e amido di mais, povidone, talco, acquacoat ECD 30, dibutilsebacato, etilcellulosa, saccarosio. Composizione della capsula: gelatina, titanio diossido (E171), eritrosina (E127), indigotina (E132).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Diltiazem Sandoz 120 mg capsule rigide a rilascio prolungato Blister in PVC e alluminio contenente 24 capsule Diltiazem Sandoz 300 mg capsule rigide a rilascio prolungato Blister in PVC e alluminio contenente 14 capsule

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento e la manipolazione.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 06 dicembre 1999 Data del rinnovo più recente: 06 dicembre 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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