EUGASTROL REFLUSSO

Principio attivo: PANTOPRAZOLO · ATC A02BC02 · RATIOPHARM GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PANTOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente
Dosaggio: 20 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: RATIOPHARM GMBH
Codice ATC: A02BC02
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· PANTOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· SEDIPANTO - KRKA D.D. NOVO MESTO
· PANTOPRAZOLO ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PANTOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· XOOLAM REFLUSSO - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· PANTOPRAZOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· PANTOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Eugastrol reflusso contiene il principio attivo pantoprazolo, che blocca la “pompa” che produce

l’acido nello stomaco. Conseguentemente è in grado di ridurre la quantità di acido presente nello stomaco.

Eugastrol reflusso è usato per il trattamento a breve termine dei sintomi della malattia da reflusso (per esempio bruciore di stomaco, rigurgito acido) negli adulti. Il reflusso comporta la risalita del contenuto acido dallo stomaco all’esofago (il “canale” attraverso

il quale passa il cibo), causandone l’infiammazione e provocando dolore. Si possono quindi manifestare sintomi come sensazione di bruciore al torace che sale verso la gola (bruciore di stomaco) e percezione di un gusto amaro in bocca (rigurgito acido).

Può avvertire un sollievo dai sintomi di rigurgito acido e bruciore di stomaco già dopo un giorno di trattamento con Eugastrol reflusso, ma questo medicinale non è stato formulato per apportare un sollievo immediato dai sintomi. Può essere necessario prendere le compresse per 2-3 giorni consecutivi per avvertire un effetto positivo sui sintomi.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 2 settimane.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Eugastrol reflusso:
- se è allergico al pantoprazolo, alla soia, alle arachidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo
medicinale (elencati nel paragrafo 6)
- se è allergico a medicinali contenenti altri inibitori della pompa protonica (ad esempio

omeprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo, esomeprazolo) - se sta prendendo un inibitore della proteasi dell’HIV, come atazanavir o nelfinavir (per il trattamento di un’infezione da HIV). Vedere “Altri medicinali ed Eugastrol reflusso”.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico prima di prendere Eugastrol reflusso.
- Se è stato in trattamento per bruciore di stomaco o indigestione continuativamente per 4 o più
settimane
- Se ha più di 55 anni di età e prende quotidianamente farmaci senza obbligo di ricetta per
l’indigestione

- Se ha più di 55 anni di età e presenta un qualsiasi nuovo sintomo o variazioni dei sintomi di
reflusso preesistenti
- Se ha sofferto precedentemente di ulcera gastrica o è stato sottoposto ad interventi chirurgici allo
stomaco
- Se soffre di problemi al fegato o di ittero (ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi)
- Se si rivolge regolarmente al medico per disturbi o condizioni di salute gravi
- Se deve sottoporsi ad una endoscopia o ad un esame del respiro chiamato C-urea test
- Se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Eugastrol
reflusso 20 mg compresse gastroresistenti che riduce l’acidità gastrica
- Se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).
- Se sta assumendo degli inibitori della proteasi dell’HIV quali atazanavir o nelfinavir (per il
trattamento dell’infezione da HIV) contemporaneamente al pantoprazolo, chieda al medico un
consiglio specifico.

Non assumere questo prodotto per più di 4 settimane senza consultare il medico. Se i sintomi da reflusso (bruciore di stomaco o rigurgito acido) persistono per più di 2 settimane, consulti il suo medico, il quale deciderà sulla necessità di farle assumere questo medicinale a lungo termine. Se si assume Eugastrol reflusso per periodi più lunghi, ciò potrebbe causare ulteriori rischi, quali:

- Ridotto assorbimento di vitamina B12 e carenza di vitamina B12, qualora le sue riserve corporee
di vitamina B12 siano già ridotte.
- Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale, specialmente se soffre già di osteoporosi
o se sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi)
- Diminuzione dei livelli di magnesio nel sangue (potenziali sintomi: affaticamento, contrazioni
muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, capogiri, accelerazione del battito cardiaco

). Bassi livelli di magnesio possono anche portare a una riduzione dei livelli di potassio o di calcio nel sangue. Dovrebbe rivolgersi al medico nel caso in cui stia usando questo prodotto da più di 4 settimane. Il medico può decidere di farle eseguire esami del sangue periodici per monitorare i livelli di magnesio.

Informi il medico immediatamente, prima o dopo aver preso questo medicinale, se nota uno dei seguenti sintomi, che potrebbero essere un segnale di un’altra malattia più grave: - perdita involontaria di peso (non correlata ad una dieta o ad un programma di esercizio fisico)

- vomito, specie se ripetuto
- vomito di sangue, che può manifestarsi con la presenza di contenuto scuro simile al caffè
macinato nel vomito
- presenza di sangue nelle feci, che possono apparire nere o scure come il catrame
- difficoltà di deglutizione o dolore alla deglutizione
- aspetto pallido e sensazione di debolezza (anemia)
- dolore al torace
- dolore allo stomaco
- diarrea grave e/o persistente, poiché questo medicinale è stato associato ad un leggero

incremento di diarrea infettiva - se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere il trattamento con Eugastrol reflusso. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni.

Il medico può decidere di farle eseguire degli esami.

Se deve eseguire un esame del sangue, informi il medico che sta prendendo questo medicinale.

Può avvertire un sollievo dai sintomi di rigurgito acido e bruciore di stomaco già dopo un giorno di trattamento con Eugastrol reflusso, ma questo medicinale non è stato formulato per apportare un sollievo immediato dai sintomi. Non deve assumere questo farmaco a scopo preventivo.

ricordi di rivolgersi al medico regolarmente.

Bambini e adolescenti Se avverte ripetutamente e per diverso tempo sintomi di bruciore di stomaco o di indigestione, si

Eugastrol reflusso non deve essere assunto da bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età a causa di una mancanza di informazioni sulla sicurezza in questo gruppo di età più giovane. Altri medicinali ed Eugastrol reflusso Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. Eugastrol reflusso può impedire ad alcuni altri medicinali di esercitare la loro azione in maniera adeguata. Specialmente medicinali contenenti uno dei seguenti principi attivi: - inibitori della proteasi dell’HIV come atazanavir o nelfinavir (usato per il trattamento dell’

infezione da HIV). Non deve usare Eugastrol reflusso se sta prendendo degli inibitori delle
proteasi dell’HIV. Vedere “Non prenda Eugastrol reflusso”
- ketoconazolo (usato per il trattamento delle infezioni fungine)
- warfarin e fenprocumone (usato per fluidificare il sangue ed impedire la formazione di coaguli).
Potrebbe aver bisogno di effettuare ulteriori esami del sangue
- metotrexato (usato per trattare l’artrite reumatoide, la psoriasi e il cancro) – se sta assumendo

metotrexato il medico potrebbe interrompere temporaneamente la terapia con Eugastrol reflusso in quanto il pantoprazolo può aumentare i livelli di metotrexato nel sangue.

Non prenda Eugastrol reflusso con altri medicinali che limitano la quantità di acido prodotta nello

stomaco, come altri inibitori della pompa protonica (omeprazolo, lansoprazolo o rabeprazolo) o antagonisti del recettore H2 (ad es. ranitidina, famotidina). Tuttavia, può prendere Eugastrol reflusso con gli antiacidi (ad es. magaldrato, acido alginico, sodio bicarbonato, idrossido d’alluminio, magnesio carbonato o loro combinazioni), se necessario.

Gravidanza e allattamento Non deve assumere questo medicinale se è in corso una gravidanza o se sta allattando. Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Se dovesse manifestare effetti indesiderati quali capogiri o disturbi della vista, non deve guidare o utilizzare macchinari.

Eugastrol reflusso contiene maltitolo e sodio Eugastrol reflusso contiene maltitolo. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni

zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, vale a dire essenzialmente "privo di sodio".

Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio illustrativo o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è una compressa al giorno. Non superi la dose raccomandata di 20 mg di pantoprazolo al giorno.

Deve prendere questo medicinale per almeno 2-3 giorni consecutivi. Interrompa l’assunzione di Eugastrol reflusso se i suoi sintomi sono completamente scomparsi. Può avvertire sollievo dai sintomi di reflusso acido o bruciore di stomaco già dopo un giorno di trattamento con Eugastrol reflusso, ma questo medicinale non è stato formulato per apportare un sollievo immediato.

Se non avverte un sollievo dai sintomi dopo aver preso continuativamente questo medicinale per 2 settimane, consulti il medico.

Non prenda Eugastrol reflusso per più di 4 settimane senza consultare prima il medico.

Prenda la compressa prima di un pasto, alla stessa ora ogni giorno. Deve ingerire la compressa intera, con un po’ d’acqua. La compressa non deve essere masticata o frantumata.

Se prende più Eugastrol reflusso di quanto deve Informi il medico o il farmacista se ha assunto più della dose raccomandata. Se possibile, porti con

sé il medicinale e questo foglio illustrativo. Non sono noti sintomi da sovradosaggio.

Se dimentica di prendere Eugastrol reflusso Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza dell’altra dose. Prenda la dose

successiva al solito orario.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Informi il medico immediatamente o contatti il pronto soccorso del più vicino ospedale se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati gravi. Smetta immediatamente di prendere il medicinale, ma porti con sé questo foglio illustrativo e/o le compresse.

- Reazioni allergiche gravi (rare: possono interessare fino ad 1 persona su 1000): reazioni di ipersensibilità, le cosiddette reazioni anafilattiche, shock anafilattico ed angioedema. I sintomi tipici sono i seguenti: gonfiore del viso, delle labbra, della bocca, della lingua e/o della gola, che può causare difficoltà di deglutizione o di respirazione, orticaria, gravi capogiri con battito cardiaco molto veloce ed intensa sudorazione.

- Gravi reazioni cutanee (frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): eruzione cutanea con gonfiore, formazione di vesciche o distacco della cute, desquamazione della pelle e sanguinamento nell’area intorno agli occhi, al naso, alla bocca o ai genitali e rapido deterioramento delle condizioni generali di salute, o comparsa di eruzione cutanea dopo esposizione al sole.

- Altre reazioni gravi (frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (dovuto ad un grave danno epatico), o problemi renali come dolore durante l’emissione di urina e dolore alla parte bassa della schiena con febbre.

Altri effetti indesiderati includono:

- Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 10):
polipi benigni nello stomaco
- Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 100):
mal di testa; capogiri; diarrea; sensazione di malessere, vomito; gonfiore e flatulenza
(meteorismo); stitichezza; secchezza della bocca; mal di pancia e malessere; eruzione cutanea o
orticaria; prurito; sensazione di debolezza, esaurimento o malessere generale; disturbi del sonno;

aumento del livello degli enzimi epatici negli esami del sangue; frattura all'anca, al polso o alla colonna vertebrale.

- Effetti indesiderati rari (possono interessare fino ad 1 persona su 1000):

alterazione o completa perdita del senso del gusto; disturbi della vista come visione offuscata; dolore alle articolazioni; dolore muscolare; variazioni del peso corporeo; aumento della temperatura corporea; gonfiore alle estremità; reazioni allergiche; depressione; aumento della bilirubina e dei livelli di grasso nel sangue (visibili dagli esami del sangue); aumento del seno negli uomini, febbre alta e un forte calo dei globuli bianchi granulari circolanti (rilevato negli esami del sangue).

- Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino ad 1 persona su 10000): disorientamento; riduzione del numero delle piastrine, che può causare una maggiore facilità al sanguinamento o alla comparsa di lividi; riduzione del numero dei globuli bianchi, che può

portare ad un’insorgenza più frequente di infezioni; coesistente anomala riduzione del numero di globuli rossi e bianchi, nonché delle piastrine (rilevato negli esami del sangue).

- Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

allucinazioni, confusione (specialmente nei pazienti con un’esperienza precedente di questi sintomi);; diminuzione del livello di sodio nel sangue; diminuzione del livello di magnesio nel sangue; diminuzione del livello di calcio nel sangue (associata alla diminuzione del livello di magnesio); diminuzione del livello di potassio nel sangue; spasmo muscolare come conseguenza di disturbi elettrolitici, eritema, possibili dolori articolari; sensazione di formicolio, pizzicore, punture di spillo, sensazione di bruciore o intorpidimento, infiammazione dell’intestino crasso, che causa diarrea acquosa persistente.

Molto raramente la lecitina di soia può causare reazioni allergiche.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, rivolgersi al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre essere segnalati

direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Questo medicinale non richiede condizioni particolari per la conservazione. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul blister. La

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Eugastrol reflusso Il principio attivo è: pantoprazolo.

Ogni compressa gastroresistente contiene 20 mg di pantoprazolo (come sodio sesquidrato). Gli eccipienti sono: Nucleo della compressa Maltitolo (E965), crospovidone tipo B, carmellosa sodica, sodio carbonato (E500), calcio stearato. Rivestimento della compressa Alcol polivinilico, talco (E553b), titanio diossido (E171), macrogol 3350, lecitina di soia, ossido di

ferro giallo (E172), sodio carbonato (E500), acido metacrilico-copolimero etilacrilato (1:1), polisorbato 80, sodio laurilsolfato, trietil citrato (E1505).

Descrizione dell’aspetto di Eugastrol reflusso e contenuto della confezione

Eugastrol reflusso si presenta in compresse di colore giallo, di forma ovale, gastroresistenti, approssimativamente 8,2 mm x 4,4 mm. Eugastrol reflusso è disponibile in confezioni in blister da 7 o 14 compresse gastroresistenti. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio ratiopharm GmbH Graf-Arco Strasse 3, 89079 – Ulm (Germania).

Produttore Merckle GmbH Ludwig-Merckle-Str. 3 89143 Blaubeuren Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Germania (RMS): Pantomol 20 mg magensaftresistente Tabletten Belgio: Pantogastrix 20 mg, comprimés gastro-resistants

Francia: Pandrea 20 mg comprime gastro-resistant Italia: Eugastrol reflusso 20 mg compresse gastroresistenti Lussemburgo: Pantogastrix 20 mg, comprimés gastro-resistants

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Le seguenti raccomandazioni relative allo stile di vita e all’impostazione della dieta possono
contribuire ad alleviare i sintomi correlati alla pirosi o al rigurgito acido.
- Evitare pasti abbondanti.
- Mangiare lentamente.
- Smettere di fumare.
- Ridurre il consumo di alcol e di caffeina.
- Ridurre il peso corporeo (se si è in sovrappeso).
- Evitare di indossare indumenti troppo aderenti o cinture.
- Evitare di mangiare almeno tre ore prima di coricarsi.
- Rialzare la testata del letto (se i sintomi compaiono durante la notte).
- Ridurre il consumo di cibo che può causare bruciore di stomaco, come cioccolato, menta
piperita, menta, cibi grassi e fritti, cibi aciduli, cibi speziati, agrumi e succhi di frutta, pomodori.
en zia

Domande frequenti su EUGASTROL REFLUSSO

Come si usa EUGASTROL REFLUSSO?

EUGASTROL REFLUSSO si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

EUGASTROL REFLUSSO è disponibile senza ricetta?

EUGASTROL REFLUSSO è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di EUGASTROL REFLUSSO?

Il principio attivo di EUGASTROL REFLUSSO è PANTOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di EUGASTROL REFLUSSO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA, PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, PANTOPRAZOLO KRKA, SEDIPANTO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce EUGASTROL REFLUSSO?

EUGASTROL REFLUSSO è prodotto da RATIOPHARM GMBH.

Da quando EUGASTROL REFLUSSO è autorizzato in Italia?

EUGASTROL REFLUSSO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-05-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Eugastrol reflusso 20 mg compresse gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa gastroresistente contiene 20 mg di pantoprazolo (come sodio sesquidrato) Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa gastroresistente contiene 38,4 mg di maltitolo (vedere paragrafo 4.4) e 0,35 mg di lecitina di soia. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa gastroresistente. Compressa di colore giallo e di forma ovale, approssimativamente 8,2 mm x 4,4 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Eugastrol reflusso è indicato per il trattamento a breve termine dei sintomi della malattia da reflusso (per es. pirosi, rigurgito acido) negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose raccomandata è di 20 mg di pantoprazolo (una compressa) al giorno. Potrebbe essere necessario assumere le compresse per 2-3 giorni consecutivi per ottenere il miglioramento dei sintomi. Una volta ottenuta la completa remissione della sintomatologia, il trattamento deve essere interrotto. La durata del trattamento non deve superare 4 settimane senza previo consulto medico. Se non si ottiene un sollievo dai sintomi entro 2 settimane di trattamento continuato, il paziente deve essere avvertito di informare il medico. Popolazioni particolari Non è richiesto alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti anziani o nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica. Popolazione pediatrica Eugastrol reflusso non è raccomandato per l’uso nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età a causa della insufficienza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia. Modo di somministrazione Le compresse di Eugastrol reflusso non devono essere masticate o frantumate, ma devono essere deglutite intere con del liquido prima di un pasto.

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4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai benzimidazoli sostituiti della soia, alle arachidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La somministrazione concomitante di pantoprazolo con inibitori della proteasi dell’HIV per i quali l’assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, non è raccomandata a causa della significativa riduzione della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

I pazienti devono essere avvertiti di informare il medico se:  Presentano una perdita di peso non intenzionale, anemia, sanguinamento gastrointestinale, disfagia, vomito persistente o vomito con sangue, poiché il trattamento con pantoprazolo può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi di serie condizioni. In questi casi è necessario escludere la presenza di una patologia maligna.  Hanno sofferto precedentemente di ulcera gastrica o sono stati sottoposti a chirurgia gastrointestinale.  Sono in trattamento sintomatico continuativo per indigestione o pirosi da 4 o più settimane.  Soffrono di ittero, compromissione della funzionalità epatica o epatopatia.  Soffrono di qualsiasi altra grave patologia con ripercussioni sul benessere generale.  Hanno un’età superiore ai 55 anni e presentano nuovi sintomi o variazioni recenti di sintomi preesistenti. I pazienti con sintomi recidivanti cronici di indigestione o pirosi devono consultare il medico ad intervalli regolari. In particolare, i pazienti di età superiore ai 55 anni che assumono quotidianamente rimedi senza prescrizione per indigestione o pirosi, devono informare il farmacista o il medico. I pazienti non devono assumere contemporaneamente pantoprazolo ed un altro inibitore della pompa protonica o un antagonista del recettore H2 . I pazienti devono consultare il medico prima di assumere questo medicinale se devono essere sottoposti ad endoscopia o al test del respiro per l’urea. I pazienti devono essere informati del fatto che le compresse non hanno lo scopo di procurare un sollievo immediato della sintomatologia. Il sollievo sintomatico può cominciare ad essere avvertito dopo circa un giorno di trattamento con pantoprazolo, ma può essere necessario assumerlo per 7 giorni prima di raggiungere un completo controllo della pirosi. I pazienti non devono assumere pantoprazolo come medicinale di prevenzione. Infezioni gastrointestinali causate da batteri La diminuita acidità gastrica, a seguito di qualsiasi trattamento – incluso quello con gli inibitori della pompa protonica – aumenta la carica batterica normalmente presente nel tratto gastrointestinale. Pertanto il trattamento con farmaci riduttori di acidità può accrescere leggermente il rischio di infezioni gastrointestinali come quelle causate da Salmonella, Campylobacter, o Clostridium difficile. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l’operatore sanitario deve valutare l’opportunità di interrompere il trattamento con Eugastrol reflusso . La comparsa di LECS in seguit

3 un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Eugastrol reflusso deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Questo medicinale è destinato solo per un uso a breve termine (fino a 4 settimane) (vedere paragrafo 4.2). I pazienti devono essere avvertiti in merito a ulteriori rischi associati all’uso a lungo termine dei medicinali e al bisogno di prescrizione e sorveglianza regolare. I seguenti rischi aggiuntivi sono considerati rilevanti per l’uso a lungo termine: Influenza sull’assorbimento della vitamina B12: Il pantoprazolo, come tutti i medicinali che bloccano l’acido, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Questo dovrebbe essere preso in considerazione in pazienti con riserve corporee ridotte o fattori di rischio per l’assorbimento ridotto di vitamina B12 in terapia a lungo termine, o se si osservano i rispettivi sintomi clinici. Frattura dell’osso: Gli inibitori della pompa protonica, specialmente se usati in dosi elevate e per lunghi periodi (> 1 anno), possono aumentare modestamente il rischio di frattura dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, prevalentemente nelle persone anziane o in presenza di altri fattori di rischio riconosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica possono aumentare il rischio complessivo di frattura del 10-40%. Alcuni di questi aumenti potrebbero essere dovuti ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi dovrebbero ricevere assistenza in base alle attuali linee guida cliniche e dovrebbero assumere un adeguato apporto di vitamina D e calcio. Ipomagnesiemia: In pazienti trattati con inibitori della pompa protonica (PPI ) come pantoprazolo, per almeno tre mesi, e nella maggior parte dei casi nei pazienti trattati per un anno, è stata segnalata la presenza di ipomagnesiemia grave. Possono verificarsi gravi manifestazioni di ipomagnesiemia come affaticamento, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare; queste manifestazioni potrebbero tuttavia insorgere in modo subdolo ed essere sottovalutate. Nella maggior parte dei pazienti affetti, l’ipomagnesiemia è migliorata dopo la reintegrazione delle riserve di magnesio e la sospensione del PPI. Per i pazienti per cui sia previsto il trattamento prolungato o che assumono PPI con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad es. diuretici), gli operatori sanitari dovrebbero prendere in considerazione la misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento. Questo medicinale contiene maltitolo e sodio I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, vale a dire essenzialmente "privo di sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Eugastrol reflusso può ridurre l’assorbimento di principi attivi la cui biodisponibilità è dipendente dal pH gastrico (ad esempio ketoconazolo). Inibitori della proteasi dell’HI

La co-somministrazione di pantoprazolo con inibitori della proteasi dell’HIV come atazanavir e nelfinavir, il cui assorbimento dipende dal pH dell’acido intragastrico, è controindicata a causa della significativa riduzione della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.3). Sebbene in studi di farmacocinetica non sia stata osservata alcuna interazione durante la somministrazione concomitante di pantoprazolo e fenprocumone o warfarin, dopo la commercializzazione del prodotto sono stati riportati casi isolati di variazioni del valore relativo al Rapporto Normalizzato Internazionale (INR) durante trattamento concomitante con tali sostanze. Pertanto, nei pazienti in trattamento con anticoagulanti di tipo cumarinico (per es. fenprocumone o warfarin), si raccomanda di eseguire controlli del tempo di protrombina/valori di INR dopo l’inizio o l’interruzione della terapia con pantoprazolo e in caso di suo utilizzo irregolare. In alcuni pazienti è stato segnalato un incremento dei livelli di metotrexato con l’uso concomitante di metotrexato ad alte dosi (ad esempio 300 mg) e di inibitori della pompa protonica. Pertanto, in contesti in cui viene utilizzato metotrexato ad alte dosi, ad esempio, il cancro e la psoriasi, può essere necessario considerare la sospensione temporanea del pantoprazolo. Il pantoprazolo è metabolizzato nel fegato attraverso il sistema enzimatico del citocromo P450. Non sono state osservate interazioni clinicamente significative negli studi di interazione con carbamazepina, caffeina, diazepam, diclofenac, digossina, etanolo, glibenclamide, metoprololo, naprossene, nifedipina, fenitoina, piroxicam, teofillina ed un contraccettivo orale contenente levonorgestrel ed etinilestradiolo. Tuttavia, non può essere esclusa un’interazione del pantoprazolo con altri composti metabolizzati attraverso lo stesso sistema enzimatico. Non sono state evidenziate interazioni con antiacidi somministrati contemporaneamente.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una moderata quantità di dati di donne in gravidanza (tra 300-1000 risultati di gravidanze) non indicano alcuna tossicità malformativa o feto/neonatale. Gli studi negli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’utilizzo del pantoprazolo durante la gravidanza. Allattamento Gli studi negli animali hanno mostrato un’escrezione del pantoprazolo nel latte materno. Ci sono informazioni insufficienti sull’escrezione del pantoprazolo nel latte umano, ma è stata riportata l’escrezione nel latte materno. Un rischio per i neonati/infanti non può essere escluso. Perciò, la decisione di interrompere l’allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con pantoprazolo deve tenere in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con pantoprazolo per la donna. Fertilità Non ci sono state evidenze di compromissione della fertilità a seguito della somministrazione di pantoprazolo in studi condotti su animali (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il pantoprazolo non ha alcuna influenza o ha un’influenza trascurabile sulla capacità di guidare e usare macchinari. Tuttavia, possono manifestarsi reazioni avverse al farmaco, come capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8). In caso di insorgenza, il paziente non deve guidare od utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Circa il 5% dei pazienti può manifestare reazioni avverse. Le reazioni avverse più comunemente riportate sono diarrea e cefalea, che si verificano in circa l’1% dei pazienti.

Lista tabulata delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con pantoprazolo. Nella tabella sottostante, le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione delle frequenze MedDRA: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. Tabella 1 Reazioni avverse con pantoprazolo negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing Frequenza Sistemi Organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietic o Agranulocitosi Trombocitope nia; Leucopenia; Pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (comprese reazioni anafilattiche e shock anafilattico) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperlipidemie e aumento dei livelli lipidici (trigliceridi, colesterolo); Variazioni di peso Iponatremia; Ipomagnesiemia, Ipocalcemia (1) ; Ipokaliemia Disturbi psichiatrici Disturbi del sonno Depressione (e tutti gli stadi di esacerbazione) Disorientame nto (e tutti gli stadi di esacerbazione ) Allucinazioni; Confusione (specialmente in pazienti predisposti,e peggioramento di tali sintomi se preesistenti) Patologie del sistema nervoso Cefalea; Capogiro Disordini del gusto Parestesia Patologie dell’occhio Disturbi della visione/visione offuscata Patologie gastrointestinali Polipi della ghiandola fundica (benigni) Diarrea; Nausea/vomito; Distensione addominale e gonfiore; Stipsi; Bocca secca; Dolore e disturbo addominale Colite microscopica Patologie epatobiliari Enzimi epatici aumentati Bilirubina aumentata Danno epatocellulare,

Frequenza Sistemi Organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota (transaminasi γGT) Ittero; Insufficienza epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash / esantema / eruzione; Prurito Orticaria; Angioedema; Sindrome di Steven-Johnson; Sindrome di Lyell; Eritema multiforme; Fotosensibilità, Lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere il paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Frattura del polso, dell'anca e della colonna vertebrale. Artralgia; Mialgia Spasmo muscolare (2) Patologie renali e urinarie Nefrite interstiziale (con possibile progressione a insufficienza renale) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazio ne Astenia, stanchezza e malessere Temperatura corporea aumentata; Edema periferico (1) Ipocalcemia in associazione a ipomagnesiemia (2) Spasmo muscolare come conseguenza di disturbi elettrolitici La lecitina di soia può causare molto raramente reazioni allergiche. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono noti sintomi da sovradosaggio nell’uomo. Dosi fino a 240 mg somministrate per via endovenosa in 2 minuti sono state ben tollerate. Poiché il pantoprazolo si lega estesamente alle proteine plasmatiche, non è prontamente dializzabile. In caso di sovradosaggio con segni clinici di intossicazione non vengono fornite specifiche raccomandazioni terapeutiche, a parte l’adozione delle consuete misure sintomatiche e di supporto.

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5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per disturbi legati all’acido, Inibitori della pompa protonica, Codice ATC: A02B C02 Meccanismo d’azione Il pantoprazolo è un derivato benzimidazilico che inibisce la secrezione di acido cloridrico nello stomaco attraverso un blocco specifico delle pompe protoniche delle cellule parietali. Il pantoprazolo viene convertito nella sua forma attiva, una sulfenamide ciclica, nell’ambiente acido delle cellule parietali, ove inibisce l’enzima H+, K+-ATPasi, cioè lo stadio finale della produzione di acido cloridrico nello stomaco. Tale inibizione è dose-dipendente ed interessa sia la secrezione acida basale sia stimolata. Nella maggior parte dei pazienti, la scomparsa dei sintomi di pirosi e reflusso acido si ottiene in 1 settimana. Il pantoprazolo riduce l’acidità a livello gastrico e conseguentemente aumenta la gastrina, in modo proporzionale alla riduzione dell’acidità. L’incremento di gastrina è reversibile. Poichè il pantoprazolo si lega all’enzima in posizione distale rispetto al recettore, può inibire la secrezione di acido cloridrico indipendentemente dalla stimolazione di altre sostanze (acetilcolina, istamina, gastrina). L’effetto è lo stesso sia dopo somministrazione del principio attivo per via orale che per via endovenosa. I valori di gastrina a digiuno aumentano nel corso del trattamento con pantoprazolo. Nel trattamento a breve termine, nella maggior parte dei casi, non superano il limite massimo di normalità. Durante il trattamento a lungo termine, i livelli di gastrina raddoppiano nella maggior parte dei casi. Tuttavia, solo in casi isolati si verifica un aumento eccessivo. Di conseguenza, in una minoranza di casi durante il trattamento a lungo termine si osserva un incremento da lieve a moderato del numero di specifiche cellule endocrine (ECL) nello stomaco (iperplasia da semplice ad adenomatoide). Tuttavia, secondo gli studi condotti finora, la formazione di precursori carcinoidi (iperplasia atipica) o di carcinoidi gastrici osservata nelle sperimentazioni sugli animali (vedere paragrafo 5.3), non è stata evidenziata nell’uomo. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Efficacia clinica In un’analisi retrospettiva comprendente 17 studi condotti in 5960 pazienti con reflusso gastroesofageo (GORD) trattati con 20 mg di pantoprazolo in monoterapia, i sintomi associati al reflusso acido, ad es. pirosi e rigurgito acido, sono stati valutati secondo una metodologia standardizzata. Gli studi selezionati dovevano registrare almeno un sintomo di reflusso acido a 2 settimane. La diagnosi di GORD in questi studi è stata basata sulla valutazione endoscopica, con l’eccezione di uno studio nel quale l’inclusione dei pazienti è stata basata sulla sola sintomatologia. In questi studi, la percentuale di pazienti che ha riportato una completa remissione della pirosi dopo 7 giorni di trattamento era compresa tra il 54,0% e l’80,6% nel gruppo trattato con pantoprazolo. Dopo 14 e 28 giorni di trattamento, la completa remissione della pirosi è stata osservata rispettivamente nel 62,9% - 88,6% e nel 68,1% - 92,3% dei pazienti. Per quanto riguarda la completa guarigione del rigurgito acido, sono stati ottenuti risultati simili a quelli riportati per la pirosi. Dopo 7 giorni di trattamento la percentuale di pazienti che ha riportato una remissione completa del rigurgito acido è stata del 61,5% - 84,4%, dopo 14 giorni è stata del 67,7% - 90,4%, e dopo 28 giorni del 75,2% - 94,5%, rispettivamente.

Il pantoprazolo ha dimostrato di essere costantemente superiore al placebo e ai H2RA e non inferiore agli altri PPIs. I tassidi sollievo dal sintomo di reflusso acido sono apparsi largamente indipendenti dallo stadio iniziale di GORD.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il profilo farmacocinetico non varia dopo somministrazione singola o ripetuta. Nell’intervallo di dosi tra 10 e 80 mg, la cinetica plasmatica del pantoprazolo risulta lineare, sia dopo somministrazione per via orale che per via endovenosa. Assorbimento Il pantoprazolo viene completamente e rapidamente assorbito dopo somministrazione orale. La biodisponibilità assoluta delle compresse è risultata di circa il 77%. In media, circa 2,0 – 2,5 ore dopo la somministrazione (tmax) di una singola dose orale di 20 mg, si raggiungono concentrazioni plasmatiche massime (Cmax) pari a circa 1-1,5 μg/ml, che rimangono costanti dopo somministrazione ripetuta. L’assunzione concomitante di cibo non influenza la biodisponibilità (AUC o Cmax), ma aumenta la variabilità del lag-time (tlag). Distribuzione Il volume di distribuzione è di circa 0,15 l/kg ed il legame alle proteine plasmatiche è pari a circa il 98%. Biotrasformazione Il pantoprazolo è metabolizzato quasi esclusivamente per via epatica. Eliminazione La clearance è di circa 0,1 l/h/kg, e l’emivita terminale (t1/2) è di circa 1 h. Sono stati riportati solo pochi casi di soggetti con una ritardata eliminazione del farmaco. A causa del legame specifico del pantoprazolo alle pompe protoniche delle cellule parietali, l’emivita di eliminazione non si correla con la più prolungata durata d’azione (inibizione della secrezione acida). L’eliminazione renale rappresenta la principale via di escrezione (circa l’80%) per i metaboliti del pantoprazolo; la parte rimanente viene escreta con le feci. Il principale metabolita sia nel siero che nelle urine è il desmetilpantoprazolo, in forma di sulfoconiugato. L’emivita del metabolita principale (circa 1,5 ore) non è molto più lunga di quella del pantoprazolo. Popolazioni particolari Compromissione della funzione renale Nei pazienti con funzionalità renale compromessa (inclusi i pazienti in dialisi, in grado di rimuovere solo quantità irrilevanti di pantoprazolo) non è raccomandata una riduzione della dose di pantoprazolo. Come nel caso di soggetti sani, l’emivita del pantoprazolo è breve. Sebbene il metabolita principale abbia un’emivita prolungata (2-3 ore), l’escrezione è comunque rapida e dunque non si verifica accumulo. Compromissione della funzione epatica Dopo somministrazione di pantoprazolo a pazienti con funzione epatica compromessa (classi A, B e C secondo Child) i valori dell’emivita risultano prolungati fino a 3-7 ore, e i valori di AUC aumentano di 3-6 volte, mentre la Cmax aumenta solo leggermente di 1 volta rispetto ai soggetti sani. Pazienti anziani Il lieve aumento dei valori di AUC e Cmax che si osserva nei volontari anziani rispetto ai soggetti più giovani è clinicamente irrilevante.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute e genotossicità.

Negli studi di carcinogenesi a 2 anni nel ratto, sono state evidenziate neoplasie neuroendocrine. Inoltre in uno studio, nel prestomaco del ratto, sono stati individuati papillomi a cellule squamose. Il meccanismo con cui i derivati benzimidazolici inducono la formazione di carcinoidi gastrici è stato attentamente studiato, portando alla conclusione che si tratti di una reazione secondaria allo spiccato aumento della gastrinemia che si verifica nel ratto nel corso del trattamento cronico ad alto dosaggio. Negli studi a 2 anni nel roditore, si è osservato un aumento del numero di tumori epatici nel ratto (solo in uno studio sul ratto) e nelle femmine di topo, attribuito alla elevata metabolizzazione del pantoprazolo nel fegato. Un lieve aumento di alterazioni neoplastiche della tiroide è stato osservato nel gruppo di ratti trattati con la dose più elevata (200 mg/kg) in uno studio a 2 anni. L’insorgenza di queste neoplasie è associata alle modificazioni indotte dal pantoprazolo nel catabolismo della tiroxina a livello epatico nel ratto. Poiché la dose terapeutica nell’uomo è bassa, non sono attese reazioni avverse a carico della tiroide. Negli studi sugli animali (ratto), si è osservato che una dose di 5 mg/kg rappresenta la NOAEL (No Observed Adverse Effect Leveldose che non produce effetti tossici) in termini di embriotossicità. Gli studi effettuati non hanno rivelato alcuna evidenza di alterata fertilità o effetti teratogeni. La penetrazione della barriera placentare è stata studiata nel ratto, osservando che aumenta col progredire della gestazione. In conseguenza di ciò, la concentrazione fetale di pantoprazolo aumenta subito prima della nascita.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa maltitolo (E965) crospovidone tipo B carmellosa sodica sodio carbonato (E500) calcio stearato Rivestimento della compressa alcol polivinilico talco (E553b) titanio diossido (E171) macrogol 3350 lecitina di soia (E322) ossido di ferro giallo (E172) sodio carbonato (E500) acido metacrilico-copolimero etilacrilato (1:1) polisorbato 80 sodio laurilsolfato trietil citrato (E1505)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

4 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna precauzione particolare per la conservazione.

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6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in Alu-Alu contenente 7 o 14 compresse gastroresistenti È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ratiopharm GmbH – Graf Arco Strasse,3 – 89079 Ulm - Germania

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n. 040231019 – “20 mg compresse gastroresistenti” 7 compresse in blister Al/Al A.I.C. n. 040231021 – “20 mg compresse gastroresistenti” 14 compresse in blister Al/Al

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 11 maggio 2011 Data del rinnovo più recente:30/06/2018

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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