FLUOXETINA FIDIA

In questo caso è indicato in associazione alla psicoterapia per la riduzione delle abbuffate e delle condotte di eliminazione. Bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre: - disturbo depressivo maggiore di grado da moderato a grave, se la depressione non risponde alla psicoterapia dopo 4-6 sedute. FLUOXETINA FIDIA deve essere proposto ad un bambino o ad una persona giovane con disturbo depressivo maggiore da moderato a grave solo in associazione con la psicoterapia.

Usato per: depressione

Principio attivo: FLUOXETINA · ATC N06AB03 · FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
28 COMPRESSE SOLUBILI 20 MG A 6,10 € 6,10 € 0,00 € + ticket*
28 CAPSULE RIGIDE 20 MG A 6,10 € 6,10 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: FLUOXETINA
Forma farmaceutica: Compressa solubile, Soluzione orale, Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg COMPRESSA SOLUBILE
  • 20 mg / 5 ml SOLUZIONE ORALE
  • 20 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: N06AB03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUOXETINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· FLUOXETINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FLUOXETINA GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FLUOXETINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FLUOXETINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· FLUOXETINA EG - EG S.P.A.
· FLUOXETINA EG STADA - EG S.P.A.
· FLUOXETINA SANDOZ GMBH - SANDOZ GMBH
· FLUOXETINA RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· FLUOXEREN - A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
· PROZAC - ELI LILLY ITALIA S.P.A.
· XEREDIEN - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere FLUOXETINA FIDIA
Come prendere FLUOXETINA FIDIA
Possibili effetti indesiderati
Come conservare FLUOXETINA FIDIA
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è FLUOXETINA FIDIA e a cosa serve
FLUOXETINA FIDIA contiene il principio attivo fluoxetina cloridrato che appartiene ad un gruppo di
medicinali antidepressivi chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).

Questo medicinale è utilizzato per trattare le seguenti condizioni:

Adulti: - episodi di depressione maggiore;

- disturbo ossessivo compulsivo, un disturbo comportamentale caratterizzato da pensieri ossessivi e
ripetitivi;
- bulimia nervosa, un disturbo alimentare. In questo caso è indicato in associazione alla psicoterapia per
la riduzione delle abbuffate e delle condotte di eliminazione.

Bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre:

- disturbo depressivo maggiore di grado da moderato a grave, se la depressione non risponde alla psicoterapia dopo 4-6 sedute. FLUOXETINA FIDIA deve essere proposto ad un bambino o ad una persona giovane con disturbo depressivo maggiore da moderato a grave solo in associazione con la psicoterapia.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda FLUOXETINA FIDIA - se è allergico alla fluoxetina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6). Se presenta una eruzione cutanea od altre reazioni allergiche (come prurito, gonfiore alle labbra o al viso e respiro affannoso), interrompa subito l’assunzione del medicinale e contatti immediatamente il medico; - se sta assumendo altri medicinali usati per trattare la depressione, noti come inibitori irreversibili e non selettivi della monoaminoossidasi (IMAO) poiché possono verificarsi reazioni gravi e talvolta fatali (es. iproniazide usato per trattare la depressione).

temp1 1

Il trattamento con fluoxetina deve essere iniziato almeno 2 settimane dopo l'interruzione del trattamento con un IMAO irreversibile e non selettivo. Non inizi la terapia con un IMAO per almeno 5 settimane dopo la sospensione del trattamento con FLUOXETINA FIDIA.

- se sta assumendo metoprololo (per il trattamento dell’insufficienza cardiaca) poiché c’è un aumentato rischio che il suo battito cardiaco diventi troppo lento.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere FLUOXETINA FIDIA se si trova in una di queste condizioni:

- se presenta una reazione cutanea o altre manifestazioni di natura allergica. In questo caso smetta subito
di prendere il medicinale e contatti immediatamente il suo medico;
- se soffre o ha sofferto di convulsioni. Se ha una crisi convulsiva o va incontro ad un aumento nella
frequenza delle convulsioni, contatti immediatamente il medico; può essere necessario interrompere
l'assunzione di questo medicinale;

- se soffre o ha sofferto in passato di disturbi dell’umore e del comportamento (mania/ipomania). Se ha
un episodio di mania, contatti immediatamente il medico perché può essere necessario interrompere
l'assunzione di questo medicinale;
- se soffre di problemi al fegato o ai reni, il medico può decidere di aggiustare il dosaggio;
- se soffre di problemi al cuore;
-

- trattamento antidiabetico; del se soffre di diabete, il medico può decidere di aggiustare il dosaggio di insulina o di un altro

se sviluppa necessità di muoversi in continuazione (acatisia), questo disturbo potrebbe manifestarsi
durante le prime settimane di trattamento. Potrebbe essere indicato un adattamento del dosaggio;
- se nota la comparsa di lesioni della pelle sanguinanti, lividi (ecchimosi) e macchie rosse puntiformi
(porpora), o se è in corso una gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”);
- se sta prendendo altri medicinali che migliorano la fluidità del sangue (Vedere sezione “Altri
medicinali e FLUOXETINA FIDIA”);
- se si deve sottoporre o è già in cura con una terapia elettroconvulsiva (ECT);
- se è in trattamento con tamoxifene (utilizzato per trattare il cancro della mammella) (Vedere sezione

“Altri medicinali e FLUOXETINA FIDIA”);
- se ha una bassa frequenza cardiaca a riposo e/o se lei è consapevole che può avere una carenza di sali
come conseguenza di una diarrea grave e prolungata e di vomito (sensazione di malessere) o a seguito
dell’impiego di diuretici (compresse per urinare);
- se è in trattamento in atto con diuretici (compresse per urinare), specialmente se lei è anziano;

- se ha il glaucoma (aumentata pressione all’interno dell’occhio),
- se è in trattamento con buprenorfina(con o senza naloxone) . L’uso di questi medicinali insieme a
Fluoxetina Fidia può comportare la sindrome serotoninergica, una condizione che può causare la morte
(vedere “Altri medicinali e Fluoxetina Fidia”).

Interrompa immediatamente il trattamento con questo medicinale ed informi il medico se manifesta febbre, rigidità muscolare o tremore, modificazioni del suo stato mentale come stato confusionale, irritabilità ed agitazione estrema. Questi possono essere i sintomi di una malattia chiamata sindrome serotoninergica o di sindrome maligna da neurolettici, che sebbene si manifesti raramente, può dare luogo a condizioni potenzialmente pericolose per la vita.

Medicinali quali FLUOXETINA FIDIA (i cosiddetti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e della serotonina-noradrenalina (SNRI) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4). In alcuni casi, si è osservata la persistenza di questi sintomi dopo l’interruzione del trattamento.

Pensieri di suicidio e peggioramento della sua depressione o del suo disturbo d’ansia Nel corso delle prime settimane o in quelle immediatamente successive all’inizio del trattamento, soprattutto se soffre di altri problemi della mente (patologie psichiatriche), può avere pensieri autolesivi e pensare di farsi del male o di suicidarsi. Per tale motivo, il medico deve tenerla sotto stretto controllo, specialmente all’inizio del trattamento o quando la dose viene aumentata, se in passato ha già manifestato questi disturbi e se è giovane (età inferiore a 25 anni). Informi immediatamente il medico se avverte questi disturbi o se qualcuno che si prende cura di lei nota cambiamenti nel suo comportamento.

Può essere d’aiuto informare un parente o un buon amico che lei soffre di depressione o di un disturbo

d’ansia e chiedere loro di leggere questo foglio illustrativo. Può chiedere loro di dirle se pensano che la sua depressione o la sua ansia stiano peggiorando o se sono preoccupati per qualche cambiamento nel suo comportamento.

Bambini e adolescenti di età compresa tra gli 8 e i 18 anni: Quando assumono questo tipo di medicinali, i pazienti al di sotto dei 18 anni presentano un aumentato

rischio di effetti indesiderati come il tentativo di suicidio, pensieri suicidari ed atteggiamento ostile (soprattutto comportamento aggressivo, oppositivo e ira). FLUOXETINA FIDIA deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra gli 8 e i 18 anni solo per il trattamento degli episodi di depressione maggiore di grado da moderato a grave (in associazione con la psicoterapia) e non deve essere usato per trattare altre situazioni. Inoltre, in questo gruppo di età sono disponibili solo informazioni limitate

per quanto concerne la sicurezza nel lungo termine di FLUOXETINA FIDIA sulla crescita, sulla pubertà, sullo sviluppo mentale, emotivo e comportamentale. Nonostante questo, e nei pazienti al di sotto dei 18 anni, il medico può prescrivere FLUOXETINA FIDIA per il trattamento degli episodi di depressione maggiore di grado da moderato a grave in associazione con la psicoterapia, se ritiene che questa sia per loro la soluzione migliore. Se il medico ha prescritto FLUOXETINA FIDIA a un paziente al di sotto dei 18 anni e lei desidera

chiarimenti, torni dal medico. Lei deve informare il medico se uno qualsiasi dei sintomi sopra riportati compare o peggiora durante l’assunzione di FLUOXETINA FIDIA da parte di pazienti al di sotto di 18 anni. Fluoxetina Fidia non deve essere usato nel trattamento di bambini di età al di sotto degli 8 anni.

Altri medicinali e FLUOXETINA FIDIA Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo medicinale può influenzare il meccanismo di azione di altri medicinali.

Non prenda FLUOXETINA FIDIA con:

- alcuni inibitori irreversibili e non selettivi della monoamino ossidasi (IMAO), alcuni usati per il trattamento della depressione. Gli IMAO irreversibili e non selettivi non devono essere usati con FLUOXETINA FIDIA poiché possono verificarsi reazioni gravi o anche letali (sindrome serotoninergica) (vedere paragrafo “Non prenda FLUOXETINA FIDIA”). Il trattamento con

FLUOXETINA FIDIA deve essere iniziato rigorosamente almeno 2 settimane dopo la sospensione di un IMAO irreversibile e non selettivo (come ad esempio tranilcipromina). Non assuma alcun IMAO irreversibile e non selettivo per almeno 5 settimane dopo che ha sospeso l’assunzione di FLUOXETINA FIDIA. Se FLUOXETINA FIDIA è stato prescritto per un lungo periodo e/o ad alti dosaggi, può essere necessario che il medico prenda in considerazione un intervallo di tempo più lungo di 5 settimane.

- metoprololo quando usato per l’insufficienza cardiaca c’è un aumento del rischio che il suo battito cardiaco diventi troppo lento;

Prenda questo medicinale con cautela ed informi il medico se sta assumendo: - altri medicinali usati per il trattamento della depressione come gli inibitori della monoamino ossidasi -

IMAO. Gli IMAO di Tipo A (quali la moclobenide, linezolid e metiltioninio cloruro) non devono essere usati in associazione a questo medicinale (vedere paragrafo "Non prenda FLUOXETINA FIDIA "). Gli IMAO di Tipo B (quali la selegilina) possono essere usati con FLUOXETINA FIDIA purché il medico la mantenga sotto stretto controllo, poiché possono verificarsi reazioni gravi e talvolta letali

(sindrome serotoninergica) (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
- buprenorfina (con o senza naloxone). Questi medicinali potrebbero interagire con Fluoxetina Fidia e
potrebbero manifestarsi sintomi come contrazioni involontarie e ritmiche dei muscoli, compresi i
muscoli che controllano il movimento degli occhi, agitazione, allucinazioni, coma, sudorazione
eccessiva, tremore, riflessi accentuati, aumento della contrazione muscolare, febbre superiore a 38 °C.
Contatti il medico in presenza di tali sintomi.
- tamoxifene (usato per il trattamento del cancro alla mammella); poiché FLUOXETINA FIDIA può
modificare i livelli di questo medicinale nel sangue, con conseguente possibilità di diminuzione
dell’effetto del tamoxifene, il medico può prendere in considerazione la prescrizione di un altro
trattamento antidepressivo;

- mequitazina (usata per le manifestazioni allergiche); poiché l’assunzione di questo medicinale con
FLUOXETINA FIDIA può aumentare il rischio di variazioni nell’attività elettrica del cuore;
- medicinali usati per la cura dell'epilessia come fenitoina;
- medicinali usati per trattare disturbi della mente come clozapina, litio e triptofano;
- tramadolo, un medicinale usato per il trattamento del dolore;
- medicinali usati per mal di testa cronico (triptani);

- medicinali contenenti litio, selegilina, Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) usati per trattare
i disturbi della mente;
- medicinali usati per problemi al cuore come flecainide e encainide;
- anticoagulanti (ad es. warfarin), FANS come ibuprofene e diclofenac, aspirina o altri medicinali
usati per fluidificare il sangue;

- terapia elettroconvulsiva (ECT);
- medicinali che possono alterare il ritmo cardiaco, ad es. antiaritmici di classe IA e III, antipsicotici
(ad es. derivati fenotiazinici, pimozide, butirrofenoni come aloperidolo), antidepressivi triciclici come
bupropione , alcuni agenti antibatterici (ad es. sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina IV,
pentamidina), meflochina e clorochina per il trattamento contro la malaria e in particolare alofantrina o

-
-
alcuni antistaminici (astemizolo, mizolastina);
ciproeptadina (usata per le manifestazioni allergiche); del
medicinali che abbassano il livello di sodio nel sangue (inclusi medicinali che provocano un
aumento della emissione di urina, desmopressina, carbamazepina e oxcarbazepina);
- flecainide, propafenone, nebivololo o encainide (per i disturbi di cuore), carbamazepina (per
l'epilessia), atomoxetina o gli antidepressivi triciclici (per esempio imipramina, desipramina ed
amitriptilina) o risperidone (per la schizofrenia);

FLUOXETINA FIDIA con cibi, bevande e alcol Non beva alcol durante il trattamento con questo medicinale. Può assumere FLUOXETINA FIDIA

indipendentemente dai pasti.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non prenda questo medicinale se è in corso una gravidanza, se non in caso di assoluta necessità, perché può causare gravi problemi al suo bambino.

Quando assunti durante la gravidanza, in particolare negli ultimi 3 mesi di gravidanza, medicinali come

FLUOXETINA FIDIA possono aumentare il rischio di una grave condizione nei bambini, chiamata ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN), che fa respirare il bambino più velocemente e lo fa apparire bluastro. Se ciò accade al suo bimbo, deve contattare immediatamente l’ostetrica e/o il medico.

Se ha assunto questo medicinale durante le ultime fasi della gravidanza, il suo bambino può manifestare

irritabilità, tremore, alterazione del tono muscolare (ipotonia), pianto continuo, difficoltà a dormire o a succhiare.

Se assume Fluoxetina Fidia in prossimità del termine della gravidanza può esserci un rischio aumentato di

abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto, specialmente se soffre di disordini emorragici (facilità al sanguinamento). Informi il medico curante o l’ostetrica/o del fatto che sta assumendo Fluoxetina Fidia, in modo che possano consigliarle cosa fare.

FLUOXETINA FIDIA è escreta nel latte materno e questo può causare problemi al bambino. Se il trattamento con FLUOXETINA FIDIA è ritenuto necessario, deve essere presa in considerazione la sospensione dell’allattamento al seno; comunque, se l’allattamento al seno viene continuato, deve essere prescritta la più bassa dose efficace di fluoxetina.

Questo medicinale può influire sulla qualità dello sperma. L’effetto scompare con l’interruzione del trattamento (Vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può alterare la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari perché può ridurre la capacità di giudizio e la reattività in situazioni di pericolo. Pertanto, faccia attenzione prima di mettersi alla

guida o di utilizzare macchinari.

FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili contiene 6.7 mg di sorbitolo. FLUOXETINA FIDIA 20 mg/5 ml soluzione orale contiene 3.15 g di sorbitolo. Il sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni

zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda questo medicinale.

FLUOXETINA FIDIA 20 mg/5 ml soluzione orale Questo medicinale contiene 2.5 mg di acido benzoico per dose. L’acido benzoico può aumentare l'ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età (vedere Gravidanza, allattamento e fertilità).

FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

FLUOXETINA FIDIA può essere somministrata in dose singola o frazionata, durante o lontano dai pasti.

Il medico regolerà la dose in base alle sue esigenze. Non modifichi la dose senza aver consultato il medico (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con FLUOXETINA FIDIA”).

Trattamento di episodi di depressione maggiore La dose raccomandata, per adulti e anziani, è di 20 mg al giorno. Se necessario il medico rivedrà e aggiusterà il dosaggio entro 3 settimane dall’inizio della terapia. La dose

può essere aumentata fino ad un massimo di 60 mg al giorno. Variazioni del dosaggio devono essere effettuate con attenzione, per assicurarsi che lei assuma la più bassa dose efficace. Potrebbe non sentirsi bene subito all’inizio del trattamento per la depressione. Solitamente questo è dovuto al fatto che un miglioramento dei sintomi depressivi potrebbe non verificarsi fino a dopo le prime settimane. I pazienti con depressione devono essere trattati per almeno 6 mesi.

Trattamento del disturbo ossessivo compulsivo La dose raccomandata, per adulti e anziani, è di 20 mg al giorno. Se necessario, il medico rivaluterà il dosaggio se dopo 2 settimane non si notano miglioramenti. Il dosaggio

può essere gradualmente aumentato fino ad un massimo di 60 mg al giorno. Variazioni del dosaggio devono essere effettuate con attenzione, per assicurarsi che lei assuma la più bassa dose efficace. Se entro 10 settimane non si osserva alcun miglioramento, il suo medico riconsidererà il suo trattamento.

Trattamento della bulimia nervosa La dose raccomandata, per adulti e anziani, è di 60 mg al giorno. Uso nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra gli 8 e i 18 anni affetti da depressione: Il trattamento deve essere iniziato e supervisionato da uno specialista. La dose iniziale è 10 mg al giorno (somministrati come 2,5 ml di FLUOXETINA FIDIA soluzione orale). Dopo 1-2 settimane, il medico può aumentare la dose a 20 mg al giorno. La dose deve essere aumentata con cautela per essere sicuri che riceva

la più bassa dose efficace. I bambini con basso peso corporeo possono aver bisogno di dosi più basse. Se si verifica una soddisfacente risposta al trattamento, il medico rivaluterà la necessità di continuare il trattamento oltre i 6 mesi. Se non vi è stato un miglioramento entro le prime 9 settimane, il medico dovrà riconsiderare il trattamento.

Anziani:

Il medico porrà più cautela nell’aumentare la dose e il dosaggio giornaliero non deve generalmente superare i 40 mg. La dose massima è 60 mg al giorno.

Compromissione epatica: Se ha un disturbo al fegato o sta prendendo un altro medicinale che potrebbe interferire con FLUOXETINA

FIDIA, il medico può decidere di prescriverle una dose più bassa oppure fornirle indicazioni per assumere FLUOXETINA FIDIA a giorni alterni.

Istruzioni per l’uso di FLUOXETINA FIDIA: Capsule rigide: deglutisca la capsula senza masticare.

a piacere. del Compresse solubili: deglutisca la compressa senza masticare oppure sciolga la compressa in acqua diluendo

Soluzione orale: prelevi la dose prescritta con la siringa dosatrice presente nella confezione.

Se prende più FLUOXETINA FIDIA di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di FLUOXETINA FIDIA, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

I sintomi del sovradosaggio sono nausea, vomito, convulsioni, problemi al cuore (disfunzione cardiovascolare variabile dall’aritmia asintomatica all’arresto cardiaco), problemi respiratori (disfunzione

polmonare) e disturbi della mente variabili dall’agitazione al coma. Molto raramente si sono verificati casi di morte.

Se dimentica di prendere FLUOXETINA FIDIA

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con FLUOXETINA FIDIA Non interrompa il trattamento con FLUOXETINA FIDIA improvvisamente o senza prima averlo concordato con il medico. Alla sospensione del trattamento con questo medicinale possono manifestarsi i seguenti sintomi da

sospensione: capogiro, disturbi della sensibilità come sensazione di formicolio alle braccia e alle gambe (parestesie) e sensazione di scossa elettrica, disturbi del sonno come incapacità a prendere sonno (insonnia) e sogni che sembrano reali (sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e vomito, mal di testa (cefalea), tremore, confusione, sudorazione, diarrea, palpitazioni, instabilità emotiva, irritabilità, disturbi della vista.

Questi sintomi si manifestano entro i primi giorni dall’interruzione del trattamento e generalmente si risolvono entro 2 settimane, anche se in alcuni soggetti possono essere prolungati (2-3 mesi o più). L’interruzione brusca deve essere evitata. Quando smette di prendere FLUOXETINA FIDIA, il medico l’aiuterà a ridurre la dose gradatamente nell’arco di 1 o 2 settimane, ciò dovrebbe aiutare a ridurre la

probabilità di comparsa di effetti da sospensione. Se dovesse osservare la comparsa di questi sintomi al momento dell’interruzione del trattamento, contatti il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati si manifestano soprattutto all’inizio della terapia, per poi successivamente scomparire.

Se durante il trattamento pensa di farsi del male o ha pensieri di suicidio, si rivolga immediatamente al medico ed interrompa l’assunzione del medicinale. - Se si verifica un’eruzione cutanea o una reazione allergica come prurito, gonfiore delle labbra o della lingua, difficoltà a respirare, affanno, smetta subito di prendere il medicinale e informi

immediatamente il medico.
- Se avverte una sensazione di irrequietezza e non riesce a stare seduto o a stare fermo, potrebbe avere
un disturbo chiamato acatisia; un aumento della dose di FLUOXETINA FIDIA potrebbe farla sentire
peggio. Se avverte queste sensazioni, contatti il medico.
- Riferisca immediatamente al medico se la cute inizia ad arrossarsi o se sviluppa una diversa reazione

cutanea o se la cute comincia a coprirsi di vesciche o a spellarsi. Questa evenienza è molto rara.

Gli effetti indesiderati più frequenti (effetti indesiderati molto comuni che possono interessare più di 1 paziente su 10) sono insonnia, mal di testa, diarrea, sensazione di disgusto (nausea) e affaticamento.

Alcuni pazienti hanno presentato: -

-
un insieme di sintomi (conosciuti come “sindrome serotoninergica”) di cui fanno parte febbre
inspiegabile con respiro e frequenza cardiaca accelerati, sudorazione, rigidità o tremori muscolari,
stato confusionale, agitazione estrema o sonnolenza (solo raramente);
sensazione di debolezza, di assopimento o di stato confusionale soprattutto nelle persone anziane e
nelle persone (anziane) che stanno assumendo diuretici (compresse per urinare);
- erezione prolungata e dolorosa;
- irritabilità ed agitazione estrema;
- disturbi cardiaci, come una frequenza cardiaca accelerata o irregolare, svenimento, collasso o
giramento di testa stando in piedi che possono indicare un funzionamento anormale della frequenza
cardiaca.

Se presenta uno qualsiasi degli effetti indesiderati sopra riportati, informi immediatamente il medico .

Possono manifestarsi anche i seguenti effetti indesiderati:

Comuni (che possono interessare fino a 1 paziente su 10)
- mancanza di appetito, perdita di peso
- nervosismo, ansia
- irrequietezza, scarsa concentrazione
- sentirsi teso

- ridotto desiderio sessuale e problemi sessuali (inclusa la difficoltà a mantenere un’erezione per
l’attività sessuale)
- problemi di sonno, sogni insoliti, stanchezza o sonnolenza
- capogiro
- alterazione del gusto

- movimenti incontrollati
- visione offuscata
- sensazione di battito cardiaco veloce ed irregolare
- rossore

- sbadiglio
- indigestione, vomito
- bocca secca
- eruzione cutanea, orticaria, prurito
- eccessiva sudorazione
- dolore a livello articolare
- eliminazione delle urine con maggiore frequenza
- sanguinamento vaginale inspiegabile
- sensazione di non riuscire a stare in piedi o brividi

Non comuni (che possono interessare fino a 1 paziente su 100)
- sensazione di distacco da sé stessi
- strani pensieri
- umore eccessivamente elevato
- problemi di orgasmo
- pensieri di suicidio o di farsi del male

- digrignamento dei denti
- contrazione muscolare, movimenti involontari o problemi con l’equilibrio o la coordinazione
- riduzione della memoria
- pupille allargate (dilatate)
- ronzio nelle orecchie

- bassa pressione del sangue
- respiro affannoso
- sanguinamenti dal naso
- difficoltà ad inghiottire
- perdita dei capelli
- aumentata tendenza a sviluppare lividi
- comparsa di lividi o sanguinamento inspiegabili
- sudorazione fredda
- difficoltà nella emissione delle urine
- sensazione di caldo o freddo
- alterazioni delle prove di funzionalità epatica
Rari (che possono interessare fino a 1 su 1000 persone)
- ideazione/comportamento suicidario;
- irrequietezza e necessità di muoversi continuamente (acatisia)
- ridotti livelli di sodio nel sangue

- diminuzione delle piastrine nel sangue, che aumenta il rischio di sanguinamento o di lividi
- diminuzione delle cellule bianche nel sangue
- comportamento incontrollato non abituale
- allucinazioni

- agitazione
- attacchi di panico
- stato confusionale
- balbuzie
- aggressività
- crisi convulsive

- vasculite (infiammazione di un vaso sanguigno)
- rapido rigonfiamento dei tessuti attorno al collo, al viso, alla bocca e/o alla gola
- dolore a livello del tubo che consente il passaggio di cibo ed acqua allo stomaco
- epatite
- problemi a livello polmonare

- sensibilità alla luce del sole
- dolore muscolare
- problemi nell’urinare
- secrezione di latte dal seno

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - Abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto (emorragia postpartum), vedere paragrafo 2, “Gravidanza, allattamento e fertilità” per ulteriori informazioni Fratture ossee – nei pazienti che assumono questo tipo di medicinali è stato osservato un aumentato rischio di fratture ossee.

È probabile che la maggior parte di questi effetti indesiderati sparisca continuando il trattamento.

Bambini e adolescenti (8-18 anni): in aggiunta ai possibili effetti indesiderati sopra elencati, FLUOXETINA FIDIA può rallentare la crescita e forse ritardare la maturazione sessuale. Comportamenti correlati al suicidio (tentativo di suicidio e pensieri suicidari), atteggiamento ostile, mania e sanguinamento del naso sono stati riportati comunemente anche nei bambini.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite l il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Capsule rigide: Conservare a temperatura inferiore a 30 °C. Soluzione orale: Il prodotto deve essere utilizzato entro 15 giorni dalla prima apertura del flacone.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene FLUOXETINA FIDIA

FLUOXETINA FIDIA 20 mg capsule rigide
- Il principio attivo è fluoxetina cloridrato. Ogni capsula contiene 22,36 mg di fluoxetina cloridrato pari
a 20 mg di fluoxetina.
- Gli altri componenti sono: amido pregelatinizzato, silice colloidale, magnesio stearato.
- Costituenti della capsula: giallo chinolina (E104), eritrosina (E127), titanio diossido (E171), gelatina.

FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili
- Il principio attivo è fluoxetina cloridrato. Ogni compressa contiene 22,36 mg di fluoxetina cloridrato
pari a 20 mg di fluoxetina.
- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, saccarina sodica, mannitolo, sorbitolo, aroma di

anice, aroma di menta piperita, silicio diossido colloidale, amido modificato starch 1500, sodio stearil fumarato, polivinilpirrolidone.

FLUOXETINA FIDIA 20 mg/5 ml soluzione orale

- Il principio attivo è fluoxetina cloridrato. 5 ml di soluzione orale contengono 22,36 mg di fluoxetina
cloridrato pari a 20 mg di fluoxetina.
- Gli altri componenti sono: acido benzoico, sorbitolo soluzione 70%, glicerina, aroma di menta, acqua
depurata.

Descrizione dell’aspetto di FLUOXETINA FIDIA e contenuto della confezione Capsule rigide – Astuccio da 12 e 28 capsule rigide da 20 mg. Compresse solubili – Astuccio da 28 compresse solubili da 20 mg. Soluzione orale – Flacone da 60 ml. Il flacone ha una chiusura di sicurezza che lo protegge da manipolazioni di bambini.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio FIDIA Farmaceutici S.p.A. — Via Ponte della Fabbrica, 3/A — 35031 Abano Terme (PD).

Produttori FLUOXETINA FIDIA 20 mg capsule rigide e 20 mg compresse solubili

Fidia Farmaceutici S.p.A. - Via Ponte della Fabbrica, 3/A - Abano Terme (PD).

FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili e 20 mg/5 ml soluzione orale Consorzio Farmaceutico e Biotecnologico Bioprogress s.r.l. - Strada Paduni 240 - 03012 Anagni (FR).

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Domande frequenti su FLUOXETINA FIDIA

Come si usa FLUOXETINA FIDIA?

FLUOXETINA FIDIA si presenta in forma di Compressa solubile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FLUOXETINA FIDIA è disponibile senza ricetta?

No, FLUOXETINA FIDIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FLUOXETINA FIDIA?

Il principio attivo di FLUOXETINA FIDIA è FLUOXETINA.

Quali sono gli equivalenti di FLUOXETINA FIDIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FLUOXETINA ACCORD, FLUOXETINA MYLAN GENERICS, FLUOXETINA GENERICS, FLUOXETINA DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FLUOXETINA FIDIA?

FLUOXETINA FIDIA è prodotto da FIDIA FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando FLUOXETINA FIDIA è autorizzato in Italia?

FLUOXETINA FIDIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-10-06.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedelmedicinale

FLUOXETINA FIDIA 20 mg capsule rigide FLUOXETINA FIDIA20 mg compresse solubili FLUOXETINA FIDIA 20 mg/5 ml soluzione orale

2. Composizionequalitativa e quantitativa

FLUOXETINA FIDIA 20 mg capsule rigide Ogni capsula rigida contiene: principio attivo: 22,36 mg di fluoxetina cloridrato equivalenti a 20,00 mg di fluoxetina. FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili Ogni compressa solubile contiene: principio attivo: 22,36 mg di fluoxetina cloridrato equivalenti a 20,00 mg di fluoxetina. Eccipiente con effetti noti: sorbitolo FLUOXETINA FIDIA 20 mg/5 ml soluzione orale 5 ml di soluzione orale contengono: principio attivo: 22,36 mg di fluoxetina cloridrato equivalenti a 20,00 mg di fluoxetina. Eccipiente con effetti noti: sorbitolo, acido benzoico Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida, compressa solubile, soluzione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti: Episodi di depressione maggiore. Disturbo ossessivo compulsivo. Bulimia nervosa: FLUOXETINA FIDIA é indicato in associazione alla psicoterapia per la riduzione delle abbuffate ("binge-eating") e delle condotte di eliminazione ("purging activity"). Bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre: Episodio di depressione maggiore di grado da moderato a grave, se la depressione non risponde alla psicoterapia dopo 4-6 sedute. La terapia con antidepressivo deve essere proposta ad un bambino o ad una persona giovane con depressione da moderata a grave solo in associazione con una contemporanea psicoterapia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per somministrazione orale Adulti:

Episodi di depressione maggiore Adulti ed anziani: la dose raccomandata è di 20 mg/die. Se necessario il dosaggio deve essere riesaminato e corretto entro 3-4 settimane dall’inizio della terapia e quindi valutato se clinicamente appropriato. Sebbene ai dosaggi più alti vi possa essere un potenziale maggiore di comparsa di effetti indesiderati, in alcuni pazienti, con una risposta terapeutica insufficiente ai 20 mg, la dose può essere gradualmente aumentata fino ad un massimo di 60 mg (vedere paragrafo 5.1). Variazioni del dosaggio devono essere effettuate con attenzione su ogni singolo individuo, per mantenere il paziente alla più bassa dose efficace. In accordo con le linee guida dell'OMS (WHO consensus statement), il trattamento con antidepressivo deve continuare per almeno 6 mesi. Disturbo ossessivo compulsivo Adulti ed anziani: la dose raccomandata è 20 mg/die. Sebbene ai dosaggi più alti vi possa essere un potenziale maggiore di comparsa di effetti indesiderati, un aumento della dose può essere preso in considerazione dopo due settimane in assenza di una risposta terapeutica fino ad un massimo di 60 mg. Se entro 10 settimane non si osserva un miglioramento, il trattamento con fluoxetina deve essere ripreso in esame. Se è stata ottenuta una buona risposta terapeutica, il trattamento può essere continuato ad un dosaggio adattato su base individuale. Anche se non ci sono studi sistematici che consentano di stabilire per quanto tempo continuare il trattamento con fluoxetina, il Disturbo Ossessivo Compulsivo è una condizione cronica ed è ragionevole considerare un prolungamento della terapia oltre le 10 settimane nei pazienti che rispondono al trattamento. Variazioni del dosaggio devono essere effettuate con attenzione su ogni singolo individuo, per mantenere il paziente alla più bassa dose efficace. La necessità di un trattamento deve essere rivalutata periodicamente. Nei pazienti che hanno risposto bene alla farmacoterapia alcuni clinici ritengono utile una contemporanea psicoterapia comportamentale. Nel Disturbo Ossessivo Compulsivo non è stata dimostrata una efficacia nel lungo termine (oltre le 24 settimane). Bulimia nervosa Adulti ed anziani: la dose consigliata è di 60 mg/die. Nella bulimia nervosa non è stata dimostrata una efficacia nel lungo termine (oltre i 3 mesi). In tutte le indicazioni, La dose consigliata può essere aumentata o diminuita. Non sono state sistematicamente valutate dosi superiori a 80 mg/die. Popolazione pediatrica - Bambini e adolescenti dagli 8 anni in su (Episodio di depressione maggiore di grado da moderato a grave) Il trattamento deve essere iniziato e controllato sotto la supervisione dello specialista. La dose iniziale è 10 mg al giorno (somministrati come 2,5 ml di una formulazione liquida di fluoxetina). Aggiustamenti posologici della dose devono essere effettuati con attenzione, su base individuale, per mantenere il paziente alla dose minima efficace. Dopo una-due settimane, la dose può essere aumentata a 20 mg al giorno. L’esperienza clinica con dosi giornaliere superiori ai 20 mg è minima. Esistono solo dati limitati sul trattamento oltre le 9 settimane. Bambini con ridotto peso corporeo Poiché le concentrazioni plasmatiche di farmaco sono elevate in bambini di ridotto peso corporeo, l’effetto terapeutico si può ottenere con dosi più basse di farmaco (vedere paragrafo 5.2). Per pazienti pediatrici che rispondo al trattamento, la necessità di continuare il trattamento dopo 6 mesi deve essere rivalutata. Se non si raggiungono benefici clinici entro 9 settimane, il trattamento farmacologico è da riconsiderare. Anzian

Si consiglia cautela quando si aumenta la dose e la dose giornaliera non deve generalmente superare i 40 mg. La dose massima consigliata è 60 mg/die. Alterazione della funzionalità epatica Una dose più bassa o meno frequente (per es. 20 mg a giorni alterni) deve essere presa in considerazione nei pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2), o nei pazienti in cui vi è la possibilità di un'interazione tra FLUOXETINA FIDIA e medicinali assunti in concomitanza (vedere paragrafo 4.5). Sintomi da sospensione osservati in seguito a sospensione del trattamento con FLUOXETINA FIDIA L’interruzione brusca deve essere evitata. Quando si interrompe il trattamento con Fluoxetina Fidia la dose deve essere ridotta gradualmente in un periodo di almeno 1-2 settimane, allo scopo di evitare reazioni da sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). se in seguito a riduzione della dose o in seguito ad interruzione del trattamento si osservano sintomi intollerabili, si può prendere in considerazione il ripristino della dose precedentemente prescritta. Successivamente il medico può continuare a ridurre la dose, ma in maniera più graduale. Modo di somministrazione Fluoxetina può essere somministrata in dose singola o frazionata, durante o lontano dai pasti. Quando si interrompe il trattamento con FLUOXETINA FIDIA il principio attivo permane nell’organismo per settimane. Questo deve essere tenuto a mente quando si inizia o si interrompe il trattamento farmacologico. Le capsule e le preparazioni in forma liquida sono bioequivalenti.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 La fluoxetina è controindicata in associazione agli inibitori irreversibili e non selettivi della Monoamino Ossidasi (ad esempio, iproniazide) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). La fluoxetina è controindicata in associazione a metoprololo utilizzato nel trattamento dell’insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Popolazione pediatrica - Bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni Comportamenticorrelatialsuicidio (tentativo disuicidio e pensierisuicidari) ed atteggiamento ostile (soprattutto aggressività,comportamento oppositivo e ira)sono statiosservatipiù frequentemente in studiclinicisu bambinie adolescentitrattaticon antidepressivirispettoa quellitrattaticon placebo.Fluoxetina Fidia deve essere utilizzato neibambini e adolescentidietà compresa tra gli8 e i18 annisolo per iltrattamento degli episodi di depressione maggiore digrado da moderato a grave e non deve essere usato in altre indicazioni. Qualora,in base ad esigenze mediche,dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere attentamente monitorato per la comparsa disintomisuicidari. Inoltre,neibambinie negliadolescenti sono disponibili solo dati limitati per quanto concerne gli effetti a lungo termine sulla sicurezza, inclusi gli effetti sulla crescita, sulla maturazione sessuale e sullo sviluppo cognitivo, emotivo e comportamentale (vedere paragrafo 5.3). In uno studio clinico della durata di19 settimane,in bambinie adolescenti trattati con fluoxetina, si è osservato una riduzione dell'altezza ed un aumento dipeso (vedere paragrafo 5.1).Non è stato stabilito se c'è un effetto sul raggiungimento dell'altezza normale da adulto. Non può essere esclusa la possibilità di un ritardo nella pubertà (vedere paragrafi5.3 e 4.8). La crescita e lo sviluppo puberale (altezza, peso e stadiazione secondo TANNER) devono pertanto essere monitoratidurante e dopo iltrattamento con fluoxetina. Se entrambi risultano rallentati, deve essere richiesta una valutazione pediatrica.

In studiclinici pediatrici,mania e ipomania sono state riportate frequentemente (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, siraccomanda dieffettuare un regolare monitoraggio perla comparsa dimania/ipomania.Fluoxetina deve essere sospesa in qualunque paziente che stia entrando in una fase maniacale. È importante che il medico discuta attentamente i rischi ed i benefici del trattamento con il ragazzo o l’adolescente e/o i loro genitori. Eruzione cutanea e reazioni allergiche Sono stati riportati eruzione cutanea, eventi anafilattoidi ed eventi sistemici progressivi, talvolta gravi (coinvolgendo la cute, i reni, il fegato o i polmoni). Alla comparsa dell'eruzione cutanea o di altri fenomeni di natura allergica per i quali non può essere identificata una diversa etiologia, la somministrazione di fluoxetina deve essere sospesa. Convulsioni Le convulsioni costituiscono un rischio potenziale con i farmaci antidepressivi. Pertanto, come per altri antidepressivi, fluoxetina deve essere somministrata con cautela nei pazienti con anamnesi di convulsioni. Il trattamento deve essere sospeso in qualunque paziente che manifesti la comparsa di convulsioni o in cui si osservi un aumento nella frequenza delle convulsioni. La somministrazione di fluoxetina deve essere evitata in pazienti con disturbi convulsivi instabili/epilessia ed i pazienti con epilessia controllata devono essere attentamente monitorati (vedere paragrafo 4.5). Terapia elettroconvulsiva (ECT) In pazienti trattati con fluoxetina che ricevono un trattamento con ECT, ci sono stati rari casi di convulsioni prolungate, per cui si consiglia cautela. Mania Gli antidepressivi devono essere usati con cautela nei pazienti con anamnesi di mania/ipomania. Come con tutti i farmaci antidepressivi, fluoxetina deve essere sospesa in qualunque paziente che stia entrando in una fase maniacale. Funzionalità Epatica/Renale La fluoxetina è ampiamente metabolizzata dal fegato ed eliminata dai reni. Nei pazienti con disfunzione epatica significativa è consigliata una dose più bassa, per es. un dosaggio a giorni alterni. Quando è stata somministrata fluoxetina 20 mg/die per 2 mesi, i pazienti con grave insufficienza renale (GFR < 10 ml/min) che necessitavano della dialisi, non hanno mostrato alcuna differenza nei livelli plasmatici di fluoxetina o norfluoxetina rispetto ai soggetti di controllo con normale funzionalità renale. Tamoxifene La fluoxetina,un potente inibitore delcitocromo CYP2D6, può comportare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche diendoxifene,uno deimetabolitiattivipiù importantideltamoxifene.Pertanto,laddove possibile, la somministrazione difluoxetina deve essere evitata durante iltrattamento con tamoxifene (vedere paragrafo 4.5). Effetti cardiovascolari Durante il periodo post-commercializzazione sono stati riportati casi di allungamento del tratto QT e aritmia ventricolare, incluse torsioni di punta (vedere paragrafi 4.5, 4.8 e 4.9). La fluoxetina deve essere usata con cautela in pazienticon condizioniquali sindrome congenita del QT lungo, anamnesi familiare di allungamento dell’intervallo QT o altre condizioni cliniche che predispongano alle aritmie (ad es. ipokaliemia, ipomagnesemia,bradicardia, infarto miocardico acuto o insufficienza cardiaca scompensata) o a una maggiore esposizione alla fluoxetina (ad es. alterazione della funzionalità epatica) o l’uso in associazione con medicinali noti per indurre un prolungamento dell’intervallo QT e/o la torsione dipunta (vedere paragrafo 4.5). Nelcaso in cuisiano trattatipazientiaffettida malattia cardiaca stabile,deve essere presa in considerazione l'esecuzione di un ECG prima dell'inizio del trattamento. In caso disegnidiaritmia cardiaca durante l'assunzione di fluoxetina,iltrattamento deve essere interrotto e deve essere eseguito un ECG.

Perdita di peso Nei pazienti che assumono fluoxetina può verificarsi perdita di peso, ma questa è abitualmente proporzionale al peso corporeo di partenza. Diabete Nei pazienti diabetici, il trattamento con un SSRI può alterare il controllo glicemico. Durante terapia con fluoxetina si è verificata ipoglicemia, mentre iperglicemia si è sviluppata dopo sospensione del farmaco. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio dell'insulina e/o dell'ipoglicemizzante orale. Suicidio/pensieri suicidari o peggioramento del quadro clinico La depressione è associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa della malattia. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. È esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento. Altre patologie psichiatriche per le quali FLUOXETNA FIDIA è prescritto possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche. Pazienti con anamnesi positiva per comportamento o pensieri suicidari, o che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell'inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di ideazione suicidaria o di tentativi di suicidio, e devono essere attentamente controllati durante il trattamento. Una metanalisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepressivi in confronto con placebo nella terapia di disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nella fascia di età inferiore a 25 anni dei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo. La terapia farmacologica con antidepressivi deve essere sempre associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (o chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi peggioramento del quadro clinico, l'insorgenza di comportamento o pensieri suicidari o di insoliti cambiamenti comportamentali. Disfunzione sessuale Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e della serotonina-noradrenalina (SRNI) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4.8). Sono stati segnalati casi di disfunzione sessuale a lungo termine con persistenza dei sintomi dopo l’interruzione dell’uso di SSRI/SNRI. Acatisia/irrequietezza psicomotoria L'uso di FLUOXETINA FIDIA è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da una sensazione interna di irrequietezza e di agitazione psicomotoria quale l'impossibilità di sedere o stare immobile, generalmente associate ad un malessere soggettivo. Ciò è più probabile che accada entro le prime settimane di trattamento. In pazienti che sviluppino questi sintomi, l'aumento del dosaggio può essere dannoso. Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento con SSRI I sintomi da sospensione osservati quando il trattamento è interrotto sono comuni, in particolare in caso di brusca interruzione (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici gli eventi avversi osservati con l'interruzione del trattamento si presentavano nel 60%

circa dei pazienti trattati sia con fluoxetina, sia con placebo. Di questi eventi avversi, il 17% nel gruppo con fluoxetina ed il 12% nel gruppo con placebo furono di natura grave. Il rischio di comparsa dei sintomi da sospensione può dipendere da diversi fattori, compresi la durata della terapia, il dosaggio e il tasso di riduzione della dose. Le reazioni più comunemente riportate sono capogiro, disturbi del sensorio (comprese parestesia e sensazione di scossa elettrica), disturbi del sonno (compresi insonnia e sogni vividi), astenia, agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore, confusione, sudorazione, cefalea, diarrea, palpitazioni, instabilità emotiva, irritabilità e disturbi visivi. Generalmente, l'intensità di tali sintomi è da lieve a moderata, tuttavia in alcuni pazienti può essere grave. In genere compaiono entro i primi giorni di sospensione del trattamento. Generalmente tali sintomi sono auto-limitanti, e di solito si risolvono entro due settimane, sebbene in alcuni individui possano durare più a lungo (2-3 mesi o più). Si consiglia, pertanto, di ridurre gradualmente la dose di FLUOXETINA FIDIA quando si sospende il trattamento, nel corso di un periodo dialmeno 1-2 settimane, in base alle necessità del paziente (vedere Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento con Fluoxetina Fidia, paragrafo 4.2). Emorragia: Con l'impiego di SSRI sono state riportate manifestazioni di sanguinamento a livello cutaneo come l'ecchimosi e la porpora. Durante il trattamento con fluoxetina l'ecchimosi è stata riportata come un evento non frequente. Altre manifestazioni emorragiche (per es. emorragie ginecologiche, sanguinamenti a carico del tratto gastrointestinale ed altri sanguinamenti a livello cutaneo o mucoso) sono stati riportati raramente. Nei pazienti che assumono SSRI si consiglia cautela, specialmente durante l'uso contemporaneo con anticoagulanti orali, farmaci noti per influenzare la funzione piastrinica (per es. gli antipsicotici atipici come la clozapina, le fenotiazine, la maggior parte degli antidepressivi triciclici, l'aspirina, i FANS) o altri farmaciche possono aumentare il rischio di sanguinamento, cosi come nei pazienti con anamnesi positiva per manifestazioni patologiche caratterizzate da sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)/inibitori della ricaptazione della serotoninanorepinefrina (SNRI) possono aumentare il rischio di emorragia postpartum (vedere paragrafi 4.6 e 4.8). Midriasi È stata segnalata l'insorgenza di midriasi correlata all’utilizzo di fluoxetina. Pertanto è necessario prestare attenzione nel prescrivere fluoxetina a pazienti con aumento della pressione intraoculare o a rischio di glaucoma ad angolo acuto. Sindrome serotoninergica o eventi simili alla sindrome maligna da neurolettici In rare occasioni lo sviluppo di una sindrome serotoninergica o di eventi simili alla sindrome maligna da neurolettici sono stati riportati in associazione al trattamento con fluoxetina, particolarmente quando la fluoxetina viene somministrata in associazione con altri farmaci serotoninergici (tra cui L-triptofano) e/o neurolettici o buprenorfina (con o senza naloxone) (vedere paragrafo 4.5). Poiché queste sindromi possono dare luogo a condizioni potenzialmente pericolose per la vita del paziente, se si verificano tali eventi (caratterizzati da insiemi di sintomi quali ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, modificazioni dello stato mentale che comprendono stato confusionale, irritabilità e agitazione estrema fino al delirio e al coma e/o sintomi gastrointestinali), il trattamento con fluoxetina deve essere sospeso e deve essere iniziato un trattamento sintomatico di supporto. Nel caso in cui sia clinicamente giustificato un trattamento concomitante con altri agenti serotoninergici o buprenorfina (con o senza naloxone)si consiglia un’attenta osservazione del paziente, in particolare all’inizio del trattamento e agli incrementi di dose. Inibitori irreversibili non selettivi della Monoamino Ossidasi (ad es. Iproniazide): Casi di reazioni gravi e talvolta letali sono stati riportati in pazienti che assumevano un SSRI in combinazione con un inibitore irreversibile e non selettivo della monoamino ossidasi (IMAO). Alcuni casi si sono presentati con caratteristiche simili alla sindrome serotoninergica (che posson

assomigliare ed essere diagnosticaticome sindrome maligna da neurolettici). La ciproeptadina o il dantrolene possono essere di beneficio ai pazienti che presentano tali reazioni. Sintomi di un'interazione farmacologica con un IMAO comprendono: ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, modificazioni dello stato mentale che comprendono stato confusionale, irritabilità ed agitazione estrema fino al delirio ed al coma. Pertanto, la fluoxetina è controindicata in associazione con un IMAO irreversibile e non selettivo (vedi paragrafo 4.3). Dal momento che quest'ultimo ha un effetto di durata pari a due settimane, il trattamento con fluoxetina deve essere intrapreso rigorosamente 2 settimane dopo la sospensione del trattamento con un IMAO irreversibile e non selettivo. Allo stesso modo, devono trascorrere almeno 5 settimane dopo la sospensione del trattamento con fluoxetina prima dell'inizio della terapia con un IMAO irreversibile e non selettivo. FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili contiene 6.7 mg di sorbitolo per compressa. FLUOXETINA FIDIA 20mg/5 ml soluzione orale contiene 3.15 g di sorbitolo per dose da 20 mg/die. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale. FLUOXETINA FIDIA 20mg/5 ml soluzione orale contiene 2.5 mg di acido benzoico per dose da 20 mg/die. L’acido benzoico può aumentare l'ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età. L'aumento della bilirubinemia a seguito del suo distacco dall'albumina può aumentare l'ittero neonatale che può evolvere in kernittero (depositi di bilirubina non coniugata nel tessuto cerebrale) (vedere par. 4.6).FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Emivita: Deve essere tenuta presente la lunga emivita di eliminazione di entrambi, fluoxetina e norfluoxetina (vedere paragrafo 5.2), quando si devono prendere in considerazione le interazioni farmacologiche di tipo farmacodinamico o farmacocinetico (per es. nel cambiare da fluoxetina ad altri antidepressivi). Associazioni controindicate Inibitori irreversibili e non selettivi della Monoamino Ossidasi (ad es. Iproniazide): Casi di reazioni gravi e talvolta letali sono stati riportati in pazienti che assumevano un SSRI in combinazione con un inibitore della monoamino ossidasi irreversibile e non selettivo (IMAO). Alcuni casi si sono presentati con caratteristiche simili alla sindrome serotoninergica (che possono assomigliare ed essere diagnosticati come sindrome maligna da neurolettici). La ciproeptadina o il dantrolene possono essere di beneficio ai pazienti che presentano tali reazioni. Sintomi di un'interazione farmacologica con un IMAO comprendono: ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili fluttuazioni rapide dei segni vitali, modificazioni dello stato mentale che comprendono stato confusionale, irritabilità ed agitazione estrema fino al delirio ed al coma. Pertanto, la fluoxetina è controindicata in associazione con un IMAO irreversibili e non selettivo (vedi paragrafo 4.3). Dal momento che quest'ultimo ha un effetto di durata pari a due settimane, il trattamento con fluoxetina deve essere intrapreso rigorosamente 2 settimane dopo la sospensione del trattamento con un IMAO irreversibile e non selettivo. Allo stesso modo, devono trascorrere almeno 5 settimane dopo la sospensione del trattamento con fluoxetina prima dell'inizio della terapia con un IMAO irreversibile e non selettivo. Metoprololo utilizzato in caso di insufficienza cardiaca: il rischio di eventi avversi del metoprololo, inclusa bradicardia eccessiva, può risultare aumentato per via di un'inibizione del suo metabolismo da parte della fluoxetina (vedere paragrafo 4.3). Associazioni non consigliate:

Tamoxifene: come riportato in letteratura, le interazioni farmacocinetiche tra inibitori del citocromo CYP2D6 e tamoxifene, portano ad una riduzione del 65-75% dei livelli plasmatici di uno o più metaboliti attivi del tamoxifene (ad esempio endoxifene). In alcuni studi è riportata la riduzione dell’efficacia di tamoxifene con l’uso concomitante di antidepressivi SSRI. Poiché la riduzione dell’effetto di tamoxifene non può essere esclusa, l’associazione con potenti inibitori CYP2D6 deve essere evitata, laddove possibile (vedere paragrafo 4.4). Alcool: Nei test abituali, la fluoxetina non determina un aumento dei livelli di alcolemia né potenzia gli effetti dell'alcool. Tuttavia, la combinazione di un trattamento con SSRI ed alcool non è consigliabile. IMAO-Tipo A inclusi Linezolid e Metiltioninio cloruro (blu di metilene): rischio di sindrome serotorinergica, inclusa diarrea, tachicardia, sudorazione, tremore, confusione e coma. Qualora l’utilizzo combinato di questi principi attivi con fluoxetina non possa essere evitato, si consiglia un attento monitoraggio clinico e gli agenti concomitanti devono essere iniziati ai dosaggi più bassi raccomandati (vedi paragrafo 4.4). Mequitazina: il rischio di eventi avversi alla mequitazina (così come il prolungamento dell’intervallo QT) può aumentare a causa di un’inibizione del suo metabolismo da parte della fluoxetina. Associazioni che richiedono precauzioni per il loro impiego: Fenitoina: Alterazioni dei livelli ematici sono state osservate quando viene associata con fluoxetina. In alcuni casi si sono verificate manifestazioni di tossicità. Si consiglia pertanto di somministrare il farmaco concomitante secondo schemi terapeutici conservativi e di seguire attentamente le condizioni cliniche del paziente. Farmaci serotoninergici (litio, tramadolo, triptani, triptofano, selegilina (IMAO-Tipo B), erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum)) o buprenorfina (con o senza naloxone): sono stati riportati casi di sindrome serotoninergica lieve quando gli SSRI sono stati somministrati con altri farmaci aventi un effetto serotoninergico. Pertanto, la contemporanea somministrazione di fluoxetina con farmaci serotoninergici deve essere intrapresa con cautela,con un monitoraggio clinico più attento e frequente (vedere paragrafo 4.4). Farmaci che influiscono sull’emostasi (anticoagulanti orali, con qualunque meccanismo, antiaggreganti piastrinici, inclusi aspirina e antiinfiammatori non steroidei): rischio di aumento del sanguinamento. Deve essere effettuato un monitoraggio attento della coagulazione e più frequente dell’INR. È preferibile un aggiustamento della dose durante il trattamento con fluoxetina e dopo la sua sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Allungamento del tratto QT: non sono stati condotti studi di farmacocinetica e farmacodinamica tra fluoxetina e altri medicinali che prolungano l’intervallo QT. Non può essere escluso un effetto additivo di fluoxetina e questi medicinali. Pertanto è necessario prestare attenzione nella somministrazione contemporanea di fluoxetina e medicinali che allungano l’intervallo QT, quali antiaritmici di Classe IA e III, antipsicotici (ad es. derivati fenotiazinici, pimozide, aloperidolo), antidepressivi triciclici, alcuni antimicrobici (ad es. sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina E.V., pentamidina), trattamenti antimalarici (in particolare alofantrina) alcuni antistaminici (astemizolo, mizolastina) (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 4.9). Ciproeptadina: sono stati segnalati singoli casi di riduzione dell'attività antidepressiva della fluoxetina quando utilizzata in associazione alla ciproeptadina. Farmaci che causano iponatriemia: l'iposodiemia è un effetto indesiderato della fluoxetina. L’utilizzo in associazione ad altri farmaci che possono provocare iponatriemia (ad es. diuretici, desmopressina, carbamazepina, oxcarbazepina) può causare un aumento del rischio (vedere paragrafo 4.8).

Farmaci che abbassano la soglia epilettogena: le convulsioni sono un effetto indesiderato della fluoxetina. L’utilizzo in associazione ad altri farmaci che possono ridurre la soglia convulsiva (ad esempio antidepressivi triciclici, altri SSRI, fenotiazine, butirrofenoni, meflochina, clorochina, bupropione, tramadolo) può causare un aumento del rischio di manifestare convulsioni. Altri farmaci metabolizzati dal CYP2D6: la fluoxetina è un potente inibitore dell’enzima CYP2D6, per cui una concomitante terapia con farmaci ugualmente metabolizzati da questo sistema enzimatico può portare ad interazioni farmacologiche, in particolare farmaci che hanno un indice terapeutico basso (come flecainide, propafenone, nebivololo, encainide, carbamazepina ed antidepressivi triciclici) o che devono essere titolati, ma anche con atomexidina, carbamazepina, antidepressivi triciclici e risperidone. La terapia deve essere iniziata o adattata a partire dal valore più basso del range di dosaggio. Ciò dovrà essere attuato anche se la fluoxetina è stata assunta nelle 5 settimane precedenti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Alcuni studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di difetti cardiovascolari associati all'uso di fluoxetina durante il primo trimestre. Il meccanismo è sconosciuto, complessivamente, i dati suggeriscono che il rischio di avere un bambino con un difetto cardiovascolare a seguito di esposizione materna alla fluoxetina è nella misura di 2/100 a fronte di un tasso atteso per tali difetti di circa 1/100 nella popolazione generale. I dati epidemiologici hanno suggerito che l'uso degli SSRI in gravidanza, particolarmente a fine gravidanza, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Il rischio osservato era di circa 5 casi per 1000 gravidanze. Nella popolazione generale, si verificano 1-2 casi di PPHN per 1000 gravidanze. Se la fluoxetina usata viene utilizzata durante la gravidanza, deve essere usata cautela, specialmente nelle ultime fasi di gravidanza o subito prima dell'inizio del travaglio di parto poiché nei neonati sono stati riportati i seguenti effetti: irritabilità, tremore, ipotonia, pianto persistente, difficoltà a succhiare o a dormire. Questi sintomi possono indicare sia effetti serotoninergici, sia una sindrome da sospensione. Il momento di insorgenza e la durata di questi sintomi possono essere correlati alla lunga emivita di fluoxetina (4-6 giorni) e del suo metabolita attivo, norfluoxetina (4-16-giorni). I dati osservazionali individuano un rischio aumentato (inferiore a 2 volte) di emorragia postpartum in seguito a esposizione a SSRI/SNRI nel mese precedente il parto (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Allattamento È noto che la fluoxetina ed il suo metabolita attivo norfluoxetina vengono escreti nel latte materno umano. Eventi avversi sono stati riportati nei neonati allattati al seno. Se il trattamento con fluoxetina è ritenuto necessario, deve essere presa in considerazione la sospensione dell'allattamento al seno; comunque, se l’allattamento al seno viene continuato, deve essere prescritta la più bassa dose efficace di fluoxetina. Fertilità I dati sugli animali hanno dimostrato che fluoxetina può influire sulla qualità dello sperma (vedere sezione 5.3). Nell’uomo, segnalazioni provenienti da pazienti trattati con SSRI hanno dimostrato che l’effetto sulla qualità dello sperma è reversibile. Finora non è stato osservato impatto sulla fertilità.

4.7 Effettisulla capacità diguidareveicoli e sull'uso dimacchinari

Anche se èstato dimostrato che la fluoxetina non interferisce con la performance psicomotoria nei volontari sani, qualsiasi farmaco psicoattivo può alterare il giudizio o le capacità professionali. I pazienti devono essere avvertiti di evitare di guidare un veicolo o di operare con macchinari pericolosi finché siano ragionevolmente consapevoli che la loro performance non sia alterata.

4.8 Effettiindesiderati

a) Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse riportate più comunemente nei pazienti trattati con fluoxetina sono stati cefalea, nausea,insonnia, affaticamento e diarrea. Gli effetti indesiderati possono diminuire di intensità e frequenza con il trattamento continuato e generalmente non portano a un'interruzione della terapia. b) Tabella delle reazioni avverse La seguente tabella presenta le reazioni avverse osservate con il trattamento a base di fluoxetina nella popolazione adulta e in quella pediatrica. Alcune di queste reazioni avverse sono analoghe a quelle riscontrate con gli altri SSRI. Le frequenze riportate di seguito sono state calcolate sulla base degli studi clinici condotti sugli adulti (n = 9297) e delle segnalazioni spontanee. Frequenza stimata: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Molto comune Comune Non comune Raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia Neutropenia Leucopenia Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica Malattia da siero Patologie endocrine Inappropriata secrezione di ormone antidiuretico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Appetito ridotto1 Iponatriemia Disturbi psichiatrici Insonnia2 Ansia Nervosismo Irrequietezza Tensione Libido diminuita3 Disturbi del sonno Sogni anormali4 Depersonalizzazione Umore elevato Umore euforico Pensiero anormale Orgasmo alterato5 Bruxismo Comportamento e pensieri suicidari6 Ipomania Mania Allucinazioni Agitazione Attacchi di panico Confusione Disfemia Aggressione Patologie del sistema nervoso Cefalea Alterazione dell'attenzione Capogiro Disgeusia Letargia Sonnolenza7 Tremore Iperattività psicomotoria Discinesia Atassia Disturbo dell'equilibrio Mioclono Compromissione della memoria Convulsioni Acatisia Sindrome bucco-linguale Sindrome da serotonina Patologie dell'occhio Visione offuscata Midriasi Patologie dell’orecchio e del labirinto Tinnito Patologie cardiach

Palpitazioni Aritmia ventricolare, inclusa torsione di punta Intervallo QT dell'elettrocardiogra mma prolungato Patologie vascolari Vampate8 Ipotensione Vasculite Vasodilatazione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Sbadiglio Dispnea Epistassi Faringite Eventi polmonari (processi infiammatori di istopatologia variabile e/o fibrosi)9 Patologie gastrointestinali Diarrea Nausea Vomito Dispepsia Bocca secca Disfagia Emorragia gastrointestinale10 Dolore esofageo Patologie epatobiliari Epatite idiosincrasica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea11 Orticaria Prurito Iperidrosi Alopecia Tendenza all’ecchimosi aumentata Sudore freddo Angioedema Ecchimosi Reazione di fotosensibilità Porpora Eritema multiforme Sindrome di StevensJohnson Necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia Contrazione muscolare Mialgia Patologie renali e urinarie Minzione frequente12 Disuria Ritenzione urinaria Disturbo della minzione Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Sanguinamento ginecologico13 Disfunzione erettile Disturbo dell'eiaculazione14 Disfunzione sessuale Galattorrea Iperprolattinemia Priapismo Emorragia postpartum15 Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazion

Affaticamento16 Sentirsi nervoso Brividi Malessere Sentirsi strano Sentire freddo Sentire caldo Emorragia della mucosa Esami diagnostici Peso diminuito Transaminasi aumentate Gammaglutamiltransferasi aumentata 1 Inclusa anoressia 2 Inclusi risveglio mattutino precoci, insonnia iniziale, insonnia intermedia 3 Inclusa perditadella libido 4 Inclusi incubi 5 Inclusa anorgasmia 6 Inclusi suicidio riuscito, depressionesuicida, autolesionismo intenzionale, ideazione autolesionista, comportamento suicida, idea suicida, tentato suicidio, pensieri morbosi, comportamento autolesionista. Questi sintomi possono esseredovuti alla patologia di base 7 Incluse ipersonnia e sedazione 8 Incluse vampatedi calore 9 Inclusi atelettasia, malattia polmonare interstiziale, polmonite 10 Inclusi più di frequente sanguinamento gengivale, ematemesi, ematochezia, emorragia rettale, diarrea emorragica, melena e ulcera gastrica con emorragia 11 Inclusi eritema, eruzione esfoliativa, eruzione da calore, eruzione cutanea, eruzione eritematosa, esantema follicolare, eruzione cutanea generalizzata, esantema maculare, eruzione maculopapulosa, esantema morbilliforme, esantema papulare, esantema pruriginoso, esantema vescicolare, eritema ombelicale 12 Inclusa pollachiuria 13 Inclusi emorragia della cervice uterina, disfunzione uterina, sanguinamento dell’utero, emorragia genitale, menometrorragia, metrorragia, polimenorrea, emorragia post-menopausale, emorragia uterina, emorragia vaginale 14 Incluse mancanza di eiaculazione, disfunzione dell’eiaculazione, eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata, eiaculazione retrograda 15 L’evento è stato riferito per la classe terapeutica di SSRI/SNRI (vedere paragrafi 4.4 e 4.6) 16 Inclusa astenia Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. c) Descrizione di effetti indesiderati selezionati Suicidio/pensieri suicidari o peggioramento clinico: casi di ideazione e comportamenti suicidari sono stati riportati durante la terapia con fluoxetina o nelle prime fasi che seguono la sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Fratture ossee: studi epidemiologici, condotti prevalentemente in pazienti di età pari o superiore a 50 anni, evidenziano un rischio aumentato di fratture ossee nei pazienti sottoposti a trattamento con SSRI e antidepressivi triciclici. Il meccanismo all'origine di questo rischio è sconosciuto. Sintomi da astinenza osservati all’interruzione del trattamento con fluoxetina: l'interruzione del trattamento con fluoxetina porta comunemente alla comparsa di sintomi da sospensione. Le reazioni più comunemente riportate sono capogiri, disturbi sensoriali (compresa parestesia), disturbi del sonno (compresi insonnia e sogni vividi), astenia, agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea. Generalmente questi sintomi sono di intensità variabile da lieve a moderata e sono auto-limitanti, tuttavia in alcuni pazienti possono essere di intensità grave e/o prolungati (vedere paragrafo 4.4). Quando il trattamento con Fluoxetina non è più necessario, si consiglia pertanto di effettuare un’interruzione graduale mediante una progressiva riduzione della dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). d) Popolazione pediatrica (vedere paragrafi 4.4 e 5.1)

Le reazioni avverse riscontrate specificamente o con una frequenza diversa in questa popolazione sono illustrate di seguito. Le frequenze indicate per tali eventi si basano sulle esposizioni negli studi clinici in pediatria (n = 610). In studi clinici pediatrici sono stati comunemente segnalati comportamenti correlati al suicidio (tentativi di suicidio e pensieri suicidari) ed ostilità (sono stati segnalati i seguenti eventi: rabbia, irritabilità, aggressività, agitazione, sindrome da attivazione), reazioni maniacali, incluse mania e ipomania (senza precedenti episodi riportati in questi pazienti) ed epistassi, e sono stati osservati più frequentemente tra i bambini e gli adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Nell’impiego clinico sono stati riportati casi isolati di ritardo di crescita (vedere anche paragrafo 5.1). In studi clinici pediatrici il trattamento con fluoxetina è stato anche associato ad un decremento dei livelli ematici di fosfatasi alcalina. Nell’impiego clinico in pediatria sono stati riportati casi isolati di eventi avversi potenzialmente indicanti una ritardata maturazione sessuale o una disfunzione sessuale (vedere anche paragrafo 5.3).

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Casi di sovradosaggio dovuti a fluoxetina da sola hanno generalmente un decorso lieve. Sintomi di sovradosaggio comprendono nausea, vomito, convulsioni, disfunzione cardiovascolare variabile dall'aritmia asintomatica (inclusi ritmo nodale e aritmie ventricolari) o variazioni dell'ECG indicative di allungamento dell’intervallo di QTc all'arresto cardiaco (inclusi casi molto rari di torsioni di punta), disfunzione polmonare e segni di una condizione alterata del SNC variabili dall'eccitazione al coma. Esito fatale attribuito a sovradosaggio di fluoxetina da sola è stato estremamente raro. Trattamento Si consiglia di tenere sotto controllo la funzionalità cardiaca ed i segni vitali, oltre a misure generali sintomatiche e di supporto. Non si conoscono antidoti specifici. La diuresi forzata, la dialisi, l'emoperfusione e la trasfusione di ricambio non sono probabilmente in grado di offrire benefici. Il carbone attivo, che può essere usato in associazione con il sorbitolo, può rappresentare un trattamento ancora più efficace dell'emesi o della lavanda gastrica. Nel trattare un sovradosaggio, si consideri la possibilità di un coinvolgimento di più farmaci. Nei pazienti che hanno assunto quantità eccessive di un antidepressivo triciclico, può essere necessario un periodo di tempo più lungo per una stretta osservazione medica se essi stanno assumendo, od hanno recentemente assunto, anche la fluoxetina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antidepressivi; Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Codice ATC: N06AB03 La fluoxetina è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina, e questo probabilmente rende conto del meccanismo d'azione. La fluoxetina non presenta praticamente affinità per altri recettori come gli α1-, gli α2ed i β–adrenergici; i serotoninergici; i dopaminergici; i recettori dell'istamina di tipo 1; i muscarinici ed i recettori GABA. Episodi di depressione maggiore: In pazienti con episodi di depressione maggiore sono stati effettuati studi clinici di confronto con placebo e sostanze attive. FLUOXETNA FIDIA ha dimostrato di essere significativamente più efficace delplacebo,come risulta dalla Hamilton Depression Rating Scale (HAM-D). Rispetto al placebo, in questi studi FLUOXETINA FIDIA ha determinato una percentuale significativamente più alta di risposta (definita da una riduzione del 50% nel punteggio della HAM-D) e di remissione. Disturbo ossessivo compulsivo: In studi clinici a breve termine (di durata inferiore a 24 settimane), la fluoxetina ha dimostrato di essere significativamente più efficace del placebo. L'effetto terapeutico f

osservato con 20 mg/die, ma dosi più elevate (40 o 60 mg/die) dimostrarono un più alto tasso dirisposta. In studi clinici a lungo termine (tre studi clinici a breve termine con fase di estensione ed uno studio sulla prevenzione delle ricadute) l'efficacia non è stata dimostrata. Bulimia nervosa: In studi clinici a breve termine (di durata inferiore a 16 settimane), in pazienti non ricoverati che soddisfacevano pienamente i criteri del DSM-III-R per la bulimia nervosa, la fluoxetina 60 mg/die ha dimostrato di essere significativamente più efficace del placebo nel ridurre le abbuffate e le condotte di eliminazione. Tuttavia, per quanto concerne l'efficacia nel lungo termine non è possibile trarre una conclusione. Due studi clinici controllati con placebo furono condotti in pazienti che rispondevano ai criteri diagnostici per il Disturbo Disforico Pre-Mestruale, come riportati sul DSM-IV. I pazienti venivano inclusi se presentavano sintomi di gravità sufficiente da interferire con la loro funzione occupazionale e sociale e nella vita di relazione con gli altri. I pazienti che facevano uso di contraccettivi orali furono esclusi. Nel primo studio con dosaggio continuo di 20 mg/die per 6 cicli mestruali, il miglioramento fu osservato nel parametro di efficacia primaria (irritabilità, ansia e disforia). Nel secondo studio, con dosaggio intermittente durante la fase luteinica. (20 mg/die per 14 giorni) per 3 cicli mestruali, il miglioramento fu osservato nelparametro di efficacia primaria (punteggio in base alla scala di registrazione giornaliera della gravità dei disturbi, Daily Record of Severity of Problems score). Comunque, da questi studi non si possono trarre conclusi definitive sull'efficacia e sulla durata del trattamento. Popolazione pediatrica Episodi di depressione maggiore: Sono stati effettuati studi clinici di confronto con placebo in bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre. Alla dose di 20 mg, Fluoxetina Fidia ha dimostrato di essere significativamente più efficace del placebo in due studi pilota a breve termine, come valutato dalla riduzione del punteggio totale della “Childhood Depression Rating Scale” riveduta (CDRS-R) e del punteggio del "Clinical Global Impression of Improvement" (CGI-I). In entrambi gli studi, i pazienti soddisfacevano i criteri per il Disturbo Depressivo Maggiore di grado da moderato a grave (secondo DSM-III o DSM-IV) in tre differenti valutazioni del neuropsichiatra infantile. L'efficacia negli studi con fluoxetina può dipendere dall'inclusione di una popolazione selezionata di pazienti (quella che non è guarita spontaneamente entro un periodo di 3-5 settimane e la cui depressione persisteva nonostante una notevole attenzione). Esistono solo dati limitati sulla sicurezza ed efficacia oltre le 9 settimane. In generale, l'efficacia della fluoxetina è stata modesta. Le percentuali di risposta (obiettivo primario, definito come una riduzione del 30% del punteggio della CDRS-R) hanno dimostrato una differenza statisticamente significativa in uno dei due studi pilota (58% con fluoxetina in confronto al 32% con placebo, p=0.013 e 65% con fluoxetina in confronto al 54% con placebo, p=0.093). In questi due studi le variazioni medie assolute nella CDRS-R dal momento iniziale a quello finale sono state 20 con fluoxetina rispetto a 11 con placebo, p=0.002 e 22 con fluoxetina rispetto a 15 con placebo, p<0.001. Effetti sulla crescita, vedere paragrafi 4.4 e 4.8: dopo 19 settimane di trattamento, pazienti pediatrici trattati con fluoxetina nel corso di uno studio clinico hanno riportato una media di 1,1 cm in meno in altezza (p=0.004) e 1,1 kg in meno di peso (p=0.008) rispetto ai soggetti trattati con placebo. In uno studio osservazionale retrospettivo di controllo incrociato con un’esposizione media a fluoxetina di 18 anni, nei pazienti pediatrici trattati con fluoxetina non è stata rilevata differenza nella crescita aggiustata per la crescita attesa in altezza rispetto ai controlli incrociati non trattati (0,0 cm, p=0.9673).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale la fluoxetina è ben assorbita dal tratto gastrointestinale. La biodisponibilità non viene influenzata dall'assunzione del cibo.

Distribuzione La fluoxetina è ampiamente legata alle proteine plasmatiche (circa il 95%) e si distribuisce diffusamente nell'organismo (Volume di distribuzione: 20-40 l/kg). Le concentrazioni plasmatiche all'equilibrio vengono raggiunte solo dopo diverse settimane di trattamento. Le concentrazioni all'equilibrio dopo dosaggi prolungati sono simili a quelle osservate dopo 4-5 settimane. Metabolismo La fluoxetina ha un profilo farmacocinetico non lineare con effetto di primo passaggio epatico. La massima concentrazione plasmatica viene generalmente raggiunta da 6 a 8 ore dopo la somministrazione. La fluoxetina viene ampiamente metabolizzata dall'enzima polimorfo CYP2D6. La fluoxetina viene prevalentemente metabolizzata dal fegato nel metabolita attivo norfluoxetina (demetilfluoxetina), tramite demetilazione. Eliminazione L'emivita di eliminazione della fluoxetina è di 4-6 giorni, mentre quella della norfluoxetina è di 4-16 giorni. Queste lunghe emivite sono responsabili della persistenza del farmaco per 5-6 settimane dopo la sua sospensione. L'eliminazione avviene principalmente per via renale (circa il 60%). La fluoxetina viene escreta nel latte materno. Popolazioni a rischio  Anziani: I parametricinetici non risultano alterati negli anziani sani rispetto ai soggetti più giovani.  Popolazione pediatrica: Nei bambini la concentrazione media di fluoxetina è circa 2 volte più alta di quella osservata negli adolescenti e la concentrazione media di norfluoxetina è circa 1,5 volte più alta. Le concentrazioni plasmatiche all’equilibrio dipendono dal peso corporeo e risultano essere più alte nei bambini di ridotto peso corporeo (vedere paragrafo 4.2). Come negli adulti, fluoxetina e norfluoxetina si accumulano ampiamente a seguito della somministrazione di dosaggi orali multipli; con dosaggi giornalieri, le concentrazioni all’equilibrio vengono raggiunte entro 3-4 settimane.  Insufficienza epatica: In caso di insufficienza epatica (cirrosi alcolica), le emivite di fluoxetina e norfluoxetina risultano aumentate a 7 e 12 giorni, rispettivamente. Si deve prendere in considerazione una dose più bassa o meno frequente.  Insufficienza renale: Dopo somministrazione di una singola dose di fluoxetina in pazienti con lieve, moderata o completa (anuria) insufficienza renale, i parametri cinetici non sono risultati alterati rispetto ai volontari sani. Comunque, dopo somministrazione ripetuta, può essere osservato un aumento nel plateau all'equilibrio delle concentrazioni plasmatiche.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi condotti in vitro o su animali non hanno messo in evidenza un effetto cancerogeno, mutageno o una insufficienza della fertilità. Studi su animali adulti In uno studio sulla riproduzione su 2 generazioni di ratti, la fluoxetina non ha prodotto effetti dannosi sull’accoppiamento e sulla fertilità dei ratti, non è risultato teratogeno e non ha prodotto effetti sulla crescita, lo sviluppo e la riproduzione della prole. Le concentrazioni di fluoxetina fornite nella dieta approssimativamente sono state dosi equivalenti a 1,5 – 3,9 e 9,7 mg/Kg di peso corporeo. Topi maschi trattati per 3 mesi con assunzione giornaliera nella dieta di una dose di circa 31 mg/Kg hanno mostrato una di munizione del peso dei testicoli ed una ipospermatogenesi.

Tuttavia questo livello di dose supera la dose massima tollerata (MTD) alla quale sono stati osservati significativi segni di tossicità. Studi su animali giovani In uno studio di tossicologia su ratti CD giovani, la somministrazione di 30 mg/kg al giorno di fluoxetina cloridrato dal 21° al 90° giorno dopo la nascita ha determinato una degenerazione e necrosi testicolare irreversibile, la comparsa di vacuoli nell’epitelio dell’epididimo, una immaturità e inattività del tratto riproduttivo femminile ed una diminuita fertilità. Ritardi nella maturazione sessuale si sono verificati nei maschi (10 e 30 mg/kg al giorno) e nelle femmine (30 mg/kg al giorno). Il significato di questi risultati nell’uomo è sconosciuto. Ratti trattati con 30 mg/kg hanno avuto inoltre una diminuita lunghezza del femore rispetto ai controlli e una degenerazione, necrosi e rigenerazione del muscolo scheletrico. Con dosi di 10 mg/kg al giorno, i livelli plasmatici raggiunti negli animali sono stati approssimativamente da 0,8 a 8,8 volte (fluoxetina) e da 3,6 a 23,2 volte (norfluoxetina) quelli abitualmente osservati nei pazienti pediatrici. Con dosi di 3 mg/kg al giorno, i livelli plasmatici raggiunti negli animali sono stati approssimativamente da 0,04 a 0,5 volte (fluoxetina) e da 0,3 a 2,1 volte (norfluoxetina) quelli abitualmente raggiunti nei pazienti pediatrici. Uno studio effettuato su giovani topi ha indicato che l’inibizione del trasportatore di serotonina ostacola lo sviluppo dell'accrescimento della formazione dell'osso. Questa scoperta sembrerebbe essere supportata da evidenze cliniche. Non è stata stabilita la reversibilità di questo effetto. Un altro studio condotto su giovani topi (trattati dal 4° al 21° giorno dopo la nascita) ha dimostrato che l’inibizione del trasportatore di serotonina ha avuto effetti di lunga durata sul comportamento dei topi. Non è noto se l’effetto è stato reversibile. L’importanza clinica di questa scoperta non è stata stabilita.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

FLUOXETINA FIDIA 20 mg capsule rigide: ogni capsula rigida contiene: amido pregelatinizzato, silice colloidale, magnesio stearato. Componenti della capsula: giallo chinolina (E104), eritrosina (E127), titanio diossido (E 171), gelatina. FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili: ogni compressa solubile contiene: cellulosa microcristallina, saccarina sodica, mannitolo, sorbitolo, aroma di anice, aroma di menta piperita, silicio diossido colloidale, amido modificato starch 1500, sodio stearil fumarato, polivinilpirrolidone. FLUOXETINA FIDIA 20 mg/5 ml soluzione orale: 5 ml di soluzione orale contengono: Acido benzoico, sorbitolo soluzione 70%, glicerina,aroma dimenta,acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

FLUOXETINA FIDIA 20 mg capsule rigide: 3 anni FLUOXETINAFIDIA20 mg compresse solubili: 2 anni FLUOXETINA FIDIA 20 mg/5 ml soluzione orale: 2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Capsule rigide: conservare a temperatura inferiore a 30°C.

Soluzione orale: dopo prima apertura del contenitore, il prodotto deve essere utilizzato entro 15 giorni.

6.5 Natura e contenuto delcontenitore

FLUOXETINA FIDIA 20 mg capsule rigide Il prodotto viene confezionato in blister di PVC/PVDC/alluminio e astuccio di cartone. Blister da 12 capsule rigide. Blister da 28 capsule rigide. FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili Il prodotto viene confezionato in blister di PVC/PVDC/alluminio e astuccio dicartone. Blister da 28 compresse solubili. FLUOXETINA FIDIA 20 mg/5 ml soluzione orale Il prodotto viene confezionato in flacone in vetro scuro con tappo PE deltipo "child-proof”. Flacone da 60 ml. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolariper lo smaltimento e la manipolazione

FLUOXETINA FIDIA 20 mg capsule rigide: Deglutire senza masticare. FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili: Deglutire senza masticare oppure sciogliere la compressa in acqua, diluendo a piacere. FLUOXETINA FIDIA 20 mg/5 ml soluzione orale: L'esatta dose diFLUOXETINAFIDIAsoluzione orale consigliata,può essere facilmente assunta seguendo le seguenti istruzioni: Utilizzare l'apposita siringa dosatrice annessa alla confezione per prelevare la dose prescritta; 5 ml equivalgono a 20 mg di fluoxetina. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

7. Titolaredell'autorizzazione all'immissionein commercio

FIDIA FarmaceuticiS.p.A. — Via Ponte della Fabbrica,3/A — 35031 Abano Terme (PD)

8. Numeri delle autorizzazioni all'immisione incommercio

FLUOXETINA FIDIA 20 mg capsule rigide, 12 capsule: AIC N. 034917068 FLUOXETINA FIDIA 20 mg capsule rigide, 28 capsule: AIC N 034917056 FLUOXETINA FIDIA 20 mg compresse solubili, 28 compresse:AIC N. 034917043 FLUOXETINA FIDIA 20 mg/5 ml soluzione orale,flacone da 60 ml: AIC N. 034917017

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 24.12.2001 Data delRinnovo più recente:27.02.2007

10. Data di revisionedel testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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