GALAXIA

Galaxia viene anche utilizzato nel trattamento della pressione intraoculare elevata e del glaucoma nei bambini di tutte le età e nei neonati.

Usato per: ipertensione oculareglaucoma

Principio attivo: LATANOPROST · ATC S01EE01 · ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"0,005% COLLIRIO, SOLUZIONE" 1 FLACONE 2,5ML A 8,36 € 6,98 € 1,38 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LATANOPROST
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 0.005 % COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
Codice ATC: S01EE01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LATANOPROST AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LASTAFRY - DOC GENERICI SRL
· XALATAN - GMM FARMA S.R.L.
· XALATAN - BB FARMA S.R.L.
· LATANOPROST EG - EG S.P.A.
· LATANOPROST PENSA PHARMA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· XALIBUR - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· XALATAN - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· LIFOG - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
· LATANOPROST ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

GALAXIA contiene il principio attivo latanoprost che appartiene alla classe dei medicinali noti come analoghi delle prostaglandine. Agisce abbassando la pressione all’interno dell’occhio

(pressione intraoculare), favorendo il deflusso naturale di liquido dall’interno dell’occhio alla circolazione sanguigna. Questo medicinale è usato per trattare un tipo di glaucoma chiamato glaucoma ad angolo aperto e l’ipertensione oculare. Entrambe queste patologie sono legate ad un aumento della pressione all’interno dell’occhio e con il tempo possono danneggiare la vista.

Galaxia viene anche utilizzato nel trattamento della pressione intraoculare elevata e del glaucoma nei bambini di tutte le età e nei neonati.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Galaxia può essere utilizzato nelle donne e negli uomini adulti (compresi gli anziani) e nei bambini dalla nascita ai 18 anni. L’uso di Galaxia nei neonati prematuri (età gestazionale inferiore alle 36 settimane) non è stato indagato.

Non usi GALAXIA
- se è allergico al latanoprost o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è in gravidanza o sta pianificando una gravidanza;
- se sta allattando.

Avvertenze e precauzioni Pagina 1 di 6

Si rivolga al medico o al medico che ha in cura il suo bambino o al farmacista prima di usare GALAXIA o prima di dare questo medicinale al suo bambino.

Usi questo medicinale con cautela ed informi il medico o il medico che ha in cura il suo

bambino:
- se lei o il suo bambino soffre di un tipo di patologia chiamata glaucoma ad angolo
chiuso;
- se lei o il suo bambino deve sottoporsi o è stato appena sottoposto ad un intervento
chirurgico agli occhi, compreso un intervento di cataratta;

- se lei o il suo bambino presenta elevate possibilità di avere una condizione
dell’occhio nota come edema maculare cistoide;
- se lei o il suo bambino ha subito un’operazione di rimozione della cataratta ed ha
patologie correlate (afachia o pseudofachia);

- se lei o il suo bambino soffre di dolori agli occhi, irritazione o infiammazione,
annebbiamento della vista;
- se lei o il suo bambino soffre di secchezza degli occhi (secchezza oculare);
- se lei o il suo bambino soffre di asma grave o se l’asma non è ben controllata;
- se lei o il suo bambino usa lenti a contatto (può comunque utilizzare GALAXIA
seguendo le istruzioni riportate al paragrafo 3);
- se lei o il suo bambino ha sofferto o attualmente soffre di un’infezione virale degli
occhi causata dal virus herpes simplex (VHS).

GALAXIA può alterare definitivamente il colore dell'occhio e/o, in modo reversibile, quello delle ciglia, della peluria e della pelle intorno all’occhio (vedere paragrafo 4).

Altri medicinali e GALAXIA Informi il medico o il medico che ha in cura il suo bambino o il farmacista se lei o il suo

bambino sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale, compreso i medicinali (o colliri) senza prescrizione medica. GALAXIA può interagire con altri medicinali. Non usi altri medicinali che appartengono alla classe delle prostaglandine, perché si potrebbe avere un aumento della pressione all’interno

dell’occhio.

Gravidanza e allattamento Non usi GALAXIA durante la gravidanza e durante l'allattamento. Informi immediatamente il medico se è incinta, se pensa di essere incinta, o se sta

pianificando una gravidanza.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’uso di questo medicinale può causare un annebbiamento temporaneo della vista. Se ciò accade, non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari fino a quando la visione non è di nuovo chiara.

GALAXIA contiene benzalconio cloruro

Questo medicinale contiene 0,2 mg di benzalconio cloruro per 1 ml. Il benzalconio cloruro è un conservante che può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Tolga le lenti a contatto prima di usare questo medicinale e aspetti 15 minuti prima di riapplicarle. Il benzalconio cloruro può anche causare irritazione agli occhi specialmente se ha l'occhio secco o disturbi alla cornea (lo strato trasparente più superficiale dell'occhio).

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Se prova una sensazione anomala all'occhio, di bruciore o dolore dopo aver usato questo medicinale, parli con il medico.

GALAXIA contiene fosfati

Questo medicinale contiene 9,34 mg di tampone fosfato per 1 ml. Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell'occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del medico che ha in cura il suo bambino o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il medico che ha in cura il suo bambino o il farmacista.

Uso negli adulti e nei bambini La dose raccomandata, per gli adulti (compresi gli anziani) e per i bambini, è di una goccia di collirio una volta al giorno, preferibilmente alla sera, nell'occhio/i da trattare.

Non usi GALAXIA più di una volta al giorno, poiché somministrazioni frequenti possono diminuire l’effetto del medicinale. Usi GALAXIA come le ha indicato il medico o il medico che ha in cura il suo bambino, fino a quando il medico non le dice di interrompere il trattamento. Portatori di lenti a contatto Se lei o il suo bambino utilizza lenti a contatto, deve rimuoverle prima di applicare il collirio. Dopo l’applicazione di GALAXIA deve attendere 15 minuti prima di riapplicare le lenti a contatto.

Se deve utilizzare altri farmaci per gli occhi ad uso locale, dopo l’utilizzo di GALAXIA, attenda almeno 5 minuti prima di usarli.

Modalità d’uso:

- lavi bene le mani prima di utilizzare GALAXIA;
- rimuova la capsula di chiusura dal flacone;
- abbassi delicatamente con un dito la palpebra inferiore dell’occhio da trattare;
- avvicini la punta del flacone all’occhio, senza toccarlo;
- eserciti una leggera pressione sul flacone facendo cadere una sola goccia nell’occhio,

poi rilasci la palpebra inferiore; - prema con un dito sull’angolo dell’occhio, in prossimità del naso. Tenga premuto per 1

minuto mantenendo l’occhio chiuso;
- ripeta l’operazione anche per l’altro occhio se necessario;
- chiuda il flacone con la capsula di chiusura e lo conservi (vedere paragrafo 5).

Se usa GALAXIA con un altro collirio Aspetti almeno 5 minuti tra la somministrazione di GALAXIA e la somministrazione di un

altro collirio.

Se usa più GALAXIA di quanto deve Se ha applicato troppe gocce nell'occhio, può avvertire una lieve irritazione, lacrimazione e arrossamento degli occhi. Questi effetti sono transitori, ma se si manifestano è bene contattare il medico o il medico che ha in cura il suo bambino per un consiglio.

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Contatti subito il medico o il medico che ha in cura il suo bambino se lei o il suo bambino ha ingerito accidentalmente GALAXIA o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare GALAXIA

Se ha dimenticato di usare GALAXIA, continui ad assumere la dose abituale alla solita ora. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al medico che ha in cura il suo bambino o al farmacista.

Se interrompe il trattamento con GALAXIA Deve informare il medico o il medico che ha in cura il suo bambino se intende interrompere il trattamento con GALAXIA.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10): - Alterazione graduale del colore dell'occhio dovuta all'aumento della quantità di pigmento marrone della parte colorata dell'occhio chiamata iride. Tale cambiamento sarà più probabile se i suoi occhi hanno un colore misto (blu-marrone, grigio-marrone, giallomarrone o verde-marrone) piuttosto che un colore omogeneo (blu, grigio, verde o marrone). Qualsiasi alterazione del colore degli occhi può insorgere dopo anni, anche se generalmente si presenta entro i primi 8 mesi di trattamento. L'alterazione del colore può

essere permanente e può essere più evidente se usa GALAXIA in un solo occhio. Sembra che non ci siano problemi associati all’alterazione del colore degli occhi. Dopo la sospensione del trattamento con GALAXIA non si è riscontrata un’ulteriore alterazione del colore degli occhi.

- Arrossamento degli occhi.
- Irritazione degli occhi come sensazione di bruciore, sensazione di sabbia, prurito, dolore
puntorio (sensazione di puntura di spilli) o sensazione di corpo estraneo negli occhi. Se si
verifica un’irritazione abbastanza severa da produrre eccessiva lacrimazione o da indurre
una sospensione del medicinale, si rivolga immediatamente (entro una settimana) al

medico o al farmacista. Potrebbe essere necessario un aggiornamento della terapia in modo da garantire un adeguato trattamento per la sua condizione.

- Alterazione graduale delle ciglia dell'occhio trattato e alterazione della peluria intorno all'occhio trattato, osservate per lo più nelle persone di origine giapponese. Tali alterazioni comprendono un aumento nell'allungamento, nell'ispessimento, nell’inscurimento e nell'infoltimento delle ciglia. I cambiamenti delle ciglia sono reversibili con la sospensione del trattamento.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): Irritazione o abrasione della superficie dell’occhio, infiammazione del margine palpebrale (blefarite) e dolore all’occhio, sensibilità alla luce (fotofobia), congiuntivite.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

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- Gonfiore delle palpebre e secchezza degli occhi, infiammazione o irritazione della
superficie dell'occhio (cheratite), annebbiamento della vista, infiammazione della parte
colorata dell’occhio (uveite), rigonfiamento della retina (edema maculare).
- Eruzione cutanea.

- Dolore toracico (angina), consapevolezza del battito cardiaco (palpitazioni).
- Asma, respiro corto (dispnea).
- Dolore toracico.
- Cefalea, capogiro.
- Dolore muscolare, dolore articolare;

- Nausea, vomito.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000): - Infiammazione dell'iride che è la parte colorata dell'occhio (irite), sintomi legati al

rigonfiamento o all'abrasione/compromissione della superficie oculare, gonfiore della
zona intorno agli occhi (edema periorbitale), alterazione dell’orientamento delle ciglia o
crescita anomala delle ciglia, cicatrizzazione della superficie dell’occhio, area piena di
fluido nella parte colorata dell’occhio (cisti dell’iride).
- Reazioni cutanee sulle palpebre, inscurimento della pelle delle palpebre.
- Peggioramento dell'asma.
- Forte sensazione di prurito della pelle. del
- Sviluppo di un’infezione virale dell’occhio provocata dal virus herpes simplex (HSV).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000): - Peggioramento dell'angina in pazienti già affetti da problemi al cuore, aspetto dell’occhio infossato (incavamento del solco dell’occhio).

Effetti indesiderati nella popolazione pediatrica

Gli effetti indesiderati osservati con maggiore frequenza nei bambini rispetto agli adulti sono stati: naso che cola e prude, febbre.

In casi molto rari, alcuni pazienti con grave danno allo strato trasparente nella parte

anteriore dell’occhio (la cornea) hanno sviluppato delle macchie opache a forma di nuvola sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio,

si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo:

http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare in frigorifero (2-8°C) e nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce. Dopo la prima apertura il flacone può essere conservato fuori dal frigorifero, ma deve essere conservato a temperatura non superiore a 25°C e il medicinale deve essere utilizzato entro 28 giorni; trascorso tale periodo il medicinale residuo deve essere eliminato. Riportare la data di prima apertura nell'apposito spazio previsto sulla scatola.

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Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene GALAXIA

- Il principio attivo è latanoprost. Ogni goccia di soluzione contiene circa 1,5 microgrammi
di latanoprost (0,005g in 100 ml).
- Gli altri componenti sono: benzalconio cloruro, sodio cloruro, sodio fosfato monobasico
monoidrato (E339a), sodio fosfato dibasico anidro (E339b), acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di GALAXIA e contenuto della confezione Confezione contenente un flacone con applicatore contagocce da 2,5 ml di collirio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio ALFA INTES Industria Terapeutica Splendore S.r.l. Via F.lli Bandiera, 26 80026 Casoria (NA) Produttore BRUSCHETTINI S.r.l. Via Isonzo, 6

16147 Genova (GE)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su GALAXIA

Come si usa GALAXIA?

GALAXIA si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GALAXIA è disponibile senza ricetta?

No, GALAXIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GALAXIA?

Il principio attivo di GALAXIA è LATANOPROST.

Quali sono gli equivalenti di GALAXIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LATANOPROST AUROBINDO, LATANOPROST MYLAN GENERICS ITALIA, LASTAFRY, XALATAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GALAXIA?

GALAXIA è prodotto da ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L..

Da quando GALAXIA è autorizzato in Italia?

GALAXIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-10-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

GALAXIA 50 microgrammi/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 ml di soluzione contengono 5 mg di latanoprost. Una goccia contiene circa 1,5 microgrammi di latanoprost. Eccipienti con effetti noti: Benzalconio cloruro, tampone fosfato. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. La soluzione è un liquido trasparente incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto ed in pazienti con ipertensione oculare. Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti pediatrici con elevata pressione intraoculare e in pazienti con glaucoma pediatrico. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti (inclusi pazienti anziani) La terapia raccomandata è una goccia di GALAXIA una volta al giorno nell’occhio(i) da trattare. L'effetto ottimale si ottiene somministrando GALAXIA alla sera. E’ opportuno non istillare GALAXIA più di una volta al giorno, in quanto è stato dimostrato che somministrazioni più frequenti diminuiscono l’effetto ipotensivo sulla pressione intraoculare. In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la dose successiva. Come con altri colliri, al fine di ridurre il possibile assorbimento sistemico, si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale a livello del canto mediale (occlusione puntale) per un minuto. Ciò deve essere effettuato subito dopo l’instillazione di ogni singola goccia.

Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti. Se si usa più di un medicinale oftalmico ad uso topico, i medicinali devono essere somministrati almeno a distanza di cinque minuti l’uno dall’altro. Popolazione pediatrica GALAXIA collirio può essere usato nei pazienti pediatrici con la stessa posologia consigliata per gli adulti. Non sono disponibili dati su bambini nati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). I dati relativi al gruppo di pazienti di età < 1 anno (4 pazienti) sono molto limitati (vedere paragrafo 5.1). 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al latanoprost o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego GALAXIA può alterare gradualmente il colore dell’occhio aumentando la quantità di pigmento marrone dell’iride. Prima dell’inizio del trattamento i pazienti devono essere informati circa la possibilità di cambiamento permanente del colore dell’occhio. Il trattamento unilaterale può causare eterocromia permanente. Questo cambiamento di colore dell’occhio è stato notato soprattutto in pazienti con iridi di colore misto, ad es. blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone. Negli studi con latanoprost, l’insorgenza del cambiamento avviene di solito entro i primi 8 mesi di trattamento, raramente durante il secondo o il terzo anno e non è stato riscontrato dopo il quarto anno di trattamento. La percentuale di progressione della pigmentazione dell’iride diminuisce nel tempo ed è stabile per cinque anni. Gli effetti dell’aumentata pigmentazione dell’iride oltre i cinque anni non sono stati valutati. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, la pigmentazione dell’iride è stata riscontrata nel 33% dei pazienti (vedere paragrafo 4.8). Nella maggioranza dei casi il cambiamento del colore dell’iride è lieve e spesso non è osservabile clinicamente. L’incidenza varia dal 7 all’85% in pazienti con iridi di colore misto con la maggiore incidenza in pazienti con iridi giallo-marrone. Nessun cambiamento è stato riscontrato in pazienti con occhi di colore omogeneo blu e solo raramente in pazienti con occhi di colore omogeneo grigio, verde o marrone. Il cambiamento di colore è dovuto ad un aumento della melanina nei melanociti dello stroma dell’iride e non ad un aumento del numero di melanociti. Tipicamente, la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica nell’occhio interessato, ma può scurirsi tutta l’iride o parte di essa. Dopo la sospensione del trattamento non si è riscontrato un ulteriore aumento nella pigmentazione marrone dell’iride. Dati su studi clinici hanno dimostrato che il cambiamento di colore non è riferibile ad alcun sintomo o alterazioni patologiche. Nevi o areole dell’iride non sono stati influenzati dal trattamento. Gli studi clinici non hanno evidenziato accumulo di pigmento nel trabecolato sclero-corneale o in qualsiasi altra parte della camera anteriore. Sulla base di una esperienza clinica di 5 anni, l’aumento della pigmentazione dell’iride non ha mostrato determinare alcuna conseguenza di natura clinica negativa e la somministrazione di GALAXIA può essere continuata se si manifesta l

pigmentazione dell’iride. I pazienti, comunque, devono essere controllati regolarmente e in caso il quadro clinico lo giustifichi, il trattamento con GALAXIA può essere interrotto. Vi è una esperienza limitata di GALAXIA nel glaucoma cronico ad angolo chiuso, in pazienti pseudofachici con glaucoma ad angolo aperto e nel glaucoma pigmentario. Non c’è esperienza di GALAXIA nel glaucoma infiammatorio e neovascolare o in condizioni di infiammazione oculare. GALAXIA non ha alcuno o lievi effetti sulla pupilla, ma non si ha esperienza in merito ad attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso. Quindi, si deve usare cautela nell’impiego di GALAXIA in queste circostanze, finché non sarà osservata più esperienza. Sono disponibili dati limitati circa l’uso di GALAXIA durante la fase peri-operatoria della chirurgia di estrazione della cataratta. In questi pazienti GALAXIA deve essere usato con cautela. GALAXIA deve essere usato con cautela nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica e deve essere evitato nei casi di cheratite da herpes simplex in fase attiva e nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica ricorrente associata in modo specifico agli analoghi delle prostaglandine. Sono stati riportati casi di edema maculare (vedere paragrafo 4.8) soprattutto in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore, o in pazienti con fattori di rischio noti per l’edema maculare cistoide (come la retinopatia diabetica e l’occlusione venosa retinica). GALAXIA deve essere usato con cautela in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore e in pazienti con fattori di rischio noti per l’edema maculare cistoide. In pazienti con nota predisposizione a fattori di rischio per iriti/uveiti, GALAXIA può essere usato con cautela. C’è una limitata esperienza in pazienti con asma, ma sono stati segnalati alcuni casi di esacerbazione di asma e/o dispnea dopo la commercializzazione. I pazienti asmatici devono quindi essere trattati con prudenza in attesa di sufficienti esperienze (vedere anche paragrafo 4.8). È stata osservata una discolorazione della cute periorbitale, riportata nella maggioranza delle segnalazioni in pazienti giapponesi. Ad oggi i dati hanno mostrato che la discolorazione della cute periorbitale non è permanente e in qualche caso è reversibile mentre si continua il trattamento con GALAXIA. Latanoprost può gradualmente modificare le ciglia e la peluria dell’occhio trattato e dell’area circostante; questi cambiamenti includono un aumento nell’allungamento, nell’ispessimento, nella pigmentazione e nell’infoltimento delle ciglia o della peluria e la crescita di ciglia con orientamento anomalo. I cambiamenti delle ciglia sono reversibili con la sospensione del trattamento. GALAXIA contiene 0,2 mg di benzalconio cloruro per 1 ml che comunemente viene utilizzato come conservante nei prodotti oftalmici. È stato riportato che il benzalconio cloruro è causa di cheratopatia puntata e/o cheratopatia ulcerativa tossica, può causare irritazione oculare ed una alterazione del colore delle lenti a contatto morbide. Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro. Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. Si richiede un attento monitoraggio nei pazienti affetti da secchezza oculare che utilizzano Galaxia frequentemente o per periodi prolungati, o nei casi in cui la cornea sia compromessa.

Dai limitati dati disponibili non ci sono differenze nel profilo di eventi avversi nei bambini rispetto agli adulti. Ad ogni modo generalmente gli occhi dei bambini reagiscono in maniera più marcata rispetto agli occhi degli adulti. L'irritazione nei bambini può quindi interferire con l'aderenza alla terapia. Il Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Togliere le lenti a contatto prima di usare questo medicinale ed aspettare 15 minuti prima di riapplicarle (vedere paragrafo 4.2). GALAXIA contiene 9,34 mg di tampone fosfato per 1 ml. Popolazione pediatrica I dati di sicurezza ed efficacia nel gruppo di pazienti di età inferiore a 1 anno (4 pazienti) sono molto limitati (vedere paragrafo 5.1). Non sono disponibili dati su neonati nati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). Nei bambini di età compresa tra 0 e 3 anni che sono affetti principalmente da GCP (glaucoma congenito primario), la chirurgia (per es. la trabeculotomia/goniotomia) resta il trattamento di prima linea. Non sono stati ancora condotti studi di sicurezza a lungo termine nei bambini. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Non sono disponibili risultati conclusivi per valutare l’interazione del farmaco. Sono stati riportati casi di innalzamento paradossale della pressione intraoculare in seguito alla concomitante somministrazione oftalmica di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto la somministrazione di due o più prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine non è raccomandata. Popolazione pediatrica Studi di interazione sono stati condotti solo negli adulti. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Non è stata stabilita la sicurezza di questo medicinale in gravidanza. Esiste la possibilità di rischio farmacologico in corso di gravidanza, sia per il feto che il neonato. Pertanto GALAXIA non deve essere usato in gravidanza. Allattamento Latanoprost ed i suoi metaboliti possono passare nel latte materno e quindi GALAXIA non deve essere usato nelle donne che allattano con latte materno o l’allattamento al seno deve essere interrotto. Fertilità Negli studi animali non è stato trovato che latanoprost abbia alcun effetto sulla fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3). 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Analogamente agli altri preparati per uso oftalmico, l’instillazione di collirio può causare un senso di annebbiamento transitorio della vista. I pazienti non devono guidare o utilizzare macchinari fino a quando questo effetto non si è risolto.

4.8. Effetti indesiderati a. Riassunto del profilo di sicurezza La maggioranza degli effetti indesiderati riguardano il sistema oculare. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, il 33% dei pazienti ha sviluppato la pigmentazione dell’iride (vedere paragrafo 4.4). Gli altri effetti indesiderati oculari sono in genere transitori e si manifestano alla somministrazione della dose. b. Lista tabulata degli eventi avversi Gli eventi avversi sono classificati in base alla frequenza come segue: molto comune (1/10), comune (1/100, <1/10), non comune (1/1.000, <1/100), raro (1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazio ne per sistemi organi Molto comune 1/10 Comune 1/100, <1/10 Non comune 1/1.000, <1/100 Raro 1/10.000, <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Infezioni ed infestazioni Cheratite erpetica*§ Patologie del sistema nervoso Mal di testa*; capogiri* Patologie dell’occhio Iperpigmentazione dell’iride; iperemia congiuntivale di grado da lieve a moderato; irritazione oculare (bruciore, sensazione di sabbia, prurito, dolore puntorio e sensazione di corpo estraneo); alterazioni delle ciglia e della peluria (aumento nell’allungamento, nell’ispessimento, nella pigmentazione e nell’infoltimento delle ciglia) Cheratite puntata, per lo più asintomatica; blefarite; dolore oculare, fotofobia, congiuntivite* Edema palpebrale; secchezza oculare; cheratite*; annebbiame nto della vista; edema maculare incluso edema maculare cistoide*, uveite* Iriti*; edema corneale*; erosione corneale; edema periorbitale; trichiasi*; distichiasi; cisti dell’iride*§; reazione cutanea localizzata sulle palpebre; inscurimento della cute palpebrale; pseudopemfigoi de della congiuntiva oculare*§ Modifiche periorbitali e della palpebra, che determina no un incavamen to del solco palpebrale Patologie cardiache Angina; palpitazioni* Angina instabile Patologie respiratorie, toraciche e mediastinich e Asma*; dispnea* Esacerbazione dell’asm

Classificazio ne per sistemi organi Molto comune 1/10 Comune 1/100, <1/10 Non comune 1/1.000, <1/100 Raro 1/10.000, <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Patologie della cute e del tessuto sottocutane o Eruzione cutanea Prurito Patologie del sistema muscolosche letrico e del tessuto connettivo Mialgia*; artralgia* Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministra zione Dolore toracico* Patologie gastrointesti nali Nausea; vomito * Reazione avversa ai farmaci identificata post-marketing § Frequenza della reazione avversa ai farmaci stimata usando “La regola del 3” c. Descrizione degli effetti indesiderati Nessuna informazione è disponibile. d. Popolazione pediatrica In due studi clinici a breve termine (≤ 12 settimane) che hanno coinvolto 93 (25 e 68) pazienti pediatrici il profilo di sicurezza è stato simile a quello negli adulti e non è stato identificato alcun evento avverso nuovo. I profili di sicurezza a breve termine in diversi sottogruppi pediatrici sono stati pure simili (vedere paragrafo 5.1). Gli eventi avversi osservati con maggiore frequenza nella popolazione pediatrica rispetto agli adulti sono stati: nasofaringite e piressia. Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all’uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea significativamente danneggiata. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. 4.9. Sovradosaggi

A parte irritazione oculare e iperemia congiuntivale non si conoscono altri effetti indesiderati oculari in caso di sovradosaggio di GALAXIA. In caso di ingestione accidentale di GALAXIA possono essere utili le seguenti informazioni: un flacone contiene 125 mcg di latanoprost. Più del 90% è metabolizzato durante il primo passaggio nel fegato. L’infusione endovenosa di 3 mcg/kg in volontari sani non ha indotto sintomi, ma un dosaggio di 5,5-10 mcg/kg ha causato nausea, dolori addominali, vertigini, affaticamento, vampate di calore e sudorazione. Latanoprost è stato somministrato per via endovenosa nella scimmia a dosaggi fino a 500 mcg/kg senza causare effetti importanti sul sistema cardiovascolare. Somministrazioni endovenose di latanoprost nella scimmia sono state correlate a broncocostrizione transitoria. Tuttavia, latanoprost se applicato per via topica nell’occhio ad una dose 7 volte superiore a quella usata in clinica, non induce broncocostrizione in pazienti affetti da asma bronchiale moderata. In caso di sovradosaggio di GALAXIA, il trattamento deve essere sintomatico.

5. Proprietá farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmaco terapeutica: preparati antiglaucoma e miotici - analoghi delle prostaglandine, codice ATC: S01EE01. Il principio attivo latanoprost, un analogo della prostaglandina F2ɑ, è un agonista selettivo del recettore prostanoide FP che riduce la pressione intraoculare aumentando il deflusso dell’umore acqueo. La diminuzione della pressione intraoculare inizia nell’uomo circa tre/quattro ore dopo la somministrazione e raggiunge il massimo effetto dopo 8-12 ore. I valori raggiunti si mantengono per almeno 24 ore. Studi nell’animale e nell’uomo indicano che il meccanismo d’azione principale consiste in un aumentato deflusso uveosclerale, anche se è stato riportato nell’uomo un aumento nella facilità di deflusso (riduzione della resistenza al deflusso). Studi pivotali hanno dimostrato l’efficacia di latanoprost somministrato in monoterapia. Inoltre sono stati effettuati studi clinici in associazione. Essi includono studi che evidenziano l’efficacia di latanoprost in associazione con antagonisti beta-adrenergici (timololo). Studi a breve termine (1 o 2 settimane) indicano un effetto additivo di latanoprost se usato in associazione con agonisti adrenergici (dipivalil epinefrina), inibitori dell’anidrasi carbonica somministrati per via orale (acetazolamide) e, almeno parzialmente additivo, con agonisti colinergici (pilocarpina). Studi clinici hanno dimostrato che Latanoprost non ha un effetto significativo sulla produzione di umore acqueo. Non è stato riscontrato alcun effetto di latanoprost sulla barriera emato/acquosa. Studi nella scimmia hanno dimostrato che latanoprost, somministrato a dosi cliniche, non ha alcuno o ha trascurabili effetti sulla circolazione sanguigna intraoculare. Può comunque verificarsi lieve o moderata iperemia congiuntivale o episclerale durante il trattamento topico. Il trattamento cronico con latanoprost dell’occhio della scimmia dopo estrazione extracapsulare del cristallino non ha influenzato il circolo ematico retinico come verificato fluorangiograficamente. Latanoprost, durante trattamenti a breve termine, non ha indotto diffusione di fluoresceina nel segmento posteriore in occhi umani pseudofachici.

Non sono stati riscontrati effetti farmacologici significativi sul sistema cardiovascolare o respiratorio dopo somministrazione di latanoprost a dosi cliniche. Popolazione pediatrica L’efficacia di latanoprost nei pazienti pediatrici di età ≤ 18 anni è stata dimostrata in uno studio clinico di 12 settimane, in doppio cieco di latanoprost confrontato con timololo in 107 pazienti con diagnosi di ipertensione oculare e glaucoma pediatrico. Per i neonati è stata richiesta un’età gestazionale di almeno 36 settimane. I pazienti hanno assunto latanoprost 50 mcg/ml una volta al giorno o timololo 0,5% (o 0,25% nel caso di pazienti di età inferiore a 3 anni) due volte al giorno. L’endpoint primario di efficacia era la riduzione media della pressione intraoculare (PIO) rispetto al basale alla dodicesima settimana dello studio. Le riduzioni medie della PIO sono state simili nei due gruppi trattati con latanoprost o timololo. Nei gruppi studiati di tutte le età (0 < 3 anni, 3 < 12 anni e da 12 a 18 anni di età) la riduzione media della PIO alla dodicesima settimana è stata simile nei due gruppi trattati rispettivamente con latanoprost o con timololo. Tuttavia i dati di efficacia relativi al gruppo di bambini di età compresa tra 0 < 3 anni si riferiscono solo a 13 pazienti per latanoprost e non è stata mostrata un’efficacia significativa nei 4 pazienti che rappresentavano il gruppo di età compresa tra 0 < 1 anno nello studio clinico pediatrico. Non sono disponibili dati relativi a neonati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). Le riduzioni di PIO nel sottogruppo affetto da glaucoma congenito/infantile primario (GCP) sono state simili nel gruppo trattato con latanoprost e nel gruppo trattato con timololo. Nel sottogruppo non–GCP (ad esempio nei casi di glaucoma giovanile ad angolo aperto, glaucoma afachico) sono stati osservati risultati simili a quelli osservati nel sottogruppo GCP. L’effetto sulla PIO è stato osservato dopo la prima settimana di trattamento ed è stato mantenuto per tutte le 12 settimane dello studio, come negli adulti. Tabella: riduzione della PIO (mmHg) alla 12a settimana per gruppo di trattamento attivo e per diagnosi al basale Latanoprost N=53 Timololo N=54 Media al basale (ES) 27,3 (0,75) 27,8 (0,84) Variazione alla 12a settimana rispetto alla media al basale† (ES) -7,18 (0,81) -5,72 (0,81) valore di p vs. timololo 0,2056 GCP N=28 Non GCP N=25 GCP N=26 Non GCP N=28 Media al basale (ES) 26,5 (0,72) 28,2 (1,37) 26,3 (0,95) 29,1 (1,33) Variazione alla 12a settimana rispetto alla media al basale† (ES) -5,90 (0,98) -8,66 (1,25) -5,34 (1,02) -6,02 (1,18) Valore di p vs. timololo 0,6957 0,1317 ES: errore standard. † Valori aggiustati sulla base del modello di analisi della covarianza (ANCOVA). 5.2. Proprietà farmacocinetich

Latanoprost (p.m. 432.58) è un profarmaco esterificato con gruppo isopropile, di per sé inattivo, che dopo reazione di idrolisi nella forma acida diventa biologicamente attivo. Il profarmaco è ben assorbito attraverso la cornea e tutto il farmaco che entra nell’umore acqueo viene idrolizzato durante il passaggio attraverso la cornea. Studi nell’uomo indicano che il picco di concentrazione nell’umore acqueo viene raggiunto circa due ore dopo la somministrazione topica. Dopo instillazione locale nella scimmia, latanoprost si distribuisce soprattutto nel segmento anteriore, nella congiuntiva e nelle palpebre. Solo piccole quantità di farmaco raggiungono il segmento posteriore. La forma acida di latanoprost non viene praticamente metabolizzata nell’occhio. Il metabolismo principale si verifica nel fegato. Nell’uomo l’emivita plasmatica è di 17 minuti. Studi nell’animale hanno dimostrato che i metaboliti principali, (1,2-dinor e 1,2,3,4tetranor), non esercitano alcuna o solo debole attività biologica e sono escreti soprattutto nell’urina. Popolazione pediatrica E’ stato condotto uno studio di farmacocinetica in aperto relativo alla concentrazione plasmatica dell’acido di latanoprost su 22 soggetti adulti e 25 pazienti pediatrici (di età compresa tra 0 e < 18 anni) affetti da ipertensione oculare e glaucoma. Ai gruppi di tutte le età è stata somministrata una goccia di latanoprost 50 mcg/ml al giorno in ciascun occhio per un minimo di 2 settimane. L’esposizione sistemica dell’acido di latanoprost è stata approssimativamente 2 volte maggiore nei bambini di età compresa tra 3 < 12 anni e 6 volte maggiore nei bambini di età < 3 anni rispetto agli adulti ma è stato comunque mantenuto un ampio margine di sicurezza per la manifestazione di eventi avversi sistemici (vedere paragrafo 4.9). Nei gruppi di tutte le età il tempo medio necessario per raggiungere il picco di concentrazione plasmatica dopo la dose è stato pari a 5 minuti. L’emivita media di eliminazione plasmatica è stata breve (< 20 minuti), simile nei pazienti pediatrici e adulti, e non ha portato ad un accumulo di acido di acido di latanoprost nel circolo sistemico in condizioni di stato stazionario. 5.3. Dati preclinici di sicurezza La tossicità oculare di latanoprost, al pari di quella sistemica, è stata valutata in diverse specie animali. In genere latanoprost è ben tollerato con un margine di sicurezza tra dose clinica oculare e tossicità sistemica di almeno 1000 volte. Alti dosaggi di latanoprost, circa 100 volte la dose clinica/kg di peso corporeo, somministrati nelle scimmie non anestetizzate per via endovenosa, hanno dimostrato un aumento della frequenza respiratoria probabilmente indotta da broncocostrizione di breve durata. In studi nell’animale latanoprost non ha evidenziato proprietà sensibilizzanti. Non sono stati osservati effetti tossici nell’occhio con dosi fino a 100 mcg/occhio/die nel coniglio o nella scimmia (la dose clinica è approssimativamente di 1,5 mcg/occhio/die). Nella scimmia, comunque, latanoprost ha dimostrato di indurre un aumento della pigmentazione dell’iride. L’iperpigmentazione sembra essere determinata da una stimolazione della produzione di melanina nei melanociti dell’iride; non sono state osservate alterazioni di tipo proliferativo. Il cambiamento del colore dell’iride può essere permanente. Ricerche sulla tossicità oculare cronica hanno dimostrato che la somministrazione di 6 mcg/occhio/die di latanoprost può indurre un allargamento della rima palpebrale. Questo effetto è reversibile e si verifica dopo somministrazione di dosi superiori alla dose clinica. Tale effetto non è stato riscontrato nell’uomo.

Latanoprost è risultato negativo nei test di mutazione inversa nei batteri, di mutazione genica nel linfoma murino e nel test del micronucleo nel topo. Aberrazioni cromosomiche sono state osservate in vitro su linfociti umani. Effetti simili sono stati osservati con la prostaglandina F2α, una prostaglandina di origine naturale; ciò sta ad indicare che tali effetti sono classe correlati. Ulteriori studi di mutagenesi in vitro/in vivo nel ratto su sintesi di DNA non programmata, hanno dato risultati negativi ed indicano che latanoprost non ha proprietà mutagene. Studi di carcinogenesi nel topo e nel ratto sono risultati negativi. Studi nell’animale hanno dimostrato che latanoprost non ha effetto sulla fertilità maschile o femminile. In studi di tossicità embrionale nel ratto non è stata riscontrata tossicità embrionale con dosi di latanoprost (5,50 e 250 mcg/kg/die) per via endovenosa. Comunque latanoprost induce effetti letali per l’embrione nel coniglio alla dose di 5 mcg/kg/die e più. La dose di 5 mcg/kg/die (circa 100 volte la dose clinica) ha causato tossicità embrionale e fetale significativa caratterizzata da aumentata incidenza di riassorbimento ritardato, aborto e da peso fetale ridotto. Non è risultato nessun potenziale teratogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Benzalconio cloruro, sodio cloruro, sodio fosfato monobasico monoidrato (E339a), sodio fosfato dibasico anidro (E339b), acqua depurata. 6.2. Incompatibilità Studi in vitro hanno dimostrato la formazione di un precipitato se colliri contenenti tiomersal sono mescolati con GALAXIA. Se vengono usati questi medicinali, i colliri devono essere somministrati con un intervallo di almeno 5 minuti. 6.3. Periodo di validità 2 anni Dopo la prima apertura del flacone, il medicinale deve essere utilizzato entro 28 giorni: trascorso tale periodo il medicinale residuo deve essere eliminato. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare in frigorifero (2°C - 8°C), nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce. Dopo la prima apertura del flacone, il medicinale deve essere conservato a temperatura non superiore a 25°C. Riportare la data di prima apertura nell’apposito spazio previsto sulla scatola. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Flacone in polietilene ad alta densità con applicatore contagocce e tappo a vite. Confezione da 1 flacone da 2,5 ml (corrispondenti a circa 80 gocce). 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Nessuna istruzione particolare.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ALFA INTES Industria Terapeutica Splendore S.r.l. - Via F.lli Bandiera, 26 - 80026 Casoria (NA)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

GALAXIA 50 microgrammi/ml collirio, soluzione - flacone da 2,5 ml AIC 038622 015

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 28 settembre 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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