GENTAMICINA B. BRAUN

Braun 3 mg/ml fa parte di un gruppo di medicinali chiamati antibiotici che vengono usati per trattare gravi infezioni causate da batteri che possono essere eliminati da gentamicina, il principio attivo. Per il trattamento delle malattie sottoelencate, ad eccezione di infezioni complicate dei reni, delle vie urinarie e della vescica, Gentamicina B. Braun 1 mg/ml o Gentamicina B. Braun 3 mg/ml devono essere usate solo in associazione con altri antibiotici. Lei potrà ricevere Gentamicina B. Braun 3 mg/ml per il trattamento delle seguenti malattie:  infezioni complicate e ricorrenti dei reni…

Principio attivo: GENTAMICINA · ATC J01GB03 · B. BRAUN MELSUNGEN AG

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: GENTAMICINA
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 mg/ml SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
  • 3 mg/ml SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: B. BRAUN MELSUNGEN AG
Codice ATC: J01GB03
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GENTAMICINA SOLFATO FISIOPHARMA - FISIOPHARMA S.R.L.
· GENTAMICINA NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· GENTAMICINA SOLFATO ITALFARMACO - ITALFARMACO S.P.A.
· GENTAMICINA SOLFATO L.F.M. - LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

cosa serve Gentamicina B. Braun 1 mg/ml o Gentamicina B. Braun 3 mg/ml fa parte di un gruppo di medicinali chiamati antibiotici che vengono usati per trattare gravi infezioni causate da batteri che possono essere eliminati da gentamicina, il principio attivo.

Per il trattamento delle malattie sottoelencate, ad eccezione di infezioni complicate dei reni, delle vie urinarie e della vescica, Gentamicina B. Braun 1 mg/ml o Gentamicina B. Braun 3 mg/ml devono essere usate solo in associazione con altri antibiotici.

Lei potrà ricevere Gentamicina B. Braun 1 mg/ml o Gentamicina B. Braun 3 mg/ml per il trattamento delle seguenti malattie:  infezioni complicate e ricorrenti dei reni, delle vie urinarie e della vescica;  infezioni dei polmoni e delle vie aeree che si verificano durante il trattamento in regime di ricovero;  infezioni dell’addome, compresa l’infiammazione del peritoneo;

 infezioni della pelle e dei tessuti molli, comprese gravi ustioni;  sepsi (un’infezione di tutto l’organismo), batteri nel sangue;  infiammazione della parete di rivestimento interna del cuore (per trattare infezioni);  per trattare infezioni dopo interventi chirurgici.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Gentamicina B. BRAUN 3 mg/ml

Questo medicinale non deve essere usato  se è allergico alla gentamicina, ad altre sostanze simili o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  se soffre di miastenia grave.

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Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di prendere questo medicinale se: – è in stato di gravidanza o sta allattando; – se ha la funzione renale compromessa o ha sordità dell'orecchio interno.

In questo caso prenderà la gentamicina solo se il medico lo riterrà fondamentale per il trattamento della malattia da cui lei è affetto. Il medico avrà cura di adeguare appropriatamente la sua dose di gentamicina.

Il medico presterà particolare attenzione se lei soffre di qualsiasi malattia che interessa la funzione di nervi e muscoli, come il morbo di PARKINSON, o qualora lei riceva un rilassante

muscolare durante un intervento chirurgico, perché la gentamicina può causare un blocco della funzione nervosa e muscolare.

Deve informare immediatamente il medico in caso di diarrea grave.

La sua infezione può non rispondere alla gentamicina se il suo organismo non ha reagito ad altri aminoglicosidi e lei può avere una reazione allergica alla gentamicina, se è già allergico a un altro aminoglicoside.

gentamicina nei pazienti anziani. Ci sono solo studi limitati sulla somministrazione di una dose singola giornaliera di

Per diminuire il rischio di danno a carico del nervo acustico o dei reni, il medico valuterà attentamente quanto segue:  monitoraggio dell’udito, dell’equilibrio e della funzione renale prima, durante e dopo il trattamento;  dose strettamente dipendente dalla sua funzionalità renale;  se ha la funzione renale compromessa, per la dose totale verrà presa in considerazione la somministrazione supplementare di antibiotici direttamente nella sede dell'infezione;  monitoraggio delle concentrazioni della gentamicina nel siero durante la terapia, se le

particolarità del caso lo richiedono;  se ha già subito un danno a carico del nervo acustico (udito o equilibrio compromesso) o se si prevede un trattamento a lungo termine, è necessario il monitoraggio supplementare dell'equilibrio e dell’udito;

 se possibile, lei riceverà la terapia con la gentamicina per non più di 10-14 giorni (normalmente dai 7 ai 10 giorni);  deve trascorrere un periodo di tempo sufficiente, di 7-14 giorni, tra trattamenti singoli con la gentamicina o con altri antibiotici strettamente correlati;  esclusione della somministrazione di altre sostanze con potenziali effetti dannosi sul

nervo acustico o sui reni insieme alla gentamicina. Se questo è inevitabile, sarà necessario un monitoraggio particolarmente attento della funzione renale;  il livello di liquido corporeo e la produzione di urina dovranno essere nella norma. Altri medicinali e Gentamicina B. Braun 1 mg/ml Gentamicina B. Braun 3 mg/ml

Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Occorre prestare attenzione ai seguenti medicinali: Etere, rilassanti muscolari

Il blocco della funzione nervosa e muscolare da parte degli aminoglicosidi viene potenziato da etere e rilassanti muscolari. Lei verrà pertanto monitorato con particolare attenzione mentre riceve queste sostanze. Anestesia con metossiflurano L’anestesista deve sapere se lei ha assunto o sta assumendo aminoglicosidi prima di eseguire

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l’anestesia con metossiflurano (un gas anestetico) e, se possibile, deve evitare di usare questa sostanza a causa del maggiore rischio di danno renale.

Altri prodotti medicinali con potenziali effetti dannosi sul nervo acustico e sui reni

Lei sarà sottoposto a un monitoraggio molto attento se prenderà la gentamicina prima, durante o dopo il trattamento con prodotti medicinali che contengono le seguenti sostanze:  amfotericina B (contro le infezioni fungine);  colistina (per la decontaminazione intestinale);  ciclosporina (per la soppressione di reazioni immunitarie indesiderate);  cisplatino (un farmaco antineoplastico);

 vancomicina, streptomicina, viomicina, carbenicillina, altri aminoglicosidi, cefalosporine (antibiotici). Lei verrà sottoposto a un monitoraggio molto attento anche qualora riceva medicinali per aumentare il flusso di urina, contenenti ad es. acido etacrinico e furosemide.

Gravidanza e allattamento Gravidanza Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità. Allattamento Informi il medico se sta allattando. Il medico valuterà attentamente se dovrà interrompere l'allattamento o la terapia con la gentamicina. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Si consiglia di prestare attenzione durante la guida di veicoli e l’utilizzo di macchinari, in considerazione di possibili effetti indesiderati come capogiri e vertigini. Gentamicina B. Braun 1 mg/ml e Gentamicina B. Braun 3 mg/ml contiene sodio Questo prodotto medicinale contiene 283 mg di sodio per flacone di soluzione per infusione.

Questo deve essere preso in considerazione dai pazienti che seguono una dieta controllata di sodio. Questo prodotto medicinale contiene 283/425 mg di sodio per flacone da 80/120 ml di soluzione per infusione.

Questo deve essere preso in considerazione dai pazienti che seguono una dieta controllata di sodio.

Come usarlo

Posologia nei pazienti con funzionalità renale normale

Adulti/Adolescenti La dose giornaliera consigliata negli adolescenti e negli adulti con funzione renale normale è di 3-6 mg/kg di peso corporeo al giorno da 1 (preferibile) fino a 2 singole dosi.

Normalmente un trattamento con gentamicina non dura più di 7-10 giorni; il trattamento può

superare i 10 giorni solo in caso di infezioni gravi e complicate.

Le verranno attentamente monitorati i livelli ematici della gentamicina analizzando campioni di sangue prelevati alla fine di un intervallo posologico e immediatamente dopo il termine

dell’infusione, principalmente per controllare la sua funzione renale. La sua dose verrà attentamente adeguata per evitare un danno renale. Bambini (da 2 a 12 anni) La dose giornaliera nei neonati è di 4-7 mg/kg di peso corporeo al giorno. Ai neonati si

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somministra la dose giornaliera necessaria in 1 singola dose. La dose giornaliera nei lattanti dopo il primo mese di vita è di 4,5-7,5 mg/kg di peso corporeo al giorno da 1 (preferibile) fino a 2 singole dosi. La dose giornaliera consigliata nei bambini più grandi con funzione renale normale è di 3-6 mg/kg di peso corporeo al giorno da 1

(preferibile) fino a 2 singole dosi. Posologia nei pazienti con compromissione della funzione renale. Se ha una compromissione della funzione renale, lei verrà monitorato per adeguare appropriatamente le concentrazioni della gentamicina nel sangue, diminuendo la dose o prolungando il tempo tra le singole dosi. In questo caso, il medico saprà come adeguare il

regime posologico. Posologia nei pazienti in trattamento con dialisi renale In questo caso, la sua dose verrà adeguata con attenzione in base al suo livello di gentamicina nel sangue.

I pazienti anziani possono richiedere dosi di mantenimento inferiori rispetto a quelle di adulti più giovani per ottenere livelli di gentamicina sufficienti nel sangue. Nei pazienti fortemente sovrappeso, la dose iniziale deve basarsi sul peso corporeo ideale più il 40 percento del peso in eccesso. Per i pazienti con compromissione della funzione epatica non è necessario alcun adeguamento posologico. Se prende più Gentamicina B. Braun 1 mg/ml o Gentamicina B. Braun 3 mg/ml di quanto deve In caso di accumulo (ad esempio come conseguenza di una compromissione della funzione renale ), possono verificarsi ulteriori danni a carico di reni e nervo acustico. Trattamento in caso di sovradosaggio Il trattamento verrà inizialmente interrotto. Non esiste alcun antidoto specifico. La gentamicina può essere eliminata dal sangue con la dialisi renale. Per il trattamento del blocco della funzione nervosa e muscolare, può essere somministrato cloruro di calcio e, se

necessario, può essere effettuata la respirazione artificiale. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere. Modo di somministrazione

Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione si somministra tramite flebo direttamente in vena (infusione endovenosa). La soluzione per infusione nel flacone di polietilene si somministra per un periodo di 30-60 minuti. Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione non deve essere somministrata tramite iniezione nel muscolo o nella

vena (iniezione intramuscolare o endovenosa)

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

In determinate condizioni, la gentamicina presenta effetti tossici sul nervo acustico e sui reni. La compromissione renale è osservata comunemente nei pazienti trattati con gentamicina e normalmente si risolve dopo la sospensione del farmaco. Nella maggior parte dei casi, la tossicità renale è associata ad una dose eccessivamente elevata o ad un trattamento a lungo

termine, ad anomalie renali pre-esistenti o ad altre sostanze aventi anch’esse un effetto tossico sui reni. Ulteriori fattori di rischio per la tossicità renale sono età avanzata, bassa pressione sanguigna, diminuito volume del sangue o shock, o nota malattia del fegato. Fattori di rischio per effetti tossici sul nervo acustico sono compromissione epatica e acustica, presenza di batteri nel

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sangue e febbre.

I seguenti effetti indesiderati, che possono verificarsi molto raramente, vale a dire in meno di 1 su 10.000 pazienti trattati, possono essere gravi e richiedono un trattamento immediato:

gravi reazioni (allergiche) di ipersensibilità acuta;  insufficienza renale acuta. Eruzioni cutanee, prurito e difficoltà respiratorie possono essere segni di ipersensibilità acuta. La diminuzione della quantità di urine o la totale interruzione delle urine (oliguria, anuria), una minzione notturna eccessiva e il gonfiore generalizzato (ritenzione idrica) sono segni di insufficienza renale acuta.

Infezioni ed infestazioni Molto raro (può infezione da altri germi resistenti alla gentamicina, ampia interessare fino ad infiammazione dell’intestino (normalmente può essere dovuta ad altri

1 persona su antibiotici)
10.000)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune (può composizione anomala del sangue
interessare fino ad
1 persona su 100)
Molto raro (può livelli anomali bassi della conta di diversi tipi di cellule del sangue,
interessare fino ad aumento della conta degli eosinofili (un determinato gruppo di cellule
1 persona su bianche del sangue)
10.000)
Disturbi del sistema immunitario – reazioni allergiche
Molto raro (può febbre da farmaco, reazioni di ipersensibilità acute gravi
interessare fino ad
1 persona su

10.000) Patologie del metabolismo e della nutrizione Raro (può bassi livelli ematici di potassio, calcio e magnesio (associati a dosi interessare fino ad elevate somministrate per un lungo periodo di tempo), perdita di

1 persona su 1.000) appetito, perdita di peso Molto raro (può bassi livelli ematici di fosfato (associati a dosi elevate somministrate interessare fino ad per un lungo periodo di tempo) 1 persona su 10.000)

Disturbi psichiatrici Molto raro (può confusione, allucinazioni, depressione mentale interessare fino ad 1 persona su 10.000)

Patologie del sistema nervoso Raro (può danno dei nervi periferici, danneggiamento della funzione o perdita interessare fino della sensibilità ad 1 persona su

1.000)

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Molto raro (può sindrome cerebrale organica, convulsioni, blocco della funzione interessare fino nervosa e muscolare, capogiri, disturbi dell’equilibrio, mal di testa ad 1 persona su 10.000)

Patologie dell’occhio Molto raro (può compromissione della vista interessare fino ad 1 persona su 10.000) Patologie dell’orecchio e del labirinto:

Molto raro (può compromissione del nervo acustico, perdita dell’udito, malattia di interessare fino Ménière, fischio/ronzio nelle orecchie, vertigini ad 1 persona su 10.000)

Patologie vascolari Molto raro (può pressione sanguigna diminuita, pressione sanguigna aumentata interessare fino ad 1 persona su 10.000) Patologie gastrointestinali Raro interessare (può vomito, nausea, salivazione aumentata, infiammazione del cavo

ad 1 persona su fino orale

1.000):
Patologie epatobiliari
Raro (può livelli aumentati degli enzimi epatici e della bilirubina nel sangue
interessare fino (tutti reversibili)
ad 1 persona su
1.000):

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune (può rash cutaneo allergico, prurito interessare fino ad

1 persona su 100): Raro (può arrossamento cutaneo interessare fino ad 1 persona su 1.000) Molto raro (può perdita di capelli, reazione allergica grave delle membrane

interessare fino ad mucose della pelle accompagnata da vescicole e arrossamento 1 persona su della pelle (eritema multiforme) che potrebbe nei casi molto gravi 10.000) intaccare gli organi interni e mettere a rischio la vita (Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica)

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro (può dolore muscolare (mialgia) interessare fino a 1 persona su

1.000)
Molto raro (può tremore dei muscoli (che causano difficoltà nello stare in piedi)
interessare fino ad
1 persona su
10.000)

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Patologie renali e urinarie Comune (può compromissione renale (che normalmente si risolve dopo interessare fino ad l’interruzione del trattamento) 1 persona su 10):

Raro (può livelli aumentati di urea nel sangue (reversibile) interessare fino ad 1 persona su 1.000): Molto raro (può insufficienza renale acuta, livelli elevati di fosfato e aminoacidi interessare fino ad nelle urine (associati a dosi elevate somministrate per un lungo

1 persona su periodo di tempo) 10.000): Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro (può aumento della temperatura corporea

interessare fino a
1 persona su
1.000):
Molto raro (può dolore nel sito di iniezione
interessare fino ad
1 persona su
10.000): del
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato si rivolga al medico. Questo include ogni
possibile effetto indesiderato non elencato in questo foglio.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si
rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti
indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo

www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flacone e sul cartone esterno dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

La soluzione deve essere usata immediatamente dopo la prima apertura. Questo prodotto medicinale è solo monouso. Utilizzare la soluzione solo se è limpida, incolore

e priva di particelle. La soluzione non utilizzata deve essere gettata.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Gentamicina B. Braun 1 mg/ml Gentamicina B. Braun 3 mg/ml

Il principio attivo è la gentamicina.

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1 ml di Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione contiene 1 mg di gentamicina, come gentamicina solfato.

1 flacone da 80 ml contiene 80 mg di gentamicina.

1 ml di Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione contiene 3 mg di gentamicina, come gentamicina solfato.

1 flacone da 80 ml contiene 240 mg di gentamicina.

1 flacone da 120 ml contiene 360 mg di gentamicina.

Gli eccipienti sono: edetato disodico (soluzione 3 mg/ml), cloruro di sodio, acqua per preparazioni iniettabili

Descrizione dell’aspetto di Gentamicina B. Braun 1 mg/ml e Gentamicina B. Braun 3 mg/ml e contenuto della confezione Gentamicina B. Braun 1 mg/ml e Gentamicina B. Braun 3 mg/ml sono soluzioni per infusione; vengono somministrate goccia a goccia attraverso una piccola sonda o una cannula inserita in una vena. Si tratta di soluzioni limpide e incolori. Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione è disponibile in flaconi di polietilene da 80 ml in confezioni da 10 o 20 flaconi. Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione è disponibile in flaconi di polietilene da 80 o 120 ml in confezioni da 10 o 20 flaconi. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

B. Braun Melsungen AG Carl-Braun Straße 1 Indirizzo postale:

34212 Melsungen, Germania 34209 Melsungen, Germania

Telefono: +49-5661-71-0 Fax: +49-5661-71-4567 Produttore

B. Braun Medical SA Carretera de Terrasa, 121 08191 Rubi (Barcellona) Spagna

Questo prodotto medicinale è autorizzato negli Stati membri dell’EEA con i seguenti nomi:

Austria Gentamicin B. Braun 1 mg/ml Infusionslösung Gentamicin B. Braun 3 mg/ml Infusionslösung

Belgio - Gentamycine B. Braun 1 mg/ml Solution pour perfusion / Infusionslösung / Oplossing voor infusie Gentamycine B. Braun 3 mg/ml Solution pour perfusion / Infusionslösung / Oplossing voor infusie Rep. Ceca Gentamicin B. Braun 1 mg/ml

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Gentamicin B. Braun 3 mg/ml Danimarca Gentamicin B. Braun Germania Gentamicin B. Braun 1 mg/ml Infusionslösung Gentamicin B. Braun 3 mg/ml Infusionslösung

Grecia - Gentamicin B. Braun 1 mg/ml Gentamicin B. Braun 3 mg/ml Finlandia - Gentamicin B. Braun 1 mg/ml Gentamicin B. Braun 3 mg/ml Francia - Gentamicine B. Braun1 mg/ml solution pour perfusion Gentamicine B. Braun 3 mg/ml solution pour perfusion

Irlanda Gentamicin 1 mg/ml solution for infusion Gentamicin 3 mg/ml solution for infusion Italia Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione

Lussemburgo Gentamicin B. Braun 1 mg/ml Infusionslösung Gentamicin B. Braun 3 mg/ml Infusionslösung Norvegia Gentamicin B. Braun 1 mg/ml infusjonsvæske, oppløsning Gentamicin B. Braun 3 mg/ml infusjonsvæske, oppløsning Polonia Gentamicin B. Braun Portogallo

Slovenia del Gentamicina B. Braun 1 mg/ml Solução para perfusão Gentamicina B. Braun 3 mg/ml Solução para perfusão Gentamicin B. Braun 1 mg/ml raztopina za infundiranje Gentamicin B. Braun 3 mg/ml raztopina za infundiranje Slovacchia Gentamicin B. Braun 1 mg/ml infúzny roztok Gentamicin B. Braun 3 mg/ml infúzny roztok Regno Unito Gentamicin 1 mg/ml solution for infusion Gentamicin 3 mg/ml solution for infusion

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 11/2013 en zia

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai professionisti medici o operatori sanitari:

Gentamicina B. Braun 1mg/ml soluzione per infusione e Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione è una formulazione pronta all’uso e non deve essere diluita prima della somministrazione.

Non miscelare mai aminoglicosidi in una soluzione per infusione con antibiotici beta-lattamici

(ad es. penicilline, cefalosporine), eritromicina o lipiphysan per evitare un’inattivazione chimico-fisica. Questo vale anche per un’associazione di gentamicina con diazepam, furosemide, flecainide acetato o sodio eparina.

I seguenti principi attivi o la soluzione per ricostituzione/diluizione non devono essere somministrati contemporaneamente: la gentamicina non è compatibile con amfotericina B, cefalotina sodica, nitrofurantoina sodica, sulfadiazina sodica e tetracicline.

biossido di carbonio. L’aggiunta di gentamicina a soluzioni contenenti bicarbonato può portare a liberazione di

Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente. Se non usato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e non devono superare normalmente le 24 ore a 2-8°C. La soluzione deve essere somministrata con apparecchiatura sterile utilizzando una tecnica asettica. L’apparecchiatura deve essere riempita di soluzione per evitare l’ingresso di aria nel sistema.

Esclusivamente monouso. La soluzione non utilizzata deve essere gettata. Prima della somministrazione, la soluzione deve essere controllata visivamente per verificare

l’eventuale presenza di particelle e segni di scolorimento. Usare la soluzione solo se limpida e priva di particelle. en zia

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Domande frequenti su GENTAMICINA B. BRAUN

Come si usa GENTAMICINA B. BRAUN?

GENTAMICINA B. BRAUN si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GENTAMICINA B. BRAUN è disponibile senza ricetta?

No, GENTAMICINA B. BRAUN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GENTAMICINA B. BRAUN?

Il principio attivo di GENTAMICINA B. BRAUN è GENTAMICINA.

Quali sono gli equivalenti di GENTAMICINA B. BRAUN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GENTAMICINA SOLFATO FISIOPHARMA, GENTAMICINA NORIDEM, GENTAMICINA SOLFATO ITALFARMACO, GENTAMICINA SOLFATO L.F.M.. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GENTAMICINA B. BRAUN?

GENTAMICINA B. BRAUN è prodotto da B. BRAUN MELSUNGEN AG.

Da quando GENTAMICINA B. BRAUN è autorizzato in Italia?

GENTAMICINA B. BRAUN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-03-29.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 mg/ml di soluzione per infusione: 1 ml di soluzione per infusione contiene gentamicina solfato equivalente a 1 mg di gentamicina. 1 flacone da 80 ml contiene 80 mg di gentamicina. Eccipiente con effetti noti: 283 mg (12 mmol) di sodio (cloruro) per flacone da 80 ml 3 mg/ml di soluzione per infusione: 1 ml di soluzione per infusione contiene gentamicina solfato equivalente a 3 mg di gentamicina. 1 flacone da 80 ml contiene 240 mg di gentamicina. 1 flacone da 120 ml contiene 360 mg di gentamicina. Eccipiente con effetti noti: 283 mg (12 mmol) di sodio (cloruro) per flacone da 80 ml 425 mg (18 mmol) di sodio (cloruro) per flacone da 120 ml Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione. Soluzione acquosa limpida e incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Per il trattamento di infezioni gravi causate da batteri suscettibili a gentamicina quando non sono efficaci antimicrobici meno tossici. Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione e Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione devono essere usate per tutte le indicazioni, ad eccezione di complicate infezioni delle vie urinarie, solo in combinazione con altri antibiotici pertinenti (prevalentemente insieme a antibiotico beta-lattamico o a antibiotico efficace contro batteri anaerobi). In queste condizioni, Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione e Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione possono essere usate in:  infezioni complicate e recidivanti delle vie urinarie;  infezioni nosocomiali delle vie aeree inferiori, compresa la polmonite grave;  infezioni intraddominali, compresa la peritonite;  infezioni cutanee e dei tessuti molli, comprese ustioni gravi;  setticemia, compresa la batteriemia;  trattamento dell’endocardite batterica;  trattamento delle infezioni chirurgiche. Seguire le linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Posologia nei pazienti con funzione renale normale Adulti e adolescenti Trattamento delle infezioni batterich

La dose giornaliera consigliata negli adolescenti e negli adulti con funzione renale normale è di 3-6 mg/kg di peso corporeo al giorno somministrati da 1 (preferibile) fino a 2 singole dosi. Per il trattamento delle infezioni gravi e quando la suscettibilità dell’agente patogeno è relativamente scarsa, può essere necessaria una dose giornaliera massima di 6 mg/kg. La gentamicina ha un effetto postantibiotico a lunga durata d’azione (vedere paragrafo 5.1). Studi recenti in vitro e in vivo dimostrano che l’assorbimento di aminoglicosidi nella corteccia renale è limitato e pertanto con concentrazioni plasmatiche massime di gentamicina più elevate (dopo la mono-somministrazione giornaliera), nei reni si accumulano meno aminoglicosidi rispetto a quanto avvenga con dosi ripetute convenzionali. In caso di trattamento in associazione (ad es. con un antibiotico beta-lattamico al dosaggio normale), è inoltre possibile somministrare la dose giornaliera totale come dose singola una volta al giorno. Data la necessità di adeguamento della dose, la mono-somministrazione giornaliera di gentamicina non è raccomandata nei pazienti con sistema immunitario indebolito (ad es. neutropenia), insufficienza renale grave, ascite, endocardite batterica, pazienti con ustioni estese (su oltre il 20% della cute) e in gravidanza. La durata del trattamento deve essere limitata a 7-10 giorni. Una durata più lunga di trattamento può essere necessaria per infezioni difficili e complicate. Popolazione pediatrica La dose giornaliera nei neonati è di 4-7 mg/kg di peso corporeo al giorno. A causa del prolungamento dell'emivita, ai neonati si somministra la dose giornaliera necessaria in 1 singola dose. La dose giornaliera negli infanti dopo il primo mese di vita è di 4,5-7,5 mg/kg di peso corporeo al giorno da 1 (preferibile) fino a 2 singole dosi. La dose giornaliera consigliata nei bambini più grandi con funzione renale normale è di 3-6 mg/kg di peso corporeo al giorno somministrati da 1 (preferibile) fino a 2 singole dosi. Un flacone da 80 ml di Gentamicina 1 mg/ml soluzione per infusione (Gentamicina 3 mg/ml soluzione per infusione) contiene 80 mg di gentamicina (240 mg di gentamicina). Per evitare il sovradosaggio, soprattutto nei bambini, Gentamicina 1 mg/ml soluzione per infusione (Gentamicina 3 mg/ml soluzione per infusione) non deve essere somministrata ai bambini a cui occorrono meno di 80 mg di gentamicina (240 mg di gentamicina) per dose. Posologia nei pazienti con compromissione renale In caso di compromissione della funzione renale, la dose giornaliera raccomandata deve essere ridotta, adattandola alla funzione renale. I pazienti con compromissione renale devono essere monitorati per adeguare le concentrazioni terapeutiche nel plasma, diminuendo la dose o aumentando l’intervallo posologico (vedere paragrafo 4.4). La diminuzione della dose e il prolungamento dell’intervallo sono soluzioni equivalenti in termini di adeguatezza. Tuttavia, occorre tener presente che le dosi stabilite nel modo descritto di seguito sono solo indicative e che la stessa dose può comportare concentrazioni diverse nell’organismo dei pazienti. Pertanto è necessario stabilire le concentrazioni sieriche di gentamicina nel singolo paziente in modo da adeguare la posologia secondo necessità.

1) Prolungamento dell’intervallo posologico con dose normale Poiché la clearance della gentamicina è direttamente proporzionale alla clearance della creatinina, è possibile utilizzare la seguente equazione approssimativa: intervallo posologico normale x (clearance creatinina normale/clearance creatinina del paziente) = intervallo posologico successivo. Ipotizzando una clearance della creatinina normale di 100 ml/min e una clearance della creatinina di 30 ml/min nel paziente, l’intervallo di somministrazione con una dose costante in questo caso sarebbe di 26 ore (8 x 100/30 [h]). Dose normale (80 mg) con intervallo posologico prolungato: Urea nel sangue (mmol/L) Clearance creatinina (ml/min) Dose e intervallo di somministrazione < 6,7 6,7 – 16,7 16,7 – 33,3 > 33,3 > 72 30 – 72 12 – 30 6 – 12 80 mg* ogni 8 ore 80 mg* ogni 12 ore 80 mg* ogni 24 ore 80 mg* ogni 48 ore * nel caso di peso corporeo del paziente inferiore ai 60 kg la dose deve essere ridotta a 60 mg. 2) Riduzione della dose con intervallo posologico normale Dopo la dose iniziale abituale, la suddivisione della dose normale raccomandata per la creatinina sierica può essere utilizzata come valore indicativo per la misurazione della dose ridotta da somministrare ogni 8 ore. Pertanto, a un paziente con peso di 60 kg con un livello di creatinina sierica di 2,0 mg/100 ml possono essere somministrati 30 mg ogni 8 ore dopo una dose iniziale di 60 mg (1 mg/kg; 60:2). In alternativa, dopo la dose iniziale abituale, è possibile calcolare dosi successive da somministrare ogni 8 ore secondo la formula: dose normale × clearance creatinina del paziente/clearance creatinina normale (100 ml/min) = dose successiva. Dose ridotta con intervallo posologico normale (di 8 ore) Creatinina sierica (mg/100 ml) Velocità approssimativa di clearance della creatinina (ml/min) Percentuale della dose normale  1,0 1,1 – 1,3 1,4 – 1,6 1,7 – 1,9 2,0 – 2,2 2,3 – 2,5 2,6 – 3,0 3,1 – 3,5 3,6 – 4,0 4,1 – 5,1 5,2 – 6,6 6,7 – 8,0 > 100 70 – 100 55 – 70 45 – 55 40 – 45 35 – 40 30 – 35 25 – 30 20 – 25 15 – 20 10 – 15 < 10 100 80 65 55 50 40 35 30 25 20 15 10 La clearance della creatinina è da preferirsi come parametro soprattutto nei pazienti anziani e con concentrazioni oscillanti di creatinina sierica, come accade nel caso delle infezioni gravi (ad es. sepsi). È necessario sottolineare il fatto che la funzionalità renale può variare nel corso della terapi

con gentamicina. Posologia nei pazienti che si sottopongono a emodialisi La gentamicina è dializzabile. In caso di emodialisi della durata di 4-5 ore, occorre prevedere una diminuzione della concentrazione pari al 50-60%, e in caso di emodialisi di 8-12 ore - è da prevedere una diminuzione della concentrazione del 70-80%. La posologia deve essere adeguata dopo ogni dialisi sulla base della concentrazione momentanea di gentamicina nel siero. La dose normale raccomandata dopo la dialisi è di 1-1,7 mg/kg di peso corporeo. I pazienti anziani possono necessitare di dosi di mantenimento inferiori rispetto agli adulti più giovani a causa della funzione renale compromessa. Nei pazienti obesi, la dose iniziale deve basarsi sul peso corporeo ideale più il 40% del peso in eccesso. Nei pazienti con funzione epatica compromessa non è necessario alcun adeguamento posologico. Consigli per il monitoraggio: Si raccomanda il monitoraggio della concentrazione sierica della gentamicina, soprattutto negli anziani, nei neonati e nei pazienti con compromissione della funzione renale danneggiata. I campioni di sangue si prelevano prima dell’inizio dell’intervallo di somministrazione successivo (livello minimo). I livelli minimi non devono superare 2 μg/ml somministrando la gentamicina 2 volte al giorno e 1 μg/ml per la mono-somministrazione giornaliera. Fare riferimento al paragrafo 4.4. Modo di somministrazione Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione e Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione si somministrano per infusione endovenosa della durata di 30-60 minuti. Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione e Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione non sono adatte per iniezioni intramuscolari o iniezioni endovenose lente. Solo per uso endovenoso.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad altri aminoglicosidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Miastenia grave.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Nei pazienti con compromissione renale in stadio avanzato o pregressa sordità dell’orecchio interno, la gentamicina deve essere usata solo se il suo uso è considerato fondamentale dal medico. La frequenza o la dose di somministrazione deve essere diminuita nei pazienti con funzione renale compromessa (vedere paragrafo 4.2). Insufficienza renale L’insufficienza renale, come la riduzione della filtrazione glomerulare, si osserva nel 10% circa dei pazienti trattati con gentamicina ed è di solito reversibile. I principali fattori di rischio sono la dose totale elevata, la terapia prolungata, l'aumento del livello sierico (livello minimo alto); inoltre, altri possibili fattori di rischio sono l'età, l'ipovolemia e lo shock. I segni clinici del danno renale sono: proteinuria, cilindruria, ematuria, oliguria, aumento delle concentrazioni sieriche della creatinina e dell'urea. In casi isolati può verificars

un'insufficienza renale acuta (vedere anche paragrafo 4.8). Disturbi neuromuscolari Poiché la gentamicina ha proprietà di blocco neuromuscolare, deve essere usata particolare cautela nei pazienti con pregresse patologie neuromuscolari (ad es. morbo di Parkinson). È obbligatorio procedere a un monitoraggio particolarmente scrupoloso (vedere anche paragrafo 4.8). Sono stati riferiti casi di blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria dopo somministrazione di aminoglicosidi in pazienti trattati con miorilassanti curaro-simili durante l'anestesia. Anche per questi pazienti si deve procedere a un monitoraggio particolarmente scrupoloso (vedere anche paragrafo 4.8). Effetto sul nervo vestibolococleare E’ possibile un danno al nervo vestibolo-cocleare (ottavo nervo cranico), con possibili effetti sull'equilibrio e sull'udito. La reazione ototossica più comune è il danno vestibolare. La perdita dell'udito si manifesta inizialmente come una riduzione dell'acuità uditiva alle alte frequenze ed è di solito irreversibile. Fattori di rischio importanti sono preesistenti danni della funzione renale o un’anamnesi di danno a carico dell'ottavo nervo cranico; inoltre il rischio aumenta in modo proporzionale al livello della dose totale e giornaliera o dall'associazione con sostanze potenzialmente ototossiche. I sintomi degli effetti ototossici sono: capogiro, percezione di rumori di tintinnio o scroscio nell'orecchio (tinnito), vertigine e meno comune la perdita dell'udito. Il meccanismo vestibolare può essere colpito dalla gentamicina se si superano livelli minimi di 2 µg/ml. E’ di solito reversibile se lo si osserva immediatamente e si modifica la dose (vedere anche paragrafo 4.8). Diarrea associata agli antibiotici, colite pseudomembranosa. Con l’uso di gentamicina sono state segnalate diarrea associata agli antibiotici e colite pseudomembranosa. Queste diagnosi devono essere prese in considerazione in tutti i pazienti che sviluppano diarrea durante o poco dopo il trattamento. L’uso di gentamicina deve essere interrotto in caso di diarrea grave e/o con sangue durante il trattamento e occorre istituire una terapia appropriata. Non devono essere somministrati farmaci che inibiscono la peristalsi (vedere paragrafo 4.8). Gravidanza e allattamento La gentamicina deve essere usata in gravidanza ed allattamento solo dopo aver attentamente valutato il rischio-beneficio (vedere paragrafo 4.6). Mono-somministrazione giornaliera di gentamicina nei pazienti anziani: l’esperienza relativa alla somministrazione di una dose singola giornaliera di gentamicina in pazienti anziani è limitata. La somministrazione di una dose singola giornaliera di gentamicina può non essere adeguata quindi deve essere garantito un monitoraggio da vicino di questi pazienti. Monitoraggio Per evitare eventi avversi si consiglia il monitoraggio continuo (prima, durante e dopo il trattamento) della funzione renale (creatinina sierica, clearance della creatinina), il controllo della funzione vestibolare e cocleare così come i parametri epatici e di laboratorio. Eccipienti Questo prodotto medicinale contiene 283 mg di sodio per flacone di soluzione per infusione.

Questo deve essere preso in considerazione dai pazienti che seguono una dieta iposodica. Questo prodotto medicinale contiene 283mg/425 mg di sodio per flacone da 80 ml/120 ml di soluzione per infusione. Questo deve essere preso in considerazione dai pazienti che seguono una dieta iposodica. Resistenza/allergenicità crociata Possono verificarsi resistenza crociata e ipersensibilità agli aminoglicosidi. Nefrotossicità e ototossicità Per diminuire il rischio di nefrotossicità e ototossicità, devono essere prese in considerazione le seguenti istruzioni:  la valutazione regolare della funzione uditiva, vestibolare e renale è particolarmente necessaria nei pazienti con fattori di rischio supplementari. È stato riportato che il danno della funzione epatica o uditiva, la batteriemia e la febbre aumentano il rischio di ototossicità. Lo svuotamento dei volumi o l’ipotensione e l’epatopatia sono stati riportati come ulteriori fattori di rischio per la nefrotossicità;  il monitoraggio della funzione renale prima, durante e dopo il trattamento;  il dosaggio strettamente in accordo alla clearance della creatinina (o alla concentrazione sierica della creatinina). Nei pazienti con funzione renale danneggiata, la dose deve essere adeguata in base alla funzionalità dei reni (vedere paragrafo 4.2);  nei pazienti con la funzione renale compromessa, che hanno ricevuto in aggiunta gentamicina localmente (inalazione, intratecale, instillazione) la quantità di gentamicina assorbita dopo la somministrazione locale deve essere presa in considerazione anche per l’adeguamento posologico del trattamento sistemico;  il monitoraggio delle concentrazioni sieriche di gentamicina durante la terapia per evitare che le concentrazioni plasmatiche massime superino 10-12 µg/ml (soglia tossica per il sistema cocleo-vestibolare) con la somministrazione convenzionale a dosi multiple giornaliere o che i livelli minimi salgano oltre 2 µg/ml (vedere paragrafo 4.2);  nei pazienti con pregresso danno dell’orecchio interno (compromissione dell’udito o dell’equilibrio) o laddove si prevede un trattamento a lungo termine, è necessario il monitoraggio supplementare dell'equilibrio e dell’udito;  evitare il trattamento prolungato. Se possibile, la durata della terapia deve essere limitata a 7-10 giorni (vedere paragrafo 4.2);  evitare terapie con aminoglicosidi immediatamente dopo un precedente trattamento a base di aminoglicosidi; se possibile, ci deve essere un intervallo di 7-14 giorni tra i trattamenti;  se possibile, evitare la somministrazione concomitante di altre sostanze potenzialmente ototossiche e nefrotossiche; se questo è inevitabile, è indicato un monitoraggio particolarmente attento della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.5);  assicurare un’adeguata idratazione e produzione di urine.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Miorilassanti ed etere L’attività di blocco neuromuscolare degli aminoglicosidi viene potenziata da etere e miorilassanti. Qualora la gentamicina venga somministrata durante o immediatamente dopo un intervento chirurgico, il blocco neuromuscolare può essere amplificato e prolungato se si utilizzano miorilassanti non depolarizzanti. Queste interazioni possono causare un blocco neuromuscolare e una paralisi respiratoria. In considerazione dell’aumentato rischio, tali pazienti devono essere monitorati con particolare attenzione. L’iniezione con cloruro di calcio può invertire il blocco neuromuscolare dovuto agl

aminoglicosidi. Anestesia con metossiflurano Gli aminoglicosidi possono aumentare l’effetto dannoso di metossiflurano a carico dei reni. Se usato in concomitanza, sono possibili nefropatie estremamente gravi. L’anestesista deve essere messo a conoscenza dell’uso di aminoglicosidi prima di un intervento chirurgico. Farmaci potenzialmente nefrotossici od ototossici In considerazione dell’aumentato rischio di effetti indesiderati, è necessario un attento monitoraggio dei pazienti trattati in concomitanza o immediatamente dopo con farmaci potenzialmente nefrotossici od ototossici come ad es. amfotericina B, colistina, ciclosporina, cisplatino, vancomicina, streptomicina, viomicina, altri aminoglicosidi, alcune cefalosporine e diuretici dell’ansa come acido etacrinico e furosemide. In caso di farmaci contenenti cisplatino, si tenga presente che la nefrotossicità di gentamicina può aumentare anche a 3-4 settimane di distanza dalla somministrazione di queste sostanze. Altri antibiotici Una diminuzione dell’emivita sierica della gentamicina è stata riportata nei pazienti con compromissione renale grave che hanno ricevuto carbenicillina in concomitanza a gentamicina.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso di gentamicina nelle donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). La gentamicina attraversa la placenta. Dato il potenziale rischio di danno a carico dell’orecchio interno e dei reni nel feto, la gentamicina non deve essere usata durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità e se non sono disponibili altre opzioni di trattamento. In caso di esposizione alla gentamicina durante la gravidanza, si raccomanda di monitorare la funzione renale e uditiva del neonato. Allattamento La gentamicina viene escreta nel latte materno umano ed è stata rilevata a basse concentrazioni nel siero dei bambini allattati al seno. Occorre decidere se interrompere l’allattamento o sospendere/astenersi dalla terapia con la gentamicina. Il neonato allattato al seno può sviluppare diarrea e infezioni fungine delle membrane mucose, tali da richiedere l'interruzione dell'allattamento al seno. Tenere presente la possibilità di sensibilizzazione.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. In caso di somministrazione a pazienti in regime ambulatoriale, si raccomanda attenzione per la guida di veicoli e l’utilizzo di macchinari, in considerazione di possibili effetti indesiderati come capogiri e vertigini.

4.8 Effetti indesiderati

In determinate condizioni, la gentamicina presenta effetti ototossici e/o nefrotossici. La compromissione renale si osserva comunemente nei pazienti trattati con la gentamicina ed è solitamente reversibile con la sospensione del farmaco. Nella maggior parte dei casi, la nefrotossicità è associata a una dose eccessivamente elevata o al trattamento prolungato, ad anomalie renali pregresse o associata ad altre sostanze riportate come nefrotossiche.

Le reazioni avverse considerate almeno in qualche modo correlate al trattamento sono elencate sotto per classificazione sistemica organica e frequenza assoluta. Le frequenze sono definite come molto comune (1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (>1/1.000, ≤1/100); raro (>1/10.000, ≤1/1.000); molto raro (≤1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (>1/1.000 , <1/100) Raro (>1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed infestazioni Sovrainfezione (da germi resistenti alla gentamicina), colite pseudomembran osa (vedere anche paragrafo 4.4)1 Patologie del sistema emolinfopoietico Discrasia Trombocitopeni a, reticulocitopenia , leucopenia, eosinofilia, granulocitopenia , anemia Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità di gravità variabile, da eruzione cutanea e prurito, febbre da farmaco alle gravi reazioni acute da ipersensibilità (anafilassi) fino allo shock anafilattic

Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipokaliemia, ipocalcemia, ipomagnesie mia, sindrome pseudo Bartter in pazienti trattati con dosi elevate per un lungo periodo (più di 4 settimane), perdita di appetito, perdita di peso Ipofosfatemia Disturbi psichiatrici Stato confusionale, allucinazioni, depressione mentale Patologie del sistema nervoso Polineuropati e, parestesia periferica Encefalopatia, convulsioni, blocco neuromuscolare, capogiri, disturbi dell’equilibrio, cefalea (vedere anche paragrafo 4.4) Patologie dell’occhio Disturbi visivi Patologie dell’orecchio e del labirinto Danno vestibolare, perdita dell’udito, malattia di Ménière, tinnito, vertigini (vedere anche paragrafo 4.4) Patologie vascolari Ipotensione, ipertensione Patologie gastrointestinali Vomito, nausea, aumento dell

salivazione, stomatite Patologie epatobiliari Aumento dell'aspartato aminotransfer asi (AST), aumento dell'alanina aminotransfer asi (ALT), aumento della fosfatasi alcalina (FA), aumento reversibile della bilirubina sierica (tutti reversibili) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Esantema cutaneo allergico Arrossament o cutaneo Necrolisi epidermica tossica2 , sindrome di StevensJohnson2 ,eritema multiforme2 , alopecia Patologie del sistema muscoloscheletri co e del tessuto connettivo Dolore muscolare (mialgia) Amiostasia Patologie renali e urinarie Compro missione della funzione renale Aumento dell'azotemia (reversibile) Insufficienza renale acuta, iperfosfaturia, aminoaciduria, sindrome Fanconi-simile in pazienti trattati con un ciclo prolungato a dose elevata, vedere anche paragrafo 4.4. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede Aumento della temperatura corporea Dolore nel sito di iniezion

di somministrazion e 1 Normalmente, in questi casi sono coinvolti anche altri antibiotici 2 Possono verificarsi come reazioni da ipersensibilità Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

La gentamicina presenta una stretta finestra terapeutica. In caso di accumulo (ad esempio come conseguenza di una compromissione della funzione renale), sono possibili danni a carico dei reni e del nervo vestibulococleare. Trattamento in caso di sovradosaggio Interrompere l’uso del farmaco. Non esiste alcun antidoto specifico. La gentamicina può essere eliminata dal sangue mediante emodialisi (l’eliminazione è più lenta e discontinua in caso di dialisi peritoneale). Trattamento del blocco neuromuscolare: In caso di blocco neuromuscolare (normalmente causato da interazioni, vedere paragrafo 4.5), è consigliabile somministrare cloruro di calcio e, se necessario, ricorrere alla respirazione artificiale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri aminoglicosidi, codice ATC: J01GB03 La gentamicina è un antibiotico aminoglicosidico estratto da Micromonospora purpurea. Essa rappresenta una miscela di omologhi della gentamicina C1, C1a e C2 strutturalmente molto simili. L’omologo di gentamicina C2 è classificato come il componente con la massima tossicità. L’attività antibatterica della gentamicina solfato è determinata sia sulla base delle unità, sia sulla base della massa (peso). Si applicano i seguenti rapporti: 1 mg è equivalente a 628 U.I. o 1 U.I. è equivalente a 0,00159 mg di gentamicina solfato. Nella propria normativa internazionale, l’OMS indica un’attività specifica di 614 U.I./mg di gentamicina solfato. Meccanismo d’azione: la gentamicina ha un’efficacia battericida sia durante la proliferazione, sia nello stadio quiescente dei batteri. Forma un legame con le proteine delle subunità 30S dei ribosomi batterici, che causa un “misreading” dell’mRNA. Relazione PK/PD Gli aminoglicosidi presentano un effetto antibatterico dipendente dalla concentrazione. La gentamicina e altri aminoglicosidi mostrano un chiaro effetto postantibiotico in vitro e in vivo nella maggior parte dei modelli d’infezione sperimentali. A condizione che vengan

somministrate dosi sufficientemente elevate, questi farmaci sono pertanto efficaci contro infezioni causate da diversi microrganismi suscettibili, anche se la concentrazione nel plasma e nei tessuti rimane inferiore alla MIC durante parte dell'intervallo posologico. L’effetto postantibiotico permette di prolungare l’intervallo posologico senza alcuna perdita di efficacia nei confronti dei bacilli gram-negativi. Meccanismo di resistenza La resistenza può essere dovuta a un’insufficienza della permeazione, una bassa affinità per il ribosoma batterico o un’inattivazione di gentamicina da parte di enzimi microbici. L’insorgenza di resistenza durante la terapia non è comune. Breakpoints Secondo l’EUCAST, si applicano i seguenti valori limite per la gentamicina: Patogeno Suscettibile Resistente Enterobacteriaceae  2 mg/l > 4 mg/l Pseudomonas spp.  4 mg/l > 4 mg/l Acinetobacter spp.  4 mg/l > 4 mg/l Staphylococcus spp.  1 mg/l > 1 mg/l Breakpoint non speciecorrelati*  2 mg/l > 4 mg/l La prevalenza di resistenza acquisita può variare geograficamente e con il tempo per determinate specie e sono auspicabili informazioni locali sulla resistenza, in particolare nel trattamento delle infezioni gravi. È necessario richiedere una consulenza specialistica quando la prevalenza locale della resistenza è tale da mettere in dubbio l’utilità del farmaco in almeno alcuni tipi di infezioni. Soprattutto in queste circostanze, è necessario prelevare campioni per identificare il microrganismo causale e per misurarne la sensibilità alla gentamicina. Specie comunemente suscettibili (secondo l’EUCAST) Microrganismi aerobi gram-positivi Listeria monocytogenes Staphylococcus aureus (MSSA) Microrganismi aerobi gram-negativi Campylobacter coli Campylobacter jejuni Citrobacter koseri Enterobacter aerogenes Enterobacter cloacae Escherichia coli Francisella tularensis Klebsiella oxytoca Klebsiella pneumoniae Proteus vulgaris Salmonella enterica subsp. eneterica Serratia marcescens Yersinia enterolitica Yersinia pseudotuberculosi

Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema Microrganismi aerobi gram-positivi Staphylococcus aureus (MRSA) Staphylococcus epidermidis Staphylococcus haemolyticus Staphylococcus hominis Microrganismi aerobi gram-negativi Acinectorbacter spp. Citrobacter freundii Morganella morganii Proteus mirabilis Pseudomonas aeruginosa Organismi a resistenza intrinseca Microrganismi aerobi gram-positivi Enterococcus faecalis Enterococcus faecium Streptococcus spp. Microrganismi aerobi gram-negativi Burkholderia cepacia Legionella pneumophila Stenotrophomonas maltophilia Microrganismi anaerobi Bacteroides spp. Clostridium difficile Altri Agenti patogeni atipici Chlamydia spp. Chlamydophila spp. Mycoplasma spp. Ureaplasma urealyticum Abbreviazioni: MSSA = Staphylococcus aureus meticillino-sensibile MRSA = Staphylococcus aureus meticillino-resistente Infezioni causate da Streptococchi o Enterococchi: gli aminoglicosidi sono agenti adeguati per l’associazione ad altri antibiotici contro cocchi grampositivi. Per alcune indicazioni (setticemia, endocardite), sono stati descritti effetti sinergici con i betalattamici. Questa sinergia è abolita quando gli Streptococchi o gli Enterococchi presentano un livello elevato di resistenza acquisita alla gentamicina. Altre note: Sono stati descritti effetti sinergici con acilamino-penicilline (ad es. piperacillina) su Pseudomonas aeruginosa e con cefalosporine su Klebsiella pneumoniae.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Come tutti gli antibiotici aminoglicosidici, la gentamicina viene scarsamente assorbita dalla mucosa intestinale sana dopo somministrazione orale. Pertanto, la somministrazione terapeutica avviene per via parenterale. Si osservano concentrazioni plasmatiche massime più elevate e livelli minimi inferiori quando la dose giornaliera totale viene somministrata come singola infusione giornaliera. Quando la gentamicina è somministrata mediante breve infusione endovenosa di 30 minuti a 4 mg/kg di peso corporeo al giorno in tre dosi suddivise, le concentrazioni massime e minime misurate nei pazienti adulti sono state rispettivamente di 4,7 µg/ml e 1,0 µg/ml. Con la monosomministrazione giornaliera della stessa dose, le concentrazioni massime e minime misurate sono state di 9,5 µg/ml e 0,4 µg/ml. In generale le concentrazioni sieriche terapeutiche sono comprese tra 2 e 8 µg/ml. Le concentrazioni terapeutiche massime nel siero sono comprese nell'intervallo di 5-10 µg/ml per la somministrazione giornaliera multipla e di 20-30 µg/ml per la somministrazione a dose singola. Non devono essere superate concentrazioni sieriche massime di 10-12 µg/ml in caso di somministrazione convenzionale, vale a dire in più dosi al giorno. Prima di somministrare un’altra dose, la concentrazione sierica deve essere scesa al di sotto di 2 µg/ml in caso di somministrazione convenzionale, vale a dire in più dosi al giorno. Distribuzione Il volume di distribuzione della gentamicina equivale all'incirca al volume dell'acqua extracellulare. Nel neonato l'acqua rappresenta fino al 70-75% del peso corporeo, rispetto al 50-55% nell'adulto. Il compartimento dell'acqua extracellulare è più ampio (40% del peso corporeo rispetto al 25% del peso corporeo nell'adulto). Ciò si riflette sul volume di distribuzione della gentamicina per kg di peso corporeo, che si riduce con l’aumento dell'età passando da 0,5 a 0,7 l/kg per un neonato prematuro a 0,25 l/kg per un adolescente. Il volume di distribuzione più ampio per kg di peso corporeo rende necessaria la somministrazione di una dose più elevata per kg di peso corporeo per raggiungere adeguate concentrazioni plasmatiche di picco. La distribuzione della gentamicina nei singoli organi comporta concentrazioni diverse nei vari tessuti; le concentrazioni più elevate si osservano nel tessuto renale. Le concentrazioni minori si misurano nel fegato e nella cistifellea, nel polmone e nella milza. La gentamicina attraversa la placenta; le concentrazioni fetali possono essere pari al 30% delle concentrazioni plasmatiche materne. La gentamicina viene escreta in piccole quantità nel latte materno (dove si trova 1/3 della concentrazione, come nel caso del plasma materno). Dopo iniezioni ripetute di gentamicina, nel liquido sinoviale, pleurico, pericardico e peritoneale si misura circa il 50% delle concentrazioni raggiunte nel plasma. La penetrazione della gentamicina nel liquido cerebrospinale è scarsa nelle meningi non infiammate. Nelle meningi infiammate, le concentrazioni raggiungono fino al 30% delle concentrazioni misurate nel plasma. Legame alle proteine nel plasma: inferiore al 10%. Biotrasformazione La gentamicina non viene metabolizzata nell’organismo ma viene escreta immodificata in forma microbiologicamente attiva. Eliminazion

La gentamicina viene eliminata immodificata nella forma microbiologicamente attiva principalmente con le urine mediante filtrazione glomerulare. L’emivita di eliminazione principale nei pazienti con funzionalità renale normale è di circa 2-3 ore. I pazienti anziani eliminano la gentamicina più lentamente degli adulti più giovani. I bambini hanno un’emivita più breve e velocità di clearance più elevate rispetto ai pazienti adulti. Nei neonati fino a tre settimane di età, l’emivita sierica risulta prolungata di circa 1/3 e la velocità di eliminazione è ridotta a causa della funzione renale immatura di questi pazienti. L'emivita di eliminazione è in media di circa 8 ore nel neonato di età gestazionale di 26-34 settimane rispetto a circa 6,7 ore nel neonato di 35-37 settimane gestazionali. I corrispondenti valori della clearance aumentano passando da 0,05 l/h nel neonato di 27 settimane gestazionali a 0,2 l/h nel neonato di 40 settimane gestazionali. Si verifica un accumulo della gentamicina nelle cellule tubulari della corteccia renale. Un rilascio della gentamicina da questo comparto profondo comporta un’emivita terminale di 100-150 ore. L’eliminazione si verifica indipendentemente dalla dose. Ben oltre il 90% della sostanza viene eliminata attraverso i reni. Solo circa il 2% della dose somministrata viene escreta per via extrarenale in caso di funzione renale normale. La clearance totale è di circa 0,73 ml x /min-1 /x kg-1 . Nei pazienti con funzione renale compromessa, l’emivita di eliminazione risulta prolungata in base al grado di compromissione renale. L’aderenza al programma di trattamento standard comporta l’accumulo del farmaco. La gentamicina è dializzabile. Durante l’emodialisi extracorporea, viene eliminato dal siero il 50-80% di gentamicina a seconda della durata della dialisi. È possibile anche la dialisi peritoneale; qui le emivite di eliminazione sono comprese tra 12,5 e 28,5 ore e il 25% della dose viene eliminata nell’arco di 48-72 ore (vedere paragrafo 4.2).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità cronica Negli studi di tossicità cronica (somministrazione intramuscolare) condotti su varie specie animali, sono stati osservati effetti nefrotossici e ototossici a dosi elevate. Potenziale mutageno e cancerogeno La gentamicina non è risultata mutagena nei test in vitro e in vivo. Non esistono studi animali a lungo termine sul potenziale cancerogeno della gentamicina. Tossicità della riproduzione Esiste un potenziale rischio di danno a carico dell’orecchio interno e dei reni nel feto come è stato osservato per la classe degli antibiotici aminoglicosidici. Nel ratto e nella cavia sono state documentate anomalie renali del feto dopo la somministrazione della gentamicina alle genitrici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione Sodio cloruro Acqua per preparazioni iniettabili Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusion

Edetato disodico Sodio cloruro Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali. Non miscelare mai aminoglicosidi in una soluzione per infusione con antibiotici beta-lattamici (ad es. penicilline, cefalosporine), eritromicina o lipiphysan (una speciale emulsione olio/acqua per nutrizione parenterale) poichè questo può causare un’inattivazione chimico-fisica. Questo vale anche per un’associazione della gentamicina con diazepam, furosemide, flecainide acetato o sodio eparina. I seguenti principi attivi o la soluzione per ricostituzione/diluizione non devono essere somministrati in concomitanza: la gentamicina non è compatibile con amfotericina B, cefalotina sodica, nitrofurantoina sodica, sulfadiazina sodica e tetracicline. L’aggiunta della gentamicina a soluzioni contenenti bicarbonato può portare al rilascio di biossido di carbonio.

6.3 Periodo di validità

Prima dell’apertura 3 anni Dopo la prima apertura Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente. Se non usato immediatamente, i tempi di conservazione e le condizioni prima dell’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e non devono normalmente superare le 24 ore a 2-8°C.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconi di polietilene a bassa densità contenenti 80 ml (1 mg/ml), 80 ml (3 mg/ml) e 120 ml (3 mg/ml). Gentamicina 1 mg/ml: 10 x 80 ml 20 x 80 ml Gentamicina 3 mg/ml: 10 x 80 ml 20 x 80 ml 10 x 120 ml 20 x 120 ml E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Gentamicina B. Braun 1 mg/ml soluzione per infusione e Gentamicina B. Braun 3 mg/ml soluzione per infusione sono formulazioni pronte all’uso e non devono essere diluite prima della somministrazione. La soluzione deve essere somministrata con dispositivo sterile utilizzando una tecnica asettica. Il dispositivo di somministrazione deve essere riempito di soluzione per evitare l’ingresso d

aria nel sistema. Esclusivamente monouso. Non ricollegare i contenitori parzialmente utilizzati. La soluzione non utilizzata deve essere gettata. Prima della somministrazione, la soluzione deve essere controllata visivamente per verificare l’eventuale presenza di particelle e segni di scolorimento. Usare la soluzione solo se limpida e priva di particelle. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

B. Braun Melsungen AG Carl-Braun Straße 1 Indirizzo postale: 34212 Melsungen, Germania 34209 Melsungen, Germania Telefono: +49-5661-71-0 Fax: +49-5661-71-4567

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

1 mg/ml soluzione per infusione 10 flaconi PE da 80 ml A.I.C. n. 038940019 1 mg/ml soluzione per infusione 20 flaconi PE da 80 ml A.I.C. n. 038940021 3 mg/ml soluzione per infusione 10 flaconi PE da 80 ml A.I.C. n. 038940033 3 mg/ml soluzione per infusione 20 flaconi PE da 80 ml A.I.C. n. 038940045 3 mg/ml soluzione per infusione 10 flaconi PE da 120 ml A.I.C. n. 038940058 3 mg/ml soluzione per infusione 20 flaconi PE da 120 ml A.I.C. n. 038940060

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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