GLICLAZIDE EG STADA ITALIA

Principio attivo: GLICLAZIDE · ATC A10BB09 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
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Principio attivo: GLICLAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio modificato
Dosaggio: 60 mg COMPRESSA A RILASCIO MODIFICATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: A10BB09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLICLAZIDE KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· GLICLAZIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· GLICLAZIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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· DIAMICRON - FARMA 1000 S.R.L.
· DIAMICRON - GMM FARMA S.R.L.
· DIAMICRON - BB FARMA S.R.L.
· GLICLAZIDE TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· GLICLAZIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici compresse a rilascio modificato è un medicinale che contiene il principio attivo gliclazide, il quale riduce i livelli di zucchero nel sangue (medicinale antidiabetico da prendere per via orale, che appartiene al gruppo delle sulfaniluree). Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici 60 mg è usato in alcune forme di diabete negli adulti (diabete mellito di tipo 2), quando la dieta, l’esercizio fisico e la perdita di peso da soli non raggiungono un effetto adeguato a mantenere lo zucchero nel sangue al livello corretto.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici:  Se è allergico alla gliclazide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6) o ad altri medicinali dello stesso gruppo (sulfaniluree), o ad altri medicinali correlati (sulfonamidi ipoglicemici).  Se soffre di diabete insulino-dipendente (di tipo 1).  Se nella sua urina sono presenti corpi chetonici e zucchero (questo può significare che soffre di cheto - acidosi diabetica), se e in stato di, pre-coma o coma diabetico.  Se soffre di gravi problemi renali o epatici.  Se sta prendendo medicinali per il trattamento di infezioni da funghi (miconazolo, vedere paragrafo “Altri

medicinali e Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici”).  Se sta allattando (vedere paragrafo “Gravidanza ed allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici.

Deve osservare il trattamento prescritto dal medico in modo da raggiungere gli adeguati livelli di zucchero nel sangue. Ciò significa che oltre ad assumere la compressa regolarmente, deve seguire un regime dietetico , avere pasti regolari e sufficienti (con carboidrati), inclusa la colazione, fare esercizio fisico e, se necessario, ridurre il suo peso.

Durante il trattamento con gliclazide è necessario sottoporsi a regolare controllo dei livelli di zucchero nel sangue (e possibilmente anche nelle urine) e anche dell’emoglobina glicata (HbA1c). Nelle prime settimane di trattamento, il rischio di avere un abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemi a) è maggiore. E’ pertanto necessario un adeguato monitoraggio clinico. Può manifestarsi un abbassamento dei livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia):  se l’assunzione dei pasti è irregolare o se vengono saltati completamente,  in caso di digiuno,  in caso di denutrizione, Pag. 1 di 6

 se si modifica la dieta alimentare,  in caso di aumento di attività fisica senza che ci sia un adeguato incremento di assunzione di carboidrati,  se beve alcool specialmente se in combinazione con assenza di cibo,

 se si assumono in concomitanza altri medicinali o rimedi naturali,  se si assumono dosi troppo alte di gliclazide.  in caso di particolari disturbi ormonali (disturbi funzionali della tiroide, della ghiandola ipofisaria o della ghiandola surrenale),  se la funzionalità renale o epatica è gravemente ridotta. Se soffre di un basso livello di zucchero nel sangue, si possono manifestare i seguenti sintomi:

mal di testa, fame insaziabile, nausea, vomito, debolezza, disturbi del sonno, irrequietezza, aggressività, difficoltà di concentrazione, riduzione del grado di vigilanza e della reattività, depressione, confusione, disturbi della parola e della vista, tremore, disturbi sensoriali, capogiri e sensazione d’impotenza. Possono manifestarsi i seguenti segni e sintomi: sudorazione, pelle umida, ansia, battito cardiaco veloce o irregolare, pressione del sangue alta, improvviso dolore al petto che può irradiarsi nelle zone vicine (angina pectoris).

Se il livello di zucchero nel sangue continua a diminuire possono insorgere un consistente stato confusionale (delirio), convulsioni, perdita dell’autocontrollo, respiro poco profondo e rallentamento del battito cardiaco, si può perdere coscienza. In molti casi i sintomi di un basso livello di zuccheri svaniscono molto velocemente quando si i ngerisce zucchero in una qualche forma, ad esempio zollette, cubetti di zucchero, succo di frutta dolce, tè zuccherato. Quindi deve portare sempre con sé dello zucchero in una qualche forma (zollette, bustine di zucchero). Si

ricordi che i dolcificanti non sono efficaci. Contatti il medico o si rechi al più vicino ospedale se l’ingestione di zucchero non l’aiuta o se i sintomi si ripresentano. È possibile che i sintomi di un basso livello di zuccheri siano assenti, che si sviluppino molto lentamente o che non ci si accorga in tempo del calo. Questo può accadere in caso di pazienti anziani in trattamento con certi tipi di medicinali (ad esempio quelli che agiscono sul sistema nervos o centrale e i beta-bloccanti). In caso di particolari condizioni di stress (ad esempio infortunio, intervento chirurgico, febbre, etc.) il medico può temporaneamente decidere di passare alla terapia con insulina. I sintomi di livelli elevati di zucchero nel sangue (iperglicemia) si verificano quando gliclazide non ha ancora ridotto sufficientemente il livello di zucchero nel sangue, quando non ha seguito le i struzioni prescritte dal medico, se prende l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (vedere paragrafo “Altri medicinali e Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici”) o in situazioni di stress particolari. I sintomi possono includere sete,

frequente bisogno di urinare, bocca secca, pelle secca pruriginosa, infezioni della pelle e riduzione delle prestazioni.

Se si verificano questi sintomi, deve contattare il medico o il farmacista. Possono manifestarsi disturbi glicemici (bassi e alti livelli di zucchero nel sangue) quando la gliclazide viene

prescritta contemporaneamente ad altri medicinali appartenenti alla classe degli antibiotici noti come fluorochinoloni, soprattutto nei pazienti anziani. In questo caso il medico le ricorderà l’importanza di monitorare il glucosio nel suo sangue. Se ha una storia familiare o sa di avere una condizione ereditaria di deficienza di glucosio -6fosfato deidrogenasi (G6PD) (un'anomalia dei globuli rossi), si possono verificare abbassamento del livello di emoglobina e rottura dei globuli rossi (anemia emolitica). Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici.

Bambini e adolescenti L’uso di Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti a causa della mancanza di dati.

Altri medicinali e Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici Informi il medico o al farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. L’effetto di riduzione degli zuccheri nel sangue di gliclazide può essere potenziato e i segnali di un basso livello di zucchero nel sangue possono verificarsi quando si assume uno dei seguenti medicinali:

 altri medicinali usati per il trattamento dell'iperglicemia nel sangue (antidiabetici orali, agonisti del recettore GLP-1 o insulina),  antibiotici (ad esempio sulfamidici, claritromicina),  medicinali usati per il trattamento della pressione del sangue alta o insufficienza cardiaca (beta-bloccanti, ACE inibitori come captopril, o enalapril),  medicinali per il trattamento delle infezioni da funghi (miconazolo, fluconazolo),  medicinali per il trattamento delle ulcere dello stomaco o duodenali (antagonisti del recettore H2),

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 medicinali per trattare la depressione (inibitori della monoamino ossidasi),  antidolorifici o antireumatici (fenilbutazone, ibuprofene),  medicinali contenenti alcool.

L’effetto di riduzione dello zucchero nel sangue di gliclazide può essere debole con conseguente aumento dei livelli di zucchero, quando viene assunto uno dei seguenti medicinali:  medicinali usati per trattare i disturbi del sistema nervoso centrale (clorpromazina),  medicinali che riducono l’infiammazione (glucocorticoidi),  medicinali per il trattamento dell’asma o usati durante il travaglio nel parto (salbutamolo per via endovenosa, ritodrina e terbutalina),

 medicinali per trattare disturbi al seno, ciclo mestruale abbondante ed endometriosi (danazolo),  preparazioni a base di Erba di San Giovanni – Hypericum perforatum.

Possono manifestarsi disturbi glicemici (bassi e alti livelli di zucchero nel sangue) quando un medicinale appartenente alla classe degli antibiotici noti come fluorochinoloni viene assunto contemporaneamente a

Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici, soprattutto nei pazienti anziani. Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici può aumentare l’effetto dei medicinali che riducono la formazione di coaguli nel sangue (ad esempio warfarin). Si rivolga al medico prima di iniziare a prendere un altro medicinale. In caso di ricovero in ospedale, informi il personale medico che sta prendendo Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici.

Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici con cibi, bevande e alcool Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici può essere assunto con il cibo e con bevande non alcoliche. Non è raccomandato l’uso di alcool in quanto può alterare in modo imprevedibile il controllo del suo diabete.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non è raccomandato l’uso di Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici durante la gravidanza. Se lei è in stato di gravidanza o sta pianificando una gravidanza, informi il medico che le prescriverà una terapia più adatta per

lei. Se sta allattando con latte materno non deve prendere Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari La sua capacità di concentrazione e di reazione possono essere influenzate se il livello di zucchero nel

sangue è troppo basso (ipoglicemia) o troppo alto (iperglicemia) o se insorgono disturbi della vista come conseguenza di ciò. Tenga presente che può danneggiare sé stesso o gli altri (ad esempio guidando veicoli o usando macchinari). Chieda al medico se può guidare un veicolo se:  ha frequenti episodi di abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia),

 ha lievi sintomi o è senza sintomi di basso livello di zuc chero nel sangue (ipoglicemia).

Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Dose

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

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La dose è stabilita dal medico in funzione dei livelli di zucchero nel sangue e nell’urina. Variazioni dei fattori esterni (ad esempio riduzione di peso, modifiche dello stile di vita, stress) o miglioramenti nel controllo dello zucchero nel s angue, possono richiedere modifiche alla dose della

gliclazide. La dose raccomandata varia da mezza compressa a 2 compresse (massimo 120 mg) in un’unica somministrazione a colazione. Questa dipende dalla sua risposta al trattamento. In caso venga iniziata una terapia combinata di Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici con metformina, un inibitore dell’alfa glucosidasi, con tiazolidinedione, un inibitore dipeptidil peptidasi-4, con un agonista del recettore GLP-1 o con insulina, il medico stabilirà per ogni medicinale la dose appropriata per lei. Se nota che i suoi livelli di zucchero sono alti nonostante stia assumendo il medicinale come prescritto, deve

rivolgersi al medico o al farmacista. Via e modo di somministrazione Uso orale. Ingerisca la mezza compressa o la/le compressa/e intere. Non mastichi o frantumi le compresse. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Prenda la/le compressa/e con un bicchiere di acqua durante la prima colazione (preferibilmente allo stesso orario ogni giorno). Deve sempre mangiare dopo aver preso la/le compressa/e.

Se prende più Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici di quanto deve Se ha assunto troppe compresse, si rechi immediatamente al pronto soccorso più vicino o consulti il medico. I segni di sovradosaggio sono quelli di un basso livello di zucchero (ipoglicemia) descritti nel paragrafo 2. I

sintomi possono essere alleviati prendendo zucchero (4 o 6 zollette) o bevendo immediatamente bevande zuccherate seguite da uno snack o pranzo sostanziosi. Se il paziente non è cosciente, informi immediatamente un medico e chiami il pronto soccorso. Lo stesso deve essere fatto se qualcuno, ad esempio un bambino ha preso accidentalmente il medicinale. Ai pazienti non coscienti non va dato né cibo né bevande. Ci si deve assicurare che ci sia sempre una persona informata precedentemente che, in caso di emerg enza, possa chiamare il medico. Se dimentica di prendere Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici È importante assumere il medicinale tutti i giorni poiché un trattamento regolare è più efficace. Tuttavia, se dimentica di prendere una dose, prenda la dose successiva di Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici alla solita ora. Non prenda una doppia dose per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici Poiché il trattamento per il diabete di solito dura per tutta la vita, deve parlare con il medico prima di interrompere l’assunzione di questo medicinale. L’interruzione può provocare alti livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia) e questo aumenta il rischio di sviluppare complicazioni del diabete.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, anche questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

persone li manifestino.

L'effetto indesiderato più comunemente osservato è un basso livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia). Per i sintomi e i segni vedere paragrafo "Avvertenze e precauzioni" al paragrafo “2. Cosa deve sapere prima di prendere Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici”. Se non trattati, questi sintomi possono evolversi in sonnolenza, perdita di coscienza o anche coma. Se un

episodio di basso livello di zuccheri è grave o prolungato, anche se è temporaneamente controllato dall’assunzione di zucchero, si deve cercare immediatamente assistenza medica. Malattie del sangue È stata riportata una diminuzione del numero delle cellule nel sangue (ad esempio piast rine, globuli rossi e

bianchi). Questo può causare:  Pallore  Sanguinamento prolungato  Comparsa di lividi  Mal di gola  Febbre

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Questi sintomi di solito scompaiono con l’interruzione del trattamento.

Malattie del fegato Sono stati riferiti casi isolati di anormale funzionalità del fegato, che può causare ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi. Se le capita questo, si rivolga immediatamente al medico. I sintomi di solito scompaiono se il medicinale viene interrotto. Il medico deciderà se interrompere il trattamento.

Alterazioni cutanee

Sono state riferite reazioni cutanee come:  Eruzione cutanea  Arrossamento  Prurito  Orticaria

 Angioedema (rapido gonfiore dei tessuti come palpebre, viso, labbra, bocca, lingua o gola che possono portare a difficoltà di respirazione).

L’eruzione può determinare l’insorgenza di vesciche o escoriazioni della pelle. Sono stati osservati in casi eccezionali segni di gravi reazioni di ipersensibilità (DRESS): Esse si manifestano inizialmente come sintomi simil-influenzali e un’eruzione a livello del viso che poi si propaga in associazione con una temperatura elevata.

Disturbi digestivi  Mal di stomaco o disagio  Sensazione di malessere o malessere  Cattiva digestione  Diarrea  Stitichezza

Questi effetti si riducono quando Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici viene assunto con un pasto come

raccomandato, vedere paragrafo 3 ”Come prendere Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici”.

Patologie dell’occhio La sua capacità visiva può essere alterata per un breve periodo, specialmente all’inizio del trattamento. Questo effetto è dovuto alle variazioni dei livelli di zucchero nel sangue.

Come con altre sulfaniluree, sono stati osservati i seguenti eventi avversi: casi di gravi variazioni nel numero di cellule nel sangue e infiammazioni allergiche della parete dei vasi sanguigni, riduzione di sodio nel sangue (iponatriemia), sintomi di danneggiamento del fegato (ad esempio ittero) che nella maggior parte dei casi sono regrediti con la sospensione delle sulfaniluree, ma in casi isolati, possono determinare un’insufficienza epatica pericolosa per la vita.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista o all’ infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione e sul blister. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

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Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmaci sta come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici  Il principio attivo è la gliclazide. Ogni compressa a rilascio modificato contiene 60 mg di gliclazide.  Gli altri componenti sono:

Intragranulare: Lattosio monoidrato, ipromellosa (HPMC K100 LV) (E464), ipromellosa (HPMC K4M CR) (E464) Extragranulare: Ipromellosa (HPMC K100 LV) (E464), ipromellosa (HPMC K4M CR) (E464), magnesio stearato (E572).

Descrizione dell’aspetto di Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici e contenuto della confezione Le compresse a rilascio modificato da 60 mg sono compresse bianche, biconvesse, di forma ovale provviste di profonda tacca di rottura su entrambi i lati e con “GLI” e “60” impressi ai lati della tacca. La compressa ha le dimensioni 15,0 x 7,0 mm. Le compresse possono essere divise in dosi uguali. Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici 60 mg compresse a rilascio modificato è fornito in blister da 30 compresse.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio EG S.p.A., Via Pavia 6, 2016 Milano

Produttore Stada Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18, 61118 Bad Vilbel - Germania Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri della Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: DK Gliclazid STADA Arzneimittel AG 60 mg modifiedrelease tablets HU Gliclazide STADA IT Gliclazide EG Laboratori Eurogenerici

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

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Domande frequenti su GLICLAZIDE EG STADA ITALIA

Come si usa GLICLAZIDE EG STADA ITALIA?

GLICLAZIDE EG STADA ITALIA si presenta in forma di Compressa a rilascio modificato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLICLAZIDE EG STADA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, GLICLAZIDE EG STADA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLICLAZIDE EG STADA ITALIA?

Il principio attivo di GLICLAZIDE EG STADA ITALIA è GLICLAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di GLICLAZIDE EG STADA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLICLAZIDE KRKA, GLICLAZIDE AUROBINDO, GLICLAZIDE MYLAN GENERICS ITALIA, GLICLAZIDE DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLICLAZIDE EG STADA ITALIA?

GLICLAZIDE EG STADA ITALIA è prodotto da EG S.P.A..

Da quando GLICLAZIDE EG STADA ITALIA è autorizzato in Italia?

GLICLAZIDE EG STADA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-08-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI 60 mg compresse a rilascio modificato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI 60 mg: Ogni compressa a rilascio modificato contiene 60 mg di gliclazide. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa da 60 mg contiene 163,8 mg di lattosio (come monoidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa a rilascio modificato Compressa bianca, biconvessa, di forma ovale provvista di profonda tacca di rottura su entrambi i lati e con “GLI” e “60” impressi ai lati della tacca. La compressa ha le dimensioni 15,0 x 7,0 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Diabete non-insulino dipendente (tipo 2) negli adulti quando le misure dietetiche, l’esercizio fisico e la perdita di peso da soli non sono sufficienti a controllare i livelli di glucosio nel sangue. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia La dose giornaliera può variare da 30 a 120 mg (da metà compressa a 2 compresse al giorno), da assumersi per via orale in un’unica somministrazione al momento della colazione. Se una dose viene dimenticata, la dose da assumere il giorno successivo non deve essere aumentata. Come con qualsiasi altro medicinale ipoglicemizzante, la dose deve essere adattata in base alla risposta metabolica di ogni singolo paziente (glucosio nel sangue , HbA1c). Dose iniziale La dose iniziale raccomandata equivale a 30 mg al giorno (mezza compressa). Se si raggiunge un effettivo controllo del glucosio nel sangue, la dose può essere usata per la terapia di mantenimento. Se non si raggiunge un adeguato controllodel glucosio nel sangue , la dose può essere aumentata a 60, 90 o 120 mg/die in fasi successive. L’intervallo fra ciascun incremento della dose deve essere di almeno 1 mese di distanza tranne che nei pazienti i cui livelli di glucosio nel sangue non siano ridotti dopo due settimane di trattamento. In questi casi la dose può essere aumentata alla fine della seconda settimana di trattamento. La massima dose giornaliera raccomandata è pari a 120 mg. Il fatto che la compressa a rilascio modificato di GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI 60 mg possa essere spezzata rende possibile una determinata flessibilità posologica. Passaggio da gliclazide 80 mg compresse a GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI 60 mg compresse a rilascio modificato:

Una compressa di gliclazide da 80 mg è comparabile alla formulazione a rilascio modificato da 30 mg (vale a dire a metà compressa di GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI 60 mg compresse a rilascio modificato). Di conseguenza il passaggio può essere effettuato sotto attento monitoraggio del sangue.. Passaggio da un altro medicinale antidiabetico orale a GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI può essere usato per sostituire altri medicinali antidiabetici orali. Si devono tenere in considerazione il dosaggio e l’emivita dell’antidiabetico precedentemente assunto quando si passa a GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI. Generalmente non è necessario un periodo di transizione. Si deve somministrare una dose iniziale di 30 mg che deve essere adattata alla risposta glicemica del paziente, come sopra descritto. Quando si passa da una sulfanilurea ipoglicemica con emivita prolungata, può essere necessario sospendere il trattamento per alcuni giorni per evitare un effetto additivo dei due prodotti che potrebbe causare ipoglicemia. La procedura che descrive come iniziare il trattamento deve essere seguita quando si passa ad un trattamento con GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI: vale a dire che bisogna iniziare con una dose da 30 mg/die a cui far seguire incrementi posologici graduali a seconda della risposta metabolica del paziente. Terapia combinata con altri medicinali antidiabetici GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI può essere assunto in combinazione ai biguanidi, inibitori dell’alfa-glucosidasi o dell’insulina. Nei pazienti non adeguatamente controllati con GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI è possibile iniziare una terapia concomitante con insulina sotto attenta supervisione medica. Popolazioni speciali Anziani GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI deve essere prescritto utilizzando lo stesso regime posologico raccomandato per i pazienti al di sotto di 65 anni di età. Compromissione renale Ai pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata può essere somministrato lo stesso regime posologico previsto per i pazienti con funzione renale normale. Questi pazienti devono essere attentamente monitorati. Questi dati sono stati confermati in studi clinici. Pazienti a rischio di ipoglicemia  Per denutrizione o malnutrizione,  Patologie endocrine gravi o scarsamente compensate (ipopituitarismo, ipotiroidismo, insufficienza adrenocorticotropa),  Interruzione di una terapia con corticosteroidi prolungata e/o ad alte dosi,  Grave malattia vascolare (grave cardiopatia coronarica, grave compromissione della carotide, patologia vascolare diffusa). Si consiglia la somministrazione della dose iniziale giornaliera minima di 30 mg. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di gliclazide nei bambini e negli adolescenti non sono state accertate. Non sono disponibili dati nei bambini. Modo di somministrazione GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI è inteso per uso orale. Si raccomanda di ingerire la/le compressa/e intera/e, senza frantumarla/e o masticarla/e. 4.3. Controindicazioni  Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, altre sulfaniluree, sulfonamidi.

 Diabete di tipo 1.  Pre-coma e coma diabetico, chetoacidosi diabetica.  Grave insufficienza renale o epatica; in questi casi si consiglia la somministrazione di insulina.  Trattamento con miconazolo (vedere paragrafo 4.5).  Allattamento (vedere paragrafo 4.6). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Ipoglicemia: Questo trattamento deve essere prescritto solo se il paziente si attiene ad uno schema nutrizionale regolare (colazione inclusa). E’ importante che l’apporto di carboidrati sia regolare a causa dell’aumento del rischio di ipoglicemia nei casi in cui un pasto venga assunto in ritardo, venga consumata una quantità inadeguata di cibo o se la quantità di carboidrati negli alimenti è bassa. L’ ipoglicemia ha maggiori probabilità di manifestarsi durante diete a basso contenuto calorico, dopo aver praticato esercizio fisico prolungato o molto intenso, in seguito ad assunzione di alcool o all’uso concomitante di agenti ipoglicemizzanti. L’ipoglicemia può manifestarsi dopo l’assunzione di sulfaniluree. (vedere paragrafo 4.8), che in alcuni casi può essere grave e prolungata. Possono essere necessari il ricovero in ospedale e che la somministrazione di glucosio debba proseguire per parecchi giorni. Per ridurre il rischio di episodi di ipoglicemia sono necessarie un’attenta selezione dei pazienti e della dose utilizzata, nonché di chiare istruzioni da dare ai pazienti. Fattori che aumentano il rischio di ipoglicemia:  il paziente si rifiuta o (soprattutto i pazienti anziani) non è in grado di collaborare;  malnutrizione, orari irregolari dei pasti i, pasti saltati, periodi di digiuno o variazioni del regime alimentare;  squilibrio tra attività fisica e assunzione di carboidrati;  insufficienza renale;  grave insufficienza epatica;  sovradosaggio di GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI;  alcune patologie endocrine: Disturbi alla tiroide, ipopituitarismo e insufficienza surrenale;  contemporanea somministrazione di alcuni altri farmaci (vedere paragrafo 4.5). Insufficienza renale ed epatica: nei pazienti con insufficienza epatica o grave insufficienza renale è possibile un'alterazione delle proprietà farmacocinetiche e/o farmacodinamiche della gliclazide. Un episodio ipoglicemico in questi pazienti può essere prolungato per cui è opportuno iniziare un trattamento adeguato. Informazioni per i pazienti: E’ necessario spiegare ai pazienti e ai membri della famiglia i rischi e i sintomi connessi all’ipoglicemia (vedere paragrafo 4.8) e le condizioni che ne predispongono lo sviluppo. Il paziente deve essere informato dell’importanza di seguire i consigli relativi al regime alimentare, di fare regolare esercizio fisico e di tenere sotto regolare controllo i livelli glicemici. Scarso controllo dei livelli di glucosio nel sangue: Il controllo del glucosio nel sangue in pazienti che ricevono un trattamento antidiabetico può essere influenzato da una qualsiasi delle seguenti situazioni: assunzione di prodotti a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (vedere paragrafo 4.5), febbre, trauma, infezione o intervento chirurgico. In alcuni casi può essere necessaria la somministrazione di insulina. L’efficacia ipoglicemica di un qualsiasi antidiabetico orale, inclusa la gliclazide, si riduce in molti pazienti con l’andare del tempo. Ciò può essere conseguente ad una progressione nella gravità del diabete o a una ridotta risposta al trattamento. Questo fenomeno è noto come fallimento secondario e si distingue dal fallimento primario quando una sostanza attiva risulta inefficace come trattamento di prima linea. Prima di classificare un paziente come fallimento secondario si deve considerare la necessità di un adeguato aggiustamento posologico e di rispettare la dieta. Disglicemia: Sono stati segnalati disturbi del glucosio nel sangue, incluse ipoglicemia e iperglicemia, in pazienti diabetici in contemporaneo trattamento con fluorochinoloni, soprattutto se anziani. Si consiglia infatti un attento monitoraggio della glicemia in tutti i pazienti trattati contemporaneamente con gliclazide 60 mg compresse a rilascio modificato e un fluorochinolone.

Test di laboratorio: E’ raccomandata la misurazione dei livelli di emoglobina glicata (o del glucosio nel plasma venoso a digiuno) nella valutazione del controllo dei livelli di glucosio nel sangue. Anche l’automonitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue può essere utile. Il trattamento di pazienti con carenza di G6PD con sulfaniluree può portare ad anemia emolitica. Poiché la gliclazide appartiene alla classe chimica dei farmaci sulfonilurici, deve essere usata cautela nei pazienti con carenza di G6PD e si deve considerare la somministrazione di un farmaco non-sulfonilureo in alternativa. Eccipienti: Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione I seguenti prodotti possono probabilmente aumentare il rischio di ipoglicemia Associazioni controindicate  Miconazolo (per via sistemica, gel oromucosale): Aumento dell’effetto ipoglicemico con possibile insorgenza di manifestazioni ipoglicemiche, fino al coma. Associazioni che non sono raccomandate  Fenilbutazone (per via sistemica): Aumento dell’effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree (spiazzamento del loro legame alle proteine plasmatiche e/o riduzione della loro eliminazione) E’ preferibile l’utilizzo di un diverso agente anti-infiammatorio o anche avvisare il paziente e fargli ben presente l’importanza dell’auto-monitoraggio. Laddove necessario, modificare la dose durante e dopo il trattamento con un medicinale anti-infiammatorio.  Alcol: Aumenta la reazione ipoglicemica (tramite inibizione delle reazioni compensatorie) che può determinare l’insorgenza del coma ipoglicemico. Evitare l’assunzione di alcool e di medicinali contenenti alcool. Associazioni che richiedono precauzioni per l’uso Può verificarsi un potenziamento dell’effetto di abbassamento del glucosio nel sangue e, pertanto, in alcuni casi può comparire ipoglicemia con l’assunzione di uno dei seguenti medicinali: Altri agenti antidiabetici (insuline, acarbosio, metformina, tiazolidinedioni, inibitori della dipeptidil–peptidasi–4, agonisti del recettore GLP1), betabloccanti, fluconazolo, ACE–inibitori (captopril, enalapril), antagonisti del recettore H2, inibitori delle monoamino-ossidasi (I–MAO), sulfonamidi, claritromicina e agenti antinfiammatori non steroidei. I seguenti prodotti possono determinare un aumento del glucosio nel sangue Combinazione non raccomandata  Danazolo: Effetto diabetogeno di danazolo. Se l’uso di questa sostanza attiva non può essere evitato, avvisare il paziente e fargli ben presente l’importanza di tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue e nelle urine.. Può essere necessario regolare la dose del medicinale antidiabetico durante e dopo il trattamento con danazolo. Associazioni che richiedono precauzioni durante l’utilizzo  Clorpromazina (agente neurolettico): Alte dosi (>100 mg al giorno di cloropromazina) aumentano ilivelli di glucosio nel sangue (ridotto rilascio di insulina). Avvisare il paziente e sottolineare l’importanza di tenere la glicemia sotto controllo. Potrebbe essere necessario aggiustare la dose dell’antidiabetico durante e dopo il trattamento con il medicinale neurolettico.

 Glucocorticoidi (per via sistemica e locale: preparazioni da somministrarsi per via intra–articolare, cutanea e rettale) e tetracosactrina: aumentano i livelli di glucosio nel sangue, con possibile chetosi (ridotta tolleranza ai carboidrati, dovuta ai glucocorticoidi).  Avvisare il paziente e sottolineare l’importanza di monitorare i livelli di glucosio nel sangue., soprattutto all’inizio del trattamento. Potrebbe essere necessario aggiustare la dose dell’antidiabetico durante e dopo il trattamento con gluocorticoidi.  Ritodrina, salbutamolo, terbutalina (EV) Aumento dei livelli di glucosio nel sangue a causa degli effetti del beta-2 agonista. Sottolineare al paziente l’importanza di tenere i livelli di glucosio nel sangue sotto controllo. Se necessario ricorrere all’insulina.  Preparati contenenti l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum): L’esposizione alla gliclazide viene ridotta dall’erba di San Giovanni - Hypericum perforatum. Sottolineare al paziente l’importanza di monitorare i livelli di glucosio nel sangue. I seguenti prodotti possono causare disglicemia Associazioni che richiedono prudenza durante l’utilizzo • Fluorochinoloni: In caso di contemporanea somministrazione di gliclazide 60 mg compresse a rilascio modificato e un fluorochinolone il paziente deve essere informato del rischio di disglicemia e deve essere informato dell’importanza di tenere il glucosio nel sangue sotto controllo. Associazione da prendere in considerazione  Terapia anticoagulante (ad es. warfarin): Le sulfaniluree possono determinare un potenziamento dell’anticoagulazione durante il trattamento concomitante. Può essere necessario aggiustare il dosaggio dell’anticoagulante. . 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Non sono disponibili dati, se non limitati (meno di 300 gravidanze esposte) relativi all’uso di gliclazide in donne gravide, anche se sono disponibili alcuni dati relativi ad altre sulfaniluree. Negli studi condotti sugli animali la gliclazide non ha evidenziato effetti teratogeni (vedere paragrafo 5.3). Come misura precauzionale è preferibile evitare l’uso di gliclazide durante la gravidanza. Il controllo del diabete deve essere ottenuto prima del periodo di concepimento, per ridurre i rischi di anomalie congenite correlate a un diabete non controllato. Gli ipoglicemizzanti orali non sono adatti per l’uso durante la gravidanza; il farmaco di prima scelta per il trattamento del diabete durante la gravidanza è l’insulina. Si consiglia pertanto di passare dal trattamento con antidiabetici orali all’insulina prima di tentare il concepimento oppure non appena la gravidanza viene diagnosticata. Allattamento Non è noto se la gliclazide o i suoi metaboliti siano escreti nel latte umano. In considerazione del rischio che si sviluppi ipoglicemia nel neonato, il prodotto è controindicato durante l’allattamento.. Non può essere escluso un rischio per i neonati/lattanti. Fertilità Non è stato osservato alcun effetto sulla fertilità o sulla performance riproduttiva in ratti di entrambi i sessi (vedere paragrafo 5.3). 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinar

GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI non ha effetti, se non minimi, sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. I pazienti devono comunque essere informati circa i sintomi dell’ipoglicemia e devono guidare autoveicoli o operare su macchinari con cautela, soprattutto all’inizio del trattamento. 4.8. Effetti indesiderati Sulla base dell’esperienza maturata con gliclazide sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati. La reazione avversa osservata con maggiore frequenza con gliclazide è l’ipoglicemia. Come con altre sulfaniluree, il trattamento con GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI può causare ipoglicemia se i pasti sono irregolari e, in particolare, se i pasti vengono saltati. I possibili sintomi dell’ipoglicemia sono: cefalea, fame intensa, nausea, vomito, debolezza, disturbi del sonno, agitazione, aggressività, problemi di concentrazione, riduzione dello stato di coscienza e allungamento dei tempi di reazione, depressione, stato confusionale, disturbi della parola e della vista, afasia, tremore, paresi, disturbi sensoriali, capogiri, sensazione di debolezza, perdita dell’autocontrollo, delirio, convulsioni respirazione debole, bradicardia, torpore e perdita di coscienza con possibile insorgenza di coma e esito letale. Possono essere inoltre osservati segni di contro-regolazione adrenergica: sudorazione, pelle umida, ansia, tachicardia, ipertensione, palpitazioni, angina pectoris ed aritmia cardiaca. Di norma i sintomi scompaiono in seguito all’assunzione di carboidrati (zucchero). I dolcificanti artificiali non hanno tuttavia alcun effetto.. L’esperienza con altre sulfaniluree mostra che l’ipoglicemia può manifestarsi anche quando la terapia inizialmente si dimostra efficace. Se un episodio ipoglicemico è grave o prolungato, anche nel caso sia temporaneamente tenuto sotto controllo tramite l’assunzione di zucchero, è necessaria immediata assistenza medica o persino il ricovero in ospedale. Altri effetti indesiderati: Sono stati segnalati disturbi gastrointestinali, compresi dolore addominale, nausea, vomito, dispepsia, diarrea e stipsi: è possibile evitarle o ridurle al minimo assumendo la gliclazide a colazione. I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati più raramente:  Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, prurito, orticaria, angioedema, eritema, eruzione maculopapulare, reazioni bollose (come la sindrome di Stevens–Johnson e la necrolisi epidermica tossica) e, in casi eccezionali, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS).  Patologie del sistema emolinfopoietico: le alterazioni ematologiche sono rare. Possono consistere in anemia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia. Esse sono generalmente reversibili alla sospensione del trattamento.  Patologie epatobiliari: aumento dei livelli degli enzimi epatici (AST, ALT, fosfatasi alcalina), epatite (segnalazioni isolate). Alla comparsa di ittero colestatico il trattamento deve essere sospeso. Questi sintomi solitamente scompaiono alla sospensione del trattamento.  Patologie dell’occhio: si possono verificare disturbi transitori della vista specialmente nella fase iniziale del trattamento, conseguenti a variazioni dei livelli di glucosio nel sangue.  Effetti attribuibili alla classe farmacologica: Come con altre sulfaniluree, sono stati osservati i seguenti eventi avversi: casi di eritrocitopenia, agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, vasculite allergica, iposodiemia, aumento dei livelli degli enzimi epatici fino a compromissione della funzione epatica (ad es. associata a colestasi e ittero) e epatite che è regredita alla sospensione della sulfanilurea o ha determinato in casi isolati un’insufficienza epatica potenzialmente letale. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. 4.9. Sovradosaggio Un sovradosaggio di sulfaniluree può causare ipoglicemia. I sintomi moderati di ipoglicemia senza perdita di coscienza o sintomi neurologici, devono essere corretti tramite l’assunzione di carboidrati, l’aggiustamento della dose e/o una modifica della dieta. Un monitoraggio attento deve essere continuato finché il medico non ha la certezza che il paziente sia fuori pericolo. E’ possibile la comparsa di gravi reazioni ipoglicemiche associate a coma, convulsioni e altri disturbi neurologici. Esse devono essere trattate in regime di emergenza e richiedono l’immediato ricovero in ospedale. Se si diagnostica o si sospetta il coma ipoglicemico, il paziente deve ricevere un’iniezione rapida e.v. di 50 ml di soluzione glucosata concentrata (20-30%). L’iniezione deve essere seguita da un’ infusione continua di una soluzione maggiormente diluita (10%) di glucosio somministrata ad una velocità che mantenga i livelli di glicemia al di sopra di 1 g/l. I pazienti devono essere attentamente monitorati e, a seconda delle condizioni osservate dopo questo tempo, il medico stabilirà la necessità di proseguire o meno con il monitoraggio. La dialisi non porta alcun beneficio ai pazienti a causa del forte legame della gliclazide alle proteine.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Classificazione farmacoterapeutica: sulfonamidi, derivati dell’urea. Codice ATC: A10BB09 Meccanismo d’azione La gliclazide è una sulfanilurea ipoglicemizzante, un principio attivo antidiabetico orale, che differisce da altri composti correlati grazie ad un anello eterociclico contenente azoto con legame endociclico. La gliclazide abbassa i livelli di glucosio nel sangue stimolando la secrezione di insulina da parte delle cellule β delle isole di Langerhans. L’aumento della secrezione post–prandiale di insulina e peptide C persiste dopo due anni di trattamento . Oltre a queste proprietà metaboliche, la gliclazide ha anche proprietà emovascolari. Efficacia e sicurezza clinica Effetti sul rilascio di insulina Nei pazienti affetti da diabete di tipo 2, la gliclazide ripristina il primo picco di secrezione dell’insulina in risposta al glucosio e aumenta la seconda fase di secrezione dell’insulina. In risposta alla stimolazione indotta da un pasto o dal glucosio, si rileva un aumento significativo della risposta insulinica. Proprietà emovascolari La gliclazide riduce la microtrombosi, che può complicare il diabete, attraverso due meccanismi:  inibizione parziale dell’aggregazione e dell’adesività piastrinica, con una riduzione dei marcatori di attivazione piastrinica (beta–tromboglobulina, trombossano B2);  azione sull’attività fibrinolitica dell’endotelio vascolare, con un aumento dell’attività del tPA. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento I livelli plasmatici aumentano progressivamente durante le prime 6 ore, raggiungendo un plateau che viene mantenuto dalla sesta alla dodicesima ora dopo la somministrazione. La variabilità intra–individuale è bassa. La gliclazide viene completamente assorbita. L’assunzione di cibo non influisce sul tasso o sul grado di assorbimento. Distribuzione Il legame con le proteine plasmatiche è di circa il 95%. Il volume di distribuzione è di circa 30 litri. Un’unica dose giornaliera di GLICLAZIDE EG LABORATORI EUROGENERICI 60 mg è in grado di mantenere concentrazioni plasmatiche efficaci di gliclazide nell’arco delle 24 ore.

Biotrasformazione La gliclazide è metabolizzata principalmente nel fegato ed è escreta nelle urine, dove si rileva meno dell’1% della forma immodificata. Nel plasma non è stato rilevato alcun metabolita attivo. Eliminazione L’emivita di eliminazione della gliclazide varia da 12 a 20 ore. Linearità/non linearità La correlazione fra la dose somministrata fino a 120 mg e l’area sotto la curva di concentrazione–tempo è lineare. Popolazioni speciali Anziani Nei pazienti anziani non è stata rilevata alcuna alterazione clinicamente significativa dei parametri farmacocinetici. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali sulla tossicità a dosi ripetute e genotossicità. Non sono stati condotti studi sulla carcinogenicità a lungo termine. Negli studi animali non sono stati rilevati effetti teratogeni, ma è stato osservato un peso corporeo fetale inferiore negli animali che hanno assunto dosi 25 volte maggiori rispetto alla dose massima raccomandata per gli esseri umani. In seguito alla somministrazione di gliclazide nell’ambito di studi sugli animali non è stata riscontrata alcuna influenza sulla fertilità e sulla performance riproduttiva.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Intragranulare: Lattosio monoidrato Ipromellosa (HPMC K100 LV) E464 Ipromellosa (HPMC K4M CR) E464 Extragranulare: Ipromellosa (HPMC K100 LV) E464 Ipromellosa (HPMC K4M CR) E464 Magnesio stearato E572 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Period di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Le compresse vengono fornite in confezioni blister in PVC/Alluminio o PVC/PVDC/alluminio che contengono 30 compresse. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia 6, 20136 Milan

8. Numero/i dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

044754012 - " 60 mg Compresse a rilascio modificato " 30 compresse in blister Pvc/Al 044754024 - " 60 mg Compresse a rilascio modificato " 30 compresse in blister Pvc/Pvdc/Al

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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