GLICLAZIDE SANDOZ

Principio attivo: GLICLAZIDE · ATC A10BB09 · SANDOZ S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"30 MG COMPRESSE A RILASCIO MODIFICATO" 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 6,80 € 6,80 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: GLICLAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio modificato
Dosaggio: 30 mg COMPRESSA A RILASCIO MODIFICATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: A10BB09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLICLAZIDE KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· GLICLAZIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· GLICLAZIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· GLICLAZIDE DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· GLICLAZIDE EG - EG S.P.A.
· GLICLAZIDE EG STADA - EG S.P.A.
· DIAMICRON - FARMA 1000 S.R.L.
· DIAMICRON - GMM FARMA S.R.L.
· DIAMICRON - BB FARMA S.R.L.
· GLICLAZIDE TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

Possibili effetti indesiderati

5.
6.
Come conservare Gliclazide Sandoz
Contenuto della confezione e altre informazioni del
1. Che cos’è Gliclazide Sandoz e a che cosa serve
Gliclazide Sandoz è un medicinale che riduce i livelli di zucchero nel sangue (un medicinale
antidiabetico orale che fa parte del gruppo delle sulfaniluree).
Gliclazide Sandoz è indicato per il trattamento di alcuni tipi di diabete (diabete mellito di tipo 2) negli
adulti quando la dieta, l’esercizio fisico e la perdita di peso da soli non sono sufficienti a mantenere

un livello corretto di zucchero nel sangue.

2. Cosa deve sapere prima di prendere Gliclazide Sandoz

Non prenda Gliclazide Sandoz
- se è allergico alla gliclazide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6), o ad altri medicinali dello stesso gruppo (sulfaniluree), o ad altri
medicinali correlati (sulfonammidi ipoglicemizzanti)
- se ha un diabete insulino-dipendente (di tipo I)
- se presenta corpi chetonici e zucchero nelle urine (questo vuol dire che può avere cheto-acidosi

diabetica), se è in stato di pre-coma o coma diabetico
- se ha una grave malattia renale o epatica
- se sta assumendo farmaci per il trattamento di infezioni fungine (miconazolo) (vedere

paragrafo “Altri medicinali e Gliclazide Sandoz); - se sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Gliclazide Sandoz.

Osservi il piano di trattamento prescritto dal medico per raggiungere appropriati livelli di zucchero nel sangue. Oltre all’assunzione regolare della compressa, ciò significa osservare un regime dietetico, svolgere attività fisica e, se necessario, ridurre il peso.

Durante il trattamento con gliclazide è necessario un controllo regolare del livello di zucchero nel sangue (e possibilmente nelle urine) e anche dell’emoglobina glicosilata (HbA1c).

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Nelle primissime settimane di trattamento potrebbe aumentare il rischio di avere ridotti livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia). Pertanto è necessario in modo particolare un attento controllo medico.

Bassi livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia) possono presentarsi:
• se assume pasti in modo irregolare o li salta completamente,
• se è a digiuno,
• se è malnutrito,
• se cambia le sue abitudini alimentari,
• se aumenta la sua attività fisica e l’assunzione di carboidrati non è adeguata a questo

aumento,
• se assume alcol, specialmente a digiuno,
• se assume contemporaneamente altri medicinali o rimedi naturali
• se assume dosi troppo alte di gliclazide,

• se soffre di particolari disturbi ormonali (disfunzioni della ghiandola tiroidea, o della
ghiandola pituitaria o della corteccia surrenale),
• se la sua funzionalità renale o epatica risulta severamente ridotta.

In caso di bassi livelli di zucchero nel sangue può manifestare i seguenti sintomi: cefalea, fame

intensa, nausea, vomito, debolezza, disturbi del sonno, agitazione, aggressività, difficoltà di concentrazione, riduzione dell’attenzione e del tempo di reazione, depressione, confusione, disturbi della parola o della vista, tremore, disturbi sensoriali, vertigini e senso d’impotenza.

Possono anche verificarsi i seguenti segni e sintomi: sudorazione, pelle umida, ansietà, accelerazione o irregolarità del battito cardiaco, innalzamento della pressione sanguigna, improvviso dolore toracico acuto che si irradia nelle aree circostanti (angina pectoris). Se i livelli di zucchero nel sangue continuano a diminuire, può avvertire una forte confusione (delirio), manifestare convulsioni, perdita di autocontrollo, respiro corto e battito cardiaco rallentato o perdita di coscienza.

Nella maggior parte dei casi i sintomi di un basso livello di zucchero nel sangue scompaiono molto velocemente assumendo zucchero in varie forme, per esempio compresse di glucosio, zollette di zucchero, succhi o thè zuccherati.

Dovrebbe quindi sempre portare con sé dello zucchero (tavolette di glucosio, zollette di zucchero). Ricordi che i dolcificanti artificiali non sono efficaci. Contatti il medico o il più vicino ospedale nel caso in cui l’assunzione di zucchero non sia di aiuto o se i sintomi dovessero ripresentarsi.

I sintomi dovuti a bassi livelli di zucchero nel sangue possono non manifestarsi, essere meno evidenti

o comparire lentamente o potrebbe non accorgersi in tempo che il livello di zucchero nel sangue è diminuito. Questo può accadere se lei è un paziente anziano che assume certi medicinali (ad esempio quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale e i beta-bloccanti).

Se è in situazioni di stress (ad esempio incidenti, operazioni chirurgiche, febbre ecc.) il medico può temporaneamente passare a una terapia con insulina.

I sintomi da elevati livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia) possono comparire quando la gliclazide non ha ancora ridotto sufficientemente il livello di zucchero nel sangue, quando non ha seguito il trattamento che le è stato prescritto dal medico, se assume preparazioni a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (vedere paragrafo ‘’Altri medicinali e Gliclazide Sandoz’’), o

in particolari situazioni di stress.

Questi sintomi possono includere: • sete, necessità di urinare frequentemente, bocca secca, pelle secca e prurito, infezioni della pelle e riduzione delle prestazioni.

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Se si dovessero presentare tali sintomi, deve contattare il medico o il farmacista.

Può presentarsi un’alterazione dei livelli di glucosio nel sangue (basso livello di zucchero nel sangue e alto livello di zucchero nel sangue) quando gliclazide è prescritta in concomitanza a farmaci

appartenenti a una classe di antibiotici chiamati fluorochinoloni, specialmente nei pazienti anziani. In questo caso, il medico vi ricorderà l'importanza di monitorare il livello di glucosio nel sangue.

Se ha una storia familiare o sa di avere una condizione ereditaria di carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) (alterazione dei globuli rossi), potrebbe verificarsi un abbassamento del livello di emoglobina e una rottura dei globuli rossi (anemia emolitica). Contatti il medico prima di assumere

questo medicinale.

Con l’utilizzo di altre sulfaniluree, sono stati riportati casi di porfiria acuta, in pazienti affetti da porfiria (disturbi genetici ereditari con accumulo di porfirine o precursori porfirinici nel corpo).

Bambini e adolescenti L’uso di Gliclazide Sandoz è sconsigliato nei bambini e negli adolescenti per la mancanza di dati al riguardo.

Altri medicinali e Gliclazide Sandoz

qualsiasi altro medicinale. del Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

L’effetto di riduzione del livello di zucchero nel sangue della gliclazide può essere aumentato e
possono comparire segni di bassi livelli di zucchero nel sangue quando si assume uno dei seguenti
medicinali:
• altri medicinali per trattare livelli alti di zucchero nel sangue (antidiabetici orali, agonisti del
recettore GLP-1 o insulina),
• antibiotici (ad esempio sulfonammidi e claritromicina),
• medicinali per il trattamento della pressione alta o dell’insufficienza cardiaca (beta-bloccanti,

ACE-inibitori come captopril o enalapril),
• medicinali per il trattamento delle infezioni fungine (miconazolo, fluconazolo),
• medicinali per il trattamento delle ulcere gastriche o duodenali (antagonisti dei recettori H2),
• medicinali per il trattamento della depressione (inibitori delle monoaminossidasi),

• antidolorifici o antireumatici (fenilbutazone, ibuprofene),
• medicinali contenenti alcol.

L’effetto di abbassamento del livello di glucosio nel sangue dovuti alla gliclazide può essere indebolito e potrebbe verificarsi un aumento del livello di zucchero nel sangue con l’assunzione di uno dei seguenti medicinali:

• medicinali per il trattamento dei disturbi del sistema nervoso centrale (clorpromazina),
• medicinali per la riduzione dell’infiammazione (corticosteroidi),
• medicinali per il trattamento dell’asma o utilizzati durante il travaglio (salbutamolo

endovenoso, ritodrina e terbutalina),
• medicinali per il trattamento dei disordini alla mammella, del sanguinamento mestruale
abbondante e dell’endometriosi (danazolo),
• preparazioni a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum)

Può verificarsi un’alterazione dei livelli di glucosio nel sangue (basso livello di zucchero nel sangue e

glicemia alta) quando un farmaco appartenente a una classe di antibiotici chiamati fluorochinoloni è prescritto in concomitanza a Gliclazide Sandoz, specialmente nei pazienti anziani.

Gliclazide Sandoz può incrementare gli effetti di medicinali che riducono la coagulazione del sangue (ad esempio warfarin).

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Consulti il medico prima di iniziare ad assumere altri farmaci. Se viene ricoverato in ospedale informi il personale medico che sta assumendo Gliclazide Sandoz.

Gliclazide Sandoz con cibi, bevande e alcol

Gliclazide Sandoz può essere assunto con cibi e bevande non alcoliche. Bere alcolici è sconsigliato poiché può alterare il controllo del diabete in modo imprevedibile.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza o sta allattando, se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo farmaco

Gliclazide Sandoz non è raccomandata durante la gravidanza.

Non deve assumere Gliclazide Sandoz durante l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

La sua capacità di concentrazione o di reazione può essere compromessa se i livelli di zucchero nel sangue sono troppo bassi (ipoglicemia), o troppo alti (iperglicemia) o se sviluppa problemi della vista come risultato di tali condizioni. Tenga presente che può danneggiare se stesso o altri (ad esempio nel guidare autoveicoli o utilizzare macchinari). Chieda al medico se può guidare la macchina nel caso abbia:

3.
• frequenti episodi di abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia),
• segni minimi o non evidenti di bassi livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia).

Come prendere Gliclazide Sandoz

Dose Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Solo gli adulti possono assumere questo medicinale.

La dose è stabilita dal medico in funzione dei suoi livelli di zucchero nel sangue e possibilmente nelle urine. Una modifica dei fattori esterni (ad esempio riduzione del peso, cambiamento dello stile di vita, stress) o miglioramenti nel controllo di zucchero nel sangue possono significare che la dose necessita di essere regolata.

La dose raccomandata è da 1 a 4 compresse (massimo 120 mg) prese in un’unica somministrazione al momento della prima colazione. Questo dipende dalla risposta al trattamento.

In caso di terapia combinata di Gliclazide Sandoz con metformina, un inibitore dell’alfa-glicosidasi, un tiazolidindione, un inibitore della dipetidilpeptidasi-4, un agonista del recettore GLP-1 o insulina,

il medico stabilirà per lei la dose appropriata di ciascun medicinale.

Se nota che i suoi livelli di zucchero nel sangue sono elevati anche se sta assumendo il farmaco come

prescritto, è necessario contattare il medico o il farmacista.

Modo e via di somministrazione Uso orale. Deglutisca le compresse intere senza masticarle. Assuma la/e compressa/e, con un bicchiere di acqua, al momento della prima colazione (e

preferibilmente ogni giorno alla stessa ora). Deve sempre assumere un pasto dopo aver preso la/e compressa/e.

Se prende più Gliclazide Sandoz di quanto deve Se assume troppe compresse contatti immediatamente il medico o il pronto soccorso ospedaliero più vicino.

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I segni di sovradosaggio sono quelli di un abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia) descritti nel paragrafo 2. Questi sintomi possono migliorare assumendo subito dello zucchero (da 4 a 6 zollette) o bevande zuccherate seguite da uno snack abbondante o da un pasto. Se il paziente è in stato di incoscienza, contattare immediatamente il medico e chiamare il pronto soccorso.

Lo stesso deve essere fatto se qualcuno, ad esempio un bambino, ha assunto il medicinale accidentalmente. Non si devono somministrare cibi o bevande a pazienti non coscienti. Bisogna assicurarsi che ci sia sempre una persona informata in precedenza che possa chiamare un medico in caso di emergenza.

Se dimentica di prendere Gliclazide Sandoz E’importante prendere il medicinale ogni giorno in quanto il trattamento regolare funziona meglio. Tuttavia, se si dimentica di prendere una dose di Gliclazide Sandoz, prenda la dose successiva alla solita ora. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Gliclazide Sandoz Poiché il trattamento del diabete dura abitualmente tutta la vita, deve consultare il medico prima di interrompere il trattamento con questo farmaco. L’interruzione può causare l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia) che aumenta il rischio di sviluppare complicanze del diabete.

4. Possibili effetti indesiderati Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. L’effetto indesiderato più comunemente osservato è un basso livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia). Per sintomi e segni vedere la sezione “Avvertenze e precauzioni” al paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere Gliclazide Sandoz”.

Se non trattati, tali sintomi possono progredire in sonnolenza, perdita di coscienza o possibile coma. Se un episodio di abbassamento dello zucchero nel sangue è grave o prolungato, anche se momentaneamente controllato con l’assunzione di zucchero, contatti immediatamente il medico.

Altri effetti indesiderati che possono comparire durante l’assunzione di questo medicinale sono:

Rari: possono interessare fino 1 paziente su 1000 • diminuzione del numero di cellule nel sangue (ad esempio piastrine, globuli rossi e bianchi) che può causare pallore, emorragie prolungate, ecchimosi, infiammazione della gola e febbre. Questi sintomi di solito scompaiono quando il trattamento è sospeso.

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili • anomalie della funzione epatica, che possono causare ingiallimento della pelle e degli occhi.

Se questo accade, contatti immediatamente il medico. Generalmente i sintomi scompaiono se il medicinale è sospeso. Il medico deciderà se sospendere il trattamento.

• reazioni cutanee come eruzione cutanea, rossore, prurito, orticaria e angioedema (gonfiore rapido dei tessuti quali le palpebre, il volto, le labbra, la bocca, la lingua o la gola che può causare difficoltà a respirare). L’eruzione cutanea può progredire ad una diffusione delle bolle

su tutto il corpo o ad una desquamazione della pelle. Se sviluppa questi sintomi interrompa l’assunzione di Gliclazide Sandoz, consulti immediatamente il medico e lo informi che è in trattamento con questo medicinale. Sono stati riportati eccezionalmente segni di gravi reazioni di ipersensibilità (DRESS): inizialmente come sintomi simil-influenzali ed eruzione cutanea sul viso, in seguito eruzione cutanea estesa con temperatura elevata.

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• Dolore o disturbi di stomaco, nausea, vomito, cattiva digestione, diarrea e costipazione. Questi effetti si riducono quando Gliclazide Sandoz è assunto con un pasto, come raccomandato, vedere paragrafo 3 “Come prendere Gliclazide Sandoz”.

• Disturbi della vista La capacità visiva può essere disturbata per un breve periodo specialmente all’inizio del trattamento. Questo effetto è dovuto ai cambiamenti dei livelli di zucchero nel sangue.

Come con altre sulfaniluree, sono stati osservati i seguenti eventi avversi: • gravi alterazioni nel numero di cellule del sangue

• infiammazioni allergiche delle pareti dei vasi sanguigni
• riduzione dei livelli di sodio nel sangue (iponatriemia)
• sintomi di insufficienza epatica (ad esempio ittero) che nella maggior parte dei casi sono
scomparsi in seguito a sospensione delle sulfaniluree, ma che in casi isolati possono portare

ad insufficienza epatica pericolosa per la vita.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

di questo medicinale.

Come conservarlo

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25°C

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Gliclazide Sandoz

Il principio attivo è gliclazide. Gli altri componenti sono calcio idrogeno fosfato diidrato, povidone

(E1201), ipromellosa (E464) e magnesio stearato (E572).

Descrizione dell’aspetto di Gliclazide Sandoz e contenuto della confezione

Compressa a rilascio modificato. Compresse non rivestite di colore da bianco a biancastro, a forma di capsula, biconvesse, con impresso ‘30’ su un lato e liscie sull’altro lato.

Gliclazide Sandoz è disponibile in blister chiari trasparenti in PVC /Aclar-ALU o blister chiari

trasparenti in PVC-ALU contenenti 10, 30, 60, 90, 120 o 180 compresse.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

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Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43

20154 Milano Italia

Produttore

Lek Pharmaceuticals d.d. Verovškova 57, 1526 Lubiana, Slovenia

Lek S.A., ul. Domaniewska 50 C, 02-672 Varsavia, Polonia Salutas Pharma GmbH, Otto-von-Guericke-Allee 1 39179 Barleben Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Paesi Bassi Gliclazide Sandoz 30 mg, tabletten met gereguleerde afgifte Belgio Gliclazide Sandoz 30 mg tabletten met gereguleerde afgifte Estonia Dizirel Spagna Gliclazida Lek 30 mg comprimidos de liberación modificada EFG Grecia Croazia Ungheria Italia Gliclazide / Sandoz Gliklazid Sandoz 30 mg tablete s prilagođenim oslobađanjem Gliclazide Sandoz 30 mg módosított hatóanyagleadású tabletta Gliclazide Sandoz Lussemburgo Gliclazide Sandoz 30 mg comprimé à libération prolongée Portogallo Gliclazida Mesiproc Slovenia Gliklazid Lek 30 mg tablete s podaljšanim sproščanjem

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 05/2026

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Domande frequenti su GLICLAZIDE SANDOZ

Come si usa GLICLAZIDE SANDOZ?

GLICLAZIDE SANDOZ si presenta in forma di Compressa a rilascio modificato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLICLAZIDE SANDOZ è disponibile senza ricetta?

No, GLICLAZIDE SANDOZ è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLICLAZIDE SANDOZ?

Il principio attivo di GLICLAZIDE SANDOZ è GLICLAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di GLICLAZIDE SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLICLAZIDE KRKA, GLICLAZIDE AUROBINDO, GLICLAZIDE MYLAN GENERICS ITALIA, GLICLAZIDE DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLICLAZIDE SANDOZ?

GLICLAZIDE SANDOZ è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando GLICLAZIDE SANDOZ è autorizzato in Italia?

GLICLAZIDE SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-10-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Gliclazide Sandoz 30 mg compresse a rilascio modificato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa a rilascio modificato contiene 30 mg di gliclazide. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa a rilascio modificato. Compresse non rivestite di colore da bianco a biancastro, a forma di capsula, biconvesse, con impresso ‘30’ su un lato e lisce sull’altro lato. Le compresse sono lunghe 9,8 mm e larghe 4,3 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Diabete non insulino-dipendente (di tipo 2) nell’adulto, quando le misure dietetiche, l’esercizio fisico e il calo ponderale non siano da soli sufficienti a controllare la glicemia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose giornaliera può variare da 1 a 4 compresse, ovvero da 30 a 120 mg, assunte per via orale a colazione in un’unica somministrazione giornaliera. Si raccomanda di deglutire le compresse intere. In caso di mancata assunzione di una dose, non aumentare la dose il giorno successivo. Come per tutti gli agenti ipoglicemizzanti, la posologia deve essere adattata in funzione della risposta metabolica individuale di ciascun paziente (glicemia, HbA1c). Dose iniziale: La dose iniziale raccomandata è di 30 mg al giorno. Se il controllo glicemico è soddisfacente, questa posologia può essere adottata come trattamento di mantenimento. Se il controllo glicemico non è soddisfacente, la dose può essere gradualmente aumentata a 60, 90 o 120 mg al giorno. L’intervallo tra ciascun aumento di dose deve essere di almeno un mese, salvo nei pazienti nei quali non si verifichi alcuna riduzione della glicemia dopo 2 settimane di trattamento. In questi casi è possibile aumentare la dose alla fine della seconda settimana di trattamento. La dose massima raccomandata è di 120 mg al giorno. Sostituzione di compresse contenente 80 mg di gliclazide con Gliclazide Sandoz compresse a rilascio modificato: 1 compressa di gliclazide 80 mg equivale a 1 compressa a rilascio modificato di Gliclazide Sandoz. La sostituzione può quindi essere attuata controllando attentamente la glicemia. Sostituzione di un altro antidiabetico orale con Gliclazide Sandoz: Gliclazide Sandoz può essere usato per sostituire altri antidiabetici orali. Quando si passa a Gliclazide Sandoz occorre tenere presenti la dose e l’emivita dell’antidiabetico che viene sostituito.

RCP Gliclazide Sandoz 2605_03 In generale, non è necessaria una fase di transizione. Si deve cominciare con una dose iniziale di 30 mg che verrà successivamente adattata, come sopra descritto, in base alla risposta glicemica del paziente. Nel caso in cui si sostituisca una sulfanilurea ipoglicemizzante a emivita prolungata, potrebbe essere necessario un periodo senza trattamento di qualche giorno, al fine di evitare un effetto additivo dei due prodotti, che potrebbe causare ipoglicemia. La stessa procedura indicata per l’inizio della terapia, deve essere seguita anche quando si passa al trattamento con Gliclazide Sandoz, ad esempio cominciando il trattamento alla posologia di 30 mg al giorno e aumentandola gradualmente in funzione della risposta metabolica. Terapia in combinazione con altri antidiabetici: Gliclazide Sandoz può essere somministrato in associazione alle biguanidi, agli inibitori dell’alfa glucosidasi o all’insulina. In pazienti non sufficientemente controllati con Gliclazide Sandoz è possibile iniziare contemporaneamente una terapia insulinica sotto stretto controllo medico. Popolazioni speciali Anziani Gliclazide Sandoz deve essere prescritto seguendo lo stesso schema posologico raccomandato per i pazienti di età inferiore ai 65 anni. Danno renale Nei pazienti affetti da insufficienza renale da lieve a moderata è possibile seguire lo stesso schema posologico di quelli con una funzionalità renale normale, tenendo il paziente sotto stretto controllo. Queste evidenze sono state confermate da studi clinici. Pazienti a rischio di crisi ipoglicemica • stati di denutrizione o di malnutrizione • patologie endocrine gravi o mal compensate (ipopituitarismo, ipotiroidismo, insufficienza adrenocorticotropa), • interruzione di una terapia cortisonica prolungata e/o a dosaggio elevato, • patologia vascolare grave (grave coronaropatia, grave compromissione carotidea, patologia vascolare diffusa); Si raccomanda di iniziare il trattamento alla posologia minima di 30 mg al giorno. Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza di Gliclazide Sandoz nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Gliclazide Sandoz è per uso orale.

4.3 Controindicazioni

Questo medicinale è controindicato in caso di: • Ipersensibilità alla gliclazide o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, alle altre sulfaniluree o ai sulfamidici; • diabete di tipo I; • pre-coma e coma diabetico; chetoacidosi diabetica; • grave insufficienza renale o epatica: in questi casi si raccomanda l’uso di insulina; • trattamento in corso con miconazolo (vedere il paragrafo 4.5); • allattamento (vedere il paragrafo 4.6).

RCP Gliclazide Sandoz 2605_03

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Ipoglicemia Questo trattamento deve essere prescritto soltanto a i pazienti che assumono i pasti con regolarità (compresa la prima colazione). Una regolare introduzione di carboidrati è importante a causa del maggior rischio di comparsa di ipoglicemia in seguito a un ritardo nell’assunzione di un pasto, all’assunzione di una quantità insufficiente di cibo o di alimenti a basso contenuto di carboidrati. La comparsa di ipoglicemia è più probabile in condizioni di regime dietetico ipocalorico, in seguito a uno sforzo intenso o prolungato, dopo l’ingestione di alcol o in corso di trattamento con un’associazione di agenti ipoglicemizzanti. Dopo somministrazione di sulfaniluree (vedere il paragrafo 4.8) può comparire ipoglicemia. In alcuni casi può essere grave e prolungata. Potrebbero rendersi necessarie l’ospedalizzazione del paziente e la somministrazione di glucosio per alcuni giorni. Una selezione accurata dei pazienti, della posologia utilizzata e precise istruzioni al paziente sono necessarie per ridurre il rischio di comparsa di crisi ipoglicemiche. Fattori che aumentano il rischio di ipoglicemia: • rifiuto o (specialmente nei pazienti anziani) incapacità del paziente a collaborare; • malnutrizione, irregolarità nell’orario dei pasti, mancata assunzione di un pasto, periodi di digiuno o modifiche del regime alimentare; • squilibrio tra esercizio fisico e introduzione di carboidrati; • danno renale; • compromissione epatica grave; • sovradosaggio di gliclazide; • alcune disfunzioni endocrine: insufficienza tiroidea, insufficienza ipofisaria e surrenalica; • somministrazione concomitante di alcuni altri medicinali (vedere il paragrafo 4.5). Insufficienza renale ed epatica La farmacocinetica e/o la farmacodinamica della gliclazide possono essere modificate nei pazienti affetti da insufficienza epatica o renale grave. Poiché in questi pazienti un’ipoglicemia potrebbe essere prolungata, deve essere iniziato un trattamento adeguato. Informazione per il paziente I rischi di una crisi ipoglicemica, i suoi sintomi (vedere il paragrafo 4.8), il trattamento e i fattori predisponenti al suo sviluppo, devono essere illustrati al paziente e alla sua famiglia. Il paziente deve essere informato dell’importanza di rispettare il regime alimentare, di seguire un programma di esercizio fisico regolare e di controllare regolarmente la glicemia. Controllo insufficiente della glicemia Il controllo glicemico di un paziente trattato con un antidiabetico può essere influenzato dal verificarsi di una delle seguenti situazioni: preparazioni a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (vedere paragrafo 4.5), febbre, traumi, infezione o intervento chirurgico. In alcuni casi può rendersi necessaria la somministrazione di insulina. L’efficacia ipoglicemizzante di tutti gli antidiabetici orali, compresa la gliclazide, tende ad attenuarsi nel tempo in molti pazienti: ciò può essere dovuto a un aggravamento del diabete o una diminuzione della risposta al trattamento. Tale fenomeno è definito fallimento secondario, ed è distinto dal fallimento primario, in cui un principio attivo è inefficace come trattamento di prima intenzione. Prima di classificare un paziente come fallimento secondario, devono essere valutati un adeguato adattamento della dose e il rispetto del regime alimentare. Disglicemia Sono state riportate alterazioni dei livelli di glucosio nel sangue, tra cui ipoglicemia e iperglicemia, in pazienti diabetici in trattamento concomitante con fluorochinoloni, specialmente nei pazienti anziani. Infatti, un attento monitoraggio della glicemia è raccomandato in tutti i pazienti trattati allo stesso tempo con gliclazide e un fluorochinolone.

RCP Gliclazide Sandoz 2605_03 Analisi di laboratorio Per effettuare il controllo della glicemia si raccomanda di eseguire la determinazione del tasso di emoglobina glicata (o della glicemia a digiuno nel sangue venoso). Può anche essere utile l’autocontrollo della glicemia. Il trattamento con sulfaniluree di pazienti con deficienza di G6PD può portare ad anemia emolitica. Poiché la gliclazide appartiene alla classe delle sulfaniluree deve essere utilizzata con cautela in pazienti con deficienza di G6PD e deve essere considerata una terapia alternativa alle sulfaniluree. Pazienti porfirinici Con l’utilizzo di altre sulfaniluree, sono stati riportati casi di porfiria acuta, in pazienti affetti da porfiria.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Le seguenti sostanze possono aumentare il rischio di ipoglicemia Associazioni controindicate • Miconazolo (via sistemica, gel orale): aumenta l’azione ipoglicemizzante, con possibile comparsa di sintomi ipoglicemici, fino al coma. Associazioni sconsigliate • Fenilbutazone (via sistemica): aumenta l’azione ipoglicemizzante delle sulfaniluree (spostamento dei loro legami con le proteine plasmatiche e/o diminuzione della loro eliminazione). Utilizzare preferibilmente un altro antiinfiammatorio; altrimenti avvertire il paziente e sottolineare l’importanza dell’autocontrollo. Ove necessario adattare la posologia durante e dopo il trattamento con l’antiinfiammatorio. • Alcol: aumenta la reazione ipoglicemica (per inibizione delle reazioni di compensazione), che può portare alla comparsa di coma ipoglicemico. Evitare l’assunzione di bevande alcoliche e di medicinali contenenti alcol. Associazioni che necessitano di precauzioni d’impiego Un potenziamento dell’effetto ipoglicemizzante e quindi, in alcuni casi, una crisi ipoglicemica, potrebbe avvenire quando viene assunto uno dei seguenti medicinali: altri antidiabetici (insulina, acarbosio, metformina, tiazolidindioni, inibitori della dipeptidilpeptidasi4, agonisti dei recettori GLP-1) beta-bloccanti, fluconazolo, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (captopril, enalapril), antagonisti dei recettori H2, IMAO, sulfonammidi, claritromicina e antiinfiammatori non steroidei. Le seguenti sostanze possono favorire un aumento della glicemia Associazioni sconsigliate • Danazol: effetto diabetogeno del danazol. Se l’uso di questo principio attivo non può essere evitato, avvertire il paziente e sottolineare l’importanza del controllo del glucosio nel sangue e nelle urine. Durante e dopo il trattamento con il danazol potrebbe rendersi necessario un adattamento della dose dell’antidiabetico. Associazioni che necessitano di precauzioni d’impiego • Clorpromazina (neurolettico): a dosi elevate (superiori a 100 mg /die) aumentano la glicemia (ridotta liberazione di insulina). Informare il paziente e sottolineare l’importanza del controllo della glicemia. Durante e dopo il trattamento con il neurolettico potrebbe rendersi necessario un adattamento della dose dell’antidiabetico.

RCP Gliclazide Sandoz 2605_03 • Glucocorticoidi (via sistemica e locale: intra-articolare, cutanea e preparazioni rettali) e tetracosactide: aumento della glicemia con possibile chetosi (diminuzione della tolleranza ai carboidrati dovuta ai glucocorticoidi). Informare il paziente e sottolineare l’importanza del controllo della glicemia, specialmente all’inizio del trattamento. Durante e dopo il trattamento con i glucocorticoidi potrebbe rendersi necessario un adattamento della dose dell’antidiabetico. • Ritodrina, salbutamolo, terbutalina: (via E.V.) Aumento della glicemia a causa dell’effetto beta-2-agonista. Sottolineare l’importanza del controllo glicemico. Se necessario passare all’insulina. • Preparazioni a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) L’esposizione a Gliclazide è diminuita dall’Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Sottolineare l'importanza del monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. I seguenti medicinali possono causare disglicemia Associazioni che necessitano di precauzioni d’impiego • Fluorochinoloni In caso di uso concomitante di gliclazide e un fluorochinolone, il paziente deve essere avvertito del rischio di disglicemia, e l'importanza del monitoraggio del glucosio nel sangue deve essere sottolineata. Associazioni che devono essere tenute in considerazione • Terapia anticoagulante (warfarin…) Le sulfaniluree possono potenziare l’effetto anticoagulante in corso di terapia associata. Un adattamento della posologia dell’anticoagulante potrebbe rendersi necessario.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi è alcuna o limitata quantità di dati (meno di 300 gravidanze esposte) riguardanti l'uso di gliclazide in donne in gravidanza, sebbene vi siano alcuni dati con altre sulfaniluree. Negli studi condotti su animali da laboratorio la gliclazide non è risultata teratogena (vedere paragrafo 5.3). Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di gliclazide durante la gravidanza. Il controllo del diabete deve essere conseguito prima del concepimento, per ridurre il rischio di anomalie congenite legate a un diabete scompensato. Gli ipoglicemizzanti orali non sono indicati; l’insulina è il medicinale di prima scelta nel trattamento del diabete durante la gravidanza. Si raccomanda di effettuare il passaggio dal trattamento ipoglicemizzante orale all’insulina prima di pianificare una gravidanza o nel momento in cui una gravidanza venisse accertata. Allattamento Non è noto se la gliclazide o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Dato il rischio di ipoglicemia neonatale, il medicinale è inoltre controindicato nelle donne che allattano. Un rischio per i neonati / lattanti non può essere escluso. Fertilità Nessun effetto sulla fertilità o sulla capacità riproduttiva è stata osservata nei ratti maschi e femmine (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

RCP Gliclazide Sandoz 2605_03 Gliclazide Sandoz ha un’influenza mulla o trascurabile sulla capacità di guidare e usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere informati che la loro concentrazione può essere influenzata se il loro diabete non è sufficientemente controllato, specialmente all’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4).

4.8 Effetti indesiderati

Con l’utilizzo della gliclazide sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati. Le reazioni avverse elencate di seguito sono classificate in base alla frequenza e alla classe sistemica organica (SOC). Le categorie di frequenza sono definite secondo la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, ˂1/10) Non comune (≥1/1,000, ˂1/100) Rara (≥1/10,000, ˂1/1,000) Molto rara (˂1/10,000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico Rara: modifiche ematologiche che possono includere anemia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia. Questi sono in genere reversibili con l’interruzione del medicinale. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: ipoglicemia Patologie dell'occhio Non nota: disturbi visivi transitori Questi possono verificarsi specialmente all’inizio del trattamento a causa di modifiche dei livelli ematici di glucosio. Patologie gastrointestinali Non nota: dolore addominale, nausea, vomito, dispepsia, diarrea e stipsi. Nel caso in cui dovessero manifestarsi, possono essere evitati o minimizzati se la gliclazide viene assunta con la prima colazione. Patologie epatobiliari Non nota: innalzamento degli enzimi epatici (AST, ALT, fosfatasi alcalina), epatite (casi isolati). Interrompere il trattamento in caso di comparsa di ittero colestatico. In generale questi sintomi regrediscono con l’interruzione del trattamento. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota: rash, prurito, orticaria, angioedema, eritema, eruzioni maculopapulose, reazioni bollose (come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica e le malattie bollose autoimmuni) ed eccezionalmente, rash da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Effetti attribuibili alla classe terapeutica Come con altre sulfaniluree, sono stati osservati i seguenti eventi avversi: casi di eritrocitopenia, agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, vasculiti allergiche, iponatremia, innalzamento dei livelli degli enzimi epatici nonché insufficienza epatica (ad esempio con colestasi ed ittero) ed epatiti, che sono regrediti dopo sospensione della sulfanilurea o hanno in casi isolati determinato una insufficienza epatica a rischio di vita per il paziente. Descrizione di reazioni avverse selezionat

RCP Gliclazide Sandoz 2605_03 Ipoglicemia Come con altre sulfaniluree, il trattamento con Gliclazide Sandoz può causare la comparsa di ipoglicemia, in caso di irregolarità dell’orario dei pasti e specialmente in caso di mancata assunzione dei pasti. Eventuali sintomi di ipoglicemia sono: cefalea, acuto senso di fame, nausea, vomito, astenia, disturbi del sonno, agitazione, aggressività, scarsa concentrazione, riduzione del grado di vigilanza e della reattività, depressione, stato confusionale, disturbi visivi e del linguaggio, afasia, tremore, paresi, disturbi sensoriali, vertigini, sensazione di impotenza, perdita dell’autocontrollo, delirio, convulsioni, respiro corto, bradicardia, sonnolenza e perdita della coscienza che possono arrivare fino al coma e alla morte. Possono inoltre essere osservati segni di contro-regolazione adrenergica: sudorazione, pelle umida, ansia, tachicardia, ipertensione, palpitazioni, angina pectoris e aritmia cardiaca. Generalmente i sintomi scompaiono dopo introduzione di carboidrati (zucchero). Al contrario, gli edulcoranti artificiali non hanno alcun effetto. L’esperienza acquisita con le altre sulfaniluree mostra che, malgrado misure inizialmente efficaci, un’ipoglicemia può recidivare. In caso di ipoglicemia grave o prolungata, anche se temporaneamente controllata dall’assunzione di zucchero, è necessaria un’immediata terapia medica o anche un’ospedalizzazione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio da sulfaniluree può causare ipoglicemia. Sintomi moderati di ipoglicemia, senza perdita di coscienza, né altri segni neurologici, devono essere corretti con un apporto glucidico, un adattamento della posologia e/o una modifica del regime alimentare. Il paziente deve essere tenuto sotto stretto controllo fino a quando il medico non abbia la certezza che il paziente sia fuori pericolo. Gravi reazioni ipoglicemiche, con coma, convulsioni o altri disturbi neurologici sono possibili e rappresentano un’urgenza medica che richiede l’immediata ospedalizzazione del paziente. Se viene diagnosticato o si sospetta un coma ipoglicemico, si devono somministrare al paziente un’iniezione e.v. rapida di 50 ml di soluzione glucosata concentrata (dal 20 al 30%). Questa deve essere seguita da un’infusione continua di una soluzione glucosata più diluita (10%), a una velocità tale da mantenere la glicemia al di sopra di 1g/l. I pazienti devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza e, in base alle loro condizioni in quel momento, il medico deciderà se sono necessari ulteriori controlli. A causa del forte legame della gliclazide alle proteine, la dialisi non è utile al paziente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco terapeutica: Farmaci, usati per il diabete, farmaci che abbassano il livello di glucosio nel sangue, escluse le insuline, sulfaniluree Codice ATC: A10BB09 Meccanismo d’azione La gliclazide è una sulfanilurea ipoglicemizzante – agente antidiabetico orale che differisce dai composti correlati per un anello eterociclico contenente un atomo di azoto con legame endociclico. La gliclazide riduce la glicemia stimolando la secrezione di insulina da parte delle cellule beta delle isole di Langerhans. L’aumento post-prandiale della secrezione di insulina e di peptide C persiste dopo 2 anni di trattamento.

RCP Gliclazide Sandoz 2605_03 Oltre a queste proprietà metaboliche, la gliclazide possiede delle proprietà emovascolari. Effetti farmacodinamici Effetti sulla liberazione di insulina Nel paziente diabetico di tipo 2 la gliclazide ripristina il picco precoce di insulino-secrezione in risposta al glucosio e aumenta la seconda fase di insulino-secrezione. Un aumento significativo della risposta insulinica è osservato in risposta a un pasto o a uno stimolo glucidico. Proprietà emovascolari La gliclazide rallenta il processo di microtrombosi grazie a due meccanismi che possono essere implicati nell’insorgenza delle complicanze del diabete: • inibizione parziale della aggregazione e della adesività piastriniche con diminuzione dei marker di attivazione piastrinica (beta tromboglobulina, Trombossano B2); • azione sull’attività fibrinolitica dell’endotelio vascolare con aumento dell’attività tPA.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Le concentrazioni plasmatiche aumentano progressivamente nelle prime 6 ore successive all’assunzione, raggiungendo un plateau che viene mantenuto tra la sesta e la dodicesima ora dopo la somministrazione. Le variazioni intraindividuali sono di limitata entità. L’assorbimento della gliclazide è completo. L’assunzione di cibo non ne modifica la velocità o il tasso di assorbimento. Distribuzione Il legame con le proteine plasmatiche è del 95% circa. Il volume di distribuzione di Gliclazide Sandoz è di circa 30 litri. La monosomministrazione giornaliera di Gliclazide Sandoz permette di mantenere una concentrazione plasmatica efficace di gliclazide nelle 24 ore. Biotrasformazione La gliclazide è metabolizzata principalmente a livello epatico ed escreta nelle urine: meno dell’1% si ritrova nelle urine in forma immodificata. Non sono stati rilevati metaboliti attivi nel plasma. Eliminazione L’emivita di eliminazione della gliclazide varia tra 12 e 20 ore. Linearità/non linearità Nel range terapeutico fino a 120 mg la relazione tra la dose somministrata e l’area sotto la curva delle concentrazioni in funzione del tempo è lineare. Popolazioni speciali Anziani Nei soggetti anziani non sono state osservate modificazioni clinicamente significative dei parametri farmacocinetici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Sulla base degli studi convenzionali di tossicità per dosi ripetute e di genotossicità i dati preclinici non rilevano rischi particolari per l’uomo. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità a lungo termine.

RCP Gliclazide Sandoz 2605_03 Dagli studi condotti su animali da laboratorio non sono emersi effetti teratogenici; è stato tuttavia osservato un decremento di peso nei feti di madri che ricevevano dosi 25 volte più elevate di quella raccomandata nell’uomo. Negli studi condotti sugli animali, la fertilità e la capacità riproduttiva non sono state influenzate dopo somministrazione di gliclazide.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Calcio idrogenofosfato diidrato Povidone (E1201), Ipromellosa (E464), Magnesio stearato (E572)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Gliclazide Sandoz è disponibile in blister chiari trasparenti in PVC /Aclar-ALU o blister chiari trasparenti in PVC-ALU contenenti 10, 30, 60, 90, 120 o 180 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BLISTER PVC/AL BLISTER PVC/AL BLISTER PVC/AL BLISTER PVC/A

RCP Gliclazide Sandoz 2605_03 BLISTER PVC/AL BLISTER PVC/AL BLISTER PVC/ACLAR/AL BLISTER PVC/ACLAR/AL BLISTER PVC/ACLAR/AL BLISTER PVC/ACLAR/AL BLISTER PVC/ACLAR/AL BLISTER PVC/ACLAR/AL

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23/10/2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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