GLICLAZIDE TECNIGEN

GLICLAZIDE TECNIGEN è indicato nell’adulto per il trattamento di alcuni tipi di diabete (diabete mellito di tipo 2) quando la dieta, l’esercizio fisico e la perdita di peso da soli non sono sufficienti a mantenere un livello corretto di zucchero nel sangue.

Usato per: diabete

Principio attivo: GLICLAZIDE · ATC A10BB09 · TECNIGEN S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"60 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVDC/PVC/AL A 5,37 € 5,37 € 0,00 € + ticket*
"30 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 60 COMPRESSE IN BLISTER PVDC/PVC/AL A 6,80 € 6,80 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: GLICLAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 60 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 30 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TECNIGEN S.R.L.
Codice ATC: A10BB09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLICLAZIDE KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· GLICLAZIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· GLICLAZIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· GLICLAZIDE DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· GLICLAZIDE EG - EG S.P.A.
· GLICLAZIDE EG STADA - EG S.P.A.
· DIAMICRON - FARMA 1000 S.R.L.
· DIAMICRON - GMM FARMA S.R.L.
· DIAMICRON - BB FARMA S.R.L.
· GLICLAZIDE TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

GLICLAZIDE TECNIGEN è un farmaco che riduce il livello di zucchero nel sangue (medicinale antidiabetico orale che fa parte del gruppo delle sulfaniluree). GLICLAZIDE TECNIGEN è indicato nell’adulto per il trattamento di alcuni tipi di diabete (diabete mellito di tipo 2) quando la dieta, l’esercizio fisico e la perdita di peso da soli non sono sufficienti a mantenere un livello corretto di zucchero nel sangue.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda GLICLAZIDE TECNIGEN
- se è allergico alla gliclazide o ad uno qualsiasi degli eccipienti di GLICLAZIDE TECNIGEN
(elencati al paragrafo 6) o ad altri farmaci dello stesso gruppo (sulfaniluree), o ad altri medicinali
correlati (sulfonammidi ipoglicemizzanti);
- se ha un diabete insulino-dipendente (di tipo 1);
- se presenta corpi chetonici e zucchero nelle urine (questo vuol dire che può avere cheto acidosi

diabetica), se è in stato di pre-coma o coma diabetico;
- se ha una grave malattia renale o epatica;
- se sta assumendo medicinali per il trattamento di infezioni fungine (miconazolo) (vedere paragrafo “Altri
medicinali e GLICLAZIDE TECNIGEN”);
- se sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di assumere GLICLAZIDE TECNIGEN. Segua le indicazioni del suo medico per raggiungere appropriati livelli di zucchero nel sangue. Oltre

all’assunzione regolare della compressa, osservi un regime dietetico, svolga attività fisica e se necessario riduca il peso.

Durante il trattamento con gliclazide è necessario un controllo regolare del livello di zucchero nel sangue (e possibilmente nelle urine) e anche dell’emoglobina glicosilata (HbA1c). Nelle prime settimane di trattamento può aumentare il rischio di eccessiva diminuzione del livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia). Per questo è necessario un attento controllo medico.

Il livello di zucchero nel sangue può abbassarsi in modo eccessivo (ipoglicemia):
- se assume pasti in modo irregolare o li salta completamente,
- se è a digiuno,

- se è malnutrito,
- se cambia le sue abitudini alimentari,
- se la sua attività fisica aumenta e l’assunzione di carboidrati non è adeguata a questo aumento,
- se assume alcol, specialmente a digiuno,
- se assume contemporaneamente altri medicinali o rimedi naturali,
- se assume dosi troppo alte di gliclazide,

- se soffre di particolari disordini ormonali (disfunzioni della ghiandola tiroidea, o della ghiandola
pituitaria o della corteccia surrenale),
- se la sua funzionalità renale o epatica risultano severamente ridotte.

In caso di basso livello di zucchero nel sangue può manifestare i seguenti sintomi:

cefalea, fame intensa, nausea, vomito, debolezza, disturbi del sonno, agitazione, aggressività, difficoltà di concentrazione, riduzione dell’attenzione e del tempo di reazione, depressione, confusione, disturbi della parola o della vista, tremore, disturbi sensoriali, vertigini e senso d’impotenza.

Possono anche verificarsi i seguenti segni e sintomi: sudorazione, pelle umida, ansia, accelerazione o irregolarità del battito cardiaco, innalzamento della pressione sanguigna, improvviso dolore toracico acuto che si irradia nelle aree circostanti (angina pectoris). Se il livello di zucchero nel sangue continua a diminuire, può avvertire una forte confusione (delirio), convulsioni, perdita di autocontrollo, respiro corto, battito cardiaco rallentato e perdita di coscienza. Nella maggior parte dei casi i sintomi di un basso livello di zucchero nel sangue scompaiono molto velocemente assumendo zucchero in varie forme, per esempio compresse di glucosio, zollette di zucchero, succhi o thè zuccherati. Deve quindi sempre portare con sé dello zucchero (tavolette di glucosio, zollette di zucchero). Ricordi che

i dolcificanti artificiali non sono efficaci. Contatti il suo medico o il più vicino ospedale nel caso in cui l’assunzione di zucchero non sia di aiuto o se i sintomi si ripresentino.

I sintomi dovuti ad un basso livello di zucchero nel sangue possono non manifestarsi, essere meno evidenti, comparire lentamente o potrebbe non accorgersi in tempo che il livello di zucchero nel sangue è

diminuito. Questo può accadere se lei è un paziente anziano che assume certi medicinali (per esempio quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale e i beta-bloccanti). Se è in situazioni di stress (incidenti, operazioni chirurgiche, febbre ecc.) il suo medico può temporaneamente passare a una terapia con insulina.

I sintomi da elevato livello di zucchero nel sangue (iperglicemia) possono comparire quando la gliclazide non ha ancora ridotto sufficientemente il livello di zucchero nel sangue, quando non ha seguito il trattamento che le è stato prescritto dal suo medico, se assume preparazioni a base di erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (vedere paragrafo “Altri medicinali e GLICLAZIDE TECNIGEN ”) o in situazioni di particolare stress. Questi possono includere sete, necessità di urinare frequentemente, bocca secca, pelle secca e prurito, infezioni della pelle e riduzione dell’efficienza.

Se si presentano tali sintomi deve contattare il medico o il farmacista.

Quando la gliclazide è prescritta contemporaneamente a medicinali appartenenti a una classe di antibiotici chiamati fluorochinoloni può verificarsi un disturbo glicemico (basso livello di zucchero nel sangue e alto livello di zucchero nel sangue), soprattutto nei pazienti anziani. In questo caso, il medico le ricorderà l’importanza di controllare il livello di glucosio nel sangue.

Se ha una storia familiare o una condizione ereditaria di deficienza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) (alterazione dei globuli rossi), può verificarsi un abbassamento dei livelli di emoglobina ed una rottura dei globuli rossi (anemia emolitica). Contatti il suo medico prima di assumere

questo medicinale.

Con l’utilizzo di altre sulfaniluree, sono stati riportati casi di porfiria acuta, in pazienti affetti da porfiria (disturbi genetici ereditari con accumulo di porfirine o precursori porfirinici nel corpo).

Bambini e adolescenti

L’uso di GLICLAZIDE TECNIGEN non è raccomandato nei bambini per la mancanza di dati al riguardo.

Altri medicinali e GLICLAZIDE TECNIGEN Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. L’effetto di riduzione del livello di zucchero nel sangue della gliclazide può essere aumentato e possono comparire segni di bassi livelli di zucchero nel sangue quando si assume uno dei seguenti medicinali:  altri medicinali utilizzati per trattare livelli alti di zucchero nel sangue (antidiabetici orali, agonisti del recettore GLP-1 o insulina),  antibiotici (sulfonammidi, claritromicina),  medicinali per il trattamento della pressione alta o insufficienza cardiaca (beta-bloccanti, ACE-inibitori come captopril o enalapril),  medicinali utilizzati per il trattamento delle infezioni fungine (miconazolo, fluconazolo),  medicinali per il trattamento delle ulcere gastriche o duodenali (antagonisti dei recettori H2),  medicinali per il trattamento della depressione (inibitori delle monoaminossidasi),  antidolorifici o antireumatici (fenilbutazone, ibuprofene),  medicinali contenenti alcol.

Gli effetti da abbassamento del livello di glucosio nel sangue dovuti alla gliclazide possono essere

indeboliti e può verificarsi un aumento del livello di zucchero nel sangue con l’assunzione di uno dei seguenti medicinali:  medicinali per il trattamento dei disturbi del sistema nervoso centrale (clorpromazina),  medicinali per la riduzione dell’infiammazione (corticosteroidi),

 medicinali per il trattamento dell’asma o utilizzati durante il travaglio (salbutamolo endovenoso, ritodrina e terbutalina),  medicinali per il trattamento delle patologie della mammella, abbondante sanguinamento mestruale, endometriosi (danazolo),  preparazioni a base di erba di San Giovanni - Hypericum perforatum-.

Quando un medicinale appartenente a una classe di antibiotici chiamati fluorochinoloni è assunto contemporaneamente a GLICLAZIDE TECNIGEN può verificarsi un disturbo glicemico (basso livello di zucchero nel sangue e alto livello di zucchero nel sangue), soprattutto nei pazienti anziani.

GLICLAZIDE TECNIGEN può incrementare gli effetti di medicinali che riducono la coagulazione del

sangue (es. warfarin).

Consulti il medico prima di assumere altri medicinali. Se viene ricoverato in ospedale informi il personale medico che sta assumendo GLICLAZIDE TECNIGEN.

GLICLAZIDE TECNIGEN con cibi, bevande e alcol GLICLAZIDE TECNIGEN può essere assunto con cibi e bevande non alcoliche. Bere alcolici non è raccomandato poiché può alterare il controllo del diabete in modo imprevedibile.

Gravidanza e allattamento GLICLAZIDE TECNIGEN non è raccomandato durante la gravidanza. Se è in corso una gravidanza, se

sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

en zia

Non deve assumere GLICLAZIDE TECNIGEN durante l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

La sua capacità di concentrazione o di reazione può essere compromessa se il livello dello zucchero nel sangue è troppo basso (ipoglicemia), o troppo alto (iperglicemia) o se sviluppa problemi della vista come risultato di tali condizioni. Tenga presente che può danneggiare se stesso o altri (per esempio nel guidare autoveicoli o utilizzare macchinari). Chieda consiglio al medico se può guidare la macchina nel caso abbia: - frequenti episodi di abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia),

- segni minimi o non evidenti di bassi livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia).

Gliclazide contiene lattosio. Se il medico le ha detto che ha un'intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Posologia Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose è stabilita dal medico in funzione dei suoi livelli di zucchero nel sangue e possibilmente nelle urine. Modifiche dei fattori esterni (riduzione del peso, cambiamenti nello stile di vita, stress) o miglioramenti nel controllo dello zucchero nel sangue possono richiedere modifiche nelle dosi di gliclazide. La dose giornaliera raccomandata è da una a quattro compresse (massimo 120 mg) in un’unica somministrazione al momento della prima colazione. Ciò dipende dalla risposta al trattamento. GLICLAZIDE TECNIGEN è per uso orale. Assuma la/e compressa/e, con un bicchiere di acqua, al momento della prima colazione (e preferibilmente ogni giorno alla stessa ora). Deglutire la/e compressa/e intera/e. Non masticarla/e o frantumarla/e. Deve sempre assumere un pasto dopo aver preso la/e compressa/e.

In caso di terapia combinata di GLICLAZIDE TECNIGEN con metformina, un inibitore dell’alfaglicosidasi, un tiazolidindione, un inibitore della dipeptidilpeptidasi-4, un agonista del recettore GLP-1 o insulina il medico stabilirà per lei la dose appropriata di ciascun medicinale. Si rivolga al medico o al farmacista se ha l’impressione che i suoi livelli di zucchero nel sangue siano alti

nonostante l’assunzione di questo medicinale.

Se prende più GLICLAZIDE TECNIGEN di quanto deve Se assume troppe compresse contatti immediatamente il medico o il più vicino pronto soccorso ospedaliero. I segni di sovradosaggio sono quelli di un abbassamento del tasso di zucchero nel sangue

(ipoglicemia) descritti nel paragrafo 2. Questi sintomi possono migliorare assumendo subito dello zucchero (da 4 a 6 zollette) o bevande zuccherate seguite da uno snack abbondante o da un pasto. Se il paziente è in stato di incoscienza, contattare immediatamente il medico e chiamare i servizi di emergenza. Lo stesso deve essere fatto se qualcuno, per esempio un bambino, ha assunto il prodotto accidentalmente. Non si devono somministrare cibi o bevande a pazienti non coscienti.

Assicurarsi che ci sia sempre una persona informata in grado di chiamare un medico in caso di emergenza.

Se dimentica di prendere GLICLAZIDE TECNIGEN È importante prendere il medicinale ogni giorno perché un trattamento regolare è più efficace.

Se tuttavia dimentica una dose di GLICLAZIDE TECNIGEN, prenda regolarmente la dose successiva alla stessa ora. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con GLICLAZIDE TECNIGEN Poiché il trattamento del diabete dura abitualmente tutta la vita, deve consultare il medico prima di interrompere il trattamento con questo medicinale. L’interruzione può causare l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia), che aumenta il rischio di sviluppare complicanze del diabete.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di GLICLAZIDE TECNIGEN, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

L’effetto indesiderato più comunemente osservato è un abbassamento del livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia). Per sintomi e segni vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”.

Se non trattati, tali sintomi possono progredire in sonnolenza, perdita di coscienza e possibile coma. Se un episodio di abbassamento dello zucchero nel sangue è grave o prolungato, anche se momentaneamente controllato con l’assunzione di zucchero, contatti immediatamente il medico.

Patologie del fegato

Si sono verificati casi isolati di anomalie della funzione epatica, che possono causare ingiallimento della pelle e degli occhi. Nel caso compaiano, contatti immediatamente il medico. Generalmente i sintomi scompaiono se il medicinale è sospeso. Il medico deciderà se sospendere il trattamento.

Patologie della pelle

Sono state segnalate reazioni cutanee come eruzione cutanea, rossore, prurito, orticarie, vescicole, angioedema (gonfiore rapido dei tessuti quali le palpebre, il volto, le labbra, la bocca, la gola o la lingua che possono causare difficoltà a respirare). Le eruzioni cutanee possono progredire ad una diffusione delle vescicole su tutto il corpo o ad una desquamazione della pelle.

Se sviluppa questi sintomi interrompa l’assunzione di GLICLAZIDE TECNIGEN, consulti immediatamente il medico e lo informi che è in trattamento con questo medicinale. In casi eccezionali, sono stati segnalati segni di gravi reazioni di ipersensibilità (DRESS): inizialmente come sintomi simil-influenzali ed eruzioni cutanee sul volto, quindi eruzioni cutanee estese con febbre alta.

Patologie del sangue Sono stati riportati, in seguito a diminuzione del numero di cellule nel sangue (per esempio piastrine, globuli rossi e bianchi), sintomi quali pallore, emorragie prolungate, ecchimosi, infiammazione della gola e febbre. Questi sintomi di solito scompaiono quando il trattamento è sospeso.

Disturbi della digestione Dolore addominale, nausea, vomito, cattiva digestione, diarrea e costipazione. Questi effetti si riducono quando GLICLAZIDE TECNIGEN è assunto con un pasto, come raccomandato.

Patologie dell’occhio

La capacità visiva può essere disturbata per un breve periodo specialmente all’inizio del trattamento. Questo effetto è dovuto ai cambiamenti del livello di zucchero nel sangue.

Come con altre sulfaniluree, sono stati osservati i seguenti eventi avversi: gravi alterazioni nel numero di cellule del sangue e infiammazioni allergiche delle pareti dei vasi sanguigni, riduzione dei livelli di

sodio nel sangue (iponatremia), sintomi di insufficienza epatica (per esempio ittero) che nella maggior parte dei casi sono scomparsi in seguito a sospensione delle sulfaniluree, ma che in casi isolati possono portare ad insufficienza epatica pericolosa per la vita.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene GLICLAZIDE TECNIGEN Il principio attivo è gliclazide. Ogni compressa contiene 30 mg di gliclazide.

anidra, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di GLICLAZIDE TECNIGEN e contenuto della confezione Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, amido di mais, povidone, ipromellosa, silice colloidale

GLICLAZIDE TECNIGEN sono compresse di colore da bianco a biancastro, a forma di capsula, biconvesse, non rivestite, con impresso "C12" su un lato e lisce sull'altro lato. GLICLAZIDE TECNIGEN è disponibile in confezioni contenenti 10 e 60 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Tecnigen, S.r.l. Via Galileo Galilei, 40 - 20092 Cinisello Balsamo Milano, Italia.

Produttore Tecnimede – Sociedade Técnico-Medicinal SA Quinta da Cerca, Caixaria 2565-187 Dois Portos, Portogallo.

Atlantic Pharma – Produções Farmacêuticas SA Rua da Tapada Grande, 2, Abrunheira, 2710 – 089 Sintra Portogallo.

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri del AEE con le seguenti denominazioni:

Italia: GLICLAZIDE TECNIGEN Portogallo: Gliclazida Farmoz LP Spagna: Gliclazida Tecnigen 30 mg comprimidos de liberación modificada EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su GLICLAZIDE TECNIGEN

Come si usa GLICLAZIDE TECNIGEN?

GLICLAZIDE TECNIGEN si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLICLAZIDE TECNIGEN è disponibile senza ricetta?

No, GLICLAZIDE TECNIGEN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLICLAZIDE TECNIGEN?

Il principio attivo di GLICLAZIDE TECNIGEN è GLICLAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di GLICLAZIDE TECNIGEN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLICLAZIDE KRKA, GLICLAZIDE AUROBINDO, GLICLAZIDE MYLAN GENERICS ITALIA, GLICLAZIDE DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLICLAZIDE TECNIGEN?

GLICLAZIDE TECNIGEN è prodotto da TECNIGEN S.R.L..

Da quando GLICLAZIDE TECNIGEN è autorizzato in Italia?

GLICLAZIDE TECNIGEN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-11-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione delmedicinale

GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg compresse a rilascio prolungato.

2. Composizione qualitativae quantitativa

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene gliclazide 30 mg. Eccipiente con effetti noti: GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg contiene 30 mg di lattosio monoidrato per compressa. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1. 3. 3. FORMA FARMACEUTICA Compresse a rilascio prolungato. Compresse non rivestite, di colore da bianco a quasi bianco, a forma di capsula, biconvesse, con impresso 'C12' su un lato e lisce sull'altro lato.

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioniterapeutiche

Diabete non insulino-dipendente (di tipo 2) nell’adulto, quando le misure dietetiche, l’esercizio fisico e il calo ponderale non siano da soli sufficienti a controllare la glicemia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia L giornaliera di GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg può variare da 1 a 4 compresse, ovvero da 30 a 120 mg, in un’unica somministrazione giornaliera a colazione. Si raccomanda di deglutire le compresse intere, senza schiacciarle o masticarle. In caso di mancata assunzione di una dose, non aumentare la dose il giorno successivo. Come per tutti gli agenti ipoglicemizzanti, la posologia deve essere adattata in funzione della risposta metabolica individuale di ciascun paziente (glicemia, HbA1c).  Dose iniziale: La dose iniziale raccomandata è di 30 mg al giorno. Se il controllo glicemico è soddisfacente, questa dose può essere adottata come trattamento di mantenimento. Se il controllo glicemico non è soddisfacente, la dose può essere gradualmente aumentata a 60, 90 o 120 mg al giorno. L’intervallo tra ciascun aumento di dose deve essere di almeno un mese, salvo nei pazienti nei quali non si verifichi alcuna riduzione della glicemia dopo 2 settimane di trattamento. In questi casi è possibile aumentare la dose alla fine della seconda settimana di trattamento. La dose massima raccomandata è di 120 mg al giorno.  Passaggio da gliclazide 80 mg compresse (formulazione a rilascio immediato) a GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg compresse a rilascio prolungato: 1 compressa di gliclazide 80 mg equivale a 1 compressa di GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg. La sostituzione può quindi essere attuata controllando attentamente la glicemia.  Passaggio da un altro agente antidiabetico orale con GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg:

2 di 20 GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg può essere usato per sostituire altri antidiabetici orali. Per passare a GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg occorre tenere presentila il dosaggio e l’emivita dell’antidiabetico che viene sostituito. In genere non è necessario un periodo transitorio. Deve essere utilizzata una dose iniziale di 30 mg, da adattare alla risposta glicemica del paziente, come descritto sopra. Nel caso in cui si sostituisca una sulfanilurea ipoglicemizzante a emivita prolungata, può essere necessario rispettare una finestra terapeutica di qualche giorno, al fine di evitare un effetto additivo dei due prodotti, che può causare ipoglicemia. Nella fase di sostituzione si raccomanda di seguire la stessa procedura indicata per l’inizio di una terapia con GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg, cominciando il trattamento alla posologia di 30 mg al giorno e aumentandola gradualmente in funzione della risposta metabolica.  Associazione con altri antidiabetici: GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg può essere somministrato in associazione alle biguanidi, agli inibitori dell’alfa glucosidasi o all’insulina. In pazienti non sufficientemente controllati con GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg è possibile iniziare contemporaneamente una terapia insulinica sotto stretto controllo medico. Popolazioni speciali Pazienti anziani GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg deve essere prescritto seguendo lo stesso schema posologico raccomandato per i pazienti di età inferiore ai 65 anni. Danno renale Nei pazienti affetti da insufficienza renale da lieve a moderata è possibile seguire lo stesso schema posologico di quelli con una funzionalità renale normale, tenendo il paziente sotto stretto controllo. Queste evidenze sono confermate da studi clinici. Pazienti a rischio di crisi ipoglicemica per: - Stati di denutrizione o di malnutrizione, - Patologie endocrine gravi o mal compensate (ipopituitarismo, ipotiroidismo, insufficienza adrenocorticotropa), - Interruzione di una terapia cortisonica prolungata e/o a dosaggio elevato, - Patologia vascolare grave (grave coronaropatia, grave compromissione carotidea, patologia vascolare diffusa). Si raccomanda di iniziare il trattamento alla posologia minima di 30 mg al giorno. Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza di GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg nei bambini e negli adolescenti non è stata stabilita. Non sono disponibili dati clinici nei bambini.

4.3 Controindicazioni

Il medicinale è controindicato in caso di:  Ipersensibilità alla gliclazide o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, alle altre sulfaniluree o ai sulfamidici.  Diabete di tipo 1.  Pre-coma e coma diabetico; chetoacidosi diabetica.  Grave insufficienza epatica o renale: in questi casisi raccomanda diricorrere all’insulina.

3 di 20  Trattamento con miconazolo (vedere paragrafo 4.5).  Allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Ipoglicemia: Questo trattamento deve essere prescritto soltanto a pazienti che assumono i pasti con regolarità (compresa la prima colazione). Una regolare introduzione di carboidrati è importante a causa del maggior rischio di comparsa di ipoglicemia in seguito a un ritardo nell’assunzione di un pasto o a causa di un’alimentazione insufficiente o povera in carboidrati. La comparsa di ipoglicemia è più probabile in condizioni di regime ipocalorico, in seguito a uno sforzo intenso o prolungato, dopo l’ingestione di alcol o in corso di trattamento con un’associazione di agenti ipoglicemizzanti. In corso di trattamento con sulfaniluree (vedere paragrafo 4.8) può comparire ipoglicemia. In alcuni casi può essere grave e prolungata. Possono rendersi necessarie l’ospedalizzazione e la somministrazione di glucosio per alcuni giorni. Una selezione accurata dei pazienti, della dose utilizzata e precise istruzioni al paziente sono necessarie per ridurre il rischio di comparsa di crisi ipoglicemiche. Fattori che aumentano il rischio di ipoglicemia:  rifiuto o (specialmente nel paziente anziano) incapacità del paziente a collaborare;  malnutrizione, irregolarità nell’orario dei pasti o mancata assunzione di un pasto, periodi di digiuno o modificazioni del regime alimentare;  squilibrio tra esercizio fisico e introduzione di carboidrati;  insufficienza renale;  insufficienza epatica grave;  sovradosaggio di GLICLAZIDE TECNIGEN;  alcune disfunzioni endocrine: insufficienza tiroidea, insufficienza ipofisaria e surrenalica;  somministrazione concomitante di alcuni altri farmaci(vedere paragrafo 4.5). Insufficienza renale ed epatica:la farmacocinetica e/o la farmacodinamica della gliclazide possono essere modificate nei pazienti affettida insufficienza epatica o renale grave. Poiché in questi pazienti un’ipoglicemia può essere prolungata, questi ultimi devono essere adeguatamente controllati. Informazione per il paziente: I rischi di una crisi ipoglicemica, i suoi sintomi (vedere paragrafo 4.8) e il relativo trattamento, nonché i fattori predisponenti alsuo sviluppo, devono essere illustrati al paziente e alla sua famiglia. Il paziente deve essere informato dell’importanza di rispettare il regime alimentare, di seguire un programma di esercizio fisico regolare e di controllare regolarmente la glicemia. Controllo insufficiente della glicemia: L’equilibrio glicemico di un paziente trattato con un antidiabetico può essere influenzato da uno dei seguenti fattori: preparazioni a base di erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (vedere paragrafo 4.5), febbre, traumi, infezione o di intervento chirurgico. In alcuni casipuò rendersinecessaria la somministrazione di insulina. L’efficacia ipoglicemizzante di tutti gli antidiabetici orali, compresa la gliclazide, tende ad attenuarsi nel tempo in molti pazienti: ciò può essere dovuto a un aggravamento del diabete o a una diminuzione della risposta al trattamento. Tale fenomeno è definito fallimento secondario, per distinguerlo dal fallimento primario, in cui un principio attivo è inefficace come trattamento di prima intenzione. Prima di classificare il trattamento di un paziente come fallimento secondario, devono essere valutati un adattamento della dose e il rispetto delregime alimentare. Disglicemi

4 di 20 Nei pazienti diabetici trattati contemporaneamente con fluorochinoloni, soprattutto nei pazienti anziani, sono stati riportati disturbi glicemici, comprese ipoglicemia e iperglicemia. Pertanto, si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia in tutti i pazienti trattati contemporaneamente con GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg e un fluorochinolone. Analisi di laboratorio Per effettuare ilcontrollo della glicemia si raccomanda di eseguire la determinazione del tasso di emoglobina glicata (o della glicemia a digiuno nel sangue venoso). Può anche essere utile l’autocontrollo della glicemia. Il trattamento con sulfaniluree di pazienti con deficienza di G6PD può portare ad anemia emolitica. Poiché la gliclazide appartiene alla classe delle sulfaniluree deve essere utilizzata con cautela in tali pazienti e deve essere considerata una terapia alternativa alle sulfaniluree. Pazienti porfirici Con l’utilizzo di altre sulfaniluree, sono stati riportati casidi porfiria acuta, in pazienti affettida porfiria. Eccipienti: Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Le seguenti sostanze possono aumentare il rischio di ipoglicemia Associazionicontroindicate  Miconazolo (via sistemica, gel orale): aumento dell’azione ipoglicemizzante, con possibile comparsa di sintomi ipoglicemici, fino alcoma. Associazioninon raccomandate  Fenilbutazone (via sistemica):aumento dell’azione ipoglicemizzante delle sulfaniluree (spostamento dei loro legami con le proteine plasmatiche e/o diminuzione della loro eliminazione). Utilizzare preferibilmente un altro antiinfiammatorio; altrimenti avvertire il paziente e sottolineare l’importanza dell’autocontrollo. Ove necessario adattare la posologia durante e dopo il trattamento con l’antiinfiammatorio.  Alcol:aumento della reazione ipoglicemica (per inibizione delle reazioni di compensazione), che può portare alla comparsa di coma ipoglicemico. Devono essere evitate le bevande alcoliche o i medicinali contenenti alcol. Associazioni che necessitano di precauzioni d’impiego Può verificarsi un potenziamento dell’effetto ipoglicemizzante e quindi, in alcuni casi, una crisi ipoglicemica, in seguito a concomitante somministrazione di uno dei seguenti farmaci: altri antidiabetici (insulina, acarbosio, metformina, tiazolidindioni, inibitori della dipeptidilpeptidasi4, agonisti dei recettoriGLP-1) beta-bloccanti, fluconazolo, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (captopril, enalapril), antagonisti dei recettoriH2, IMAO, sulfonammidi, claritromicina e antiinfiammatori non steroidei. Le seguentisostanze possono favorire un aumento della glicemia Associazioni non raccomandate  Danazolo:effetto diabetogeno del danazolo Se l’uso di questo principio attivo non può essere evitato, avvertire il paziente e sottolineare l’importanza del controllo del glucosio nel sangue e nelle urine. Durante e dopo il trattamento con il danazolo può rendersinecessario un adattamento della posologia dell’antidiabetico.

5 di 20 Associazioni che necessitano di precauzioni durante l’uso  Clorpromazina (neurolettico): a posologie elevate (superiori a 100 mg /die di clorpromazina) aumento della glicemia (ridotta liberazione di insulina). Informare il paziente e sottolineare l’importanza del controllo della glicemia. Durante e dopo il trattamento con il neurolettico può rendersinecessario un adattamento della posologia dell’antidiabetico.  Glucocorticoidi (via sistemica e locale:intra-articolare, cutanea e preparazioni rettali) e tetracosactide:aumento della glicemia con possibile chetosi(diminuzione della tolleranza ai carboidrati dovuta ai glucocorticoidi ). Informare il paziente e sottolineare l’importanza del controllo della glicemia, specialmente all’inizio del trattamento. Durante e dopo il trattamento con i glucocorticoidi può rendersi necessarioun adattamento della posologia dell’antidiabetico.  Ritodrina, salbutamolo, terbutalina:(via E.V.) Aumento della glicemia da parte deibeta-2 agonisti. Sottolineare l’importanza del controllo glicemico. Se necessario passare all’insulina.  Preparazioni a base di erba di San Giovanni (Hypericum perforatum): L’esposizione a gliclazide è diminuita dall’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Sottolineare l’importanza di monitorare i livelli di glicemia. I seguenti medicinali possono causare disglicemia Associazioni che necessitano di precauzioni durante l’uso  Fluorochinoloni:in caso di somministrazione concomitante di GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg e un fluorochinolone, avvertire il paziente del rischio di disglicemia, e sottolineare l’importanza di monitorare i livelli di glicemia. Associazioni che devono essere tenute in considerazione  Terapia anticoagulante (Warfarin) Le sulfaniluree possono potenziare l’effetto anticoagulante in corso di terapia associata. Puòrendersi necessario un adattamento della posologia dell’anticoagulante.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di gliclazide in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato (meno di 300 gravidanze esposte), sebbene vi siano alcuni dati disponibili con altre sulfaniluree. Negli studi condotti su animali la gliclazide non è risultata teratogena (vedere paragrafo 5.3). Ascopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di gliclazide durante la gravidanza. Il controllo del diabete deve essere conseguito prima del concepimento, per ridurre il rischio di anomalie congenite legate a un diabete scompensato. In gravidanza gli ipoglicemizzanti orali non sono indicati; l’insulina è il farmaco di prima scelta nel trattamento del diabete durante la gravidanza. Si raccomanda dieffettuare il passaggio dal trattamento ipoglicemizzante orale all’insulina prima di pianificare una gravidanza o nel momento in cui una gravidanza venisse accertata. Allattamento Non è noto se la gliclazide o i suoi metaboliti siano escretinellatte materno. Dato il rischio di ipoglicemia neonatale, il medicinale è controindicato nelle donne che allattano. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.

6 di 20 Fertilità Non sono statiosservati effettisulla fertilità o sulla capacità riproduttiva nei ratti di sesso maschile e femminile (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare e usare macchinari. Comunque i pazienti devono essere sensibilizzati sui sintomi dell’ipoglicemia e devono usare prudenza nella guida di autoveicoli o nell’utilizzo di macchinari, specialmente all’inizio del trattamento.

4.8 Effetti indesiderati

Sulla base dell’esperienza maturatacon la gliclazide sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati. La reazione avversa più frequente con gliclazide è l’ipoglicemia. Come con altre sulfaniluree, il trattamento con GLICLAZIDE TECNIGEN può causare la comparsa di ipoglicemia, in caso di irregolarità dell’orario dei pasti e specialmente in caso di mancata assunzione dei pasti. Eventuali sintomi di ipoglicemia sono: cefalea, acuto senso difame, nausea, vomito, astenia, disturbi del sonno, agitazione, aggressività, scarsa concentrazione, riduzione del grado di vigilanza e della reattività, depressione, stato confusionale, disturbi visivi e del linguaggio, afasia, tremore, paresi, disturbi sensoriali, vertigini, sensazione di impotenza, perdita dell’autocontrollo, delirio, convulsioni, respirazione superficiale, bradicardia, sonnolenza e perdita della coscienza che possono arrivare fino al coma e alla morte. Possono inoltre essere osservatisegnidi contro-regolazione adrenergica: sudorazione, pelle umida, ansia, tachicardia, ipertensione, palpitazioni, angina pectoris e aritmia cardiaca. Generalmente i sintomi scompaiono dopo aver assunto dicarboidrati(zucchero). Alcontrario, gli edulcoranti artificiali non hanno alcun effetto. L’esperienza acquisita con le altre sulfaniluree mostra che l’ipoglicemia sipuò ripresentare malgrado si usino misure inizialmente efficaci. In caso di ipoglicemia grave o prolungata, anche se temporaneamente controllata dall’assunzione di zucchero, si richiedono un’immediata terapia medica o anche un’ospedalizzazione. Altri effetti indesideratiSono stati segnalati disturbi gastrointestinali quali dolore addominale, nausea, vomito, dispepsia, diarrea, stipsi: nel caso in cui si manifestino, possono essere evitati o minimizzati se la gliclazide viene assunta con la prima colazione. I seguenti effettiindesiderati sono stati segnalati più raramente:  Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, prurito, orticaria, angioedema, eritema, eruzioni cutanee maculopapulose, reazioni bollose (come la sindrome di StevensJohnson e la necrolisi epidermica tossica ), e in casi eccezionali, eruzione cutanea da farmaco con eosinofilia e sintomi a livello sistemico (DRESS).  Patologie del sistema emolinfopoietico: le alterazioni ematologiche sono rare. Possono includere anemia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia, generalmente reversibili con l’interruzione del trattamento.  Patologie epatobiliari: aumento degli enzimi epatici (AST, ALT, fosfatasi alcalina), epatite (casi isolati). Interrompere il trattamento in caso di comparsa di ittero colestatico. In generale i suddetti sintomi regrediscono con l’interruzione del trattamento.  Patologie dell’occhio: possono verificarsi specialmente all’inizio del trattamento disturbi visivi transitori, legati a una modificazione dei livelli ematici di glucosio.  Effettiattribuibili alla classe terapeutica: Come con altre sulfaniluree, sono stati osservatii seguenti eventi avversi: casidi eritrocitopenia,

7 di 20 agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, vasculiti allergiche, iponatremia, aumento degli enzimi epatici nonché insufficienza epatica (.es. con colestasied ittero) ed epatiti, che sono regrediti dopo sospensione della sulfanilurea o hanno in casiisolati determinato una insufficienza epatica a rischio di vita per il paziente. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che siverificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio da sulfaniluree può causare ipoglicemia. Sintomi modesti di ipoglicemia, senza perdita di coscienza, né altri segni neurologici, devono essere corretticon un apporto glucidico, un adattamento della dose e/o una modifica del regime alimentare. Il paziente deve essere tenuto sotto stretto controllo fino a quando il medico non abbia la certezza che il paziente sia fuori pericolo. Gravi reazioni ipoglicemiche, con coma, convulsioni o altri disturbi neurologici sono possibili e rappresentano un’urgenza medica che richiede l’immediata ospedalizzazione del paziente. Se viene diagnosticato o si sospetta un coma ipoglicemico, si devono somministrare al paziente 50 ml di soluzione glucosata concentrata (dal20 al 30%) in perfusione e.v. rapida. Questa deve essere seguita da una perfusione continua di una soluzione glucosata più diluita (10%), a una velocità tale da mantenere la glicemia al di sopra di 1g/l. I pazienti devono essere tenutisotto stretta sorveglianza e, in base alle loro condizioni in quel momento, il medico deciderà se sono necessariulteriori controlli. Acausa delforte legame della gliclazide alle proteine plasmatiche, la dialisi non è utile al paziente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietàfarmacodinamiche

Categoria farmaco terapeutica:sulfonamidi, derivati dell’urea. Codice ATC: A10BB09. Meccanismod’azione La gliclazide è una sulfanilurea ipoglicemizzante – agente antidiabetico orale che differisce dai composti correlati per un anello eterociclico contenente un atomo di azoto con legame endociclico. La gliclazide riduce la glicemia stimolando la secrezione di insulina da parte delle cellule beta delle isole di Langerhans. L’aumento della risposta post-prandiale alla secrezione di insulina e di peptide C persiste dopo 2 anni di trattamento. Oltre a queste proprietà metaboliche, la gliclazide possiede delle proprietà emovascolari. Effettifarmacodinamici Effetti sulla liberazione di insulina Nel paziente diabetico di tipo 2 la gliclazide ripristina il picco precoce di secrezione di insulina in risposta al glucosio e aumenta la seconda fase di secrezione di insulina. Un aumento significativo della risposta insulinica è osservato in risposta a un pasto o a uno stimolo glucidico. Proprietàemovascolari La gliclazide rallenta il processo di microtrombosi grazie a due meccanismi che possono essere implicati nell’insorgenza delle complicanze del diabete: • Inibizione parziale della aggregazione e della adesività piastriniche con diminuzione dei marker di attivazione piastrinica (beta tromboglobulina, Trombossano B2); • Azione sull’attività fibrinolitica dell’endotelio vascolare con aumento dell’attività tPA.

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5.2 Proprietàfarmacocinetiche

Assorbimento Le concentrazioni plasmatiche aumentano progressivamente nelle prime 6 ore successive all’assunzione, poi rimangono in fase di plateau tra la sesta e la dodicesima ora dopo la somministrazione. Le variazioni intraindividuali sono di limitata entità. L’assorbimento della gliclazide è completo. L’assunzione di cibo non ne modifica la velocità di assorbimento. Distribuzione Il legame con le proteine plasmatiche è del 95% circa. Il volume di distribuzione è di circa 30 litri. La monosomministrazione giornaliera di gliclazide 30 mg permette di mantenere una concentrazione plasmatica efficace digliclazide nelle 24 ore. Biotrasformazione La gliclazide è metabolizzata principalmente a livello epatico ed escreta nelle urine: meno dell’1% si ritrova nelle urine in forma immodificata. Non sono statirilevati metaboliti attivi nel plasma. Eliminazione L’emivita di eliminazione della gliclazide varia tra 12 e 20 ore. Linearità/non linearità Nel range terapeutico fino a 120 mg la relazione tra la dose somministrata e l’area sotto la curva delle concentrazioni in funzione del tempo è lineare. Popolazioni speciali Anziani Neisoggetti anziani non sono state osservate modificazioni clinicamente significative dei parametri farmacocinetici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Sulla base degli studi convenzionali di tossicità per dosi ripetute e di genotossicità i dati preclinici non rilevano rischi particolari per l’uomo. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità a lungo termine. Dagli studi condotti su animali non sono emersi effettiteratogeni; è stato tuttavia osservato un decremento di peso nei feti di madri che ricevevano dosi 25 volte più elevate di quella raccomandata nell’uomo. Negli studi condotti sugli animali, la fertilità e la capacità riproduttiva non sono state alterate a seguito della somministrazione di gliclazide.

6. Informazionifarmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Amido di mais Povidone Ipromellosa Silice colloidale anidra Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

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6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari perla conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni blister trasparenti in PVC/alluminio rivestite in PVDC contenenti 10 e 60 compresse. Èpossibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Qualsiasi medicinale non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità con i requisiti locali.

7. Titolaredell’autorizzazioneall’immissioneincommercio

Tecnigen, S.r.l. Via Galileo Galilei, 40 - 20092 Cinisello Balsamo (Milano), Italia.

8. Numero(i)dell’autorizzazioneall’immissioneincommercio

050190014 - "30 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 10 Compresse In Blister Pvdc/Pvc/Al 050190026 - "30 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 60 Compresse In Blister Pvdc/Pvc/Al

9. Datadella primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione : Rinnovo dell’autorizzazione:

10. Datadi revisione deltesto

10 di 20 RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTT

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1. Denominazione delmedicinale

GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg compresse a rilascio prolungato.

2. Composizione qualitativae quantitativa

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene gliclazide 60 mg. Eccipiente con effetti noti: GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg contengono 70 mg di lattosio monoidrato per compressa. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1. 3. 3. FORMA FARMACEUTICA Compresse a rilascio prolungato. Compressa di colore da bianco a biancastro, di forma ovale, con impresso 'C' su un lato e '55' sull'altro lato della linea di frattura e la linea di frattura sull'altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioniterapeutiche

Diabete non insulino-dipendente (di tipo 2) nell’adulto, quando le misure dietetiche, l’esercizio fisico e il calo ponderale non siano da soli sufficienti a controllare la glicemia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose giornaliera di GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg può variare da mezza compressa a 2 compresse, ovvero da 30 a 120 mg, in un’unica somministrazione giornaliera a colazione. Si raccomanda di deglutire le compresse intere, senza schiacciarle o masticarle. In caso di mancata assunzione di una dose, non aumentare la dose il giorno successivo. Come per tutti gli agenti ipoglicemizzanti, la posologia deve essere adattata in funzione della risposta metabolica individuale di ciascunpaziente (glicemia, HbA1c).  Dose iniziale: La dose iniziale raccomandata è di 30 mg al giorno (mezza compressa di GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg). Se il controllo glicemico è soddisfacente, questa posologia può essere adottata come trattamento di mantenimento. Se il controllo glicemico non è soddisfacente, la posologia può essere gradualmente aumentata a 60, 90 o 120 mg al giorno. L’intervallo tra ciascun aumento di dose deve essere di almeno un mese, salvo nei pazienti nei quali non si verifichi alcuna riduzione della glicemia dopo 2 settimane di trattamento. In questi casi è possibile aumentare la posologia alla fine della seconda settimana di trattamento. La dose massima raccomandata è di 120 mg al giorno.

12 di 20 Una compressa a rilascio prolungato da 60 mg di Gliclazide TecniGen equivale a due compresse a rilascio prolungato di Gliclazide TecniGen da 30 mg. La fragilità della compressa a rilascio prolungato da 60 mg di Gliclazide TecniGen consente di ottenere flessibilità di dosaggio  Passaggio da gliclazide 80 mg compresse (formulazione a rilascio immediato) a GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg compresse a rilascio prolungato: 1 compressa di GLICLAZIDE TECNIGEN 80 mg equivale a 1 compressa di GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg a rilascio prolungato (mezza compressa di Gliclazide TecniGen 60 mg). La sostituzione può quindi essere attuata controllando attentamente la glicemia.  Passaggio da un altro agente antidiabetico orale con GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg: GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg può essere usato per sostituire altri antidiabetici orali. Per passare a GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg occorre tenere presentila dose e l’emivita dell’antidiabetico che viene sostituito. In genere non è necessario un periodo transitorio. Deve essere utilizzata una dose iniziale di 30 mg, da adattare alla risposta glicemica del paziente, come descritto sopra. Nel caso in cui si sostituisca una sulfanilurea ipoglicemizzante a emivita prolungata, può essere necessario rispettare una finestra terapeutica di qualche giorno, al fine di evitare un effetto additivo dei due prodotti, che può causare ipoglicemia. Nella fase di sostituzione si raccomanda di seguire la stessa procedura indicata per l’inizio di una terapia con GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg, cominciando il trattamento alla posologia di 30 mg al giorno e aumentandola gradualmente in funzione della risposta metabolica. Associazione con altri antidiabetici: GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg può essere somministrato in associazione alle biguanidi, agli inibitori dell’alfa glucosidasi o all’insulina. In pazienti non sufficientemente controllati con GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg è possibile iniziare contemporaneamente una terapia insulinica sotto stretto controllo medico. Popolazioni speciali Pazienti anziani GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg deve essere prescritto seguendo lo stesso schema posologico raccomandato per i pazienti di età inferiore ai 65 anni. Danno renale Nei pazienti affetti da insufficienza renale da lieve a moderata è possibile seguire lo stesso schema posologico di quelli con una funzionalità renale normale, tenendo il paziente sotto stretto controllo. Queste evidenze sono confermate da studi clinici. Pazienti a rischio di crisi ipoglicemica per: - Stati di denutrizione o di malnutrizione, - Patologie endocrine gravi o mal compensate (ipopituitarismo, ipotiroidismo, insufficienza adrenocorticotropa), - Interruzione di una terapia cortisonica prolungata e/o a dosaggio elevato, - Patologia vascolare grave (grave coronaropatia, grave compromissione carotidea, patologia vascolare diffusa).

13 di 20 Si raccomanda di iniziare il trattamento alla posologia minima di 30 mg al giorno. Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza di GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg nei bambini e negli adolescenti non è stata stabilita. Non sono disponibili dati clinici nei bambini.

4.3 Controindicazioni

Il medicinale è controindicato in caso di:  Ipersensibilità alla gliclazide o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, alle altre sulfaniluree o ai sulfamidici.  Diabete di tipo 1.  Pre-coma e coma diabetico; chetoacidosi diabetica.  Grave insufficienza epatica o renale: in questi casisi raccomanda diricorrere all’insulina.  Trattamento con miconazolo (vedere paragrafo 4.5).  Allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Ipoglicemia Questo trattamento deve essere prescritto soltanto a pazienti che assumono i pasti con regolarità (compresa la prima colazione). Una regolare introduzione di carboidrati è importante a causa del maggior rischio di comparsa di ipoglicemia in seguito a un ritardo nell’assunzione di un pasto o a causa di un’alimentazione insufficiente o povera in carboidrati. La comparsa diipoglicemia è più probabile in condizioni di regime ipocalorico, in seguito a uno sforzo intenso o prolungato, dopo l’ingestione di alcol o in corso di trattamento con un’associazione di agenti ipoglicemizzanti. In corso di trattamento con sulfaniluree (vedere paragrafo 4.8) può comparire ipoglicemia. In alcuni casipuò essere grave e prolungata. Possono rendersi necessarie l’ospedalizzazione e la somministrazione di glucosio per alcuni giorni. Una selezione accurata dei pazienti, della dose utilizzata e precise istruzioni al paziente sono necessarie per ridurre il rischio di comparsa dicrisi ipoglicemiche. Fattori che aumentano il rischio di ipoglicemia:  rifiuto o (specialmente nel paziente anziano) incapacità del paziente a collaborare;  malnutrizione, irregolarità nell’orario dei pasti o mancata assunzione di un pasto, periodi di digiuno o modificazioni del regime alimentare;  squilibrio tra esercizio fisico e introduzione di carboidrati;  insufficienza renale;  insufficienza epatica grave;  sovradosaggio di GLICLAZIDE TECNIGEN;  alcune disfunzioni endocrine: insufficienza tiroidea, insufficienza ipofisaria e surrenalica;  somministrazione concomitante di alcuni altri farmaci(vedere paragrafo 4.5). Insufficienza renale ed epatica:la farmacocinetica e/o la farmacodinamica della gliclazide possono essere modificate nei pazienti affettida insufficienza epatica o renale grave. Poiché in questi pazienti un’ipoglicemia può essere prolungata, questi ultimi devono essere adeguatamente controllati. Informazione per il paziente I rischi di una crisi ipoglicemica, i suoi sintomi (vedere paragrafo 4.8) e il relativ

14 di 20 trattamento, nonché i fattori predisponenti al suo sviluppo, devono essere illustrati al paziente e alla sua famiglia. Il paziente deve essere informato dell’importanza di rispettare il regime alimentare, di seguire un programma di esercizio fisico regolare e di controllare regolarmente la glicemia. Controllo insufficiente della glicemia L’equilibrio glicemico di un paziente trattato con un antidiabetico può essere influenzato da uno dei seguenti fattori: preparazioni a base di erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (vedere paragrafo 4.5), febbre,traumi, infezione o di intervento chirurgico. In alcuni casipuò rendersi necessaria la somministrazione di insulina. L’efficacia ipoglicemizzante di tutti gli antidiabetici orali, compresa la gliclazide, tende ad attenuarsi nel tempo in molti pazienti: ciò può essere dovuto a un aggravamento del diabete o a una diminuzione della risposta al trattamento. Tale fenomeno è definito fallimento secondario, per distinguerlo dal fallimento primario, in cui un principio attivo è inefficace come trattamento diprima intenzione. Prima di classificare il trattamento di un paziente come fallimento secondario, devono essere valutati un adattamento della dose e il rispetto del regime alimentare. Disglicemia Nei pazienti diabetici trattati contemporaneamente con fluorochinoloni, soprattutto nei pazienti anziani, sono stati riportati disturbi glicemici, comprese ipoglicemia e iperglicemia. Pertanto, si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia in tutti i pazienti trattaticontemporaneamente con GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg e un fluorochinolone. Analisi di laboratorio Per effettuare ilcontrollo della glicemia si raccomanda di eseguire la determinazione del tasso di emoglobina glicata (o della glicemia a digiuno nel sangue venoso). Può anche essere utile l’autocontrollo della glicemia. Il trattamento con sulfaniluree di pazienti con deficienza di G6PD può portare ad anemia emolitica. Poiché la gliclazide appartiene alla classe delle sulfaniluree deve essere utilizzata con cautela in tali pazienti e deve essere considerata una terapia alternativa alle sulfaniluree. Pazienti porfirici Con l’utilizzo di altre sulfaniluree, sono stati riportati casidi porfiria acuta, in pazienti affetti da porfiria. Eccipienti Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Le seguenti sostanze possono aumentare il rischio di ipoglicemia Associazionicontroindicate  Miconazolo (via sistemica, gel orale): aumento dell’azione ipoglicemizzante, con possibile comparsa disintomi ipoglicemici, fino al coma. Associazioninon raccomandate  Fenilbutazone (via sistemica):aumento dell’azione ipoglicemizzante delle sulfaniluree (spostamento dei loro legami con le proteine plasmatiche e/o diminuzione della loro eliminazione). Utilizzare preferibilmente un altro antiinfiammatorio; altrimenti avvertire il paziente e sottolineare l’importanz

15 di 20 dell’autocontrollo. Ove necessario adattare la posologia durante e dopo il trattamento con l’antiinfiammatorio.  Alcol:aumento della reazione ipoglicemica (per inibizione delle reazioni di compensazione), che può portare alla comparsa di coma ipoglicemico. Devono essere evitate le bevande alcoliche o i medicinali contenenti alcol. Associazioni che necessitano di precauzioni d’impiego Può verificarsi un potenziamento dell’effetto ipoglicemizzante e quindi, in alcuni casi, una crisi ipoglicemica, in seguito a concomitante somministrazione di uno dei seguentifarmaci: altri antidiabetici (insulina, acarbosio, metformina, tiazolidindioni, inibitori della dipeptidilpeptidasi4, agonisti dei recettoriGLP-1) beta-bloccanti, fluconazolo, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (captopril, enalapril), antagonisti dei recettori H2, IMAO, sulfonammidi, claritromicina e antiinfiammatori non steroidei. Le seguentisostanze possono favorire un aumento della glicemia Associazioni non raccomandate  Danazolo:effetto diabetogeno del danazolo Se l’uso di questo principio attivo non può essere evitato, avvertire il paziente e sottolineare l’importanza del controllo del glucosio nel sangue e nelle urine. Durante e dopo il trattamento con il danazolo può rendersinecessario un adattamento della posologia dell’antidiabetico. Associazioni che necessitano di precauzioni durante l’uso  Clorpromazina (neurolettico): a posologie elevate (superiori a 100 mg /die di clorpromazina) aumento della glicemia (ridotta liberazione di insulina). Informare il paziente e sottolineare l’importanza del controllo della glicemia. Durante e dopo il trattamento con il neurolettico può rendersinecessario un adattamento della posologia dell’antidiabetico.  Glucocorticoidi (via sistemica e locale:intra-articolare, cutanea e preparazioni rettali) e tetracosactide:aumento della glicemia con possibile chetosi (diminuzione della tolleranza ai carboidrati dovuta aiglucocorticoidi ). Informare il paziente e sottolineare l’importanza del controllo della glicemia, specialmente all’inizio del trattamento. Durante e dopo il trattamento con i glucocorticoidi può rendersi necessarioun adattamento della posologia dell’antidiabetico.  Ritodrina, salbutamolo, terbutalina:(via E.V.) Aumento della glicemia da parte dei beta-2 agonisti. Sottolineare l’importanza del controllo glicemico. Se necessario passare all’insulina.  Preparazioni a base di erba di San Giovanni (Hypericum perforatum): L’esposizione a gliclazide è diminuita dall’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Sottolineare l’importanza di monitorare i livelli di glicemia. I seguenti medicinali possono causare disglicemia Associazioni che necessitano di precauzioni durante l’uso  Fluorochinoloni:in caso di somministrazione concomitante di GLICLAZIDE TECNIGEN 30 mg e un fluorochinolone, avvertire il paziente del rischio d

16 di 20 disglicemia, e sottolineare l’importanza di monitorare i livelli di glicemia. Associazioni che devono essere tenute in considerazione  Terapia anticoagulante (Warfarin…) Le sulfaniluree possono potenziare l’effetto anticoagulante in corso di terapia associata. Può rendersinecessario unadattamento della posologia dell’anticoagulante.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di gliclazide in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato (meno di 300 gravidanze esposte), sebbene vi siano alcuni dati disponibili con altre sulfaniluree. Negli studi condotti su animali la gliclazide non è risultata teratogena (vedere paragrafo 5.3). Ascopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di gliclazide durante la gravidanza. Il controllo del diabete deve essere conseguito prima del concepimento, per ridurre il rischio di anomalie congenite legate a un diabete scompensato. In gravidanza gli ipoglicemizzanti orali non sono indicati; l’insulina è il farmaco di prima scelta nel trattamento del diabete durante la gravidanza. Si raccomanda dieffettuare il passaggio dal trattamento ipoglicemizzante orale all’insulina prima di pianificare una gravidanza o nel momento in cui una gravidanza venisse accertata. Allattamento Non è noto se la gliclazide o i suoi metaboliti siano escretinellatte materno. Dato il rischio di ipoglicemia neonatale, il medicinale è controindicato nelle donne che allattano. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Fertilità Non sono statiosservati effettisulla fertilità o sulla capacità riproduttiva nei ratti di sesso maschile e femminile (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare e usare macchinari. Comunque i pazienti devono essere sensibilizzati sui sintomi dell’ipoglicemia e devono usare prudenza nella guida di autoveicoli o nell’utilizzo di macchinari, specialmente all’inizio del trattamento.

4.8 Effetti indesiderati

Sulla base dell’esperienza maturata sullutilizzo della gliclazide sono stati segnalati i seguenti effettiindesiderati. La reazione avversa più frequente con gliclazide è l’ipoglicemia. Come con altre sulfaniluree, il trattamento con GLICLAZIDE TECNIGEN può causare la comparsa di ipoglicemia, in caso di irregolarità dell’orario dei pastie specialmente in caso di mancata assunzione dei pasti. Eventuali sintomi di ipoglicemia sono: cefalea, acuto senso difame, nausea, vomito, astenia, disturbi del sonno, agitazione, aggressività, scarsa concentrazione, riduzione del grado di vigilanza e della reattività, depressione, stato confusionale, disturbi visivi e del linguaggio, afasia, tremore, paresi, disturbi sensoriali, vertigini, sensazione di impotenza, perdita dell’autocontrollo, delirio, convulsioni, respirazione superficiale, bradicardia, sonnolenza e perdita della coscienza che possono arrivare fino al coma e alla morte. Possono inoltre essere osservatisegnidi contro-regolazione adrenergica: sudorazione, pell

17 di 20 umida, ansia, tachicardia, ipertensione, palpitazioni, angina pectoris e aritmia cardiaca. Generalmente i sintomi scompaiono dopo aver assunto carboidrati (zucchero). Alcontrario, gli edulcoranti artificiali non hanno alcun effetto. L’esperienza acquisita con le altre sulfaniluree mostra che l’ipoglicemia si può ripresentare malgrado siusino misure inizialmente efficaci. In caso di ipoglicemia grave o prolungata, anche se temporaneamente controllata dall’assunzione di zucchero, si richiedono un’immediata terapia medica o anche un’ospedalizzazione. Altri effetti indesideratiSono stati segnalati disturbi gastrointestinali quali dolore addominale, nausea, vomito, dispepsia, diarrea, stipsi: nel caso in cui si manifestino, possono essere evitati o minimizzati se la gliclazide viene assunta con la prima colazione. I seguenti effettiindesiderati sono stati segnalati più raramente:  Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, prurito, orticaria, angioedema, eritema, eruzioni cutanee maculopapulose, reazioni bollose (come la sindrome di StevensJohnson e la necrolisi epidermica tossica), e in casi eccezionali, eruzione cutanea da farmaco con eosinofilia e sintomi a livello sistemico (DRESS).  Patologie del sistema emolinfopoietico: le alterazioni ematologiche sono rare. Possono includere anemia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia, generalmente reversibili con l’interruzione del trattamento.  Patologie epatobiliari: aumento degli enzimi epatici (AST, ALT, fosfatasi alcalina), epatite (casi isolati). Interrompere il trattamento in caso di comparsa di ittero colestatico. In generale i suddetti sintomi regrediscono con l’interruzione del trattamento.  Patologie dell’occhio: possono verificarsi specialmente all’inizio del trattamento disturbi visivi transitori, legati a una modificazione dei livelli ematici di glucosio. Effettiattribuibili alla classe terapeutica: Come con altre sulfaniluree, sono stati osservatii seguenti eventi avversi: casidi eritrocitopenia, agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, vasculiti allergiche, iponatremia,aumento degli enzimi epatici nonché insufficienza epatica (p.es. con colestasi ed ittero) ed epatiti, che sono regrediti dopo sospensione della sulfanilurea o hanno in casi isolati determinato una insufficienza epatica a rischio di vita per il paziente. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che siverificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio da sulfaniluree può causare ipoglicemia. Sintomi modesti di ipoglicemia, senza perdita di coscienza, né altri segni neurologici, devono essere corretti con un apporto glucidico, un adattamento della dose e/o una modifica del regime alimentare. Il paziente deve essere tenuto sotto stretto controllo fino a quando il medico non abbia la certezza che il paziente sia fuori pericolo.

18 di 20 Gravi reazioni ipoglicemiche, con coma, convulsioni o altri disturbi neurologici sono possibili e rappresentano un’urgenza medica che richiede l’immediata ospedalizzazione del paziente. Se viene diagnosticato o si sospetta un coma ipoglicemico, si devono somministrare al paziente 50 ml di soluzione glucosata concentrata (dal20 al 30%) in perfusione e.v. rapida. Questa deve essere seguita da una perfusione continua di una soluzione glucosata più diluita (10%), a una velocità tale da mantenere la glicemia al di sopra di 1g/l. I pazienti devono essere tenutisotto stretta sorveglianza e, in base alle loro condizioni in quel momento, il medico deciderà se sono necessariulteriori controlli. Acausa delforte legame della gliclazide alle proteine plasmatiche, la dialisi non è utile al paziente. 5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietàfarmacodinamiche

Categoria farmaco terapeutica:sulfonamidi, derivati dell’urea. Codice ATC: A10BB09. Meccanismod’azione La gliclazide è una sulfanilurea ipoglicemizzante – agente antidiabetico orale che differisce dai composti correlati per un anello eterociclico contenente un atomo di azoto con legame endociclico. La gliclazide riduce la glicemia stimolando la secrezione di insulina da parte delle cellule beta delle isole di Langerhans. L’aumento della risposta post-prandiale alla secrezione di insulina e di peptide C persiste dopo 2 anni di trattamento. Oltre a queste proprietà metaboliche, la gliclazide possiede delle proprietà emovascolari. Effettifarmacodinamici Effetti sulla liberazione di insulina Nel paziente diabetico di tipo 2 la gliclazide ripristina il picco precoce di secrezione di insulina in risposta al glucosio e aumenta la seconda fase di secrezione di insulina. Un aumento significativo della risposta insulinica è osservato in risposta a un pasto o a uno stimolo glucidico. Proprietàemovascolari La gliclazide rallenta il processo di microtrombosi grazie a due meccanismi che possono essere implicati nell’insorgenza delle complicanze del diabete:  Inibizione parziale della aggregazione e della adesività piastriniche con diminuzione dei marker di attivazione piastrinica (beta tromboglobulina, Trombossano B2);  Azione sull’attività fibrinolitica dell’endotelio vascolare con aumento dell’attività tPA.

5.2 Proprietàfarmacocinetiche

Assorbimento Le concentrazioni plasmatiche aumentano progressivamente nelle prime 6 ore successive all’assunzione, poi rimangono in fase di plateau tra la sesta e la dodicesima ora dopo la somministrazione. Le variazioni intraindividuali sono di limitata entità. L’assorbimento della gliclazide è completo. L’assunzione di cibo non ne modifica la velocità di assorbimento. Distribuzione Il legame con le proteine plasmatiche è del 95% circa. Il volume di distribuzione è di circa 30

19 di 20 litri. La monosomministrazione giornaliera di GLICLAZIDE TECNIGEN 60 mg permette di mantenere una concentrazione plasmatica efficace digliclazide nelle 24 ore. Biotrasformazione La gliclazide è metabolizzata principalmente a livello epatico ed escreta nelle urine: meno dell’1% si ritrova nelle urine in forma immodificata. Non sono stati rilevati metaboliti attivi nel plasma. Eliminazione L’emivita di eliminazione della gliclazide varia tra 12 e 20 ore. Linearità/non linearità Nel range terapeutico fino a 120 mg la relazione tra la dose somministrata e l’area sotto la curva delle concentrazioni in funzione del tempo è lineare. Popolazioni speciali Anziani Neisoggetti anziani non sono state osservate modificazioni clinicamente significative dei parametri farmacocinetici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Sulla base degli studi convenzionali di tossicità per dosi ripetute e di genotossicità i dati preclinici non rilevano rischi particolari per l’uomo. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità a lungo termine. Dagli studi condotti su animali non sono emersi effettiteratogeni; è stato tuttavia osservato un decremento di peso nei feti di madri che ricevevano dosi 25 volte più elevate di quella raccomandata nell’uomo. Negli studi condotti sugli animali, la fertilità e la capacità riproduttiva non sono state alterate a seguito della somministrazione di gliclazide. 6 INFORMAZIONIFARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Amido di mais Ipromellosa Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni. Dopo la prima apertura: 30 giorni.

6.4 Precauzioni particolari perla conservazione

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni blister Alu-Alu contenenti 30 e 60 compresse. Contenitore in HDPE con sigillo a induzione in alluminio e tappo a vite/a prova di bambino contenente 30 e 60 compresse. Èpossibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

20 di 20 Qualsiasi medicinale non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità con i requisiti locali. 7 TITOLAREDELL’AUTORIZZAZIONEALL’IMMISSIONEINCOMMERCIO Tecnigen, S.r.l. Via Galileo Galilei, 40 - 20092 Cinisello Balsamo (Milano), Italia. 8 NUMERO(I)DELL’AUTORIZZAZIONEALL’IMMISSIONEINCOMMERCIO 050190038 - "60 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 30 Compresse In Blister Al/Al 050190040 - "60 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 60 Compresse In Blister Al/Al 050190053 - "60 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 30 Compresse In Contenitore Hdpe 050190065 - "60 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 60 Compresse In Contenitore Hdpe

9. Datadella primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Rinnovo dell’autorizzazione:

10. Datadi revisione deltesto

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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