GLICLAZIDE TEVA

Gliclazide Teva è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da una particolare forma di diabete (diabete mellito di tipo 2) quando il regime alimentare, l’ esercizio fisico e la perdita di peso da soli non sono adeguati al mantenimento dei corretti livelli di zuccheri nel sangue.

Usato per: diabete

Principio attivo: GLICLAZIDE · ATC A10BB09 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"60 MG COMPRESSE A RILASCIO MODIFICATO" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 5,37 € 5,37 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: GLICLAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio modificato
Dosaggio: 60 mg COMPRESSA A RILASCIO MODIFICATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: A10BB09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLICLAZIDE KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· GLICLAZIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· GLICLAZIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· GLICLAZIDE DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· GLICLAZIDE EG - EG S.P.A.
· GLICLAZIDE EG STADA - EG S.P.A.
· DIAMICRON - FARMA 1000 S.R.L.
· DIAMICRON - GMM FARMA S.R.L.
· DIAMICRON - BB FARMA S.R.L.
· GLICLAZIDE TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Gliclazide Teva
Come prendere Gliclazide Teva
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Gliclazide Teva
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è Gliclazide Teva e a cosa serve

Gliclazide Teva è un medicinale che riduce i livelli di zuccheri nel sangue (antidiabetico orale appartenente alla classe delle sulfaniluree).

Gliclazide Teva è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da una particolare forma di diabete (diabete mellito di tipo 2) quando il regime alimentare, l’ esercizio fisico e la perdita di peso da soli non sono adeguati al mantenimento dei corretti livelli di zuccheri nel sangue.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Gliclazide Teva  se è allergico alla gliclazide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6), ad altri medicinali della stessa classe (sulfaniluree) o ad altri farmaci correlati (sulfamidici ipoglicemizzanti);  se soffre di diabete insulino-dipendente (di tipo 1);  se nelle sue urine sono presenti corpi chetonici e zuccheri (che possono essere indicativi di chetoacidosi diabetica), o se soffre di pre-coma o coma diabetico;

 se soffre di gravi malattie renali o epatiche;  se sta assumendo medicinali per il trattamento di infezioni micotiche (miconazolo; vedere paragrafo “Altri medicinali e Gliclazide Teva”);  se sta allattando con latte materno (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Gliclazide Teva.

Per ottenere livelli adeguati di zuccheri nel sangue è necessario osservare il piano di trattamento prescritto dal medico, il quale comporta, oltre alla regolare assunzione delle compresse, un idoneo regime alimentare, un apporto nutrizionale regolare e sufficiente (con carboidrati e comprensivo di colazione), esercizio fisico e,

ove necessario, perdita di peso.

Durante il trattamento con la gliclazide occorre sottoporsi a regolare monitoraggio dei livelli di zuccheri nel sangue (ed eventualmente anche nelle urine) e, se necessario, di emoglobina glicata (HbA1c).

Durante le prime settimane di trattamento, il rischio di un abbassamento dei livelli di zuccheri nel sangue

(ipoglicemia) può essere maggiore. È pertanto di vitale importanza che lei venga attentamente monitorato dal medico.

Possono manifestarsi bassi livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia) se:  mangia in modo irregolare o salta del tutto i pasti;

 è a digiuno;  è malnutrito;  apporta delle modifiche al suo regime alimentare;  aumenta l’attività fisica senza aumentare in modo adeguato l’assunzione di carboidrati;  beve alcol, in particolare in combinazione con il mancato consumo dei pasti; assume contemporaneamente altri medicinali o rimedi naturali; assume dosi eccessivamente elevate di gliclazide; del soffre di particolari disturbi ormonali (disturbi funzionali della tiroide, dell’ipofisi o della corteccia surrenale);  la sua funzionalità renale o epatica risulta fortemente ridotta. Se soffre di bassi livelli di zuccheri nel sangue, possono presentarsi i seguenti sintomi: mal di testa, fame intensa, nausea, vomito, stanchezza, disturbi del sonno, irrequietezza, aggressività, calo della concentrazione, riduzione della prontezza di riflessi e di reazione, depressione, stato confusionale, disturbi della parola o della vista, tremori, disturbi sensoriali, capogiri e sensazione di debolezza.

Possono insorgere anche i seguenti segni e sintomi: sudorazione, pelle umida, ansia, battito cardiaco accelerato o irregolare, pressione sanguigna elevata, dolore intenso e improvviso al petto con possibile irradiamento nelle aree circostanti (angina pectoris).

Se i livelli di zucchero nel sangue continuano a diminuire, può svilupparsi notevole confusione (delirio), convulsioni, perdita di autocontrollo, respiro corto e diminuzione della frequenza cardiaca, con possibile perdita di coscienza.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi provocati da bassi livelli di zuccheri nel sangue scompaiono molto

velocemente con l’assunzione di alcuni tipi di zuccheri, come ad es. compresse di glucosio, zollette di zucchero, succhi di frutta o tè zuccherati.

Per questo motivo è opportuno avere sempre con sé dello zucchero (compresse di glucosio, zollette di zucchero). Ricordi che i dolcificanti artificiali non sono efficaci. Se l’assunzione di zucchero non apporta alcun beneficio o se i sintomi si ripresentano, consulti il medico o l’ospedale più vicino.

È possibile che i sintomi provocati da bassi livelli di zuccheri nel sangue non si manifestino, che siano meno evidenti, che insorgano molto lentamente o che lei non riesca ad accorgersi in tempo del calo glicemico. Tale

eventualità può interessare i pazienti anziani che assumono certi medicinali (ad es. quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale e i betabloccanti).

Se si trova in situazioni di stress (ad es. incidenti, interventi chirurgici, febbre, ecc.), il medico può farla passare temporaneamente alla terapia con insulina.

I sintomi provocati da alti livelli di zuccheri nel sangue (iperglicemia) possono manifestarsi quando la gliclazide non ha ancora sufficientemente ridotto la glicemia, quando non si è rispettato il piano di trattamento prescritto dal medico o in particolari situazioni di stress. Essi possono includere sete, minzione

frequente, bocca secca, pelle secca e pruriginosa, infezioni cutanee e prestazioni ridotte.

Se si osservano questi sintomi, è necessario contattare il medico o il farmacista.

Se ha una storia familiare o è al corrente di soffrire di carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) (anomalia dei globuli rossi; una condizione ereditaria), potrebbe verificarsi un abbassamento del livello di

emoglobina e la rottura dei globuli rossi (anemia emolitica).

Contatti il medico o il farmacista prima di assumere Gliclazide Teva.

Bambini e adolescenti

A causa della mancanza di dati, l’uso di Gliclazide Teva non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e Gliclazide Teva Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

L’assunzione di uno dei seguenti medicinali può potenziare l’effetto ipoglicemizzante esercitato dalla gliclazide o determinare la comparsa di segni correlati a bassi livelli di zuccheri nel sangue:  altri medicinali utilizzati per il trattamento di alti livelli di zuccheri nel sangue (antidiabetici orali, agonisti del recettore del GLP-1 o insulina);  antibiotici (ad es. sulfamidici, claritromicina); medicinali per il trattamento della pressione sanguigna elevata o dell’insufficienza cardiaca (betabloccanti, ACE-inibitori come captopril o enalapril);  medicinali per il trattamento delle infezioni fungine (miconazolo, fluconazolo);  medicinali per il trattamento delle ulcere a carico dello stomaco o del duodeno (antagonisti del

recettore H2);  medicinali per il trattamento della depressione (inibitori delle monoaminossidasi);  antidolorifici o antireumatici (fenilbutazone, ibuprofene);  medicinali contenenti alcol.

L’uso di uno dei seguenti medicinali può indebolire l’effetto di riduzione dei livelli di zuccheri nel sangue esercitato dalla gliclazide e incrementare la glicemia:  medicinali per il trattamento delle patologie del sistema nervoso centrale (clorpromazina);  medicinali che riducono l’infiammazione (corticosteroidi);  medicinali per il trattamento dell’asma o usati durante il travaglio (salbutamolo per via endovenosa,

ritodrina e terbutalina);  medicinali per il trattamento delle patologie della mammella, di un ciclo mestruale abbondante e dell’endometriosi (danazolo).

Gliclazide Teva può potenziare gli effetti degli anticoagulanti (ad es. warfarin).

Consulti il medico prima di iniziare a utilizzare altri medicinali. Se viene ricoverato in ospedale, comunichi al personale medico che sta assumendo Gliclazide Teva.

Gliclazide Teva con cibi, bevande e alcol Gliclazide Teva può essere assunto con cibo e bevande non alcoliche. Il consumo di alcol non è raccomandato, in quanto può alterare il controllo del diabete in modo imprevedibile.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

L’uso di Gliclazide Teva non è raccomandato in gravidanza. Se sta pianificando o inizia una gravidanza, informi il medico in modo che possa prescriverle un trattamento più adeguato per lei. Non assuma Gliclazide Teva durante l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’eccessiva riduzione (ipoglicemia) o aumento (iperglicemia) dei livelli di zuccheri nel sangue, oppure

l’insorgenza di problemi alla vista a seguito di tali condizioni, possono compromettere la capacità di concentrazione o reazione. Tenga presente che in questo modo può mettere a rischio se stesso o gli altri (ad es. durante la guida di veicoli o l’utilizzo di macchinari). Consulti il medico riguardo alla possibilità di guidare se: - manifesta episodi frequenti di bassi livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia);

- manifesta qualche o nessun segnale premonitore di bassi livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia).

Gliclazide Teva contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza verso alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista. La dose raccomandata è La dose viene stabilita dal medico sulla base dei livelli di zuccheri nel sangue ed eventualmente nelle urine.

Il cambiamento di fattori esterni (ad es. perdita di peso, modifica dello stile di vita, stress) o il miglioramento

nel controllo dei livelli di zuccheri nel sangue possono richiedere aggiustamenti delle dosi di gliclazide.

La dose raccomandata varia da mezza compressa a due compresse da 60 mg (120 mg massimo) in un’unica assunzione a colazione. La posologia dipende dalla risposta al trattamento.

Se inizia una terapia combinata con Gliclazide Teva e metformina, un inibitore della alfa-glucosidasi, un tiazolidinedione, un inibitore della dipeptidil peptidasi-4, un agonista del recettore del GLP-1 oppure insulina, il medico stabilirà la dose adeguata di ciascun medicinale in base alle sue personali esigenze.

Consulti il medico o il farmacista se nota livelli di zuccheri elevati nonostante l’assunzione del medicinale

secondo quanto prescritto.

Vie e modo di somministrazione Uso orale. Ingerisca la mezza compressa o la/e compressa/e intere, senza masticarle o spezzarle.

Assuma la/e compressa/e con un bicchiere d’acqua a colazione (e preferibilmente ogni giorno alla stessa ora). Consumi sempre un pasto dopo aver assunto la/e compressa/e.

Le singole compresse di Gliclazide Teva da 60 mg possono essere suddivise in dosi uguali.

Se prende più Gliclazide Teva di quanto deve Se assume troppe compresse, contatti immediatamente il medico o il pronto soccorso ospedaliero più vicino. I segni di sovradosaggio sono quelli dei bassi livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia) descritti nel paragrafo 2. I sintomi possono migliorare attraverso il consumo immediato di zucchero (da 4 a 6 zollette) o bevande zuccherate, seguiti da uno spuntino o un pasto sostanzioso. Se il paziente non è cosciente, contattare

immediatamente un medico o il pronto soccorso. Lo stesso vale se qualcuno, ad es. un bambino, ha assunto il prodotto involontariamente. In caso di incoscienza non devono essere somministrati cibi o bevande. È necessario assicurarsi che vi sia sempre una persona informata che possa chiamare un medico in caso di

emergenza.

Se dimentica di prendere Gliclazide Teva È importante assumere il medicinale ogni giorno, in quanto la regolarità del trattamento garantisce una maggiore efficacia. Tuttavia, se dimentica di assumere una dose di Gliclazide Teva, prenda la dose successiva alla solita ora.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Gliclazide Teva Poiché la terapia per il diabete si protrae solitamente per tutta la vita, prima di interrompere il trattamento con questo medicinale, ne parli con il medico. L’interruzione del trattamento può determinare la comparsa di

livelli elevati di zuccheri nel sangue (iperglicemia), con conseguente aumento del rischio di sviluppare complicanze del diabete.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

L’effetto indesiderato osservato più comunemente è rappresentato da bassi livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia). Per i relativi segni e sintomi, vedere il paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”. Se non trattati, questi sintomi potrebbero evolvere in sonnolenza, perdita di coscienza o eventualmente coma. Se un episodio di bassi livelli di zucchero nel sangue è grave o prolungato, anche se temporaneamente controllato dal consumo di zuccheri, è necessario rivolgersi immediatamente a un medico.

Patologie gastrointestinali - Dolore addominale, nausea, vomito, indigestione, diarrea e stitichezza. L’assunzione di Gliclazide Teva in concomitanza con un pasto, secondo quanto raccomandato, determina

una riduzione di tali effetti.

Patologie ematiche È stata segnalata una riduzione del numero di cellule nel sangue (ad es. piastrine, globuli rossi e bianchi), che può causare: - pallore;

- sanguinamento prolungato;
- formazione di lividi;
- mal di gola;
- febbre.
Questi sintomi scompaiono solitamente all’interruzione del trattamento.

Patologie epatiche Sono stati segnalati casi isolati di anomalie nella funzionalità epatica, che possono provocare ingiallimento della pelle e degli occhi. Qualora si manifestino questi effetti, contatti immediatamente il medico. I sintomi

scompaiono generalmente sospendendo la somministrazione del medicinale. Il medico deciderà se procedere all’interruzione del trattamento.

Patologie della cute Sono state segnalate reazioni cutanee come: - eruzione cutanea;

- arrossamento;
- prurito;
- orticaria;

- angioedema (rapido gonfiore dei tessuti, come palpebre, viso, labbra, bocca, lingua o gola, che può determinare difficoltà respiratorie). L’eruzione può evolvere in vescicole diffuse o desquamazione della pelle.

Patologie dell’occhio Possono manifestarsi problemi alla vista per brevi periodi, specialmente all’inizio del trattamento. Questo

effetto è dovuto alle alterazioni dei livelli di zuccheri nel sangue.

Come per altre sulfaniluree, sono stati osservati i seguenti eventi avversi: - casi di gravi alterazioni del numero di cellule nel sangue e infiammazione allergica della parete dei vasi sanguigni;

- riduzione dei livelli di sodio nel sangue (iponatriemia);
- sintomi di compromissione epatica (ad es. ittero) che scompaiono perlopiù dopo l’interruzione della
terapia a base di sulfaniluree, ma che in casi isolati possono determinare insufficienza epatica
potenzialmente fatale.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede condizioni particolari per la conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Gliclazide Teva

- Il principio attivo è la gliclazide. Ciascuna compressa a rilascio modificato contiene 60 mg di gliclazide.

- Gli altri componenti sono: Intragranulari: lattosio monoidrato, ipromellosa (HPMC K100 LV) (E464), ipromellosa (HPMC K4M CR) (E464);

Extragranulari: ipromellosa (HPMC K100 LV) (E464), ipromellosa (HPMC K4M CR) (E464), magnesio stearato (E572).

Descrizione dell’aspetto di Gliclazide Teva e contenuto della confezione

Compresse bianche, biconvesse e ovali, con una profonda linea di incisione su entrambi i lati e le diciture

“GLI” e “60” impresse da ogni parte della linea di incisione e su entrambi i lati, delle dimensioni di 15,0 e 7,0 mm.

Le compresse sono confezionate in blister con foglio in PVC-PVDC/Al o PVC/Al contenenti 10, 30, 60 o 120 compresse a rilascio modificato.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 – 20123 Milano

Produttore: Merckle GmbH Ludwig-Merckle-Straße 3, 89143 – Blaubeuren Germania

PLIVA Hrvatska d.o.o. (PLIVA Croatia Ltd.) Prilaz baruna Filipovica 25, 10000 – Zagreb Croazia Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su GLICLAZIDE TEVA

Come si usa GLICLAZIDE TEVA?

GLICLAZIDE TEVA si presenta in forma di Compressa a rilascio modificato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLICLAZIDE TEVA è disponibile senza ricetta?

No, GLICLAZIDE TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLICLAZIDE TEVA?

Il principio attivo di GLICLAZIDE TEVA è GLICLAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di GLICLAZIDE TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLICLAZIDE KRKA, GLICLAZIDE AUROBINDO, GLICLAZIDE MYLAN GENERICS ITALIA, GLICLAZIDE DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLICLAZIDE TEVA?

GLICLAZIDE TEVA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando GLICLAZIDE TEVA è autorizzato in Italia?

GLICLAZIDE TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-02-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Gliclazide Teva 60 mg compresse a rilascio modificato

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ciascuna compressa a rilascio modificato contiene 60 mg di gliclazide. Eccipienti con effetti noti: lattosio. Ciascuna compressa da 60 mg contiene 163,8 mg di lattosio (monoidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa a rilascio modificato. Compresse bianche, biconvesse e ovali, con una profonda linea di incisione su entrambi i lati e le diciture “GLI” e “60” impresse da ogni parte della linea di incisione e su entrambi i lati, delle dimensioni di 15,0 x 7,0 mm. La compressa da 60 mg può essere suddivisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Gliclazide Teva è indicata nel trattamento del diabete non insulino-dipendente ( tipo 2) negli adulti, quando le misure dietetiche, l’esercizio fisico e la perdita di peso da soli non sono sufficienti per controllare i livelli di glucosio nel sangue.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose giornaliera può variare da 30 a 120 mg (ossia da mezza compressa a 2 compresse da 60 mg al giorno), da assumersi per via orale in un’unica somministrazione al momento della colazione. In caso di mancata assunzione di una dose, non si deve incrementare la dose del giorno successivo. Come con qualsiasi agente ipoglicemizzante, la posologia deve essere regolata in base alla risposta metabolica del singolo paziente (glucosio nel sangue, HbA1c). Dose iniziale La dose iniziale raccomandata è di 30 mg al giorno. Se i livelli di glucosio nel sangue risultano efficacemente sotto controllo, questa dose può essere utilizzata anche per la terapia di mantenimento. Se i livelli di glucosio nel sangue non risultano adeguatamente sotto controllo, la dose può essere aumentata fino a 60, 90 o 120 mg al giorno, in fasi successive. L’intervallo fra ciascun incremento della dose deve essere di almeno 1 mese, tranne per i pazienti i cui livelli di glucosio nel sangue non si sono ridotti dopo due settimane di trattamento. In tali casi, la dose può essere aumentata al termine della seconda settimana di terapia.

La dose massima giornaliera raccomandata è di 120 mg. La possibilità di suddividere la compressa a rilascio modificato di Gliclazide Teva da 60 mg consente di ottenere una maggiore flessibilità posologica. Passaggio da gliclazide 80 mg compresse a gliclazide 60 mg compresse a rilascio modificato Una compressa di gliclazide 80 mg è comparabile a 30 mg della formulazione a rilascio modificato (ossia mezza compressa di Gliclazide Teva 60 mg). Il passaggio può essere pertanto effettuato monitorando attentamente il sangue. Passaggio da un altro farmaco antidiabetico orale a Gliclazide Teva Gliclazide Teva può essere utilizzato in sostituzione di altri farmaciantidiabetici orali. In occasione del passaggio a Gliclazide Teva,occorre tenere in considerazione la dose e l’emivita dell’agente antidiabetico precedente. Solitamente non è necessario alcun periodo di transizione. Deve essere utilizzata una dose iniziale di 30 mg, da regolare in base alla risposta dei livelli di glucosio nel sangue del paziente, come spiegato sopra. Quando si effettua il passaggio da una sulfanilurea ipoglicemizzante con un’emivita prolungata, potrebbe rendersi necessario un intervallo di sospensione del trattamento della durata di qualche giorno, allo scopo di evitare l’effetto additivo dei due prodotti, che potrebbe provocare ipoglicemia. La procedura descritta per iniziare la terapia deve essere seguita anche quando si passa al trattamento con Gliclazide Teva, cioè utilizzando una dose iniziale di 30 mg al giorno, seguita da un incremento graduale della dose in base alla risposta metabolica. Terapia combinata con altri agenti antidiabetici Gliclazide Teva può essere assunto in combinazione con biguanidi, inibitori della alfa-glucosidasi o insulina. Nei pazienti non adeguatamente controllati con Gliclazide Teva è possibile iniziare una terapia concomitante con insulina, sotto stretto controllo medico. Popolazioni particolari Anziani Gliclazide Teva deve essere prescritto utilizzando lo stesso regime posologico raccomandato per i pazienti al di sotto dei 65 anni di età. Pazienti con danno renale Nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata è possibile utilizzare lo stesso regime posologico consigliato per i pazienti con funzionalità renale normale, istituendo un attento monitoraggio. Questi dati sono stati confermati nell’ambito di sperimentazioni cliniche. Pazienti a rischio di ipoglicemia - Denutrizione o malnutrizione. - Patologie endocrine gravi o scarsamente compensate (ipopituitarismo, ipotiroidismo, insufficienza adrenocorticotropa). - Interruzione di una terapia prolungata e/o ad alte dosi con corticosteroidi. - Grave malattia vascolare (grave cardiopatia coronarica, grave compromissione della carotide, vasculopatia diffusa). Si raccomanda di utilizzare la dose iniziale minima di 30 mg al giorno. Popolazione pediatric

La sicurezza e l’efficacia di gliclazide nei bambini e negli adolescenti non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili nei bambini. Modo di somministrazione Gliclazide Teva è da intendersi per uso orale. Si raccomanda di ingerire la dose senza spezzarla né masticarla.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, ad altre sulfaniluree o ai sulfamidici; - diabete di tipo 1; - pre-coma e coma diabetico, chetoacidosi diabetica; - grave insufficienza renale o epatica; in questi casi, si raccomanda l’impiego di insulina; - trattamento con miconazolo (vedere paragrafo 4.5); - allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Ipoglicemia Questo trattamento deve essere prescritto solo se è probabile che il paziente mantenga un regime alimentare regolare (inclusa la colazione). Un apporto regolare di carboidrati è infatti fondamentale poiché il rischio di ipoglicemia aumenta se un pasto viene consumato in ritardo, se si assume una quantità di cibo insufficiente o se il cibo ingerito presenta un basso contenuto di carboidrati. L’ipoglicemia ha maggiori probabilità di manifestarsi durante diete a basso contenuto calorico, dopo aver praticato esercizio fisico prolungato o molto intenso, in seguito al consumo di alcol o se si fa uso di una combinazione di agenti ipoglicemizzanti. L’ipoglicemia può verificarsi dopo l’assunzione di sulfaniluree (vedere paragrafo 4.8) e, in alcuni casi, può essere grave e prolungata. È possibile che si renda necessario il ricovero in ospedale e che la somministrazione di glucosio debba proseguire per alcuni giorni. Per ridurre il rischio di episodi ipoglicemici sono necessarie un’attenta selezione dei pazienti e della dose utilizzata, nonché chiare istruzioni fornite ai pazienti. Fattori che aumentano il rischio di ipoglicemia: - Il paziente si rifiuta o (in particolare gli anziani) non è in grado di collaborare. - Malnutrizione, orari irregolari dei pasti, mancato consumo dei pasti, periodi di digiuno o variazioni del regime alimentare. - Squilibrio tra esercizio fisico e assunzione di carboidrati. - Insufficienza renale. - Grave insufficienza epatica. - Sovradosaggio di gliclazide. - Alcune patologie endocrine: disturbi alla tiroide, ipopituitarismo e insufficienza surrenale. - Somministrazione concomitante di alcuni altri medicinali (vedere paragrafo 4.5). Insufficienza renale ed epatica: le proprietà farmacocinetiche e/o farmacodinamiche della gliclazide possono risultare alterate nei pazienti affetti da insufficienza epatica o grave insufficienza renale. Poiché in questi soggetti gli episodi ipoglicemici possono avere una lunga durata, è necessario istituire un trattamento adeguato. Informazioni per il paziente I rischi di ipoglicemia, insieme ai suoi sintomi (vedere paragrafo 4.8), al suo trattamento e alle condizioni che predispongono alla sua comparsa,devono essere spiegati al paziente e ai suoi familiari.

Il paziente deve essere informato circa l’importanza di seguire i consigli relativi al regime alimentare, di praticare regolare esercizio fisico e di monitorare regolarmente i livelli di glucosio nel sangue. Scarso controllo dei livelli di glucosio nel sangue: il controllo dei livelli di glucosio nel sangue nei pazienti che seguono un trattamento antidiabetico può essere influenzato da uno qualsiasi dei seguenti fattori: febbre,trauma, infezione o intervento chirurgico. In alcuni casi, può essere necessario somministrare dell’insulina. In molti pazienti, l’efficacia ipoglicemizzante di qualsiasi agente antidiabetico orale, inclusa la gliclazide, si attenua con il tempo: questo evento può essere dovuto a un aggravamento del diabete o a una riduzione nella risposta al trattamento. Tale fenomeno è noto con il nome di insufficienza secondaria e si distingue dall’insufficienza primaria, che si verifica quando un principio attivo risulta inefficace come terapia di prima linea. Prima di stabilire che il paziente presenta un’insufficienza secondaria, occorre prendere in considerazione la corretta regolazione della dose e il rispetto di alcune regole alimentari. Test di laboratorio: per valutare il controllo dei livelli di glucosio nel sangue si raccomanda la misurazione dei valori di emoglobina glicata (o del glucosio nel plasma venoso a digiuno). Anche l’automonitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue può essere utile. Il trattamento dei pazienti affetti da carenza di glucosio 6-fosfato deidrogenasi (G6PD) con sulfaniluree può portare ad anemia emolitica. Poiché la gliclazide appartiene alla classe chimica delle sulfaniluree, nei pazienti con carenza di G6PD occorre prestare cautela e deve essere presa in considerazione un’alternativa non-sulfanilurea. Eccipienti Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere il medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

È probabile che i seguenti prodotti accrescano il rischio di ipoglicemia: Combinazione controindicata Miconazolo (via sistemica, gel oromucosale): potenzia l’effetto ipoglicemizzante, con possibile insorgenza di sintomi ipoglicemici o persino di coma ipoglicemico. Combinazioni non raccomandate Fenilbutazone (via sistemica): potenzia l’effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree (spiazza il loro legame alle proteine plasmatiche e/o riduce la loro eliminazione). È preferibile utilizzare un diverso agente antinfiammatorio oppure avvertire il paziente e sottolineare l’importanza dell’automonitoraggio. Ove necessario, regolare la dose durante e dopo il trattamento con l’agente antinfiammatorio. Alcol:potenzia la reazione ipoglicemica (inibendo le reazioni compensatorie) che può portare all’insorgenza di coma ipoglicemico. L’alcol o i medicinali contenenti alcol devono essere evitati. Combinazioni che richiedono precauzioni per l’uso Assumendo uno dei seguenti medicinali, può verificarsi un potenziamento dell’effetto di riduzione del glucosio nel sangue e, in alcuni casi, può insorgere ipoglicemia: altri agenti antidiabetici (insulina, acarbosio, metformina, tiazolidinedioni, inibitori della dipeptidil-peptidasi-4, agonisti del recettore del GLP-1), betabloccanti, fluconazolo, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (captopril,

enalapril), antagonisti del recettore H2,IMAO, sulfamidici, claritromicina e farmaci antinfiammatori non steroidei. I seguenti prodotti possono determinare un aumento dei livelli di glucosio nel sangue: Combinazione non raccomandata Danazolo:effetto diabetogeno del danazolo. Se non è possibile evitare l’impiego di questo principio attivo, avvertire il paziente e sottolineare l’importanza del monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue e nelle urine. Può essere necessario regolare la dose dell’agente antidiabetico durante e dopo il trattamento con danazolo. Combinazioni che richiedono precauzioni durante l’uso Clorpromazina (agente neurolettico): alte dosi (>100 mg di clorpromazina al giorno) innalzano i livelli di glucosio nel sangue (in quanto riducono il rilascio di insulina). Avvertire il paziente e sottolineare l’importanza del monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Può essere necessario regolare la dose del principio attivo antidiabetico durante e dopo il trattamento con l’agente neurolettico. Glucocorticoidi (via sistemica e locale: preparazioni da somministrarsi per via intra-articolare, cutanea e rettale) e tetracosactrina:aumentano i livelli di glucosio nel sangue, con possibile chetosi (ridotta tolleranza ai carboidrati, dovuta ai glucocorticoidi). Avvertire il paziente e sottolineare l’importanza del monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue, in particolare all’inizio della terapia. Può essere necessario regolare la dose del principio attivo antidiabetico durante e dopo il trattamento con glucocorticoidi. Ritodrina, salbutamolo, terbutalina:(e.v.) Aumentano i livelli di glucosio nel sangue a causa degli effettidel beta-2 agonista. Sottolineare l’importanza del monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Se necessario,passare al trattamento con l’insulina. Combinazione da prendere in considerazione Terapia anticoagulante (per esempio con warfarin): Le sulfaniluree possono potenziare l’effetto anticoagulante durante il trattamento concomitante. Può essere necessario regolare la dose dell’agente anticoagulante.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati in merito all’impiego della gliclazide durante la gravidanza negli esseri umani, sebbene esistano alcuni dati relativi ad altre sulfaniluree. Negli studi animali, la gliclazide non ha evidenziato effetti teratogeni. Il controllo del diabete deve essere ottenuto prima del concepimento, allo scopo di ridurre il rischio di anomalie congenite correlate ad un diabete non controllato. I medicinali ipoglicemizzanti orali non sono adatti; l’insulina è l’agente d’elezione per il trattamento del diabete durante la gravidanza. Prima di tentare un concepimento o non appena si accerta una gravidanza in atto, si raccomanda di passare dalla terapia con agenti ipoglicemizzanti orali al trattamento con l’insulina.

Allattamento Non è noto se la gliclazide o i suoi metaboliti siano escretinel latte materno. Dato il rischio di ipoglicemia neonatale, il prodotto è controindicato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Gliclazide non esercita alcun effetto noto sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere informati in merito ai sintomi dell’ipoglicemia e devono prestare attenzione nel caso in cui si mettano alla guida di veicoli o utilizzino macchinari, specialmente all’inizio del trattamento.

4.8 Effetti indesiderati

Sulla base dei dati ottenuti con la gliclazide, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati. Ipoglicemia Come con altre sulfaniluree, il trattamento con gliclazide può provocare ipoglicemia quando i pasti vengono consumati in modo irregolare e, in particolare, quando vengono saltati completamente. I possibili sintomi dell’ipoglicemia sono: mal di testa,fame eccessiva,nausea,vomito, stanchezza, disturbo del sonno, agitazione, aggressione, scarsa concentrazione, riduzione dello stato di coscienza e allungamento dei tempi di reazione, depressione, confusione, disturbi della parola e della vista, afasia, tremore, paresi, disturbi sensoriali, capogiro, sensazione di debolezza, perdita dell’autocontrollo, delirio, convulsioni, respiro corto, bradicardia, sonnolenza e perdita di coscienza con possibile insorgenza di coma ed esito letale. Inoltre, è possibile osservare segni di contro-regolazione adrenergica: sudorazione, pelle umida, ansia, tachicardia, ipertensione, palpitazioni, angina pectoris e aritmia cardiaca. Solitamente i sintomi scompaiono dopo l’assunzione di carboidrati (zuccheri). I dolcificanti artificiali non hanno tuttavia alcun effetto. I dati relativi ad altre sulfaniluree mostrano che l’ipoglicemia può ripresentarsi anche quando le precauzioni adottate si sono inizialmente dimostrate efficaci. Se un episodio di ipoglicemia è grave o prolungato, anche quando è temporaneamente tenuto sotto controllo assumendo degli zuccheri, sono necessariun trattamento medico immediato o persino il ricovero in ospedale. Altri effetti indesiderati Sono state segnalate patologie gastrointestinali, inclusi dolore addominale, nausea,vomito, dispepsia, diarrea e stipsi: è possibile evitarle o ridurle al minimo assumendo la gliclazide al momento della colazione. I seguenti effetti indesiderati sono stati riferiti più raramente: Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea,prurito, orticaria, angioedema, eritema, eruzione maculopapulare, reazioni bollose (come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi tossica epidermica). Patologie del sistema emolinfopoietico Le alterazioni a livello ematologico sono rare. Possono includere anemia, leucopenia, trombocitopenia e granulocitopenia, e sono generalmente reversibili in seguito all’interruzione del trattamento con il medicinale. Patologie epatobiliar

Innalzamento dei livelli degli enzimi epatici (AST, ALT, fosfatasi alcalina), epatite (casi isolati). Interrompere il trattamento se compare ittero colestatico. Questi sintomi scompaiono solitamente dopo l’interruzione del trattamento. Patologie dell’occhio Si possono verificare disturbi visivi transitori, in particolare all’inizio del trattamento, a causa delle variazioni dei livelli di glucosio nel sangue. Effetti attribuibili alla classe farmacologica Come con altre sulfaniluree, sono stati osservati i seguenti eventi avversi: casi di eritrocitopenia, agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, vasculite allergica, iponatremia, livelli di enzimi epatici elevati e persino compromissione della funzionalità epatica (per esempio con colestasi e ittero), nonché epatite che è regredita dopo l’interruzione del trattamento con la sulfanilurea o che, in casi isolati, ha portato a un’insufficienza epatica potenzialmente fatale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Un sovradosaggio di sulfaniluree può provocare ipoglicemia. Sintomi moderati di ipoglicemia, senza perdita di coscienza né segni neurologici, vanno corretti assumendo carboidrati oppure regolando la dose del medicinale e/o modificando il regime dietetico. Un attento monitoraggio deve essere protratto fino a quando il medico non sia sicuro che il paziente è fuori pericolo. È possibile che si manifestino gravi reazioni ipoglicemiche, accompagnate da coma, convulsioni o altri disturbi neurologici; tali reazioni vanno considerate emergenze mediche e necessitano di ricovero ospedaliero immediato. Se si diagnostica o si sospetta un coma ipoglicemico, al paziente va praticata un’iniezione rapida e.v. contenente 50 ml di soluzione di glucosio concentrata (dal 20% al 30%). A tale iniezione deve seguire l’infusione continua di una soluzione di glucosio più diluita (10%) a una velocità in grado di mantenere i livelli di glucosio nel sangue al di sopra di 1 g/l. I pazienti vanno attentamente monitorati e, sulla base delle loro condizioni dopo questo trattamento, il medico deciderà se è necessario proseguire con il monitoraggio. La dialisi non apporta alcun beneficio ai pazienti a causa del forte legame della gliclazide alle proteine.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:farmaciipoglicemizzanti, ad esclusione dell’insulina, sulfaniluree; codice ATC: A10BB09 La gliclazide è una sulfanilurea ipoglicemizzante, cioè un principio attivo antidiabetico orale, che differisce da altri composti correlati grazie a un anello eterociclico contenente azoto con legame endociclico.

Meccanismo d’azione La gliclazide abbassa i livelli di glucosio nel sangue stimolando la secrezione di insulina dalle cellule β delle isole di Langerhans. L’aumento della secrezione post-prandiale di insulina e peptide C persiste dopo due anni di trattamento. Oltre a queste proprietà metaboliche, la gliclazide possiede anche proprietà emovascolari. Effetti farmacodinamici Effetti sul rilascio di insulina Nel diabete di tipo 2, la gliclazide ripristina il primo picco di secrezione dell’insulina in risposta al glucosio ed aumenta la seconda fase di secrezione dell’insulina. In risposta alla stimolazione indotta da un pasto o dal glucosio, si rileva un aumento significativo della risposta insulinica. Proprietà emovascolari La gliclazide riduce la microtrombosi, che può essere coinvolta nello sviluppo di complicanze del diabete, attraverso due meccanismi: - Inibizione parziale dell’aggregazione e dell’adesività piastrinica, con una riduzione dei marcatori di attivazione piastrinica (beta-tromboglobulina, trombossano B2). - Azione sull’attività fibrinolitica dell’endotelio vascolare,con un aumento dell’attività del tPA.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento I livelli plasmatici aumentano progressivamente durante le prime 6 ore, raggiungendo un plateau che viene mantenuto dalla sesta alla dodicesima ora dopo la somministrazione. La variabilità intra-individuale è bassa. La gliclazide viene completamente assorbita. L’assunzione di cibo non influisce sul tasso o sul grado di assorbimento. Distribuzione Il legame con le proteine plasmatiche si aggira intorno al 95%. Il volume di distribuzione è pari a circa 30 litri. Un’unica assunzione giornaliera di Gliclazide Teva 60 mg è in grado di mantenere concentrazioni plasmatiche efficacidi gliclazide nell’arco delle 24 ore. Biotrasformazione La gliclazide è metabolizzata principalmente nel fegato ed è escreta nelle urine: nelle urine si rileva meno dell’1% della forma immodificata. Nel plasma non è stato riscontrato alcun metabolita attivo. Eliminazione L’emivita di eliminazione della gliclazide varia da 12 a 20 ore. Linearità/non linearità Il rapporto tra la dose somministrata, fino a 120 mg, e l’area sotto la curva concentrazione-tempo è lineare. Popolazioni particolari Anziani Nei pazienti anziani non è stata rilevata alcuna alterazione clinicamente significativa dei parametri farmacocinetici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Sulla base di studi convenzionali di genotossicità e tossicità a dosi ripetute, i dati preclinici non rivelano alcun rischio particolare per l’uomo. Non sono stati condotti studi di carcinogenicità a lungo termine. Negli studi animali non sono stati rilevate alterazioni teratogene,ma è stato osservato un peso corporeo fetale inferiore negli animali che hanno assunto dosi 25 volte maggiori rispetto alla dose massima raccomandata nell’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Intragranulari: Lattosio monoidrato Ipromellosa (HPMC K100 LV) E464 Ipromellosa (HPMC K4M CR) E464 Extragranulari: Ipromellosa (HPMC K100 LV) E464 Ipromellosa (HPMC K4M CR) E464 Magnesio stearato E572

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede condizioni particolari di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister con foglio di PVC-PVDC/Alo PVC/Alcontenenti 10, 30, 60 o 120 compresse a rilascio modificato. I blister sono confezionati in scatole di cartone. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 – 20123 Milano

8. Numero(i) dell’ autorizzazione all’immissionein commercio

044883015 - "60 mg compresse a rilascio modificato" - 10 compresse in blister PVC/PVDC/AL 044883027 - "60 mg compresse a rilascio modificato" - 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL 044883039 - "60 mg compresse a rilascio modificato" - 60 compresse in blister PVC/PVDC/AL 044883041 - "60 mg compresse a rilascio modificato" - 120 compresse in blister PVC/PVDC/AL 044883054 - "60 mg compresse a rilascio modificato" - 10 compresse in blister PVC/AL 044883066 - "60 mg compresse a rilascio modificato" - 30 compresse in blister PVC/AL 044883078 - "60 mg compresse a rilascio modificato" - 60 compresse in blister PVC/AL 044883080 - "60 mg compresse a rilascio modificato" - 120 compresse in blister PVC/AL

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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