HALDOL

Principio attivo: ALOPERIDOLO · ATC N05AD01 · ESSENTIAL PHARMA LTD

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"2 MG/ML GOCCE ORALI,SOLUZIONE" FLACONE DA 30ML A 2,47 € 1,86 € 0,61 € + ticket*
HALDOL*30 cpr 1 mg A 2,17 € 2,17 € 0,00 € + ticket*
HALDOL*30 cpr 5 mg A 4,85 € 4,85 € 0,00 € + ticket*
HALDOL*5 fiale IM 1 ml 5 mg/ml A 8,12 € 8,12 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ALOPERIDOLO
Forma farmaceutica: Compressa, Soluzione orale, Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 mg COMPRESSA
  • 5 mg COMPRESSA
  • 2 mg/ml SOLUZIONE ORALE
  • 5 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ESSENTIAL PHARMA LTD
Codice ATC: N05AD01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· HALDOL DECANOAS - ESSENTIAL PHARMA LTD
· ALOPERIDOLO HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· ALOPERIDOLO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· ALOPERIDOLO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· ALOPERIDOLO PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· SERENASE - ISTITUTO LUSO FARMACO D'ITALIA S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

Cosa deve sapere prima di usarlo

3.
4.
5.
6.
Come usare Haldol
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Haldol
Contenuto della confezione e altre informazioni
Cos’è Haldol e a cosa serve
1.

Il nome del farmaco è Haldol.

Haldol contiene il principio attivo aloperidolo. Questo appartiene a un gruppo di farmaci chiamati

“antipsicotici”.

Haldol è usato negli adulti per le malattie che colpiscono il modo di pensare, sentire e comportarsi. Queste includono problemi di salute mentale (come la schizofrenia e il disordine bipolare) e disturbi

comportamentali.

Queste malattie possono far:
• sentirsi confusi (delirio)
• vedere, sentire o annusare cose che non ci sono (allucinazioni)
• credere cose che non sono vere (deliri)

• sentirsi insolitamente sospettosi (paranoia)
• sentirsi molto eccitati, agitati, entusiasti, impulsivi o iperattivi
• sentirsi molto aggressivi, ostili o violenti.

Haldol viene anche utilizzato negli adulti:
• per aiutare a controllare i movimenti nella malattia di Huntington
• per prevenire o trattare la nausea e il vomito (sentirsi male o stare male) dopo intervento chirurgico.

Haldol può essere usato da solo o con altri farmaci, e a volte è utilizzato quando altri farmaci o trattamenti

non hanno funzionato, hanno causato effetti collaterali inaccettabili o non possono essere assunti per bocca.

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2. Cosa deve sapere prima di ricevere Haldol

Non usi Haldol:

• se è allergico all’aloperidolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6)
• se è meno consapevole di cose intorno a lei o le sue reazioni diventano insolitamente lente
• se ha il morbo di Parkinson
• se soffre di un tipo di demenza chiamata “demenza a corpi di Lewy”
• se ha paralisi sopranucleare progressiva (PSP)

• se ha una condizione del cuore chiamata “intervallo QT prolungato”, o qualsiasi altro problema con
il ritmo cardiaco che si manifesta come un tracciato anomalo su un ECG (elettrocardiogramma)
• se soffre di insufficienza cardiaca o recentemente ha avuto un attacco di cuore
• se ha un basso livello di potassio nel sangue, che non è stato trattato
• se assume qualcuno dei farmaci elencati al paragrafo “Altri medicinali e Haldol - Non usi Haldol se

sta prendendo alcuni farmaci per”.

Il farmaco non deve essere utilizzato se manifesta una qualsiasi delle condizioni elencate sopra. Se ha dubbi, consulti il medico, il farmacista o l’infermiere prima di ricevere Haldol.

Avvertenze e precauzioni

Effetti indesiderati gravi Haldol può causare problemi al cuore, problemi di controllo del corpo o dei movimenti degli arti e un effetto collaterale grave chiamato “sindrome neurolettica maligna”. Può anche causare gravi reazioni allergiche e coaguli di sangue. È necessario essere consapevoli dei gravi effetti collaterali durante l'uso di Haldol perché potrebbe essere necessario un trattamento medico urgente. Vedere “Legga attentamente gli effetti collaterali gravi” nel paragrafo 4.

Anziani e persone con demenza E’ stato riportato un lieve aumento di eventi di morte e ictus in anziani con demenza che assumono

farmaci antipsicotici. Si rivolga al medico prima di usare Haldol se è anziano, soprattutto se soffre di demenza.

Si rivolga al medico se ha:

• un battito lento del cuore, malattie cardiache o qualcuno nella famiglia è morto improvvisamente di
problemi cardiaci
• pressione sanguigna bassa, o si sente confuso quando si alza o si siede
• un basso livello di potassio o di magnesio (o di un altro “elettrolita”) nel sangue. Il medico deciderà
come trattarlo
•

mai avuto un sanguinamento nel cervello, o il medico le ha detto che ha maggiori probabilità
rispetto ad altre persone di avere un ictus
• epilessia o ha mai avuto crisi (convulsioni)
• problemi ai reni, al fegato o alla tiroide

• un elevato livello dell’ormone 'prolattina' nel sangue, o un cancro che può essere causato da alti
livelli di prolattina (come il cancro al seno)
• storia di coaguli di sangue, o qualcun altro nella famiglia ha una storia di coaguli di sangue
• depressione o se ha disturbo bipolare e inizia a sentirsi depresso.

Potrebbe essere necessario essere monitorati più attentamente, e potrebbe essere necessario modificare la quantità di Haldol che le viene somministrata.

Se non è sicuro che una delle condizioni sopra descritte sia valida per lei, consulti il medico o l'infermiere prima che le venga somministrato Haldol.

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Controlli medici Il medico può prescriverle un elettrocardiogramma (ECG) prima o durante il trattamento con Haldol. L'ECG misura l'attività elettrica del cuore.

Analisi del sangue Il medico può decidere di controllare i livelli di potassio o di magnesio (o di un altro “elettrolita”) nel sangue prima o durante il trattamento con Haldol

Bambini e adolescenti

Haldol non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni. Questo perché non è stato studiato in questi gruppi di età.

Altri medicinali e Haldol Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe

assumere qualsiasi altro medicinale.

Non usi Haldol se sta prendendo alcuni farmaci per:
• problemi con il battito cardiaco (come amiodarone, dofetilide, disopiramide, dronedarone,
ibutilide, chinidina e sotalolo)
•
•

• la depressione (come il citalopram e l’escitalopram)

le psicosi (come flufenazina, levomepromazina, perfenazina, pimozide, proclorperazina,
promazina, sertindolo, thiorizadine, trifluoperazina, triflupromazina e ziprasidone)
le infezioni batteriche (come azitromicina, claritromicina, eritromicina, levofloxacina,
moxifloxacina e telitromicina)
• le infezioni fungine (come ad esempio pentamidina)
• la malaria (come ad esempio alofantrina)
• la nausea e il vomito (come ad esempio dolasetron)
• il cancro (come toremifene e vandetanib).
Inoltre informi il medico se sta assumendo bepridil (per il dolore toracico o per abbassare la
pressione del sangue) o metadone (un antidolorifico o per il trattamento della tossicodipendenza).

Questi farmaci possono aumentare i rischi di problemi al cuore, perciò informi il medico se sta assumendo uno qualsiasi di questi medicinali e non usi Haldol (vedere paragrafo “Non usi Haldol se”).

Può essere necessario un monitoraggio speciale se si utilizza il litio e Haldol allo stesso tempo.
Informi il medico immediatamente e interrompa l'assunzione di entrambi i farmaci se:
• ha febbre che non sa spiegare o movimenti che non può controllare
• è confuso, disorientato, ha mal di testa, problemi di equilibrio e sonnolenza.
Questi sono segni di una condizione grave.

Alcuni medicinali possono influenzare il modo in cui Haldol funziona o creare problemi cardiaci o simili Informi il medico se sta assumendo:

• alprazolam o buspirone (per l'ansia)
• duloxetina, fluoxetina, fluvoxamina, nefazodone, paroxetina, sertralina, Erba di San Giovanni
(Hypericum perforatum) o venlafaxina (per la depressione)
• bupropione (per la depressione o per aiutare a smettere di fumare)
• carbamazepina, fenobarbital o fenitoina (per l'epilessia)
• rifampicina (per le infezioni batteriche)

• itraconazolo, posaconazolo o voriconazolo (per le infezioni fungine)
• ketoconazolo compresse (per trattare la sindrome di Cushing)
• indinavir, ritonavir o saquinavir (per il virus dell'immunodeficienza umana o HIV)
• clorpromazina o prometazina (per la nausea e il vomito)
• verapamil (per la pressione arteriosa o problemi cardiaci).

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Inoltre informi il medico se sta assumendo altri farmaci per abbassare la pressione sanguigna, come ad esempio medicinali per urinare (diuretici).

Il medico può modificare la dose di Haldol se sta assumendo uno di questi medicinali.

Haldol può influenzare il modo in cui le seguenti tipologie di medicinali agiscono:
Informi il medico se sta assumendo farmaci per:
• calmarsi o per dormire (tranquillanti)
• il dolore (forti antidolorifici)

• la depressione (“antidepressivi triciclici")
• abbassare la pressione arteriosa (come guanetidina e metildopa)
• gravi reazioni allergiche (adrenalina)
• il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) o la narcolessia (noti come
"stimolanti")

• la malattia di Parkinson (come levodopa)
• fluidificare il sangue (fenindione).
Informi il medico o l’infermiere prima che le venga somministrato Haldol se sta assumendo uno di
questi medicinali.

Haldol e alcol

Bere alcol mentre sta prendendo Haldol potrebbe farla sentire assonnato e meno vigile. Questo significa che deve fare attenzione alla quantità di alcol che beve. Discuta con il medico a proposito dell’uso di alcol mentre si prende Haldol e informi il medico sulla quantità di alcol che beve.

Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza - Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico. Il medico può consigliarle di non utilizzare Haldol durante la gravidanza.

I seguenti problemi possono verificarsi in neonati di madri che utilizzano Haldol negli ultimi 3 mesi di gravidanza (l'ultimo trimestre):

• tremori muscolari, debolezza o rigidità muscolare
• essere assonnato o agitato
• problemi di respirazione o di alimentazione.
La frequenza esatta di questi problemi è sconosciuta. Se è stato utilizzato Haldol durante la gravidanza e il

bambino sviluppa qualsiasi di questi effetti collaterali, rivolgersi al proprio medico.

Allattamento - informi il medico se si sta allattando al seno o se si sta pianificando di allattare al seno. Questo perché piccole quantità di farmaco possono passare nel latte materno e al bambino. Il medico valuterà i rischi e i benefici dell’allattamento al seno mentre usa Haldol.

Fertilità - Haldol può aumentare i livelli di un ormone chiamato 'prolattina', che possono influenzare la fertilità sia negli uomini che nelle donne. Informi il medico se ha qualsiasi domanda in merito.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Haldol può influenzare la sua capacità di guidare e di usare attrezzi o macchinari. Effetti collaterali, quali sonnolenza, possono influenzare la sua attenzione, in particolare quando lo usa per la prima volta o dopo una dose alta. Questo medicinale può alterare la capacità di guidare. Non guidare o usare strumenti o macchinari, senza discutere prima di questo con il medico.

Come usarlo

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Quanto medicinale le sarà somministrato Il medico deciderà quanto Haldol è necessario e per quanto tempo. Può essere necessario un po' di tempo prima di sentire il pieno effetto del farmaco. Di norma il medico le darà una dose bassa per iniziare, e

quindi aggiusterà la dose che fa per lei. La dose di aloperidolo dipenderà:
• dalla sua età
• per quali condizioni è in trattamento
• se ha problemi ai reni o al fegato
• da altri farmaci che sta assumendo.

Adulti
• La dose iniziale sarà normalmente compresa tra 1 e 5 mg.
Le possono essere somministrate dosi extra, di solito da 1 a 4 ore di distanza.
• Non le verranno somministrati più di 20 mg totali ogni giorno.

Anziani
• Gli anziani normalmente inizieranno con metà della dose più bassa per adulti.
• La dose verrà aggiustata fino a quando il medico troverà la dose che fa per lei.
• Non le verranno somministrati più di 5 mg totali ogni giorno, a meno che il medico non decida che
è necessaria una dose maggiore.

Come sarà somministrato Haldol Haldol le verrà somministrato da un medico o da un infermiere. È per uso intramuscolare e sarà somministrato con un’iniezione in un muscolo.

Se dimentica una dose o riceve troppo Haldol Un medico o un infermiere le somministreranno il farmaco, quindi è improbabile che si dimentichi una dose o che ne venga somministrato troppo. Se è preoccupato, informi il medico o l’infermiere.

Se smette di usare Haldol A meno che il medico non decida altrimenti, Haldol sarà interrotto gradualmente. L'interruzione

improvvisa del trattamento può provocare effetti come ad esempio:
• nausea e vomito
• disturbi del sonno.
Segua sempre le istruzioni del medico con attenzione.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o l'infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Legga attentamente gli effetti collaterali gravi

Informi il medico o l'infermiere se nota o sospetta uno dei seguenti effetti collaterali gravi. Potrebbe essere necessario un trattamento medico urgente.

Problemi al cuore • Ritmo cardiaco anormale - questo smette di far lavorare normalmente il cuore e può causare perdita di coscienza.

• Battito cardiaco eccessivamente veloce.
• Extra battiti del cuore.
Problemi al cuore non sono comuni nelle persone che usano Haldol (può interessare fino a 1 persona
su 100). Si sono verificate morti improvvise in pazienti che usano questo farmaco, ma l'esatta
frequenza di questi decessi è sconosciuta. Si è verificato anche arresto cardiaco (il cuore smette di
battere) in persone che assumono farmaci antipsicotici.

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Un problema grave chiamato “sindrome neurolettica maligna”. Questa provoca febbre alta, grave rigidità muscolare, confusione e perdita di coscienza. È rara in persone che utilizzano Haldol

(può interessare fino a 1 persona su 1.000).

Problemi nel controllo dei movimenti del corpo o degli arti (disturbi extrapiramidali), come ad
esempio:
• movimenti della bocca, della lingua, della mascella e talvolta degli arti (discinesia tardiva)
• sensazione di irrequietezza o difficoltà nello stare fermi, aumento dei movimenti del corpo

• movimenti lenti o ridotti del corpo, spasmi o movimenti di torsione
• tremori muscolari o rigidità, camminare trascinando i piedi
• non essere in grado di muoversi
• la mancanza di una espressione facciale normale che a volte si presenta come una maschera.
Questi sono molto comuni nelle persone che usano Haldol (possono interessare più di 1 persona su

10). Se manifesta uno qualsiasi di questi effetti, le può essere dato un farmaco aggiuntivo.

Grave reazione allergica che può includere:
• un gonfiore del viso, delle labbra, della bocca, della lingua o della gola
• difficoltà di deglutizione o respirazione
• eruzioni cutanee (orticaria).

Una reazione allergica è non comune nelle persone che usano Haldol (può interessare fino a 1 persona su 100).

Coaguli di sangue nelle vene, di solito nelle gambe (trombosi venosa profonda o TVP). Questi sono stati segnalati in persone che assumono farmaci antipsicotici. I segni di una trombosi venosa profonda alla gamba includono gonfiore, dolore e arrossamento alla gamba, ma il coagulo si può muovere ai polmoni causando dolore al petto e difficoltà di respirazione. I coaguli di sangue possono essere molto gravi, pertanto informi il medico immediatamente se nota uno qualsiasi di questi problemi.

Informi il medico immediatamente se nota uno qualsiasi dei gravi effetti collaterali di cui sopra.

Altri effetti collaterali

Informi il medico se nota o sospetta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati.

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10)
• Sensazione di agitazione
• Difficoltà a dormire
• Mal di testa

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10) • Grave problema di salute mentale, come credere cose che non sono vere (deliri) o di vedere,

sentire o annusare cose che non ci sono (allucinazioni)
• Depressione
• Tensione muscolare anormale
• Sensazione di vertigini, anche quando ci si alza o ci si siede
• Sonnolenza
• Movimento verso l'alto degli occhi e movimenti oculari rapidi che non si possono controllare

• Problemi di vista, come visione offuscata
• Bassa pressione sanguigna
• Nausea, vomito
• Costipazione
• Secchezza della bocca o aumento della salivazione
• Eruzione cutanea a livello della pelle

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• Non essere in grado di urinare o svuotare completamente la vescica
• Difficoltà ad ottenere e mantenere l'erezione (impotenza)
• Aumento o perdita di peso

• Modifiche che compaiono negli esami del sangue del fegato

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100) • Effetti sulle cellule del sangue - basso numero di tutti i tipi di cellule del sangue, tra cui gravi diminuzioni dei globuli bianchi e basso numero di “piastrine” (cellule che aiutano la coagulazione del sangue)

• Sensazione di confusione
• Perdita del desiderio sessuale o diminuzione del desiderio sessuale
• Crisi (convulsioni)
• Muscoli e articolazioni rigide
• Spasmi muscolari, spasmi o contrazioni che non può controllare, tra cui uno spasmo al collo

provocando la torsione della testa su un lato
• Problemi di deambulazione
• Essere a corto di fiato
• Infiammazione del fegato o problema al fegato che causa ingiallimento della pelle o degli
occhi (ittero)
•
•
•
•
Aumento della sensibilità alla luce solare
Prurito
Sudorazione eccessiva del
Cambiamenti nel ciclo mestruale (periodi), come nessun periodo, o periodi lunghi, pesanti,
dolorosi
• Imprevista produzione di latte materno
• Dolore o disagio al seno
• Alta temperatura del corpo
• Gonfiore causato da accumulo di liquidi nel corpo

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000)

• Alto livello dell’ormone “prolattina” nel sangue
• Restringimento delle vie aeree dei polmoni, che causano difficoltà di respirazione
• Difficoltà o non essere in grado di aprire la bocca
• Problemi nel rapporto sessuale

Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati, ma la loro esatta frequenza non è nota
• Alto livello dell’'ormone antidiuretico nel sangue (sindrome da inappropriata secrezione di
ormone antidiuretico)
• Basso livello di zucchero nel sangue
• Gonfiore intorno alla laringe, o breve spasmo delle corde vocali che influisce sul parlare

• Insufficienza epatica improvvisa
• Diminuzione del flusso biliare nel dotto biliare
• Esfoliazione o desquamazione della pelle

• Infiammazione dei piccoli vasi sanguigni, che porta a una eruzione a livello della pelle con
piccole protuberanze rosse o viola
• Rottura del tessuto muscolare (rabdomiolisi)
• Erezione persistente e dolorosa del pene
• Ingrandimento della mammella negli uomini
• Bassa temperatura del corpo

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

Hal5mgInj-PL-IT-3

Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Haldol non deve essere usato dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sul cartone <dopo Scad >. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Haldol

componenti sono acido lattico e acqua per soluzioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Haldol e contenuto della confezione Il principio attivo è aloperidolo. Ogni ml di soluzione iniettabile contiene 5 mg di aloperidolo. Gli altri

Haldol è una soluzione trasparente e incolore senza particelle visibili. Viene fornito in una fiala in vetro colore ambra contenente 1 ml di soluzione in confezioni da 1, 5, 30 (3 confezioni da 10) o 50 (10 confezioni da 5) fiale.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Essential Pharma Limited, Vision Exchange Building

Triq it-Territorjals, Zone 1, Central Business District, Birkirkara, CBD 1070, Malta

Produttore

Essential Pharma Limited, Vision Exchange Building Triq it-Territorjals, Zone 1,

Central Business District, Birkirkara, CBD 1070, Malta

Janssen Pharmaceutica NV, Turnhoutseweg 30,

2340 Beerse, Belgio

Famar Health Care Services Madrid, S.A.U. Avda. Leganés, 62, Alcorcón, 28923 Madrid,

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Spagna

Questo farmaco è autorizzato negli Stati Membri dell’Unione Europea con i seguenti nomi:

Austria, Belgio, Cipro, Francia, Irlanda, Italia, Haldol Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Regno Unito: Danimarca, Finlandia: Serenase

Germania: Haldol-Essential Pharma Grecia: Aloperidin

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea dei medicinali, http://www.ema.europa.eu/

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Domande frequenti su HALDOL

Come si usa HALDOL?

HALDOL si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

HALDOL è disponibile senza ricetta?

No, HALDOL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di HALDOL?

Il principio attivo di HALDOL è ALOPERIDOLO.

Quali sono gli equivalenti di HALDOL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: HALDOL DECANOAS, ALOPERIDOLO HIKMA, ALOPERIDOLO S.A.L.F., ALOPERIDOLO GALENICA SENESE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce HALDOL?

HALDOL è prodotto da ESSENTIAL PHARMA LTD.

Da quando HALDOL è autorizzato in Italia?

HALDOL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1985-04-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

HALDOL 5 mg/ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml di soluzione iniettabile contiene 5 mg di aloperidolo

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile. Soluzione trasparente e incolore, priva di corpi estranei visibili.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

HALDOL soluzione iniettabile è indicato in pazienti adulti per: • rapido controllo dell’agitazione psicomotoria acuta grave associata a disturbo psicotico o episodi maniacali del disturbo bipolare I quando la terapia orale non è appropriata • trattamento acuto del delirio quando i trattamenti non farmacologici hanno fallito • trattamento della corea, da lieve a moderata, nella malattia di Huntington, quando altri farmaci sono inefficaci o non tollerati e la terapia orale non è appropriata • profilassi, da solo o in associazione, in pazienti con rischio da moderato ad alto di nausea e vomito postoperatori quando altri medicinali sono inefficaci o non tollerati • trattamento, in associazione, di nausea e vomito postoperatori quando altri farmaci sono inefficaci o non tollerati.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Si raccomanda una dose iniziale bassa, e questa deve essere aggiustata in base alla risposta del paziente al fine di determinare la dose minima efficace (vedere paragrafo 5.2). Le dosi raccomandate per HALDOL soluzione iniettabile sono presentate nella Tabella 1. Tabella 1: dosi raccomandate di aloperidolo negli adulti di età pari e superiore a 18 anni Rapido controllo dell‘agitazione psicomotoria acuta grave associata a disturbo psicotico o episodi maniacali del disturbo bipolare I quando la terapia orale non è appropriat

HalTab-SPC-IT-1 • 5 mg per via intramuscolare. • Può essere ripetuto ogni ora fino a raggiungere un sufficiente controllo dei sintomi. • Nella maggior parte dei pazienti, dosi fino a 15 mg/giorno sono sufficienti. La dose massima è di 20 mg/giorno. • L'uso continuato di HALDOL deve essere valutato all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento con HALDOL soluzione iniettabile deve essere interrotto non appena clinicamente indicato e, se è necessario un ulteriore trattamento, si deve iniziare l’aloperidolo orale con uno schema posologico di conversione 1:1, seguito da un aggiustamento della dose in base alla risposta clinica. Trattamento acuto del delirio quando i trattamenti non farmacologici hanno fallito • Da 1 a 10 mg per via intramuscolare. • Il trattamento deve essere iniziato con la dose più bassa possibile e la dose deve essere aggiustata con incrementi ad intervalli da 2 a 4 ore se l’agitazione continua, fino ad un massimo di 10 mg/giorno. Trattamento della corea, da lieve a moderata, nella malattia di Huntington, quando altri farmaci sono inefficaci o non tollerati e la terapia orale non è appropriata • Da 2 a 5 mg per via intramuscolare. • Può essere ripetuto ogni ora fino ad ottenere un sufficiente controllo dei sintomi o fino ad un massimo di 10 mg/giorno. Profilassi di nausea e vomito postoperatori, da solo o in associazione, in pazienti con rischio da moderato ad alto quando altri medicinali sono inefficaci o non tollerati • Da 1 a 2 mg per via intramuscolare, in induzione o 30 minuti prima della fine dell'anestesia. Trattamento, in associazione, di nausea e vomito postoperatori quando altri farmaci sono inefficaci o non tollerati • Da 1 a 2 mg per via intramuscolare Sospensione del trattamento È consigliabile la sospensione graduale di aloperidolo (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali Anziani La dose iniziale raccomandata di aloperidolo nei pazienti anziani è metà della dose più bassa per gli adulti. Ulteriori dosi possono essere somministrate e aggiustate in base alla risposta del paziente. Nei pazienti anziani è raccomandato un prudente e graduale aumento della dose. La dose massima è di 5 mg/giorno. Dosi superiori a 5 mg/giorno devono essere considerate solo per pazienti che hanno tollerato dosi più alte e dopo una rivalutazione del profilo individuale di rischio/beneficio del paziente. Compromissione renale L'influenza della compromissione renale sulla farmacocinetica di aloperidolo non è stata valutata. Non è raccomandato alcun aggiustamento della dose, ma si raccomanda cautela nel trattare pazienti con compromissione renale. Comunque, pazienti con compromissione renale severa potrebbero richiedere una dose iniziale più bassa, con dosi successive somministrate ed aggiustate in base alla risposta del paziente (vedere paragrafo 5.2).

HalTab-SPC-IT-1 Compromissione epatica L'influenza della compromissione epatica sulla farmacocinetica di aloperidolo non è stata valutata. Dal momento che l'aloperidolo è ampiamente metabolizzato nel fegato, si raccomanda di dimezzare la dose iniziale. Le successive dosi possono essere somministrate e aggiustate in base alla risposta del paziente (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di HALDOL soluzione iniettabile nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni di età non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione HALDOL soluzione iniettabile è raccomandato solo per uso intramuscolare (vedere paragrafo 4.4). Per le istruzioni sulla manipolazione di HALDOL soluzione iniettabile, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 • Stato comatoso • Depressione del sistema nervoso centrale (SNC) • Morbo di Parkinson • Demenza a corpi di Lewy • Paralisi sopranucleare progressiva • Noto prolungamento dell’intervallo QT o sindrome congenita del QT lungo • Recente infarto acuto del miocardio • Insufficienza cardiaca scompensata • Soggetti con storia di aritmia ventricolare o torsione di punta • Ipopotassiemia non corretta • Trattamento concomitante di farmaci che prolungano l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Aumento della mortalità nelle persone anziane con demenza Rari casi di morte improvvisa sono stati riportati in pazienti psichiatrici che hanno ricevuto antipsicotici, tra cui aloperidolo (vedere paragrafo 4.8). Pazienti anziani affetti da psicosi correlata a demenza trattati con farmaci antipsicotici mostrano un aumentato rischio di morte. L’analisi di diciassette studi clinici controllati verso placebo (durata modale di 10 settimane), prevalentemente in pazienti in terapia con farmaci antipsicotici atipici, ha rivelato un rischio di morte compreso tra 1,6 e 1,7 volte maggiore in pazienti trattati con farmaci antipsicotici rispetto ai pazienti trattati con placebo. Nel corso di un tipico studio controllato della durata di 10 settimane, il tasso di mortalità è stato di circa il 4,5% nei pazienti trattati con antipsicotici rispetto a circa il 2,6% nel gruppo placebo. Sebbene le cause di morte fossero varie, la maggior parte dei decessi è sembrata essere di natura cardiovascolare (ad esempio, insufficienza cardiaca, morte improvvisa) o di natura infettiva (ad esempio, polmonite). Studi osservazionali suggeriscono che il trattamento di pazienti anziani con aloperidolo è anche associato ad un aumento della mortalità. Questa associazione può essere più forte per aloperidolo che per farmaci antipsicotici atipici, è più pronunciata nei primi 30 giorni dopo l’inizio del trattamento e persiste per almeno 6 mesi. La misura in cui questa associazione è attribuibile al farmaco, come al contrario essere confusa dalle caratteristiche del paziente, non è ancora stata chiarita.

HalTab-SPC-IT-1 HALDOL soluzione iniettabile non è indicato per il trattamento dei disturbi del comportamento correlati a demenza. Effetti cardiovascolari Con aloperidolo sono stati riportati casi di prolungamento dell’intervallo QTc e/o aritmie ventricolari, in aggiunta a casi di morte improvvisa (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Il rischio di questi eventi sembra aumentare con dosi elevate, elevate concentrazioni plasmatiche in pazienti predisposti o con l’uso parenterale, in particolare con somministrazione endovenosa. HALDOL soluzione iniettabile è consigliato solo per uso intramuscolare. Comunque, se somministrato per via endovenosa, deve essere eseguito un continuo monitoraggio ECG per il prolungamento dell'intervallo QTc e per le aritmie ventricolari. Si consiglia di usare cautela nei pazienti con bradicardia, malattie cardiache, storia familiare di prolungamento del QTc o storia di alcolismo. Cautela è anche richiesta in pazienti con potenziali elevate concentrazioni plasmatiche (vedere paragrafo 4.4, “Metabolizzatori lenti del CYP2D6). Prima della somministrazione intramuscolare è raccomandato eseguire un ECG basale. Durante la terapia, la necessità di un monitoraggio ECG per il prolungamento dell'intervallo QTc e per le aritmie ventricolari deve essere valutato in tutti i pazienti, ma il monitoraggio ECG continuo è raccomandato per dosi intramuscolari ripetute. Il monitoraggio ECG è raccomandato fino a 6 ore dopo la somministrazione ai pazienti di HALDOL soluzione iniettabile per la profilassi o il trattamento di nausea e vomito post-operatori. In corso di terapia, si raccomanda di ridurre la dose se si osserva un prolungamento del QTc, ma aloperidolo deve essere interrotto se il QTc supera i 500 ms. Alterazioni elettrolitiche come ipopotassiemia e ipomagnesiemia aumentano il rischio di aritmie ventricolari e devono essere corrette prima di iniziare il trattamento con aloperidolo. Pertanto, si raccomanda il monitoraggio basale e periodico degli elettroliti. Sono stati segnalati anche tachicardia e ipotensione (inclusa ipotensione ortostatica) (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda cautela quando aloperidolo viene somministrato a pazienti che manifestano ipotensione o ipotensione ortostatica. Eventi cerebrovascolari In studi clinici randomizzati, controllati con placebo in pazienti affetti da demenza, c’è stato un aumento del rischio di eventi avversi cerebrovascolari con alcuni antipsicotici atipici di circa 3 volte. Studi osservazionali che hanno confrontato il tasso di ictus nei pazienti anziani esposti a qualsiasi antipsicotico rispetto al tasso di ictus in quelli non esposti a tali medicinali, hanno trovato un aumento del tasso di ictus tra i pazienti esposti. Questo aumento può essere maggiore con tutti i butirrofenoni, tra cui aloperidolo. Il meccanismo di questo aumento del rischio non è noto. Un aumento del rischio non può essere escluso per altre popolazioni di pazienti. HALDOL deve essere usato con cautela nei pazienti con fattori di rischio per l'ictus. Sindrome neurolettica maligna Aloperidolo è stato associato a sindrome neurolettica maligna, una risposta rara ed idiosincrasica caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare generalizzata, instabilità autonomica, stato di coscienza alterato e aumento dei livelli sierici di creatina fosfochinasi. L’ipertermia è spesso un segno precoce di tale sindrome. Il trattamento antipsicotico deve essere sospeso immediatamente e deve essere istituita una appropriata terapia di supporto ed un attento monitoraggio.

HalTab-SPC-IT-1 Discinesia tardiva Può comparire discinesia tardiva in alcuni pazienti in terapia a lungo termine o dopo sospensione della terapia. Tale sindrome è caratterizzata principalmente da movimenti ritmici involontari della lingua, del viso, della bocca o della mandibola. Le manifestazioni possono essere permanenti in alcuni pazienti. La sindrome può essere mascherata con la ripresa del trattamento, con l’aumento della dose o passando ad un altro antipsicotico. Se compaiono segni e sintomi di discinesia tardiva, deve essere considerata la sospensione di tutti gli antipsicotici, incluso HALDOL Sintomi extrapiramidali Possono insorgere sintomi extrapiramidali (ad esempio tremore, rigidità, ipersalivazione, bradicinesia, acatisia, distonia acuta). L'uso di aloperidolo è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da irrequietezza soggettivamente spiacevole o penosa e dal bisogno di muoversi, spesso accompagnata da incapacità di stare seduto o immobile. Questo è più probabile che si verifichi entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che sviluppano questi sintomi, l'aumento della dose può essere dannoso. La distonia acuta può verificarsi durante i primi giorni di trattamento con HALDOL, ma è stata riportata anche successivamente nonché dopo un aumento della dose. Sintomi distonici possono includere, ma non sono limitati a questi, torcicollo, smorfie facciali, trisma, protrusione della lingua, e movimenti oculari anomali, tra cui crisi oculogire. I maschi e le fasce più giovani sono a più alto rischio di sperimentare tali reazioni. La distonia acuta può necessitare l’interruzione del medicinale. Farmaci antiparkinson di tipo anticolinergico possono essere prescritti se necessario per gestire i sintomi extrapiramidali, ma si raccomanda di non prescriverli routinariamente come misura preventiva. Se è necessario il trattamento concomitante con un farmaco antiparkinson, questo deve essere continuato dopo la sospensione di HALDOL se la sua escrezione è più rapida rispetto a quella dell’aloperidolo, allo scopo di evitare lo sviluppo o l’aggravamento di sintomi extrapiramidali. Il possibile aumento della pressione intraoculare deve essere considerato quando i medicinali anticolinergici, compresi i prodotti medicinali antiparkinson, vengono somministrati in concomitanza con HALDOL. Crisi convulsive/Convulsioni È stata riportata l’insorgenza di crisi convulsive scatenate da aloperidolo. Si raccomanda cautela nei pazienti epilettici e che presentano condizioni che predispongono alle convulsioni (ad esempio sospensione dell’alcol e danno cerebrale). Effetti epatobiliari Dato che aloperidolo è metabolizzato dal fegato, si raccomanda metà della dose e cautela in pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Sono stati riportati casi isolati di anomalie nella funzionalità epatica o epatiti, più spesso colestatiche. Effetti sul sistema endocrino La tiroxina può facilitare la tossicità di aloperidolo. La terapia antipsicotica in pazienti con ipertiroidismo deve essere intrapresa solo con cautela e deve essere sempre accompagnata da una terapia per raggiungere uno stato eutiroideo. Gli effetti ormonali degli antipsicotici includono iperprolattinemia, che può causare galattorrea, ginecomastia e oligomenorrea o amenorrea (vedere paragrafo 4.8). Studi su colture tissutali suggeriscono che la crescita cellulare nei tumori della mammella umani potrebbe essere stimolata dalla prolattina.

HalTab-SPC-IT-1 Anche se nessuna chiara associazione con la somministrazione di antipsicotici e tumori alla mammella umani è stata dimostrata in studi clinici ed epidemiologici, si raccomanda cautela nei pazienti con storia medica rilevante. HALDOL deve essere usato con cautela nei pazienti con pre-esistente iperprolattinemia e in pazienti con possibili tumori prolattina-dipendenti (vedere paragrafo 5.3). Sono stati riportati con aloperidolo casi di ipoglicemia e di sindrome da inappropriata secrezione di ADH (ormone antidiuretico) (vedere paragrafo 4.8). Tromboembolismo venoso Casi di tromboembolismo venoso (TEV) sono stati riportati con antipsicotici. Dal momento che i pazienti trattati con antipsicotici presentano spesso fattori di rischio acquisiti per TEV, tutti i possibili fattori di rischio per TEV devono essere identificati prima e durante il trattamento con HALDOL e devono essere adottate misure preventive. Risposta al trattamento e sospensione Nella schizofrenia, la risposta al trattamento antipsicotico può essere ritardata. Se vengono sospesi gli antipsicotici, la ricorrenza di sintomi correlati alla malattia di base può non diventare evidente per diverse settimane o mesi. Ci sono state segnalazioni molto rare di sintomi di astinenza acuta (tra cui nausea, vomito e insonnia) dopo la sospensione improvvisa di alte dosi di antipsicotici. La sospensione graduale è consigliabile come misura precauzionale. Pazienti con depressione HALDOL non deve essere usato in monoterapia nei casi in cui la depressione è predominante. Può essere associato a farmaci antidepressivi nelle condizioni in cui coesistano depressione e psicosi (vedere paragrafo 4.5). Passaggio da mania a depressione Nel trattamento di episodi maniacali del disturbo bipolare c’è un rischio per i pazienti di passare dalla mania alla depressione. Il monitoraggio dei pazienti per il passaggio a episodi depressivi, che si portano dietro rischi come il comportamento suicidario, è importante al fine di intervenire quando questi passaggi avvengono. Metabolizzatori lenti di CYP2D6 HALDOL deve essere usato con cautela nei pazienti noti per essere metabolizzatori lenti del citocromo P450 (CYP) 2D6 e a cui viene co-somministrato un inibitore del CYP3A4.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti. Effetti cardiovascolari HALDOL è controindicato in associazione ad altri farmaci che inducono un prolungamento dell’intervallo QTc (vedere paragrafo 4.3). Gli esempi includono: • antiaritmici di classe IA (per esempio disopiramide, chinidina)

HalTab-SPC-IT-1 • antiaritmici di classe III (per esempio amiodarone, dofetilide, dronedarone, ibutilide, sotalolo) • alcuni antidepressivi (ad esempio citalopram, escitalopram) • alcuni antibiotici (ad esempio azitromicina, claritromicina, eritromicina, levofloxacina, moxifloxacina, telitromicina) • altri antipsicotici (ad esempio derivati fenotiazinici, sertindolo, pimozide, ziprasidone) • alcuni antifungini (ad esempio pentamidina) • alcuni antimalarici (ad esempio alofantrina) • alcuni farmaci gastrointestinali (ad esempio dolasetron) • alcuni farmaci utilizzati nel cancro (ad esempio toremifene, vandetanib) • alcuni altri farmaci (es bepridil, metadone) Questo elenco non è esaustivo. Si raccomanda cautela quando HALDOL è usato in associazione a farmaci che possono provocare squilibrio elettrolitico (vedere paragrafo 4.4). Farmaci che possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo Aloperidolo è metabolizzato attraverso diverse vie (vedere paragrafo 5.2). Le vie principali sono la glucuronidazione e la riduzione chetonica. È coinvolto anche il sistema enzimatico del citocromo P450 (CYP), in particolare CYP3A4 e, in misura minore, CYP2D6. L'inibizione di queste vie metaboliche da parte di un altro farmaco o una diminuzione dell’attività enzimatica del CYP2D6 può causare un aumento delle concentrazioni di aloperidolo. L'effetto di inibizione del CYP3A4 e della diminuzione dell’attività dell’enzima CYP2D6 può essere additivo (vedere paragrafo 5.2). Sulla base di informazioni limitate e, a volte contrastanti, il potenziale aumento delle concentrazioni plasmatiche di aloperidolo quando un inibitore del CYP3A4 e / o CYP2D6 viene co-somministrato può variare tra il 20 e il 40%, anche se in alcuni casi, sono stati segnalati aumenti fino al 100%. Esempi di farmaci che possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo (sulla base dell'esperienza clinica o del meccanismo di interazione farmacologica) includono: • inibitori del CYP3A4 – alprazolam, fluvoxamina, indinavir, itraconazolo, ketoconazolo, nefazodone, posaconazolo, saquinavir, verapamil, voriconazolo. • inibitori del CYP2D6 – bupropione, clorpromazina, duloxetina, paroxetina, prometazina,sertralina, venlafaxina • inibitori misti CYP3A4 e CYP2D6: fluoxetina, ritonavir • meccanismo incerto: buspirone Questo elenco non è esaustivo. L'aumento delle concentrazioni plasmatiche di aloperidolo può causare un aumento del rischio di eventi avversi, tra cui un prolungamento dell'intervallo QTc (vedere paragrafo 4.4). Sono stati osservati aumenti del QTc quando l’aloperidolo è stato somministrato con una combinazione degli inibitori metabolici ketoconazolo (400 mg/giorno) e paroxetina (20 mg/giorno). Si raccomanda che i pazienti che assumono aloperidolo in concomitanza con tali medicinali siano monitorati per segni o sintomi di aumento o per prolungati effetti farmacologici di aloperidolo, e che la dose di HALDOL sia diminuita come ritenuto necessario. Farmaci che possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo La co-somministrazione di aloperidolo con potenti induttori enzimatici del CYP3A4 può diminuire gradualmente le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo a tal punto che l'efficacia può essere ridotta. Gli esempi includono: • carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, rifampicina, Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum).

HalTab-SPC-IT-1 Questo elenco non è esaustivo. L’induzione enzimatica potrebbe essere osservata dopo pochi giorni di trattamento. La massima induzione enzimatica si vede generalmente dopo 2 settimane e potrebbe poi essere mantenuta per lo stesso periodo di tempo dopo l’interruzione della terapia con il farmaco. Durante il trattamento combinato con induttori del CYP3A4, si raccomanda che i pazienti siano monitorati e che la dose di HALDOL sia aumentata come ritenuto necessario. Dopo la sospensione dell’induttore del CYP3A4, la concentrazione di aloperidolo può aumentare gradualmente e pertanto potrebbe essere necessario ridurre la dose di HALDOL. Sodio valproato è noto inibire la glucuronidazione, ma non influenza i livelli plasmatici di aloperidolo. Effetti di aloperidolo su altri farmaci Aloperidolo può potenziare l’azione depressiva sul SNC dell’alcol o di altri farmaci depressori del SNC, compresi ipnotici, sedativi o forti analgesici. È stato inoltre riferito un potenziamento di tali effetti in caso di associazione con metildopa. Aloperidolo può antagonizzare l'azione dell'adrenalina e di altri farmaci simpaticomimetici (ad esempio stimolanti come le anfetamine) ed invertire l'effetto ipotensivo dei farmaci bloccanti adrenergici, quale, per es., la guanetidina. Aloperidolo può antagonizzare l’effetto della levodopa e di altri agonisti della dopamina. Aloperidolo è un inibitore del CYP2D6. Aloperidolo inibisce il metabolismo degli antidepressivi triciclici (per esempio imipramina, desipramina), aumentando quindi le concentrazioni plasmatiche di questi farmaci. Altre forme di interazione In rari casi, durante il trattamento concomitante di litio e aloperidolo, sono stati riportati i seguenti sintomi: encefalopatia, sintomi extrapiramidali, discinesia tardiva, sindrome neurolettica maligna, sindrome cerebrale acuta e coma. La maggior parte di questi sintomi erano reversibili. Rimane controverso se tali sintomi rappresentino un’entità clinica distinta. Non di meno, si raccomanda che, in pazienti in trattamento contemporaneo con litio e HALDOL, la terapia venga immediatamente interrotta qualora compaiono i suddetti sintomi. È stato riportato antagonismo dell’effetto anticoagulante di fenindione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una discreta quantità di dati su donne in stato di gravidanza (più di 400 gravidanze esposte) non indica alcuna tossicità malformativa (o fetale) / neonatale di aloperidolo. Tuttavia, ci sono state segnalazioni di casi isolati di difetti alla nascita in seguito ad esposizione del feto ad aloperidolo, soprattutto in associazione ad altri medicinali. Studi condotti sugli animali hanno mostrato un effetto teratogeno di aloperidolo (vedere paragrafo 5.3). Come misura precauzionale, è preferibile evitare l'uso di HALDOL durante la gravidanza. I neonati esposti ad antipsicotici (incluso aloperidolo) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali e/o di astinenza che possono variare per gravità e durata dopo il parto. Ci sono state segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, stress respiratorio, disturbi dell’assunzione di cibo. Pertanto, si raccomanda di monitorare attentamente i neonati.

HalTab-SPC-IT-1 Allattamento Aloperidolo è escreto nel latte umano. Piccole quantità di aloperidolo sono state rilevate nel plasma e nelle urine dei neonati allattati al seno da madri trattate con aloperidolo. Non ci sono sufficienti informazioni sugli effetti di aloperidolo in neonati allattati al seno. La decisione di interrompere l'allattamento o interrompere la terapia con HALDOL deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità Aloperidolo aumenta il livello di prolattina. L’iperprolattinemia può sopprimere il GnRH ipotalamico, con conseguente riduzione della secrezione ipofisaria delle gonadotropine. Questo può inibire la funzione riproduttiva alterando la steroidogenesi gonadica sia nei pazienti di sesso femminile che nei pazienti di sesso maschile (vedere paragrafo 4.4).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

HALDOL altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Si può determinare sedazione o ridotta attenzione, soprattutto con le dosi più alte e all’inizio del trattamento e questi effetti possono essere potenziati dall’alcol. Si raccomanda di avvisare i pazienti di non guidare autoveicoli o usare macchinari durante il trattamento, fino a che non sia stata accertata la loro reattività al farmaco.

4.8 Effetti indesiderati

La sicurezza di aloperidolo è stata valutata in 284 pazienti trattati con aloperidolo che hanno partecipato a 3 studi clinici controllati con placebo e in 1295 pazienti trattati con aloperidolo che hanno partecipato a 16 studi clinici in doppio cieco controllati con comparatore attivo. Sulla base dei dati di sicurezza raccolti da questi studi clinici, le reazioni avverse più comunemente riportate sono state: disturbi extrapiramidali (34%), insonnia (19%), agitazione (15%), ipercinesia (13%), cefalea (12%), disturbi psicotici (9%), depressione (8%), aumento di peso (8%), tremore (8%), ipertonia (7%), ipotensione ortostatica (7%), distonia (6%) e sonnolenza (5%). Inoltre, la sicurezza di aloperidolo decanoato è stata valutata in 410 pazienti che hanno partecipato a 3 studi di confronto con comparatore attivo (1 che ha confrontato aloperidolo decanoato flufenazina e 2 che hanno confrontato aloperidolo decanoato con aloperidolo orale), 9 studi in aperto e 1 studio dose-risposta. La Tabella 2 elenca le reazioni avverse come segue: • riportate negli studi clinici con aloperidolo • riportate negli studi clinici con aloperidolo decanoato e che si riferiscono alla frazione attiva • derivanti dall’esperienza post-marketing con aloperidolo e aloperidolo decanoato Le frequenze delle reazioni avverse sono basate su (o stimate da) studi clinici o studi epidemiologici con aloperidolo, e classificate secondo la seguente convenzione: Molto comune:  1/10 Comune:  1/100 a < 1/10 Non comune:  1/1.000 a < 1/100 Raro:  1/10.000 a < 1/1.000 Molto raro: < 1/10.000 Non nota: Non può essere definita sulla base dei dati disponibil

HalTab-SPC-IT-1 Le reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi e in ordine di gravità decrescente all'interno di ciascuna categoria di frequenza. Tabella 2: reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Frequenza Molto comune Comune Non comune Rara Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia Pancitopenia Agranulocitosi Trombocitopenia Neutropenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Reazione anafilattica Patologie endocrine Iperprolattinemia Inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico Disturbi della nutrizione e del metabolismo Ipoglicemia Disturbi psichiatrici Agitazione Insonnia Disordini psicotici Depressione Stato confusionale Perdita della libido Diminuzione della libido Irrequietezza Patologie del sistema nervoso Disturbi extrapiramidali Ipercinesia Cefalea Discinesia tardiva Acatisia Bradicinesia Discinesia Distonia Ipocinesia Ipertonia Vertigini Sonnolenza Tremore Convulsione Parkinsonismo Sedazione Contrazioni muscolari involontarie Sindrome neurolettica maligna Disfunzione motoria Nistagmo Achinesia Rigidità a scatti Facies a maschera Patologie dell’occhio Crisi oculogira Disturbi visivi Visione offuscata Patologie cardiache Tachicardia Fibrillazione ventricolare Torsione di punta Tachicardia ventricolare Extrasistoli Patologie vascolari Ipotensione Ipotensione ortostatic

HalTab-SPC-IT-1 Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Frequenza Molto comune Comune Non comune Rara Non nota Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo Edema laringeo Laringospasmo Patologie gastrointestinali Vomito Nausea Costipazione Secchezza delle fauci Ipersecrezio ne salivare Patologie epatobiliari Anomalie nei test di funzionalità epatica Epatite Ittero Insufficienza epatica acuta Colestasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Reazioni di fotosensibilità Orticaria Prurito Iperidrosi Angioedema Dermatite esfoliativa Vasculite leucocitoclastica Patologie del sistema muscoloscheletric o e del tessuto connettivo Torcicollo Rigidità muscolare Spasmi muscolari Rigidità muscoloscheletrica Trisma Contrazioni muscolari Rabdomiolisi Patologie renali ed urinarie Ritenzione urinaria Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Sindrome di astinenza neonatale (vedere paragrafo 4.6) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione erettile Amenorrea Galattorrea Dismenorrea Dolore al seno Fastidio al seno Menorragia Disturbi mestruali Disfunzione sessuale Priapismo Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazion e Ipertermia Edema Disturbi di deambulazione Morte improvvisa Edema facciale Ipotermia Esami diagnostici Aumento di peso Diminuzione di peso Elettrocardiogram ma con QT prolungato Sono stati osservati con aloperidolo casi di prolungamento del QT, aritmie ventricolari (fibrillazione ventricolare, tachicardia ventricolare), torsione di punta e morte improvvisa. Effetti degli antipsicotic

HalTab-SPC-IT-1 È stato riportato con gli antipsicotici arresto cardiaco. Sono stati riportati con antipsicotici casi di tromboembolismo venoso, inclusi casi di embolia polmonare e casi di trombosi venosa profonda. La frequenza non è nota. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite. il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi e segni Le manifestazioni da sovradosaggio da aloperidolo sono una esagerazione degli effetti farmacologici noti e delle reazioni avverse. I sintomi principali sono gravi reazioni extrapiramidali, ipotensione e sedazione. Una reazione extrapiramidale si manifesta con rigidità muscolare e tremore generalizzato o localizzato. È anche possibile ipertensione piuttosto che ipotensione. In casi estremi, il paziente può manifestare uno stato comatoso con depressione respiratoria ed ipotensione arteriosa grave, tale da indurre uno stato simile allo shock. Da considerare il rischio di aritmie ventricolari, possibilmente associate a prolungamento dell'intervallo QTc. Trattamento Poichè non esiste un antidoto specifico, il trattamento è principalmente di sostegno. La dialisi non è raccomandata nel trattamento del sovradosaggio perché rimuove solo piccole quantità di aloperidolo (vedere paragrafo 5.2). Nei pazienti in stato comatoso deve essere stabilita la pervietà delle vie aeree mediante tracheotomia o intubazione. La depressione respiratoria può richiedere la respirazione artificiale. L’ECG e i segni vitali devono essere monitorati fino al ripristino della normalità dell’ECG. Aritmie gravi devono essere trattate con appropriate misure antiaritmiche. L’ipotensione e il collasso circolatorio possono essere trattati mediante l’infusione endovenosa di liquidi, plasma o albumina concentrata e l’uso di agenti vasopressori quali dopamina o noradrenalina. Non si deve usare adrenalina poiché può causare ipotensione profonda in presenza di aloperidolo. In caso di reazioni extrapiramidali gravi, si raccomanda la somministrazione parenterale di un medicinale antiparkinson.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: psicolettici; antipsicotici; derivati del butirrofenone. Codice ATC: N05AD01 Meccanismo d’azion

HalTab-SPC-IT-1 Aloperidolo è un antipsicotico appartenente al gruppo dei butirrofenoni. È un potente antagonista centrale del recettore di tipo 2 della dopamina e, alle dosi raccomandate, ha una bassa attività alfa-1 antiadrenergica e nessuna attività antistaminergica o anticolinergica. Effetti farmacodinamici Aloperidolo controlla deliri e allucinazioni come conseguenza diretta del blocco del segnale dopaminergico nella via mesolimbica. L’effetto del blocco centrale della dopamina ha attività sui gangli basali (fasci nigrostriatali). Aloperidolo presenta un efficace effetto sedativo psicomotorio, che spiega anche l’azione favorevole sulla mania e altre sindromi da agitazione. L’attività sui gangli basali probabilmente evidenzia gli effetti collaterali motori di tipo extrapiramidale (distonia, acatisia e parkinsonismo). Gli effetti antidopaminergici di aloperidolo sulle cellule lattotrope nella ghiandola pituitaria anteriore spiegano l’iperprolattinemia a causa dell'inibizione tonica della secrezione di prolattina mediata dalla dopamina. Inoltre, l'effetto antidopaminergico sulla zona trigger - chemorecettrice dell’area postrema spiega l'attività contro nausea e vomito.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento A seguito di somministrazione intramuscolare, aloperidolo è completamente assorbito. Il picco delle concentrazioni plasmatiche di aloperidolo si raggiunge tra i 20 e i 40 minuti. Distribuzione Il legame medio dell’aloperidolo alle proteine plasmatiche negli adulti varia approssimativamente tra l'88 e il 92%. C’è un'elevata variabilità tra i soggetti per il legame alle proteine plasmatiche. Aloperidolo è distribuito rapidamente ai vari tessuti e organi, come indicato dal grande volume di distribuzione (valori medi tra 8 e 21 l/kg dopo somministrazione endovenosa). Aloperidolo attraversa facilmente la barriera emato-encefalica. Attraversa anche la placenta e viene escreto nel latte materno. Biotrasformazione Aloperidolo è ampiamente metabolizzato nel fegato. Le principali vie metaboliche di aloperidolo negli esseri umani includono glucuronidazione, riduzione chetonica, N-dealchilazione ossidativa e la formazione di metaboliti piridinio. I metaboliti di aloperidolo non danno un contributo significativo alla sua attività; tuttavia, il percorso di riduzione spiega il 23% circa della biotrasformazione, e la riconversione del metabolita ridotto di aloperidolo ad aloperidolo non possono essere completamente esclusi. Gli enzimi CYP3A4 e CYP2D6 del citocromo P450 sono coinvolti nel metabolismo dell’aloperidolo. L'inibizione o induzione del CYP3A4, o l’inibizione del CYP2D6, possono influenzare il metabolismo di aloperidolo. Una diminuzione dell'attività dell'enzima CYP2D6 può causare un aumento delle concentrazioni di aloperidolo. Eliminazione L’emivita di eliminazione terminale di aloperidolo è in media di 21 ore (range da 13 a 36 ore) dopo somministrazione per via intramuscolare. La clearance apparente di aloperidolo dopo la somministrazione extravascolare varia da 0,9 a 1,5 l/h/kg e si riduce nei lenti metabolizzatori del CYP2D6. Una ridotta attività dell'enzima CYP2D6 può causare un aumento delle concentrazioni di aloperidolo. La variabilità tr

HalTab-SPC-IT-1 soggetto (coefficiente di variazione, %) della clearance dell’aloperidolo è stata stimata a 44% in un'analisi farmacocinetica di popolazione in pazienti con schizofrenia. Dopo somministrazione per via endovenosa di aloperidolo, il 21% della dose è stata eliminata nelle feci e il 33% nelle urine. Meno del 3% della dose viene escreto immodificato nelle urine. Linearità/Non linearità Esiste una relazione lineare tra la dose di aloperidolo e le concentrazioni plasmatiche negli adulti. Popolazioni speciali Anziani Le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo nei pazienti anziani erano più alte che negli adulti più giovani ai quali era stata somministrata la stessa dose. I risultati di piccoli studi clinici suggeriscono una clearance inferiore e una più lunga emivita di eliminazione di aloperidolo nei pazienti anziani. I risultati sono all'interno della variabilità osservata nella farmacocinetica di aloperidolo. L’aggiustamento della dose è raccomandato nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.2). Compromissione renale L'influenza della compromissione renale sulla farmacocinetica di aloperidolo non è stata valutata. Circa un terzo di una dose di aloperidolo è escreto nelle urine, per lo più sotto forma di metaboliti. Meno del 3% di aloperidolo somministrato è eliminato immodificato nelle urine. I metaboliti dell’aloperidolo non danno un contributo significativo alla sua attività, anche se per il metabolita ridotto di aloperidolo, la riconversione ad aloperidolo non può essere completamente esclusa. Anche se la compromissione della funzione renale non dovrebbe influenzare l'eliminazione di aloperidolo in misura clinicamente rilevante, si consiglia cautela in assenza di dati farmacocinetici in pazienti con compromissione renale e specialmente in quelli con compromissione severa, a causa della lunga emivita di aloperidolo e del suo metabolita ridotto, nonché della possibilità di accumulo (vedere paragrafo 4.2). A causa dell’elevato volume di distribuzione dell’aloperidolo e il suo elevato legame alle proteine, solo quantità molto piccole vengono rimosse dalla dialisi. Compromissione epatica L'influenza della compromissione epatica sulla farmacocinetica di aloperidolo non è stata valutata. Tuttavia, la compromissione epatica può avere effetti significativi sulla farmacocinetica di aloperidolo, perché è ampiamente metabolizzato nel fegato. Pertanto, si raccomanda metà della dose iniziale e cautela nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Relazioni farmacocinetiche/farmacodinamiche Concentrazioni terapeutiche Sulla base dei dati pubblicati da diversi studi clinici, la risposta terapeutica si ottiene nella maggior parte dei pazienti con schizofrenia acuta o cronica a concentrazioni plasmatiche da 1 a 10 ng/ml. Un sottogruppo di pazienti può richiedere concentrazioni più elevate come conseguenza di una elevata variabilità inter-individuale nella farmacocinetica di aloperidolo. In pazienti con un primo episodio di schizofrenia, la risposta terapeutica può essere ottenuta a concentrazioni pari a 0,6 fino a 3,2 ng/ml, come valutato sulla base di misurazioni dell’occupazione dei recettori D2 e supponendo che un livello di occupazione dei recettori D2 da 60 a 80% è più appropriato per ottenere la risposta terapeutica e limitare i sintomi extrapiramidali. In media, le concentrazioni in questo intervallo si otterrebbero con dosi da 1 a 4 mg al giorno.

HalTab-SPC-IT-1 A causa dell'elevata variabilità tra i soggetti nella farmacocinetica di aloperidolo e la relazione concentrazione-effetto, si raccomanda di aggiustare la dose individuale di aloperidolo sulla base della risposta del paziente, tenendo conto che i dati suggeriscono un intervallo di tempo di 5 giorni per raggiungere la metà della massima risposta terapeutica. In casi individuali può essere considerata la misurazione delle concentrazioni plasmatiche di aloperidolo. Effetti cardiovascolari Il rischio di prolungamento dell'intervallo QTc aumenta con la dose di aloperidolo e con le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo. Sintomi extrapiramidali Sintomi extrapiramidali possono verificarsi all'interno del range terapeutico, anche se la frequenza è di solito superiore con dosi a concentrazioni terapeutiche superiori.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute e genotossicità. Nei roditori, la somministrazione di aloperidolo ha mostrato una diminuzione della fertilità, teratogenicità limitata così come gli effetti embrio-tossici. In uno studio di carcinogenesi dell’aloperidolo, aumenti dose-dipendente degli adenomi della ghiandola pituitaria e dei carcinomi della ghiandola mammaria sono stati osservati nei topi femmina. Questi tumori possono essere causati da un antagonismo prolungato della dopamina D2 e dall’iperprolattinemia. La rilevanza di questi risultati tumorali nei roditori in termini di rischio per l'uomo è sconosciuto. Aloperidolo ha dimostrato di bloccare il canale hERG cardiaco in diversi studi in vitro pubblicati. In una serie di studi in vivo, la somministrazione endovenosa di aloperidolo in alcuni modelli animali ha causato un significativo prolungamento del QTc a dosi circa 0,3 mg/kg, producendo livelli plasmatici di Cmax almeno da 7 a 14 volte superiori alle concentrazioni plasmatiche terapeutiche da 1 a 10 ng/ml che erano efficaci nella maggior parte dei pazienti negli studi clinici. Queste dosi per via endovenosa, che prolungano il QTc, non hanno causato aritmie. In alcuni studi sugli animali dosi più elevate di aloperidolo per via endovenosa di 1 mg / kg o superiore hanno causato un prolungamento dell'intervallo QTc e/o aritmie ventricolari a livelli plasmatici di Cmax almeno da 38 a 137 volte superiori rispetto alle concentrazioni terapeutiche plasmatiche che erano efficaci nella maggior parte dei pazienti negli studi clinici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido lattico, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

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6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

1 ml di soluzione in una fiala in vetro colore ambra. Confezioni da 1 o 5 fiale; multipack contenenti 30 (3 confezioni da 10) o 50 (10 confezioni da 5) fiale. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

• Prima di utilizzare la fiala, farla roteare rapidamente tra i due palmi della mano per riscaldare il prodotto. • Tenere la fiala tra il pollice e l'indice, lasciando la punta della fiala libera. • Con l'altra mano, tenere la punta della fiala mettendo il dito indice contro il collo della fiala e il pollice sul punto colorato parallelamente agli anelli di identificazione colorati. • Mantenendo il pollice sul punto, rompere bruscamente la punta della fiala tenendo saldamente l’altra parte della fiala nella mano. Anello(i) colorato(i) Punto colorato Livello di rottura Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Essential Pharma Limited, Vision Exchange Building Triq it-Territorjals, Zone 1, Central Business District, Birkirkara, CBD 1070, Malta

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

HALDOL 5 mg/ml soluzione iniettabile: 5 fiale da 1 ml 025373073 HALDOL 5mg/ml Soluzione Iniettabile 1 fiala in Vetro da 1 ml 025373085

HalTab-SPC-IT-1 HALDOL 5 mg/ml soluzione iniettabile 30 fiale(3x10 Confezione Multipla) in Vetro da 1 ml 025373097 HALDOL 5 mg/ml soluzione iniettabile: 50 fiale(10x5 Confezione Multipla) in Vetro da 1 ml 025373109

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 07.06.1984 Data del rinnovo più recente: maggio 2010

10. Data di revisione del testo

HalTab-SPC-IT-1 RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTT

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1. Denominazione del medicinale

HALDOL 1 mg compresse HALDOL 5 mg compresse HALDOL2 mg/ml soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa da 1 mg contiene 1 mg di aloperidolo. Ogni compressa da 5 mg contiene 5 mg di aloperidolo. Soluzione orale - Contenitore contagocce: Ogni goccia di soluzione orale contiene 0,1 mg di aloperidolo (ogni ml contiene 2 mg di aloperidolo) Soluzione orale - Flacone con siringa per uso orale: Ogni ml di soluzione orale contiene 2 mg di aloperidolo. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa da 1 mg contiene 64,4 mg di lattosio monoidrato e 10 mg di saccarosio. Ogni compressa da 5 mg contiene 69,4 mg di lattosio monoidrato Ogni ml di soluzione orale contiene 1,9 mg di metil-para-idrossibeonzato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Soluzione orale. Compresse da 1 mg: Compressa di colore bianco, rotonda, biconvessa con incisione a croce su un lato e la scritta “JANSSEN” sull’altro. La linea d’incisione serve per agevolare la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente e non per dividerla in dosi uguali. Compresse da 5 mg: Compressa di colore blu, rotonda, biconvessa con incisione a croce su un lato e la scritta “JANSSEN” sull’altro. La linea d’incisione serve per agevolare la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente e non per dividerla in dosi uguali Soluzione orale: Soluzione trasparente, incolore.

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4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Pazienti adulti di età pari e superiore a 18 anni • Trattamento della schizofrenia e del disturbo schizoaffettivo. • Trattamento acuto del delirio quando i trattamenti non farmacologici hanno fallito. • Trattamento di episodi maniacali da moderati a severiassociati a disturbo bipolare I. • Trattamento dell‘agitazione psicomotoria acuta associata a disturbo psicotico o a episodi maniacali del disturbo bipolare I. • Trattamento di aggressività persistente e sintomi psicotici in pazienti con demenza di Alzheimer da moderata a severa e demenza vascolare quando i trattamenti non farmacologici hanno fallito e quando vi è rischio di danno verso sé stessi o gli altri. • Trattamento di disturbi correlati a tic, tra cui la sindrome di Tourette, nei pazienti con grave compromissione dopo che i trattamenti educazionali, psicologici e altri trattamenti farmacologici hanno fallito. • Trattamento della corea, da lieve a moderata, nella malattia di Huntington, quando altri farmaci sono inefficaci o non tollerati. Pazienti pediatrici Trattamento di: • schizofrenia in adolescenti di età compresa tra 13 e 17 anni quando altri trattamenti farmacologici hanno fallito o non sono tollerati • aggressività persistente e severa nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni con autismo o disturbi pervasivi dello sviluppo, quando altri trattamenti hanno fallito o non sono tollerati • Disturbi correlati a tic, tra cui la sindrome di Tourette, nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 10 e 17 anni con grave compromissione dopo che i trattamenti educazionali, psicologici e altri trattamenti farmacologici hanno fallito.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Si raccomanda una dose iniziale bassa che può essere successivamente aggiustata in base alla risposta del paziente. I pazienti devono essere mantenuti con la dose minima efficace (vedere paragrafo 5.2). Compresse: Le dosi raccomandate per HALDOL compresse sono presentate nella Tabella 1. Soluzione orale: Le dosi raccomandate per HALDOL soluzione orale sono presentate nella Tabella 1. Tabella 1: dosi raccomandate di aloperidolo negli adulti di età pari e superiore a 18 anni Trattamento della schizofrenia e del disturbo schizoaffettivo • Da 2 a 10 mg/giorno per via orale, come dose singola o suddivisa in 2 dosi separate. I pazienti con un primo episodio di schizofrenia generalmente rispondono a 2-4 mg/giorno, mentre per i pazienti con episodi multipli di schizofrenia potrebbero essere necessari dosi fino a 10 mg/giorno. • Aggiustamenti di dose possono essere effettuati ogni 1 - 7 giorni.

HalTab-SPC-IT-1 • Dosi superiori a 10 mg/giorno non hanno dimostrato un'efficacia superiore rispetto a dosi più basse nella maggior parte dei pazienti e possono causare una maggiore incidenza di sintomi extrapiramidali. Il rischio/beneficio individuale deve essere valutato quando si considerano dosi superiori a 10 mg/giorno. • La dose massima è di 20 mg/giorno poiché i problemi di sicurezza superano i benefici clinici del trattamento a dosi più elevate. Trattamento acuto del delirio quando i trattamenti non farmacologici hanno fallito • Da 1 a 10 mg/giorno per via orale, come dose singola o suddivisa in 2-3 dosi separate. • Il trattamento deve essere iniziato con la dose più bassa possibile e la dose deve essere aggiustata con incrementi ad intervalli da 2 a 4 ore se l’agitazione continua, fino ad un massimo di 10 mg/giorno. Trattamento di episodi maniacali da moderati a severi associati a disturbo bipolare I • Da 2 a 10 mg/giorno per via orale, come dose singola o suddivisa in 2 dosi separate . • Aggiustamenti della dose possono essere effettuati ogni 1 – 3 giorni. • Dosi superiori a 10 mg/giorno non hanno dimostrato un'efficacia superiore rispetto a dosi più basse nella maggior parte dei pazienti e possono causare una maggiore incidenza di sintomi extrapiramidali. Il rischio/beneficio individuale deve essere valutato quando si considerano dosi superiori a 10 mg/giorno. • La dose massima è di 15 mg/giorno poiché i problemi di sicurezza superano i benefici clinici del trattamento a dosi più elevate. • L'uso continuato di HALDOL deve essere valutato all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Trattamento dell‘agitazione psicomotoria acuta associata a disturbo psicotico o a episodi maniacali del disturbo bipolare I • Da 5 a 10 mg/giorno per via orale, ripetuti dopo 12 ore se necessario fino a un massimo di 20 mg/giorno. • L'uso continuato di HALDOL deve essere valutato all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4). • Quando si passa dall’iniezione intramuscolare di aloperidolo, HALDOL per via orale deve essere iniziato con uno schema posologico di conversione 1:1 seguito da un aggiustamento della dose in base alla risposta clinica. Trattamento di aggressività persistente e sintomi psicotici in pazienti con demenza di Alzheimer da moderata a severa e con demenza vascolare quando i trattamenti non farmacologici hanno fallito e quando c’è un rischio di nuocere a sé stessi o ad altri • Da 0.5 a 5 mg/giorno per via orale, come dose singola o suddivisa in 2 dosi separate. • Aggiustamenti della dose possono essere effettuati ogni 1 – 3 giorni. • La necessità di continuare il trattamento deve essere rivalutata dopo non più di 6 settimane Trattamento di disturbi correlati a tic, tra cui la sindrome di Tourette, nei pazienti con grave compromissione dopo che i trattamenti educazionali, psicologici e altri trattamenti farmacologici hanno fallito • Da 0,5 a 5 mg/giorno per via orale, come dose singola o suddivisa in 2 dosi separate. • Aggiustamenti della dose possono essere effettuati ogni 1 – 7 giorni. • La necessità di continuare il trattamento deve essere rivalutata da 6 a 12 mesi Trattamento della corea, da lieve a moderata, nella malattia di Huntington, quando altri farmaci sono inefficaci o non tollerati • Da 2 a 10 mg/giorno per via orale, come dose singola o suddivisa in 2 dosi separate. • Aggiustamenti della dose possono essere effettuati ogni 1 – 3 giorni.

HalTab-SPC-IT-1 HALDOL gocce orali deve essere usato per singole dosi inferiori a 1 mg che non possono essere raggiunte con HALDOL compresse. Soluzione orale: HALDOL soluzione orale in contenitore contagocce è destinato ad essere utilizzato per singole dosi fino a 2 mg di aloperidolo (equivalente a 20 gocce). HALDOL soluzione orale in flacone con siringa per uso orale è destinato ad essere utilizzato per singole dosi di 0,5 mg di aloperidolo e quantità superiore (equivalente a 0,25 ml e quantità superiore). Il numero di gocce o quantità (ml) necessarie per ottenere una data singola dose utilizzando HALDOL 2 mg/ml soluzione orale, è presentato nella Tabella 2. Tabella 2: tabella di conversione per HALDOL soluzione orale (2 mg/ml) mg di aloperidolo Numero di gocce di HALDOL (contagocce) ml di HALDOL (flacone con siringa per uso orale) 0,1 mg 1 goccia - 0,2 mg 2 gocce - 0,3 mg 3 gocce - 0,4 mg 4 gocce - 0,5 mg 5 gocce 0,25 ml 1 mg 10 gocce 0,5 ml 2 mg 20 gocce 1 ml 5 mg 2,5 ml 10 mg 5 ml 15 mg 7.5 ml 20 mg 10 ml Sospensione del trattamento È consigliabile la sospensione graduale di aloperidolo (vedere paragrafo 4.4). Dose mancata Se i pazienti dimenticano una dose, si raccomanda che prendano la dose successiva come al solito e non una dose doppia. Popolazioni speciali Anziani Gli studi clinici con aloperidolo orale nel trattamento dei disturbi da tic, inclusa la sindrome di Tourette, non hanno incluso pazienti di età pari o superiore a 65 anni. Nei pazienti anziani sono raccomandate le seguenti dosi iniziali di aloperidolo: • trattamento di aggressività persistente e sintomi psicotici in pazienti con demenza di Alzheimer da moderata a severa e di demenza vascolare quando i trattamenti non farmacologici hanno fallito e quando c’è un rischio di nuocere a sé stessi o ad altri – 0,5 mg/giorno • tutte le altre indicazioni - metà della dose più bassa per adulti.

HalTab-SPC-IT-1 La dose di aloperidolo può essere aggiustata in base alla risposta del paziente. Si raccomanda di aumentare la dose con cautela e gradualmente nei pazienti anziani. La dose massima nei pazienti anziani è 5 mg/giorno Dosi superiori a 5 mg/giorno devono essere considerate solo per pazienti che hanno tollerato dosi più alte e dopo una rivalutazione del profilo individuale di rischio/beneficio del paziente. Compromissione renale L'influenza della compromissione renale sulla farmacocinetica di aloperidolo non è stata valutata. Non è raccomandato alcun aggiustamento della dose, ma si consiglia cautela nel trattare pazienti con compromissione renale. Comunque, i pazienti con compromissione renale severa potrebbero richiedere una dose iniziale più bassa, con successivi aggiustamenti, a incrementi più piccoli e a intervalli più lunghi rispetto ai pazienti senza compromissione renale (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica L'influenza della compromissione epatica sulla farmacocinetica di aloperidolo non è stata valutata. Dal momento che l'aloperidolo è ampiamente metabolizzato nel fegato, si raccomanda di dimezzare la dose iniziale, e aggiustare la dose con incrementi più piccoli e ad intervalli più lunghi rispetto ai pazienti senza compromissione epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica Compresse Le dosi raccomandate per HALDOL compresse sono presentate in Tabella 3. Soluzione orale: Le dosi raccomandate HALDOL soluzione orale sono presentate nella Tabella 3. Tabella 3: dosi di aloperidolo raccomandate nella popolazione pediatrica Trattamento della schizofrenia negli adolescenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni quando altri trattamenti farmacologici hanno fallito o non sono tollerati • La dose raccomandata va da 0,5 a 3 mg/giorno, somministrata per via orale, preferibilmente in dosi divise (da 2 a 3 volte al giorno). • Si raccomanda di valutare il rischio/beneficio individuale quando si considerano dosi superiori ai 3 mg/giorno • La dose massima raccomandata è 5 mg/giorno • La durata del trattamento deve essere valutata individualmente Trattamento di aggressività severa, persistente nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra i 6 e i 17 anni con autismo o disordini pervasivi dello sviluppo, quando altri trattamenti hanno fallito o non sono tollerati • Le dosi raccomandate sono da 0,5 a 3 mg/giorno in bambini di età compresa tra 6 e 11 anni e da 0,5 a 5 mg/giorno negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni, preferibilmente somministrate per via orale in dosi suddivise (da 2 a 3 volte al giorno) • La necessità di continuare il trattamento deve essere rivalutata dopo 6 settiman

HalTab-SPC-IT-1 Trattamento di disturbi correlati a tic, tra cui la sindrome di Tourette, nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 10 e 17 anni con severa compromissione dopo che trattamenti educazionali, psicologici e altri trattamenti farmacologici hanno fallito • Le dosi raccomandate sono da 0,5 a 3 mg/giorno nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 10 e 17 anni, preferibilmente somministrate per via orale in dosi suddivise (da 2 a 3 volte al giorno) • La necessità di continuare il trattamento deve essere rivalutata ogni 6-12 mesi. Compresse: La sicurezza e l'efficacia di HALDOL compresse nei bambini sotto l’età definita nelle indicazioni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili per bambini di età inferiore a 3 anni. Soluzione orale: La sicurezza e l’efficacia di HALDOL soluzione orale nei bambini sotto l’età definita nelle indicazioni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili per bambini di età inferiore a 3 anni. Modo di somministrazione Compresse: HALDOL compresse è per uso orale. Soluzione orale HALDOL soluzione orale è per uso orale. Può essere miscelato con acqua per facilitare la somministrazione della dose, ma non deve essere miscelato con qualsiasi altro liquido. La soluzione diluita deve essere assunta immediatamente.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Stato comatoso. • Depressione del sistema nervoso centrale (SNC). • Morbo di Parkinson. • Demenza a corpi di Lewy. • Paralisi sopranucleare progressiva. • Noto prolungamento dell’intervallo QTc o sindrome congenita del QT lungo. • Recente infarto acuto del miocardio. • Insufficienza cardiaca scompensata. • Soggetti con storia di aritmia ventricolare o torsione di punta. • Ipopotassiemia non corretta. • Concomitante uso di farmaci che prolungano l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Aumento della mortalità nelle persone anziane con demenza Rari casi di morte improvvisa sono stati riportati in pazienti psichiatrici che hanno ricevuto antipsicotici, tra cui aloperidolo (vedere paragrafo 4.8). Pazienti anziani affetti da psicosi correlata a demenza trattati con farmaci antipsicotici mostrano un aumentato rischio di morte. L’analisi di diciassette studi clinici controllati verso placebo (durata modale di 10 settimane), prevalentemente in pazienti in terapia con farmaci antipsicotici atipici, ha rivelato un rischio di morte compreso tra 1,6 e 1,7 volte maggiore in pazienti trattati con farmaci antipsicotici rispetto ai pazienti trattati con placebo. Nel corso di un tipico studio controllato della durata di 10 settimane, il tasso di mortalità è stato di circa il 4,5% nei pazienti trattati con antipsicotici rispetto a circa il 2,6 % nel gruppo placebo. Sebbene le cause di mort

HalTab-SPC-IT-1 erano varie, la maggior parte dei decessi è sembrata essere di natura cardiovascolare (ad esempio, insufficienza cardiaca, morte improvvisa) o di natura infettiva (ad esempio, polmonite). Studi osservazionali suggeriscono che il trattamento di pazienti anziani con aloperidolo è anche associato con un aumento della mortalità. Questa associazione può essere più forte per aloperidolo che per altri farmaci antipsicotici atipici, è più evidente nei primi 30 giorni dopo l’inizio del trattamento e persiste per almeno 6 mesi. La misura in cui questa associazione è attribuibile al farmaco come al contrario essere confusa dalle caratteristiche dei pazienti, non è ancora stata chiarita. Effetti cardiovascolari Con aloperidolo sono stati riportati casi di prolungamento dell’intervallo QTc e/o aritmie ventricolari, in aggiunta a casi di morte improvvisa (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Il rischio di questi eventi sembra verificarsi più frequentemente con alte dose, alte concentrazioni plasmatiche, in pazienti predisposti o con l’uso parenterale, in particolare endovenoso. Si consiglia di usare cautela nei pazienti con bradicardia, malattie cardiache, storia famigliare di prolungamento del QTc o storia di alcolismo. Cautela è anche richiesta in pazienti con potenziali elevate concentrazioni plasmatiche (vedere paragrafo 4.4, “Metabolizzatori lenti del CYP2D6). Un ECG basale è raccomandato prima del trattamento. Durante la terapia, la necessità di un monitoraggio ECG relativamente al prolungamento dell'intervallo QTc e alle aritmie ventricolari deve essere valutato in tutti i pazienti. In corso di terapia, si raccomanda di ridurre la dose se si osserva un prolungamento del QTc, ma aloperidolo deve essere interrotto se il QTc supera i 500 ms. Alterazioni elettrolitiche come ipopotassiemia e ipomagnesiemia aumentano il rischio di aritmie ventricolari e devono essere corrette prima di iniziare il trattamento con aloperidolo. Pertanto, si raccomanda il monitoraggio basale e periodico degli elettroliti. Sono stati segnalati anche tachicardia e ipotensione (inclusa ipotensione ortostatica) (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda cautela quando aloperidolo viene somministrato a pazienti che manifestano ipotensione o ipotensione ortostatica. Eventi cerebrovascolari In studi clinici randomizzati, controllati con placebo in pazienti affetti da demenza, c’è stato un aumento del rischio di eventi avversi cerebrovascolari con alcuni antipsicotici atipici di circa 3 volte. Studi osservazionali che hanno confrontato il tasso di ictus nei pazienti anziani esposti a qualsiasi antipsicotico rispetto al tasso di ictus in quelli non esposti a tali medicinali, hanno trovato un aumento del tasso di ictus tra i pazienti esposti. Questo aumento può essere maggiore con tutti i butirrofenoni, tra cui aloperidolo. Il meccanismo di questo aumento del rischio non è noto. Un aumento del rischio non può essere escluso per altre popolazioni di pazienti. HALDOL deve essere usato con cautela nei pazienti con fattori di rischio per l'ictus. Sindrome neurolettica maligna Aloperidolo è stato associato a sindrome neurolettica maligna: una risposta rara ed idiosincrasica caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare generalizzata, instabilità autonomica, stato di coscienza alterato e aumento dei livelli sierici di creatina fosfochinasi. L’ipertermia è spesso un segno precoce di tale sindrome. Il trattamento antipsicotico deve essere sospeso immediatamente e deve essere istituita una appropriata terapia di supporto ed un attento monitoraggio. Discinesia tardiva Può comparire discinesia tardiva in alcuni pazienti in terapia a lungo termine o dopo sospensione della terapia. Tale sindrome è principalmente caratterizzata da movimenti ritmici involontari della lingua, del viso, dell

HalTab-SPC-IT-1 bocca o della mandibola. Le manifestazioni possono essere permanenti in alcuni pazienti. La sindrome può essere mascherata con la ripresa del trattamento, con l’aumento della dose o passando ad un altro antipsicotico. Se compaiono segni e sintomi di discinesia tardiva, la sospensione di tutti gli antipsicotici, tra i quali HALDOL, deve essere considerata. Sintomi extrapiramidali Possono insorgere sintomi extrapiramidali (ad esempio tremore, rigidità, ipersalivazione, bradicinesia, acatisia, distonia acuta). L'uso di aloperidolo è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da un'irrequietezza soggettivamente spiacevole o penosa e dal bisogno di muoversi, spesso accompagnata da una incapacità di stare seduto o immobile. Questo è più probabile che si verifichi entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che sviluppano questi sintomi, l'aumento della dose può essere dannoso. La distonia acuta può verificarsi durante i primi giorni di trattamento con HALDOL, ma è stata riportata anche successivamente nonché dopo un aumento della dose. Sintomi distonici possono includere, ma non sono limitati a questi, torcicollo, smorfie facciali, trisma, protrusione della lingua, e movimenti oculari anomali, tra crisi oculogire. I maschi e le fasce più giovani sono a più alto rischio di sperimentare tali reazioni. La distonia acuta può necessitare l’interruzione del farmaco. Farmaci antiparkinson di tipo anticolinergico possono essere prescritti se necessario per gestire i sintomi extrapiramidali, ma si raccomanda di non prescriverli routinariamente come misura preventiva. Se è necessario il trattamento concomitante con un farmaco antiparkinson, questo deve essere protratto dopo la sospensione di HALDOL se la sua escrezione è più rapida rispetto a quella dell’aloperidolo, allo scopo di evitare lo sviluppo o l’aggravamento di sintomi extrapiramidali. Il possibile aumento della pressione intraoculare deve essere considerato quando i medicinali anticolinergici, compresi i farmaci antiparkinson, vengono co-somministrati con HALDOL. Crisi convulsive/convulsioni È stata riportata l’insorgenza di crisi convulsive scatenate da aloperidolo. Si raccomanda cautela nei pazienti epilettici e con condizioni che predispongono alle convulsioni (ad esempio sospensione dell’alcol e danno cerebrale). Effetti epatobiliari Dato che aloperidolo è metabolizzato dal fegato, si raccomanda aggiustamento della dose e cautela in pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Sono stati riportati casi isolati di anomalie nella funzionalità epatica o epatiti, più spesso colestatiche (vedere paragrafo 4.8). Effetti sul sistema endocrino La tiroxina può facilitare la tossicità di aloperidolo. La terapia antipsicotica in pazienti con ipertiroidismo deve essere intrapresa solo con cautela e deve essere sempre accompagnata da una terapia adeguata per raggiungere uno stato eutiroideo. Gli effetti ormonali degli antipsicotici includono iperprolattinemia, che può causare galattorrea, ginecomastia e oligomenorrea o amenorrea (vedere paragrafo 4.8). Studi su colture tissutali suggeriscono che la crescita cellulare nei tumori della mammella umani potrebbe essere stimolata dalla prolattina. Anche se nessuna chiara associazione tra la somministrazione di antipsicotici e tumori alla mammella umani è stata dimostrata in studi clinici ed epidemiologici, si raccomanda cautela nei pazienti con storia medica rilevante. HALDOL deve essere usato con cautela nei pazienti con pre-esistente iperprolattinemia e in pazienti con possibili tumori prolattina-dipendenti (vedere paragrafo 5.3).

HalTab-SPC-IT-1 Sono stati riportati con aloperidolo casi di ipoglicemia e di sindrome da inappropriata secrezione di ADH (ormone antidiuretico) (vedere paragrafo 4.8). Tromboembolismo venoso Casi di tromboembolismo venoso (TEV) sono stati riportati con antipsicotici. Dal momento che i pazienti trattati con antipsicotici presentano spesso fattori di rischio acquisiti per TEV, tutti i possibili fattori di rischio per TEV devono essere identificati prima e durante il trattamento con HALDOL e devono essere adottate misure preventive. Risposta al trattamento e sospensione Nella schizofrenia, la risposta al trattamento antipsicotico può essere ritardata. Se vengono sospesi gli antipsicotici, la ricorrenza di sintomi correlati alla malattia di base può non diventare evidente per diverse settimane o mesi. Ci sono state segnalazioni molto rare di sintomi di astinenza acuta (tra cui nausea, vomito e insonnia) dopo la sospensione improvvisa di alte dosi di antipsicotici. La sospensione graduale è consigliabile come misura precauzionale. Pazienti con depressione Si raccomanda di non utilizzare HALDOL in monoterapia in pazienti in cui la depressione è predominante. Può essere associato a farmaci antidepressivi nelle condizioni in cui coesistano depressione e psicosi (vedere paragrafo 4.5). Passaggio da mania a depressione Nel trattamento di episodi maniacali del disturbo bipolare c’è un rischio per i pazienti di passare dalla mania alla depressione. Il monitoraggio dei pazienti per il passaggio a episodi depressivi, accompagnati da rischi come il comportamento suicidario, è importante al fine di intervenire quando questi passaggi avvengono. Metabolizzatori lenti di CYP2D6 HALDOL deve essere usato con cautela nei pazienti noti per essere metabolizzatori lenti del citocromo P450 (CYP) 2D6 e a cui viene co-somministrato un inibitore del CYP3A4. Popolazione pediatrica I dati di sicurezza disponibili nella popolazione pediatrica indicano un rischio di sviluppare sintomi extrapiramidali, tra cui discinesia tardiva, e sedazione. Sono disponibili dati limitati di sicurezza a lungo termine. Eccipienti di HALDOL Compresse da 1 mg: Le compresse di HALDOL da 1 mg contengono lattosio monoidrato e saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o al fruttosio, da deficit totale di lattasi o di sucrasi isomaltasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Compresse da 5 mg:

HalTab-SPC-IT-1 Le compresse di HALDOL da 5 mg contengono lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. HALDOL 5 mg compresse contiene meno di 1mmol (23 mg) di sodio ogni 4 compresse (che equivalgono alla massima dose giornaliera di HALDOL), cioè è essenzialmente “senza sodio”. Soluzione orale: La soluzione orale di HALDOL contiene metil-para-idrossibenzoato, che può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti. Effetti cardiovascolari HALDOL è controindicato in associazione ad altri farmaci che inducono un prolungamento dell’intervallo QTc (vedere paragrafo 4.3). Gli esempi includono: • antiaritmici di classe IA (ad esempio disopiramide, chinidina) • antiaritmici di classe III (ad esempio amiodarone, dofetilide, dronedarone, ibutilide, sotalolo) • alcuni antidepressivi (ad esempio citalopram, escitalopram) • alcuni antibiotici (ad esempio azitromicina, claritromicina, eritromicina, levofloxacina, moxifloxacina, telitromicina) • altri antipsicotici (ad esempio derivati fenotiazinici, sertindolo, pimozide, ziprasidone) • alcuni antifungini (ad esempio pentamidina) • alcuni antimalarici (ad esempio alofantrina) • alcuni farmaci gastrointestinali (ad esempio dolasetron) • alcuni farmaci utilizzati nel cancro (ad esempio toremifene, vandetanib) • alcuni altri farmaci (ad esempio bepridil, metadone). Questo elenco non è esaustivo. Si raccomanda cautela quando HALDOL è usato in associazione a farmaci che possono provocare squilibrio elettrolitico (vedere paragrafo 4.4). Farmaci che possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo Aloperidolo è metabolizzato attraverso diverse vie (vedere paragrafo 5.2). Le vie principali sono la glucuronidazione e la riduzione chetonica. È coinvolto anche il sistema enzimatico del citocromo P450 (CYP), in particolare CYP3A4 e, in misura minore, CYP2D6. L'inibizione di queste vie metaboliche da parte di un altro farmaco o una diminuzione dell’attività enzimatica del CYP2D6 può causare un aumento delle concentrazioni di aloperidolo. L'effetto di inibizione del CYP3A4 e della diminuzione dell’attività dell’enzima CYP2D6 può essere additivo (vedere paragrafo 5.2). Sulla base di informazioni limitate e a volte contrastanti, il potenziale aumento delle concentrazioni plasmatiche di aloperidolo quando un inibitore del CYP3A4 e / o CYP2D6 viene co-somministrato può variare tra il 20 e il 40%, anche se, in alcuni casi, sono stati segnalati aumenti fino al 100%. Esempi di farmaci che possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo (sulla base dell'esperienza clinica o del meccanismo di interazione farmacologica) includono: • inibitori del CYP3A4 – alprazolam, fluvoxamina, indinavir, itraconazolo, ketoconazolo, nefazodone, posaconazolo, saquinavir, verapamil, voriconazolo • inibitori del CYP2D6 – bupropione, clorpromazina, duloxetina, paroxetina, prometazina, sertralina, venlafaxina • inibitori combinati del CYP3A4 e del CYP2D6: fluoxetina, ritonavi

HalTab-SPC-IT-1 • meccanismo incerto: buspirone Questo elenco non è esaustivo. L'aumento delle concentrazioni plasmatiche di aloperidolo può causare un aumento del rischio di eventi avversi, tra cui un prolungamento dell'intervallo QTc (vedere paragrafo 4.4). Sono stati osservati aumenti dell’intervallo QTc quando l’aloperidolo è stato somministrato con una combinazione degli inibitori metabolici ketoconazolo (400 mg/giorno) e paroxetina (20 mg/giorno). Si raccomanda che i pazienti che assumono aloperidolo in concomitanza con tali medicinali siano monitorati per segni o sintomi di aumentati o prolungati effetti farmacologici di aloperidolo e che la dose di HALDOL sia diminuita come ritenuto necessario. Farmaci che possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo La co-somministrazione di aloperidolo con potenti induttori enzimatici del CYP3A4 può diminuire gradualmente le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo a tal punto che l'efficacia può essere ridotta. Gli esempi includono: • carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, rifampicina, Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) Questo elenco non è esaustivo. L’induzione enzimatica può essere osservata dopo pochi giorni di trattamento. La massima induzione enzimatica generalmente si osserva in 2 settimane e potrebbe essere mantenuta per lo stesso periodo di tempo dopo l’interruzione della terapia con il farmaco. Durante il trattamento combinato con induttori del CYP3A4, si raccomanda che i pazienti siano monitorati e che la dose di HALDOL sia aumentata come ritenuto necessario. Dopo la sospensione dell’induttore del CYP3A4, la concentrazione di aloperidolo può aumentare gradualmente e pertanto potrebbe essere necessario ridurre la dose di HALDOL. Sodio valproato è noto inibire la glucuronidazione, ma non influenza i livelli plasmatici di aloperidolo. Effetti di aloperidolo su altri farmaci Aloperidolo può potenziare l’azione depressiva sul SNC dell’alcol o di altri farmaci depressori del SNC, compresi ipnotici, sedativi o forti analgesici. E' stato inoltre riferito un potenziamento di tali effetti in caso di associazione con metildopa. Aloperidolo può antagonizzare l'azione dell'adrenalina e di altri farmaci simpaticomimetici (ad esempio stimolanti come le anfetamine) ed invertire l'effetto ipotensivo dei farmaci bloccanti adrenergici, quale per esempio, la guanetidina. Aloperidolo può antagonizzare l’effetto di levodopa e di altri agonisti della dopamina. Aloperidolo è un inibitore del CYP2D6. Aloperidolo inibisce il metabolismo degli antidepressivi triciclici (per esempio imipramina, desipramina), aumentandone quindi i livelli plasmatici. Altre forme di interazione In rari casi, durante la co-somministrazione di litio e aloperidolo, sono stati riportati i seguenti sintomi: encefalopatia, sintomi extrapiramidali, discinesia tardiva, sindrome neurolettica maligna, sindrome cerebrale acuta e coma. La maggior parte di questi sintomi erano reversibili. Rimane poco chiaro se tali sintomi rappresentino una entità clinica distinta. Non di meno, si consiglia che, in pazienti in trattamento contemporaneo con litio e HALDOL, la terapia venga immediatamente interrotta qualora compaiano i suddetti sintomi.

HalTab-SPC-IT-1 È stato riportato antagonismo dell’effetto anticoagulante di fenindione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una discreta quantità di dati su donne in stato di gravidanza (più di 400 gravidanze esposte) non indica alcuna tossicità malformativa o fetale /neonatale di aloperidolo. Tuttavia, ci sono state segnalazioni di casi isolati di difetti alla nascita in seguito ad esposizione del feto ad aloperidolo, soprattutto in associazione ad altri medicinali. Studi condotti sugli animali hanno mostrato un effetto teratogeno di aloperidolo (vedere paragrafo 5.3). Come misura precauzionale, è preferibile evitare l'uso di HALDOL durante la gravidanza. I neonati esposti ad antipsicotici (incluso aloperidolo) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati, inclusi sintomi extrapiramidali e/o di astinenza che possono variare per gravità e durata dopo il parto. Ci sono state segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, stress respiratorio o disturbi dell’assunzione di cibo. Pertanto, si raccomanda di monitorare attentamente i neonati. Allattamento Aloperidolo è escreto nel latte umano. Piccole quantità di aloperidolo sono state rilevate nel plasma e nelle urine dei neonati allattati al seno da madri trattate con aloperidolo. Non ci sono sufficienti informazioni sugli effetti di aloperidolo in neonati allattati al seno. La decisione se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia con HALDOL deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità Aloperidolo aumenta il livello di prolattina. L’iperprolattinemia può sopprimere il GnRH ipotalamico, con conseguente riduzione della secrezione ipofisaria delle gonadotropine. Questo può inibire la funzione riproduttiva alterando la steroidogenesi gonadica sia in pazienti di sesso femminile che maschile (vedere paragrafo 4.4).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

HALDOL altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Si può determinare sedazione o ridotta attenzione, soprattutto con le dosi più alte e all’inizio del trattamento, e questi effetti possono essere potenziati dall’alcol. Si raccomanda di avvisare i pazienti di non guidare autoveicoli o usare macchinari durante il trattamento, fino a che non sia stata accertata la loro reattività al farmaco.

4.8 Effetti indesiderati

La sicurezza di aloperidolo è stata valutata in 284 pazienti trattati con aloperidolo che hanno partecipato a 3 studi clinici controllati con placebo e in 1295 pazienti trattati con aloperidolo che hanno partecipato a 16 studi clinici in doppio cieco controllati con comparatore attivo. Sulla base dei dati di sicurezza raccolti da questi studi clinici, le reazioni avverse più comunemente riportate sono state: disturbi extrapiramidali (34%), insonnia (19%), agitazione (15%), ipercinesia (13%), cefalea (12%), disturbi psicotici (9%), depressione (8%), aumento di peso (8%), tremore (8%), ipertonia (7%), ipotensione ortostatica (7%), distonia (6%) e sonnolenza (5%). Inoltre, la sicurezza di aloperidolo decanoato è stata valutata in 410 pazienti che hanno partecipato a 3 studi di confronto (1 che ha confrontato aloperidolo decanoato con flufenazina e 2 che hanno confrontato aloperidolo decanoato con aloperidolo orale), 9 studi in aperto e 1 studio dose-risposta.

HalTab-SPC-IT-1 La Tabella 4 elenca le reazioni avverse come segue: • riportate negli studi clinici con aloperidolo. • riportate negli studi clinici con aloperidolo decanoato e che si riferiscono alla frazione attiva. • derivanti dall’esperienza post-marketing con aloperidolo e aloperidolo decanoato. Le frequenze delle reazioni avverse sono basate su (o stimate da) studi clinici o studi epidemiologici con aloperidolo, e classificate secondo la seguente convenzione: Molto comune:  1/10 Comune:  1/100 a < 1/10 Non comune:  1/1.000 a < 1/100 Raro:  1/10.000 a < 1/1.000 Molto raro: < 1/10.000 Non nota: non può essere definita sulla base dei dati disponibili Le reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi e in ordine di gravità decrescente all'interno di ciascuna categoria di frequenza. Tabella 4: Reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Frequenza Molto comune Comune Non comune Rara Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia Pancitopenia Agranulocitosi Trombocitopenia Neutropenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Reazione anafilattica Patologie endocrine Iperprolattinemia Inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico Disturbi della nutrizione e del metabolismo Ipoglicemia Disturbi psichiatrici Agitazione Insonnia Disordini psicotici Depressione Stato confusionale Perdita della libido Diminuzione della libido Irrequietezza Patologie del sistema nervoso Disturbi extrapirami dali Ipercinesia Cefalea Discinesia tardiva Acatisia Bradicinesia Discinesia Distonia Ipocinesia Ipertonia Vertigini Sonnolenza Tremore Convulsione Parkinsonismo Sedazione Contrazioni muscolari involontarie Sindrome neurolettica maligna Disfunzione motoria Nistagmo Achinesia Rigidità a scatti Facies a mascher

HalTab-SPC-IT-1 Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Frequenza Molto comune Comune Non comune Rara Non nota Patologie dell’occhio Crisi oculogira Disturbi visivi Visione offuscata Patologie cardiache Tachicardia Fibrillazione ventricolare Torsione di punta Tachicardia ventricolare Extrasistoli Patologie vascolari Ipotensione Ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo Edema laringeo Laringospasmo Patologie gastrointestinali Vomito Nausea Costipazione Secchezza delle fauci Ipersecrezione salivare Patologie epatobiliari Anomalie nei test di funzionalità epatica Epatite Ittero Insufficienza epatica acuta Colestasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Reazioni di fotosensibilità Orticaria Prurito Iperidrosi Angioedema Dermatite esfoliativa Vasculite leucocitoclastica Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Torcicollo Rigidità muscolare Spasmi muscolari Rigidità muscoloscheletrica Trisma Contrazioni muscolari Rabdomiolisi Patologie renali ed urinarie Ritenzione urinaria Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Sindrome di astinenza neonatale (vedere paragrafo 4.6) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione erettile Amenorrea Galattorrea Dismenorrea Dolore al seno Fastidio al seno Menorragia Disturbi mestruali Disfunzione sessuale Priapismo Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Ipertermia Edema Disturbi di deambulazione Morte improvvisa Edema facciale Ipotermi

HalTab-SPC-IT-1 Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Frequenza Molto comune Comune Non comune Rara Non nota Esami clinicodiagnostici Aumento di peso Diminuzione di peso Elettrocardiogram ma con QT prolungato Sono stati osservati con aloperidolo casi di prolungamento del QT, aritmie ventricolari (fibrillazione ventricolare, tachicardia ventricolare), torsione di punta e morte improvvisa. Effetti di classe degli antipsicotici È stato osservato con gli antipsicotici arresto cardiaco. Sono stati riportati con antipsicotici casi di tromboembolismo venoso, inclusi casi di embolia polmonare e casi di trombosi venosa profonda. La frequenza non è nota. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.it-spc-5mg-ml-clean.doc

4.9 Sovradosaggio

Sintomi e segni Le manifestazioni da sovradosaggio da aloperidolo sono una esagerazione degli effetti farmacologici noti e delle reazioni avverse. I sintomi principali sono gravi reazioni extrapiramidali, ipotensione e sedazione. Una reazione extrapiramidale si manifesta con rigidità muscolare e tremore generalizzato o localizzato. È anche possibile ipertensione piuttosto che ipotensione. In casi estremi, il paziente può manifestare uno stato comatoso con depressione respiratoria ed ipotensione arteriosa grave, tale da indurre uno stato simile allo shock. Da considerare il rischio di aritmie ventricolari, possibilmente associate a prolungamento dell'intervallo QTc. Trattamento Poichè non esiste un antidoto specifico, il trattamento è principalmente di sostegno. Non è stata stabilita l'efficacia del carbone attivo. La dialisi non è raccomandata nel trattamento del sovradosaggio perché rimuove solo piccole quantità di aloperidolo (vedere paragrafo 5.2). Nei pazienti in stato comatoso, deve essere stabilita la pervietà delle vie aeree mediante tracheotomia o intubazione. La depressione respiratoria può richiedere la respirazione artificiale. L’ECG e i segni vitali devono essere monitorati fino al ripristino della normalità dell’ECG. Si raccomanda di trattare aritmie gravi con appropriate misure antiaritmiche. L’ipotensione e il collasso circolatorio possono essere trattati mediante l’infusione endovenosa di liquidi, plasma o albumina concentrata e l’uso di agenti vasopressori quali dopamina o noradrenalina. Non si deve usare adrenalina poiché può causare ipotensione profonda in presenza di aloperidolo.

HalTab-SPC-IT-1 In caso di reazioni extrapiramidali gravi, si raccomanda la somministrazione parenterale di un medicinale antiparkinson.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: psicolettici; antipsicotici; derivati del butirrofenone. Codice ATC: N05AD01 Meccanismo d’azione Aloperidolo è un neurolettico appartenente al gruppo dei butirrofenoni. È un potente antagonista centrale del recettore di tipo 2 della dopamina e, alle dosi raccomandate, ha una bassa attività alfa-1 antiadrenergica e nessuna attività antistaminergica o anticolinergica. Effetti farmacodinamici Aloperidolo controlla deliri e allucinazioni probabilmente attraverso l’interazione (blocco) con i recettori della dopamina nei tessuti mesolimbici e un effetto inibitorio dovuto alla sua attività sui gangli basali (i fasci nigrostriatali). Aloperidolo presenta un efficace effetto sedativo psicomotorio, che spiega anche l’azione favorevole sulla mania e altre sindromi da agitazione. L’attività sui gangli basali probabilmente evidenzia gli effetti collaterali motori di tipo extrapiramidale (distonia, acatisia e parkinsonismo). Gli effetti antidopaminergici di aloperidolo sulle cellule lattotrope nella ghiandola pituitaria anteriore spiegano l’iperprolattinemia a causa della soppressione dell’inibizione tonica della secrezione di prolattina mediata dalla dopamina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La biodisponibilità media di aloperidolo dopo la somministrazione della compressa o delle soluzione orale è del 60-70%. Il picco plasmatico di aloperidolo è generalmente ottenuto tra le 2 e le 6 ore dalla somministrazione orale. È stata osservata un’alta variabilità tra i soggetti nelle concentrazioni plasmatiche. Lo stato stazionario è raggiunto entro 1 settimana dall'inizio del trattamento. Distribuzione Il legame medio dell’aloperidolo alle proteine plasmatiche negli adulti è tra circa l'88 e il 92%. C’è un'elevata variabilità tra i soggetti per il legame alle proteine plasmatiche. Aloperidolo è distribuito rapidamente ai vari tessuti ed organi, come indicato dal grande volume di distribuzione (valori medi tra 8 e 21 l/kg dopo somministrazione endovenosa). Aloperidolo attraversa facilmente la barriera emato-encefalica. Attraversa anche la placenta e viene escreto nel latte materno. Biotrasformazione Aloperidolo è ampiamente metabolizzato nel fegato. Le principali vie metaboliche di aloperidolo negli esseri umani includono glucuronidazione, riduzione chetonica, N-dealchilazione ossidativa e la formazione di metaboliti piridinio. I metaboliti di aloperidolo non danno un contributo significativo alla sua attività;

HalTab-SPC-IT-1 tuttavia, il percorso di riduzione spiega il 23% circa della biotrasformazione, e la riconversione del metabolita ridotto di aloperidolo ad aloperidolo non possono essere completamente esclusi. Gli enzimi CYP3A4 e CYP2D6 del citocromo P450 sono coinvolti nel metabolismo dell’aloperidolo. L'inibizione o l’induzione del CYP3A4, o l’inibizione del CYP2D6, possono influenzare il metabolismo di aloperidolo. Una diminuzione dell'attività dell'enzima CYP2D6 può causare un aumento delle concentrazioni di aloperidolo. Eliminazione L’emivita di eliminazione terminale di aloperidolo è in media di 24 ore (range da 15 a 37 ore) dopo somministrazione orale. La clearance apparente di aloperidolo dopo la somministrazione extravascolare varia da 0,9 a 1,5 l/h/kg e si riduce in metabolizzatori lenti del CYP2D6. Una ridotta attività dell'enzima CYP2D6 può causare un aumento delle concentrazioni di aloperidolo. La variabilità tra soggetto (coefficiente di variazione, %) della clearance dell’aloperidolo è stata stimata al 44% in un'analisi farmacocinetica di popolazione in pazienti con schizofrenia. Dopo somministrazione per via endovenosa di aloperidolo, il 21% della dose è stata eliminata nelle feci e il 33% nelle urine. Meno del 3% della dose viene escreto immodificato nelle urine. Linearità/Non linearità Esiste una relazione lineare tra la dose di aloperidolo e le concentrazioni plasmatiche negli adulti. Popolazioni speciali Anziani Le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo nei pazienti anziani erano più alte che negli adulti più giovani ai quali era somministrata la stessa dose. I risultati di piccoli studi clinici suggeriscono una clearance inferiore e una più lunga emivita di eliminazione di aloperidolo nei pazienti anziani. I risultati sono all'interno della variabilità osservata nella farmacocinetica di aloperidolo. L’aggiustamento della dose è raccomandato nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.2). Compromissione renale L'influenza della compromissione renale sulla farmacocinetica di aloperidolo non è stata valutata. Circa un terzo di una dose di aloperidolo è escreto nelle urine, per lo più sotto forma di metaboliti. Meno del 3% di aloperidolo somministrato è eliminato immodificato nelle urine. I metaboliti dell’aloperidolo non danno un contributo significativo alla sua attività, anche se per il metabolita ridotto di aloperidolo, la riconversione ad aloperidolo non può essere completamente esclusa. Anche se la compromissione renale non dovrebbe influenzare l'eliminazione di aloperidolo in misura clinicamente rilevante, si consiglia cautela in pazienti con compromissione renale, specialmente in quelli con compromissione severa, a causa della lunga emivita di aloperidolo e del suo metabolita ridotto, e della possibilità di accumulo (vedere paragrafo 4.2). A causa dell’elevato volume di distribuzione dell’aloperidolo e del suo elevato legame alle proteine, solo quantità molto piccole vengono rimosse dalla dialisi. Compromissione epatica L'influenza della compromissione epatica sulla farmacocinetica di aloperidolo non è stata valutata. Tuttavia, la compromissione epatica può avere effetti significativi sulla farmacocinetica di aloperidolo, perché è ampiamente metabolizzato nel fegato. Pertanto, si raccomanda un aggiustamento della dose e cautela nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Popolazione pediatric

HalTab-SPC-IT-1 Dati limitati relativi alla concentrazione plasmatica sono stati stabiliti negli studi pediatrici comprendenti 78 pazienti con diversi disturbi (schizofrenia, disturbi psicotici, sindrome di Tourette, autismo) che hanno ricevuto dosi orali di aloperidolo fino ad un massimo di 30 mg/giorno. Questi studi hanno incluso principalmente i bambini e gli adolescenti di età compresa tra i 2 e i 17 anni. Le concentrazioni plasmatiche misurate a vari intervalli di tempo e dopo diversa durata dei trattamenti, erano o non rilevabili o variate fino ad un massimo di 44,3 ng/ml. Come negli adulti, è stata osservata un’alta variabilità tra i soggetti delle concentrazioni plasmatiche. C'è stata una tendenza verso tempi di dimezzamento più brevi nei bambini rispetto agli adulti. In 2 studi su bambini in trattamento con aloperidolo per tic e sindrome di Tourette, una risposta positiva è stata associata a concentrazioni plasmatiche da 1 fino a 4 ng / ml. Relazione(i) farmacocinetica(che)/farmacodinamica(che) Concentrazioni terapeutiche Sulla base dei dati pubblicati da diversi studi clinici, la risposta terapeutica si ottiene nella maggior parte dei pazienti con schizofrenia acuta o cronica a concentrazioni plasmatiche da 1 a 10 ng/ml. Un sottogruppo di pazienti può richiedere concentrazioni più elevate come conseguenza di una più alta variabilità interindividuale nella farmacocinetica di aloperidolo. In pazienti con un primo episodio di schizofrenia, la risposta terapeutica può essere ottenuta a concentrazioni a partire da 0,6 fino a 3,2 ng/ml, come valutato sulla base di misurazioni dell’occupazione dei recettori D2 e supponendo che un livello di occupazione dei recettori D2 da 60 a 80% è più appropriato per ottenere la risposta terapeutica e limitare i sintomi extrapiramidali. In media, le concentrazioni in questo intervallo si otterrebbero con dosi da 1 a 4 mg al giorno. A causa dell'elevata variabilità tra i soggetti nella farmacocinetica di aloperidolo e la relazione concentrazione-effetto, si consiglia di adattare la dose individuale di aloperidolo in base alla risposta del paziente, tenendo conto che i dati suggeriscono un intervallo di tempo di 5 giorni per raggiungere la metà della risposta terapeutica massima. La misurazione delle concentrazioni plasmatiche di aloperidolo può essere considerata in casi individuali. Effetti cardiovascolari Il rischio di prolungamento dell'intervallo QTc aumenta con la dose di aloperidolo e con le concentrazioni plasmatiche di aloperidolo. Sintomi extrapiramidali Sintomi extrapiramidali possono verificarsi all'interno del range terapeutico, anche se la frequenza è di solito maggiore con dosi che determinano concentrazioni terapeutiche superiori.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute e genotossicità. Nei roditori, la somministrazione di aloperidolo ha mostrato una diminuzione della fertilità, teratogenicità limitata così come gli effetti embrio-tossici. In uno studio di carcinogenesi dell’aloperidolo, aumenti dose-dipendente degli adenomi della ghiandola pituitaria e dei carcinomi della ghiandola mammaria sono stati osservati nei topi femmina. Questi tumori possono essere causati da un prolungato antagonismo dopaminergico D2 e dall’iperprolattinemia. La rilevanza di questi risultati tumorali nei roditori in termini di rischio per l'uomo è sconosciuto.

HalTab-SPC-IT-1 Aloperidolo ha mostrato di bloccare il canale hERG cardiaco in diversi studi in vitro pubblicati. In una serie di studi in vivo, la somministrazione endovenosa di aloperidolo in alcuni modelli animali ha causato un significativo prolungamento dell’intervallo QTc a dosi circa 0,3 mg/kg, producendo livelli plasmatici di Cmax almeno da 7 a 14 volte superiori alle concentrazioni plasmatiche terapeutiche da 1 a 10 ng/ml che erano efficaci nella maggior parte dei pazienti negli studi clinici. Queste dosi per via endovenosa, che prolungano l’intervallo QTc, non hanno causato aritmie. In alcuni studi sugli animali dosi più elevate di aloperidolo per via endovenosa di 1 mg/kg o superiori hanno causato un prolungamento dell'intervallo QTc e/o aritmie ventricolari a livelli plasmatici di Cmax da almeno 38 a 137 volte superiori rispetto alle concentrazioni plasmatiche terapeutiche che erano efficaci nella maggior parte dei pazienti negli studi clinici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Compresse da 1 mg: Lattosio monoidrato Amido di mais Saccarosio Talco Olio idrogenato di semi di cotone. Compresse da 5 mg: Lattosio monoidrato Amido di mais Talco Olio idrogenato di semi di cotone Sodio indigotindisolfonato (E132). Soluzione orale: Metil-para-idrossibenzoato (E218) Acido lattico Acqua depurata

6.2 Incompatibilità

Compresse: Non pertinente. Soluzione orale: La soluzione orale di HALDOL può essere miscelata con acqua per facilitare la somministrazione della dose, ma non deve essere miscelata con qualsiasi altro liquido (vedere paragrafo 4.2).

6.3 Periodo di validità

Compresse: 3 anni Soluzione orale: 3 anni. Periodo di validità dopo la prima apertura: 3 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Compresse:

HalTab-SPC-IT-1 Questo prodotto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Soluzione orale: Questo prodotto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Compresse da 1 mg: Blister in PVC/Alluminio. Flaconi in polipropilene Blister contenenti 20, 30, 40, 50, 60, 100, 400 o 500 compresse. Flaconi contenenti 500 compresse. Compresse da 5 mg: Blister in PVC/Alluminio. Blister contenenti 20, 25, 30, 50, 60, 100, 150, 250 o 300 compresse. Blister contenenti 20, 50, 60, 100 o 150 compresse. Flaconi contenenti 100 compresse. Soluzione orale - Contenitore contagocce: 15 ml o 30 ml di soluzione orale in un contenitore contagocce in LDPE e sigillo a prova di bambino, antimanomissione in HDPE. Soluzione orale - Flacone con siringa per uso orale: Flacone in vetro colore ambra da 100 ml con sigillo a prova di bambino e antimanomissione LDPE, dotato di siringa per uso orale in LDPE da 2,5 ml con calibratura in millimetri e/o milligrammi. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Essential Pharma Limited, Vision Exchange Building Triq it-Territorjals, Zone 1, Central Business District, Birkirkara, CBD 1070, Malta

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

HALDOL 1 mg compresse: 30 compresse 025373010 HALDOL 5 mg compresse: 30 compresse 025373034 HALDOL 2 mg/ml soluzione orale: flacone da 30 ml 025373059

HalTab-SPC-IT-1

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 07.06.1984 Data del rinnovo più recente: Maggio 2010

10. Data di revisione del testo:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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