IBUPAS

Inoltre, è indicato in caso di distorsioni dovute a traumi lievi che interessano le articolazioni degli arti superiori o inferiori.

Principio attivo: IBUPROFENE · ATC M02AA13 · ALFASIGMA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IBUPROFENE
Forma farmaceutica: Cerotto transdermico
Dosaggio: 136 mg CEROTTO TRANSDERMICO
Via di somministrazione: CUTANEA
Titolare AIC: ALFASIGMA S.P.A.
Codice ATC: M02AA13
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VEGETALLUMINA ANTIDOLORE - PIETRASANTA PHARMA S.P.A.
· DOLOFAST - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· JOINTRAL - LABORATORIO ITALIANO BIOCHIMICO FARMACEUTICO LISAPHARMA S.P.A.
· LASONIL ANTIDOLORE - BAYER S.P.A.
· DICLOREUM UNIDIE - ALFASIGMA S.P.A.
· NUROFLEX DOLORI MUSCOLARI E ARTICOLARI - RECKITT BENCKISER HEALTHCARE (ITALIA) S.P.A.
· DOLGIT - DOLORGIET GMBH & CO. KG
· IBUPROFENE ALKALOID-INT - ALKALOID-INT D.O.O.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo è ibuprofene. L’ibuprofene appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS), che agiscono modificando il modo con il quale il corpo reagisce al dolore, al gonfiore e all’aumento della temperatura. Il cerotto medicato rilascia localmente l’ibuprofene in modo continuo nella zona interessata dal dolore nelle 24 ore di applicazione.

NUROFLEX Dolori muscolari e articolari è indicato negli adulti o negli adolescenti di età pari o superiore a 16 anni per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore localizzato in caso di strappi muscolari acuti. Inoltre, è indicato in caso di distorsioni dovute a traumi lievi che interessano le articolazioni degli arti superiori o inferiori.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi NUROFLEX Dolori muscolari e articolari :

 se lei è allergico all’ibuprofene, all’acido acetilsalicilico, ad altri Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS), o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  se lei ha avuto precedenti reazioni allergiche come asma, respiro sibilante, prurito, naso che

cola, eruzioni cutanee, gonfiore dopo aver preso Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS) o acido acetilsalicilico;  se lei è al terzo trimestre di gravidanza;  sulla pelle lesa (come in caso di abrasioni, tagli, ustioni), pelle infetta, pelle affetta da dermatite essudativa o eczema, sugli occhi, labbra o sulle mucose. Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare NUROFLEX Dolori muscolari e articolari:

 se lei ha o ha mai avuto asma o soffre di allergie;  se lei ha problemi di ulcera gastrica/duodenale, intestino, cuore, reni o fegato;  se lei ha una tendenza al sanguinamento;  se lei è nei primi 6 mesi di gravidanza o sta allattando con latte materno.

Durante l’uso di NUROFLEX Dolori muscolari e articolari

 Al primo segno di qualsiasi reazione della pelle (eruzione cutanea, desquamazione, vesciche) o altro segno di reazione allergica, interrompere l’uso del cerotto medicato e consultare immediatamente un medico.  Segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (soprattutto emorragia) al medico.

 Se lei è anziano, ha una probabilità maggiore di manifestare effetti indesiderati.  Se non dovesse migliorare, se dovesse peggiorare o sviluppare nuovi sintomi, si rivolga al medico.  Evitare di esporre la zona trattata a forti fonti di luce naturale e/o artificiale (ad es. lampade abbronzanti) durante il trattamento e per un giorno dopo la rimozione del cerotto medicato, al fine di ridurre il rischio di sensibilità alla luce. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati riducendo la durata del trattamento.

Bambini e adolescenti Questo medicinale non è raccomandato per l’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni.

Altri medicinali e NUROFLEX Dolori muscolari e articolari

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. Specialmente se sta prendendo qualcuno dei seguenti:  medicinali per abbassare la pressione del sangue;  medicinali per fluidificare il sangue, ad es. warfarin;  acido acetilsalicilico o altri FANS - usati per l’infiammazione e il dolore.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Non usi questo medicinale se è nell’ultimo trimestre di gravidanza.

Se è nei primi 6 mesi di gravidanza, parli con il medico prima di usare questo medicinale.

Non sono noti effetti dannosi quando si usa questo medicinale durante l’allattamento. Tuttavia, come misura precauzionale, non applichi il cerotto medicato direttamente sul seno se sta allattando con latte

materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Nuroflex Dolori muscolari e articolari non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Dose raccomandata

Adulti o adolescenti di età pari o superiore ai 16 anni: Una dose corrisponde ad un cerotto medicato. La dose massima per un periodo di 24 ore è un cerotto medicato.

Questo medicinale non è raccomandato per l’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni.

Per uso cutaneo su pelle intatta. Si raccomanda di lavare e asciugare accuratamente la zona da trattare prima di applicare il cerotto. Il cerotto può essere applicato in qualsiasi momento del giorno o della notte, ma deve essere rimosso alla stessa ora del giorno successivo per applicare un nuovo cerotto.

Il cerotto è flessibile e anatomico e, se necessario, può essere applicato sopra o vicino alle articolazioni consentendone il normale movimento.

Non deve: tagliare il cerotto, poiché esso deve essere usato intero; applicarlo su pelle lesa o danneggiata; coprirlo con altri cerotti o con bendaggi o medicazioni occlusive; bagnare il cerotto. Metodo di applicazione:

1. Per prendere un cerotto medicato, strappare o tagliare la bustina lungo la linea tratteggiata.
2. Rimuovere il film di plastica contrassegnato (A) e posizionare la striscia adesiva nel mezzo

dell’area dolente.
3. Rimuovere il film di plastica contrassegnato (B) e tirare delicatamente, far aderire bene questa
parte del cerotto medicato sulla pelle.
4. Rimuovere il film di plastica contrassegnato (C).
5. Tirare delicatamente, far aderire bene la parte rimanente del cerotto medicato sulla pelle.

Durata del trattamento: Deve usare la dose minima di cui ha bisogno per il minor tempo necessario ad alleviare i suoi sintomi. Non usi questo medicinale per più di 5 giorni. Consulti il medico se i sintomi continuano per più di 5 giorni.

Se usa più NUROFLEX Dolori muscolari e articolari di quanto deve Il sovradosaggio accidentale con un cerotto medicato è improbabile.

Consulti il medico. Segni di sovradosaggio possono includere sensazione di malessere o malessere, mal di stomaco o, più raramente, diarrea. È possibile anche che si manifesti ronzio nelle orecchie, mal di testa e sanguinamento gastrointestinale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

INTERROMPA L’USO del medicinale e contatti il medico immediatamente se dovesse manifestare:  segni di una reazione allergica come asma, respiro sibilante inspiegabile o respiro affannoso,

prurito, naso che cola o eruzioni cutanee;  segni di ipersensibilità e reazioni della pelle come arrossamento, gonfiore, esfoliazione, vesciche, desquamazione o ulcerazione della pelle.

Informi il medico o il farmacista se nota uno dei seguenti effetti o qualsiasi effetto non riportato:

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  reazioni della pelle come arrossamento, bruciore, prurito, vesciche, dolore o essudazione;  la cute diventa sensibile alla luce;  asma, difficoltà a respirare, respiro affannoso; dolore allo stomaco, indigestione; compromissione renale

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla bustina e sulla scatola dopo Scad.. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25°C (2 cerotti per bustina).

Non conservare a temperatura superiore a 30°C (4 cerotti per bustina).

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Validità dopo prima apertura della bustina: 6 mesi.

Non buttare i cerotti medicati utilizzati nello scarico del bagno. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene NUROFLEX Dolori muscolari e articolari: Il principio attivo è ibuprofene. Ogni cerotto medicato contiene 200 mg di ibuprofene. Gli altri componenti sono:

Strato adesivo:

Macrogol 400, Macrogol 20000, Levomentolo, Copolimero di Stirene-Isoprene-Stirene a blocchi, Poli-isobutilene, Estere glicerolo rosin idrogenato, Paraffina liquida.

Strato di supporto: Tessuto non tessuto in Polietilene Tereftalato (PET).

Pellicola protettiva: Polietilene Tereftalato (PET) rivestito di silicone.

Descrizione dell’aspetto di NUROFLEX Dolori muscolari e articolari e contenuto della confezione

Il cerotto medicato è costituito da uno strato autoadesivo incolore, applicato su un supporto flessibile di tessuto-non tessuto color carne da 10 cm x 14 cm, ricoperto da una pellicola protettiva.

Ogni bustina contiene 2 o 4 cerotti medicati. Confezioni: 2, 4, 6, 8 o 10 cerotti medicati. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Reckitt Benckiser Healthcare (Italia) S.p.A. - Via G. Spadolini, 7 - 20141 Milano (Italia)

Produttore RB NL Brands B.V., Schiphol Boulevard 207, Schiphol 1118BH, Paesi Bassi

SIA ELVIM, Kurzemes pr.3G, Riga LV-1067, Lettonia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su IBUPAS

Come si usa IBUPAS?

IBUPAS si presenta in forma di Cerotto transdermico e si somministra per via cutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IBUPAS è disponibile senza ricetta?

IBUPAS è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di IBUPAS?

Il principio attivo di IBUPAS è IBUPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di IBUPAS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VEGETALLUMINA ANTIDOLORE, DOLOFAST, JOINTRAL, LASONIL ANTIDOLORE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IBUPAS?

IBUPAS è prodotto da ALFASIGMA S.P.A..

Da quando IBUPAS è autorizzato in Italia?

IBUPAS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-07-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

IBUPAS 136 mg cerotto medicato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un cerotto medicato contiene: principio attivo: ibuprofene 136 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Cerotto medicato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

IBUPAS è indicato per il trattamento dei disturbi a livello articolare e peri-articolare causati da patologie infiammatorie e di natura reumatica (es.: tendiniti, borsiti, epicondiliti, peri-artriti) e per il trattamento dei disturbi di tipo infiammatorio e reumatico extra-articolari (es.: fibrositi, miositi).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Usare un solo cerotto medicato per volta e sostituirlo ogni 24 ore per un periodo non superiore a 14 giorni. IBUPAS è da utilizzarsi esclusivamente per applicazioni sulla cute integra. Si consiglia di lavare ed asciugare accuratamente la zona dolorante, prima di applicare il cerotto medicato. Nel caso il cerotto medicato debba essere posizionato su articolazioni soggette ad ampia mobilità, come ad esempio il gomito od il ginocchio, si consiglia l’applicazione in senso longitudinale e non trasversale, avendo cura di attaccare il cerotto medicato tenendo l’articolazione parzialmente flessa. Per applicare il cerotto medicato, staccare parzialmente le due parti di film protettivo trasparente nella zona centrale del cerotto medicato in modo da avere una superficie adesiva libera di 2 – 3 centimetri e far aderire tale parte sulla cute della zona centrale del punto dolorante. Lentamente staccare uno dopo l’altro i due film protettivi, facendo attenzione ad evitare che il cerotto medicato faccia delle pieghe o si attacchi su se stesso. Immediatamente dopo aver attaccato il cerotto medicato, massaggiare leggermente la cute per circa 20 secondi in modo da assicurare una perfetta adesione del cerotto medicato. Non superare le dosi raccomandate. Pazienti pediatrici Non c’è esperienza sull’uso di IBUPAS nei bambini e pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo in soggetti di età inferiore a 12 anni (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

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4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo (ibuprofene) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. E’ controindicato l’utilizzo di IBUPAS in soggetti in cui si sia manifestata una precedente ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici o antinfiammatori non steroidei, in pazienti con pregressi episodi di broncospasmo, angioedema o reazioni anafilattoidi. La somministrazione di IBUPAS è da evitare in pazienti affetti da ulcera peptica in fase attiva, asma bronchiale o affetti da grave insufficienza renale ed epatica. È altresì da evitare l’utilizzo di IBUPAS in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), in terapia con anticoagulanti (vedere paragrafo 4.5) ed infine in casi di grave insufficienza cardiaca. Evitare inoltre l’applicazione del cerotto medicato su cute lesa o in zone che presentino dermatosi o infezioni. Evitare il contatto con gli occhi e le mucose. L’uso di IBUPAS è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) e nei bambini al di sotto di 12 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

I livelli plasmatici di ibuprofene raggiunti dopo la somministrazione del cerotto medicato sono molto più bassi di quelli ottenuti mediante somministrazione sistemica e pertanto l’insorgenza di effetti collaterali sistemici è verosimile che sia molto ridotta rispetto all’uso sistemico. Tuttavia, se i cerotti medicati sono utilizzati per un periodo di tempo prolungato non è possibile escludere la possibilità di eventi avversi sistemici. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Gli analgesici, antipiretici ed antiinfiammatori non steroidei (FANS non selettivi ed inibitori selettivi della COX-2), compreso l’ibuprofene, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi, in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Queste reazioni comprendono attacchi d’asma, eruzioni cutanee, riniti allergiche e reazioni di tipo anafilattico. Come altri FANS, ibuprofene può mascherare segni di infezione. Anziani: si deve usare cautela nel trattamento di pazienti anziani che sono generalmente più predisposti agli eventi avversi. Pazienti asmatici, con malattie ostruttive dei bronchi, riniti allergiche o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono più spesso di altri pazienti al trattamento effettuato con FANS, con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle e della mucosa (edema di Quincke) o orticaria. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Usar

3 cautela nel somministrare IBUPAS in pazienti con anamnesi di ulcera peptica o di emorragia gastrointestinale non secondaria alla somministrazione di FANS e nei casi di colite ulcerosa e morbo di Crohn. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono IBUPAS, il trattamento deve essere sospeso. E’ inoltre sconsigliato in caso di diatesi emorragica, gravi disfunzioni epatiche o renali ed in casi di insufficienza cardiaca. Cautela deve essere prestata nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, e di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Ibuprofene può causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene è stata osservata meningite asettica. L’uso prolungato o ripetuto di prodotti per uso cutaneo può dare origine a fenomeni locali di sensibilizzazione. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. In presenza di reazioni avverse importanti (reazion

4 cutanee quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) e reazioni di ipersensibilità è necessario interrompere immediatamente la terapia e consultare il medico ai fini della istituzione di una terapia idonea. Dopo breve terapia senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Non c’è esperienza sull’uso di IBUPAS nei bambini e pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo in soggetti di età inferiore a 12 anni.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

E’ improbabile che l’impiego di cerotti a base di ibuprofene abbia interazioni con altri medicinali. Non è comunque da escludere la possibilità di competizione tra ibuprofene assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche. Non utilizzare il prodotto insieme ad altri farmaci per uso orale o locale contenenti ibuprofene od altri FANS.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

La concentrazione sistemica di ibuprofene, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza del trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse;

5 - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Ibuprofene viene escreto nel latte materno: alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile, mentre in caso di trattamento a lungo termine dovrebbe essere considerato lo svezzamento precoce. I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. Fertilità L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari dal momento che non ci si attende che IBUPAS interferisca con tali capacità.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati riducendo la durata del trattamento al più breve tempo possibile che occorre per controllare i sintomi. Per determinare la frequenza delle reazioni avverse sono stati usati dati provenienti dagli studi clinici sul prodotto. Per la classificazione delle frequenze è stata adottata la seguente convenzione: Molto comuni ≥1/10; Comuni ≥1/100 - <1/10; Non comuni ≥1/1.000 - <1/100; Rari ≥1/10.000 - <1/1.000; Molto rari <1/10.000, non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1: Incidenza di effetti indesiderati associati al trattamento negli studi clinici controllati Classificazione per sistemi e organi e frequenza Reazione indesiderata Patologie del sistema nervoso Comuni Secchezza delle fauci, cefalea, disgeusia Patologie gastrointestinali Comuni Nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni Non nota Edema facciale, vescicole Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemic

6 (sindrome DRESS) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comuni Malessere generale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto Comuni Lieve eritema Comuni Prurito, bruciore, chiara manifestazione eritematosa, esfoliazione cutanea e fessurazione Tutti gli eventi avversi riscontrati negli studi clinici sono stati di natura lieve e transitoria. Effetti indesiderati riportati da dati di letteratura Classificazione per sistemi e organi e frequenza Reazione indesiderata Patologie del sistema Immunitario Non note Ipersensibilità locali Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non note Dermatiti da contatto Non note Intorpidimento e formicolii nel sito di applicazione Con questo tipo di medicinali sono stati riportati casi di lesioni dermatologiche estese e gravi quali eritema multiforme, edema di Quincke e, molto raramente, reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica. Sono possibili reazioni di fotosensibilità. Le reazioni indesiderate sistemiche a seguito dell’impiego topico di ibuprofene sono poco probabili in quanto i livelli plasmatici di ibuprofene rilevati a seguito dell’applicazione di IBUPAS sono molto più bassi di quelli rilevabili con la somministrazione sistemica di farmaci a base di ibuprofene. Tuttavia, a seguito di applicazioni per lunghi periodi di tempo, oltre il termine consigliato e la non osservanza di controindicazioni ed avvertenze, non è possibile escludere la comparsa di effetti indesiderati sistemici, soprattutto a livello gastroenterico (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Qualora dovessero verificarsi effetti indesiderati sistemici a causa di un uso non corretto o di sovradosaggio accidentale con il prodotto, si raccomandano le misur

7 generali di supporto da intraprendere in caso di intossicazione con i farmaci antiinfiammatori non steroidei.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco terapeutica: farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari. Codice ATC: M02AA13 Ibuprofene è un potente inibitore della sintesi prostaglandinica e gli effetti farmacologici sono legati principalmente all’inibizione della sintesi prostaglandinica a livello periferico.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’applicazione cutanea di IBUPAS determina la diffusione di ibuprofene attraverso la cute ed il tessuto sottocutaneo nei tessuti sottostanti il sito di applicazione. Tramite l’assorbimento diretto locale del principio attivo, si è in grado di raggiungere concentrazioni terapeuticamente efficaci di ibuprofene nei tessuti profondi sottostanti il sito di applicazione, ma con un’esposizione sistemica estremamente bassa. Dopo singola somministrazione si osserva una concentrazione plasmatica massima compresa mediamente tra 85 e 120 ng/ml, raggiunta dopo circa 24 ore. Dopo applicazioni ripetute la concentrazione plasmatica raggiunge lo “Steady-state” al sesto giorno con valori di circa 300 ng/ml. Dopo applicazioni ripetute l’emivita plasmatica è compresa approssimativamente tra le 2 e le 3.9 ore. Ibuprofene presenta un forte legame (>99%) alle proteine plasmatiche. L’eliminazione della sostanza avviene per via renale, principalmente sotto forma di metaboliti. Il profilo metabolico, dopo applicazione topica, è simile a quello osservato dopo somministrazione orale. Non è nota l’influenza dell’assunzione di cibo sull’assorbimento per via topica. I dati raccolti non hanno posto in evidenza una possibile influenza dell’assunzione di cibo sulla risposta terapeutica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Ibuprofene è estesamente impiegato nella pratica clinica da molti anni, con una limitata incidenza di effetti indesiderati. Negli esperimenti sugli animali la tossicità cronica e subcronica dell'ibuprofene si è principalmente manifestata sotto forma di lesioni ed ulcerazioni del tratto gastrointestinale. Le prove di tossicologia effettuate su diverse specie animali e tramite varie vie di somministrazione, hanno messo in evidenza una buona tollerabilità del prodotto. La DL50 dopo somministrazione orale nel topo è circa 1200 mg/kg e nel ratto è circa 1000 mg/kg. La somministrazione di FANS a ratte gravide può determinare una restrizione del dotto arterioso fetale. L’ibuprofene porta ad inibizione dell’ovulazione nei conigli, così come disturbo dell’impianto in varie specie animali (conigli, ratti, topi).

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sale di potassio del copolimero di 2-etilesilacrilato, metilacrilato, acido acrilico, glicidilmetacrilato; acido oleico; Al+3 . Matrice di supporto: PET Film protettivo: PET siliconato

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

A confezionamento integro: 3 anni A confezionamento aperto: 3 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Nessuna particolare condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio contenente 1 busta laminata richiudibile; ogni busta richiudibile contiene 5 o 7 cerotti medicati da 136 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’ immissione in commercio

Alfasigma S.p.A.- Viale Sarca, n. 223 - 20126 Milano (MI)

8. Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

IBUPAS 136 mg cerotto medicato – confezione da 5 cerotti AIC n. 036439014 IBUPAS 136 mg cerotto medicato – confezione da 7 cerotti AIC n. 036439026 9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: Luglio 2010 (5 cerotti) Ottobre 2011 (7 cerotti) Data del rinnovo più recente: Novembre 2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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