VEGETALLUMINA ANTIDOLORE

VEGETALLUMINA Antidolore è indicato nel trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie (dolori muscolari), strappi muscolari, torcicollo.

Principio attivo: IBUPROFENE, IBUPROFENE SALE DI LISINA · ATC M02AA13 · PIETRASANTA PHARMA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IBUPROFENE, IBUPROFENE SALE DI LISINA
Forma farmaceutica: Gel
Dosaggio: 10 % GEL
Via di somministrazione: CUTANEA
Titolare AIC: PIETRASANTA PHARMA S.P.A.
Codice ATC: M02AA13
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DOLOFAST - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· JOINTRAL - LABORATORIO ITALIANO BIOCHIMICO FARMACEUTICO LISAPHARMA S.P.A.
· LASONIL ANTIDOLORE - BAYER S.P.A.
· DICLOREUM UNIDIE - ALFASIGMA S.P.A.
· NUROFLEX DOLORI MUSCOLARI E ARTICOLARI - RECKITT BENCKISER HEALTHCARE (ITALIA) S.P.A.
· DOLGIT - DOLORGIET GMBH & CO. KG
· IBUPAS - ALFASIGMA S.P.A.
· IBUPROFENE ALKALOID-INT - ALKALOID-INT D.O.O.
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

VEGETALLUMINA Antidolore contiene ibuprofene lisina che è un analgesico che appartiene alla classe dei Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei per uso esterno.

VEGETALLUMINA Antidolore è indicato nel trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie (dolori muscolari), strappi muscolari, torcicollo.

Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi VEGETALLUMINA Antidolore - Se è allergico all'ibuprofene lisina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6).
- Se è allergico ad altri analgesici (antidolorifici), antipiretici (antifebbrili), farmaci antiinfiammatori
non steroidei (FANS) che abbiano provocato in precedenza nel paziente asma, rinite, orticaria o altre
manifestazioni allergiche.
- Se è in gravidanza.

- Se sta allattando.
- In caso di bambini e adolescenti di età inferiore ai 14 anni.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare VEGETALLUMINA Antidolore.

Non applichi VEGETALLUMINA Antidolore in corrispondenza di ferite aperte o lesioni della cute.

L'uso di VEGETALLUMINA Antidolore, specie se prolungato, può dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità interrompa il trattamento e consulti il medico che potrà adottare adeguate misure terapeutiche.

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Per evitare più gravi fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione (sensibilizzazione alla luce), non si esponga alla luce solare diretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive.

In caso di reazioni allergiche di maggiore importanza (reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) sospenda immediatamente la terapia e consulti il medico.

Qualora l’uso di acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei le abbia provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche, consulti il medico prima di assumere il medicinale. È

opportuno che consulti il medico anche nei casi in cui tali disturbi si siano manifestati anche in passato.

Consulti il medico in caso di trattamento concomitante con anticoagulanti (vedere Altri medicinali e VEGETALLUMINA Antidolore).

Bambini e adolescenti L’uso del medicinale è riservato ai soli pazienti di età superiore a 14 anni.

Altri medicinali e VEGETALLUMINA Antidolore Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Non assuma VEGETALLUMINA Antidolore insieme ad un altro FANS o, comunque, non utilizzi più di un FANS per volta.

L’ibuprofene, principio attivo di VEGETALLUMINA Antidolore può aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin.

Non sono state riscontrate interazioni clinicamente rilevanti con l’uso occasionale di ibuprofene.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Non assuma VEGETALLUMINA Antidolore durante la gravidanza e l’allattamento in quanto può provocare

effetti negativi sulla gravidanza e/o sullo sviluppo del bambino come rischio di aborto, di malformazione cardiaca e di gastroschisi (difetto della parete addominale che determina la fuoriuscita degli organi addominali). Il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Se utilizza questo medicinale durante il terzo trimestre di gravidanza, può esporre:  il feto a:

- tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
- disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios (riduzione del
liquido nella sacca gestazionale che avvolge il feto);
 se stessa e il neonato, alla fine della gravidanza, a:
- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere

anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.

L’uso di VEGETALLUMINA Antidolore, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle

prostaglandine e della ciclossigenasi è quindi controindicato se intende iniziare una gravidanza.

Se ha problemi di fertilità o se si sta sottoponendo ad indagini sulla fertilità, sospenda la somministrazione di VEGETALLUMINA Antidolore.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Il medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

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Informazioni importanti su alcuni eccipienti Vegetallumina antidolore contiene l’essenza lavanda a sua volta contenente citrale, citronellolo, cumarina,

eugenolo, evernia furfuracea estratto, evernia prunastri estratto, geraniolo, limonene, linalolo. Citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, geraniolo, limonene, linalolo possono causare reazioni allergiche.

VEGETALLUMINA Antidolore contiene sodio para-idrossibenzoato di metile e sodio paraidrossibenzoato di etile . Sodio metilidrossi benzoato e sodio etilidrossi benzoato possono causare reazioni allergiche (anche

ritardate).

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di 2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante. Applicare uno strato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio. Lavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l’applicazione. Non superi le dosi indicate. I pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Usare il medicinale per il periodo più breve possibile. Se il disturbo si presenta ripetutamente o se nota un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche consulti il medico. Dopo un breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.

Se usa più VEGETALLUMINA Antidolore di quanto deve Se assume un dosaggio eccessivo (sovradosaggio) di ibuprofene può presentare più comunemente i seguenti

sintomi: nausea, vomito, mal di pancia, stato di sonno profondo con ridotta risposta ai normali stimoli (letargia), sonnolenza, mal di testa, vertigini, ronzio nelle orecchie (tinnito), movimenti incontrollati del corpo (convulsioni) e perdita di coscienza. I sintomi di un sovradosaggio possono manifestarsi entro 4 – 6 ore dall’assunzione di ibuprofene.

Raramente può presentare: movimenti incontrollati degli occhi (nistagmo), aumento degli acidi nel sangue (acidosi metabolica), abbassamento della temperatura del corpo (ipotermia), effetti a carico del rene, sanguinamento dello stomaco e dell’intestino, profonda perdita di coscienza (coma), interruzione momentanea del respiro (apnea), diarrea, riduzione dell’attività del sistema nervoso (depressione del Sistema Nervoso Centrale) e dell’attività respiratoria (depressione del sistema respiratorio). Inoltre, può manifestare anche: disorientamento, stato di eccitazione, svenimento, abbassamento della

pressione del sangue (ipotensione), diminuzione o aumento dei battiti del cuore (bradicardia o tachicardia). Se assume dosi significativamente elevate di ibuprofene può manifestare gravi danni a carico dei reni e del fegato.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di VEGETALLUMINA Antidolore,

avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Se si ha qualsiasi dubbio sull’uso di VEGETALLUMINA Antidolore, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

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Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Con alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei derivati dell’acido propionico ad uso locale o transdermico

(attraverso la pelle) sono state segnalate reazioni cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto.

Sono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di varia gravità, includenti sindrome di Stevens Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Sono possibili reazioni di fotosensibilità (la cute diventa sensibile alla luce) (frequenza non nota).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-

reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. del Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

E' importante avere sempre a disposizione le informazioni sul medicinale, pertanto conservare sia la scatola

che il foglio illustrativo.

Informazioni supplementari

Cosa contiene VEGETALLUMINA Antidolore
- Il principio attivo è l'ibuprofene sale di lisina. 100 g di gel contengono 10 g di ibuprofene sale di
lisina.
- Gli altri componenti sono Isopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para-ossibenzoato di metile, sodio
para-ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di VEGETALLUMINA Antidolore e contenuto della confezione VEGETALLUMINA Antidolore si presenta in forma di gel. La confezione contiene un tubo da 50 g o da 120 g.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio PIETRASANTA PHARMA S.p.A. Via di Caprino, 7 – 55012 Capannori (LU)

Produttore

Beltapharm S.p.A, Via Stelvio 66, 20095 Cusano Milanino (MI)

Lab. It. Biochim. Farm.co LISAPHARMA S.p.A, Via Licinio, 11, 22036 ERBA (CO)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su VEGETALLUMINA ANTIDOLORE

Come si usa VEGETALLUMINA ANTIDOLORE?

VEGETALLUMINA ANTIDOLORE si presenta in forma di Gel e si somministra per via cutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VEGETALLUMINA ANTIDOLORE è disponibile senza ricetta?

VEGETALLUMINA ANTIDOLORE è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di VEGETALLUMINA ANTIDOLORE?

Il principio attivo di VEGETALLUMINA ANTIDOLORE è IBUPROFENE, IBUPROFENE SALE DI LISINA.

Quali sono gli equivalenti di VEGETALLUMINA ANTIDOLORE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DOLOFAST, JOINTRAL, LASONIL ANTIDOLORE, DICLOREUM UNIDIE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VEGETALLUMINA ANTIDOLORE?

VEGETALLUMINA ANTIDOLORE è prodotto da PIETRASANTA PHARMA S.P.A..

Da quando VEGETALLUMINA ANTIDOLORE è autorizzato in Italia?

VEGETALLUMINA ANTIDOLORE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-02-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

VEGETALLUMINA Antidolore 10% gel

2. Composizionequalitativa e quantitativa

100 g di gel contengono: Principio attivo: Ibuprofene sale di lisina 10 g Eccipienti con effetti noti: sodio para-ossibenzoato di metile e sodio para-ossibenzoato di etile, essenza lavanda (contenente allergeni). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia 2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante. I pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Applicare uno strato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio. Usare il medicinale per il periodo più breve possibile. Lavarsi accuratamente e in modo prolungato le mani dopo l’applicazione.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Per la possibilità di sensibilizzazione crociata, il medicinale non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l’acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche. - Gravidanza. - Allattamento. - Bambini e adolescenti di età inferiore a 14 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

E’ opportuno evitare l’applicazione di VEGETALLUMINA Antidolore in corrispondenza di ferite aperte o lesioni della cute. L’uso di VEGETALLUMINA Antidolore, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.

La somministrazione di VEGETALLUMINA Antidolore deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. L’uso di VEGETALLUMINA Antidolore, specie se prolungato, può dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità interrompere il trattamento e adottare adeguate misure terapeutiche. Per evitare più gravi fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione, il paziente non deve esporsi alla luce solare diretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive. In caso di reazioni allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza (reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) è necessario sospendere immediatamente la terapia alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza delle reazioni cutanee si verificano nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Non usare VEGETALLUMINA Antidolore insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta. Informazioni importanti su alcuni eccipienti di VEGETALLUMINA Antidolore Vegetallumina antidolore contiene l’essenza lavanda a sua volta contenente citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, evernia furfuracea estratto, evernia prunastri estratto, geraniolo, limonene, linalolo. Citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, geraniolo, limonene, linalolo possono causare reazioni allergiche. Questo medicinale contiene sodio para-idrossibenzoato di metile e sodio para-idrossibenzoato di etile. Sodio metilidrossi benzoato e sodio etilidrossi benzoato possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive su possibili interazioni con altri farmaci per l’uso continuativo di ibuprofene; non sono state riscontrate interazioni clinicamente rilevanti con l’uso occasionale dell’ibuprofene. Si tenga conto, in ogni caso, che Ibuprofene può aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

L’uso di VEGETALLUMINA Antidolore è controindicato in gravidanza e nell’allattamento. Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalità embrione/fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organo genetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre  il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;  la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:

- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari

VEGETALLUMINA Antidolore non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Con alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei derivati dell’acido propionico ad uso locale o transdermico sono state segnalate reazioni cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto. Sono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di varia gravità, includenti sindrome di Stevens Johnson, necrolisi tossica epidermica (molto raramente) e reazioni di fotosensibilità (frequenza non nota). Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco all’indirizzo: http://www.aifa.gov.it/content/come-segnalareuna-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4 – 6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendenti ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialment

pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari - Antiinfiammatori non steroidei per uso topico. Codice ATC: M02AA13 Meccanismo d’azione Ibuprofene sale di lisina è un farmaco antiinfiammatorio ed antireumatico, capostipite dei derivati fenilpropionici, dotato anche di attività analgesica ed antipiretica. L’attività analgesica è di tipo non narcotico ed è 8,30 volte superiore a quella dell’acido acetilsalicilico. L’Ibuprofene è un potente inibitore della sintesi prostaglandinica ed esercita la sua attività inibendone la sintesi perifericamente.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Ibuprofene è ben assorbito a livello locale; l’assorbimento sistemico dopo applicazione locale è circa il 5% di quello ottenuto dopo somministrazione orale della stessa dose.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le prove tossicologiche su diverse specie animali, per diverse vie di somministrazione, hanno dimostrato che Ibuprofene è ben tollerato e non è teratogeno. Va però notato che la somministrazione di FANS a femmine di ratto gravide può determinare restrizioni del dotto arterioso fetale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Lista degli eccipienti

Isopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para-ossibenzoato di metile, sodio para-ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Tubo da 50 g o 120 g gel: 3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Nessuna istruzione particolare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio contenente 1 tubo di gel da 50g o da 120g.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

PIETRASANTA PHARMA S.p.A. - Via di Caprino, 7 – 55012 Capannori (LU) Tel 0583/980498 E-mail: [email protected]

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Tubo da 50 g - AIC n°041734017 Tubo da 120 g - AIC n°041734029

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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