IMOVANE

Imovane è indicato per il trattamento a breve termine dei disturbi del sonno (insonnia) negli adulti, solamente nei casi in cui i disturbi del sonno sono gravi, disabilitanti o tali da causare profondo malessere. Non deve essere utilizzato per lunghi periodi. Il trattamento deve essere il più breve possibile, poiché il rischio di dipendenza aumenta con la durata del trattamento.

Usato per: insonnia

Principio attivo: ZOPICLONE · ATC N05CF01 · GMM FARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ZOPICLONE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 7.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: GMM FARMA S.R.L.
Codice ATC: N05CF01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ZOPICLONE ARISTO - ARISTO PHARMA GMBH
· ZOPICLONE EG - EG S.P.A.
· IMOVANE - BB FARMA S.R.L.
· ZOPICLONE GRINDEKS - AS GRINDEKS
· ZOPICLONE OLPHA - OLPHA AS
· IMOVANE - GEKOFAR S.R.L.
· IMOVANE - FARMED S.R.L.
· IMOVANE - SANOFI S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Imovane
Come prendere Imovane
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Imovane
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è Imovane e a cosa serve

Imovane contiene zopiclone che appartiene ad una classe di medicinali chiamati “simil-benzodiazepinici ad azione ipnotica”.

Imovane è indicato per il trattamento a breve termine dei disturbi del sonno (insonnia) negli adulti, solamente nei casi in cui i disturbi del sonno sono gravi, disabilitanti o tali da causare profondo malessere. Non deve essere utilizzato per lunghi periodi. Il trattamento deve essere il più breve possibile, poiché il

rischio di dipendenza aumenta con la durata del trattamento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Imovane

- se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6),
- se soffre di una malattia che provoca grave debolezza muscolare (miastenia grave),

- se ha difficoltà a respirare (grave insufficienza respiratoria),
- se soffre di un grave danno al fegato (grave insufficienza epatica),
- se soffre di brevi arresti respiratori durante il sonno (sindrome da apnea notturna),
- se manifesta o ha manifestato in passato episodi di sonnambulismo o altri comportamenti insoliti
durante il sonno (come guidare, mangiare, fare una telefonata o avere rapporti sessuali) mentre non
è completamente sveglio, dopo aver iniziato la terapia con Imovane (si veda la sezione Avvertenze

e precauzioni).

Imovane non deve essere assunto da bambini e adolescenti con età inferiore ai 18 anni.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Imovane. Prima di prescrivere Imovane il medico dovrà cercare di chiarire e trattare le cause dei disturbi del sonno.

Tolleranza Dopo un uso ripetuto per alcune settimane, si può verificare una certa riduzione dell'effetto di questo medicinale. Con Imovane comunque si è notata l’assenza di grave tolleranza per trattamenti fino a 4 settimane.

Dipendenza L'uso di Imovane può portare ad abuso e/o dipendenza fisica e psicologica (necessità di continuare a prendere il medicinale). Informi il medico, prima di prendere Imovane, se ha mai avuto disturbi mentali, o ha abusato o se è stato dipendente da alcol, sostanze o farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento ed è maggiore quando lo

zopiclone viene usato per più di 4 settimane. Il rischio di abuso e dipendenza è maggiore nei pazienti con una storia di disturbi mentali e / o alcol, sostanze illecite o abuso di farmaci.

Se ha sviluppato dipendenza fisica, l’interruzione brusca del trattamento le provocherà disturbi da
sospensione, come:
- mal di testa (cefalea),
- dolori muscolari,
- ansia estrema,
- tensione,
- agitazione (irrequietezza),
- confusione,
- irritabilità.
In casi gravi possono verificarsi i seguenti disturbi:
- sentirsi fuori dalla realtà (derealizzazione),
- sentirsi estraneo al proprio corpo (depersonalizzazione),

- disturbi dell’udito (iperacusia),
- intorpidimento e formicolio delle estremità,
- ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico,
- allucinazioni,

- attacchi epilettici.

Insonnia e ansia da rimbalzo Alla sospensione del medicinale può verificarsi una sindrome transitoria che consiste nella ricomparsa, in forma accentuata, dei disturbi che avevano portato al trattamento con il medicinale. Essa può essere accompagnata da altre reazioni, quali cambiamenti di umore, ansia e agitazione o disturbi del sonno.

Tale sindrome si presenta con maggiore probabilità se la somministrazione del medicinale viene interrotta bruscamente; quindi sospenda il trattamento con Imovane gradualmente. È importante che lei sia consapevole della possibilità dell’insorgenza di tali disturbi per poter ridurre la

sua ansia.

Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche “Come prendere Imovane”) e non deve superare le quattro settimane, inclusa la fase di sospensione del medicinale. La durata del trattamento non deve essere prolungata oltre tale periodo, senza che il suo medico abbia rivalutato la

situazione.

All’inizio il medico le spiegherà che questo trattamento sarà di durata limitata e come dovrà diminuire gradualmente la dose.

Disturbi della memoria (amnesia) Imovane può provocare disturbi della memoria (amnesia anterograda), che possono verificarsi

specialmente quando il sonno viene bruscamente interrotto o quando lei ritarda a coricarsi dopo aver assunto le compresse. Il più delle volte questo effetto si manifesta diverse ore dopo l’assunzione del medicinale. Per ridurre il rischio, si assicuri di poter dormire ininterrottamente per 8 ore (vedere “Possibili effetti indesiderati”).

Reazioni psichiatriche e paradosse
Durante l’uso di benzodiazepine o medicinali simili a Imovane possono verificarsi:
- irrequietezza,
- agitazione,
- irritabilità,

- aggressività,
- delusione,
- collera,
- incubi,
- allucinazioni,
- psicosi,
- alterazioni del comportamento.
Se questi disturbi si verificano contatti il suo medico e sospenda l’uso di Imovane.
La comparsa di queste reazioni è più probabile negli anziani.

Disturbi del sonno (sonnambulismo) e comportamenti associati: Informi il suo medico, prima di prendere Imovane, se ha già avuto episodi di sonnambulismo o altri comportamenti insoliti durante il sonno (come guidare, mangiare, fare una telefonata o avere rapporti sessuali) mentre non era completamente sveglio. Imovane può provocare episodi di sonnambulismo o altri comportamenti insoliti (come guidare,

mangiare, fare una telefonata o avere rapporti sessuali) in pazienti che non sono completamente svegli; successivamente, potrebbe non ricordare l’evento. Queste attività possono verificarsi con maggiore frequenza se lei assume Imovane insieme a bevande alcoliche, prendendo una dose eccessiva di Imovane o assumendolo in concomitanza con altri farmaci

chiamati “Deprimenti del Sistema Nervoso Centrale”.

Se lei presenta uno qualsiasi di questi comportamenti, interrompa immediatamente il trattamento con Imovane e contatti il medico.

Alterazioni psicomotorie

Imovane, così come altri farmaci sedativi/ipnotici, ha un effetto depressivo sul Sistema Nervoso Centrale. Il rischio di disturbi del comportamento (alterazione psicomotoria) come la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari, aumenta se assume Imovane meno di 12 ore prima di eseguire attività

che richiedono vigilanza, se assume una dose maggiore rispetto a quella raccomandata o se assume Imovane con altri farmaci che deprimono il Sistema Nervoso Centrale (ad esempio barbiturici, ansiolitici, ipnotici, anestetici, antistaminici, analgesici oppiacei), con alcol o con altri farmaci che aumentano la quantità nel sangue di Imovane (vedere “Altri medicinali e Imovane”). Eviti di svolgere attività che richiedono vigilanza o coordinazione motoria, come ad esempio guidare veicoli o utilizzare macchinari dopo aver assunto Imovane e in particolare nelle 12 ore successive la somministrazione.

(vedere “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”).

Rischi dovuti all’utilizzo concomitante di oppioidi e benzodiazepine Vedere “Altri medicinali e Imovane”.

Pazienti anziani: Se è un paziente anziano riceverà una dose più bassa (vedere “Come prendere Imovane”).

Pazienti con problemi respiratori Se soffre di gravi problemi respiratori (insufficienza respiratoria cronica), Imovane le verrà prescritto con cautela perché può deprimere la funzione respiratoria (vedere “Possibili effetti indesiderati”).

Pazienti con problemi al fegato

Se soffre di gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica), Imovane non è indicato per lei perchè può provocarle un peggioramento di un danno cerebrale (encefalopatia).

Pazienti con malattie psicotiche Imovane non è raccomandato come trattamento principale di alcune malattie mentali (malattie

psicotiche).

Pazienti con precedenti di abuso di alcol e di sostanze stupefacenti Imovane deve essere usato con cautela se lei ha in passato abusato di alcol o di stupefacenti.

depressione; un eventuale desiderio di suicidio potrebbe essere favorito. del Tendenza al suicidio e pazienti con depressione o ansia associata a depressione Imovane non deve essere utilizzato da solo per il trattamento della depressione o dell’ansia associata a

Alcuni studi hanno mostrato un aumento del rischio di ideazioni suicidarie, di tentativi di suicidio e di suicidio nei pazienti che prendono certi sedativi e ipnotici, compreso questo medicinale. Tuttavia non è stato stabilito se ciò è causato dal medicinale o possa esserci un altro motivo. Se lei ha dei pensieri suicidari, contatti il suo medico il prima possibile per un ulteriore consulto. Come per altri sedativi/ipnotici, Imovane deve essere usato con attenzione se lei ha la depressione. Poichè si può presentare una tendenza al suicidio, il medico le prescriverà la minore quantità possibile di Imovane. Una pre-esistente depressione può essere smascherata durante il trattamento con Imovane. Dal momento che l’insonnia può essere un sintomo della depressione, è necessario un consulto medico

se l’insonnia persiste.

Bambini e adolescenti Imovane non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni, poiché la sicurezza

e l’efficacia di Imovane nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni non sono state stabilite.

Altri medicinali e Imovane Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

L’effetto depressivo può essere aumentato nei casi di uso concomitante di:
- medicinali per alcuni problemi di salute mentale (antipsicotici neurolettici),
- medicinali per problemi di insonnia (ipnotici),

- medicinali per calmare o ridurre l’ansia (ansiolitici/sedativi),
- medicinali per la depressione (antidepressivi),
- medicinali per il dolore da moderato a intenso (analgesici narcotici),
- medicinali per l’epilessia (antiepilettici),
- medicinali usati per l’anestesia (anestetici),
- medicinali per le allergie, che possono provocare sonnolenza (antistaminici sedativi).

Gli effetti di Imovane possono inoltre essere influenzati o influenzare i seguenti medicinali:

- antidolorifici altamente efficaci (analgesici narcotici) poiché si può manifestare anche un’accentuazione del senso di euforia che può portare ad un aumento della dipendenza (necessità di

continuare a prendere il medicinale); - inibitori di una proteina presente nel sangue (citocromo CYP450) come ad esempio eritromicina, claritromicina (antibiotici), ketoconazolo, itraconazolo (medicinali contro le infezioni causate da funghi), ritonavir (utilizzato contro l’AIDS), poiché le sostanze che inibiscono questa proteina possono aumentare l’attività delle benzodiazepine o sostanze simili, come Imovane. Se lei assume questi medicinali assieme ad Imovane, il medico potrebbe decidere di ridurre la dose di Imovane;

- attivatori di una proteina presente nel sangue (citocromo CYP3A4) come, ad esempio, rifampicina (antibiotico), carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina (utilizzati per le convulsioni) ed erba di San Giovanni (usato per la depressione), perché possono diminuire i livelli nel sangue di Imovane. Se lei assume questi medicinali assieme a Imovane, il medico potrebbe decidere di aumentare la dose di Imovane;

- l’utilizzo concomitante di Imovane con oppioidi (forti antidolorifici, medicinali per la terapia sostitutiva e alcuni farmaci per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nel respirare (depressione respiratoria), coma e di possibile pericolo per la vita. Per questo motivo l’uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando altre opzioni di trattamento non sono possibili. Tuttavia, se il medico le dovesse prescrivere Imovane insieme agli oppioidi, il medico

dovrà ridurre la dose e la durata del trattamento concomitante. Informi il suo medico di tutti i farmaci oppioidi che sta prendendo e segua attentamente la dose raccomandata dal medico. È utile informare i suoi amici e parenti di prestare attenzione ai sintomi e ai segni sopra citati. Contatti il medico quando si presentano tali sintomi.

Imovane con alcol Non assuma Imovane assieme all’alcol. L'effetto calmante (sedativo) può essere aumentato se il medicinale viene assunto assieme all’alcol e la capacità di guidare autoveicoli o usare macchinari viene peggiorata.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

L’uso di Imovane non è raccomandato durante la gravidanza.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico. Se usato durante la gravidanza c’è il rischio che il bambino ne sia compromesso. Alcuni studi hanno dimostrato che nel neonato può aumentare il rischio di sviluppare una labiopalatoschisi (a volte chiamata “labbro leporino”).

La riduzione del movimento fetale e la variabilità della frequenza cardiaca fetale possono verificarsi dopo l’assunzione di Imovane durante il secondo e/o terzo trimestre di gravidanza. Se Imovane viene assunto durante la fase finale della gravidanza o durante il parto, il bambino può

mostrare:
- debolezza muscolare,
- abbassamento della temperatura del corpo,
- difficoltà di alimentazione,
- problemi respiratori (depressione respiratoria).

Se questo medicinale viene assunto regolarmente nelle ultime fasi della gravidanza, il bambino può sviluppare dipendenza fisica e può essere a rischio di sviluppare sintomi di astinenza come agitazione o tremori. In questo caso il neonato deve essere attentamente monitorato durante il periodo postnatale.

Allattamento

Imovane passa nel latte materno, non assuma questo medicinale se sta allattando al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Imovane compromette la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché può causare:
- sedazione,
- perdita di memoria (amnesia),
- alterazione della concentrazione,
- alterazione della funzione muscolare.

La probabilità che la vigilanza e l’attività fisica (funzioni motorie) siano alterate aumenta se:
• assume Imovane meno di 12 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza;
• assume una dose maggiore rispetto a quella raccomandata;
• assume Imovane con altri farmaci che agiscono sul SNC (ad esempio barbiturici, ansiolitici,
ipnotici, anestetici, antistaminici, analgesici oppiacei), con alcol o con altri farmaci che

aumentano la quantità nel sangue di Imovane. Eviti di svolgere attività che richiedono vigilanza o coordinazione motoria, come ad esempio guidare veicoli o utilizzare macchinari dopo aver assunto Imovane e in particolare nelle 12 ore successive la somministrazione.

Non beva alcol mentre assume Imovane perché il rischio di compromissione della capacità di guidare veicoli e di usare macchinari è aumentato. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata.

Imovane contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Imovane contiene glutine Questo medicinale contiene solo una piccolissima quantità di glutine (dall’amido di frumento) ed è molto improbabile che possa causarle problemi se è celiaco.

Una compressa contiene non più di 6,0 microgrammi di glutine.

Se lei è allergico al frumento (condizione diversa dalla celiachia) non prenda questo medicinale.

Imovane contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se

ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La durata del trattamento deve essere il più breve possibile. Generalmente la durata del trattamento varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane inclusa la fase di sospensione del medicinale. Talvolta il medico potrebbe prolungare il periodo massimo di trattamento; in tal caso, seguire scrupolosamente le indicazioni del medico.

Assuma Imovane alla dose più bassa con cui si ottiene l’effetto desiderato. Assuma una dose singola di Imovane al momento di andare a letto e non assuma un’ulteriore dose durante la notte. Non assuma Imovane meno di 12 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza

(vedere “Avvertenze e precauzioni” e “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”).

Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa.

La dose raccomandata per gli adulti è: una compressa (7,5 mg). Non superi questa dose.

Uso nei pazienti anziani La dose raccomandata è: mezza compressa (3,75 mg).

Uso nei pazienti con problemi al fegato (compromissione della funzionalità epatica), con problemi

respiratori (insufficienza respiratoria cronica) o con problemi ai reni (insufficienza renale) Il medico le farà iniziare il trattamento con una dose di mezza compressa (3,75 mg).

Uso nei bambini e negli adolescenti Imovane non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni, poiché la sicurezza

Se prende più Imovane di quanto deve del e l’efficacia di Imovane nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni non sono state stabilite.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Imovane avverta immediatamente
il medico o si rivolga al più vicino ospedale.
In caso di assunzione di una dose eccessiva (sovradosaggio) di Imovane sono state segnalate:
- una riduzione dello stato di coscienza fino al coma,
- sensazione di annebbiamento, confusione mentale e profonda stanchezza (letargia),
- perdita del coordinamento muscolare (atassia),
- riduzione dell’attività degli organi (ipotonia),
- abbassamento della pressione del sangue (ipotensione),

- malattia del sangue chiamata “metaemoglobinemia”,
- depressione respiratoria,
- coma (raramente).

Altri fattori di rischio quali la presenza di altre malattie e uno stato di debolezza, o l’assunzione di Imovane in associazione ad altri medicinali o sostanze che deprimono l’attività del Sistema Nervoso Centrale (incluso l’alcol) possono contribuire alla gravità dei disturbi e possono molto raramente portare alla morte.

Se dimentica di prendere Imovane

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

L’effetto indesiderato più comune osservato con Imovane è gusto amaro.

Altri effetti indesiderati segnalati sono: - sonnolenza durante il giorno,

- diminuzione delle emozioni,
- riduzione della vigilanza,

- confusione,
- affaticamento,
- mal di testa (cefalea),
- vertigini,
- debolezza muscolare,
- perdita del coordinamento muscolare (atassia),

- alterazione della sensibilità degli arti (parestesia),
- visione doppia.
Questi fenomeni si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le
successive somministrazioni.

Sono stati segnalati occasionalmente altri effetti indesiderati che comprendono:
- disturbi allo stomaco e all’intestino (gastrointestinali), quali: difficoltà a digerire (dispepsia), nausea,
secchezza alla bocca,
- cambiamenti del desiderio sessuale,
- reazioni allergiche a carico della pelle con prurito e arrossamento (rash).

Molto raramente sono stati riportati:
- gonfiore al viso, alle mani e ai piedi, alle labbra, alla lingua o alla gola (angioedema) e/o reazioni
allergiche (anafilattiche),
- alterazione di alcuni valori degli esami del sangue (moderato aumento delle transaminasi e/o della
fosfatasi alcalina ematica).
Sono stati anche segnalati casi di caduta principalmente nei pazienti anziani.

Altri effetti indesiderati: - perdita della memoria (amnesia anterograda), specialmente ai dosaggi alti, che può essere associata

a comportamento inappropriato (vedere “Avvertenze e precauzioni”),
- depressione,
- reazioni psichiatriche e paradosse, che possono essere abbastanza gravi e più probabili negli anziani:
- irrequietezza,

- agitazione,
- irritabilità,
- aggressività,
- delusione,
- collera,
- incubi,

- confusione,
- allucinazioni,
- disturbi mentali (psicosi),

- alterazioni del comportamento associate a perdita di memoria (amnesia) e camminare nel sonno
(sonnambulismo) o altri comportamenti insoliti durante il sonno (come guidare, mangiare, fare una
telefonata o avere rapporti sessuali) mentre non si è completamente svegli, (vedere “Avvertenze e
precauzioni”),
- delirium (un cambiamento improvviso e grave dello stato mentale che può causare una
combinazione di confusione, disorientamento e/o deficit di attenzione).

- dipendenza fisica e psichica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere “Avvertenze e precauzioni”). I disturbi da astinenza possono variare e comprendere: insonnia da rimbalzo, ansia, tremori, sudorazione, agitazione, confusione, mal di testa

(cefalea), palpitazioni, aumento del battito del cuore (tachicardia), delirio, incubi, allucinazioni e irritabilità. In casi molto rari si possono verificare convulsioni,

- abuso (uso eccessivo del medicinale),
- disturbi a livello dell’apparato respiratorio e del torace (patologie respiratorie, toraciche e
mediastiniche),
- raramente: difficoltà a respirare (dispnea) (vedere “Avvertenze e precauzioni”),
- frequenza non nota: depressione respiratoria (vedere “Avvertenze e precauzioni”), disturbi
dell’apprendimento (cognitivi) come: memoria insufficiente (deficit della memoria) alterazioni

dell’attenzione e del linguaggio.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. del Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Imovane

- Il principio attivo è zopiclone. Una compressa rivestita con film divisibile contiene 7,5 mg di
zopiclone.
- Gli altri componenti sono: amido di frumento; calcio fosfato bibasico diidrato; lattosio monoidrato;
sodio carbossimetilamido; magnesio stearato; ipromellosa; titanio diossido, macrogol 6000.

Descrizione dell’aspetto di Imovane e contenuto della confezione

Imovane si presenta in forma di Compresse rivestite con film.

- astuccio da 14 compresse divisibili in blister PVC/AL.
- astuccio da 20 compresse divisibili in blister PVC/AL.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sanofi S.r.l.

Viale L. Bodio, 37/B – 20158 Milano

Produttore Opella Healthcare International SAS 56, Route de Choisy

60200 Compiègne (Francia)

SANOFI WINTHROP INDUSTRIE 30-36 Avenue Gustave Eiffel, 37100 Tours Francia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il settembre 2025

Domande frequenti su IMOVANE

Come si usa IMOVANE?

IMOVANE si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IMOVANE è disponibile senza ricetta?

No, IMOVANE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di IMOVANE?

Il principio attivo di IMOVANE è ZOPICLONE.

Quali sono gli equivalenti di IMOVANE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ZOPICLONE ARISTO, ZOPICLONE EG, IMOVANE, ZOPICLONE GRINDEKS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IMOVANE?

IMOVANE è prodotto da GMM FARMA S.R.L..

Da quando IMOVANE è autorizzato in Italia?

IMOVANE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-11-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

IMOVANE 7,5 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa rivestita con film divisibile contiene 7,5 mg di zopiclone. Eccipienti con effetti noti: amido di frumento (contenente glutine) 60,0 mg, lattosio monoidrato 31,575 mg. (Vedere paragrafo 4.4). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine dell'insonnia negli adulti. Le benzodiazepine e le sostanze simil-benzodiazepiniche sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento deve essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, questa non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente poiché il rischio di abuso e dipendenza aumenta con la durata del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Il farmaco deve essere assunto al momento di coricarsi. Posologia Utilizzare il farmaco alla dose minima efficace. Imovane deve essere assunto con una singola somministrazione e non deve essere risomministrato durante la stessa notte (non deve essere assunto meno di 12 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza mentale. Vedere paragrafi 4.4 e 4.7. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose raccomandata per gli adulti è di 7,5 mg. Questa dose non deve essere superata. I pazienti anziani ed i pazienti con compromissione della funzionalità epatica o con insufficienza respiratoria cronica devono iniziare con una dose di 3,75 mg. Sebbene in caso di insufficienza renale non sia stato evidenziato alcun accumulo di zopiclone o suoi metaboliti, nei pazienti con compromissione della funzionalità renale si raccomanda di iniziare il trattamento con 3,75 mg.

Popolazione pediatrica Zopiclone non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. La sicurezza e l’efficacia di zopiclone nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Miastenia grave. • Grave insufficienza respiratoria. • Grave insufficienza epatica. • Sindrome da apnea notturna. • Somministrazione a bambini. • Pazienti che hanno avuto un’anamnesi di comportamenti complessi del sonno dopo l’assunzione di zopiclone, vedere paragrafo 4.4

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Prima di prescrivere un ipnotico, se possibile, si deve identificare la causa dell’insonnia e trattare i fattori che ne stanno alla base. Tolleranza Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine e delle sostanze similbenzodiazepiniche può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Con zopiclone comunque si è notata l'assenza di marcata tolleranza per trattamenti fino a 4 settimane. Dipendenza L'uso di sedativi ipnotici come zopiclone può condurre allo sviluppo di abuso e/o dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di abuso e dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con precedenti disturbi psichiatrici e/o con una storia di abuso di droga e/o alcool oppure quando viene utilizzato insieme ad altre sostanze o farmaci psicotrope/i. Zopiclone deve essere usato con estrema attenzione in questi pazienti. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, una brusca interruzione del trattamento sarà accompagnata da sintomi di astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche. Insonnia e ansia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria nella quale i sintomi che hanno condotto al trattamento con sedativi ipnotici ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno.

Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, specialmente in trattamenti prolungati, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio e di avvertire il paziente (vedere paragrafo 4.8). Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche paragrafo 4.2) a seconda dell’indicazione, ma non deve superare le quattro settimane compreso un periodo di sospensione graduale. L‘estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre, è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l'ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Ci sono elementi per prevedere che, nel caso di benzodiazepine e di sostanze similbenzodiazepiniche con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all’interno dell'intervallo di somministrazione tra una dose e l’altra, particolarmente per dosaggi elevati. Amnesia L’amnesia anterograda può insorgere specialmente quando il sonno viene bruscamente interrotto o quando il paziente ritarda a coricarsi dopo aver assunto le compresse; ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti assumano le compresse subito prima di coricarsi e possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8). Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine e sostanze simil-benzodiazepiniche, come zopiclone, è noto che possano accadere reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento anomalo, delirium. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti negli anziani. Sonnambulismo e comportamenti associati: In pazienti che assumono zopiclone e che non sono completamente svegli sono stati riportati comportamenti complessi del sonno, che includono sonnambulismo e altri comportamenti associati come guidare nel sonno, preparare e mangiare cibo, telefonare, avere rapporti sessuali, con amnesia per l’evento. Questi eventi possono verificarsi dopo la prima o le successive assunzioni di zopiclone. Interrompere immediatamente il trattamento se il paziente manifesta comportamenti del sonno complessi, a causa del rischio per il paziente e per gli altri (vedere paragrafo 4.3). Sembra che, sia l’uso di alcool e di altri deprimenti del SNC insieme a zopiclone sia l’uso di zopiclone a dosi che superano la dose massima consigliata, aumentino il rischio di tali comportamenti. Si deve considerare attentamente l’interruzione del trattamento con zopiclone nei pazienti che presentano tali comportamenti (vedere paragrafo “Interazioni – Alcool” e paragrafo “Effetti indesiderati - Reazioni psichiatriche e paradosse).

Alterazioni psicomotorie Come altri farmaci sedativi/ipnotici, zopiclone ha effetti depressivi sul SNC. Il rischio di compromissione psicomotoria, inclusa la compromissione della capacità di guidare, aumenta se: zopiclone viene assunto meno di 12 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza mentale, viene assunta una dose più alta di quella raccomandata, o zopiclone viene co-somministrato con altri farmaci ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale (SNC), con alcool o con altri farmaci che aumentano i livelli ematici di zopiclone (vedere paragrafi 4.5 e 4.7). I pazienti devono essere avvertiti di non impegnarsi in occupazioni pericolose che richiedano una totale vigilanza mentale o coordinazione motoria, come ad esempio operare su macchinari o guidare veicoli, dopo la somministrazione di zopiclone e in particolare durante le 12 ore successive alla sua somministrazione (vedere paragrafo 4.7). Rischi derivanti dall’uso concomitante di oppioidi: L’utilizzo concomitante di Imovane e oppioidi può portare a sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di farmaci sedativi, come benzodiazepine o farmaci correlati come Imovane con oppioidi deve essere riservata a quei pazienti per i quali opzioni di trattamento alternativo non sono possibili. Nel caso in cui si decida di prescrivere Imovane in concomitanza con gli oppioidi, si deve usare la dose efficace più bassa e la durata del trattamento dev’essere la più breve possibile (vedere anche paragrafo 4.2). I pazienti devono essere attentamente monitorati riguardo i segni ed i sintomi di depressione respiratoria e di sedazione. Pertanto si raccomanda vivamente di informare i pazienti e i loro infermieri (se pertinente) di fare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Gruppi particolari di pazienti Gli anziani devono assumere una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). Poiché gli ipnotici hanno la capacità di ridurre l’attività respiratoria, bisogna prestare attenzione quando zopiclone è prescritto a pazienti con funzionalità respiratoria compromessa. Una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.2). Le benzodiazepine e le sostanze simil-benzodiazepiniche non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l’encefalopatia. Le benzodiazepine e le sostanze simil-benzodiazepiniche non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine e le sostanze simil-benzodiazepiniche devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Popolazione pediatrica Zopiclone non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. La sicurezza e l’efficacia di zopiclone nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite.

Ideazione suicidaria/Tentativo di suicidio/Suicidio e depressione Come anche per altri ipnotici, Imovane non deve essere usato da solo per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Diversi studi epidemiologici mostrano un aumento dell’incidenza di ideazione suicidaria, di tentativi di suicidio e suicidi nei pazienti con o senza depressione, trattati con benzodiazepine e altri ipnotici, zopiclone compreso.Tuttavia,non è stato stabilito un nesso di causalità. Come per altri sedativi/ipnotici, Imovane deve essere somministrato con attenzione nei pazienti che presentano sintomi depressivi. Può presentarsi una tendenza suicida, perciò, a questi pazienti deve essere somministrata la minore quantità possibile di Imovane, per ridurre il rischio di sovradosaggio intenzionale da parte del paziente. Durante il trattamento con Imovane può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Dato che l’insonnia può essere un sintomo della depressione, il paziente deve essere rivalutato se l’insonnia persiste. Informazioni su alcuni eccipienti Imovane contiene: • Lattosio quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. • Amido di frumento (contenente glutine) Questo medicinale contiene solo una piccolissima quantità di glutine (dall’amido di frumento) ed è molto improbabile che possa causare problemi in caso di celiachia. Una compressa contiene non più di 6,0 microgrammi di glutine. Pazienti con allergia al frumento (condizione diversa dalla celiachia) non devono prendere questo medicinale. • Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

L’assunzione concomitante con alcool va evitata. L'effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare autoveicoli o usare macchinari. Associazione con i deprimenti del SNC: l’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso di analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente il citocromo P450) possono aumentare l'attività delle benzodiazepine e sostanze simil-benzodiazepiniche. L’effetto dell’eritromicina sulla farmacocinetica dello zopiclone è stata studiata in 10 soggetti sani. In presenza di eritromicina, l’AUC dello zopiclone è risultata aumentata dell’80%, ci

indica che l’eritromicina può inibire il metabolismo dei farmaci metabolizzati da CYP3 A4; pertanto, come conseguenza, l’effetto ipnotico dello zopiclone può risultare innalzato. Poiché zopiclone è metabolizzato dall’isoenzima P450 (CYP) 3A4 (vedere paragrafo 5.2), i livelli plasmatici di zopiclone possono aumentare con la somministrazione concomitante di inibitori di CYP3A4 quali ad esempio eritromicina, claritromicina, ketoconazolo, itraconazolo e ritonavir. In caso di somministrazione concomitante con inibitori di CYP3A4 può rendersi necessaria una riduzione del dosaggio di zopiclone. Al contrario, i livelli plasmatici di zopiclone possono essere ridotti durante la somministrazione concomitante di induttori del CYP3A4, quali rifampicina, carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina ed erba di S. Giovanni. La somministrazione concomitante con induttori del CYP3A4 può rendere necessario un aumento del dosaggio di zopiclone. Oppioidi L’utilizzo concomitante di farmaci sedativi, come benzodiazepine o farmaci correlati come Imovane e oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte, a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata del trattamento concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di zopiclone non è raccomandato durante la gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti relativamente alla tossicità riproduttiva. Zopiclone attraversa la placenta. Un ampio numero di donne in gravidanza (più di 1000 esposte) raccolti da studi di coorte non hanno dimostrato l’evidenza dell’insorgenza di malformazioni a seguito di esposizione a benzodiazepine o sostanze simil-benzodiazepiniche durante il primo trimestre di gravidanza. Tuttavia, alcuni studi caso-controllo hanno riportato un aumento dell’incidenza di labiopalatoschisi associato all’uso di benzodiazepine durante la gravidanza. Sono stati descritti casi di ridotta motilità fetale e variabilità della frequenza cardiaca fetale dopo la somministrazione di benzodiazepine o sostanze simil-benzodiazepiniche durante il secondo e/o terzo trimestre di gravidanza. La somministrazione di benzodiazepine e sostanze simil-benzodiazepiniche, incluso zopiclone, durante la fase avanzata della gravidanza o durante il travaglio è stata associata ad effetti sul neonato, quali ipotermia, ipotonia, difficoltà di alimentazione (“ipotonia neonatale”) e depressione respiratoria, dovuta all’azione farmacologica del prodotto. Sono stati segnalati casi di depressione respiratoria neonatale grave. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto farmaci sedativi/ipnotici cronicamente durante le ultime fasi della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica ed essere a rischio di sviluppare sintomi da astinenza nel periodo postnatale.

Si raccomanda un adeguato monitoraggio del neonato nel periodo postnatale. Allattamento Poiché le benzodiazepine e le sostanze simil-benzodiazepiniche sono escrete nel latte materno, lo zopiclone non deve essere somministrato alle madri che allattano al seno. Fertilità Se Imovane viene prescritto a una donna in età fertile, questa deve essere avvertita di contattare il proprio medico per quanto riguarda la sospensione del medicinale, nel caso intenda iniziare una gravidanza o sospetta di essere gravida.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

A causa delle sue proprietà farmacologiche e del suo effetto sul sistema nervoso centrale (sedazione, amnesia, alterazione della concentrazione e della funzione muscolare) Imovane può influenzare negativamente la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Il rischio di compromissione psicomotoria, inclusa la compromissione della capacità di guidare, aumenta se: • zopiclone viene assunto meno di 12 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza mentale, • viene assunta una dose più alta di quella raccomandata, o • zopiclone viene co-somministrato con altri farmaci ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale (SNC), con alcool o con altri farmaci che aumentano i livelli ematici di zopiclone. I pazienti devono essere avvertiti di non impegnarsi in occupazioni pericolose che richiedano una totale vigilanza mentale o coordinazione motoria, come ad esempio operare su macchinari o guidare autoveicoli dopo la somministrazione di zopiclone e in particolare durante le 12 ore successive alla sua somministrazione (vedere paragrafo 4.5). Si raccomanda di non assumere contemporaneamente zopiclone e alcool se si deve guidare. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5).

4.8 Effetti indesiderati

L’effetto indesiderato più comune osservato con zopiclone è gusto amaro. Altri effetti indesiderati segnalati sono: sonnolenza durante il giorno, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, parestesia, visione doppia. Questi fenomeni si presentano principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni. Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono: disturbi gastrointestinali (dispepsia, nausea, secchezza delle fauci), cambiamenti nella libido e reazioni allergiche e a carico della cute quali prurito e rash. Molto raramente sono stati riportati angioedema e/o reazioni anafilattiche. Molto raramente sono stati riportati casi di moderato aumento delle transaminasi e/o della fosfatasi alcalina ematica. Sono stati anche segnalati casi di caduta (principalmente nei pazienti anziani). Amnesi

Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento. (vedere paragrafo 4.4). Depressione Durante l'uso di benzodiazepine e di sostanze simil-benzodiazepiniche può essere smascherato uno stato di depressione preesistente. Reazioni psichiatriche e paradosse Sono state segnalate: agitazione, irritabilità, aggressività, incubi, confusione, allucinazioni, psicosi. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili negli anziani. Non nota: irrequietezza, delirium, delirio, collera, comportamento anomalo (che possono essere associati ad amnesia) e comportamenti complessi del sonno che includono il sonnambulismo (vedere paragrafo 4.4.). Dipendenza L'uso di benzodiazepine e di sostanze simil-benzodiazepiniche (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 4.4). Con la sospensione di Imovane sono stati riportati casi di sindrome da astinenza. I sintomi di questa sindrome possono variare e comprendere insonnia da rimbalzo, ansia, tremori, sudorazione, agitazione, confusione, cefalea, palpitazioni, tachicardia, delirio, incubi, allucinazioni e irritabilità. In casi molto rari si possono verificare convulsioni. Si può verificare dipendenza psichica. Sono stati riportati casi di abuso. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: dispnea (vedere paragrafo 4.4) Non nota: depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema nervoso Non nota: disturbi cognitivi come deficit della memoria, disturbi dell’attenzione, disturbi del linguaggio. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi: Come per le altre benzodiazepine e le altre sostanze simil-benzodiazepiniche, una dose eccessiva non dovrebbe rappresentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l'alcool). Come nel trattamento dell’iperdosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. L’iperdosaggio di benzodiazepine e di sostanze simil-benzodiazepiniche si manifesta solitamente con vario grado di depressione del SNC, che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, metaemoglobinemia,

depressione respiratoria, raramente coma. Altri fattori di rischio quali la presenza di patologie concomitanti e uno stato di debilità possono contribuire alla gravità dei sintomi e possono molto raramente avere esito fatale. Trattamento: E’ raccomandato un trattamento sintomatico e di supporto condotto in adeguato ambiente ospedaliero con una particolare attenzione alle funzioni respiratorie e cardiovascolari del paziente. Il lavaggio gastrico o carbone attivo sono efficaci solamente se utilizzati subito dopo l’ingestione del farmaco. L’emodialisi non risulta utile per la rimozione del farmaco per via dell’elevato volume di distribuzione di zopiclone. Il flumazenil può essere utile come antidoto.

5. Informazioni farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ipnotici e sedativi, sostanze benzodiazepino-simili; Codice ATC: N05CF01 Zopiclone è una sostanza simil-benzodiazepinica ipnoinducente appartenente ai composti del gruppo del ciclopirrolone. Le sue proprietà farmacologiche sono: ansiolitiche, sedative, ipnotiche, anticonvulsivanti, muscolorilassanti. Questi effetti sono correlati ad una azione agonista specifica sui recettori centrali appartenenti al complesso recettoriale GABA-omega (BZ1 e BZ2) che regola l'apertura dei canali dello ione cloro.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L'assorbimento dello zopiclone è rapido; i picchi di concentrazione ematica sono di 30, 60 e 115 ng/ml rispettivamente a somministrazioni di 3,75 mg, 7,5 mg e 15 mg e vengono raggiunti in 90 - 120 minuti. L'assorbimento non subisce variazioni legate al sesso e non viene alterato dall’assunzione di cibo. Distribuzione La distribuzione del prodotto è rapida a partire dal compartimento vascolare. Il legame con le proteine plasmatiche è debole, con percentuali di legame prossime al 45%, e non saturabile. Il rischio di interazioni farmacologiche dovuto al legame con le proteine è molto basso. In caso di allattamento la cinetica del farmaco nel latte materno è sovrapponibile a quella plasmatica. La dose che può essere ingerita attraverso il latte è stimata intorno all’1% della dose somministrata alla madre nelle 24 ore. Biotrasformazione Dopo somministrazione ripetuta non vi è accumulo. Le variazioni interindividuali sono trascurabili. Zopiclone viene ampiamente metabolizzato nell’uomo con la formazione di due metaboliti principali, zopiclone N-ossido (farmacologicamente attivo nell’animale) e N-demetil zopiclone (farmacologicamente inattivo nell’animale). Uno studio in vitro ha indicato che il principale isoenzima coinvolto nel metabolismo del farmaco ai due metaboliti è il citocrom

P450 (CYP) 3A4 e che nella formazione di N-demetil zopiclone è coinvolto anche il CYP2C8. Le emivite apparenti dei due metaboliti valutate attraverso il dosaggio urinario sono rispettivamente di 4.5 e di 7.4 ore. Nell'animale, anche a dosi elevate, non sono stati riportati fenomeni di induzione enzimatica. Eliminazione Ai dosaggi raccomandati, l’emivita di eliminazione del farmaco immodificato è di circa 5 ore. Il debole valore della clearance renale dello zopiclone immodificato (in media 8,4 ml/min) confrontato alla clearance plasmatica (232 ml/min) indica che il farmaco è eliminato principalmente per via metabolica. L'eliminazione avviene per l'80% per via urinaria (sotto forma di metaboliti liberi) e per il 16% attraverso le feci. Gruppi particolari di pazienti Nel soggetto anziano, malgrado una leggera diminuzione del metabolismo epatico ed un allungamento dell'emivita (circa 7 ore), i vari studi effettuati non hanno messo in evidenza accumulo plasmatico di zopiclone dopo somministrazione ripetuta. In caso di insufficienza renale, non si è notato accumulo di zopiclone o metaboliti nel sangue, neanche dopo somministrazioni prolungate. Zopiclone passa attraverso le membrane di dialisi; tuttavia l’emodialisi non è utile in caso di sovradosaggio per via dell’elevato volume di distribuzione del farmaco (vedere paragrafo 4.9). Nei pazienti con grave insufficienza epatica (cirrotici), la clearance plasmatica dello zopiclone è diminuita di circa il 40% per il rallentamento della demetilazione: il dosaggio, in questi pazienti, dovrà pertanto essere modificato.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le prove di tossicità acuta e cronica hanno dimostrato che il farmaco è ben tollerato anche dopo lunghi periodi di trattamento. La DL50 nelle diverse specie animali, per os, è di 1150 mg/kg nel topo, 2310 mg/kg nel ratto ed ha raggiunto valori ancora più elevati nel gatto, nel cane e nella scimmia (> di 4500 mg/kg). Inoltre zopiclone non ha determinato anomalie morfologiche e comportamentali e non è risultato fetotossico né teratogenico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido di frumento, calcio fosfato bibasico diidrato, lattosio monoidrato, sodio carbossimetilamido, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido, macrogol 6000.

6.2 Incompatibilità

Al momento non sono note incompatibilità chimico-fisiche di zopiclone con altre sostanze.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione: 14 compresse divisibili da 7,5 mg in blister PVC/AL. Confezione: 20 compresse divisibili da 7,5 mg in blister PVC/AL.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sanofi S.r.l. - Viale L. Bodio 37/B – 20158 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Imovane 7,5 mg compresse rivestite con film, 14 compresse AIC n. 028299028 Imovane 7,5 mg compresse rivestite con film, 20 compresse AIC n. 028299016

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 05.03.1993 Data del rinnovo più recente: 16.03.2008

10. Data di revisione del testo

Luglio 2025

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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