ZOPICLONE OLPHA

Zopiclone Olpha è indicato per il trattamento a breve termine dell’insonnia negli adulti. Agisce aumentando la durata del sonno e riducendo il numero di risvegli nel cuore della notte. Zopiclone Olpha viene prescritto solo se il problema del sonno è grave, invalidante o causa di estrema sofferenza.

Usato per: insonnia

Principio attivo: ZOPICLONE · ATC N05CF01 · OLPHA AS

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ZOPICLONE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 3,75 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
  • 7,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: OLPHA AS
Codice ATC: N05CF01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ZOPICLONE ARISTO - ARISTO PHARMA GMBH
· ZOPICLONE EG - EG S.P.A.
· IMOVANE - GMM FARMA S.R.L.
· IMOVANE - BB FARMA S.R.L.
· ZOPICLONE GRINDEKS - AS GRINDEKS
· IMOVANE - GEKOFAR S.R.L.
· IMOVANE - FARMED S.R.L.
· IMOVANE - SANOFI S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Zopiclone Olpha contiene una sostanza denominata zopiclone, che appartiene ad una classe di medicinali definiti ipnotici e sedativi, benzodiazepine e medicinali correlati.

Zopiclone Olpha è indicato per il trattamento a breve termine dell’insonnia negli adulti.

Agisce aumentando la durata del sonno e riducendo il numero di risvegli nel cuore della notte.

Zopiclone Olpha viene prescritto solo se il problema del sonno è grave, invalidante o causa di estrema sofferenza.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Zopiclone Olpha se: • è allergico allo zopiclone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

• In caso di gravi difficoltà respiratorie (insufficienza respiratoria grave).
• Se soffre di sindrome da apnea notturna (disturbo caratterizzato da pause nella respirazione
durante il sonno).
• Se soffre di una grave malattia epatica.
• Se soffre di una grave debolezza muscolare chiamata miastenia gravis (una malattia
autoimmune).

• Se si è verificata un'esperienza di sonnambulismo o altri comportamenti insoliti (come guidare, mangiare, fare una telefonata o avere rapporti sessuali, ecc.) senza essere completamente svegli dopo l'assunzione di Zopiclone Olpha o di altri farmaci contenenti zopiclone.

Avvertenze e precauzioni Generali

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Zopiclone Olpha. Prima di iniziare il trattamento con Zopiclone Olpha è necessario indagare la causa dei problemi del sonno e trattare eventuali altre patologie sottostanti. Informi il medico se si è o si è stati affetti da malattie o altre condizioni mediche, in particolare se si è

affetti da uno dei seguenti disturbi:
• problemi epatici o renali
• problemi di respirazione;
• condizioni generali compromesse;
• è anziano (nelle persone anziane i farmaci rimangono più a lungo nell'organismo);
• depressione o ansia legata alla depressione;

• storia di abuso di alcol, droghe o farmaci;
• ha recentemente assunto Zopiclone Olpha o altri farmaci simili per più di 4 settimane.

Il medico deciderà se assumere o meno Zopiclone Olpha o se aggiustare la dose. Il paziente verrà inoltre monitorato attentamente durante il trattamento.

Dipendenza e sintomi di astinenza L'uso di farmaci come Zopiclone Olpha può portare a una dipendenza fisica o mentale o a un abuso di questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con l'aumento della dose e con la durata del trattamento. Il rischio è inoltre più elevato nei pazienti con una storia di abuso di alcol, droghe o farmaci e/o in quelli che presentano marcati disturbi della personalità. In caso di dipendenza fisica, l'interruzione improvvisa del trattamento può provocare sintomi di astinenza quali: insonnia, cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi più gravi possono verificarsi i seguenti sintomi: un'alterazione della percezione del mondo che lo fa sembrare strano o irreale, perdita della propria identità personale seguita da sensazioni di irrealtà e stranezza, ipersensibilità ai suoni, intorpidimento e formicolio di braccia e gambe, ipersensibilità alla luce, al rumore o al contatto fisico, vedere, sentire o percepire cose che non esistono realmente (allucinazioni) e crisi epilettiche.

Insonnia ricorrente dopo l'interruzione del trattamento (insonnia da rimbalzo)

Se il trattamento viene interrotto bruscamente dopo un uso prolungato, a volte provoca insonnia per alcune notti. Si tratta di una sindrome temporanea chiamata “insonnia di rimbalzo”. Per evitare problemi in caso di interruzione del trattamento a lungo termine, si raccomanda di ridurre gradualmente la dose. Vedere

anche la sezione sugli effetti collaterali.

Tolleranza L'effetto di Zopiclone Olpha può ridursi se il farmaco viene usato ripetutamente per alcune settimane. Questo fenomeno è chiamato tolleranza. Si rivolga al medico se ha la sensazione che l'effetto di Zopiclone Olpha diminuisca.

Perdita di memoria a breve termine, la cosiddetta amnesia anterograda Zopiclone Olpha può causare una perdita di memoria a breve termine, soprattutto poche ore dopo

l'assunzione della compressa. Per ridurre questo rischio, assumere Zopiclone Olpha poco prima o dopo essere andati a letto e assicurarsi di poter avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore.

Reazioni psichiatriiche e paradosse Quando si assume Zopiclone Olpha possono verificarsi reazioni mentali come irrequietezza e ansia, incubi, irritabilità, aggressione, comportamenti inappropriati, allucinazioni (sentire e vedere cose non

reali) confusione e difficoltà di concentrazione.

Sonnambulismo, cosiddetto sonnambulismo, e comportamenti associati Il sonnambulismo e altri comportamenti associati, come “guidare nel sonno”, cucinare e mangiare o telefonare nel sonno, con perdita di memoria dell'evento, sono stati riportati in pazienti che hanno assunto zopiclone e non erano completamente svegli. Il rischio di questi comportamenti aumenta se Zopiclone Olpha è associato all'alcol o ad alcuni altri

farmaci specifici (ad esempio, antidolorifici oppioidi, antipsicotici, ipnotici o ansiolitici/sedativi). Il rischio aumenta anche se Zopiclone Olpha viene assunto in dosi superiori alla dose massima raccomandata. Contattare immediatamente un medico se si manifesta uno dei sintomi sopra descritti.

Depressione/pensieri suicidi Questo farmaco non è destinato al trattamento della depressione. In caso di depressione, il medico prescriverà un trattamento appropriato. Se la depressione non viene trattata, può peggiorare, diventare persistente o aumentare il rischio di suicidio. Alcuni studi hanno evidenziato un aumento del rischio di pensieri suicidi, tentativi di suicidio e suicidi

nei pazienti che assumono alcuni sedativi e ipnotici, compreso questo farmaco. Tuttavia, non è stato stabilito se ciò sia dovuto al farmaco o se vi siano altre ragioni. In caso di pensieri suicidi, contattare il medico il più presto possibile per un parere medico.

Rischio di caduta

A causa dell'effetto rilassante dei muscoli dello zopiclone, esiste un rischio di caduta, soprattutto negli anziani quando si alzano durante la notte.

Bambini e adolescenti Zopiclone Olpha non deve essere utilizzato da bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni. La sicurezza e efficacia nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite.

Altri medicinali e Zopiclone Olpha del
L'effetto del trattamento può essere influenzato se Zopiclone Olpha viene assunto
contemporaneamente ad altri farmaci, il che significa che potrebbe essere necessario modificare la
dose di Zopiclone Olpha.
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
In particolare se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali:
- medicinali per il trattamento di alcuni disturbi mentali (antipsicotici/neurolettici)
- medicinali per i disturbi del sonno (ipnotici)

- medicinali per trattare l’ansia (ansiolitici)
- medicinali utilizzati per calmarsi (sedativi)
- medicinali per il trattamento della depressione (antidepressivi)
- Antidolorifici forti della classe degli oppioidi, ad esempio morfina e sostanze simili alla

morfina
- medicinali utilizzati in chirurgia (anestetici)
- medicinali utilizzati per il trattamento delle allergie (antistaminici)
- Alcuni medicinali utilizzati per il trattamento di infezioni batteriche e fungine, come
l'eritromicina o l'itraconazolo
- medicinali utilizzati per il trattamento delle infezioni da HIV

- medicinali utilizzati per il trattamento dell'epilessia come fenitoina, fenobarbital e
carbamazepina
- Farmaci utilizzati per il trattamento della tubercolosi (ad esempio, rifampicina)

- Prodotti contenenti l'erba di San Giovanni (medicinale tradizionale a base di erbe).

L'uso concomitante di Zopiclone Olpha e oppioidi (antidolorifici forti, medicinali per la terapia sostitutiva e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà respiratorie (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l'uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni

terapeutiche.

Tuttavia, se il medico prescrive Zopiclone Olpha insieme agli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico.

Informi il medico di tutti i farmaci oppioidi che sta assumendo e si attenga scrupolosamente alla dose consigliata dal medico. Potrebbe essere utile informare amici o parenti di essere consapevoli dei segni

e dei sintomi sopra descritti. In presenza di tali sintomi, contatti il medico.

Zopiclone Olpha con bevande ed alcool L'alcol deve essere evitato durante l'assunzione di Zopiclone Olpha, poiché l'alcol può aumentare gli

effetti di Zopiclone Olpha. Il pompelmo e il succo di pompelmo devono essere evitati durante l'assunzione di Zopiclone Olpha. Il pompelmo può aumentare l'effetto di Zopiclone Olpha.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico

o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza L’uso di Zopiclone Olpha non è raccomandato durante la gravidanza, poiché attraversa la placenta. Se usato durante la gravidanza c’è il rischio che il bambino sia coinvolto. Alcuni studi hanno

dimostrato che nel neonato può aumentare il rischio di sviluppare una labiopalatoschisi. La riduzione del movimento fetale e la variabilità della frequenza cardiaca fetale possono verificarsi dopo l’assunzione di Zopiclone Olpha durante il secondo e/o terzo trimestre di gravidanza.

Se Zopiclone Olpha viene assunto nelle ultime fasi della gravidanza o durante il travaglio, il bambino può mostrare debolezza muscolare, un calo della temperatura corporea, difficoltà nell’alimentazione e problemi respiratori (depressione respiratoria). Se questo medicinale è assunto regolarmente nelle ultime fasi della gravidanza, il suo bambino può sviluppare dipendenza fisica e può essere a rischio di sviluppare sintomi di astinenza come agitazione o tremori. In questo caso il neonato deve essere attentamente monitorato durante il periodo postnatale. Se il bambino presenta uno o più di questi sintomi alla nascita o dopo la nascita, contattare il medico e/o l'ostetrica. Allattamento Questo medicinale viene escreto nel latte materno, pertanto non usi Zopiclone Olpha se sta allattando al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Lo zopiclone può influire significativamente sulla capacità di guidare e di usare macchinari. Come altri ipnotici, lo zopiclone può causare sonnolenza, tempi di reazione prolungati, capogiri, stupore (mancanza di reattività), visione offuscata o sdoppiata, diminuzione della vigilanza e riduzione

delle prestazioni di guida, soprattutto nelle prime 12 ore dopo la somministrazione di zopiclone (vedere paragrafo 4. “Possibili effetti collaterali”). Una compromessa capacità di guida e comportamenti come l'addormentamento al volante possono verificarsi quando zopiclone è usato da solo alle dosi terapeutiche. Non deve guidare o utilizzare macchinari fino a dopo la fine del trattamento con Zopiclone, o fino a

quando venga stabilito che le sue capacità non sono compromesse. L’effetto può perdurare fino al giorno successivo. Non assumere alcolici o altri depressori del sistema nervoso centrale (tranquillanti, sonniferi, alcuni

farmaci per la tosse, ecc.) in concomitanza con Zopiclone Olpha in quanto potrebbero peggiorare gli effetti collaterali (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”, “Altri farmaci e Zopiclone Olpha).

Zopiclone Olpha contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Zopiclone Olpha contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Dose Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

In ogni caso, il medico cercherà di trovare la dose minima efficace. Non prenda un'altra dose durante la stessa notte.

La dose raccomandata per gli adulti di età inferiore ai 65 anni è di 7,5 mg al giorno, da assumere al momento di coricarsi. La dose raccomandata per chi ha 65 anni o più è di 3,75 mg al giorno, da assumere al momento di

coricarsi. In caso di insufficienza respiratoria cronica, malattie epatiche o renali, la dose raccomandata è di 3,75 mg al giorno, da assumere al momento di coricarsi. Se con il tempo l'efficacia del farmaco diminuisce, non aumentare la dose e consultare il medico.

Uso nei bambini e negli adolescenti L'uso di Zopiclone Olpha non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, poiché la sicurezza e l'efficacia di Zopiclone Olpha non sono state stabilite in questa popolazione.

Modo di somministrazione Prenda questo medicinale per via orale. Deglutisca la compressa aiutandosi con un bicchiere d’acqua. del Le compresse sono divisibili, il che significa che è possibile dividerle in 2 dosi uguali, se necessario.

Frequenza di somministrazione Assumere il farmaco in dose singola poco prima di coricarsi o a letto. Assicurarsi di poter avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore. Questo limiterà il rischio di perdita di memoria (amnesia) e di difficoltà a coordinare alcuni movimenti (alterazione delle funzioni psicomotorie).

Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e non deve superare le 4 settimane, compreso il periodo di riduzione graduale della dose. Se l'insonnia persiste, consulti il medico.

Se prende più Zopiclone Olpha di quanto deve Se prende più Zopiclone Olpha di quanto deve, informi immediatamente un medico, un farmacista o si rechi al Pronto Soccorso, poiché un sovradosaggio può essere pericoloso.

I sintomi da sovradosaggio possono includere:

- sonnolenza, confusione, letargia
- caduta o perdita di equilibrio (atassia)
- debolezza muscolare (ipotonia)

- sensazione di vertigini, testa leggera o svenimento (a causa della bassa pressione
sanguigna)
- respiro superficiale e rallentato (depressione respiratoria)
- coma

Se dimentica di prendere Zopiclone Olpha

Se ha ancora tempo di dormire per 7-8 ore, assuma la dose immediatamente. Se il tempo a disposizione è inferiore, ignorare la dose dimenticata e assumerne un'altra solo il giorno successivo prima di andare a dormire, secondo le necessità, all'ora abituale. Non assumere una dose doppia per compensare una dose dimenticata.

Se interrompe il trattamento con Zopiclone Olpha Se si interrompe improvvisamente l'assunzione di Zopiclone Olpha i problemi di sonno possono

tornare per un periodo temporaneo. Potrebbero anche verificarsi sintomi di astinenza. I sintomi da astinenza comprendono difficoltà a dormire, cefalea, sudorazione, allucinazioni e aumento della frequenza cardiaca. In casi più gravi e molto rari, possono verificarsi crisi epilettiche. Il rischio di sintomi da astinenza aumenta con la dose e la durata del trattamento, pertanto il medico può fornire

informazioni su come ridurre gradualmente la dose.

In caso di ulteriori domande sull'uso di questo farmaco, rivolgersi al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Questi effetti variano a seconda della quantità utilizzata e della sensibilità individuale.

Interrompa l’assunzione di Zopiclone Olpha e consulti immediatamente un medico o si rechi in
ospedale se si verifica uno dei seguenti sintomi (molto rari, possono interessare fino a 1 persona su
10.000):
• Gonfiore del viso, della lingua o della gola; difficoltà a deglutire; orticaria e difficoltà
respiratorie (angioedema).
•

Sintomi di una reazione allergica grave: eruzione cutanea pruriginosa, gonfiore della bocca che può causare difficoltà di respirazione e deglutizione, respiro affannoso (reazione anafilattica).

Altri effetti collaterali
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
• Diminuzione della vigilanza o sonnolenza (in particolare negli anziani)
• Sapore amaro in bocca o altri disturbi del gusto
• Bocca secca

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

• Irrequietezza, incubo
• Capogiro, cefalea
• Nausea
• Stanchezza

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
• Stato di coscienza alterato, disturbi della libido, irritabilità, aggressività, aggressione,
allucinazione
• Perdita di memoria per eventi verificatisi durante il trattamento (amnesia anterograda).

Questo effetto può verificarsi alle dosi prescritte dal medico. Il rischio aumenta proporzionalmente alla dose. • Dispnea (difficoltà respiratorie)

• Eruzione cutanea, prurito, chiazze rosse pruriginose sulla pelle (orticaria)
• Cadute (in particolare negli anziani)

Molto rari (può interessare fino a 1 persona su 10.000): • Aumento degli enzimi epatici (transaminasi e/o fosfatasi alcalina nel sangue), malattia epatica (epatite).

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• Disturbi del comportamento
• Delirium (un cambiamento improvviso e grave dello stato mentale che fa apparire una
persona confusa o disorientata e/o disattenta), delirio
• Eccesso di rabbia, nervosismo

• Sonnambulismo o altri comportamenti insoliti durante il sonno (come guidare, mangiare,
telefonare o fare sesso, ecc.) mentre non si è completamente svegli (vedere paragrafo 2
“Avvertenze e precauzioni”)
• Dipendenza fisica e psicologica anche alle dosi raccomandate dal medico, con sindrome da

astinenza o insonnia di rimbalzo all’interruzione del trattamento (vedere paragrafo 2
“Dipendenza e sintomi da astinenza” e “Insonnia ricorrente dopo l’interruzione del
trattamento (insonnia di rimbalzo)”)
• Confusione, insonnia, tensione
• Depressione
• Incapacità di coordinare i movimenti muscolari (atassia), intorpidimento o formicolio delle

estremità (parestesia), disturbi cognitivi come disturbi della memoria, disturbi
dell'attenzione, disturbi del linguaggio
• Depressione respiratoria (respirazione lenta e superficiale)
• Visione doppia

• Indigestione, vomito
• Riduzione della forza muscolare (ipotonia)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola dopo la

scritta Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Zopiclone Olpha
• Il principio attivo è zopiclone. Ogni compressa rivestita con film contiene 7,5 mg di zopiclone.
• Gli altri componenti sono:

- Nucleo della compressa: calcio idrogeno fosfato, diidrato; lattosio monoidrato (vedere
paragrafo 2 “Zopiclone Olpha contiene lattosio”); sodio amido glicolato (vedere
paragrafo 2 “Zopiclone Olpha contiene sodio”); amido di mais; magnesio stearato.
- Rivestimento: colorante blu Opadry [(contiene: ipromellosa (E464); talco (E553b);
biossido di titanio (E171); glicole propilenico (E1520); pigmento di alluminio blu
brillante FCF (E133)].

Descrizione dell’aspetto di Zopiclone Olpha e contenuto della confezione Le compresse rivestite con film sono di colore da azzurro a blu, ovali, biconvesse, con la scritta “Z” su un lato della linea di rottura e “1” sull'altro lato della linea di rottura, lisce sull'altro lato. La compressa può essere suddivisa in dosi uguali.

Blister in alluminio - PVC/PVDC contenente 10 compresse rivestite con film.

10, 20 o 30 compresse rivestite con film (1, 2 o 3 blister) insieme a un foglio illustrativo in una scatola di cartone.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Olpha AS, Rupnicu iela 5, Olaine, Olaines novads, LV-2114, Lettonia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Italia, Repubblica Ceca, Estonia, Slovacchia, Danimarca, Svezia, Norvegia: Zopiclone Olpha

Germania Zopiclon Olpha Lituania: Zopiclone Olpha 7,5 mg plėvele dengtos tabletės Lettonia: Zopiclone Olpha 7,5 mg apvalkotās tabletes Polonia: Sonrest

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su ZOPICLONE OLPHA

Come si usa ZOPICLONE OLPHA?

ZOPICLONE OLPHA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ZOPICLONE OLPHA è disponibile senza ricetta?

No, ZOPICLONE OLPHA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ZOPICLONE OLPHA?

Il principio attivo di ZOPICLONE OLPHA è ZOPICLONE.

Quali sono gli equivalenti di ZOPICLONE OLPHA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ZOPICLONE ARISTO, ZOPICLONE EG, IMOVANE, IMOVANE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ZOPICLONE OLPHA?

ZOPICLONE OLPHA è prodotto da OLPHA AS.

Da quando ZOPICLONE OLPHA è autorizzato in Italia?

ZOPICLONE OLPHA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-07-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Zopiclone Olpha 7,5 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 7,5 mg di zopiclone. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa da 7,5 mg contiene lattosio monoidrato equivalente a 32 mg di lattosio (vedere paragrafo 4.4). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film (compressa). Compresse rivestite con film biconvesse, ovali, di colore da azzurro a blu, con la scritta “Z” su un lato della linea di rottura e “1” sull'altro lato della linea di rottura, lisce sull'altro lato. Diametro: lunghezza: 10,10 mm ± 0,20 mm; larghezza: 5,10 mm ± 0,20 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Zopiclone Olpha è indicato per il trattamento a breve termine dell’insonnia negli adulti. Le benzodiazepine e le sostanze simil-benzodiazepiniche sono indicate solo se il disturbo è severo, tale da rendere l’individuo inabile o fortemente stressato.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento deve essere il più breve possibile e non deve superare le quattro settimane, compreso il periodo di sospensione graduale (vedere paragrafo 4.4). In alcuni casi può essere necessario prolungare il trattamento oltre i periodi raccomandati; tale prolungamento non deve avvenire senza una rivalutazione delle condizioni del paziente, poiché il rischio di abuso e dipendenza aumenta con la durata del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Posologia In tutti i casi, il trattamento deve essere iniziato alla dose efficace più bassa e la dose massima non deve essere superata. La compressa di Zopiclone Olpha da 7,5 mg deve essere assunta come dose singola la sera al momento di coricarsi e non deve essere somministrata nuovamente durante la stessa notte. La dose di 3,75 mg è più indicata per i pazienti di età superiore ai 65 anni e per gruppi speciali di pazienti. La dose comune è: Adulti Adulti sotto i 65 anni: 7,5 mg al giorno.

Pazienti anziani Pazienti di 65 anni o più: la dose raccomandata è di 3,75 mg al giorno e può essere aumentata solo eccezionalmente a 7,5 mg. Compromissione epatica Pazienti con insufficienza epatica o insufficienza respiratoria cronica: la dose raccomandata è di 3,75 mg al giorno (vedere paragrafo 5.2). Compromissione renale Pazienti con insufficienza renale: si raccomanda di iniziare il trattamento con 3,75 mg al giorno (vedere paragrafo 5.2). In ogni caso, la dose non deve superare i 7,5 mg al giorno. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di zopiclone nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Pertanto, zopiclone non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Modo di somministrazione Per uso orale.

4.3 Controindicazioni

Questo medicinale è controindicato nelle situazioni seguenti: • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 • severa insufficienza respiratoria; • sindrome da apnea notturna; • severa insufficienza epatica acuta o cronica (rischio di insorgenza di encefalopatia) • miastenia grave; • anamnesi di comportamenti complessi nel sonno dopo l'assunzione di zopiclone (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Prima di iniziare il trattamento con zopiclone si deve identificare attentamente la causa dell’insonnia. Zopiclone Olpha deve essere usato con cautela anche nei pazienti con una storia di abuso di alcol o droghe. Il consumo concomitante di alcol deve essere evitato. Dipendenza Il trattamento con agenti sedativi/ipnotici, come zopiclone, può portare alla dipendenza fisica o psicologica o all'abuso di questi agenti. Il rischio di dipendenza o abuso aumenta con la dose e la durata del trattamento. Il rischio di dipendenza o abuso è inoltre maggiore in pazienti con una storia di abuso di alcol o droghe e se zopiclone viene assunto in combinazione con alcol o altri psicofarmaci . In caso di dipendenza fisica, l'interruzione improvvisa del trattamento può provocare sintomi di astinenza, che possono includere insonnia, cefalea, dolori muscolari, ansia severa, tensione, agitazione, confusione e irritabilità. Nei casi più severi, possono manifestarsi i seguenti sintomi: depersonalizzazione, derealizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche. I sintomi da astinenza possono comparire entro pochi giorni dall'interruzione del trattamento. Per le benzodiazepine a breve durata d'azione, soprattutto se somministrate a dosi elevate, i sintomi posson

comparire anche durante l'intervallo tra le dosi. Insonnia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria nella quale i sintomi che hanno condotto al trattamento con un agente sedativo/ ipnotico si ripresentano in forma aggravata. Il rischio di comparsa di questi sintomi è maggiore con una brusca interruzione, soprattutto dopo un trattamento prolungato con sonniferi. Pertanto, si raccomanda di informare il paziente e di consigliargli di ridurre gradualmente la dose (vedere anche paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Il trattamento con sonniferi deve essere temporaneo o intermittente per ridurre il rischio di problemi di astinenza. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2), ma non superiore a 4 settimane, compreso il processo di riduzione graduale della dose. Questo periodo dovrebbe essere superato solo dopo una nuova valutazione dello stato del paziente. All'inizio del trattamento può essere utile informare il paziente che il trattamento sarà di breve durata e spiegare con precisione come ridurre gradualmente la dose. È inoltre importante richiamare l'attenzione sulla possibilità di un effetto di rimbalzo, in modo che il paziente non si preoccupi eccessivamente di questi sintomi durante la sospensione del trattamento. Compromissione psicomotoria Come altri farmaci sedativi/ipnotici, zopiclone ha effetti depressivi sul sistema nervoso centrale (SNC). Le alterazioni delle funzioni psicomotorie possono comparire entro poche ore dalla somministrazione. Il rischio di compromissione psicomotoria, inclusa la compromissione della capacità di guidare, aumenta nelle seguenti situazioni: - zopiclone viene assunto meno di 12 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza (vedere paragrafo 4.7) - viene assunta una dose più alta di quella raccomandata, - co-somministrazione con altri farmaci ad effetto depressivo sul SNC, con alcool, sostanze illegali o con altri medicinali che aumentano i livelli ematici di zopiclone (vedere paragrafo 4.5). I pazienti devono essere avvertiti di non impegnarsi in occupazioni pericolose che richiedano una totale vigilanza mentale o coordinazione motoria (ad esempio operare su macchinari o guidare veicoli), dopo la somministrazione di zopiclone e in particolare durante le 12 ore successive alla sua somministrazione. Amnesia anterograda Può verificarsi amnesia anterograda, soprattutto se il sonno viene interrotto o se il momento di coricarsi viene ritardato dopo la somministrazione di Zopiclone Olpha. L'amnesia anterograda può comparire entro poche ore dalla somministrazione. Per ridurre il rischio di amnesia anterograda, il paziente deve essere avvisato di: - assumere la compressa immediatamente prima di coricarsi o quando è già a letto, - creare le condizioni più favorevoli per un sonno completo (7-8 ore). Tolleranza L’effetto ipnotico delle benzodiazepine a breve durata d’azione e delle sostanze similbenzodiazepiniche, può diminuire dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Tuttavia, con zopiclone si è notata l'assenza di marcata tolleranza per trattamenti fino a 4 settimane. Sonnambulismo e comportamenti associati In pazienti che hanno assunto la prima dose o una dose successiva di zopiclone e che non erano completamente svegli, sono stati segnalati sonnambulismo e altri comportamenti associati al sonno come “guidare nel sonno”, preparare e mangiare cibo, fare sesso, oppure telefonare, con amnesia per l’evento. I pazienti in genere non ricordano tali eventi. I pazienti possono subire gravi lesioni o ferire altri durante i complessi comportamenti del sonno. Tali lesioni possono avere esito fatale. L’uso di alcool e di altri depressori del SNC insieme a zopiclone può aumentare il rischio di tali comportamenti o quando viene superata la dose massima raccomandata. Si deve considerare attentamente l’interruzione del trattamento con zopiclone nei pazienti che presentano tali comportamenti (vedere paragrafo 4.5).

Altre reazioni psichiatriche e paradosse Reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, comportamento inappropriato e altri disturbi del comportamento possano verificarsi durante il trattamento con benzodiazepine o sostanze similbenzodiazepiniche. In questi casi, zopiclone deve essere interrotto. Tali reazioni sono più frequenti negli anziani. Suicidio / depressione / episodi depressivi maggiori Alcuni studi epidemiologici mostrano un aumento dell’incidenza di ideazione suicidaria, di tentativi di suidicio e suicidi nei pazienti con o senza depressione e trattati con benzodiazepine e altri ipnotici, zopiclone compreso.Tuttavia non è stabilito un nesso di causalità. Come con altri ipnotici, zopiclone non costituisce un trattamento per la depressione e potrebbe persino mascherarne i sintomi (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Nelle persone con episodio depressivo maggiore: Le benzodiazepine e i prodotti medicinali simili alle benzodiazepine non devono essere prescritti come monoterapia, in quanto ciò può consentire alla depressione sottostante di evolvere e diventare persistente, portando a un aumento del rischio di suicidio. A causa del rischio di suicidio in questi pazienti, è necessario utilizzare la dose più bassa possibile di zopiclone per evitare la possibilità di un sovradosaggio intenzionale. Rischi derivanti dall’uso concomitante di oppioidi L’utilizzo concomitante di Zopiclone Olpha e oppioidi può portare a sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine e medicinali correlati come Zopiclone Olpha deve essere riservata a quei pazienti per i quali opzioni alternative di trattamento non sono possibili. Nel caso in cui si decida di prescrivere Zopiclone Olpha in concomitanza con gli oppioidi, si deve usare la più bassa dose efficace e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla dose al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere monitorati attentamente per la comparsa di segni e sintomi di depressione respiratoria e di sedazione. A questo proposito, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e chi li assiste (se pertinente) di essere consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Popolazioni speciali Compromissione epatica Si raccomanda l’utilizzo di una dose ridotta, vedere il paragrafo 4.2 ”. Le benzodiazepine non sono indicate per il trattamento di pazienti con severa insufficienza epatica, in quanto possono precipitare l’encefalopatia (vedere paragrafo 4.3). Compromissione respiratoria Si raccomanda una dose inferiore per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Compromissione renale Si raccomanda l’utilizzo di una dose ridotta (vedere il paragrafo 4.2). Anziani Gli anziani devono assumere una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). Esiste un rischio di caduta, in particolare negli anziani quando si alzano durante la notte, a causa dell'effetto rilassante dei muscoli dello zopiclone. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di zopiclone nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Pertanto zopiclone non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Eccipienti con effetto noto Lattosio Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “privo di sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Uso concomitante non raccomandato: Alcool L’uso concomitante con alcol non è raccomandato. L’effetto sedativo di Zopiclone Olpha può essere aumentato quando è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò può influenzare la capacità di guidare autoveicoli o usare macchinari. Interazioni da prendere con cautela Depressori del SNC La combinazione con altri depressori del SNC, come neurolettici, ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi, deve essere presa in considerazione con attenzione, poiché l'effetto soppressivo di zopiclone sul sistema nervoso centrale può essere aumentato in combinazione con questi agenti. Nel caso degli analgesici narcotici può verificarsi anche un potenziamento dell'euforia, che può portare a una maggiore dipendenza psicologica. Oppioidi L’uso concomitante di farmaci sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati, come Zopiclone Olpha, insieme ad oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte, a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. La dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). Inibitori del CYP3A4/ Induttori del CYP3A4 Poiché zopiclone è metabolizzato tramite il CYP3A4, i livelli plasmatici di zopiclone possono aumentare con la somministrazione concomitante di inibitori di CYP3A4, quali ad esempio antibiotici macrolidi, azoli, inibitori della proteasi dell'HIV e succo di pompelmo. In caso di somministrazione concomitante con inibitori di CYP3A4 può rendersi necessaria una riduzione del dosaggio di zopiclone. Al contrario, i livelli plasmatici di zopiclone possono essere ridotti durante la somministrazione concomitante di induttori del CYP3A4, quali, fenobarbitale, fenitoina, carbamazepina, rifampicina ed erba di S. Giovanni. La somministrazione concomitante con induttori del CYP3A4 può rendere necessario un aumento del dosaggio di zopiclone. Eritromicina L'effetto dell'eritromicina sulla farmacocinetica dello zopiclone è stato studiato in soggetti sani. L'AUC dello zopiclone aumenta dell'80% in presenza di eritromicina, probabilmente perché l'eritromicina inibisce il metabolismo dei farmaci metabolizzati dal CYP3A4. Di conseguenza, l'effetto ipnotico dello zopiclone può essere potenziato. Itraconazolo Se co-somministrato con itraconazolo (che inibisce il metabolismo mediato dal CYP3A4), la biodisponibilità dello zopiclone aumenta di circa il 70%. Rifampicina La rifampicina induce fortemente il metabolismo dello zopiclone probabilmente attraverso il CYP3A4. La sua concentrazione plasmatica diminuisce di circa l'80% e i suoi effetti nei test psicomotori son

significativamente ridotti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una grande quantità di dati provenienti da studi di coorte non ha dimostrato l'insorgenza di malformazioni in seguito all'esposizione a benzodiazepine nel 1° trimestre di gravidanza. Tuttavia, alcuni studi epidemiologici caso-controllo hanno riportato un'aumentata incidenza di labiopalatoschisi associata all'uso di benzodiazepine durante la gravidanza. Secondo questi dati, l'incidenza di labiopalatoschisi nei neonati dopo l'esposizione alle benzodiazepine durante la gravidanza sarà inferiore a 2/1000, mentre la frequenza attesa nella popolazione generale è di 1/1000. Quando le benzodiazepine vengono assunte ad alte dosi durante il 2° e/o 3° trimestre di gravidanza, è stata osservata una diminuzione dei movimenti attivi del feto e della variabilità della frequenza cardiaca fetale. Il trattamento con benzodiazepine in tarda gravidanza, anche a basse dosi, può causare i segni dell'impregnazione nel neonato, come ipotonia assiale, disturbi della suzione con conseguente scarso aumento di peso. Questi segni sono reversibili, ma possono durare da 1 a 3 settimane a seconda dell'emivita della benzodiazepina prescritta. A dosi elevate, nei neonati possono verificarsi depressione o apnea respiratoria e ipotermia. Inoltre, è possibile che si verifichi una sindrome da astinenza neonatale, anche in assenza di segni di impregnazione. È caratterizzata in particolare da ipereccitabilità, agitazione e tremori nel neonato che si manifestano qualche tempo dopo il parto. Il ritardo nell'insorgenza dipende dall'emivita di eliminazione del farmaco, che può essere significativa se è lunga. Alla luce di questi dati, lo zopiclone non deve essere utilizzato in nessuna fase della gravidanza. Allattamento al seno Questo medicinale non deve essere usato durante il periodo di allattamento. In caso di allattamento, la cinetica dello zopiclone nel latte materno è simile a quella del plasma. La percentuale stimata della dose ingerita dal lattante non supererebbe lo 0,2% della dose somministrata alla madre nelle 24 ore. Fertilità Se zopiclone viene prescritto a una donna con potenziale fertile, questa deve essere avvertita di contattare il medico se intende rimanere incinta o sospetta di esserlo, in modo da poter rivalutare il beneficio del trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Zopiclone può influenzare significativamente la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Come per altri ipnotici, i conducenti e gli utilizzatori di macchinari devono essere avvertiti del possibile rischio di sonnolenza, prolungamento del tempo di reazione, vertigini, stupore, visione offuscata o doppia, riduzione della vigilanza e compromissione delle prestazioni di guida, in particolare durante le prime 12 ore dopo la somministrazione di zopiclone (vedere paragrafo 4.8). Quando lo zopiclone viene utilizzato da solo a dosi terapeutiche, possono verificarsi capacità di guida compromessa e comportamenti come l'addormentamento al volante. I pazienti devono essere avvertiti di non impegnarsi in occupazioni pericolose che richiedano una totale vigilanza mentale o coordinazione motoria, come ad esempio operare su macchinari o guidare autoveicoli dopo la somministrazione di zopiclone. L’effetto può perdurare fino al giorno seguente. Inoltre, questi fenomeni sono accentuati dall'uso concomitante di alcol o di altri depressori del sistema nervoso centrale (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). I pazienti devono essere avvisati di non assumere alcol o altre sostanze psicoattive durante il trattamento con zopiclone.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono classificate in base alla classificazione per sistemi ed organi e alla frequenza del sistema MedDRA: Molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le reazioni avverse sono legate alla dose assunta e alla sensibilità individuale del paziente. Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Rara Molto rara Non nota Disturbi del sistema immunitario angioedema, reazione anafilattica Disturbi psichiatrici agitazione, incubi stato alterato di coscienza, disturbo della libido, aggressività, aggressione, allucinazioni disturbo del comportamento, delirium, delirio, eccesso di rabbia, nervosismo, comportamenti complessi nel sonno incluso il sonnambulismo (vedere paragrafo 4.4), dipendenza fisica e psicologica anche a dosi terapeutiche con sindrome di astinenza o di rimbalzo alla sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.4), confusione, insonnia, tensione Patologie del sistema nervoso diminuzione della vigilanza o sonnolenza (in particolare negli anziani), disgeusia capogiro, cefalea amnesia anterograda, che può verificarsi a dosi terapeutiche, il rischio aumenta proporzionalmente alla dose atassia, parestesie, disturbi cognitivi come compromissione della memoria, disturbi dell'attenzione, disturbi della parola Patologie dell’ occhio diplopia Patologie respiratorie, dispnea depressione respiratori

Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Rara Molto rara Non nota toraciche e mediastiniche Patologie gastrointestinali bocca secca nausea dispepsia, vomito Patologie epatobiliari aumento delle transaminasi e/o aumento della fosfatasi alcalina ematica che può causare molto raramente danni epatici Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eruzione cutanea, prurito, orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo ipotonia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione astenia Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura caduta (prevalentemente in pazienti anziani) (vedere paragrafo 4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

La prognosi di un'overdose può essere pericolosa per la vita, soprattutto in caso di poli-intossicazione da altri depressori del sistema nervoso centrale (compreso l'alcol). In caso di sovradosaggio massiccio, i sintomi principali sono la depressione del sistema nervoso centrale, che va dalla sonnolenza al coma, a seconda della quantità ingerita. Nei casi lievi, i sintomi includono confusione mentale e letargia. Nei casi più severi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia,

ipotensione, depressione respiratoria e molto raramente la morte. In caso di sovradosaggio orale di durata inferiore a 1 ora, è necessario indurre il vomito se il paziente è cosciente o, in caso contrario, effettuare una lavanda gastrica con protezione delle vie aeree. Dopo questo tempo, la somministrazione di carbone attivo può ridurre l'assorbimento. Si raccomanda un monitoraggio speciale delle funzioni cardio-respiratorie in un ambiente specializzato. L'emodialisi non è utile per il trattamento del sovradosaggio a causa dell'ampio volume di distribuzione dello zopiclone. La somministrazione di flumazenil iniettabile può essere utile per la diagnosi e/o il trattamento del sovradosaggio intenzionale o accidentale di benzodiazepine. L'antagonismo del flumazenil sull'effetto delle benzodiazepine può favorire l'insorgenza di disturbi neurologici (convulsioni), in particolare nei pazienti epilettici.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ipnotici e sedativi, farmaci correlati alle benzodiazepine, codice ATC: N05CF01 Zopiclone è un farmaco appartenente al gruppo dei ciclopirroloni e correlato alla classe delle benzodiazepine. La sua attività farmacodinamica è qualitativamente simile a quella di altri composti di questa classe: rilassante muscolare, ansiolitico, sedativo, ipnotico, anticonvulsivo, amnesico. Questi effetti sono legati a un'azione agonista specifica su un recettore centrale facente parte del complesso recettoriale macromolecolare GABA-OMEGA, noto anche come BZ1 e BZ2, che modula l'apertura del canale del cloruro. Nell'uomo, lo zopiclone aumenta la durata del sonno e diminuisce il numero di risvegli notturni. Questi effetti sono associati a un profilo elettroencefalografico caratteristico, diverso da quello delle benzodiazepine. Studi di registrazione del sonno hanno dimostrato che lo zopiclone riduce lo stadio I, prolunga lo stadio II, sostiene o prolunga gli stadi di sonno profondo (III e IV) e sostiene il sonno REM.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Lo zopiclone viene assorbito rapidamente. Le concentrazioni massime sono raggiunte entro 1,5 - 2 ore e sono di circa 30 ng/ml, 60 ng/ml e 115 ng/ml dopo somministrazione di 3,75 mg, 7,5 mg e 15 mg rispettivamente. La biodisponibilità è circa dell’80%. L'assorbimento non è modificato dal tempo della somministrazione, dalla ripetizione delle dosi o dal genere. Distribuzione La distribuzione del prodotto è rapida a partire dal compartimento vascolare. Il legame con le proteine plasmatiche è debole (approssimativamente del 45 %) e non saturabile. Il rischio di interazioni farmacologiche dovuto al legame con le proteine è molto basso. Diminuzione plasmatica: tra 3,75 mg e 15 mg, la diminuzione plasmatica è indipendente dalla dose. L'emivita di eliminazione è di circa 5 ore. Le benzodiazepine e le molecole correlate attraversano la barriera emato-encefalica e penetrano nella placenta e nel latte materno. In caso di allattamento al seno, la cinetica dello zopiclone nel latte materno è simile a quella del plasma. La percentuale stimata della dose ingerita dal lattante non supererebbe lo 0,2% della dose somministrata alla madre nelle 24 ore. Biotrasformazione Zopiclone è ampiamente metabolizzato nel fegato.

I due principali metaboliti sono il derivato N-ossido (farmacologicamente attivo negli animali) e il derivato N-demetil (farmacologicamente inattivo negli animali). Le loro emivite apparenti, valutate dai dati urinari, sono rispettivamente di 4,5 ore e 7,30 ore, coerentemente con il fatto che non hanno mostrato un accumulo significativo a dosi ripetute (15 mg) per 14 giorni. Negli animali non è stata dimostrata alcuna induzione enzimatica, anche a dosi elevate. Eliminazione Il debole valore della clearance renale dello zopiclone immodificato (in media 8,4 ml/min) confrontato alla clearance plasmatica (232 ml/min) indica che lo zopiclone è eliminato principalmente per via metabolica. L'eliminazione avviene per via urinaria (circa l'80 %) sotto forma di metaboliti liberi (derivati N-ossido e N-demetil) e attraverso le feci (circa il 16 %). Gruppi speciali di pazienti Nei pazienti anziani: malgrado una leggera diminuzione del metabolismo epatico ed un allungamento dell'emivita a circa 7 ore, i vari studi effettuati non hanno messo in evidenza accumulo plasmatico di sostanza attiva dopo somministrazione di dosi ripetute. In caso di insufficienza renale: non si è notato accumulo di zopiclone o dei suoi metaboliti nel sangue dopo somministrazioni prolungate. Zopiclone passa attraverso le membrane di dialisi. L'emodialisi non è utile per trattare il sovradosaggio, a causa dell'ampio volume di distribuzione dello zopiclone. Nei pazienti cirrotici: la clearance plasmatica dello zopiclone è chiaramente ridotta dal rallentamento del processo di demetilazione: il dosaggio, in questi pazienti, dovrà pertanto essere modificato.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I test di tossicità acuta e cronica hanno dimostrato che il farmaco è ben tollerato anche dopo trattamenti a lungo termine. La DL50 in varie specie animali dopo somministrazione orale è di 1150 mg/kg nei topi, 2310 mg/kg nei ratti e raggiunge valori ancora più elevati nei gatti, nei cani e nelle scimmie (> 4500 mg/kg). Inoltre, lo zopiclone non ha causato anomalie morfologiche o comportamentali e non è risultato fetotossico o teratogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Calcio idrogeno fosfato, diidrato Lattosio monoidrato Sodio amido glicolato Amido di mais Magnesio stearato Rivestimento: Colorante blu Opadry: Ipromellosa (E464) Talco (E553b) Biossido di titanio (E171) Glicole propilenico (E1520) Pigmento di alluminio blu brillante FCF (E133)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in alluminio - PVC/PVDC contenente 10 compresse rivestite con film. 10, 20 o 30 compresse rivestite con film (1, 2 o 3 blisters) e un foglio illustrativo in una scatola di cartone. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Olpha AS, Rupnicu iela 5, Olaine, Olaines novads, LV-2114, Lettonia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

051078020 - "7,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 10 COMPRESSE IN BLISTER ALPVC/PVDC 051078032 - "7,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER ALPVC/PVDC 051078044 - "7,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER ALPVC/PVDC

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Zopiclone Olpha 3,75 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 3,75 mg di zopiclone. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa da 3,75 mg contiene lattosio monoidrato equivalente a 16 mg di lattosio (vedere paragrafo 4.4). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film (compressa). Compresse rivestite con film di colore da arancione chiaro ad arancione, rotonde, biconvesse, con la scritta “Z2” in rilievo su un lato e lisce sull'altro. Diametro: 5,55 mm ± 0,20 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Zopiclone Olpha è indicato per il trattamento a breve termine dell’insonnia negli adulti. Le benzodiazepine e le sostanze simil-benzodiazepiniche sono indicate solo se il disturbo è severo, tale da rendere l’individuo inabile o fortemente stressato.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento deve essere il più breve possibile e non deve superare le quattro settimane, compreso il periodo di sospensione graduale (vedere paragrafo 4.4). In alcuni casi può essere necessario prolungare il trattamento oltre i periodi raccomandati; tale prolungamento non deve avvenire senza una rivalutazione delle condizioni del paziente, poiché il rischio di abuso e dipendenza aumenta con la durata del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Posologia In tutti i casi, il trattamento deve essere iniziato alla dose efficace più bassa e la dose massima non deve essere superata. La compressa di Zopiclone Olpha da 3,75 mg deve essere assunta come dose singola la sera al momento di coricarsi e non deve essere somministrata nuovamente durante la stessa notte. La dose di 3,75 mg è più indicata per i pazienti di età superiore ai 65 anni e per gruppi speciali di pazienti. La dose comune è: Adulti Adulti sotto i 65 anni: 7,5 mg al giorno.

Pazienti anziani Pazienti di 65 anni o più: la dose raccomandata è di 3,75 mg al giorno e può essere aumentata solo eccezionalmente a 7,5 mg. Compromissione epatica Pazienti con insufficienza epatica o insufficienza respiratoria cronica: la dose raccomandata è di 3,75 mg al giorno (vedere paragrafo 5.2). Compromissione renale Pazienti con insufficienza renale: si raccomanda di iniziare il trattamento con 3,75 mg al giorno (vedere paragrafo 5.2). In ogni caso, la dose non deve superare i 7,5 mg al giorno. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di zopiclone nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Pertanto, zopiclone non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Modo di somministrazione Per uso orale.

4.3 Controindicazioni

Questo medicinale è controindicato nelle situazioni seguenti: • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 • severa insufficienza respiratoria; • sindrome da apnea notturna; • severa insufficienza epatica acuta o cronica (rischio di insorgenza di encefalopatia) • miastenia grave; • anamnesi di comportamenti complessi nel sonno dopo l'assunzione di zopiclone (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Prima di iniziare il trattamento con zopiclone si deve identificare attentamente la causa dell’insonnia. Zopiclone Olpha deve essere usato con cautela anche nei pazienti con una storia di abuso di alcol o droghe. Il consumo concomitante di alcol deve essere evitato. Dipendenza Il trattamento con agenti sedativi/ipnotici, come zopiclone, può portare alla dipendenza fisica o psicologica o all'abuso di questi agenti. Il rischio di dipendenza o abuso aumenta con la dose e la durata del trattamento. Il rischio di dipendenza o abuso è inoltre maggiore in pazienti con una storia di abuso di alcol o droghe e se zopiclone viene assunto in combinazione con alcol o altri psicofarmaci . In caso di dipendenza fisica, l'interruzione improvvisa del trattamento può provocare sintomi di astinenza, che possono includere insonnia, cefalea, dolori muscolari, ansia severa, tensione, agitazione, confusione e irritabilità. Nei casi più severi, possono manifestarsi i seguenti sintomi: depersonalizzazione, derealizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche. I sintomi da astinenza possono comparire entro pochi giorni dall'interruzione del trattamento. Per le benzodiazepine a breve durata d'azione, soprattutto se somministrate a dosi elevate, i sintomi possono comparire anche durante l'intervallo tra le dosi.

Insonnia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria nella quale i sintomi che hanno condotto al trattamento con un agente sedativo/ ipnotico si ripresentano in forma aggravata. Il rischio di comparsa di questi sintomi è maggiore con una brusca interruzione, soprattutto dopo un trattamento prolungato con sonniferi. Pertanto, si raccomanda di informare il paziente e di consigliargli di ridurre gradualmente la dose (vedere anche paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Il trattamento con sonniferi deve essere temporaneo o intermittente per ridurre il rischio di problemi di astinenza. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2), ma non superiore a 4 settimane, compreso il processo di riduzione graduale della dose. Questo periodo dovrebbe essere superato solo dopo una nuova valutazione dello stato del paziente. All'inizio del trattamento può essere utile informare il paziente che il trattamento sarà di breve durata e spiegare con precisione come ridurre gradualmente la dose. È inoltre importante richiamare l'attenzione sulla possibilità di un effetto di rimbalzo, in modo che il paziente non si preoccupi eccessivamente di questi sintomi durante la sospensione del trattamento. Compromissione psicomotoria Come altri farmaci sedativi/ipnotici, zopiclone ha effetti depressivi sul sistema nervoso centrale (SNC). Le alterazioni delle funzioni psicomotorie possono comparire entro poche ore dalla somministrazione. Il rischio di compromissione psicomotoria, inclusa la compromissione della capacità di guidare, aumenta nelle seguenti situazioni: - zopiclone viene assunto meno di 12 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza (vedere paragrafo 4.7) - viene assunta una dose più alta di quella raccomandata, - co-somministrazione con altri farmaci ad effetto depressivo sul SNC, con alcool, sostanze illegali o con altri medicinali che aumentano i livelli ematici di zopiclone (vedere paragrafo 4.5). I pazienti devono essere avvertiti di non impegnarsi in occupazioni pericolose che richiedano una totale vigilanza mentale o coordinazione motoria (ad esempio operare su macchinari o guidare veicoli), dopo la somministrazione di zopiclone e in particolare durante le 12 ore successive alla sua somministrazione. Amnesia anterograda Può verificarsi amnesia anterograda, soprattutto se il sonno viene interrotto o se il momento di coricarsi viene ritardato dopo la somministrazione di Zopiclone Olpha. L'amnesia anterograda può comparire entro poche ore dalla somministrazione. Per ridurre il rischio di amnesia anterograda, il paziente deve essere avvisato di: - assumere la compressa immediatamente prima di coricarsi o quando è già a letto, - creare le condizioni più favorevoli per un sonno completo (7-8 ore). Tolleranza L’effetto ipnotico delle benzodiazepine a breve durata d’azione e delle sostanze similbenzodiazepiniche, può diminuire dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Tuttavia, con zopiclone si è notata l'assenza di marcata tolleranza per trattamenti fino a 4 settimane. Sonnambulismo e comportamenti associati In pazienti che hanno assunto la prima dose o una dose successiva di zopiclone e che non erano completamente svegli, sono stati segnalati sonnambulismo e altri comportamenti associati al sonno come “guidare nel sonno”, preparare e mangiare cibo, fare sesso, oppure telefonare, con amnesia per l’evento. I pazienti in genere non ricordano tali eventi. I pazienti possono subire gravi lesioni o ferire altri durante i complessi comportamenti del sonno. Tali lesioni possono avere esito fatale. L’uso di alcool e di altri depressori del SNC insieme a zopiclone può aumentare il rischio di tali comportamenti o quando viene superata la dose massima raccomandata. Si deve considerare attentamente l’interruzione del trattamento con zopiclone nei pazienti che presentano tali comportamenti (vedere paragrafo 4.5).

Altre reazioni psichiatriche e paradosse Reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, comportamento inappropriato e altri disturbi del comportamento possano verificarsi durante il trattamento con benzodiazepine o sostanze similbenzodiazepiniche. In questi casi, zopiclone deve essere interrotto. Tali reazioni sono più frequenti negli anziani. Suicidio / depressione / episodi depressivi maggiori Alcuni studi epidemiologici mostrano un aumento dell’incidenza di ideazione suicidaria, di tentativi di suidicio e suicidi nei pazienti con o senza depressione e trattati con benzodiazepine e altri ipnotici, zopiclone compreso.Tuttavia non è stabilito un nesso di causalità. Come con altri ipnotici, zopiclone non costituisce un trattamento per la depressione e potrebbe persino mascherarne i sintomi (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Nelle persone con episodio depressivo maggiore: Le benzodiazepine e i prodotti medicinali simili alle benzodiazepine non devono essere prescritti come monoterapia, in quanto ciò può consentire alla depressione sottostante di evolvere e diventare persistente, portando a un aumento del rischio di suicidio. A causa del rischio di suicidio in questi pazienti, è necessario utilizzare la dose più bassa possibile di zopiclone per evitare la possibilità di un sovradosaggio intenzionale. Rischi derivanti dall’uso concomitante di oppioidi L’utilizzo concomitante di Zopiclone Olpha e oppioidi può portare a sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine e medicinali correlati come Zopiclone Olpha deve essere riservata a quei pazienti per i quali opzioni alternative di trattamento non sono possibili. Nel caso in cui si decida di prescrivere Zopiclone Olpha in concomitanza con gli oppioidi, si deve usare la più bassa dose efficace e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla dose al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere monitorati attentamente per la comparsa di segni e sintomi di depressione respiratoria e di sedazione. A questo proposito, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e chi li assiste (se pertinente) di essere consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Popolazioni speciali Compromissione epatica Si raccomanda l’utilizzo di una dose ridotta, vedere il paragrafo 4.2 ”. Le benzodiazepine non sono indicate per il trattamento di pazienti con severa insufficienza epatica, in quanto possono precipitare l’encefalopatia (vedere paragrafo 4.3). Compromissione respiratoria Si raccomanda una dose inferiore per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Compromissione renale Si raccomanda l’utilizzo di una dose ridotta (vedere il paragrafo 4.2). Anziani Gli anziani devono assumere una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). Esiste un rischio di caduta, in particolare negli anziani quando si alzano durante la notte, a causa dell'effetto rilassante dei muscoli dello zopiclone. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di zopiclone nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Pertanto zopiclone non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Eccipienti con effetto noto Lattosio Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “privo di sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Uso concomitante non raccomandato: Alcool L’uso concomitante con alcol non è raccomandato. L’effetto sedativo di Zopiclone Olpha può essere aumentato quando è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò può influenzare la capacità di guidare autoveicoli o usare macchinari. Interazioni da prendere con cautela Depressori del SNC La combinazione con altri depressori del SNC, come neurolettici, ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi, deve essere presa in considerazione con attenzione, poiché l'effetto soppressivo di zopiclone sul sistema nervoso centrale può essere aumentato in combinazione con questi agenti. Nel caso degli analgesici narcotici può verificarsi anche un potenziamento dell'euforia, che può portare a una maggiore dipendenza psicologica. Oppioidi L’uso concomitante di farmaci sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati, come Zopiclone Olpha, insieme ad oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte, a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. La dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). Inibitori del CYP3A4/ Induttori del CYP3A4 Poiché zopiclone è metabolizzato tramite il CYP3A4, i livelli plasmatici di zopiclone possono aumentare con la somministrazione concomitante di inibitori di CYP3A4, quali ad esempio antibiotici macrolidi, azoli, inibitori della proteasi dell'HIV e succo di pompelmo. In caso di somministrazione concomitante con inibitori di CYP3A4 può rendersi necessaria una riduzione del dosaggio di zopiclone. Al contrario, i livelli plasmatici di zopiclone possono essere ridotti durante la somministrazione concomitante di induttori del CYP3A4, quali, fenobarbitale, fenitoina, carbamazepina, rifampicina ed erba di S. Giovanni. La somministrazione concomitante con induttori del CYP3A4 può rendere necessario un aumento del dosaggio di zopiclone. Eritromicina L'effetto dell'eritromicina sulla farmacocinetica dello zopiclone è stato studiato in soggetti sani. L'AUC dello zopiclone aumenta dell'80% in presenza di eritromicina, probabilmente perché l'eritromicina inibisce il metabolismo dei farmaci metabolizzati dal CYP3A4. Di conseguenza, l'effetto ipnotico dello zopiclone può essere potenziato. Itraconazolo Se co-somministrato con itraconazolo (che inibisce il metabolismo mediato dal CYP3A4), la biodisponibilità dello zopiclone aumenta di circa il 70%. Rifampicina La rifampicina induce fortemente il metabolismo dello zopiclone probabilmente attraverso il CYP3A4. La sua concentrazione plasmatica diminuisce di circa l'80% e i suoi effetti nei test psicomotori sono significativamente ridotti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una grande quantità di dati provenienti da studi di coorte non ha dimostrato l'insorgenza di malformazioni in seguito all'esposizione a benzodiazepine nel 1° trimestre di gravidanza. Tuttavia, alcuni studi epidemiologici caso-controllo hanno riportato un'aumentata incidenza di labiopalatoschisi associata all'uso di benzodiazepine durante la gravidanza. Secondo questi dati, l'incidenza di labiopalatoschisi nei neonati dopo l'esposizione alle benzodiazepine durante la gravidanza sarà inferiore a 2/1000, mentre la frequenza attesa nella popolazione generale è di 1/1000. Quando le benzodiazepine vengono assunte ad alte dosi durante il 2° e/o 3° trimestre di gravidanza, è stata osservata una diminuzione dei movimenti attivi del feto e della variabilità della frequenza cardiaca fetale. Il trattamento con benzodiazepine in tarda gravidanza, anche a basse dosi, può causare i segni dell'impregnazione nel neonato, come ipotonia assiale, disturbi della suzione con conseguente scarso aumento di peso. Questi segni sono reversibili, ma possono durare da 1 a 3 settimane a seconda dell'emivita della benzodiazepina prescritta. A dosi elevate, nei neonati possono verificarsi depressione o apnea respiratoria e ipotermia. Inoltre, è possibile che si verifichi una sindrome da astinenza neonatale, anche in assenza di segni di impregnazione. È caratterizzata in particolare da ipereccitabilità, agitazione e tremori nel neonato che si manifestano qualche tempo dopo il parto. Il ritardo nell'insorgenza dipende dall'emivita di eliminazione del farmaco, che può essere significativa se è lunga. Alla luce di questi dati, lo zopiclone non deve essere utilizzato in nessuna fase della gravidanza. Allattamento al seno Questo medicinale non deve essere usato durante il periodo di allattamento. In caso di allattamento, la cinetica dello zopiclone nel latte materno è simile a quella del plasma. La percentuale stimata della dose ingerita dal lattante non supererebbe lo 0,2% della dose somministrata alla madre nelle 24 ore. Fertilità Se zopiclone viene prescritto a una donna con potenziale fertile, questa deve essere avvertita di contattare il medico se intende rimanere incinta o sospetta di esserlo, in modo da poter rivalutare il beneficio del trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Zopiclone può influenzare significativamente la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Come per altri ipnotici, i conducenti e gli utilizzatori di macchinari devono essere avvertiti del possibile rischio di sonnolenza, prolungamento del tempo di reazione, vertigini, stupore, visione offuscata o doppia, riduzione della vigilanza e compromissione delle prestazioni di guida, in particolare durante le prime 12 ore dopo la somministrazione di zopiclone (vedere paragrafo 4.8). Quando lo zopiclone viene utilizzato da solo a dosi terapeutiche, possono verificarsi capacità di guida compromessa e comportamenti come l'addormentamento al volante. I pazienti devono essere avvertiti di non impegnarsi in occupazioni pericolose che richiedano una totale vigilanza mentale o coordinazione motoria, come ad esempio operare su macchinari o guidare autoveicoli dopo la somministrazione di zopiclone. L’effetto può perdurare fino al giorno seguente. Inoltre, questi fenomeni sono accentuati dall'uso concomitante di alcol o di altri depressori del sistema nervoso centrale (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). I pazienti devono essere avvisati di non assumere alcol o altre sostanze psicoattive durante il trattamento con zopiclone.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono classificate in base alla classificazione per sistemi ed organi e alla frequenza del sistema MedDRA: Molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le reazioni avverse sono legate alla dose assunta e alla sensibilità individuale del paziente. Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Rara Molto rara Non nota Disturbi del sistema immunitario angioedema, reazione anafilattica Disturbi psichiatrici agitazione, incubi stato alterato di coscienza, disturbo della libido, aggressività, aggressione, allucinazioni disturbo del comportamento, delirium, delirio, eccesso di rabbia, nervosismo, comportamenti complessi nel sonno incluso il sonnambulismo (vedere paragrafo 4.4), dipendenza fisica e psicologica anche a dosi terapeutiche con sindrome di astinenza o di rimbalzo alla sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.4), confusione, insonnia, tensione Patologie del sistema nervoso diminuzione della vigilanza o sonnolenza (in particolare negli anziani), disgeusia capogiro, cefalea amnesia anterograda, che può verificarsi a dosi terapeutiche, il rischio aumenta proporzionalmente alla dose atassia, parestesie, disturbi cognitivi come compromissione della memoria, disturbi dell'attenzione, disturbi della parola Patologie dell’ occhio diplopia Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche dispnea depressione respiratori

Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Rara Molto rara Non nota Patologie gastrointestinali bocca secca nausea dispepsia, vomito Patologie epatobiliari aumento delle transaminasi e/o aumento della fosfatasi alcalina ematica che può causare molto raramente danni epatici Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eruzione cutanea, prurito, orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo ipotonia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione astenia Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura caduta (prevalentemente in pazienti anziani) (vedere paragrafo 4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

La prognosi di un'overdose può essere pericolosa per la vita, soprattutto in caso di poli-intossicazione da altri depressori del sistema nervoso centrale (compreso l'alcol). In caso di sovradosaggio massiccio, i sintomi principali sono la depressione del sistema nervoso centrale, che va dalla sonnolenza al coma, a seconda della quantità ingerita. Nei casi lievi, i sintomi includono confusione mentale e letargia. Nei casi più severi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria e molto raramente la morte. In caso di sovradosaggio orale di durata inferiore a 1 ora, è necessario indurre il vomito se il pazient

cosciente o, in caso contrario, effettuare una lavanda gastrica con protezione delle vie aeree. Dopo questo tempo, la somministrazione di carbone attivo può ridurre l'assorbimento. Si raccomanda un monitoraggio speciale delle funzioni cardio-respiratorie in un ambiente specializzato. L'emodialisi non è utile per il trattamento del sovradosaggio a causa dell'ampio volume di distribuzione dello zopiclone. La somministrazione di flumazenil iniettabile può essere utile per la diagnosi e/o il trattamento del sovradosaggio intenzionale o accidentale di benzodiazepine. L'antagonismo del flumazenil sull'effetto delle benzodiazepine può favorire l'insorgenza di disturbi neurologici (convulsioni), in particolare nei pazienti epilettici.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ipnotici e sedativi, farmaci correlati alle benzodiazepine, codice ATC: N05CF01 Zopiclone è un farmaco appartenente al gruppo dei ciclopirroloni e correlato alla classe delle benzodiazepine. La sua attività farmacodinamica è qualitativamente simile a quella di altri composti di questa classe: rilassante muscolare, ansiolitico, sedativo, ipnotico, anticonvulsivo, amnesico. Questi effetti sono legati a un'azione agonista specifica su un recettore centrale facente parte del complesso recettoriale macromolecolare GABA-OMEGA, noto anche come BZ1 e BZ2, che modula l'apertura del canale del cloruro. Nell'uomo, lo zopiclone aumenta la durata del sonno e diminuisce il numero di risvegli notturni. Questi effetti sono associati a un profilo elettroencefalografico caratteristico, diverso da quello delle benzodiazepine. Studi di registrazione del sonno hanno dimostrato che lo zopiclone riduce lo stadio I, prolunga lo stadio II, sostiene o prolunga gli stadi di sonno profondo (III e IV) e sostiene il sonno REM.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Lo zopiclone viene assorbito rapidamente. Le concentrazioni massime sono raggiunte entro 1,5 - 2 ore e sono di circa 30 ng/ml, 60 ng/ml e 115 ng/ml dopo somministrazione di 3,75 mg, 7,5 mg e 15 mg rispettivamente. La biodisponibilità è circa dell’80%. L'assorbimento non è modificato dal tempo della somministrazione, dalla ripetizione delle dosi o dal genere. Distribuzione La distribuzione del prodotto è rapida a partire dal compartimento vascolare. Il legame con le proteine plasmatiche è debole (approssimativamente del 45 %) e non saturabile. Il rischio di interazioni farmacologiche dovuto al legame con le proteine è molto basso. Diminuzione plasmatica: tra 3,75 mg e 15 mg, la diminuzione plasmatica è indipendente dalla dose. L'emivita di eliminazione è di circa 5 ore. Le benzodiazepine e le molecole correlate attraversano la barriera emato-encefalica e penetrano nella placenta e nel latte materno. In caso di allattamento al seno, la cinetica dello zopiclone nel latte materno è simile a quella del plasma. La percentuale stimata della dose ingerita dal lattante non supererebbe lo 0,2% della dose somministrata alla madre nelle 24 ore. Biotrasformazione Zopiclone è ampiamente metabolizzato nel fegato. I due principali metaboliti sono il derivato N-ossido (farmacologicamente attivo negli animali) e il derivato N-demetil (farmacologicamente inattivo negli animali). Le loro emivite apparenti, valutate da

dati urinari, sono rispettivamente di 4,5 ore e 7,30 ore, coerentemente con il fatto che non hanno mostrato un accumulo significativo a dosi ripetute (15 mg) per 14 giorni. Negli animali non è stata dimostrata alcuna induzione enzimatica, anche a dosi elevate. Eliminazione Il debole valore della clearance renale dello zopiclone immodificato (in media 8,4 ml/min) confrontato alla clearance plasmatica (232 ml/min) indica che lo zopiclone è eliminato principalmente per via metabolica. L'eliminazione avviene per via urinaria (circa l'80 %) sotto forma di metaboliti liberi (derivati N-ossido e N-demetil) e attraverso le feci (circa il 16 %). Gruppi speciali di pazienti Nei pazienti anziani: malgrado una leggera diminuzione del metabolismo epatico ed un allungamento dell'emivita a circa 7 ore, i vari studi effettuati non hanno messo in evidenza accumulo plasmatico di sostanza attiva dopo somministrazione di dosi ripetute. In caso di insufficienza renale: non si è notato accumulo di zopiclone o dei suoi metaboliti nel sangue dopo somministrazioni prolungate. Zopiclone passa attraverso le membrane di dialisi. L'emodialisi non è utile per trattare il sovradosaggio, a causa dell'ampio volume di distribuzione dello zopiclone. Nei pazienti cirrotici: la clearance plasmatica dello zopiclone è chiaramente ridotta dal rallentamento del processo di demetilazione: il dosaggio, in questi pazienti, dovrà pertanto essere modificato.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I test di tossicità acuta e cronica hanno dimostrato che il farmaco è ben tollerato anche dopo trattamenti a lungo termine. La DL50 in varie specie animali dopo somministrazione orale è di 1150 mg/kg nei topi, 2310 mg/kg nei ratti e raggiunge valori ancora più elevati nei gatti, nei cani e nelle scimmie (> 4500 mg/kg). Inoltre, lo zopiclone non ha causato anomalie morfologiche o comportamentali e non è risultato fetotossico o teratogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Calcio idrogeno fosfato, diidrato Lattosio monoidrato Sodio amido glicolato Amido di mais Magnesio stearato Rivestimento: Colorante arancio Opadry: Talco (E553b) Ipromellosa (E464) Biossido di titanio (E171) Glicole propilenico (E1520) Ossido di ferro giallo (E172) Ossido di ferro rosso (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in alluminio - PVC/PVDC contenente 10 compresse rivestite con film. 20 compresse rivestite con film (2 blister) e un foglio illustrativo in una scatola di cartone.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Olpha AS, Rupnicu iela 5, Olaine, Olaines novads, LV-2114, Lettonia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

051078018 - "3,75 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER ALPVC/PVDC

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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