INDAPAMIDE MYLAN GENERICS

INDAPAMIDE MYLAN GENERICS è utilizzato per il trattamento della pressione sanguigna alta (ipertensione arteriosa).

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: INDAPAMIDE · ATC C03BA11 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"2,5 MG COMPRESSE RIVESTITE" 50 COMPRESSE A 6,32 € 5,74 € 0,58 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: INDAPAMIDE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita
Dosaggio: 2.5 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: C03BA11
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· INDAPAMIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· INDAPAMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· INDAPAMIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· INDAPAMIDE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· MILLIBAR - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· PRESSURAL - POLIFARMA S.P.A.
· NATRILIX - LES LABORATOIRES SERVIER
· IPAMIX - VISUFARMA S.P.A.
· NATRILIX - FARMED S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale contiene il principio attivo indapamide, appartenente al gruppo di medicinali chiamati diuretici, che agiscono favorendo l’eliminazione di liquidi dall’organismo e quindi abbassando la pressione del sangue. INDAPAMIDE MYLAN GENERICS è utilizzato per il trattamento della pressione sanguigna alta (ipertensione arteriosa).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda INDAPAMIDE MYLAN GENERICS - se è allergico all’indapamide o ad altri medicinali simili (sulfonamido-derivati) o ad uno qualsiasi degli

altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di gravi problemi ai reni (insufficienza renale grave) e se ha un ridotto stimolo ad urinare
(anuria);
- se soffre di problemi al fegato (encefalopatia epatica o grave compromissione della funzionalità epatica);
- se ha bassi livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia);

- se recentemente ha avuto problemi alla circolazione del cervello (accidenti cerebro-vascolari);
- se le è stata diagnosticata una forma di tumore detta feocromocitoma;
- se le è stata diagnosticata un’attività superiore al normale della ghiandola surrenale (sindrome di Conn).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere INDAPAMIDE MYLAN GENERICS.

Se soffre di problemi al fegato (funzionalità epatica compromessa), può manifestare un disturbo chiamato encefalopatia epatica, caratterizzato da confusione mentale e sonnolenza, soprattutto in caso di alterazione

dei livelli dei sali nel sangue (sodio, potassio). Interrompa immediatamente il trattamento con questo medicinale se dovesse avvertire questi sintomi.

Interrompa il trattamento con questo medicinale se manifesta irritazioni della pelle associate a prurito in aree che sono state esposte al sole (reazioni di fotosensibilità). Se fosse necessario riprendere il trattamento, ripari dalla luce le zone irritate. Se è in stato di gravidanza.

Durante il trattamento con questo medicinale può verificarsi una diminuzione dell’attività della tiroide non accompagnata da sintomi.

Faccia particolare attenzione all’uso del medicinale e informi il medico:
- se ha alti livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia) ed è predisposto ad un’infiammazione delle
articolazioni (gotta);
- se è una persona anziana e ha problemi renali (insufficienza renale persistente).

Durante l’utilizzo di questo medicinale il medico può prescriverle periodicamente le analisi del sangue per
controllare i livelli di:
- sodio, sia prima di iniziare che durante il trattamento. Se è una persona anziana o se soffre di problemi al
fegato (cirrosi), tali controlli devono essere ancora più frequenti.
- potassio, soprattutto se è una persona anziana o denutrita, se soffre di problemi al fegato (cirrosi con

edema e ascite), se soffre di problemi al cuore (insufficienza cardiaca e malattie coronariche, prolungato intervallo QT). Il primo controllo deve essere effettuato durante la prima settimana dall'inizio del trattamento. In caso di abbassamento dei livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia) è necessario un aggiustamento del dosaggio.

(ipokaliemia); del - zucchero (glicemia), specialmente se ha il diabete e se i suoi livelli di potassio nel sangue sono bassi

- calcio, perché un aumento dei livelli di calcio (ipercalcemia) può segnalare un’alterata attività della
ghiandola paratiroide (iperparatiroidismo). Prima di controllare il funzionamento della ghiandola
paratiroide interrompa il trattamento.
- acido urico, perché potrebbero aumentare gli attacchi di gotta.
Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può
determinare comunque positività ai test anti-doping.

Bambini e adolescenti L’uso di questo medicinale non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e INDAPAMIDE MYLAN GENERICS

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione ed informi il medico se sta assumendo: - medicinali contenenti litio, utilizzati per il trattamento della depressione. L’associazione con questo medicinale, se necessaria, richiede il controllo dei livelli di litio nel sangue e un aggiustamento della

dose.
- medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS), utilizzati per il trattamento del dolore, specialmente se
è in stato di carenza di liquidi (disidratazione);
- altri medicinali utilizzati per trattare la pressione alta, come gli ACE-inibitori, se ha bassi livelli di sodio
nel sangue;

- baclofene, utilizzato per il trattamento di disturbi muscolari. Aumenti l’assunzione di liquidi e controlli
l’attività dei reni prima di iniziare il trattamento.
- medicinali digitalici, utilizzati per il trattamento dei disturbi del battito del cuore;
- amfotericina B (se somministrata in vena), medicinale utilizzato per le infezioni da parte di funghi;

- glicocorticoidi e mineralocorticoidi (sistemici), utilizzati per diversi disturbi come l’asma e l’artrite
reumatoide;
- tetracosactide, medicinale utilizzato per il trattamento di diverse patologie (artrite reumatoide, stadi
terminali di alcuni tumori, morbo di Crohn e altre patologie autoimmuni);
- lassativi stimolanti, utilizzati per favorire la motilità dell’intestino;
- diuretici risparmiatori di potassio, come amiloride, spironolattone, triamterene;
- metformina, medicinale utilizzato per il trattamento del diabete;
- allopurinolo, medicinale utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue.
- mezzi di contrasto iodati;
- sali di calcio;
- ciclosporina e tacrolimus, medicinali utilizzati in caso di trapianti;

- antidepressivi imipramino-simili, utilizzati per il trattamento della depressione;
- neurolettici, utilizzati per il trattamento di disturbi della mente (psicosi).

Informi il medico ed eviti l’assunzione di INDAPAMIDE MYLAN GENERICS se ha bassi livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia) e sta assumendo i seguenti medicinali: - medicinali utilizzati per il trattamento dei disturbi del battito del cuore come chinidina, idrochinidina,

disopiramide, amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide;
- medicinali utilizzati per il trattamento dei disturbi della mente (antipsicotici) come clorpromazina,
ciamemazina, levomepromazina, tioridazina, trifluoperazina, amisulpride, sulpiride, sultopride, tiapride,
droperidolo, aloperidolo;
- bepridil, utilizzato per il trattamento di problemi al cuore;

- cisapride e difemanil, utilizzati per problemi allo stomaco e intestino;
- eritromicina somministrata in vena
- alofantrina, utilizzata per il trattamento di un tipo di malaria;
- mizolastina, utilizzata per il trattamento delle allergie;
- pentamidina, utilizzata per il trattamento di alcuni tipi di polmoniti;

infezioni da parte di batteri; del - sparfloxacina, moxifloxacina e eritromicina somministrata in vena, antibiotici utilizzati per trattare

- vincamina somministrata in vena, utilizzata per il trattamento di alcuni disturbi del sistema nervoso. L’associazione di questo medicinale con quelli sopra riportati, può aumentare il rischio di problemi al cuore (torsione di punta), soprattutto se ha bassi livelli di potassio nel sangue. Prima di iniziare il trattamento in questo medicinale è necessario controllare i livelli dei sali nel sangue e l’attività del cuore (elettrocardiogramma). Se ha bassi livelli di potassio nel sangue, bisogna riportarli a livelli normali prima di assumere INDAPAMIDE MYLAN GENERICS.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Eviti l’uso di questo medicinale se è in stato di gravidanza. Non usi questo medicinale se è in stato di

gravidanza per trattare il gonfiore fisiologico (edema fisiologico). I medicinali diuretici possono provocare gravi danni alla crescita del feto.

Non è raccomandato l’utilizzo di questo medicinale se sta allattando con latte materno.

Nell’uomo non sono attesi effetti sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L'uso di questo medicinale non altera la concentrazione, ma possono verificarsi reazioni differenti dovute alla riduzione della pressione, specialmente all'inizio del trattamento o quando questo medicinale viene associato ad un altro agente antipertensivo. In questo caso può essere compromessa la capacità di guidare

veicoli o di utilizzare macchinari.

INDAPAMIDE MYLAN GENERICS contiene lattosio e saccarosio Questo medicinale contiene lattosio e saccarosio, due tipi di zuccheri. Se il medico le ha diagnosticato una

intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di 1 compressa al giorno da assumere al mattino. Uso in pazienti con problemi ai reni (insufficienza renale) Il medico regolerà la dose in base all’attività dei reni. Questo medicinale è efficace solo se ha un corretto funzionamento dei reni o se questo è minimamente

ridotto (vedere paragrafo 2). Non usi questo medicinale se soffre di grave insufficienza renale (vedere paragrafo 2).

Uso in pazienti con problemi al fegato (insufficienza epatica) Se soffre di insufficienza epatica, è necessaria una riduzione della dose. Non usi questo medicinale in caso di grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 2).

Uso in persone anziane Il medico regolerà il dosaggio in base all’età, al peso e al sesso. Assuma questo medicinale solo se ha un normale funzionamento dei reni o se questo è minimamente compromesso (vedere paragrafo 2).

Se prende più INDAPAMIDE MYLAN GENERICS di quanto deve
Questo medicinale non ha mostrato tossicità per dosi molto superiori alla dose terapeutica. I segni
dell'intossicazione si manifestano soprattutto con alterazioni dei livelli di sodio e potassio nel sangue:
I sintomi includono:
- nausea e vomito;
- diminuzione della pressione sanguigna (ipotensione);
- contrazioni involontarie dei muscoli associate a dolore (crampi);
- vertigini;
- sonnolenza, stato confusionale;
- aumentata o diminuita produzione di urina (poliuria ed oliguria) fino ad una possibile assente produzione
di urina (anuria).
In caso di ingestione/assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale contatti immediatamente il
medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere INDAPAMIDE MYLAN GENERICS Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti collaterali:

Comuni: - eruzioni maculo papulose

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 perone)

- vomito;
- malattia della pelle associata a sanguinamento (porpora).

Rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone)

- vertigine;
- sensazione di affaticamento e sonnolenza;
- mal di testa
- formicoli alle mani e ai piedi (parestesie);
- disturbi allo stomaco e all’intestino (intolleranza gastrointestinale), nausea e stitichezza;
- secchezza della bocca;
- dolori ai muscoli (crampi).
Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10.000 persone)
- diminuzione dei livelli delle piastrine (trombocitopenia), diminuzione dei livelli dei globuli bianchi
(leucopenia, agranulocitosi), diminuzione dei livelli di tutti i componenti del sangue (anemia aplastica) e

diminuzione de globuli rossi (anemia emolitica);
- alterazione dei battiti del cuore (aritmie);
- abbassamento della pressione sanguigna (ipotensione);
- infiammazione del pancreas (pancreatite);
- disturbi al fegato;
- gonfiore intorno a occhi e bocca (edema angioneurotico);

- irritazione della pelle (orticaria), grave malattia della pelle (necrolisi epidermica tossica) e manifestazioni
di tipo allergico (sindrome di Stevens-Johnson);
- problemi ai reni (insufficienza renale);
- aumento dei livelli di calcio nel sangue.

Non noti (la cui frequenza non può essere valutata dai dati disponibili)
- perdita di coscienza (sincope);
- stato confusionale;
- disturbi alla vista (miopia, visione offuscata, compromissione visiva)
- disturbi al cuore come torsione di punta (vedere paragrafo 2);
- accelerazione dei battiti del cuore (palpitazione);
- sensazione di vertigine quando ci si alza dovuta ad un rapido abbassamento della pressione sanguigna
(ipotensione ortostatica);
- encefalopatia epatica, caratterizzata da confusione mentale e sonnolenza, se soffre di problemi al fegato
(insufficienza epatica);
- problemi al fegato (epatite)
- disturbi della pelle come prurito, irritazioni (eritemi, rash, fotosensibilità);
- peggioramento di una malattia della pelle chiamata lupus eritematoso;
- problemi ai reni (insufficienza renale acuta);
- astenia

- cadute;
- alterazione del battito cardiaco (prolungamento dell’intervallo QT);
- abbassamento dei livelli di potassio e di sodio nel sangue (vedere paragrafo 2). In caso di abbassamento
contemporaneo dei livelli di ioni cloruro, può verificarsi una condizione chiamata alcalosi metabolica.

- aumento dei livelli di acido urico e dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia). Faccia particolare
attenzione se soffre di diabete o di gotta;
- lieve aumento dell'azoto ureico;
- aumento degli enzimi epatici

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene INDAPAMIDE MYLAN GENERICS
- Il principio attivo è indapamide. Ogni compressa contiene 2,5 mg di indapamide.
- Gli altri componenti sono lattosio, saccarosio, amido di mais, talco, gomma arabica, magnesio carbonato,

magnesio stearato, titanio diossido, rosa eritrosina (E127).

Descrizione dell’aspetto di INDAPAMIDE MYLAN GENERICS e contenuto della confezione Confezione da 50 compresse rivestite.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A., Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano

Produttore Mipharm S.p.A., Via B. Quaranta 12, 20141 Milano ABC Farmaceutici S.p.A., Canton Moretti 29, Località San Bernardo, 10090 Ivrea (TO)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su INDAPAMIDE MYLAN GENERICS

Come si usa INDAPAMIDE MYLAN GENERICS?

INDAPAMIDE MYLAN GENERICS si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

INDAPAMIDE MYLAN GENERICS è disponibile senza ricetta?

No, INDAPAMIDE MYLAN GENERICS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di INDAPAMIDE MYLAN GENERICS?

Il principio attivo di INDAPAMIDE MYLAN GENERICS è INDAPAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di INDAPAMIDE MYLAN GENERICS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: INDAPAMIDE AUROBINDO, INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA, INDAPAMIDE DOC GENERICI, INDAPAMIDE PENSA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce INDAPAMIDE MYLAN GENERICS?

INDAPAMIDE MYLAN GENERICS è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando INDAPAMIDE MYLAN GENERICS è autorizzato in Italia?

INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2003-11-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Indapamide Mylan Generics 2,5 mg compresse rivestite

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa rivestita contiene: Principio attivo: indapamide 2,5 mg. Eccipiente(i) con effetti noti: lattosio, saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Una compressa rivestita da 2,5 mg per via orale in un’unica somministrazione al mattino. Pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) I diuretici tiazidici ed affini sono pienamente efficaci solamente quando la funzionalità renale è normale o minimamente ridotta. La posologia deve essere modificata in base alla funzionalità renale. Una riduzione del dosaggio deve essere effettuata in funzione del grado di insufficienza renale. In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min), il trattamento è controindicato. Pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) Indapamide è ampiamente metabolizzata dal fegato ed una riduzione del dosaggio nell’insufficienza epatica dovrà essere effettuata. Il trattamento con indapamide è controindicato in caso di insufficienza epatica grave. Anziani (vedere paragrafo 4.4) Nei pazienti anziani, il valore della creatininemia deve essere aggiustato in relazione all’età, al peso ed al sesso. I pazienti anziani possono essere trattati con Indapamide Mylan Generics 2,5 mg quando la funzionalità renale è normale o solo minimamente compromessa. Popolazione pediatrica Indapamide Mylan Generics 2,5 mg non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti a causa della mancanza di dati di sicurezza ed efficacia.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri medicinali sulfonamido-derivati o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L’indapamide è controindicata nei pazienti con insufficienza renale grave e anuria; encefalopatia epatica o grave compromissione della funzionalità epatica; ipokaliemia; accidenti cerebro-vascolari recenti, feocromocitoma; Sindrome di Conn.

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4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Avvertenze speciali In caso di funzionalità epatica compromessa, i diuretici tiazidici e affini possono causare una encefalopatia epatica, in particolare in caso di squilibrio elettrolitico. Se ciò dovesse accadere, la somministrazione del diuretico deve essere immediatamente sospesa. Fotosensibilità Casi di reazioni di fotosensibilità sono stati riportati con i diuretici tiazidici e affini (vedere paragrafo 4.8). Se durante il trattamento si manifestano reazioni di fotosensibilità, si raccomanda di interrompere il trattamento. Qualora si rendesse necessario riprendere il trattamento con indapamide, si raccomanda di proteggere le aree esposte al sole o ai raggi artificiali UVA. Gravidanza A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di indapamide durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Eccipienti Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Precauzioni di impiego Equilibrio idroelettrolitico Natremia Deve essere controllata sia prima di iniziare la terapia che successivamente ad intervalli regolari di tempo. Infatti, qualsiasi terapia diuretica può provocare una iponatremia con conseguenze talvolta gravi. Poiché la diminuzione della natremia può inizialmente essere asintomatica, è essenziale un regolare controllo della stessa ancora più frequentemente nei soggetti anziani e nei pazienti cirrotici (vedere paragrafi 4.8 e 4.9). Kaliemia La deplezione del potassio con ipokaliemia rappresenta il rischio maggiore dei diuretici tiazidici ed affini. Il rischio di insorgenza di una ipokaliemia (< 3,4 mmol/l) deve essere prevenuto soprattutto nelle popolazioni a rischio, quali i soggetti anziani, quelli denutriti e/o politrattati, i pazienti cirrotici con edema e ascite, con malattie coronariche e insufficienza cardiaca. In tali situazioni, l'ipokaliemia aumenta la tossicità cardiaca dei digitalici e il rischio di aritmie. Sono a rischio anche i soggetti che presentano un intervallo QT lungo, sia di origine congenita che iatrogena. L'ipokaliemia, come la bradicardia, è inoltre un fattore che predispone all'insorgenza di gravi aritmie, in particolare la torsione di punta, potenzialmente fatale (vedere paragrafo 4.8).

In tutte le condizioni sopra descritte, si richiede un controllo più frequente della kaliemia. Il primo controllo del potassio plasmatico deve essere effettuato durante la prima settimana dall'inizio del trattamento. L'accertamento di un'ipokaliemia ne richiede la correzione. Calcemia I diuretici tiazidici e affini possono ridurre l'escrezione urinaria di calcio e causare un lieve e transitorio aumento della calcemia. Una ipercalcemia accertata può essere secondaria ad un precedente iperparatiroidismo non diagnosticato. Il trattamento deve essere interrotto prima di controllare la funzionalità paratiroidea. Glicemia Il controllo della glicemia è importante nei pazienti diabetici, soprattutto in presenza di ipokaliemia. Uricemia La tendenza agli attacchi di gotta può risultare aumentata nei pazienti iperuricemici. Funzionalità renale e diuretici I diuretici tiazidici e affini sono pienamente efficaci solo quando la funzionalità renale è normale o poco compromessa (creatininemia sotto il livello di 25 mg/l, ossia 220 mol/l nell'adulto). Nel soggetto anziano, la creatininemia deve essere valutata in funzione dell'età, del peso e del sesso. L'ipovolemia, secondaria alla perdita di acqua e sodio indotta dal diuretico all'inizio della terapia, induce una riduzione della filtrazione glomerulare. Ciò può portare ad un incremento dell'urea e della creatinina plasmatica. Questa transitoria insufficienza renale funzionale è senza conseguenze nel soggetto con funzione renale normale, ma può aggravare una insufficienza renale preesistente. Come per i diuretici tiazidici si può verificare una riduzione del Protein Bound Iodine senza segni di disfunzione tiroidea. Non sono stati segnalati fenomeni di “rebound” dopo sospensione del trattamento. Atleti Gli atleti devono essere informati che questo medicinale contiene una sostanza attiva che può dare effetti positivi ai test anti-doping.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni non raccomandate Litio Si riscontra un aumento del litio plasmatico con segni di sovradosaggio, come con una dieta priva di sodio (ridotta escrezione del litio urinario). Se l'uso di diuretici si rende comunque necessario, si richiedono un attento monitoraggio del litio plasmatico e un adattamento della posologia. Associazioni che richiedono precauzioni di impiego Farmaci che causano "torsione di punta" - antiaritmici della classe Ia (chinidina, idrochinidina, disopiramide), - antiaritmici della classe III (amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), - alcuni antipsicotici: fenotiazine (clorpromazina, ciamemazina, levomepromazina, tioridazina, trifluoperazina), benzamidi (amisulpride, sulpiride, sultopride, tiapride)

4 butirrofenoni (droperidolo, aloperidolo); altri farmaci: bepridil, cisapride, difemanil, eritromicina e.v:, alofantrina, mizolastina, pentamidina, sparfloxacina, moxifloxacina, vincamina e.v. Aumento del rischio di aritmie ventricolari, specialmente torsione di punta (l’ipokaliemia è un fattore di rischio). Controllare l'ipokaliemia e correggerla, se necessario, prima di somministrare questa combinazione ed effettuare il monitoraggio clinico degli elettroliti plasmatici e dell'ECG. Utilizzare farmaci che non causano torsione di punta in presenza di ipokaliemia. Antinfiammatori non steroidei (via sistemica), compresi gli inibitori selettivi della COX-2, dosi elevate di acido salicilico ( 3g/die) Possibile riduzione dell'effetto antiipertensivo dell'indapamide. Rischio di insufficienza renale acuta nel paziente disidratato (diminuzione della filtrazione glomerulare). Si raccomanda pertanto di idratare il paziente e di controllare la funzionalità renale all'inizio della terapia e in corso di trattamento. Inibitori dell'enzima di conversione (ACE-inibitori) Esiste il rischio di improvvisa ipotensione e/o di insufficienza renale acuta se il trattamento con un ACE-inibitore viene iniziato in presenza di una preesistente deplezione di sodio (in particolare nei soggetti con stenosi dell'arteria renale). - Nell'ipertensione arteriosa, quando un precedente trattamento diuretico può aver causato una deplezione di sodio, è necessario: - o interrompere il diuretico 3 giorni prima dell'inizio della terapia con l'ACE-inibitore e se necessario reintrodurre un diuretico ipokaliemizzante; - o somministrare dosi iniziali ridotte di ACE-inibitore aumentandole gradualmente. - Nell'insufficienza cardiaca congestizia, iniziare con una dose di ACE-inibitore molto bassa, possibilmente dopo una riduzione della dose del diuretico ipokaliemizzante associato. - In tutti i casi, controllare la funzionalità renale (creatinina plasmatica) durante le prime settimane di trattamento con un ACE-inibitore. Altri composti che possono causare ipokaliemia: amfotericina B (e.v.), glico e mineralocorticoidi (sistemici), tetracosactide, lassativi stimolanti Aumento del rischio di ipokaliemia (effetto additivo). Controllare la kaliemia e, se necessario, correggerla. Ciò deve essere particolarmente tenuto presente in caso di concomitante terapia digitalica. Impiegare lassativi non stimolanti. Baclofene Aumento dell'effetto antiipertensivo. Idratare il paziente; controllare la funzionalità renale all'inizio della terapia. Digitalici L'ipokaliemia predispone agli effetti tossici dei digitalici. Controllare la kaliemia e l'ECG, e se necessario, adattare la terapia. Allopurinolo Il trattamento concomitante con indapamide può aumentare l’incidenza di reazioni di ipersensibilità all’allopurinolo.

Associazioni da prendere in considerazione: Diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, spironolattone, triamterene) Sebbene tali combinazioni razionali siano utili in alcuni pazienti, si potrebbero verificare ipokaliemia o iperkaliemia (specialmente in pazienti affetti da insufficienza renale o diabete). La kaliemia e l'ECG devono essere controllati e, se necessario, la terapia deve essere adattata. Metformina Aumento del rischio di acidosi lattica indotta dalla metformina, a causa della possibilità di un'insufficienza renale funzionale associata all'uso di diuretici, specialmente diuretici dell'ansa. Non usare metformina quando la creatinina plasmatica oltrepassa i 15 mg/l (135 mol/l) nell'uomo e 12 mg/l (110 mol/l) nella donna. Mezzi di contrasto iodati In presenza di disidratazione indotta da diuretici, aumenta il rischio di insufficienza renale acuta, in particolare quando vengono usate dosi elevate di mezzi di contrasto iodati. Reidratare il paziente prima della somministrazione del composto iodato. Antidepressivi imipramino-simili, neurolettici Aumento dell'effetto antiipertensivo e del rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo). Sali di calcio Rischio di ipercalcemia da ridotta eliminazione urinaria di calcio. Ciclosporina, tacrolimus Rischio di incremento della creatininemia senza alcuna modificazione dei livelli di ciclosporina circolante, anche in assenza di deplezione idrosodica. Corticosteroidi, tetracosactide (sistemici) Riduzione dell'effetto antiipertensivo (ritenzione idrosodica dovuta ai corticosteroidi).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Dati relativi all’uso di indapamide nelle donne in gravidanza non sono disponibili o sono in numero limitato (meno di 300 gravidanze esposte). L’esposizione prolungata alla tiazide durante il terzo trimestre di gravidanza può ridurre il volume del plasma materno nonché il flusso sanguigno uteroplacentare, che possono provocare ischemia feto–placentare e ritardo della crescita. Studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti relativamente alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di indapamide durante la gravidanza. Allattamento Non sono disponibili informazioni sufficienti sull’escrezione di indapamide o dei suoi metaboliti nel latte umano. L’indapamide è molto simile ai diuretici tiazidici, i quali sono stati associati, durante l’allattamento ad una diminuizione o anche ad una soppressione della produzione di latte materno. Possono manifestarsi ipersensibilità ai farmaci derivati dalle sulfonamidi e ipokaliemia. Non può essere escluso un rischio per i neonati/bambini. L’indapamide non deve essere usata durante l’allattamento con latte materno.

Fertilità Studi di tossicità riproduttiva non hanno dimostrato effetti sulla fertilità nei ratti femmina e maschio (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo non sono attesi effetti sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari

L'indapamide non influenza il grado di vigilanza ma, in casi individuali, possono verificarsi reazioni differenti legate alla riduzione della pressione arteriosa, specialmente all'inizio del trattamento o quando viene associato un altro agente antiipertensivo. Come risultato può essere compromessa la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La maggior parte degli effetti indesiderati sui parametri clinici o di laboratorio sono dose dipendenti. I diuretici affini ai tiazidici, fra cui l'indapamide, possono provocare i seguenti effetti indesiderati raggruppati per ordine di frequenza sulla base della seguente convenzione: molto comune (1/10); comune (da 1/100 a <1/10); non comune (da 1/1.000 a <1/100); raro (da 1/10.000 a <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica. Patologie del sistema nervoso Raro: vertigine, fatica, cefalea, parestesie, sonnolenza Non noto: sincope. Patologie dell’occhio Non noto: miopia, visione offuscata, compromissione visiva Patologie psichiatriche Non noto: confusione mentale. Patologie cardiache Molto raro: aritmia Non noto: torsione di punta (potenzialmente fatale) in alcuni casi associata a ipokaliemia (vedere paragrafo 4.4 e 4.5), palpitazioni. Patologie vascolari Molto raro: ipotensione Non noto: ipotensione ortostatica. Patologie gastrointestinali Non comune: vomito Raro: intolleranza gastrointestinale, nausea, costipazione, secchezza della bocca Molto raro: pancreatite. Patologie epatobiliari Molto raro: anomalie della funzionalità epatica Non noto: in caso di insufficienza epatica, esiste la possibilità di insorgenza di un'encefalopatia epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Epatit

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni di ipersensibilità, principalmente dermatologiche in soggetti con predisposizione a reazioni allergiche e asmatiche. Comune: eruzioni maculo papulose Non comune: porpora Molto raro: edema angioneurotico e/o orticaria, necrolisi epidermica tossica, sindrome di StevenJohnson Non noto: possibile peggioramento di un preesistente lupus eritematoso acuto disseminato, rash, sono stati riportati casi di reazioni di fotosensibilità (vedere paragrafo 4.4), prurito, eritemi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro: crampi muscolari Non noto: cadute. Patologie renali e urinarie Molto raro: insufficienza renale Non noto: insufficienza renale acuta. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non noto: astenia. Esami diagnostici Non noto: Elettrocardiogramma: prolungamento dell’intervallo QT, in alcuni casi associato a ipokaliemia (vedere paragrafo 4.4 e 4.5). Aumento della glicemia e della uricemia durante il trattamento: l’appropriatezza dell’impiego di questi diuretici deve essere attentamente valutata nei pazienti con gotta o diabete; lieve aumento dell’azoto ureico; livelli elevati degli enzimi epatici. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Durante gli studi clinici, l'ipokaliemia (concentrazioni plasmatiche di potassio < 3,4 mmol/l) è stata osservata nel 25% dei pazienti e concentrazioni inferiori a 3,2 mmol/l nel 10% dei pazienti, dopo 4-6 settimane di trattamento. Dopo 12 settimane di trattamento, la caduta media della kaliemia era di 0,41 mmol/l. Molto raro: ipercalcemia Non noto: deplezione di potassio con ipokaliemia, particolarmente grave in certe popolazioni di pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4). Iponatremia con ipovolemia responsabile della disidratazione e di ipotensione ortostatica. La perdita concomitante di ioni cloruro può portare a un'alcalosi metabolica secondaria compensatoria: l'incidenza e l'entità di questo effetto sono lievi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/comesegnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

L'indapamide non ha mostrato tossicità fino a 40 mg, ossia 16 volte la dose terapeutica. I segni dell'intossicazione acuta si manifestano soprattutto con turbe dell'equilibrio idroelettrolitico (iponatremia, ipokaliemia). Clinicamente, possibilità di nausea, vomito, ipotensione, crampi, vertigini, sonnolenza, stato confusionale, poliuria od oliguria fine ad una possibile anuria (per ipovolemia).

Le misure di soccorso iniziali devono prevedere una rapida eliminazione delle sostanze ingerite mediante lavanda gastrica e/o somministrazione di carbone attivato; quindi la normalizzazione dell'equilibrio idroelettrolitico, in un centro specializzato.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: diuretici ad azione diuretica minore, escluse le tiazidi, sulfonamidi, non associate. Codice ATC: C03BA11. Derivato sulfamidico non tiazidico a nucleo indolico, appartenente alla famiglia dei diuretici, l’indapamide esercita nell’uomo iperteso, alla dose di 2,5 mg al giorno, un’attività antiipertensiva prolungata. Gli studi dose-effetto hanno dimostrato che a 2,5 mg al giorno l’effetto antiipertensivo è massimo mentre l’effetto diuretico è ridotto e clinicamente non evidente. A dosi superiori l’azione antiipertensiva non aumenta mentre si amplifica l’effetto diuretico. Alla dose antiipertensiva di 2,5 mg al giorno, l’indapamide riduce l’iperattività vascolare dell’iperteso alla noradrenalina e diminuisce le resistenze periferiche totali e le resistenze arteriolari. L’indapamide svolge la sua attività farmacologica attraverso un doppio meccanismo di azione: determina una contrazione del volume plasmatico in seguito ad inibizione del riassorbimento del sodio a livello dell’epitelio tubulare-distale e riduce le resistenze periferiche normalizzando la iperattività vasale attraverso un’azione diretta, probabilmente in seguito a riduzione degli scambi ionici attraverso la membrana delle pareti vascolari. Una nuova teoria propone che l’attività vasale ed ipotensiva sia dovuta alla stimolazione della sintesi delle prostaglandine PGE2 e della sintetasi della prostaciclina PGI2 vasodilatatrice e anti-aggregante. Numerosi studi hanno dimostrato che, anche in terapie a lungo termine, al dosaggio raccomandato, l’indapamide: - riduce l’ipertrofia ventricolare sinistra - non presenta effetti negativi né sul metabolismo lipidico non influenzando significativamente i livelli di trigliceridi, LDL o il rapporto LDL/HDL, né sul metabolismo glucidico. Nell’uomo iperteso diabetico è stata osservata una normalizzazione della pressione arteriosa ed una riduzione significativa della microalbuminuria dopo somministrazione prolungata d’indapamide. Il farmaco non modifica di solito la gittata ne la frequenza cardiaca e non riduce in maniera significativa il flusso ematico renale e la filtrazione glomerulare. L’associazione di indapamide ad altri antiipertensivi (betabloccanti, calcioantagonisti, ACE-inibitori) ha portato ad un miglioramento degli effetti antiipertensivi in confronto a quelli osservati in monoterapia.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’indapamide è rapidamente e totalmente assorbita nel tratto digestivo: il picco plasmatico massimo è raggiunto nell’uomo entro la prima e la seconda ora dopo la somministrazione di una singola dose orale. L’emivita biologica è di 18 ore. La distribuzione avviene nella totalità dell’organismo. Il 60% del prodotto è escreto per via urinaria. Al picco di concentrazione plasmatica, troviamo il 75% di indapamide immodificata e il 25% di metaboliti, a livello urinario, invece, l’indapamide immodificata non rappresenta che il 5% dei prodotti di escrezione. La percentuale di legame alle proteine plasmatiche è del 79%. La somministrazione di indapamide non modifica la cinetica del prodotto in rapporto alla somministrazione unica, evitando così i rischi di accumulo; circa il 60% del farmaco è escreto con le urine entro 48 ore. Non sono state notate variazioni significative nella farmacocinetica dell’indapamide dopo somministrazione in pazienti anziani.

L’indapamide non viene eliminata dal circolo dell’emodialisi.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi di tossicità riproduttiva non hanno dimostrato embriotossicità e teratogenicità. La fertilità non è stata compromessa nei ratti né maschi né femmine. Gli studi di tossicità acuta e cronica sono stati condotti su topi, ratti, conigli e cani sia per via orale che parenterale senza dimostrare alcun tipo di rischio tossicologico. In particolare, nel topo e nel ratto, la DL50 per somministrazione orale è risultata superiore a 3 g/Kg. Tossicità cronica: l’indapamide risulta perfettamente tollerata nel ratto, dopo somministrazione per os per 24 settimane alle dosi di 3 e 10 mg/Kg. Nel cane, l’indapamide risulta perfettamente tollerata alla dose di 2 mg/Kg per 16 settimane. Le prove di tossicità fetale e di teratogenesi eseguite nel ratto e nel coniglio sono risultate negative.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Una compressa rivestita contiene: lattosio, saccarosio, amido di mais, talco, gomma arabica, magnesio carbonato, magnesio stearato, titanio diossido, rosa eritrosina (E127).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister da 50 compresse rivestite.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A., Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione:

Marzo 2000

10. Data di revisione del testo:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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