INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA

Questo medicinale serve a ridurre la pressione sanguigna elevata (ipertensione) negli adulti. E’ una compressa rivestita con film a rilascio prolungato che contiene indapamide come principio attivo. Indapamide è un diuretico. La maggior parte dei diuretici aumenta la quantità di urina prodotta dai reni. Tuttavia, indapamide è diversa da altri diuretici poiché causa solo un lieve aumento della quantità di urina prodotta.

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: INDAPAMIDE · ATC C03BA11 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"1,5MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM A RILASCIO PROLUNGATO" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 5,39 € 5,39 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: INDAPAMIDE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 1.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: C03BA11
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· INDAPAMIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· INDAPAMIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· INDAPAMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· INDAPAMIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· INDAPAMIDE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· MILLIBAR - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· PRESSURAL - POLIFARMA S.P.A.
· NATRILIX - LES LABORATOIRES SERVIER
· IPAMIX - VISUFARMA S.P.A.
· NATRILIX - FARMED S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Indapamide Mylan Generics Italia
Come prendere Indapamide Mylan Generics Italia
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Indapamide Mylan Generics Italia
6 Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos'è Indapamide Mylan Generics Italia e a cosa serve

Questo medicinale serve a ridurre la pressione sanguigna elevata (ipertensione) negli adulti.

E’ una compressa rivestita con film a rilascio prolungato che contiene indapamide come principio attivo. Indapamide è un diuretico. La maggior parte dei diuretici aumenta la quantità di urina prodotta

dai reni. Tuttavia, indapamide è diversa da altri diuretici poiché causa solo un lieve aumento della quantità di urina prodotta.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Indapamide Mylan Generics Italia:

• Se è allergico a indapamide o a qualsiasi altra sulfonamide o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
•

Se ha gravi malattie renali
• Se ha gravi malattie del fegato o soffre di una condizione detta encefalopatia epatica
(malattia degenerativa del cervello)
• Se ha bassi livelli di potassio nel sangue.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Indapamide Mylan Generics Italia:
• Se ha problemi di fegato
• Se ha il diabete
• Se soffre di gotta
• Se ha problemi di ritmo cardiaco o problemi ai reni

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• Se necessita di un test per valutare il funzionamento delle ghiandole paratiroidi
• Se ha una diminuzione della vista o dolore agli occhi. Questi potrebbero essere sintomi
dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di un

aumento della pressione nell’occhio e possono verificarsi in un periodo che va da qualche ora a settimane dopo l’assunzione di Indapamide Mylan Generics Italia. Questo può portare alla perdita permanente della vista, se non trattata. Se in precedenza ha avuto un'allergia alla penicillina o alle sulfonamidi, può essere a maggior rischio di sviluppare questo .

Deve informare il medico se ha sofferto di sensibilità alla luce solare.

Il medico può prescriverle degli esami del sangue per controllare se ha dei bassi livelli di sodio o potassio o elevati livelli di calcio.

Se pensa che una qualsiasi di queste situazioni la riguardi o se ha qualsiasi domanda o dubbio riguardo l’assunzione di questo medicinale, deve consultare il medico o il farmacista.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping. Gli atleti devono sapere che questo medicinale contiene un principio attivo che può dare risultati positivi ai test antidoping.

Altri medicinali e Indapamide Mylan Generics Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

Non deve prendere Indapamide Mylan Generics Italia con litio (usato per trattare la depressione) a causa del rischio di aumentare i livelli di litio nel sangue.

Si ricordi di dire al medico se prende uno dei seguenti medicinali, poiché può essere necessaria

una particolare attenzione:
• Medicinali usati per trattare problemi del ritmo cardiaco (ad es. chinidina, idrochinidina,
disopiramide, amiodarone, sotalolo, ibutilide, dofetilide, digitale)
• Medicinali usati per trattare disordini mentali come depressione, ansia, schizofrenia (ad es.
antidepressivi triciclici, farmaci antipsicotici, farmaci neurolettici)
• Bepridil (usato per trattare l’angina pectoris, una condizione che causa dolore al torace)

• Cisapride, difemanil (usati per trattare problemi gastrointestinali)
• Sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina per iniezione (antibiotici usati per trattare le

infezioni)
• Vincamina per iniezione (usata per trattare disturbi cognitivi sintomatici negli anziani
compresa la perdita di memoria)
• Alofantrina (antiparassitario usato per trattare certi tipi di malaria)
• Pentamidina (usata per trattare certi tipi di polmonite)
•

Mizolastina (usata per trattare reazioni allergiche, come la febbre da fieno)
• Farmaci antinfiammatori non steroidei per dare sollievo al dolore (ad es. ibuprofene) o
elevate dosi di acido acetilsalicilico
• Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori) (usati per trattare la
pressione sanguigna elevata e l’insufficienza cardiaca)Amfotericina B per iniezione
(medicinali antifungini)
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• Corticosteroidi orali usati per trattare varie condizioni inclusa l’asma grave e l’artrite
reumatoide
• Lassativi stimolanti

• Baclofen (per trattare la rigidità muscolare che compare in malattie come la sclerosi
multipla)
• Allopurinolo (per il trattamento della gotta)
• Diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, spironolattone, triamterene)
• Metformina (per trattare il diabete)

• Mezzi iodati di contrasto (usati per test con i raggi-X),
• Compresse di calcio o altri supplementi di calcio
• Ciclosporina, tacrolimus o altri medicinali per deprimere il sistema immunitario dopo
trapianto d’organo, per trattare malattie autoimmuni o gravi malattie reumatiche o

dermatologiche • Tetracosactide (per trattare il morbo di Crohn)

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando

medicinale. del con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi

Questo medicinale non è raccomandato durante la gravidanza. Quando una gravidanza è prevista o confermata si deve iniziare, non appena possibile, il passaggio ad un trattamento alternativo. Informi il medico sé è incinta o se desidera una gravidanza. Il principio attivo viene escreto nel latte. L’allattamento non è consigliato fintanto che prende questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può causare effetti collaterali dovuti all’abbassamento della pressione

sanguigna, come capogiri o stanchezza (vedere paragrafo 4). Questi effetti collaterali sono più probabili se il trattamento viene iniziato per la prima volta o dopo incrementi della dose. Se compaiono, deve astenersi dal guidare veicoli o utilizzare macchinari. Tuttavia, se tenuti sotto controllo, è improbabile che tali effetti collaterali si verifichino.

Indapamide Mylan Generics Italia contiene lattosio monoidrato. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è una compressa al giorno, preferibilmente al mattino.

Le compresse possono essere assunte con o senza cibo. Esse devono essere ingerite intere con acqua. Non romperle o masticarle.

Il trattamento per la pressione alta è di solito per tutta la vita.

Se prende più Indapamide Mylan Generics Italia di quanto deve Se ha preso troppe compresse, contatti immediatamente il medico o il farmacista.

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Una dose molto elevata di Indapamide Mylan Generics Italia può causare nausea, vomito, ipotensione, crampi, capogiri, sonnolenza, confusione ed alterazioni della quantità di urina prodotta dai reni.

Se dimentica di prendere Indapamide Mylan Generics Italia Se ha dimenticato di prendere una dose del medicinale, prenda la dose successiva alla solita ora. Non prenda mai una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Indapamide Mylan Generics Italia Poiché il trattamento per la pressione elevata di solito dura per tutta la vita, prima di sospendere questo medicinale deve parlarne con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

- Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
• Angioedema e/o orticaria, gravi manifestazioni della cute. L’angioedema è caratterizzato
da gonfiore della cute delle estremità o del viso, gonfiore delle labbra o della lingua,
gonfiore delle membrane mucose della gola o delle vie respiratorie con conseguente
difficoltà di respiro o di deglutizione. Gravi reazioni cutanee, incluse intense eruzioni
cutanee, arrossamento della pelle su tutto il corpo, prurito grave, vesciche,
desquamazione e gonfiore della pelle, infiammazione delle mucose (sindrome di

Stevens-Johnson).
• Pancreas infiammato che può causare gravi dolori addominali e alla schiena
accompagnati da sensazione di forte malessere.
•

- Non noto (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)
• Infiammazione del fegato (epatite)
• Patologia del cervello causata da problemi epatici (encefalopatia epatica)
• Battito cardiaco irregolare pericoloso per la vita (Torsade de Pointes - Torsione di Punta)
• Diminuzione della vista o dolore agli occhi sono possibili possibili segni dell’accumulo

di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di glaucoma acuto ad angolo chiuso

Altri effetti collaterali comprendono:

- Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): ▪ eruzioni cutanee rossastre e sollevate, ▪ reazioni allergiche, principalmente dermatologiche, in soggetti con predisposizione alle reazioni allergiche ed asmatiche.

- Non comuni possono interessare fino a 1 persona su 100): ▪ vomito ▪ punti rossi sulla cute (porpora)

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- Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000). ▪ Sensazione di stanchezza, vertigini, capogiri, mal di testa, formicolii (parestesia) ▪ Disturbi gastrointestinali (come nausea e stitichezza), secchezza della bocca

- Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000): ▪ Alterazioni delle cellule del sangue, come trombocitopenia (diminuzione del numero di piastrine che causa facile comparsa di lividi e sanguinamento dal naso), leucopenia e agranulocitosi (diminuzione dei globuli bianchi che può causare

febbre inspiegabile, mal di gola ed altri sintomi di tipo influenzali – se questo succede contatti il medico) ed anemia (diminuzione dei globuli rossi) ▪ Elevati livelli di calcio nel sangue ▪ Irregolarità del ritmo cardiaco (che possono causare palpitazioni e la sensazione del cuore che batte), pressione sanguigna bassa

▪ Malattie renali (causando sintomi di stanchezza, aumento della necessità di urinare, prurito della pelle, sensazione di male, gonfiore alle estremità) ▪ Funzionalità epatica alterata.

▪ Non noto (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili) ▪ Svenimenti ▪ Se soffre di lupus eritematoso sistemico (un disturbo del sistema immunitario che porta a infiammazione e danni alle articolazioni, tendini e organi con sintomi tra cui eruzioni cutanee, stanchezza, perdita di appetito, aumento di peso e dolore articolare), questo potrebbe peggiorare ▪ Sono stati segnalati anche casi di reazioni di fotosensibilità (cambiamento nell'aspetto della pelle) dopo esposizione al sole o a raggi ultravioletti artificiali artificiali (UVA) ▪ Disturbo della visione da lontano degli oggetti (miopia), visione offuscata o

ridotta ▪ Potrebbero verificarsi delle alterazioni del sangue e il medico potrebbe sottoporla ad esami del sangue per controllare la sua condizione. Possono verificarsi le seguenti modifiche dei parametri di laboratorio:

- basso contenuto di potassio nel sangue,
- basso contenuto di sodio nel sangue che può portare a disidratazione e bassa
pressione sanguigna,
- aumento dell'acido urico, sostanza che può provocare o peggiorare la gotta
(dolore delle articolazioni, in particolare nei piedi),
- aumento dei livelli di glucosio nel sangue nei pazienti diabetici,

- aumento del livello degli enzimi prodotti dal fegato. ▪ Alterazioni del tracciato elettrocardiografico (ECG).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

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Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Indapamide Mylan Generics Italia

Il principio attivo è indapamide. Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, ipromellosa, silice colloidale anidra, magnesio

stearato, titanio diossido (E171), macrogol 6000, amido di mais pregelatinizzato. Vedere

paragrafo 2 “Indapamide Mylan Generics Italia contiene lattosio” Descrizione dell’aspetto di Indapamide Mylan Generics Italia e contenuto della confezione

Indapamide Mylan Generics Italia 1,5 mg compresse rivestite con film a rilascio prolungato sono compresse bianche, rotonde, rivestite con film. Sono disponibili in confezioni blister da 10, 30, 90 o 100 compresse.

E’possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio: Mylan S.p.A.

Via Vittor Pisani 20 20124 Milano

Produttore: McDermott Laboratories Limited trading as Gerard Laboratories 35/36 Baldoyle Industrial Estate, Grange Road, Dublin 13 - Irlanda

Mylan Hungary Kft, H-2900 Komarom, Mylan utca 1, Ungheria.

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Francia – Indapamide Mylan LP 1,5 mg comprimé pelliculé à libération prolongée Italia – Indapamide Mylan Generics Italia Regno Unito – Tensaid XL 1.5 mg prolonged-release film-coated tablet

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA

Come si usa INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA?

INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA?

Il principio attivo di INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA è INDAPAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: INDAPAMIDE AUROBINDO, INDAPAMIDE MYLAN GENERICS, INDAPAMIDE DOC GENERICI, INDAPAMIDE PENSA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA?

INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA è autorizzato in Italia?

INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-05-25.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Indapamide Mylan Generics Italia 1,5 mg compresse rivestite con film a rilascio prolungato.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film a rilascio prolungato contiene1,5 mg di indapamide. Eccipienti con effetti noti: lattosio monoidrato. Ogni compressa rivestita con film a rilascio prolungato contiene 144,22 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film a rilascio prolungato. Compresse bianche, rotonde, rivestite con film. 4 INFORMAZIONI CLINICHE 4.1. Indicazioni terapeutiche Ipertensione essenziale. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Una compressa ogni 24 ore, preferibilmente al mattino. A dosi elevate l’effetto antipertensivo di indapamide non migliora ma aumenta l’effetto saluretico. Compromissione renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) Il trattamento è controindicato nell’insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min). Le tiazidi ed i relativi diuretici sono pienamente efficaci solo quando la funzionalità renale è normale o solo minimamente compromessa. Compromissione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) Il trattamento è controindicato nei pazienti con compromissione epatica grave. Anziani (vedere paragrafo 4.4) Negli anziani, la creatinina plasmatica deve essere adattata in relazione a età, peso e sesso. I pazienti anziani possono essere trattati con Indapamide Mylan Generics Italia 1,5 mg quando la funzionalità renale è normale o solo minimamente compromessa. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Indapamide Mylan Generics Italia 1,5 mg nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione: Uso orale. Da ingerire intera con acqua, senza masticarla. 4.3. Controindicazioni - Ipersensibilità al principio attivo, ad altre sulfonamidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Grave insufficienza renale. - Encefalopatia epatica o grave compromissione della funzionalità epatica. - Ipopotassiemia. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Avvertenze speciali In caso di compromissione della funzionalità epatica, i diuretici tiazidici possono causare encefalopatia epatica, che può progredire fino al coma epatico, particolarmente in caso di squilibrio elettrolitico. Se questo avviene, la somministrazione del diuretico deve essere sospesa immediatamente. Fotosensibilità Casi di fotosensibilità sono stati riportati con le tiazidi ed i diuretici tiazidici (vedere paragrafo 4.8). Se durante il trattamento compare fotosensibilità, si raccomanda di sospendere il trattamento. Se si ritiene necessaria una risomministrazione di indapamide, si raccomanda di proteggere le aree esposte al sole o a raggi UVA artificiali. Eccipienti Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento del glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Speciali precauzioni di impiego - Equilibrio idro-elettrolitico • Sodio plasmatico Deve essere misurato prima di iniziare il trattamento e poi ad intervalli regolari. Qualsiasi trattamento diuretico può causare iposodiemia, a volte con conseguenze molto serie. La diminuzione del sodio plasmatico può essere asintomatica all’inizio e pertanto un regolare monitoraggio è essenziale, e deve essere ancora più frequente negli anziani e nei pazienti cirrotici (vedere paragrafi 4.8 e 4.9). Iposodiemia con ipovolemia possono essere responsabili della disidratazione e della ipotensione ortostatica. La perdita concomitante di ioni cloruro può portare a un’alcalosi metabolica secondaria compensatoria: l’incidenza e l’entità di questo effetto sono lievi. • Potassio plasmatico La deplezione di potassio con ipopotassiemia è il rischio maggiore della tiazide e dei diuretici tiazidici. . L'ipopotassiemia può causare disturbi muscolari. Sono stati riportati casi di rabdomiolilisi, principalmente nel contesto di grave ipopotassiemia. Il rischio di insorgenza di ipopotassiemia (< 3. 4 mmol/l) deve essere prevenuto in alcune popolazioni ad alto rischio, ad es. anziani, pazienti malnutriti e/o in politerapia, cirrotici con edema ed ascite, pazienti con malattie delle coronarie ed insufficienza cardiaca. In tali situazioni, l’ipopotassiemia aumenta la tossicità cardiaca dei preparati a base di digitale ed il rischio di aritmie.

Soggetti con intervalli QT lunghi sono pure a rischio, sia che l’origine sia congenita o iatrogena. L’ipopotassiemia e così pure la bradicardia, sono fattori predisponenti per l’insorgenza di gravi aritmie, in particolare torsioni di punta potenzialmente fatali. Un monitoraggio più frequente del potassio plasmatico è richiesto in tutte le situazioni indicate sopra. La prima misurazione del potassio plasmatico deve essere ottenuta durante la prima settimana successiva all’inizio del trattamento. La scoperta di un’ipopotassiemia richiede la sua correzione. L'ipokaliemia riscontrata in associazione con una bassa concentrazione sierica di magnesio può essere refrattaria al trattamento a meno che non venga corretto il magnesio sierico. • Magnesio plasmatico: I diuretici tiazidici e affini, inclusa indapamide, possono aumentare l'escrezione urinaria di magnesio, che può provocare ipomagnesemia (vedere paragrafi4.5 e 4.8). • Calcio plasmatico La tiazide ed i relativi diuretici possono diminuire l’escrezione urinaria e causare un lieve e transitorio aumento del calcio plasmatico. Una ipercalcemia franca può essere dovuta ad un precedente iperparatiroidismo non diagnosticato. Il trattamento deve essere sospeso prima degli esami della funzionalità delle paratiroidi. - Glucosio ematico Il monitoraggio del glucosio ematico è importante nei diabetici, particolarmente in presenza di ipopotassiemia. - Acido urico La tendenza ad attacchi di gotta può aumentare in pazienti iperuremici. - Funzionalità renale e diuretici La tiazide ed i relativi diuretici sono completamente efficaci solo quando la funzionalità renale è normale o solo minimamente compromessa (creatinina plasmatica inferiore a livelli dell’ordine di 25 mg/l, cioè 220 micromoli/l in un adulto). Negli anziani questi valori della creatinina devono essere adattati in funzione di età, peso e sesso. Ipovolemia, secondaria alla perdita di liquidi e di sodio indotta da diuretici all’inizio del trattamento, causa una riduzione della filtrazione glomerulare. Questo può portare ad un aumento dell’urea ematica e della creatinina plasmatica. Tale insufficienza renale funzionale transitoria non ha conseguenze negli individui con funzione renale normale ma può peggiorare un’insufficienza renale preesistente. - Atleti Si segnala all’attenzione degli atleti il fatto che questo medicinale contiene un principio attivo che può dare luogo a reazioni positive nei test anti-doping. Effusione coroidale, miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso secondario: I farmaci sulfamidici o derivati da sulfamidici possono causare una reazione idiosincrasica che determina effusione coroidale con difetti del campo visivo, miopia transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi includono l'insorgenza acuta di ridotta acuità visiva o dolore oculare e tipicamente si verificano entro poche ore o settimane dall'inizio del trattamento. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso non trattato può portare alla perdita permanente della vista. Il trattamento primario è interrompere l'assunzione del farmaco il più rapidamente possibile. Potrebbe essere necessario prendere in considerazione tempestivi trattamenti medici o chirurgici se la pressione intraoculare rimane incontrollata. I fattori di rischio per lo sviluppo del glaucoma acuto ad angolo chiuso possono includere una storia di allergia alle sulfonamidi o alla penicillina.

4 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Associazioni che non sono raccomandate Litio Aumenti del litio plasmatico con segni di sovradosaggio, come in una dieta povera di sali (diminuzione dell’escrezione urinaria di litio). Tuttavia se l’uso di diuretici è necessario, si richiede un accurato monitoraggio del litio plasmatico e l’aggiustamento della dose. Associazioni che richiedono precauzioni per l’uso Farmaci che inducono “torsioni di punta” - antiaritmici di classe Ia (chinidina, idrochinidina, disopiramide); - antiaritmici di classe III (amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide, bretilio); - alcuni antipsicotici: fenotiazine (clorpromazina, ciamemazina, levomepromazina, tioridazina, trifluoperazina), benzamidi (amisulpride, sulpiride, sultopride, tiapride), butirrofenoni (droperidolo, aloperidolo); altri antipsicotici (ad es. pimozide), altri: bepridil, cisapride, difemanil, eritromicina e.v., alofantrina, mizolastina, pentamidina, sparfloxacina, moxifloxacina, vincamina e.v., metadone, astemizolo, terfenadina). Aumento del rischio di aritmie ventricolari, particolarmente torsioni di punta (l’ipopotassiemia è un fattore di rischio). Monitorare l’ipopotassiemia e correggerla, se necessario, prima di introdurre questa associazione. Monitoraggio clinico e degli elettroliti ed ECG. Usare sostanze che non hanno lo svantaggio di causare torsioni di punta in presenza di ipopotassiemia. FANS (via sistemica) inclusi inibitori selettivi COX-2, elevate dosi di acido salicilico (>3 g/die) Possibile riduzione dell’effetto antipertensivo di indapamide. Rischio di insufficienza renale acuta in pazienti disidratati (diminuzione della filtrazione glomerulare). Idratare il paziente e monitorare la funzionalità renale all’inizio del trattamento. Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) Rischio di ipotensione improvvisa e/o insufficienza renale acuta quando si inizia un trattamento con un ACE-inibitore in presenza di pre-esistente deplezione del sodio (particolarmente in pazienti con stenosi dell’arteria renale). Nell’ipertensione, quando un precedente trattamento con diuretici può aver causato deplezione di sodio, è necessario: - sospendere il diuretico 3 giorni prima di iniziare il trattamento con un ACE-inibitore e se necessario ripartire con un diuretico risparmiatore di potassio, - oppure somministrare una bassa dose iniziale di ACE-inibitore ed aumentare la dose gradualmente. Nell’insufficienza cardiaca congestizia, iniziare con una dose molto bassa di ACE-inibitore, possibilmente dopo una riduzione della dose del diuretico a effetto ipokaliemico assunto contemporaneamente. In tutti i casi monitorare la funzionalità renale (creatinina plasmatica) durante le prime settimane di trattamento con un ACE-inibitore.

Altri composti che causano ipopotassiemia: amfotericina B (e.v.), glucoe mineralcorticoidi (via sistemica), tetracosactide, lassativi stimolanti Aumento del rischio di ipopotassiemia (effetto additivo). Monitorare il potassio plasmatico e correggerlo se necessario. Deve essere tenuto particolarmente presente in caso di trattamento concomitante con digitale. Non usare lassativi stimolanti. Baclofene Aumento dell’effetto antipertensivo. Idratare il paziente, monitorare la funzionalità renale all’inizio del trattamento. Preparati a base di digitale L’ipopotassiemia e/o ipomagnesemia predispongono agli effetti tossici della digitale. Monitorare il potassio plasmatico, magnesio e l’ECG e, se necessario, adattare il trattamento. Associazioni da tenere in considerazione: Allopurinolo Il trattamento concomitante con Indapamide può aumentare l'incidenza delle reazioni di ipersensibilità ad allopurinolo. Associazioni da tenere in considerazione: Diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, spironolattone, triamterene) Mentre associazioni razionali sono utili in alcuni pazienti, possono comunque comparire ipopotassiemia o iperpotassiemia (particolarmente in pazienti con insufficienza renale o diabete). Il potassio plasmatico e l’ECG devono essere monitorati e, se necessario, rivedere il trattamento. Metformina Aumento del rischio di acidosi lattica indotta da metformina a causa della possibilità di insufficienza della funzionalità renale associata ai diuretici ed in particolare con i diuretici dell’ansa. Non usare metformina quando la creatinina plasmatica supera 15 mg/l (135 micromoli/l) nell’uomo e 12 mg/l (110 micromoli/l) nella donna. Mezzi iodati di contrasto In presenza di disidratazione causata da diuretici vi è un aumentato rischio di insufficienza renale acuta, particolarmente quando si usano ampie dosi di mezzi di contrasto iodati. Reidratare prima della somministrazione di composti iodati. Antidepressivi imipramina-simili, neurolettici Effetti antipertensivi ed aumentato rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo). Calcio (sali) Rischio di ipercalcemia dovuto alla diminuzione dell’eliminazione urinaria del calcio. Ciclosporine, tacrolimus Rischio di aumento della creatinina plasmatica senza alterazioni dei livelli di ciclosporina, anche in assenza di deplezione di liquidi/sodio. Corticosteroidi, tetracosactide (via sistemica) Diminuzione dell’effetto antipertensivo (ritenzione di liquidi/sodio dovuta ai corticosteroidi). 4.6. Fertilità, gravidanza e allattament

Gravidanza I dati relativi all’uso di indapamide in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato (meno di 300 gravidanze esposte). L’esposizione prolungata a tiazide durante il terzo trimestre di gravidanza può ridurre il volume del plasma materno nonché il flusso sanguigno utero–placentare, che possono provocare ischemia feto–placentare e ritardo della crescita. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di indapamide durante la gravidanza. Allattamento Esistono informazioni insufficienti sull’escrezione di indapamide/metaboliti nel latte materno umano. Possono manifestarsi ipersensibilità ai farmaci derivati delle sulfonamidi e ipokaliemia. Un rischio per i neonati/bambini non può essere escluso. L’indapamide è strettamente correlata ai diuretici tiazidici che sono stati associati, durante l’allattamento con latte materno, alla riduzione o anche alla soppressione della lattazione. L’indapamide non dovrebbe essere usata durante l’allattamento al seno. Fertilità Studi di tossicità riproduttiva non hanno evidenziato effetti sulla fertilità nei ratti maschi e femmine (vedere paragrafo 5.3). Non sono previsti effetti sulla fertilità umana. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Indapamide non influenza la vigilanza ma possono comparire, in casi individuali, diverse reazioni in relazione alla diminuzione della pressione sanguigna, specialmente all’inizio del trattamento o quando si aggiunge un altro agente antipertensivo. Di conseguenza la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari può essere alterata. 4.8. Effetti indesiderati Riepilogo del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più comunemente segnalate sono ipokaliemia, reazioni di ipersensibilità, prevalentemente dermatologiche, in soggetti con una predisposizione a reazioni allergiche ed asmatiche e a eruzioni maculopapulose. . Tabella riepilogativa delle reazioni avverse Durante il trattamento con indapamide sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati, classificati come segue in base alla frequenza: Molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1.000 a <1/100); raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000); molto raro (da ≥1/100.000 a <1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico Molto rare: trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: Ipokaliemia, (vedere paragrafo 4.4), Non comune: iponatriemia (vedere paragrafo 4.4). Raro: Ipocloremia, Ipomagnesemia Molto raro: Ipercalcemia Patologie del sistema nervoso Rari: vertigini, stanchezza, cefalea, parestesia, Non nota: sincope. Patologie dell’occhio: Non nota: miopia, visione annebbiata, compromissione visiva, effusione coroidale, glaucoma acuto ad angolo chiuso Patologie cardiache Molto rari: aritmia, Non nota: torsione di punta (potenzialmente fatale) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Patologie vascolari Molto rari: ipotensione. Patologie gastrointestinali Non comuni: vomito, Rare: nausea, stitichezza, secchezza delle fauci, Molto rara: pancreatite. Patologie epatobiliari Molto rari: anomala funzionalità epatica, Non nota: possibile insorgenza di encefalopatia epatica in caso di insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.4), epatiti. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni: reazioni di ipersensibilità, eruzioni maculo–papulose, Non comuni: porpora, Molto rari: angioedema, orticaria, necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens Johnson Non noti: possibile peggioramento di un lupus eritematoso disseminato acuto preesistente, reazioni di fotosensibilità (vedere paragrafo 4.4). Patologie renali e urinarie Molto rara: insufficienza renale. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune: disfunzione erettile Patologie muscoloscheletriche e del tessuto connettivo: Non nota: spasmi muscolari, debolezza muscolare, mialgia, rabdomiolis

Esami diagnostici Non noti: elettrocardiogramma: prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5), glucosio ematico aumentato (vedere paragrafo 4.4), acido urico ematico aumentato (vedere paragrafo 4.4), livelli di enzimi epatici elevati. Descrizione di reazioni avverse selezionate Durante gli studi clinici di fase I e III che hanno confrontato indapamide 1,5 mg e 2,5 mg, l'analisi dei livelli di potassio plasmatico ha mostrato un effetto dose-dipendente ell'indapamide: - Indapamide 1.5 mg: concentrazioni plasmatiche di potassio <3,4 mmol/l sono state osservate nel 10% dei pazienti e concentrazioni <3,2 mmol/l nel 4% dei pazienti dopo 4-6 settimane di trattamento. Dopo 12 settimane di trattamento, la riduzione media del potassio nel sangue era di 0,23 mmol/l. - Indapamide 2.5 mg: concentrazioni plasmatiche di potassio <3,4 mmol/l sono state osservate nel 25% dei pazienti e concentrazioni <3,2 mmol/l nel 10% dei pazienti dopo 46 settimane di trattamento. Dopo 12 settimane di trattamento, la riduzione media del potassio nel sangue era di 0,41 mmol/l. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Sintomi Indapamide è risultata priva di tossicità fino a 40 mg, cioè 27 volte la dose terapeutica. Segni di avvelenamento acuto si manifestano principalmente come alterazioni dei liquidi/elettroliti (iposodiemia, ipopotassiemia). Clinicamente, possibilità di nausea, vomito, ipotensione, crampi, vertigini, sonnolenza, confusione, poliuria o oliguria possibile anche fino all’ anuria (da ipovolemia). Gestione Le misure iniziali includono rapida eliminazione della/e sostanza/e ingerita/e, mediante lavanda gastrica e/o somministrazione di carbone attivo, seguito da ripristino dell’equilibrio liquidi/elettroliti in un centro specializzato.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: sulfonamidi, non associate Codice ATC: C03BA11. Meccanismo d’azione Indapamide è un derivato della sulfonamide con un anello indolico, farmacologicamente correlata ai diuretici tiazidici, che agisce inibendo il riassorbimento del sodio nel segmento corticale di diluizione. Essa aumenta l’escrezione urinaria del sodio e del cloro e, in mino

9 misura, l’escrezione di potassio e di magnesio, aumentando quindi il flusso urinario e sviluppando un’azione antiipertensiva. Effetti farmacodinamici Studi di fase II e III in monoterapia, hanno dimostrato un effetto antipertensivo della durata di 24 ore. Questo era presente a dosi a cui l’effetto diuretico era di moderata intensità. L’attività antiipertensiva di indapamide è correlata ad un miglioramento della compliance arteriosa ed a una riduzione delle resistenze arteriolari e periferiche totali. Indapamide riduce l’ipertrofia ventricolare sinistra. La tiazide ed i diuretici tiazidici hanno un plateau dell’effetto terapeutico oltre una certa dose, mentre gli effetti avversi continuano ad aumentare. La dose non deve essere aumentata se il trattamento è inefficace. Inoltre è stato dimostrato a breve, medio e lungo termine in pazienti ipertesi che indapamide: - non interferisce con il metabolismo lipidico: trigliceridi, colesterolo LDL, colesterolo HDL - non interferisce con il metabolismo dei carboidrati, anche in pazienti diabetici ipertesi. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Indapamide 1,5 mg viene fornita in una formulazione a rilascio prolungato, basata su di un sistema a matrice in cui la sostanza è dispersa entro un supporto che permette un rilascio prolungato di indapamide. Assorbimento La frazione di indapamide rilasciata viene assorbita rapidamente e totalmente attraverso il tratto gastrointestinale. Il cibo aumenta lievemente la rapidità di assorbimento ma non ha influenza sulla quantità di farmaco assorbito. I livelli sierici di picco, dopo una dose singola, compaiono in circa 12 ore dopo l’ingestione, somministrazioni ripetute riducono la variazione dei livelli sierici tra 2 dosi. Esiste una variabilità intra-individuale. Distribuzione Il legame di indapamide con le proteine plasmatiche è del 79%. L’emivita di eliminazione plasmatica è di 14 – 24 ore (media 18 ore). Lo “steady state” viene raggiunto in 7 giorni. La somministrazione ripetuta non porta ad accumulo. Metabolismo L’eliminazione è essenzialmente urinaria (70% della dose) e fecale (22%) in forma di metaboliti inattivi. Soggetti ad alto rischio I parametri farmacocinetici sono invariati in pazienti con insufficienza renale. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Indapamide non ha evidenziato proprietà mutagene né carcinogeniche. Le dosi più elevate somministrate per via orale a differenti specie animali (da 40 a 8.000 volte la dose terapeutica) hanno mostrato un’esacerbazione delle proprietà diuretiche di indapamide.

10 principali sintomi di avvelenamento durante gli studi di tossicità acuta con indapamide somministrata per via endovenosa o intraperitoneale, erano correlati all’azione farmacologica di indapamide, cioè bradipnea e vasodilatazione periferica. Studi di tossicità riproduttiva non hanno evidenziato effetti embriotossici o teratogeni. La fertilità non è stata compromessa nei ratti né maschi né femmine.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Compressa: Silice colloidale anidra Ipromellosa Lattosio monoidrato Magnesio stearato Amido di mais pregelatinizzato Film di rivestimento Ipromellosa Macrogol 6000 Titanio diossido (E171) 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore 10, 30, 90, 100 compresse in blister (PVC/Alluminio). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani 20 20124 Milano

8. Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

Compresse In Blister Pvc/Al Compresse In Blister Pvc/Al Compresse In Blister Pvc/Al Compresse In Blister Pvc/Al

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE Maggio 2010

10. Data di revisione del testo febbraio 2026

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