INDAPAMIDE SANDOZ

INDAPAMIDE SANDOZ è utilizzato per il trattamento della pressione sanguigna alta (ipertensione arteriosa essenziale).

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: INDAPAMIDE · ATC C03BA11 · SANDOZ S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
INDAPAMIDE*30 cpr rivestite 2,5 mg A 4,49 € 4,49 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: INDAPAMIDE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita
Dosaggio: 2.5 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: C03BA11
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· INDAPAMIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· INDAPAMIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· INDAPAMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· INDAPAMIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· MILLIBAR - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· PRESSURAL - POLIFARMA S.P.A.
· NATRILIX - LES LABORATOIRES SERVIER
· IPAMIX - VISUFARMA S.P.A.
· NATRILIX - FARMED S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Come conservare INDAPAMIDE SANDOZ Contenuto della confezione e altre informazioni

Cos’è INDAPAMIDE SANDOZ e a cosa serve INDAPAMIDE SANDOZ contiene il principio attivo indapamide, sostanza che appartiene al gruppo di medicinali chiamati “diuretici tiazidici”, che agiscono favorendo l’eliminazione di liquidi dall’organismo e quindi abbassando la pressione del sangue. INDAPAMIDE SANDOZ è utilizzato per il trattamento della pressione sanguigna alta (ipertensione

arteriosa essenziale).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda INDAPAMIDE SANDOZ

- se è allergico a indapamide o ad altri medicinali simili (sulfonamido-derivati) o ad uno qualsiasi
degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di gravi problemi ai reni (insufficienza renale grave) e se ha un ridotto stimolo ad urinare
(anuria);
- se soffre di gravi problemi al fegato o di una condizione chiamata encefalopatia epatica

(alterazioni cerebrali conseguenti all’immissione in circolo di sostanze “tossiche” correlate all’insufficienza epatica); - se ha bassi livelli di potassio nel sangue (ipopotassiemia);

- se recentemente ha avuto un ictus (infarto dei vasi sanguigni cerebrali);
- se le è stata diagnosticata una forma di tumore detta feocromocitoma (un tumore delle ghiandole
surrenali che provoca un aumento della pressione del sangue);
- se le è stata diagnosticata un’attività superiore al normale della ghiandola surrenale che
comporta un eccesso di produzione dell’ormone aldosterone e che provoca un aumento della
pressione del sangue (sindrome di Conn).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere INDAPAMIDE SANDOZ.

Faccia particolare attenzione:

- se ha sofferto o soffre di bassi livelli di sodio nel sangue (iponatriemia)

- se ha sofferto o soffre di bassi livelli di potassio nel sangue; livelli bassi di potassio si possono verificare negli anziani, nei pazienti debilitati o in terapia con diversi farmaci (politrattati), nei pazienti con cirrosi epatica, una malattia del fegato che provoca raccolta di liquido nella cavità addominale, nei pazienti con malattie al cuore (malattia delle coronarie o insufficienza

cardiaca, sindrome del QT lungo), nei pazienti che soffrono di disturbi del ritmo cardiaco (in particolare la torsione di punta). - nel caso le fosse riscontrato un aumento dei livelli di calcio nel sangue (calcemia): i diuretici tiazidici possono ridurre l'eliminazione di calcio con le urine e causare un aumento della calcemia, lieve e transitorio. Il suo medico potrebbe farle eseguire degli esami diagnostici del sangue per verificare se ha bassi livelli di sodio o potassio oppure alti livelli di calcio nel

sangue. - Se soffre di problemi al fegato (funzionalità epatica compromessa), può manifestare un disturbo chiamato encefalopatia epatica, caratterizzato da confusione mentale e sonnolenza, soprattutto in caso di alterazione dei livelli dei sali nel sangue (sodio, potassio). Interrompa immediatamente il

trattamento con questo medicinale se dovesse avvertire questi sintomi.

Durante il trattamento con questo medicinale può verificarsi una diminuzione dell’attività della ghiandola tiroide non accompagnata da sintomi.

Faccia particolare attenzione all’uso del medicinale e informi il medico:
- se ha alti livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia) ed è predisposto ad un’infiammazione
delle articolazioni (gotta);
- se soffre di diabete;
- se è una persona anziana e se ha problemi renali (insufficienza renale persistente) in quanto
INDAPAMIDE SANDOZ non agisce in modo appropriato nei pazienti con funzionalità renale anche
poco alterata;
- se soffre di problemi al fegato in quanto INDAPAMIDE SANDOZ potrebbe provocare l’insorgenza
di encefalopatia epatica (vedere paragrafo Non prenda INDAPAMIDE SANDOZ).
- se manifesta una diminuzione della vista o dolore agli occhi. Questi potrebbero essere sintomi di

accumulo di liquidi nello strato vascolare dell'occhio (versamento coroidale) o un aumento della pressione nell'occhio e possono verificarsi entro poche ore o settimane dall'assunzione di INDAPAMIDE SANDOZ. Questo può portare alla perdita permanente della vista, se non trattata. Se in precedenza ha avuto un'allergia alla penicillina o ai sulfamidici, può essere a maggior rischio di

svilupparla. - se soffre di disturbi muscolari inclusi dolore muscolare, sensibilità, debolezza o crampi.

Fotosensibilità Con l’uso di indapamide sono stati riportati casi di reazioni di fotosensibilità (reazione della cute alla

luce che determina rossori e bruciori alla cute; è una reazione anomala ed esagerata anche dopo brevi esposizioni ai

raggi solari). Nel caso si manifestassero queste reazioni, interrompa il trattamento e consulti il medico. Qualora si rendesse necessario riprendere il trattamento con indapamide, si raccomanda di proteggere le aree esposte al sole o ai raggi artificiali UVA.

Durante il trattamento con questo medicinale può presentarsi una lieve diminuzione dell’acidità del sangue (alcalosi ipocloremica) che richiede trattamenti specifici se soffre di disturbi al fegato o ai reni.

Durante l’utilizzo di questo medicinale il medico può prescriverle periodicamente le analisi del sangue per controllare i livelli di: - sodio, sia prima di iniziare che durante il trattamento. Se è una persona anziana o se soffre di problemi al fegato (cirrosi), tali controlli devono essere ancora più frequenti;

- potassio, soprattutto se è una persona anziana o denutrita, se soffre di problemi al fegato (cirrosi con edema e ascite), se soffre di problemi al cuore (insufficienza cardiaca e malattie coronariche, prolungato intervallo QT). Il primo controllo deve essere effettuato durante la prima settimana dall'inizio del trattamento.

- zucchero (glicemia), specialmente se ha il diabete e se i suoi livelli di potassio nel sangue sono
bassi (ipokaliemia);
- calcio, perché un aumento dei livelli di calcio (ipercalcemia) può segnalare un’alterata attività
della ghiandola paratiroide (iperparatiroidismo). Prima di controllare il funzionamento della
ghiandola paratiroide interrompa il trattamento;
- acido urico, perché potrebbero aumentare gli attacchi di gotta.

Questo medicinale è più efficace se la funzionalità renale è normale o poco compromessa. Nel soggetto anziano deve essere monitorata la creatininemia in funzione di età, peso e sesso. Questo medicinale può causare la diminuzione del volume del sangue (ipovolemia) inducendo una diminuzione dell’attività dei reni e un aumento dell’urea e della creatinina nel sangue.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Bambini e adolescenti L’uso di questo medicinale non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e INDAPAMIDE SANDOZ del Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione ed informi il medico se sta assumendo:
- medicinali contenenti litio, utilizzati per il trattamento della depressione. L’associazione con
questo medicinale, se necessaria, richiede il controllo dei livelli di litio nel sangue e un
aggiustamento della dose;
- medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS) (es. ibuprofene), compresi gli inibitori selettivi

della COX-2 o alte dosi di acido salicilico, utilizzati per il trattamento del dolore, specialmente se è in stato di carenza di liquidi (disidratazione); - altri medicinali utilizzati per trattare la pressione alta, come gli ACE-inibitori, se ha bassi livelli di sodio nel sangue;

- baclofene, farmaco impiegato per trattare la rigidità muscolare in malattie come la sclerosi
multipla. Aumenti l’assunzione di liquidi e controlli l’attività dei reni prima di iniziare il
trattamento;
- medicinali digitalici, utilizzati per il trattamento dei disturbi del battito del cuore;
- allopurinolo, utilizzato nella gotta; il trattamento concomitante con indapamide può

aumentare l’incidenza di reazioni di ipersensibilità all’allopurinolo;
- amfotericina B (se somministrata in vena), medicinale utilizzato per le infezioni da funghi;
- glucocorticoidi e mineralocorticoidi (sistemici), utilizzati per diversi disturbi come l’asma grave e

l’artrite reumatoide;
- tetracosactide, medicinale utilizzato per il trattamento di diverse patologie (artrite reumatoide,
stadi terminali di alcuni tumori, morbo di Crohn e altre patologie autoimmuni);
- lassativi stimolanti, utilizzati per favorire la motilità dell’intestino, che possono determinare
perdita di potassio (ipopotassiemia);
- diuretici risparmiatori di potassio, come amiloride, spironolattone, triamterene;

- metformina, medicinale utilizzato per il trattamento del diabete;
- farmaci contenenti iodio utilizzati nelle indagini radiologiche (mezzi di contrasto iodati);
- compresse di calcio o altri integratori di calcio;
- ciclosporina e tacrolimus, medicinali utilizzati in caso di trapianti;
-
-

Informi il medico ed eviti l’assunzione di INDAPAMIDE SANDOZ se ha bassi livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia) e sta assumendo i seguenti medicinali: - medicinali utilizzati per il trattamento dei disturbi del battito del cuore come chinidina, idrochinidina, disopiramide, amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide, bretilio;

- medicinali utilizzati per il trattamento dei disturbi della mente come depressione, ansia o
schizofrenia (per esempio antidepressivi triciclici (come imipramina), antipsicotici, neurolettici
(come clorpromazina, ciamemazina, levomepromazina, tioridazina, trifluoperazina, amisulpride,
sulpiride, sultopride, tiapride, droperidolo, aloperidolo);
- bepridil, (utilizzato per trattare l’angina pectoris, una malattia cha causa dolore toracico);
- cisapride e difemanil, utilizzati per problemi allo stomaco e intestino;

- alofantrina, (farmaco antiparassitario per il trattamento di disturbi gastrointestinali);
- antistaminici usati per trattare reazioni allergiche, come la febbre da fieno (ad es. mizolastina,
astemizolo, terfenadina);
- pentamidina, utilizzata per il trattamento di alcuni tipi di protozoi;
- sparfloxacina, moxifloxacina e eritromicina somministrata in vena, antibiotici utilizzati per

trattare infezioni da parte di batteri;
- vincamina somministrata in vena, utilizzata per il trattamento di alcuni disturbi del sistema
nervoso;
- metadone (usato per trattare la dipendenza).

L’associazione di questo medicinale con quelli sopra riportati, può aumentare il rischio di problemi al cuore (torsione di punta), soprattutto se ha bassi livelli di potassio nel sangue. Prima di iniziare il trattamento con questo medicinale, il medico le prescriverà degli esami per controllare i livelli dei sali nel sangue e l’attività del cuore (elettrocardiogramma).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Eviti l’uso di questo medicinale se è in stato di gravidanza. Non usi questo medicinale se è in stato di gravidanza per trattare il gonfiore fisiologico (edema fisiologico). I medicinali diuretici possono

provocare gravi danni alla crescita del feto. Non è raccomandato l’utilizzo di questo medicinale se sta allattando con latte materno, in quanto non può essere escluso un rischio per i neonati/bambini.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L'uso di questo medicinale non altera la concentrazione, ma possono verificarsi reazioni differenti dovute alla riduzione della pressione, specialmente all'inizio del trattamento o quando questo medicinale viene associato un altro agente antiipertensivo. In questo caso può essere compromessa la capacità di guidare autoveicoli o di utilizzare macchinari.

INDAPAMIDE SANDOZ contiene lattosio e sodio Questo medicinale contiene lattosio, un tipo di zucchero. Se il medico le ha diagnosticato una

intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioé essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di 1 compressa al giorno da assumere al mattino.

Uso in pazienti con problemi ai reni (insufficienza renale) Il medico regolerà la dose in base all’attività dei reni.

Questo medicinale è efficace solo se ha un corretto funzionamento dei reni o se questo è minimamente ridotto. (Vedere paragrafo 2). Non usi questo medicinale se soffre di grave insufficienza renale (Vedere paragrafo 2 Non prenda Indapamide Sandoz).

Uso in pazienti con problemi al fegato (insufficienza epatica) Se soffre di insufficienza epatica, è necessaria una riduzione della dose. Non usi questo medicinale in caso di grave insufficienza epatica (Vedere paragrafo 2 Non prenda Indapamide Sandoz).

Uso in persone anziane Assuma questo medicinale solo se ha un normale funzionamento dei reni o se questo è minimamente compromesso (Vedere paragrafo 2 Avvertenze e precauzioni). Pertanto prima del trattamento con INDAPAMIDE SANDOZ, i valori degli indici della funzionalità dei reni (creatininemia) debbono essere adattati in relazione all’età, al peso e al sesso.

Bambini e adolescenti L’uso di questo medicinale non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Se prende più INDAPAMIDE SANDOZ di quanto deve
Questo medicinale non ha mostrato tossicità per dosi molto superiori alla dose terapeutica. I segni
dell'intossicazione si manifestano soprattutto con alterazioni dei livelli di sodio e potassio nel sangue:
I segni e sintomi includono:
- nausea e vomito;
- diminuzione della pressione (ipotensione);
- contrazioni involontarie dei muscoli associate a dolore (crampi);
- vertigini;
- sonnolenza, stato confusionale;
- aumentata o diminuita produzione di urina (poliuria ed oliguria) fino ad una possibile assente
produzione di urina (anuria).

In caso di ingestione/assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale contatti immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere INDAPAMIDE SANDOZ

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti collaterali:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) - irritazioni della pelle (eruzioni maculo papulose).

- bassi livelli di potassio nel sangue

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 perone)
- vomito;
- piccoli puntini rossi sulla pelle (porpora) in pazienti predisposti a reazioni allergiche.
- bassi livelli di sodio nel sangue che possono portare a disidratazione e riduzione della pressione
sanguigna
- impotenza (incapacità di ottenere o mantenere un’erezione).

Rari (possono interessare fino a 1 su 1000 persone)
- vertigine;
- sensazione di affaticamento e sonnolenza;
- mal di testa

- formicolii alle mani e ai piedi (parestesie);
- disturbi allo stomaco e all’intestino (intolleranza gastrointestinale), nausea e stitichezza;
- secchezza della bocca;
- dolori ai muscoli (crampi).
- bassi livelli di cloro nel sangue
- bassi livelli di magnesio nel sangue

Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10.000 persone) - diminuzione dei livelli delle piastrine (trombocitopenia), diminuzione dei livelli dei globuli bianchi (leucopenia, agranulocitosi), diminuzione dei livelli di tutti i componenti del sangue (anemia aplastica) e diminuzione dei globuli rossi (anemia emolitica);

- alterazione dei battiti del cuore (aritmie);
- abbassamento della pressione (ipotensione);
- infiammazione del pancreas (pancreatite);
- disturbi al fegato;
- gonfiore intorno agli occhi e bocca (edema angioneurotico);

- irritazione della pelle (orticaria), manifestazioni cutanee gravi, grave malattia della pelle (necrolisi
epidermica tossica) e manifestazioni di tipo allergico (sindrome di Stevens-Johnson);
- problemi ai reni (insufficienza renale);
- aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- perdita di coscienza (sincope);
- confusione mentale;
- disturbi della vista (miopia, visione offuscata, compromissione visiva);
- disturbi al cuore come torsione di punta, potenzialmente fatale (Vedere paragrafo 2 “Avvertenze
e precauzioni” e “Altri medicinali e INDAPAMIDE SANDOZ”);

- sensazione di vertigine quando ci si alza dovuta ad un rapido abbassamento della pressione
(ipotensione ortostatica);
- insorgenza di una malattia grave del fegato chiamata encefalopatia epatica (alterazioni cerebrali
conseguenti all’immissione in circolo di sostanze “tossiche” coorelate all’insufficienza epatica)

caratterizzata da confusione mentale e sonnolenza (vedere paragrafo 2 “Non prenda
INDAPAMIDE SANDOZ” e “Avvertenze e precauzioni”);
- infiammazione del fegato (epatite);
- disturbi della pelle come prurito, irritazioni (arrossamenti cutanei transitori (rash))
- casi di reazioni di sensibilità alla luce (vedere paragrafo Avvertenze e Precauzioni);;

- peggioramento di una malattia della pelle chiamata lupus eritematoso acuto disseminato (una malattia autoimmune che determina infiammazione e danni alle articolazioni, ai tendini e agli organi, rossore cutaneo, stanchezza, perdita dell’appetito, aumento di peso e dolori articolari);

- problemi ai reni (insufficienza renale acuta);
- stanchezza eccessiva (astenia)
- cadute improvvise;
- alterazione del battito cardiaco (prolungamento dell’intervallo QT Vedere paragrafo 2
“Avvertenze e precauzioni” e “Altri medicinali e INDAPAMIDE SANDOZ”);
- aumento dei livelli di acido urico e dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia) e lieve aumento

dell’azoto nelle urine, faccia particolare attenzione se soffre di diabete o di gotta;
- lieve aumento dell'azoto ureico;
- lieve aumento degli enzimi del fegato;
- diminuzione della vista o dolore agli occhi dovuti a un’elevata pressione (possibili segni
dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o glaucoma acuto
ad angolo chiuso).
- perdita eccessiva di cloruri con le urine (che può determinare una lieve alcalosi metabolica).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla

sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scadenza”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene INDAPAMIDE SANDOZ
- Il principio attivo è indapamide. Ogni compressa contiene 2,5 mg di indapamide.
- Gli altri componenti sono amido di mais; glicerolo; lattosio monoidrato; ipromellosa; magnesio
stearato; polietilenglicole 6000; povidone; sodio laurilsolfato; talco; titanio diossido.
Descrizione dell’aspetto di INDAPAMIDE SANDOZ e contenuto della confezione
Confezione da 30 compresse rivestite.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano

Italia

Produttore Edmond Pharma S.r.l. – Strada Statale Dei Giovi, 131 - 20037 Paderno Dugnano (MI), Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su INDAPAMIDE SANDOZ

Come si usa INDAPAMIDE SANDOZ?

INDAPAMIDE SANDOZ si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

INDAPAMIDE SANDOZ è disponibile senza ricetta?

No, INDAPAMIDE SANDOZ è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di INDAPAMIDE SANDOZ?

Il principio attivo di INDAPAMIDE SANDOZ è INDAPAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di INDAPAMIDE SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: INDAPAMIDE AUROBINDO, INDAPAMIDE MYLAN GENERICS, INDAPAMIDE MYLAN GENERICS ITALIA, INDAPAMIDE DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce INDAPAMIDE SANDOZ?

INDAPAMIDE SANDOZ è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando INDAPAMIDE SANDOZ è autorizzato in Italia?

INDAPAMIDE SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-03-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Indapamide Sandoz 2,5 mg compresse rivestite

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita contiene: 2,5 mg di indapamide Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa rivestita contiene circa 59,21 mg di lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale. 4.2. Posologia e modo di somministrazione 1 compressa rivestita (2,5 mg) al mattino. Insufficienza renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.4): I diuretici tiazidici ed affini sono pienamente efficaci solamente quando la funzionalità renale è normale o minimamente ridotta. La posologia deve essere modificata in base alla funzionalità renale. Una riduzione del dosaggio deve essere effettuata in funzione del grado di insufficienza renale. In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min), il trattamento è controindicato. Pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.4): Indapamide è ampiamente metabolizzata dal fegato ed una riduzione del dosaggio nell’insufficienza epatica dovrà essere effettuata. Il trattamento con indapamide è controindicato in caso di insufficienza epatica grave. Anziani (vedere paragrafo 4.4): nei pazienti anziani, il valore della creatininemia deve essere aggiustato in relazione all’età, al peso ed al sesso. I pazienti anziani possono essere trattati con INDAPAMIDE SANDOZ 2,5 mg quando la funzionalità renale è normale o solo minimamente compromessa.

Popolazione pediatrica: INDAPAMIDE SANDOZ 2,5 mg non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti a causa della mancanza di dati di sicurezza ed efficacia. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo, ad altri farmaci sulfonamido-derivati o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Insufficienza renale grave ed anuria. Encefalopatia epatica o grave compromissione della funzionalità epatica. Ipokaliemia. Accidenti cerebrovascolari recenti. Feocromocitoma e sindrome di Conn. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego In caso di funzionalità epatica compromessa, i diuretici tiazidici e affini possono causare, in particolare in caso di squilibrio elettrolitico, una encefalopatia epatica, che può progredire fino al coma epatico. Se ciò dovesse accadere, la somministrazione del diuretico deve essere immediatamente sospesa. Fotosensibilità Casi di reazioni di fotosensibilità sono stati riportati con i diuretici tiazidici e affini (vedere paragrafo 4.8). Se durante il trattamento si manifestano reazioni di fotosensibilità, si raccomanda di interrompere il trattamento. Qualora si rendesse necessario riprendere il trattamento con indapamide, si raccomanda di proteggere le aree esposte al sole o ai raggi artificiali UVA. Gravidanza A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di indapamide durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Equilibrio idroelettrolitico Periodici controlli del quadro elettrolitico devono essere effettuati durante la terapia con indapamide; Natriemia Deve essere controllata sia prima di iniziare la terapia che successivamente ad intervalli regolari di tempo. Infatti, qualsiasi terapia diuretica può provocare una iponatriemia con conseguenze talvolta gravi. Poiché la diminuzione della natriemia può inizialmente essere asintomatica, è essenziale un regolare controllo della stessa ancora più frequentemente nei soggetti anziani e nei pazienti cirrotici (vedere paragrafi 4.8 e 4.9). Kaliemia La deplezione del potassio con ipokaliemia rappresenta il rischio maggiore dei diuretici tiazidici ed affini. L’ipokaliemia può causare disturbi muscolari. Sono stati segnalati casi di rabdomiolisi, principalmente nel contesto di severa ipokaliemia. Il rischio di insorgenza di una ipokaliemia (< 3,4 mmol/l) deve essere prevenuto soprattutto nelle popolazioni a rischio, quali i soggetti anziani, quelli denutriti e/o politrattati, i pazienti cirrotici con edema e ascite, con malattie coronarich

insufficienza cardiaca. In tali situazioni, l'ipokaliemia aumenta la tossicità cardiaca dei digitalici e il rischio di aritmie. Sono a rischio anche i soggetti che presentano un intervallo QT lungo, sia di origine congenita che iatrogena. L'ipokaliemia, come la bradicardia, è inoltre un fattore che predispone all'insorgenza di gravi aritmie, in particolare la torsione di punta, potenzialmente fatale (vedere paragrafo 4.8). In tutte le condizioni sopra descritte, si richiede un controllo più frequente della kaliemia. Il primo controllo del potassio plasmatico deve essere effettuato durante la prima settimana dall'inizio del trattamento. L'accertamento di un'ipokaliemia ne richiede la correzione. L'ipokaliemia riscontrata in associazione con una bassa concentrazione sierica di magnesio può essere refrattaria al trattamento a meno che non venga corretto il magnesio sierico Magnesio plasmatico: I diuretici tiazidici e affini, inclusa indapamide, possono aumentare l'escrezione urinaria di magnesio, che può provocare ipomagnesemia (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Glicemia Il controllo della glicemia è importante nei pazienti diabetici, soprattutto in presenza di ipokaliemia. Uricemia La tendenza agli attacchi di gotta può risultare aumentata nei pazienti iperuricemici. Calcemia I diuretici tiazidici e affini possono ridurre l'escrezione urinaria di calcio e causare un lieve e transitorio aumento della calcemia. Una ipercalcemia accertata può essere secondaria ad un precedente iperparatiroidismo non diagnosticato. E’ necessario interrompere la somministrazione di INDAPAMIDE SANDOZ prima di eseguire i tests di funzionalità paratiroidea. Funzionalità renale e diuretici I diuretici tiazidici e affini sono pienamente efficaci solo quando la funzionalità renale è normale o poco compromessa (creatininemia sotto il livello di 25 mg/l, ossia 220 mol/l nell'adulto). Nel soggetto anziano, la creatininemia deve essere valutata in funzione dell'età, del peso e del sesso. L'ipovolemia, secondaria alla perdita di acqua e sodio indotta dal diuretico all'inizio della terapia, induce una riduzione della filtrazione glomerulare. Ciò può portare ad un incremento dell'urea e della creatinina plasmatica. Questa transitoria insufficienza renale funzionale è senza conseguenze nel soggetto con funzione renale normale, ma può aggravare una insufficienza renale preesistente. Versamento coroidale, miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso secondario Sulfamidici, o derivati dei sulfamidici, possono causare una reazione idiosincratica con conseguente versamento coroidale con difetto del campo visivo, miopia transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi includono insorgenza acuta di ridotta acuità visiva o dolore oculare e si verificano in genere entro poche ore o settimane dall'inizio del trattamento. Il glaucoma ad angolo chiuso acuto non trattato può portare alla perdita permanente della vista. Il trattamento primario è quello di interrompere la somministrazione del farmaco più rapidamente possibile. Potrebbero essere necessari trattamenti medici o chirurgici tempestivi se la pressione intraoculare rimane incontrollata. I fattori di rischio per lo sviluppo di glaucoma ad angolo chiuso acuto possono includere un pregresso con sulfamidici o allergia alla penicillina.

Altre informazioni Durante il trattamento può presentarsi una lieve alcalosi ipocloremica che non richiede trattamenti specifici tranne in pazienti affetti da malattie epatiche o renali Come per i diuretici tiazidici si può verificare una riduzione del Protein Bound Iodine senza segni di disfunzione tiroidea. Non sono stati segnalati fenomeni di “rebound” dopo sospensione del trattamento. Eccipienti I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioé essenzialmente ‘senza sodio’. Per chi svolge attività sportiva L’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Associazioni non raccomandate: Litio Si riscontra un aumento del litio plasmatico con segni di sovradosaggio, come con una dieta priva di sodio (ridotta escrezione del litio urinario). Se l'uso di diuretici si rende comunque necessario, si richiedono un attento monitoraggio del litio plasmatico e un adattamento della posologia. Associazioni che richiedono precauzioni di impiego: Farmaci che causano "torsione di punta" come, ma non limitato a: - agenti antiaritmici della classe Ia (ad es. chinidina, idrochinidina, disopiramide), - agenti antiaritmici della classe III (ad es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide, bretilio), - alcuni antipsicotici: fenotiazine (ad es. clorpromazina, ciamemazina, levomepromazina, tioridazina, trifluoperazina), benzamidi (ad es. amisulpride, sulpiride,.sultopride, tiapride) butirrofenoni (droperidolo, aloperidolo); altri antipsicotici (ad es. pimozide) altri farmaci: ad es. bepridil, cisapride, difemanil, eritromicina e.v:, alofantrina, mizolastina, pentamidina, sparfloxacina, moxifloxacina, vincamina e.v., metadone, astemizolo, terfenadina. Aumento del rischio di aritmie ventricolari, specialmente torsione di punta (l’ipokaliemia è un fattore di rischio). Controllare l'Ipokaliemia e correggerla, se necessario, prima di somministrare questa combinazione ed effettuare il monitoraggio clinico degli elettroliti plasmatici e dell'ECG. Utilizzare farmaci che non causano torsione di punta in presenza di ipokaliemia.

Antinfiammatori non steroidei (via sistemica), compresi gli inibitori selettivi della COX-2, dosi elevate di acido acetilsalicilico (  3g/die) Possibile riduzione dell'effetto antiipertensivo dell'indapamide. Rischio di insufficienza renale acuta nel paziente disidratato (diminuzione della filtrazione glomerulare). Si raccomanda pertanto di idratare il paziente e di controllare la funzionalità renale all'inizio della terapia e in corso di trattamento. Inibitori dell'enzima di conversione dell’Angiotensina (ACE-inibitori) Esiste il rischio di improvvisa ipotensione e/o di insufficienza renale acuta se il trattamento con un ACE-inibitore viene iniziato in presenza di una preesistente deplezione di sodio (in particolare nei soggetti con stenosi dell'arteria renale). - Nell'ipertensione arteriosa, quando un precedente trattamento diuretico può aver causato una deplezione di sodio, è necessario: - o interrompere il diuretico 3 giorni prima dell'inizio della terapia con l'ACE-inibitore e se necessario reintrodurre un diuretico ipokaliemizzante; - o somministrare dosi iniziali ridotte di ACE-inibitore aumentandole gradualmente. - Nell'insufficienza cardiaca congestizia, iniziare con una dose di ACE-inibitore molto bassa, possibilmente dopo una riduzione della dose del diuretico ipokaliemizzante associato. - In tutti i casi, controllare la funzionalità renale (creatinina plasmatica) durante le prime settimane di trattamento con un ACE-inibitore. Altri composti che possono causare ipokaliemia: amfotericina B (e.v.), glucoe mineralocorticoidi (sistemici), tetracosactide, lassativi stimolanti Aumento del rischio di ipokaliemia (effetto additivo). Controllare la kaliemia e, se necessario, correggerla. Ciò deve essere particolarmente tenuto presente in caso di concomitante terapia digitalica. Impiegare lassativi non stimolanti. Baclofene Aumento dell'effetto antiipertensivo. Idratare il paziente; controllare la funzionalità renale all'inizio della terapia. Digitalici La riduzione dei livelli di potassio e/o di magnesio predispone agli effetti tossici dei digitalici. È necessario il controllo dei livelli di potassio, magnesio e dell'ECG, e se necessario, riconsiderare il trattamento. Associazioni che necessitano di particolari precauzioni: Allopurinolo Il trattamento concomitante con indapamide può aumentare l’incidenza di reazioni di ipersensibilità all’allopurinolo. Associazioni da prendere in considerazione: Diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, spironolattone, triamterene)

Sebbene tali combinazioni razionali siano utili in alcuni pazienti, si potrebbero verificare ipokaliemia o iperkaliemia (specialmente in pazienti affetti da insufficienza renale o diabete). La kaliemia e l'ECG devono essere controllati e, se necessario, la terapia deve essere adattata. Metformina Aumento del rischio di acidosi lattica indotta dalla metformina, a causa della possibilità di un'insufficienza renale funzionale associata all'uso di diuretici, specialmente diuretici dell'ansa. Non usare metformina quando la creatinina plasmatica oltrepassa i 15 mg/l (135 mol/l) nell'uomo e 12 mg/l (110 mol/l) nella donna. Mezzi di contrasto iodati In presenza di disidratazione indotta da diuretici, aumenta il rischio di insufficienza renale acuta, in particolare quando vengono usate dosi elevate di mezzi di contrasto iodati. Reidratare il paziente prima della somministrazione del composto iodato. Antidepressivi imipramino-simili, neurolettici Aumento dell'effetto antiipertensivo e del rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo). Sali di calcio Rischio di ipercalcemia da ridotta eliminazione urinaria di calcio. Ciclosporina, tacrolimus Rischio di incremento della creatininemia senza alcuna modificazione dei livelli di ciclosporina circolante, anche in assenza di deplezione idrosodica. Corticosteroidi, tetracosactide (sistemici) Riduzione dell'effetto antiipertensivo (ritenzione idrosodica dovuta ai corticosteroidi). 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Dati relativi all’uso di indapamide nelle donne in gravidanza non sono disponibili o sono in numero limitato (meno di 300 gravidanze esposte). L’esposizione prolungata alla tiazide durante il terzo trimestre di gravidanza può ridurre il volume del plasma materno nonché il flusso sanguigno uteroplacentare, che possono provocare ischemia feto-placentare e ritardo della crescita. Studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti relativamente alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di indapamide durante la gravidanza. Allattamento Non sono disponibili informazioni sufficienti sull’escrezione di indapamide/suoi metaboliti nel latte umano. L’indapamide è molto simile ai diuretici tiazidici, i quali sono stati associati, durante l’allattamento ad un

diminuzione o anche una soppressione della produzione di latte materno. Possono manifestarsi ipersensibilità ai farmaci derivati dalle sulfonamidi e ipokaliemia. Non può essere escluso un rischio per i neonati/bambini. L’indapamide non è raccomandato durante l’allattamento con latte materno. Fertilità Studi di tossicità riproduttiva non hanno dimostrato effetti sulla fertilità nei ratti femmina e maschio (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo non sono attesi effetti sulla fertilità. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari L’indapamide non influenza il grado di vigilanza ma, in casi individuali, possono verificarsi reazioni differenti legate alla riduzione della pressione arteriosa, specialmente all'inizio del trattamento o quando viene associato un altro agente antiipertensivo. Come risultato può essere compromessa la capacità di guidare autoveicoli o di utilizzare macchinari 4.8. Effetti indesiderati Riepilogo del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più comunemente segnalate sono ipokaliemia,reazioni di ipersensibilità, prevalentemente dermatologiche, in soggetti con una predisposizione a reazioni allergiche ed asmatiche e a eruzioni maculopapulose. I diuretici affini ai tiazidici, fra cui l'indapamide, possono provocare i seguenti effetti indesiderati raggruppati per ordine di frequenza sulla base della seguente convenzione: molto comune (1/10); comune (da 1/100 a <1/10); non comune (da 1/1.000 a <1/100); raro (da 1/10.000 a <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica Patologie del sistema nervoso Raro: vertigine, fatica, cefalea, parestesie, sonnolenza Non nota: sincope Patologie dell’occhio: Non nota: miopia, visione offuscata, compromissione visiva, glaucoma acuto ad angolo chiuso, versamento coroidale Patologie psichiatriche Non nota: confusione mentale Patologie cardiache Molto raro: aritmi

Non nota: torsione di punta (potenzialmente fatale) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) Patologie vascolari Molto raro: ipotensione Non nota: ipotensione ortostatica Patologie gastrointestinali Non comune: vomito Raro: intolleranza gastrointestinale, nausea, costipazione, secchezza della bocca Molto raro: pancreatite Patologie epatobiliari Molto raro: anomalie della funzionalità epatica Non nota: - in caso di insufficienza epatica, esiste la possibilità di insorgenza di un'encefalopatia epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) - epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: Reazioni di ipersensibilità, principalmente dermatologiche in soggetti con predisposizione a reazioni allergiche e asmatiche e a eruzioni maculo papulose. Non comune: porpora Molto raro: edema angioneurotico e/o orticaria, necrolisi epidermica tossica, sindrome di StevensJohnson Non noto: possibile peggioramento di un preesistente lupus eritematoso acuto disseminato, rash, sono stati riportati casi di reazioni di fotosensibilità (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro: crampi muscolari Non nota: spasmi muscolari, cadute, debolezza muscolare, mialgia, rabdomiolisi Patologie renali e urinarie Molto raro: insufficienza renale Non nota: insufficienza renale acuta Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota: astenia Esami diagnostici Non nota: - Elettrocardiogramma: prolungamento dell’intervallo QT, (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) - Aumento della glicemia e della uricemia durante il trattamento; l'appropriatezza dell'impiego di questi diuretici deve essere attentamente valutata nei pazienti con gotta o diabete. - Lieve aumento dell'azoto ureico - Livelli elevati degli enzimi epatici Disturbi del metabolismo e della nutrizion

Comune: ipokalemia. (vedere paragrafo 4.4). Non comune: iponatriemia con ipovolemia responsabile della disidratazione e di ipotensione ortostatica. La perdita concomitante di ioni cloruro può portare a un'alcalosi metabolica secondaria compensatoria: l'incidenza e l'entità di questo effetto sono lievi Molto raro: ipercalcemia Raro: ipocloremia. Raro: ipomagnesemia. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune: disfunzione erettile. Descrizione di reazioni avverse selezionate Durante gli studi clinici di fase I e III che hanno confrontato indapamide 1,5 mg e 2,5 mg, l'analisi dei livelli di potassio plasmatico ha mostrato un effetto dose-dipendente dell'indapamide: - Indapamide 1.5 mg: concentrazioni plasmatiche di potassio <3,4 mmol/l sono state osservate nel 10% dei pazienti e concentrazioni <3,2 mmol/l nel 4% dei pazienti dopo 4-6 settimane di trattamento. Dopo 12 settimane di trattamento, la riduzione media del potassio nel sangue era di 0,23 mmol/l. - Indapamide 2.5 mg: concentrazioni plasmatiche di potassio <3,4 mmol/l sono state osservate nel 25% dei pazienti e concentrazioni <3,2 mmol/l nel 10% dei pazienti dopo 4-6 settimane di trattamento. Dopo 12 settimane di trattamento, la riduzione media del potassio nel sangue era di 0,41 mmol/l. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio L’indapamide non ha mostrato tossicità fino a 40 mg, ossia 16 volte la dose terapeutica. I segni dell'intossicazione acuta si manifestano soprattutto con turbe dell'equilibrio idroelettrolitico (iponatremia, ipokaliemia). Clinicamente, possibilità di nausea, vomito, ipotensione, crampi, vertigini, sonnolenza, stato confusionale, poliuria od oliguria fine ad una possibile anuria (per ipovolemia). Le misure di soccorso iniziali devono prevedere una rapida eliminazione delle sostanze ingerite mediante lavanda gastrica e/o somministrazione di carbone attivato; quindi la normalizzazione dell'equilibrio idroelettrolitico, in un centro specializzato. E’ necessario adottare adeguate misure sintomatiche di assistenza alla funzione respiratoria e cardiocircolatoria.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamich

Categoria farmacoterapeutica: diuretici ad azione diuretica minore, escluse le tiazidi sulfonamidi, non associate. Codice ATC: C03BA11 L’indapamide è un derivato sulfamidico con un anello indolico, farmacologicamente affine ai diuretici tiazidici, che agisce inibendo il riassorbimento del sodio nel segmento corticale di diluizione. Aumenta l’escrezione urinaria del sodio e dei cloruri e, in minor misura, quella del potassio e del magnesio, aumentando così la diuresi e svolgendo una azione antiipertensiva. L’indapamide esercita nell’uomo iperteso, alla dose di 2,5 mg al giorno, un’attività antipertensiva prolungata. Gli studi dose-effetto hanno dimostrato che a 2,5 mg al giorno l’effetto antipertensivo è massimo mentre l’effetto diuretico è ridotto e clinicamente non evidente. A dosi superiori l’azione antipertensiva non aumenta mentre si amplifica l’effetto diuretico. Alla dose antipertensiva di 2,5 mg al giorno, l’indapamide riduce l’ipereattività vascolare dell’iperteso alla noradrenalina e diminuisce le resistenze periferiche totali e le resistenze arteriolari. L’indapamide svolge la sua attività farmacologica attraverso un doppio meccanismo d’azione: determina una contrazione del volume plasmatico in seguito ad inibizione del riassorbimento del sodio a livello dell’epitelio tubolare-distale, e riduce le resistenze periferiche normalizzando la ipereattività vasale attraverso una azione diretta, probabilmente in seguito a riduzione degli scambi ionici attraverso la membrana delle pareti vascolari. Una nuova teoria propone che l’attività vasale ed ipotensiva sia dovuta alla stimolazione del la sintesi della prostaglandina PGE2 e della sintesi della prostaciclina PGI2 vasodilatatrice e antiaggregante. Numerosi studi hanno recentemente dimostrato che, anche in terapie a lungo termine, al dosaggio raccomandato, l’indapamide: - riduce l’ipertrofia ventricolare sinistra - non presenta effetti negativi né sul metabolismo lipidico non influenzando significativamente i livelli di trigliceridi, LDL o il rapporto LDL/HDL, né sul metabolismo glucidico. Nell’uomo iperteso diabetico è stata osservata una normalizzazione della pressione arteriosa ed una riduzione significativa della microalbuminuria dopo somministrazione prolungata d’indapamide. Il farmaco non modifica di solito la gittata né la frequenza cardiaca e non riduce in maniera significativa il flusso ematico renale e la filtrazione glomerulare. L’associazione d’indapamide ad altri antipertensivi (betabloccanti, calcioantagonisti, ACE-inibitori) ha portato ad un miglioramento degli effetti antipertensivi in confronto a quelli osservati in monoterapia. 5.2. Proprietà farmacocinetiche L’indapamide è rapidamente e totalmente assorbita dal tratto digestivo: il picco plasmatico massimo è raggiunto nell’uomo entro la prima e la seconda ora dopo somministrazione di una singola dose orale. L’emivita biologica è di 18 ore. La distribuzione avviene nella totalità dell’organismo. Il 60% del prodotto è escreto per via urinaria. Al picco di concentrazione plasmatica, troviamo il 75% di indapamide immodificata e il 25% di metaboliti; a livello urinario, invece, l’indapamide immodificata non rappresenta che il 5% dei prodotti d’escrezione. La percentuale di legame alle proteine plasmatiche è del 79%.

La somministrazione ripetuta di indapamide non modifica la cinetica del prodotto in rapporto alla somministrazione unica, evitando così i rischi di accumulo; circa il 60% del farmaco è escreto con le urine entro 48 ore. Non sono state notate variazioni significative nella farmacocinetica dell’indapamide dopo somministrazione in pazienti anziani. L’indapamide non viene eliminata dal circolo dall’emodialisi. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Gli studi di tossicità acuta e cronica sono stati condotti su topi, ratti, conigli e cani sia per via orale che parenterale senza dimostrare alcun tipo di rischio tossicologico. In particolare, nel topo e nel ratto, la DL50 per somministrazione orale è risultata superiore a 3 g/kg. Tossicità cronica: l’indapamide risulta perfettamente tollerata nel ratto, dopo somministrazione per os per 24 settimane alle dosi di 3 e 10 mg/kg. Nel cane l’indapamide risulta perfettamente tollerata alla dose di 2 mg/kg per 16 settimane. Le prove di tossicità fetale e di teratogenesi eseguite nel ratto e nel coniglio sono risultate negative.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Amido di mais glicerolo lattosio monoidrato ipromellosa magnesio stearato polietilenglicole 6000 povidone sodio laurilsolfato talco titanio diossido. 6.2. Incompatibilità Non pertinente 6.3. Periodo di validità 3 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione 6.5. Natura e contenuto del contenitore Astuccio da 30 compresse in blister di PVC/Alluminio. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

8. Numero dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n. 033832015 – “2,5 mg compresse rivestite – 30 compresse in blister PVC/AL”

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 6 Marzo 2000 Data del rinnovo più recente: 6 Marzo 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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