1. Denominazionedel medicinale
INIZOL20 mg compresse gastroresistenti
2. Composizionequalitativa e quantitativa
Ogni compressagastroresistente contiene20 mg di pantoprazolo (pari a22.56 mg di pantoprazolosodico sesquiidrato). Perl’elencocompletodeglieccipienti,vedereparagrafo6.1.
3. Forma farmaceutica
Compressagastroresistente. Compressagastroresistentedi colore giallochiaro,di formaellittica,biconvessa.
4. Informazionicliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
INIZOLè indicatoperl’usonegli adultie negli adolescenti dai 12anni in super: - Malattia da reflussogastroesofageosintomatica. - Trattamentoa lungotermine e prevenzionedelle recidive delleesofagiti dareflusso. INIZOLè indicatoperl’usonegli adultiper: - Prevenzione delleulcere gastroduodenali indotte dafarmaci anti-infiammatori nonsteroidei (FANS) nonselettivi inpazienti arischioche necessitanodi untrattamentocontinuativoconFANS(vedere paragrafo4.4).
4.2 Posologiae modo di somministrazione
Posologia Adulti ed adolescentidi etàpari o superiorea 12 anni Malattia da reflussogastroesofageosintomatica La dose raccomandataper somministrazione orale è di unacompressagastroresistenteda20 mg di INIZOL al giorno.Il sollievodei sintomi si ottiene generalmente in2-4settimane. Se ciònon è sufficienteil sollievo dei sintomi si ottiene normalmente entroulteriori 4settimane.Unavoltaottenutoil sollievodei sintomi,si puòcontrollare il ripresentarsidei sintomi utilizzando,quandonecessario,untrattamentoal bisognocon 20 mg una voltaal giorno.Nei casi incui con la somministrazioneal bisognononpuòessere mantenutoun soddisfacentecontrollodei sintomi puòesserevalutatoil passaggioadunaterapiacontinuativa. Trattamentoa lungotermine e prevenzionedelle recidive dell’esofagitedareflusso Peril trattamentoa lungotermine,si raccomandaunadose di mantenimentodi unacompressa gastroresistenteda20 mg di INIZOLal giorno,aumentandoa40 mg di pantoprazoloal giornoincaso di recidiva. Perquesti casi è disponibile INIZOL40 mg. Dopola guarigione dellarecidiva,ladose puòessere ridottadi nuovoa 20 mg di pantoprazolo. Adulti Prevenzione delleulcere gastroduodenali indotte dai farmaci anti-infiammatori nonsteroidei(FANS) non selettiviinpazienti arischioche necessitanodi untrattamentocontinuoconFANS. La dose raccomandataper somministrazione orale è di unacompressagastroresistenteda20 mg di INIZOL al giorno. Popolazionepediatrica L’usodi INIZOLnonè raccomandatonei bambini al di sottodei 12 anni di età,a causa dei dati limitati sulla sicurezzae l’efficaciainquestafasciadi età. Compromissioneepatica Nei pazienti concompromissioneepaticagrave nonsi deve superare ladose giornalieradi 20 mg di pantoprazolo(vedere paragrafo4.4). Danno renal
Nonè necessariounaggiustamentodelladose nei pazienti confunzionalitàrenalecompromessa.(vedere paragrafo5.2). Anziani Nonè necessariounaggiustamentodelladose nei pazienti anziani. (vedere paragrafo5.2). Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse nondevonoessere masticate ofrantumate,e devonoessere deglutite intere conunpo’ d’acquaun’ora primadi un pasto.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilitàal principioattivo,ai benzimidazolici sostituiti,oaduno qualsiasi degli altri eccipienti elencati al paragrafo6.1.
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Compromissioneepatica Nei pazienti congrave compromissioneepatica,gli enzimi epatici devonoessere periodicamente controllati durante la terapiaconil pantoprazolo,specialmente nell’usoalungotermine.Incasodi aumentodegli enzimi epatici,laterapiadeve essere interrotta(vedere paragrafo4.2). Co-somministrazionecon FANS L’impiegodi 20 mg di pantoprazolo come misurapreventivadelle ulcere gastroduodenaliindotteda farmaci anti-infiammatori nonsteroidei (FANS) nonselettivideve esserelimitatoai pazientiche richiedano un trattamentocontinuativoconFANSe che presentinounaumentatorischiodi sviluppare complicanze gastrointestinali.L’aumentodel rischiodeve essere valutatoinbase ai fattori di rischioindividuali,es.l’età elevata(>65 anni),storiadi ulceragastrica o duodenale odi sanguinamentodel trattogastrointestinale superiore. Tumori dello stomaco La risposta sintomatica al pantoprazolo può mascherare i sintomi di tumori allo stomaco e ritardarne la diagnosi. In presenza di sintomi allarmanti (ad es. significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente,disfagia,ematemesi,anemiaomelena) e quandoè presenteosi sospettaulceragastrica,si deve escludere la presenza di un tumore. Se i sintomi persistono nonostante un trattamento adeguato, deve essere considerata un’ulteriore indagine. Co-somministrazione con inibitori delle proteasi del HIV Nonè raccomandata lacosomministrazione delpantoprazoloconinibitori delle proteasi del HIV per i quali l’assorbimento è dipendente da pH intragastrico, come ad esempio atazanavir, a causa della significativa riduzione della loro biodisponibilità. (vedere paragrafo 4.5). Influenza sull’assorbimento della vitamina B12 Il pantoprazolo,come tutti i medicinali che inibisconolasecrezione acida,puòridurre l’assorbimentodella vitaminaB12 (cianocobalamina)come conseguenza di ipooacloridria.Questaeventualitàdeve essere consideratanellaterapiaalungotermine inpazienti conridotte riserve corporee ofattori di rischioper ridottoassorbimentodellavitaminaB12o se vengonoosservati i relativi sintomi clinici. Trattamento a lungo termine Nel trattamentoalungotermine,specialmente quandosi superaunperiododi trattamentodi 1 anno,i pazienti devonoesseretenuti sottoregolare sorveglianza. Infezioni gastrointestinali causate da batteri Il trattamento con INIZOL può comportare un lieve incremento del rischio di infezione gastrointestinale causata da batteri come Salmonella e Campylobacter o C. difficile. Ci si puòaspettare che il pantoprazolo,come tutti gli inibitori dellapompaprotonica(IPP),possa aumentare laconta dei batteri normalmente presenti neltrattogastrointestinale superiore. Ipomagnesemia Nei pazienti trattati conPPIcome pantoprazoloperalmeno3mesi,e nellamaggiorparte dei casi perun anno,è stata riferitagrave ipomagnesemia.Possonoverificarsi gravi manifestazioni di ipomagnesemiaqual
3 affaticamento,tetania,delirio,convulsioni,capogiri e aritmiaventricolare,mapossonoiniziare inmaniera insidiosaedessere trascurati.Ingranparte dei pazienti colpiti,l’ipomagnesemiaè miglioratadopo l’integrazione di magnesioe l’interruzione dell’IPP. Peri pazienti peri quali è previstountrattamentoprolungatooche assumonoIPPcondigossinaoaltri medicinaliche possonocausare ipomagnesemia(ades.diuretici),il personale medicodeve prenderein considerazionelamisurazione deilivelli di magnesioprimadi iniziare il trattamentoconIPPe periodicamente durante il trattamento. Frattureossee Gli inibitori dellapompaprotonica,inparticolare se usati adosi elevate e perlunghi periodi(>1anno), possonoaumentare inmisuramodestail rischiodi fratturadell’anca,del polsoe dellacolonna, principalmente negli anziani oinpresenzadi altri fattori di rischioriconosciuti.Studi osservazionali suggerisconoche gli inibitori dellapompaprotonicapossonoaumentare il rischioglobale di fratturadel 1040%. Parte di questoaumentopuòessere dovutoadaltri fattori di rischio.Ipazienti arischiodi osteoporosi devonoricevere cure inbase alle attuali lineeguidacliniche e devonoassumere unadeguatoapportodi vitaminaDe calcio. Lupuseritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori dellapompaprotonicasonoassociate concasi moltopocofrequenti di LECS.Se si verificano delle lesioni,specialmente nellearee di pelle esposte al sole e se accompagnate daartralgia,il paziente deve consultare immediatamente il medicoche considereràl’interruzione di INIZOL. LECSa seguitodi un precedente trattamentoconuninibitore dellapompaprotonicapuòaumentare il rischiodi LECScon altri inibitori di pompaprotonica. Interferenzaconesami di laboratorio Un livelloaumentatodi CromograninaA (CgA) puòinterferire congli esami diagnostici pertumori neuroendocrini.Perevitare tale interferenza,il trattamentoconPantectadeve essere sospesoperalmeno 5 giorni primadelle misurazioni dellaCgA (vedere paragrafo5.1).Se i livellidi CgA e di gastrinanon sono tornati entroil range di riferimentodopolamisurazioneiniziale,occorre ripetere le misurazioni 14giorni dopol’interruzione deltrattamentoconinibitore dellapompaprotonica.
4.5 Interazioni con altri medicinali edaltre forme di interazione
Medicinali con farmacocinetica diassorbimento pH-Dipendente A causa dellainibizione marcatae di lungadurata dellasecrezione acidagastrica,pantoprazolopuòridurre l’assorbimentodi medicinali lacui biodisponibilitàè dipendentedal pHgastrico,es.alcuni antifungini azolici come ketoconazolo,itraconazolo, posaconazoloe altri medicinali come erlotinib. Inibitori delle HIV proteasi La co-somministrazionedi pantoprazolononè raccomandataconinibitori del HIV proteasi peri quali l’assorbimentoè dipendente dal pHintragastrico,come atazanavir,acausa dellasignificativariduzione dellalorobiodisponibilità.(vedereparagrafo4.4). Se la combinazione di inibitori del HIV proteasi conuninibitore dellapompaprotonicaè considerata inevitabile,è raccomandatounostrettomonitoraggiodaparte del medico(adesempiocaricavirale).Nonsi deve superare ladose di 20 mg di pantoprazoloal giorno.Il dosaggiodell’inibitoredel HIV proteasi deve essere aggiustato. Anticoagulanticumarinici(fenprocumoneo warfarin) La cosomministrazione di pantoprazoloconwarfarinofenprocumone noninfluenzalafarmacocineticadel warfarin,del fenprocumone ol’INR.Tuttavia,sonostati riportati incrementi dell’INRe del tempodi protrombinanei pazientiintrattamentoconcomitantecongli IPPe warfarino fenprocumone. L’aumento dell’INRe del tempodi protrombinapuòportare a sanguinamentoanomaloe anche amorte.I pazienti trattati conpantoprazoloe warfarino fenprocumonedevonoesseremonitoratiperl’aumentodell’INR e del tempodi protrombina. Metotrexato È stato riportatoche inalcuni pazienti l’usoconcomitante di dosi elevate di metotrexato(ades.300 mg) e di inibitori dellapompaprotonicaaumentai livelli di metotrexato.Pertantonei casi incui viene usat
4 metotrexatoadosi elevate,adesempio,peril cancroe lapsoriasi,puòessere necessarioconsiderare una temporaneasospensione dellaterapiaconpantoprazolo. Altri studi di interazione Il pantoprazoloviene ampiamente metabolizzatonelfegatoattraversoil sistemaenzimaticoP450. La principale viametabolicaè lademetilazione tramiteCYP2C19;le altre vie metabolicheincludono l’ossidazione tramiteCYP3A4. Gli studi di interazione consostanze anch’esse metabolizzatetramite questi sistemi enzimatici,come carbamazepina,diazepam,glibenclamide,nifedipina,e contraccettivi orali contenenti levonorgestrele etinilestradiolononhannoevidenziatointerazioni clinicamentesignificative. L’interazione del pantoprazolo con altri medicinali o composti, che sono metabolizzati usando lo stesso sistema di enzimi, non può essere escluso. I risultati di unavasta serie di studi di interazione dimostranoche il pantoprazolononinfluenzail metabolismodi sostanzeattive metabolizzatedaCYP1A2(come caffeina,teofillina),daCYP2C9(come piroxicam,diclofenac,naprossene),daCYP2D6 (come metoprololo),daCYP2E1 (come etanolo) e non interferisce conl’assorbimentodelladigossinamediatodallep-glicoproteine. Nonsi sonoosservate interazionidurante lasomministrazioneconcomitantedi antiacidi. Sonostati condotti anche studi di interazionesomministrandopantoprazoloinconcomitanzaconi relativi antibiotici (claritromicina,metronidazolo,amoxicillina).Nonsonostate evidenziateinterazioniclinicamente significative. Medicinali che inibiscono o inducono il CYP2C19: Inibitori del CYP2C19come fluvoxaminapossonoincrementare l’esposizione sistemica di pantoprazolo. Si deve considerare una riduzione della dose per i pazienti trattati a lungo termine con alte dosi di pantoprazolo o per i pazienti con compromissione epatica. Induttori dell’enzimaCYP2C19 e CYP3A4 come ad esempiorifampicinae l’erbadi San Giovanni (Hypericum perforatum), possono ridurre le concentrazioni plasmatiche degli IPP che sono metabolizzati da questo sistema enzimatico.
4.6 Fertilità,gravidanza e allattamento
Gravidanza Una discretaquantitàdi dati sulle donne ingravidanza(tra300-1000 esiti di gravidanza) nonindicano malformazioniotossicitàfetale/neonataledi INIZOL. Studi sugli animali non hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Come misuraprecauzionale,è preferibileevitarel’usodi INIZOLdurante lagravidanza. Allattamento Gli studi condotti sugli animali hannodimostratol’escrezionedel pantoprazolo nel latte materno.Questa informazioneè insufficiente sull’escrezione delpantoprazolonel latte umanotuttaviaè statariportata.Non si può escludere rischioperneonati/infanti.Pertanto,ladecisione di continuare/interrompere l’allattamentoal seno odi continuare/interrompere l’assunzione di INIZOLdeveessere presatenendo conto del beneficodell’allattamentoal senoperil neonatoe del beneficiodellaterapiaconINIZOLperla donna. Fertilità Nonc’è evidenzadellacompromissionedellafertilitàaseguitodellasomministrazionedi pantoprazoloin studi sugli animali.(vedere paragrafo5.3).
4.7 Effetti sullacapacità di guidare veicoli e sull’usodi macchinari
Il pantoprazolo nonha influenzaoha un’influenzatrascurabile sullacapacitàdi guidare veicoli o sull’uso di macchinari. Possonoverificarsireazioni avverseal farmacocome capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo4.8).Intali casi,i pazienti nondevonoguidare veicoli ousare macchinari.
4.8 Effetti indesiderati
Ci si puòaspettare che circa il 5% dei pazienti manifesti reazioni avverse al farmaco(ADRs).Le reazioni avverse piùcomunemente riportatesonodiarreae mal di testa,entrambe riscontrabili incircal’1% dei pazienti. La tabellaseguente elencale reazioni avverse riportate conil pantoprazolo,secondolaseguente classificazione di frequenza: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); noncomune (≥1/1,000, <1/100); raro ( ≥1/10,000, <1/1,000); moltoraro (<1/10,000), nonnota (lafrequenzanonpuòessere definitasullabase bei dati disponibili). Pertutte la reazioni avverse osservate nell’esperienzapost -marketing,nonè possibile stabilire alcuna frequenzadi reazione avversae quindi essesono indicateconfrequenza“nonnota”. All’internodi ciascunaclasse di frequenza,le reazioni avverse sonoriportate inordinedecrescentedi gravità. Tabella1. Reazioni avverseconil pantoprazoloneglistudi clinici e nell’esperienzapost-marketing Frequenza Classificazione per sistemi e per organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Agranulocitosi Trombocitop enia; Leucopenia; Pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità(incluse reazioni anafilattichee shockanafilattico) Disturbi del metabolismoe dellanutrizione Iperlipidemieed aumentodei livellidei lipidi (trigliceridi, colesterolo),Variazioni di peso Iponatremia Ipomagnesemia(vedereparagrafo4.4); IpocalcemiaIpopotassemia1 Disturbi psichiatrici Disturbi del sonno Depressione(e tutti gli aggravamenti) Disorientam ento(e tutti gli aggravamen ti) Allucinazioni; Confusione (soprattuttonei pazienti predisposti,cosìcome l’aggravamentodi questi sintomi incasodi preesistenza) Patologie del sistemanervoso Mal di testa; Capogiri Disturbi del gusto Parestesia Patologie dell’occhio Disturbi nella visione/visione offuscata Patologie gastrointestinali Polipi della ghiandol a fundica (benigni) Diarrea; Nausea/vo mito; Distension e addominal e e gonfiore; Stipsi; Bocca secca; Dolore e Colite microscopic
6 fastidio addominal e Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici (transamin asi, γ-GT) Aumentodella bilirubina Lesione epatocellulare;Ittero;Insufficienza epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea/e santema/ eruzione; prurito Orticaria;angioedema Sindrome di Stevens-Johnson;Sindrome di Lyell,Eritemamultiforme;Fotosensibilità lupuseritematoso(vedere paragrafo4.4) Patologie del sistema muscoloscheletric o e del tessuto connettivo Frattura dell’anca, del polsoo della colonna (vedere paragrafo 4.4) Artralgia; Mialgia Spasmomuscolare Patologie renalied urinarie Nefrite interstiziale (conpossibile progressione ainsufficienzarenale) Patologie dell’apparato riproduttivoe dellamammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazione Astenia, affaticame nto e malessere Aumentodella temperaturacorporea; Edemaperiferico 1. Ipocalcemiainassociazioneconipomagnesemia; 2. Spasmomuscolare come conseguenzadei disturbi degli elettroliti Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapportobeneficio/rischiodel medicinale. Agli operatori sanitari è richiestodi segnalare qualsiasireazione avversasospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzowww.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
4.9 Sovradosaggio
Nonsononoti sintomi di sovradosaggionell’uomo. L’esposizione sistemicafinoa240 mg somministrati perviaendovenosain2 minuti è risultatabentollerata. Poiché il pantoprazoloè ampiamente legatoalle proteine,nonè prontamente dializzabile. Nonpossonoessere fatte specificheraccomandazioni terapeutiche incasodi sovradosaggioconsegni clinici di intossicazione,se nonuntrattamentosintomaticoe di supporto.
5. Proprietà farmacologiche
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5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoriafarmacoterapeutica:Inibitori dellapompaprotonica,Codice ATC:A02BC02 Meccanismodi azione Il pantoprazoloè un benzimidazolosostituitoche inibiscelasecrezione di acidocloridriconellostomaco bloccandospecificatamentele pompe protoniche delle cellule parietali. Il pantoprazoloviene trasformatonellasuaformaattivanell’ambiente acidodelle cellule parietalidove inibisce l’enzimaH+,K+ ATPasi,cioè lostadiofinale dellaproduzionedell’acidocloridriconellostomaco. Tale inibizione è dose-dipendente edinteressalasecrezione siabasale siastimolata.Nellamaggiorparte dei pazienti lasintomatologiasi risolve entrodue settimane.Come conaltri inibitori dellapompaprotonica e inibitori delrecettore H2,il trattamentoconil pantoprazolodeterminaunariduzionedell’aciditànello stomacoe quindi unaumentodellagastrinaproporzionalmente allariduzione dell’acidità.L’aumentodella gastrinaè reversibile.Poichéil pantoprazolosi legaall’enzimainposizionedistalerispettoal recettore cellulare,essopuòinibirelasecrezione di acidocloridricoindipendentemente dallastimolazione conaltre sostanze (acetilcolina,istamina,gastrina).L’effettoè lostessodoposomministrazione del prodottosiaper viaorale sia endovenosa. Effetti farmacodinamici I valori dellagastrinaadigiunoaumentanodurante il trattamentoconpantoprazolo.Nell’assunzione a breve termine,nellamaggioranzadei casi essi nonoltrepassanoil normale limite superiore.Durante il trattamentoa lungotermine,i livelli di gastrinaraddoppianonellamaggiorparte dei casi.Unaumento eccessivo,comunque,si verificasoloincasi isolate.Conseguentemente,inunaminoranzadei casi di trattamentoa lungotermine si è osservatounaumentodalieve amoderatodel numerodelle cellule endocrine specifiche(ECL) nellostomaco(iperplasiadasempliceadadenomatoide).Tuttavia,sulla base degli studi condotti finoadora,nonè stata osservatanell’uomolaformazione di precursori carcinoidi (iperplasiaatipica) odi carcinoidi gastrici riscontratanell’ambitodegli esperimenti condottisugli animali (vedere paragrafo5.3). Sullabase dei risultati degli studi nell’animale,nonsi puòescluderecompletamenteun’influenzasui parametri endocrini dellatiroide di untrattamentoconpantoprazoloalungotermine superiore adun anno.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento Il pantoprazoloviene assorbitorapidamente e laconcentrazione plasmaticamassimasi raggiunge giàdopo una singoladose orale di 20 mg. In media,le concentrazioni sierichemassimesonopari a1-1,5 μg/ml dopo circa 2,0-2,5 ore dopola somministrazione,e questivalori rimangonocostanti doposomministrazioni ripetute.Le caratteristiche farmacocinetichenonsi modificanodoposomministrazionesingolaoripetuta. Nell’intervallodi dosi compresetra10 e 80 mg,la cineticaplasmaticadel pantoprazoloè lineare siadopola somministrazioneorale che dopoquellaperviaendovenosa. La biodisponibilitàassolutadelle compresse è del 77% circa. L’assunzione concomitantedi cibonon influenzal’AUC,lamassimaconcentrazione siericae quindi labiodisponibilità. Sololavariabilità dell’intervalloaumentaconl’assunzioneconcomitante di cibo. Distribuzione Il legame del pantoprazoloconle proteinesieriche è del 98% circa. Il volume delladistribuzione è di circa 0,15 l/kg. Biotrasformazione Il farmaco è quasi esclusivamente metabolizzatonelfegato.Laprincipaleviametabolicaè la demetilazione tramite il CYP2C19 con successivasolfo-coniugazione;un’ulterioreviametabolicainclude l’ossidazione per mezzo del CYP3A4. Eliminazione L’emivitaterminale è di circaun’orae laclearance è di circa 0,1 l/ora/kg.Si sonoverificati rari casi di eliminazione ritardata.A causadel legame specificodel pantoprazoloconle pompe protonichedellecellule parietali,l’emivitadi eliminazionenonè associataad unaazione di durata moltopiùlunga(inibizione della secrezione acida).
L’eliminazione renale rappresentalaviadi escrezioneprincipale (circal’80%) peri metabolitidel pantoprazolo,laparte restante viene escretaconle feci.Il metabolitaprincipale sianel sierosianelleurine è il desmetilpantoprazoloche è coniugatoconil solfato.L’emivitadel metabolitaprincipale (circa1,5h) non è maggiore di quelladel pantoprazolo. Popolazionispeciali Metabolizzatorilenti Circa il 3% dellapopolazione europeapresentaunamancanzadell’enzimafunzionale CYP2C19e sono chiamati “metabolizzatori lenti”.Inqueste persone,il metabolismodel pantoprazoloè probabilmente catalizzatoprincipalmentedaCYP3A4.Dopo la somministrazione di unasingoladose di pantoprazolo40 mg, l’areamediasottolacurva concentrazione plasmatica-tempoè statadi circa 6 volte piùelevatanei metabolizzatori lentiche nei soggetti che hannounenzimaCYP2C19funzionante (metabolizzatori rapidi).Il picco mediodelle concentrazioniplasmatiche eraaumentatodi circail 60%. Queste evidenze nonhanno implicazioni sullaposologiadi pantoprazolo. Danno renale Nonè raccomandata alcunariduzione delladose quandoil pantoprazolo viene somministratoinpazienti con insufficienzarenale (inclusi pazientiindialisi).Come osservatonei soggettisani,l’emivitadel pantoprazoloè breve.Soloquantitàmoltopiccoledi pantoprazolosonodializzate.Anche se il metabolita principale haun’emivitamoderatamente ritardata(2-3ore),l’escrezione è comunque rapidae quindi nonsi verificaaccumulo. Compromissioneepatica Anche se nei pazienti concirrosi epatica(classi A e B secondo Child),i valori di emivitaaumentanofinoa3 - 6 ore e i valori di AUC aumentanodi unfattore pari a 3-5, la massimaconcentrazionesiericaaumentasolo lievementedi unfattore di 1,3 rispettoa quelladei soggettisani. Pazientianziani Il lieve aumentodell’AUCe dellaCmax riscontratoin ungruppo di volontari anziani rispettoal gruppodei più giovani è anch’essoclinicamentenonrilevante. Popolazionepediatrica In seguitoallasomministrazionedi singole dosi orali di 20o 40 mg di pantoprazoloabambini di età compresatra 5 e 16 anni,i valori di AUC e Cmax sonorisultati nell’intervallodei corrispondenti valoridegli adulti. A seguitodellasomministrazionedi singoledosi evdi 0,8o 1,6 mg/kg di pantoprazoloabambini di età compresatra 2 e 16 anni nonsi è rilevataalcunaassociazione significativatralaclearance del pantoprazolo e l’etàoil peso.L’AUC e il volume di distribuzioneeranoinaccordocon i dati rilevati pergli adulti.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici nonrivelanorischi particolari perl’uomosullabase di studi convenzionali di safety pharmacology,tossicitàadosi ripetute e genotossicità. Nell’ambitodi studi di carcinogenesi adue anni condotti nei ratti,sonostati evidenziati tumori neuroendocrini.Inoltre sonostati trovati papillomaacellulesquamose nellaparte anteriore dellostomaco dei ratti.Il meccanismoconcui i benzimidazoli sostituiti causanolaformazione di carcinoidi gastrici è stato oggettodi studi approfonditi,sullabase dei qualisi puòconcludere che si trattadi una reazione secondaria agli elevati livellisierici di gastrinache si manifestanoneiratti durante il trattamentocronicoconalte dosi. Nell’ambitodegli studi adue anni condotti suroditori,è statoosservatounaumentodel numerodi tumori del fegatonei ratti e nelle femmine di topoe ciòè stato attribuitoallaelevatametabolizzazione di pantoprazolonel fegato. È stato osservatounlieve aumentodi alterazionineoplastiche dellatiroide nelgruppodi ratti che ricevevanoladose piùelevata(200mg/kg).La comparsa di queste neoplasieè associataalle modifiche indotte dal pantoprazolonelladegradazionedellatirossinanel fegatodei ratti.Poichéladose terapeutica nell’uomoè bassa,nonsonoprevisti effetti dannosi acaricodelle ghiandole tiroidee. Negli studi di riproduzione animali,si sonoriscontrati segni di lievefetotossicitàadosi superiori a5 mg/kg. Gli studi effettuati nonhannodimostratoalcunacompromissionedellafertilitàné effetti teratogeni.
Il passaggiotransplacentare è statostudiatonel rattoe aumentacon il progredire dellagestazione. Conseguentemente,laconcentrazione di pantoprazolonel fetoaumentasubitoprimadellanascita.
6. Informazionifarmaceutiche
6.1 Elencodegli eccipienti
Nucleodellacompressa: Mannitolo Sodiocarbonatoanidro Sodioamidoglicolato(tipoA) Copolimerodi metacrilatobutilatobasico(EudragitEPO) Calciostearato Rivestimento: Opadrywhite OY-D-7233; consistente in: Ipromellosa TitaniodiossidoE171 Talco Macrogol 400 Sodiolaurilsolfato Rivestimentogastroresistente: KollicoatMAE30 DP, giallo;consistente in: Acidometacrilico –copolimeroetilacrilatoindispersione Glicole propilenico Ferroossidogiallo(E172) Titaniodiossido(E171) Talco
6.2 Incompatibilità
6.3 Periododi validità
4 anni.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Questomedicinale nonrichiede alcunacondizioneparticolaredi conservazione.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
ConfezioniinblisterinAlluminio/Alluminio Confezioni: Blister:14 compresse. Blister:28 compresse.
6.6 Precauzioni particolari per losmaltimento
Nessunaistruzione particolareperlosmaltimento. Il medicinale nonutilizzatoedi rifiutiderivati datale medicinaledevonoesseresmaltiti inconformitàalla normativalocale vigente.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissionein commercio
S.F.Group S.r.l. Tiburtina1143 00156 – Rom
Italia
8. Numero/i dell’autorizzazione all’immissione in commercio
045164011 - " 20 Mg Compresse GastroResistenti"14 Compresse InBlisterAl/Al 045164035 - " 20 Mg Compresse GastroResistenti"28 Compresse InBlisterAl/Al
9. Data della prima autorizzazione/ rinnovodell’ autorizzazione
Novembre 2017
10. Data di revisione del testo
RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
1. Denominazionedel medicinale
INIZOL40 mg compresse gastroresistenti
2. Composizionequalitativa e quantitativa
Ogni compressagastroresistente contiene40 mg di pantoprazolo (pari a45.11 mg di pantoprazolosodico sesquiidrato). Perl’elencocompletodeglieccipienti,vedereparagrafo6.1.
3. Forma farmaceutica
Compresse gastroresistenti. Compressagastroresistentedi colore gialloscurodi formaellittica,biconvessa
4. Informazionicliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
INIZOLè indicatoperl’usonegli adultie negli adolescenti dai 12anni in super: - Esofagite dareflusso. INIZOLè indicatoperl’usonegli adultiper: - Eradicazione di Helicobacterpylori (H. pylori) incombinazione conun’appropriataterapiaantibiotica inpazienti conulcere associate ad H. pylori. - Ulcera gastricae duodenale. - Sindrome di Zollinger-Ellisone altri stati patologici caratterizzati daipersecrezione.
4.2 Posologiae modo di somministrazione
Posologia Adulti e adolescentidi età pari o superiore ai 12 anni Esofagite dareflusso Una compressagastroresistentedi INIZOLda40 mg al giorno. In casi particolari ladose può essere raddoppiata(aumentoa2 compresse al giornodi INIZOL40 mg) specialmente quandononsi è ottenuta rispostaad altrotrattamento.Peril trattamentodell’esofagite dareflussoè normalmenterichiestoun periododi 4 settimane.Se ciònonè sufficiente,laguarigione si ottiene solitamenteinulteriori 4settimane. AdultiEradicazione dell’ H.Pyloriin associazionecon dueappropriatiantibiotici Nei pazienti positivi aH. pyloriaffetti daulcere gastricae duodenale,l’eradicazionedel batteriodeve essere effettuataconunaterapiacombinata.Relativamenteallaresistenzabattericaedall’usoappropriatoedalla prescrizione di agenti antibatterici bisognatenereinconsiderazione le lineeguidalocali ufficiali(es. raccomandazioni nazionali).Infunzionedel tipodi resistenza,si raccomandal’adozionedei seguentischemi di terapiaper l’eradicazione di H.pylori: a) INIZOL40 mg una compressagastroresistente due volte al giorno + amoxicillina1000 mg due volte al giorno + claritromicina500 mg due volte al giorno b) INIZOL40 mg una compressagastroresistente due volte al giorno + metronidazolo400 – 500 mg (o tinidazolo500mg) due volte al giorno + claritromicina250 – 500 mg due volte al giorno c) INIZOL40 mg una compressagastroresistente due volte al giorno + amoxicillina1000 mg due volte al giorno + metronidazolo400 – 500 mg (o tinidazolo500mg) due volte al giorn
Nellaterapiacombinataperl’eradicazione dell’infezioneda H. pylori,la secondacompressadi INIZOL40 mg deve essere assuntaun’oraprimadellacena.Laterapiacombinatavageneralmenteeffettuataper7 giorni e puòessere prolungataperaltri 7 giorni,finoadunadurata totale di due settimane.Nel casoincui sia indicatounulteriore trattamentoconpantoprazoloperassicurare lacicatrizzazione dell’ulcera,si deve adottare la dose raccomandataper il trattamentodell’ulceragastricae duodenale. Se non è proponibile laterapiacombinata,adesempioil pazienteè risultatonegativoad H.pylori, si applicanole seguentilinee guidaperlamonoterapiacon INIZOL: Trattamentodi ulceragastrica Una compressagastroresistentedi INIZOL40 mg unavoltaal giorno.In casi particolari ladose puòessere raddoppiata(aumentataa2 compresse di INIZOL40 mg al giorno) inspecial modoquandononsi sia ottenutarispostaadaltro trattamento.Peril trattamentodell’ulceragastricaè normalmente richiestoun periododi 4 settimane.Se ciònonfosse sufficiente,lacicatrizzazionesi ottienesolitamente inulteriori4 settimane. Trattamentodi ulceraduodenale Una compressagastroresistentedi INIZOL40 mg unavoltaal giorno.In casi particolari ladose puòessere raddoppiata(aumentataa2 compresse di INIZOL 40 mg una voltaal giorno) inspecial modoquandononsi siaottenutarispostaad altrotrattamento.La cicatrizzazione dell’ulceraduodenalesi ottienegeneralmente entro2 settimane.Se unperiododi 2settimane nonè sufficiente,lacicatrizzazione si ottiene nellatotalità dei casi dopo ulteriori 2settimane. Sindrome di Zollinger-Ellisone altri stati patologici caratterizzati daipersecrezione Peril trattamentoa lungotermine dellasindrome di Zollinger-Ellisone degli altri stati patologici caratterizzati daipersecrezione,i pazienti devonoiniziare il trattamentoconunadose giornalieradi 80 mg (2 compresse di INIZOLda40 mg).Inseguito,ladose puòessere aumentataoridotta secondonecessità sullabase dellamisurazione dellasecrezione dell’acidogastrico.Condosi superioria80 mg al giorno,la dose deve essere suddivisaindue somministrazioni giornaliere.Èpossibileincrementare temporaneamente ladose giornalieraal di sopradi 160 mgdi pantoprazolomanondeve essere applicata piùdi quanto richiestoperunadeguatocontrollodellasecrezioneacida. La duratadellaterapianellasindrome di Zollinger-Ellisone degli altri stati patologici conipersecrezionenon ha restrizioni e deve essere adattatasecondole necessitàcliniche. Compromissionedella funzionalitàepatica Nonsi deve superare unadose giornalieradi 20 mg di pantoprazolo(1compressada 20 mg) nei pazienti con grave compromissioneepatica.INIZOL nondeve essere impiegatonel trattamentocombinatoper l’eradicazione di H.pylorinei pazienti condisfunzioneepaticadamoderataa grave, poichè attualmente nonsono disponibilidati sull’efficaciae lasicurezzadi INIZOLnel trattamentocombinatodi questipazienti (vedere paragrafo4.4). Danno renale Nonè necessariounaggiustamentodelladose nei pazienti confunzionalitàrenalecompromessa.INIZOL nondeve essere utilizzatonel trattamentocombinatoperl’eradicazione di H.pylorinei pazienti con insufficienzarenale,poichè attualmente nonsonodisponibili dati sull’efficaciae lasicurezzadi INIZOLnel trattamentocombinatodi questi pazienti (vedere paragrafo5.2). Anziani Nonè necessariounaggiustamentodelladose nei pazienti anziani (vedere paragrafo5.2). Popolazionepediatrica L’usodi INIZOLnonè raccomandatonei bambini al di sottodei 12 anni a causa dei dati limitati sulla sicurezzae l’efficaciainquestogruppodi età(vedere paragrafo5.2) Modo di somministrazione Uso orale Le compresse nondevonoessere masticate ofrantumate, e devonoessere ingeriteintere conunpo’ d’acquaun’ora primadi un pasto.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilitàal principioattivo,ai benzimidazoli sostituiti,oad unoqualsiasi deglieccipienti elencati al paragrafo6.1 o dei farmaci assunti con la terapiacombinata.
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Compromissioneepatica Nei pazienti congrave compromissioneepatica,gli enzimi epatici devonoessere periodicamente controllati durante la terapiaconil pantoprazolo,specialmente nell’usoalungotermine.Incasodi aumentodegli enzimi epatici,laterapiadeve essere interrotta(vedere paragrafo4.2). Terapia combinata In caso di terapiacombinata,deve essereosservatoquantoriportatonelriassuntodellecaratteristiche del prodottodei rispettivimedicinali. Tumori gastrici La rispostasintomaticaal pantoprazolopuòmascherare i sintomidi tumori allostomacoe ritardarne la diagnosi.Inpresenzadi sintomi allarmanti (ades.significativaperditadi pesononintenzionale, vomito ricorrente,disfagia,ematemesi,anemiaomelena) e quandosi sospettaoè confermatalapresenzadi ulceragastrica,la natura malignadeve essereesclusa. Se i sintomi persistonononostanteuntrattamentoadeguatodeveessere considerataun’ulteriore indagine. Co-somministrazionecon inibitoridelle proteasidel HIV Nonè raccomandata laco-somministrazionedi pantoprazolocongli inibitoridelle proteasi del HIV peri quali l’assorbimentoè dipendentedal pHintragastricocome atazanavir,a causa dellasignificativariduzione dellalorobiodisponibilità. (vedereparagrafo4.5). Influenza sull’assorbimento della vitamina B12 Nei pazienti affetti dallasindromedi Zollinger-Ellisone daaltre condizionipatologiche caratterizzate da ipersecrezioneche richiedonountrattamentoalungotermine,pantoprazolo,come tutti i farmaci che inibisconolasecrezione acida,puòridurre l’assorbimentodellavitaminaB12 (cianocobalamina) come conseguenzadi ipooacloridria.Questaeventualitàdeveessere consideratanellaterapiaalungotermine inpazienti conridotte riserve corporee ofattori di rischioperridottoassorbimentodellavitaminaB12o se vengonoosservati i relativi sintomi clinici. Trattamento a lungo termine Nel trattamentoalungotermine,specialmente quandosi superaunperiododi trattamentodi 1 anno,i pazienti devonoesseretenuti sottoregolare sorveglianza. Infezioni gastrointestinali causate da batteri Il trattamento con INIZOL può portare ad un lieve incremento nel rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri come Salmonella and Campylobacter o C. difficile. Ci si puòaspettare che il pantoprazolo,come tutti gli inibitori dellapompaprotonica(PPI),aumentilaconta dei batteri normalmentepresenti neltratto gastrointestinale superiore. Ipomagnesemia Nei pazienti trattati conPPIcome pantoprazoloperalmeno3mesi,e nellamaggiorparte dei casi perun anno,è stata riferitagrave ipomagnesemia.Possonoverificarsi gravi manifestazioni di ipomagnesemiaquali affaticamento,tetania,delirio,convulsioni,capogiri e aritmiaventricolare,mapossonoiniziare inmaniera insidiosaedessere trascurati.Ingranparte dei pazienti colpiti,l’ipomagnesemiaè miglioratadopo l’integrazione di magnesioe l’interruzione del PPI. Peri pazienti peri quali è previstountrattamentoprolungatooche assumonoPPIcondigossinaoaltri medicinaliche possonocausare ipomagnesemia (ades.diuretici),il personalemedicodeve prenderein considerazionelamisurazione deilivelli di magnesioprimadi iniziare il trattamentoconPPIe periodicamente durante il trattamento. Frattureossee Gli inibitori dellapompaprotonica,inparticolare se usati adosi elevate e perlunghi periodi(>1anno), possonoaumentare inmisuramodestail rischiodi fratturadell’anca,del polsoe dellacolonna, principalmente negli anziani oinpresenzadi altri fattori di rischioriconosciuti.Studi osservazionali suggerisconoche gli inibitori dellapompaprotonicapossonoaumentare il rischioglobale di fratturadel 1040%. Parte di questoaumentopuòessere dovutoadaltri fattori di rischio.Ipazienti arischiodi osteoporos
14 devonoricevere cure inbase alle attuali lineeguidacliniche e devonoassumere unadeguatoapportodi vitaminaDe calcio. Lupuseritematoso subacuto cutaneo (LESC) Gli inibitori dellapompaprotonicasonoassociati concasi moltopocofrequenti di LESC.Se si verificano lesioni,specialmente nelle aree di pelle esposte al sole e se accompagnate daartralgia,il paziente deve consultare immediatamente il medicoche considereràl’interruzione di INIZOL.Il LESC,aseguitodi un precedente trattamentoconuninibitore dellapompaprotonica,puòaumentare il rischiodi LESCcon altri inibitori dellapompaprotonica. Interferenzaconesami di laboratorio Un livelloaumentatodi CromograninaA (CgA) puòinterferire congli esami diagnostici pertumori neuroendocrini.Perevitare tale interferenza,il trattamentoconPantectadeve essere sospesoperalmeno 5 giorni primadelle misurazioni dellaCgA (vedere paragrafo5.1).Se i livellidi CgA e di gastrinanon sono tornati entroil range di riferimentodopolamisurazioneiniziale,occorre ripetere le misurazioni 14giorni dopol’interruzione deltrattamentoconinibitore dellapompaprotonica.
4.5 Interazioni con altri medicinali edaltre forme di interazione
Medicinali con farmacocinetica diassorbimento pH-Dipendente A causa dellainibizione marcatae di lungadurata dellasecrezione acidagastrica,pantoprazolopuòridurre l’assorbimentodi medicinali lacui biodisponibilitàè dipendentedal pHgastrico,es.alcuni antifungini azolici come ketoconazolo,itraconazolo,posaconazoloe altri medicinali come erlotinib. Inibitori delle HIV proteasi La co-somministrazionedi pantoprazolononè raccomandataconinibitori del HIV proteasi peri quali l’assorbimentoè dipendente dal pHintragastrico,come atazanavir,acausa dellasignificativariduzione dellalorobiodisponibilità.(vedereparagrafo4.4). Se la combinazione di inibitori del HIV proteasi conuninibitore dellapompaprotonicaè considerata inevitabile,è raccomandatounostrettomonitoraggiodaparte del medico(adesempiocaricavirale).Nonsi deve superare ladose di 20 mg di pantoprazoloal giorno.Il dosaggiodell’inibitoredel HIV proteasi deve essere aggiustato. Anticoagulanticumarinici(fenprocumoneo warfarin) La cosomministrazione di pantoprazoloconwarfarino fenprocumonenoninfluenzalafarmacocineticadel warfarin,del fenprocumoneol’INR.Tuttavia,sonostati riportati incrementi dell’INRe del tempodi protrombinanei pazientiintrattamentoconcomitantecongli IPPe warfarino fenprocumone. L’aumento dell’INRe del tempodi protrombinapuòportare a sanguinamentoanomaloe anche amorte.I pazienti trattati conpantoprazoloe warfarino fenprocumonedevonoesseremonitoratiperl’aumentodell’INRe del tempodi protrombina. Metotrexato È stato riportatoche inalcuni pazienti l’usoconcomitante di dosi elevate di metotrexato(ades.300 mg) e di inibitori dellapompaprotonicaaumentai livelli di metotrexato.Pertantonei casi incui viene usato metotrexatoadosi elevate,adesempio,peril cancroe lapsoriasi,puòessere necessarioconsiderare una temporaneasospensione dellaterapiaconpantoprazolo. Altri studi di interazione Il pantoprazoloviene ampiamente metabolizzatonelfegatoattraversoil sistemaenzimaticoP450. La principale viametabolicaè lademetilazione tramiteCYP2C19;le altre vie metabolicheincludono l’ossidazione tramiteCYP3A4. Gli studi di interazione consostanze anch’esse metabolizzatetramite questi sistemi enzimatici,come carbamazepina,diazepam,glibenclamide,nifedipina,e contraccettivi orali contenenti levonorgestrele etinilestradiolononhannoevidenziatointerazioni clinicamentesignificative. L’interazionedel pantoprazoloconaltri medicinali ocomposti,che sonometabolizzati usandolostesso sistemadi enzimi,nonpuòessere escluso. I risultati di unavasta serie di studi di interazione dimostranoche il pantoprazolononinfluenzail metabolismodi sostanzeattive metabolizzatedaCYP1A2(come caffeina,teofillina), daCYP2C9(come piroxicam,diclofenac,naprossene),daCYP2D6 (come metoprololo),daCYP2E1 (come etanolo) e non interferisce conl’assorbimentodelladigossinamediatodallep-glicoproteine.
Nonsi sonoosservate interazionidurante lasomministrazioneconcomitantedi antiacidi. Sonostati condotti anche studi di interazionesomministrandopantoprazoloinconcomitanzaconi relativi antibiotici (claritromicina,metronidazolo,amoxicillina).Nonsonostate evidenziateinterazioniclinicamente significative. Medicinali che inibiscono o inducono il CYP2C19: Inibitori del CYP2C19come fluvoxaminapossonoincrementare l’esposizione sistemica di pantoprazolo. Si deve considerare una riduzione della dose per i pazienti trattati a lungo termine con alte dosi di pantoprazolo o per i pazienti con compromissione epatica. Induttori dell’enzimaCYP2C19 e CYP3A4 come ad esempiorifampicinae l’erbadi SanGiovanni (Hypericum perforatum),possonoridurre le concentrazioni plasmatichedegliIPPche sonometabolizzati daquesto sistemaenzimatico.
4.6 Fertilità,gravidanza e allattamento
Gravidanza Una discretaquantitàdi dati sulle donne ingravidanza(tra300-1000 esiti di gravidanza) nonindicano malformazioniotossicitàfetale/neonataledi INIZOL. Studi sugli animali nonhannodimostratotossicitàriproduttiva(vedere paragrafo5.3). Come misuraprecauzionale,è preferibileevitarel’usodi INIZOLdurante lagravidanza. Allattamento Gli studi condotti sugli animali hannodimostratol’escrezionedel pantoprazolonel latte materno.Questa informazioneè insufficiente sull’escrezione delpantoprazolonel latte umanotuttaviaè statariportata.Non si può escludere rischioperneonati/infanti.Pertanto,ladecisione di continuare/interrompere l’allattamentoal seno odi continuare/interrompere l’assunzione di INIZOLdeveessere presatenendo conto del beneficodell’allattamentoal senoperil neonatoe del beneficiodellaterapiaconINIZOLperla donna. Fertilità Nonc’è evidenzadellacompromissionedellafertilitàaseguitodellasomministrazionedi pantoprazoloin studi sugli animali.(vedere paragrafo5.3).
4.7 Effetti sullacapacità di guidare veicoli e sull’usodi macchinari
Il pantoprazolo nonha influenzaoha un’influenzatrascurabile sullacapacitàdi guidare veicoli osull’usodi macchinari. Possonoverificarsireazioni avverseal farmacocome capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo4.8).Intali casi,i pazienti nondevonoguidare veicoli ousare macchinari.
4.8 Effetti indesiderati
Ci si puòaspettare che circa il 5% dei pazienti manifesti reazioni avverse al farmaco(ADRs).Le reazioni avverse piùcomunemente riportatesonodiarreae mal di testa,entrambe riscontrabili incirca l’1% dei pazienti. La tabellaseguente elencale reazioni avverse riportate conil pantoprazolo,secondolaseguente classificazione di frequenza: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); noncomune (≥1/1,000, <1/100); raro ( ≥1/10,000, <1/1,000); moltoraro (<1/10,000), nonnota (lafrequenzanonpuòessere definitasullabase bei dati disponibili). Pertutte la reazioni avverse osservate nell’esperienzapost -marketing,nonè possibile stabilire alcuna frequenzadi reazione avversae quindi essesonoindicateconfrequenza“nonnota”. All’internodi ciascunaclasse di frequenza,le reazioni avverse sonoriportate inordinedecrescentedi gravità. Tabella1. Reazioni avverseconil pantoprazoloneglistudi clinici e nell’esperienzapost-marketing Frequenza Classificazione per sistemi e per Comune Non comune Raro Molto raro Non not
16 organi Patologie del sistema emolinfopoietico Agranulocitosi Trombocito penia; Leucopenia; Pancitopeni a Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (incluse reazioni anafilattiche e shock anafilattico) Disturbi del metabolismoe dellanutrizione Iperlipidemie edaumento dei livelli dei lipidi (trigliceridi, colesterolo), Variazioni di peso Iponatremia Ipomagnesemia(vedereparagrafo4.4); IpocalcemiaIpopotassemia1 Disturbi psichiatrici Disturbi del sonno Depressione(e tutti gli aggravamenti) Disorienta mento(e tutti gli aggravam enti) Allucinazioni; Confusione (soprattuttonei pazienti predisposti,cosìcome l’aggravamentodi questi sintomi incasodi preesistenza) Patologie del sistemanervoso Mal di testa; Capogiri Disturbi del gusto Parestesia Patologie dell’occhio Disturbi nella visione/visione offuscata Patologie gastrointestinali Polipi della ghiandola fundica (benigni) Diarrea; Nausea/vomito; Distensione addominale e gonfiore;Stipsi; Bocca secca; Dolore e fastidio addominale Colite microscopica Patologie epatobiliari Aumentodegli enzimi epatici (transaminasi, γ-GT) Aumentodella bilirubina Lesione epatocellulare;Ittero;Insufficienza epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea/esantema / eruzione;prurito Orticaria; angioedema Sindrome di Stevens-Johnson;Sindrome di Lyell,Eritemamultiforme;Fotosensibilità lupuseritematoso(vedere paragrafo4.4) Patologie del sistema muscoloscheletri co e del tessuto Frattura dell’anca, del polsoodella colonna(vedere paragrafo4.4) Artralgia; Mialgia Spasmomuscolar
17 connettivo Patologie renali edurinarie Nefrite interstiziale (conpossibile progression a insufficienzarenale) Patologie dell’apparato riproduttivoe dellamammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazion e Astenia, affaticamentoe malessere Aumentodella temperatura corporea; Edema periferico 1. Ipocalcemiainassociazioneconipomagnesemia; 2. Spasmomuscolare come conseguenzadei disturbi degli elettroliti Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapportobeneficio/rischiodel medicinale. Agli operatori sanitari è richiestodi segnalare qualsiasireazione avversasospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
4.9 Sovradosaggio
Nonsononoti sintomi di sovradosaggionell’uomo. L’esposizione sistemicafinoa240 mg somministrati perviaendovenosain2 minuti è risultatabentollerata. Poiché il pantoprazoloè ampiamente legatoalle proteine,nonè prontamente dializzabile. Nonpossonoessere fatte specificheraccomandazioni terapeutiche incasodi sovradosaggioconsegni clinici di intossicazione,se nonuntrattamentosintomaticoe di supporto.
5. Proprietà farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoriafarmacoterapeutica:Inibitori dellapompaprotonica,Codice ATC:A02BC02 Meccanismodi azione Il pantoprazoloè un benzimidazolosostituitoche inibiscelasecrezione di acidocloridriconello stomaco bloccandospecificatamentele pompe protoniche delle cellule parietali. Il pantoprazoloviene trasformatonellasuaformaattivanell’ambiente acidodelle cellule parietalidove inibisce l’enzimaH+,K+ ATPasi,cioè lostadiofinale dellaproduzionedell’acidocloridriconellostomaco. Tale inibizione è dose-dipendente edinteressalasecrezione siabasale siastimolata.Nellamaggiorparte dei pazienti lasintomatologiasi risolve entrodue settimane.Come conaltri inibitori dellapompaprotonica e inibitori delrecettore H2,il trattamentoconil pantoprazolo determinaunariduzionedell’aciditànello stomacoe quindi unaumentodellagastrinaproporzionalmente allariduzione dell’acidità.L’aumentodella gastrinaè reversibile.Poichéil pantoprazolosi legaall’enzimainposizionedistalerispettoal recettore cellulare,essopuòinibirelasecrezione di acidocloridricoindipendentemente dallastimolazione conaltre sostanze (acetilcolina,istamina,gastrina).L’effettoè lostessodoposomministrazione del prodottosiaper viaorale sia endovenosa. Effetti farmacodinamici I valori dellagastrinaadigiunoaumentanodurante il trattamentoconpantoprazolo.Nell’assunzione a breve termine,nellamaggioranzadei casi essi nonoltrepassanoil normale limite superiore.Durante il trattamentoa lungotermine,i livelli di gastrinaraddoppianonellamaggiorparte dei casi.Unaumento eccessivo,comunque,si verificasoloincasi isolate.Conseguentemente,inunaminoranzadei casi di trattamentoa lungotermine si è osservatounaumentodalieve amoderatodel numerodelle cellule endocrine specifiche(ECL) nellostomaco(iperplasiadasempliceadadenomatoide).Tuttavia,sullabas
18 degli studi condotti finoadora,nonè stata osservatanell’uomolaformazione di precursori carcinoidi (iperplasiaatipica) odi carcinoidi gastrici riscontratanell’ambitodegli esperimenti condottisugli animali (vedere paragrafo5.3). Sullabase dei risultati degli studi nell’animale,nonsi puòescluderecompletamenteun’influenzasui parametri endocrini dellatiroide di untrattamentoconpantoprazoloalungotermine superiore adunanno
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento Il pantoprazolo viene assorbitorapidamente e laconcentrazione plasmaticamassimasi raggiunge giàdopo una singoladose orale di 20 mg. In media,le concentrazioni sierichemassimesonopari a1-1,5 μg/ml dopo circa 2,0-2,5 ore dopola somministrazione,e questivalori rimangonocostanti doposomministrazioni ripetute.Le caratteristiche farmacocinetichenonsi modificanodoposomministrazionesingolaoripetuta. Nell’intervallodi dosi compresetra10 e 80 mg,la cineticaplasmaticadel pantoprazoloè lineare siadopo la somministrazioneorale che dopoquellaperviaendovenosa. La biodisponibilitàassolutadelle compresse è del 77% circa. L’assunzione concomitantedi cibonon influenzal’AUC,lamassimaconcentrazione siericae quindi labiodisponibilità.Sololavariabilità dell’intervalloaumentaconl’assunzioneconcomitante di cibo. Distribuzione Il legame del pantoprazoloconle proteinesieriche è del 98% circa. Il volume delladistribuzione è di circa 0,15 l/kg. Biotrasformazione Il farmaco è quasi esclusivamente metabolizzatonelfegato.Laprincipaleviametabolicaè lademetilazione tramite il CYP2C19 con successivasolfo-coniugazione;un’ulteriore viametabolicaincludel’ossidazione per mezzodel CYP3A4. Eliminazione L’emivitaterminale è di circaun’orae laclearance è di circa 0,1 l/ora/kg.Si sonoverificati rari casi di eliminazione ritardata.A causadel legame specificodel pantoprazoloconle pompe protonichedellecellule parietali,l’emivitadi eliminazionenonè associataad unaazione di durata moltopiùlunga(inibizione della secrezione acida). L’eliminazione renale rappresentalaviadi escrezioneprincipale (circal’80%) peri metabolitidel pantoprazolo,laparte restante viene escretaconle feci.Il metabolitaprincipale sianel sierosianelleurine è il desmetilpantoprazoloche è coniugatoconil solfato.L’emivitadel metabolitaprincipale (circa1,5h) non èmaggiore di quelladel pantoprazolo. Popolazionispeciali Metabolizzatorilenti Circa il 3% dellapopolazione europeapresentaunamancanzadell’enzimafunzionale CYP2C19e sono chiamati “metabolizzatori lenti”.Inqueste persone,il metabolismodel pantoprazoloè probabilmente catalizzatoprincipalmentedaCYP3A4.Dopo la somministrazione di unasingoladose di pantoprazolo40 mg, l’areamediasottolacurva concentrazione plasmatica-tempoè statadi circa 6 volte piùelevatanei metabolizzatori lentiche nei soggetti che hannounenzimaCYP2C19funzionante (metabolizzatori rapidi).Il picco mediodelle concentrazioniplasmatiche eraaumentatodi circail 60%. Queste evidenze nonhanno implicazioni sullaposologiadi pantoprazolo. Danno renale Nonè raccomandata alcunariduzione delladose quandoil pantoprazoloviene somministratoinpazienti con insufficienzarenale (inclusi pazientiindialisi).Come osservatonei soggettisani,l’emivitadel pantoprazoloè breve.Soloquantitàmoltopiccoledi pantoprazolosonodializzate.Anche se il metabolita principale haun’emivitamoderatamente ritardata (2-3ore),l’escrezione è comunque rapidae quindi nonsi verificaaccumulo. Compromissioneepatic
Anche se nei pazienti concirrosi epatica(classi A e B secondoChild),i valori di emivitaaumentanofinoa 7 - 9 ore e i valori di AUC aumentanodi unfattore pari a 5-7, la massimaconcentrazionesiericaaumentasolo lievementedi unfattore di 1.5 rispettoa quelladei soggetti sani. Pazientianziani Il lieve aumentodell’AUCe dellaCmax riscontratoin ungruppo di volontari anziani rispettoal gruppodei più giovani è anch’essoclinicamentenonrilevante. Popolazionepediatrica In seguitoallasomministrazionedi singole dosi orali di 20o 40 mg di pantoprazoloabambini di età compresatra 5 e 16 anni,i valori di AUC e Cmax sonorisultati nell’intervallodei corrispondenti valoridegli adulti. A seguitodellasomministrazionedi singoledosi evdi 0,8o 1,6 mg/kg di pantoprazoloabambini di età compresatra 2 e 16 anni nonsi è rilevataalcunaassociazione significativatra laclearance del pantoprazolo e l’etàoil peso.L’AUC e il volume di distribuzioneeranoinaccordocon i dati rilevati pergli adulti.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici nonrivelano rischi particolari perl’uomosullabase di studi convenzionalidi safety pharmacology,tossicitàadosi ripetute e genotossicità. Nell’ambitodi studi di carcinogenesi adue anni condotti nei ratti,sonostati evidenziati tumori neuroendocrini.Inoltre sonostati trovati papillomaacellulesquamosenella parte anteriore dellostomaco dei ratti.Il meccanismoconcui i benzimidazoli sostituiti causanolaformazione di carcinoidi gastrici è stato oggettodi studi approfonditi,sullabase dei qualisi puòconcludere che si trattadi una reazione secondaria agli elevati livellisierici di gastrinache si manifestanoneiratti durante il trattamentocronicoconalte dosi. Nell’ambitodegli studi adue anni condotti suroditori,è statoosservatounaumentodel numerodi tumori del fegatonei ratti e nelle femmine di topoe ciòè stato attribuitoallaelevatametabolizzazione di pantoprazolonel fegato. È stato osservatounlieve aumentodi alterazionineoplastiche dellatiroide nelgruppodi ratti che ricevevanoladose piùelevata(200mg/kg).La comparsadi queste neoplasieè associataalle modifiche indotte dal pantoprazolonelladegradazionedellatirossinanel fegatodei ratti.Poichéladose terapeutica nell’uomoè bassa,nonsonoprevisti effetti dannosi acaricodelle ghiandole tiroidee. Negli studi di riproduzione animali,si sonoriscontrati segni di lievefetotossicitàadosi superiori a5 mg/kg. Gli studi effettuati nonhannodimostratoalcunacompromissionedellafertilitàné effetti teratogeni. Il passaggiotransplacentare è statostudiatonel ratto e aumentacon il progredire dellagestazione. Conseguentemente,laconcentrazione di pantoprazolonel fetoaumentasubitoprimadellanascita.
6. Informazionifarmaceutiche
6.1 Elencodegli eccipienti
Nucleodellacompressa: Mannitolo Sodiocarbonato anidro Sodioamidoglicolato(tipoA) Copolimerodi metacrilatobutilatobasico(EudragitEPO) Calciostearato Rivestimento: Opadrywhite OY-D-7233; consistente in: Ipromellosa TitaniodiossidoE171 Talco Macrogol 400 Sodiolaurilsolfato Rivestimentogastroresistente: KollicoatMAE30 DP, giallo;consistente in:
Acidometacrilico –copolimeroetilacrilatoindispersione Glicole propilenico Ferroossidogiallo(E172) TitaniodiossidoE171 Talco
6.2 Incompatibilità
6.3 Periododi validità
4 anni.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Questomedicinale nonrichiede alcunacondizioneparticolaredi conservazione.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
ConfezioniinblisterinAlluminio/Alluminio Confezioni: Blister:14 compresse. Blister:28 compresse.
6.6 Precauzioni particolari per losmaltimento
Nessunaistruzione particolareperlosmaltimento. Il medicinale nonutilizzatoedi rifiutiderivati datale medicinaledevonoesseresmaltiti inconformitàalla normativalocale vigente.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissionein commercio
S.F.Group S.r.l. Tiburtina1143 00156 – Roma Italia
8. Numero/i dell’autorizzazione all’immissione in commercio
9. Data della prima autorizzazione/ rinnovodell’ autorizzazione
Novembre2017
10. Data di revisione del testo