KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA

Principio attivo: KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA · ATC M01AE03 · TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.

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Principio attivo: KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione orale
Dosaggio: 80 mg POLVERE PER SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
Codice ATC: M01AE03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP - IPSO PHARMA S.R.L.
· BRUFEN DOLORE - MYLAN S.P.A.
· KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC - DOC GENERICI SRL
· KETOPROFENE EG STADA - EG S.P.A.
· KETOPROFENE EG - EG S.P.A.
· KELIS DOLORE E INFIAMMAZIONE - EPIFARMA S.R.L
· OKI DOLORE E FEBBRE - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· ROFIXDOL - POOL PHARMA SRL
· ISOFENAL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA
Come prendere KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA
Possibili effetti indesiderati
Come conservare KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA e a cosa serve

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA contiene come principio attivo ketoprofene sale di lisina, che appartiene ad un gruppo di medicinali usati contro il dolore e l’infiammazione chiamati “Farmaci

Antinfiammatori Non Steroidei (FANS).

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA è indicato negli adulti, per il trattamento sintomatico di stati

infiammatori associati a dolore tra i quali:  artrite reumatoide (malattia autoimmune che provoca dolore e rigidità articolare),  spondilite anchilosante (malattia infiammatoria cronica che colpisce soprattutto la colonna vertebrale e le articolazioni),  artrosi dolorosa (malattia che colpisce le articolazioni),  reumatismo extra-articolare (malattie reumatiche che interessano le strutture al di fuori delle

articolazioni),  flogosi post-traumatica (stato infiammatorio su base traumatica),  affezioni infiammatorie dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia;

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA - se è allergico a ketoprofene, ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6 “Contenuto della confezione e

altre informazioni”);
- se ha una storia di reazioni di ipersensibilità (allergia) come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite
acuta, orticaria, polipi nasali, edema angioneurotico (gonfiore del derma profondo e del tessuto
sottocutaneo che può interessare anche le mucose) o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a
sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o FANS). Reazioni
anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti (si veda il paragrafo 4
“Possibili effetti indesiderati”);
- se soffre o ha sofferto di asma bronchiale pregressa;

- se ha una grave insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di pompare l’adeguata quantità del sangue
necessaria alle esigenze dell’organismo);
- se ha attualmente un’ulcera peptica (allo stomaco) o una emorragia, o se ha sofferto in passato di
emorragia o ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o
ulcerazione);
- se ha sofferto in passato di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica;

- se ha una storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con
FANS;
- se ha leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi) e piastrinopenia (riduzione del numero
delle piastrine nel sangue);

- se soffre di morbo di Crohn o colite ulcerosa;
- se soffre di gastrite;
- se ha una grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi, ridotta funzionalità del fegato) o
renale (ridotta funzionalità dei reni);
- se soffre di diatesi emorragica (predisposizione allo sviluppo di emorragie) ed altri disturbi della
coagulazione del sangue o se ha disordini emostatici;
- se ha in corso una terapia diuretica intensiva;
- se è negli ultimi tre mesi di gravidanza; del
- se la persona che deve prendere il medicinale è un bambino con meno di 14 anni di età.

Avvertenze e precauzioni Avvertenze Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (si veda il sottoparagrafo “Come prendere KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA” e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).

L’uso concomitante di KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA con altri FANS deve essere evitato, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2.

Durante il trattamento con tutti i FANS, come KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA, in qualsiasi

momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati riportati casi di sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.

Il medico le potrà raccomandare l’uso concomitante di medicinali protettori per lo stomaco (ad esempio misoprostolo o inibitori di pompa protonica), soprattutto se è anziano, se ha avuto l’ulcera o se assume basse dosi di acido acetilsalicilico o altri medicinali che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (si

veda il sottoparagrafo “Altri medicinali e KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA”).

Riferisca qualsiasi segno o sintomo addominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.

Presti cautela se sta assumendo medicinali che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali (medicinali usati per il trattamento degli stati infiammatori), inibitori selettivi del reuptake della serotonina (come ad esempio medicinali usati per il trattamento della depressione),

anticoagulanti (medicinali che fluidificano il sangue come warfarin), o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (si veda il sottoparagrafo “Altri medicinali e KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA”).

I pazienti anziani sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (si veda il paragrafo 3 “Come prendere KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA”). I pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità dei reni, del cuore e del fegato.

Dovrebbe essere attentamente sorvegliato se ha o ha avuto in passato una malattia gastrointestinale, per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.

Sospenda immediatamente il trattamento con KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA ai primi segni di emorragia o ulcerazione gastrointestinale.

Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: Presti cautela se ha una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiché tali condizioni possono ripresentarsi con l’uso di FANS (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Il ketoprofene, soprattutto ad alte dosi, può essere associato ad un più elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS.

Reazioni cutanee: Gravi reazioni cutanee (della pelle), alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con

l’uso dei FANS (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: la reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompa l’uso di KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Se è affetto da malattia celiaca (intolleranza al glutine), può prendere KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA poiché non contiene glutine. Se è affetto da fenilchetonuria (rara malattia caratterizzata dall’incapacità di metabolizzare l’aminoacido fenilalanina), può prendere KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA poiché non contiene aspartame.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA:
- Se ha la funzionalità del rene compromessa, KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA deve essere
somministrato con cautela.
- Se è affetto da insufficienza cardiaca (condizione per cui il cuore risulta indebolito), se soffre di

alterazioni della funzionalità del fegato, come cirrosi (grave compromissione del fegato), se soffre di alterazioni della funzionalità del rene, come nefrosi (malattia degenerativa del rene), o è affetto da insufficienza renale cronica (compromissione della funzione renale), se è in terapia con diuretici (medicinali utilizzati per aumentare la produzione di urina), o se è possibile che abbia un basso volume del sangue (ipovolemia), soprattutto se è anziano all’inizio del trattamento, poiché la funzionalità dei reni deve essere attentamente monitorata.

- Come per tutti i FANS, il medicinale può aumentare il valore di alcuni esami di laboratorio, quali l'azoto
ureico plasmatico e la creatinina.
- Se ha malattie del fegato o se presenta test di funzionalità epatica alterati, poiché i livelli di transaminasi
(enzimi epatici) dovrebbero essere valutati periodicamente, particolarmente nella terapia a lungo termine.
- Come per altri FANS, il medicinale può provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri del

fegato e anche aumenti significativi delle transaminasi GPT/ALT e GOT/AST (enzimi epatici) (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con l’uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) ed epatite (malattia del fegato). Durante la terapia a lungo termine devono essere condotti

test di funzionalità epatica e renale e controllato l’emocromo.
- Se soffre di ipertensione (pressione alta del sangue) non controllata, insufficienza cardiaca
congestizia (accumulo di liquido nei polmoni, negli organi addominali e a livello dei tessuti periferici a
causa dell'inadeguata funzione di pompa del cuore), cardiopatia ischemica accertata (patologia del cuore
che compare in seguito a riduzione del flusso sanguigno dovuta ad un restringimento delle arterie
coronarie), malattia delle arterie periferiche e/o malattia cerebrovascolare (dei vasi sanguigni del
cervello), poiché deve essere trattato con ketoprofene sale di lisina, così come con tutti i FANS, soltanto
dopo attenta valutazione.
- Se ha problemi cardiaci o precedenti di ictus (accidente cerebrovascolare) o pensa di poter essere a

rischio per queste condizioni (per esempio se ha la pressione sanguigna alta, diabete o colesterolo elevato o se fuma. - Se ha una storia (anche familiare) di ipertensione (alta pressione del sangue) e/o insufficienza cardiaca congestizia (accumulo di liquido nei polmoni, negli organi addominali e a livello dei tessuti periferici a causa dell'inadeguata funzione di pompa del cuore) da lieve a moderata, poiché è necessario un adeguato monitoraggio e opportune istruzioni. Durante il trattamento con i FANS sono stati riscontrati

ritenzione di liquidi ed edema (gonfiore). - I medicinali come KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA possono essere associati ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus (accidente cerebrovascolare). Qualsiasi rischio è più probabile con alte dosi e trattamenti prolungati.

- È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale (alterazione del ritmo cardiaco) associato
all’uso dei FANS.
- Si può verificare iperpotassiemia, soprattutto se soffre di diabete, insufficienza renale e/o è in terapia
con agenti promotori dell’iperpotassiemia (si veda il sottoparagrafo “Altri medicinali e
KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA”). In queste circostanze, i livelli di potassio devono essere
monitorati.
-
Se ha un’infezione. KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA può nascondere i sintomi di infezioni
quali febbre e dolore. È pertanto possibile che KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA possa
ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze.
Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla
varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o
peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.
- Se ha manifestazioni allergiche o ha sofferto di allergia in passato, poiché il medicinale deve essere
somministrato con cautela.
- Come tutti i farmaci non steroidei, l’uso di ketoprofene in pazienti con asma bronchiale o con diatesi
allergica (predisposizione all’insorgenza di allergia) può fare insorgere una crisi asmatica. Se presenta

asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale, poiché è maggiormente esposto al rischio di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare crisi asmatiche o broncospasmo, shock ed altri fenomeni allergici soprattutto nei soggetti allergici all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS (si veda il sottoparagrafo “Non prenda KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA”).

- Si rivolga al medico se presenta disturbi della vista (come un annebbiamento della vista).
- Se è affetto da alterazioni ematopoietiche (che modificano la formazione e la maturazione delle cellule
del sangue), lupus eritematoso sistemico (malattia del sistema immunitario) o affezioni miste del tessuto
connettivo, in quanto KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA deve essere somministrato con
cautela.

Altri medicinali e KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non è raccomandato che lei prenda KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA in associazione a: - altri FANS e alte dosi di salicilati (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) oltre a 3 g al giorno) perché potrebbero aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali.

- medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti come eparina e warfarin e inibitori
dell’aggregazione piastrinica come ticlopidina e clopidogrel). I FANS possono amplificare gli effetti di
questi medicinali (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”), aumentando così il rischio di
sanguinamento. Se la co-somministrazione non può essere evitata, lei deve essere strettamente
monitorato.
- Litio (medicinale usato per il trattamento della psicosi maniaco-depressiva). I FANS potrebbero
aumentare i livelli di litio nel sangue fino a raggiungere valori tossici.
- metotrexato (medicinale indicato nella cura di alcune malattie autoimmuni e di alcuni tumori), usato a

dosi superiori a 15 mg alla settimana: può esserci un aumento del rischio di tossicità del sangue del metotrexato. Lasciare passare almeno 12 ore tra la sospensione o l’inizio del trattamento con ketoprofene e la somministrazione di metotrexato. - idantoine, (come la fenitoina) e solfonammidi, (come alcuni antibiotici ed altri medicinali): gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati.

È richiesta precauzione se lei prende KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA in associazione a:
- Farmaci che possono promuovere l’iperpotassiemia, quali sali di potassio, diuretici risparmiatori di
potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE- inibitori), bloccanti del recettore dell’angiotensina II,
FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim.
- Tenofovir (medicinale utilizzato nel trattamento di alcune infezioni provocate da virus): può aumentare il

rischio di insufficienza renale.
- Farmaci utilizzati per il trattamento della pressione alta del sangue, quali Beta- bloccanti, Diuretici, ACE-
inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II. Lei deve essere adeguatamente idratato prima dell’inizio della
terapia concomitante e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo
l’inizio della terapia concomitante (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e Precauzioni”). I FANS
possono ridurre l’effetto dei diuretici.
- Metotrexato (medicinale indicato nella cura di alcune malattie autoimmuni e di alcuni tumori), usato a
dosi inferiori a 15 mg/settimana: potrebbe verificarsi un aumento della tossicità ematica del metotrexato.
Nel corso delle prime settimane di utilizzo dell’associazione deve eseguire un monitoraggio settimanale
dell'esame emocromocitometrico completo. Se è un paziente anziano o la funzionalità renale è alterata, il
monitoraggio deve avere una frequenza maggiore.
- Corticosteroidi (medicinali usati per il trattamento degli stati infiammatori): potrebbe verificarsi un
aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (si veda il sottoparagrafo
“Avvertenze e Precauzioni”).
- Pentossifillina (medicinale usato per migliorare la circolazione del sangue negli arti): potrebbe verificarsi
un aumento del rischio di sanguinamento. Può essere necessario un monitoraggio clinico più frequente.

- Zidovudina (medicinale usato per il trattamento dell’HIV): potrebbe verificarsi un aumento della tossicità
del sangue con possibile anemia severa. È necessario eseguire esami del sangue dopo avere iniziato il
trattamento con i FANS.
- Solfoniluree (medicinali contro il diabete, come la glicazide): i FANS possono incrementare l'effetto

ipoglicemico delle solfoniluree. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerurale e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l’interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata.

Associazioni con altri medicinali da prendere in considerazione:

- Medicinali antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici): i FANS possono ridurre l’effetto dei
medicinali antipertensivi.
- Mifepristone (medicinale utilizzato per l’interruzione volontaria di gravidanza): l’efficacia del metodo
anticoncezionale può teoricamente ridursi a causa delle proprietà dei FANS.
- Dispositivi anticoncezionali intrauterini: l’efficacia del dispositivo può essere ridotta con conseguente

gravidanza.
- Ciclosporina, tacrolimus (medicinali usati dopo un trapianto o per il trattamento di disturbi del sistema
immunitario;): rischio di effetti tossici aggiuntivi sui reni, in modo particolare negli anziani.
- Trombolitici (medicinali che facilitano la dissoluzione dei coaguli di sangue): aumento del rischio di

sanguinamento.
- Agenti antiaggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina
(SSRIs, come alcuni antidepressivi): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale.
- Probenecid (medicinale usato per il trattamento della gotta): la co-somministrazione di probenecid
può aumentare le concentrazioni di ketoprofene nel sangue.
- Antibiotici chinolonici: possibile aumento del rischio di sviluppare convulsioni.
- Difenilidantoina e sulfamidici: può essere necessario ridurne il dosaggio.
- Gemeprost (medicinale usato nelle operazioni dell’apparato genitale femminile):
riduzione dell’efficacia.

- Evitare l’assunzione di alcool.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza L’uso di KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato.

L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo

embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi (difetto della parete addominale fetale) dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.

necessità e su consiglio del medico. del Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, assuma questo medicinale solo in caso di effettiva

Se il ketoprofene è usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare, cioè l’aumento della pressione nel circolo polmonare);

- disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios (quantità di liquido amniotico inferiore al normale);

la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:

- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può verificarsi
anche a dosi molto basse;
- inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.

L’uso del farmaco in prossimità del parto può provocare alterazioni dell’emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.

Di conseguenza, NON usi KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA durante il terzo trimestre di gravidanza (si veda il sottoparagrafo “Non prenda KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA”).

Allattamento

Non vi sono informazioni disponibili sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento.

Fertilità

L’uso dei FANS, tra cui KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA, può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione dei FANS, tra cui KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA, dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoporste ad indagini sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Se in seguito alla somministrazione di ketoprofene dovessero insorgere vertigini, sonnolenza o convulsioni, eviti di guidare, usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza.

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA contiene sorbitolo e sodio
- Questo medicinale contiene 1,3 mg di sorbitolo per bustina. Se il medico le ha diagnosticato
un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.
- Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè è essenzialmente
“senza sodio”

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è 1 bustina da 80 mg (dose intera) 3 volte al giorno, durante i pasti. La dose massima giornaliera è di 320 mg di ketoprofene sale di lisina. Dosi più alte non sono raccomandate (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”). Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano o peggiorino (vedere paragrafo 2).

Popolazioni particolari: Uso negli anziani La dose deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Uso nei pazienti con insufficienza epatica si consiglia di instaurare la terapia al dosaggio minimo giornaliero (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e

precauzioni”).

Uso nei pazienti con leggera o moderata insufficienza renale si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si

possono considerare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilità del farmaco. Monitorare il volume delle urine e la funzionalità dei reni (si veda il sottoparagrafo “ Avvertenze e precauzioni”).

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA non deve essere utilizzato se ha severe disfunzioni epatiche e renali (si veda il sottoparagrafo “Non prenda KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA”).

Modo di somministrazione Versi il contenuto di una bustina in mezzo bicchiere di acqua e mescoli.

Se prende più KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA di quanto deve

In caso di ingestione / assunzione di una dose eccessiva di KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA avverta immediatamente il medico o si rivolga all’ospedale.

Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei casi,

sono stati osservati sintomi benigni e limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito, dolore epigastrico (nella parte superiore dell’addome) e dolore addominale, cefalea, capogiri e diarrea. In caso di grave sovradosaggio sono stati osservati ipotensione, depressione respiratoria e sanguinamento gastrointestinale. Il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro specialistico per iniziare il trattamento sintomatico. Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e di istituire un trattamento sintomatico e di supporto. In caso di insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco dall’organismo.

Se dimentica di prendere KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA Se dimentica di prendere una dose lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi l’ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.

Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
- Dispepsia (cattiva digestione), nausea, dolore addominale, vomito.
Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)
- Cefalea, capogiri, vertigine, sonnolenza
- Stipsi (stitichezza), diarrea, flatulenza (presenza di gas nell’intestino), gastrite, fastidio addominale.
- Eruzione cutanea, prurito
- Edema (accumulo di liquidi che causa gonfiore), affaticamento, edema (gonfiore) periferico, brividi.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000)
- Anemia emorragica (anemia da perdita di sangue)
- Parestesie (sensazione anomala sulla pelle, formicolio)
- Visione offuscata (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”)

- Tinnito (suono nell’orecchio)
- Asma
- Stomatite (ulcera nella bocca), ulcera peptica (ulcera gastrica o duodenale), colite
- Epatite, transaminasi aumentate (enzimi epatici), bilirubina ematica aumentata (livelli di bilirubina
sierica elevati dovuti a disturbi del fegato), ittero

- Peso aumentato.

Molto rari (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
- Discinesia (disturbo del movimento), sincope;
- Ipotensione (abbassamento della pressione arteriosa);

- Edema (gonfiore) della laringe;
- Ematuria (sangue nelle urine);
- Astenia (debolezza fisica), edema del volto.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- Trombocitopenia (riduzione del numero di piastrine nel sangue), agranulocitosi (grave riduzione del
numero di globuli bianchi nel sangue), insufficienza midollare (riduzione della produzione delle
cellule del sangue), anemia emolitica (anemia da anomala distruzione dei globuli rossi) neutropenia
(diminuzione del numero di globuli bianchi di tipo neutrofilo); anemia aplastica (anemia da
insufficiente produzione nel midollo osseo di cellule del sangue); leucocitosi (aumento del numero dei
leucociti nel sangue), porpora trombocitopenica; leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi);
- Reazioni anafilattiche (compreso lo shock); ipersensibilità;

- Depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell’umore, eccitabilità, insonnia. In un paziente
pediatrico che aveva assunto una dose doppia rispetto a quella raccomandata nel RCP si sono
manifestate anche ansia, disturbo di comportamento;
- Convulsioni;
- Disgeusia (alterazione del gusto);
- Tremore, ipercinesia;

- Insufficienza cardiaca (cuore debole), fibrillazione atriale (alterazione del ritmo cardiaco),
palpitazioni, tachicardia (aumento della frequenza cardiaca);
- Ipertensione (aumento della pressione del sangue), vasodilatazione (dilatazione dei vasi sanguigni),
vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni o linfatici) (inclusa vasculite leucocitoplastica);
- Broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all’acido acetilsalicilico e ad altri

FANS), rinite, dispnea (respiro difficoltoso), laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un singolo caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’Aspirina); - Gastralgia (dolore allo stomaco), esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani), pirosi gastrica (bruciore allo stomaco), ulcera gastrica, ulcera duodenale, edema (gonfiore) della bocca,

pancreatite, gastrite erosiva, ematemesi (vomito di sangue) o melena (emissione nelle feci di sangue
digerito), ipercloridria (eccesso di acido cloridrico nel succo gastrico), dolore gastrico (dolore di
stomaco), edema della lingua;
- Fotosensibilizzazione (reazione da esposizione alla luce solare o lampade UV), alopecia (perdita dei
capelli), orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di
Lyell e necrolisi epidermica tossica (gravi reazioni cutanee), eritema (arrossamento della pelle),
esantema (eruzione cutanea), esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta
generalizzata (eruzione cutanea con formazione di pustole), dermatite;
- Insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, nefrite o sindrome nefritica, sindrome nefrosica,
nefrite glomerulare, ritenzione idrica/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta (danno alle

cellule tubulari dei reni), necrosi papillare renale (danno alle papille dei reni), oliguria diminuzione della produzione di urina), prova di funzione renale anormale; - Edema periorbitale (gonfiore intorno agli occhi);

- Meningite asettica (infiammazione delle membrane che rivestono il cervello non causata da
batteri);
- Linfangite (infiammazione dei vasi linfatici);
- Iperpotassiemia (aumento della quantità di potassio nel sangue),
iponatremia (diminuzione della quantità di sodio nel sangue).

I medicinali come KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA possono essere associati (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni), come attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus (accidente cerebro-vascolare) (si veda il paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA”).

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA Il principio attivo è ketoprofene sale di lisina. Ogni bustina contiene 80 mg di ketoprofene sale di lisina (equivalente a 50 mg di ketoprofene). Gli altri componenti sono: sorbitolo, sodio cloruro, silice colloidale anidra, saccarina sodica, aroma menta.

Descrizione dell’aspetto di KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA e contenuto della confezione Polvere per soluzione orale. Confezione da 30 bustine.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Pensa Pharma S.p.A. - Via Ippolito Rosellini, 12 - 20124 Milano Produttore Mipharm S.p.A. via Quaranta 12 – 20141 Milano

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: en zia

Domande frequenti su KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA

Come si usa KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA?

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA si presenta in forma di Polvere per soluzione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA è disponibile senza ricetta?

No, KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA?

Il principio attivo di KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA è KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA.

Quali sono gli equivalenti di KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP, KETOPROFENE SALE DI LISINA MYLAN GENERICS, BRUFEN DOLORE, KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA?

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA è prodotto da TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A..

Da quando KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA è autorizzato in Italia?

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-02-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA 80 mg polvere per soluzione orale.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una bustina contiene: Principio attivo: ketoprofene sale di lisina 80 mg corrispondenti a 50 mg di ketoprofene. Eccipienti con effetti noti: Questo medicinale contiene 1,270 g di sorbitolo per bustina. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione orale

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA è indicato negli adulti: il trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore, tra i quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo extra-articolare, flogosi post-traumatica, affezioni flogistiche dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Adulti La dose raccomandata è di una bustina da 80 mg (dose intera) tre volte al giorno durante i pasti. La dose massima giornaliera è 200 mg di ketoprofene, corrispondente a 320 mg di ketoprofene sale di lisina. Il rapporto rischio e beneficio deve essere attentamente considerato prima di iniziare il trattamento con la dose giornaliera di 200 mg di ketoprofene, e dosi più alte non sono raccomandate (vedi anche paragrafo 4.4). Popolazioni particolari Popolazione pediatrica KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA 80 mg polvereper soluzione orale è controindicato nei bambini di età inferiore ai 14 anni (vedere paragrafo 4.3). Anziani La posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con insufficienza epatica Si consiglia d’ instaurare la terapia al dosaggio minimo giornaliero (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con leggera o moderata insufficienza renale Si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilità del farmaco. Monitorare il volume di diuresi e la funzionalità renale (vedere sezione 4.4). KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA 80 mg polvereper soluzione orale non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Versare il contenuto di una bustina in mezzo bicchiere di acqua e mescolare. Assumere il medicinale durante i pasti.

4.3 Controindicazioni

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA 80 mg polvere per soluzione orale non deve essere somministrato nei seguenti casi: - Ipersensibilità al principio attivo, ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. - Pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi asmatici, rinite acuta, orticaria, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS). Reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti (si veda paragrafo 4.8). - Pazienti con asma bronchiale pregressa. - Grave insufficienza cardiaca. - Ulcera peptica/emorragica attiva, o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione). - Precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica. - Storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS. - Leucopenia e piastrinopenia. - Morbo di Crohn o colite ulcerosa. - Gastrite. - Grave insifficenza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi). - Grave insufficenza renale. - Diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, soggetti con disordini emostatici. - In corso di terapia diuretica intensiva. - Terzo trimestre di gravidanza. - Bambini e adolescenti di età inferiore a 14 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni diimpiego

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitante di Ketoprofene sale di lisina con altri FANS deve essere evitato, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazion

Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA il trattamento deve essere sospeso. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi paragrafo 4.2). Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA il trattamento deve essere sospeso. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8 ). Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedi anche paragrafi 4.2 e 4.3). Reazioni cutanee: Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedi paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici. KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA non contiene glutine; pertanto il medicinale non è controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca. KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA non contiene aspartame; pertanto può essere somministrato a pazienti affetti da fenilchetonuria.

Precauzioni Disfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: In pazienti con funzionalità renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell’eliminazione essenzialmente renale del farmaco. All’inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia con diuretici o affetti da insufficienza renale cronica, soprattutto se anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può indurre una riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine e determinare uno scompenso renale (vedere paragrafo 4.3). Cautela è inoltre richiesta in pazienti soggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perchè risulta aumentato il rischio di nefrotossicità. Come per tutti i FANS, il farmaco può aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, il farmaco può essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta. Nei pazienti con anomalie nei test di funzionalità epatica o con una storia di malattia epatica, i livelli della transaminasi devono essere controllati periodicamente, soprattutto in caso di terapia a lungo termine. Come per altri FANS, il farmaco può provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Durante la terapia a lungo termine devono essere condotti test di funzionalità epatica e renale e controllato l’emocromo. I pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare od epatica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Come per altri FANS, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare, ipertensione esistente incontrollata devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina. È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si può verificare iperpotassiemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e/o il trattamento concomitante con agenti promotori dell’iperpotassiemia (vedere paragrafo 4.5). In queste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA può mascherare i sintomi d’infezione cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.

Patologie respiratorie: Come tutti i farmaci non steroidei l’uso di ketoprofene in pazienti con asma bronchiale o con diatesi allergica può fare insorgere una crisi asmatica. I pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale hanno un più alto rischio di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo farmaco può causare crisi asmatiche o broncospasmo, shock ed altri fenomeni allergici soprattutto nei soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Per l’interazione del farmaco con il metabolismo dell’acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti può insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Disturbi visivi: In caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. Ketoprofene sale di Lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni sconsigliate: - Altri FANS (compresi gli inibitori selettivi delle ciclo-ossigenasi 2), ed alte dosi di salicilati (≥ 3 g/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico. - Anticoagulanti (eparina e warfarin), e agenti antiaggreganti: i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti, come warfarin (vedere paragrafo 4.4). Aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato. - Inibitori dell’aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento (vedere sezione 4.4) per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale. (vedere paragrafo 4.4). Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato - Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli plasmatici di litio (diminuita escrezione renale del litio), che possono raggiungere valori tossici. Questo parametro perciò richiede di essere monitorato, ed il dosaggio di litio deve essere adattato nel corso e in seguito al trattamento con ketoprofene e con altri FANS. - Metotrexato, usato ad alte dosi di 15 mg/settimana:aumento della tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato a dosi elevate (>15 mg/settimana), probabilmente correlato allo spostamento delle proteine leganti il metotrexato e alla diminuzione della sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Lasciare passare almeno 12 ore tra la sospensione o l’inizio del trattamento con ketoprofene e la somministrazione di metotrexato. - Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione: - Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l’iperpotassiemia: alcuni farmacio categorie terapeutiche possono promuovere l’iperpotassiemia, ad es. sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori), bloccanti del recettore dell’angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim. Il verificarsi dell’iperpotassiemia può dipendere dalla presenza di cofattori. Il rischio è rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza.

6 - Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale. - Diuretici: i pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. Tali pazienti devono essere reidratati prima dell’inizio della terapia concomitante ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l’inizio del trattamento (si veda Sezione 4.4). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. - ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti in grado di inibire la ciclo-ossigenasi può comportare un ulteriore deterioramento di tale funzionalità renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. - Metotrexato, usato a basse dosi, inferiori a 15 mg/settimana: aumento della tossicità ematica del metotrexato per una diminuzione nella sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Eseguire il monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico durante le prime settimane dell’associazione. Aumentare il monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani. - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). - Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento. - Zidovudina: rischio di aumento della tossicità sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. - Solfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerurale e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l’interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione: - Agenti antiipertensivi (beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici): i FANS possono ridurre l’effetto dei farmaci antiipertensivi. Il trattamento con un FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. - Mifepristone: L'efficacia del metodo anticoncezionale può, in via teorica, ridursi a causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido acetilsalicilico). Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. - Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l’efficacia del dispositivo può risultare ridotta con conseguente gravidanza. - Ciclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS può comportare un rischio maggiore di nefrotossicità soprattutto nei soggetti anziani. - Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. - Agenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Probenecid: la cosomministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatiche del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene sale di lisina posson

7 risultare aumentate; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene sale di lisina. - Antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. - Difenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente. - Gemeprost: ridotta efficacia di gemeprost - Evitare l’assunzione di alcool.

4.6 Fertilità. gravidanza ed allattamento

Gravidanza L’uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale; Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il ketoprofene non dovre essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il ketoprofene è usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:  tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);  disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:  possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;  inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L’uso del farmaco in prossimità del parto può provocare alterazioni dell’emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Non vi sono informazioni disponibili sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento. Fertilità L’uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. L'uso di Ketoprofene sale di lisina, così come di qualsiasi farmaco inibitor

8 della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. L’uso dei FANS può danneggiare la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che stanno cercando di rimanere incinte. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Se in seguito alla somministrazione di ketoprofene dovessero insorgere sonnolenza, convulsioni o vertigini, il paziente dovrebbe evitare di guidare, usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza

4.8 Effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Classificazione delle frequenze attese: Molto comune (1/10) Comune (da 1/100 a ≤1/10) Non comune (da 1/1.000 a ≤1/100) Raro (da 1/10.000 a ≤1/1.000) Molto raro (≤1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti: Infezioni ed infestazioni Frequenza non nota meningite asettica, linfangite Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Anemia emorragica Frequenza non nota Agranulocitosi, trombocitopenia, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi al sistema immunitario Frequenza non nota Reazioni anafilattiche (incluso lo shock), ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Frequenza non nota iperpotassiemia, iponatremia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Disturbi psichiatrici Frequenza non nota depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell’umore, eccitabilità, insonnia. In un paziente pediatrico che aveva assunto una dose doppia rispetto a quella raccomandata nel RCP si sono manifestate anche ansia, disturbo di comportamento.

Patologie del sistema nervoso Non comune Cefalea, capogiri, vertigini, sonnolenza Raro Parestesia Molto raro discinesia, sincope Frequenza non nota Convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia. Patologie dell’occhio Raro Visione offuscata (vedere paragrafo 4.4) Frequenza non nota Edema periorbitale Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro Tinnito Patologie cardiache Frequenza non nota Insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni e tachicardia Patologie vascolari Frequenza non nota Ipertensione, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica) Molto raro Ipotensione Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Raro Asma Molto raro Edema della laringe Frequenza non nota Broncospasmo (in particolare nei pazienti con conosciuta ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un singolo caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’Aspirina). Patologie gastrointestinali Comune Dispepsia, nausea, dolori addominali, vomito Non comune Fastidio addominale, costipazione, diarrea, flatulenza, gastrit

Raro Stomatiti, coliti, ulcere peptiche Frequenza non nota Gastralgia, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragie gastrointestinali, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani – vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcera duodenale, pirosi gastrica, edema della bocca, pancreatite, melena, ematemesi, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari Raro Epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Eruzione cutanea, prurito Frequenza non nota Fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui Sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell, necrosi epidermica tossica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta generalizzata, dermatite Patologie renali e urinarie Molto raro Ematuria Frequenza non nota Insufficienza renale acuta, nefrite tubo interstiziale, nefrite o sindrome nefritica, sindrome nefrosica, nefrite glomerulare, ritenzione idrica/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria, prova di funzione renale anormale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Edema, affaticamento, edema periferico, brividi Molto raro Astenia, edema del volto Esami diagnostici Raro Aumento di peso Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene, Nella maggior parte dei casi, sono stati osservati sintomi benigni e limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito e dolore epigastrico e dolore addominale, cefalea, capogiri e diarrea. In caso di grave sovradosaggio sono stati osservati ipotensione, depressione respiratoria e sanguinamento gastrointestinale. Il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro specialistico per iniziare il trattamento sintomatico. Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio da ketoprofene. In caso di sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e di istituire un trattamento sintomatico e di supporto per compensare la disidratazione, monitorare l’escrezione urinaria e, se del caso, correggere l’acidosi. In casi di insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco dall’organismo.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci antiinfiammatori, antireumatici, non steroidei. Derivati dell'acido propionico. ATC: M01AE03 Ketoprofene sale di lisina è il sale di lisina dell'acido 2-(3-benzoilfenil)propionico, un farmaco analgesico, antiinfiammatorio ed antipiretico che appartiene alla classe dei FANS (M01AE). Ketoprofene sale di lisina è più solubile del ketoprofene acido. Il meccanismo d'azione dei FANS è correlato alla riduzione della sintesi delle prostaglandine mediante inibizione dell'enzima cicloossigenasi. In specifico, si osserva una inibizione della trasformazione dell'acido arachidonico negli endoperossidi ciclici, PGG2 e PGH2, precursori delle prostaglandine PGE1, PGE2, PGF2a e PGD2 e anche della prostaciclina PGI2 e dei trombossani (TxA2 e TxB2). Inoltre, l'inibizione della sintesi delle prostaglandine può interferire con altri mediatori quali le chinine, provocando un’azione indiretta che andrebbe ad addizionarsi all'azione diretta. Ketoprofene sale di lisina possiede un marcato effetto analgesico, correlato sia con il suo effetto antiinfiammatorio sia con un effetto centrale. Ketoprofene sale di lisina esplica una attività antipiretica senza interferire con i normali processi di termoregolazione. Le manifestazioni flogistiche dolorose sono eliminate o attenuate favorendo la mobilità articolare.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il ketoprofene sale di lisina possiede maggiore solubilità rispetto a ketoprofene acido. La forma per uso orale permette l'assunzione del principio attivo già in soluzione acquosa e quindi porta ad un rapido incremento dei livelli plasmatici e ad un precoce raggiungimento del valore di picco. Ciò si estrinseca, clinicamente, con una più rapida insorgenza ed una maggiore intensità dell'effetto antalgico ed antiflogistico. Il profilo cinetico nel bambino non differisce da quello dell’adulto. La somministrazione ripetuta non modifica la cinetica del farmaco né produce accumulo. Ketoprofene è legato per il 95-99% alle proteine plasmatiche. Livelli significativi di ketoprofene sono stati riscontrati nel tessuto tonsillare e nel liquido sinoviale dopo somministrazione sistemica. L'eliminazione è rapida ed essenzialmente per via renale: il 50% del prodotto somministrato per via sistemica viene escreto nelle urine in 6 ore. Il ketoprofene è estensivamente metabolizzato: il 60-80% circa del prodotto somministrato per via sistemica si trova sotto forma di metaboliti nelle urine.

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5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 di ketoprofene sale di lisina nel ratto e nel topo per via orale è risultata rispettivamente di 102 e 444 mg/kg, pari a 30-120 volte la dose attiva come antiinfiammatorio ed analgesico nell'animale. Per via intraperitoneale la DL50 di ketoprofene sale di lisina è risultata di 104 e 610 mg/kg rispettivamente nel ratto e nel topo. Il trattamento prolungato nel ratto, nel cane e nella scimmia, con ketoprofene sale di lisina per via orale a dosi pari o superiori ai dosaggi terapeutici previsti, non ha causato la comparsa di alcun fenomeno tossico. A dosi elevate sono state riscontrate alterazioni gastrointestinali e renali riconducibili ai noti effetti collaterali provocati nell'animale dai farmaci antiinfiammatori non steroidei. In uno studio di tossicità prolungata condotto nel coniglio per via orale o rettale il ketoprofene si è dimostrato meglio tollerato quando somministrato per via rettale rispetto alla via orale. In uno studio di tollerabilità condotto nel coniglio per via intramuscolare, ketoprofene sale di lisina si è dimostrato ben tollerato. Ketoprofene sale di lisina è risultato non mutageno nei test di genotossicità effettuati "in vitro" ed in "vivo". Studi di cancerogenesi con ketoprofene nel topo e nel ratto hanno evidenziato l'assenza di effetti cancerogeni. Per quanto riguarda la tossicità embriofetale e la teratogenesi dei FANS nell'animale si rimanda alla sezione 4.6.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sorbitolo, silice colloidale anidra, sodio cloruro, saccarina sodica, aroma menta.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

24 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio di cartone litografato contenente 30 bustine di carta/alluminio/politene.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pensa Pharma S.p.A. Via Ippolito Rosellini, 12 20124 Milan

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8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

KETOPROFENE SALE DI LISINA PENSA 80 mg polvere per soluzione orale – 30 bustine A.I.C.: 039411018

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

23 febbraio 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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