KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA

Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 15 anni per il trattamento del dolore acuto di grado lieve e moderato.

Usato per: dolore

Principio attivo: KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA · ATC M01AE03 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA
Forma farmaceutica: Granulato
Dosaggio: 40 mg GRANULATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: M01AE03
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP - IPSO PHARMA S.R.L.
· BRUFEN DOLORE - MYLAN S.P.A.
· KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC - DOC GENERICI SRL
· KETOPROFENE EG STADA - EG S.P.A.
· KETOPROFENE EG - EG S.P.A.
· KELIS DOLORE E INFIAMMAZIONE - EPIFARMA S.R.L
· OKI DOLORE E FEBBRE - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· ROFIXDOL - POOL PHARMA SRL
· ISOFENAL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia contiene il principio attivo ketoprofene, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (“FANS”), usati contro il dolore e l’infiammazione.

Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 15 anni per il trattamento del dolore acuto di grado lieve e moderato.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia

- se è allergico a ketoprofene, ad altri medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad
uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se l’assunzione di ketoprofene o medicinali con simile meccanismo d’azione, come l’acido

acetilsalicilico o altri medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS), le ha provocato in passato problemi di ipersensibilità (allergia) quali asma (infiammazione bronchiale e restringimento delle vie aeree), broncospasmo (difficoltà nella respirazione dovuti a un momentaneo restringimento dei bronchi), rinite allergica (infiammazione della mucosa nasale di natura allergica), orticaria, eruzioni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico (gonfiore

della pelle e delle mucose) o altre reazioni di tipo allergico;
- reazioni allergiche a carico della pelle come l’orticaria o gonfiore di viso, labbra, bocca,
lingua o gola che possono causare difficoltà nella deglutizione e nella respirazione
(angioedema). In questo caso può verificarsi una reazione allergica improvvisa, che può essere
pericolosa per la vita;
- se soffre di asma bronchiale (infiammazione bronchiale e restringimento delle vie aeree);

- se ha grave insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di pompare l’adeguata quantità di
sangue necessaria alle esigenze dell’organismo);
- se soffre di gastrite (un’infiammazione della mucosa dello stomaco);

- se ha al momento un’ulcera peptica (una lesione dello stomaco o del primo tratto
dell’intestino) o una emorragia, o se ha sofferto in passato di emorragia o ulcera peptica
ricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione);
- se ha sofferto in passato di emorragia gastrointestinale (sanguinamento dello stomaco o
intestino), ulcerazione, perforazione o dispepsia cronica (digestione difficile);

- se soffre o ha sofferto di sanguinamento o di perforazione dello stomaco e dell’intestino anche
a seguito dell’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
- se soffre di morbo di Crohn (infiammazione dell’intestino) o colite ulcerosa (infiammazione
dell’intestino con ulcere);se ha grave insufficienza epatica (ridotta funzionalità del fegato
dovuta a cirrosi epatica, epatiti gravi) o renale (ridotta funzionalità dei reni);

- se soffre di leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi) o piastrinopenia (riduzione
del numero delle piastrine);
- se ha una predisposizione alla perdita di sangue (diatesi emorragica) o un problema dovuto a
un difetto di coagulazione del sangue o se ha disordini emostatici (difficoltà di arresto dei
sanguinamenti);

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se è in terapia con un dosaggio elevato di diuretici; del
sta assumendo medicinali per migliorare la fluidità del sangue (anticoagulanti);

se è negli ultimi tre mesi di gravidanza o sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”); - se la persona che deve prendere il medicinale è un bambino o un adolescente con meno di 15 anni di età. Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia.

Avvertenze Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose efficace più bassa e per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere “Come prendere Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia” e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali

e cardiovascolari).

L’uso concomitante di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia con altri antiinfiammatori deve essere evitato.

Durante il trattamento con tutti i FANS, come Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere

fatali. Nei pazienti che in passato hanno già sofferto per queste condizioni hanno un rischio maggiore (vedere “Non prenda Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia). Riferisca qualsiasi segno o sintomo addominale (compreso il sanguinamento gastrointestinale) anche all’inizio del trattamento.

Informi il medico se sta assumendo medicinali che possono aumentare il rischio di ulcera peptica o di sanguinamento, per esempio corticosteroidi orali (medicinali usati per il trattamento degli stati infiammatori), agenti anticoagulanti, che ritardano la formazione di coaguli di sangue come warfarin, alcuni antidepressivi (inibitori selettivi del reuptake della serotonina) o agenti antiaggreganti (medicinali che impediscono l’aggregazione delle piastrine) come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo “Altri medicinali e Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia”). In

questi casi, si rivolga al medico prima di prendere Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia perché potrebbe necessitare di assumere un ulteriore medicinale per proteggere lo stomaco (per esempio misoprostolo o medicinali che bloccano la produzione di acido nello stomaco);

Gli anziani sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare reazioni avverse ai FANS, specialmente lesioni o emorragie allo stomaco o all’intestino, che possono essere pericolose per la vita.

Sospenda immediatamente il trattamento con Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia ai primi segni di emorragia o ulcerazione gastrointestinale.

Gravi reazioni cutanee (della pelle) alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione

con l’uso dei FANS (vedere “Possibili effetti indesiderati”). La reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle fasi iniziali del trattamento. Interrompa l’uso di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia in caso di comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità (reazione allergica).

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Precauzioni Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia: - Se i suoi reni non funzionano bene perché in questo caso Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia deve essere assunto con cautela. Se utilizza Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia deve tenere sotto controllo i reni, soprattutto se è anziano o se è in terapia con diuretici

(medicinali che fanno abbassare la pressione).
- Se ha problemi con il fegato deve fare controlli periodici.
- Se ha un’infezione – vedere paragrafo «Infezioni» di seguito.
- Se soffre di ipertensione (pressione alta) non controllata, insufficienza cardiaca congestizia

(accumulo di liquido nei polmoni, negli organi addominali e a livello dei tessuti periferici a causa dell'inadeguata funzione di pompa del cuore), cardiopatia ischemica accertata (patologia del cuore che compare in seguito a riduzione del flusso sanguigno dovuta ad un restringimento delle arterie coronarie), malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare (malattia delle arterie e dei vasi del cervello), poiché deve assumere Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia, soltanto dopo attenta valutazione del medico.

- Se ha fattori di rischio per queste condizioni, per esempio se ha pressione alta, diabete (malattia causata da elevati livelli di glucosio nel sangue), iperlipidemia (livelli elevati di grassi nel sangue), o se fuma.

- Se ha manifestazioni allergiche o ha sofferto di allergia in passato, poiché il medicinale deve
essere somministrato con cautela.
- Se soffre di asma bronchiale (infiammazione bronchiale e restringimento delle vie aeree) o
con diatesi allergica (predisposizione all’insorgenza di allergia), rinite cronica
(infiammazione della mucosa nasale) e rinite allergica (infiammazione della mucosa nasale

di natura allergica), sinusite cronica e/o poliposi nasale. - Se è affetto da alterazioni ematopoietiche (che modificano la formazione e la maturazione delle cellule del sangue), lupus eritematoso sistemico (malattia del sistema immunitario) o di una malattia mista del tessuto connettivo (disturbi del sistema immunitario che interessano il tessuto connettivo).

- Ha la porfiria epatica (rara malattia del sangue caratterizzata dall’alterazione dell’attività di
uno degli enzimi del fegato), poiché il medicinale potrebbe scatenarne un attacco.
- Sta assumendo altri medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina,

anche a basse dosi (vedere paragrafo “Altri medicinali e Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia”). - Soffre o ha sofferto nel passato di problemi allo stomaco e/o all’intestino (ad es. ulcere peptiche, perforazione o perdita di sangue da stomaco e intestino). In questo caso il medico può decidere di tenerla sotto stretto controllo e di trattarla con un ulteriore medicinale per

proteggere lo stomaco (per esempio misoprostolo o medicinali che bloccano la produzione
di acido nello stomaco).
- Ha sofferto in passato di una malattia cronica infiammatoria dell’intestino (colite ulcerosa,
morbo di Crohn).
- È una donna con problemi di fertilità e sta pianificando una gravidanza, poiché questo

medicinale può interferire con la sua fertilità;

Alcuni FANS possono essere associati ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto o ictus). Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia.

È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale (alterazione del ritmo del battito del cuore) associato all’uso dei FANS.

Si può verificare iperkaliemia (aumento della quantità di potassio nel sangue), soprattutto se soffre di diabete, insufficienza renale e/o è in terapia con medicinali che possono causare iperkaliemia (vedere “Altri medicinali e Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia”). In queste circostanze, i livelli di potassio devono essere monitorati periodicamente.

Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono

o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico. Si rivolga al medico se presenta disturbi della vista, come visione offuscata, poiché è necessario interrompere il trattamento.

Eviti di esporsi al sole durante il trattamento con questo medicinale perché la pelle può diventare più sensibile.

Bambini e adolescenti Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia non deve essere somministrato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 15 anni di età.

Altri medicinali e Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

- Non è raccomandato l’uso di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia in associazione a:altri antinfiammatori non steroidei (FANS), inibitori selettivi della cicloossigenasi 2 e alte dosi di salicilati (superiori a 3 g al giorno);

- medicinali usati per rallentare il processo di coagulazione del sangue (anticoagulanti come
eparina e warfarin) e medicinali che impediscono l’aggregazione delle piastrine
(antiaggreganti piastrinici come ticlopidina e clopidogrel);
- litio, usato per il trattamento della psicosi maniaco-depressiva;
- metotrexato ad alte dosi (superiori a 15 mg alla settimana), usato per il trattamento di alcune

malattie autoimmuni e di alcuni tumori; - idantoine, usate per l’epilessia esolfonammidi, come alcuni antibiotici usati per le infezioni batteriche.

È richiesta precauzione per l’uso di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia in associazione a:

- Sali di potassio;
- Diuretici risparmiatori di potassio, ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina
- II, utilizzati per la pressione del sangue alta o per problemi cardiaci;
- FANS, antinfiammatori;
- Eparine, anticoagulanti;

- che vengono usati per alcune malattie del sistema immunitario;
- Trimetoprim, un antibiotico usato per le infezioni causate da batteri;
- Tenofovir, utilizzato nel trattamento di alcune infezioni provocate da virus;
- Ciclosporina e tacrolimus, che prevengono il rigetto dopo trapianto d’organo o

- Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg/settimana, indicato nella cura di alcune
- malattie autoimmuni e di alcuni tumori;
- Corticosteroidi, usati per il trattamento degli stati infiammatori;
- Pentossifillina, usato per migliorare la circolazione del sangue negli arti;
- Zidovudina, usato per il trattamento dell’HIV;

- Solfoniluree, usate per trattare il diabete;
- Glicosidi cardioattivi, medicinali che agiscono sul cuore.

- Considerare l’associazione di Okitask con: Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici, usati

per abbassare la pressione;
- Mifepristone, utilizzato per l’interruzione volontaria di gravidanza;
- Dispositivi anticoncezionali intrauterini;
- Trombolitici, utilizzati per facilitare la dissoluzione dei del sangue;
- probenecid, utilizzato per la gotta;
- alcuni antidepressivi, noti come inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (SSRI)

o antidepressivi triciclici; - Ciclosporina e tacrolimus, usati dopo un trapianto o per il trattamento di disturbi del sistema immunitario;

- alcuni antibiotici, usati contro le infezioni causate da batteri.

Il medico la dovrà tenere sotto controllo ed eventualmente dovrà deciderà se ridurre il dosaggio di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

L’uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L’uso di ketoprofene deve essere preso in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per l’embrione o il feto. Non usi Okitask durante il primo e secondo trimestre di gravidanza

se non in casi strettamente necessari e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Negli ultimi 3 mesi di gravidanza, tutti i medicinali della classe di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia possono esporre il feto a:

• Tossicità cardiopolmonare;
• Disfunzione renale;

la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può

verificarsi anche a dosi molto basse; • Inibizione delle contrazioni uterine che causano un ritardo o prolungamento del travaglio.

L’uso del medicinale in prossimità del parto può provocare alterazioni della circolazione e della respirazione del nascituro. Di conseguenza, NON prenda Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia

durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere “Non prenda prenda Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia”). Dalla 20a settimana di gravidanza, Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia può causare problemi renali al feto, se assunto per più di qualche giorno, riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo. Allattamento Non vi sono informazioni disponibili sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia non è raccomandato durante l’allattamento con latte

materno.

Fertilità L’uso dei FANS, tra cui Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia, può causare problemi di fertilità

nella donna. Pertanto non è raccomandato se prevede di iniziare una gravidanza. Interrompa il trattamento se ha problemi di fertilità ed intende programmare una gravidanza oppure se deve sottoporsi ad esami per la fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Questo medicinale può causare capogiri, sonnolenza, convulsioni e disturbi visivi. Se questo le accade, si raccomanda di evitare di guidare, usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza (si veda “Possibili effetti indesiderati”).

Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia contiene aspartame Questo medicinale contiene 10,56 mg di aspartame per dose (1 bustina) equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera raccomandata (3 bustine). Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria, una rara

malattia genetica che causa l'accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Posologia

Uso negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 15 anni La dose raccomandata è 40 mg (corrispondente a 1 bustina), una sola volta al giorno; la dose può essere ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. Non superi le dosi consigliate.

Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano o peggiorino (vedere paragrafo 2).

Uso negli anziani Se è anziano prenda la dose minima giornaliera possibile (vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia - Avvertenze e precauzioni”).

Uso in persone con problemi al fegato

possibile. del Se soffre di problemi al fegato di lieve o moderata entità, prenda la dose minima giornaliera

Non prenda questo medicinale se ha gravi problemi epatici (vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere Ketoprofene sale di lisina Zentiva ItaliaNon prenda Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia”). Uso in persone con problemi ai reni di grado lieve o moderato Se ha problemi ai reni di lieve o moderata entità si rivolga al medico che dovrà tenerla sotto controllo durante il trattamento con questo medicinale. Non prenda questo medicinale se ha gravi problemi renali (vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere

prima di prendere Ketoprofene sale di lisina Zentiva ItaliaNon prenda Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia”).

Uso nei bambini La sicurezza e l’efficacia di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia non sono ancora stabilite.

Non usi per periodi di tempo prolungati senza il consiglio del medico e non superi le dosi consigliate.

Modo di somministrazione Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia può essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva; questo ne consente l’impiego senza acqua.

Prenda questo medicinale preferibilmente a stomaco pieno, dopo i pasti.

Durata di trattamento Prenda questo medicinale utilizzando sempre la dose minima efficace e per il periodo di tempo più

breve possibile necessario al controllo dei sintomi. Limiti la durata della terapia al superamento dell'episodio doloroso. Consulti il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se ha notato un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche.

Prenda questo medicinale utilizzando sempre la dose minima efficace e per il periodo di tempo più breve possibile necessario al controllo dei sintomi al fine di ridurre la comparsa degli effetti indesiderati.

Se prende più Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia di quanto deve In caso di assunzione/ingestione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.

Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. I sintomi più comuni di un sovradosaggio sono i seguenti: letargia, confusione, perdita di coscienza, sonnolenza, mal di testa, vertigini, capogiri, nausea, vomito, dolore epigastrico (nella parte superiore dell’addome), dolore addominale e diarrea.

Altri sintomi possono comprendere emorragia gastrointestinale, , pressione bassa (ipotensione), depressione respiratoria, colorazione bluastra della pelle e delle mucose (cianosi).

Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e di istituire un trattamento dei sintomi e di supporto. In caso di insufficienza renale, l’emodialisi (tecnica di purificazione del sangue extracorporea) può essere utile per rimuovere il medicinale in circolo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Porti con sé questo foglio, il medicinale rimanente e il relativo contenitore in ospedale o dal medico

in modo che sappiano quale medicinale è stato preso.

Se dimentica di prendere Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia Se dimentica di prendere una dose lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi l’ora di

prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.

Gli effetti indesiderati che possono verificarsi con Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia sono:

Comune (può interessare fino a 1 paziente su 10)

• Difficoltà digestive (dispepsia), nausea, vomito, dolore addominale e vomito.

Non comune (può interessare fino a 1 paziente su 100)
• Mal di testa, capogiri, sonnolenza,
• Stitichezza (costipazione), diarrea, eccessiva produzione di gas a livello gastrointestinale
(flatulenza), infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite),

• Eruzione cutanea, prurito, affaticamento.

Raro (può interessare fino a 1 paziente su 1.000)

• Riduzione dell’emoglobina, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue, a seguito di
sanguinamenti (anemia emorragica),
• Formicolio e intorpidimento di mani e piedi (parestesia),
• Vista offuscata (vedere “Avvertenze e precauzioni),
• Ronzio all’orecchio (tinnito),

• Asma (infiammazione bronchiale e restringimento delle vie aeree),
• Infiammazioni della bocca (stomatiti ulcerative),
• Lesioni allo stomaco o al primo tratto dell’intestino (ulcera peptica),
• Problemi al fegato (epatite, aumento dei livelli di transaminasi e di bilirubina nel sangue,

sostanze che indicano la funzionalità del fegato), • Aumento del peso corporeo.

Molto raro (può interessare fino a 1 paziente su 10.000) • Gonfiore della faccia (edema) e arrossamento della pelle (eritema)

Frequenza non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili) • Riduzione del numero delle piastrine (trombocitopenia), grave riduzione del numero di un tipo di globuli bianchi (agranulocitosi), riduzione della produzione di cellule del sangue da parte del midollo osseo (insufficienza midollare), riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue, causata dalla distruzione dei globuli rossi (anemia emolitica), riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia), riduzione del numero dei neutrofili, un tipo di globuli bianchi (neutropenia), riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue, causata dalla ridotta produzione dei globuli rossi (anemia aplastica), aumento del numero dei globuli bianchi (leucocitosi),

formazione di numerose macchie emorragiche sulla pelle dovute ad una riduzione del numero delle piastrine (porpora trombocitopenica), • Grave reazione allergica, compreso shock (reazione anafilattica) e allergia (ipersensibilità), improvvisa potenzialmente fatale (compreso shock anafilattico),

• Colorazione gialla della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero),
• Depressione, vedere e sentire cose che non esistono (allucinazioni), stato confusionale,
alterazione dell’umore, ipereccitabilità, insonnia, movimenti incontrollati del corpo
(convulsioni), vertigini, alterazione del gusto (disgeusia), tremore, disturbi del movimento
(discinesia), svenimento (sincope), movimenti involontari e non coordinati (ipercinesia),

gonfiore agli occhi dovuto ad accumulo di liquidi (edema periorbitale), gonfiore delle estremità (edema periferico), • Brividi, stanchezza (astenia),

• Incapacità del cuore di pompare l’adeguata quantità del sangue necessaria alle esigenze dell’organismo (insufficienza cardiaca), alterazione del ritmo cardiaco (fibrillazione atriale), percezione del proprio battito cardiaco (palpitazioni), battito cardiaco accelerato (tachicardia), pressione del sangue alta (ipertensione), pressione del sangue bassa (ipotensione),

• Dilatazione dei vasi sanguigni (vasodilatazione), infiammazione dei vasi del sangue
(vasculite), inclusi i piccoli vasi (vasculite leucocitoplastica),
• Costrizione dei bronchi (broncospasmo), soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata
all’acido acetilsalicilico ed altri FANS, infiammazione della mucosa nasale (rinite), affanno
(dispnea), gonfiore della gola dovuto ad accumulo di liquidi (edema della laringe), difficoltà
nella respirazione dovuta a restringimento della laringe (laringospasmo), insufficienza

respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’acido acetilsalicilico), • Peggioramento di colite e morbo di Crohn (malattie infiammatorie croniche dell’intestino),

sanguinamento di stomaco e intestino (emorragia gastrointestinale), perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani, vedere “Avvertenze”) ulcera gastrica (lesione dello stomaco), ulcerazione della bocca, ulcera duodenale (lesione del primo tratto dell’intestino), perforazione duodenale, bruciore di stomaco (pirosi gastrica), gonfiore della bocca (edema), infiammazione del pancreas (pancreatite), presenza di sangue

digerito nelle feci (melena), perdita di sangue con il vomito (ematemesi), fastidio addominale, colite, ipercloridria (eccesso di acido nello stomaco), dolore gastrico (mal di stomaco), grave danneggiamento della mucosa dello stomaco senza perforazione che comporta sanguinamento (gastrite erosiva), gonfiore della lingua (edema), • Eccessiva reazione di sensibilità alla luce solare o lampade UV (fotosensibilità), perdita di

peli e capelli (alopecia), orticaria, gonfiore di viso, labbra, bocca, lingua o gola che possono causare difficoltà nella respirazione e nella deglutizione (angioedema), rara condizione della pelle con vescicole e sanguinamenti di labbra, occhi, bocca, naso e genitali (sindrome di Stevens Johnson), grave malattia della pelle (sindrome di Lyell, necrolisi epidermica tossica), edema (ritenzione di liquidi), esantema (eruzione cutanea), esantema maculo-

• formazione di raccolte purulente), dermatite (irritazione della pelle), papulare (eruzione cutanea con chiazze), porpora (macchie violacee sulla pelle per accumulo anomalo di sangue), pustolosi esantematica acuta generalizzata (eruzione cutanea con

Riduzione della funzione renale (insufficienza renale acuta), nefrite tubulo-interstiziale, infiammazione dei reni (nefrite e sindrome nefritica), alterazione renale che comporta una perdita di proteine con le urine (sindrome nefrosica), malattia infiammatoria dei reni (nefrite glomerulare), accumulo di acqua e sodio che causa gonfiore (ritenzione idrica/sodica con possibile edema), necrosi tubulare acuta e necrosi papillare renale, diminuita produzione di urina (oliguria), anormalità nei test di funzionalità renale, presenza di sangue nelle urine

(ematuria),
• Infiammazione delle membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale non causata da
infezioni (meningite asettica), infiammazione dei vasi linfatici (linfangite),
• Aumento della quantità di potassio nel sangue (iperkaliemia), diminuzione della quantità di

sodio nel sangue (iponatriemia).

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. 10/8

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia Il principio attivo è ketoprofene sale di lisina.

Ogni bustina contiene 40 mg di ketoprofene sale di lisina (equivalente a 25 mg di ketoprofene). Gli altri componenti sono: mannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspartame, talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.

Descrizione dell’aspetto di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia e contenuto della confezione Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia si presenta in forma di granulato per uso orale. Il contenuto della confezione è di 12 bustine, 24 bustine oppure di 30 bustine

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa, 7 20121 Milano

Produttore Doppel Farmaceutici S.r.l. - Via Volturno, 48 - 20089 Quinto De’ Stampi - Rozzano (MI) Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA

Come si usa KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA?

KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA si presenta in forma di Granulato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA è disponibile senza ricetta?

KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA?

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Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP, KETOPROFENE SALE DI LISINA MYLAN GENERICS, BRUFEN DOLORE, KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA?

KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA è autorizzato in Italia?

KETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-09-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia 40 mg granulato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una bustina contiene: Principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene) Eccipiente con effetti noti: aspartame, sodio laurilsolfato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Granulato per uso orale

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: la dose raccomandata è 40 mg (corrispondente a 1 bustina), in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. Non superare le dosi raccomandate. Popolazioni speciali Anziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Pazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace (vedere paragrafo 4.4). Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 15 anni. Modo di somministrazion

C2-Internal Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. È preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno. Durata di trattamento La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia non deve essere somministrato nei seguenti casi: • ipersensibilità al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • asma, broncospasmo, rinite acuta, eruzioni cutanee, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA), altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e inibitori della cicloossigenasi-2]. (vedere paragrafo 4.8) ; • asma bronchiale pregressa; • gastrite; • ulcera peptica/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia) ; • precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica; • storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS; • insufficienza cardiaca grave; • morbo di Crohn o colite ulcerosa; • insufficienza epatica grave (cirrosi epatica, epatiti gravi) ; • insufficienza renale grave; • leucopenia e piastrinopenia; • diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, disordini emostatici; • utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici. • terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6) ; • bambini e adolescenti di età inferiore ai 15 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Avvertenze Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitante di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.

C2-Internal Effetti gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e/o segno addominale inusuale (compresa l’emorragia gastrointestinale) anche nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Anziani I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina può essere associato ad un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Effetti sulla cute: Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Precauzioni Disfunzione cardiovascolare, renale ed epatica:

C2-Internal In pazienti con funzionalità renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell’eliminazione essenzialmente renale del farmaco. La funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina può causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare a scompenso renale (vedere paragrafo 4.3). Cautela è inoltre richiesta in pazienti soggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perché risulta aumentato il rischio di nefrotossicità. Come per tutti i FANS, il medicinale può aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina può essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta (vedere paragrafo 4.8). Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi. Come per altri FANS, il medicinale può provocare incrementi in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite (vedere paragrafo 4.8). I pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Come per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina, così come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni prima di iniziare il trattamento sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina. È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si può verificare iperkaliemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e/o trattamento concomitante con agenti promotori dell’iperkaliemia (vedere paragrafo 4.5). In queste circostanze i livelli di potassio devono essere valutati periodicamente.

C2-Internal Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Patologie respiratorie: Come per tutti i FANS, l’uso di ketoprofene in pazienti con asma bronchiale o con diatesi allergica può fare insorgere una crisi asmatica. I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale hanno un rischio maggiore di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS, rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi d’asma o broncospasmo, shock e altri fenomeni allergici soprattutto nei soggetti allergici all’acido acetilsalicilico (aspirina) o ai FANS (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). A causa dell’azione sul metabolismo dell’acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti possono insorgere crisi di broncospasmo ed eventuale shock ed altri fenomeni allergici. Disturbi visivi: Il trattamento deve essere interrotto in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offuscata. Ketoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo. Quando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché potrebbe scatenarne un attacco. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione è consigliabile non esporsi al sole durante l’uso. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia contiene 10,56 mg di aspartame per dose (1 bustina) equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera raccomandata (3 bustine). L’aspartame è una fonte di fenilalanina. Può essere dannosa nei pazienti affetti da fenilchetonuria.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Associazioni sconsigliate • Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (> 3g/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.

C2-Internal • Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti. Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato. • Agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. • Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere adattato durante e dopo la sospensione della terapia con ketoprofene e altri FANS. • Metotrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg/settimana): aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (>15 mg/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. L’assunzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore. • Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati; poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea. Associazioni che richiedono precauzione • Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l’iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori), bloccanti del recettore dell’angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim. Il verificarsi dell’iperkaliemia può dipendere dalla presenza di cofattori. Il rischio è rafforzato in caso di somministrazione contemporanea dei farmaci su menzionati. • • Diuretici: i pazienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati prima di iniziare il trattamento e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. L’uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell’effetto diuretico e potenziale nefrotossicità, può comportare anche iperpotassiemia. • ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi può portare a u

C2-Internal ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. • Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg/settimana: gli antinfiammatori determinano una riduzione della clearance renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicità ematica. In caso di alterata funzione renale o di età avanzata il monitoraggio deve avere una frequenza maggiore, durante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere più frequente. • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). • Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. È necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento. • Zidovudina: rischio di aumento della tossicità sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una settimana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. • Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale. • Sulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Sono da tenere presenti eventuali interazioni anche con altri ipoglicemizzanti orali. • Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l’interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione: • Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei farmaci antipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. • Mifepristone: l'efficacia del metodo anticoncezionale può, in via teorica, ridursi a causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei FANS incluso l’acido acetilsalicilico. Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. • Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l’efficacia del dispositivo può risultare ridotta con conseguente gravidanza.

C2-Internal • Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. • Agenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid può notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. • Ciclosporina, tacrolimus: rischio di effetti additivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalità renale. • Antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. • Difenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici in caso di cosomministrazione. Gemeprost: l’utilizzo congiunto con un FANS può ridurne l’efficacia. L’assunzione di alcool durante il trattamento è da evitare.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’uso di Ketoprofene sale di lisina deve essere evitato, la somministrazione deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per l’embrione o il feto. L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pree post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico (vedere paragrafo 5.3). Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia non deve essere somministrato se non strettamente necessario.

C2-Internal Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Se Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. In seguito all’esposizione a Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. L’uso del medicinale in prossimità del parto può provocare alterazioni dell’emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseguenza Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 5.3). Allattamento Poiché non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non è raccomandato durante l'allattamento con latte materno. Fertilità L’uso dei FANS può compromettere la fertilità e non è raccomandato in donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dei FANS, così come di ketoprofene, deve essere sospesa nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

I pazienti devono essere informati circa la potenziale comparsa di sonnolenza, capogiri o convulsioni e disturbi visivi in seguito a somministrazione di ketoprofene, per cui si raccomanda di evitare di guidare, di usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La frequenza e l'entità di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno.

C2-Internal Le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. La frequenza degli eventi avversi è classificata come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); rara (≥1/10.000, <1/1.000); molto rara (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di lisina negli adulti. Infezioni ed infestazioni Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologie del sistema emolinfopoietico: Raro: anemia emorragica. Non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario: Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilità. Disturbi psichiatrici: Non nota: alterazione dell’umore, depressione, allucinazioni, stato confusionale, agitazione, insonnia. Patologie del sistema nervoso: Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza. Raro: parestesia. Non nota: crisi convulsiva, disgeusia, vertigini, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia. Patologie dell’occhio: Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4). Non nota: edema periorbitale. Disturbi dell’orecchio e del labirinto: Raro: tinnito. Patologie cardiache: Non nota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia. Patologie vascolari: Non nota: ipertensione, vasodilatazione, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Raro: asma. Non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità nota all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’acido acetilsalicilico). Patologie gastrointestinali: Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito. Non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite.

C2-Internal Raro: stomatite, ulcera peptica. Non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani – vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, colite, pirosi gastrica, edema della bocca, pancreatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Non nota: iperpotassiemia, iponatriemia. Patologie epatobiliari: Raro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici. Non nota: ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non comune: eruzione cutanea, prurito. Molto raro: eritema. Non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, dermatiti bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di Lyell, esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantemica acuta generalizzata, dermatite. Patologie renali e urinarie: Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, anormalità nei test della funzione renale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, nefrite glomerulare, ritenzione idrica/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria . Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Non comune: affaticamento. Molto raro: edema della faccia. Non nota: edema periferico, brividi, astenia. Esami diagnostici: Raro: aumento del peso. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene sale di lisina. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati comprendono: letargia, confusione, perdita di coscienza, sonnolenza, cefalea, vertigini, capogiri, nausea, vomito, dolore epigastrico, dolore addominale e diarrea. In caso di grave sovradosaggio, si possono verificare anche: emorragia gastrointestinale,

C2-Internal ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. In tal caso il paziente deve essere immediatamente trasferito in un centro ospedaliero specializzato per iniziare il trattamento sintomatico. Sono stati descritti anche insufficienza renale, convulsioni e coma. E’ stato riportato un singolo caso di ansia, allucinazioni visive, ipereccitabilità e alterazione del comportamento in un paziente pediatrico che aveva assunto una dose doppia rispetto a quella raccomandata. I sintomi sono scomparsi spontaneamente nell'arco di 1-2 giorni. Non vi sono antidoti specifici per un sovradosaggio di ketoprofene sale di lisina. In caso di sospetto di un grave sovradosaggio, si raccomanda la lavanda gastrica e l'istituzione di terapie di supporto e sintomatiche per compensare la disidratazione, per monitorare la l’escrezione urinaria e per correggere l'acidosi qualora presente. In caso di insufficienza renale può essere utile l'emodialisi per la rimozione del farmaco dal circolo.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori/antireumatici, non steroidei – derivati dell'acido propionico. Codice ATC: M01AE03. Ketoprofene sale di lisina è il sale di lisina dell'acido 2-(3-benzoilfenil) propionico, un farmaco analgesico, antiinfiammatorio ed antipiretico che appartiene alla classe dei FANS. Ketoprofene sale di lisina è più solubile del ketoprofene acido. Il meccanismo d'azione dei FANS è correlato alla riduzione della sintesi delle prostaglandine mediante l'inibizione dell'enzima ciclossigenasi. In specifico, si osserva una inibizione della trasformazione dell'acido arachidonico negli endoperossidi ciclici, PGG2 e PGH2, precursori delle prostaglandine PGE1, PGE2, PGF2a e PGD2 e anche della prostaciclina PGI2 e dei trombossani (TxA2 e TxB2). Inoltre, l'inibizione della sintesi delle prostaglandine può interferire con altri mediatori quali le chinine, provocando una azione indiretta che andrebbe ad addizionarsi all'azione diretta. L’effetto analgesico del ketoprofene sale di lisina è correlato sia con il suo effetto antinfiammatorio sia con un effetto centrale. Ketoprofene sale di lisina esplica una attività antipiretica senza interferire con i normali processi di termoregolazione. Le manifestazioni flogistiche dolorose sono eliminate o attenuate favorendo la mobilità articolare.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il ketoprofene sale di lisina viene rapidamente e completamente assorbito. Le concentrazioni massime plasmatiche di ketoprofene vengono raggiunte dopo 20 minuti dalla somministrazione. L'emivita plasmatica è approssimativamente di 1,5 ora. Dopo somministrazioni ripetute di ketoprofene non è stato osservato alcun accumulo. Ketoprofene si lega alle proteine plasmatiche (principalmente l'albumina) per il 95-99%. Il Ketoprofene, grazie al suo elevato livello di liposolubilità, è rapidamente e facilmente distribuito nel sistema nervoso centrale e attraversa la barriera emato-encefalica in 15 minuti. I valori di clearance plasmatica sono compresi tra 0,06 e 0,08 L/kg/h ed il valore di distribuzione è 0,1-0,4 L/kg.

C2-Internal Ketoprofene viene estensivamente metabolizzato dagli enzimi epatici microsomiali, principalmente per mezzo di una coniugazione e solo in piccola quantità per idrossilazione. I prodotti di questo metabolismo appaiono farmacologicamente inattivi. L'eliminazione è rapida e avviene principalmente per via renale. Il 60-80% di una dose di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia viene escreto nelle urine come metabolita glucoronato in 24 ore. Da uno studio di farmacocinetica condotto su 69 soggetti si evidenzia che a 5’ vengono raggiunti livelli plasmatici di 0,15 mcg/mL (DS 0,19 mcg/mL). Il medicinale è stato identificato nel tessuto tonsillare, e anche nel liquido sinoviale con un picco di concentrazione di circa il 30% rispetto a quelli ottenuti nel plasma. Compromissione renale Nei pazienti con lieve compromissione della funzionalità renale il tempo di emivita del ketoprofene è prolungato a circa 3 ore. Nei pazienti compromissione di grado moderato-severo l’emivita di eliminazione è prolungato a circa 5–9 ore. Anziani Dopo somministrazione orale di una dose di 150 mg di ketoprofene, è stato osservato negli anziani rispetto ai pazienti giovani, un aumento dell’AUC e dell’emivita media di ketoprofene, con una riduzione non significativa del volume di distribuzione (Vd/F) per kg di peso corporeo e una riduzione della clearance totale. Questo aumento dell’esposizione a ketoprofene negli anziani sembra essere correlata in parte a una riduzione del volume di distribuzione e in parte alla ridotta escrezione renale del metabolita glucuronide del ketoprofene.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 di ketoprofene sale di lisina nel ratto e nel topo per via orale è risultata rispettivamente di 102 e 444 mg/kg, pari a 30-120 volte la dose attiva come antinfiammatorio ed analgesico nell'animale. Per via endoperitoneale la DL50 di ketoprofene sale di lisina è risultata di 104 e 610 mg/kg rispettivamente nel ratto e nel topo. Il trattamento prolungato nel ratto, nel cane e nella scimmia, con ketoprofene sale di lisina per via orale a dosi pari o superiori ai dosaggi terapeutici previsti, non ha causato la comparsa di alcun fenomeno tossico. A dosi elevate sono state riscontrate alterazioni gastrointestinali e renali riconducibili ai noti effetti collaterali provocati nell'animale dai farmaci antinfiammatori non steroidei. In uno studio di tossicità prolungata condotto nel coniglio per via orale o rettale il ketoprofene si è dimostrato meglio tollerato quando somministrato per via rettale rispetto alla via orale. In uno studio di tollerabilità condotto nel coniglio per via intramuscolare, ketoprofene sale di lisina si è dimostrato ben tollerato. Ketoprofene sale di lisina è risultato non mutageno nei test di genotossicità effettuati "in vitro" ed "in vivo". Studi di cancerogenesi con ketoprofene nel topo e nel ratto hanno evidenziato l'assenza di effetti cancerogeni. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organo genetico (vedere paragrafo 4.6).

C2-Internal

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspartame, talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni da 12, 24 e 30 bustine in Carta/AL/PE.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa 7, 20121 Milano

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 27/09/2018 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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