KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM

Ketoprofene sale di lisina ratiopharm è indicato per trattare: negli adulti gli stati infiammatori associati a dolore tra cui - artrite reumatoide (malattia autoimmune); - spondilite anchilosante (malattia infiammatoria cronica); - artrosi dolorosa (malattia che colpisce le articolazioni); - reumatismo extra-articolare (malattia reumatica); - flogosi post traumatica (infiammazioni a seguito di un trauma); - stati infiammatori dolorosi in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia…

Usato per: artrite reumatoideosteoartrosi

Principio attivo: KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA · ATC M01AE03 · RATIOPHARM GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"80 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE" 30 BUSTINE BIPARTITE A 2,84 € 2,84 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA
Forma farmaceutica: Granulato per soluzione orale
Dosaggio: 80 mg GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: RATIOPHARM GMBH
Codice ATC: M01AE03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP - IPSO PHARMA S.R.L.
· BRUFEN DOLORE - MYLAN S.P.A.
· KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC - DOC GENERICI SRL
· KETOPROFENE EG STADA - EG S.P.A.
· KETOPROFENE EG - EG S.P.A.
· KELIS DOLORE E INFIAMMAZIONE - EPIFARMA S.R.L
· OKI DOLORE E FEBBRE - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· ROFIXDOL - POOL PHARMA SRL
· ISOFENAL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cos’è Ketoprofene sale di lisina ratiopharm e a cosa serve Ketoprofene sale di lisina ratiopharm contiene ketoprofene, una sostanza che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), utilizzata per le sue proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie.

Ketoprofene sale di lisina ratiopharm è indicato per trattare:

negli adulti gli stati infiammatori associati a dolore tra cui - artrite reumatoide (malattia autoimmune);

- spondilite anchilosante (malattia infiammatoria cronica);
- artrosi dolorosa (malattia che colpisce le articolazioni);
- reumatismo extra-articolare (malattia reumatica);
- flogosi post traumatica (infiammazioni a seguito di un trauma);
- stati infiammatori dolorosi in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia;

nei bambini
- stati infiammatori di breve durata associati a dolore, anche accompagnati da febbre, come quelli
a carico delle ossa e delle articolazioni;
- stati dolorosi causati da interventi chirurgici;

- infiammazioni a carico dell’orecchio (otiti).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Ketoprofene sale di lisina ratiopharm
- se è allergico al ketoprofene, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno
qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se in passato ha sofferto di reazioni di ipersensibilità (allergia) come broncospasmo (difficoltà a
respirare), attacchi di asma, rinite acuta, polipi nasali, edema angioneurotico (gonfiore del viso,
delle mani e dei piedi, degli occhi, delle labbra, della lingua e/o della faccia o altre reazioni di
tipo allergico dovute all’assunzione di ketoprofene o altre sostanze ad azione simile come acido

acetilsalicilico o altri FANS;
- se ha sofferto di asma bronchiale;
- se ha gravi problemi al cuore (insufficienza cardiaca grave);
- se ha al momento o ha avuto in passato un’ulcera peptica (lesioni alla parete dello stomaco);
- se ha avuto in passato sanguinamenti o perforazioni, ulcerazioni gastrointestinali (a livello dello
stomaco e dell’intestino), o dispepsia cronica (digestione difficoltosa);

- se ha avuto sanguinamento gastrointestinale o perforazione a seguito dell’assunzione di FANS;
- in caso di leucopenia (riduzione del numero dei globuli bianchi) e di piastrinopenia (riduzione
del numero delle piastrine);
- se soffre di disturbi della coagulazione del sangue;
- se soffre di morbo di Crohn o colite ulcerosa;

- in caso di grave alterazione della funzionalità del fegato o dei reni come cirrosi epatica, epatiti
gravi, grave insufficienza epatica o renale;
- se sta assumendo diuretici ad alti dosaggi;
- durante il terzo trimestre di gravidanza;
- per trattare un bambino con meno di 6 anni.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Ketoprofene sale di lisina ratiopharm.

Per ridurre il rischio di insorgenza di effetti indesiderati, associati all’uso di questo medicinale, si consiglia l’uso della dose minima efficace e per il più breve periodo di tempo possibile. Segua sempre le indicazioni del medico. Eviti di assumere altri FANS (inclusi gli inibitori delle ciclo-ossigenasi - COX2) durante il trattamento con Ketoprofene sale di lisina ratiopharm, poiché potrebbe aumentare il rischio di insorgenza di gravi reazioni avverse.

Deve interrompere il trattamento e avvertire subito il medico se dovesse manifestare: - eruzioni cutanee (rash cutaneo), lesioni delle mucose o della pelle o qualsiasi altro segno di natura allergica (ipersensibilità);

- qualsiasi sintomo addominale insolito, soprattutto se ha già sofferto di problemi gastrointestinali
o se è una persona anziana;
- un peggioramento significativo o una persistente alterazione degli esami del sangue per la
funzionalità del suo fegato (SGOT e SGPT);
- offuscamento della vista o altri disturbi della visione.

Faccia particolare attenzione e chieda consiglio al medico prima di prendere Ketoprofene sale di lisina
ratiopharm se:
- lei è anziano;
- sta già assumendo farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazioni o sanguinamenti
(ad esempio corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi del reuptake

della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico);
- soffre di Colite ulcerosa o ha il Morbo di Crohn;
- la funzionalità del suo fegato e dei suoi reni è alterata;
- la funzionalità del suo cuore è alterata, per esempio nel caso soffrisse di insufficienza cardiaca o

insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica
e/o malattia cerebrovascolare;
- è in trattamento con farmaci diuretici;
- è esposto a diversi fattori di rischio associati all’insorgenza di eventi cardiovascolari, come il
fumo, un aumento dei livelli di zucchero nel sangue (diabete mellito), un’elevata pressione
sanguigna (ipertensione) ed elevati livelli di grassi nel sangue (iperlipidemia);
- soffre di alterazioni nella produzione delle cellule del sangue (alterazioni ematopoietiche);
- soffre di una malattia del sistema immunitario nota come Lupus eritematoso sistemico;
- soffre di patologie del tessuto connettivo;
- soffre di asma bronchiale associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o polipi nasali;

- è un soggetto allergico o predisposto alle allergie (diatesi allergica);
- ha un’infezione - vedere paragrafo “Infezioni” di seguito.

Infezioni Ketoprofene sale di lisina ratiopharm può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che Ketoprofene sale di lisina ratiopharm possa ritardare un trattamento adeguato

dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.

Effetti gastrointestinali Il rischio di insorgenza di sanguinamento (emorragia) gastrointestinale e di lesioni (ulcerazione e perforazione) gastrointestinali che possono essere fatali è più alto in pazienti anziani e in pazienti che in passato hanno sofferto di problemi gastrici (ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione) se assumono dosi elevate di FANS.

È possibile che, a seconda del suo stato di salute e in base alla sua risposta al farmaco, il medico decida di sottoporla a controlli ed esami del sangue, all’inizio e nel corso della terapia, per controllare i livelli di potassio e la funzionalità del suo cuore, del suo fegato e dei suoi reni (soprattutto se dovrà assumere ketoprofene per un lungo periodo).

Bambini e adolescenti Ketoprofene sale di lisina ratiopharm è controindicato nei bambini di età inferiore a 6 anni e deve essere somministrato con cautela e sotto stretto controllo medico nei bambini con più di 6 anni e negli adolescenti a causa del rischio di emorragie gastrointestinali, anche gravi, e di ulcera. Il medico valuterà la dose più adatta al suo caso.

Altri medicinali e Ketoprofene sale di lisina ratiopharm Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:
- altri antinfiammatori (FANS, inibitori delle ciclo-ossigenasi ed alte dosi di salicilati);
- medicinali che ritardano la coagulazione del sangue (anticoagulanti), come eparina e warfarin;
- medicinali che riducono l’aggregazione delle piastrine (antiaggreganti), come ticlopidina e
clopidogrel;

- litio, utilizzato per il trattamento di alcuni disturbi della mente;
- metotressato, utilizzato per il trattamento di alcune forme tumorali e alcune malattie auto-
immuni;
- idantoine e solfonammidi, utilizzati rispettivamente per il trattamento delle crisi epilettiche e per
la cura di alcune infezioni batteriche;

- farmaci che possono aumentare il livello di potassio nel sangue (sali di potassio, diuretici
risparmiatori di potassio, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori),
bloccanti del recettore dell’angiotensina II, FANS, eparine, e trimetoprim);
- tenofovir, usato per la terapia dell’AIDS;

- diuretici, utilizzati per il trattamento della pressione alta;
- altri antiipertensivi quali ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II;
- corticosteroidi, utilizzati per il trattamento di alcune forme allergiche;
- pentossifillina, usata per contrastare la formazione di coaguli (trombi);
- zidovudina, usato per la terapia dell’AIDS;
- solfoniluree, usate nel trattamento del diabete;
- glicosidi cardioattivi, usati per trattare lo scompenso cardiaco;
- beta-bloccanti, usati per curare la pressione alta e altri problemi del cuore;
- mifepristone, utilizzato per l’aborto farmacologico;
- dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs);
- probenecid, usato per trattare la gotta;

- ciclosporina e tacrolimus, usati per evitare il rigetto dei trapianti;
- inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs), utilizzati per il trattamento della
depressione;
- antibiotici chinolonici e sulfamidici usati per trattare le infezioni;
- gemeprost, usato in ostetricia;
- difenilidantoina, usata per trattare l’epilessia.

Ketoprofene sale di lisina ratiopharm con alcol L’assunzione di ketoprofene sale di lisina insieme all’alcol deve essere evitata.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Non prenda Ketoprofene sale di lisina ratiopharm negli ultimi 3 mesi di gravidanza, in quanto

potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Potrebbe influire sulla tendenza Sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Non dovrebbe assumere Ketoprofene sale di lisina ratiopharm nei primi 6 mesi di gravidanza, se non assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza, Ketoprofene sale di lisina ratiopharm può causare problemi renali al feto, se assunto per più di qualche giorno, riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios), oppure causare restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel

cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo.

Allattamento L’assunzione di questo medicinale durante l’allattamento al seno non è raccomandata.

Fertilità Questo medicinale può alterare la fertilità femminile, si consiglia pertanto la sospensione del trattamento nelle donne che desiderano concepire e in quelle che hanno difficoltà nel concepimento o che si stanno sottoponendo ad accertamenti sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Ketoprofene sale di lisina ratiopharm può alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Infatti, durante il trattamento con ketoprofene potrebbero manifestarsi sonnolenza, vertigini o convulsioni; pertanto bisogna evitare di guidare, usare macchinari o svolgere attività che richiedano

particolare vigilanza.

Ketoprofene sale di lisina ratiopharm contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina da 80 mg, cioè

essenzialmente “senza sodio”. Tenere conto tuttavia che 3 bustine da 80 mg contengono circa 29 mg di sodio. Questo equivale a circa 1,45% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Dosaggio

Adulti La dose raccomandata è una bustina (80 mg) 3 volte al giorno durante i pasti. La dose massima giornaliera non deve superare i 320 mg.

Bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni La dose raccomandata è mezza bustina (40 mg) 3 volte al giorno durante i pasti. La somministrazione di Ketoprofene sale di lisina ratiopharm è controindicata nei bambini di età inferiore ai 6 anni.

Anziani e pazienti con problemi al fegato o ai reni La dose raccomandata deve essere attentamente stabilita dal medico che valuterà una riduzione della dose rispetto ai dosaggi sopraindicati. Si raccomanda comunque la minima dose giornaliera. Il medico terrà sotto controllo il suo stato di salute durante il trattamento con questo medicinale. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina è controindicata nei pazienti con grave alterazione della funzionalità del fegato o dei reni.

Istruzioni per l’uso Per assumere la dose intera (da 80 mg) deve aprire la bustina lungo la linea indicata con “dose intera”, mentre per ottenere mezza dose (da 40 mg) deve aprire la bustina lungo la linea indicata con “metà dose”. Versare il contenuto di una bustina intera o di mezza bustina in mezzo bicchiere di acqua e mescolare.

Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e

dolore) persistano o peggiorino (vedere paragrafo 2).

Se prende più Ketoprofene sale di lisina ratiopharm di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

I sintomi da sovradosaggio che si possono manifestare sono sonno profondo (letargia), sonnolenza, nausea, vomito e dolore allo stomaco o al petto (dolore epigastrico), dolore addominale, mal di testa (cefalea), capogiri e diarrea. In caso di assunzione o ingestione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale possono insorgere un abbassamento della pressione (ipotensione), rallentamento nella respirazione (depressione

respiratoria) e sanguinamento gastrointestinale.

Se dimentica di usare Ketoprofene sale di lisina ratiopharm Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Ketoprofene sale di lisina ratiopharm Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli eventi avversi più frequenti coinvolgono lo stomaco e l’intestino. Deve interrompere il trattamento e avvertire subito il medico se dovesse manifestare: - eruzioni cutanee, prurito, difficoltà a respirare (broncospasmo) o a deglutire (edema della laringe che si può manifestare molto raramente e laringospasmo), gonfiore del viso, delle mani e dei piedi, degli occhi, delle labbra (edema della bocca), della lingua (edema della lingua) e/o

della faccia (angioedema). Questi possono essere i segni di reazioni allergiche, anche gravi (shock anafilattico); - sintomi e disturbi a livello addominale (per esempio disturbi digestivi), soprattutto all’inizio del trattamento, e in particolar modo se lei è anziano o in passato ha avuto effetti collaterali a livello dello stomaco o dell’intestino dovuti a dei farmaci (tossicità gastrointestinale). Questi potrebbero essere i sintomi di sanguinamenti, perforazioni o ulcerazioni allo stomaco o

all’intestino;
- un peggioramento o una persistente alterazione degli esami del sangue per la funzionalità del
suo fegato (SGOT e SGPT). Questi potrebbero essere i sintomi di infiammazioni del fegato,
anche gravi;
- offuscamento della vista o altri disturbi della visione;

- eccessivo accumulo di liquidi nel suo corpo (edema); tale condizione è reversibile con la sospensione del trattamento.

Gli effetti indesiderati possono essere:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
-
-
-
difficoltà di digestione (dispepsia);
nausea;
dolore addominale;
- vomito.
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- mal di testa (cefalea);
- capogiri;
- vertigini;

- sonnolenza;
- fastidio addominale;
- stitichezza;
- diarrea;

- aria nella pancia (flatulenza);
- infiammazione dello stomaco (gastrite);
- eruzione cutanea;
- prurito;
- accumulo di liquidi (edema ed edema periferico);
- stanchezza;

- brividi.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) - eccessiva diminuzione dei globuli rossi causata da perdita di sangue (anemia da perdita di sangue);

- alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesia);
- suoni nelle orecchie (tinnito);
- visione offuscata;
- asma;

- infiammazione della mucosa della bocca (stomatite);
- infiammazione dell’intestino (colite);
- lesioni alla parete dello stomaco (ulcera peptica);
- infiammazione del fegato (epatite);
- colorazione gialla della pelle e degli occhi (itterizia);
- peso aumentato;
- aumento del livello di alcuni enzimi del fegato (transaminasi);
- aumento dei livelli di bilirubina nel sangue.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) - movimenti anormali e scoordinati dei muscoli (discinesia);

- svenimenti (sincope);
- diminuzione della pressione sanguigna (ipotensione);
- sangue nelle urine (ematuria);
- debolezza (astenia);
- edema della laringe;
- gonfiore del viso (edema della faccia).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- infiammazione delle meningi non causata da infezione (meningite asettica);
- infiammazione dei vasi linfatici (linfangite);
- infiammazione delle mucose del naso (rinite);

- riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia, neutropenia, agranulocitosi);
- aumento del numero dei globuli bianchi (leucocitosi);
- riduzione del numero delle cellule del sangue chiamate piastrine (trombocitopenia);
- insufficiente produzione di cellule del sangue da parte del midollo osseo (insufficienza
midollare, anemia aplastica);
-
-

-
riduzione del numero dei globuli rossi causata dalla loro distruzione (anemia emolitica);
malattia autoimmune che colpisce le cellule del sangue chiamate piastrine (porpora
trombocitopenica);
reazioni di natura allergica (reazione anafilattica, compreso shock, ipersensibilità);
- aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia);
- riduzione dei livelli di sodio nel sangue (iponatremia);
- umore alterato;
- depressione;
- agitazione;
- allucinazione;

- confusione;
- insonnia;
- ansia e disturbi comportamentali si sono verificati in un bambino che aveva assunto una dose
doppia rispetto a quella raccomandata;

- convulsioni;
- alterazione della percezione del gusto (disgeusia);
- tremore;
- movimenti muscolari eccessivi (ipercinesia);
- gonfiore degli occhi per accumulo di liquidi (edema periorbitale);
- compromissione della funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca);

- alterazione del ritmo cardiaco (fibrillazione atriale e tachicardia);
- percezione del battito del cuore (palpitazioni);
- aumento della pressione del sangue (ipertensione);
- aumento del volume dei vasi sanguigni (vasodilatazione);
- infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite, inclusa vasculite cutanea);

- costrizione dei bronchi (broncospasmo);
- respirazione difficoltosa (dispnea);
- costrizione della laringe (laringospasmo);
- grave difficoltà respiratoria (insufficienza respiratoria acuta);

- dolore allo stomaco (dolore gastrico, dolore addominale superiore);
- bruciore allo stomaco (pirosi gastrica);
- erosione delle pareti dello stomaco, con conseguente sanguinamento (gastrite erosiva);
- lesione dello stomaco e dell’intestino (ulcera gastrica, ulcera duodenale, perforazione
gastrointestinale);
- gonfiore della bocca e della lingua (edema in bocca, edema della lingua);
- infiammazione del pancreas (pancreatite);
- sangue nelle feci (melena);
- vomito di sangue (ematemesi);
- eccesso di acido cloridrico nei succhi gastrici (ipercloridria);
- peggioramento di un’infiammazione cronica dell’intestino chiamata Morbo di Crohn;

- perdita di sangue dallo stomaco e dall’intestino (emorragia gastrointestinale);
- ipersensibilità alla luce (reazione di fotosensibilità);
- perdita dei capelli (alopecia);
- orticaria;
- eccessivo accumulo di liquidi a livello dei tessuti sottocutanei e della sottomucosa
(angioedema);

- dermatite bollosa;
- gravi malattie della pelle come Sindrome di Stevens-Johnson, Sindrome di Lyell e necrolisi
epidermica tossica;
- rossore della pelle (eritema);
- eruzione della pelle (eruzione cutanea, esantema maculo-papulare);

- eruzione della pelle intensa e diffusa su tutto il corpo (pustolosi esantematica acuta
generalizzata);
- macchie rosse sulla pelle (porpora);
- infiammazione della pelle (dermatite);
- problemi ai reni (insufficienza renale acuta, nefrite tubulointerstiziale, nefrite o sindrome

-
-
valori della funzione renale alterati;
diminuita produzione di urina (oliguria).
nefritica, sindrome nefrosica, glomerulonefrite, ritenzione idrica/di sodio con possibile edema,
necrosi tubulare renale, necrosi papillare renale);

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ketoprofene sale di lisina ratiopharm

- Il principio attivo è ketoprofene sale di lisina. Una bustina bipartita contiene 80 mg di

ketoprofene sale di lisina (equivalenti a 50 mg di ketoprofene). - Gli altri componenti sono: mannitolo, povidone, silice colloidale, sodio cloruro, saccarina sodica, aroma menta (maltodestrina, gomma arabica, anidride solforosa, pulegone).

Descrizione dell’aspetto di Ketoprofene sale di lisina ratiopharm e contenuto della confezione Ketoprofene sale di lisina ratiopharm si presenta in una scatola contenente 30 bustine bipartite. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse n. 3 - Ulm (Germania)

Produttore Fine Foods & Pharmaceuticals NTM S.p.A. - Via Grignano, 43 - 24041, Brembate (BG) - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM

Come si usa KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM?

KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM si presenta in forma di Granulato per soluzione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM è disponibile senza ricetta?

No, KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM?

Il principio attivo di KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM è KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA.

Quali sono gli equivalenti di KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP, KETOPROFENE SALE DI LISINA MYLAN GENERICS, BRUFEN DOLORE, KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM?

KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM è prodotto da RATIOPHARM GMBH.

Da quando KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM è autorizzato in Italia?

KETOPROFENE SALE DI LISINA RATIOPHARM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-02-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Ketoprofene sale di lisina ratiopharm 80 mg granulato per soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una bustina bipartita contiene: principio attivo: ketoprofene sale di lisina 80 mg (equivalente a 50 mg di ketoprofene). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Granulato per soluzione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti Trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore, tra i quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo extra-articolare, flogosi post-traumatica, affezioni flogistiche dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia. In pediatria Trattamento sintomatico e di breve durata di stati infiammatori associati a dolore, anche accompagnati da piressia, quali quelli a carico dell’apparato osteoarticolare, dolore post operatorio e otiti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Una bustina da 80 mg (dose intera) tre volte al giorno durante i pasti. La dose massima giornaliera è 200 mg di ketoprofene, corrispondente a 320 mg di ketoprofene sale di lisina. Il rapporto rischio e beneficio deve essere attentamente considerato prima di iniziare il trattamento con la dose giornaliera di 200 mg di ketoprofene, e dosi più alte non sono raccomandate (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni particolari Bambini di età tra i 6 ed i 14 anni Mezza bustina da 40 mg (mezza dose) tre volte al giorno durante i pasti. Ketoprofene sale di lisina ratiopharm è controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere paragrafo 4.3). Anziani La posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con insufficienza epatic

Si consiglia di instaurare la terapia al dosaggio minimo giornaliero (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con leggera o moderata insufficienza renale Si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilità del farmaco. Monitorare il volume di diuresi e la funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). Ketoprofene sale di lisina ratiopharm non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3). La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Istruzioni sull’impiego della bustina: aprendo la bustina lungo la linea indicata “metà dose” si ottiene una dose da 40 mg. Aprendo la bustina lungo la linea indicata “dose intera” si ottiene una dose da 80 mg. Versare il contenuto di una bustina o di mezza bustina in mezzo bicchiere di acqua e mescolare.

4.3 Controindicazioni

Ketoprofene sale di lisina ratiopharm non deve essere somministrato nei seguenti casi:  ipersensibilità al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi di asma, rinite acuta, orticaria, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d’azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS). Reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti (vedere paragrafo 4.8);  pazienti con asma bronchiale pregressa;  grave insufficienza cardiaca;  ulcera peptica/emorragia attiva, o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione);  precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica;  storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS;  leucopenia e piastrinopenia;  soggetti con disordini emostatici, diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione;  morbo di Crohn o colite ulcerosa;  gastrite;  grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi);  grave insufficienza renale;  in corso di terapia diuretica intensiva;  terzo trimestre di gravidanza;  bambini di età inferiore ai 6 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso concomitante di Ketoprofene sale di lisina ratiopharm con altri FANS deve essere evitato, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2.

Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Anziani I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). I pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare od epatica. Bambini In alcuni pazienti pediatrici trattati con ketoprofene sale di lisina sono state riscontrate emorragie gastrointestinali, occasionalmente anche gravi, ed ulcera (vedere paragrafo 4.8); pertanto il prodotto va somministrato sotto stretto controllo del medico che dovrà valutare volta per volta lo schema posologico necessario. Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina ratiopharm, il trattamento deve essere sospeso. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere anche paragrafi 4.2 e 4.3). Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina ratiopharm deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Ketoprofene sale di lisina ratiopharm può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Ketoprofene sale di lisina ratiopharm è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente dev

4 rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Precauzioni Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa Disfunzione cardiovascolare, renale ed epatica In pazienti con funzionalità renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell’eliminazione essenzialmente renale del farmaco. All’inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia con diuretici o affetti da insufficienza renale cronica, soprattutto se anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può indurre una riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine e determinare uno scompenso renale (vedere paragrafo 4.3). Cautela è inoltre richiesta in pazienti soggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perché risulta aumentato il rischio di nefrotossicità. Come per tutti i FANS, il farmaco può aumentare l’azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, il farmaco può essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta. Nei pazienti con anomalie nei test di funzionalità epatica o con una storia di malattia epatica, i livelli delle transaminasi devono essere controllati periodicamente, soprattutto in caso di terapia a lungo termine. Come per altri FANS, il farmaco può provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Durante la terapia a lungo termine devono essere condotti test di funzionalità epatica e renale e controllato l’emocromo. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Come per altri FANS, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina. È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all’uso di FANS. Si può verificare iperpotassiemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e/o il trattamento concomitante con agenti promotori dell’iperpotassiemia (vedere paragrafo 4.5). In queste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati. Patologie respiratorie Come tutti i farmaci non steroidei l’uso di ketoprofene in pazienti con asma bronchiale o con diatesi allergica può fare insorgere una crisi asmatica. I pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale hanno un più alto rischio di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo farmaco può causare crisi asmatiche o broncospasmo, shock ed altri fenomeni allergici soprattutto nei soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Per l’interazione del farmaco con il metabolismo dell’acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti può insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Disturbi visivi In caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento.

Ketoprofene sale di lisina ratiopharm deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina da 80 mg, cioè essenzialmente “senza sodio”. Tenere conto tuttavia che 3 bustine da 80 mg contengono circa 29 mg di sodio equivalente a circa 1,45% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Associazioni sconsigliate  Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2) e alte dosi di salicilati (> 3 g/die): la somministrazione contemporanea di vari FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.  Anticoagulanti (eparina, warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti, come warfarin (vedere paragrafo 4.4). Aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la co-somministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.  Inibitori dell’aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la co-somministrazione non può essere evitata il paziente deve essere attentamente monitorato.  Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli plasmatici di litio (diminuita escrezione renale del litio), che possono raggiungere valori tossici. Questo parametro perciò richiede di essere monitorato e il dosaggio di litio deve essere adattato nel corso e in seguito al trattamento con ketoprofene e con altri FANS.  Metotressato, usato a dosi superiori a 15 mg/settimana: aumento della tossicità ematica del metotressato, soprattutto se somministrato a dosi elevate (> 15 mg/settimana), probabilmente correlato allo spiazzamento dalle proteine leganti il metotressato e alla diminuzione nella sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Lasciare passare almeno 12 ore tra la sospensione o l’inizio del trattamento con ketoprofene e la somministrazione di metotressato.  Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione  Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l’iperpotassiemia: alcuni farmaci o categorie terapeutiche possono promuovere l’iperpotassiemia, ad es. sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori), bloccanti del recettore dell’angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim. Il verificarsi dell’iperpotassiemia può dipendere dalla presenza di cofattori. Il rischio è rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza.  Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale.  Diuretici: i pazienti, che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. Tali pazienti devono essere reidratati prima dell’inizio della terapia concomitante ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurr

6 l’effetto dei diuretici.  ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (per esempio pazienti disidratati e pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo-ossigenasi può comportare un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, il che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante.  Metotressato, usato a dosi inferiori a 15 mg/settimana: aumento della tossicità ematica del metotressato per una diminuzione nella sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Eseguire il monitoraggio settimanale dell’esame emocitometrico durante le prime settimane di utilizzo dell’associazione. Aumentare il monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani.  Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).  Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento.  Zidovudina: rischio di aumento della tossicità sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l’inizio del trattamento con il FANS. Controllare l’esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.  Solfoniluree: i FANS possono incrementare l’effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.  Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulale e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l’interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione  Agenti antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici): i FANS possono ridurre l’effetto dei farmaci antiipertensivi. Il trattamento con un FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatorie.  Mifepristone: L’efficacia del metodo anticoncezionale può, in via teorica, ridursi a causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) incluso l’acido acetilsalicilico. Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica dell’interruzione medica di gravidanza.  Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l’efficacia del dispositivo può risultare ridotta con conseguente gravidanza.  Ciclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS può comportare un rischio maggiore di nefrotossicità soprattutto nei soggetti anziani.  Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento.  Agenti anti-aggreganti e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).

7  Probenecid: la cosomministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene.  Antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.  Difenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.  Gemeprost: ridotta efficacia di gemeprost.  Evitare l’assunzione di alcool.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di ketoprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, ci sono state segnalazioni di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre di gravidanza, la maggior parte dei quali risolti dopo l’interruzione del trattamento. Quindi, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, ketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il ketoprofene è usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. In seguito all’esposizione a ketoprofene per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con ketoprofene deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:  tossicità cardiopolmonare (costrizione/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);  disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:  possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;  inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.

L’uso del farmaco in prossimità del parto può provocare alterazioni emodinamiche del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseguenza, ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Non vi sono informazioni disponibili sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento. Fertilità L’uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. L’uso di Ketoprofene sale di lisina ratiopharm, così come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dei FANS, così come di Ketoprofene sale di lisina ratiopharm, dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Se in seguito alla somministrazione di ketoprofene dovessero insorgere sonnolenza, vertigine, o convulsioni, il paziente dovrebbe evitare di guidare, usare macchinari o svolgere attività che richiedono particolare vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Ketoprofene sale di lisina ratiopharm può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Classificazione delle frequenze attese: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1000, < 1/100); raro (≥ 1/10000, < 1/1000); molto raro (< 1/10000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti: Infezioni ed infestazioni  non nota: meningite asettica, linfangite, rinite. Patologie del sistema emolinfopoietico  raro: anemia da perdita di sangue;  non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario  non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità. Disturbi del metabolismo e della nutrizione  non nota: iperkaliemia, iponatremia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Disturbi psichiatrici  non nota: depressione, allucinazione, stato confusionale, umore alterato, agitazione, insonnia. In un paziente pediatrico che aveva assunto una dose doppia rispetto a quella raccomandata nel RCP si sono manifestate anche ansia, disturbo di comportamento. Patologie del sistema nervoso  non comune: cefalea, capogiro, sonnolenza;  raro: parestesia;

9  molto raro: discinesia, sincope;  non nota: convulsione, disgeusia, tremore, ipercinesia. Patologie dell’occhio  raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4);  non nota: edema periorbitale. Patologie dell’orecchio e del labirinto  non comune: vertigine;  raro: tinnito. Patologie cardiache  non nota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni e tachicardia. Patologie vascolari  molto raro: ipotensione;  non nota: ipertensione, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite cutanea). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche  raro: asma;  molto raro: edema della laringe;  non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un singolo caso di insufficienza respiratoria acuta ad esito fatale in un paziente asmatico e sensibile ad acido acetilsalicilico). Patologie gastrointestinali  comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito;  non comune: fastidio addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite;  raro: stomatite, colite, ulcera peptica;  non nota: dolore addominale superiore, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcera duodenale, pirosi gastrica, edema in bocca, pancreatite, melena, ematemesi, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari  raro: epatite, itterizia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo  non comune: eruzione cutanea, prurito;  non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi epidermica tossica, eritema, esantema, eruzione cutanea maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta generalizzata, dermatite. Patologie renali e urinarie  molto raro: ematuria;  non nota: lesione traumatica renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, nefrite o sindrome nefritica, sindrome nefrosica, glomerulonefrite, ritenzione di liquidi/di sodio con possibile edema, necrosi tubulare renale, necrosi papillare renale, oliguria. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione  non comune: edema, stanchezza, edema periferico, brividi;  molto raro: astenia, edema della faccia.

Esami diagnostici  raro: peso aumentato, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata;  non nota: prova di funzionalità renale anormale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di episodi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). È stato riportato un singolo caso di ansia, allucinazioni visive, ipereccitabilità e alterazione del comportamento in un paziente pediatrico che aveva assunto una dose doppia rispetto a quella raccomandata nel RCP. I sintomi sono scomparsi spontaneamente nell’arco di 1-2 giorni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono stati riportati casi di sovradosaggiocon dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati sono stati benigni e limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito e dolore epigastrico e dolore addominale, cefalea, capogiri e diarrea. In caso di grave sovradosaggio sono stati osservati ipotensione, depressione respiratoria e sanguinamento gastrointestinale. Il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro specialistico per iniziare il trattamento sintomatico. Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sovradosaggio massivo sospetto, si raccomanda una lavanda gastrica e di istituire un trattamento sintomatico e di supporto per compensare la disidratazione, monitorare l’escrezione urinaria e se del caso, correggere l’acidosi. In casi di insufficienza renale l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco in circolo.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci antiinfiammatori, antireumatici, non steroidei. Derivati dell’acido propionico, codice ATC: M01AE03. Ketoprofene sale di lisina è il sale di lisina dell’acido 2-(3-benzoilfenil)propionico, un farmaco analgesico, antiinfiammatorio ed antipiretico che appartiene alla classe dei FANS (M01AE). Ketoprofene sale di lisina è più solubile del ketoprofene acido. Il meccanismo d’azione dei FANS è correlato alla riduzione della sintesi delle prostaglandine mediante inibizione dell’enzima cicloossigenasi. In specifico, si osserva una inibizione della trasformazione dell’acido arachidonico negli endoperossidi ciclici, PGG 2 e PGH 2 , precursori delle prostaglandine PGE 1 , PGE 2 , PGF 2a e PGD 2 e anche della prostaciclina PGI 2 e dei trombossani (TxA 2 e TxB 2 ). Inoltre, l’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interferire con altri mediatori quali le chinine, provocando una azione indiretta che andrebbe ad addizionarsi all’azione diretta. Ketoprofene sale di lisina possiede un marcato effetto analgesico, correlato sia con il suo effetto antiinfiammatorio sia con un effetto centrale. Ketoprofene sale di lisina esplica una attività antipiretica senza interferire con i normali processi di termoregolazione. Le manifestazioni flogistiche dolorose sono eliminate o attenuate favorendo la mobilità articolare.

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il ketoprofene sale di lisina possiede maggiore solubilità rispetto a ketoprofene acido. La forma per uso orale permette l’assunzione del principio attivo già in soluzione acquosa e quindi porta ad un rapido incremento dei livelli plasmatici e ad un precoce raggiungimento del valore di picco. Ciò si estrinseca, clinicamente, con una più rapida insorgenza ed una maggiore intensità dell’effetto antalgico ed antiflogistico. Il profilo cinetico nel bambino non differisce da quello dell’adulto. La somministrazione ripetuta non modifica la cinetica del farmaco né produce accumulo. Ketoprofene è legato per il 95-99% alle proteine plasmatiche. Livelli significativi di ketoprofene sono stati riscontrati nel tessuto tonsillare e nel liquido sinoviale dopo somministrazione sistemica. L’eliminazione è rapida ed essenzialmente per via renale: il 50% del prodotto somministrato per via sistemica viene escreto nelle urine in 6 ore. Il ketoprofene è estensivamente metabolizzato: il 60-80% circa del prodotto somministrato per via sistemica si trova sotto forma di metaboliti nelle urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 di ketoprofene sale di lisina nel ratto e nel topo per via orale è risultata rispettivamente di 102 e 444 mg/kg, pari a 30-120 volte la dose attiva come antiinfiammatorio ed analgesico nell'animale. Per via intraperitoneale la DL50 di ketoprofene sale di lisina è risultata di 104 e 610 mg/kg rispettivamente nel ratto e nel topo. Il trattamento prolungato nel ratto, nel cane e nella scimmia, con ketoprofene sale di lisina per via orale a dosi pari o superiori ai dosaggi terapeutici previsti, non ha causato la comparsa di alcun fenomeno tossico. A dosi elevate sono state riscontrate alterazioni gastrointestinali e renali riconducibili ai noti effetti collaterali provocati nell’animale dai farmaci antiinfiammatori non steroidei. In uno studio di tossicità prolungata condotto nel coniglio per via orale o rettale il ketoprofene si è dimostrato meglio tollerato quando somministrato per via rettale rispetto alla via orale. In uno studio di tollerabilità condotto nel coniglio per via intramuscolare, ketoprofene sale di lisina si è dimostrato ben tollerato. Ketoprofene sale di lisina è risultato non mutageno nei test di genotossicità effettuati “in vitro” ed in “vivo”. Studi di cancerogenesi con ketoprofene nel topo e nel ratto hanno evidenziato l’assenza di effetti cancerogeni. Per quanto riguarda la tossicità embriofetale e la teratogenesi dei FANS nell’animale si rimanda al paragrafo 4.6.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo, povidone, silice colloidale, sodio cloruro, saccarina sodica, aroma menta (maltodestrina, gomma arabica, anidride solforosa, pulegone).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio di cartone litografato contenente 30 bustine bipartite di carta/alluminio/politene.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse n. 3 - Ulm (Germania)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Ketoprofene sale di lisina ratiopharm 80 mg granulato per soluzione orale - 30 bustine bipartite AIC: 039414014

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 09 febbraio 2011 Data del rinnovo più recente: 08 febbraio 2016

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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