KRUPLUS

Essi vengono usati in associazione quando il trattamento con un componente da solo non funziona.

Principio attivo: RAMIPRIL, IDROCLOROTIAZIDE · ATC C09BA05 · SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"2,5 MG + 12,5 MG COMPRESSE" 14 COMPRESSE DIVISIBILI A 1,74 € 1,74 € 0,00 € + ticket*
"5 MG+25 MG COMPRESSE" 14 COMPRESSE DIVISIBILI A 2,38 € 2,38 € 0,00 € + ticket*
"2,5 MG + 12,5 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 2,60 € 2,60 € 0,00 € + ticket*
"5 MG + 25 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 3,57 € 3,57 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: RAMIPRIL, IDROCLOROTIAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2.5 mg ,12.5 mg COMPRESSA
  • 5 mg ,25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
Codice ATC: C09BA05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· RAMIPRIL E IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· RAMIPRIL E IDROCLOROTIAZIDE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· RAMIPRIL E IDROCLOROTIAZIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· RAMIPRIL E IDROCLOROTIAZIDE KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· RAMIPRIL E INDAPAMIDE EGIS - EGIS PHARMACEUTICALS PLC
· IDROQUARK - POLIFARMA S.P.A.
· UNIPRILDIUR - GLOBAL PHARMACIES PARTNER SRL
· TRIATEC HCT - SANOFI S.R.L.
· PRILACE - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

KRUPLUS è una associazione di due medicinali chiamati ramipril e idroclorotiazide.

Ramipril appartiene a un gruppo di farmaci chiamati “ACE inibitori” (Inibitori dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina). Esso agisce:  Diminuendo la produzione, da parte del corpo, di sostanze che possono causare un aumento

della pressione sanguigna  Rilassando e allargando i suoi vasi sanguigni  Facilitando il suo cuore nel pompare il sangue in circolo nel corpo.

Idroclorotiazide appartiene ad un gruppo di farmaci chiamati “diuretici tiazidici” o diuretici orali. Esso

agisce aumentando la quantità di acqua (urina) che viene prodotta. Questo abbassa la pressione sanguigna.

KRUPLUS è usato per trattare la pressione alta del sangue (ipertensione). I due principi attivi agiscono insieme per abbassare la pressione sanguigna. Essi vengono usati in associazione quando il

trattamento con un componente da solo non funziona.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda KRUPLUS:  Se è allergico al ramipril, ad idroclorotiazide o a uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  Se è allergico a farmaci simili a KRUPLUS (altri ACE inibitori o medicinali derivati della sulfonamide).

Segni di una reazione allergica possono essere eruzioni cutanee, difficoltà ad inghiottire o a respirare, gonfiore alle labbra, alla faccia, alla gola o alla lingua.

 Se ha mai avuto una reazione allergica grave chiamata “angioedema”. I segni includono prurito, eruzione cutanea (orticaria), macchie rosse sulle mani, sui piedi e in gola, gonfiore della gola e della lingua, gonfiore attorno agli occhi e delle labbra, difficoltà nel respirare e ad inghiottire  Se è in dialisi o sta facendo qualche altro tipo di filtrazione del sangue. A seconda del

macchinario che viene utilizzato, KRUPLUS può non essere adatto per lei  Se ha gravi problemi di fegato  Se ha livelli anormali di sali (calcio, potassio, sodio) nel sangue  Se ha problemi renali dovuti a insufficiente apporto di sangue al rene (stenosi dell’arteria renale).

 Durante gli ultimi 6 mesi di gravidanza (vedere il paragrafo sotto “Gravidanza e allattamento”)  Se sta allattando al seno (vedere paragrafo sotto “Gravidanza e allattamento”)  Se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.

Non prenda KRUPLUS se si verifica una delle condizioni sopra descritte. Se non è sicuro, chieda al medico prima di assumere KRUPLUS.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere KRUPLUS:  Se ha problemi di cuore, fegato o reni  Se ha perso molti sali o fluidi corporei (a causa di uno stato di malessere quale vomito, diarrea, sudorazione eccessiva, o in seguito ad una dieta povera di sale, o per l’assunzione di diuretici orali per un lungo periodo di tempo o avendo subito una dialisi)

 Se sta per sottoporsi ad un trattamento per ridurre l’allergia alle punture delle api o delle vespe (desensibilizzazione)  Se sta per subire un’anestesia che può essere somministrata per un i ntervento chirurgico o un intervento ai denti. Potrebbe essere necessario interrompere il trattamento con KRUPLUS il

giorno prima; chieda consiglio al medico  Se ha un elevato quantitativo di potassio nel sangue (evidenziato da un esame del sangue)  Se sta prendendo medicinali o si trova in condizioni tali che i livelli di sodio nel sangue possono diminuire. Il medico può prescriverle esami del sangue a intervalli regolari, in particolare per controllare i livelli di sodio nel sangue, soprattutto se lei è anziano

 Se sta prendendo medicinali chiamati di mTOR (ad esempio temsirolimus, everolimus, sirolimus) o vildagliptin, in quanto essi possono aumentare il rischio di angioedema, una grave reazione allergica.  Se ha una patologia del collagene vascolare come sclerodermia o lupus eritematoso sistemico  Deve informare il medico se pensa di essere incinta (o di poterlo diventare). KRUPLUS non è

raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza e può causare gravi danni al bambino dopo i primi tre mesi di gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”)  se ha avuto in passato il cancro della pelle o se sta sviluppando una lesione della pelle imprevista durante il trattamento. Il trattamento con idroclorotiazide, in particolare un utilizzo

a lungo termine con dosi elevate, può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma). Protegga la sua pelle dall’esposizione al sole e ai raggi UV durante l’assunzione di KRUPLUS  Se ha un calo di vista o dolore agli occhi. Questi potrebbero essere sintomi dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di un aumento della pressione nell’occhio e possono verificarsi in un periodo che va da qualche ora a settimane dopo

l’assunzione di KRUPLUS. Ciò può portare a perdita permanente della vista, se non trattato. Se in precedenza ha avuto un'allergia alla penicillina o alla sulfonamide, può avere un rischio

maggiore di sviluppare questo disturbo.
 Se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
- un "antagonista del recettore dell’angiotensina II" (AIIRA) (anche noti come sartani – per
esempio valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi renali
correlati al diabete.
- aliskiren”

Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari.  Se ha avuto problemi respiratori o polmonari (compresa infiammazione o pre senza di liquido nei polmoni) in seguito all’assunzione di idroclorotiazide in passato. Se dopo l’assunzione di IDROTENS compare respiro affannoso o respirazione difficoltosa grave, consulti

immediatamente un medico.

Vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Kruplus"

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping

Bambini e adolescenti del KRUPLUS non è raccomandato per i bambini e i ragazzi al di sotto dei 18 anni perché questo medicinale non è mai stato utilizzato in questa fascia di età.

Se si verifica una delle condizioni sopra descritte o non è sicuro, chieda al medico prima di assumere KRUPLUS.

Altri medicinali e KRUPLUS Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. Questo perché KRUPLUS può influenzare il meccanismo d’azione di alcuni altri medicinali. Inoltre alcuni medicinali possono influenzare il meccani smo d’azione di KRUPLUS.

Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali. Tali medicinali possono interferire

con KRUPLUS riducendone l’efficacia:  Medicinali utilizzati per alleviare dolori ed infiammazioni (ad e s. Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS) come ibuprofene, indometacina, aspirina)  Medicinali utilizzati per il trattamento della pressione bassa, dello shock, dell’insufficienza cardiaca, dell’asma o delle allergie come efedrina, noradrenalina o adrenalina. Il medico

dovrà controllare la sua pressione sanguigna.

Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali. Tali medicinali, se assunti con KRUPLUS, possono aumentare la probabilità che si verifichino effetti indesiderati:  Medicinali utilizzati per alleviare dolori ed infiammazioni (ad es. Farmaci Antinfiammatori

Non Steroidei (FANS) come ibuprofene, indometacina, aspirina)  Medicinali che possono abbassare la quantità di potassio nel sangue. Questi includono medicinali per la stipsi, diuretici, amfotericina B (usata nelle infezioni da funghi) e ormone adrenocorticotropo (usato per verificare se le sue ghiandole surrenali funzionano

correttamente)  Medicinali per la cura del cancro (chemioterapia)  Medicinali per problemi di cuore, inclusi i problemi del battito cardiaco  Medicinali per evitare il rigetto di organi dopo il trapianto come ad esempio la ciclosporina  Diuretici come la furosemide

 Medicinali che possono aumentare il quantitativo di potassio nel sangue come lo spironolattone, il triamterene, l’amiloride, i sali di potassio e l’eparina (usata per rendere il

sangue più fluido)  Medicinali steroidei per il trattamento delle infiammazioni come il prednisolone  Integratori di calcio  Allopurinolo (usato per abbassare il contenuto di acido urico nel sangue)  Procainamide (per i problemi del battito cardiaco)

 Colestiramina (per ridurre la quantità di grassi nel sangue)  Carbamazepina (per il trattamento dell’epilessia)  Eparina (per fluidificare il sangue)  Temsirolimus (per il cancro)  Sirolimus, everolimus (per prevenire il rigetto di trapianto)

 Vildagliptin (per il trattamento del diabete di tipo 2).

Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e / o prendere altre precauzioni se sta assumendo un antagonista del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Kruplus" e “Avvertenze e precauzioni”)

medicinali può essere influenzato da KRUPLUS: Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali. Il meccanismo d’azione di questi

 Farmaci per il diabete come gli ipoglicemizzanti orali e l’insulina. KRUPLUS può abbassare il quantitativo di zuccheri nel sangue. Controlli attentamente il livello degli zuccheri nel sangue quando assume KRUPLUS.  Litio (per problemi psichiatrici). KRUPLUS può aumentare il quantitativo di litio nel sangue. Il livello di litio nel suo sangue deve essere controllato attentamente dal medico.  Farmaci miorilassanti  Chinina (per il trattamento della malaria)

 Farmaci che contengono iodio, questi possono essere usati in ospedale prima di un esame ai raggi X o a scansione  Penicillina (per il trattamento delle infezioni)  Farmaci che rendono fluido il sangue da assumere per via orale (anticoagulanti orali) come

warfarin.

Se si verifica una delle condizioni sopra descritte (o non è si curo), chieda al medico prima di assumere KRUPLUS.

Controlli Informi il medico o farmacista prima di assumere questo medicinale.  Se sta facendo un controllo per la funzionalità della paratiroide. KRUPLUS potrebbe alterare i risultati del controllo

KRUPLUS con cibi e alcool  Bere bevande alcoliche insieme a KRUPLUS può provocare sensazione di capogiro o di stordimento. Se vuole sapere quanto alcool bere quando sta prendendo KRUPLUS ne discuta

con il medico. Infatti l’alcool aumenta gli effetti dei farmaci per la pressione.  L’assunzione di KRUPLUS può avvenire insieme o lontano dai pasti.

Gravidanza e allattamento Gravidanza Deve informare il medico se pensa di essere incinta (o di poterlo diventare).

Non deve prendere KRUPLUS nelle prime 12 settimane di gravidanza e non deve assolutamente assumerlo dopo la 13a settimana perché il suo utilizzo potrebbe essere dannoso per il bambino.

Se rimane incinta durante la terapia con KRUPLUS, informi immediatamente il medico. Prima della pianificazione di una gravidanza deve essere effettuato il passaggio ad un altro farmaco più adatto.

Allattamento Non deve prendere KRUPLUS se sta allattando. Chieda al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Potrebbe avere sensazioni di vertigini, mentre assume KRUPLUS. Questo è più probabile quando ha appena iniziato ad assumere KRUPLUS o ha appena aumentato la dose. Se ciò dovesse accadere, non

guidi o usi strumenti o macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Quanto ne deve prendere Trattamento della pressione alta Il medico aggiusterà la dose che lei assume finché la sua pressione sanguigna sarà sotto controllo. Popolazione anziana Il medico ridurrà la dose iniziale e adeguerà il trattamento più lentamente.

Prendendo questo medicinale

 Prenda il farmaco per bocca nello stesso momento della giornata, ogni giorno, solitamente al mattino.  Inghiotta le compresse con del liquido.  Non rompa le compresse e non le mastichi.

Se prende più KRUPLUS di quanto deve Informi il medico o vada al pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Non guidi per andare all’ospedale, si faccia accompagnare da qualcuno o chiami l’ambulanza. Porti con sé la scatola del medicinale. Questo perché il medico deve sapere che cosa ha assunto.

Se dimentica di prendere KRUPLUS  Se dimentica una dose, assuma la sua dose normale, quando è il momento.  Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, KRUPLUS può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Smetta di prendere KRUPLUS e si rivolga immediatamente al medico se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato grave – potrebbe avere bisogno di un trattamento medico urgente:  Gonfiore del volto, delle labbra o della gola tale da rendere difficoltoso deglutire o respirare, così come prurito o eruzione cutanea. Questo può essere segno di una reazione allergica grave a KRUPLUS.

 Reazioni cutanee gravi che includono eruzione cutanea, ulcere in bocca, peggioramento di una patologia cutanea pre-esistente, arrossamenti, formazione di vesciche e desquamazione della pelle

(come Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica o eritema multiforme).

Informi il suo medico immediatamente se Lei manifesta:  Accelerazione del battito cardiaco, battito cardiaco irregolare o rinforzato (palpitazioni), dolore al petto, sensazione di oppressione al petto, o problemi più gravi che includono

attacco cardiaco e ictus  Respiro corto o tosse, febbre che perdura da 2 a 3 giorni e minor sensazione di fame. Questi possono essere segni di problemi polmonari, compresa l’infiammazione  Formazione più facile di lividi, sanguinamento prolungato più del normale, qualsiasi segno di sanguinamento (ad es. sanguinamento delle gengive) macchie viola sulla pelle o facilitata

insorgenza di infezioni, irritazioni della gola e febbre, sensazione di stanchezza, debolezza, capogiri o colorito pallido. Questi possono essere segni di problemi circolatori o del midollo osseo  Dolore gastrico grave che può estendersi fino alla schiena. Questo può essere un segno di pancreatite (infiammazione del pancreas)

 Febbre, brividi, stanchezza, perdita dell’appetito, dolore allo stomaco, sensazione di malessere, ingiallimento della pelle o degli occhi (ittero). Questi possono essere segni di problemi al fegato come l’epatite (infiammazione del fegato) o danno al fegato.

Altri effetti indesiderati includono: Informi il medico se una delle condizioni di seguito descritte diventa grave o permane per un tempo più lungo di qualche giorno.

Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10)  Mal di testa o sensazione di debolezza o stanchezza

 Sensazione di capogiro. Questo è più probabile che accada quando la terapia con KRUPLUS è appena iniziata o ha appena incrementato la dose  Tosse secca stizzosa o bronchite  Gli esami del sangue mostrano un livello di zuccheri più elevato del normale. Se ha il diabete,

questo potrebbe peggiorare  Gli esami del sangue mostrano un livello di acido urico o di grassi più elevato del normale  Articolazioni dolorose, arrossate e gonfie

Non comune (possono interessare fino a 1 paziente su 100)

 Eruzione cutanea con o senza rigonfiamenti  Vampate, debolezza, ipotensione (pressione sanguigna insolitamente bassa), specialmente quando si è in piedi o ci si alza rapidamente  Problemi di equilibrio (vertigini)  Prurito e sensazioni insolite alla pelle come intorpidimento, formicolio, sensazione di

punture, bruciore o sfregamento (parestesia)  Perdita o cambiamento del gusto  Problemi di sonno  Umore depresso, ansioso, maggiore nervosismo rispetto al solito o irritabilità

 Naso chiuso, infiammazione dei seni nasali (sinusite), fiato corto  Infiammazione delle gengive (gengiviti), gonfiore della bocca  Occhi arrossati, gonfi o che lacrimano o con prurito  Tinnito nell’orecchio  Visione confusa  Perdita di capelli

 Dolore al petto  Dolore muscolare

 Stipsi, dolore allo stomaco o intestino  Indigestione o sensazione di malessere  Aumento della quantità di urina durante la giornata  Maggiore sudorazione o sensazione di sete rispetto al solito  Perdita o diminuzione dell’appetito (anoressia), minor sensazione di fame

 Battito cardiaco accelerato o irregolare  Braccia e gambe gonfie. Questo può essere il segno che il suo corpo sta trattenendo più acqua del solito  Febbre  Impotenza nel maschio

 Diminuzione nel numero dei globuli rossi, bianchi e delle piastrine del sangue o della concentrazione dell’emoglobina, evidenziato da esami del sangue  Alterazioni nella funzionalità di fegato, pancreas o reni evidenziate da analisi del sangue  Gli esami del sangue mostrano un livello di potassio inferiore al normale.

Molto Raro (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)  Sensazione di malessere, che provoca diarrea o bruciore di stomaco  Lingua gonfia ed arrossata o secchezza della bocca  Gli esami del sangue mostrano un livello di potassio più elevato del normale.  Sofferenza respiratoria acuta (i segni includono respiro affannoso grave, febbre, debolezza e confusione). Frequenza non nota:  cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma)

Altri effetti indesiderati riscontrati: Informi il medico se una delle condizioni di seguito descritte diventa grave o permane per un tempo più lungo di qualche giorno.  Difficoltà di concentrazione, sensazione di agitazione o confusione

 Dita delle mani e dei piedi che cambiano colore quando si raffreddano e che formicolano e fanno male quando vengono riscaldate (fenomeno di Raynaud)  Aumento del volume del seno negli uomini  Coaguli nel sangue  Disturbi dell’udito

 Occhi meno umidi del normale  Gli oggetti appaiono di colore giallo  Disidratazione  Gonfiore, dolore e rossore delle guance (infiammazione di una ghiandola salivare)

 Gonfiore dell’intestino chiamato “angioedema intestinale” e che si presenta con sintomi come dolore addominale, vomito e diarrea  Maggiore sensibilizzazione al sole  Grave sfaldamento o desquamazione della pelle, prurito, eruzione cutanea o altre reazioni

della pelle come arrossamenti della faccia o della fronte  Eruzione cutanea o lividi  Macchie sulla pelle ed estremità fredde  Problemi alle unghie (come perdita o separazione dell’unghia dalla sua sede)  Rigidità muscoloscheletrica o incapacità di muovere la mandibola (tetano)  Debolezza o crampi muscolari  Riduzione del desiderio sessuale nell’uomo e nella donna

 Presenza di sangue nelle urine. Questo potrebbe essere un segno di un problema renale (nefrite interstiziale)

 Maggiore quantità di zucchero nelle urine rispetto al normale  Aumento nel numero delle cellule bianche nel sangue (eosinofilia) riscontrato durante gli esami del sangue  Numero troppo basso di cellule del sangue evidenziato da esami del sangue (pancitopenia)  Modifica del livello dei sali come sodio, calcio, magnesio e cloro nel sangue evidenziata da

esami del sangue  Reazioni rallentate o alterate  Modifica nella percezione degli odori  Difficoltà respiratorie o peggioramento dell’asma  Forte dolore agli occhi, offuscamento della vista o visione con aloni di luce, mal di testa,

lacrimazione diffusa o nausea e vomito che possono costituire una condizione chiamata glaucoma.  Riduzione della visione da lontano a rapida insorgenza (miopia acuta), diminuzione della vista o dolore agli occhi dovuti a un’elevata pressione (possibili segni dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di glaucoma acuto ad angolo chiuso.

Segnalazione degli effetti indesiderati del Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo Scadenza. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene KRUPLUS KRUPLUS 2,5 mg + 12,5 mg compresse

Una compressa divisibile contiene: I principi attivi sono: ramipril 2,5 mg + idroclorotiazide 12,5 mg; Gli altri componenti sono: ipromellosa, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina e sodio stearilfumarato.

KRUPLUS 5 mg + 25 mg compresse Una compressa divisibile contiene I principi attivi sono: ramipril 5 mg + idroclorotiazide 25 mg; Gli altri componenti sono: ipromellosa, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina e sodio stearilfumarato.

Descrizione dell’aspetto di KRUPLUS e contenuto della confezione Compresse.

KRUPLUS 2,5 mg + 12,5 mg compresse: scatola di 14 compresse divisibili in blister. KRUPLUS 2,5 mg + 12,5 mg compresse: scatola di 28 compresse divisibili in blister. KRUPLUS 5 mg + 25 mg compresse: scatola di 14 compresse divisibili in blister KRUPLUS 5 mg + 25 mg compresse: scatola di 28 compresse divisibili in blister

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

So.Se.PHARM S.r.l. Via dei Castelli Romani, 22 00071 Pomezia (Roma)

Produttore SPECIAL PRODUCT’S LINE S.p.A. Via Fratta Rotonda Vado Largo, 1 03012 Anagni (FR) - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Novembre 2021 en zia

Domande frequenti su KRUPLUS

Come si usa KRUPLUS?

KRUPLUS si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

KRUPLUS è disponibile senza ricetta?

No, KRUPLUS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di KRUPLUS?

Il principio attivo di KRUPLUS è RAMIPRIL, IDROCLOROTIAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di KRUPLUS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: RAMIPRIL E IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO, RAMIPRIL E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN GENERICS, RAMIPRIL E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI, RAMIPRIL IDROCLOROTIAZIDE EG STADA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce KRUPLUS?

KRUPLUS è prodotto da SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI.

Da quando KRUPLUS è autorizzato in Italia?

KRUPLUS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-08-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

KRUPLUS 2,5 mg + 12,5 mg compresse KRUPLUS 5 mg + 25 mg compresse

2. Composizionequalitativa e quantitativa

KRUPLUS 2,5 mg + 12,5 mg compresse: Una compressadivisibilecontiene Principi attivi:ramipril2,5mg + idroclorotiazide 12,5mg. KRUPLUS 5 mg + 25 mg compresse: Una compressadivisibilecontiene: Principi attivi:ramipril5mg + idroclorotiazide 25mg. Perl’elencocompletodeglieccipienti,vedereparagrafo6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. La compressapuòessere divisaindosi uguali.

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamentodell’ipertensione. Questa associazione a dose fissa è indicata nei pazienti la cui pressione arteriosa non è adeguatamente controllataconramipril dasolooidroclorotiazidedasola.

4.2 Posologiae modo di somministrazione

Posologia Si raccomanda che KRUPLUS venga assunto una volta al giorno alla stessa ora, solitamente al mattino. KRUPLUS può essere assunto prima, durante o dopo i pasti, perché l’assunzione di cibo non modificalasuabiodisponibilità(vedere paragrafo5.2). KRUPLUS deve essere deglutitoconunliquidoe nondeve essere masticatoosbriciolato. Adulti La dose deve essere individualizzata in accordo con il profilo del paziente (vedere paragrafo 4.4) ed il controllodellapressionearteriosa. La somministrazione della associazione fissa di ramipril e idroclorotiazide è solitamente raccomandata dopotitolazione deldosaggioconunodei componentisingoli. KRUPLUS deve essere iniziato al più basso dosaggio disponibile. Se necessario, la dose può essere aumentata progressivamente per raggiungere il valore di pressione arteriosa richiesto; le dosi massime consentitesono10 mg di ramipril e 25 mg di idroclorotiazide al giorno. Popolazionispeciali Pazientitrattati con diuretic

Si raccomanda cautela nei pazienti già in trattamento con diuretici, poiché si può verificare ipotensione dopo l’inizio del trattamento. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose o la sospensione deldiureticoprimadi iniziare il trattamentocon KRUPLUS. Qualora la sospensione non fosse possibile, si raccomanda di iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile di ramipril (1,25 mg al giorno) non in associazione. Si raccomanda, in seguito, il passaggioad unadose iniziale giornalieramassimadi 2,5 mg ramipril/12,5mg idroclorotiazide. Pazienticon funzionalitàrenalecompromessa KRUPLUS è controindicato in pazienti con grave compromissione della funzione renale a causa della presenzadi idroclorotiazide(clearancedellacreatinina<30 ml/min) (vedere paragrafo4.3). Pazienti con compromissione della funzione renale possono richiedere dosi ridotte di KRUPLUS. Pazienti con clearance della creatinina fra 30 e 60 ml/min devono essere trattati solo con la dose più bassa della associazione fissa di ramipril e idroclorotiazide dopo somministrazione di ramipril da solo.Le dosi massime consentitesono5mg di ramipril e 25 mg di idroclorotiazide al giorno. Pazienticon funzionalitàepatica compromessa Nei pazienti con compromissione della funzione epatica da lieve a moderata, il trattamento con KRUPLUS deve essere iniziato solo sotto stretto controllo medico e le dosi giornaliere massime consentite sono2,5mg di ramipril e 12,5 mg di idroclorotiazide. KRUPLUS è controindicato nei pazienti con grave compromissione della funzione epatica (vedere paragrafo4.3). Popolazioneanziana La dose iniziale deve essere la più bassa e la successiva titolazione deve essere più graduale a causa dellamaggiore probabilitàdi effettiindesideratiinparticolare inpazienti moltoanziani odebilitati. Popolazionepediatrica Non è raccomandato l’uso di KRUPLUS in bambini e adolescenti sotto i 18 anni di età a causa della mancanza di dati sufficientidi sicurezzaedefficacia. Modo di somministrazione Uso orale.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, o ad altri ACE inibitori (inibitori dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina), ad idroclorotiazide, ad altri diuretici tiazidici,alle sulfonamidi. - Riscontro anamnestico di angioedema (ereditario, idiopatico o pregresso angioedema con ACE inibitori oAIIRA) - Trattamenti extracorporei che portano il sangue a contatto con superfici caricate negativamente (vedere paragrafo4.5). - Stenosi bilaterale significativa dell’arteria renale o stenosi unilaterale in pazienti con un unico rene funzionante. - Secondoe terzotrimestre di gravidanza(vedere paragrafi 4.4e 4.6). - Allattamento(vedere paragrafo4.6). - Grave compromissione della funzione renale con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/mininpazienti nonintrattamentodialitico. - Alterazioni degli elettroliti clinicamente rilevanti che possono peggiorare in seguito al trattamentocon KRUPLUS (vedere paragrafo4.4). - Grave insufficienzaepatica - Encefalopatiaepatica.

- L'uso concomitante di Kruplus con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (GFR <60 ml/min/1.73 m2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Cancro della pelle non melanoma In due studi epidemiologici basati sui dati del Registro nazionale dei tumori danese è stato osservato un aumento del rischio di cancro della pelle non-melanoma(NMSC) [carcinoma basocellulare (BCC) e carcinoma a cellule squamose (SCC)] associato all'aumento cumulativo della dose di idroclorotiazide (HCTZ) assunta. L’effetto fotosensibilizzante dell’HCTZ potrebbe rappresentare unpossibile meccanismodell’NMSC. I pazienti che assumono HCTZ devono essere informati del rischio di NMSC e consigliati di sottoporre a controllo regolare la cute per verificare la presenza di nuove lesioni e segnalare immediatamente eventuali lesioni cutanee sospette. Al fine di minimizzare il rischio di cancro cutaneo, occorre consigliare ai pazienti l’adozione di possibili misure preventive quali l’esposizione limitata alla luce solare e ai raggi UV e, in caso di esposizione, una protezione adeguata. Eventuali lesioni cutanee sospette devono essere esaminate immediatamente, possibilmente con l’ausilio di esami istologici su biopsie. Può essere inoltre necessario riconsiderare l’utilizzo di HCTZ nei pazienti che hannomanifestatoNMSCinprecedenza(vedere anche paragrafo4.8). PopolazioniSpeciali  Gravidanza La terapia con ACE inibitori, come ramipril, o con Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA) nondeve essere iniziatadurante lagravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore/AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori /AIIRA deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6).  Pazienticon particolarerischio di ipotensione Pazienticon iperattivazionedel sistema renina-angiotensina-aldosterone I pazienti con iperattivazione del sistema renina-angiotensina-aldostrone sono a rischio di un notevole calo acuto della pressione arteriosa e nel peggioramento della funzione renale dovuto all’ACE inibizione, specialmente quando un ACE inibitore o un diuretico, in associazione, sono somministrati per la prima volta o al primo incremento della dose. Deve essere prevista un’attivazione rilevante del sistema renina-angiotensina-aldosterone ed è necessaria una supervisione medicache includail monitoraggiodellapressione peresempioin: - pazienti conipertensione grave; - pazienti coninsufficienzacardiacacongestiziascompensata; - pazienti con ostacolo emodinamicamente rilevante all’afflusso o al deflusso ventricolare sinistro(ades.stenosi valvolare aorticaomitralica); - pazienti constenosi unilaterale dell’arteriarenale consecondorene funzionante; - pazienti in cui vi è o si può sviluppare deplezione di fluidi o di sali (inclusi i pazienti in trattamentocon i diuretici); - pazienti concirrosi epaticae/oascite; - durante interventi chirurgici importanti o durante anestesia con farmaci che causano ipotensione.

In genere si raccomanda di correggere la disidratazione, l’ipovolemia o la deplezione di sali prima di iniziare il trattamento (tuttavia nei pazienti con insufficienza cardiaca tale azione correttivadeve essere attentamente valutatacontroil rischiodi unsovraccarico). Pazientia rischio di ischemia cardiaca o cerebrale in caso di ipotensioneacuta La fase iniziale del trattamentorichiede un’attentasupervisione medica.  Iperaldosteronismo primario L’associazione ramipril e idroclorotiazide non rappresenta un trattamento di scelta dell’iperaldosteronismo primario. Se l’associazione ramipril e idroclorotiazide viene usata in un paziente con iperaldosteronismo primario, è necessario il monitoraggio attento dei livelli plasmatici di potassio.  Popolazioneanziana Vedere paragrafo4.2.  Pazienticon patologia epatica Le alterazioni degli elettroliti dovute alla terapia con diuretici inclusa idroclorotiazide possono causare encefalopatiaepaticainpazienti conpatologiaepatica. Chirurgia Se possibile, si raccomanda di interrompere il trattamento con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensinacome ramipril ungiornoprimadell’interventochirurgico. Monitoraggio della funzionerenale La funzione renale deve essere valutata prima e durante il trattamento e la dose deve essere aggiustata in particolare nelle prime settimane di trattamento. In pazienti con compromissione della funzione renale è richiesto un monitoraggio particolarmente attento (vedere paragrafo 4.2). C’è il rischio di compromissione della funzione renale, in particolare in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia o dopo trapianto di rene o con malattia renovascolare inclusi i pazienti con stenosi unilateraledell'arteriarenale emodinamicamente rilevante. Compromissionedella funzionalità renale In pazienti con patologia renale, le tiazidi possono aggravare l’uremia. In pazienti con funzionalità renale compromessa si possono sviluppare effetti cumulativi del principio attivo. Se si evidenzia una progressiva compromissione della funzionalità renale, come indicato da un aumento dell’azotemia, è necessaria un’attenta rivalutazione della terapia, e si deve prendere in considerazione l’interruzionedellaterapiadiuretica(vedere paragrafo4.3). Sbilancio elettrolitico Come per qualsiasi paziente in terapia con diuretici, si deve effettuare un monitoraggio periodico degli elettroliti sierici ad intervalli appropriati. Le tiazidi, inclusa idroclorotiazide, possono causare sbilanciamentodei fluidiodegli elettroliti(ipokaliemia,iponatremiae alcalosi ipocloremica). Benché con l’uso dei diuretici tiazidici si possa sviluppare ipokaliemia, la terapia concomitante con ramipril può ridurre l’ipokaliemia indotta da diuretici. Il rischio di ipokaliemia è maggiore in pazienti con cirrosi epatica, in pazienti con diuresi rapida, in pazienti che ricevono un inadeguato supplemento di elettroliti e in pazienti in terapia concomitante con corticosteroidi o ACTH (vedere paragrafo4.5). La prima valutazione dei livelli di potassio plasmatico deve essere effettuata nella prima settimana dopo l’inizio del trattamento. Se vengono evidenziati bassi livelli di potassio, ne è richiesta la correzione.

Si può verificare iponatremia da diluizione. La riduzione dei livelli di sodio inizialmente può essere asintomatica, e pertanto è essenziale un monitoraggio regolare. Il monitoraggio deve essere più frequente in pazienti anziani e cirrotici. È stato visto che le tiazidi aumentano l’escrezione urinaria di magnesio,che puòdeterminare ipomagnesemia. Monitoraggio elettrolitico: Iperkaliemia Iperkaliemiaè stata osservata in alcuni pazienti trattati con ACE inibitori incluso KRUPLUS. I pazienti a rischio di sviluppare iperkaliemia includono i soggetti con insufficienza renale, di età > 70 anni, con diabete mellito non controllato o quelli che utilizzano sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio o altri principi attivi che fanno aumentare il livello plasmatico del potassio o condizioni quali disidratazione,scompensocardiacoacuto,acidosi metabolica. Se l’uso di una delle sopraccitate sostanze è ritenuto necessario si raccomanda un regolare monitoraggiodel potassiosierico(vedere paragrafo4.5). Monitoraggio elettrolitico:Iponatriemia Sindrome da inappropriata secrezione di ormone anti-diuretico (SIADH) e conseguente iponatriemia è stata osservata in alcuni pazienti trattati con ramipril. Si raccomanda che i livelli sierici di sodio siano regolarmente monitorati nei pazienti anziani e in altri pazienti a rischio di iponatriemia. Encefalopatia epatica In pazienti con patologie epatiche, alterazioni degli elettroliti dovuti a terapia con diuretici inclusa idroclorotiazide possono causare encefalopatia epatica. In caso di insorgenza di encefalopatia epatica,il trattamentodeve essereinterrottoimmediatamente. Ipercalcemia Idroclorotiazide stimola il riassorbimento renale del calcio e può causare ipercalcemia. Può interferireconi testper lafunzionalitàparatiroidea. Angioedema Sono stati segnalati casi di angioedema in pazienti in trattamento con ACE inibitori incluso il ramipril (vedere paragrafo 4.8). Questo rischio potrebbe aumentare nei pazienti che assumono contemporaneamente medicinali come inibitori di mTOR (mammalian target of rapamycin) (ad es temsirolimus,everolimus,sirolimus)ovildagliptin. In caso di angioedema, KRUPLUS deve essereinterrotto. Deve essere prontamente istituito un trattamento di emergenza. I pazienti devono essere tenuti sotto osservazione per almeno 12-24 ore e dimessi solo dopo la completa risoluzione della sintomatologia. Nei pazienti in terapia con ACE inibitori, incluso KRUPLUS, è stato osservato angioedema intestinale (vedere paragrafo 4.8). Questi pazienti hanno presentato dolore addominale (con o senza nausea o vomito). I sintomi di angioedema intestinale si sono risolti dopo la sospensione dell'ACE¬inibitore. Reazionianafilatticheduranteterapiedesensibilizzanti La probabilità e la gravità di reazioni anafilattiche o anafilattoidi in seguito a contatto con veleno di insetti o altri allergeni sono aumentate durante la terapia con ACE inibitori. Prima della desensibilizzazione deve essere presainconsiderazioneunatemporaneasospensione di KRUPLUS. Neutropenia /agranulocitosi Sono state osservate raramente neutropenia/agranulocitosi, ed è stata inoltre riportata depressione del midolloosseo. Si raccomanda di monitorare il numero dei globuli bianchi per permettere l’individuazione di una possibileleucopenia.

Si consiglia un monitoraggio più frequente nella fase iniziale del trattamento e in pazienti con compromessa funzionalità renale, nei pazienti con concomitanti patologie del collagene ( ad es. lupus eritematoso o sclerodermia) e in tutti quelli trattati con farmaci che possono causare alterazioni del quadroematico(vedere paragrafi 4.5e 4.8). Effusionecoroidale,miopia acutae glaucoma ad angolo chiuso L'idroclorotiazide, una sulfonamide, può causare una reazione di idiosincrasia, con conseguente effusione coroidale con difetti del campo visivo, miopia transitoria acuta e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi comprendono insorgenza acuta di diminuita intensità della vista o dolore oculare e in genere si manifestano da poche ore a settimane dall'inizio della somministrazione del farmaco. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso se non trattato può portare a una perdita permanente della vista. Il trattamento principale è sospendere l'idroclorotiazide il prima possibile. Se la pressione intraoculare rimane incontrollata può essere necessario considerare un rapido trattamento medico o chirurgico. Storia di allergia alle sulfonamidi o alle penicilline possono considerarsi fattori di rischioperlosviluppodel glaucomaacutoadangolochiuso. Differenzeetniche Gli ACE inibitori causano una maggiore incidenza di angioedema nei pazienti neri rispetto a quelli nonneri. Come gli altri ACE inibitori, ramipril può essere meno efficace nell’abbassare la pressione arteriosa nelle popolazioni nere rispetto a quelle non nere, probabilmente a causa di una maggiore prevalenzanelle popolazioninere di ipertensione conbassolivellodi renina. Atleti Idroclorotiazidepuòdeterminare positivitàai testanti-doping. Effetti metabolicied endocrini La terapia con tiazidi può compromettere la tolleranza al glucosio. In pazienti diabetici può essere richiesto un aggiustamento del dosaggio di insulina o dei farmaci ipoglicemizzanti orali. Un diabete mellitolatente puòdiveniremanifestodurantelaterapiacontiazidi. Aumenti dei livelli di colesterolo e trigliceridi sono stati associati alla terapia con diuretici tiazidici. In alcuni pazienti in terapia con tiazidi si può verificare iperuricemia o si può manifestare il peggioramentodi unagottaconclamata. Tosse Con l’uso degli ACE inibitori è stata osservata tosse. Tipicamente, la tosse è non produttiva, persistente e si risolve con l’interruzione della terapia. La tosse da ACE inibitori deve essere consideratanelladiagnosi differenziale dellatosse. Altri Si possono verificare reazioni di sensibilizzazione in pazienti con o senza pregressa allergia o asma bronchiale.Èstata segnalatalapossibilitàdi peggioramento del lupuseritematoso sistemico. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone(RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACEinibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalitàrenale,deglielettrolitie dellapressione sanguigna.

Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamenteinpazienticonnefropatiadiabetica. Tossicità respiratoria acuta Dopo l’assunzione di idroclorotiazide sono stati segnalati casi severi molto rari di tossicità respiratoria acuta, compresa la sindrome da distress respiratorio acuto (acute distress respiratory syndrome, ARDS). L’edema polmonare si sviluppa generalmente entro pochi minuti od ore dall’assunzione di idroclorotiazide. All’esordio i sintomi comprendono dispnea, febbre, deterioramento polmonare e ipotensione. Se si sospetta la diagnosi di ARDS, KRUPLUS deve essere interrotto e deve essere somministrato un trattamento appropriato. Non deve essere somministrato idroclorotiazide a pazienti che in precedenza hanno manifestato ARDS in seguito all’assunzione di idroclorotiazide.

4.5 Interazioni con altri medicinali edaltre forme d’interazione

I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensinaaldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispettoall'usodi unsingoloagente attivosul sistemaRAAS(vedere paragrafi 4.3,4.4 e 5.1). Associazioni controindicate Trattamenti extracorporei che portano a contatto il sangue con superfici con carica negativa quali dialisi od emofiltrazione con membrane ad alto flusso (ad esempio membrane poliacrilonitriliche) oppure aferesi delle lipoproteine a bassa densità per mezzo di destrano solfato sono controindicati a causa dell’aumento del rischio di gravi reazioni anafilattoidi (vedere paragrafo 4.3). Se è richiesto questo tipo di trattamento, deve essere considerato l’uso di membrane per dialisi differenti o una classe di antipertensivi differente. Precauzioni perl’uso Sali di potassio, eparina, diuretici risparmiatori di potassio e altri principi attivi che aumentano i livelli del potassio nel sangue (inclusi gli antagonisti dell’Angiotensina II, trimetoprim, tacrolimus, ciclosporina): puòverificarsi iperkaliemia,quindi è richiestounmonitoraggioattentodei livelli sierici del potassio. Farmaci antipertensivi (ad es. diuretici) ed altri farmaci a potenziale effetto antipertensivo (ad es. nitrati, antidepressivi triciclici, anestetici, assunzione di alcool, baclofene, alfuzosina, doxazosina, prazosina, tamsulosina, terazosina): si deve prevedere un possibile potenziamento del rischio di ipotensione (vedere paragrafo4.2per i diuretici). Vasopressori simpaticomimetici ed altre sostanze (adrenalina) che possono ridurre l’effetto antipertensivo di ramipril: si raccomanda il monitoraggio della pressione arteriosa. Inoltre, l'effetto dei vasopressori simpaticomimetici puòessereattenuatodall’idroclorotiazide. Allopurinolo, immunosoppressori, corticosteroidi, procainamide, citostatici e altri farmaci che possono alterare il quadro ematico: aumentato rischio di reazioni ematologiche (vedere paragrafo 4.4). Sali di litio: l’escrezione di litio può essere ridotta dagli ACE inibitori e quindi la tossicità del litio può essere aumentata. I livelli sierici di litio devono essere controllati. L’uso concomitante di diuretici tiazidici può aumentare il rischio di tossicità del litio e potenziare il rischio già incrementato della tossicità del litio con gli ACE inibitori. L’associazione di ramipril e idroclorotiazide con litio non è pertantoraccomandata.

Antidiabetici inclusa insulina: possono verificarsi reazioni ipoglicemiche. L’idroclorotiazide può attenuare gli effetti dei medicinali antidiabetici. Pertanto nella fase iniziale della cosomministrazionesi raccomandauncontrollodellaglicemiaparticolarmente stretto. Farmaci antinfiammatori non steroidei ed acido acetilsalicilico: deve essere prevista una possibile riduzione dell’effetto antipertensivo di KRUPLUS. Inoltre, una terapia concomitante con ACE inibitori e FANS può portare ad un aumentato rischio di peggioramento della funzionalità renale e ad un aumento della kaliemia.La combinazione deve essere somministrata con cautela specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazioneil monitoraggiodellafunzione renaleall’iniziodellaterapiaconcomitante.. Anticoagulanti orali: l’effetto degli anticoagulanti orali può essere diminuito dall’uso concomitante di idroclorotiazide. Corticosteroidi, ACTH, amfotericina B, carbenoxolone, elevate quantità di liquerizia, lassativi (in caso di uso prolungato) e altre sostanze con effetto kaliuretico o che diminuiscono il potassio plasmatico: aumentatorischiodi ipokaliemia. Preparati a base di digitale, sostanze attive note per prolungare l’intervallo QT e antiaritmici: la loro tossicità proaritmica può essere aumentata o i loro effetti antiaritmici in presenza di alterazioni degli elettroliti (es.ipokaliemia,ipomagnesemia). Metildopa:possibile emolisi. Colestiramina e altri scambiatori ionici somministrati per via enterica: ridotto assorbimento di idroclorotiazide. I diuretici sulfonamidici devono essere presi almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo questi medicinali. Miorilassanti di tipo curarico: possibile intensificazione e prolungamento degli effetti rilassanti muscolari. Sali di calcio e prodotti medicinali che aumentano i livelli plasmatici di calcio: si può prevedere un aumento della concentrazione sierica di calcio in caso di somministrazione concomitante di idroclorotiazide;pertantosi richiedeunostrettomonitoraggiodel calciosierico. Carbamazepina: rischiodi iponatremiadovutoagli effetti additivi conidroclorotiazide. Mezzi di contrasto iodati: in caso di disidratazione indotta da diuretici inclusa idroclorotiazide, vi è il rischio di insufficienza renale acuta, in particolare con l’uso di dosi importanti mezzi di contrasto iodati. Penicillina: idroclorotiazideè escretanel tubulodistale,e riduce l’escrezione di penicillina. Chinino:idroclorotiazide riducel’escrezionedi chinino. Eparina:possibileaumentodellaconcentrazione di potassiosierico. Inibitori di mTOR e vildagliptin:è possibile unaumentodel rischiodi angioedemainpazienti che assumonocontemporaneamente medicinaliquali gli inibitori di mTOR(adesempio,temsirolimus, everolimus,sirolimus) ovildagliptin.Occorre cautelaall’iniziodellaterapia(vedere paragrafo4.4).

4.6 Fertilità,gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di KRUPLUS non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4) ed è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). L’evidenza epidemiologica relativa al rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere esclusounpiccoloaumentodelrischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia consideratoessenziale il proseguimentodellaterapiaconunACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamenteinterrottoe,se appropriato,si deve iniziareunaterapiaalternativa. È noto che nella donna l’esposizione ad ACE inibitori/Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA) durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione,iperkaliemia) (vedere paragrafo5.3“Dati preclinici di sicurezza”). Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controlloecograficodellafunzionalitàrenale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente osservati per quantoriguardaipotensione,oliguriae iperkaliemia(vedereparagrafi 4.3e 4.4). Idroclorotiazide, in caso di esposizione prolungata durante il terzo trimestre di gravidanza, può causare ischemia feto-placentare e il rischio di un ritardo della crescita. Inoltre, in caso di esposizione vicino al termine sono stati riportati rari casi di ipoglicemia e trombocitopenia nei neonati.Idroclorotiazide puòridurre il volume plasmaticoe il flussosanguignouteroplacentare. Allattamento KRUPLUS è controindicatodurante l’allattamento. Ramipril e idroclorotiazide sono escreti nel latte materno in quantità tali che gli effetti sul bambino allattato sono probabili se dosi terapeutiche di ramipril e idroclorotiazide vengono somministrate a donne che allattano. Sono disponibili informazioni insufficienti riguardanti l’uso del ramipril durante l’allattamento, ed è da preferire un trattamento alternativo con comprovato profilo di sicurezza per l’allattamento, specialmente del neonatoodel prematuro. Idroclorotiazide è escreta nel latte umano. L’assunzione di tiazidi durante l’allattamento in madri che allattanoè stata associatacon unadiminuzioneoanche soppressione dellalattazione. Si possono verificare ipersensibilità alle sostanze attive derivate dalla sulfonamide, ipokaliemia e ittero nucleare. A causa della possibilità di reazioni serie da entrambe le sostanze attive in bambini allattati, si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia, considerando l’importanzadellaterapiaperlamadre.

4.7 Effetti sullacapacità di guidare veicoli e sull’usodi macchinari

Alcuni effetti indesiderati (per es. alcuni sintomi del calo pressorio quali capogiri) possono interferire con la capacità di concentrazione e di reazione del paziente e perciò rappresentano un rischio in situazioni in cui queste capacità sono particolarmente importanti (per es. manovra di macchinari o guidadi veicoli). Questo può verificarsi in modo particolare all’inizio del trattamento o quando si sta sostituendo un’altra terapia. Dopo la prima dose o incremento di dose non è consigliabile guidare o usare macchinari perdiverse ore.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto delprofilo di sicurezza Il profilo di sicurezza dell’associazione ramipril e idroclorotiazide include reazioni avverse che si verificano nel contesto dell’ipotensione e/o deplezione di fluidi dovuta alla diuresi aumentata. Il principio attivo ramipril può indurre tosse secca persistente, mentre il principio attivo idroclorotiazide può portare ad un peggioramento del metabolismo di glucosio, lipidi e acido urico. I due principi attivi hanno effetti opposti sul potassio plasmatico. Reazioni avverse gravi comprendono angioedema o reazioni anafilattiche, compromissione epatica o renale, pancreatiti, reazioni cutanee gravi e neutropenia/agranulocitosi. Tabella delle reazioni avverse La frequenzadegli effetti indesiderati è definitautilizzandolaseguente conversione: Molto comuni (≥1/10); comuni (≥1/100, <1/10); noncomuni (≥1/1.000, < 1/100); rari (≥1/10.000, < 1/1.000); molto rari (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno dei gruppi di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità. Classificazione per sistemi e organi Comuni Non comuni Molto rari Non nota Patologiedel sistema emolinfopoietico Diminuzionedel numerodei globuli bianchi, diminuzione del numerodei globuli rossi, emoglobina ridotta,anemia emolitica, conta delle piastrine diminuita Depressionedel midolloosseo, neutropeniacon agranulocitosi, pancitopenia, eosinofilia, emoconcentrazione nel contestodella deplezione di fluidi Disturbi del sistema immunitario Reazioni anafilattiche o anafilattoidia ramipril oppure reazioni anafilattiche a idroclorotiazide, anticorpi antinucleo aumentati Patologie endocrine Sindrome da secrezione inappropriatadi ormone Antidiuretico(SIADH)

Classificazione per sistemi e organi Comuni Non comuni Molto rari Non nota Disturbi del metabolismo e della nutrizione Inadeguato controllodel diabete mellito, diminuita tolleranzaal glucosio, glucosioematico aumentato, acidourico ematico aumentato, aggravamento dellagotta, colesteroloe/o trigliceridi ematici aumentati a causa di idroclorotiazide Anoressia, diminuzione dell’appetito Potassioematico diminuito,sete causati da idroclorotiazide Potassio ematico aumentatoa causa di ramipril Sodioematico diminuito,glicosuria, alcalosi metabolica, ipocloremia, ipomagnesemia, ipercalcemia, disidratazione dovutaa idroclorotiazide Disturbi psichiatrici Umore depresso,apatia, ansia, nervosismo, disturbi del sonnoinclusa sonnolenza Stato confusionale irrequietezza, disturbi dell’attenzione Patologiedel sistema nervoso Cefalea,capogiri Vertigini, parestesia, tremore, disturbo dell’equilibrio, sensazione di bruciore disgeusia, augeusia Ischemicacerebrale che include ictus ischemicoe attacco ischemico transitorio, alterazioni delle capacità psicomotorie, parosmia Patologie dell’occhio Disturbi della vistainclusa visione offuscata, congiuntivite Xantopsia, lacrimazione diminuitadovutaa idroclorotiazide, miopiaacutae glaucomaacuto secondario adangolo chiusodovutoad idroclorotiazide, effusionecoroidale Patologie dell’orecchio e del labirinto Tinnito Danni all’udit

Classificazione per sistemi e organi Comuni Non comuni Molto rari Non nota Patologie cardiache Ischemica miocardicache include:angina pectoris, tachicardia, aritmia, palpitazioni, edemaperiferico Infartodel miocardio Patologievascolari Ipotensione, ipotensione ortostatica, sincope, rossore Trombosi nel contestodi una grave deplezione di fluidi,stenosi vascolare, ipoperfusione, fenomenodi Raynaud,vasculite Patologie respiratorie, toracichee mediastiniche Tosse secca non produttiva, bronchite, Sinusite,dispnea congestione nasale Sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) (vedere paragrafo4.4) Broncospasmo incluso aggravamento dell’asma Alveolite allergica, edemapolmonare noncardiogeno dovutoad idroclorotiazide Patologie gastrointestinali Infiammazione gastrointestinale disturbi della digestione, fastidio addominale, dispepsia, gastrite,nausea, stipsi Gengivite dovuta a idroclorotiazide Vomito, stomatite aftosa,glossite, diarrea,dolore nellaparte alta dell’addome, bocca secca. Pancreatite (congli ACE inibitori sono stati riportati molto eccezionalmentecasi ad esitofatale), aumentodegli enzimi pancreatici, angioedemadel piccolointestino Scialoadenite dovuta a idroclorotiazid

Classificazione per sistemi e organi Comuni Non comuni Molto rari Non nota Patologie epatobiliari Epatite colestaticao citolitica(l’esito fatale è stato molto eccezionale) Aumentodegli enzimi epatici e/odella bilirubina coniugata Calcoli della colecisti dovuti a idroclorotiazide Insufficienzaepatica acuta, ittero colestatico,danno epatocellulare Patologiedella cute e del tessuto sottocutaneo Angioedema:in casi veramente eccezionali, l’ostruzionedelle vie aeree dovuta all’angioedema puòavere esito fatale;dermatite psoriasiforme iperidrosi, eruzione cutaneain particolare maculo-papulare prurito,alopecia Necrolisi epidermica tossica,sindrome di Stevens-Johnson, eritemamultiforme, pemfigo, aggravamentodella psoriasi,dermatite esfoliativa,reazioni di fotosensibilizzazione, onicolisi,esantemao enantema pemfigoide o lichenoide,orticaria Lupuseritematoso sistemicodovutoa idroclorotiazide Patologiedel sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Artralgia,spasmi muscolari Debolezza muscolare,rigidità muscoloscheletrica, tetaniadovutaa idroclorotiazid

Classificazione per sistemi e organi Comuni Non comuni Molto rari Non nota Patologierenali e urinarie Danno renale che include insufficienza renale acuta, diuresi aumentata, urea ematica aumentata, creatinina ematica aumentata Peggioramentodi proteinuria preesistente Nefrite interstiziale dovutaa idroclorotiazide Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza erettile transitoria Diminuzionedella libido,ginecomastia Patologie sistemiche e alterazionirelative alla sede di somministrazione Affaticamento, astenia Dolore al petto, piressia Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) cancro cutaneo non melanoma (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose) Descrizione di reazioni avverseselezionate Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici,è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC, correlata alla dose cumulativa assunta (vedere anche i paragrafi 4.4. e 5.1). Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I sintomi associati al sovradosaggio di ACE inibitori possono includere vasodilatazione periferica eccessiva (con marcata ipotensione, shock), bradicardia, alterazioni degli elettroliti, scompenso renale, aritmia cardiaca, alterazioni della coscienza incluso coma, convulsioni cerebrali, paresi, e ileoparalitico. Gestione In pazienti predisposti (ad esempio iperplasia prostatica) il sovradosaggio di idroclorotiazide può indurre ritenzione urinariaacuta.

I pazienti devono essere attentamente monitorati e il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Le principali misure suggerite includono detossificazione (lavaggio gastrico, somministrazione di adsorbenti) e misure per ripristinare la stabilità emodinamica, inclusa la somministrazione di agonisti alfa 1 adrenergici o angiotensina II (angiotensinamide). Ramiprilato, il metabolitaattivodi ramipril,è scarsamente rimossodallacircolazione generaleconl’emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoriafarmacoterapeutica: ACEinibitorie diuretici, ramiprile diuretici;codice A.T.C.:C09BA05 Meccanismo d’azione. Ramipril Il ramiprilato, metabolita attivo del profarmaco ramipril, inibisce l’enzima dipeptidilcarbossipeptidasi I (sinonimi: enzima di conversione della angiotensina; chininasi II). Questo enzima, a livello plasmatico e tissutale, determina la conversione della angiotensina I nella sostanza ad attività vasocostrittrice angiotensina II, e la degradazione del vasodilatatore bradichinina. La ridotta formazione di angiotensina II e l’inibizione della degradazione della bradichininaportanoavasodilatazione. Poiché l’angiotensina II stimola anche il rilascio di aldosterone, il ramiprilato causa una riduzione nella secrezione dell’aldosterone. La risposta media agli ACE inibitori dei pazienti neri (AfroCaraibici) ipertesi (di solito questa popolazione di ipertesi ha un basso livello di renina) è più bassa rispettoaquelladei pazientinonneri. Idroclorotiazide L’idroclorotiazide è un diuretico tiazidico. Il meccanismo dell’effetto antipertensivo dei diuretici tiazidici non è completamente noto. L’idroclorotiazide inibisce il riassorbimento di sodio e cloro nel tubulo distale. L’aumentata escrezione renale di questi ioni è accompagnata da un aumento della produzione di urina (dovuta al legame osmotico di acqua). L’escrezione di potassio e magnesio è aumentata, l’escrezione di acido urico è diminuita. Possibili meccanismi dell’azione antipertensiva di idroclorotiazide potrebbero essere: la modifica del bilancio del sodio, la riduzione dell’acqua extracellulare e del volume plasmatico, la modifica delle resistenze vascolari renali come pure una ridottarispostaa noradrenalinae angiotensinaII. Effetti farmacodinamici. Ramipril La somministrazione di ramipril determina una marcata riduzione delle resistenze arteriose periferiche. Generalmente, non subiscono notevoli modifiche né il flusso plasmatico renale, né l’indice di filtrazione glomerulare. La somministrazione di ramipril a pazienti ipertesi provoca riduzione della pressione arteriosa sia in posizione eretta sia in posizione supina, senza aumento compensatoriodellafrequenzacardiaca. Dopo una singola dose orale, nella maggior parte dei pazienti l’azione antipertensiva si manifesta dopo1-2 ore dall’assunzione, raggiunge il massimo effetto dopo 3-6 ore e si protrae per almeno 24 ore. L’effetto antipertensivo massimo del trattamento continuo con ramipril si ottiene generalmente dopo3-4 settimane. È stato dimostratoche l’effettoantipertensivosi mantiene perterapie protratte finoa2 anni. L’interruzione brusca della terapia non provoca un aumento rapido di rimbalzo della pressione arteriosa. Idroclorotiazid

Con idroclorotiazide, l’inizio della diuresi avviene in 2 ore, e il picco dell’effetto si verifica in circa 4 ore,mentre l’azione perdurapercirca6 – 12 ore. L’inizio dell’effetto antipertensivo si verifica dopo 3-4 giorni e può durare fino a una settimana dopo l’interruzionedellaterapia. L’effetto di diminuzione della pressione arteriosa è accompagnato da un lieve aumento della frazione di filtrazione,delle resistenzevascolari renali e dell’attivitàretinicaplasmatica. Efficacia e sicurezza clinica Somministrazioneconcomitantedi ramipril-idroclorotiazide Negli studi clinici, l’associazione ha portato una maggior riduzione della pressione arteriosa rispetto a ciascuno dei due prodotti somministrato da solo. Presumibilmente attraverso il blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone, la co-somministrazione di ramipril con idroclorotiazide tende a compensare la perdita di potassio associata con questi diuretici. L’associazione di un ACE-inibitore con un diuretico tiazidico produce un effetto sinergico e diminuisce anche il rischio di ipokaliemia provocatodal diureticodasolo. Duplice bloccodel sistemarenina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonistadel recettore dell’angiotensinaII. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è statouno studiocondottoinpazienti condiabete mellitotipo2e nefropatiadiabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sui risultati e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietàfarmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamenteinpazienticonnefropatiadiabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi specifici(iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati piùfrequentemente nelgruppoaliskirenrispettoal gruppoplacebo. Idroclorotiazide Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici,è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC correlata alla dose cumulativa assunta Uno studio ha incluso una popolazione comprendente 71 533 casi di BCC e 8 629 casi di SCC confrontati rispettivamente con 1 430 833 e 172 462 soggetti nella popolazione di controllo. Un elevato utilizzo di HCTZ (dose cumulativa ≥50 000 mg) è stato associato a un OR (odds ratio) aggiustato per confondenti pari a 1,29 (95 % CI: 1,23-1,35) per il BCC e pari a 3,98 (95 % CI: 3,68-4,31) per l’SCC. È stata osservata un’evidente relazione tra dose cumulativa assunta e risposta sia per il BCC che per l’SCC. Un altro studio ha dimostrato una possibile associazione tra il cancro delle labbra (SCC) e l’esposizione all’HCTZ: 633 casi di cancro delle labbra confrontati con 63 067 soggetti nella popolazione di controllo, utilizzando una strategia di campionamento dei soggetti a rischio (risk-se

sampling). È stata dimostrata una relazione tra la risposta e la dose cumulativa con un OR aggiustato di 2,1 (95 % CI: 1,7-2,6), aumentato fino a 3,9 (3,0-4,9) in caso di un utilizzo elevato (~25 000 mg) e fino a 7,7 (5,7-10,5) con la massima dose cumulativa assunta (~100 000 mg) (vedere anche il paragrafo 4.4).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Farmacocinetica e Metabolismo Ramipril Assorbimento Dopo somministrazione orale ramipril è rapidamente assorbito nel tratto gastrointestinale; il picco della concentrazione plasmatica di ramipril viene raggiunto entro un’ora. Sulla base del recupero urinario, l’assorbimento è pari ad almeno il 56% e non è influenzato in modo significativo dalla presenza di cibo nel tratto gastrointestinale. La biodisponibilità del metabolita attivo ramiprilato, doposomministrazione oraledi 2,5 mg e 5 mg di ramipril,è del 45%. Le concentrazioni plasmatiche di picco del ramiprilato, unico metabolita attivo di ramipril, vengono raggiunte 2-4 ore dopo l’assunzione di ramipril. Le concentrazioni plasmatiche del ramiprilato allo stato stazionario dopo somministrazione una volta al giorno delle consuete dosi giornaliere di ramipril vengonoraggiunteentroil quartogiornodi trattamentocirca. Distribuzione Il legame di ramipril con le proteine sieriche è di circa il 73% e quello del ramiprilato è di circa il 56%. Biotrasformazione Ramipril è quasi completamente metabolizzato a ramiprilato ed a estere della dichetopiperazina, a formaacida di dichetopiperazinae aglucuronidi del ramipril e del ramiprilato. Eliminazione L’escrezione dei metaboliti è principalmente per via renale. Le concentrazioni plasmatiche del ramiprilato diminuiscono in maniera polifasica. A causa del suo potente e saturabile legame dell’ACE e della lenta dissociazione dall’enzima, il ramiprilato mostra una fase terminale di eliminazione prolungataaconcentrazioni plasmatiche moltobasse. Dopo somministrazione di dosi multiple giornaliere di ramipril, l’emivita effettiva delle concentrazioni del ramiprilato è stata di 13-17 ore per le dosi da 5-10 mg e più lunga per le dosi più basse da 1,25-2,5 mg. Questa differenza è legata alla capacità saturabile dell’enzima di legare il ramiprilato. Una singola dose orale di ramipril ha prodotto un livello non rilevabile di ramipril e del relativo metabolita nel latte materno. Tuttavia l’effetto della somministrazione di dosi multiple non è noto. Pazienti coninsufficienzarenale (vedere paragrafo4.2) L’escrezione renale di ramiprilatoè ridotta nei pazienti coninsufficienza renale e la clearance renale del ramiprilato è proporzionale alla clearance della creatinina. Ciò determina concentrazioni plasmatiche elevate di ramiprilato che si riducono più lentamente rispetto a quanto avviene nei pazienti conunanormale funzione renale. Pazienti coninsufficienzaepatica(vedere paragrafo4.2) In pazienti con funzione epatica alterata,la metabolizzazione del ramipril a ramiprilato è ritardata, a causa della diminuzione dell’attività delle esterasi epatiche; in questi pazienti i livelli plasmatici del ramipril risultano aumentati. Le concentrazioni di picco del ramiprilato in questi pazienti, tuttavia, nonsono differenti daquelle osservate neisoggetti confunzione epaticanormale.

Idroclorotiazide Assorbimento Dopo la somministrazione orale circa il 70% di idroclorotiazide è assorbito dal tratto gastrointestinale. Il picco delle concentrazioni plasmatiche e di idroclorotiazide è raggiuntoentro1,5-5ore. Distribuzione Il legame di idroclorotiazide alle proteineplasmatiche è del 40%. Metabolismo Idroclorotiazidehaunmetabolismoepaticotrascurabile. Eliminazione Idroclorotiazide è eliminata quasi completamente (>95%) in forma immodificata per via renale: fra il 50 e il 70% di una singoladose orale è eliminatoentro24ore. L’emivitadi eliminazioneè 5-6 ore. Pazienti coninsufficienzarenale (vedere paragrafo4.2) L’escrezione renale di idroclorotiazide è ridotta nei pazienti con insufficienza renale e la clearance renale di idroclorotiazide è proporzionale alla clearance della creatinina. Ciò determina concentrazioni plasmatiche elevate di idroclorotiazide che si riducono più lentamente rispetto ai pazienti conunanormale funzione renale. Pazienti coninsufficienzaepatica(vedere paragrafo4.2) In pazienti con cirrosi epatica la farmacocinetica di idroclorotiazide non è modificata significativamente. La farmacocinetica di idroclorotiazide non è stata studiata in pazienti con scompensocardiaco. Ramipril e idroclorotiazide La somministrazione concomitante di ramipril e idroclorotiazide non modifica la loro biodisponibilità. Il prodotto di associazione può essere considerato bioequivalente ai prodotti contenenti i componenti singoli.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Nei ratti e nei topi l’associazione di ramipril e idroclorotiazide non ha prodotto tossicità acuta fino a 10.000 mg/kg. Studi di somministrazione di dosi ripetute condotti in ratti e scimmie hanno rivelato soloalterazioni nel bilanciodeglielettroliti. Non sono stati condotti studi di mutagenicità e carcinogenicità con l’associazione poiché gli studi con i componenti singoli nonhannomostratorischi. Studi sulla riproduzione in ratti e conigli hanno mostrato che l’associazione è leggermente più tossica di ciascuno dei singoli componenti ma nessuno studio ha mostrato un effetto teratogeno dell’associazione.

6. Informazionifarmaceutiche

6.1 Elencodegli eccipienti

6.2 Incompatibilità

6.3 Periododi validità

36 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Nonconservare a temperaturasuperioreai 25°C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blistertermoformati di alluminio/PVC. KRUPLUS 2,5 mg + 12,5 mg compresse:14 compresse divisibili inblister KRUPLUS 5 mg + 25 mg compresse:14 compresse divisibili inblister

6.6 Precauzioni particolari per losmaltimento

Nessunaistruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformitàallanormativalocale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissionein commercio

So.Se.PHARMS.r.l. Viadei Castelli Romani,22 00071 Pomezia(Roma)

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissionein commercio

KRUPLUS 2,5 mg + 12,5 compresse:14 compresse divisibili AICn. 038405015 KRUPLUS 2,5 mg + 12,5 compresse: 28 compresse divisibili AICn.038405039 KRUPLUS 5 mg + 25 mg compresse:14 compresse divisibili AICn. 038405027 KRUPLUS 5 mg + 25 mg compresse: 28 compresse divisibili AICn.038405041

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovodell’autorizzazione

Data prima autorizzazione: 21 Agosto 2009

10. Data di revisione del testo

Novembre 2021

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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