LEVOVENT

Principio attivo: FORMOTEROLO, FORMOTEROLO FUMARATO DIIDRATO · ATC R03AC13 · GENETIC S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"12 MICROGRAMMI POLVERE PER INALAZIONE CAPSULE RIGIDE" 100 CAPSULE + EROGATORE A 29,41 € 29,41 € 0,00 € + ticket*
"12 MCG POLVERE PER INALAZIONE, CAPSULE RIGIDE" 60 CAPSULE+EROGATORE A 17,64 € 17,64 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FORMOTEROLO, FORMOTEROLO FUMARATO DIIDRATO
Forma farmaceutica: Polvere per inalazione, capsula rigida
Dosaggio: 12 mcg POLVERE PER INALAZIONE, CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: USO INALATORIO
Titolare AIC: GENETIC S.P.A.
Codice ATC: R03AC13
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FORMOTEROLO EG - EG S.P.A.
· LIFEROL - MASTER PHARMA S.R.L.
· FORADIL - SANDOZ S.P.A.
· FORMOTEROLO VIATRIS - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· ATIMOS - CHIESI FARMACEUTICI S.P.A.
· FOROTAN - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· OXIS - ASTRAZENECA S.P.A.
· FORTASINT - S.F. GROUP S.R.L.
· KUROVENT - ITALCHIMICI S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Levovent contiene il principio attivo formoterolo. Il formoterolo appartiene a una classe di sostanze chiamate broncodilatatori, che facilitano la respirazione rilasciando i muscoli delle vie respiratorie. Questo rende più facile l’entrata e l’uscita dell’aria nei polmoni.

Levovent è utilizzato per prevenire e trattare le difficoltà respiratorie (broncospasmi):
• in pazienti con asma bronchiale con o senza enfisema (malattia che colpisce gli alveoli del polmone con
un graduale peggioramento della respirazione e dell’apporto di ossigeno)
• in pazienti con bronchite cronica, con o senza enfisema

• causate da sostanze che provocano allergie oppure da uno sforzo o dal freddo.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON usi Levovent • se è allergico al formoterolo fumarato, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6)
• se il paziente è un bambino fino a 6 anni di età, poiché non è disponibile un’adeguata esperienza in questa
fascia d’età
• se è incinta o sta allattando.
Avvertenze e precauzioni

Nel trattamento dell’asma Levovent deve essere usato in associazione con altri medicinali (corticosteroidi) per via inalatoria. • Il medico le prescriverà di iniziare il trattamento con Levovent insieme ai corticosteroidi per via inalatoria solo se la sua condizione non è adeguatamente controllata da questi medicinali o se la sua condizione è

molto grave. • Continui la terapia a base di corticosteroidi dopo l’inizio della terapia con Levovent, anche se nota un miglioramento dei sintomi.

Non utilizzi Levovent:
• come trattamento iniziale dell’asma.
• se ha un attacco acuto di asma. In tal caso deve usare i medicinali di emergenza che le ha prescritto il
medico (broncodilatatori a breve durata d’azione)
Si rivolga al medico prima di usare Levovent:
• se ha una malattia dovuta ad eccessivo funzionamento della tiroide (tireotossicosi)
• se ha un tumore delle ghiandole surrenali(feocromocitoma)
• se soffre di pressione del sangue alta
• se ha problemi al cuore
• se ha una dilatazione di un’arteria, conosciuta come aneurisma

• se ha il diabete
• se il suo elettrocardiogramma è alterato (esempio prolungamento dell’intervallo QT)
• se ha problemi alla prostata (ipertrofia prostatica)
• se ha un aumento della pressione dell’occhio (glaucoma).

Durante il trattamento con Levovent,
• si attenga scrupolosamente alla posologia che le ha consigliato il medico e non superi la dose giornaliera
massima raccomandata (vedere paragrafo 3 “Come usare Levovent”)
• non inizi il trattamento con Levovent o non ne aumenti la dose nel corso di un’esacerbazione asmatica
(peggioramento acuto e significativo dell’asma)

• l’uso di Levovent può provocare una diminuzione dei livelli di potassio nel sangue che può essere grave.
La diminuzione dei livelli di potassio nel sangue può comportare un’alterazione del ritmo del cuore. Il
medico le indicherà in base alla sua situazione di monitorare i livelli di potassio.
• se i sintomi non migliorano o peggiorano o se il numero delle dosi necessarie per il controllo dei sintomi
aumenta, si rivolga al medico per rivalutare la sua terapia.
Interrompa il trattamento con Levovent e informi immediatamente il medico se subito dopo avere preso il
medicinale sente:
• costrizione al torace
• tosse
• respiro affannoso o il fiato corto, perché potrebbe essere segno di una condizione chiamata

broncospasmo.

Bambini e adolescenti I bambini di età compresa tra 0 e 6 anni non devono usare Levovent.

I bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, dovrebbero usare l’associazione fissa di un corticosteroide ad uso inalatorio e un broncodilatatore a lunga durata d’azione, ad eccezione dei casi in cui è richiesta la loro somministrazione separata. I bambini di età compresa tra 6 e 12 anni possono manifestare, durante il trattamento con Levovent, un aumento degli attacchi asmatici.

Altri medicinali e Levovent Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare, informi il medico se sta prendendo: • medicinali per problemi respiratori che sono simili a Levovent (broncodilatatori a lunga durata d’azione);

• medicinali chiamati beta-bloccanti, utilizzati per la pressione alta, per problemi al cuore o per una
malattia degli occhi chiamata glaucoma, inclusi i colliri;
• medicinali contro i disturbi del ritmo del cuore (antiaritmici) ad es. chinidina, diisopiramide e

procainamide;
• psicofarmaci (fenotiazine);
• medicinali contro le allergie (antistaminici) ad es. terfenadina, astemizolo e mizolastina;
• medicinali contro la depressione (inibitori della monoamino ossidasi, antidepressivi triciclici);
• antibiotici (macrolidi);
• medicinali che possono causare alterazioni dell’elettrocardiogramma (prolungamento del QT);
• medicinali usati per il trattamento dell’asma (efedrina, medicinali xantinici);
• steroidi (medicinali di tipo ormonale);
• medicinali che aumentano la produzione di urina e riducono la pressione (diuretici);

• se deve essere sottoposto ad anestesia con idrocarburi alogenati;
• medicinali che agiscono sul sistema nervoso centrale e periferico (anticolinergici).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Non usi Levovent durante la gravidanza. Il medicinale può bloccare il travaglio a causa dell’effetto rilassante sui muscoli dell’utero.

Allattamento Non usi Levovent durante l’allattamento.

Fertilità Non sono disponibili informazioni sull’uso di Levovent e sui suoi effetti sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Levovent non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Per chi svolge attività sportiva d el L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può comunque determinare positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Terapia di mantenimento e prevenzione

Uso negli adulti
Il medico le prescriverà Levovent solo come terapia aggiuntiva ai corticosteroidi ad uso inalatorio.
• La dose raccomandata è di 1 capsula (12 microgrammi) per via inalatoria due volte al giorno (mattino e
sera).
• La dose massima giornaliera raccomandata di mantenimento è di 4 capsule (48 microgrammi) al

giorno. • Se necessario per avere sollievo dai sintomi, il medico le potrà aumentare la dose, oltre a quella prescritta per la normale terapia di mantenimento, fino a due capsule aggiuntive al giorno, considerando che non deve essere superata la dose massima raccomandata di 4 capsule al giorno. In ogni caso, se la necessità di dosi aggiuntive è più che occasionale (p.es. più di due giorni alla settimana), deve essere

richiesto un ulteriore parere medico per rivedere la terapia, in quanto questo può significare che si sta verificando un peggioramento della malattia di base. • Non usi Levovent per il sollievo dai sintomi di un attacco acuto d’asma. In tal caso deve usare i medicinali di emergenza che le ha prescritto il medico (β2-agonisti a breve durata d’azione).

Uso nei bambini di età superiore ai 6 anni
Il medico prescriverà Levovent solo come terapia aggiuntiva ai corticosteroidi ad uso inalatorio.
• La dose raccomandata è di 1 capsula (12 microgrammi) per via inalatoria due volte al giorno (mattino e
sera).
• Per i bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, si raccomanda il trattamento con l’associazione fissa di un
corticosteroide ad uso inalatorio e un broncodilatatore a lunga durata d’azione, ad eccezione dei casi in
cui è richiesta la somministrazione separata di un corticosteroide ad uso inalatorio e di un
broncodilatatore a lunga durata d’azione.

• La dose massima giornaliera non dovrà superare le 2 capsule (24 microgrammi).
• Non usi Levovent se il bambino ha un attacco acuto d’asma. In tal caso deve usare i medicinali
di emergenza che le ha prescritto il medico (β2-agonisti a breve durata d’azione).

Prevenzione del broncospasmo da sforzo o prima di un’esposizione a sostanze note che possono causare allergia

Nei pazienti con asma persistente può essere indicato l’uso di Levovent per la prevenzione del broncospasmo da sforzo o prima di un'inevitabile esposizione a sostanze note che possono causare allergia, ma il trattamento dell’asma deve includere anche un corticosteroide ad uso inalatorio.

Uso negli adulti

• La dose raccomandata è di 1 capsula per inalazione (12 microgrammi) con almeno 15 minuti di
anticipo.
• Può usare la dose di 2 capsule (24 microgrammi) come prevenzione, se soffre di grave broncospasmo.

Uso nei bambini di età superiore ai 6 anni • La dose raccomandata è di 1 capsula per inalazione (12 microgrammi) con almeno 15 minuti di anticipo.

COME USARE LEVOVENT:
• Non ingerisca le capsule. La polvere contenuta nelle capsule deve essere inalata.
• Usi Levovent polvere per inalazione capsule rigide solo con l’inalatore presente all’interno della scatola
contenente Levovent.

Istruzioni per l’uso dell’inalatore

1 Tolga il cappuccio.

Tenga ferma la base dell'erogatore e ruoti il boccaglio nella direzione della freccia per aprire.

Inserisca la capsula nell'apposito alloggiamento nell'erogatore. 3 E' importante che la capsula venga tolta dal flacone solo immediatamente prima della somministrazione. 4 Giri il boccaglio nella posizione di chiusura.

Prema a fondo i pulsanti rossi una sola volta, tenendo l'erogatore in posizione verticale. Rilasci poi i pulsanti. Nota: quando la capsula si rompe, piccoli frammenti di gelatina possono andare in bocca o in gola. Poiché si tratta di gelatina per uso

5 alimentare, non è pericolosa. La tendenza a frammentarsi della capsula è minima se non si premono i pulsanti più di una volta, se si seguono le istruzioni per la conservazione e si mette la capsula nell'inalatore solo immediatamente prima dell'uso (vedi punto n.3). Espiri completamente. el Metta in bocca il boccaglio e reclini leggermente all'indietro la testa. Chiuda le labbra intorno al boccaglio ed inspiri rapidamente, ma costantemente, il più profondamente possibile. Dovrebbe sentire un

ronzio nella camera dovuto alla rotazione della capsula 7 nell'alloggiamento quando la polvere si disperde; se ha sentito nessun ronzio, la capsula può essere inceppata nell'alloggiamento. Se ciò accade apra l'inalatore e sblocchi la capsula

dall'alloggiamento. Non cerchi di sbloccare la capsula premendo ripetutamente i pulsanti. Se ha sentito il ronzio, TRATTENGA IL RESPIRO il più a lungo possibile mentre rimuove l'erogatore ed espiri. Apra l'erogatore per vedere se vi sia ancora polvere nella capsula. Se sì, ripeta le operazioni indicate ai punti 6-8.

9 Dopo l'uso, apra l'inalatore, tolga la capsula vuota, chiuda il boccaglio e rimetta il cappuccio.

Se usa più Levovent di quanto deve

In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Levovent, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Dopo l’ingestione o l’uso di una dose eccessiva di Levovent si potrebbero verificare: • tremori

• mal di testa
• palpitazioni
• battito del cuore accelerato
• glicemia alta
• bassi livelli di potassio nel sangue
• alterazione della conduzione elettrica del cuore rilevata attraverso l’elettrocardiogramma (prolungamento
dell’intervallo QTc)
• disturbo del ritmo del cuore

• pressione del sangue alta
• nausea
• vomito

Se dimentica di usare Levovent Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Assuma il farmaco al più presto a meno che non sia già ora di prendere la dose successiva. Ritorni poi alla normale frequenza di somministrazione.

Se interrompe il trattamento con Levovent Assuma il medicinale come le ha prescritto il medico e continui fino a quando il medico le dice di

interrompere. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• battito del cuore irregolare (palpitazioni)
• mal di testa
• tremori
• tosse
• peggioramento dell’asma grave in bambini di età compresa tra i 6-12 anni

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

• crampi muscolari
• dolori muscolari
• battito del cuore accelerato
• capogiri

• agitazione
• ansia
• irrequietezza
• disturbi del sonno
• reazione asmatica (broncospasmo), compreso broncospasmo paradosso (grave ed esagerato restringimento

delle vie respiratorie in seguito all’inalazione di una sostanza che normalmente le dilata)
• irritazione della gola
• secchezza della bocca

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)

• disturbi del ritmo del cuore: o fibrillazione atriale o tachicardia sopraventricolare o extrasistoli

• reazioni allergiche con:
o diminuzione della pressione
o gonfiore del volto, delle palpebre, delle labbra
o spasmo dei bronchi
o orticaria
o prurito
o eruzione sulla pelle con pustole, vescicole e bolle (esantema)
• nausea
• bassi livelli di potassio nel sangue

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
• accumulo di liquidi negli arti
• dolori al petto (angina pectoris)
• alterazione della conduzione elettrica del cuore rilevata attraverso l’elettrocardiogramma
(prolungamento dell’intervallo QTc)

• alterazione del gusto
• elevati livelli di zucchero (glucosio) nel sangue
• variazione della pressione arteriosa

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati

disponibili)
• aumento della pressione arteriosa
• eruzione sulla pelle

Inoltre si sono verificati:

• peggioramento dell’asma
• difficoltà a respirare (dispnea)
• tosse
• stanchezza
• irritazione della congiuntiva
• gonfiore delle palpebre
I trattamenti con medicinali simili a Levovent (ß2 agonisti) possono causare:
• aumento dei livelli di insulina nel sangue (ormone che regola lo zucchero nel sangue)
• aumento degli acidi grassi liberi

• aumento del glicerolo
• aumento dei corpi chetonici.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi Levovent ad una temperatura non superiore ai 25°C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scade. La data di scadenza

si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non usi questo medicinale se nota che la confezione è danneggiata o mostra segni di manomissione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Levovent
• Il principio attivo è formoterolo fumarato. Ciascuna capsula di Levovent contiene 12 microgrammi
di formoterolo fumarato.
• L’altro componente è il lattosio.

Descrizione dell’aspetto di Levovent e contenuto della confezione Ciascuna confezione di Levovent contiene un flacone da 60 o 100 capsule e un erogatore.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Genetic S.p.A. Via G. Della Monica, 26 84083 Castel San Giorgio (SA) Italia

Produttore SMB Technology S.A. 39, rue du Parc Industriel 6900 Marche en Famenne Belgio

Genetic S.p.A. Contrada Canfora 84084 Fisciano (SA) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il d el en zia

Domande frequenti su LEVOVENT

Come si usa LEVOVENT?

LEVOVENT si presenta in forma di Polvere per inalazione, capsula rigida e si somministra per via uso inalatorio. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LEVOVENT è disponibile senza ricetta?

No, LEVOVENT è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LEVOVENT?

Il principio attivo di LEVOVENT è FORMOTEROLO, FORMOTEROLO FUMARATO DIIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di LEVOVENT?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FORMOTEROLO EG, LIFEROL, FORADIL, FORMOTEROLO VIATRIS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LEVOVENT?

LEVOVENT è prodotto da GENETIC S.P.A..

Da quando LEVOVENT è autorizzato in Italia?

LEVOVENT ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2006-01-19.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Levovent 12 mcg polvere per inalazione, capsule rigide.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ciascuna capsula contiene: Principio attivo: 12 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere per inalazione, capsule rigide.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione e trattamento del broncospasmo in pazienti con bronco-pneumopatie ostruttive, quali asma bronchiale e bronchite cronica, con o senza enfisema, come pure del broncospasmo indotto da allergeni, da sforzo o da freddo.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia con Levovent capsule per inalazione è riservata agli adulti e ai bambini dai 6 anni di età in poi. Posologia Terapia di mantenimento e profilassi Adulti: la dose suggerita è di 1 capsula (12 microgrammi) per via inalatoria due volte al giorno (mattina e sera). Levovent deve essere prescritto solo come terapia aggiuntiva ai corticosteroidi ad uso inalatorio. La dose massima giornaliera di mantenimento raccomandata è 48 microgrammi (pari a 4 capsule). Se necessario i pazienti adulti possono assumere per il sollievo dei sintomi una o due capsule aggiuntive al giorno, oltre a quelle prescritte per la normale terapia di mantenimento, considerando comunque che la dose massima giornaliera raccomandata di 48 microgrammi non deve essere superata. In ogni caso,se la necessità di dosi aggiuntive è più che occasionale (p.es. più di due giorni alla settimana), deve essere richiesto un ulteriore parere medico per rivedere la terapia, in quanto questo può significare che si sta verificando un peggioramento della malattia di base. Levovent non deve essere utilizzato per il sollievo dai sintomi di un attacco acuto d’asma. Nelcaso si verificasse un attacco acuto d’asma, deve essere impiegato un β2-agonista a breve durata d’azione (vedere paragrafo 4.4). Bambini di età superiore a 6 anni: 1 capsula (12 microgrammi) per via inalatoria due volte al giorno (mattina e sera). Levovent deve essere prescritto solo come terapia aggiuntiva ai corticosteroidi ad uso inalatorio. Per i bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, si raccomanda il trattamento con l’associazione fissa di un corticosteroide ad uso inalatorio e un β2-agonista a lunga durata d’azione, ad eccezione dei casiin cui è richiesta la somministrazione separata di un corticosteroide ad uso inalatorio e di un β2-agonista a lunga durata d’azione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

La dose massima giornaliera non dovrà comunque superare i 24 microgrammi (pari a 2 capsule). Levovent non deve essere utilizzato per il sollievo dai sintomi di un attacco acuto d’asma. Nelcaso si verificasse un attacco acuto d’asma, deve essere impiegato un β2-agonista a breve durata d’azione (vedere paragrafo 4.4). Profilassi del broncospasmo da sforzo o prima di un'inevitabile esposizione ad allergene noto Nei pazienti con asma persistente può essere clinicamente indicato l’uso di Levovent per la profilassi del broncospasmo da sforzo o prima di un'inevitabile esposizione ad allergene noto, ma il trattamento dell’asma deve includere anche un corticosteroide ad uso inalatorio. Adulti: somministrare una capsula (12 microgrammi) per inalazione con almeno 15 minuti d'anticipo. La dose di due capsule (24 microgrammi) viene raccomandata a titolo preventivo nei pazienti con storia di grave broncospasmo. Bambini dai 6 anni di età in poi: si consiglia di somministrare una capsula (12 microgrammi) per via inalatoria con almeno 15 minuti d’anticipo. Adulti e bambini di età superiore a 6 anni Dal momento che il farmaco è dotato di una azione molto protratta nel tempo (sino alle 12 ore), una terapia di mantenimento di due somministrazioni quotidiane è in grado di controllare quelle forme broncospastiche di frequente riscontro nelle bronco-pneumopatie croniche, sia di giorno che di notte. Popolazioni speciali Compromissione renale Il formoterolo non è stato studiato nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica Il formoterolo non è stato studiato nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2). Anziani (età superiore a 65 anni) La farmacocinetica del formoterolo non è stata studiata nei pazienti anziani (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione Levovent polvere per inalazione capsule rigide deve essere utilizzato solo con l’inalatore presente all’interno della scatola contenente Levovent, in quanto il medicinale non è stato testato con inalatori di tipo differente. Le capsule sono solo per uso inalatorio. Per la corretta somministrazione del medicinale il medico o l’operatore sanitario devono: • Mostrare al paziente come usare l’inalatore. • Informare il paziente che le capsule sono solo per uso inalatorio e non devono essere ingerite (vedere paragrafo 4.4). Istruzioni dettagliate per l’uso si trovano nel foglio illustrativo. É importante che il paziente capisca che la capsula di gelatina può frammentarsi e piccoli pezzi di gelatina possono entrare in bocca o in gola dopo l’inalazione. La possibilità che questo si verifichi è minore se la capsula non viene forata più di una volta. La capsula è costituita da gelatina alimentare e la sua ingestione non è dannosa.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al formoterolo, al lattosio (che contiene piccole quantità di proteine del latte) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Bambini di età inferiore ai 6 anni. Controindicato in gravidanza e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).

3

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Decessi correlati ad attacchi d’asma Il formoterolo, sostanza attiva contenuta in Levovent, appartiene alla classe dei β2-agonisti a lunga durata d’azione. In uno studio con salmeterolo, un diverso β2-agonista a lunga durata d’azione, si è osservata una percentuale maggiore di decessi dovuti ad attacchi d’asma nei pazienti trattati con salmeterolo rispetto al gruppo placebo. Non è stato condotto alcun studio adeguato a determinare se la percentuale di decessi correlati ad attacchi d’asma aumenti con formoterolo. Dose raccomandata La dose di Levovent deve essere individuata in base alle necessità terapeutiche del paziente e deve essere la dose minima possibile che consenta di ottenere l’effetto terapeutico desiderato. La dose non deve essere aumentata oltre la dose giornaliera massima raccomandata (vedere paragrafo 4.2). Si raccomanda di attenersiscrupolosamente alla posologia consigliata per evitare l'insorgenza di gravi effetti indesiderati, soprattutto di tipo cardiovascolare. Terapia antinfiammatoria concomitante nel trattamento dell’asma Levovent non deve essere usato (e non è sufficiente) come trattamento iniziale dell'asma. Deve essere utilizzato solo come terapia aggiuntiva ai corticosteroidi ad uso inalatorio nei pazienti non adeguatamente controllati da un corticosteroide ad uso inalatorio o in quei pazienti in cui la gravità della malattia giustifichi chiaramente di iniziare il trattamento con un corticosteroide ad uso inalatorio in associazione ad un β2-agonista a lunga durata d’azione. I pazienti asmatici, che richiedono una terapia con β2-agonisti a lunga durata d'azione, devono anche assumere una terapia di mantenimento anti-infiammatoria ottimale con corticosteroidi. Per i bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, si raccomanda il trattamento con l’associazione fissa di un corticosteroide ad uso inalatorio e un β2-agonista a lunga durata d’azione, ad eccezione dei casi in cui è richiesta la somministrazione separata di un corticosteroide ad uso inalatorio e di un β2agonista a lunga durata d’azione (vedere paragrafi4.2 e 4.8). I bambini fino all’età di 6 anni non devono essere trattaticon formoterolo per la mancanza di sufficiente esperienza in questo gruppo di pazienti. Levovent non deve essere utilizzato con un altro β2-agonista a lunga durata d’azione. Ogni volta che viene richiesta una terapia con Levovent si deve valutare che la terapia antinfiammatoria con corticosteroidi prescritta sia adeguata. Si deve consigliare ai pazienti di continuare la terapia antiinfiammatoria, dopo l'introduzione di Levovent, anche in caso di miglioramento dei sintomi. Se i sintomi persistono o il trattamento con β2-agonista deve essere aumentato, questo indica un peggioramento delle condizioni e giustifica una riconsiderazione della terapia di mantenimento. Una volta che i sintomi dell’asma sono sotto controllo si può considerare una graduale riduzione della dose di Levovent. È importante eseguire controlli regolari dei pazienti dal momento in cui si inizia a ridurre il dosaggio del trattamento. Deve essere impiegata la più bassa dose efficace di Levovent. Esacerbazioni asmatiche Gli studi clinici eseguiti con formoterolo suggeriscono un’incidenza maggiore di esacerbazioni asmatiche gravi nei pazienti che hanno ricevuto formoterolo rispetto al gruppo placebo, particolarmente nei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni (vedere paragrafo 4.8). Questi studi non permettono una quantificazione precisa delle differenze delle esacerbazioni asmatiche gravi tra i gruppi di trattamento. Qualora la sintomatologia persistesse o si rendesse necessario un aumento della dose di Levovent, vanno prese in considerazione la possibilità di un peggioramento della malattia di base e la necessità di rivedere la terapia. Nel corso di un’esacerbazione asmatica, non si deve iniziare il trattamento con Levovent o non si deve aumentarne la dose. Sebbene Levovent possa essere prescritto come terapia aggiuntiva quando i corticosteroidi inalatori non forniscono un adeguato controllo dei sintomi dell’asma, i pazienti non devono iniziare la terapia con Levovent durante un’esacerbazione acuta di asma grave o se hanno un asma in peggioramento significativ

4 o in deterioramento acuto. Nel caso di un attacco acuto, si deve utilizzare un β2-agonista a breve durata d’azione. Eventi avversi seri correlati all’asma ed esacerbazioni possono manifestarsi durante il trattamento con Levovent. I pazienti devono essere informati di proseguire il trattamento ma di consultare il medico se i sintomi dell’asma rimangono non controllati o peggiorano, dopo l’inizio della terapia con Levovent. L’uso frequente di medicinali (vale a dire la terapia di profilassi ad es. con corticosteroidi e β2-agonisti a lunga durata d’azione) nella prevenzione della broncocostrizione indotta da sforzo diverse volte ogni settimana nonostante un’adeguata terapia di mantenimento, può essere un segnale di un controllo dell’asma non ottimale e richiede una rivalutazione della terapia dell’asma e una valutazione dell’aderenza alla terapia. Malattie concomitanti Si raccomanda cautela nel trattare pazienti con: - tireotossicosi, - feocromocitoma, - ipertensione grave, - aneurisma, - tachiaritmia, - aritmie cardiache, - scompenso cardiaco grave, - blocco atrioventricolare di terzo grado, - stenosi subaortica ipertrofica idiopatica, - grave insufficienza cardiaca, - cardiopatia ischemica, - cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, - diabete mellito, - prolungamento dell’intervallo QT noto o sospetto (intervallo QTc > di 0,44 secondi) (vedere paragrafo 4.5), - ipertrofia prostatica, - glaucoma. Il formoterolo può indurre un prolungamento dell’intervallo QTc. Si raccomanda cautela quando il medicinale viene somministrato a pazienti con prolungamento dell’intervallo QTc idiopatico o indotto da farmacie a pazienti in terapia con farmaciche influiscono sull’intervallo QTc. A causa degli effetti iperglicemizzanti dei β2 agonisti, si raccomanda un ulteriore monitoraggio iniziale della glicemia in pazienti diabetici. Ipopotassiemia La terapia con β2-agonisti, incluso Levovent, può provocare una ipopotassiemia potenzialmente grave. L'ipopotassiemia può aumentare la possibilità di insorgenza di aritmie cardiache. Si raccomanda particolare attenzione nei casidi asma grave acuto, poiché i rischi correlati possono essere aumentati dall'ipossia. Gli effetti dell’ipopotassiemia possono essere potenziati dal trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi e diuretici. In tali situazioni, pertanto, si devono controllare i livelli sierici di potassio. Broncospasmo paradosso Come per le altre terapie inalatorie, deve essere presa in considerazione l'eventualità di un broncospasmo paradosso. Se si verifica, il trattamento deve essere interrotto immediatamente e deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafo 4.8). Modo di somministrazione incorretto Sono stati riportati casidi pazienti che hanno erroneamente ingerito le capsule di formoterolo invece di inserire le capsule nell’inalatore. La maggioranza di queste ingestioni non è stata associata a effetti collaterali. Gli operatori sanitari devono spiegare al paziente l’uso corretto di Levovent (vedere paragrafo 4.2). Ad u

5 paziente al quale è stato prescritto Levovent e non mostra miglioramenti respiratori si dovrebbe chiedere come sta utilizzando Levovent.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

I β-bloccanti adrenergici possono ridurre o inibire l'effetto di Levovent. Levovent non deve quindi essere somministrato in concomitanza con β-bloccanti adrenergici (inclusi i colliri) tranne nei casidi assoluta necessità. Levovent, come altri β2-agonisti, deve essere somministrato con cautela a pazienti in trattamento con farmaciantiaritmici (es. chinidina, diisopiramide, procainamide), fenotiazine, antistaminici (es. terfenadina, astemizolo, mizolastina), inibitori della monoamino ossidasi (IMAO), macrolidi e antidepressivi triciclici o qualsiasi farmaco noto per prolungare l’intervallo QTc,poiché l’attività dei farmaciagonisti adrenergici sul sistema cardiovascolare può essere potenziata da tali sostanze. Farmaci noti per provocare un prolungamento dell'intervallo QTc aumentano il rischio di aritmie ventricolari (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione contemporanea di altri farmaciad azione adrenergica, come altri β2-agonisti o l’efedrina possono potenziare gli effetti collaterali di Levovent e potrebbe essere necessaria la titolazione della dose. Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici come i diuretici tiazidici o i diuretici dell’ansa può potenziare il possibile effetto ipokaliemico dei β2-stimolanti (vedere paragrafo 4.4). L'ipokaliemia può aumentare la predisposizione alle aritmie cardiache nei pazienti trattati con glicosidi digitalici. I pazienti che ricevono una concomitante anestesia con idrocarburi alogenati hanno un elevato rischio di aritmie cardiache. Gli effetti broncodilatatori del formoterolo possono essere potenziati dai farmaci anticolinergici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non ci sono dati adeguati riguardanti l’uso di formoterolo in donne in gravidanza. In studi condotti sugli animali, il formoterolo ha causato perdita degli impianti embrionali, riduzione della sopravvivenza subito dopo la nascita e una riduzione del peso corporeo alla nascita. Tali manifestazioni sono state osservate a livelli di esposizione sistemica considerevolmente più elevati di quelli raggiunti durante l’utilizzo clinico di formoterolo. Il rischio potenziale nell’uomo non è noto. L'uso in gravidanza deve essere evitato per quanto possibile. Come per altri farmaci β2-stimolanti, il formoterolo può inibire il travaglio a causa dell'effetto rilassante sulla muscolatura liscia uterina. Allattamento Non ci sono dati adeguati riguardanti l’uso di formoterolo durante l’allattamento. Non è noto se il formoterolo passi nel latte materno. Il Formoterolo è stato ritrovato nel latte materno di ratti che allattavano. Poiché molti medicinali sono escretinel latte, le madri che assumono Levovent polvere per inalazione capsule rigide, non devono allattare al seno. Fertilità Non ci sono dati disponibili sull’effetto di formoterolo sulla fertilità nell’uomo. Negli studi effettuati su ratti maschi e femmine non si sono osservati effettinocivi sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Levovent non influisce sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gravi esacerbazioni asmatiche Studi clinici controllati con placebo effettuati con formoterolo, della durata di almeno 4 settimane, hanno evidenziato una maggiore incidenza di esacerbazioni asmatiche gravi in pazienti in trattamento con formoterolo (0,9% per dosi da 10 a 12 microgrammi due volte al giorno, 1,9% per dosi di 24 microgramm

6 due volte al giorno) rispetto a quelli nel braccio placebo (0,3%), particolarmente nei pazienti di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Esperienza clinica in pazienti asmatici adolescenti e adulti In due studi clinici pivotal controllati della durata di 12 settimane condotti a sostegno della registrazione negli Stati Uniti che prevedevano un arruolamento combinato di 1.095 pazienti di 12 anni o più, si sono verificate gravi esacerbazioni asmatiche (peggioramento acuto dell’asma con conseguente ospedalizzazione) con frequenza maggiore nei pazienti in trattamento con formoterolo 24 microgrammi due volte al giorno (9/271, 3,3%) rispetto ai pazienti in trattamento con formoterolo 12 microgrammi due volte al giorno (1/275, 0,4%), a quelli nel braccio placebo (2/277, 0,7%) o in trattamento albuterolo (2/272, 0,7%). Un successivo studio clinico effettuato per indagare quanto osservato nello studio precedente, ha arruolato 2.085 pazienti per paragonare gli eventi avversi gravi correlati all’asma che si sono verificati nel gruppo di pazienti trattati con il dosaggio più alto ed in quelli trattati con il dosaggio più basso. I risultati di questo studio clinico della durata di 16 settimane non hanno dimostrato per formoterolo un’apparente relazione con la dose. La percentuale di pazienti che in questo studio ha avuto esacerbazioni asmatiche gravi è lievemente maggiore nel braccio formoterolo che nel braccio placebo per i tre gruppi di trattamento in doppio cieco: formoterolo 24 microgrammi due volte al giorno (2/527, 0,4%), formoterolo 12 microgrammi due volte al giorno (3/527, 0,6%), e placebo (1/514, 0,2%) e per il gruppo di trattamento in aperto: formoterolo 12 microgrammi due volte al giorno aggiungendo al massimo altre due dosi giornaliere (1/517, 0,2%). Esperienza clinica in bambini asmatici di età compresa tra i 6 e i 12 anni La sicurezza di formoterolo 12 microgrammi due volte al giorno rispetto sia a formoterolo 24 microgrammi due volte al giorno e sia al placebo è stata studiata in un ampio studio, multicentrico, randomizzato in doppio cieco della durata di 52 settimane in 518 bambini asmatici (età dai 6 ai 12 anni) in terapia giornaliera con broncodilatatori e antinfiammatori. Un numero maggiore di bambini trattaticon formoterolo 24 microgrammi due volte al giorno (11/171, 6,4%) o con formoterolo 12 microgrammi due volte al giorno (8/171, 4,7%) hanno manifestato gravi esacerbazioni asmatiche rispetto ai bambini del braccio placebo (0/176, 0,0%). Per le raccomandazioni sul trattamento di questi pazienti vedere i paragrafi 4.2 e 4.4. Tabella delle reazioni avverse Gli eventi avversi più comunemente riferiti della terapia con β2-agonisti, quali tremori e palpitazioni, tendono ad essere lievi e a scomparire entro pochi giorni dall’inizio del trattamento. Le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione MedDRA per sistemi e organi. All’interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine di gravità decrescente. Le frequenze sono definite come: molto comune (>1/10), comune (da >1/100 a <1/10), non comune (da >1/1000 a <1/100), raro (da >1/10000 a <1/1000), molto raro (<1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1 Disturbi del sistema immunitario Raro: Reazioni da ipersensibilità (comprendenti ipotensione, angioedema broncospasmo, esantema, orticaria, prurito, eruzione cutanea) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro: Ipopotassiemia Molto raro: Iperglicemia Disturbi psichiatrici Non comune: Agitazione, ansia, irrequietezza, disturbi del sonno Patologie del sistema nervoso Comune: Cefalea, tremor

Non comune: Capogiri Molto raro: Disturbi del gusto Patologie cardiache Comune: Palpitazioni Non comune: Tachicardia Raro: Aritmie cardiache (per es. fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare, extrasistoli) Molto raro: Edema periferico, angina pectoris, prolungamento dell’intervallo QTc Patologie vascolari Molto raro: Variazione della pressione arteriosa Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: Esacerbazione dell’asma grave in bambini di età 6–12 anni tosse* Non comune: Broncospasmo, compreso broncospasmo paradosso, irritazione della gola Patologie gastrointestinali Non comune Secchezza delle fauci Raro: Nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota: Eruzione cutanea* Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: Crampi muscolari, mialgia Esami diagnostici Non nota: Aumento della pressione arteriosa (inclusa ipertensione)* * Reazioni avverse riportate nei pazienti trattati con formoterolo dopo l’immissione in commercio del medicinale. Occasionalmente è stato riportato: esacerbazione dell’asma, dispnea, tosse, stanchezza e in casi isolati si sono verificati irritazione congiuntivale e edema alle palpebre. I trattamenti con β2-agonisti possono determinare un aumento dei livelli ematici di insulina, acidi grassi liberi, glicerolo e corpi chetonici. L'eccipiente lattosio contiene piccole quantità di proteine del latte. Queste potrebbero causare reazioni allergiche. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I dati clinici relativi alla gestione del sovradosaggio sono limitati. Un sovradosaggio potrebbe provocare effetti che sono quelli tipici dei β2-agonisti: tremori, cefalea e palpitazioni. I sintomi rilevati in casi isolati sono: tachicardia, iperglicemia, ipopotassiemia, prolungamento dell'intervallo QTc, aritmia ventricolare, ipertensione, nausea e vomito. Trattamento Trattamento sintomatico o di supporto aspecifico. Ospedalizzazione nei casi più gravi. L'uso di beta-bloccanti cardioselettivi può essere preso in considerazione, ma solo con estrema cautela da

8 momento che i β2-bloccanti adrenergici possono provocare broncospasmo. II potassio sierico deve essere controllato.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:agonista selettivo dei recettori β2-adrenergici. Codice ATC: R03AC13. Meccanismo d’azione e effetti farmacodinamici Il formoterolo è un potente β2-agonista selettivo. Esplica un pronunciato effetto broncodilatatore nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva reversibile. Levovent ha un inizio d'azione rapido (entro 1-3 minuti) ed il suo effetto broncodilatatore si protrae sino a 12 ore dall'assunzione. A dosi terapeutiche, effetti collaterali cardiovascolari insorgono solo occasionalmente. Il formoterolo riduce marcatamente la liberazione di istamina e di leucotrieni da mast-cellule polmonari umane sensibilizzate passivamente. Studi in vitro su trachea di cavie hanno dimostrato che il formoterolo racemico ed i suoi (R,R)- e (S,S)-enantiomeri sono agonisti altamente selettivi per i recettoriadrenergici β2. L’(S,S)-enantiomero è da 800 a 1.000 volte meno potente dell’(R,R)-enantiomero e non interferisce con l’attività dell’(R,R)- enantiomero sul muscolo liscio della trachea. Non esistono basi farmacologiche che dimostrino che sia meglio utilizzare uno dei due enantiomeri rispetto al racemo. Negli studi sperimentali sono state evidenziate anche proprietà anti-infiammatorie quali inibizione dell'edema ed accumulo delle cellule infiammatorie. Il preparato si è dimostrato altamente efficace nella prevenzione e nel trattamento della broncocostrizione indotta da allergeni, in quella da sforzo o da freddo, da istamina o da metacolina. Efficacia e sicurezza clinica Asma Studi clinici controllati hanno dimostrato la superiorità del formoterolo rispetto al placebo e al salbutamolo nel trattamento dell’asma in un periodo di trattamento da 1 giorno (dose singola) a 12 settimane. Inoltre, sono stati condotti 4 studi clinici di follow-up in aperto in cui sono state incluse le popolazioni pediatriche, adulte e anziane degli studi precedenti. Questi studi hanno dimostrato un profilo accettabile di sicurezza ed efficacia di formoterolo per un trattamento aggiuntivo di 12 mesi. Profilassi del broncospasmo indotto da inalazione di allergeni, da aria fredda, o da sforzo Sono statieffettuati4 studi clinici con formoterolo in pazienti sottoposti a profilassi per broncospasmo indotto da esercizio, due studi in pazienti per la profilassi del broncospasmo indotto da allergeni e due studi in pazienti per la profilassi del broncospasmo indotto da aria fredda BPCO Sono stati eseguiti due grandi studi controllati multinazionali, multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, gruppi paralleli nella popolazione target di pazienti con BPCO. Entrambi gli studi erano controllati rispetto a placebo e includevano un braccio con comparatore attivo. L’obiettivo principale di entrambi gli studi era di valutare l’efficacia di formoterolo 12 µg 24 µg somministrato due volte al giorno mediante dispositivo Aerolizer rispetto a placebo. In entrambi gli studi è stata effettuata un’ulteriore analisi, basata su un cut-off di aumento del 15% in FEV1 in pazienti classificati come reversibili o irreversibili al basale, 30 minuti dopo l’inalazione di salbutamolo 200 µg. In entrambi gli studi circa il 50% dei pazienti ha evidenziato BPCO reversibile.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Levovent ha un intervallo di dosi terapeutiche comprese tra 12 e 24 microgrammi bid. Sono stati raccolti dati sulla farmacocinetica plasmatica di formoterolo in volontari sani dopo inalazione di dosi superiori all’intervallo di dosi raccomandate ed in pazienti affettida BPCO dopo inalazioni di dosi terapeutiche.

L’escrezione urinaria di formoterolo immodificato, utilizzata come misura indiretta dell’esposizione sistemica, mette in relazione i dati di disponibilità del farmaco col plasma. Le emivite di eliminazione calcolate per l’urina ed il plasma sono simili. Assorbimento Dopo inalazione di 120 microgrammi in dose singola di formoterolo fumarato in volontari sani, il formoterolo è stato rapidamente assorbito nel plasma, raggiungendo una concentrazione massima di 266 pmol/l entro 5 minuti dall’inalazione. In pazienti affetti da BPCO trattatiper 12 settimane con 12 o 24 microgrammi di formoterolo fumarato bid, le concentrazioni plasmatiche medie di formoterolo erano tra 11,5 e 25,7 pmol/l e 23,3 e 50,3 pmol/l, rispettivamente, 10 minuti, 2 ore e 6 ore dopo l’inalazione. Studi che indagano l'escrezione urinaria cumulativa del formoterolo e/o dei suoi (R,R)- e (S,S)- enantiomeri hanno dimostrato che la quantità di formoterolo disponibile in circolo aumenta in proporzione alla dose inalata (da 12 a 96 microgrammi). Dopo inalazione di 12 microgrammi o 24 microgrammi di formoterolo fumarato bid per 12 settimane, l’escrezione urinaria di formoterolo immodificato era aumentata in pazienti con asma di un valore compreso tra il 63 e 73% (ultima dose vs prima dose) ed in pazienti affetti da BPCO di un valore compreso tra il 19% e 38%. Ciò suggerisce che il formoterolo, in seguito a somministrazioni multiple, si accumula in quantità limitata nel plasma. In seguito a somministrazioni ripetute, non si è verificato un accumulo relativo di uno o dell’altro enantiomero. Come riportato per altri farmacisomministrati per via inalatoria, è probabile che la maggior parte del formoterolo somministrato per via inalatoria venga deglutito ed assorbito dal tratto gastrointestinale. Quando sono stati somministrati per via orale a due volontari sani 80 microgrammi di formoterolo fumarato H3 marcato, è stato assorbito almeno il 65% del farmaco. Distribuzione Il formoterolo si lega alle proteine plasmatiche in una percentuale del 61-64%, ed il legame all’albumina umana sierica è pari al 34% e non si osserva saturazione dei siti di legame nell'ambito delle concentrazioni raggiunte dopo somministrazione di dosi terapeutiche. Biotrasformazione Il formoterolo viene eliminato principalmente attraverso un meccanismo di glicuronazione diretta della molecola. Un altro meccanismo di eliminazione è quello della O-demetilazione seguito da glicuronazione. Vie metaboliche minori coinvolgono la coniugazione di formoterolo con i solfati e la deformilazione seguita da coniugazione con i solfati. Isoenzimi multipli catalizzano la glicuronazione (UGT1A1, 1A3, 1A6, 1A7, 1A8, 1A9, 1A10, 2B7 e 2B15) e la O-demetilazione (CYP2D6, 2C19, 2C9 e 2A6) del formoterolo, ipotizzando un basso potenziale di interazione tra farmaciattraverso l’inibizione di un isoenzima specifico coinvolto nel metabolismo del formoterolo. Il formoterolo, a concentrazioni terapeuticamente rilevanti, non ha inibito gli isoenzimi del citocromo P450. Eliminazione Sono state ritrovate nelle urine di pazienti asmatici e affettida BPCO trattatiper 12 settimane con 12 o 24 microgrammi di formoterolo fumarato bid, quantità di formoterolo immodificato pari circa al 10% e al 7% rispettivamente della dose. In seguito a dosi singole (da 12 a 120 microgrammi) in volontari sani e in seguito a dosi singole e ripetute in pazienti asmatici, la quantità di (R,R)- e (S,S)-enantiomeri ritrovata nel recupero urinario di formoterolo immodificato era pari rispettivamente al 40% e al 60%. Il farmaco ed i suoi metaboliti vengono completamente eliminati dall'organismo con circa due terzi della dose somministrata per via orale escreta nelle urine ed un terzo nelle feci. La clearance renale del formoterolo è di 150 ml/min. Nei volontari sani, l’emivita terminale di eliminazione del formoterolo nel plasma dopo inalazione di una dose singola di 120 microgrammi di formoterolo fumarato era pari a 10 ore e le emivite terminali di eliminazione degli (R,R)- e (S,S)-enantiomeri provenienti dall’escrezione urinaria erano pari rispettivamente a 13,9 e 12,3 ore. Particolari popolazioni di pazient

Pazienti di sesso diverso: In seguito a correzione in base al peso corporeo, la farmacocinetica del formoterolo non differisce significativamente tra maschi e femmine. Pazienti anziani: La farmacocinetica del formoterolo non è stata studiata nei pazienti anziani. Bambini: In uno studio con bambini asmatici di età compresa tra i 6 ed i 12 anni a cui erano state somministrate per inalazione dosi di 12 o 24 microgrammi di formoterolo fumarato due volte al giorno per 12 settimane, l’escrezione urinaria di formoterolo immodificato era aumentata di un valore compreso tra il 18% ed il 24% rispetto alle quantità ottenute dopo la somministrazione della prima dose. L’accumulo nella popolazione pediatrica non aveva superato quello verificatosi negli adulti, in cui l’aumento era compreso tra il 63% ed il 73% (vedere sopra). Nella popolazione pediatrica studiata, era stata ritrovata nelle urine circa il 6% della dose, come formoterolo immodificato. Pazienti con compromissione della funzionalità epatica/renale: La farmacocinetica del formoterolo non è stata studiata in pazienti con funzionalità epatica o renale compromessa.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Mutagenesi I test di mutagenesi che sono stati effettuatihanno coperto un vasto raggio di obiettivi sperimentali. Non sono stati osservati effetti genotossici nè in vitro nè in vivo. Cancerogenesi Dagli studi di cancerogenesia due anni, eseguiti su topi e ratti, non risulta che il formoterolo possa essere messo in relazione ad un potenziale rischio cancerogenetico nell'uomo. Negli studi condotti nei topi maschi trattati ad alte dosi si è riscontrata un'incidenza solo lievemente maggiore di cellule tumorali benigne dal tessuto subcapsulare del surrene. Tuttavia questo riscontro non si è avuto in un secondo studio nutrizionale condotto sul topo, in cui modifiche patologiche, in seguito a somministrazione di alte dosi, consistevano in un’aumentata incidenza sia dei tumori benigni della muscolatura liscia del tratto genitale femminile, sia di tumori epatici in entrambi i sessi. I tumori della muscolatura liscia costituiscono un noto effetto dei beta agonisti somministrati nei roditori ad alte dosi. Due studi condotti nel ratto a diversi livelli di dose, hanno mostrato un aumento di leiomiomi mesoovariali. Questi tumori benigni vengono tipicamente associati a trattamenti a lungo termine con alte dosi di farmaci β2-agonisti. È stata anche osservata un'aumentata incidenza di cisti ovariche e di cellule tumorali benigne della granulosa e della teca; i farmaci β2-agonisti infatti sono noti per avere effetti sull'ovaio dei ratti e molto probabilmente di tutti i roditori. Alcuni tipi di tumori riscontrati nei primi studi, condotti con alte dosi di farmaco, per i quali l'incidenza era simile a quella osservata nei controlli storici, non sono più stati osservati negli studi condotti con basse dosi. In nessun caso l'aumento dell'incidenza dei tumori era statisticamente significativa utilizzando la dose più bassa del secondo studio condotto nei ratti; quest'ultima era comunque sufficiente da permettere un'esposizione sistemica ad una dose 10 volte più alta della dose massima raccomandata nell'uomo. In base a quanto sovraesposto ed in considerazione dell'assenza di potere mutageno, si conclude che l'uso del formoterolo a dosi terapeutiche non presenta rischio carcinogenico nell'uomo. Tossicità riproduttiva e teratogenesi Gli effetti di formoterolo sulla fertilità e sulle prestazioni riproduttive generali sono stati valutati in ratti sessualmente maturi sia maschi sia femmine. Somministrando oralmente ai ratti dosi fino a 60 mg/kg/giorno (approssimativamente 12,000 volte la dose giornaliera per inalazione raccomandata negli umani su una base di mg/m2) non è stata osservata nessuna compromissione della fertilità o effetti sullo sviluppo embrionale precoce. Test su animali non hanno dimostrato effetti teratogeni. Dopo somministrazione orale, il formoterolo è escreto nel latte di ratti durante l’allattamento.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio anidro, lattosio monoidrato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore ai 25°C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

1 astuccio contenente: 1 flacone da 60 capsule + erogatore 1 astuccio contenente: 1 flacone da 100 capsule + erogatore

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

GENETIC S.p.A., Via Della Monica n. 26, 84083 Castel San Giorgio (SA)

8. Numeri dell'autorizzazione all'immissione in commercio

036210019 12 microgrammi polvere per inalazione, capsule rigide 60 cps + erogatore 036210021 12 microgrammi polvere per inalazione, capsule rigide 100 cps + erogatore

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 19 gennaio 2006 Data del rinnovo più recente: 19 gennaio 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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