LINEZOLID HIKMA

Viene usato per il trattamento della polmonite e di alcune infezioni della pelle o sotto la pelle. Il medico deciderà se Linezolid Hikma è adatto per trattare la sua infezione.

Usato per: polmonite

Principio attivo: LINEZOLID · ATC J01XX08 · HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
LINEZOLID*10 sacche EV 300 ml 2 mg/ml H 624,44 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LINEZOLID
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 2 mg/ml SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
Codice ATC: J01XX08
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LINEZOLID KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· LINEZOLID KRKA D.D. - KRKA D.D. NOVO MESTO
· LINEZOLID AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· LINEZOLID AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ZYVOXID - PFIZER ITALIA S.R.L.
· LINEZOLID KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· LINEZOLID S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· LINEZOLID TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· LINEZOLID DEMO - DEMO S.A. PHARMACEUTICAL INDUSTRY
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Linezolid Hikma è un antibiotico del gruppo degli ossazolidinoni che agisce bloccando la crescita di alcuni batteri (germi) che causano le infezioni. Viene usato per il trattamento della polmonite e di alcune infezioni della pelle o sotto la pelle. Il medico deciderà se Linezolid Hikma è adatto per trattare la sua infezione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Linezolid Hikma

- se è allergico al linezolid o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6) - se sta prendendo o ha preso nel corso delle ultime 2 settimane qualsiasi medicinale tra quelli noti come Inibitori delle Monoammino Ossidasi (IMAO: ad esempio fenelzina, isocarbossazide, selegilina, moclobemide). Questi medicinali possono essere usati per il trattamento della depressione o della malattia

di Parkinson; - se sta allattando, poiché Linezolid Hikma passa nel latte materno e potrebbe avere effetti sul suo bambino.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Linezolid Hikma. Linezolid Hikma può non essere adatto a lei se la risposta ad una qualsiasi delle seguenti domande è sì. In questo caso informi il medico che dovrà controllare il suo stato di salute generale e la sua pressione del sangue prima e durante il trattamento, o che può decidere che per lei sia migliore un altro trattamento.

Se non è sicuro che queste condizioni la riguardino chieda al medico. - Ha la pressione del sangue elevata, sia che stia prendendo o meno dei medicinali per questo motivo?

- Le è stata diagnostica una tiroide iperattiva?
- Ha un tumore alle ghiandole surrenali (feocromocitoma) o una sindrome carcinoide (causata da tumori
del sistema ormonale con sintomi quali diarrea, arrossamento della pelle, respiro sibilante)?
- Soffre di depressione maniacale, disturbo schizoaffettivo, confusione mentale o altri problemi mentali?

- Sta prendendo oppioidi?
L'uso di alcuni medicinali, inclusi antidepressivi e oppioidi, insieme a Linezolid Hikma può portare alla
sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita (vedere paragrafo 2 “Altri
medicinali e Linezolid Hikma” e paragrafo 4).
Faccia particolare attenzione con Linezolid Hikma
Informi il medico prima di essere trattato con questo medicinale se:
- sviluppa lividi e sanguina con facilità;
- è anemico (presenta bassi livelli di globuli rossi nel sangue);

- tende a sviluppare infezioni;
- ha una storia di convulsioni;
- ha problemi al fegato o ai reni, in particolare se è in dialisi;

- ha diarrea.

Informi immediatamente il medico se durante il trattamento soffre di:

- problemi alla vista come visione offuscata, alterazione della visione dei colori, difficoltà a vedere i dettagli

o se il suo campo visivo si ristringe;
- perdita di sensibilità alle braccia o alle gambe, o sensazione di formicolio o pizzicore alle braccia o alle
gambe;
-diarrea durante o dopo l’assunzione di antibiotici, incluso Linezolid Hikma. Se questa diventa grave o

persistente oppure se nota che le feci contengono sangue o muco, deve interrompere immediatamente

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). l’assunzione di Linezolid Hikma e consultare il medico. In questa situazione non deve prendere medicinali

che bloccano o rallentano il movimento intestinale; - nausea o vomito ricorrenti, dolore addominale o respiro rapido.

Altri medicinali e Linezolid Hikma

C’è il rischio che Linezolid Hikma possa interagire con alcuni altri medicinali causando effetti indesiderati quali alterazioni della pressione del sangue, della temperatura o della frequenza del battito del cuore. Informi il medico se sta assumendo o ha recentemente assunto altri medicinali.

Informi il medico se sta assumendo o ha assunto nelle ultime 2 settimane i seguenti medicinali poiché Linezolid Hikma non deve essere preso se sta già assumendo questi medicinali o se li ha assunti di recente. (Vedere anche il paragrafo 2 sopra “Non prenda Linezolid Hikma”). - Inibitori delle monoammino ossidasi (IMAO, ad esempio fenelzina, isocarbossazide, selegilina,

moclobemide). Questi medicinali possono essere usati per il trattamento della depressione o della
malattia di Parkinson. ad
Informi inoltre il medico se sta assumendo i seguenti medicinali. Il medico può decidere comunque di
prescriverle Linezolid Hikma, ma avrà bisogno di controllare il suo stato di salute generale e la sua pressione
del sangue prima e durante il trattamento. In altri casi, il medico può decidere che per lei sia migliore un
altro trattamento.
- Rimedi decongestionanti per il raffreddore o per l’influenza contenenti pseudoefedrina o
fenilpropanolamina.
- Alcuni medicinali usati nel trattamento dell’asma quali salbutamolo, terbutalina, fenoterolo;

- Determinati antidepressivi noti come triciclici o IRSS (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina). Ne esistono molti, inclusi amitriptilina, citalopram, clomipramina, dosulepin, doxepin, fluoxetina, fluvoxamina, imipramina, lofepramina, paroxetina, sertralina o alcuni medicinali usati per

trattare la dipendenza da oppioidi, come la buprenorfina. Questi medicinali possono interagire con Linezolid Hikma e potrebbero verificarsi sintomi quali contrazioni ritmiche involontarie dei muscoli, compresi i muscoli che controllano il movimento degli occhi, agitazione, allucinazioni, coma,

sudorazione eccessiva, tremore, riflessi esagerati, aumento di tensione muscolare, temperatura

corporea superiore a 38°C. Si rivolga al medico se si verificano tali sintomi.
- Medicinali usati per trattare l’emicrania quali sumatriptan e zolmitriptan.
- Medicinali usati per trattare reazioni allergiche gravi e improvvise come l’adrenalina (epinefrina).
- Medicinali che aumentano la pressione del sangue, come noradrenalina (norepinefrina), dopamina, e

dobutamina. - Oppioidi, come la petidina, usati per trattare il dolore da moderato a grave.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). - Medicinali usati per trattare i disturbi d’ansia, come buspirone.

- Medicinali che bloccano la coagulazione del sangue come il warfarin.
- Un antibiotico chiamato rifampicina.

Linezolid Hikma con cibi, bevande e alcol
- Può prendere Linezolid Hikma prima, durante o dopo un pasto.
- Eviti di mangiare grandi quantità di formaggio stagionato, estratti di lievito o estratti di semi di soia,

ad esempio la salsa di soia e di bere alcol, soprattutto birra alla spina e vino. Ciò perché Linezolid Hikma può reagire con una sostanza chiamata tiramina che è naturalmente presente in alcuni cibi. Questa interazione può aumentare la pressione del sangue. - Se insorge un mal di testa pulsante dopo aver mangiato o bevuto, informi immediatamente il medico o

il farmacista o l’infermiere.

Gravidanza, allattamento e fertilità L’effetto di Linezolid Hikma nelle donne in gravidanza non è noto. Pertanto non deve essere assunto in gravidanza a meno che non sia consigliato dal medico. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta allattando con latte materno, se pensa di essere gravida o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non deve allattare al seno durante l’assunzione di Linezolid Hikma poiché il medicinale passa nel latte materno e può avere effetti sul suo bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Linezolid Hikma può causarle giramenti di testa o problemi alla vista. Se ciò accade, non guidi veicoli e

non utilizzi macchinari. Si ricordi che se non si sente bene la sua capacità di guidare o di utilizzare macchinari può esserne compromessa.

Linezolid Hikma contiene

Glucosio Questo medicinale contiene 45,7 mg di glucosio (cioè 13,7 g/300ml). Di questo se ne deve tener conto nei pazienti con diabete mellito. Sodio

Questo medicinale contiene 114 mg di sodio (principale componente del sale da cucina/da tavola) in ogni sacca. Ciò equivale al 5,7% dell'assunzione alimentare giornaliera massima raccomandata per un adulto.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Come usarlo

Adulti Usi sempre questo medicinale esattamente come descritto in questo foglio o come le ha detto il medico, il farmacista o l'infermiere. Se ha dubbi consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.

Questo medicinale le verrà somministrato tramite una flebo (per infusione in una vena) da un medico o un operatore sanitario. La dose raccomandata per gli adulti (a partire dai 18 anni di età) è di 300 ml (600 mg di linezolid) due volte al giorno, somministrati direttamente nel sangue (per via endovenosa) con una flebo

per un tempo dai 30 ai 120 minuti. Se è in dialisi renale, Linezolid Hikma le verrà somministrato dopo la seduta di dialisi.

Un ciclo di trattamento dura generalmente da 10 a 14 giorni, ma può arrivare fino a 28 giorni. La sicurezza

e l’efficacia di questo medicinale non sono state stabilite per periodi superiori a 28 giorni. Il medico deciderà per quanto tempo deve seguire il trattamento. Durante il trattamento con Linezolid Hikma il medico la sottoporrà regolarmente a esami del sangue per controllare il numero delle sue cellule del sangue. Il medico terrà sotto controllo la sua vista nel caso in cui la durata del trattamento con Linezolid Hikma sia superiore a 28 giorni.

Uso nei bambini e negli adolescenti Linezolid Hikma normalmente non è usato per il trattamento di bambini e di adolescenti (al di sotto dei

18 anni di età).

Se prende più Linezolid Hikma di quanto deve

Se ritiene che le sia stata somministrata una quantità eccessiva di Linezolid Hikma, informi immediatamente il medico o l’infermiere.

Se dimentica di usare Linezolid Hikma

Poiché questo medicinale le verrà somministrato sotto stretto controllo medico, è molto improbabile che possa saltare una dose. Se ritiene di aver saltato una dose del trattamento, informi immediatamente il medico o l’infermiere. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). manifestino.

Informi immediatamente il medico, l’infermiere o il farmacista se avverte uno qualsiasi di questi effetti indesiderati durante il trattamento con Linezolid Hikma. Gli effetti collaterali gravi (con frequenza tra parentesi) di Linezolid Hikma sono: • Grave disturbo della pelle (non comune), gonfiore, in particolare intorno al viso e al collo (non comune),

respiro sibilante e/o difficoltà a respirare (raro). Questo potrebbe essere il segno di una reazione allergica e potrebbe essere necessario interrompere l'uso di Linezolid Hikma. Reazioni cutanee come un'eruzione cutanea viola in rilievo dovuta a infiammazione dei vasi sanguigni (raro), pelle arrossata e irritata e

desquamazione (dermatite) (non comune), eruzione cutanea (comune), prurito (comune).
• Problemi alla vista (non comuni) come visione offuscata, cambiamenti nella visione dei colori (non
noti), difficoltà nel vedere i dettagli (non noti) o se il campo visivo si restringe (raro).
• Grave diarrea contenente sangue e/o muco (colite associata ad antibiotici inclusa la colite

pseudomembranosa), che in rare circostanze può progredire in complicazioni pericolose per la vita (non
comune). ad
• Nausea o vomito ricorrenti, dolore addominale o respiro rapido (raro).
• Attacchi epilettici o convulsioni (non comuni) sono stati riferiti con linezolid
• Sindrome serotoninergica (non nota): deve informare il medico se si verificano agitazione, confusione,
delirio, rigidità, tremore, mancanza di coordinazione, convulsioni, battito cardiaco accelerato, gravi
problemi respiratori e diarrea (che suggeriscono la sindrome serotoninergica) mentre assume anche
antidepressivi noti come SSRI od oppioidi (vedere paragrafo 2).
• Sanguinamento o lividi inspiegabili, che possono essere dovuti a variazioni del numero di alcune cellule

nel sangue che possono influenzare la coagulazione del sangue o portare ad anemia (comune). • Cambiamenti nel numero di alcune cellule del sangue che possono influenzare la capacità di combattere le infezioni (non comuni) alcuni segni di infezione includono: febbre (comune), mal di gola (non comune),

ulcere alla bocca (non comune) e stanchezza (non comune).
• Infiammazione del pancreas (non comune).
• Convulsioni (non comuni).

• Attacchi ischemici transitori (disturbo temporaneo del flusso sanguigno al cervello che causa sintomi a

breve termine come perdita della vista, debolezza alle gambe e alle braccia, disturbi della parola e perdita di coscienza) (non comune). • Ronzio nelle orecchie (tinnito) (non comune). Intorpidimento, formicolio o visione offuscata sono stati segnalati da pazienti a cui è stato somministrato

Linezolid per più di 28 giorni. Se ha difficoltà con la vista deve consultare il medico il prima possibile.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Altri effetti indesiderati includono:

Comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 10):
- infezioni fungine soprattutto vaginali o orali “mughetto”
- mal di testa
- gusto metallico in bocca

- diarrea, nausea o vomito
- cambiamenti in alcuni risultati degli esami del sangue, compresi quelli che misurano proteine, sali o
enzimi che misurano la funzionalità dei reni o del fegato o i livelli di zucchero nel sangue

- difficoltà ad addormentarsi
- aumento della pressione del sangue
- anemia (basso livello di globuli rossi nel sangue)
- capogiro

- dolore addominale localizzato o generale
- stitichezza ad
- indigestione
- dolore localizzato
- riduzione delle piastrine

Non comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 100):
- infiammazione della vagina o altri disturbi dell’area genitale nelle donne
- sensazione di formicolio o di intorpidimento

- lingua gonfia, dolorante o scolorita
- bocca secca
- dolore nel punto in cui viene somministrata l’infusione (flebo) e nell’area circostante

- infiammazione delle vene (compreso il punto in cui è stata somministrata l'infusione (flebo))

- necessità di urinare più spesso

- brividi

- aver sete
- aumento della sudorazione
- iponatriemia (bassi livelli di sodio nel sangue)
- ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue)

- insufficienza renale
- gonfiore addominale
- dolore nel sito di iniezione

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). - aumento della creatinina

- mal di stomaco
- cambiamenti nella frequenza cardiaca (ad es. aumento della frequenza)
- diminuzione della conta delle cellule del sangue
- debolezza e/o cambiamenti sensoriali

Raro (possono riguardare fino a 1 persona su 1000): - scolorimento superficiale dei denti, che può essere rimosso con una pulizia dei denti dal dentista

(rimozione manuale) - colorazione nera della superficie della lingua, che appare villosa. Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati (non noto: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

• alopecia (caduta dei capelli)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/comesegnalare-una-sospettareazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare nella confezione originale (involucro e scatola) fino al momento dell’uso per proteggerlo

dalla luce. Non usare questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola, sulla sacca e sul rivestimento dopo "Scad". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Il personale ospedaliero si accerterà che Linezolid Hikma non venga utilizzato dopo la data di scadenza

che è riportata sulla sacca dopo “Scad” e che le venga somministrato subito dopo la rottura del sigillo. Il personale si occuperà anche di ispezionare visivamente la soluzione prima di usarla, e sarà utilizzata solo una soluzione limpida e senza particelle visibili. Verrà inoltre controllato che la soluzione sia conservata correttamente nella sua scatola e nel rivestimento di alluminio, per proteggere il prodotto dalla

luce e fuori dalla vista e dalla portata dei bambini fino al momento del bisogno.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Dopo l’apertura:

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente, a meno che la modalità di apertura non precluda il rischio di contaminazione microbica. Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi e le modalità di conservazione in uso sono responsabilità dell’utilizzatore.

Non getti i medicinali nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Queste misure aiuteranno a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Linezolid Hikma - Il principio attivo è linezolid. Ogni ml contiene 2 mg di linezolid. Ogni sacca per infusione da 300 ml

contiene 600 mg di linezolid. - Gli altri componenti sono: glucosio monoidrato, sodio citrato, acido citrico monoidrato, acido cloridrico o sodio idrossido per l’aggiustamento del pH e acqua per preparazioni iniettabili. Vedere la sezione 2 “Linezolid Hikma contiene glucosio e sodio". Descrizione dell’aspetto di Linezolid Hikma e contenuto della confezione Linezolid Hikma si presenta come una soluzione limpida in una sacca da infusione che contiene 300 ml. Le sacche vengono fornite in scatole da 10 sacche.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Hikma Farmacêutica (Portugal), S.A. Estrada do Rio da Mó, nº8, 8A, 8B

Fervença 2705-906 Terrugem SNT Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le

seguenti denominazioni:

Austria: Linezolid Hikma 2 mg/ml Infusionslösung Francia: Linezolid Hikma 2 mg/mL solution pour perfusion

Germania: Linezolid Hikma 2 mg/ml Infusionslösung Italia: Linezolid Hikma

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Portogallo: Linezolida Hikma

Spagna: Linezolid Hikma 2 mg/ml solución para perfusión EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 05/2026 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari: Linezolid Hikma 2 mg/ml soluzione per infusione Linezolid

IMPORTANTE: Fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto prima della prescrizione. Posologia e modo di somministrazione Il trattamento con linezolid deve essere iniziato solo in ambiente ospedaliero e dopo aver consultato uno specialista qualificato come un microbiologo o uno specialista in malattie infettive.

I pazienti che iniziano il trattamento con la formulazione parenterale possono successivamente passare alle formulazioni orali se clinicamente appropriato. In tali circostanze non è richiesta alcuna modifica della dose poiché la biodisponibilità per via orale di linezolid è di circa il 100%. La soluzione per infusione deve essere somministrata in un periodo di tempo compreso tra i 30 e i 120 minuti. Il dosaggio raccomandato di linezolid deve essere somministrato per via endovenosa (e.v.) due volte al giorno.

Dosaggio raccomandato e durata del trattamento negli adulti:

La durata del trattamento dipende dal patogeno, dalla sede dell’infezione e dalla sua gravità, e dalla risposta clinica del paziente.

Le seguenti raccomandazioni sulla durata della terapia riflettono quelle adottate negli studi clinici. Regimi

di trattamento più brevi possono essere adatti per alcuni tipi di infezione ma non sono stati valutati negli studi clinici.

La durata massima del trattamento è di 28 giorni. La sicurezza e l’efficacia di linezolid somministrato per

periodi superiori a 28 giorni non sono state accertate.

Non è richiesto nessun aumento di dosaggio né aumento della durata del trattamento per infezioni associate a batteriemia concomitante.

Il dosaggio raccomandato per la soluzione per infusione è il seguente:

Infezioni Dosaggio Durata del trattamento Polmonite nosocomiale

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Polmonite acquisita in comunità 600 mg due volte al 10–14 giorni consecutivi

Infezioni complicate della cute e dei giorno tessuti molli

Popolazione pediatrica: non ci sono dati sufficienti sulla farmacoconetica, sicurezza e l'efficacia di linezolid nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni) per poter stabilire delle raccomandazioni di dosaggio.

Pertanto, fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati, l’uso di linezolid in questa fascia di età non è raccomandato.

Pazienti anziani: non è richiesto alcun adeguamento del dosaggio. Insufficienza renale grave (cioè CLCR <30 ml/min): non è richiesto alcun adeguamento del dosaggio. A causa del significato clinico sconosciuto di una maggiore esposizione (fino a 10 volte) ai due metaboliti primari del linezolid in pazienti con grave insufficienza renale, il linezolid deve essere usato con particolare

cautela in questi pazienti e solo quando si ritiene che il beneficio atteso superi il rischio teorico. Considerando che circa il 30% di una dose di linezolid viene rimosso nel corso di 3 ore di emodialisi, Linezolid Hikma deve essere somministrato dopo la dialisi nei pazienti sottoposti a tale trattamento. I metaboliti primari del linezolid vengono rimossi in una certa misura dall’emodialisi, ma le concentrazioni di questi metaboliti rimangono considerevolmente più elevate dopo la dialisi rispetto a quelle osservate nei pazienti con funzionalità renale normale o insufficienza renale da lieve a moderata. Pertanto, il linezolid deve essere usato con particolare cautela nei pazienti con grave insufficienza renale sottoposti a dialisi e solo se il beneficio previsto supera il rischio teorico. Ad oggi, non vi è esperienza con la somministrazione di linezolid in pazienti sottoposti a dialisi peritoneale

ambulatoriale continua (CAPD) o a trattamenti alternativi per l’insufficienza renale (diversi dall’emodialisi).

Insufficienza epatica: pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (classe A o B di Child-Pugh): non è richiesto alcun adeguamento del dosaggio.

Insufficienza epatica grave (classe C di Child-Pugh): poiché linezolid è metabolizzato tramite un processo

non enzimatico, non ci si aspetta che la compromissione della funzione epatica alteri significativamente il suo metabolismo e pertanto non si raccomanda alcun adeguamento della dose. Tuttavia, i dati clinici sono limitati e si raccomanda di utilizzare linezolid in tali pazienti solo quando si ritiene che il beneficio previsto superi il rischio teorico.

Sovradosaggio

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Non è noto un antidoto specifico. Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio. Tuttavia, le seguenti

informazioni possono risultare comunque utili: è consigliato un trattamento di supporto unitamente al mantenimento della filtrazione glomerulare. Circa il 30% di una dose di linezolid viene eliminata in 3 ore di emodialisi, ma non è disponibile alcun dato sull’eliminazione del linezolid mediante dialisi peritoneale o emoperfusione.

Istruzioni per l’uso e la manipolazione Solo per uso singolo. Rimuovere l'involucro solo al momento dell'uso, quindi controllare la presenza di

minime perdite schiacciando con decisione la sacca. Se la sacca perde, non utilizzare poiché la sterilità potrebbe essere compromessa. La soluzione deve essere ispezionata visivamente prima dell'uso e devono essere utilizzate solo soluzioni limpide, senza particelle. Non utilizzare queste sacche in collegamenti in serie. Qualsiasi soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Qualsiasi medicinale non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità con i requisiti locali.

Non ricollegare le sacche parzialmente utilizzate. Linezolid Hikma soluzione per infusione è compatibile con le seguenti soluzioni: infusione endovenosa di glucosio al 5%, infusione endovenosa di cloruro di sodio 0,9%, soluzione iniettabile di Ringer-lattato (soluzione iniettabile di Hartmann).

Incompatibilità In questa soluzione non devono essere aggiunti additivi. Se il linezolid deve essere somministrato in concomitanza con altri farmaci, ciascun farmaco deve essere somministrato separatamente secondo le proprie istruzioni per l'uso. Allo stesso modo, se la stessa linea endovenosa deve essere utilizzata per l'infusione sequenziale di più farmaci, la linea deve essere lavata prima e dopo la somministrazione di

linezolid con una soluzione per infusione compatibile. Linezolid Hikma soluzione per infusione è noto per essere fisicamente incompatibile con i seguenti composti: amfotericina B, clorpromazina cloridrato, diazepam, pentamidina isetionato, eritromicina lattobionato, fenitoina sodica e sulfametossazolo/trimetoprim. Inoltre, è chimicamente incompatibile con

ceftriaxone sodico.

Periodo di validità

Prima dell’ apertura: 24 mesi

Dopo l’ apertura: da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura non escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono responsabilità dell'utilizzatore.

Precauzioni particolari per la conservazione Conservare nella confezione originale (involucro e scatola) fino al momento dell’uso per proteggerlo dalla luce.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). i aI

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su LINEZOLID HIKMA

Come si usa LINEZOLID HIKMA?

LINEZOLID HIKMA si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LINEZOLID HIKMA è disponibile senza ricetta?

No, LINEZOLID HIKMA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LINEZOLID HIKMA?

Il principio attivo di LINEZOLID HIKMA è LINEZOLID.

Quali sono gli equivalenti di LINEZOLID HIKMA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LINEZOLID KRKA, LINEZOLID KRKA D.D., LINEZOLID AUROBINDO, LINEZOLID AUROBINDO ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LINEZOLID HIKMA?

LINEZOLID HIKMA è prodotto da HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A..

Da quando LINEZOLID HIKMA è autorizzato in Italia?

LINEZOLID HIKMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-11-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Linezolid Hikma 2 mg/ml soluzione per infusione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1ml di soluzione per infusione contiene 2 mg di linezolid. Ogni sacca per infusione da 300 ml contiene 600 mg di linezolid. Eccipienti con effetti noti Ogni sacca per infusione da 300 ml contiene anche 13,7 g di glucosio e 114 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione Isotonica, limpida, da incolore a gialla. pH: 4,6 -5,0 Osmolalità: 270-330 mOsmol/kg

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

-Polmonite nosocomiale -Polmonite acquisita in comunità. Linezolid Hikma è indicato negli adulti per il trattamento delle polmoniti acquisite in comunità e delle polmoniti nosocomiali quando si ha la certezza o si sospetta che siano causate da batteri Gram positivi sensibili. Per determinare l’appropriatezza del trattamento con Linezolid Hikma si devono prendere in considerazione i risultati dei test microbiologici o le informazioni sulla prevalenza della resistenza agli agenti antibatterici dei batteri Gram positivi (vedere paragrafo 5.1 per gli organismi appropriati). Linezolid non è attivo nelle infezioni causate da patogeni Gram negativi. Nel caso in cui si accerti o si sospetti la presenza di patogeni Gram negativi, deve essere contemporaneamente avviata una terapia specifica per questi microrganismi. -Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (vedere paragrafo 4.4).

Linezolid Hikma è indicato negli adulti per il trattamento delle infezioni complicate della cute e dei tessuti molli solo quando il test microbiologico ha accertato che l’infezione è causata da batteri Gram positivi sensibili. Linezolid non è attivo nelle infezioni causate da patogeni Gram–negativi. Linezolid deve essere utilizzato in pazienti con infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli con coinfezione nota o sospetta da organismi Gram negativi solo se non sono disponibili opzioni terapeutiche alternative (vedere paragrafo 4.4). In queste circostanze deve essere iniziato contemporaneamente un trattamento contro i microrganismi Gram-negativi. Linezolid deve essere iniziato solo in ambiente ospedaliero e dopo aver consultato uno specialista qualificato come un microbiologo o uno specialista in malattie infettive. Devono essere tenute in considerazione le linee guida ufficiali sul corretto utilizzo degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Linezolid Hikma soluzione per infusione può essere utilizzato come terapia iniziale. I pazienti che iniziano il trattamento con la formulazione parenterale possono successivamente passare alle formulazioni orali se clinicamente appropriato. In tali circostanze non è richiesta alcuna modifica della dose poiché la biodisponibilità per via orale di linezolid è di circa il 100%. Dosaggio consigliato e durata del trattamento negli adulti: La durata del trattamento dipende dal patogeno, dalla sede dell’infezione e dalla sua gravità, e dalla risposta clinica del paziente. Le seguenti raccomandazioni sulla durata della terapia riflettono quelle adottate negli studi clinici. Regimi di trattamento più brevi possono essere adatti per alcuni tipi di infezione ma non sono stati valutati negli studi clinici. La durata massima del trattamento è di 28 giorni. La sicurezza e l’efficacia di linezolid somministrato per periodi superiori a 28 giorni non sono state accertate (vedere paragrafo 4.4). Non è richiesto nessun aumento di dosaggio né aumento della durata del trattamento per infezioni associate a batteriemia concomitante. Il dosaggio raccomandato per la soluzione per infusione è il seguente: Infezioni Dosaggio Durata del trattamento Polmonite nosocomiale 600 mg due volte al giorno 10–14 giorni consecutivi Polmonite acquisita in comunità Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli Popolazioine pediatric

La sicurezza e l’efficacia di linezolid nei ragazzi (< 18 anni) non sono state stabilite. I dati al momento disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2 ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Anziani Non è richiesta alcuna modifica della dose. Danno renale Non è richiesta alcuna modifica della dose (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Danno renale grave (clearance della creatinina <30ml/min) Non è richiesta alcuna modifica della dose. Poiché il significato clinico dell’esposizione più elevata (fino a 10 volte) ai due principali metaboliti di linezolid nei pazienti con insufficienza renale grave non è nota, linezolid deve essere utilizzato con particolare cautela in questi pazienti e solo quando il beneficio previsto è considerato superiore al rischio teorico. Poiché circa il 30% di una dose di linezolid viene rimosso in 3 ore di emodialisi, linezolid deve essere somministrato dopo la dialisi nei pazienti sottoposti a tale trattamento. I metaboliti principali di linezolid vengono eliminati in una certa misura dalla emodialisi, ma le concentrazioni di questi metaboliti rimangono ancora considerevolmente più elevate dopo dialisi rispetto a quelle osservate in pazienti con funzionalità renale normale o con insufficienza renale lieve o moderata. Il linezolid deve pertanto essere utilizzato con particolare cautela in pazienti con insufficienza renale grave sottoposti a dialisi e solo quando il beneficio previsto supera il rischio teorico. Finora non esistono dati sulla somministrazione di linezolid in pazienti sottoposti a dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) o a trattamenti alternativi per l’insufficienza renale (diversi dall’emodialisi). Compromissione epatica Non è richiesta alcuna modifica della dose. Tuttavia i dati clinici sono limitati e si raccomanda l’uso di linezolid in tali pazienti solo quando il beneficio previsto è considerato superiore al rischio teorico (vedere paragrafi 4.4. e 5.2). Modo di somministrazione Il dosaggio raccomandato di linezolid deve essere somministrato per via endovenosa due volte al giorno. Via di somministrazione: uso endovenoso. La soluzione per infusione deve essere somministrata in un periodo di tempo da 30 a 120 minuti.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo linezolid o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Il linezolid non deve essere utilizzato in pazienti in trattamento con medicinali che inibiscono le monoamino ossidasi A o B (per es., fenelzina, isocarbossazide, selegilina, moclobemide) o entro due settimane dall’assunzione di tali medicinali. Se non sono disponibili strutture per una stretta osservazione del paziente e per il monitoraggio della pressione arteriosa, linezolid non deve essere somministrato a pazienti che presentano le seguenti condizioni cliniche o che assumono in concomitanza i seguenti tipi di medicinali:

• Pazienti con ipertensione incontrollata, feocromocitoma, carcinoide, tireotossicosi, depressione bipolare, disturbi schizoaffettivi, stati confusionali acuti. • Pazienti che assumono i seguenti medicinali: inibitori del re–uptake della serotonina (vedere paragrafo 4.4), antidepressivi triciclici, agonisti per il recettore 5-HT1 della serotonina (triptani), simpaticomimetici ad azione diretta o indiretta (tra cui broncodilatatori adrenergici, pseudoefedrina e fenilpropanolamina), agenti vasopressori (ad esempio adrenalina, noradrenalina), sostanze dopaminergiche (ad esempio dopamina, dobutamina), petidina o buspirone. I dati nell’animale suggeriscono che il linezolid e i suoi metaboliti possono passare nel latte, pertanto l’allattamento al seno deve essere interrotto prima e durante la somministrazione (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Mielosoppressione Nei pazienti trattati con linezolid sono stati segnalati casi di mielosoppressione (incluse anemia, leucopenia, pancitopenia e trombocitopenia). Nei casi ad esito noto, è stato osservato che i parametri ematologici alterati erano risaliti verso i valori precedenti il trattamento, una volta che il linezolid era stato sospeso. Il rischio di questi effetti sembra essere correlato alla durata del trattamento. I pazienti anziani in trattamento con linezolid possono correre un rischio maggiore di presentare discrasie ematiche rispetto ai pazienti più giovani. La trombocitopenia può verificarsi più comunemente nei pazienti con insufficienza renale grave, in dialisi o meno. Pertanto si raccomanda un accurato monitoraggio dell’emocromo nei pazienti che: hanno anemia preesistente, granulocitopenia o trombocitopenia; che stanno assumendo contemporaneamente farmaci che possono ridurre i livelli di emoglobina, deprimere l'emocromo o influenzare negativamente la conta o la funzione delle piastrine; che hanno una grave insufficienza renale; in terapia da più di 10-14 giorni. Il linezolid deve essere somministrato a tali pazienti solo quando è possibile un attento monitoraggio dei livelli di emoglobina, dell'emocromo e della conta piastrinica. Se durante la terapia con linezolid si dovesse manifestare una significativa mielosoppressione, si deve interrompere la somministrazione, tranne nel caso in cui il proseguimento della terapia sia considerato assolutamente necessario; in tale caso devono essere intrapresi un monitoraggio intensivo dell’emocromo ed adeguate misure di gestione. Si raccomanda, inoltre, il monitoraggio completo, settimanale, dell’emocromo (comprendente anche i livelli di emoglobina, le piastrine e il conteggio totale e differenziato dei leucociti) nei pazienti che ricevono linezolid, indipendentemente dai valori basali. In studi per uso compassionevole, è stata segnalata una maggiore incidenza di casi di anemia grave nei pazienti trattati con linezolid per periodi superiori alla durata massima raccomandata di 28 giorni. In questi pazienti la necessità di una trasfusione ematica è stata più frequente. Casi di anemia con necessità di trasfusione sono stati segnalati anche nell’esperienza post marketing, con più casi che si sono verificati in pazienti che hanno ricevuto la terapia con linezolid per più di 28 giorni. Sono stati segnalati casi di anemia sideroblastica nell’esperienza post–marketing. Nei casi in cui era noto il tempo d’insorgenza, la maggior parte dei pazienti aveva ricevuto il trattamento con linezolid da più di 28 giorni. La maggior parte dei pazienti ha mostrato ripresa totale o parziale dopo la sospensione della terapia con linezolid, con o senza trattamento dell’anemia. Squilibrio del tasso di mortalità in uno studio clinico su pazienti con infezioni ematiche da batteri Gram positivi correlate al cateter

In uno studio clinico condotto in aperto su pazienti gravi con infezioni da catetere intravascolare è stato osservato un tasso di mortalità più elevato nei pazienti trattati con linezolid rispetto a vancomicina, dicloxacillina o oxacillina [78/363 (21,5%) versus 58/363 (16,0%)]. Il principale fattore che ha influenzato il tasso di mortalità è stato il livello di gravità dell’infezione da Gram positivi al basale. I tassi di mortalità erano simili nei pazienti con infezioni causate esclusivamente da organismi Gram-positivi (odds ratio 0,96; intervallo di confidenza 95%: 0,58–1,59), ma era significativamente superiore (p=0,0162) nel gruppo di trattamento con linezolid nei pazienti con qualsiasi altro patogeno o nessun patogeno al basale (odds ratio 2,48; intervallo di confidenza 95%: 1,38–4,46). La differenza maggiore si è verificata durante il trattamento ed entro 7 giorni dall’interruzione della terapia. Un numero maggiore di pazienti nel gruppo di trattamento con linezolid ha contratto infezioni da patogeni Gram negativi nel corso dello studio e i pazienti sono deceduti per infezioni da patogeni Gram negativi e infezioni polimicrobiche. Pertanto, nelle infezioni complicate della cute e dei tessuti molli, linezolid deve essere utilizzato nei pazienti con infezioni concomitanti da patogeni Gram negativi, accertate o presunte, solo quando non sono disponibili altre alternative terapeutiche (vedere paragrafo 4.1). In queste circostanze deve essere contemporaneamente iniziato un trattamento contro i patogeni Gram negativi. Diarrea e colite associate agli antibiotici Diarrea associata ad antibiotici e colite associata ad antibiotici, compresa la colite pseudomembranosa e la diarrea associata a Clostridioides difficile, sono state segnalate con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, tra cui il linezolid, la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. Quindi è importante considerare questa diagnosi nei pazienti che sviluppano diarrea grave durante o dopo il trattamento con linezolid. Se si sospetta o se viene confermata diarrea associata ad antibiotici o colite associata ad antibiotici, si deve interrompere il trattamento in corso con gli antibatterici, compreso il linezolid, e mettere in atto immediatamente le misure terapeutiche appropriate. In questa situazione i farmaci inibitori della peristalsi sono controindicati. Acidosi lattica Con l’uso di linezolid è stata segnalata acidosi lattica. I pazienti che durante la terapia con linezolid sviluppano segni e sintomi di acidosi metabolica inclusa nausea o vomito ricorrenti, dolori addominali, un basso livello di bicarbonato o iperventilazione devono ricevere cure mediche immediate. Se si verifica acidosi lattica, bisogna valutare i vantaggi dell'uso continuato di linezolid rispetto ai potenziali rischi. Disfunzione mitocondriale Il linezolid inibisce la sintesi della proteina mitocondriale. Eventi avversi, quali acidosi lattica, anemia e neuropatia (ottica e periferica) possono verificarsi come risultato di tale inibizione; questi eventi sono più comuni quando il medicinale è usato per più di 28 giorni. Sindrome serotoninergica Sono state riportate segnalazioni spontanee di sindrome serotoninergica associata alla somministrazione concomitante di linezolid e medicinali serotoninergici, compresi gli antidepressivi appartenenti alla classe degli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) e oppioidi (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di linezolid e medicinali serotoninergici è pertanto controindicata (vedere paragrafo 4.3), ad eccezione dei casi in cui la somministrazione concomitante di linezolid e medicinali serotoninergici è essenziale. In tali casi i pazienti devono essere tenuti sotto attenta osservazione per i segni e sintomi della sindrome serotoninergica, quali alterazioni della funzionalità cognitiva, iperpiressia, iperreflessia e mancanza di coordinazione. In presenza di questi segni e sintomi, il medic

deve valutare l’interruzione di uno o di entrambi i trattamenti concomitanti; se viene tolto il medicinale serotoninergico, si possono verificare i sintomi da sospensione. Neuropatia periferica e ottica Nei pazienti in terapia con linezolid sono state riportate neuropatia periferica, nonché neuropatia ottica e neurite ottica, che talvolta progrediscono a perdita della vista. Questi casi si sono verificati principalmente in pazienti trattati per periodi superiori alla durata massima raccomandata di 28 giorni. Tutti i pazienti devono essere avvisati di segnalare i sintomi di compromissioni visive, come modifiche dell’acuità visiva, alterazioni della visione dei colori, offuscamento della vista o difetti del campo visivo. In questi casi si raccomanda un esame tempestivo e, se necessario, di far riferimento ad un oculista. Se un paziente assume Linezolid Hikma per periodi superiori alla durata massima raccomandata di 28 giorni, la sua funzionalità visiva deve essere regolarmente monitorata. Nel caso di insorgenza di neuropatia periferica o ottica, il proseguimento della terapia con Linezolid Hikma in questi pazienti deve essere valutato considerando i potenziali rischi. Il rischio di neuropatie può aumentare quando linezolid è usato in pazienti che contemporaneamente assumono o che hanno assunto recentemente medicinali antimicobatterici per il trattamento della tubercolosi. Convulsioni In pazienti in trattamento con linezolid sono stati segnalati casi di convulsioni. Nella maggior parte dei casi è stata segnalata una storia di convulsioni o fattori di rischio per le convulsioni. In presenza di una storia di convulsioni, si deve consigliare ai pazienti di informare il proprio medico curante. Inibitori delle monoamino–ossidasi Il linezolid è un inibitore reversibile, non selettivo, delle monoamino ossidasi (MAOI); tuttavia, alle dosi utilizzate per la terapia antibatterica non esercita un effetto antidepressivo. Sono disponibili dati molto limitati sia dagli studi d’interazione farmacologica che sulla sicurezza del linezolid somministrato a pazienti con condizioni cliniche preesistenti e/o sottoposti a terapie farmacologiche concomitanti che possono comportare loro un rischio a causa della inibizione delle MAO. L’impiego del linezolid non è quindi raccomandato in queste circostanze, a meno che sia possibile una stretta sorveglianza e monitoraggio del paziente (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Uso con alimenti ricchi di tiramina Si deve consigliare ai pazienti di evitare di assumere grandi quantità di alimenti ricchi di tiramina (vedere paragrafo 4.5). Sovrainfezioni Gli effetti della terapia con linezolid sulla flora normale non sono stati valutati in studi clinici L’uso di antibiotici può talvolta causare una crescita eccessiva di microrganismi non sensibili. Per esempio, circa il 3% dei pazienti trattati con le dosi consigliate di linezolid ha manifestato la comparsa di candidiasi farmaco–correlata durante gli studi clinici. Se si manifestasse una sovrainfezione durante la terapia si devono adottare le misure appropriate. Popolazioni special

Linezolid deve essere utilizzato con particolare cautela in pazienti con insufficienza renale grave e solo quando il beneficio previsto supera il rischio teorico (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Si raccomanda di somministrare il linezolid nei pazienti con insufficienza epatica grave solo quando il beneficio previsto supera il rischio teorico (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Compromissione della fertilità Il linezolid ha ridotto in modo reversibile la fertilità e indotto anomalie morfologiche dello sperma di ratti maschi adulti a livelli di esposizione approssimativamente uguali a quelli attesi negli esseri umani; possibili effetti del linezolid sul sistema riproduttivo maschile nell’uomo non sono noti (vedere paragrafo 5.3). Studi clinici La sicurezza e l’efficacia del linezolid somministrato per periodi superiori a 28 giorni non sono state dimostrate. Gli studi controllati non comprendevano pazienti con lesioni da diabete al piede, piaghe da decubito o lesioni ischemiche, gravi ustioni o cancrene. Pertanto l’esperienza con l’impiego di linezolid nel trattamento di tali condizioni è limitata. Eccipienti Questo medicinale contiene 45,7 mg (cioè 13,7 g/300 ml) di glucosio. Di questo se ne deve tener conto nei pazienti con diabete mellito. Questo medicinale contiene 114 mg di sodio per 300 ml di prodotto, equivalente al 5,7% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS di 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Inibitori delle monoamino–ossidasi Il linezolid è un inibitore reversibile, non selettivo, delle monoamino ossidasi (MAOI). Sono disponibili dati molto limitati sia dagli studi d’interazione farmacologica che sulla sicurezza del linezolid somministrato a pazienti in terapia concomitante con medicinali che possono comportare un rischio di inibizione delle MAO. Pertanto l’impiego del linezolid non è raccomandato in queste circostanze, a meno che sia possibile una stretta sorveglianza e monitoraggio accurato del ricevente (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Potenziali interazioni che producono aumenti della pressione sanguigna In volontari sani normotesi, il linezolid ha potenziato l’aumento della pressione sanguigna causato da pseudoefedrina e fenilpropanolamina cloridrato. La somministrazione concomitante di linezolid con pseudoefedrina e fenilpropanolamina ha indotto aumenti medi della pressione arteriosa sistolica dell’ordine di 30–40 mmHg, rispetto a incrementi di 11–15 mmHg con il solo linezolid, 14–18 mmHg con la sola pseudoefedrina o fenilpropanolamina e 8–11 mmHg con il placebo. Studi analoghi nei soggetti ipertesi non sono stati condotti. Si raccomanda di dosare accuratamente il dosaggio dei medicinali con azione vasopressoria, incluse le sostanze dopaminergiche, allo scopo di ottenere la risposta desiderata quando vengono somministrati in concomitanza con linezolid. Potenziali interazioni serotoninergich

La potenziale interazione farmaco–farmaco con il destrometorfano è stata studiata in volontari sani. I soggetti sono stati trattati con destrometorfano (due dosi da 20 mg somministrate con un intervallo di 4 ore), con o senza linezolid. Non è stato osservato alcun effetto della sindrome serotoninergica (confusione, delirio, irrequietezza, tremori, eritemi, diaforesi, iperpiressia) nei soggetti normali trattati con linezolid e destrometorfano. Esperienza post marketing: è stato riportato un paziente che ha manifestato effetti analoghi a quelli della sindrome serotoninergica durante l’assunzione concomitante di linezolid e destrometorfano, che si sono risolti con la sospensione di entrambi i trattamenti. Linezolid deve essere usato con cautela quando co-somministrato con buprenorfina poiché aumenta il rischio di sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4.4). Durante l’uso clinico concomitante di linezolid e medicinali serotoninergici, compresi gli antidepressivi appartenenti alla classe degli inibitori del reuptake della serotonina (SSRI) ed oppioidi, sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica. Pertanto, la somministrazione concomitante è controindicata (vedere paragrafo 4.3), ma la gestione dei pazienti per i quali il trattamento con linezolid e medicinali serotoninergici è essenziale è descritta al paragrafo 4.4. Uso con alimenti ricchi di tiramina Nessuna risposta pressoria significativa è stata osservata in soggetti trattati con linezolid e meno di 100 mg di tiramina. Questo indica che è necessario solo evitare di ingerire quantità eccessive di alimenti e bevande con un elevato contenuto di tiramina (per es., formaggio stagionato, estratti di lievito, bevande alcoliche non distillate e prodotti con soia fermentata come la salsa di soia). Medicinali metabolizzati dal citocromo P450 Linezolid non viene metabolizzato in quantità rilevabile dal sistema enzimatico del citocromo P450 (CYP) e non inibisce nessuna delle isoforme clinicamente significative del CYP umano (1A2, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4). Similmente, linezolid non induce isoenzimi del P450 nei ratti. Non è pertanto attesa nessuna interazione farmacologica indotta da CYP450 con il linezolid. Rifampicina L’effetto della rifampicina sulla farmacocinetica del linezolid è stato studiato su sedici volontari sani maschi adulti ai quali è stato somministrato linezolid 600 mg due volte al giorno per 2,5 giorni con e senza rifampicina 600 mg una volta al giorno per 8 giorni. La rifampicina ha ridotto la Cmax e l'AUC del linezolid rispettivamente di una media del 21% [90% CI, 15, 27] e di una media del 32% [90% CI, 27, 37]. Il meccanismo di questa interazione e il suo significato clinico non sono noti. Warfarin Quando il warfarin è stato associato alla terapia con linezolid in condizioni di steady–state, si è verificata una riduzione del 10% dell'INR massimo medio in caso di co-somministrazione con una riduzione del 5% dell'INR AUC. Non ci sono dati sufficienti da pazienti che hanno ricevuto warfarin e linezolid per valutare il significato clinico, se esistente, di questi risultati.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanz

Sono disponibili dati limitati sull’uso del linezolid nelle donne gravide. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato effetti tossici sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3). Un rischio potenziale per gli esseri umani esiste. Il linezolid non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che sia strettamente necessario, cioè solo quando i benefici previsti superano il rischio teorico. Allattamento I dati nell’animale suggeriscono che il linezolid e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno e, di conseguenza, l’allattamento al seno deve essere interrotto prima e durante la somministrazione. Fertilità In studi animali, Linezolid ha causato riduzione della fertilità (vedere il paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

I pazienti devono essere avvisati della potenziale comparsa di capogiri o sintomi di compromissione della vista (come descritti nei paragrafi 4.4 e 4.8) durante il trattamento con linezolid e quindi devono essere avvisati di non guidare veicoli né utilizzare macchinari nel caso in cui si manifesti uno qualsiasi di questi sintomi.

4.8 Effetti indesiderati

La tabella sottostante elenca reazioni avverse al farmaco con frequenza basata su tutti i dati di causalità derivati dagli studi clinici in cui sono stati arruolati oltre 6.000 pazienti adulti, che hanno ricevuto le dosi raccomandate di linezolid fino a 28 giorni. Quelle più comunemente segnalate sono state diarrea (8,9%), nausea (6,9%), vomito (4,3%), cefalea (4,2%). Gli eventi avversi farmaco–correlati più comunemente segnalati che hanno portato all’interruzione del trattamento sono stati cefalea, diarrea, nausea e vomito. Circa il 3% dei pazienti ha interrotto il trattamento in seguito alla comparsa di un evento avverso farmaco–correlato. Ulteriori reazioni avverse segnalate durante l’esperienza post–marketing sono incluse nella tabella sotto la categoria "non nota", poiché dai dati disponibili non è possibile calcolare la frequenza effettiva. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e segnalati durante il trattamento con linezolid alle frequenze seguenti: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100) Raro (≥ 1/10.000, < Molto raro (< 1/10.000) Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Infezioni e Infestazioni Candidiasi, candidiasi orale, candidiasi vaginale, infezioni fungine Colite associata ad antibiotici inclusa colite pseudomembranosa*, vaginite Patologie del sistema emolinfopoietico trombocitopenia* anemia*† pancitopenia*, leucopenia*, neutropenia, eosinofilia anemia sideroblastica* mielosoppressione * Disturbi del sistema immunitario anafilassi Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iponatriemia, Ipoglicemia acidosi lattica* Disturbi psichiatrici Insonnia Patologie del sistema nervoso cefalea, alterazione del gusto (gusto metallico), capogiri convulsioni*, neuropatia periferica*, ipoestesia, parestesia sindrome serotoninergica**, Patologie dell’occhio neuropatia ottica*, visione offuscata* Modifiche del difetto del campo visivo* neurite ottica*, perdita della vista*, alterazioni dell’acuità visiva*, alterazioni della visione dei colori* Patologie dell’orecchio e del labirinto tinnito Patologie cardiache aritmia (tachicardia) Patologie vascolari ipertensione attacchi ischemici transitori, flebite, tromboflebite Patologie gastrointestinali diarrea, nausea, vomito, dolore addominale localizzato o generale, stipsi, dispepsia pancreatite, gastrite, distensione addominale, secchezza della bocca, glossite, feci molli, stomatite, disturbi della colorazione o malattie a carico della lingua scolorimento superficiale dei denti, Lingua villosa nigr

Patologie epatobiliari alterazione dei test di funzionalità epatica; aumento di AST, ALT o della fosfatasi alcalina aumento della bilirubina totale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo prurito, eruzione cutanea angioedema, orticaria, dermatite bollosa, diaforesi necrolisi epidermica tossica# , sindrome di StevensJohnson# , ipersensibilità vasculite alopecia Patologie renali e urinarie aumento dell’azoto ureico nel sangue Insufficienza renale, aumento della creatinina, poliuria, Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella disturbi vulvovaginali Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione febbre, dolore localizzato brividi, affaticamento, dolore nella sede di iniezione, aumento della sete Esami diagnostici Ematochimici Aumento di LDH, creatininchinasi, lipasi, amilasi o glucosio non a digiuno. Diminuzione di proteine totali, albumina, sodio o calcio. Aumento o diminuzione di potassio o bicarbonato. Ematologici Aumento di neutrofili o eosinofili. Diminuzione di emoglobina, Ematochimici Aumento di sodio o calcio. Diminuzione di glucosio non a digiuno. Aumento o diminuzione di cloruro. Ematologici Aumento di reticolociti. Diminuzione di neutrofili.

ematocrito o globuli rossi. Aumento o diminuzione di piastrine o globuli bianchi. ** Vedere paragrafo 4.4 ** Vedere paragrafi 4.3 e 4.5 # Frequenza ADR stimata utilizzando "La regola del 3" † Vedere informazioni sotto Le seguenti reazioni avverse al linezolid sono state considerate gravi in casi rari: dolore addominale localizzato, attacchi ischemici transitori e ipertensione. † Nel corso degli studi clinici controllati in cui linezolid è stato somministrato fino a 28 giorni, il 2,0% dei pazienti ha riportato anemia. Durante un programma per uso compassionevole in pazienti con infezioni pericolose per la vita e patologie di base concomitanti, la percentuale di pazienti che ha sviluppato anemia durante il trattamento con linezolid per ≤ 28 giorni è stata pari al 2,5% (33/1.326), rispetto al 12,3% (53/430) quando trattati > 28 giorni. La percentuale dei casi in cui è stata segnalata anemia grave correlata al farmaco con necessità di trasfusione ematica è stata del 9% (3/33) nei pazienti trattati per ≤ 28 giorni e del 15% (8/53) in quelli trattati per > 28 giorni. Popolazione pediatrica I dati di sicurezza risultanti da studi clinici condotti su oltre 500 pazienti pediatrici (dalla nascita fino a 17 anni) non indicano che il profilo di sicurezza del linezolid per i pazienti pediatrici differisce da quello di pazienti adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante. Ciò permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Non è noto un antidoto specifico. Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. Tuttavia le seguenti informazioni possono risultare utili: E’ consigliato un trattamento di supporto insieme al mantenimento della filtrazione glomerulare. Circa il 30% di una dose di linezolid viene eliminata in 3 ore di emodialisi, ma non è disponibile nessun dato sulla eliminazione del linezolid mediante dialisi peritoneale o emoperfusione. Anche i due metaboliti principali del linezolid vengono eliminati in una certa misura mediante emodialisi. Segni di tossicità nei ratti a seguito di dosi di 3000 mg/kg/die di linezolid sono stati attività ridotta e atassia, mentre i cani trattati con 2000 mg/kg/die hanno manifestato vomito e tremori.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri antibatterici. Codice ATC: J01XX08. Proprietà generali Il linezolid è un agente antibatterico sintetico appartenente a una nuova classe di antimicrobici, gli ossazolidinoni. Manifesta una attività in vitro contro i batteri aerobi Gram positivi e i microrganismi anaerobi. Il linezolid inibisce selettivamente la sintesi delle proteine batteriche attraverso un meccanismo d’azione peculiare. Nello specifico, si lega a un sito del ribosoma batterico (23S della subunità 50S) e previene la formazione di un complesso d’inizio funzionale 70S che costituisce una componente fondamentale del processo di traduzione. L’effetto post antibiotico (PAE) in vitro di linezolid per Staphylococcus aureus è stato di circa 2 ore. Il PAE in vivo, determinato in modelli animali, è risultato di 3,6 ore e 3,9 ore per Staphylococcus aureus e Streptococcus pneumoniae, rispettivamente. Negli studi sugli animali, il parametro farmacodinamico chiave per valutare l’efficacia è stato il tempo durante il quale il livello plasmatico di linezolid superava la concentrazione minima inibente (MIC) del microrganismo infettante. Breakpoints I breakpoints della minima concentrazione inibente (MIC) stabiliti dall'European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) per stafilococchi ed enterococchi corrispondono a Sensibilità≤ 4 mg/l e Resistenza >4 mg/l. Per gli streptococchi (incluso S. pneumoniae) i breakpoints corrispondono a Sensibilità ≤ 2 mg/l e Resistenza >2 mg/l. I breakpoint MIC non correlati alla specie hanno Sensibilità ≤ 2 mg/l e Resistenza > 2 mg/l. I breakpoint non correlati alla specie sono stati determinati principalmente sulla base dei dati PK/PD e sono indipendenti dalle distribuzioni MIC di specie specifiche. Sono usati solo per organismi a cui non è stato assegnato un breakpoint specifico e non per quelle specie per le quali il test di sensibilità è sconsigliato. Sensibilità La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per specie selezionate ed è desiderabile avere informazioni locali sulla resistenza, in particolare quando si trattano infezioni gravi. Se necessario, si dovrebbe chiedere il parere di un esperto quando la prevalenza locale della resistenza è tale che l'utilità del farmaco in almeno alcuni tipi di infezioni sia discutibile. Categori

Micorganismi sensibili Aerobi Gram positivi: Enterococcus faecalis Enterococcus faecium* Staphylococcus aureus* Stafilococci Coagulasi negativi Streptococcus agalactiae* Streptococcus pneumoniae* Streptococcus pyogenes* Streptococchi Gruppo C Streptococchi Gruppo G Anaerobi Gram positivi: Clostridium perfringens Peptostreptococcus anaerobius Peptostreptococcus species Microrganismi resistenti Haemophilus influenzae Moraxella catarrhalis Neisseria species Enterobacteriaceae Pseudomonas species *L'efficacia clinica è stata dimostrata per gli isolati sensibili nelle indicazioni cliniche approvate Mentre il linezolid mostra una certa attività in vitro contro Legionella, Chlamydia pneumoniae e Mycoplasma pneumoniae, non ci sono dati sufficienti per dimostrarne l'efficacia clinica. Resistenza crociata Il meccanismo d'azione di linezolid differisce da quello di altre classi di antibiotici. Studi in vitro con isolati clinici (inclusi stafilococchi resistenti alla meticillina, enterococchi resistenti alla vancomicina e streptococchi resistenti alla penicillina e all'eritromicina) indicano che il linezolid è generalmente attivo contro organismi resistenti a una o più altre classi di agenti antimicrobici. La resistenza al linezolid è associata a mutazioni puntiformi dell'rRNA 23S. Come documentato con altri antibiotici quando usato in pazienti con infezioni difficili da trattare e/o per periodi prolungati, con linezolid sono state osservate diminuzioni emergenti della Sensibilità. Resistenza al linezolid è stata segnalata in enterococchi, Staphylococcus aureus e stafilococchi coagulasi negativi. Questo è stato generalmente associato a cicli prolungati di terapia e alla presenza di materiali protesici o ascessi non drenati. Quando in ambito ospedaliero si incontrano organismi resistenti agli antibiotici, è importante tener presenti le pratiche di controllo delle infezioni.

Informazioni da studi clinici Studi sulla popolazione pediatrica: In uno studio aperto, l'efficacia del linezolid (10 mg/kg q8h) è stata confrontata con quella della vancomicina (10-15 mg/kg q624h) nel trattamento delle infezioni dovute a patogeni gram-positivi sospetti o accertati (inclusa polmonite nosocomiale, infezioni complicate della pelle e della struttura cutanea, batteriemia correlata al catetere, batteriemia di origine sconosciuta e altre infezioni) nei bambini dalla nascita agli 11 anni. I tassi di guarigione clinica nella popolazione clinicamente valutabile erano rispettivamente dell'89,3% (134/150) e dell'84,5% (60/71) per linezolid e vancomicina (IC 95%: - 4,914,6).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Linezolid Hikma contiene principalmente (s)-linezolid che è biologicamente attivo e viene metabolizzato per formare derivati inattivi. Assorbimento Linezolid è rapidamente ed ampiamente assorbito dopo somministrazione orale. Le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte entro 2 ore dalla somministrazione. La biodisponibilità orale assoluta del linezolid (dose orale ed endovenosa in uno studio crossover) è completa (circa il 100%). L'assorbimento non è significativamente influenzato dal cibo. La Cmax e la Cmin plasmatica del linezolid (media e [DS]) allo steady state dopo una somministrazione endovenosa due volte al giorno di 600 mg sono risultate essere rispettivamente di 15,1 [2,5] mg/l e 3,68 [2,68] mg/l. In un altro studio dopo la somministrazione orale di 600 mg due volte al giorno fino allo stato stazionario, la Cmax e la Cmin sono state determinate rispettivamente a 21,2 [5,8] mg/l e 6,15 [2,94] mg/l. Le condizioni di stato stazionario vengono raggiunte entro il secondo giorno di somministrazione. Distribuzione Il volume di distribuzione allo stato stazionario è in media di circa 40-50 litri negli adulti sani e si avvicina all'acqua corporea totale. Il legame con le proteine plasmatiche è di circa il 31% e non dipende dalla concentrazione. Le concentrazioni di linezolid sono state determinate in vari fluidi, in un numero limitato di soggetti, in studi su volontari dopo somministrazioni multiple. Il rapporto tra linezolid nella saliva e nel sudore rispetto al plasma era rispettivamente di 1,2:1,0 e 0,55:1,0. Il rapporto per il fluido di rivestimento epiteliale e le cellule alveolari del polmone era rispettivamente 4,5:1,0 e 0,15:1,0, quando misurato alla Cmax allo stato stazionario. In un piccolo studio su soggetti con shunt ventricolare-peritoneale e meningi essenzialmente non infiammate, il rapporto tra linezolid nel liquido cerebrospinale e plasma alla Cmax era 0,7:1,0 dopo dosi multiple di linezolid. Biotrasformazion

Il linezolid viene metabolizzato principalmente dall'ossidazione dell'anello morfolinico risultando principalmente nella formazione di due derivati inattivi dell'acido carbossilico ad anello aperto; il metabolita dell'acido aminoetossiacetico (PNU-142300) e il metabolita dell'idrossietilglicina (PNU142586). Il metabolita idrossietilglicina (PNU-142586) è il metabolita umano predominante e si ritiene che sia formato da un processo non enzimatico. Il metabolita dell'acido aminoetossiacetico (PNU-142300) è meno abbondante. Sono stati caratterizzati altri metaboliti minori e inattivi. Eliminazione Nei pazienti con funzionalità renale normale o insufficienza renale da lieve a moderata, il linezolid viene escreto principalmente in condizioni stazionarie nelle urine come PNU-142586 (40%), farmaco invariato (30%) e PNU-142300 (10%). Nelle feci praticamente non si trova farmaco invariato, mentre circa il 6% e il 3% di ciascuna dose appare rispettivamente come PNU-142586 e PNU-142300. L'emivita di eliminazione del linezolid è in media di circa 5-7 ore. La clearance non renale rappresenta circa il 65% della clearance totale del linezolid. Con l'aumento delle dosi di linezolid si osserva un piccolo grado di non linearità nella clearance. Ciò sembra essere dovuto a una minore clearance renale e non renale a concentrazioni più elevate di linezolid. Tuttavia, la differenza di clearance è piccola e non si riflette nell'apparente emivita di eliminazione. Popolazioni particolari Compromissione renale: dopo dosi singole di 600 mg, si è verificato un aumento di 7-8 volte dell'esposizione ai due metaboliti primari del linezolid nel plasma di pazienti con grave insufficienza renale (cioè clearance della creatinina < 30 ml/min). Tuttavia, non vi è stato alcun aumento dell'AUC del farmaco originario. Sebbene vi sia una certa rimozione dei principali metaboliti del linezolid mediante emodialisi, i livelli plasmatici dei metaboliti dopo dosi singole da 600 mg erano ancora considerevolmente più elevati dopo la dialisi rispetto a quelli osservati nei pazienti con funzionalità renale normale o insufficienza renale da lieve a moderata. In 24 pazienti con grave insufficienza renale, 21 dei quali in emodialisi regolare, le concentrazioni plasmatiche di picco dei due principali metaboliti dopo diversi giorni di somministrazione erano circa 10 volte quelle osservate nei pazienti con funzionalità renale normale. I livelli plasmatici di picco di linezolid non sono stati influenzati. Il significato clinico di queste osservazioni non è stato stabilito poiché sono attualmente disponibili dati di sicurezza limitati (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Compromissione epatica: dati limitati indicano che la farmacocinetica di linezolid, PNU-142300 e PNU142586 non è alterata nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (cioè classe Child-Pugh A o B). La farmacocinetica del linezolid in pazienti con grave insufficienza epatica (cioè classe Child-Pugh C) non è stata valutata. Tuttavia, poiché il linezolid è metabolizzato tramite un processo non enzimatico, non ci si aspetta che la compromissione della funzione epatica alteri significativamente il suo metabolismo (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Popolazione pediatrica (< 18 anni): non ci sono dati sufficienti sulla sicurezza e l'efficacia di linezolid nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni) e pertanto l'uso di linezolid in questa fascia di età non è raccomandato (vedere paragrafo 4.2). Sono necessari ulteriori studi per stabilire raccomandazioni di dosaggio sicure ed efficaci. Studi di farmacocinetica indicano che dopo dosi singole e multiple nei bambini (da 1 settimana a 12 anni), la clearance del linezolid (basata sui kg di peso corporeo) era maggiore nei pazienti pediatrici rispetto agli adulti, ma diminuiva con l'aumentare dell'età. Nei bambini di età compresa tra 1 settimana e 12 anni, la somministrazione di 10 mg/kg ogni 8 ore in un giorno ha dato un'esposizione approssimativa a quella raggiunta con 600 mg due volte al giorno negli adulti.

Nei neonati fino a 1 settimana di età, la clearance sistemica del linezolid (basata sui kg di peso corporeo) aumenta rapidamente nella prima settimana di vita. Pertanto, i neonati a cui vengono somministrati 10 mg/kg ogni 8 ore al giorno avranno la maggiore esposizione sistemica il primo giorno dopo il parto. Tuttavia, non è previsto un accumulo eccessivo con questo regime posologico durante la prima settimana di vita poiché la clearance aumenta rapidamente in quel periodo. Negli adolescenti (dai 12 ai 17 anni), la farmacocinetica del linezolid era simile a quella degli adulti dopo una dose di 600 mg. Pertanto, gli adolescenti trattati con 600 mg ogni 12 ore al giorno avranno un'esposizione simile a quella osservata negli adulti che ricevono lo stesso dosaggio. Nei pazienti pediatrici con shunt ventricoloperitoneali a cui è stato somministrato linezolid 10 mg/kg ogni 12 o 8 ore, sono state osservate concentrazioni variabili di linezolid nel liquido cerebrospinale (CSF) a seguito di dosi singole o multiple di linezolid. Le concentrazioni terapeutiche non sono state costantemente raggiunte o mantenute nel liquido cerebrospinale. Pertanto, l'uso di linezolid per il trattamento empirico di pazienti pediatrici con infezioni del sistema nervoso centrale non è raccomandato. Anziani: la farmacocinetica del linezolid non è significativamente alterata nei pazienti anziani di età pari o superiore a 65 anni. Pazienti di sesso femminile: le femmine hanno un volume di distribuzione leggermente inferiore rispetto ai maschi e la clearance media si riduce di circa il 20% quando corretta per il peso corporeo. Le concentrazioni plasmatiche sono più elevate nelle femmine e ciò può essere in parte attribuito alle differenze di peso corporeo. Tuttavia, poiché l'emivita media del linezolid non è significativamente diversa nei maschi e nelle femmine, non si prevede che le concentrazioni plasmatiche nelle femmine aumentino sostanzialmente al di sopra di quelle note per essere ben tollerate e, pertanto, non sono necessari aggiustamenti della dose.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Linezolid ha ridotto la fertilità e le prestazioni riproduttive dei ratti maschi a livelli di esposizione approssimativamente uguali a quelli dell'uomo. Negli animali sessualmente maturi questi effetti erano reversibili. Tuttavia, questi effetti non erano reversibili negli animali giovani trattati con linezolid per quasi l'intero periodo di maturazione sessuale. Sono state notate una morfologia anormale dello sperma nel testicolo di ratti maschi adulti e ipertrofia e iperplasia delle cellule epiteliali nell'epididimo. Il linezolid sembrava influenzare la maturazione degli spermatozoi di ratto. La somministrazione di testosterone non ha avuto effetto sugli effetti mediati da linezolid sulla fertilità. L'ipertrofia dell'epididimo non è stata osservata nei cani trattati per 1 mese, sebbene fossero evidenti variazioni del peso della prostata, dei testicoli e dell'epididimo. Studi di tossicità riproduttiva su topi e ratti non hanno mostrato evidenza di un effetto teratogeno a livelli di esposizione 4 volte superiori o equivalenti, rispettivamente, a quelli nell'uomo. Le stesse concentrazioni di linezolid hanno causato tossicità materna nei topi ed erano correlate a un aumento della morte dell'embrione, inclusa la perdita totale della nidiata, una diminuzione del peso corporeo del feto e un'esacerbazione della normale predisposizione genetica alle variazioni sternali nel ceppo dei topi utilizzato. Nei ratti, è stata osservata una leggera tossicità materna a esposizioni inferiori a quelle cliniche. È stata notata una lieve tossicità fetale, manifestata come diminuzione del peso corporeo del feto, ridotta ossificazione dello sterno, ridotta sopravvivenza dei cuccioli e lievi ritardi di maturazione. Quando si sono accoppiati, questi stessi cuccioli hanno mostrato evidenza di un aumento reversibile dosecorrelato della perdita pre-impianto con una corrispondente diminuzione della fertilità. Nei conigli, la riduzione del peso corporeo del feto si è verificata solo in presenza di tossicità materna (segni clinici, aumento di peso corporeo ridotto e ridotto consumo di cibo) a bassi livelli di esposizione 0,06 volte rispett

all'esposizione umana prevista in base alle AUC. La specie è nota per essere sensibile agli effetti degli antibiotici. Il linezolid e i suoi metaboliti sono escreti nel latte di ratti che allattano e le concentrazioni osservate erano superiori a quelle nel plasma materno. Linezolid ha prodotto mielosoppressione reversibile nei ratti e nei cani. Nei ratti trattati con linezolid per via orale per 6 mesi, è stata osservata una degenerazione assonale non reversibile, da minima a lieve dei nervi sciatici a 80 mg/kg/giorno; una degenerazione minima del nervo sciatico è stata osservata a questa stessa dose anche in una necroscopia effettuata a 3 mesi in 1 maschio. È stata condotta una valutazione morfologica sensibile dei tessuti fissati per perfusione per indagare sull'evidenza della degenerazione del nervo ottico. La degenerazione da minima a moderata del nervo ottico era evidente in 2 ratti maschi su 3 dopo 6 mesi di somministrazione, ma la relazione diretta con il farmaco era equivoca a causa della natura acuta del reperto e della sua distribuzione asimmetrica. La degenerazione del nervo ottico osservata era microscopicamente paragonabile alla degenerazione spontanea unilaterale del nervo ottico riportata nei ratti anziani e può essere un'esacerbazione dei danni generali preesistenti. I dati preclinici, basati su studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute e genotossicità, non hanno rivelato rischi particolari per l'uomo oltre a quelli trattati in altre sezioni di questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità/oncogenicità in considerazione della breve durata della somministrazione e della mancanza di genotossicità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Glucosio monoidrato Sodio citrato diidrato Acido citrico anidro Acido cloridrico (per regolare il pH) Sodio idrossido (per regolare il pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In questa soluzione non devono essere aggiunti additivi. Se il linezolid deve essere somministrato in concomitanza con altri farmaci, ciascun farmaco deve essere somministrato separatamente secondo le proprie istruzioni per l'uso. Allo stesso modo, se la stessa linea endovenosa deve essere utilizzata per l'infusione sequenziale di più farmaci, la linea deve essere lavata prima e dopo la somministrazione di linezolid con una soluzione per infusione compatibile (vedere paragrafo 6.6). Linezolid Hikma soluzione per infusione è noto per essere fisicamente incompatibile con i seguenti composti: amfotericina B, clorpromazina cloridrato, diazepam, pentamidina isetionato, eritromicina lattobionato, fenitoina sodica e sulfametossazolo/trimetoprim. Inoltre, è chimicamente incompatibile con ceftriaxone sodico.

6.3 Periodo di validità

Prima dell’ apertura: 24 mesi Dopo l’ apertura: da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura non escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono responsabilità dell'utilizzatore.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale (involucro e scatola) fino al momento dell’uso per proteggerlo dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Sacche per infusione monouso in film di polipropilene multistrato, pronte per l'uso, prive di lattice, all'interno di un involucro laminato in alluminio. Ogni sacca contiene 300 ml di soluzione. Le sacche ricoperte con involucro sono confezionate in una scatola. Ogni scatola contiene 10 sacche per infusione.

6.6 Precauzioni speciali per lo smaltimento e la manipolazione

Solo per uso singolo. Rimuovere l'involucro solo al momento dell'uso, quindi controllare la presenza di minime perdite schiacciando con decisione la sacca. Se la sacca perde, non utilizzare poiché la sterilità potrebbe essere compromessa. La soluzione deve essere ispezionata visivamente prima dell'uso e devono essere utilizzate solo soluzioni limpide, senza particelle. Non utilizzare queste sacche in collegamenti in serie. Qualsiasi soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Qualsiasi medicinale non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità con i requisiti locali. Non ricollegare le sacche parzialmente utilizzate. Linezolid Hikma soluzione per infusione è compatibile con le seguenti soluzioni: infusione endovenosa di glucosio al 5%, infusione endovenosa di cloruro di sodio 0,9%, soluzione iniettabile di Ringer-lattato (soluzione iniettabile di Hartmann).

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Hikma Farmacêutica (Portugal), S.A. Estrada do Rio da Mó, nº8, 8A/8B, Fervença 2705-906 Terrugem SNT Portogallo

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

049118019 - "2 mg/ml soluzione per infusione" 10 sacche in PP da 300 ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’ autorizzazione

18 novembre 2022

10. Data di revisione del testo

Maggio 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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