A cosa serve questo medicinale?
Contenuto della confezione e altre informazioni
Cos’è Linezolid Krka e a cosa serve Linezolid Krka è un antibiotico del gruppo degli ossazolidinoni che agisce bloccando la crescita di alcuni batteri (germi) che causano le infezioni negli adulti. Viene usato per il trattamento della polmonite e di alcune infezioni della pelle o sottopelle. Il medico deciderà se Linezolid Krka è adatto per il trattamento della sua infezione.
Cosa deve sapere prima di usarlo
Non deve essere trattato con Linezolid Krka - se è allergico al linezolid o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se sta prendendo o ha preso nelle ultime 2 settimane qualsiasi medicinale tra quelli noti come
inibitori delle monoammino ossidasi (IMAO, per es. fenelzina, isocarbossazide, selegilina,
moclobemide). Questi medicinali possono essere usati per il trattamento della depressione o
della malattia di Parkinson.
- se sta allattando, poiché Linezolid Krka passa nel latte materno e potrebbe avere effetti sul suo
bambino.
Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Linezolid Krka.
Linezolid Krka può non essere adatto per lei se la risposta ad una qualsiasi delle seguenti domande è sì. In questo caso ne parli con il medico in quanto potrebbe aver bisogno di controllare il suo stato di salute generale e la sua pressione sanguigna prima e durante il trattamento, oppure può decidere che per lei è meglio un altro trattamento.
Chieda al medico se non è certo che queste categorie la riguardino.
- Ha la pressione sanguigna elevata, anche se sta assumendo farmaci per questa condizione?
- Le è stata diagnostica una tiroide iperattiva?
- Ha un tumore alle ghiandole surrenali (feocromocitoma) o una sindroma carcinoide (causata da
tumori del sistema ormonale con sintomi quali diarrea, arrossamento della pelle, affanno)?
- Soffre di depressione maniacale, disturbo schizoaffettivo, confusione mentale o altri problemi
mentali?
- Ha una storia di iponatriemia (bassi livelli di sodio nel sangue) o assume medicinali che abbassano i livelli di sodio nel sangue, ad es. alcuni diuretici (chiamati anche “medicinali che aumentano la quantità di urina prodotta”) come l’idroclorotiazide?
- Assume oppioidi? L’utilizzo di alcuni medicinali, compresi antidepressivi e oppioidi, insieme a Linezolid Krka può portare allo sviluppo della sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente fatale (vedere paragrafo 2 “Altri medicinali e Linezolid Krka” e paragrafo 4). L’utilizzo di alcuni medicinali, compresi antidepressivi e oppioidi, insieme a Linezolid Krka può portare allo sviluppo della sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente fatale (vedere
paragrafo 2 “Altri medicinali e Linezolid Krka” e paragrafo 4).
Faccia particolare attenzione con Linezolid Krka Si rivolga al medico prima di prendere questo medicinale se: - è anziano
- sanguina e sviluppa lividi con facilità
- è anemico (ha un numero basso di globuli rossi)
- tende a sviluppare infezioni
- ha una storia di convulsioni
- ha problemi al fegato o ai reni, in particolare se è in dialisi
- ha diarrea
Informi immediatamente il medico se durante il trattamento soffre di:
-
problemi alla vista come visione offuscata, alterazione della visione dei colori, difficoltà a
vedere i dettagli o se il suo campo visivo diventa ristretto.
- perdita di sensibilità a braccia o gambe o una sensazione di formicolio o di pizzicore a braccia o
gambe.
- può sviluppare diarrea durante o dopo l’assunzione di antibiotici, incluso Linezolid Krka. Se
questa diventa grave o persistente oppure se nota che le feci contengono sangue o muco, deve
interrompere immediatamente l’assunzione di Linezolid Krka e consultare il medico. In questa
situazione non deve prendere medicinali che bloccano o rallentano il movimento intestinale.
- nausea o vomito ricorrente, dolore addominale o respirazione eccessiva.
- dolore muscolare inspiegabile, dolorabilità o debolezza e/o urine scure. Questi possono essere
segni di una grave condizione chiamata rabdomiolisi (rottura muscolare), che può portare a
danni renali.
- sensazione di malessere con debolezza muscolare, cefalea, confusione e compromissione della
memoria che possono indicare iponatriemia (bassi livelli di sodio nel sangue).
Altri medicinali e Linezolid Krka Vi è il rischio che a volte Linezolid Krka possa interagire con alcuni medicinali causando effetti indesiderati quali alterazioni della pressione sanguigna, della temperatura o della frequenza del battito
cardiaco.
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro
medicinale.
Informi il medico se sta assumendo o ha assunto nelle ultime 2 settimane i seguenti medicinali poiché Linezolid Krka non deve essere assunto se sta già assumendo questi medicinali o li ha assunti di recente. (Vedere anche il paragrafo 2 sopra “Non deve essere trattato con Linezolid Krka”). - Inibitori delle monoammino ossidasi (IMAO, per es. fenelzina, isocarbossazide, selegilina,
moclobemide). Questi medicinali possono essere usati per il trattamento della depressione o della malattia di Parkinson.
Informi inoltre il medico se sta assumendo i seguenti medicinali. Il medico può decidere comunque di prescriverle Linezolid Krka, ma avrà bisogno di controllare il suo stato di salute generale e la sua pressione sanguigna prima e durante il trattamento. In altri casi, il medico può decidere che per lei è meglio un altro trattamento.
- Rimedi decongestionanti per il raffreddore o per l’influenza contenenti pseudoefedrina o
fenilpropanolamina.
- Alcuni medicinali usati nel trattamento dell’asma quali salbutamolo, terbutalina, fenoterolo.
- Determinati antidepressivi noti come triciclici o IRSS (inibitori selettivi della ricaptazione
della serotonina). Ne esistono molti, inclusi amitriptilina, citalopram, clomipramina,
dosulepin, doxepin, fluoxetina, fluvoxamina, imipramina, lofepramina, paroxetina, sertralina.
- Medicinali usati per trattare l’emicrania quali sumatriptan e zolmitriptan.
- Medicinali usati per trattare reazioni allergiche gravi e improvvise come l’adrenalina
(epinefrina).
- Medicinali che aumentano la pressione sanguigna, come noradrenalina (norepinefrina),
dopamina, e dobutamina.
- Oppioidi per es. petidina usati per trattare il dolore da moderato a grave.
- Medicinali usati per trattare i disturbi ansiosi, come buspirone.
- Medicinali che bloccano la coagulazione del sangue come il warfarin.
- Un antibiotico chiamato rifampicina
Linezolid Krka con cibi e bevande
- Può prendere Linezolid Krka prima, durante o dopo un pasto.
- Eviti di mangiare grandi quantità di formaggio stagionato, estratti di lievito o estratti di semi di
soia, ad esempio la salsa di soia e di bere alcool, soprattutto birra alla spina e vino. Infatti
- Linezolid Krka può reagire con una sostanza chiamata tiramina che è naturalmente presente in alcuni cibi causando un aumento della pressione sanguigna. Se sviluppa un mal di testa lancinante dopo aver mangiato o bevuto, informi immediatamente il medico, il farmacista o l’infermiere.
Gravidanza, allattamento e fertilità L’effetto di Linezolid Krka nelle donne in gravidanza non è noto. Pertanto, non deve essere assunto in gravidanza a meno che non sia consigliato dal medico. Se è in corso una gravidanza o se sta allattando al seno, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Non deve allattare al seno durante l’assunzione di Linezolid Krka poiché il medicinale può passare nel latte materno e potrebbe avere effetti sul bambino.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Linezolid Krka può causare giramenti di testa o problemi alla vista. Se ciò accade, non guidi veicoli e
non utilizzi macchinari. Si ricordi che se non si sente bene la sua capacità di guidare o di utilizzare macchinari può esserne influenzata.
Linezolid Krka contiene glucosio 300 ml di soluzione per infusione contengono 13,7 g di glucosio. Questo deve essere preso in
considerazione nei pazienti con diabete mellito.
Linezolid Krka contiene sodio
300 ml di soluzione per infusione contengono 114 mg di sodio, componente principale del sale da cucina). Ciò equivale al 5,7% dell'assunzione alimentare giornaliera massima raccomandata di sodio per un adulto.
Come usarlo
Adulti Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico, del farmacista o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.
Il farmaco le sarà somministrato attraverso una flebo (per infusione in una vena) da un medico o un operatore sanitario. La dose abituale per gli adulti (18 anni e oltre) è di 300 ml (600 mg di linezolid) due volte al giorno che viene somministrato direttamente nel flusso sanguigno (per via endovenosa) da
una flebo per un periodo di 30 a 120 minuti. Se è in dialisi renale, deve prendere Linezolid Krka dopo il suo trattamento di dialisi.
Un ciclo di trattamento dura in genere dai 10 ai 14 giorni ma può durare fino a 28 giorni. La sicurezza e l’efficacia di questo medicinale non è stata stabilita per periodi di trattamento superiori ai 28 giorni. Il medico deciderà per quanto tempo dovrà essere trattato.
Durante il trattamento con Linezolid Krka il medico eseguirà regolari analisi del sangue per monitorare la conta ematica.
Se prende Linezolid Krka per più di 28 giorni il medico monitorerà la sua vista.
Uso nei bambini e negli adolescenti Normalmente Linezolid Krka non è usato per il trattamento dei bambini e degli adolescenti (al di sotto dei 18 anni di età).
Se prende più Linezolid Krka di quanto deve
medico o il farmacista.
Se dimentica di prendere Linezolid Krka Se è preoccupato che le sia stato somministrato troppo Linezolid Krka, informi immediatamente il
Poichè il medicinale verrà somministrato sotto stretto controllo, è molto improbabile che venga dimenticata la dose. Se pensa di aver dimenticato una dose di trattamento, informi il medico o l'infermiere contemporaneamente. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o
all'infermiere.
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Gli effetti indesiderati gravi (con la frequenza tra parentesi) di Linezolid Krka sono:
Informi immediatamente il medico, l’infermiere o il farmacista se nota uno qualsiasi di questi effetti indesiderati durante il trattamento con Linezolid Krka: - reazioni della pelle (non comune) gonfiore, in particolare intorno al volto e al collo (non
comune), affanno e/o difficoltà a respirare (raro).. Può essere segno di una reazione allergica e può essere necessario che lei interrompa l’assunzione di Linezolid Krka. Reazioni cutanee quali eruzione cutanea violacea in rilievo dovuta a infiammazione dei vasi sanguigni (raro), arrossamenti della pelle e desquamazione (dermatite) (non comune), eruzione (comune) prurito (comune). - Disturbi della vista (non comune) come visione offuscata (non comune), alterazioni della
visione dei colori (non nota), difficoltà a vedere i particolari (non nota), o se il campo visivo si
restringe (raro).
- Diarrea grave contenente sangue e/o muco (colite associata ad antibiotici, compresa la colite
pseudomembranosa), che in casi rari può causare complicazioni che possono mettere in pericolo
di vita (non comune).
- Nausea o vomito ricorrenti, dolore addominale o respirazione eccessiva (raro).
- Sono stati segnalati attacchi epilettici o convulsioni (non comune) con Linezolid Krka.
- Sindrome serotoninergica (non nota): se compaiono agitazione, confusione, delirio, rigidità, tremore, mancanza di coordinazione, convulsioni, battito cardiaco accelerato, problemi respiratori gravi e diarrea (suggestivi di sindrome serotoninergica) mentre sta assumendo anche
dei farmaci antidepressivi chiamati SSRI o oppioidi (vedere paragrafo 2), deve informare il
medico.
- Sanguinamento o lividi inspiegati che possono essere dovuti ad alterazioni nel numero di certe
cellule nel sangue che possono influenzare la coagulazione o portare ad anemia (comune).
- Alterazioni nel numero di certe cellule nel sangue che possono influenzare la capacità di
combattere le infezioni (non comune) alcuni segni di infezione includono: febbre (comune), mal
di gola (non comune), ulcere della bocca (non comune) e stanchezza (non comune).
- Rabdomiolisi (raro): segni e sintomi includono dolore muscolare inspiegabile, dolorabilità o
debolezza e/o urine scure. Questi possono essere segni di una grave condizione chiamata
rabdomiolisi (rottura muscolare), che può portare a danni renali.
- Infiammazione del pancreas (non comune).
- Convulsioni (non comuni).
- Attacco ischemico transitorio (disturbo temporaneo del flusso del sangue al cervello che causa
sintomi a breve termine quali perdita della visione, debolezza di gambe e braccia, discorso
confuso e perdita di coscienza).
- “Ronzio” nelle orecchie (tinnito) (non comune).
Nei pazienti trattati con Linezolid Krka per più di 28 giorni, sono stati riferiti intorpidimento, formicolio e visione offuscata. Se manifesta difficoltà nella visione deve consultare il medico non appena possibile.
Gli altri effetti indesiderati includono:
Comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 10):
- Infezioni fungine soprattutto candida orale o vaginale
- Mal di testa
- Gusto metallico in bocca
- Diarrea, nausea e vomito
- Alterazioni nei risultati delle analisi del sangue, compresi i valori per controllare proteine, sali o
enzimi che misurano la funzionalità dei reni o del fegato o i livelli di zucchero nel sangue
- Difficoltà a dormire
- Pressione sanguigna aumentata
- Anemia (basso numero di globuli rossi)
- Capogiro
- Dolore addominale generale o localizzato
- Stitichezza
- Indigestione
- Dolore localizzato
- Riduzione delle piastrine
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
- Infiammazione della vagina o dell’area genitale nelle donne
- Sensazione di formicolio o di intorpidimento
- Lingua gonfia, dolorante o scolorita
- Bocca secca
- Dolore nel sito dove viene somministrata l’infusione (goccia)
- Infiammazione delle vene (incluso nel sito di infusione (goccia))
- Necessità di urinare più spesso
- Brividi
- Sensazione di sete
- Aumento della sudorazione
- Iposodiemia (bassi livelli di sodio nel sangue)
- Ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue)
- Insufficienza renale
- Gonfiore addominale
- Dolore nel sito di iniezione
- Aumento della creatinina
- Mal di stomaco
- Alterazioni nella frequenza del battito cardiaco (per es. aumento del ritmo)
- Riduzione del numero delle cellule del sangue
- Debolezza e/o alterazioni sensoriali
Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
- Scolorimento superficiale dei denti, rimuovibile con una pulizia dei denti da parte del dentista
(rimozione manuale)
- Colorazione nera della superficie della lingua, che appare villosa
Sono stati inoltre riferiti i seguenti effetti indesiderati (Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei disponibili): - Alopecia (perdita dei capelli)
Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservarlo
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione e sul blister dopo EXP. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non conservare a temperatura superiore a 30° C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Dopo la prima apertura: le stabilità chimiche e fisiche sono state dimostrate per 24 ore a temperatura ambiente nella sacca dopo la rimozione del confezionamento secondario (sovrasacca). Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente. Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni prima dell'uso sono di responsabilità dell'utilizzatore.
Non utilizzi questo medicinale se si nota che la soluzione non è chiara, da incolore a giallo o brunogiallastro.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Informazioni supplementari
Cosa contiene Linezolid Krka
- Il principio attivo è linezolid. 1 ml di soluzione per infusione contiene 2 mg di linezolid. Ogni
sacca per infusione da 300 ml contiene 600 mg di linezolid.
- Gli altri componenti sono glucosio monoidrato, sodio citrato diidrato, acido citrico, acido
cloridrico (per l'aggiustamento del pH), sodio idrossido (per l'aggiustamento del pH) e acqua per
preparazioni iniettabili. Vedere paragrafo 2 "Linezolid Krka contiene glucosio e sodio".
Descrizione dell’aspetto di Linezolid Krka e contenuto della confezione Soluzione chiara, incolore da gialla a giallo-marrone (pH: 4,6 – 5,2, osmolarità: 270 mOsmol/kg –
320 mOsmol/kg).
Linezolid soluzione per infusione: Confezionamento primario: sacca multistrato di plastica di poliolefine (300 ml) con tubo multistrato di plastica di poliolefine e connettore di poliolefine da svitare.
Confezionamento secondario: Sovrasacca di film multistrato. Strati di pellicola della sovrasacca dall'esterno all'interno: poliestere, alluminio, poliestere, propilene, 1 e 10 in una scatola. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia
Rappresentante locale per l’Italia KRKA Farmaceutici Milano S.r.l. – Italia
Produttore KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia del Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni: Nome dello stato membro Nome della specialità medicinale Austria, Croazia, Estonia, Linezolid Krka Irlanda, Italia, Lituania, Lettonia, Polonia,
Repubblica Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria Bulgaria Линезолид Крка
Germania Linezolid TAD
Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 06/2026
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Le seguenti informazioni sono rivolte solo agli operatori sanitari:
Linezolid Krka 2 mg/ml soluzione per infusione linezolid IMPORTANTE: Vedere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto prima della prescrizione.
Linezolid non è attivo nelle infezioni causate da patogeni Gram-negativi. Nel caso in cui si accerti o si sospetti la presenza di patogeni Gram-negativi, deve essere contemporaneamente avviata una terapia
specifica per questi microrganismi.
Descrizione Solo monouso. La sacca contiene 300 ml di soluzione ed è contenuta in una scatola. Ogni scatola contiene 1 o 10 sacche di infusione. Linezolid Krka 2 mg/ml soluzione per infusione contiene 2 mg/ml di soluzione chiara, incolore da gialla a giallo-marrone.
Gli altri componenti sono glucosio monoidrato, sodio citrato diidrato, acido citrico, acido cloridrico, sodio idrossido e acqua per preparazioni iniettabili.
Dose e metodo di somministrazione Linezolid deve essere somministrato solo in ambiente ospedaliero e dopo consultazione con specialisti come microbiologi o specialisti delle malattie infettive.
I pazienti che iniziano il trattamento con la formulazione parenterale possono successivamente passare alle formulazioni orali se clinicamente appropriato. In tali circostanze non è richiesta alcuna modifica
della dose poiché la biodisponibilità per via orale di linezolid è di circa il 100%. La soluzione per infusione deve essere somministrata in un periodo di 30 a 120 minuti.
La dose raccomandata deve essere somministrata per via endovenosa due volte al giorno.
Dosaggio raccomandato e durata del trattamento per gli adulti: La durata del trattamento dipende dal patogeno, dalla sede dell’infezione e dalla sua gravità, nonché dalla risposta clinica del paziente. Le seguenti raccomandazioni sulla durata della terapia riflettono quelle adottate negli studi clinici. Regimi di trattamento più brevi possono essere adatti per alcuni tipi di infezione ma non sono stati valutati negli studi clinici.
La durata massima del trattamento è di 28 giorni. La sicurezza e l’efficacia di linezolid somministrato per periodi superiori a 28 giorni non sono state stabilite.
Non è richiesto alcun incremento di dosaggio né della durata del trattamento per infezioni associate a batteriemia concomitante. Il dosaggio raccomandato per la soluzione per infusione e le compresse/granuli per sospensione orale sono identici come riportato di seguito:
Infezioni Dosaggio Durata del trattamento
Polmonite nosocomiale 600 mg due volte al giorno 10-14 giorni consecutivi Polmonite acquisita in comunità Infezioni complicate della cute e dei 600 mg due volte al giorno tessuti molli
Popolazione pediatrica: la sicurezza e di efficacia di linezolid nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni) non sono state stabilite. I dati attualmente disponibili sono descritti nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2 del RCP ma non è possibile raccomandare una specifica posologia.
Anziani: non è richiesto alcun adattamento della dose.
Compromissione renale: non è richiesto alcun adattamento della dose.
Compromissione renale grave (cioè CLCR < 30 ml/min): non è richiesta alcuna modifica della dose. Poiché il significato clinico dell’esposizione più elevata (fino a 10 volte) ai due principali metaboliti di linezolid nei pazienti con insufficienza renale grave non è noto, linezolid deve essere utilizzato con particolare cautela in questi pazienti e solo quando il beneficio previsto è considerato superiore al rischio teorico.
Poiché circa il 30% di una dose di linezolid viene rimosso in 3 ore di emodialisi, Linezolid Krka deve essere somministrato dopo la dialisi nei pazienti sottoposti a tale trattamento. I metaboliti principali di linezolid vengono eliminati in una certa misura dalla emodialisi, ma le concentrazioni di questi metaboliti rimangono ancora sostanzialmente più elevate dopo dialisi rispetto a quelle osservate in pazienti con funzionalità renale normale o con insufficienza renale da lieve a moderata. Il linezolid deve, pertanto, essere utilizzato con particolare cautela in pazienti con insufficienza renale grave sottoposti a dialisi, e solo quando si ritiene che il beneficio previsto superi il rischio teorico.
Finora non esiste esperienza sulla somministrazione di linezolid in pazienti sottoposti a dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) o a trattamenti alternativi per l’insufficienza renale (diversi dall’emodialisi).
Compromissione epatica: pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (classificazione Child-Pugh A o B): non è richiesto alcun adattamento della dose.
Compromissione epatica grave (classificazione Child-Pugh C): poichè il linezolid viene metabolizzato
da un processo non enzimatico, non è atteso che l'alterazione della funzionalità epatica alteri in modo significativo il suo metabolismo e, di conseguenza, non è raccomandato un adattamento della dose. Tuttavia, non ci sono dati di farmacocinetica e esperienza clinica di linezolid nei pazienti con insufficienza epatica grave è limitata. Linezolid deve essere utilizzato con particolare cautela nei pazienti con insufficienza epatica grave e solo quando il beneficio previsto è considerato superiore al
rischio teorico.
Controindicazioni Ipersensibilità al linezolid o ad uno qualsiasi degli altri eccipienti.
Linezolid non deve essere usato in quei pazienti che stanno assumendo ogni altro medicinale che
entro due settimane dall’assunzione di uno di questi medicinali. del inibisce le monoamine ossidasi A o B (per es. fenelzina, isocarbossazide, selegilina, moclobemide) o
A meno che non ci sono strutture disponibili per una stretta sorveglianza e il monitoraggio della
pressione arteriosa, linezolid non deve essere somministrato a pazienti con le seguenti condizioni
cliniche o che assumono i seguenti tipi di farmaci in concomitanza:
- Pazienti con ipertensione non controllata, feocromocitoma, carcinoide, tireotossicosi,
depressione bipolare, disturbo schizoaffettivo, stati confusionali acuti.
- Pazienti che stanno assumendo uno dei seguenti medicinali: gli inibitori della ricaptazione della
serotonina, antidepressivi triciclici, agonisti del recettore della serotonina 5-HT1 (triptani),
direttamente e indirettamente che agiscono da agenti simpaticomimetici (compresi i broncodilatatori adrenergici, pseudoefedrina e fenilpropanolamina), agenti vasopressori (per es. adrenalina / epinefrina, noradrenalina/norepinefrina), agenti dopaminergici (per es. dopamina, dobutamina), petidina o buspirone.
L'allattamento deve essere interrotto prima e durante il trattamento.
Avvertenze speciali e precauzioni per l'uso Mielosoppressione Nei pazienti trattati con linezolid sono stati segnalati casi di mielosoppressione (inclusa anemia,
leucopenia, pancitopenia e trombocitopenia). Nei casi ad esito noto, i parametri ematologici alterati sono risaliti verso i livelli precedenti il trattamento, una volta che il linezolid è stato sospeso. Il rischio di questi effetti sembra essere correlato alla durata del trattamento. I pazienti anziani in trattamento con linezolid possono correre un rischio maggiore di presentare discrasie ematiche rispetto ai pazienti
più giovani. La trombocitopenia può verificarsi più comunemente nei pazienti con insufficienza renale grave, in dialisi oppure no. Si raccomanda, pertanto, un accurato monitoraggio della conta degli elementi del sangue nei pazienti con: pre-esistente anemia, granulocitopenia o trombocitopenia; che ricevono medicinali concomitanti che possono diminuire i livelli di emoglobina, deprimere la conta ematica o esercitare effetti avversi sulla conta o sulla funzione delle piastrine; con insufficienza renale grave; in terapia con linezolid da più di 10-14 giorni. In tali pazienti, il linezolid deve essere
somministrato soltanto quando sia possibile un accurato monitoraggio dei livelli di emoglobina o la conta ematica e delle piastrine.
Se durante la terapia con linezolid si verifica una significativa mielosoppressione, si deve interrompere il trattamento, tranne nel caso in cui il proseguimento della terapia sia considerato assolutamente
necessario; in tale evenienza devono essere intrapresi un monitoraggio intensivo della conta ematica ed adeguate misure di trattamento.
Si raccomanda, inoltre, il monitoraggio, settimanale, della conta ematica completa (inclusi anche i livelli di emoglobina, le piastrine e il conteggio totale e differenziato dei leucociti) nei pazienti che ricevono linezolid, indipendentemente dalla conta ematica al basale.
Nel corso di studi per uso compassionevole, è stata segnalata una maggiore incidenza di casi di anemia grave nei pazienti trattati con linezolid per periodi superiori alla durata massima raccomandata di 28
giorni. In questi pazienti la necessità di una trasfusione ematica è stata più frequente. Casi di anemia con necessità di trasfusione sono stati segnalati anche nell’esperienza dopo la commercializzazione, con un’incidenza maggiore nei pazienti sottoposti a terapia con linezolid per periodi superiori a 28 giorni.
Nell’esperienza post-marketing sono stati segnalati casi di anemia sideroblastica. Nei casi in cui era
noto il tempo d’insorgenza, la maggior parte dei pazienti aveva ricevuto il trattamento con linezolid da più di 28 giorni. La maggior parte dei pazienti ha mostrato ripresa totale o parziale dopo la sospensione della terapia con linezolid, con o senza trattamento dell’anemia.
Squilibrio del tasso di mortalità in uno studio clinico su pazienti con infezioni ematiche da batteri Gram positivi correlate al catetere In uno studio clinico condotto in aperto su pazienti gravi con infezioni da catetere intravascolare è stato osservato un tasso di mortalità più elevato nei pazienti trattati con linezolid rispetto a quanto riscontrato con vancomicina, dicloxacillina o oxacillina [78/363 (21,5%) versus 58/363 (16,0%)]. Il principale fattore che ha influenzato il tasso di mortalità è stato il livello di gravità dell’infezione da Gram-positivi al basale. La mortalità era simile nei pazienti con infezioni causate esclusivamente da batteri Gram-positivi (odds ratio 0,96; intervallo di confidenza 95%: 0,58-1,59), ma era significativamente superiore (p=0,0162) nel gruppo di trattamento con linezolid nei pazienti che presentavano qualsiasi altro patogeno o nessun patogeno al basale (odds ratio 2,48; intervallo di confidenza 95%: 1,38-4,46). La differenza maggiore si è verificata nel corso del trattamento ed entro 7 giorni dall’interruzione della terapia. Un numero maggiore di pazienti nel braccio di trattamento con
linezolid ha contratto infezioni da patogeni Gram-negativi nel corso dello studio e i pazienti sono deceduti per infezioni da patogeni Gram-negativi e infezioni polimicrobiche. Pertanto, nelle infezioni complicate della cute e dei tessuti molli, linezolid deve essere utilizzato nei pazienti con infezioni concomitanti da patogeni Gram-negativi, note o possibili, solo quando non sono disponibili altre
alternative terapeutiche. In queste circostanze deve essere contemporaneamente iniziato un trattamento contro i patogeni Gram-negativi.
Diarrea e colite associate agli antibiotici Con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, tra cui il linezolid, sono state segnalate diarrea associata ad
antibiotici e colite associata ad antibiotici, compresa la colite pseudomembranosa e la diarrea associata a Clostridium difficile, la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. È quindi importante considerare questa diagnosi nei pazienti che sviluppano diarrea grave durante o dopo l’uso di linezolid. Se si sospetta o se viene confermata diarrea associata ad antibiotici o colite associata ad
antibiotici, si deve interrompere il trattamento in corso con gli antibatterici, compreso il linezolid, e instaurare immediatamente le misure terapeutiche appropriate. In questa situazione gli antiperistaltici sono controindicati.
Acidosi lattica Con l’uso di linezolid sono stati segnalati casi di acidosi lattica. I pazienti che durante la terapia con
linezolid sviluppano segni e sintomi di acidosi metabolica, inclusi nausea o vomito ricorrenti, dolori addominali, un basso livello di bicarbonato o iperventilazione, devono ricevere cure mediche immediate. Se si verifica acidosi lattica, bisogna valutare i vantaggi della prosecuzione della terapia con linezolid rispetto ai potenziali rischi.
Disfunzione mitocondriale
Il linezolid inibisce la sintesi della proteina mitocondriale. Conseguentemente a tale inibizione, possono verificarsi eventi avversi quali acidosi lattica, anemia e neuropatia (ottica e periferica); questi eventi sono più comuni quando il medicinale è usato per più di 28 giorni.
Sindrome serotoninergica Sono state riportate segnalazioni spontanee di sindrome serotoninergica associata alla somministrazione concomitante di linezolid e agenti serotoninergici, compresi gli antidepressivi quali gli inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRI) e oppioidi (vedere paragrafo 4.5 del RCP). La somministrazione concomitante di linezolid e agenti serotoninergici è pertanto controindicata
(vedere paragrafo 4.3 del RCP) ad eccezione dei casi in cui la somministrazione concomitante di linezolid e agenti serotoninergici è essenziale. In tali casi i pazienti devono essere tenuti sotto attenta osservazione per gli eventuali segni e sintomi della sindrome serotoninergica, quali alterazioni della funzionalità cognitiva, iperpiressia, iperreflessia e mancanza di coordinazione. In presenza di questi segni e sintomi, il medico deve valutare l’interruzione di uno o di entrambi i trattamenti concomitanti; se si interrompe l’agente
serotoninergico, si possono verificare i sintomi da sospensione.
Rabdomiolisi Con l’uso di linezolid sono stati segnalati casi di rabdomiolisi. Si deve utilizzare linezolid con cautela in pazienti con fattori predisponenti per rabdomiolisi. Se si osservano segni o sintomi di rabdomiolisi, si deve interrompere linezolid e iniziare una terapia appropriata.
Iponatriemia e SIADH In alcuni pazienti trattati con linezolid sono state osservate iponatriemia e/o sindrome da secrezione inappropriata di ormone antidiuretico (SIADH). Si raccomanda di monitorare regolarmente i livelli sierici di sodio nei pazienti a rischio di iponatriemia come i pazienti anziani o i pazienti che assumono medicinali che possono abbassare i livelli di sodio nel sangue (ad es. diuretici tiazidici come l’idroclorotiazide).
Neuropatia periferica e ottica
Nei pazienti in terapia con linezolid sono state riportate neuropatia periferica, nonché neuropatia ottica e neurite ottica, che talvolta progrediscono a perdita della vista; questi casi si sono verificati principalmente in pazienti trattati per periodi superiori alla durata massima raccomandata di 28 giorni. Tutti i pazienti devono essere avvisati di segnalare i sintomi di compromissioni visive, come modifiche dell’acuità visiva, alterazioni della visione dei colori, offuscamento della vista o difetti del
campo visivo. In questi casi si raccomanda un esame tempestivo e, se necessario, di far riferimento ad un oculista. Nei casi di assunzione di linezolid per periodi superiori alla durata massima raccomandata di 28 giorni, si devono effettuare controlli regolari della funzionalità visiva in tutti i pazienti. Nel caso di insorgenza di neuropatia periferica o ottica, il proseguimento della terapia con linezolid deve essere valutato rispetto ai potenziali rischi.
Il rischio di neuropatie può aumentare quando linezolid è usato in pazienti che assumono in concomitanza o che hanno assunto recentemente medicinali antimicobatterici per il trattamento della tubercolosi.
Convulsioni In pazienti in trattamento con linezolid sono stati segnalati casi di convulsioni. Nella maggior parte dei casi è stata segnalata un’anamnesi positiva di attacchi epilettici o fattori di rischio per gli attacchi epilettici. In presenza di anamnesi positiva di attacchi epilettici, si deve consigliare ai pazienti di informare il proprio medico curante.
Inibitori delle monoamino-ossidasi Il linezolid è un inibitore reversibile, non selettivo, delle monoamino-ossidasi (IMAO); alle dosi utilizzate per la terapia antibatterica non esercita, tuttavia, un effetto antidepressivo. Sono disponibili dati molto limitati sia dagli studi d’interazione farmacologica che sulla sicurezza del linezolid somministrato a pazienti con condizioni cliniche preesistenti e/o sottoposti a terapie farmacologiche concomitanti che possono comportare loro un rischio a causa della inibizione delle MAO. L’impiego
del linezolid non è quindi raccomandato in queste circostanze, a meno che sia possibile una stretta sorveglianza e monitoraggio.
Uso con alimenti ricchi di tiramina Si deve consigliare ai pazienti di non assumere grandi quantità di alimenti ricchi in tiramina.
Sovrainfezioni Gli studi clinici non hanno valutato gli effetti esercitati dalla terapia con linezolid sulla flora normale. L’uso di antibiotici può talvolta causare una crescita eccessiva di microrganismi non sensibili. Per
esempio, circa il 3% dei pazienti trattati con la dose consigliata di linezolid ha manifestato la comparsa di candidiasi farmaco-correlata durante gli studi clinici. Qualora si manifestasse una sovrainfezione durante la terapia si dovranno adottare le misure appropriate.
Popolazioni speciali
Il linezolid deve essere utilizzato con particolare cautela in pazienti con insufficienza renale grave e solo quando il beneficio previsto è considerato superiore ai rischi teorici (vedere paragrafo 4.2 e 5.2 del RCP). Si raccomanda di somministrare il linezolid nei pazienti con insufficienza epatica grave solo quando il beneficio previsto supera il rischio teorico.
Compromissione della fertilità Il linezolid ha ridotto in modo reversibile la fertilità e indotto anomalie morfologiche dello sperma di ratti maschi adulti a livelli di esposizione equivalenti a quelli attesi negli esseri umani; possibili effetti del linezolid sul sistema riproduttivo maschile nell’uomo non sono noti.
Studi clinici La sicurezza e l’efficacia del linezolid somministrato per periodi superiori a 28 giorni non sono state stabilite.
Gli studi clinici controllati non comprendevano pazienti con lesioni da diabete al piede, piaghe da decubito, o lesioni ischemiche, gravi ustioni o gangrene. Pertanto, l’esperienza con l’impiego di
linezolid nel trattamento di tali lesioni è limitata.
Eccipienti 300 ml di soluzione contengono 13,7 g di glucosio. Questo dovrebbe essere preso in considerazione
nei pazienti con diabete mellito. 300 ml di soluzione contengono anche 114 mg di sodio (5 mmoli), equivalente al 5,7% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS di 2 g di sodio per un adulto.
Interazioni
Inibitori delle monoamino-ossidasi Il linezolid è un inibitore reversibile, non selettivo delle monoamino-ossidasi (IMAO). Sono disponibili dati molto limitati sia dagli studi d’interazione farmacologica che sulla sicurezza del linezolid somministrato a pazienti in terapia concomitante con medicinali che possono comportare un
rischio di inibizione delle MAO. L’impiego del linezolid non è quindi raccomandato in queste circostanze, a meno che sia possibile una stretta sorveglianza e il monitoraggio accurato del ricevente.
Potenziali interazioni che producono aumenti della pressione sanguigna In volontari sani normotesi, il linezolid ha potenziato l’aumento della pressione arteriosa indotto da pseudoefedrina e fenilpropanolamina cloridrato. La somministrazione concomitante di linezolid con
pseudoefedrina o fenilpropanolamina ha indotto aumenti medi della pressione arteriosa sistolica dell’ordine di 30-40 mmHg, rispetto a incrementi di 11-15 mmHg con il solo linezolid, 14-18 mmHg con la sola pseudoefedrina o fenilpropanolamina, e 8-11 mmHg con il placebo. Non sono stati condotti studi analoghi nei soggetti ipertesi. Si raccomanda di titolare accuratamente il dosaggio dei medicinali con azione vasopressoria, incluse le sostanze dopaminergiche, allo scopo di ottenere la risposta desiderata quando vengono somministrati in concomitanza con il linezolid.
Potenziali interazioni serotoninergiche La potenziale interazione farmaco-farmaco con il destrometorfano è stata studiata in volontari sani. I
soggetti sono stati trattati con destrometorfano (due dosi da 20 mg somministrate con un intervallo di 4 ore), con o senza linezolid. Nei soggetti normali trattati con linezolid e destrometorfano non è stato osservato alcun effetto della sindrome serotoninergica (confusione, delirio, irrequietezza, tremori, eritemi, diaforesi, iperpiressia).
Esperienza dopo la commercializzazione: è stato riportato un report di un paziente che ha manifestato effetti analoghi a quelli della sindrome serotoninergica durante l’assunzione concomitante di linezolid
e destrometorfano, che si sono risolti con la sospensione di entrambi i trattamenti.
Nell’esperienza clinica con l’uso concomitante di linezolid e agenti serotoninergici, compresi gli antidepressivi quali gli inibitori del re-uptake della serotonina (SSRI) e oppioidi, sono stati segnalati
casi di sindrome serotoninergica. La somministrazione concomitante è pertanto controindicata (vedere paragrafo 4.3 del RCP), ma la gestione dei pazienti per i quali il trattamento con linezolid e agenti serotoninergici è essenziale, è descritta al paragrafo avvertenze speciali e precauzioni per l’uso.
Uso con alimenti ricchi di tiramina I soggetti trattati con linezolid e meno di 100 mg di tiramina non hanno evidenziato alcuna risposta
pressoria significativa. Questo indica che è necessario solo evitare di ingerire quantità eccessive di alimenti e bevande con un elevato contenuto di tiramina (per es., formaggio stagionato, estratti di lievito, bevande alcoliche non distillate e prodotti con soia fermentata come la salsa di soia).
Farmaci metabolizzati dal citocromo P450 Il linezolid non viene metabolizzato in quantità rilevabile dal sistema enzimatico del citocromo P450 (CYP) e non inibisce alcuna delle isoforme clinicamente significative del CYP umano (1A2, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4). Similmente, il linezolid non induce isoenzimi del P450 nei ratti. Non è pertanto attesa alcuna interazione farmacologica CYP450-indotta con il linezolid.
Rifampicina L’effetto della rifampicina sulla farmacocinetica del linezolid è stato studiato su sedici volontari sani maschi adulti ai quali è stato somministrato linezolid 600 mg due volte al giorno per 2,5 giorni con e senza rifampicina 600 mg una volta al giorno per 8 giorni. La rifampicina ha abbassato la Cmax e l’AUC del linezolid rispettivamente del 21% in media [90% IC, 15, 27] e del 32% in media [90% IC,
27, 37]. Il meccanismo di questa interazione e il suo significato clinico non sono noti.
Warfarin Quando il warfarin è stato associato alla terapia con linezolid, in condizioni di steady-state, si è osservata una riduzione del 10% della INR massima media durante la somministrazione concomitante,
con una riduzione del 5% della AUC INR. Non è possibile definire il significato clinico di questi riscontri, se esistente, poiché i dati dei pazienti trattati con warfarin e linezolid sono insufficienti.
Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza Sono disponibili dati limitati sull’uso del linezolid nelle donne gravide. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato effetti tossici sulla riproduzione. Un rischio potenziale per gli esseri umani esiste. Il linezolid non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che sia strettamente necessario, cioè solo quando i benefici previsti superano il rischio teorico.
Allattamento I dati nell’animale indicano che il linezolid e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno e, di conseguenza, l’allattamento al seno deve essere interrotto prima e durante la somministrazione.
Fertilità Negli studi animali linezolid ha causato una riduzione della fertilità.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari I pazienti devono essere informati sulla potenziale comparsa di capogiri o sintomi di compromissione
della vista durante il trattamento con linezolid, e quindi devono essere avvisati di non guidare veicoli né utilizzare macchinari nel caso in cui si manifesti uno qualsiasi di questi sintomi.
Effetti indesiderati Nella tabella sottostante sono elencate le reazioni avverse al farmaco che si sono verificate con frequenza basata su dati per tutte le cause provenienti da studi clinici in cui sono stati arruolati oltre
6.000 pazienti adulti, che sono stati trattati fino a 28 giorni con le dosi raccomandate di linezolid. Quelli segnalati più comunemente sono stati diarrea (8,9%), nausea (6,9%) e vomito (4,3%), cefalea (4,2%),
Gli eventi avversi farmaco-correlati più comunemente segnalati che hanno causato l’interruzione del
trattamento sono stati cefalea, diarrea, nausea e vomito. Circa il 3% dei pazienti ha interrotto il trattamento in seguito alla comparsa di un evento avverso farmaco-correlato.
Ulteriori reazioni avverse segnalate durante l’esperienza post-marketing sono incluse nella tabella sotto la categoria “non nota”, poiché dai dati disponibili non è possibile definire la frequenza effettiva.
I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e segnalati durante il trattamento con linezolid alle frequenze seguenti: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Classificazione Comune Non comune Raro Frequenza non per sistemi e (≥1/100, <1/10) (≥1/1.000, <1/100) (≥1/10,000, nota (la organi <1/1.000) frequenza non può essere definita sulla
base dei dati disponibili) Infezioni e candidiasi, colite associata ad infestazioni candidiasi antibiotici, inclusa colite orale, pseudomembranosa*vagi
candidiasi nite vaginale, infezioni fungine Patologie del trombocitopeni pancitopenia*, anemia mielosoppression a*, anemia*†
sistema leucopenia*, neutropenia, sideroblastic e* emolinfopoietic eosinofilia a*
Disturbi del anafilassi sistema immunitario Disturbi del iponatriemia, acidosi metabolismo e ipoglicemia lattica* della nutrizione
Disturbi insonnia psichiatrici Patologie del cefalea, convulsioni*, neuropatia sindrome sistema nervoso alterazione del periferica*, serotoninergica* gusto (gusto ipoestesia, parestesia *, metallico), capogiri
Patologie neuropatia ottica*, modifiche neurite ottica*, dell’occhio visione offuscata* del difetto perdita della del campo vista*, alterazioni dell’acuità
visivo* visiva*, alterazioni della visione dei colori* Patologie tinnito dell’orecchio e
del labirinto Patologie aritmia (tachicardia) cardiache Patologie ipertensione attacchi ischemici
vascolari transitori, flebite, tromboflebite Patologie diarrea, nausea, pancreatite, gastrite, scolorimento gastrointestinal vomito, dolore distensione addominale, superficiale i addominale secchezza della bocca, dei denti, localizzato o glossite, feci molli, lingua
Patologie generale, stipsi, dispepsia
alterazione dei stomatite, scolorimento o malattie a carico della lingua aumento della bilirubina villosa nigra
epatobiliari test di totale funzionalità epatica; aumento di AST, ALT o della fosfatasi
alcalina Patologie della prurito, angioedema, orticaria, necrolisi alopecia cute e del eruzione dermatite bollosa, epidermica tessuto cutanea dermatite, diaforesi tossica#,
sottocutaneo sindrome di StevensJohnson#, Ipersensibilit à, vasculite Patologie del rabdomiolisi
sistema * muscoloschelet
co e del tessuto connettivo Patologie renali aumento insufficienza renale, e urinarie dell’azotemia aumento della creatinina, poliuria Patologie disturbi vulvovaginali
dell’apparato riproduttivo e della mammella Patologie febbre, dolore brividi, affaticamento, sistemiche e localizzato dolore al sito d’iniezione, condizioni aumento della sete
relative alla sede di somministrazio
Esami Chimica Chimica Aumento di diagnostici Aumento di sodio o calcio. LDH, Diminuzione di glucosio creatininchinasi non a digiuno. Aumento , lipasi, amilasi o diminuzione di cloruro.
o glucosio non a digiuno. Ematologia Aumento di Diminuzione di reticolociti. Diminuzione proteine totali, di neutrofili. albumina, sodio
o calcio. Aumento o diminuzione di potassio o bicarbonato.
Ematologia Aumento di neutrofili o eosinofili. Diminuzione di emoglobina, ematocrito o dei globuli rossi. Aumento o diminuzione di
piastrine o conta globuli bianchi.
* Vedere paragrafo “Avvertenze speciali e precauzioni per l'uso “
** Vedere paragrafi “Controindicazioni” e “Interazioni” # Frequenza ADR stimata utilizzando “La regola del 3” † Vedere informazioni sottostanti
Le seguenti reazioni avverse al linezolid sono state considerate gravi in casi rari: dolore addominale
localizzato, attacchi ischemici transitori e ipertensione.
†Nel corso degli studi clinici controllati in cui linezolid è stato somministrato fino a 28 giorni di
trattamento, nel 2% dei pazienti è stata segnalata anemia. Durante un programma per uso compassionevole in pazienti con infezioni potenzialmente fatali e patologie di base concomitanti, la percentuale di pazienti che ha sviluppato anemia durante il trattamento con linezolid per ≤ 28 giorni è stata pari al 2,5% (33/1.326), rispetto al 12,3% (53/430) dei casi in cui la terapia è stata > 28 giorni. La percentuale dei casi in cui è stata segnalata anemia grave correlata al farmaco con necessità di trasfusione ematica è stata del 9% (3/33) nei pazienti trattati per ≤ 28 giorni e del 15% (8/53) in quelli trattati per > 28 giorni.
Popolazione pediatrica I dati di sicurezza risultanti da studi clinici condotti su oltre 500 pazienti pediatrici (dalla nascita fino a 17 anni) non indicano che il profilo di sicurezza del linezolid per i pazienti pediatrici differisce da quello degli adulti.
Sovradosaggio Non è noto un antidoto specifico. Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. Le seguenti informazioni possono risultare comunque
utili: È consigliato un trattamento di supporto unitamente al mantenimento della filtrazione glomerulare. Circa il 30% di una dose di linezolid viene eliminata in 3 ore di emodialisi, ma non è disponibile alcun dato sull’eliminazione del linezolid mediante dialisi peritoneale o emoperfusione. Anche i due metaboliti principali del linezolid vengono eliminati in una certa misura dalla emodialisi.
Istruzioni per l'uso e la manipolazione Solo monouso. Rimuovere l'involucro solo quando è pronto per l'uso, quindi verificare la presenza di perdite comprimendo la borsa con fermezza. In caso di perdite dalla sacca, non utilizzare in quanto la sterilità può essere compromessa. La soluzione deve essere ispezionata visivamente prima dell'uso e devono essere utilizzate solo soluzioni chiare, senza particelle. Non utilizzare le sacche nei
collegamenti in serie. La soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Nessun requisito speciale per lo smaltimento. Qualsiasi medicinale non utilizzato o i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Non ricollegare borse parzialmente utilizzate.
Linezolid Krka soluzione per infusione è compatibile con le seguenti soluzioni: infusione endovenosa 5% di glucosio, 0,9% per infusione endovenosa di cloruro di sodio, soluzione di Ringer lattato per preparazioni iniettabili (soluzione di Hartmann per iniezione).
Incompatibilità Gli additivi non devono essere introdotti nella presente soluzione. Se linezolid deve essere somministrato in associazione con altri farmaci, ciascun farmaco deve essere somministrato separatamente secondo le istruzioni per l'uso. Analogamente, se la stessa linea endovenosa deve essere utilizzata per l'infusione sequenziale di diversi farmaci, la linea deve essere lavata prima e dopo la somministrazione di linezolid con una soluzione per infusione compatibile.
Linezolid soluzione per infusione è noto per essere fisicamente incompatibile con i seguenti composti:
amfotericina B, clorpromazina cloridrato, diazepam, pentamidina isetionato, eritromicina lattobionato, fenitoina sodio e sulfametossazolo / trimetoprim. Inoltre, è chimicamente incompatibile con ceftriaxone sodio.
Periodo di validità
2 anni.
Dopo prima apertura: la stabilità chimica e fisica è stata dimostrata per 24 ore a temperatura ambiente nel confezionamento primario, sacca, dopo rimozione del confezionamento secondario (sovrasacca). Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente.
Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni prima dell'uso sono sotto responsabilità dell'utilizzatore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Non conservare a temperatura superiore a 30° C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Domande frequenti su LINEZOLID KRKA
Come si usa LINEZOLID KRKA?
LINEZOLID KRKA si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.
LINEZOLID KRKA è disponibile senza ricetta?
No, LINEZOLID KRKA è soggetto a prescrizione medica.
Qual è il principio attivo di LINEZOLID KRKA?
Il principio attivo di LINEZOLID KRKA è LINEZOLID.
Quali sono gli equivalenti di LINEZOLID KRKA?
Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LINEZOLID KRKA D.D., LINEZOLID AUROBINDO, LINEZOLID AUROBINDO ITALIA, ZYVOXID. Il farmacista può proporle un equivalente.
Chi produce LINEZOLID KRKA?
LINEZOLID KRKA è prodotto da KRKA D.D. NOVO MESTO.
Da quando LINEZOLID KRKA è autorizzato in Italia?
LINEZOLID KRKA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-06-16.