LORANS

Le benzodiazepine sono utilizzate solo quando il disturbo è grave e causa disagio nella normale vita quotidiana.

Principio attivo: LORAZEPAM · ATC N05BA06 · TEOFARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LORAZEPAM
Forma farmaceutica: Gocce orali, soluzione, Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 mg/ml GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 2.5 mg COMPRESSA
  • 1 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEOFARMA S.R.L.
Codice ATC: N05BA06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LORAZEPAM TECNIGEN - GENETIC S.P.A.
· LORAZEPAM ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· LORAZEPAM ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LORAZEPAM AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LORAZEPAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LORAZEPAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LORAZEPAM DOC - DOC GENERICI SRL
· LORAZEPAM ABC - ICE S.P.A
· LORAZEPAM ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LORAZEPAM EG - EG S.P.A.
· TAVOR - GMM FARMA S.R.L.
· TAVOR - BB FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Contenuto della confezione e altre informazioni

Che cos’è Lorans e a cosa serve Lorans contiene il principio attivo lorazepam ed appartiene ad un gruppo di medicinali, chiamati benzodiazepine, che possono aiutare ad alleviare l’ansia. Lorazepam è indicato come terapia per l’ansia, per i disturbi ad essa associati e per i disturbi del sonno. Le benzodiazepine sono utilizzate solo quando il disturbo è grave e causa disagio nella normale vita

quotidiana.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Lorans
• se è allergico al lorazepam, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
• se soffre di una malattia chiamata miastenia gravis che causa debolezza muscolare e stanchezza
• se soffre di gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica)
• se soffre di gravi problemi respiratori (grave insufficienza respiratoria)

• se soffre di problemi respiratori quando dorme (apnea durante il sonno)
• se soffre di una malattia dell’occhio caratterizzata da dolore ed innalzamento della pressione

all’interno dell’occhio, chiamato glaucoma ad angolo stretto
• se è o pensa di essere incinta
• se sta allattando con latte materno.

Se una di queste condizioni la riguarda, non prenda Lorans e si rivolga al medico o al farmacista.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Lorans.
È particolarmente importante che si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Lorans:
• se soffre di problemi respiratori o cardiaci poiché le benzodiazepine possono causare una
depressione respiratoria, che può, nei casi più gravi, portare anche alla morte,
• se soffre o ha mai sofferto di reazioni allergiche alle benzodiazepine. Questo medicinale può
provocare reazioni allergiche gravi e a rapida comparsa (reazioni anafilattiche/anafilattoidi)
oppure gonfiore del viso, della lingua e della gola con incapacità di deglutire e di respirare
(angioedema). A volte, queste reazioni possono essere fatali. Appena uno o più sintomi si

manifestano si rechi presso il più vicino pronto soccorso,
• se abusa o se ha abusato in passato di droghe o alcool. In questi casi potrebbe avere maggiori
probabilità di diventare dipendente da Lorans (sentire il bisogno di continuare a prendere il
medicinale), (vedere paragrafi 3 “Come prendere Lorans” e 4 “Effetti indesiderati”),
• se soffre di depressione poiché Lorans può far emergere o aumentare idee suicide che può

avere a causa di questa malattia, • se soffre di problemi renali o epatici: il medico le prescriverà dei controlli e le indicherà il dosaggio più adatto per la sua condizione.

Tolleranza e dipendenza

L’efficacia di Lorans può diminuire dopo alcune settimane di utilizzo. Lorans è consigliato per trattamenti di breve durata. L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica (disturbi fisici che diminuiscono o scompaiono solo dopo aver assunto il medicinale) e psichica (crescente bisogno, desiderio o ricerca esagerata di assumere il medicinale). Il rischio di dipendenza aumenta con la dose

alcool, o marcati disturbi della personalità. e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga, medicinali o

Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, la brusca interruzione del trattamento sarà accompagnata dai sintomi da astinenza (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Lorans”). Non smetta di prendere Lorans all’improvviso. Si rivolga al medico che valuterà se e come interrompere il trattamento con questo medicinale (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Lorans”).

Disturbi della memoria

Lorans può indurre una incapacità a ricordare i fatti che accadono in seguito all’assunzione del medicinale (amnesia anterograda). Per ridurre il rischio che ciò si verifichi, si accerti di poter avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore dopo l’assunzione di questo medicinale.

Disturbi paradossi Lorans può causare reazioni mentali ed effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti paradossi), come stati d’ansia e disturbi del sonno (vedere paragrafo 4 Possibili effetti indesiderati). Questi effetti sono più frequenti nei bambini e nelle persone anziane. Se manifesta questi effetti, si rivolga al medico.

Se è anziano e/o soffre di particolari condizioni di salute Se è anziano e/o le sue condizioni generali di salute sono molto deboli o se soffre di importanti malattie del cervello (specialmente arteriosclerosi cerebrale), lei è più sensibile all’effetto di Lorans.

Lorans può provocare affaticamento, debolezza e sonnolenza, che possono aumentare il rischio di cadute, con conseguenze spesso gravi. Se lei soffre di pressione del sangue bassa, questo medicinale potrebbe provocare un aumento degli episodi di abbassamento della pressione.

Se ha gravi problemi al fegato Se soffre di gravi problemi al fegato, associati o meno a sintomi cerebrali quali confusione mentale, alterazione del livello di coscienza o coma, non deve prendere Lorans perché potrebbe peggiorare la sua condizione (vedere anche paragrafo 2 Non prenda Lorans).

Bambini Lorans non deve essere dato a bambini al di sotto dei 12 anni di età. Altri medicinali e Lorans Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Lorans può influenzare il modo in cui altri medicinali funzionano. In particolare, deve informare il
medico se lei sta già assumendo:
• medicinali per dormire (ipnotici, barbiturici),
• medicinali per disturbi mentali (neurolettici, specie la clozapina e la loxapina),
• medicinali per curare l’ansia/tranquillanti (ansiolitici e sedativi),

• antidepressivi,
• forti antidolorifici (analgesici narcotici, come gli oppiodi),
• antiepilettici (ad esempio valproato),
• anestetici,

• medicinali contro le allergie che causano sonnolenza (antistaminici sedativi),
• probenecid (farmaco per il trattamento della gotta),
• farmaci per i disturbi dell’umore o mentali (ad esempio loxapina),
• medicinali per l’asma bronchiale (teofillina e aminofillina),
• baclofen (medicinale usato come rilassante muscolare),
• sodio oxibato (medicinale per i disturbi del sonno),
• caffeina. del
L’uso concomitante di Lorans e oppioidi (forti antidolorifici, medicinali per la terapia sostitutiva e
alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà respiratorie (depressione
respiratoria), coma e può essere pericolosa per la vita. Per questo motivo, l'uso concomitante deve
essere considerato solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento.
In ogni caso, se il medico prescrive Lorans insieme a oppioidi, la dose e la durata del trattamento
concomitante devono essere limitati dal medico.
Informi il medico di tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo e segua attentamente la dose

raccomandata dal medico. Potrebbe essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai segni e sintomi riportati sopra. Contatti il medico quando si verificano tali sintomi.

Informi il medico o il farmacista che sta assumendo Lorans prima di prendere qualsiasi altro

medicinale.

Lorans con cibi, bevande e alcol Non deve assumere alcol durante il trattamento con benzodiazepine. L’effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto insieme all’alcol.

Informi il medico o il farmacista se assume caffeina (una sostanza contenuta principalmente nel caffè, ma anche in numerose bevande energizzanti), perché può ridurre gli effetti di Lorans.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda Lorans durante la gravidanza, in quanto le benzodiazepine, compreso lorazepam,

possono causare danni al feto se assunte durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 2 “Non prenda Lorans“). Se il medico decide che Lorans deve essere assunto durante l’ultimo periodo della gravidanza o durante il parto, il neonato, dopo la nascita, può presentare un diminuito tono muscolare, difficoltà respiratoria, problemi di alimentazione, diminuzione dell’attività motoria, bassa temperatura corporea. Se Lorans viene assunto nelle ultime fasi della gravidanza, il neonato può sviluppare sintomi da astinenza dopo la nascita.

Allattamento

Non prenda Lorans se allatta al seno, in quanto le benzodiazepine, compreso lorazepam, possono passare nel latte materno e provocare sonnolenza e riduzione della capacità di assumere il latte materno nel neonato (vedere paragrafo 2 “Non prenda Lorans“).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Lorans può causare sedazione, riduzione dell’attenzione, disturbi della memoria, difficoltà di

concentrazione, alterazione della funzione muscolare. Questi effetti possono influenzare negativamente la sua capacità di eseguire compiti che richiedono attenzione, come guidare o usare macchinari. Inoltre, se la durata del sonno durante l’assunzione di Lorans non dovesse essere sufficiente, è più probabile che la difficoltà di concentrazione sia aumentata.

Non guidi veicoli o usi macchinari durante il trattamento con Lorans.

Eviti l’assunzione concomitante di alcol perché l’effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto insieme all’alcol. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari.

Lorans contiene etanolo Questo medicinale contiene 70 vol % etanolo (alcool), ad es. fino a 707 mg per dose, equivalenti a 17 ml di birra, 7 ml di vino per dose. Può essere dannoso per gli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie epatiche o epilessia. Test antidoping Per chi svolge attività sportiva, l’uso di medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni

sportive.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico le prescriverà la dose di Lorans adatta alle sue esigenze e le farà utilizzare la dose minima necessaria per controllare i suoi sintomi. Il trattamento sarà il più breve possibile per evitare il rischio di sviluppo di dipendenza (quando il

corpo si abitua ad una sostanza fino a non poterne più fare a meno) (vedere paragrafi 2 “Avvertenze e precauzioni” e 4 “Effetti indesiderati”). L’assunzione del medicinale deve essere sempre interrotta gradualmente.

Adulti e bambini a partire dai 12 anni di età • Ansia: la dose raccomandata è di 10-20 gocce 1 o 3 volte al giorno. In casi particolarmente gravi il medico le dirà di aumentare il dosaggio fino a 50 gocce 1 o 3 volte al giorno. Il medico le dirà come suddividere la dose giornaliera in più somministrazioni nel corso della giornata.

La durata complessiva del trattamento non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.

• Disturbi del sonno: la dose raccomandata è di 20-50 gocce di Lorans da prendere alla sera. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino a un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Bambini Lorans non deve essere usato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Pazienti anziani (con più di 65 anni di età) o con problemi epatici o renali

Se lei è un paziente con più di 65 anni di età o se soffre di insufficienza epatica o di problemi renali, il medico potrebbe prescriverle dosi più basse.

Istruzioni d’uso del flacone:
• Per aprire il flacone bisogna premere e contemporaneamente svitare.
• Fare quindi pressione sul tappo in plastica per ottenere la caduta della polvere ed agitare fino a

completa soluzione.
• Per ottenere la fuoriuscita delle gocce, togliere il tappo e capovolgere il flacone.
• Per richiudere, premere e contemporaneamente avvitare.
• Per riaprire, premere e contemporaneamente svitare.

Se prende più Lorans di quanto deve Se ha preso una quantità di gocce di Lorans maggiore di quella che le ha prescritto il medico, si

rivolga al più vicino pronto soccorso per ricevere assistenza. Dica che sta prendendo Lorans gocce orali, soluzione e porti con sé la confezione, anche se è vuota.

Se dimentica di prendere Lorans

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se si dimentica di prendere una dose di Lorans per curare i disturbi del sonno, prenda la dose dimenticata solo se successivamente potrà dormire per 7-8 ore.

Se interrompe il trattamento con Lorans

Non smetta di prendere Lorans improvvisamente. Il numero delle gocce di Lorans e la frequenza della loro assunzione dovrebbero sempre essere ridotti lentamente prima di interrompere il trattamento. Questo permette al corpo di abituarsi alla

mancanza della somministrazione delle gocce e riduce il rischio di sviluppare i sintomi che possono comparire quando si smette di prendere Lorans. Il medico le dirà come fare a ridurre lentamente l’assunzione del medicinale.

Se interrompe bruscamente l’assunzione di Lorans potrebbe avvertire sintomi da astinenza come mal di testa, dolori muscolari, ansia, tensione, nervosismo, confusione, irritabilità, alterazione dell’umore,

capogiri, nausea, diarrea e perdita di appetito o sintomi più gravi, quali alterazioni mentali, ipersensibilità ai rumori, alla luce e al contatto fisico, allucinazioni, crisi epilettiche, intorpidimento e formicolio delle estremità.

Inoltre, se interrompe il trattamento i sintomi per cui ha preso Lorans potrebbero ricomparire ma in forma più grave (insonnia e ansia di rimbalzo). Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati più comuni che compaiono principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le somministrazioni successive sono:

• riduzione della capacità di percepire le emozioni,
• confusione mentale,
• sonnolenza,
• mal di testa,

• vertigini,
• instabilità nel camminare (atassia),
• debolezza muscolare,
• affaticamento,
• visione doppia (diplopia).

Altri effetti indesiderati osservati occasionalmente sono: del
• riduzione del numero di cellule del sangue chiamate piastrine o trombociti (trombocitopenia),
• grave riduzione del numero di cellule del sangue chiamate globuli bianchi o granulociti
(agranulocitosi),
• riduzione del numero di tutte le cellule del sangue, ovvero globuli rossi, globuli bianchi e
piastrine (pancitopenia),
• gravi reazioni allergiche (ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, dermatite allergica,
angioedema),
• sindrome causata da un’aumentata liberazione nel sangue dell’ormone antidiuretico (SIADH),

• ridotti livelli di sodio nel sangue (iponatriemia),
• cambiamenti nell’appetito,
• disturbi del sonno,
• cambiamenti nel desiderio sessuale,

• agitazione, aggressività, sbalzi d’umore, disorientamento, depressione, smascheramento di depressione preesistente, irritabilità, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi (un disturbo mentale che può comprendere allucinazioni, discorsi sconnessi o disorganizzati e comportamento agitato), dipendenza psichica e fisica, alterazioni del comportamento, disinibizione, abuso di benzodiazepine, delusione, euforia, irrequietezza,

• idea suicida / tentativo di suicidio,
• sintomi extrapiramidali, come per esempio movimenti involontari,
• tremori,

• convulsioni/crisi epilettiche,
• coma,
• difficoltà nell’articolare le parole (disartria),
• disturbi dell’equilibrio e disturbi del sistema nervoso autonomo (per esempio, caduta della
pressione arteriosa, quando si assume la posizione eretta),

• amnesia,
• perdita della concentrazione/attenzione,
• disturbi della vista, disturbi del funzionamento degli occhi,
• pressione sanguigna bassa (ipotensione),
• depressione respiratoria fino alla sospensione completa della respirazione (apnea),
• peggioramento dell’apnea notturna,
• peggioramento di malattie polmonari croniche con difficoltà a respirare,
• secchezza della bocca, produzione eccessiva di saliva (scialorrea),
• nausea,
• stitichezza,

• colorazione gialla della pelle (ittero),
• reazioni a livello della pelle,
• bilirubina aumentata, transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata,
• cadute e conseguenti lesioni.

Lorans può anche indurre uno stato di dipendenza ovvero uno stato in cui il corpo si abitua al medicinale così tanto da non poterne fare a meno. In questi casi, quando si tenta di interrompere il trattamento con il medicinale compaiono sintomi da astinenza (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Lorans”).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’, sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

questo medicinale.

Come conservarlo

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Prima della apertura del flacone, il medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione. Dopo la prima apertura e lo scioglimento della polvere contenuta nel tappo nel solvente contenuto nel flacone, il flacone deve essere conservato in frigorifero (2°C – 8°C) per un periodo massimo di 30 giorni.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lorans Il principio attivo è lorazepam.

Il tappo serbatoio di ciascun flacone di Lorans gocce orali, soluzione contiene 20mg di lorazepam. 20 gocce (0,5 ml) contengono 1 mg di lorazepam.

Gli altri componenti sono:
- tappo serbatoio: mannitolo,
- flacone con il solvente: etanolo, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Lorans e contenuto della confezione Lorans gocce orali, soluzione è confezionato in una scatola di cartone contenente un flacone in vetro con la soluzione solvente ed il tappo serbatoio contenente il principio attivo in polvere. La soluzione ricostituita di Lorans gocce orali è limpida e incolore. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teofarma S.r.l. Via Fratelli Cervi, 8 27010 Valle Salimbene (Pavia) – Italia

Produttore Teofarma S.r.l. Viale Certosa 8/A 27100 Pavia - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su LORANS

Come si usa LORANS?

LORANS si presenta in forma di Gocce orali, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LORANS è disponibile senza ricetta?

No, LORANS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LORANS?

Il principio attivo di LORANS è LORAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di LORANS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LORAZEPAM TECNIGEN, LORAZEPAM ACCORD, LORAZEPAM ALTER, LORAZEPAM AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LORANS?

LORANS è prodotto da TEOFARMA S.R.L..

Da quando LORANS è autorizzato in Italia?

LORANS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1989-08-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

LORANS 1 mg compresse LORANS 2,5 mg compresse LORANS 2 mg/ml gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

LORANS 1 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: lorazepam 1 mg LORANS 2,5 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: lorazepam 2,5 mg LORANS 2 mg/ml gocce orali, soluzione 10 ml contengono nel tappo serbatoio: Principio attivo: lorazepam 20 mg 20 gocce (0,5 ml) contengono: 1 mg di lorazepam Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. Le compresse di Lorans 1 mg sono arancioni, di forma ovale, incise su un lato e con la scritta “1” sull’altro lato. Le compresse di Lorans 2,5 mg sono bianche, di forma ovale, incise su un lato e con la scritta “2.5” sull’altro lato. Gocce orali, soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per le caratteristiche del LORANS, che alla buona tollerabilità associa una notevole attività, i risultati migliori saranno conseguiti adattando il dosaggio al singolo paziente ed alle caratteristiche del quadro clinico in atto. La dose minima efficace deve essere prescritta per il più breve tempo possibile. In tutti i pazienti, il trattamento dovrebbe essere interrotto gradualmente per ridurre i possibili sintomi da sospensione (vedere paragrafo 4.4) Ansia Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. Il paziente dovrebbe essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato dovrebbe essere rivalutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non dovrebbe superare le 812 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso ciò non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. A titolo indicativo si consiglia: - Medicina generale: 1 compressa da 1 mg, 1-3 volte al giorno o 10-20 gocce, 1-3 volte al giorno. - Per casi particolarmente severi, il dosaggio può essere aumentato fino a ½-1 compressa da 2,5 mg, 1-3 volte al giorno o 20-50 gocce, 1-3 volte al giorno. Insonnia Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino a un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. A titolo indicativo si consiglia: Disturbi del sonno: da 1 a 2,5mg alla sera o 20-50 gocce alla sera. Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non dovrebbe essere superata. Nel trattamento di pazienti anziani ridurre la dose iniziale di circa il 50%; si consiglia un dosaggio iniziale di 1-2 mg al giorno in dosi suddivise. Il dosaggio dovrà poi essere aggiustato secondo le necessità e la tollerabilità (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).I pazienti con funzione epatica e/o renale alterata dovrebbero assumere dosaggi ridotti.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Miastenia gravis.  Ipersensibilità alle benzodiazepine..  Grave insufficienza respiratoria.

3  Grave insufficienza epatica.  Sindrome da apnea notturna.  Glaucoma ad angolo stretto.  Durante la gravidanza e l’allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’uso di benzodiazepine, incluso Lorans, può portare a depressione respiratoria potenzialmente fatale. Rischio derivante dall'uso concomitante di oppioidi: L'uso concomitante di Lorans e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi, benzodiazepine come Lorans o medicinali benzodiazepinocorrelati, con oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni di trattamento alternative. Se si decide di prescrivere Lorans in concomitanza con oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere più breve possibile (vedere anche la raccomandazione generale sulla dose nel paragrafo 4.2). I pazienti devono essere monitorati attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato di informare i pazienti e chi si occupa di loro (ove applicabile) di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Gravi reazioni anafilattiche/anafilattoidi sono state riportate con l’uso delle benzodiazepine. Casi di angioedema riguardanti la lingua, la glottide o la laringe sono stati riportati in pazienti dopo aver assunto la prima dose o dosi successive di benzodiazepine. Alcuni pazienti che assumevano benzodiazepine hanno avuto sintomi addizionali come dispnea, chiusura della gola, o nausea e vomito. Alcuni pazienti hanno avuto necessità di terapie al pronto soccorso. Se l’angioedema riguarda la lingua, la glottide o la laringe, si può verificare ostruzione delle vie respiratorie che potrebbe essere fatale. I pazienti che sviluppano angioedema dopo trattamento con le benzodiazepine non devono essere trattati nuovamente con questa classe di medicinali. Si consiglia di controllare periodicamente la necessità di continuare la terapia con Lorans. Come per le altre benzodiazepine il trattamento dei sintomi ansiosi dovrebbe essere di breve durata. Inoltre, nelle condizioni in cui si verifichino ansia e tensioni associate a fenomeni contingenti della vita giornaliera non è necessario normalmente ricorrere all'uso di ansiolitici. L'uso in soggetti predisposti alla dipendenza quali, per esempio, alcoolisti e farmacodipendenti, dovrebbe essere evitato del tutto, se possibile, a causa della predisposizione di tali pazienti alla abitudine e alla dipendenza. Lorans gocce orali contiene il 70 % vol di etanolo (alcool), fino a 707 mg per dose, equivalente a 17 ml di birra o 7 ml di vino per dose. Può essere dannoso per gli alcolisti.

Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie epatiche o epilessia. Per chi svolge attività sportiva, l’uso di medicinali contenenti alcool etilico (etanolo) può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicati da alcune federazioni sportive. Tolleranza Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. I pazienti devono essere avvisati che in concomitanza del trattamento con benzodiazepine la tolleranza per alcol e altri farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale può diminuire, e che quindi queste sostanze dovrebbero essere evitate o ridotte. Dipendenza – Astinenza – Sindrome da interruzione improvvisa del trattamento L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga, farmaci, o alcool o marcati disturbi della personalità. La possibilità di dipendenza è ridotta quando Lorans è usato nella dose appropriata con un trattamento a breve termine, mentre aumenta con l’uso di dosi maggiori e per periodi più lunghi. In generale le benzodiazepine devono essere prescritte solo per periodi brevi (2-4 settimane). L’uso continuo a lungo termine non è raccomandato. Sintomi da astinenza (per es. insonnia di rimbalzo) possono manifestarsi in seguito alla sospensione del dosaggio consigliato dopo una sola settimana di terapia. La brusca sospensione del trattamento deve essere evitata ed un esteso periodo di terapia deve essere seguito da un programma di graduale riduzione del dosaggio. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, fenomeni di rimbalzo, disforia, capogiro, nausea, diarrea, perdita di appetito. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni/delirio, crisi epilettiche o convulsioni. Le convulsioni/crisi epilettiche possono verificarsi più comunemente in pazienti con preesistenti disturbi di natura epilettica oppure che fanno uso di altri farmaci che abbassano la soglia convulsiva quali gli antidepressivi. Altri sintomi sono: depressione, insonnia, sudorazione, tinnito persistente, movimenti involontari, vomito, parestesia, alterazioni percettive, crampi addominali e muscolari, tremore, mialgia, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, vertigini, iperreflessia, perdita della memoria a breve termine, ipertermia. Insonnia ed ansia di rimbalzo: all’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento co

5 benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Sintomi da sospensione, specialmente i più gravi, sono più comuni in quei pazienti che hanno ricevuto dosi eccessive per un lungo periodo di tempo, essi possono però verificarsi anche dopo sospensione di benzodiazepine prese di continuo a dosaggi terapeutici, specie se la sospensione avviene in modo brusco. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio.Si deve consigliare al paziente di consultare il proprio medico sia prima di aumentare o diminuire la dose di farmaco, che prima di sospenderlo.Ci sono evidenze di sviluppo di tolleranza agli effetti sedativi delle benzodiazepine. Lorans può dare potenziale abuso specialmente in pazienti con storia di abuso di droga e/o alcool. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2) a seconda dell’indicazione, ma non deve superare le quattro settimane per l’insonnia ed otto-dodici settimane nel caso dell’ansia, compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si deve accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8). Reazioni psichiatriche e paradosse Con l’uso di benzodiazepine sono state occasionalmente riportate reazioni paradossecome irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento, stati d’ansia, ostilità, eccitazione, disturbi del sonno/insonnia, eccitazione sessuale, sedazione, affaticamento, sonnolenza, atassia, confusione, depressione, smascheramento di depressione, capogiri, cambiamenti nella libido, impotenza, diminuzione dell’orgasmo. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale dovrebbe essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Ansia e insonnia possono essere sintomi di varie altre patologie. Quindi dovrebbe essere preso in considerazione che tali disturbi potrebbero essere dovuti a sottostanti patologie fisiche o psichiatriche.

Gruppi specifici di pazienti Non è stata stabilita l’efficacia e la sicurezza d’impiego nei bambini sotto i 12 anni di età. Le benzodiazepine non devono essere date ai bambini senza valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Per la reattività molto variabile agli psicofarmaci, i pazienti anziani o debilitati e quelli con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) devono essere trattati con bassi dosaggi (vedere paragrafo 4.2) o non essere trattati affatto. I pazienti anziani o debilitati possono essere più suscettibili agli effetti di Lorans. Pertanto, tali pazienti devono essere monitorati frequentemente ed il loro dosaggio attentamente adattato a seconda della risposta del paziente. A causa del rischio di depressione respiratoria, le stesse misure prudenziali devono essere adottate per i pazienti con insufficienza cardiaca, bassa pressione arteriosa, funzione respiratoria compromessa, insufficienza renale e respiratoria cronica, COPD (ostruzione polmonare cronica), sindrome da apnea notturna. Tali pazienti devono essere sottoposti a regolari controlli durante la terapia con Lorans (così come è consigliato con le altre benzodiazepine e gli altri agenti psicofarmacologici). In aggiunta, pazienti anziani o debilitati sono particolarmente sensibili agli effetti delle benzodiazepine sul Sistema Nervoso Centrale. A causa del rischio di sonnolenza, debolezza muscolare e affaticamento che possono aumentare il rischio di cadute, spesso con conseguenze gravi in questa popolazione, le benzodiazepine e i prodotti correlati devono essere usati con cautela nei pazienti più anziani. Le benzodiazepine possono causare ipotensione. Pertanto, devono essere assunte con cautela nei pazienti in cui cadute improvvise della pressione sanguigna potrebbero avere complicanze cardiovascolari o cerebrovascolari. Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l’encefalopatia. Come tutte le benzodiazepine, Lorans può precipitare o peggiorare l’encefalopatia in pazienti con insufficienza epatica grave. Pertanto, l’uso in questi pazienti è controindicato (vedere paragrafo 4.3). Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti); in tali pazienti va evitata la somministrazione di elevate quantità di Lorans. Una depressione preesistente può emergere o peggiorare durante l’uso di benzodiazepine, incluso Lorans. L’uso di benzodiazepine può smascherare la tendenza al suicidio in pazienti depressi ed esse non devono essere somministrate senza un’adeguata terapia antidepressiva. Le benzodiazepine dovrebbero essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. In corso di trattamento prolungato o nel trattamento di pazienti con insufficienza renale o epatica è consigliabile procedere a controlli del quadro ematico e della funzione renale e/o epatica. In pazienti con insufficienza renale o epatica il dosaggio deve essere attentamente adattato secondo la risposta del paziente. Pazienti anzian

Lorans deve essere utilizzato con cautela nei pazienti anziani a causa del rischio di sedazione e/o debolezza muscolare, che possono aumentare il rischio di cadute, con conseguenze gravi in questa popolazione. I pazienti anziani devono assumere una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2 Posologia). Lorans compresse contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosiogalattosio non devono assumere questo medicinale. Lorans gocce orali contiene etanolo (alcool), vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico onde evitare inattesi effetti indesiderati da interazione. L’assunzione concomitante con alcool va evitata poiché l’effetto sedativo può essere aumentato. . Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Associazione con farmaci/sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale (SNC): l’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con alcool, barbiturici, antipsicotici (neurolettici), ipnotici/sedativi, ansiolitici, antidepressivi, analgesici narcotici (per esempio, gli oppioidi), antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. Oppioidi: L'uso concomitante di medicinali sedativi, benzodiazepine come Lorans o medicinali benzodiazepino-correlati, con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata dell'uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). L’uso concomitante di clozapina e Lorans può produrre sedazione marcata, salivazione eccessiva, atassia. La somministrazione contemporanea di lorazepam con il valproato può risultare in un aumento delle concentrazioni nel plasma e ad una ridotta eliminazione del lorazepam. Il valproato può inibire la glucuronizzazione di lorazepam (quest’ultimo di conseguenza potrebbe avere concentrazioni sieriche aumentate e aumentato rischio di sonnolenza); la dose di lorazepam dovrebbe essere ridotta di circa il 50% quando co-somministrato con valproato. Altre sostanze possono aumentare l’effetto sedativo di lorazepam: sodio oxibato e rilassanti muscolari come il baclofen. Caffeina Può ridurre gli effetti sedativi e ansiolitici di lorazepam.

La somministrazione contemporanea di lorazepam con il probenecid può risultare in una insorgenza più rapida o in un prolungamento dell’effetto di lorazepam dovuti ad un incremento dell’emivita del lorazepam o ad una diminuita eliminazione totale. Il dosaggio del Lorans deve essere ridotto del 50% quando è cosomministrato con il probenecid. La somministrazione di teofilline o aminofilline può ridurre gli effetti delle benzodiazepine, incluso Lorans. Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l’attività delle benzodiazepine. In grado inferiore questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. Non è stato dimostrato che il sistema citocromo P450 sia coinvolto nel metabolismo di lorazepam. Non sono state osservate interazioni che coinvolgono il sistema citocromo P450. Sono stati riportati casi di eccessivo stupor, riduzione significativa della frequenza respiratoria e, in un caso, ipotensione, quando il lorazepam è stato somministrato concomitantemente alla loxapina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non somministrare durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). L’assunzione di benzodiazepine durante la gravidanza può causare danni al feto. Un aumentato rischio di malformazioni congenite associato con l’uso di agenti ansiolitici (clordiazepossido, diazepam, meprobamato) durante il primo trimestre di gravidanza è stato suggerito in diversi studi; evitare sempre, quindi, la somministrazione di benzodiazepine durante il primo trimestre di gravidanza. Va considerata la possibilità di una gravidanza prima che una donna in età fertile cominci la terapia con le benzodiazepine. Se Lorans è già stato prescritto a una donna in età fertile, questa dovrebbe essere avvisata di dover informare il proprio medico se sta programmando una gravidanza, oppure se sospetta di essere in gravidanza, per pianificarne la graduale sospensione. Nell'uomo i livelli ematici, ottenuti dal cordone ombelicale, indicano che Lorans e il suo glucuronide passano attraverso la placenta. Se, per gravi motivi medici, il prodotto è somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio a dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato. Sintomi quali ipoattività, ipotonia, moderata depressione respiratoria, ipotermia, apnea, problemi di nutrizione e risposte metaboliche alterate da diminuita resistenza al freddo sono state osservate in neonati le cui madri hanno fatto uso di benzodiazepine durante la fase tardiva della gravidanza o durante il parto. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio di sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale.

Sembra che nei neonati la coniugazione di Lorans avvenga lentamente essendo il suo glucuronide rintracciabile nelle urine per più di 7 giorni. La glucuronizzazione di Lorans può inibire competitivamente la coniugazione della bilirubina, portando all'iperbilirubinemia nel neonato. Allattamento Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non devono essere somministrate alle madri che allattano al seno (vedere paragrafo 4.3). Sedazione ed incapacità ad assumere latte dal seno, si sono manifestate, durante l’allattamento, in neonati le cui madri assumevano benzodiazepine. I neonati nati da tali madri devono essere osservati per effetti farmacologici (comprese sedazione ed irritabilità). Lorans gocce orali contiene etanolo (alcool), vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5). Come per tutti i pazienti in terapia con farmaci che agiscono sul SNC, i pazienti devono essere avvertiti di non utilizzare macchinari pericolosi e di non guidare. Lorans gocce orali contiene etanolo (alcool), vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego.

4.8 Effetti indesiderati

LORANS è normalmente ben tollerato e, in generale non altera le capacità fisiche e mentali, quando il dosaggio è propriamente adattato. Gli effetti indesiderati più frequentemente osservati comprendono: Disturbi psichiatrici: ottundimento, confusione Patologie del sistema nervoso: sonnolenza, riduzione della vigilanza, cefalea, vertigini, atassia (instabilità nel camminare) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: debolezza muscolare Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: affaticamento Patologie dell’occhio: diplopia Questi fenomeni si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni.

Gli effetti indesiderati osservati occasionalmente sono: Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario: reazioni da ipersensibilità, reazioni anafilattiche / anafilattoidi, dermatite allergica, angioedema Patologie endocrine: SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico) Disturbi del metabolismo e della nutrizione: iponatremia, modificazioni dell’appetito Disturbi psichiatrici: disturbi del sonno, cambiamenti nella libido, agitazione, aggressività, sbalzi d’umore, disorientamento, depressione, smascheramento di stati depressivi preesistenti, irritabilità, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, dipendenza psichica, sviluppo di dipendenza fisica, idea suicida/tentativo di suicidio, alterazioni del comportamento, disinibizione, abuso di benzodiazepine, delusione, euforia, irrequietezza Patologie del sistema nervoso: sintomi extrapiramidali, tremori, disartria/difficoltà nella articolazione del linguaggio, amnesia, convulsioni/crisi epilettiche, coma, disturbi dell’equilibrio e disturbi del sistema nervoso autonomo, compromissione dell’attenzione/concentrazione Patologie dell’occhio: disturbi della vista, disturbi della funzione oculare Patologie vascolari: ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: depressione respiratoria, apnea, peggioramento dell’apnea notturna, peggioramento della patologia ostruttiva polmonare Patologie gastrointestinali: secchezza della bocca, scialorrea, nausea, stipsi Patologie epatobiliari: ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni cutanee Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: effetto rimbalzo, sintomi da astinenza Esami diagnostici: aumento della bilirubina, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina Traumatismi, intossicazioni e complicanze da procedura: cadute e conseguenti lesion

L'incidenza di sedazione e capogiro aumenta con l'età. Gli effetti delle benzodiazepine sul SNC dipendono dal dosaggio. Dosi elevate provocano una depressione del SNC più grave. Amnesia Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aumenta ai dosaggi più alti: gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4). Depressione Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi: sono più probabili nei bambini e negli anziani. Dipendenza L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 4.4). Può verificarsi dipendenza psichica. E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcool). Nel trattamento dell’iperdosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, deve essere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico, subito dopo l’ingestione, con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza o in pazienti che presentano sintomi. Tali operazioni dovrebbero essere seguite dalle pratiche rianimative generali, dal monitoraggio dei segni vitali e dalla stretta osservazione del paziente. Qualora ci sia il rischio di aspirazione, l’induzione del vomito è sconsigliata. Non è stata accertata l’utilità di un trattamento dialitico.

Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco deve essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza. L’iperdosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono obnubilamento, disartria, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi, quali quelli che possono verificarsi a seguito di assunzione massiva a scopo suicida, oppure quando concomitantemente sono stati ingeriti altri farmaci o alcool, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, ipnosi, reazioni paradosse, depressione del SNC, depressione cardiovascolare depressione respiratoria, coma di 1° e 3° grado e morte. Il flumazenil può essere usato come antidoto. Il medico deve essere a conoscenza del rischio di crisi epilettiche in associazione al trattamento con il flumazenil, particolarmente in coloro che usano benzodiazepine da lungo tempo ed in caso di sovradosaggio da antidepressivi ciclici.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: ansiolitici, derivati benzodiazepinici. Codice ATC: N05BA06 Principio attivo del LORANS è lorazepam: 7-cloro-1,3-diidro-3-idrossi-5(oclorofenil)-2H-1,4-benzodiazepin-2-one. I risultati delle indagini volte a verificare gli eventuali effetti cardiocircolatori e respiratori hanno dimostrato che lorazepam, somministrato per via orale o endoperitoneale, non esercita influenze sulla pressione arteriosa sistemica, sull'elettrocardiogramma e sul pneumogramma. Dalle prove sperimentali volte a valutarne l'attività farmacologica è risultato che LORANS: - induce il sonno a seguito di dosi non ipnotiche di Esobarbital e lo prolunga per dosi ipnotiche dello stesso barbiturico; - possiede attività anticonvulsivante, dimostrata nei confronti di agenti convulsivanti chimici (stricnina, pentametilentetrazolo) e fisici (elettroshock); - svolge un effetto inibitore sull'attività motoria spontanea; - svolge notevole attività inibitoria nei confronti della ipermotilità indotta da metamfetamina. Tale spettro farmacologico è caratteristico dei derivati benzodiazepinici psicoattivi, comunemente indicati come ansiolitici.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Lorazepam somministrato per via orale viene rapidamente assorbito. Gli studi di farmacocinetica hanno rilevato che le più elevate concentrazioni sieriche in lorazepam (libero e coniugato) sono acquisite 2-3 ore dopo la somministrazione: gli effetti farmacologici scompaiono in genere entro la 6a-8a ora, benché i livelli serici siano apprezzabili anche alla 24a ora.

L'emivita plasmatica del lorazepam non coniugato è di circa 12-16 ore. Il lorazepam si lega alle proteine plasmatiche in misura dell'85-90%. Circa 2/3 delle dosi somministrate sono escrete con le urine, sotto forma di glucuronide, entro la 96a ora, mentre le feci contengono meno dell'1% di lorazepam libero. Nei neonati sembra che la coniugazione di lorazepam avvenga lentamente essendo il suo glucuronide rintracciabile nelle urine per più di sette giorni. La glucuronazione di Lorazepam può inibire competitivamente la coniugazione della bilirubina, portando alla iperbilirubinemia nel neonato. Non esistono prove di eccessivo accumulo di lorazepam in caso di somministrazione fino a 6 mesi, né esistono prove di induzione di enzimi farmacometabolizzanti. Lorazepam non è un substrato per enzimi N-dealchilanti del sistema citocromo P450, né viene idrolizzato in maniera significativa. Il volume di distribuzione è 1,3 l/kg. Studi comparativi su soggetti giovani e soggetti anziani hanno dimostrato che la farmacocinetica di lorazepam rimane inalterata con l’avanzare dell’età. In pazienti con malattie epatiche (epatite, cirrosi alcolica) non sono state riportate alterazioni dell’assorbimento, della distribuzione, del metabolismo e dell’escrezione. Come con altre benzodiazepine, la farmacocinetica di lorazepam può essere alterata in caso di insufficienza renale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Nei tests di tossicità sull'animale il prodotto non ha rilevato potenzialità sia per trattamento acuto (DL50> 4000 mg/kg/os nel topo e nel ratto) che protratto. Dilatazione dell’esofago è stata osservata in ratti trattati con lorazepam per più di un anno con un dosaggio di 6 mg/kg/die. La dose, alla quale tale effetto non si è verificato era di 1,25 mg/kg/die (circa 6 volte la dose terapeutica massima nell’uomo che è di 10 mg/die). L’effetto era reversibile solo se il trattamento veniva sospeso entro due mesi dalla prima osservazione del fenomeno. Il significato clinico di questo non è conosciuto. Nessun effetto teratogeno od embriotossico è stato evidenziato nel ratto, nel topo e nel coniglio per somministrazione orale. Nessuna prova di potenziale carcinogenico (ratti, topi) e mutagenico è emersa dagli studi condotti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

LORANS 1 mg compresse Lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, povidone, magnesio stearato, giallo tramonto (E110). LORANS 2,5 mg compresse Lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, povidone, magnesio stearato.

LORANS 2 mg/ml gocce orali, soluzione Tappo serbatoio: mannitolo Flacone: etanolo, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

A confezionamento integro: Compresse – 2 anni Gocce – 3 anni Dopo ricostituzione del prodotto: Gocce – 30 giorni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Compresse: Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Gocce: A confezionamento integro: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Dopo la prima apertura: conservare il flacone in frigorifero (2°C – 8°C).

6.5 Natura e contenuto del contenitore

- Le compresse sono alloggiate in blisters di polivinile cloruro opacizzato con titanio diossido, accoppiato e termosaldato ad un foglio di alluminio. LORANS 1 mg compresse – 20 compresse LORANS 2,5 mg compresse – 20 compresse LORANS 1 mg compresse – 30 compresse LORANS 2,5 mg compresse – 30 compresse - Flacone in vetro con il solvente e tappo serbatoio contenente il principio attivo in polvere, con contagocce incorporato in polipropilene. Il flacone è chiuso con capsula a strappo e sovracapsula. LORANS 2 mg/ml gocce orali, soluzione - Flacone da 10 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teofarma s.r.l. Via Fratelli Cervi, 8 27010 Valle Salimbene (Pavia) – Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

LORANS 1 mg compresse – 20 compresse n. 023001086 LORANS 2,5 mg compresse – 20 compresse n. 023001098 LORANS 1 mg compresse – 30 compresse n. 023001023 LORANS 2,5 mg compresse – 30 compresse n. 023001047 LORANS 2 mg/ml gocce orali, soluzione – Flacone da 10 ml n. 023001074

15 9 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE LORANS 1 mg compresse – 20 compresse 31.12.1973/Giugno 2010 LORANS 2,5 mg compresse – 20 compresse 31.12.1973/Giugno 2010 LORANS 1 mg compresse – 30 compresse 31.12.1973/Giugno 2010 LORANS 2,5 mg compresse – 30 compresse 31.12.1973/Giugno 2010 LORANS 2 mg/ml gocce orali, soluzione – Flacone da 10 ml 21.08.1989/Giugno 2010 10 DATA DI REVISIONE DEL TEST

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