LORAZEPAM AUROBINDO

Principio attivo: LORAZEPAM · ATC N05BA06 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LORAZEPAM
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 MG COMPRESSE
  • 2,5 MG COMPRESSE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: N05BA06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LORAZEPAM TECNIGEN - GENETIC S.P.A.
· LORAZEPAM ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· LORAZEPAM ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LORAZEPAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LORAZEPAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LORAZEPAM DOC - DOC GENERICI SRL
· LORAZEPAM ABC - ICE S.P.A
· LORAZEPAM ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LORAZEPAM EG - EG S.P.A.
· TAVOR - GMM FARMA S.R.L.
· TAVOR - BB FARMA S.R.L.
· TAVOR - FARMA 1000 S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Lorazepam Aurobindo compresse contiene il principio attivo lorazepam, un medicinale sedativo e ansiolitico (tranquillante). Appartiene al gruppo di principi attivi delle benzodiazepine.

A cosa serve

• Trattamento sintomatico a breve termine di ansia e disturbi del sonno causati da ansia, quando
l’ansia è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a sofferenza inaccettabile.
• Sedazione prima di procedure diagnostiche nonché prima di interventi chirurgici.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Lorazepam Aurobindo: • se è allergico al lorazepam, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

• se ha, o ha mai avuto, una dipendenza da farmaci, alcool o droghe;
• se ha problemi respiratori gravi, ad es. broncopneumopatia cronica ostruttiva;
• se ha una debolezza muscolare anormale (miastenia gravis);
• se ha gravi problemi al fegato;
• se soffre di problemi respiratori durante il sonno (sindrome da apnea nel sonno);

• in caso di avvelenamento acuto con alcol o depressivi che colpiscono il Sistema Nervoso Centrale
(SNC) (ad esempio sonniferi o antidolorifici, medicinali per il trattamento di disturbi mentali, come
antipsicotici, antidepressivi e litio);
• se ha meno di 6 anni.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Lorazepam Aurobindo se:
• ha problemi nel controllare i suoi movimenti (atassia spinale o cerebellare);
• soffre di problemi respiratori, ad es. malattia polmonare ostruttiva cronica;
• ha problemi ai reni o al fegato;
• soffre di un problema agli occhi chiamato glaucoma, ad es. pressione alta all’interno dell’occhio;

• abusa o in passato ha abusato di droghe o alcol;
• ha un disturbo della personalità; ciò potrebbe significare che ha una possibilità maggiore di
diventare dipendente da lorazepam;
• ha sofferto di depressione in precedenza, perché potrebbe ripresentarsi durante il trattamento con

lorazepam;
• soffre di depressione, poiché il lorazepam può aumentare qualsiasi sensazione o idea suicida che
potrebbe avere;
• è anziano, potrebbe essere più incline a cadere;
• ha la pressione bassa.

Bambini e adolescenti Lorazepam Aurobindo non è raccomandato per l’uso in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età, perché non ci sono dati sulla sicurezza ed efficacia in questa popolazione.

Altri medicinali e Lorazepam Aurobindo
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. Chieda consiglio al medico prima
di prendere uno qualsiasi dei seguenti medicinali assieme a Lorazepam Aurobindo:
• rimedi per la tosse o il raffreddore contenenti destrometorfano, efedrina o pseudoefedrina;
• medicinali chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) usati di solito nel

trattamento dei disturbi d’ansia e in alcuni disturbi della personalità (es. fluoxetina o fluvoxamina);
• medicinali chiamati inibitori della ricaptazione della serotonina e della norepinefrina (SNRI), usati
nel trattamento della depressione maggiore e di altri disturbi dell’umore, come venlafaxina;
• medicinali per il colesterolo alto come rosuvastatina, pitavastatina, pravastatina;
• antibiotico della categoria dei fluorochinoloni come ciprofloxacina;
• medicinali che agiscono sul sistema immunitario come metotrexato;
• medicinali per il trattamento del carcinoma metastatico come topotecan;
• medicinali per il trattamento del dolore e degli stati infiammatori come diclofenac;
• medicinali per il trattamento del diabete di tipo 2 come gliburide, metformina;
• medicinali per il trattamento delle infezioni virali come aciclovir, ganciclovir.

Alcuni pazienti hanno avuto esperienza di pensieri suicidi mentre assumevano medicinali contenenti lorazepam, in particolare se erano già depressi. Se lei è depresso, ha paure irrazionali e ossessioni, ha iniziato a sviluppare pensieri di suicidio o dannosi verso se stesso, informi immediatamente il suo medico.

All’inizio della terapia, il suo medico monitorerà la sua risposta individuale a questo medicinale, in modo che un potenziale sovradosaggio possa essere individuato il più rapidamente possibile. Se è un bambino e un paziente anziano o debilitato, potrebbe mostrare una risposta più sensibile all’effetto di Lorazepam Aurobindo. La terapia deve pertanto essere monitorata più frequentemente.

Se soffre di disfunzione renale o epatica, con presenza di insufficienza cardiaca e/o pressione bassa (ipotensione), può avere una maggiore sensibilità all’effetto di questo medicinale; lo stesso vale se è anziano. Potrebbe essere soggetto a un maggior rischio di cadute, specialmente quando si sveglia di notte.

Con l’uso di lorazepam può insorgere encefalopatia epatica (malattia del cervello dovuta a danno

epatico). Il lorazepam pertanto non deve essere usato in pazienti con funzionalità epatica gravemente compromessa e/o encefalopatia epatica.

Durante il trattamento con lorazepam può notare perdita di memoria.

Quando utilizzato come sonnifero, deve assicurarsi di disporre di un tempo di sonno sufficiente (circa 7-8 ore). Se segue questa raccomandazione, solitamente può evitare effetti collaterali la mattina seguente (ad es. stanchezza, capacità di reazione compromessa).

Chieda al suo medico istruzioni più dettagliate su come procedere nella vita di tutti i giorni, tenendo conto del suo particolare stile di vita (ad es. occupazione).

Vi sono state segnalazioni insolite di reazioni paradossali che si verificano con l’uso di benzodiazepine come ansia, stati di agitazione, delusione, eccitabilità, comportamento aggressivo, disturbi del sonno, eccitazione sessuale, allucinazioni, psicosi (vedere paragrafo 4). Tali reazioni sono più probabili se è un bambino o un paziente anziano. Il trattamento con lorazepam deve essere sospeso se si verificano reazioni

paradossali.

Con l’uso di benzodiazepine, incluso il lorazepam, può verificarsi depressione respiratoria potenzialmente fatale.

Quando si assume questo medicinale c’è un rischio di dipendenza, che aumenta con la dose e la durata del

trattamento e altresì in pazienti con una storia di alcolismo e abuso di droghe. Pertanto, deve prendere Lorazepam Aurobindo per il minor tempo possibile (vedere il paragrafo 4).

Se dopo qualche settimana nota che il medicinale non funziona come quando ha iniziato il trattamento, deve rivolgersi al suo medico.

Il trattamento con Lorazepam Aurobindo deve essere interrotto gradualmente per evitare sintomi di astinenza. Vedere il paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Lorazepam Aurobindo”.

Con l’uso di benzodiazepine sono state riportate reazioni allergiche gravi. Sono stati riportati casi di

gonfiore della pelle e/o delle mucose che coinvolgono la lingua, la laringe o la regione delle corde vocali (angioedema) in pazienti dopo l’assunzione della prima dose o di dosi successive di benzodiazepine. Alcuni pazienti hanno riferito altri sintomi durante l’assunzione di benzodiazepine, come mancanza di respiro (dispnea), gonfiore della gola o sensazione di malessere.

Alcuni pazienti sono stati trattati in regime di emergenza medica. Se si verificano questi sintomi, informi immediatamente il suo medico o vada immediatamente in ospedale. Le vie respiratorie possono bloccarsi, il che può rivelarsi fatale.

Bambini e adolescenti I bambini e gli adolescenti sotto i 18 anni non devono essere trattati con lorazepam, a meno che non sia

urgentemente richiesto per la sedazione prima dell’intervento chirurgico o prima di procedure diagnostiche. Per i bambini di età inferiore ai 6 anni, Lorazepam Aurobindo è controindicato. Ulteriori informazioni sono disponibili al paragrafo 3.

Altri medicinali e Lorazepam Aurobindo
Informi il suo medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale, in particolare:
• Medicinali per la narcolessia con cataplessia (ad es. sodio oxibato).
• Medicinali per il trattamento dell’HIV (ad es. zidovudina).
• Medicinali per il trattamento di deliri o allucinazioni (ad es. clorpromazina, loxapina o clozapina).

• Medicinali utili nell’indigestione (ad es. antiacidi, cisapride o omeprazolo).
• Un medicinale per trattare la nausea e il vomito indotti da un chemioterapico chiamato nabilone.
• Medicinali per il trattamento della dipendenza (ad es. lofexidina e disulfiram).
• Forti antidolorifici (ad es. metadone, tramadolo, codeina, morfina).
• Medicinali usati per trattare la tubercolosi come l’isoniazide.

• Antibiotici come l’eritromicina.
• Medicinali per il trattamento della pressione alta (ad es. ACE-inibitori, alfa-bloccanti, antagonisti
del recettore dell’angiotensina II, calcio-antagonisti, bloccanti dei neuroni adrenergici, beta-

bloccanti, moxonidina, nitrati, idralazina, minoxidil, sodio nitroprussiato e diuretici).
• Medicinali usati per trattare l’asma (ad es. teofillina).
• Rilassanti muscolari (ad es. baclofen e tizanidina).
• Altri sedativi (ad es. barbiturici o antistaminici).
• Altri medicinali usati per trattare l’ansia.
• Medicinali usati per trattare la depressione.
• Antistaminici per allergia.
• Medicinali per il morbo di Parkinson, ad es. levodopa.

• Medicinali per l’epilessia (ad es. fenobarbital o valproato/acido valproico).
• Medicinale per la gotta chiamato probenecid.
• Contraccettivi contenenti estrogeni.
• Medicinali che influenzano gli enzimi epatici (ad es. cimetidina, esomeprazolo, rifampicina,

ketoconazolo, itraconazolo).

Se Lorazepam Aurobindo viene utilizzato contemporaneamente ad altri medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale (ad es. agenti psicotropi, sonniferi, sedativi, anestetici, beta-bloccanti, antidolorifici di tipo oppiaceo, antistaminici sedativi, antiepilettici), possono esserci alcune interazioni, causando effetti depressivi additivi sul sistema nervoso centrale.

L’uso concomitante di Lorazepam Aurobindo e oppiacei (ad es. forti antidolorifici, alcuni medicinali per la tosse e farmaci per la terapia sostitutiva) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà respiratoria (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni di

trattamento.

Tuttavia, se il suo medico le prescrive Lorazepam Aurobindo insieme agli oppioidi, la dose e la durata della terapia concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il suo medico su tutti i medicinali oppiacei che sta assumendo e segua attentamente il dosaggio raccomandato dal suo medico. Potrebbe

essere utile informare amici o parenti di essere a conoscenza dei segni e dei sintomi sopra indicati. Si rivolga al suo medico quando si verificano tali sintomi. L’effetto dei farmaci per ridurre la tensione muscolare (rilassanti muscolari) e gli antidolorifici può essere aumentato. Se lorazepam viene utilizzato contemporaneamente alla clozapina, possono verificarsi sedazione marcata, eccessiva salivazione e compromissione della coordinazione del movimento.

La somministrazione di Lorazepam Aurobindo contemporaneamente all’acido valproico/valproato di sodio può aumentare i livelli di lorazepam nel sangue. Se si utilizza contemporaneamente acido

valproico/valproato di sodio, la dose di Lorazepam Aurobindo deve essere ridotta di circa la metà.

La somministrazione di Lorazepam Aurobindo contemporaneamente al probenecid può accelerare l’inizio dell’azione o prolungare l’effetto di lorazepam. Se utilizzato contemporaneamente a probenecid, la dose

di Lorazepam Aurobindo deve essere dimezzata.

L’uso di teofillina o aminofillina può ridurre l’effetto sedativo di Lorazepam Aurobindo.

Lorazepam Aurobindo con cibi, bevande e alcol Deve evitare di bere alcolici poiché l’alcol compromette e aumentare gli effetti di Lorazepam Aurobindo

in modo imprevedibile. Il succo di pompelmo e le bevande contenenti caffeina devono essere evitati in quanto possono influenzare il funzionamento del lorazepam.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al suo medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Il lorazepam non deve essere assunto durante la gravidanza. Il suo medico deciderà se il trattamento deve essere interrotto.

Se assume Lorazepam Aurobindo durante l’ultimo periodo della gravidanza o durante il travaglio, il bambino può essere meno attivo di altri bambini, avere un tono muscolare più basso, bassa temperatura corporea (ipotermia) e/o bassa pressione sanguigna (ipotensione), depressione respiratoria, apnea e difficoltà a bere (“sindrome del bambino flaccido”). Se prende Lorazepam Aurobindo per un periodo prolungato nelle ultime fasi della gravidanza il bambino può anche sviluppare sintomi di astinenza dopo

la nascita.

Allattamento Poiché lorazepam passa nel latte materno e potrebbe causare sedazione e incapacità di suzione nel

bambino, non deve assumere Lorazepam Aurobindo durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Anche quando Lorazepam Aurobindo viene utilizzato seguendo le istruzioni, ci si deve aspettare che le proprie capacità di reazione siano compromesse, specialmente durante i primi giorni di trattamento. In questo caso, non sarà più in grado di reagire abbastanza velocemente a eventi imprevisti e improvvisi.

Non guidi una macchina o qualsiasi altro veicolo. Non utilizzi strumenti elettrici pericolosi o macchinari. Non lavori senza un punto d’appoggio sicuro. In particolare, si ricordi che l’alcol compromette ulteriormente la sua capacità di reagire.

Il medico curante deciderà in quale misura potrà guidare o svolgere altre attività pericolose prendendo in

considerazione la risposta individuale e il dosaggio.

Lorazepam Aurobindo contiene lattosio monoidrato Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose e la durata del trattamento devono essere adattate alla risposta individuale alla terapia, all’indicazione terapeutica (cioè alla patologia per la quale questo medicinale è stato prescritto) e alla gravità della malattia. Come regola di base, la dose deve essere mantenuta la più bassa possibile e la durata del trattamento la più breve possibile.

Dose Si prega di seguire sempre le istruzioni per l’uso, in quanto Lorazepam Aurobindo potrebbe altrimenti non funzionare correttamente.

Le informazioni che seguono sono valide, a meno che Lorazepam Aurobindo non sia stato prescritto diversamente dal medico:

Trattamento dell’ansia e disturbi del sonno causati dall’ansia: La dose giornaliera per gli adulti va in genere da 0,5 a 2,5 mg di lorazepam, suddivisa in 2 o 3 dosi

singole o in una singola dose serale. In singoli casi, specialmente in ambito ospedaliero, il medico può aumentare la dose giornaliera fino a un massimo di 7,5 mg di lorazepam, prendendo in considerazione tutte le precauzioni.

Se la finalità principale riguarda i disturbi del sonno che richiedono un trattamento, la dose giornaliera (da

0,5 a 2,5 mg di lorazepam) può essere assunta come dose singola circa mezz’ora prima di andare a dormire.

Se usato come un sonnifero, deve prendere la compressa circa mezz’ora prima di andare a dormire;

altrimenti, impiegherà probabilmente più tempo per avere effetto e - a seconda della durata del sonno - causerà verosimilmente effetti collaterali più gravi la mattina successiva.

Se assume l’intera dose alla sera, non deve essere assunta a stomaco pieno.

Sedazione prima di procedure diagnostiche, nonché prima di interventi chirurgici: Per gli adulti, da 1 a 2,5 mg di lorazepam la sera prima e/o da 2 a 4 mg di lorazepam circa 1 o 2 ore prima della procedura.

Le compresse possono essere assunte con o senza cibo.

Uso in pazienti anziani o debilitati

Nei pazienti anziani o debilitati, così come nei pazienti con alterazioni organiche del cervello, la dose giornaliera totale iniziale deve essere ridotta approssimativamente del 50%. Questi pazienti devono usare preferibilmente preparazioni con un contenuto di sostanza attiva inferiore. La dose deve essere aggiustata dal medico, sulla base dell’effetto desiderato e della tollerabilità in ogni singolo caso.

Uso in pazienti con funzionalità renale compromessa

I pazienti con problemi renali possono assumere dosi più basse. La dose iniziale è solitamente la metà della dose normale raccomandata per gli adulti. Il suo medico valuterà la reazione al medicinale e modificherà la dose se necessario.

Uso in pazienti con funzionalità epatica compromessa

I pazienti con problemi di fegato da moderati a lievi possono assumere dosi più basse. La dose iniziale è solitamente la metà della dose normale raccomandata per gli adulti. Il lorazepam è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).

Uso nei bambini e negli adolescenti

Lorazepam Aurobindo non deve essere usato per il trattamento di ansia o insonnia nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni di età.

Età inferiore ai 6 anni: I bambini di età inferiore ai sei anni non devono essere trattati con lorazepam.

Età compresa tra 6 e 12 anni: Prima di procedure diagnostiche o prima di interventi chirurgici: la dose raccomandata è compresa tra 0,5 mg e 1 mg, a seconda del peso del bambino (non si deve superare 0,05 mg/kg di peso corporeo), da assumere almeno una o due ore prima dell’operazione.

Età compresa tra 13 e 18 anni: Prima di procedure diagnostiche o prima di interventi chirurgici: la dose raccomandata è compresa tra 1 mg e 4 mg, da assumere una o due ore prima dell’operazione.

Modo di somministrazione Lorazepam Aurobindo è per uso orale. Deglutire le compresse intere con un po’ di liquido (ad es. con mezzo bicchiere o un bicchiere d’acqua). La linea di rottura le consente di rompere la compressa se ha difficoltà ad inghiottirla intera. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Durata d’uso La durata del trattamento sarà stabilita dal suo medico. Per le malattie acute, l’uso di Lorazepam Aurobindo deve essere limitato a singole dosi o a qualche giorno. Per le malattie croniche, la durata d’uso dipenderà dalla progressione della malattia. Dopo 2 settimane di assunzione giornaliera, il medico deve stabilire con una riduzione graduale della dose se il

trattamento con Lorazepam Aurobindo è ancora indicato.

Se prende più Lorazepam Aurobindo di quanto deve Informi immediatamente il medico se sospetta che si sia verificata un’intossicazione dopo che sono state

prese grandi quantità di questo medicinale. Deve contattare un medico per le istruzioni di primo soccorso, che deve quindi applicare. Non induca il vomito se non è espressamente richiesto. I segni di un sovradosaggio sono: torpore, confusione, sonnolenza, respiro poco profondo, compromissione della coordinazione del movimento, apatia e, nei casi più gravi, perdita di conoscenza.

Se dimentica di prendere Lorazepam Aurobindo Se dimentica di prendere una compressa, la prenda normalmente la volta successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Lorazepam Aurobindo Se interrompe improvvisamente il trattamento dopo un uso prolungato, possono verificarsi i sintomi di astinenza menzionati al paragrafo 4. Per evitare questi sintomi, il trattamento verrà sospeso con una

riduzione graduale della dose.

Va sottolineato che, dopo prolungati periodi di utilizzo (più di 1 settimana) e in caso di interruzione improvvisa di questo farmaco, possono temporaneamente tornare in forma esagerata disturbi del sonno, stati di ansia e tensione, irrequietezza interiore e agitazione. Pertanto, il trattamento non deve essere interrotto bruscamente, ma piuttosto sospeso con una graduale riduzione della dose.

Se ha ulteriori domande sull’uso di questo medicinale, si rivolga al suo medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Normalmente gli effetti indesiderati si osservano soprattutto all’inizio del trattamento, se la dose è troppo

alta e nei gruppi di pazienti menzionati in “Avvertenze e precauzioni” (vedere il paragrafo 2).

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10
• sedazione, stanchezza, sonnolenza.
Comune: può interessare fino a 1 su 10 pazienti trattati
• movimenti e andatura instabile (atassia)
• confusione
• depressione, insorgenza di depressione
• sensazione di capogiri
• debolezza muscolare, sensazione di stanchezza (fiacchezza).

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100
• pulsione sessuale alterata, impotenza, orgasmo meno intenso
• sensazione di star male.

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000
• eruzione cutanea
• vigilanza ridotta
• cambiamenti nella salivazione.

Molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000 • leucopenia.

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

• cambiamenti nella conta ematica (trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia)
• tempi di reazione prolungati
• coordinamento del movimento alterato (sintomi extrapiramidali)
• tremore

• disturbi visivi (visione doppia, visione offuscata)
• difficoltà nell’articolazione/linguaggio indistinto
• mal di testa
• convulsioni/crisi epilettiche
• vuoti di memoria (amnesia)
• disinibizione, euforia
• coma
• pensieri/tentativi suicidi

• attenzione/concentrazione attenuata
• disturbi dell’equilibrio
• vertigini
• reazioni paradosse come ansia, stati di agitazione, delirio, eccitabilità, comportamento aggressivo

(ostilità, aggressività, accesso d’ira ), disturbi del sonno/insonnia, eccitazione sessuale,
allucinazioni, psicosi. Se si verificano tali reazioni, il trattamento con Lorazepam Aurobindo deve
essere interrotto
• pressione sanguigna bassa (ipotensione), leggera diminuzione della pressione sanguigna
• depressione respiratoria (dose-dipendente per gravità), respiro corto (apnea), peggioramento
dell’apnea notturna (cessazione temporanea della respirazione durante il sonno)

• peggioramento della malattia polmonare ostruttiva (costrizione delle vie aeree)
• stipsi
• bilirubina elevata
• ittero, aumento degli enzimi epatici (transaminasi, fosfatasi alcalina)

• reazioni allergiche cutanee
• perdita di capelli
• reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, gonfiore della pelle e/o delle mucose
(angioedema)
• secrezione inappropriata di ormone antidiuretico (SIADH)
•

livelli ematici di sodio bassi (iponatriemia) • diminuzione della temperatura corporea (ipotermia). Le benzodiazepine causano depressione dose-dipendente del sistema nervoso centrale.

Dipendenza/abuso Anche dopo un periodo di trattamento di qualche giorno con assunzione giornaliera di Lorazepam Aurobindo, possono verificarsi fenomeni di astinenza (ad es. disturbi del sonno, aumento dei sogni) in seguito all’interruzione della terapia, soprattutto in caso di brusca interruzione. L’ansia, gli stati di tensione, così come l’agitazione e l’irrequietezza interiore possono ripresentarsi in forma esagerata Altri sintomi riferiti dopo l’interruzione delle benzodiazepine comprendono mal di testa, depressione,

confusione, irritabilità, sudorazione, umore depresso (disforia), perdita della realtà, disturbi comportamentali, intorpidimento e formicolio agli arti, ipersensibilità alla luce, ai rumori e al tatto, percezione alterata, movimenti involontari, nausea, vomito, diarrea, perdita di appetito, allucinazioni/delirio, convulsioni/crisi epilettiche, tremore, spasmi addominali, dolori muscolari, stati di

agitazione, palpitazioni, polso rapido, attacchi di panico, capogiri, riflessi iperattivi, perdita di memoria a breve termine ed elevata temperatura corporea. Con l’uso cronico di Lorazepam Aurobindo in pazienti con epilessia o in quelli che assumono altri medicinali che riducono la soglia convulsiva (ad es. antidepressivi), l’interruzione brusca può scatenare convulsioni più frequenti. Il rischio di fenomeni di astinenza aumenta con la durata del precedente trattamento e della dose. Di solito questi fenomeni possono essere evitati con una riduzione graduale della dose.

Vi sono indicazioni dello sviluppo della tolleranza (aumento della dose dovuto all’assuefazione) per quanto riguarda l’effetto sedativo delle benzodiazepine.

Il lorazepam ha un potenziale di abuso. Pazienti con una storia di abuso di medicinali e/o alcol sono

particolarmente a rischio.

Quali misure devono essere prese in caso di effetti indesiderati? Molti degli effetti indesiderati citati si esauriscono nel corso di ulteriori trattamenti o quando la dose

viene ridotta. Se gli effetti indesiderati persistono, informi il suo medico, che deve decidere se interrompere il trattamento. Informi immediatamente il suo medico se manifesta eruzione cutanea inspiegabile, scolorimento o gonfiore della pelle.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul confezionamento dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Tenere i blister nella confezione esterna per proteggere il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Restituisca i medicinali non

utilizzati al farmacista. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lorazepam Aurobindo - Il principio attivo è lorazepam. Ogni compressa contiene 1 mg di lorazepam. d Ogni compressa contiene 2,5 mg di lorazepam.

- Gli altri componenti sono: Cellulosa microcristallina (Microcel 101 & 102), lattosio monoidrato, polacrilin potassio, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Lorazepam Aurobindo e contenuto della confezione Compressa.

Lorazepam Aurobindo 1 mg compresse Compresse non rivestite, circolari, di circa 6,5 mm, con superficie piatta, bordi smussati, di colore bianco-biancastro, impresse con ‘L’ e ‘1’ separati da una linea di frattura su un lato e lisce sull’altro lato.

Le compresse possono essere divise in dosi uguali.

Lorazepam Aurobindo 2,5 mg compresse Compresse non rivestite, circolari, di circa 9 mm, con superficie piatta, bordi smussati, di colore biancobiancastro, impresse con ‘L’ e ‘2.5’ separati da una linea di frattura su un lato e lisce sull’altro lato. Le compresse possono essere divise in dosi uguali.

Lorazepam Aurobindo compresse è disponibile in confezioni da 20 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via San Giuseppe, 102 - 21047 Saronno (VA), Italia

Produttore APL Swift Services (Malta) Ltd HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG3000, Malta

Generis Farmacêutica SA Rua João de Deus, n. 19, Venda Nova, 2700-487 Amadora, Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le

seguenti denominazioni: Italia: Lorazepam Aurobindo Portogallo: Lorazepam Ritisca

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel

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Domande frequenti su LORAZEPAM AUROBINDO

Come si usa LORAZEPAM AUROBINDO?

LORAZEPAM AUROBINDO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LORAZEPAM AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, LORAZEPAM AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LORAZEPAM AUROBINDO?

Il principio attivo di LORAZEPAM AUROBINDO è LORAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di LORAZEPAM AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LORAZEPAM TECNIGEN, LORAZEPAM ACCORD, LORAZEPAM ALTER, LORAZEPAM AUROBINDO ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LORAZEPAM AUROBINDO?

LORAZEPAM AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando LORAZEPAM AUROBINDO è autorizzato in Italia?

LORAZEPAM AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-02-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lorazepam Aurobindo 1 mg compresse Lorazepam Aurobindo 2,5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 1 mg di lorazepam. Ogni compressa contiene 2,5 mg di lorazepam. Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa da 1 mg contiene 62 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa da 2,5 mg contiene 155 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Lorazepam Aurobindo 1 mg compresse Compresse non rivestite, circolari, di circa 6,5 mm, con superficie piatta, bordi smussati, di colore bianco-biancastro, impresse con ‘L’ e ‘1’ separati da una linea di frattura su un lato e lisce sull’altro lato. Le compresse possono essere divise in dosi uguali. Lorazepam Aurobindo 2,5 mg compresse Compresse non rivestite, circolari, di circa 9 mm, con superficie piatta, bordi smussati, di colore bianco-biancastro, impresse con ‘L’ e ‘2.5’ separati da una linea di frattura su un lato e lisce sull’altro lato. Le compresse possono essere divise in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Trattamento sintomatico a breve termine dell’ansia e dell’insonnia causata dall’ansia, quando l’ansia è severa, invalidante o sottopone il soggetto a sofferenza inaccettabile. • Premedicazione prima di procedure diagnostiche o prima di interventi chirurgici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose e la durata d’uso devono essere adattate alla risposta individuale, all’indicazione terapeutica e alla gravità della malattia. Come regola di base, la dose deve essere mantenuta la più bassa possibile e la durata del trattamento la più breve possibile (non superiore a 4 settimane, compreso il processo di riduzione graduale). Trattamento dell’ansia e dei disturbi del sonno causati dall’ansia Generalmente la dose giornaliera va da 0,5 a 2,5 mg di lorazepam, suddivisa in 2 o 3 dosi singole o in una singola dose serale. In singoli casi, specialmente in regime di ricovero, la dose giornaliera può essere aumentata fino ad un massimo di 7,5 mg, prendendo in considerazione tutte le precauzioni.

Se l’obiettivo principale riguarda i disturbi del sonno che richiedono un trattamento, la dose giornaliera (da 0,5 a 2,5 mg di lorazepam) può essere assunta come dose singola circa mezz’ora prima di andare a dormire. Se la dose giornaliera è assunta la sera come dose singola, non deve essere assunta a stomaco pieno. A causa di un inizio di effetto ritardato e in base alla durata del periodo di sonno, potrebbe essere possibile un effetto di trascinamento durante il giorno seguente (vedere paragrafo 4.4). Per malattie acute, l’uso di lorazepam deve essere limitato a dosi singole o per qualche giorno. Per malattie croniche, la durata dell’uso dipende dalla progressione. Dopo 2 settimane di assunzione giornaliera, il medico deve stabilire, attraverso una riduzione graduale della dose, se il trattamento con lorazepam è ancora indicato. Va notato che, dopo prolungati periodi di utilizzo (più di 1 settimana) e in caso di interruzione improvvisa di questo medicinale, i disturbi del sonno, stati di ansia e tensione, irrequietezza interiore e agitazione possono ripresentarsi temporaneamente in forma esagerata. Pertanto, il trattamento non deve essere interrotto bruscamente, ma piuttosto terminato con una graduale riduzione della dose. Premedicazione prima di procedure diagnostiche o prima di interventi chirurgici Da 1 a 2,5 mg di lorazepam la sera prima e/o da 2 a 4 mg circa 1 o 2 ore prima della procedura. Le compresse possono essere assunte indipendentemente dai pasti. Popolazioni speciali Pazienti anziani e debilitati Per i pazienti anziani e debilitati, ridurre la dose iniziale di circa il 50% e adeguare il dosaggio come necessario e tollerato (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con funzionalità epatica compromessa Nei pazienti con compromissione epatica da moderata a lieve, possono essere sufficienti dosi più basse. La dose iniziale deve essere la metà della dose raccomandata per gli adulti. Tali pazienti devono essere attentamente monitorati per la risposta clinica e la tollerabilità e la dose deve essere adeguata di conseguenza (vedere paragrafo 4.4). Il lorazepam è controindicato nei pazienti con severa insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Pazienti con funzionalità renale compromessa Nei pazienti con funzionalità renale compromessa da grave a lieve, possono essere sufficienti dosi più basse. La dose iniziale deve essere la metà della dose raccomandata per gli adulti. Tali pazienti devono essere attentamente monitorati per la risposta clinica e la tollerabilità e la dose deve essere adeguata di conseguenza (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Il lorazepam non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età, poiché la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite in questa popolazione, ad eccezione di quanto indicato di seguito. Età inferiore ai 6 anni: Il lorazepam è controindicato nei bambini di età inferiore ai sei anni (vedere paragrafo 4.3). Età compresa tra 6 e 12 anni: Premedicazione prima di procedure diagnostiche o prima di interventi chirurgici: non devono essere superati 0,5-1 mg o 0,05 mg/kg di peso corporeo. La dose deve essere assunta da una a due ore prima dell’operazione.

Età compresa tra 13 e 18 anni: Premedicazione prima di procedure diagnostiche o prima di interventi chirurgici: 1-4 mg da una a due ore prima dell’operazione. Modo di somministrazione Lorazepam Aurobindo è per uso orale. La compressa deve essere deglutita intera con un po’ di liquido (ad esempio con mezzo bicchiere o un bicchiere d’acqua).

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo, ad altre benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Miastenia gravis. • Intossicazione acuta con alcol o depressivi del SNC (ad esempio ipnotici o analgesici, neurolettici, antidepressivi e litio). • Storia di dipendenza da alcol o droga. • Severa insufficienza epatica (può causare encefalopatia). • Sindrome di apnea del sonno. • Severa insufficienza respiratoria (ad esempio malattia polmonare ostruttiva cronica). • Bambini sotto i 6 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

All’inizio della terapia, il medico curante deve monitorare la risposta individuale del paziente al medicinale, in modo da individuare il più rapidamente possibile un eventuale sovradosaggio. Ciò vale in particolare per i bambini, i pazienti anziani e i pazienti con un ridotto stato di salute. Questi pazienti possono mostrare una risposta più sensibile all’effetto di lorazepam e pertanto devono essere monitorati più frequentemente durante la terapia. Depressione o altri disturbi psichiatrici Il lorazepam non è indicato per il trattamento primario della malattia psicotica o dei disturbi depressivi. Nei pazienti depressi è prevedibile la possibilità di comparsa o peggioramento dei sintomi depressivi. Il trattamento con benzodiazepine può smascherare la tendenza al suicidio in questi pazienti; non deve essere intrapreso senza un’adeguata terapia antidepressiva. Suicidalità Alcuni studi epidemiologici mostrano un’aumentata incidenza di suicidio e tentativi di suicidio in pazienti con o senza depressione e trattati con benzodiazepine o ipnotici, incluso il lorazepam. Tuttavia, non è stato dimostrato un nesso causale. Compromissione renale ed epatica Sebbene la biodisponibilità e il metabolismo del lorazepam non siano alterati in modo significativo dalla disfunzione renale e siano solo significativamente alterati da una severa disfunzione epatica, si deve prestare attenzione a causa della maggiore sensibilità osservata all’effetto di questi medicinali; questo vale anche per i pazienti anziani, che sono soggetti a maggior rischio di cadute, soprattutto quando si alzano di notte. Con l’uso di lorazepam può verificarsi l’esacerbazione dell’encefalopatia epatica. Discrasia ematica Alcuni pazienti in trattamento con benzodiazepine hanno sviluppato discrasia ematica e alcuni hanno avuto livelli elevati di enzimi epatici. Quando sono considerati clinicamente necessari cicli ripetuti di trattamento si raccomandano controlli periodici della funzione ematologica ed epatica.

Ipotensione Sebbene l’ipotensione si sia verificata solo raramente, le benzodiazepine devono essere somministrate con cautela nei pazienti nei quali un calo della pressione arteriosa può portare a complicanze cardiovascolari o cerebrovascolari; questo è di particolare importanza nei pazienti anziani. Trascinamento Sebbene il lorazepam appartenga alle benzodiazepine con un’emivita di medio-lungo periodo, possono verificarsi effetti di trascinamento, specialmente a dosi più elevate e se la durata del sonno è troppo breve. Ci si deve pertanto assicurare che sia possibile un tempo di sonno sufficiente (circa 7 - 8 ore) (vedere paragrafo 4.2). Amnesia In associazione con benzodiazepine sono stati segnalati casi di amnesia transitoria anterograda o di compromissione della memoria. I pazienti devono inoltre ricevere istruzioni precise su come comportarsi nella vita di tutti i giorni, tenendo in considerazione il loro particolare stile di vita (ad esempio occupazione). Reazioni paradossali Con l’uso di benzodiazepine ci sono state segnalazioni di reazioni paradossali non comuni (vedere paragrafo 4.8). Tali reazioni sono prevedibili soprattutto nei bambini e negli anziani. Se si verificano reazioni paradossali il trattamento con lorazepam deve essere interrotto. Depressione respiratoria Con l’uso di benzodiazepine, incluso il lorazepam, può verificarsi depressione respiratoria potenzialmente fatale. Debolezza muscolare Il lorazepam può causare debolezza muscolare. Pertanto in pazienti con debolezza muscolare preesistente o atassia spinale o cerebellare è richiesta particolare cautela e può essere necessaria una riduzione della dose Glaucoma acuto ad angolo stretto Si deve usare cautela nel trattamento di pazienti con glaucoma acuto ad angolo stretto. Dipendenza Il lorazepam ha un potenziale di dipendenza primaria. Anche se assunto ogni giorno nell’arco di poche settimane, c’è il rischio che si sviluppi dipendenza psicologica e fisica. Ciò vale non solo per l’uso improprio di dosi particolarmente elevate, ma anche per il range di dosaggio terapeutico. Il rischio aumenta con la durata del trattamento e la dose ed è maggiore in pazienti con una storia di abuso di alcol o di medicinali, nonché in pazienti con disturbi della personalità. In linea di principio, le benzodiazepine devono essere prescritte solo per brevi periodi di tempo (ad esempio da 2 a 4 settimane). L’uso continuato deve essere promosso solo quando strettamente indicato dopo un’attenta considerazione del beneficio terapeutico rispetto al rischio di assuefazione e dipendenza. L’uso a lungo termine di lorazepam non è raccomandato (vedere paragrafo 4.8). Sintomi da astinenza La dipendenza può portare a sintomi di astinenza, specialmente se il trattamento viene interrotto bruscamente (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, il lorazepam deve sempre essere sospeso gradualmente. Può essere utile informare il paziente che il trattamento sarà di durata limitata e che verrà interrotto gradualmente. Il paziente deve anche essere reso consapevole della possibilità di fenomeni di “rimbalzo” per minimizzare l’ansia qualora si verifichino. Tolleranza Dopo un uso ripetuto per alcune settimane può manifestarsi una perdita di efficacia degli effetti sedativi delle benzodiazepine (tolleranza).

Abuso È stato segnalato abuso di benzodiazepine. I pazienti con una storia di abuso di medicinali e/o alcol sono particolarmente a rischio. Alcol I pazienti devono essere informati che, dal momento che la loro tolleranza all’alcol e ad altri depressivi del SNC diminuirà in presenza di lorazepam, i depressivi del SNC devono essere evitati o assunti a dosaggio ridotto e l’alcol deve essere evitato. Rischi derivanti dall’uso concomitante con oppioidi L’uso concomitante di lorazepam e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di benzodiazepine e oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni terapeutiche alternative. Se viene presa la decisione di prescrivere il lorazepam in concomitanza con gli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla dose nel paragrafo 4.2). I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e chi li assiste (ove possibile) di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattiche/anafilattoidi Sono state riportate severe reazioni anafilattiche/anafilattoidi con l’uso di benzodiazepine. Sono stati riportati casi di angioedema riguardanti la lingua, la glottide o la laringe dopo l’assunzione della prima dose o dosi successive di benzodiazepine, Alcuni pazienti hanno riferito altri sintomi durante l’assunzione di benzodiazepine, come dispnea, gonfiore della gola o nausea e vomito. Alcuni pazienti sono stati trattati in regime di emergenza medica. Se l’angioedema si verifica con il coinvolgimento della lingua, della glottide o della laringe, può verificarsi occlusione delle vie aeree che può essere fatale. Nei pazienti che hanno avuto un angioedema durante il trattamento con una benzodiazepina, non deve avvenire la riesposizione al medicinale. Pazienti anziani Il lorazepam deve essere usato con cautela negli anziani a causa del rischio di sedazione e/o debolezza muscoloscheletrica che può aumentare il rischio di cadute, con gravi conseguenze in questa popolazione. Ai pazienti anziani deve essere somministrata una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). I pazienti anziani devono essere informati del rischio di cadute. Popolazione pediatrica I bambini e gli adolescenti al di sotto dei 18 anni non devono essere trattati con lorazepam, a meno che non sia strettamente indicato per la sedazione prima di procedure diagnostiche, nonché prima di interventi chirurgici. Il lorazepam è controindicato nei i bambini al di sotto dei 6 anni. Lorazepam Aurobindo contiene lattosio monoidrato I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Quando il lorazepam viene somministrato in concomitanza con altri depressivi del SNC (ad esempio neurolettici, ansiolitici, antidepressivi, ipnotici/sedativi, anestetici, beta-bloccanti, analgesici di tipo oppiaceo, antistaminici sedativi, antiepilettici) ed alcol, gli effetti depressivi del SNC si possono potenziare reciprocamente. Alcol L’assunzione concomitante di alcol deve essere evitata. Gli effetti sedativi del lorazepam possono essere aumentati quando il medicinale è assunto in concomitanza con l’alcol. Ciò influenza la capacità di guidare o utilizzare macchinari.

Analgesici narcotici/oppioidi L’uso concomitante di benzodiazepine e oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo additivo del SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). Può verificarsi un aumento dell’euforia indotta da analgesici narcotici con l’uso di benzodiazepine, conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. Rilassanti muscolari L’effetto dei miorilassanti e degli analgesici può essere potenziato. Anticonvulsivanti La somministrazione concomitante di lorazepam e acido valproico può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche e una ridotta clearance del lorazepam. La dose di lorazepam deve essere ridotta di circa il 50% se è somministrato l’acido valproico. Il fenobarbital assunto in concomitanza può causare un effetto additivo sul SNC. Inibitori degli enzimi del citocromo P-450 Gli inibitori (ad esempio cimetidina, isoniazide, eritromicina, omeprazolo, esomeprazolo) riducono la clearance e possono potenziare l’azione delle benzodiazepine. Itraconazolo, ketoconazolo e in misura minore fluconazolo e voriconazolo sono potenti inibitori dell’isoenzima CYP3A4 del citocromo P450 e possono aumentare i livelli plasmatici di benzodiazepine. Gli effetti delle benzodiazepine possono essere aumentati e prolungati dall’uso concomitante. Può essere necessaria una riduzione della dose della benzodiazepina. Gli induttori degli enzimi del citocromo P-450 (ad esempio rifampicina) possono aumentare la clearance delle benzodiazepine. Clozapina: nell’uso concomitante di lorazepam e clozapina, possono verificarsi sedazione marcata, eccessiva salivazione e compromissione della coordinazione del movimento. Loxapina: la somministrazione concomitante ha portato a segnalazioni di eccessivo stupore, riduzione significativa della frequenza respiratoria e, in un paziente, ipotensione. Antiipertensivi, vasodilatatori e diuretici: l’effetto ipotensivo è potenziato con ACE-inibitori, alfabloccanti, antagonisti del recettore dell’angiotensina II, calcio antagonisti, bloccanti dei neuroni adrenergici, beta-bloccanti, moxonidina, nitrati, idralazina, minoxidil, sodio nitroprussiato e diuretici Probenecid: la somministrazione concomitante di lorazepam e probenecid può determinare un’insorgenza più rapida dell’azione o un effetto prolungato del lorazepam, dovuti ad un prolungamento dell’emivita e a una diminuzione della clearance totale. La dose di lorazepam deve essere ridotta di circa il 50% quando è co-somministrato con probenecid. Sodio oxibato L’uso concomitante di sodio oxibato deve essere evitato (effetti potenziati del sodio ossibato). Teofillina/aminofillina: l’uso di teofillina o aminofillina può ridurre l’effetto sedativo delle benzodiazepine, incluso il lorazepam. Altri medicinali che potenziano l’effetto sedativo del lorazepam - Cisapride, lofexidina, nabilone, disulfiram e rilassanti muscolari - baclofen e tizanidina. - Effetto sedativo potenziato con alfa-bloccanti o moxonidina. - Dopaminergici: possibile antagonismo dell’effetto della levodopa. - Antiacidi: l’uso concomitante può ritardare l’assorbimento del lorazepam. - Zidovudina: aumento della clearance di zidovudina da parte del lorazepam. - Contraccettivi contenenti estrogeni: possibile inibizione del metabolismo epatico del lorazepam.

Caffeina L’uso concomitante può ridurre gli effetti sedativi e ansiolitici del lorazepam. Succo di pompelmo L’inibizione del CYP3A4 può aumentare la concentrazione plasmatica di lorazepam (possibile aumento della sedazione e dell’amnesia). Questa interazione può essere di scarsa importanza in individui sani, ma non è chiaro se altri fattori come l’età avanzata o la cirrosi epatica aumentino il rischio di eventi avversi nell’uso concomitante. Poiché la natura e l’estensione delle interazioni non possono essere previste in modo affidabile nei singoli casi tra i pazienti in trattamento a lungo termine con altri medicinali, è necessario prestare particolare attenzione, soprattutto all’inizio del trattamento.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Lorazepam non deve essere usato durante la gravidanza, specialmente nel primo e l’ultimo trimestre. Le benzodiazepine possono causare danni al feto se somministrate a donne in gravidanza. In seguito a sovradosaggio e avvelenamento sono stati segnalati casi di malformazione e ritardo mentale nei bambini esposti in fase prenatale. Se il medicinale viene prescritto ad una donna in età fertile, deve essere informata di contattare il proprio medico se intende iniziare una gravidanza o se sospetta di essere incinta per quanto riguarda la sospensione del medicinale. Se, per ragioni mediche impellenti, il medicinale viene somministrato a dosi elevate in fase avanzata della gravidanza o durante il travaglio, sono prevedibili nel neonato effetti come ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria moderata, apnea, difficoltà di alimentazione e compromissione della risposta metabolica allo stress da freddo (“sindrome del bambino flaccido”) a causa dell’azione farmacologica del composto. Inoltre, i neonati nati da madri che assumevano benzodiazepine in modo cronico durante le fasi più avanzate della gravidanza possono aver sviluppato dipendenza fisica ed essere a rischio di sviluppare sintomi da astinenza nel periodo postnatale. Allattamento Poiché il lorazepam è escreto nel latte materno, non deve essere assunto durante l’allattamento al seno, a meno che il beneficio atteso per la donna superi il potenziale rischio per il bambino (vedere paragrafo 5.2). Nei neonati delle madri che allattano assumendo benzodiazepine si è verificata sedazione e incapacità di succhiare. I neonati delle madri che allattano al seno devono essere monitorati per gli effetti farmacologici (ad es. sedazione, irritabilità).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Anche se usato come indicato, il lorazepam compromette la capacità di guidare e sull’uso di macchinari. Ciò vale in particolare per l’interazione con l’alcol. Pertanto, i pazienti devono astenersi dal guidare, dall’usare macchinari o dall’intraprendere altre attività pericolose, fino a quando non è stato dimostrato che la loro capacità di risposta non è compromessa dal lorazepam. In ogni singolo caso la decisione deve essere presa dal medico curante, tenendo conto della risposta individuale e del rispettivo dosaggio.

4.8 Effetti indesiderati

Sono attese reazioni avverse soprattutto all’inizio del trattamento, se la dose è troppo elevata e nei gruppi di pazienti menzionati nelle sezioni 4.3 e 4.4. Queste possono risolversi spontaneamente nel corso di ulteriore terapia e/o dopo riduzione della dose. Le seguenti categorie sono utilizzate per esprimere la frequenza delle reazioni avverse: Molto comune: ≥1/10

Comune: ≥1/100 fino a <1/10 Non comune: ≥1/1.000 fino a <1/100 Raro: ≥1/10.000 fino a <1/1.000 Molto raro: <1/10.000 Non nota: non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: leucopenia. Non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia. Patologie del sistema nervoso Le benzodiazepine causano depressione del SNC dose-dipendente. Molto comune: sedazione, stanchezza, sonnolenza. Comune: atassia, confusione, depressione, smascheramento della depressione, capogiro. Non comune: cambiamenti nella libido, impotenza, orgasmo meno intenso. Raro: riduzione della vigilanza. Non nota: tempi di risposta prolungati, sintomi extrapiramidali, tremore, disturbi visivi (diplopia, visione offuscata), disartria/linguaggio indistinto, cefalea, convulsioni/crisi epilettiche, amnesia, disinibizione, euforia, coma, pensiero suicida/tentativo, ridotta attenzione/concentrazione, disturbi dell’equilibrio, vertigini, reazioni paradossali, come ansia, stati di agitazione, delusione, eccitabilità, comportamento aggressivo (ostilità, aggressione, accesso d’ira), disturbi del sonno/insonnia, eccitazione sessuale, allucinazioni, psicosi. Se si verificano tali reazioni, il trattamento con Lorazepam Aurobindo deve essere interrotto. Patologie cardiache Non nota: ipotensione, leggera diminuzione della pressione sanguigna. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota: depressione respiratoria (gravità dose-dipendente), apnea, peggioramento dell’apnea notturna, peggioramento della malattia polmonare ostruttiva. Patologie gastrointestinali Non comune: nausea. Raro: cambiamenti nella salivazione. Non nota: costipazione. Patologie epatobiliari Non nota: bilirubina elevata, itterizia, transaminasi epatiche elevate, fosfatasi alcalina elevata. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: eruzione cutanea. Non nota: reazioni allergiche cutanee, alopecia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: debolezza muscolare, fiacchezza. Non nota: reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, angioedema, sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH), iponatriemia, ipotermia. Dipendenza/abuso Anche dopo un periodo di trattamento di alcuni giorni con assunzione giornaliera di lorazepam, possono verificarsi fenomeni di astinenza (ad esempio disturbi del sonno, aumento dei sogni) in seguito all’interruzione della terapia, soprattutto in caso di brusca interruzione. L’ansia, gli stati di tensione, così come l’agitazione e l’irrequietezza interiore possono ripresentarsi in forma esagerata (fenomeni di rimbalzo). Altri sintomi riferiti dopo l’interruzione delle benzodiazepine comprendono cefalea, depressione, confusione, irritabilità, sudorazione, disforia, capogiro, perdita della realtà, disturbi comportamentali, iperacusia, intorpidimento e formicolio agli arti, ipersensibilità alla luce e al tatto, percezione alterata, movimenti involontari, nausea, vomito, diarrea, perdita di appetito,

9 allucinazioni/delirio, convulsioni/crisi epilettiche, tremore, spasmi addominali, mialgia, stati di agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, capogiro, iperreflessia, perdita di memoria a breve termine e ipertermia. Con l’uso cronico di lorazepam in pazienti con epilessia o in quelli che assumono altri medicinali che riducono la soglia convulsiva (ad es. antidepressivi), l’interruzione brusca può scatenare crisi epilettiche più frequenti. Il rischio di fenomeni di astinenza aumenta con la durata dell’uso e della dose. Di solito questi fenomeni possono essere evitati con una riduzione graduale della dose. Vi sono indicazioni dello sviluppo della tolleranza per quanto riguarda l’effetto sedativo delle benzodiazepine. Il lorazepam ha un potenziale di abuso. Sono particolarmente a rischio i pazienti con una storia di abuso di medicinali e/o alcol. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Come regola di base, deve sempre essere presa in considerazione la possibilità di intossicazione multipla, ad es. ingestione di diversi medicinali con intento suicida. Dal sistema di segnalazione spontanea, sono noti casi di sovradosaggio con lorazepam, principalmente in combinazione con alcol e/o altri medicinali. Sintomi di intossicazione Un sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente come depressione del SNC con gradi di severità diversi, che variano dalla sonnolenza agli stati comatosi. I sintomi di un lieve sovradosaggio possono includere sonnolenza, confusione, sonnolenza, letargia, atassia, disartria, reazioni paradossali, ipotonia del sistema muscolare e diminuzione della pressione sanguigna. In caso di intossicazione severa si può verificare, depressione centrale respiratoria e circolatoria, incoscienza e decesso (è richiesto un monitoraggio intensivo). Nella fase di regressione dell’intossicazione, sono stati osservati severi stati di agitazione. Trattamento dell’intossicazione Generalmente sono raccomandate misure di supporto standard e sintomatiche; devono essere monitorati i parametri vitali. Il vomito indotto non è raccomandato se esiste il rischio di aspirazione. La lavanda gastrica può essere indicata se eseguita in tempo utile o in pazienti con sintomi di intossicazione. L’assorbimento può anche essere limitato dalla somministrazione di carbone attivo. Respirazione assistita per insufficienza respiratoria. L’ipotensione può essere trattata con un fluido di sostituzione del plasma. Sebbene nei casi severi, possa essere usato come antidoto il flumazenil, un antagonista specifico delle benzodiazepine, questo è solo uno dei componenti del trattamento medico completo di un sovradosaggio. A tale proposito, possono verificarsi crisi epilettiche. Il lorazepam difficilmente viene eliminato con la dialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Sistema nervoso; psicolettici; ansiolitici; derivati delle benzodiazepine, codice ATC: N05BA06.

Il lorazepam è una benzodiazepina con una durata d’azione da breve a media. Il lorazepam è una sostanza psicotropa appartenente alla classe 1,4 delle benzodiazepine con proprietà ansiolitiche, di riduzione della tensione e di riduzione dell’agitazione, nonché con effetti sedativi e ipnotici. Il lorazepam mostra inoltre effetti miorilassanti e anticonvulsivanti. Il lorazepam ha un’affinità molto elevata per specifici siti di legame nel sistema nervoso centrale. Questi recettori delle benzodiazepine sono in stretta relazione funzionale con i recettori del neurotrasmettitore inibitorio acido gamma-aminobutirrico (GABA). Dopo il legame con il recettore delle benzodiazepine, il lorazepam potenzia l’effetto inibitorio della trasmissione GABAergica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il lorazepam viene rapidamente e quasi completamente assorbito quando somministrato per via orale. Alla dose di 2 mg, l’emivita misurata dell’assorbimento medio varia tra 10,8 e 40,4 minuti. I livelli plasmatici massimi vengono raggiunti in 1-2 ore. Dopo una singola dose di 1 mg, il livello plasmatico di picco è di circa 10-15 ng/mL. Quando vengono somministrati per via orale 2 mg di lorazepam, il valore determinato per la biodisponibilità rispetto alla somministrazione per via endovenosa è del 94,1%. Distribuzione Il volume di distribuzione è di circa 1,3 L/kg. I dati sul legame delle proteine plasmatiche del lorazepam, principalmente legato all’albumina, vanno dall’80,4 al 93,2%, leggermente superiore ai valori del 65-70% determinati per il principale metabolita, il lorazepam glucuronide. Le concentrazioni di lorazepam e del coniugato trovate nel liquido cerebrospinale sono significativamente inferiori alle concentrazioni plasmatiche concomitanti (in media, meno del 5% dei rispettivi livelli plasmatici). Lorazepam e lorazepam glucuronide attraversano la barriera placentare, entrano nella circolazione fetale e nel liquido amniotico. Piccole quantità di lorazepam e di glucuronide sono escrete nel latte materno. Sono state misurate per il lorazepam circa il 13% delle massime concentrazioni sieriche materne e per il glucuronide circa il 20%. Biotrasformazione Il principale metabolita del lorazepam, che subisce una biotrasformazione quasi completa e ha pochissime azioni farmacologiche negli studi sugli animali, è il glucuronide. Dopo somministrazione IM di 4 mg di lorazepam, la concentrazione del glucuronide, che si forma con un’emivita di circa 3,8 ore, può essere misurata dopo solo pochi minuti. La concentrazione di questo metabolita raggiunge un plateau dopo 4 ore, che viene mantenuto per circa 8 ore. Eliminazione Per l’emivita di eliminazione in vari studi sono riportati valori da 12 a 16 ore. L’emivita di eliminazione determinata per il glucuronide è compresa tra 12,9 e 16,2 ore. Alla dose orale di 3 mg di lorazepam/die, la concentrazione allo stato stazionario è stata raggiunta dopo 2 o 3 giorni. Il valore medio di concentrazione allo stato stazionario è stato di 25,3 ng/mL, ma sono state trovate differenze interindividuali molto marcate (da 17,1 a 43,8 ng/mL). Il confronto delle emivite misurate dopo singola somministrazione e nella fase di wash-out, rispettivamente (14,9 ore contro 14,2 ore) mostra che il lorazepam non inibisce né induce la sua degradazione. Il rapporto di accumulo (AUC giorno 8/AUC giorno 1) è risultato pari a 1,88. Dopo ingestione di 2 mg 14 C-lorazepam, l’87,8% della radioattività è stata ritrovata nelle urine delle 120 ore e il 6,6% nelle feci. Attraverso l’urina, meno dello 0,5% della dose viene escreta com

11 lorazepam invariato. Il principale metabolita nelle urine delle 120 ore è il glucuronide (74,5% della dose). Nei primi giorni di vita, l’emivita di eliminazione può essere da 2 a 4 volte quella dell’emivita materna. A parte in questi primi giorni di vita, l’emivita di eliminazione terminale non mostra alcuna significativa dipendenza dall’età. Funzionalità renale compromessa In presenza di danno renale, l’assorbimento, la clearance e l’eliminazione di lorazepam restano praticamente inalterati, ma l’eliminazione del glucuronide farmacodinamicamente inattivo è considerevolmente ritardata. L’eliminazione biliare aumenta con l’aumento della compromissione della funzionalità renale e con l’accumulo di lorazepam glucuronide. L’emodialisi non ha praticamente avuto alcun effetto sulla farmacocinetica del lorazepam non coniugato, ma il glucuronide inattivo è stato rimosso dal plasma in misura significativa. Funzionalità epatica compromessa La clearance di lorazepam non è significativamente alterata da disturbi epatici (epatite, cirrosi). Tuttavia, una grave disfunzione epatica può portare ad un prolungamento dell’emivita terminale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dose singola e ripetuta, genotossicità e potenziale cancerogeno. Il lorazepam non ha mostrato un potenziale teratogeno e non ha compromesso la fertilità negli studi di tossicità riproduttiva su conigli, ratti e topi. Tuttavia, sono stati rilevati disturbi comportamentali nella prole a seguito dell’esposizione a lungo termine delle madri alle benzodiazepine.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina (Microcel 101 & 102) Lattosio monoidrato Polacrilin potassio Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Tenere i blister nella confezione esterna per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Lorazepam Aurobindo è disponibile in confezioni in blister trasparente di PVC/PE/PVdC-Alluminio contenenti 20 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

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6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via San Giuseppe, 102 21047 Saronno (VA) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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