MAALOX NAUSEA

Maalox Nausea è un medicinale che contiene una sostanza chiamata “metoclopramide” e si usa per trattare la nausea.

Usato per: nausea

Principio attivo: METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO, METOCLOPRAMIDE · ATC A03FA01 · OPELLA HEALTHCARE ITALY S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO, METOCLOPRAMIDE
Forma farmaceutica: Granulato effervescente, Compressa effervescente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5 mg GRANULATO EFFERVESCENTE
  • 5 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: OPELLA HEALTHCARE ITALY S.R.L.
Codice ATC: A03FA01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METOCLOPRAMIDE ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METOCLOPRAMIDE SALF - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· PLASIL - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Maalox Nausea è un medicinale che contiene una sostanza chiamata “metoclopramide” e si usa per trattare la nausea. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Maalox Nausea

- se è allergico alla metoclopramide cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se ha un’emorragia (sanguinamento), un’ostruzione (blocco) o una perforazione
gastrointestinale (lacerazione nello stomaco o nell’intestino);

- se ha o sospetta di avere un raro tumore delle ghiandole surrenali, situate accanto ai reni
(feocromocitoma);
- se ha mai avuto scosse muscolari involontarie (discinesia tardiva) dopo l’assunzione di alcuni
medicinali;
- se soffre di epilessia;

- se soffre di morbo di Parkinson;

- se sta prendendo levodopa o agonisti dopaminergici (medicinali per il morbo di Parkinson e
altre malattie del sistema nervoso) (vedere “Altri medicinali e Maalox Nausea”);
- se è in trattamento con medicinali per le malattie del sistema nervoso (antimonoaminossidasi,
neurolettici come fenotiazine, butirrofenoni, tioxanteni);
- se ha avuto una malattia chiamata “deficit di NADH citocromo-b5” o alterazioni
dell’emoglobina contenuta nel sangue (metaemoglobinemia);
- se ha un’età inferiore ai 16 anni (vedere “Bambini e adolescenti”);

- se è nel primo trimestre di gravidanza o durante il periodo di allattamento (vedere “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Maalox Nausea. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Presti particolare cautela con Maalox Nausea:

- se ha malattie del cuore (sindrome congenita del QT lungo);
- se ha il battito del cuore rallentato (bradicardia);
- se ha gli esami del sangue alterati relativamente ai valori di potassio, sodio e magnesio;
- se assume dei medicinali che possono influire sul battito cardiaco come antiaritmici (farmaci
che agiscono sul battito cardiaco), antidepressivi triciclici (medicinali usati per la
depressione), macrolidi (antibiotici), antipsicotici (medicinali usati per disturbi psichiatrici);
- se ha gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica);

- se ha problemi ai reni (insufficienza renale);
- se è in trattamento contemporaneo con medicinali usati per trattare malattie del sistema
nervoso come le fenotiazine (medicinali neurolettici);
- se soffre di epilessia;
- se ha un’età compresa tra 16 e 18 anni.

È possibile che si verifichi un aumento di un ormone chiamato prolattina, in particolare se lei ha un tumore al seno o un tumore che produce prolattina (adenoma ipofisario).

In caso di ridotta attività di un enzima (detto CYP2D6) coinvolto nella degradazione del medicinale nell’organismo, può aumentare il rischio di effetti indesiderati, tra cui movimenti incontrollati

(sintomi extrapiramidali, vedere paragrafo 4).

È stata riportata un’alterazione dell’emoglobina contenuta nel sangue (metemoglobinemia). Il medico potrebbe effettuare delle analisi del sangue per controllare l’emoglobina del sangue. Il trattamento non deve superare i 3 mesi a causa del rischio di spasmi muscolari involontari (discinesia tardiva).

Bambini e adolescenti Maalox Nausea non deve essere assunto da bambini e adolescenti di età inferiore ai 16 anni. Si sconsiglia l’uso del medicinale negli adolescenti con età compresa tra i 16 e i 18 anni.

Altri medicinali e Maalox Nausea Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Alcuni medicinali possono influenzare la modalità di azione di Maalox Nausea o, viceversa, Maalox Nausea può influenzare la modalità di azione di altri medicinali. Tali medicinali includono: - levodopa o altri medicinali usati per trattare il morbo di Parkinson (vedere “Non usi Maalox

Nausea”);
- anticolinergici (medicinali usati per alleviare i crampi o gli spasmi allo stomaco);
- derivati della morfina (medicinali usati per trattare il dolore);
- sedativi;
- qualsiasi medicinale usato per trattare problemi mentali;

- digossina (un medicinale usato per trattare l’insufficienza cardiaca);

- ciclosporina (medicinale antirigetto utilizzato nei trapianti d’organo);
- mivacurio e sussametonio (medicinali usati per rilassare i muscoli durante gli interventi
chirurgici);
- fluoxetina e paroxetina (medicinali usati per trattare la depressione);
- medicinali per le malattie del sistema nervoso, come neurolettici (fenotiazine, butirrofenoni,
tioxanteni ecc.);
- cisplatino (medicinale usato nel trattamento del cancro);

- insulina (medicinale usato nel trattamento del diabete mellito);
- rifampicina (medicinale usato nel trattamento della tubercolosi o di altre infezioni, può
ridurre la quantità di metoclopramide nel sangue se somministrata contemporaneamente).
La metoclopramide inoltre riduce gli effetti dell’apomorfina sul sistema nervoso centrale.
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
Maalox Nausea con alcol
Non consumi bevande alcoliche durante il trattamento con Maalox Nausea, perché l’alcol aumenta
l’effetto sedativo della metoclopramide.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non assuma Maalox Nausea nel primo trimestre di gravidanza.

Usi questo medicinale dopo i primi tre mesi di gravidanza solo se necessario e sotto il diretto controllo del medico.

Eviti l’uso di Maalox Nausea durante il periodo di allattamento con latte materno, perché la metoclopramide passa nel latte materno e non si possono escludere effetti sul bambino. In

alternativa, ricorra all’allattamento artificiale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Maalox Nausea può causare sonnolenza, capogiri, discinesia (alterazione del movimento) e distonie (difficoltà motorie) che possono alterare la visione e interferire anche con la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Questi sintomi possono aumentare in seguito alla contemporanea

assunzione di alcool.

Maalox Nausea granulato effervescente contiene saccarosio e sodio:
-
3,95 g di saccarosio per bustina; da tenere in considerazione in persone affette da diabete
mellito. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima
di prendere questo medicinale.
- 157,55 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per bustina. Questo equivale
al 7,9% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
Maalox Nausea compresse effervescenti contiene sorbitolo, sodio e potassio:
- 192,0 mg di sorbitolo per compressa effervescente. Sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il
medico le ha detto che lei è intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di
intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a
trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei prenda questo medicinale.

- circa 66 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa effervescente.
Questo equivale al 3,3% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un
adulto.
- 6,44 mmol di potassio per compressa effervescente. Da tenere in considerazione in pazienti

con ridotta funzionalità renale o in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le

istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Non superi le dosi indicate.

L’uso del medicinale è riservato agli adulti. È controindicato l’uso nei bambini al di sotto dei 16 anni di età. Non è raccomandato l’uso nella fascia di età 16-18.

La dose raccomandata è: una bustina di granulato effervescente o una compressa effervescente in mezzo bicchiere d’acqua, 2-3 volte al giorno, prima dei pasti o al momento dell’insorgenza dei disturbi. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Attenda almeno 6 ore prima di assumere la dose successiva di metoclopramide, anche in caso di vomito e rigetto della dose. La dose massima giornaliera raccomandata è di 30 mg.

Dopo un massimo di 3 giorni di trattamento senza miglioramenti, consulti il medico. La durata massima del trattamento raccomandata è di 5 giorni.

Attenzione: non superi le dosi consigliate senza il consiglio del medico. In particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Usi solo per brevi periodi di trattamento.

Consulti il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se nota un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche.

Uso nei bambini e negli adolescenti Questo medicinale è controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 16 anni di età

(vedere “Non usi Maalox Nausea”). Non è raccomandato l’uso nella fascia di età 16-18 (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Uso negli anziani Il medico potrebbe ridurre la dose in base ai suoi problemi renali, epatici e di salute generale. Si attenga ai dosaggi minimi sopra indicati.

Uso nei pazienti con problemi renali o epatici Parli con il medico se ha problemi ai reni o al fegato. La dose deve essere ridotta in caso di problemi renali moderati o gravi e in caso di gravi problemi al fegato.

Se prende più Maalox Nausea di quanto deve Possono verificarsi sintomi extrapiramidali (movimenti incontrollabili), sonnolenza, ridotto livello di coscienza, confusione, allucinazioni e arresto cardiorespiratorio. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Maalox Nausea, avverta immediatamente il medico o si rivolga all’ospedale più vicino.

Se dimentica di prendere Maalox Nausea Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Interrompa il trattamento e discuta immediatamente con il medico o il farmacista se durante la terapia con questo medicinale dovesse manifestare uno dei seguenti sintomi: - movimenti incontrollabili (spesso a carico di testa o collo). Si possono manifestare in

bambini o giovani adulti, in modo particolare se vengono utilizzate dosi elevate. Questi

sintomi di solito si manifestano all’inizio del trattamento e possono presentarsi anche dopo
una singola somministrazione. I movimenti scompaiono se opportunamente trattati.
- febbre alta, pressione del sangue alta, convulsioni, sudorazione, produzione di saliva. Questi
possono essere segni di un disturbo chiamato sindrome neurolettica maligna.
- prurito o disturbi della pelle, gonfiore del viso, delle labbra o della gola, difficoltà di
respirazione. Questi possono essere segni di una reazione allergica, che potrebbe essere
grave.

Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone) • sensazione di sonnolenza.

Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone)
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
• depressione;
• movimenti incontrollabili (disturbi extrapiramidali);
•

sintomi simili al morbo di Parkinson come rigidità e tremori (parkinsonismo);
• irrequietezza (acatisia);
• riduzione della pressione del sangue (ipotensione);
• diarrea;
• sensazione di debolezza (astenia).

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)

• aumento nel sangue dei livelli di un ormone chiamato prolattina (iperprolattinemia);
• assenza di mestruazioni (amenorrea);
• allucinazioni;
• alterazione del tono muscolare o nervoso (distonia);
• disturbi visivi e deviazione involontaria dell’occhio;

• alterazione del movimento (discinesia);
• riduzione del livello di coscienza;
• battito cardiaco rallentato (bradicardia);
• ipersensibilità.

Rari (possono interessare fino a 1 su 1000 persone)

• stato confusionale;
• convulsioni (specialmente in pazienti epilettici);
• produzione di latte negli uomini e nelle donne che non stanno allattando (galattorrea).

•
Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
reazioni allergiche gravi (come reazione anafilattica, angioedema e orticaria).
I sintomi possono includere eruzione cutanea, prurito, difficoltà respiratorie, respiro corto,
gonfiore del viso, delle labbra, della gola o della lingua, pelle fredda e appiccicosa,
palpitazioni, capogiri, debolezza e svenimento. Contattare immediatamente il medico o un
altro operatore sanitario o recarsi immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale più
vicino;
• alterazioni dell’emoglobina, una sostanza presente nel sangue;
• sviluppo anomalo di mammelle (ginecomastia);
• spasmi muscolari involontari (discinesie tardive) dopo l’uso prolungato, particolarmente nei

pazienti anziani;
• febbre alta, pressione del sangue alta, convulsioni, sudorazione, produzione di saliva. Questi
possono essere sintomi di un disturbo chiamato sindrome neurolettica maligna;
• alterazioni del ritmo del cuore (blocco atrioventricolare, arresto sinusale, prolungamento
dell’intervallo QT, torsione di punta);

• arresto cardiaco;
• shock (grave calo della pressione);
• svenimento (sincope);
• pressione del sangue molto alta;
• aumento della pressione sanguigna in pazienti affetti da un raro tumore delle ghiandole

surrenali (feocromocitoma) (vedere “Non prenda Maalox Nausea”);

• desiderio di suicidio (ideazione suicidaria).

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare le compresse effervescenti a temperatura inferiore a 30°C, mantenendole nella confezione originale, per proteggere il medicinale dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Maalox Nausea

Compresse effervescenti - Il principio attivo è metoclopramide cloridrato. Ciascuna compressa effervescente contiene 5 mg di metoclopramide cloridrato.

- Gli altri componenti sono: citrato monosodico anidro, potassio bicarbonato, acido citrico anidro, potassio carbonato, sorbitolo (E420), macrogol 6000, leucina, saccarina sodica, aroma limone.

Granulato effervescente
-
Il principio attivo è metoclopramide cloridrato. Ciascuna bustina di granulato effervescente
contiene 5 mg di metoclopramide cloridrato.
- Gli altri componenti sono: acido tartarico, sodio bicarbonato, saccarosio, sodio cloruro,
gomma arabica, aroma arancio, aroma limone.

Descrizione dell’aspetto di Maalox Nausea e contenuto della confezione Maalox Nausea adulti 5 mg compresse effervescenti è disponibile in una scatola contenente 20 compresse effervescenti. Maalox Nausea adulti 5 mg granulato effervescente è disponibile in una scatola contenente 20 bustine.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Opella Healthcare Italy S.r.l. - Piazza Belgioioso n. 2 - IT - 20121 Milano

Produttore Compresse effervescenti E-Pharma Trento S.p.A. – Via Provina, 2 Trento (TN) Granulato effervescente E-Pharma Trento S.p.A. – Via Provina, 2 Trento (TN)

oppure

Fine Foods NTM S.p.A. – Brembate (BG)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Febbraio 2026 medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su MAALOX NAUSEA

Come si usa MAALOX NAUSEA?

MAALOX NAUSEA si presenta in forma di Granulato effervescente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MAALOX NAUSEA è disponibile senza ricetta?

MAALOX NAUSEA è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di MAALOX NAUSEA?

Il principio attivo di MAALOX NAUSEA è METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO, METOCLOPRAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di MAALOX NAUSEA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METOCLOPRAMIDE ACCORD, METOCLOPRAMIDE SALF, METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO NORIDEM, PLASIL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MAALOX NAUSEA?

MAALOX NAUSEA è prodotto da OPELLA HEALTHCARE ITALY S.R.L..

Da quando MAALOX NAUSEA è autorizzato in Italia?

MAALOX NAUSEA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-07-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

MAALOX NAUSEA Adulti 5 mg compresse effervescenti MAALOX NAUSEA Adulti 5 mg granulato effervescente

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa effervescente contiene: Principio attivo: metoclopramide cloridrato 5 mg Eccipienti con effetti noti: sodio, potassio e sorbitolo (E420) 192 mg per compressa effervescente (vedere paragrafo 4.4). Una bustina di granulato effervescente contiene: Principio attivo: metoclopramide cloridrato 5 mg Eccipienti con effetti noti: saccarosio e sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse effervescenti. Granulato effervescente.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Popolazione adulta MAALOX NAUSEA è indicato negli adulti per il trattamento sintomatico della nausea.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia L’uso del prodotto è limitato ai pazienti adulti. È controindicato l’uso nei bambini al di sotto dei 16 anni di età (vedere paragrafo 4.3). Non è raccomandato l’uso nella fascia di età 16-18. Modo di somministrazione Una bustina di granulato effervescente o una compressa effervescente prima dei pasti o al momento dell’insorgenza dei disturbi, in mezzo bicchiere d’acqua, 2-3 volte al giorno. La durata massima raccomandata del trattamento è di 5 giorni. La dose giornaliera massima raccomandata è di 30 mg. Non superare le dosi consigliate. Deve essere rispettato un intervallo minimo di 6 ore fra due somministrazioni, anche in caso di vomito o rigetto della dose (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali Anziani Nei pazienti anziani occorre considerare una riduzione della dose in base alla funzionalità renale e

2 epatica e alla suscettibilità generale. In particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Insufficienza renale In pazienti con malattia renale in fase finale (Clearance della creatinina ≤15 ml/min), la dose giornaliera deve essere ridotta del 75%. In pazienti con malattia renale da moderata a grave (Clearance della creatinina 15 – 60 ml/min), la dose giornaliera deve essere ridotta del 50% (vedere paragrafo 5.2). Insufficienza epatica In pazienti con grave insufficienza epatica, la dose deve essere ridotta del 50% (vedere paragrafo 5.2).

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Emorragia gastrointestinale, ostruzione meccanica o perforazione gastrointestinale per le quali la stimolazione della motilità gastrointestinale costituisca un rischio. • Pazienti affetti da glaucoma e altre affezioni extrapiramidali conclamate o in corso di terapia con anticolinergici. • Feocromocitoma confermato o presunto, a causa del rischio di episodi di grave ipertensione. • Storia di discinesia tardiva indotta da neurolettici o metoclopramide. • Epilessia (aumento della frequenza e dell’intensità delle crisi). • Morbo di Parkinson. • Associazione con levodopa o agonisti dopaminergici (vedere paragrafo 4.5). • Storia nota di metemoglobinemia con metoclopramide o di deficit di NADH citocromo b5 reduttasi. • Bambini al di sotto dei 16 anni. • Primo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). La metoclopramide è controindicata nei pazienti in trattamento con farmaci potenzialmente in grado di determinare reazioni extrapiramidali (antimonoaminossidasi, neurolettici come fenotiazine, butirrofenoni, tioxanteni, ecc.).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Disturbi neurologici Si possono verificare disturbi extrapiramidali, in particolare nei bambini e nei giovani adulti e/o con l’uso di dosi elevate. Queste reazioni si verificano in genere all’inizio del trattamento e possono verificarsi dopo una singola somministrazione. La metoclopramide deve essere immediatamente sospesa in caso di sintomi extrapiramidali. Questi effetti sono generalmente del tutto reversibili dopo l’interruzione del trattamento ma possono richiedere un trattamento sintomatico (benzodiazepine nei bambini e/o farmaci anticolinergici e antiparkinsoniani negli adulti). Deve essere rispettato l’intervallo di tempo di almeno 6 ore fra due somministrazioni, come specificato nel paragrafo 4.2, anche in caso di vomito e rigetto della dose, al fine di evitare casi di sovradosaggio. Il trattamento prolungato con metoclopramide può causare discinesia tardiva, potenzialmente irreversibile, in particolare negli anziani. La durata del trattamento non dovrebbe superare i 3 mesi a causa del rischio di discinesia tardiva (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento deve essere interrotto se compaiono sintomi di discinesia tardiva. È stata segnalata la sindrome neurolettica maligna con metoclopramide in associazione ai neurolettici come anche in monoterapia con metoclopramide (vedere paragrafo 4.8). In caso di sintomi di sindrome neurolettica maligna, la metoclopramide deve essere interrotta immediatamente e deve essere istituito i

3 trattamento adeguato. Occorre particolare cautela in pazienti con patologie neurologiche concomitanti e in pazienti trattati con altri farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.3). I sintomi del morbo di Parkinson possono essere esacerbati dalla metoclopramide. Metaemoglobinemia È stata riportata metaemoglobinemia possibilmente correlata al deficit di NADH citocromo b5 reduttasi. In tali casi, la metoclopramide deve essere interrotta immediatamente e permanentemente e devono essere adottate appropriate misure (come il trattamento con blu di metilene). Patologie cardiache Metoclopramide può indurre torsione di punta, pertanto si deve prestare particolare cautela nella somministrazione del farmaco nei pazienti per i quali è noto un fattore di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT come: - bilancio elettrolitico alterato (esempio ipokaliemia, ipomagnesiemia); - sindrome congenita del QT lungo; - bradicardia; - l’uso concomitante di farmaci noti per prolungare l’intervallo QT come antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici (vedere paragrafo 4.5). Insufficienza renale ed epatica Nei pazienti con insufficienza renale o con grave insufficienza epatica, si raccomanda una riduzione del dosaggio (vedere paragrafo 4.2). Particolare cautela deve essere adottata nell’usare il prodotto in pazienti contemporaneamente trattati con fenotiazine poiché anche questi farmaci, come la metoclopramide, possono determinare la comparsa di sintomi extrapiramidali (vedere paragrafo 4.3). Metabolizzatori lenti del CYP2D6 Nei pazienti con scarsa attività metabolica del CYP2D6 potrebbe aumentare il rischio di disturbi extrapiramidali e di altri effetti indesiderati alla metoclopramide (vedere paragrafi 4.8 e 5.2). Informazioni importanti su alcuni eccipienti Maalox nausea Adulti 5 mg compresse effervescenti contiene: - circa 66 mg di sodio per compressa effervescente, equivalente al 3,3% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. - 192 mg di sorbitolo per compressa effervescente. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale. - 6,44 mmol di potassio per compressa effervescente. Da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalità renale o in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio. Maalox nausea Adulti 5 mg granulato effervescente contiene: - 3,95 g di saccarosio per bustina: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

4 - 157,55 mg di sodio per bustina equivalente al 7,9% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Non usare per trattamenti prolungati. Dopo massimo 3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Come per i neurolettici, si può verificare una sindrome maligna da neurolettici (NMS) caratterizzata da ipertermia, disturbi extrapiramidali, instabilità del sistema nervoso autonomico ed aumento del CPK. Pertanto è necessaria cautela in caso di comparsa di febbre, uno dei sintomi di NMS, e metoclopramide va sospesa in caso di sospetto di NMS. Metoclopramide non è consigliata nei pazienti epilettici poiché le benzamidi possono abbassare la soglia epilettica. Non è raccomandato l’uso nella fascia di età 16-18. Il possibile incremento dei livelli di prolattina dovrebbe essere attentamente considerato, in particolare nei pazienti affetti da tumore al seno o da adenoma ipofisario secernente prolattina. È sconsigliato l’uso concomitante della metoclopramide con bevande alcoliche.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Associazioni controindicate Levodopa o agonisti dopaminergici e metoclopramide si antagonizzano vicendevolmente (vedere paragrafo 4.3). Associazioni da evitare L’alcool potenzia l’effetto sedativo della metoclopramide. Associazioni da tenere in considerazione A causa dell’effetto procinetico della metoclopramide, l’assorbimento di alcuni farmaci può risultare alterato. Anticolinerigi e derivati della morfina Gli anticolinergici ed i derivati della morfina potrebbero entrambi avere effetto antagonista verso la metoclopramide sulla motilità del tratto digerente. Farmaci deprimenti il SNC (derivati della morfina, ipnotici, ansiolitici, antistaminici H1 sedativi, antidepressivi sedativi, barbiturici, clonidina e farmaci correlati) Gli effetti sedativi dei farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale e della metoclopramide risultano potenziati. Neurolettici La metoclopramide potrebbe avere un effetto additivo con altri neurolettici (fenotiazine, butirrofenoni, tioxanteni ecc.) nel caso di disordini extrapiramidali. Farmaci serotoninergici L’utilizzo di metoclopramide con farmaci serotoninergici come gli SSRI può aumentare il rischio di sindrome serotoninegica. Digossina La metoclopramide potrebbe ridurre la biodisponibilità della digossina. È necessario un attento monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di digossina.

Ciclosporina La metoclopramide aumenta la biodisponibilità della ciclosporina (Cmax del 46% ed esposizione del 22%). È necessario un attento monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di ciclosporina. Le conseguenze cliniche sono incerte. Mivacurio e sussametonio L’iniezione di metoclopramide può prolungare la durata del blocco neuromuscolare (tramite inibizione delle colinesterasi plasmatiche). Cisplatino Alcune osservazioni riportano, con metoclopramide, un aumento della tossicità renale del cisplatino. Insulina Riducendo il transito intestinale anche del cibo, il trattamento con metoclopramide può richiedere un aggiustamento del dosaggio di insulina nel diabete. Forti inibitori del CYP2D6 I livelli di esposizione della metoclopramide aumentano quando somministrata in concomitanza a forti inibitori del CYP2D6 come fluoxetina e paroxetina. Benché la significatività clinica sia incerta, i pazienti dovrebbero essere monitorati per reazioni avverse. Rifampicina In uno studio pubblicato condotto su 12 volontari sani, la somministrazione di 600 mg di rifampicina per 6 giorni ha ridotto l’esposizione plasmatica (AUC - Area sotto la curva) e la concentrazione massima (Cmax) di metoclopramide rispettivamente del 68% e del 35%. Sebbene la significatività clinica sia incerta, quando la metoclopramide viene combinata con rifampicina o con altri induttori forti (ad es. carbamazepina, fenobarbital, fenitoina) i pazienti devono essere monitorati per qualunque mancato effetto antiemetico. La metoclopramide inoltre riduce gli effetti dell’apomorfina sul S.N.C.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso del prodotto nel primo trimestre di gravidanza è controindicato. Una vasta quantità di dati su donne in gravidanza (più di 1.000 esiti di esposizione) indica assenza di tossicità malformativa e fetotossicità. Se clinicamente necessario, la metoclopramide può essere utilizzata durante la gravidanza. A causa delle proprietà farmacologiche (come per altri neurolettici), in caso di somministrazione di metoclopramide alla fine della gravidanza, non si può escludere la sindrome extrapiramidale nel neonato. La metoclopramide dovrebbe essere evitata alla fine della gravidanza. Se si utilizza la metoclopramide, si deve istituire un monitoraggio neonatale. Allattamento La metoclopramide è escreta nel latte materno a bassi livelli. Non si possono escludere reazioni avverse nel bambino allattato al seno. Pertanto la metoclopramide non è raccomandata durante l’allattamento al seno. Si deve prendere in considerazione l’interruzione della metoclopramide nelle donne che allattano al seno. In alternativa, ricorrere all’allattamento artificiale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La metoclopramide può causare sonnolenza, capogiri, discinesia e distonie che possono alterare la visione e interferire anche con la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Tali effetti possono essere potenziati dall’assunzione di farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale o alcool.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono classificate per sistemi e organi. Le frequenze sono definite utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse Disturbi del sistema immunitario Non nota Reazione anafilattica (incluso shock anafilattico in particolare con la formulazione endovenosa). Non comune Ipersensibilità. Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Metemoglobinemia, che può essere correlata al deficit di NADH citocromo b5 reduttasi, in particolare nei neonati (vedere paragrafo 4.4). Sulfemoglobinemia, principalmente con la somministrazione concomitante di elevate dosi di prodotti medicinali che rilasciano zolfo. Patologie cardiache Non comune Bradicardia, in particolare con la formulazione endovenosa. Non nota Arresto cardiaco, che si verifica poco dopo l’uso iniettabile e che può essere conseguente a bradicardia (vedere paragrafo 4.4); blocco atrioventricolare, arresto sinusale, in particolare con la formulazione endovenosa prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma; torsione di punta; aumento della pressione sanguigna in pazienti con feocromocitoma confermato o presunto (vedere paragrafo 4.3). Patologie endocrine* Non comune Amenorrea, iperprolattinemia. Raro Galattorrea. Non nota Ginecomastia. Patologie gastrointestinali Comune Diarrea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Astenia. Patologie del sistema nervoso Molto comune Sonnolenza. Comune Disturbi extrapiramidali$ (in particolare in bambini e giovani adulti e/o quando si superano le dosi raccomandate, anche in seguito alla somministrazione di una singola dose del farmaco) (vedere paragrafo 4.4), parkinsonismo, acatisia. Non comune Distonia, (che include disturbi visivi e crisi oculogira), discinesia, riduzione del livello di coscienza.

Raro Convulsioni in particolare in pazienti epilettici. Non nota Discinesia tardiva che può essere persistente, durante o dopo trattamento prolungato, in particolare nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4), sindrome neurolettica maligna (vedere paragrafo 4.4). Disturbi psichiatrici Comune Depressione. Non comune Allucinazioni. Raro Stato confusionale. Non nota Ideazione suicidaria. Patologie vascolari Comune Ipotensione, in particolare con la formulazione endovenosa. Non nota Shock, sincope dopo la somministrazione per via iniettabile, ipertensione acuta nei pazienticon feocromocitoma, (vedere paragrafo 4.3); - aumento transitorio della pressione sanguigna. *Le patologie endocrine durante il trattamento prolungato in relazione all’iperprolattinemia (amenorrea, galattorrea, ginecomastia). $ I pazienti con scarsa attività metabolica del CYP2D6 possono avere maggior rischio di sviluppare disturbi extrapiramidali (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Le seguenti reazioni, talvolta associate, si manifestano più frequentemente quando vengono somministrate dosi elevate: - sintomi extrapiramidali: distonia acuta e discinesia, sindrome parkinsoniana, acatisia anche in seguito alla somministrazione di una dose singola del farmaco, particolarmente nei bambini e nel giovane adulto (vedere paragrafo 4.4). - Sonnolenza, ridotto stato di coscienza, confusione, allucinazioni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Possono verificarsi sintomi extrapiramidali, sonnolenza, ridotto livello di coscienza, confusione, allucinazioni e arresto cardiorespiratorio. Gestione In caso di sintomi extrapiramidali correlati o non a sovradosaggio, il trattamento è solamente sintomatico (benzodiazepine nei bambini e/o farmaci antiparkinsoniani anticolinergici negli adulti). Un trattamento sintomatico e un continuo monitoraggio della funzionalità cardiovascolare e respiratoria deve essere praticato in base allo stato clinico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per i disturbi funzionali gastrointestinali – Procinetici, Codice ATC: A03FA01.

La metoclopramide stimola e coordina la motilità del tratto superiore dell’apparato gastroenterico, senza modificare la secrezione gastrica, pancreatica e biliare. Il suo meccanismo d’azione è complesso, essendo il farmaco antagonista competitivo dei recettori D1 e D2 (dopamina) e dei recettori 5-HT3 (serotonina), nonché agonista aspecifico dei recettori 5-HT4 coinvolti nella stimolazione dei neuroni colinergici enterici. Ha quindi attività procinetica intestinale, indipendente dall'innervazione vagale ma abolita da atropina e altri antagonisti muscarinici. Essa determina un aumento del tono e dell’ampiezza delle contrazioni gastroduodenali e, in misura progressivamente ridotta in senso distale, un incremento coordinato dei movimenti propulsivi del digiuno, dell’ileo e del colon, con una progressione periferica del contenuto endoluminale. Aumenta ancora il tono della muscolatura del terzo medio e inferiore dell’esofago e quindi la pressione a livello dello sfintere, rilasciando nel contempo piloro e bulbo duodenale. Queste azioni si traducono in un accelerato svuotamento gastrico e in una diminuzione del reflusso dal duodeno nello stomaco e nell’esofago.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale, la metoclopramide viene rapidamente assorbita nell’uomo, a livello gastrointestinale, raggiungendo il picco di concentrazione massima plasmatica entro 40-120 minuti; l’assorbimento può tuttavia essere ritardato o ridotto in pazienti con gastroparesi. Biotrasformazione La metoclopramide subisce un metabolismo enzimatico tramite ossidazione e reazioni di coniugazione con acido glucuronico e acido solforico nel fegato. Il citocromo CYP2D6, enzima soggetto a grande variabilità genetica, è il principale enzima coinvolto nel metabolismo ossidativo della metoclopramide. Eliminazione L’emivita plasmatica del farmaco è di circa 4 ore. La metoclopramide è quindi eliminata con le urine sia come tale che sotto forma di metabolita entro le 24 ore. Popolazioni speciali Insufficienza renale La clearance di metoclopramide è ridotta fino al 70% in meno nei pazienti con grave insufficienza renale, mentre l’emivita di eliminazione plasmatica è aumentata (circa 10 ore per una clearance di creatinina di 10-50 ml/minuto e 15 ore per una clearance della creatinina di <10 ml/minuto). Insufficienza epatica Nei pazienti con cirrosi epatica si è riscontrato accumulo della metoclopramide, associato a riduzione del 50% della clearance plasmatica. Metabolizzatori lenti del CYP2D6 L'eliminazione della metoclopramide può essere rallentata nei pazienti che sono metabolizzatori lenti del CYP2D6 (rispetto ai pazienti che sono metabolizzatori intermedi, estensivi o ultra-rapidi del CYP2D6).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati sull’animale sperimentale non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva.

6. Informazioni farmaceutiche

9

6.1 Elenco degli eccipienti

Compresse effervescenti: citrato monosodico anidro, potassio bicarbonato, acido citrico anidro, potassio carbonato, sorbitolo (E420), macrogol 6000, leucina, saccarina sodica, aroma limone. Granulato effervescente: saccarosio, sodio bicarbonato, acido tartarico, sodio cloruro, gomma arabica, aroma arancio, aroma limone.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Compresse effervescenti: conservare a temperatura inferiore a 30°C, nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Bustine granulato effervescente: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio da 20 compresse effervescenti in blister. Astuccio da 20 bustine in accoppiato carta/alluminio/polietilene. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Opella Healthcare Italy S.r.l. – Viale L. Bodio, 37/b – IT-20158 Milano (Italia).

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Compresse effervescenti AIC 033013018 Granulato effervescente AIC 033013020

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23 Giugno 2000 Data del rinnovo più recente: 01 Giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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