METOCLOPRAMIDE SALF

È indicato nei bambini (di età compresa tra 1 e 18 anni) solo se altri trattamenti non sono efficaci o non possono essere usati, per: - la prevenzione di nausea e vomito che possono manifestarsi dopo la chemioterapia; - il trattamento di nausea e vomito che possono manifestarsi dopo le operazioni chirurgiche.

Usato per: nauseavomito

Principio attivo: METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO, METOCLOPRAMIDE · ATC A03FA01 · S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
10 MG/2ML SOLUZIONE INIETTABILE 5 FIALE DA 2 ML A 1,51 € 1,40 € 0,11 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO, METOCLOPRAMIDE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 10 mg / 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
Codice ATC: A03FA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METOCLOPRAMIDE ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· MAALOX NAUSEA - OPELLA HEALTHCARE ITALY S.R.L.
· PLASIL - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Come conservare METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. Contenuto della confezione e altre informazioni

Che cos’è METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. e a cosa serve Questo medicinale contiene il principio attivo metoclopramide cloridrato monoidrato che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “Procinetici" (antiemetici), usati per prevenire la sensazione di nausea o il vomito.

METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. è indicato negli adulti per:

- la prevenzione di nausea e vomito che possono manifestarsi dopo le operazioni chirurgiche;
- il trattamento sintomatico di nausea e vomito, compresi nausea e vomito causati da un mal di
testa acuto (emicrania acuta);
- prevenzione di nausea e vomito provocati dalla radioterapia.

METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. è indicato nei bambini (di età compresa tra 1 e 18 anni) solo se altri
trattamenti non sono efficaci o non possono essere usati, per:
- la prevenzione di nausea e vomito che possono manifestarsi dopo la chemioterapia;
- il trattamento di nausea e vomito che possono manifestarsi dopo le operazioni chirurgiche.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi METOCLOPRAMIDE S.A.L.F.
- se è allergico al metoclopramide cloridrato monoidrato o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se ha un’emorragia, un’occlusione o una perforazione allo stomaco o all’intestino;
- se ha un tumore confermato o presunto delle ghiandole surrenali, situate accanto ai reni
(feocromocitoma);

- se ha avuto in passato contrazioni (spasmi) involontarie dei muscoli (discinesia tardiva) dopo
l’assunzione di medicinali usati per i disturbi mentali (neurolettici) o di metoclopramide;
- se soffre di epilessia (con aumento della frequenza e dell’intensità delle crisi);
- se soffre di una malattia chiamata morbo di Parkinson;
- se sta prendendo medicinali per il trattamento del morbo di Parkinson (associazione
levodopa e agonisti dopaminergici);
- se ha avuto in passato malattie del sangue (metemoglobinemia, deficit di NADH citocromo
b5 reduttasi);
- se soffre di glaucoma (elevata pressione all'interno del bulbo oculare);
- nei bambini di età inferiore a 1 anno (vedere di seguito “Bambini e adolescenti”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare METOCLOPRAMIDE S.A.L.F.

Questo medicinale le deve essere somministrato con molta cautela e sotto stretto controllo del medico: - se ha malattie neurologiche o sta assumendo medicinali che agiscono sul sistema nervoso

centrale. Questo medicinale può peggiorare i sintomi del morbo di Parkinson pertanto è
controindicato in questo caso (Vedere paragrafo “Non usi METOCLOPRAMIDE S.A.L.F”);
- se ha problemi al cuore (prolungamento dell’intervallo QT, bradicardia) o se sta assumendo
medicinali per regolare il battito del cuore (per prolungare l’intervallo QT)
- se ha una alterazione dei livelli di sali nel sangue come potassio, sodio e magnesio (squilibrio

elettrolitico). Informi il medico in questo caso prima di usare questo medicinale perché si possono manifestare gravi disturbi al cuore (collasso circolatorio, grave bradicardia, arresto cardiaco e prolungamento dell’intervallo QT) soprattutto se il medicinale le viene iniettato in vena; - se ha un problema ai reni (insufficienza renale) o un grave problema al fegato (insufficienza

- epatica) (Vedere il paragrafo “Uso in persone con problemi ai reni o al fegato”).

Interrompa il trattamento con questo medicinale e si rivolga al medico nei seguenti casi:
se manifesta problemi ai muscoli e movimenti incontrollati (disturbi extrapiramidali). Questo
si può verificare in particolare nei bambini e nei giovani adulti. Questi effetti si verificano
soprattutto all’inizio del trattamento, dopo una singola somministrazione di questo medicinale
o con l’uso di dosi elevate; in genere sono reversibili dopo la sospensione del medicinale;
- se compaiono problemi del movimento (discinesia tardiva). Questo può accadere soprattutto
in seguito ad un uso prolungato e se è anziano. Per limitare la comparsa di questi effetti eviti
di usare questo medicinale per più di 3 mesi;
- se compare rigidità dei muscoli, febbre alta, alterazioni del battito del cuore, convulsioni,

sudorazione, produzione di saliva (sindrome neurolettica maligna). Il medico stabilirà in questo caso la terapia adatta; - se compare una malattia del sangue (metemoglobinemia possibilmente correlata al deficit di NADH citocromo b5 reduttasi). In questo caso il medico stabilirà la terapia adatta (come il

trattamento con blu di metilene).

Rispetti l’intervallo di tempo di almeno 6 ore fra due somministrazioni (vedere paragrafo “Come usare METOCLOPRAMIDE S.A.L.F.”), anche in caso di vomito e rigetto della dose, per evitare un sovradosaggio. Questo medicinale deve essere iniettato lentamente in vena (bolo lento almeno della durata di 3

minuti), per ridurre la comparsa di effetti indesiderati, come riduzione della pressione del sangue (ipotensione) o irrequietezza motoria (acatisia).

Il medico può effettuare delle analisi del sangue. In caso di un disturbo dell’emoglobina del sangue (metaemoglobinemia), il trattamento deve essere immediatamente e permanentemente interrotto.

Il trattamento non deve superare i 3 mesi, a causa del rischio di spasmi muscolari involontari. Se compaiono tali sintomi deve interrompere il trattamento.

Con l'uso di METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. può verificarsi un aumento di una sostanza detta "prolattina", il medico considererà questa possibilità, soprattutto se lei ha un tumore al seno o un tumore benigno alla ghiandola detta "ipofisi" (adenoma ipofisario) che causa la produzione di prolattina.

Bambini e adolescenti METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. non deve essere somministrato nei bambini al di sotto di 1 anno, a causa del maggior rischio di movimenti incontrollabili. Nei bambini e negli adolescenti possono verificare con maggiore probabilità disturbi dei movimenti (disturbi extrapiramidali).

Altri medicinali e METOCLOPRAMIDE S.A.L.F.

Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Non usi questo medicinale se sta assumendo: - levodopa e agonisti dopaminergici, medicinali usati per il trattamento del morbo di Parkinson.

Se sta prendendo uno dei seguenti medicinali, informi il medico perché questi possono interagire con METOCLOPRAMIDE S.A.L.F:

- anticolinergici, medicinali usati per alleviare i crampi o le contrazioni allo stomaco
- derivati della morfina, medicinali usati per ridurre il dolore intenso, perché possono
modificare l’effetto di METOCLOPRAMIDE S.A.L.F;
- ansiolitici, antistaminici H1 sedativi, antidepressivi sedativi, barbiturici, clonidina e
medicinali simili che deprimono il sistema nervoso centrale, in quanto può aumentare
l’effetto sedativo di questi medicinali e di METOCLOPRAMIDE S.A.L.F;
-

-
neurolettici, medicinali usati per i disturbi mentali. L’uso di questi medicinali contemporaneo
a METOCLOPRAMIDE S.A.L.F può peggiorare i disturbi muscolari (disordini extrapiramidali);
medicinali serotoninergici come gli SSRI, medicinali usati per il trattamento dei disturbi
dell’umore, in quanto può aumentare la possibilità di una sindrome serotoninergica;
- digossina, un medicinale usato per il trattamento dei problemi al cuore;
- ciclosporina, un medicinale usato per il trattamento di alcune malattie del sistema
immunitario o in caso di trapianto;
- mivacurio e suxametonio, medicinali usati per rilassare i muscoli; in questo caso, un uso
contemporaneo può aumentare la durata d’azione di questi medicinali;
- fluoxetina e paroxetina, medicinali usati per il trattamento della depressione;

- cisplatino: per un possibile aumento della tossicità renale;
- insulina: il medico può modificarne la dose;
- rifampicina: medicinale utilizzato nel trattamento della tubercolosi e altre infezioni, se assunto
contemporaneamente, può ridurre la quantità di metoclopramide nel sangue;

- un medicinale chiamato apomorfina, in quanto il Plasil ne riduce gli effetti sul sistema nervoso.

METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. con alcol Eviti di assumere alcol durante il trattamento con questo medicinale, perché può aumentare l’effetto sedativo del medicinale.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Se è in stato di gravidanza questo medicinale le deve essere somministrato solo nei casi di assoluta necessità e sotto il diretto controllo del medico. L’uso di METOCLOPRAMIDE S.A.L.F deve essere evitato alla fine della gravidanza, poiché può causare problemi di movimenti al neonato (sindrome extrapiramidale). Se lei utilizza METOCLOPRAMIDE S.A.L.F., il medico controllerà il suo bambino

mediante un monitoraggio neonatale. Il medico deciderà se lei potrà prendere il medicinale oppure no.

Allattamento Non è raccomandato l’uso di METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. se sta allattando al seno, in quanto questo medicinale passa nel latte materno a bassi livelli e non si possono escludere effetti indesiderati nel bambino allattato al seno. Pertanto se lei allatta al seno, il medico prenderà in considerazione l’interruzione di METOCLOPRAMIDE S.A.L.F.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può causare sonnolenza, capogiri, vertigini, movimenti incontrollati dei muscoli (discinesia, distonia), che possono alterare la visione. Se si dovessero manifestare questi effetti

eviti di guidare veicoli e di usare macchinari.

METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. contiene sodio e sodio metabisolfito Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè è praticamente ‘senza sodio’. Questo medicinale contiene sodio metabisolfito che raramente può causare reazioni di

ipersensibilità e broncospasmo.

Come usarlo

Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da un infermiere e devono essere seguite

sempre esattamente le istruzioni del medico, del farmacista o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.

Questo medicinale le sarà somministrato attraverso iniezione nel muscolo (intramuscolare) o iniezione lenta in vena (endovenosa) della durata di almeno 3 minuti e preferibilmente prima dei pasti.

Questo medicinale le deve essere somministrato per un breve periodo di tempo e rispettando l’intervallo di tempo tra una somministrazione e la successiva di almeno 6 ore, anche in caso di vomito o rigetto della dose. La fiala si apre senza limetta. Tutte le indicazioni (pazienti adulti) Il medico stabilirà la dose necessaria a seconda delle sue condizioni. Per il trattamento della nausea e del vomito, compresi la nausea e il vomito che possono accompagnare un’emicrania acuta e per la prevenzione della nausea e del vomito provocati dalla

radioterapia: la singola dose raccomandata è di 10 mg, ripetuta fino a 3 volte al giorno. La dose singola raccomandata negli adulti, per la prevenzione di nausea e vomito dopo le operazioni chirurgiche, è di 10 mg. La dose raccomandata negli adulti, per le altre indicazioni terapeutiche (elencate al paragrafo 1), è di 10 mg, ripetibile per un massimo di 3 volte al giorno. La

dose massima è di 30 mg o 0,5 mg/Kg di peso corporeo al giorno. La durata del trattamento iniettabile deve essere la più breve possibile per poi passare alla somministrazione per via orale o rettale il prima possibile.

Tutte le indicazioni (Uso nei bambini di età compresa tra 1 e 18 anni) La dose raccomandata, per somministrazioni in vena, è compresa tra 0,1 e 0,15 mg/kg di peso

corporeo, ripetibile fino a tre volte al giorno, mediante una lenta iniezione in vena. La dose massima in un periodo di 24 ore è di 0,5 mg/kg di peso corporeo. Il medico stabilirà la dose necessaria in base al peso e alle condizioni del suo bambino (vedere anche informazioni per il

medico e gli operatori sanitari). La durata massima del trattamento è di 48 ore, per il trattamento di nausea e vomito che possono manifestarsi dopo le operazioni chirurgiche e di 5 giorni, per la prevenzione di nausea e vomito che possono manifestarsi dopo la chemioterapia. Si consiglia la somministrazione del farmaco alle dosi indicate.

Uso nei bambini di età inferiore a 1 anno Questo medicinale è controindicato nei bambini al di sotto di 1 anno di età.

Uso negli anziani Il medico stabilirà se ridurre la dose in base alla funzione dei reni e del fegato. Uso nei pazienti con problemi ai reni o al fegato Se soffre di problemi ai reni (insufficienza renale) o di problemi al fegato (insufficienza epatica) è necessario ridurre la dose (vedere anche informazioni per il medico e gli operatori sanitari).

Se usa più METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. di quanto deve In seguito alla somministrazione di una dose eccessiva di questo medicinale possono verificarsi

disturbi dei movimenti (sintomi extrapiramidali), sonnolenza, riduzione del livello di coscienza, confusione, allucinazioni o blocco del cuore e del respiro (arresto cardiorespiratorio). Il medico stabilirà la terapia adeguata. In caso di utilizzo/ingestione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.

Se dimentica di usare METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. Non le deve essere somministrata una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o

all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa il trattamento e discuta immediatamente con il medico, il farmacista o l’infermiere se
durante la terapia con questo medicinale dovesse manifestare uno dei seguenti sintomi:
- movimenti incontrollabili (spesso a carico di testa o collo). Si possono manifestare in bambini o
giovani adulti, in modo particolare se vengono utilizzate dosi elevate. Questi sintomi di solito si
manifestano all’inizio del trattamento e possono presentarsi anche dopo una singola
somministrazione. I movimenti scompaiono se opportunamente trattati.
- Febbre alta, pressione alta, convulsioni, sudorazione, produzione di saliva. Questi possono essere
segni di un disturbo chiamato sindrome neurolettica maligna.
- Prurito o eruzioni cutanee, gonfiore del viso, delle labbra o della gola, difficoltà di respirazione.

Questi possono essere segni di una reazione allergica, che può essere grave.

Gli effetti indesiderati che possono verificarsi con METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. sono:

Molto comuni (che possono interessare più di 1 su 10 persone) - sonnolenza.

Comuni (che possono interessare fino a 1 su 10 persone) - diarrea

- riduzione della forza muscolare (astenia)
- disturbi del tono muscolare e dei movimenti incontrollati come tic, tremori, movimenti di
rotazione (disturbi extrapiramidali)

- sintomi del l morbo di Parkinson (rigidità, tremori)
- sensazione di irrequietezza e agitazione (acatisia)
- disturbo dell’umore (depressione)
- riduzione della pressione del sangue (ipotensione), soprattutto in caso di somministrazione
in vena
- sensazione di debolezza.

Non comuni (che possono interessare fino a 1 su 100 persone)
- riduzione dei battiti del cuore (bradicardia), soprattutto in caso di somministrazione in vena
- assenza del ciclo mestruale (amenorrea)
- aumento dei livelli di prolattina nel sangue (iperprolattinemia), che può provocare: produzione
di latte negli uomini e nelle donne che non stanno allattando
- reazioni allergiche (ipersensibilità)
- disturbi del movimento (distonia, discinesia)
- riduzione del livello di coscienza
- allucinazioni.
- Disturbi visivi e deviazione involontaria dell’occhio.

Rari (che possono interessare fino a 1 su 1000 persone)
- produzione di latte nelle donne che non stanno allattando o negli uomini (galattorrea)
- convulsioni, specialmente in pazienti epilettici
- confusione.

Non noti (la cui frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili)
- livelli anomali di pigmento del sangue, che possono modificare il colore della pelle
(sulfemoglobinemia)
- livelli anomali di metemoglobina, una proteina del sangue simile all’emoglobina
(metemoglobinemia, che può essere correlata al deficit di NADH citocromo b5 reduttasi, in

particolare nei neonati, principalmente con la somministrazione contemporanea di elevate
dosi di medicinali che rilasciano zolfo)
- blocco del cuore (arresto cardiaco), particolarmente in caso di iniezione
- disturbi del battito del cuore (blocco atrioventricolare, arresto sinusale, soprattutto in caso di
somministrazione in vena, prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma,

-
-
torsioni di punta)
sviluppo anomalo delle mammelle nell’uomo (ginecomastia)
gravi reazioni allergiche (reazione anafilattica, shock anafilattico) soprattutto in caso di
somministrazione in vena
- contrazioni involontarie dei muscoli (spasmi) dopo l’uso prolungato, particolarmente nei
pazienti anziani (discinesia)
- rigidità dei muscoli, febbre alta, alterazioni del battito del cuore, convulsioni, sudorazione,
produzione di saliva (sindrome neurolettica maligna)
- blocco atrioventricolare e arresto sinusale (particolarmente in caso di iniezione)
- grave riduzione della pressione (shock), particolarmente in caso di iniezione

- svenimento (particolarmente in caso di somministrazione per via endovenosa)
- pressione del sangue molto alta
- desiderio di suicidarsi (ideazione suicidaria)

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti

- disturbi del tono muscolare e dei movimenti incontrollati (disturbi extrapiramidali).

Le seguenti reazioni, talvolta associate, si manifestano più frequentemente quando vengono somministrate dosi elevate: - problemi nei movimenti (disturbi extrapiramidali: distonia acuta e discinesia, sindrome

parkinsoniana, acatisia), anche dopo la somministrazione di una singola dose del medicinale, in particolare nei bambini e nei giovani adulti - sonnolenza

- riduzione del livello di coscienza
- confusione
- allucinazioni

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene METOCLOPRAMIDE S.A.L.F

- Il principio attivo è metoclopramide cloridrato monoidrato: 1 fiala contiene 10,5 mg di

metoclopramide cloridrato monoidrato, equivalenti a 10 mg di metoclopramide cloridrato anidro. - Gli altri componenti sono: sodio metabisolfito, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di METOCLOPRAMIDE S.A.L.F. e contenuto della confezione Astuccio da 5 fiale da 10 mg/2ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore S.A.L.F. SpA Laboratorio Farmacologico - Via Marconi, 2 - 24069 Cenate Sotto (BG) Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a

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Informazioni per il medico e gli operatori sanitari

Posologia e modo di somministrazione Pazienti pediatrici di età compresa tra 1 e 18 anni: La dose raccomandata è da 0,1 a 0,15 mg/kg di

peso corporeo, ripetibile fino a tre volte al giorno per via endovenosa. La dose massima in 24 ore è di 0,5 mg/kg di peso corporeo.

Tabella di dosaggio

Età Peso corporeo Dose Frequenza

1-3 anni 10-14 kg 1 mg Fino a 3 volte al giorno 3-5 anni 15-19 kg 2 mg Fino a 3 volte al giorno 5-9 anni 20-29 kg 2,5 mg Fino a 3 volte al giorno

9-18 anni 30-60 kg 5 mg Fino a 3 volte al giorno 15-18 anni Oltre 60 kg 10 mg Fino a 3 volte al giorno

Insufficienza renale: In pazienti con malattia renale in fase finale (Clearance della creatinina ≤ 15 ml/min), la dose giornaliera deve essere ridotta del 75%.

In pazienti con insufficienza renale da moderata a grave (Clearance della creatinina 15-60 ml/min), la dose giornaliera deve essere ridotta del 50%.

Insufficienza epatica: In pazienti con grave insufficienza epatica, la dose deve essere ridotta del 50%.

Per ulteriori informazioni consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.

Domande frequenti su METOCLOPRAMIDE SALF

Come si usa METOCLOPRAMIDE SALF?

METOCLOPRAMIDE SALF si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

METOCLOPRAMIDE SALF è disponibile senza ricetta?

No, METOCLOPRAMIDE SALF è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di METOCLOPRAMIDE SALF?

Il principio attivo di METOCLOPRAMIDE SALF è METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO, METOCLOPRAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di METOCLOPRAMIDE SALF?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METOCLOPRAMIDE ACCORD, METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO NORIDEM, MAALOX NAUSEA, PLASIL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce METOCLOPRAMIDE SALF?

METOCLOPRAMIDE SALF è prodotto da S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO.

Da quando METOCLOPRAMIDE SALF è autorizzato in Italia?

METOCLOPRAMIDE SALF ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-12-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Metoclopramide S.A.L.F. 10 mg/2 ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una fiala contiene: Principio attivo: Metoclopramide cloridrato monoidrato 10,5 mg (equivalente a 10 mg di sostanza anidra). Eccipienti con effetti noti: sodio metabisolfito Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Popolazione adulta Metoclopramide S.A.L.F. è indicato negli adulti per: - Prevenzione di nausea e vomito postoperatori (Post Operative Nausea and Vomiting, PONV) - Trattamento sintomatico di nausea e vomito, inclusi nausea e vomito indotti da emicrania acuta - Prevenzione di nausea e vomito indotti da radioterapia (Radiotherapy Induced Nausea and Vomiting, RINV) Popolazione pediatrica Metoclopramide S.A.L.F. è indicato nei bambini di età compresa tra 1 e 18 anni per: - Prevenzione di nausea e vomito ritardati indotti da chemioterapia (Chemotherapy Induced Nausea and Vomiting, CINV) come opzione di seconda linea - Trattamento di nausea e vomito postoperatori (PONV) come opzione di seconda linea

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La soluzione può essere somministrata per via endovenosa o intramuscolare. Le dosi endovenose devono essere somministrate per bolo lento (almeno 3 minuti). Posologia Tutte le indicazioni (pazienti adulti) Per la prevenzione di nausea e vomito postoperatori (PONV) si raccomanda una dose singola di 10 mg. Per il trattamento sintomatico di nausea e vomito, inclusi nausea e vomito indotti da emicrania acuta e per la prevenzione di nausea e vomito indotti da radioterapia (RINV): la dose singola raccomandata è di 10 mg, ripetibile per un massimo di 3 volte al giorno La dose massima raccomandata è di 30 mg o 0,5 mg/kg di peso corporeo. La durata del trattamento iniettabile deve essere la più breve possibile per poi passare alla somministrazione per via orale o rettale il prima possibile.

Tutte le indicazioni (Pazienti pediatrici di età compresa tra 1 e 18 anni) La dose raccomandata è da 0,1 a 0,15 mg/kg di peso corporeo, ripetibile fino a tre volte al giorno per via endovenosa. La dose massima in 24 ore è di 0,5 mg/kg di peso corporeo. Tabella di dosaggio Età Peso corporeo Dose Frequenza 1-3 anni 10-14 kg 1 mg Fino a 3 volte al giorno 3-5 anni 15-19 kg 2 mg Fino a 3 volte al giorno 5-9 anni 20-29 kg 2,5 mg Fino a 3 volte al giorno 9-18 anni 30-60 kg 5 mg Fino a 3 volte al giorno 15-18 anni Oltre 60 kg 10 mg Fino a 3 volte al giorno La durata massima del trattamento è di 48 ore per il trattamento di nausea e vomito determinati come postoperatori (PONV) La durata massima del trattamento è di 5 giorni per la prevenzione di nausea e vomito ritardati indotti da chemioterapia (CINV) Si consiglia la somministrazione del farmaco alle dosi indicate Modo di somministrazione: Deve essere rispettato un intervallo minimo di 6 ore fra due somministrazioni, anche in caso di vomito o rigetto della dose (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali Anziani Nei pazienti anziani, occorre considerare una riduzione della dose in base alla funzionalità renale e epatica e alla suscettibilità generale. Insufficienza renale: In pazienti con malattia renale in fase finale (Clearance della creatinina ≤ 15 ml/min), la dose giornaliera deve essere ridotta del 75%. In pazienti con insufficienza renale da moderata a grave (Clearance della creatinina 15-60 ml/min), la dose giornaliera deve essere ridotta del 50% (vedere paragrafo 5.2). Insufficienza epatica: In pazienti con grave insufficienza epatica, la dose deve essere ridotta del 50% (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica La metoclopramide è controindicata in bambini di età inferiore a 1 anno (vedere paragrafo 4.3).

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 - Emorragia gastrointestinale, ostruzione meccanica o perforazione gastrointestinale per le quali la stimolazione della motilità gastrointestinale costituisca un rischio - Feocromocitoma confermato o presunto, a causa del rischio di episodi di grave ipertensione - Pazienti affetti da glaucoma - Storia di discinesia tardiva indotta da neurolettici o metoclopramide - Epilessia (aumento della frequenza e dell’intensità delle crisi) - Morbo di Parkinson - Associazione con levodopa o agonisti dopaminergici (vedere paragrafo 4.5)

- Storia nota di metemoglobinemia con metoclopramide o di deficit di NADH citocromo b5 reduttasi - Uso nei bambini al di sotto di 1 anno di età a causa dell’aumentato rischio di disturbi extrapiramidali (vedere paragrafo 4.4)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Disturbi neurologici Si possono verificare disturbi extrapiramidali, in particolare nei bambini e nei giovani adulti e/o con l’uso di dosi elevate. Queste reazioni si verificano in genere all’inizio del trattamento e possono verificarsi dopo una singola somministrazione. La metoclopramide deve essere immediatamente sospesa in caso di sintomi extrapiramidali. Questi effetti sono generalmente del tutto reversibili dopo l’interruzione del trattamento ma possono richiedere un trattamento sintomatico (benzodiazepine nei bambini e/o farmaci anticolinergici e antiparkinsoniani negli adulti). Deve essere rispettato l’intervallo di tempo di almeno 6 ore fra due somministrazioni, come specificato nel paragrafo 4.2, anche in caso di vomito e rigetto della dose, al fine di evitare casi di sovradosaggio. Il trattamento prolungato con metoclopramide può causare discinesia tardiva, potenzialmente irreversibile, in particolare negli anziani. La durata del trattamento non dovrebbe superare i 3 mesi a causa del rischio di discinesia tardiva (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento deve essere interrotto se compaiono sintomi di discinesia tardiva. E’ stata segnalata la sindrome neurolettica maligna con metoclopramide in associazione ai neurolettici come anche in monoterapia con metoclopramide (vedere paragrafo 4.8). In caso di sintomi di sindrome neurolettica maligna, la metoclopramide deve essere interrotta immediatamente e deve essere istituito il trattamento adeguato. Occorre particolare cautela in pazienti con patologie neurologiche concomitanti e in pazienti trattati con altri farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.3) I sintomi del morbo di Parkinson possono essere esacerbati dalla metoclopramide. Metemoglobinemia È stata riportata metemoglobinemia possibilmente correlata al deficit di NADH citocromo b5 reduttasi. In tali casi, la metoclopramide deve essere interrotta immediatamente e permanentemente e devono essere adottate appropriate misure (come il trattamento con blu di metilene). Patologie cardiache Sono stati riferiti gravi effetti cardiovascolari indesiderati, inclusi casi di collasso circolatorio, grave bradicardia, arresto cardiaco e prolungamento dell’intervallo QT a seguito di somministrazione di metoclopramide iniettabile, in particolare per via endovenosa (vedere paragrafo 4.8). Si deve prestare particolare cautela nella somministrazione di metoclopramide, in particolare per via endovenosa agli anziani, a pazienti con disturbi della conduzione cardiaca (compreso il prolungamento dell’intervallo QT), a pazienti con squilibrio elettrolitico non corretto, bradicardia e a pazienti che assumono altri farmaci noti per prolungare l’intervallo QT. Le dosi endovenose devono essere somministrate in bolo lento (almeno della durata di 3 minuti) al fine di ridurre il rischio di effetti avversi (p. es., ipotensione, acatisia). Insufficienza renale e epatica Nei pazienti con insufficienza renale o con grave insufficienza epatica, si raccomanda una riduzione del dosaggio (vedere paragrafo 4.2). La somministrazione endovenosa del farmaco deve avvenire lentamente, nel tempo di almeno tre minuti. Il possibile incremento dei livelli di prolattina dovrebbe essere attentamente considerato, in particolare nei pazienti affetti da tumore al seno o da adenoma ipofisario secernente prolattina. È sconsigliato l'uso concomitante della metoclopramide con bevande alcoliche. Informazioni importanti su eccipienti di Metoclopramide S.A.L.F.: Questo medicinale contiene sodio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente senza sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni controindicate Levodopa o agonisti dopaminergici e metoclopramide si antagonizzano vicendevolmente (vedere paragrafo 4.3). Associazioni da evitare L’alcol potenzia l’effetto sedativo della metoclopramide. Associazioni da tenere in considerazione A causa dell’effetto procinetico della metoclopramide, l’assorbimento di alcuni farmaci può risultare alterato. Anticolinergici derivati della morfina Gli anticolinergici e i derivati della morfina potrebbero entrambi aver effetto antagonista verso la metoclopramide sulla motilità del tratto digerente. Farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale (derivati della morfina, ansiolitici, antistaminici H1 sedativi, antidepressivi sedativi, barbiturici, clonidina e farmaci correlati) Gli effetti sedativi dei farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale e della metoclopramide risultano potenziati. Neurolettici La metoclopramide potrebbe avere un effetto additivo con altri neurolettici nel caso di disordini extrapiramidali. Farmaci serotoninergici L’utilizzo di metoclopramide con farmaci serotoninergici come gli SSRI può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica. Digossina La metoclopramide potrebbe ridurre la biodisponibilità della digossina. È necessario un attento monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di digossina. Ciclosporina La metoclopramide aumenta la biodisponibilità della ciclosporina (Cmax del 46% ed esposizione del 22%). È necessario un attento monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di ciclosporina. Le conseguenze cliniche sono incerte. Mivacurio e sussametonio L’iniezione di metoclopramide può prolungare la durata del blocco neuromuscolare (tramite inibizione delle colinesterasi plasmatiche). Forti inibitori del CYP2D6 I livelli di esposizione della metoclopramide aumentano, quando somministrata in concomitanza a forti inibitori del CYP2D6 come fluoxetina e paroxetina. Benché la significatività clinica sia incerta, i pazienti dovrebbero essere monitorati per reazioni avverse. Cisplatino Alcune osservazioni riportano, con metoclopramide, un aumento della tossicità renale del cisplatino. Insulina Riducendo il transito intestinale anche del cibo, il trattamento con metoclopramide può richiedere un aggiustamento del dosaggio di insulina nel diabete. Rifampicina In uno studio pubblicato condotto su 12 volontari sani, la somministrazione di 600 mg di rifampicina per 6 giorni ha diminuito l'esposizione plasmatica di metoclopramide (AUC-Area sotto la curva) e la concentrazione massima (Cmax) rispettivamente del 68% e del 35%. Sebbene l’importanza clinica sia incerta, quando la metoclopramide viene associata alla rifampicina o ad altri forti induttori (ad es. carbamazepina, fenobarbital, fenitoina), è necessario monitorare i pazienti per valutare l'eventuale mancanza di effetto antiemetico. La metoclopramide inoltre riduce gli effetti dell’apomorfina sul S.N.C.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza Una vasta quantità di dati su donne in gravidanza (più di 1.000 esiti di esposizione) indica assenza di tossicità malformativa e fetotossicità. Se clinicamente necessario, la metoclopramide può essere utilizzata durante la gravidanza. A causa delle proprietà farmacologiche (come per altri neurolettici), in caso di somministrazione di metoclopramide alla fine della gravidanza, non si può escludere la sindrome extrapiramidale nel neonato. La metoclopramide dovrebbe essere evitata alla fine della gravidanza. Se si utilizza la metoclopramide, si deve istituire un monitoraggio neonatale. Allattamento La metoclopramide è escreta nel latte materno a bassi livelli. Non si possono escludere reazioni avverse nel bambino allattato al seno. Pertanto la metoclopramide non è raccomandata durante l’allattamento al seno. Si deve prendere in considerazione l’interruzione della metoclopramide nelle donne che allattano al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La metoclopramide può causare sonnolenza, capogiri, discinesia e distonie che possono alterare la visione e interferire anche con la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono classificate per sistemi e organi. Le frequenze sono definite utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Metemoglobinemia, che può essere correlata al deficit di NADH citocromo b5 reduttasi, in particolare nei neonati (vedere paragrafo 4.4) Sulfemoglobinemia, principalmente con la somministrazione concomitante di elevate dosi di prodotti medicinali che rilasciano zolfo Patologie cardiache Non comune Bradicardia, in particolare con la formulazione endovenosa Non nota Arresto cardiaco, che si verifica poco dopo l’uso iniettabile, e che può essere conseguente a bradicardia (vedere paragrafo 4.4); blocco atrioventricolare, arresto sinusale in particolare con la formulazione endovenosa; prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma; torsade de pointes; Patologie endocrine* Non comune Amenorrea, iperprolattinemia Raro Galattorrea Non nota Ginecomastia Patologie gastrointestinali Comune Diarrea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Astenia Disturbi del sistema immunitario Non comune Ipersensibilità Non nota Reazione anafilattica (incluso shock anafilattico in particolare con la formulazione endovenosa) Patologie del sistema nervoso Molto comune Sonnolenza Comune Disturbi extrapiramidal$ i (in particolare in bambini e giovani adulti e/o quando si superano le dosi raccomandate, anche in seguito alla somministrazione di una singola dose del farmaco) (vedere paragrafo 4.4), parkinsonismo, acatisia Non comune Distonia (che include disturbi visivi e crisi oculogira),

discinesia, riduzione del livello di coscienza Raro Convulsioni in particolare in pazienti epilettici Non nota Discinesia tardiva che può essere persistente, durante o dopo trattamento prolungato, in particolare nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4), sindrome neurolettica maligna (vedere paragrafo 4.4) Disturbi psichiatrici Comune Depressione Non comune Allucinazioni Raro Stato confusionale Non nota Idea suicida Patologie vascolari Comune Ipotensione, in particolare con la formulazione endovenosa Non nota Shock, sincope dopo la somministrazione per via iniettabile, ipertensione acuta nei pazienti con feocromocitoma (vedere paragrafo 4.3) *Le patologie endocrine durante il trattamento prolungato in relazione all’iperprolattinemia (amenorrea, galattorrea, ginecomastia). $ I pazienti metabolizzatori poveri del CYP2D6 possono avere maggior rischio di sviluppare disturbi extrapiramidali (vedere paragrafo 5.2 Proprietà farmacocinetiche).

Le seguenti reazioni, talvolta associate, si manifestano più frequentemente quando vengono somministrate dosi elevate: - Sintomi extrapiramidali: distonia acuta e discinesia, sindrome parkinsoniana, acatisia, anche dopo la somministrazione di una singola dose del farmaco, in particolare nei bambini e nei giovani adulti (vedere paragrafo 4.4). - Sonnolenza, riduzione del livello di coscienza, confusione, allucinazioni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Possono verificarsi sintomi extrapiramidali, sonnolenza, ridotto livello di coscienza, confusione, allucinazioni e arresto cardiorespiratorio. Gestione In caso di sintomi extrapiramidali correlati o non a sovradosaggio, il trattamento è solamente sintomatico (benzodiazepine nei bambini e/o farmaci antiparkinsoniani anticolinergici negli adulti). Un trattamento sintomatico e un continuo monitoraggio delle funzionalità cardiovascolare e respiratoria deve essere praticato in base allo stato clinico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per i disturbi funzionali gastrointestinali, procinetici – Codice ATC: A03FA01 La metoclopramide stimola e coordina la motilità del tratto superiore dell'apparato gastroenterico, senza modificare la secrezione gastrica, pancreatica e biliare. Il suo meccanismo d'azione è complesso, essendo il farmaco antagonista competitivo dei recettori D1 e D2 (dopamina) e dei recettori 5-HT3 (serotonina), nonché agonista aspecifico dei recettori 5-HT4 coinvolti nella stimolazione dei neuroni colinergici enterici. Ha quindi attività procinetica intestinale, indipendente dall'innervazione vagale ma abolita da atropina e altri antagonisti muscarinici. Essa determina un aumento del tono e dell'ampiezza delle contrazioni gastroduodenali e, in misura progressivamente ridotta in senso distale, un incremento coordinato dei movimenti propulsivi del digiuno, dell'ileo e del colon, con una progressione periferica del contenuto endoluminale. Aumenta il tono della muscolatura del terzo medio e inferiore dell'esofago e quindi la pressione a livello dello sfintere, rilasciando nel contempo piloro e bulbo duodenale. Queste azioni si traducono in un accelerato svuotamento gastrico e in una diminuzione del reflusso dal duodeno nello stomaco e nell'esofago.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La metoclopramide è ben assorbita raggiungendo, dopo somministrazione singola di 10 mg, livelli plasmatici di 54 ng/ml dopo circa 1 ora, senza significativa variabilità fra le diverse formulazioni farmaceutiche orali. La sua biodisponibilità varia individualmente fra il 35 e il 100%. La via intramuscolare determina picchi di concentrazione, rilevati a circa 3 ore, notevolmente più elevati. Distribuzione Il farmaco è un composto basico liposolubile ed ha ampio volume di distribuzione (compreso tra 2,2 e 3,4 L/Kg/h) e rapida ripartizione nei tessuti, con emivita di distribuzione compresa tra 5 e 21 minuti per la formulazione i.v. (tra 0,35 - 0,63 h per quella orale). L'affinità di legame con le proteine plasmatiche è pari al 40% della quota presente in circolo. Biotrasformazione Il farmaco è metabolizzato nel fegato con semplici processi di coniugazione; lievi alterazioni della funzionalità epatica, in presenza di normale funzione renale, non sembrano predisporre a modificazioni evidenti dei parametri farmacocinetici.

Concentrazioni plasmatiche attive: dipendono dalla natura e dalla gravità della malattia da trattare; ad es., mentre valori di 10-20 ng/ml rappresentano il limite inferiore del range terapeutico, concentrazioni superiori fino a oltre 1000 ng/ml possono essere necessarie per contrastare il vomito da cisplatino. Eliminazione E’ dose-dipendente, variando fra 3 e 5 ore dopo somministrazione singola orale di 10 e 20 mg; la clearance è di 0,4 - 0,7 L/kg/h. Circa l'86 % della dose orale viene eliminata con le urine, parte in forma libera e parte in forma di metaboliti inattivi, i principali dei quali sono N-solfato ed N-glicuronato. Il resto è eliminato con la bile ed altri emuntori (la metoclopramide è escreta anche con il latte). La clearance della metoclopramide è notevolmente ridotta nei pazienti con insufficienza renale (0,2 L/kg/h). Insufficienza renale La clearance di metoclopramide è ridotta fino al 70% in meno nei pazienti con grave insufficienza renale, mentre l’emivita di eliminazione plasmatica è aumentata (circa 10 ore per una clearance di creatinina di 10-50 ml/minuto e 15 ore per una clearance della creatinina di <10 ml/minuto). Insufficienza epatica Nei pazienti con cirrosi epatica si è riscontrato accumulo della metoclopramide, associato a riduzione del 50% della clearance plasmatica. Metabolizzatori poveri del CYP2D6 L'eliminazione della metoclopramide può essere rallentata nei pazienti che sono metabolizzatori poveri del CYP2D6 (rispetto ai pazienti che sono metabolizzatori intermedi, estensivi o ultra-rapidi del CYP2D6); ciò può aumentare il rischio di disturbi extrapiramidali dovuti a metoclopramide (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati sull’animale sperimentale non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio metabisolfito; Sodio cloruro; Acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Non sono stati evidenziati casi di incompatibilità.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale di vetro di tipo I. Astuccio da 5 fiale da 10 mg/2 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

La somministrazione del medicinale deve avvenire alle dosi e con le modalità indicate, preferibilmente prima dei pasti.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

S.A.L.F. SpA Laboratorio Farmacologico – Via Marconi, 2 – 24069 Cenate Sotto (BG)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Metoclopramide S.A.L.F. 10 mg/2 ml soluzione iniettabile – 5 fiale 2 ml AIC 042091013

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

21 dicembre 2013/22 Maggio 2026

10. Data di revisione del testo

Febbraio 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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