MANIDIPINA TEVA

La manidipina è indicata per il trattamento dell’ipertensione essenziale da lieve a moderata (pressione del sangue alta). La manidipina agisce rilassando i vasi sanguigni in modo da ridurre la pressione.

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: MANIDIPINA, MANIDIPINA CLORIDRATO · ATC C08CA11 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL/PVDC A 11,33 € 11,33 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: MANIDIPINA, MANIDIPINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg COMPRESSA
  • 20 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: C08CA11
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MANIDIPINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· MANIDIPINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· MANIDIPINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· MANIDIPINA EG - EG S.P.A.
· MANIDIPINA PHARMACARE - PHARMACARE S.R.L.
· ERREMAN - PHARMACARE S.R.L.
· MANIDIPINA ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· MANIDIPINA SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· VASCOMAN - CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
· IPERTEN - CHIESI FARMACEUTICI S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Le compresse di Manidipina Teva contengono 10 mg di principio attivo manidipina, che appartiene ad

un gruppo di medicinali chiamati calcio-antagonisti diidropiridinici. Le compresse di Manidipina Teva contengono 20 mg di principio attivo manidipina, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati calcio-antagonisti diidropiridinici.

La manidipina è indicata per il trattamento dell’ipertensione essenziale da lieve a moderata (pressione del sangue alta).

La manidipina agisce rilassando i vasi sanguigni in modo da ridurre la pressione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Manidipina Teva:  Se è allergico alla manidipina, ad altri calcio-antagonisti o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

 Se soffre di angina instabile (dolore al torace non causato da stress o esercizio, o dolore notturno) o se ha avuto un infarto miocardico da meno di 4 settimane.  Se soffre di insufficienza cardiaca congestizia non trattata.  Se soffre di grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 10 ml/min).

 Se soffre di insufficienza epatica da moderata a grave.  Se è un bambino.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Manidipina Teva  Se soffre di danno lieve al fegato, poiché gli effetti della manidipina possono aumentare (vedere paragrafo 3 “Come prendere Manidipina Teva”).

 Se è un paziente anziano, è richiesta una riduzione della dose (vedere paragrafo 3 “Come prendere Manidipina Teva”).  Se soffre di malattie cardiache.  Se prende altri medicinali (vedere “Altri medicinali e Manidipina Teva”).

Altri medicinali e Manidipina Teva

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo medicinali per una delle seguenti condizioni:  Pressione alta (come diuretici e/o beta-bloccanti).

Infezioni virali e batteriche.  Disturbi mentali.  Battito cardiaco irregolare (come amiodarone, chinidina, digossina).  Allergie (come terfenadina, astemizolo).

Manidipina Teva con cibi, bevande e alcool

manidipina.

Gravidanza, allattamento e fertilità I pazienti non devono consumare alcool o succo di pompelmo durante il trattamento con la

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Manidipina Teva non deve essere usata durante la gravidanza.

Allattamento L’uso della manidipina deve essere evitato durante l’allattamento. Se l’uso della manidipina è necessario, l’allattamento deve essere sospeso.

Fertilità

In alcuni pazienti trattati con calcio-antagonisti sono state riportate alterazioni della testa degli spermatozoi, che possono compromettere la fecondazione.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari Faccia attenzione mentre guida o usa macchinari, perché possono manifestarsi capogiri.

Manidipina Teva contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Se sente che l’azione di Manidipina Teva è troppo forte o troppo debole, ne parli con il medico o il

farmacista.

Uso nei bambini e negli adolescenti I bambini non devono prendere Manidipina Teva. Il suo medico le indicherà la durata del trattamento. Non smetta il trattamento fino a quando il suo medico non le dirà di interromperlo.

Le compresse vanno prese al mattino dopo la colazione, con un po’ di liquido e senza masticarle. La dose abituale iniziale è di 10 mg una volta al giorno. Se dopo 2 - 4 settimane di trattamento l’effetto antipertensivo della manidipina fosse insufficiente, il suo medico può aumentare la dose a 20 mg una volta al giorno.

Se è anziano o soffre di disfunzioni renali o epatiche, il suo medico può prescriverle una dose ridotta

(10 mg una volta al giorno).

Se prende più Manidipina Teva di quanto deve Se lei (o qualcun altro) ha ingerito molte compresse contemporaneamente, o se pensa che un bambino abbia ingerito qualche compressa, contatti immediatamete il Pronto Soccorso del più vicino ospedale o

il suo medico. Come per altri calcio-antagonisti, è possibile che un sovradosaggio possa causare un’eccessiva vasodilatazione periferica che porta ad un abbassamento della pressione sanguigna e ad un aumento della frequenza cardiaca.

Se dimentica di prendere Manidipina Teva

regolare. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Manidipina Teva Se ha dimenticato di prendere una dose, la prenda non appena possibile e poi ritorni al suo schema

Contatti il suo medico prima di smettere di prendere Manidipina Teva. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Con l’uso di Manidipina Teva possono comparire i seguenti effetti indesiderati.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10): mal di testa, capogiri, vertigini, gonfiore causato da ritenzione idrica, palpitazioni, vampate di calore.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100): sensazione di formicolio sulla pelle, debolezza o mancanza di energia, battito cardiaco accelerato, abbassamento della pressione, difficoltà di respiro, nausea, vomito, stitichezza, bocca secca, disturbi digestivi, eruzione cutanea, eczema, aumento degli

enzimi epatici e/o aumento dei parametri renali (il suo medico è a conoscenza di ciò).

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000): sonnolenza, torpore, dolore al torace, angina, aumento della pressione sanguigna, dolore allo stomaco, dolore addominale, arrossamento della pelle, prurito ed irritabilità.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000): infarto del miocardio, infiammazione e gonfiore delle gengive che in genere scompaiono dopo la sospensione del trattamento. In casi isolati, in pazienti con angina pectoris preesistente, può verificarsi un aumento della frequenza, della durata e

dell’intensità di questi attacchi.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): con alcuni calcioantagonisti è stata riportata sindrome extrapiramidale; dolore muscolare; gonfiore del seno con o senza tensione mammaria negli uomini (ginecomastia). Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Manidipina Teva: - Il principio attivo è la manidipina cloridrato. Ogni compressa da 10 mg di Manidipina Teva contiene 10 mg di manidipina cloridrato. Ogni compressa da 20 mg di Manidipina Teva contiene 20 mg di manidipina cloridrato.

- Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, idrossipropilcellulosa a bassa

sostituzione, idrossipropilcellulosa, magnesio stearato, riboflavina.

Descrizione dell’aspetto di Manidipina Teva e contenuto della confezione Manidipina Teva compresse sono disponibili in 2 dosaggi: 10 e 20 mg.

Le compresse da 10 mg sono rotonde, convesse, di colore giallo, con una linea mediana di frattura. Le compresse da 20 mg sono ovali, convesse, di colore giallo, con una linea mediana di frattura.

Manidipina Teva è disponibile nelle seguenti confezioni: 28, 30 e 90 compresse E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio:

Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 20123 Milano

Produttore responsabile del rilascio dei lotti: Abiogen Pharma SpA Via Meucci 36, 56121 Ospedaletto Pisa - Italia Doppel Farmaceutici S.r.l. Via Volturno, 48

20089 Quinto de Stampi, Rozzano Milano - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su MANIDIPINA TEVA

Come si usa MANIDIPINA TEVA?

MANIDIPINA TEVA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MANIDIPINA TEVA è disponibile senza ricetta?

No, MANIDIPINA TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MANIDIPINA TEVA?

Il principio attivo di MANIDIPINA TEVA è MANIDIPINA, MANIDIPINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di MANIDIPINA TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MANIDIPINA AUROBINDO, MANIDIPINA MYLAN GENERICS, MANIDIPINA DOC GENERICI, MANIDIPINA EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MANIDIPINA TEVA?

MANIDIPINA TEVA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando MANIDIPINA TEVA è autorizzato in Italia?

MANIDIPINA TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-10-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Manidipina Teva 10 mg compresse Manidipina Teva 20 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa.

Ogni compressa contiene Manidipina dicloridrato 10 mg. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene lattosio monoidrato 66,40 mg. Ogni compressa contiene Manidipina cloridrato 20 mg. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato 132,80 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Le compresse da 10 mg di Manidipina Teva sono rotonde, convesse, di colore giallo, con una linea mediana di frattura. Le compresse da 20 mg di Manidipina Teva sono ovali, convesse, di colore giallo, con una linea mediana di frattura. La linea di frattura serve solo per facilitare la rottura della compressa al fine di renderne più facile la deglutizione, e non per dividerla in parti uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione essenziale da lieve a moderata.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose iniziale raccomandata è di 10 mg una volta al giorno. Dopo 2-4 settimane di trattamento, qualora l'effetto antipertensivo fosse insufficiente, si consiglia di aumentare il dosaggio della dose abituale di mantenimento a 20 mg una volta al giorno. Anziani In considerazione del rallentamento dei processi metabolici nei pazienti anziani, la dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno. Tale dosaggio risulta adeguato nella maggior parte dei pazienti anziani. Il rapporto rischio/beneficio di ogni incremento di dose richiede una attenta valutazione su base individuale.

Danno renale o compromissione epatica Nei pazienti con danno renale da lieve a moderato deve essere usata cautela nell’incremento della dose da 10 mg a 20 mg una volta al giorno. Data l’ampia metabolizzazione a livello epatico della manidipina, nei pazienti con insufficienza epatica lieve non deve essere superata la dose di 10 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”). Modo di somministrazione Le compresse devono essere ingerite al mattino dopo colazione, senza masticarle, con poco liquido.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo, ad altre diidropiridine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Età pediatrica.  Angina pectoris instabile o infarto miocardico da meno di 4 settimane.  Insufficienza cardiaca congestizia non trattata.  Grave insufficienza renale (clearance della creatinina <10 ml/min).  Insufficienza epatica da moderata a grave.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Nei pazienti con compromissione epatica lieve, la somministrazione del medicinale deve avvenire con cautela poiché l'effetto antipertensivo potrebbe essere aumentato (vedere paragrafo 4.2 "Posologia e modo di somministrazione "). Nei pazienti anziani, in considerazione del rallentamento dei processi metabolici, è richiesta una riduzione della dose (vedere paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”). La manidipina deve essere somministrata con cautela in pazienti con insufficienza ventricolare sinistra, in pazienti con ostruzione all’eiezione ventricolare sinistra, in pazienti con insufficienza cardiaca destra isolata o con sindrome del nodo del seno (senza un pace-maker). Poiché non sono disponibili studi su pazienti con patologia coronarica stabile, deve essere usata cautela in tali pazienti a causa della possibilità di un aumentato rischio coronarico (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Come per gli altri calcio-antagonisti diidropiridinici, è probabile che il metabolismo della manidipina sia catalizzato dal citocromo P450 3A4. Deve essere usata cautela quando manidipina viene somministrata assieme a farmaci che inibiscono l’enzima CYP 3A4, come ketoconazolo e itraconazolo, o con farmaci che inducono il CYP 3A4, come fenitoina, carbamazepina, fenobarbital e rifampicina, e se necessario la posologia di manidipina deve essere adattata. Altri farmaci antipertensivi L’effetto antipertensivo della manidipina può essere potenziato dalla somministrazione concomitante di diuretici, beta-bloccanti e, in generale, di ogni altro farmaco antipertensivo.

Alcool Analogamente agli altri antipertensivi vasodilatatori, l’assunzione concomitante di alcool richiede estrema cautela in quanto potrebbe potenziarne l’effetto. Succo di pompelmo Il metabolismo delle diidropiridine può essere inibito dal succo di pompelmo, con conseguente aumento della loro biodisponibilità sistemica ed aumento del loro effetto ipotensivo. Pertanto, la manidipina non deve essere assunta contemporaneamente al succo di pompelmo. Ipoglicemizzanti orali Non sono stati identificati fenomeni di interazione con gli ipoglicemizzanti orali. Amifostina Aumento del rischio di effetto antipertensivo. Antidepressivi triciclici/antipsicotici Aumento dell’effetto antipertensivo ed aumento del rischio di ipotensione ortostatica. Baclofene Potenziamento dell’effetto antipertensivo. Se necessario, monitoraggio della pressione sanguigna e della funzionalità renale ed aggiustamento della dose di antipertensivo. Corticosteroidi, tetracosactide Riduzione dell’effetto antipertensivo (ritenzione di sali e liquidi causata dai corticosteroidi). Alfa bloccanti (prazosina, alfuzosina, doxazosina, tamsulosina, terazosina) Aumento dell’effetto antipertensivo ed aumento del rischio di ipotensione ortostatica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non risultano disponibili dati clinici sull’uso di questo medicinale nelle donne in gravidanza. Gli studi effettuati con la manidipina sugli animali di laboratorio non hanno fornito risultati sufficienti sullo sviluppo fetale (vedere paragrafo 5.3 “Dati preclinici di sicurezza”). Dal momento che altri medicinali diidropiridinici sono risultati teratogeni nell’animale ed il rischio clinico potenziale non è noto, la manidipina non deve essere somministrata in gravidanza. Allattamento La manidipina ed i suoi metaboliti sono escreti in elevate quantità nel latte di femmina di ratto. Non è noto se la manidipina venga escreta o meno nel latte umano. L’uso della manidipina deve essere evitato durante l’allattamento. Qualora il trattamento con la manidipina fosse necessario, l’allattamento al seno deve essere interrotto. Fertilità In alcuni pazienti trattati con calcio-antagonisti sono state riportate alterazioni biochimiche reversibili della testa degli spermatozoi, che possono compromettere la fecondazione.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Dal momento che potrebbero verificarsi capogiri dovuti alla riduzione della pressione, i pazienti devono essere avvisati di prestare attenzione durante la guida e nell'uso di macchinari.

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4.8 Effetti indesiderati

Numerosi effetti indesiderati sono stati osservati durante il trattamento con manidipina ed altre diidropiridine, con le seguenti frequenze: Molto comune 1/10 Comune 1/100, <1/10 Non comune 1/1.000, <1/100 Raro 1/10.000, <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Non nota La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Gli effetti indesiderati comuni sono dose-dipendenti e di solito scompaiono successivamente durante il trattamento. Patologie del sistema nervoso  Comune: cefalea, capogiri e vertigini.  Non comune: parestesia.  Raro: sonnolenza e torpore.  Non nota: sindrome extrapiramidale è stata riportata con alcuni calcio-antagonisti. Patologie cardiache  Comune: palpitazioni, edema.  Non comune: tachicardia.  Raro: dolore toracico, angina.  Molto raro: infarto miocardico e, in casi isolati, in pazienti con angina pectoris pre-esistente può verificarsi un aumento della frequenza, della durata e dell’intensità di questi attacchi. Patologie vascolari  Comune: vampate di calore.  Non comune: ipotensione.  Raro: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche  Non comune: dispnea. Patologie gastrointestinali  Non comune: nausea, vomito, costipazione, bocca secca, disturbi digestivi.  Raro: mal di stomaco, dolori addominali.  Molto raro: gengiviti ed iperplasia gengivale, che generalmente cessano con l’interruzione della terapia ma richiedono attente cure odontoiatriche. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo  Non comune: eruzione cutanea, eczema.  Raro: eritema, prurito. Patologie muscoloscheletriche e del tessuto connettivo • Non nota: mialgia Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella • Non nota: ginecomasti

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione  Non comune: astenia.  Raro: irritabilità. Esami diagnostici  Non comune: aumenti reversibili di SGPT, SGOT, LDH, gamma-GT, fosfatasi alcalina, concentrazione dell'azoto ureico (BUN) e creatinina sierica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Non sono noti casi di sovradosaggio. Analogamente alle altre diidropiridine, si presume che un sovradosaggio possa provocare un’eccessiva vasodilatazione periferica accompagnata da grave ipotensione e tachicardia riflessa. In tal caso deve essere instaurato tempestivamente un trattamento sintomatico e devono essere adottate opportune misure di supporto alla funzione cardiocircolatoria. A causa della durata prolungata degli effetti farmacologici della manidipina, la funzione cardiocircolatoria deve essere monitorata per almeno 24 ore.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: calcio-antagonisti selettivi con prevalente effetto vascolare. Codice ATC: C08CA11. La manidipina è un calcio-antagonista diidropiridinico ad attività antiipertensiva e con attività farmacodinamiche che promuovono la funzione renale. La caratteristica fondamentale di manidipina è la sua lunga durata d'azione, dimostrata in vitro ed in vivo ed attribuibile sia alle caratteristiche farmacocinetiche che alla elevata affinità per il sito recettoriale. In numerosi modelli sperimentali di ipertensione, la manidipina si è dimostrata più potente e con attività più prolungata rispetto a nicardipina e nifedipina. Inoltre, la manidipina ha manifestato selettività vascolare, specialmente a livello dei reni, con aumento del flusso ematico renale, riduzione delle resistenze vascolari delle arteriole glomerulari afferenti ed efferenti e conseguente diminuzione della pressione intraglomerulare. Questa caratteristica si integra con la sua proprietà diuretica, dovuta ad inibizione del riassorbimento idrico e di sodio a livello tubulare. In prove sperimentali di patologia, la manidipina esercita, a dosi solo moderatamente antipertensive, un effetto protettivo nei confronti dello sviluppo del danno glomerulare da ipertensione. Studi in vitro hanno mostrato che concentrazioni terapeutiche di manidipina sono in grado di inibire efficacemente le risposte proliferative cellulari a fattori mitogeni vascolari (PDGF, Endotelina-1), che possono rappresentare la base fisiopatologica per l'instaurarsi del danno renale e vascolare nei pazienti ipertesi.

Nei pazienti ipertesi, riduzioni clinicamente significative della pressione arteriosa permangono per 24 ore dopo una singola dose giornaliera. Durante la somministrazione sia a breve che a lungo termine, la diminuzione della pressione arteriosa, determinata dalla riduzione delle resistenze totali periferiche, non induce un aumento clinicamente rilevante della frequenza e della gittata cardiaca. La manidipina non influenza il metabolismo glucidico ed il profilo lipidico nei pazienti diabetici ipertesi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale, la manidipina raggiunge il picco di concentrazione plasmatica in 2-3,5 ore, ed è soggetta ad un effetto di primo passaggio. L'assorbimento della manidipina aumenta in presenza di cibo nel tratto gastrointestinale. Distribuzione e biotrasformazione Il legame con le proteine plasmatiche è del 99%. Il medicinale si distribuisce ampiamente nei tessuti ed è estensivamente metabolizzato, principalmente a livello epatico. Eliminazione L'eliminazione avviene prevalentemente per via fecale (63%) ed in minor misura per via urinaria (31%). Dopo somministrazioni ripetute non si verifica accumulo. La farmacocinetica nei pazienti con insufficienza renale non subisce modifiche.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I risultati degli studi di tossicità a dosi ripetute hanno evidenziato soltanto manifestazioni tossiche attribuibili ad esacerbazione degli effetti farmacologici. Negli studi sull’animale, il profilo tossicologico della manidipina sulla riproduzione non è stato sufficientemente valutato, sebbene gli studi effettuati non indichino un rischio aumentato di effetti teratogeni. Negli studi di riproduzione peri-postnatale nel ratto, a dosi elevate sono stati osservati i seguenti effetti avversi: prolungamento della gravidanza, distocia, aumento delle morti fetali, mortalità neonatale. Gli studi preclinici non hanno evidenziato effetti dannosi in termini di mutagenesi, cancerogenesi, antigenicità o effetti avversi sulla fertilità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

lattosio monoidrato amido di mais idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione idrossipropilcellulosa magnesio stearato riboflavin

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6.2 Incompatibilità.

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità.

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

6.5 Natura e contenuto della confezione

Blister in PVC/PVDC sigillati con Al/PVDC. Confezioni da 28, 30 e 90 compresse E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 20123 Milano

8. Numeri delle autorizzazioni all'immissione in commercio

039792015 - "10 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL/PVDC 039792027 - "20 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL/PVDC 039792039 - "10 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL/PVDC 039792041 - "10 MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL/PVDC 039792054 - "20 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL/PVDC 039792066 - "20 MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL/PVDC

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione.

Data della prima autorizzazione: 22 ottobre 2010 Data del rinnovo più recente: 11 febbraio 2013

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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