MELATONINA ADOH

Melatonina ADOH viene utilizzato da solo per il trattamento a breve termine dell’insonnia primaria (difficoltà persistente ad addormentarsi o a mantenere il sonno oppure una qualità del sonno scadente), in pazienti da 55 anni di età. “Primaria” significa non è stata identificata alcuna causa per l’insonnia, compresa una causa di natura medica, mentale o ambientale.

Usato per: insonnia

Principio attivo: MELATONINA · ATC N05CH01 · ADOH B.V.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MELATONINA
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Dosaggio: 2 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ADOH B.V.
Codice ATC: N05CH01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MELATONINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· MELATONINA VIATRIS - MYLAN S.P.A.
· BALDINAS - FARMA GROUP S.R.L.
· MELATONINA ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· SLOREMINA - PIAM FARMACEUTICI S.P.A.
· CIRCADIN - RAD NEURIM PHARMACEUTICALS EEC SARL
· SLENYTO - RAD NEURIM PHARMACEUTICALS EEC SARL
· MELATONIN NEURIM - RAD NEURIM PHARMACEUTICALS EEC SARL
· CIRCADIN - DIFARMED SOCIEDAD LIMITADA UNIPERSONAL
· CIRCADIN - FARMED S.R.L.
· CIRCADIN - NEW PHARMASHOP S.R.L.
· EUSOM - ECUPHARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di Melatonina ADOH, melatonina, appartiene ad un gruppo di ormoni naturali prodotti dall’organismo.

Melatonina ADOH viene utilizzato da solo per il trattamento a breve termine dell’insonnia primaria (difficoltà persistente ad addormentarsi o a mantenere il sonno oppure una qualità del sonno

scadente), in pazienti da 55 anni di età. “Primaria” significa non è stata identificata alcuna causa per l’insonnia, compresa una causa di natura medica, mentale o ambientale.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Melatonina ADOH

- se è allergico alla melatonina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Melatonina ADOH.

- Se soffre di problemi al fegato o ai reni. Non sono stati condotti studi sull’uso di Melatonina ADOH nelle persone affette da malattie al fegato o renali; si rivolga al medico prima di

prendere Melatonina ADOH poiché il suo uso non è raccomandato.
- Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri.
- Se le è stato detto che soffre di una malattia autoimmune (in cui l’organismo viene “attaccato”
dalle proprie difese immunitarie). Non sono stati condotti studi su Melatonina ADOH nelle
persone affette da malattie autoimmuni, pertanto si rivolga al medico prima di prendere
Melatonina ADOH, poiché il suo uso non è raccomandato.

- Melatonina ADOH può causare sonnolenza; faccia attenzione se avverte sonnolenza, poiché
ciò può compromettere le sue capacità in attività come guidare veicoli.
- Il fumo può ridurre l’efficacia di Melatonina ADOH, in quanto i componenti del fumo di
tabacco sono in grado di aumentare la trasformazione della melatonina da parte del fegato.

Bambini e adolescenti Non somministrare questo medicinale a bambini di età compresa fra 0 e 18 anni, poiché non è stato testato ed i suoi effetti non sono noti. Nei bambini di età compresa tra 2 e 18 anni potrebbe essere più appropriato somministrare un altro medicinale contenente melatonina; chieda consiglio al medico o al

farmacista.

Altri medicinali e Melatonina ADOH Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Tali medicinali comprendono:

− Fluvoxamina (usata per trattare la depressione e il disturbo ossessivo-compulsivo), psoraleni

(usati per trattare malattie della pelle, ad es. la psoriasi (chiazze rossastre e squamose della pelle), cimetidina (usata per trattare problemi di stomaco, come ulcere), chinoloni e rifampicina (usati per trattare le infezioni batteriche), estrogeni (usati nei contraccettivi o nella terapia

ormonale sostitutiva) e carbamazepina (usata per trattare l’epilessia). − Agonisti/antagonisti adrenergici (come alcuni tipi di medicinali usati per controllare la pressione del sangue restringendo i vasi sanguigni, decongestionanti nasali, medicinali per ridurre la pressione del sangue), agonisti/antagonisti degli oppiacei (come i medicinali usati per trattare la tossicodipendenza), inibitori delle prostaglandine (come i farmaci antinfiammatori non steroidei), antidepressivi, triptofano e alcool. − Benzodiazepine e ipnotici non benzodiazepinici (medicinali usati per indurre il sonno, come zaleplon, zolpidem e zopiclone).

− Tioridazina (per il trattamento della schizofrenia) e imipramina (per il trattamento della depressione).

Melatonina ADOH con cibi, bevande e alcol Prenda Melatonina ADOH dopo aver mangiato. Non consumi alcool prima, durante o dopo

l’assunzione di Melatonina ADOH, poiché esso riduce l’efficacia di Melatonina ADOH.

Gravidanza e allattamento Non prenda Melatonina ADOH se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno. Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Melatonina ADOH può provocare sonnolenza. In tale caso non deve guidare o utilizzare macchinari. Se manifesta sonnolenza prolungata, si rivolga al medico.

Melatonina ADOH contiene lattosio monoidrato Melatonina ADOH contiene lattosio monoidrato. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di una compressa di Melatonina ADOH (2 mg) da prendere per bocca ogni giorno dopo il pasto, 1-2 ore prima di coricarsi. Tale dosaggio può essere mantenuto per un periodo fino a tredici settimane.

La compressa deve essere deglutita intera. Le compresse di Melatonina ADOH non devono essere frantumate o divise a metà.

Se prende più Melatonina ADOH di quanto deve Se ha preso accidentalmente una dose eccessiva del medicinale, si rivolga al più presto al medico o al farmacista.

Se ha preso una dose di medicinale superiore alla dose massima raccomandata, potrà accusare sonnolenza.

Se dimentica di prendere Melatonina ADOH Se dimentica di prendere una compressa, la prenda appena se ne accorge, prima di coricarsi, o attenda

il momento di prendere la dose successiva, quindi prosegua nel modo consueto.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Melatonina ADOH

Non sono noti effetti dannosi in caso di interruzione o di sospensione prematura del trattamento. Non sono noti sintomi da sospensione di Melatonina ADOH dopo il completamento della terapia.

Se ha un qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se soffre di uno dei seguenti effetti collaterali gravi, interrompa l’assunzione del medicinale e si rivolga

immediatamente al medico:

Non comune: (può interessare fino a 1 persona su 100) • Dolore toracico

Raro: (può interessare fino a 1 persona su 1 000)

• Perdita di conoscenza o svenimento
• Forte dolore toracico causato da angina
• Battiti cardiaci avvertibili
• Depressione

• Alterazione (inclusa riduzione) della vista
• Offuscamento della vista
• Disorientamento
•

Vertigine (sensazione di capogiro)
• Presenza di globuli rossi nell’urina
• Ridotto numero di globuli bianchi nel sangue
• Riduzione delle piastrine, con conseguente aumento di sanguinamenti o comparsa di lividi
• Psoriasi (chiazze rossastre e squamose della pelle)

Se insorge uno dei seguenti effetti indesiderati non gravi, si rivolga al medico e/o chieda un consiglio medico:

Non comune: (può interessare fino a 1 persona su 100) Irritabilità, nervosismo, irrequietezza, insonnia, sogni anomali, incubi, ansia, emicrania, mal di testa, letargia (stanchezza, mancanza di energie), irrequietezza associata ad un’aumentata attività, capogiri, stanchezza, ipertensione, dolore addominale superiore, indigestione, ulcerazione della bocca,

secchezza della bocca, nausea, alterazione della composizione del sangue che può provocare una colorazione gialla della pelle o degli occhi, infiammazione della pelle, sudorazione notturna, prurito, rash, secchezza cutanea, dolori alle estremità, sintomi di menopausa, sensazione di debolezza, presenza di glucosio nelle urine, eccesso di proteine nelle urine, anomalie dei test di funzionalità del fegato ed aumento del peso corporeo.

Raro: (può interessare fino a 1 persona su 1 000) Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio), aumento di livelli di grassi nel sangue, bassi livelli del calcio sierico, bassi livelli di sodio nel sangue, alterazioni dell’umore, aggressività, agitazione, pianto, sintomi da stress, risveglio precoce mattutino, aumento della libido (aumento desiderio sessuale), depressione dell’umore, deficit della memoria, disturbi dell’attenzione, stato sognante, sindrome delle gambe senza riposo, sonno di qualità scadente, sensazione di formicolio, aumentata lacrimazione, vertigine posturale (vertigine nell’assunzione della posizione eretta o seduta), vampate di calore, reflusso acido, disturbi

allo stomaco, ulcerazioni nella bocca, ulcerazioni sulla lingua, fastidi allo stomaco, vomito, rumori intestinali, aria intestinale, produzione eccessiva di saliva, alito cattivo, dolore addominale, disturbi di stomaco, infiammazione della mucosa gastrica, eczema, rash cutaneo, dermatite alle mani, rash

pruriginoso, disturbi a carico delle unghie, artrite, spasmi muscolari, dolore al collo, crampi notturni, erezione prolungata che può essere dolorosa, infiammazione della prostata, stanchezza, dolore, sete, aumentata produzione di urina, minzione notturna, aumentati enzimi del fegato, anomalie dei test degli elettroliti nel sangue ed anomalie nei risultati dei test di laboratorio.

Frequenza non nota: (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Reazione di ipersensibilità, gonfiore a carico di bocca o lingua, gonfiore cutaneo e secrezione anomala di latte.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 30 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Melatonina ADOH
- Il principio attivo è melatonina. Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 2 mg di
melatonina.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, calcio idrogeno fosfato diidrato, ammonio
metacrilato copolimero Tipo B, silice (colloidale anidra) (E551), talco (E553b) e magnesio
stearato
Documento reso (E470b).
disponibile da AIFA il 31/03/2026

Descrizione dell’aspetto di Melatonina ADOH e contenuto della confezione Melatonina ADOH 2 mg compresse a rilascio prolungato sono disponibili come compresse di 8mm di colore da bianco a biancastro, rotonde e biconvesse. Ogni astuccio di compresse contiene tre blister

strip bianchi da 10 compresse ognuno (confezione da 30 compresse). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

ADOH B.V. Godfried Bomansstraat 31 6543 JA Nijmegen Olanda

Produttore:

MIPHARM S.p.A. Via Bernardo Quaranta, 12 20141 Milano (MI)

Italia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

Italia Melatonina ADOH 2 mg, compresse a rilascio prolungato Olanda Melatonine ADOH 2 mg, tabletten met verlengde afgifte

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su MELATONINA ADOH

Come si usa MELATONINA ADOH?

MELATONINA ADOH si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MELATONINA ADOH è disponibile senza ricetta?

No, MELATONINA ADOH è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MELATONINA ADOH?

Il principio attivo di MELATONINA ADOH è MELATONINA.

Quali sono gli equivalenti di MELATONINA ADOH?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MELATONINA AUROBINDO, MELATONINA VIATRIS, BALDINAS, MELATONINA ZENTIVA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MELATONINA ADOH?

MELATONINA ADOH è prodotto da ADOH B.V..

Da quando MELATONINA ADOH è autorizzato in Italia?

MELATONINA ADOH ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-12-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Melatonina ADOH 2 mg, compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 2 mg di melatonina. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa a rilascio prolungato contiene 80 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compressa a rilascio prolungato. Compresse rotonde di 8mm, biconvesse, di colore da bianco a biancastro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Melatonina ADOH è indicato come monoterapia per il trattamento a breve termine dell’insonnia primaria caratterizzata da una qualità del sonno scadente in pazienti da 55 anni di età.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose raccomandata è di una compressa da 2 mg una volta al giorno, 1-2 ore prima di coricarsi e dopo aver mangiato. Tale dosaggio può essere mantenuto per un periodo fino a tredici settimane. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Melatonina ADOH nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state ancora stabilite. Per questa popolazione di pazienti possono essere più appropriate altre forme farmaceutiche/dosaggi. I dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.1. Compromissione renale Non è stato studiato l’effetto della compromissione renale a qualunque stadio sulla farmacocinetica della melatonina. Di conseguenza è necessario usare particolare cautela durante la somministrazione di melatonina a questa categoria di pazienti. Compromissione epatica Non c’è esperienza sull’uso di Melatonina ADOH nei pazienti con compromissione epatica. I dati pubblicati dimostrano livelli marcatamente elevati di melatonina endogena durante le ore diurne a causa della clearance ridotta nei pazienti con compromissione epatica. Pertanto, l’uso di Melatonina ADOH non è raccomandato nei pazienti con compromissione epatica. Modo di somministrazion

Uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere per conservare le proprietà di rilascio prolungato. Evitare lo schiacciamento o la masticazione per agevolare l’ingestione.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Melatonina ADOH può causare sonnolenza. Pertanto il medicinale deve essere utilizzato con cautela qualora gli effetti della sonnolenza possano rappresentare un rischio per la sicurezza del paziente. Non esistono dati clinici circa l’uso di Melatonina ADOH in pazienti con malattie auto-immuni. Pertanto l’uso di Melatonina ADOH non è raccomandato nei pazienti con malattie auto-immuni. Melatonina ADOH contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Interazioni farmacocinetiche • È stato osservato che la melatonina induce il CYP3A in vitro se somministrata in concentrazioni sovraterapeutiche. La rilevanza clinica di tale osservazione non è nota. In caso di induzione enzimatica, si può determinare una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di altri medicinali somministrati contemporaneamente. • La melatonina non induce gli enzimi CYP1A in vitro se somministrata in concentrazioni sovraterapeutiche. Pertanto, le interazioni tra melatonina ed altri principi attivi dovute all’effetto della melatonina sugli enzimi CYP1A probabilmente non sono significative. • Il metabolismo della melatonina è mediato principalmente dagli enzimi CYP1A. Pertanto, è possibile un’interazione tra la melatonina ed altri principi attivi dovuta al loro effetto sugli enzimi CYP1A. • È necessario usare particolare cautela sui pazienti trattati con fluvoxamina, che aumenta i livelli di melatonina (fino a 17 volte l’AUC e di 12 volte la Cmax sierica) attraverso l’inibizione del suo metabolismo da parte degli isoenzimi epatici CYP1A2 e CYP2C19 del citocromo P450 (CYP). L’associazione tra queste sostanze deve essere evitata. • È necessario usare particolare cautela nei pazienti trattati con 5o 8-metossipsoralene (5 e 8-MOP), poiché aumentano i livelli di melatonina attraverso l’inibizione del suo metabolismo. • È necessario usare particolare cautela nei pazienti trattati con cimetidina, un inibitore del CYP2D, poiché aumenta i livelli plasmatici di melatonina attraverso l’inibizione del suo metabolismo. • Il fumo di sigaretta può diminuire i livelli di melatonina attraverso l’induzione del CYP1A2. • È necessario usare particolare cautela nei pazienti trattati con estrogeni (ad esempio contraccettivi o terapia ormonale sostitutiva), poiché aumentano i livelli di melatonina attraverso l’inibizione del suo metabolismo da parte del CYP1A1 e del CYP1A2. • Gli inibitori del CYP1A2 come i chinoloni possono determinare un’aumentata esposizione alla melatonina. • Gli induttori del CYP1A2 come carbamazepina e rifampicina possono determinare ridotte concentrazioni plasmatiche di melatonina. • Sono disponibili molti dati di letteratura circa gli effetti degli agonisti/antagonisti adrenergici, degli agonisti/antagonisti oppiacei, degli antidepressivi, degli inibitori delle prostaglandine, delle benzodiazepine, del triptofano e dell’alcool sulla secrezione di melatonina endogena. Non è stato studiato se questi principi attivi interferiscono con gli effetti dinamici o cinetici di Melatonina ADOH o viceversa. Interazioni farmacodinamiche • Non deve essere consumato alcool in associazione con Melatonina ADOH, poiché questo riduce l’efficacia di Melatonina ADOH sul sonno.

• Melatonina ADOH può potenziare le proprietà sedative delle benzodiazepine e degli ipnotici non benzodiazepinici come zaleplon, zolpidem e zopiclone. In uno studio clinico, è emersa una chiara evidenza di interazione farmacodinamica transitoria tra Melatonina ADOH e zolpidem un’ora dopo la loro somministrazione concomitante. La somministrazione concomitante si è tradotta in una maggiore riduzione dell’attenzione, della memoria e della coordinazione rispetto alla somministrazione di zolpidem da solo. • In altri studi, Melatonina ADOH è stato somministrato in associazione con tioridazina ed imipramina, principi attivi che agiscono sul sistema nervoso centrale. Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche clinicamente significative in nessuno dei due studi. Tuttavia, la contemporanea somministrazione di Melatonina ADOH ha comportato un maggior senso di tranquillità ed una maggiore difficoltà a svolgere compiti rispetto ad imipramina da sola, ed una maggiore sensazione di pesantezza nella testa (“muzzy-headedness”) rispetto alla tioridazina da sola.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati clinici relativi all’assunzione di melatonina durante la gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). A causa della mancanza di dati clinici, non si raccomanda l’uso del medicinale in donne in gravidanza o che intendono intraprendere una gravidanza. Allattamento Melatonina endogena è stata rilevata nel latte materno, quindi probabilmente melatonina esogena è escreta nel latte materno. Esistono dati su modelli animali tra cui roditori, ovini, bovini e primati, che indicano un passaggio di melatonina dalla madre al feto attraverso la placenta o il latte. Pertanto, l’allattamento non è raccomandato per le donne trattate con melatonina.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Melatonina ADOH altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Melatonina ADOH può causare sonnolenza, pertanto deve essere utilizzato con cautela qualora gli effetti della sonnolenza possano rappresentare un rischio per la sicurezza.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Negli studi clinici (nei quali, complessivamente, 1 931 pazienti sono stati trattati con Melatonina ADOH e 1 642 pazienti hanno ricevuto placebo), il 48,8% dei pazienti trattati con Melatonina ADOH ha riportato una reazione avversa rispetto al 37,8% dei pazienti trattati con placebo. Se si confronta la percentuale dei pazienti che hanno riportato una reazione avversa rispetto alle 100 settimane-paziente, il valore è più alto per il placebo che per Melatonina ADOH (5,743 – placebovs. 3,013 - Melatonina ADOH). Le reazioni avverse più comuni sono state cefalea, nasofaringite, dolore alla schiena ed artralgia, reazioni considerate comuni, secondo la classificazione MedDRA, sia nel gruppo trattato con Melatonina ADOH che in quello trattato con placebo. Elenco in forma tabellare delle reazioni avverse Negli studi clinici e nelle segnalazioni spontanee post-marketing sono state riportate le seguenti reazioni avverse. All’interno degli studi clinici, complessivamente il 9,5% dei pazienti trattati con Melatonina ADOH ha riportato una reazione avversa rispetto al 7,4% dei pazienti trattati con placebo. Si riportano di seguito soltanto reazioni avverse verificatesi durante gli studi clinici nei pazienti, con frequenza pari o superiore a quanto osservato nei pazienti trattati con placebo. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Le frequenze sono definite come Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1 000, <1/100); Raro (≥1/10 000, <1/1 000); Molto raro (<1/10 000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Non nota: (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed infestazioni Herpes zoster Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia, trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Reazione di ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipertrigliceridemia, Ipocalcemia, iponatremia Disturbi psichiatrici Irritabilità, nervosismo, irrequietezza, insonnia, sogni anomali, incubi, ansia Alterazioni dell’umore, aggressività, agitazione, pianto, sintomi di stress, disorientamento, risveglio precoce mattutino, aumento della libido, umore depresso, depressione Patologie del Sistema nervoso Emicrania, cefalea, letargia, iperattività psicomotoria, capogiro, sonnolenza Sincope, deficit di memoria, disturbi dell’attenzione, stato sognante, sindrome delle gambe senza riposo, sonno di qualità scadente, parestesie Patologie dell’occhio Diminuita acuità visiva, visione offuscata, aumentata lacrimazione Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigine posturale, vertigini Patologie cardiache Angina pectoris, palpitazion

Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Non nota: (La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie vascolari Ipertensione Vampate di calore Patologie gastrointestinali Dolore addominale, dolore della parte superiore dell’addome, dispepsia, ulcerazioni nella bocca, bocca secca, nausea Malattia da reflusso gastroesofageo, disordini gastrointestinali, vescicazione della mucosa orale, ulcerazione della lingua, disturbi gastrointestinali, vomito, suoni gastrointestinali anormali, flatulenza, ipersecrezione salivare, alitosi, disagio addominale, disturbi gastrici, gastrite Patologie epatobiliari Iperbilirubinemia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Dermatite, sudorazione notturna, prurito, rash, prurito generalizzato, secchezza cutanea Eczema, eritema, dermatite alle mani, psoriasi, rash generalizzato, rash pruriginoso, disturbi a carico delle unghie Angioedema, edema della bocca, edema della lingua Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore alle estremità Artrite, spasmi muscolari, dolore al collo, crampi notturni Patologie renali e urinarie Glicosuria, proteinuria Poliuria, ematuria, nicturia Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Sintomi di menopausa Priapismo, prostatite Galattorrea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, dolore toracico Affaticamento, dolore, sete Esami diagnostici Anomalie dei test di funzionalità del fegato, aumento del peso corporeo Aumento degli enzimi epatici, anomalie degli elettroliti nel sangue, anomalie dei test di laboratori

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono stati riferiti diversi casi di sovradosaggio dopo la commercializzazione del medicinale. La sonnolenza ha rappresentato l’evento avverso riferito con maggiore frequenza. Nella maggior parte dei casi l’intensità di tale evento è stata da lieve a moderata. In studi clinici, Melatonina ADOH è stato somministrato al dosaggio di 5 mg al giorno per 12 mesi senza alterare significativamente la natura delle reazioni avverse segnalate. È riportata in letteratura la somministrazione di dosi quotidiane fino a 300 mg di melatonina senza causare reazioni avverse clinicamente significative. In caso di sovradosaggio è prevedibile che si verifichi sonnolenza. La clearance del principio attivo si verifica entro 12 ore dall’ingestione. Non è richiesto alcun tipo di trattamento specifico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Psicolettici, agonisti dei recettori della melatonina, codice ATC: N05CH01 La melatonina è un ormone naturale prodotto dall’epifisi, strutturalmente legata alla serotonina. Da un punto di vista fisiologico, la secrezione di melatonina aumenta poco dopo l’esordio del buio, raggiunge il massimo tra le ore 2 e 4 del mattino e diminuisce nella seconda metà della notte. La melatonina è associata al controllo del ritmo circadiano ed alla sincronizzazione al ciclo luce-buio. Essa è anche associata ad un effetto ipnotico e ad un’aumentata propensione al sonno. Meccanismo d’azione Si ritiene che l’attività della melatonina a livello dei recettori MT1, MT2, MT3 contribuisca alle sue proprietà di favorire il sonno, in quanto tali recettori (soprattutto MT1 e MT2) svolgono un ruolo nella regolazione del ritmo circadiano e del sonno. Razionale d’uso Considerando sia il ruolo della melatonina nel sonno e nella regolazione del ritmo circadiano, che la diminuzione della secrezione di melatonina endogena in relazione all’età, la melatonina può migliorare in maniera efficace la qualità del sonno in particolar modo nei pazienti d’età pari o superiore a 55 anni che soffrono di insonnia primaria. Efficacia e sicurezza clinica Negli studi clinici nei quali i pazienti che soffrivano di insonnia primaria hanno ricevuto melatonina 2 mg ogni sera per 3 settimane sono stati osservati miglioramenti nei pazienti trattati con il medicinale, rispetto ai pazienti trattati con placebo in termini di latenza del sonno (misurata con strumenti sia obiettivi che soggettivi), qualità soggettiva del sonno e funzionalità durante il giorno (sonno ristoratore) senza alcun deficit della vigilanza durante il giorno. In uno studio polisonnografico (PSG) con un periodo di run-in di 2 settimane (studio singolo-cieco con placebo), seguito da un periodo di trattamento di 3 settimane (doppio-cieco, controllato con placebo, a gruppi paralleli) ed un periodo di sospensione di 3 settimane, la latenza del sonno è risultata accorciata di 9 minuti rispetto a quanto osservato con placebo. Con melatonina non sono state osservate alterazioni nell’architettura del sonno e nessun effetto sulla durata del sonno REM (Rapid Eye Movement). Con melatonina 2 mg non si è verificata alcuna modifica nelle funzioni diurne.

In uno studio su pazienti ambulatoriali con un periodo basale di run-in di 2 settimane con placebo, un periodo di 3 settimane di trattamento randomizzato, in doppio-cieco, controllato con placebo, a gruppi paralleli ed un periodo di sospensione di 2 settimane con placebo, la percentuale di pazienti che hanno manifestato un miglioramento clinicamente significativo sia della qualità del sonno che nella vigilanza al mattino è stata del 47% nel gruppo trattato con melatonina contro il 27% nel gruppo trattato con placebo. Inoltre, la qualità del sonno e la vigilanza al mattino sono risultate significativamente migliorate con melatonina rispetto a placebo. Le variabili del sonno sono ritornate gradualmente ai valori iniziali, senza effetto rebound, e senza alcun aumento delle reazioni avverse o sintomi da sospensione. In un secondo studio su pazienti ambulatoriali con un periodo basale di run-in di 2 settimane con placebo, seguito da un periodo di 3 settimane di trattamento randomizzato, in doppio-cieco, controllato con placebo, a gruppi paralleli, la percentuale di pazienti che ha manifestato un miglioramento clinicamente significativo sia della qualità del sonno che nella vigilanza al mattino è stata del 26% nel gruppo trattato con melatonina contro il 15% nel gruppo trattato con placebo. Melatonina ha diminuito la latenza del sonno riferita dai pazienti di 24,3 minuti contro 12,9 minuti per i pazienti trattati con placebo. Inoltre, la qualità del sonno, il numero di risvegli e lo stato di vigilanza al mattino riferiti dai pazienti sono migliorati significativamente con melatonina rispetto a placebo. La qualità della vita è migliorata in misura significativa con melatonina 2 mg rispetto a quanto osservato nel placebo. Un’altra sperimentazione clinica randomizzata (n=600) ha confrontato gli effetti di melatonina e placebo per un massimo di sei mesi. I pazienti sono stati nuovamente randomizzati alla settimana 3. Lo studio ha dimostrato dei miglioramenti nella latenza del sonno, nella qualità del sonno e nello stato di vigilanza al mattino, senza alcun sintomo da sospensione né insonnia rebound. Lo studio ha dimostrato che i benefici osservati dopo 3 settimane venivano mantenuti fino a 3 mesi ma il set di analisi primaria a 6 mesi non è stato superato. A 3 mesi, il numero di pazienti responsivi nel gruppo trattato con melatonina era di circa 10% in più. Popolazione pediatrica Uno studio pediatrico (n=125) con dosi di melatonina a rilascio prolungato da 2, 5 o 10 mg in mini-compresse da multipli di 1 mg (forma farmaceutica appropriata per l’età), con un periodo basale di run-in con placebo di due settimane e un periodo di trattamento di 13 settimane a gruppi paralleli, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, ha dimostrato un miglioramento del tempo di sonno totale (TST) dopo 13 settimane di trattamento in doppio cieco; i partecipanti hanno dormito più a lungo con il trattamento attivo (508 minuti) rispetto al placebo (488 minuti). Dopo 13 settimane di trattamento in doppio cieco, si è anche verificata una riduzione della latenza del sonno con il trattamento attivo (61 minuti) rispetto al placebo (77 minuti), senza anticipare l’ora del risveglio. Inoltre, si sono verificati meno ritiri nel gruppo con il trattamento attivo (9 pazienti; 15,0%) rispetto al gruppo con placebo (21 pazienti; 32,3%). Eventi avversi emergenti dal trattamento sono stati riportati dall’85% dei pazienti nel gruppo con trattamento attivo e dal 77% dei pazienti nel gruppo con placebo. Le patologie del sistema nervoso sono state più comuni nel gruppo con trattamento attivo (42%), rispetto al gruppo con placebo (23%); tale differenza era riconducibile principalmente a sonnolenza e cefalea, più frequenti nel gruppo con trattamento attivo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento della melatonina assunta per via orale è completo negli adulti e può diminuire fino al 50% nei pazienti anziani. La cinetica della melatonina è lineare nel range 2-8 mg. La biodisponibilità è nell’ordine del 15%. Vi è un significativo effetto di primo passaggio con un metabolismo di “primo passaggio” stimato nell’ordine del 85%. La Tmax si raggiunge dopo 3 ore in stato di nutrizione. La velocità dell’assorbimento della melatonina e la Cmax dopo la somministrazione orale di melatonina 2 mg sono influenzate dal cibo. La presenza di cibo ha ritardato l’assorbimento della melatonina con conseguente ritardo (Tmax=3,0 h vs. Tmax=0,75 h) e diminuzione della massima concentrazione plasmatica in stato di nutrizione (Cmax=1 020 pg/mL vs. Cmax=1 176 pg/mL).

Distribuzione In vitro il legame della melatonina con le proteine plasmatiche è circa del 60%. Melatonina si lega principalmente all’albumina, alla glicoproteina alfa1-acida ed alle lipoproteine ad alta densità. Biotrasformazione Dati sperimentali suggeriscono che nel metabolismo della melatonina sono coinvolti gli isoenzimi CYP1A1, CYP1A2 e forse anche CYP2C19 del sistema citocromo P450. Il metabolita principale è 6-sulfatossi melatonina (6-S-MT), che è inattiva. La biotrasformazione avviene nel fegato. L’eliminazione del metabolita si completa entro 12 ore dall’ingestione. Eliminazione L’emivita terminale (t½) è di 3,5-4 ore. L’eliminazione avviene per escrezione renale dei metaboliti. L’89% viene eliminato sotto forma di coniugati glucoronidi e solfati di 6-idrossimelatonina ed il 2% come melatonina (principio attivo immodificato). Genere È evidente un aumento della Cmax di 3-4 volte per le donne rispetto agli uomini. È stata osservata anche una variabilità di 5 volte della Cmax tra soggetti diversi dello stesso genere. Tuttavia, non è stata riscontrata alcuna differenza farmacodinamica tra uomini e donne nonostante differenze nei livelli ematici. Popolazioni speciali Anziani È noto che il metabolismo della melatonina diminuisce con l’avanzare dell’età. Con vari dosaggi sono stati segnalati livelli maggiori nell’AUC e nel Cmax in pazienti più anziani rispetto ai più giovani, a conferma di un minore metabolismo della melatonina nei soggetti anziani. I livelli della Cmax erano intorno a 500 pg/mL negli adulti (18-45 anni) rispetto a 1 200 pg/mL negli anziani (55-69 anni); i livelli dell’AUC erano di circa 3 000 pg*h/mL negli adulti contro 5 000 pg*h/mL negli anziani. Compromissione renale I dati dell’azienda indicano che non si verifica accumulo di melatonina dopo somministrazioni ripetute. Tale osservazione è compatibile con la breve emivita della melatonina nell’uomo. I livelli riscontrati nel sangue dei pazienti alle ore 23:00 (2 ore dopo la somministrazione), dopo 1 e 3 settimane di somministrazione quotidiana, sono stati rispettivamente di 411,4 ± 56,5 e 432,00 ± 83,2 pg/mL e sono simili a quelli riscontrati in volontari sani dopo la somministrazione di una dose singola di melatonina 2 mg. Compromissione epatica Il fegato rappresenta la sede principale del metabolismo della melatonina e di conseguenza l’insufficienza epatica si traduce in livelli più elevati di melatonina endogena. I livelli plasmatici di melatonina in pazienti con cirrosi sono risultati significativamente aumentati durante le ore diurne. I pazienti hanno presentato un’eliminazione totale di 6-sulfatossimelatonina significativamente ridotta rispetto ai controlli.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo. Negli studi preclinici sono stati osservati effetti soltanto ad esposizioni considerate sufficientemente superiori alla massima esposizione nell’uomo, il che indica una scarsa rilevanza clinica.

Lo studio sul potenziale cancerogeno condotto sui ratti non ha rilevato alcun effetto significativo per l’uomo. In studi di tossicità riproduttiva, la somministrazione orale di melatonina a femmine gravide di topo, ratto o coniglio non si è tradotta in alcun evento avverso sulla prole, misurato in termini di vitalità del feto, anomalie scheletriche o organiche, rapporto numerico dei sessi, peso alla nascita e successivo sviluppo fisico, funzionale e sessuale. Un lieve effetto sulla crescita post-natale e sulla vitalità è stato riscontrato soltanto in ratti trattati con dosaggi molto elevati, pari ad un dosaggio di circa 2 000 mg/die nell’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Calcio idrogeno fosfato diidrato Ammonio metacrilato copolimero tipo B Silice colloidale anidra (E551) Talco (E553b) Magnesio stearato (E470b)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono confezionate in blister strip di PVC/PE/PVDC bianco opaco con retro in foglio di alluminio. La confezione consiste in 3 blister strip contenenti 10 compresse ciascuno (30 compresse). I blister sono confezionati in astucci di cartone. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ADOH B.V. Godfried Bomansstraat 31 6543 JA Nijmegen Olanda

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

052297013 “2 mg compresse a rilascio prolungato” 30 compresse in blister strips in PVC/PE/PV

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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