MELFALAN TILLOMED

Melfalan Tillomed viene usato per trattare il cancro. Agisce riducendo il numero di cellule anormali prodotte dal suo organismo. Melfalan Tillomed viene usato per: • Mieloma multiplo – un tipo di cancro che si sviluppa dalle cellule del midollo spinale chiamate plasmacellule. Le plasmacellule contribuiscono a combattere le infezioni e le malattie producendo gli anticorpi • Cancro avanzato delle ovaie • Neuroblastoma nell’infanzia – un cancro del sistema nervoso • Melanoma maligno – un cancro della pelle • Sarcoma dei tessuti molli – un cancro dei muscoli, grassi, tessuto fibroso, vasi…

Usato per: mieloma multiploneuroblastomamelanomasarcomicancro

Principio attivo: MELFALAN · ATC L01AA03 · TILLOMED ITALIA SRL

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
MELFALAN*1 flaconcino EV 50 mg + 1 flaconcino solv H 167,42 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MELFALAN
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile
Dosaggio: 50 mg POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: TILLOMED ITALIA SRL
Codice ATC: L01AA03
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MELFALAN SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· ALKERAN - ASPEN PHARMA TRADING LIMITED
· MELFALAN HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· PHELINUN - ADIENNE S.R.L. S.U.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Contenuto della confezione e altre informazioni

Che cos’è Melfalan Tillomed e a cosa serve Melfalan Tillomed contiene un medicinale chiamato melfalan che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati agenti alchilanti (chiamati anche chemioterapia). Melfalan Tillomed viene usato per trattare il cancro. Agisce riducendo il numero di cellule anormali prodotte dal suo organismo.

Melfalan Tillomed viene usato per:

• Mieloma multiplo – un tipo di cancro che si sviluppa dalle cellule del midollo spinale chiamate
plasmacellule. Le plasmacellule contribuiscono a combattere le infezioni e le malattie producendo gli
anticorpi
• Cancro avanzato delle ovaie

• Neuroblastoma nell’infanzia – un cancro del sistema nervoso
• Melanoma maligno – un cancro della pelle
• Sarcoma dei tessuti molli – un cancro dei muscoli, grassi, tessuto fibroso, vasi sanguigni e altri tessuti
connettivi dell’organismo.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Melfalan Tillomed • Se è allergico (ipersensibile) al melfalan o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

elencati al paragrafo 6.
• Se soffre di una grave riduzione della formazione di cellule del sangue nel midollo spinale (grave
soppressione midollare [leucociti <2000/mm³, piastrine <50.000/mm³]).
• Se è in gravidanza, soprattutto durante i primi 3 mesi.
• Se sta allattando con latte materno.

Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o all’infermiere prima di essere trattato con Melfalan Tillomed.

Avvertenze e precauzioni
Informi il medico o l’infermiere prima di prendere Melfalan Tillomed:
• Se è stato sottoposto a radioterapia o chemioterapia, ora o di recente
• Se ha un problema ai reni
• Se sta per essere vaccinato o è stato vaccinato di recente. Infatti alcuni vaccini (ad esempio, per la
polio, morbillo, orecchioni, rosolia) possono provocarle un’infezione se le riceve durante il

trattamento con Melfalan Tillomed

Melfalan Tillomed le verrà prescritto da uno specialista che ha esperienza nel trattamento dei disturbi del sangue o del cancro.

Può verificarsi danno locale ai tessuti. Pertanto non deve essere iniettato direttamente in una vena

periferica.

Poiché Melfalan Tillomed sopprime in maniera potente la formazione di cellule del sangue nel midollo osseo, il medico monitorerà attentamente i valori del sangue e se necessario, interromperà il trattamento se il numero di cellule nel sangue è troppo basso.

Come altre sostanze alchilanti, Melfalan Tillomed può causare anche leucemia. Il rischio di leucemia deve essere considerato rispetto al beneficio terapeutico del trattamento con melfalan.

Melfalan ha un effetto mutageno. Pertanto agli uomini trattati con melfalan si deve consigliare di non avere

dello sperma prima di iniziare il trattamento.

Altri medicinali e Melfalan Tillomed figli durante il trattamento con melfalan e fino a 6 mesi dopo e di rivolgersi a un centro di conservazione

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale. In particolare informi il medico o l’infermiere se sta assumendo uno dei seguenti
medicinali:
• vaccini che contengono organismi vivi (vedere “Avvertenze e precauzioni”) poiché ciò può portare a
reazioni potenzialmente pericolose della vaccinazione.
• altri medicinali citotossici (chemioterapia)
• acido nalidissico (un antibiotico usato per trattare le infezioni delle vie urinarie) con alte dosi di melfalan

per via endovenosa può portare all’infiammazione del rivestimento dell’intestino e causare sanguinamento nei bambini. • ciclosporina (usato per prevenire il rigetto di organi o tessuti in seguito a un trapianto o per trattare alcune condizioni della pelle quali psoriasi ed eczema o per trattare l’artrite reumatoide) può portare alla

compromissione della funzione dei reni.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Il trattamento con Melfalan Tillomed non è raccomandato durante la gravidanza poiché può causare danno permamente al feto. Ciò vale sia per gli uomini che per le donne. Tuttavia, se il trattamento con Melfalan

Tillomed è necessario, si devono dare consiglio sul rischio di effetti indesiderati nel bambino.

Allattamento Non allatti al seno durante il trattamento con Melfalan Tillomed. Chieda consiglio al medico o all’ostetrica.

Fertilità

Melfalan Tillomed può danneggiare lo sperma o gli ovuli. Devono essere prese precauzioni contraccettive affidabili mentre lei o il suo partner venite trattati con questa iniezione e per almeno sei mesi dopo per evitare una gravidanza. Chieda consiglio al medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati eseguiti studi sugli effetti di Melfalan Tillomed sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Consulti con il medico prima di guidare o usare strumenti o macchinari poiché la quantità di alcool contenuta nel medicinale può compromettere la sua capacità di guidare e di usare macchinari.

Melfalan Tillomed contiene sodio Questo medicinale contiene 53,3 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino. Questo equivale al 23% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Melfalan Tillomed contiene etanolo Questo medicinale contiene un volume del 5% di etanolo, cioè fino a 424,3 mg per dose equivalente a 4,79 ml di birra o 1,99 ml di vino per dose. Questa quantità può essere dannosa per la salute degli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio, come le persone affette da patologie epatiche o epilessia.

Melfalan Tillomed contiene glicole propilenico Glicole propilenico contenuto in questo medicinale può dare gli stessi effetti che si hanno bevendo alcol e può aumentare la probabilità di effetti collaterali. Non usi questo medicinale nei bambini con meno di 5 anni di età. Usi questo medicinale solo se raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia.

Come usarlo

Melfalan Tillomed le deve essere prescritto solo da medici specialisti con esperienza nel trattamento di
disturbi del sangue o cancro.
Modo di somministrazione:
Melfalan Tillomed può essere somministrato:
• come iniezione/infusione in una vena
• come perfusione in una particolare parte del corpo attraverso un’arteria

Melfalan Tillomed viene somministrato dopo ricostituzione con il solvente contenuto nel flaconcino incluso. L’ulteriore diluzione deve avvenire solo con soluzioni per infusione di cloruro di sodio 0,9% m/v. Melfalan Tillomed non è compatibile con soluzioni per infusione contenenti destrosio.

Si devono evitare fuoriuscite dai vasi sanguigni (stravaso), poiché può verificarsi danni locali ai tessuti. Pertanto, non deve essere iniettato direttamente in una vena periferica. Se necessario, il medico le somministrerà Melfalan Tillomed tramite un accesso venoso centrale. Il medico deciderà quanto Melfalan Tillomed dovrà ricevere, La quantità di Melfalan Tillomed dipende da: • il suo peso o la sua area di superficie corporea (una misura specifica che considera il suo peso e la sua altezza)

• gli altri medicinali che sta assumendo
• la sua malattia
• la sua età

• se ha problemi renali

Durante il trattamento con Melfalan Tillomed, il medico la sottoporrà a degli esami del sangue regolari. Ciò è necessario per controllare il numero di cellule nel sangue. Il medico potrà a volte modificare la sua dose in base ai risultati di questi esami.

Eventi tromboembolici Gli eventi tromboembolici si verificano quando vi è formazione in un vaso sanguigno di un coagulo (trombo) che si libera e viene trasportato dal flusso sanguigno fino ad ostruire un altro vaso. Il coagulo può ostruire un vaso sanguigno nei polmoni (embolia polmonare), cervello (ictus), tratto gastrointestinale o reni. Riceverà la tromboprofilassi (trattamento precauzionale per la prevenzione della formazione di coaguli nelle vene) per almeno i primi 5 mesi di trattamento, soprattutto se presenta altri fattori di rischio trombogenici. Il medico deciderà, dopo un'attenta valutazione dei fattori di rischio, in merito all'azione da intraprendere.

Informi immediatamente il medico se si verifica un evento tromboembolico, poiché il trattamento deve essere interrotto e deve essere iniziata una terapia anticoagulante standard. Il medico deciderà se è necessario ricominciare il trattamento con la dose originale di melfalan in combinazione con lenalidomide e prednisone o talidomide e prednisone o desametasone una volta che l'evento tromboembolico è stato trattato.

Deve continuare la terapia anticoagulante durante la terapia con melfalan.

Uso nei bambini e negli adolescenti Non c’è un’esperienza adeguata per l’uso nei bambini e negli adolescenti. Non possono essere fornite raccomandazioni di dose.

Pazienti anziani Melfalan Tillomed è frequentemente impiegato ai dosaggi convenzionali nell’anziano. Tuttavia, non sono disponibili specifiche esperienze in questo gruppo di pazienti.

stato generale e un’adeguata funzione degli organi. Prima di ricevere il trattamento a dosi endovenose elevate, il medico si accerterà che lei abbia un appropriato

La terapia a dosi elevate non deve essere eseguita con la dose massima di melfalan 200 mg/m² in pazienti al di sopra dei 70 anni di età, poiché a questa dose è stata osservata una mortalità elevata inaccettabile.

Se soffre di danno renale, i livelli di urea nel sangue possono temporaneamente aumentare durante il trattamento con melfalan e possono portare a danno al midollo spinale. Pertanto, il medico monitorerà con attenzione i livelli di urea nel sangue.

Il medico deciderà la durata del trattamento.

Se le viene somministrato più Melfalan Tillomed di quanto è necessario: Sarà il medico a somministrarle Melfalan Tillomed, perciò è improbabile che riceva una dose eccessiva. Se pensa che le sia stato soministrata una dose eccessiva o di aver saltato un dose, informi il medico o

l’infermiere.

Si rivolga al medico se ha l’impressione che l’effetto di Melfalan Tillomed 50 mg iniezione sia troppo forte o troppo debole.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati molto comuni (possono riguardare più di 1 persona su 10): • Riduzione della formazione delle cellule del snague nel midollo spinale che può portare a un numero minore di cellule circolanti (globuli rossi e bianchi) e di piastrine che porta ad unaumentato rischio di

infezioni. Intolleranze gastrointestinali come nausea o vomito, diarrea, infiammazione della mucosa
orale ad alte dosi. A dosi endovenose elevate il vomito, la diarrea e l’infiammazione della mucosa orale
possono essere dose-limitanti. Il pre-trattamento con ciclofosfamide può ridurre i sintomi dello stomoco
e dell’intestino. Perdita di capelli a dosi elevate.
• Riduzione dei muscoli, moltiplicazione di tessuto connettivo nel tessuto muscolare, dolore muscolare,
aumento dell’enzima creatinfosfochinasi nel sangue.
• Sensazione soggettiva e transitoria di calore e/o formicolio dopo la somministrazione di dosi elevate
tramite un catetere venoso centrale.
I valori del sangue devono essere attentamente monitorati. Ai primi segni di un calo acuto dei valori del

sangue, il trattamento con melfalan deve essere interrotto. Tuttavia, i valori del sangue possono continuare a diminuire anche dopo la conclusione del trattamento.

Effetti indesiderati comuni (possono riguardare meno di 1 persona su 10) • Può verificarsi leucemia acuta (un tumore del sangue), generalmente dopo un lungo periodo di tempo dopo la conclusione del trattamento. E in particolare nei pazienti anziani in seguito ad uso a lungo

termine nella terapia di associazione e nella radioterapia.
• Perdita di capelli a dosi convenzionali
• Accumulo locale limitato e doloroso di liquidi nei muscoli che porta a dolore e dolorabilità e a volte
a intorpidimento e debolezza muscolare (sindrome compartimentale)
• Aumenti dell’urea nel sangue all’inizio del trattamento con melfalan in pazienti con problemi ai reni

• Infertilità temporanea e permanente con riduzione del numero e della motilità degli spermatozoi nel
seme (azoospermia)
• Perdita del ciclo mestruale (amenorrea)

Effetti indesiderati rari (possono riguardare meno di 1 persona su 1.000):

portare a stanchezza, febbre, capogiri e aumento delle infezioni. del • Alterazioni del numero dei globuli rossi dovuto a rottura dei globuli rossi (anemia emolitica) che può

• Reazioni allergiche come infiammazione dei tessuti, eruzioni cutanee inclusa pelle chiazzata e
pruriginosa nonché reazioni allergiche gravi si sono verificate raramente all’inizio e successivamente
durante il trattamento con segni di gonfiore delle labbra, della lingua e della gola, dolore al petto o
rigidità al torace, che possono causare difficoltà a deglutire e respirare. Sono stati segnalati casi di
attacco cadiaco associato a gravi reazioni allergiche.
• Infezioni ai polmoni (polmonite) e danni ai polmoni causati da alterazioni del tessuto dei polmoni
(fibrosi polmonare, inclusi quelli con esito fatale).
• Infiammazione della mucosa orale, a dosi normali.

• Alterazioni del fegato, come infiammazione del fegato e modifiche degli enzimi epatici e della funzione del fegato (colorito giallo della pelle e degli occhi); occlusioni delle vene del fegato a trattamento con alte dosi.

Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

• Morte del tessuto muscolare (necrosi), decadimento muscolare (rabdomiolisi) che porta a debolezza
muscolare e intorpidimento.
• Cancro del midollo osseo che inizia rapidamente (leucemia mieloide acuta) e un gruppo di tumori nei
quali le cellule immature del sangue nel midollo spinale non maturano o non diventano cellule del
sangue sane (sindrome mieloplastica).

• Trombosi venosa profonda (formazione di un coagulo di sangue (trombo) in una vena profonda, prevalentemente nelle gambe ed embolia polmonare (un blocco dell'arteria polmonare o delle sue derivazioni da un coagulo di sangue che si libera e migra nei polmoni)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi Melfalan Tillomed dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservare il flaconcino nel cartone esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Melfalan Tillomed viene preparato per l’uso da un operatore sanitario. Una volta preparato deve essere usato immediatamente. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Informazioni supplementari

Il principio attivo è il melfalan. Ogni flaconcino contiene 50 mg di melfalan.

Gli altri componenti sono: Flaconcino con la polvere: povidone (valore K: 10,2-13,8) e acido cloridrico, diluito. Flaconcino con il solvente: acqua per preparazioni iniettabili, sodio citrato diidrato, glicole propilenico ed etanolo.

Melfalan Tillomed viene disciolto in un diluente prima di essere iniettato.

Descrizione dell’aspetto di Melfalan Tillomed e contenuto della confezione Ogni confezione contiene un flaconcino di Melfalan Tillomed e un flaconcino di solvente.

Il flaconcino di polvere contiene 50 mg del principio attivo melfalan in forma di polvere e il flaconcino con il solvente contiene 10 ml di un solvente nel quale ricostituire (sciogliere) la polvere. Quando un flaconcino di melfalan polvere viene ricostituito con 10 ml di solvente, la soluzione che ne risulta contiene 5 mg/ml di melfalan anidro.

Polvere: flaconcino in vetro sagomato trasparente di tipo I chiuso ermeticamente con tappo in gomma bromobutilica rivestito con omniflex G3 e sigillo a linguetta in alluminio con un pulsante di colore arancione in polipropilene e finitura satinata. Confezione: 1 flaconcino contenente 50 g di melfalan.

Solvente: flaconcino in vetro sagomato trasparente di tipo I chiuso ermeticamente con tappo in gomma bromobutilica e sigillo a linguetta in alluminio con un pulsante di colore arancione in polipropilene e finitura satinata. Confezione: 1 flaconcino contenente 10 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Tillomed Italia S.r.l., viale G. Richard 1, Torre A, 20143 Milano, Italia

Produttore

SGS Pharma Magyarorszag Kft. Derkovits Gyula Utca 53, Budapest XIX,1193, Ungheria

Tillomed Malta Limited Malta Life Sciences Park, LS2.01.06 Industrial Estate, San Gwann, SGN 3000, Malta Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Paese Nome del prodotto Regno Unito (Irlanda Melphalan 50 mg Powder and Solvent for Solution for Injection/Infusion del Nord) Germania Melphalan Tillomed 50 mg Pulver und Lösungsmittel zur Herstellung einer Injektions/Infusionslösung

Italia Melfalan Tillomed Spagna Melfalán Zentiva 50 mg polvo y disolvente para solución inyectable y para perfusión EFG Cipro Melphalan Tillomed 50 mg

Grecia Melphalan Tillomed 50 mg

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 04/2025

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari: Per ulteriori informazioni, fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto Note: Melfalan Tillomed iniezione è un agente citotossico. Pertanto, deve essere usata cautela durante la sua manipolazione e preparazione. Si raccomanda l’uso di guanti e di altro abbigliamento protettivo per prevenire il contatto con la pelle.

Melfalan Tillomed iniezione deve essere somministrato esclusivamente per via endovenosa.

Deve essere evitato lo stravaso poiché può verificarsi danno locale ai tessuti. Pertanto non si deve iniettare direttamente in una vena periferica. Si raccomanda di iniettare lentamente il concentrato per soluzione

ricostituito per iniezione o per infusione direttamente per infusione rapida. Se ciò non è possibile il concentrato per la preparazione di una soluzione per iniezione o per infusione può essere diluito in una sacca per infusione. In caso di accesso venoso difficile, si deve somministrare tramite catetere venoso centrale.

Se l'iniezione diretta in una soluzione per infusione veloce non è possibile, Melfalan Tillomed 50 mg e.v.

può anche essere diluito in una sacca per infusione.

Per la terapia ad alte dosi con o senza trapianto autologo di midollo spinale, si raccomanda di somministrare Melfalan Tillomed tramite accesso venoso centrale.

I dettagli relativi alle tecniche di perfusione sono descritti nella letteratura scientifica.

Melfalan Tillomed soluzione per iniezione/infusione deve essere preparato per l’uso in una unità asettica di una farmacia fornita di una idonea camera a flusso laminare verticale.

Dosaggio in caso di danno renale Per i dosaggi convenzionali e danno renale da moderato a grave, la dose iniziale deve essere ridotta del 50%. Il medico determinerà la dose in base alla conta ematica. A dosi elevate (100-200 mg/m2 di superficie corporea), la necessità di riduzione della dose dipende dal grado di funzione renale e dalla necessità terapeutica, e anche se sia stato eseguito un trapianto autologo di midollo spinale. Indicativamente, una riduzione della dose del 50% può essere considerata normale per una

restrizione della funzione renale da moderata a grave (clearance della creatinina da 30 a 50 ml/min). Sono inoltre necessari un adeguato apporto di liquidi e un’aumentata escrezione urinaria. Il medico non le raccomanderà il trattamento con dosi elevate di melfalan con una fnzione renale ancora più grave (clearance della creatinina < 30 ml/min).

È importante che sia la sostanza essiccata e il solvente siano ad una temperatura di circa 25°C quando viene

preparata la soluzione. Il concentrato per preparare la soluzione per iniezione o per infusione deve essere prodotto ad una temperatura di circa 25°C. A questo scopo, 10 ml di solvente devono essere aggiunti in una volta al flaconcino della sostanza essiccata immediatamente utilizzando un ago sterile (deve essere usato "ago calibro 21 o calibro più alto" per il perforamento del tappo del flacone durante la ricostituzione, per una penetrazione

regolare ed efficace , non troppo veloce o non troppo duro e ben perpendicolare al tappo senza torsione dell'ago) e siringa. Agitare immediatamente la fiala vigorosamente (per circa 5 minuti) finché non si ottiene una soluzione limpida, senza particelle visibili. L'aggiunta rapida di diluente seguita da agitazione vigorosa immediata è importante per una corretta dissoluzione. Ogni flaconcino deve essere ricostituito individualmente in questo modo. La soluzione risultante contiene l'equivalente di 5 mg per ml di Melfalan

anidro. La mancata osservanza delle suddette fasi di preparazione può comportare la dissoluzione incompleta di Melfalan. Va anche notato che l’agitazione vigorosa porta alla produzione di una quantità significativa di minuscole bolle d'aria. Queste bolle possono rimanere in posizione e possono essere necessari altri 2-3 minuti prima di dissolversi, poiché la soluzione risultante è piuttosto viscosa. Ciò può rendere difficile valutare la chiarezza della soluzione. Il concentrato così ottenuto per la preparazione della soluzione per inieizione o infusione ha un pH di circa 6.5 e contiene 5 mg/ml di melfalan privo di acqua in 1 ml.

Melfalan iniezione deve essere somministrata esclusivamente con soluzioni per infusione di cloruro di sodio. Non è compatibile con soluzioni per infusione contenenti destrosio.

Quando diluita in una soluzione per infusione, melfalan ha una stabilità limitata ed il tasso di degradazione aumenta rapidamente con l’aumento della temperatura. Pertanto la soluzione deve essere preparata immediatamente prima dell’uso. Se melfalan viene infuso alla temperatura ambiente di circa 25°C, la durata

totale dalla preparazione della soluzione per iniezione fino al completamento dell’infusione, non deve superare 1 ora e mezza.

Durabilità della soluzione pronta all’uso Per uso immediato

La soluzione ricostituita non deve essere tenuta in frigorifero poiché il principio attivo può precipitare. La soluzione in eccesso deve essere eliminata (vedere la sezione sullo smaltimento).

Se appare un’eventuale torbidità o cristallizzazione nel concentrato per la produzione della soluzione per iniezione o infusione, o nella soluzione per infusione diluita, la soluzione deve essere eliminata.

Sovradosaggio Nausea e vomito possono verificarsi immediatamente dopo sovradosaggio endovenoso acuto. Le membrane

mucose intestinali e gastriche possono essere danneggiate. Dopo il sovradosaggio è stata segnalata diarrea, occasionalmente con sanguinamento. Un effetto tossico maggiore è la soppressione del midollo spinale, che si manifesta come leucopenia, trombocitopenia e anemia. Laddove appropriato, devono essere iniziate misure di supporto con trasfusioni di sangue e applicazione di concentrato di piastrine. In aggiunta, di devono considerare l’ospedalizzazione, la profilassi per le infezioni e l’applicazione di fattori di crescita ematica.

Non esiste un antidoto specifico. Tuttavia la conta ematica deve essere monitorata per brevi periodi di tempo per almeno 4 settimane, fino a che non si osserva un recupero dei livelli ematici.

Precauzioni speciali per lo smaltimento e altre manipolazioni Devono essere osservate le procedure per la manipolazione e lo smaltimento sicuri dei prodotti antitumorali:

- Il personale deve essere istruito nella ricostituzione del medicinale.
- Le donne in gravidanza devono essere escluse dalla manipolazione di questo medicinale.
- Durante la ricostituzione della preparazione, il personale deve indossare abbigliamento protettivo
adeguato con mascherine per il volto, occhiali di protezione e guanti.
- Qualsiasi medicinale o prodotto di scarto inclusi articoli utilizzati per la somministrazione o la

pulizia, come i guanti, deve essere smaltito in base alla normativa locale vigente per i medicinali citotossici.

In caso di contatto accidentale di melfalan 50 mg iniezione con gli occhi, lavare immediatamente gli occhi con una irrigazione di sodio cloruro e consultare subito il medico. In caso di contatto con la cute, lavare

immediatamente le zone colpite con sapone ed abbondante acqua fredda e consultare subito il medico. La soluzione fuoriuscita deve essere pulita immediatamente con un asciugamano di carta umido, che poi deve essere smaltito in sicurezza. Le superfici contaminate devono essere lavate con acqua abbondante.

Domande frequenti su MELFALAN TILLOMED

Come si usa MELFALAN TILLOMED?

MELFALAN TILLOMED si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MELFALAN TILLOMED è disponibile senza ricetta?

No, MELFALAN TILLOMED è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MELFALAN TILLOMED?

Il principio attivo di MELFALAN TILLOMED è MELFALAN.

Quali sono gli equivalenti di MELFALAN TILLOMED?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MELFALAN SUN, ALKERAN, MELFALAN HIKMA, PHELINUN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MELFALAN TILLOMED?

MELFALAN TILLOMED è prodotto da TILLOMED ITALIA SRL.

Da quando MELFALAN TILLOMED è autorizzato in Italia?

MELFALAN TILLOMED ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-10-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Melfalan Tillomed 50 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile/infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino di polvere contiene melfalan cloridrato pari a 50 mg di melfalan. Ogni flaconcino di solvente contiene 10 ml di solvente. Ogni ml di soluzione ricostituita contiene 5 mg di melfalan. Eccipienti con effetti noti: Ogni flaconcino di solvente contiene 0,4243 g di etanolo e 6,2148 g di glicole propilenico. Questo medicinale contiene 53,5 mg di sodio per flaconcino. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione iniettabile/infusione. Polvere: polvere liofilizzata da bianca a giallo chiaro. Solvente: soluzione trasparente incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Melfalan Tillomed, al dosaggio convenzionale per via endovenosa, può essere usato nel trattamento del mieloma multiplo e del carcinoma ovarico avanzato. • Melfalan Tillomed, ad alto dosaggio per via endovenosa, è indicato nel trattamento del mieloma multiplo e del neuroblastoma nell’infanzia, con o senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche. • Melfalan Tillomed, somministrato per perfusione arteriosa regionale, è indicato nel trattamento del melanoma maligno localizzato delle estremità e del sarcoma dei tessuti molli localizzato delle estremità. Nelle suddette indicazioni, melfalan può essere usato da solo o in associazione con altri farmaci citotossici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Eventi tromboembolici I pazienti sottoposti a terapia di melfalan in combinazione con lenalidomide e prednisone o talidomide e prednisone o desametasone devono ricevere una profilassi per la trombosi almeno durante i primi 5 mesi di trattamento, specialmente se ci sono altri fattori di rischio trombogenici. La decisione di utilizzare farmaci per la profilassi della trombosi deve essere presa dopo un'attenta valutazione dei fattori di rischio sottostanti (vedere paragrafi 4.4 e 4.8) per ciascun paziente. Se si verifica un evento tromboembolico, la terapia deve essere interrotta e si dovrebbe iniziare una terapia anticoagulante standard. Una volta che la condizione del paziente si è stabilizzata sotto terapia anticoagulante e sono state trattate eventuali complicanze dell'evento tromboembolico, la terapia con melfalan in combinazione con lenalidomide e prednisone o talidomide e prednisone o desametasone può essere ripresa alla dose iniziale solo dopo una valutazione del rischio rapporto di beneficio. Il paziente deve continuare la terapia anticoagulante durante la terapia con melfalan. Posologi

Somministrazione parenterale: Melfalan Tillomed deve essere prescritto solo da specialisti con esperienza nel trattamento di patologie maligne. Poichè melfalan causa mielodepressione, è fondamentale effettuare frequenti controlli emocromocitometrici durante la terapia e, se necessario, la somministrazione deve essere interrotta o modificata. L’uso di melfalan deve essere eseguito solo con un attento controllo ematologico. Se la conta dei leucociti o delle piastrine si riduce in maniera insolita, il trattamento deve essere temporaneamente interrotto (vedere paragrafo 4.4). Melfalan è esclusivamente per uso endovenoso e perfusione arteriosa regionale. Melfalan non deve essere somministrato senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche a dosi superiori a 140 mg/m2 . Mieloma multiplo: Melfalan è stato impiegato su base intermittente da solo, o in associazione con altri farmaci citotossici. Inoltre la somministrazione di prednisone è stata inclusa in alcuni regimi terapeutici. Lo schema posologico tipico per via endovenosa, quando impiegato da solo, prevede 0,4 mg/kg di peso corporeo (16 mg/m2 di superficie corporea) ripetuti ad intervalli adeguati (ad esempio una volta ogni 4 settimane), a condizione che durante tale periodo vi sia stato il recupero della conta ematica periferica. I regimi ad alte dosi generalmente impiegano singole dosi e.v. comprese tra 100 e 200 mg/m2 di superficie corporea (circa 2,5-5,0 mg/kg di peso corporeo), ma diviene essenziale il trapianto di cellule staminali ematopoietiche a seguito di dosi superiori a 140 mg/m2 di superficie corporea. Sono inoltre raccomandate l’idratazione e la diuresi forzata. Adenocarcinoma ovarico: Se somministrato per via endovenosa da solo, è stata spesso impiegata la dose di 1 mg/kg di peso corporeo (circa 40 mg/m2 di superficie corporea) somministrata ad intervalli di 4 settimane. Se somministrato in associazione con altri farmaci citotossici, sono state impiegate dosi endovenose comprese tra 0,3 e 0,4 mg/kg di peso corporeo (12-16 mg/m2 di superficie corporea) ad intervalli di 4-6 settimane. Neuroblastoma nell’infanzia: Dosi comprese tra 100 e 240 mg/m2 di superficie corporea (a volte suddivise in modo omogeneo in 3 giorni consecutivi) in associazione al trapianto di cellule staminali ematopoietiche, sono state impiegate da sole o in associazione con radioterapia e/o altri farmaci citotossici. Melanoma maligno: La perfusione regionale con melfalan associata ad ipertermia è stata impiegata come adiuvante alla chirurgia per i melanomi maligni allo stadio iniziale e come trattamento palliativo nelle forme avanzate ma localizzate. Per dettagli sulla tecnica di perfusione e sul dosaggio da usare si consulti la letteratura scientifica. L’intervallo di dose abituale per la perfusione delle estremità superiori è di 0,6-1,0 mg/kg di peso corporeo e per la perfusione delle estremità inferiori è di 0,8-1,5 mg/kg di peso corporeo. Sarcoma dei tessuti molli: La perfusione regionale con melfalan è stata associata ad ipertermia nel trattamento di tutti gli stadi di sarcoma dei tessuti molli localizzato, generalmente in associazione con la chirurgia. L’intervallo di dose abituale per la perfusione delle estremità superiori è di 0,6-1,0 mg/kg di peso corporeo e per la perfusione delle estremità inferiori è di 1-1,4 mg/kg di peso corporeo Bambini e adolescenti Melfalan, nell’ambito della posologia convenzionale, è solo raramente indicato nella popolazione pediatrica e non possono essere fornite linee guida per il dosaggio.

Melfalan ad alte dosi, in associazione con il trapianto di cellule staminali emoatopoietiche, è stato utilizzato nel neuroblastoma dell’infanzia e possono essere usate linee guida sulla dose basate sull’area di superficie corporea, come per gli adulti. Pazienti anziani Sebbene melfalan sia frequentemente impiegato ai dosaggi convenzionali nei pazienti anziani, non sono disponibili specifiche informazioni relative alla somministrazione in questo gruppo di pazienti. L’esperienza nell’impiego di melfalan ad alte dosi nei pazienti anziani è limitata. Si deve pertanto assicurare, prima della somministrazione di melfalan ad alte dosi nei pazienti anziani, che venga garantito un adeguato stato generale e funzionale degli organi. La farmacocinetica del melfalan per via endovenosa non ha mostrato una correlazione tra l'età e la clearance di melfalan o l'emivita di eliminazione terminale di melfalan. I dati limitati disponibili non supportano raccomandazioni specifiche per l'aggiustamento della dose nei pazienti anziani trattati con melfalan per via endovenosa. Si raccomanda di continuare l'attuale pratica di aggiustamento della dose in base alle condizioni generali degli anziani e al grado di mielosoppressione durante la terapia. Danno renale La clearance del melfalan, sebbene variabile, può essere ridotta in caso di danno renale. Nel caso in cui Melfalan Tillomed venga impiegato a dosaggi convenzionali per via endovenosa (16-40 mg/m2 di superficie corporea), si raccomanda che la dose iniziale venga ridotta del 50% e che la dose successiva venga determinata in rapporto al grado di soppressione ematologica. Nel caso di dosi elevate di Melfalan Tillomed per via endovenosa (100-240 mg/m2 di superficie corporea), la necessità di riduzione della dose dipende dal grado di danno renale, dalla reinfusione o meno di cellule staminali ematopoietiche, e dalla necessità terapeutica. Melfalan Tillomed non deve essere somministrato senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche a dosi superiori a 140 mg/m2 . Indicativamente, per il trattamento con Melfalan Tillomed a dosi elevate senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche in pazienti con danno renale moderato (clearance della creatinina da 30-50 ml/min) è usuale una riduzione della dose del 50%. Melfalan Tillomed a dosi elevate (a dosi superiori a 140 mg/m2 ) senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche non deve essere usato in pazienti con danno renale più grave. Melfalan Tillomed a dosi elevate con trapianto di cellule staminali è stato utilizzato con successo anche in pazienti dipendenti dalla dialisi con insufficienza renale in fase terminale. Per i dettagli consultare la relativa letteratura. Modo di somministrazione Iniezione/infusione Per la somministrazione per via endovenosa, si raccomanda che la soluzione di Melfalan Tillomed venga iniettata lentamente in una soluzione per infusione rapida tramite un sito disinfettato. Se l'iniezione diretta in infusione rapida non è appropriata, la soluzione di Melfalan per iniezione può essere somministrata diluita in una sacca per infusione. Melfalan Tillomed non è compatibile con soluzioni per infusione contenenti destrosio. Si raccomanda l’utilizzo esclusivo di soluzioni per iniezione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Per le istruzioni sulla ricostituzione e diluizione prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Quando diluita in una soluzione per infusione, Melfalan Tillomed ha una stabilità ridotta ed il tasso di degradazione aumenta rapidamente con l’aumento della temperatura. Quando Melfalan Tillomed viene infuso alla temperatura ambiente di circa 25°C il tempo totale compreso fra la preparazione della soluzione ricostituita ed il completamento della diluizione per infusione non deve superare 1 ora e mezza.

Se appare un’eventuale torbidità o cristallizzazione nelle soluzioni ricostituite o diluite, la preparazione deve essere eliminata. Deve essere prestata attenzione per evitare possibili stravasi di Melfalan Tillomed e, in caso di difficile accesso venoso periferico, deve essere preso in considerazione l’uso di un catetere venoso centrale. Se vengono somministrate alte dosi di Melfalan Tillomed con o senza trapianto di cellule staminali emopoietiche, si raccomanda la somministrazione tramite un catetere venoso centrale. In caso di perfusione arteriosa regionale, consultare la letteratura per gli aspetti metodologici.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Grave mielosoppressione (leucociti <2000/mm³, trombociti <50.000/mm³). - Melfalan Tillomed non deve essere usato durante la gravidanza, in particolare durante il primo trimestre (vedere paragrafo 4.6). - Allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Melfalan è un farmaco citotossico, che appartiene alla classe generale degli agenti alchilanti. Dovrebbe essere prescritto solo da medici esperti nella gestione di patologie maligne tramite questi agenti. Come per tutte le chemioterapie a dosi elevate, occorre prestare attenzione a prevenire la sindrome da lisi tumorale. L’immunizzazione effettuata con vaccino derivante da organismo vivo può potenzialmente causare infezione in pazienti immunocompromessi. Pertanto, l’immunizzazione con vaccini derivanti da organismi vivi non è raccomandata. La soluzione iniettabile con Melfalan può causare danni locali ai tessuti, qualora si verifichi uno stravaso e di conseguenza non deve essere somministrato tramite iniezione diretta in una vena periferica. Si raccomanda di somministrare la soluzione iniettabile con Melfalan tramite lenta infusione in un’infusione venosa veloce attraverso un sito di iniezione disinfettato attraverso una linea centrale venosa. Tenuto conto dei pericoli e del livello di terapia di supporto necessario, la somministrazione di alte dosi di soluzione iniettabile con Melfalan dovrebbe essere limitata ai centri specialistici, dotati di idonee attrezzature e deve essere eseguita solo da medici esperti. Occorre valutare la somministrazione profilattica di agenti antiinfettivi e la somministrazione di prodotti emoderivati, quando si iniettano pazienti con alte dosi di Melfalan. Prima di usare alte dosi di Melfalan tramite iniezione, si deve valutare che lo stato di salute generale sia adeguato e la funzione degli organi. Melfalan non deve essere iniettato senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche a dosi superiori a 140 mg/m2 Disturbi ematici (monitoraggio) Poichè Melfalan è un potente agente mielosoppressivo, è essenziale che particolare attenzione venga posta nel monitorare la conta delle cellule ematiche per evitare la possibilità di una eccessiva mielosoppressione ed il rischio di una aplasia midollare irreversibile. I valori emocromocitometrici possono continuare a diminuire anche dopo la sospensione del trattamento, pertanto al primo segno di abbassamento anomalo e grave del numero dei leucociti o delle piastrine, la terapia deve essere temporaneamente interrotta. Melfalan Tillomed deve essere usato con cautela in pazienti sottoposti di recente a radioterapia o chemioterapia in quanto esposti ad un maggiore rischio di tossicità midollare.

Danno renale La clearance di Melfalan può essere ridotta in pazienti con danni renali che possono anche avere soppressione del midollo uremica. Pertanto può rendersi necessaria la riduzione della dose (vedere paragrafo 4.2), Vedere paragrafo 4.8 per l’aumento dei livelli ureici nel sangue. Nei pazienti con compromissione renale trattati con melfalan 50 mg e.v. i livelli di urea nel sangue possono essere elevati transitoriamente e possono causare la soppressione del midollo osseo. Pertanto, i livelli di urea nel sangue devono essere attentamente monitorati in questi pazienti. Popolazione pediatrica L’esperienza nei bambini non è adeguata. Non possono essere fornite raccomandazioni di dose (vedere paragrafo 4.2). Mutagenesi Aberrazioni cromosomiche sono state osservate in pazienti trattati con melfalan. Cancerogenicità (neoplasia primaria secondaria) Leucemia mieloide acuta (AML) e di sindromi mielodisplastiche (MSD) Melfalan può causare leucemia, specialmente nei pazienti anziani dopo terapia di associazione o radioterapia di lunga durata. Se viene preso in considerazione l’uso di melfalan in associazione con talidomide o lenalidomide e prednisone, prima di iniziare il trattamento è necessario considerare il rischio leucemogeno (AML e MDS) e i potenziali benefici terapeutici (vedere paragrafo 5.3), poiché è stato dimostrato che queste combinazioni conducono ad un elevato rischio leucemogeno. Pertanto, prima e durante il trattamento, il medico deve esaminare il paziente nel contesto degli abituali controlli per assicurare una diagnosi precoce e, se necessario, avviare il relativo trattamento. Nelle pazienti con neoplasie ovariche che hanno ricevuto agenti alchilanti, compreso melfalan, l’incidenza di leucemia acuta è aumentata in modo significativo rispetto al gruppo di trattamento che non aveva ricevuto queste sostanze. Tumori solidi L'uso di agenti alchilanti è stato implicato nello sviluppo di neoplasie primarie secondarie (SPM). In particolare, melfalan in combinazione con lenalidomide e prednisone e, in misura minore, la talidomide e il prednisone sono associati ad un aumentato rischio di SPM solida in pazienti anziani con mieloma multiplo di nuova diagnosi. Le caratteristiche del paziente (per esempio età, etnia), indicazione primaria e modalità di trattamento (ad es. radioterapia, trapianto) nonché i fattori di rischio ambientale (ad esempio l'uso di tabacco) devono essere valutati prima della somministrazione di melfalan. Contraccezione A causa dell'aumentato rischio di tromboembolia venosa in pazienti con mieloma multiplo, i contraccettivi orali combinati non sono raccomandati. Se un paziente sta attualmente assumendo un contraccettivo orale combinato, deve passare a un altro metodo contraccettivo affidabile, come una monoterapia Gestagen come compresse contenenti desogestrel o un metodo di barriera. Il rischio di tromboembolia venosa persiste per 46 settimane dopo la sospensione di un contraccettivo orale combinato. Agli uomini trattati con melfalan 50 mg e.v. si raccomanda di evitare il concepimento durante il trattamento e fino a 6 mesi dopo, e si consiglia la conservazione dello sperma prima di iniziare la terapia a causa della possibilità di infertilità irreversibile indotta dalla terapia. Informazioni importanti su alcuni eccipient

Il concentrato pronto all’uso per la preparazione della soluzione iniettabile o per infusione contiene 5% di etanolo, cioè fino a 424,3 mg per dose equivalente a 4,79 ml di birra o 1,99 ml di vino per dose. Questa quantità può essere dannosa per la salute degli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio, come le persone affette da patologie epatiche o epilessia. L’alcool contenuto in questo prodotto può essere alterare gli effetti di altri medicinali. L’alcool contenuto in questo prodotto può compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari (vedere paragrafo 4.7). Questo medicinale contiene l’eccipiente glicole propilenico, che può causare sintomi simili a quelli causati dall’alcol. In caso di ipersensibilità a questa sostanza la somministrazione è controindicata. Questo medicinale contiene 53,5 mg di sodio per flaconcino, equivalente al 23% della dose massima giornaliera raccomandata dall’OMS, di 2 g per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Le vaccinazioni con vaccini derivanti da organismi vivi non sono raccomandate negli individui immunocompromessi (vedere paragrafo 4.4). L’associazione di acido nalidissico con alte dosi di melfalan per via endovenosa ha causato la morte per enterocolite emorragica in bambini. Nei bambini e negli adolescenti trattati con busulfan-melfalan, è stato riportato che la somministrazione di melfalan può avere un'influenza sullo sviluppo di tossicità entro 24 ore dall'ultima somministrazione orale di busulfan. In pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo che hanno ricevuto melfalan per via endovenosa ad alte dosi e che hanno successivamente assunto ciclosporina per prevenire la malattia da trapianto contro ospite sono stati riportati casi di funzionalità renale alterata.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza Come nel caso di tutti gli altri trattamenti chemioterapici citotossici, adeguate precauzioni contraccettive devono essere impiegate quando ad uno dei partner venga somministrato melfalan. Se si verifica una gravidanza durante il trattamento, si deve ricorrere alla possibilità di un counseling genetico. Melfalan Tillomed ha un effetto mutageno sullo sviluppo embrionale. Melfalan Tillomed non deve essere usato durante la gravidanza, particolarmente durante il primo trimestre. In caso di un’indicazione essenziale per la vita di una paziente in gravidanza, si devono dare consigli di carattere medico sul rischio di danno al bambino associato al trattamento. Allattamento Non allattare al seno durante il trattamento con Melfalan Tillomed. Fertilità Melfalan causa soppressione delle funzioni ovariche in donne in premenopausa, dando luogo ad amenorrea in un numero significativo di pazienti. Nei modelli animali melfalan ha un effetto mutageno; sono state osservate aberrazioni cromosomiche in pazienti trattati con il farmaco. Pertanto si consiglia agli uomini trattati di non avere figli durante il trattamento con melfalan e fino a 6 mesi dopo e di rivolgersi a uno specialista di conservazione degl

spermatozoi prima del trattamento, in quanto esiste la possibilità di infertilità irreversibile a seguito del trattamento (vedere paragrafo 5.3). Evidenze da studi negli animali mostrano che melfalan può avere un effetto negativo sulla spermatogenesi. Pertanto è possibile che il melfalan possa causare sterilità temporanea o permanente nei pazienti maschi.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati eseguiti studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, dovrà essere tenuta in considerazione la possibilità che la quantità di alcool contenuta nel medicinale possa compromettere la competenza alla guida e la capacità di operare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Per questo prodotto non esiste una documentazione clinica recente da usare come supporto per la determinazione della frequenza degli effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati possono variare nella loro incidenza a seconda dell’indicazione e della dose ricevuta ed anche se somministrati in combinazione con altri agenti terapeutici. Le reazioni avverse sono elencate per sistemi e organi e classi di frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1000, <1/100), rari (>1/10000, <1/1000), molto rari (<1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi MedDRA Frequenza Eventi avversi Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Comune Leucemia acuta (vedere paragrafo 5.3) può verificarsi dopo un periodo di latenza generalmente lungo, specialmente nei pazienti con età elevata dopo terapia di associazione e radioterapie di durata prolungata Non nota Leucemia mieloide acuta (AML) e sindrome mieloplastica (MDS). Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune Depressione midollare, che si manifesta come leucopenia, trombocitopenia e anemia Raro Anemia emolitica Poiché melfalan è un potente agente di mielosoppressione, è imperativo un attento monitoraggio dei valori ematici per evitare eccessiva mielosoppressione midollare e il rischio di aplasia midollare irreversibile. Poiché i valori del sangue possono continuare a scendere dopo la conclusione della terapia, il trattamento deve essere interrotto al primo segno di riduzione grave e anomala dei valori dei leucociti o delle piastrine. Disturbi del sistema immunitario* Raro Reazioni allergiche (vedere Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo) Reazioni allergiche quali orticaria, edema, rash cutanei, e shock anafilattico si verificano all’inizi

9 successivamente durante il trattamento, soprattutto nel caso di trattamento endovenoso con melfalan. In rari casi è stato segnalato arresto cardiaco in relazione alle reazioni allergiche. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro Polmonite interstiziale e fibrosi polmonare (inclusi casi fatali) Patologie gastrointestinali Molto comune Sintomi gastrointestinali quali nausea, diarrea e vomito, stomatite ad alte dosi Raro Stomatite a dosi convenzionali. L’elevata incidenza di diarrea, comito e stomatite è dose-limitante con melfalan per via endovenosa ad alte dosi in associazione con trapianto autologo di midollo. Il pre-trattamento con ciclofosfamide può ridurre la gravità delle lesioni gastrointestinali indotte da melfalan (consultare la letteratura per i dettagli). Patologie epatobiliari Raro Disturbi epatici che vanno da funzionalità epatica patologica a manifestazioni cliniche quali epatite e ittero; malattia veno-occlusiva susseguente a trattamento con alte dosi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Alopecia a dosi elevate Comune Alopecia a dosi convenzionali Raro Esantema maculo-papulare e prurito (vedere Disturbi del sistema immunitario) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo (a seguito di somministrazione parenterale per perfusione regionale delle estremità) Molto comuni Atrofia muscolare, fibrosi muscolare e mialgia, aumento della creatininfosfochinasi ematica Comuni Sindrome compartimentale Non nota Necrosi muscolare, rabdomiolisi Patologie renali ed urinarie Comune Temporanei aumenti significativi dell’uricemia in corso di trattamento con melfalan durante i primi cicli in pazienti con danno renale e mieloma multiplo. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune Azoospermia e amenorrea (vedere paragrafo 4.4) Patologie vascolari Non nota Trombosi venosa profonda, embolia polmonare Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Sensazione soggettiva e transitoria di calore e/o formicolio dopo la somministrazione di dosi elevate di melfalan attraverso un catetere venoso centrale. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazione-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Gli effetti immediati di sovradosaggio acuto per via endovenosa sono nausea e vomito. Può anche seguire danno della mucosa gastro-intestinale, ed è stata anche riportata diarrea, talvolta emorragica, a seguito di sovradosaggio. Il principale effetto tossico è la depressione midollare, che può condurre a leucopenia, trombocitopenia ed anemia. Se necessario, dovranno essere istituite misure generali di supporto, associate ad appropriate trasfusioni ematiche e piastriniche, e deve essere presa in considerazione l’ospedalizzazione, la profilassi delle infezioni con agenti antinfettivi, l’uso di fattori ematologici di crescita. Non esistono antidoti specifici. Il quadro ematico deve essere attentamente controllato per almeno 4 settimane dall’avvenuto sovradosaggio fino a che non vi sia evidenza di recupero.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antineoplastici e immunomodulatori – citostatici – sostanze alchilanti – Analoghi della mostarda azotata. Codice ATC: L01AA03 Melfalan è un agente alchilante bifunzionale. La formazione di composti intermedi contenenti carbonio da ciascuno dei due gruppi bis-2-cloroetilici consente l’alchilazione attraverso la formazione di un legame covalente con l’azoto in posizione 7 della guanina del DNA, con la formazione di legami crociati tra i due filamenti del DNA e conseguente inibizione della replicazione cellulare.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento di melfalan per via orale è estremamente variabile sia rispetto al tempo di comparsa del farmaco nel plasma sia rispetto alle concentrazioni plasmatiche di picco. Negli studi di biodisponibilità assoluta con melfalan la media della biodisponibilità assoluta era compresa tra 56 e 85%. La somministrazione per via endovenosa può essere utilizzata per evitare la variabilità nell’assorbimento associata al trattamento mieloablativo. Distribuzione Melfalan è moderatamente legato alle proteine plasmatiche, con un legame riportato che varia in percentuale da 69% a 78%. Vi è evidenza che il legame con le proteine sia lineare nel range delle concentrazioni plasmatiche raggiunte in genere con la terapia a dosi standard, ma che il legame possa diventare concentrazione-dipendente alle concentrazioni osservate con la terapia ad alte dosi. Il principale legame è con l’albumina sierica, rappresentando circa il 55-60% del legame, e il 20% è legato all’acido alfa-1 glicoproteina. In aggiunta, studi sul legame di melfalan hanno rivelato l'esistenza di un componente irreversibile attribuibile alla reazione di alchilazione con le proteine plasmatiche. A seguito della somministrazione per infusione in 2 minuti a 10 pazienti con cancro ovarico o mieloma multiplo di dosi da 5 a 23 mg/m2 di superficie corporea (approssimativamente 0,1-0,6 mg/kg di peso corporeo), i volumi medi di distribuzione allo stato stazionario e nel compartimento centrale erano 29,1+13,6 litri e 12,2+6,5 litri, rispettivamente.

In 28 pazienti affetti da diversi tipi di tumore maligno ai quali erano state somministrate dosi tra 70 e 200 mg/m2 di superficie corporea per infusione della durata di 2-20 minuti, i volumi medi di distribuzione allo stato stazionario e nel compartimento centrale erano 40,2+18,3 litri e 18,2+11,7 litri, rispettivamente. Dopo perfusione dell'arto inferiore ipertermico (39 °C) con melfalan a 1,75 mg / kg di peso corporeo in 11 pazienti con un'altra malattia tumorale (melanoma maligno avanzato), i volumi medi per distribuzione allo stato stazionario e del compartimento centrale erano 2,87 ± 0,8 litri e 1,01 ± 0,28 litri. Melfalan ha dimostrato una limitata penetrazione attraverso la barriera emato-encefalica. Molti sperimentatori hanno prelevato campioni del liquido cerebrospinale e non hanno trovato farmaco misurabile. Sono state osservate basse concentrazioni (circa il 10% di quelle del plasma) in un singolo studio ad alte dosi nella popolazione pediatrica. Biotrasformazione I dati in vivo e in vitro suggeriscono che l’emivita del farmaco nell’uomo è determinata principalmente dalla degradazione spontanea anziché dal metabolismo enzimatico. Eliminazione In 13 pazienti ai quali era stato somministrato melfalan 0,6 mg/kg di peso corporeo, la media dell’emivita di eliminazione terminale plasmatica è stata di 90 ± 57 min con l’11% del farmaco che si ritrova nelle urine durante le 24 ore. In 8 pazienti ai quali era stata somministrata la dose singola in bolo di 0,5-0,6 mg/kg di peso corporeo, le emivite iniziale e terminale erano di 7,7+3,3 minuti e 108+20,8 minuti rispettivamente. A seguito di una iniezione di melfalan, sono stati ritrovati nel plasma dei pazienti monoidrossimelfalan e diidrossimelfalan, che raggiungevano livelli di picco rispettivamente dopo 60 e 105 minuti circa. Una emivita simile di 126+6 minuti è stata osservata quando melfalan è stato aggiunto in vitro (37°C) al siero di pazienti; questo suggerisce che la degradazione spontanea possa essere il principale determinante dell’emivita del farmaco nell’uomo piuttosto che il metabolismo enzimatico. A seguito della somministrazione per infusione in 2 minuti a 10 pazienti con cancro ovarico o mieloma multiplo di dosi da 5 a 23 mg/m2 di superficie corporea (approssimativamente 0,1-0,6 mg/kg di peso corporeo), l’emivita iniziale e terminale erano rispettivamente di 8,1+6,6 minuti e 76,9+40,7 minuti, rispettivamente. La clearance media riportata era di 342,7+96,8 ml/minuto. In 15 bambini e 11 adulti la somministrazione endovena di alte dosi di melfalan (140 mg/m2 di superficie corporea), con diuresi forzata, l’emivita media iniziale e terminale sono state rispettivamente di 6,5+3,6 minuti e 41,4+16,5 minuti. In 28 pazienti con varie patologie maligne ai quali erano state somministrate dosi comprese tra 70 e 200 mg/m2 di superficie corporea con infusioni da 2 a 20 minuti, l’emivita media iniziale e terminale erano rispettivamente di 8,8+6,6 minuti e 73,1+45,9 minuti. La clearance media era di 564,6+159,1 ml/minuto. A seguito di perfusione ipertermica (39°) in arto inferiore di 1.75 mg/kg di peso corporeo in 11 pazienti con melanoma maligno avanzato, l’emivita media iniziale e terminale erano rispettivamente di 3,6+1,5 minuti e 46,5+17,2 minuti. La clearance media riportata era di 55,0+9,4 ml/minuto. Pazienti anziani Non è stata evidenziata alcuna correlazione tra l'età e la clearance di melfalan o l’emivita terminale di eliminazione di melfalan. Danno renale La clearance di melfalan può essere diminuita nell’insufficienza renale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità della riproduzione Il trattamento con melfalan è stato associato a una riduzione delle funzioni ovariche in pazienti in premenopausa. In un numero significativo di pazienti si è verificata amenorrea. In base ad alcuni studi animali, si può concludere che melfalan ha effetti sulla spermatogenesi. Pertanto è possibile che il melfalan causi sterilità temporanea o permanente nei pazienti maschi. Non ci sono studi sulla teratogenicità. Tuttavia, a causa dell’effetto mutageno e della similarità strutturale con altre sostanze alchilanti con potenziale teratogeno, il rischio di malformazione nei bambini non può essere escluso se un genitore è stato trattato con melfalan. Mutagenesi e carcinogenesi Melfalan è mutageno negli esperimenti su animali. Sono state osservate aberrazioni cromosomiche in pazienti trattati con melfalan. Melfalan ha dimostrato potenziale carcinogeno negli esperimenti su animali. Studi di fertilità Nei topi, melfalan somministrato per via intraperitoneale alla dose di 7,5 mg/kg ha mostrato effetti riproduttivi attribuibili ad effetti citotossici in alcuni stadi della spermatogenesi nei maschi e mutazioni letali dominanti indotte e traslocazioni ereditarie in cellule germinali post meiotiche, in particolare nella fase da metà a tarda di spermatogenesi. Per misurare gli effetti di melfalan sulla capacità riproduttiva dei topi femmina è stato condotto uno studio. Le femmine hanno ricevuto una singola dose intraperitoneale di 7,5 mg / kg di melfalan e sono state poi alloggiate con maschi non trattati per la maggior parte della loro vita riproduttiva (almeno 347 giorni dopo il trattamento). Una significativa riduzione delle dimensioni della figliata è stata osservata nel primo intervallo dopo il trattamento, seguito da una guarigione quasi completa. Successivamente, è stata osservata una graduale diminuzione delle dimensioni della figliata. Allo stesso tempo, è stata osservata una diminuzione della percentuale di femmine produttive, che è stata associata ad una riduzione indotta del numero di piccoli follicoli (vedere paragrafo 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Polvere Povidone (valore K: 10,2-13,8) Acido cloridrico, diluito (per l’aggiustamento del pH) Solvente Sodio citrato diidrato Glicole propilenico Etanolo 96% Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Melfalan Tillomed non è compatibile con soluzioni per infusione contenenti destrosio e si raccomanda che venga utilizzato SOLO sodio cloruro in infusione endovenosa 9 mg/ml (0,9%).

6.3 Periodo di Validità

Polvere e solvente prima dell’apertura: 3 anni. Soluzione ricostituita: una volta ricostituito, il prodotto deve essere usato immediatamente. Le porzioni di soluzione ricostituita non utilizzate, devono essere eliminate entro 30 minuti. La soluzione ricostituita no

13 deve essere tenuta in frigo, poiché la sostanza attiva potrebbe precipitare. Melfalan Tillomed ha una stabilità limitata ed il tasso di degradazione aumenta rapidamente con l’aumento della temperatura. Soluzione ricostituita ed ulteriormente diluita per infusione: il tempo totale dalla preparazione della soluzione ricostituita al completamento della diluizione per infusione non deve superare 1 ora e mezza.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservare nel cartone esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione del medicinale dopo la ricostituzione e diluizione, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Polvere: flaconcino in vetro sagomato trasparente di tipo I chiuso ermeticamente con tappo in gomma bromobutilica rivestito con omniflex G3 e sigillo a linguetta in alluminio con un pulsante di colore arancione in polipropilene e finitura satinata. Confezione: 1 flaconcino contenente 50 mg di melfalan. Solvente: flaconcino in vetro sagomato trasparente di tipo I chiuso ermeticamente con tappo in gomma bromobutilica e sigillo a linguetta in alluminio con un pulsante di colore arancione in polipropilene e finitura satinata. Confezione: 1 flaconcino contenente 10 ml. Ogni confezione contiene 1 flaconcino di polvere e 1 flaconcino di solvente.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Devono essere osservate le procedure per l’adeguata manipolazione e smaltimento dei medicinali citotossici: - I dipendenti devono essere istruiti nella ricostituzione del farmaco. - Le donne in gravidanza devono essere escluse dalla manipolazione di questo medicinale. - Durante la ricostituzione del farmaco, il personale deve indossare abbigliamento protettivo adeguato con mascherine per il volto, occhiali di protezione e guanti. - Qualsiasi articolo utilizzato per la somministrazione o la pulizia, inclusi i guanti, deve essere smaltito in contenitori dei rifiuti per materiale contaminato a combustione a temperature elevate. I liquidi possono essere scaricati con acqua abbondante. In caso di contatto accidentale di Melfalan Tillomed con gli occhi, lavare immediatamente gli occhi con una irrigazione di sodio cloruro e consultare subito il medico. In caso di contatto con la cute, lavare immediatamente le zone colpite con sapone ed abbondante acqua fredda e consultare subito il medico. La soluzione fuoriuscita deve essere pulita immediatamente con un asciugamano di carta umido, che poi deve essere smaltito in sicurezza. Le superfici contaminate devono essere lavate con acqua abbondante. Preparazione di Melfalan Tillomed polvere e solvente per soluzione per iniezione/infusione: È importante che sia la polvere che il solvente forniti siano a una temperatura di circa 25 °C prima di iniziare la ricostituzione.

Melfalan Tillomed deve essere preparato a una temperatura di circa 25°C, ricostituendo la polvere con il solvente-diluente fornito. 10 ml di solvente devono essere aggiunti rapidamente, in una unica quantità, nel flaconcino contenente la polvere utilizzando un ago sterile ("calibro 21 o calibro più grande" deve essere usata per perforare il tappo del flacone durante la ricostituzione, per una penetrazione regolare ed efficace, non troppo veloce o troppo irruenta e ben perpendicolare al tappo senza torsione dell'ago) e siringa. Agitare immediatamente la fiala vigorosamente (per circa 5 minuti) fino a ottenere una soluzione limpida, senza particelle visibili. L'aggiunta rapida di diluente seguita da agitazione vigorosa immediata è importante per una corretta dissoluzione. Va anche notato che l’agitazione della soluzione, porta a una significativa produzione di minusocole bolle d'aria. Queste bolle possono rimanere in posizione e possono essere necessari altri 2-3 minuti prima di dissolversi, poiché la soluzione risultante è piuttosto viscosa. Ciò può rendere difficile valutare la chiarezza della soluzione. Ogni flaconcino deve essere ricostituito in questo modo singolarmente. La soluzione che ne risulta contiene l’equivalente di 5 mg/ml di melfalan anidro. La mancata osservanza delle suddette fasi di preparazione può comportare la dissoluzione incompleta di Melfalan. La soluzione di Melfalan Tillomed ha una stabilità limitata e deve essere preparata immediatamente prima dell’uso. Le soluzioni ricostituite non utilizzate entro 30 minuti devono essere eliminate secondo le linee guida standard per la manipolazione e lo smaltimento dei medicinali citotossici. Se appare una visibile torbidità o cristallizzazione nelle soluzioni diluite per l’infusione, la soluzione deve essere eliminata. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente per i medicinali citotossici.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Tillomed Italia S.r.l., viale G. Richard 1, Torre A, 20143, Milano, Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 18/10/2017 Data del rinnovo più recente: 07/04/2022

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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