MOMENACTCOMPI'

Principio attivo: KETOPROFENE · ATC M01AE03 · AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: KETOPROFENE
Forma farmaceutica: Capsula molle
Dosaggio: 25 mg CAPSULA MOLLE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
Codice ATC: M01AE03
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP - IPSO PHARMA S.R.L.
· BRUFEN DOLORE - MYLAN S.P.A.
· KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC - DOC GENERICI SRL
· KETOPROFENE EG STADA - EG S.P.A.
· KETOPROFENE EG - EG S.P.A.
· KELIS DOLORE E INFIAMMAZIONE - EPIFARMA S.R.L
· OKI DOLORE E FEBBRE - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· ROFIXDOL - POOL PHARMA SRL
· ISOFENAL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

Informazioni supplementari

1. Cos’è MOMENACTCOMPÌ e a cosa serve

MOMENACTCOMPÌ contiene il principio attivo ketoprofene, che appartiene ad un gruppo di

medicinali chiamati antinfiammatori non steroidei (FANS) con proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie. MOMENACTCOMPÌ si usa negli adulti e adolescenti sopra i 15 anni per il trattamento dei dolori di varia origine o natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori delle ossa e delle articolazioni (osteoarticolari) e muscolari).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo tre giorni.

2. Cosa deve sapere prima di prendere MOMENACTCOMPÌ

Non prenda MOMENACTCOMPÌ - Se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi dei componenti di questo medicinale

come, ad esempio, alle arachidi o alla soia (elencati al paragrafo 6)
- Se è allergico o ha avuto in passato reazioni di ipersensibilità (come asma, costrizione dei
bronchi, rinite, orticaria, etc.) all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori
(detti FANS)
- Se lei sta effettuando una terapia diuretica intensiva
- Se lei soffre di una forma grave di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi)
- Se lei soffre di determinate alterazioni del sangue (leucopenia e piastrinopenia)
- Se ha delle perdite di sangue (emorragie in atto)
- Se lei è predisposto a delle perdite di sangue (diatesi emorragica)

- Se soffre di problemi di coagulazione del sangue (disordini emostatici)
- Se lei ha una insufficienza cardiaca grave
- Se soffre di una malattia caratterizzata da lesioni gravi allo stomaco chiamata ulcera
peptica attiva, o ha sofferto in passato di perdite di sangue a livello dello stomaco e
dell’intestino (emorragia gastrointestinale), ulcerazione o perforazione

- Se la persona che deve prendere il medicinale è un bambino con età inferiore ai 15 anni.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere MOMENACTCOMPÌ.

Lei può minimizzare gli effetti indesiderati usando la più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che le occorre per controllare i suoi sintomi. Comunichi al medico o al farmacista se sta assumendo altri farmaci antinfiammatori, poiché deve evitare l’uso concomitante con altri farmaci detti FANS. Si rivolga al medico o all’infermiere se ha un’infezione - vedere paragrafo «Infezioni» di seguito.

Durante il trattamento con MOMENACTCOMPÌ, si potrebbero verificare in qualsiasi momento, senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Pertanto, se si dovessero verificare casi di emorragia gastro-intestinale (sanguinamento dallo stomaco o dall’intestino) interrompa il trattamento con MOMENACTCOMPÌ e contatti immediatamente il medico. Faccia particolare attenzione se: • è una persona anziana o se è un paziente che soffre di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione

è più alto con dosi consistenti di MOMENACTCOMPÌ; • sta utilizzando in maniera concomitante basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. In quanto potrebbe essere necessario assumere dei farmaci detti “gastro-protettori” (misoprostolo o inibitori di pompa protonica).

Se ha dei dubbi, consulti il medico o il farmacista;
• soffre di problemi allo stomaco o all’intestino, in particolare se lei è una persona anziana, deve
riferire al medico qualsiasi suo sintomo addominale in particolare nelle fasi iniziali del suo
trattamento;
• assume contemporaneamente farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o

emorragia, come corticosteroidi orali (cortisone), anticoagulanti (farmaci per fluidificare il sangue, come warfarin), inibitori del re-uptake della serotonina (farmaci “antidepressivi”) o

agenti antiaggreganti (farmaci per ridurre la coagulazione del sangue) deve prestare cautela;
• è un paziente con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn)
deve assumere con cautela i FANS, poiché tali condizioni possono manifestarsi in maniera più
grave;
• soffre di ulcera allo stomaco (peptica) attiva;

• ha mai avuto reazioni asmatiche o allergiche dopo l'assunzione di altri tipi di farmaci
antinfiammatori non steroidei (come, ad esempio, l’acido acetilsalicilico e suoi derivati).
•

Il medico, dovrà attentamente monitorarla e farle effettuare delle opportune analisi, se una di
queste condizioni la riguarda:
• se soffre di determinate alterazioni del sangue (leucopenia e piastrinopenia);
• se soffre di gravi problemi al cuore (come, ad esempio, ipertensione e/o insufficienza cardiaca
congestizia);

• se soffre di grave riduzione della funzionalità dei reni o del fegato;
• se ha una predisposizione alle emorragie;
• se soffre di diabete mellito;
• se è in trattamento concomitante con agenti promotori dell'iperpotassiemia (ad esempio
integratori di potassio);

• se è una persona anziana la possibilità che si verifichino reazioni avverse ai FANS è maggiore, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.

Questo medicinale può causare:

• gravi problemi al cuore e nella circolazione del sangue (eventi trombotici arteriosi, infarto del
cuore o ictus), soprattutto ad alte dosi e per trattamenti per periodi prolungati;
• malattie della pelle e delle mucose anche mortali, come dermatite esfoliativa, sindrome di
Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica che si possono manifestare con lesioni della

(Vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). pelle e delle mucose. Questo si può verificare soprattutto nel primo mese di trattamento

• problemi alla vista come vista offuscata (Vedere il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”).

Deve consultare il medico anche se è un forte fumatore, se ha avuto precedenti episodi di ictus, se ha il diabete, se ha elevati livelli di colesterolo nel sangue. Se dopo tre giorni di trattamento non nota la diminuzione del dolore, deve consultare il medico.

Infezioni MOMENACTCOMPÌ può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che MOMENACTCOMPÌ possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da

batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.

Bambini e adolescenti

Questo medicinale non deve essere assunto da bambini e adolescenti di età inferiore ai 15 anni.

Altri medicinali e MOMENACTCOMPÌ

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Eviti di prendere i seguenti medicinali insieme a MOMENACTCOMPÌ:
- altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
- medicinali per rendere più fluido il sangue (anticoagulanti, per es. eparina, warfarin,

antiaggreganti piastrinici come ticlopidina e clopidogrel, o altri salicilati) (vedere i paragrafi
“Non prenda MOMENACTCOMPÌ” e “Avvertenze e precauzioni”);
- litio, usato per il trattamento della depressione o di disturbi simili;
- metotrexato (medicinale usato per il trattamento delle artriti reumatoidi e del cancro) usato
ad alte dosi (15 mg alla settimana).
Prenda con cautela MOMENACTCOMPÌ se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:
- medicinali che aumentano i livelli di potassio nel sangue come sali di potassio, diuretici
risparmiatori di potassio, ACE inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II, FANS,

eparina (a basso peso molecolare o non frazionata), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim;
- medicinali diuretici utilizzati per favorire l’eliminazione dell’urina (vedere il paragrafo “Non
prenda MOMENACTCOMPÌ” e “Avvertenze e precauzioni”);
- medicinali per il trattamento della pressione del sangue alta (ACE inibitori e antagonisti
dell’angiotensina II), soprattutto se è anziano e beve poca acqua (è poco idratato);
- metotrexato a dosi basse (inferiori a 15 mg alla settimana);

- corticosteroidi (medicinali utilizzati per le infiammazioni);
- pentossifillina, medicinale utilizzato per problemi di circolazione del sangue;
- tenofovir, medicinale utilizzato nel trattamento di alcune infezioni provocate da virus.

Il medico la dovrà tenere sotto controllo ed eventualmente potrebbe ridurre il dosaggio di
ketoprofene se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:
- medicinali utilizzati per il trattamento della pressione del sangue alta come beta-bloccanti,
inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina;
- trombolitici e agenti anti-aggreganti, utilizzati per problemi della coagulazione del sangue;

- probenecid, un medicinale utilizzato per la gotta;
- gemeprost, un medicinale usato nelle operazioni dell’apparato genitale femminile;
- inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRIs) (vedere il paragrafo “Avvertenze e
precauzioni”);

- dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs) l’efficacia del dispositivo può risultare ridotta con conseguente gravidanza. Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda MOMENACTCOMPÌ negli ultimi 3 mesi di gravidanza, in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto.

Potrebbe influire sulla tendenza Sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Non dovrebbe assumere MOMENACTCOMPÌ nei primi 6 mesi di gravidanza, se non assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza, MOMENACTCOMPÌ può causare problemi renali al feto, se assunto per più di qualche giorno, riducendo così i livelli di

liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo.

Allattamento Non prenda MOMENACTCOMPÌ durante l’allattamento con latte materno.

Fertilità

MOMENACTCOMPÌ può causare problemi di fertilità nella donna. Informi il medico se vuole iniziare una gravidanza, o deve effettuare esami sulla fertilità, perché questo medicinale potrebbe ridurre la sua fertilità e alterare i risultati delle sue analisi.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Mentre assume MOMENACTCOMPÌ è possibile che si verifichino sintomi quali sonnolenza, capogiri, vertigini, convulsioni o disturbi visivi. Pertanto, se si dovessero verificare eviti di guidare, usare macchinari o svolgere attività che

richiedano particolare vigilanza.

MOMENACTCOMPÌ contiene sorbitolo, sodio paraossibenzoato di etile, sodio paraossibenzoato di propile e olio di soia. - Sorbitolo: Questo medicinale contiene 3 mg di sorbitolo per capsula, equivalenti a 0,18

mg/Kg/giorno. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati.

- Sodio p-ossibenzoato di etile (E215) e sodio p-ossibenzoato di propile (E217): possono
causare reazioni allergiche (anche ritardate).
- Sodio: MOMENACTCOMPÌ contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè
essenzialmente “senza sodio”.
- Olio di soia: MOMENACTCOMPÌ contiene olio di soia. Se è allergico alle arachidi o alla soia,

3. non prenda questo medicinale.

Come prendere MOMENACTCOMPÌ Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: una capsula in dose singola o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme algiche di maggiore intensità, preferibilmente a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate.

Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e

dolore) persistano o peggiorino (vedere paragrafo 2).

Popolazioni particolari

Pazienti con insufficienza renale ed anziani

Se lei è un paziente con insufficienza renale o se lei è un paziente anziano, il medico potrebbe prescriverle una dose inferiore a quella utilizzata normalmente. Pertanto, segua attentamente le

istruzioni del medico.

Pazienti con insufficienza epatica Se lei è un paziente con insufficienza epatica lieve o moderata deve essere seguito attentamente dal medico che le somministrerà la dose minima che sia efficace su di lei (vedere sezione “Non prenda MOMENACTCOMPÌ ” e “Avvertenze e precauzioni”.

Bambini e adolescenti Questo medicinale non deve essere assunto da bambini e adolescenti di età inferiore ai 15 anni.

Se prende più MOMENACTCOMPÌ di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di MOMENACTCOMPÌ avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Se ha assunto o assume una dose eccessiva di MOMENACTCOMPÌ può avere sintomi come mal di

testa, vertigini, confusione e perdita di coscienza, così come dolore, nausea e vomito. Può presentare anche episodi di perdita di sangue dallo stomaco e dall’intestino (emorragia gastrointestinale), riduzione della pressione del sangue (ipotensione), difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria) e colorito bluastro-violaceo di pelle e mucose (cianosi).

Se dimentica di prendere MOMENACTCOMPÌ Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di MOMENACTCOMPÌ, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le
persone li manifestino.
Smetta di usare MOMENACTCOMPÌ e contatti immediatamente il medico se si dovesse verificare:
• gonfiore dovuto alla ritenzione di liquidi (edema)
• grave aumento della pressione del sangue (ipertensione) e ridotta funzionalità del cuore
(insufficienza cardiaca)
• presenza di feci con sangue digerito (perché potrebbe essere sintomo di perforazione o
emorragia dell’intestino, potenzialmente fatale se lei è un paziente anziano)
• forte dolore addominale (che può essere sintomo di pancreatite)
• emissione di vomito mischiato a sangue (poiché potrebbe essere sintomo di perforazione o
emorragia dello stomaco, potenzialmente fatale specie se lei è un paziente anziano)
• peggioramento di coliti (infiammazioni del colon) e del morbo di Crohn a volte fatale, in

particolare negli anziani. MOMENACTCOMPÌ come anche altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) sono associati ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (“infarto del miocardio”) o ictus.

Gli eventi avversi più comunemente osservati con MOMENACTCOMPÌ sono:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): • ulcere allo stomaco (peptiche)

• perforazione o emorragia dello stomaco e dell’intestino (gastrointestinale), a volte fatale,
in particolare negli anziani
• difficoltà digestive (dispepsia)

• dolore all’addome
• nausea, vomito.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): • diarrea

• eccessiva produzione di gas a livello intestinale (flatulenza)
• stitichezza
• infiammazioni dello stomaco (gastriti)
• eruzione sulla pelle, prurito
• mal di testa, vertigini, capogiri, sonnolenza
• affaticamento.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000):

• infiammazione della bocca con presenza di lesioni dolorose (stomatiti ulcerative)
• ulcera allo stomaco
• infiammazione del colon (colite)
• attacchi di asma
• formicolio degli arti (parestesia)

• vista offuscata
• ronzio nelle orecchie (tinnito)
• infiammazione del fegato (epatite), colorazione gialla della pelle e della parte dell’occhio
che dovrebbe essere bianca (ittero)

• alterazione delle analisi per la funzionalità del fegato (aumento dei livelli delle
transaminasi, aumento della bilirubina sierica)
• riduzione dei globuli rossi (anemia) causata dal sanguinamento
• riduzione di alcuni globuli bianchi (leucopenia)
• aumento di peso.

Non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
• aumentata sensibilità alla luce (reazioni di fotosensibilità), rare in caso di somministrazione
sistemica
• problemi della pelle (esantema cutaneo)
• perdita dei capelli
• orticaria
• gonfiore del volto e della gola (angioedema)

• eritema, reazioni bollose della pelle (inclusa sindrome di Stevens-Johnson) e Necrolisi
Tossica Epidermica (grave malattia cutanea della pelle con forte desquamazione,
potenzialmente fatale), formazione di pustole;
• senso di costrizione al petto con difficoltà a respirare (broncospasmo) particolarmente in

pazienti con nota ipersensibilità ad acido acetilsalicilico (ASA e altri FANS), riniti, difficoltà a
respirare (dispnea)
• meningite asettica (infiammazione delle meningi non causata da batteri)
• convulsioni
• alterazioni del gusto (disgeusia)

• test per controllare la funzionalità renale anomali, insufficienza acuta dei reni, nefrite tubulare interstiziale, perdite di sostanze nutritive per l’organismo (come le proteine)

tramite le urine (sindrome nefrosica)
• riduzione del numero di granulociti con conseguente aumentato rischio di infezioni
(agranulocitosi), riduzione del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia), ridotta
produzione delle cellule del sangue da parte del midollo (aplasia midollare), distruzione dei
globuli rossi (anemia emolitica)
• reazioni anafilattiche (compreso shock)

• depressione, allucinazioni, confusione, alterazione dell’umore
• insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni e tachicardia
• ipertensione, vasodilatazione, infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite inclusa vasculite
leucocitoclastica)
• iponatremia (riduzione dei livelli di sodio nel sangue), iperpotassiemia (aumento dei livelli
di potassio nel sangue).

Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboembolici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo:

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare MOMENACTCOMPÌ Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene MOMENACTCOMPÌ
Una capsula:
- il principio attivo è: ketoprofene 25 mg;
- gli altri componenti sono: olio vegetale, olii parzialmente idrogenati, olio di soia, cera gialla,

lecitina di soia.

Costituenti della capsula: Gelatina, glicerolo (E422), sorbitolo (E420) soluzione speciale, sodio paraossibenzoato di etile, sodio paraossibenzoato di propile (E217), titanio biossido (E171), ferro ossido rosso (E172), acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di MOMENACTCOMPÌ e contenuto della confezione

MOMENACTCOMPÌ si presenta in forma di capsule molli. MOMENACTCOMPÌ 25 mg è disponibile in confezioni da 10, 20 e 30 capsule molli in blister PVC - PVDC/Al.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Angelini Pharma S.p.A. Viale Amelia, 70 00181 Roma

Produttore GENETIC S.p.A – Contrada Canfora – 84084 Fisciano (SA)

Questo foglio è stato aggiornato a

Domande frequenti su MOMENACTCOMPI'

Come si usa MOMENACTCOMPI'?

MOMENACTCOMPI' si presenta in forma di Capsula molle e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MOMENACTCOMPI' è disponibile senza ricetta?

MOMENACTCOMPI' è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di MOMENACTCOMPI'?

Il principio attivo di MOMENACTCOMPI' è KETOPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di MOMENACTCOMPI'?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP, KETOPROFENE SALE DI LISINA MYLAN GENERICS, BRUFEN DOLORE, KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MOMENACTCOMPI'?

MOMENACTCOMPI' è prodotto da AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A..

Da quando MOMENACTCOMPI' è autorizzato in Italia?

MOMENACTCOMPI' ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-04-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione della specialita' medicinale

MOMENACTCOMPÌ 25 mg capsule molli

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa contiene: Principio attivo: Ketoprofene: 25 mg. Eccipienti con effetti noti: olio di soia, sorbitolo, sodio paraossibenzoato di etile, sodio paraossibenzoato di propile. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule molli.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Dolori di varia origine o natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: Una capsula in dose singola o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme algiche di maggiore intensità, preferibilmente a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate. La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni particolari Pazienti con insufficienza renale ed anziani Si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilità del farmaco (vedere paragrafo 5.2). Pazienti con insufficienza epatica I pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica Non utilizzare nei bambini e adolescenti con età inferiore ai 15 anni. 4.3. Controindicazioni Momenactcompì è controindicato nei pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilità, quali broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticaria o altre reazioni di tipo allergico, al ketoprofene, all'acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori no

2 steroidei (FANS). In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8). Momenactcompì è controindicato anche nei seguenti casi: - ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - in corso di terapia diuretica intensiva o in trattamento con anticoagulanti; - insufficienza renale grave; - forme gravi di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); - leucopenia e piastrinopenia; - soggetti con emorragie in atto; - diatesi emorragica; - soggetti con disordini emostatici; - insufficienza cardiaca grave; - ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione; - se è allergico alle arachidi o alla soia. Momenactcompì è inoltre controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6) e nei bambini e adolescenti al di sotto dei 15 anni. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Avvertenze Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi seguenti). L'uso concomitante di Momenactcompì con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: Durante il trattamento con t utti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare ii trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare ii rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assurnono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare ii rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali,

3 anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del re-uptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Momenactcompì il trattamento deve essere sospeso immediatamente. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato ad un elevato rischio di grave tossicita gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere anche paragrafi 4.2 e 4.3). Anziani: I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee: Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso del FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi di terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Momenactcompì deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Precauzioni Disfunzione cardiovascolore, renale ed epatica: Si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene può causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti con test di funzionalità epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Cautela è richiesta nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene.

I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattarnento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione,iperlipidemia, diabete mellito, fumo). È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si può verificare iperpotassiemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e/o il trattamento concomitante con agenti promotori dell'iperpotassiemia (vedere paragrafo 4.5). In queste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Momenactcompì può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Momenactcompì è somministrato per il sollievo dal dolore correlato a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Patologie respiratorie: Pazienti con asma associata a riniti croniche, sinusiti croniche e/o polipi nasali presentano un rischio più elevato di allergie all'aspirina e/o ai FANS del resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi d'asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all'aspirina o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Per l'interazione del farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti può insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Disturbi visivi: Se si verificano disturbi della vista come visione offuscata il trattamento deve essere interrotto. lnformazioni importanti su alcuni eccipienti: - Sorbitolo: contiene 3 mg di sorbitolo per capsula equivalenti a 0,18 mg/kg/giorno. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati. - Sodio p-ossibenzoato di etile (E215) e sodio p-rossibenzoato di propile (E217):possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).

5 - Sodio: Momenactcompì contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente “senza sodio”. - Olio di soia: Momenactcompì contiene olio di soia. Se è allergico alle arachidi o alla soia, non prenda questo medicinale. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione ASSOCIAZIONI SCONSIGLIATE Altri antinfiammatori non steroidei (inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2) e salicilati ad alte dosi: aumento del rischio di ulcere e sanguinamento gastroenterici. Anticoagulanti (eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti come warfarin. Se non è possibile evitare la somministrazione concomitante, i pazienti devono essere seguiti attentamente. Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario i livelli plasmatici di litio dovrebbero essere monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. Metotrexate a dosi superiori a 15 mg/settimana: aumento del rischio di tossicità ematologica da metotrexate, particolarmente se somministrato ad alte dosi (> 15 mg/settimana); probabilmente dovuto a spostamento del metotrexate dal legame proteico e a ridotta clearance renale. Nei pazienti già in trattamento con ketoprofene è necessario interrompere la terapia almeno 12 ore prima della somministrazione di metotrexate. Se ketoprofene deve essere somministrato alla fine della terapia con metotrexate, è necessario attendere 12 ore prima della somministrazione. ASSOCIAZIONI CHE RICHIEDONO CAUTELA Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l’iperpotassiemia (ad es. sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim): il verificarsi dell’iperpotassiemia può dipendere dalla presenza di cofattori. II rischio di iperpotassiemia è rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza (vedere paragrafo 4.5). Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Diuretici: pazienti che stanno assumendo dei diuretici e, tra questi, pazienti particolarmente disidratati presentano un elevato rischio di sviluppare insufficienza renale conseguente ad una diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima dell'inizio della co

6 somministrazione e la loro funzionalità renale deve essere monitorata quando inizia il trattamento, (vedere paragrafo 4.4). ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: In pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momenactcompì in concomitanza con ACE-inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopa l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). Metotrexate a dosi inferiori a 15 mg/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di alterazioni della funzionalità renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere più frequente. Pentossifillina: si determina aumento del rischio emorragico. È necessario un monitoraggio clinico più attento e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerurale e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata. ASSOCIAZIONI DA CONSIDERARE Antiipertensivi (beta-bloccanti, enzimi convertitori dell'angiotensina, diuretici): rischio di diminuzione dell'attività antiipertensiva (inibizione della vasodilatazione da prostaglandine causata dai FANS). Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Diverse sostanze sono coinvolte in interazioni dovute al loro effetto antiaggregante: tirofiban, eptifibarid, abciximab e iloprost. L'uso di diversi farmaci antiaggreganti piastrinici aumenta il rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid può notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene. Inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).

Gemeprost: ridotta efficacia di gemeprost. Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo può risultare ridotta con conseguente gravidanza. Mifepristone: L'efficacia del metodo può, in via teorica, ridursi a causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido acetilsalicilico). Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Ciclosporina e Tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS può comportare un rischio maggiore di nefrotossicità soprattutto nei soggetti anziani. Antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza: L'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. II rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di Momenactcompì potrebbe causare oligoidroamnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza Momenactcompì non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se Momenactcompì è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibil

In seguito all’esposizione a Momenactcompì per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con Momenactcompì deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. L'uso del farmaco in prossimità del parto può provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseguenza, Momenactcompì è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3) Allattamento Non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di Ketoprofene nel latte umano. II ketoprofene non è raccomandato durante l'allattamento. Fertilità L'uso dei FANS può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari I pazienti devono essere informati circa la potenziale comparsa di sonnolenza, capogiri, vertigini, convulsioni o disturbi visivi e, in caso di presenza di tali sintomi, devono evitare di guidare, usare macchinari o svolgere attività che richiedano particolare vigilanza. 4.8. Effetti indesiderati Come tutti i medicinali, Momenactcompì può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Classificazione delle frequenze attese: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1000, < 1/100), raro (≥ 1/10000, < 1/1000), molto raro (< 1/10000), non note (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni sono state riportate con l'uso di ketoprofene negli adulti:

Patologie gastrointestinali Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito. Non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite. Raro: stomatiti ulcerative, ulcere peptiche, colite. Non nota: esacerbazione di coliti e del morbo di Crohn, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4), pancreatite, melena, ematemesi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non comune: rash, prurito. Non nota: fotosensibilizzazione, esantema cutaneo, alopecia, orticaria, angioedema, eritema, reazioni bollose, comprese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosi esantematica acuta generalizzata. Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche: Raro: attacchi d'asma. Non nota: broncospasmo (particolarmente in pazienti con nota ipersensibilità ad acido acetilsalicilico ASA e altri FANS), riniti, dispnea. Patologie del sistema nervoso: Non comune: cefalea, vertigini, capogiri, sonnolenza. Raro: parestesia. Non nota: meningite asettica, convulsioni, disgeusia. Patologie dell'occhio: Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4). Patologie dell'orecchio e del labirinto: Raro: tinnito. Patologie renali e urinarie: Non nota: anormalità nei test della funzionalità renale, insufficienza renale acuta, nefrite tubulare interstiziale, sindrome nefrosica. Patologie epatobiliari: Raro: epatiti, aumento dei livelli delle transaminasi, aumento della bilirubina sierica dovuto a malattie epatiche, ittero. Patologie del sistema emolinfopoietico: Raro: anemia dovuta a sanguinamento, leucopenia. Non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitario: Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock). Disturbi psichiatrici:

Non nota: depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell'umore. Patologie cardiache: Non nota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni e tachicardia. Patologie vascolari: Non nota: ipertensione, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Non comuni: edema, affaticamento. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Non nota: iponatremia, iperpotassiemia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Esami diagnostici: Raro: aumento ponderale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboembolici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse 4.9. Sovradosaggio Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati sono stati di natura benigna e limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito e dolore epigastrico. Non vi sono antidoti specifici per un sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto di un grave sovradosaggio, si raccomanda la lavanda gastrica e l'istituzione di terapie di supporto e sintomatiche per compensare la disidratazione, per monitorare la funzione renale e per correggere l'acidosi qualora presente. In caso di insufficienza renale può essere utile l'emodialisi per la rimozione del farmaco dal circolo. Se il paziente è portato all'osservazione del medico entro breve tempo dall'ingestione di dosi eccessive, va praticato un lavaggio gastrico allo scopo di recuperare i granuli ancora presenti nello stomaco, che sono riconoscibili nel contenuto gastrico. Il trattamento è comunque sintomatico e di sostegno. Dovrebbe altresì essere presa in considerazione la somministrazione di carbone attivato in un tentativo di ridurre l'assorbimento del ketoprofene a cessione lenta. Negli adulti i principali segni di sovradosaggio sono cefalea, capogiri, sonnolenza, nausea, vomito, diarrea e dolore addominale. In caso di grave sovradosaggio sono stati osservat

11 ipotensione, depressione respiratoria e sanguinamento gastrointestinale. Il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro specialistico per iniziare il trattamento sintomatico.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei – derivati dell’acido propionico; Codice ATC: M01AE03. Momenactcompì è un farmaco ad attività antinfiammatoria ed analgesica appartenente alla categoria farmacoterapeutica dei FANS. Meccanismo d’azione L'attività antinfiammatoria è da porre in relazione a quattro ben documentati meccanismi d'azione: stabilizzazione della membrana lisosomiale, inibizione della sintesi delle prostaglandine. attività antibradichinica, attività antiaggregante piastrinica. Studi di farmacologia condotti sugli animali ed in parte anche su volontari sani, fanno ritenere che l’attività analgesica sia doppiamente articolata. È infatti probabile che accanto alla ormai nota attività periferica, mediata principalmente dall’effetto inibitorio sulla sintesi delle prostaglandine, il Ketoprofene esplichi la propria attività analgesica anche attraverso un meccanismo di tipo centrale non oppioide in cui sono coinvolte strutture sovraspinali quali i recettori glutammato tipo NMDA inducenti la sensibilizzazione centrale in cui sono implicati diversi mediatori biochimici, quali la sostanza P, la 5-HT, oltre alle stesse prostaglandine presenti a livello del SNC. Questo peculiare profilo analgesico spiegherebbe la rapidità dell’effetto antalgico del Ketoprofene osservato in clinica in diverse condizioni dolorose acute, altrimenti non spiegabile con il solo meccanismo periferico fino ad oggi noto. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento In seguito a somministrazione orale l'assorbimento del ketoprofene è rapido e quantitativamente molto elevato. La latenza per l'inizio della fase di assorbimento è stimata in 12-20 minuti, mentre i massimi livelli ematici si raggiungono dopo 1-2 ore; tali livelli di picco corrispondono in media a circa 5 mcg/ml con la dose di 50 mg/Kg. Distribuzione Il volume di distribuzione apparente corrisponde a circa il 10% della massa corporea in analogia ad altri analgesici antiinfiammatori non steroidei a carattere acidico. Il legame con le proteine plasmatiche è del 60-90% ed interessa principalmente la frazione albuminica. Biotrasformazione Il ketoprofene viene estensivamente metabolizzato prevalentemente come glucuroconiugato e la quota libera non eccede il 10% del totale escreto. Eliminazione L'emivita plasmatica varia da 1,5 a 2 ore. Il ketoprofene e i suoi metaboliti sono eliminati principalmente per via renale in forma glucuroconiugata, nella misura del 30/90% della dose entro le 24 ore e con escrezione più massiva nelle prime 6 ore.

12 5.3. Dati preclinici di sicurezza Le prove tossicologiche hanno dimostrato la bassa tossicità e l'alto indice terapeutico del ketoprofene. La DL50 per via orale è di 360-447 mg/Kg nel topo e di 62-285 mg/Kg nel ratto, quella per via parenterale è dello stesso ordine di grandezza suggerendo quindi una elevata biodisponibilità di ketoprofene per via orale. Dai risultati delle prove tossicologiche a medio e lungo temine condotte nel ratto, nel cane e nella scimmia emerge una buona tollerabilità del farmaco: gli effetti tossici rilevati sono essenzialmente rappresentati da lesioni ulcerative gastrointestinali, mentre dosi molto elevate possono indurre fenomeni di attivazione splenica e/o limitate modificazioni a carico del rene.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Olio vegetale, oli vegetali parzialmente idrogenati, olio di soia, cera gialla, lecitina di soia. Costituenti della capsula: gelatina, glicerolo (E422), sorbitolo (E420) soluzione speciale, sodio paraossibenzoato di etile, sodio paraossibenzoato di propile (E217), titanio biossido (E171), ferro ossido rosso (E172), acqua depurata. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Astuccio di cartone contenente 3 blister da 10 capsule l’uno. Astuccio di cartone contenente 2 blister da 10 capsule l’uno. Astuccio di cartone contenente 1 blister da 10 capsule. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco - A.C.R.A.F. S.p.A. Viale Amelia, 70 00181 Roma

8. Numeri dell'autorizzazione all'immissione in commercio

MOMENACTCOMPÌ “25 mg capsule molli” 10 capsule in blister PVC - PVDC/Al: AIC n. 027366032 MOMENACTCOMPÌ “25 mg capsule molli” 20 capsule in blister PVCPVDC/Al: AIC n. 027366044

MOMENACTCOMPÌ “25 mg capsule molli” 30 capsule in blister PVC - PVDC/Al: AIC n. 027366018

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data di autorizzazione: 02.06.1990 – Data ultimo rinnovo: 01.06.2010.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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