NASVICAL

Nasvical si usa: - nel trattamento a breve termine (massimo 2 giorni) del dolore acuto dopo un intervento chirurgico (dolore post-operatorio), di grado moderato e severo, somministrato in un muscolo (per via intramuscolare) o attraverso una vena (per via endovenosa); - a supporto di una terapia contro il dolore a base di derivati dell’oppio, nei casi di interventi chirurgici maggiori o di dolore molto intenso, somministrato pe r via endovenosa; - nel trattamento del dolore dovuto alle coliche renali.

Usato per: dolore

Principio attivo: KETOROLAC TROMETAMOLO, KETOROLAC · ATC M01AB15 · I.B.N. SAVIO S.R.L

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"30 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE" 3 FIALE A 2,61 € 2,16 € 0,45 € + ticket*

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Principio attivo: KETOROLAC TROMETAMOLO, KETOROLAC
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 30 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: I.B.N. SAVIO S.R.L
Codice ATC: M01AB15
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· KETOROLAC ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· KETOROLAC AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· KETOROLAC MYLAN - MYLAN S.P.A.
· KETOROLAC DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· KETOROLAC ABC - ICE S.P.A
· KETOROLAC EG - EG S.P.A.
· TORA-DOL - RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A.
· LIXIDOL - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· KEVINDOL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· KETOROLAC S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· RIKEDOL - FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
· BENKETOL - PHARMABER S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Nasvical contiene ketorolac trometamina. Appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “antinfiammatori/antireumatici non steroidei (FANS)” che svolgono numerose attività, tra le quali una funzione importante nel controllo del dolore. Nasvical si usa: - nel trattamento a breve termine (massimo 2 giorni) del dolore acuto dopo un intervento chirurgico (dolore post-operatorio), di grado moderato e severo, somministrato in un muscolo

(per via intramuscolare) o attraverso una vena (per via endovenosa);
- a supporto di una terapia contro il dolore a base di derivati dell’oppio, nei casi di interventi
chirurgici maggiori o di dolore molto intenso, somministrato pe r via endovenosa;
- nel trattamento del dolore dovuto alle coliche renali.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Nasvical:
- se è allergico al ketorolac trometamina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se ha un dolore lieve o continuativo nel tempo (dolore di tipo cronico);
- se è allergico ad altri FANS;
- se ha avuto delle reazioni allergiche anche gravi e improvvise (reazioni anafilattiche)

all’aspirina (acido acetilsalicilico) o ad altri medicinali della stessa classe (inibitori della sintesi delle prostaglandine); - se ha dei noduli a forma di goccia all’interno del naso (sindrome completa o parziale di poliposi nasale);

- se ha un gonfiore alle gambe, braccia, viso, bocca o lingua (angioedema);
- se respira con difficoltà (broncospasmo, asma);
- se ha avuto una storia di perdita di sangue, perforazione o lesione o ha dolore e bruciore allo
stomaco o all’intestino (ulcera peptica attiva);
- se ha gravi problemi al cuore (severa insufficienza cardiaca);
-

-
-
(sanguinamento cerebrovascolare);
se ha o ha avuto un sanguinamento al cervello o anche un sospetto di sanguinamento

se ha una riduzione del volume di sangue (ipovolemia) o carenza di acqua (disidratazione);
se ha problemi ai reni moderati o gravi (insufficienza renale moderata o severa – creatinina
sierica inferiore a 1.8 mg/dl);
- se ha una grave lesione o infiammazione al fegato (cirrosi epatica o epatiti gravi);
- se ha la tendenza a sanguinare facilmente (diatesi emorragica, disordini della coagulazione);
- se è in terapia con medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti);
- se sta prendendo contemporaneamente l’aspirina (acido acetilsalicilico), altri FANS, sali di
litio (per problemi di salute mentale), probenecid (per il trattamento della gotta) o

pentossifillina (per migliorare la circolazione del sangue) (vedi “Altri medicinali e Nasvical”);
- se è in trattamento con medicinali che aumentano molto la produzione di urina (diuretici);
- se deve prevenire il dolore (analgesia) prima o durante un intervento chirurgico;
- se ha subito un intervento con un alto rischio di sanguinamento (emorragia o emostasi

incompleta);
- se è un bambino o un adolescente di età inferiore ai 16 anni;
- se è negli ultimi tre mesi di gravidanza (terzo trimestre di gravidanza), in procinto di
partorire (travaglio), sta partorendo o allattando (vedi “Gravidanza, allattamento e
fertilità”);
- se è richiesta una via di somministrazione particolare (uso per via neuroassiale: epidurale o

intratecale).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima che le venga somministrato Nasvical:

- se ha o ha avuto malattie allo stomaco o all’intestino, in quanto il rischio di tossicità è elevato, soprattutto se usa Nasvical al di fuori delle indicazioni autorizzate e/o per periodi prolungati (vedi anche “Che cos’è Nasvical e a che cosa serve”, “Non usi Nasvical” e “Come

prendere Nasvical”);
- se sta assumendo altri medicinali antinfiammatori (vedi “Altri medicinali e Nasvical”);
- se è anziano o molto debole poiché può manifestare più facilmente alcuni degli effetti
indesiderati causati da Nasvical come sanguinamento e perforazione dello stomaco e
dell’intestino;
- se ha malattie infiammatorie croniche dell’intestino (colite ulcerosa e morbo di Crohn);
- se sta assumendo ormoni antinfiammatori (corticosteroidi orali), medicinali per fluidificare il

sangue (anticoagulanti come il warfarin), medicinali contro la depressione (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) o medicinali come l’aspirina o analoghi (vedi “Altri medicinali e Nasvical”); - se ha importanti reazioni allergiche (reazioni anafilattiche, spasmo ai bronchi, arrossamenti

della pelle, eruzioni cutanee, abbassamento della pressione, gonfiore alla gola e gonfiore alle gambe, braccia, viso, bocca o lingua) che possono verificarsi in pazienti con o senza una storia di allergia a Nasvical, ad altri FANS o all’aspirina; - se ha una storia di gonfiore alle gambe, braccia, viso, bocca o lingua (angioedema) o di difficoltà respiratorie (broncospasmo, asma) e di presenza di noduli a forma di goccia

-

- all’interno del naso (polipi nasali);

(insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata); del se ha la pressione del sangue alta e/o il suo cuore non fornisce sangue in quantità adeguata

se ha problemi a livello dei vasi sanguigni del cuore (cardiopatia ischemica cronica), delle
gambe (arteriopatia periferica) e del cervello (vasculopatia cerebrale);
- se ha troppi grassi nel sangue (iperlipidemia);
- se ha il diabete;
- se fuma;
- se ha problemi ai reni;
- se ha problemi al fegato;

- se ha problemi di sanguinamento;
- se ha reazioni della pelle (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi
tossica epidermica, rash cutaneo, lesioni della mucosa) o qualsiasi altro segno di allergia;
- se sta programmando una gravidanza;

- se ha problemi di fertilità o sta effettuando indagini sulla fertilità.

Informi il medico se di recente è stato sottoposto o sta per sottoporsi a un intervento chirurgico allo stomaco o al tratto intestinale prima di ricevere/utilizzare Nasvical, in quanto Nasvical può talvolta peggiorare la guarigione della ferita nell’intestino a seguito di un intervento chirurgico.

Nasvical non provoca dipendenza. Non sono stati osservati sintomi di astinenza a seguito di una brusca interruzione del trattamento.

Sebbene Nasvical non abbia dimostrato di causare l’aumento di eventi come l’infarto del cuore, non si può escludere tale rischio.

Attenzione: Nasvical non può essere considerato un semplice medicinale contro il dolore e richiede di essere impiegato sotto lo stretto controllo del medico.

Non utilizzi Nasvical per il trattamento del dolore lieve o di tipo cronico.

Bambini e adolescenti Nasvical è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni. Altri medicinali e Nasvical Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Deve essere evitato l’uso contemporaneo di Nasvical con:
- antinfiammatori non steroidei (FANS) e medicinali della stessa classe dell’aspirina (ASA) poiché
aumentano il rischio di gravi effetti indesiderati;
- corticosteroidi (ormoni usati contro le infiammazioni) poiché aumentano il rischio di gravi

lesioni e sanguinamenti allo stomaco e all’intestino (vedi “Avvertenze e precauzioni”);
- anticoagulanti (medicinali per fluidificare il sangue) poiché Nasvical può aumentare gli effetti
degli anticoagulanti, come il warfarin, l’eparina e i destrani;
- agenti antiaggreganti (aspirina o medicinali simili) e gli inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina (medicinali contro la depressione) poiché possono aumentare il rischio di

tendenza al sanguinamento; del sanguinamento dello stomaco e dell’intestino e prolungare il tempo di sanguinamento; - pentossifillina (medicinale per migliorare la circolazione del sangue) poiché causa una maggiore

- probenecid (medicinale per la gotta) poiché aumenta la quantità e la permanenza di Nasvical
nell’organismo;
- metotrexato (medicinale per i tumori, per l’artrite e per le malattie del sistema di difesa
dell’organismo) poiché rimane più a lungo nell’organismo, con possibilità di aumentare la sua
tossicità;
- litio (medicinale per problemi di salute mentale) poiché la sua quantità nel sangue può
aumentare a seguito dell’assunzione contemporanea con Nasvical;

- diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II (medicinali per abbassare la pressione del sangue) poiché possono avere un effetto ridotto se assunti insieme a Nasvical e aumentare il rischio di danni ai reni in alcuni pazienti disidratati o anziani che hanno già la funzionalità dei reni compromessa;

- furosemide (medicinale per aumentare la quantità di urina) poiché il suo effetto viene ridotto.

Nasvical riduce la necessità di usare medicinali derivati dall’oppio per controllare il dolore successivo a un intervento chirurgico.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima che le venga somministrato questo medicinale.

Non prenda NASVICAL se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza, perché potrebbe danneggiare il nascituro o causare problemi al momento del parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del nascituro. Può influire sulla sua tendenza al sanguinamento e su quella del suo bambino e far sì che il travaglio sia più tardivo o più lungo del previsto.

Non deve assumere NASVICAL durante i primi 6 mesi di gravidanza se non in caso di assoluta necessità e su consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di rimanere incinta, si deve usare la dose minima per il minor tempo possibile. Se assunto per più di qualche giorno a partire dalla 20a settimana di gravidanza, NASVICAL può causare problemi renali al feto che possono ridurre i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o al restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico può consigliare un ulte riore monitoraggio.

L’impiego di Nasvical è controindicato durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza (terzo trimestre di gravidanza), durante il travaglio ed il parto. Non usi Nasvical durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non in casi strettamente necessari.

Se è in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento con Nasvical devono essere mantenute più basse possibili. Se è in età fertile deve evitare un’eventuale gravidanza prima dell’inizio del trattamento ed utilizzare un’efficace copertura anticoncezionale durante il trattamento stesso.

Allattamento del Questo medicinale passa nel latte materno. Non usi Nasvical durante il periodo di allattamento.

Fertilità L’uso di Nasvical può ridurre la fertilità e non è consigliato se sta pianificando una gravidanza. Se ha difficoltà a rimanere incinta o sta effettuando accertamenti per l’infertilità, dovrebbe considerare la sospensione di Nasvical.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Può avvertire sonnolenza, capogiri, vertigini, disturbi del sonno (insonnia) o disturbi dell’umore (depressione) con l’uso di Nasvical. Se avverte questi o altri effetti indesiderati simili, eviti lo svolgimento di attività che richiedono attenzione. Si consiglia pertanto di usare cautela nella guida di veicoli e nell’uso di macchinari.

Nasvical contiene etanolo Questo medicinale contiene 100 mg di alcol (etanolo) in ogni millilitro, corrispondente al 10% p/v. Il contenuto in alcol di una fiala da 1ml di questo medicinale è equivalente a 2.5 ml di birra e 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

Nasvical contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Questo medicinale le verrà somministrato da un medico o da un operatore sanitario. Il medico le

prescriverà la dose efficace più bassa in relazione alla gravità del dolore e alla sua risposta al trattamento. La durata della terapia non deve superare i 2 giorni in caso di somministrazione rapida (in bolo) e 1 giorno in caso di somministrazione lenta (infusione continua).

Somministrazione intramuscolare (nel muscolo)

Adulti La dose iniziale raccomandata è di 10 mg, seguita da dosi di 10-30 mg da ripetersi ogni 4-6 ore, secondo necessità, fino ad un massimo di 90 mg al giorno, utilizzando la dose minima efficace. La durata della terapia non deve superare i 2 giorni.

Il medico la informerà come passare dalla terapia iniettabile alla terapia orale con Nasvical (non deve essere superata la dose totale di 90 mg al giorno, ricordando che la dose orale massima non deve superare i 40 mg).

La dose sarà adeguatamente ridotta dal medico nei pazienti con peso inferiore a 50 kg.

Somministrazione endovenosa (nella vena) L’uso endovenoso del preparato è riservato agli ospedali e alle case di cura.

Adulti In caso di dolore acuto intenso la dose iniziale raccomandata è di 10 mg, seguita da dosi di 10-30 mg da ripetersi ogni 4-6 ore, secondo necessità, utilizzando la dose minima efficace. Se necessario il trattamento può proseguire ad intervalli maggiori, ma non deve comunque essere superata la dose di 90 mg al giorno.

Coliche renali Se soffre di coliche renali la dose raccomandata è una fiala da 30 mg per somministrazione intramuscolare o endovenosa.

Anziani (di età uguale o superiore a 65 anni) La dose massima giornaliera non deve comunque superare i 60 mg al giorno.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’uso del medicinale è controindicato al di sotto dei 16 anni di età.

Se usa più Nasvical di quanto deve In caso di assunzione di una dose eccessiva di Nasvical avverta immediatamente il medico o si rechi al più vicino ospedale. Alcuni dei sintomi da sovradosaggio possono essere dolore all’addome, nausea, vomito, frequenti atti respiratori (iperventilazione), lesione della parete dello stomaco o dell’intestino e/o infiammazione che

può essere accompagnata da perdita di sangue (ulcera peptica e/o gastrite erosiva, sanguinamento gastrointestinale), malfunzionamento dei reni, gravi e rapide reazioni allergiche generali (reazioni anafilattoidi). Raramente si possono verificare aumento della pressione del sangue, problemi ai reni

(insufficienza renale acuta), difficoltà respiratoria (depressione respiratoria) e coma. Trattamento: non esistono antidoti specifici. Va eventualmente adottata terapia sintomatica e di supporto aggiungendo le normali misure di sicurezza (induzione del vomito, lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo). La dialisi non elimina ketorolac in modo significativo dal flusso sanguigno.

Se dimentica di usare Nasvical Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte l e persone li manifestino.

Con Nasvical possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati:

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello (meningite asettica)
- diminuzione di un tipo di cellule presenti nel sangue (trombocitopenia)
- macchie rosse sul corpo (porpora)
- sanguinamento dal naso
- gravi e rapide reazioni allergiche generali (anafilassi, reazioni anafilattoidi)
- reazioni allergiche come contrazione dei bronchi che provocano difficoltà respiratorie
(broncospasmo)
- dilatazione dei vasi sanguigni

- vampate
- eruzione della pelle (rash)
- gonfiore alla gola (edema laringeo)
- perdita dell’appetito

- aumento dei valori di potassio e riduzione dei valori di sodio nel sangue
- pensiero non normale
- disturbi dell’umore (depressione)
- disturbi del sonno (insonnia)
- ansia, irritabilità, nervosismo
- gravi alterazioni dell’equilibrio psichico (reazioni psicotiche)

- sogni anomali
- allucinazioni
- euforia
- ridotta capacità di concentrazione
- diminuzione della sensibilità e della prontezza dei riflessi (stati di torpore)

- confusione
- mal di testa
- capogiri

- convulsioni
- alterazione della sensibilità della pelle, formicolii (parestesia)
- eccesso di movimento (ipercinesia)
- alterazioni del gusto
- disturbi della visione, vista alterata
- ronzii nelle orecchie (tinnito), perdita dell’udito
- vertigini
- battito cardiaco irregolare o forte (palpitazioni)
- riduzione della frequenza dei battiti del cuore (bradicardia) ridotta funzione del cuore

(scompenso cardiaco)
- gonfiore (edema)
- aumento o riduzione della pressione del sangue
- problemi al cuore (insufficienza cardiaca)

- lividi (ematomi)
- rossore
- pallore
- perdita di sangue dalla ferita dopo un’operazione
- infarto del cuore
-
-
-
-
lesione ai vasi del cervello (ictus)
presenza di liquidi nei polmoni (edema polmonare)
difficoltà respiratorie (dispnea, asma) del
lesione della parete dello stomaco o dell’intestino che può essere anche perforata e
accompagnata da perdita di sangue (ulcera peptica, ulcera, perforazione o emorragia
gastrointestinale)
- nausea
- vomito
- diarrea
- fuoriuscita di gas dall’ano (flatulenza)

- stitichezza (costipazione)
- dolore/fastidio nella zona dello stomaco (dispepsia), dolore/disturbo addominale, senso di
pienezza
- sangue nelle feci (melena) e dal tratto finale dell’intestino (sanguinamento rettale)

- vomito con sangue
- infiammazione della bocca (stomatite, stomatite ulcerativa) e dell’esofago
- eruttazione
- infiammazione del pancreas
- secchezza della bocca
- peggioramento dell’infiammazione di una parte di intestino chiamata colon (esacerbazione di

colite), o dello stomaco (gastrite)
- peggioramento di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino (morbo di Crohn)
- infiammazione del fegato
- ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero colestatico)
scarsa funzionalità del fegato (insufficienza epatica)

-
- rapido gonfiore di gambe, braccia, viso o lingua (angioedema)
- infiammazione della pelle con desquamazione (dermatite esfoliativa)
- sudorazione

- eruzione della pelle con arrossamenti e rigonfiamenti (rash maculo-papulare)
- orticaria, prurito
- reazioni con bolle inclusa una malattia denominata sindrome di Stevens-Johnson con gravi
lesioni alla pelle, alla bocca e ad altre parti del corpo con febbre elevata, vomito, diarrea e dolori
alle articolazioni
- morte della pelle (necrolisi tossica epidermica)
- dolori ai muscoli

- aumento della quantità di urina, aumento della frequenza urinaria, diminuzione della quantità
di urina
- malattie ai reni (insufficienza renale, sindrome uremico-emolitica, nefrite interstiziale,
ritenzione urinaria, sindrome nefrosica, dolore al fianco)

- infertilità nelle donne
- debolezza muscolare (astenia)
- febbre
- reazioni in sede di iniezione
- dolore al torace
-
-
sete eccessiva
aumento del tempo di sanguinamento e alterazione di alcuni esami del sangue (aumento
dell’urea, aumento della creatinina, alterazione dei test di funzionalità epatica).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservi questo medicinale nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Nasvical - Il principio attivo è ketorolac trometamina. Una fiala da 1 ml contiene 30 mg di ketorolac

trometamina. - Gli altri componenti sono etanolo, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Nasvical e contenuto della confezione Nasvical si presenta in forma di soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso.

È disponibile nella seguente confezione: 30 mg/ml soluzione iniettabile: 3 fiale da 1 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio I.B.N. SAVIO S.r.l. – Via del Mare, 36 – 00071 Pomezia (RM)

Produttore e controllore finale

Savio Industrial S.r.l. – Via E. Bazzano, 14 – Ronco Scrivia (GE)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Attenzione: la soluzione iniettabile contiene etanolo pertanto è controindicato l’uso per via neuroassiale (epidurale o intratecale).

Nasvical è compatibile con aminofillina, xilocaina, morfina, meperidina, dopamina, insulina ed eparina mischiate insieme in soluzione contenuta in una sacca per fleboclisi per somministrazione e.v., ma non può essere miscelato a morfina, meperidina, prometazina o idrossizina in una siringa.

Le iniezioni devono essere eseguite secondo rigorose norme di sterilizzazione, asepsi e antisepsi.

La dose somministrata deve essere la più bassa dose efficace in relazione alla severità del dolore e alla risposta del paziente. en zia

Domande frequenti su NASVICAL

Come si usa NASVICAL?

NASVICAL si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NASVICAL è disponibile senza ricetta?

No, NASVICAL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NASVICAL?

Il principio attivo di NASVICAL è KETOROLAC TROMETAMOLO, KETOROLAC.

Quali sono gli equivalenti di NASVICAL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: KETOROLAC ACCORD, KETOROLAC AUROBINDO, KETOROLAC MYLAN, KETOROLAC DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NASVICAL?

NASVICAL è prodotto da I.B.N. SAVIO S.R.L.

Da quando NASVICAL è autorizzato in Italia?

NASVICAL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-12-06.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NASVICAL 30 mg/ml soluzione iniettabile

2. Composizione quali-quantitativa

NASVICAL 30 mg/ml soluzione iniettabile Ogni fiala contiene 30 mg di ketorolac trometamina Eccipiente con effetti noti: Ogni fiala contiene 100 mg di etanolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Nasvical somministrato per via intramuscolare o endovenosa è indicato nel trattamento a breve termine (massimo due giorni) del dolore acuto post-operatorio di grado moderato-severo. Nei casi di chirurgia maggiore o di dolore molto intenso Nasvical somministrato endovena può essere usato quale complemento ad un analgesico oppiaceo. Nasvical 30 mg/ml soluzione iniettabile è inoltre indicato nel trattamento del dolore dovuto a coliche renali.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Attenzione: la soluzione iniettabile contiene etanolo pertanto non deve essere utilizzata per via epidurale o intratecale. Posologia Per via parenterale la durata della terapia non deve superare i 2 giorni in caso di somministrazione in bolo e 1 giorno in caso di infusione continua. La dose somministrata deve essere la più bassa dose efficace in relazione alla severità del dolore e alla risposta del paziente. Modo di somministrazione Somministrazione intramuscolare ADULTI Si consiglia negli adulti di iniziare con la dose di 10 mg, seguita da dosi di 10-30 mg da ripetersi ogni 4-6 ore, secondo necessità, fino ad un massimo di 90 mg/die, utilizzando la dose minima efficace. La durata della terapia non deve superare i 2 giorni. Nel giorno di passaggio dalla terapia parenterale a quella orale, non deve essere superata la dose totale giornaliera di 90 mg, ricordando che la dose orale massima non deve superare i 40 mg. La dose deve essere adeguatamente ridotta nei soggetti con peso inferiore a 50 kg. ANZIANI (≥ 65 ANNI) Nel paziente anziano la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico, che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

Nei pazienti anziani la dose massima giornaliera non deve comunque superare i 60 mg/die. BAMBINI La sicurezza e l'efficacia nei bambini non è stata stabilita. L'uso del farmaco è pertanto controindicato al di sotto di 16 anni. Modo di somministrazione Somministrazione endovenosa L'USO ENDOVENOSO DEL PREPARATO È RISERVATO AGLI OSPEDALI E ALLE CASE DI CURA. ADULTI In situazioni caratterizzate da dolore acuto intenso (come ad esempio nella terapia d'attacco del dolore post-operatorio) è consigliata una dose iniziale di 10 mg, seguita da dosi di 10-30 mg che possono essere ripetute, in caso di necessità, dopo 4-6 ore, utilizzando la dose minima efficace. Se necessario il trattamento può proseguire ad intervalli maggiori; non deve comunque essere superata la dose giornaliera di 90 mg. ANZIANI (≥ 65 anni) Nei pazienti anziani la dose massima giornaliera non deve comunque superare i 60 mg/die. BAMBINI La sicurezza e l'efficacia nei bambini non è stata stabilita. L'uso del farmaco è pertanto controindicato al di sotto di 16 anni. Coliche renali La posologia consigliata è una fiala da 30 mg per somministrazione intramuscolare o endovenosa.

4.3 Controindicazioni

Attenzione: il farmaco non è indicato nel dolore lieve o di tipo cronico  Ketorolac è controindicato in pazienti che abbiano precedentemente manifestato ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o all’acido acetilsalicilico e/o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei o in pazienti nei quali l’aspirina o altri inibitori della sintesi delle prostaglandine abbiano indotto manifestazioni allergiche, per il rischio di insorgenza di reazioni gravi di tipo anafilattico.  Sindrome completa o parziale di poliposi nasale, angioedema, broncospasmo.  Asma.  Ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale ulcera o perforazione.  Come altri FANS ketorolac è controindicato in pazienti con severa insufficienza cardiaca.  Sanguinamento cerebrovascolare pregresso, in atto o sospetto.  Ipovolemia o disidratazione.  Cirrosi epatica o epatiti gravi.  Diatesi emorragica.  Disordini della coagulazione.  Pazienti in terapia anticoagulante.  Trattamento concomitante con acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei e con sali di litio, probenecid o pentossifillina (vedere par. 4.5).  Pazienti in terapia diuretica intensiva.  Ketorolac inibisce la funzione piastrinica ed è inoltre controindicato in pazienti con sospetto o accertato sanguinamento cerebrovascolare.

3  Pazienti che hanno subito interventi chirurgici ad alto rischio emorragico o emostasi incompleta e in quelli ad alto rischio di sanguinamento.  Nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni.  L'impiego di Ketorolac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza, e durante il travaglio, il parto o durante l'allattamento (vedere Paragrafo 4.6).  Ketorolac è controindicato in pazienti con danno renale da moderato a grave (creatinina sierica >442 µmol/l o >5 mg/dl) o in pazienti a rischio di insufficienza renale a causa di ipovolemia o disidratazione.  La combinazione di Ketorolac e oxpentifilline è controindicata. Attenzione: la soluzione iniettabile contiene etanolo pertanto è controindicato l'uso per via epidurale o intratecale.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Attenzione: Ketorolac non può essere considerato un semplice antidolorifico e richiede di essere impiegato sotto lo stretto controllo del medico. Ketorolac non deve essere utilizzato nel trattamento del dolore lieve o di tipo cronico. Evidenze epidemiologiche suggerisconoche ketorolac può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto quando usato al di fuori delle indicazioni autorizzate e/o per prolungati periodi (vedere anche paragrafo 4.1, 4.2 e 4.3). L'uso concomitante di Nasvical con altri FANS deve essere evitato, inclusi gli inibitori selettivi delle ciclossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose più bassa efficace per la più breve durata di trattamento possibile che occorre per controllare i sintomi. Prima di iniziare la terapia con Nasvical occorre accertarsi che il paziente non abbia avuto in precedenza reazioni di ipersensibilità verso il ketorolac, acido acetilsalicilico e/o altri farmaci antinfiammatori non steroidei. Precauzioni relative alla fertilità L'uso di ketorolac, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketorolac dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Anziani Nei pazienti anziani o debilitati occorre particolare cautela, poiché l’incidenza di alcuni degli effetti indesiderati può essere più alta rispetto ai pazienti più giovani. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Nei soggetti anziani inoltre si può verificare un aumento dell'emivita di eliminazione del farmaco e una contemporanea riduzione della clearance. Pertanto, oltre ad una riduzione della dose complessiva, può essere opportuno un più lungo intervallo tra le dosi (vedere paragrafo 4.2). Effetti gastrointestinali Nasvical può causare irritazione gastrointestinale, ulcera e sanguinamento in pazienti con o senza pregressa storia di patologia gastrointestinale.

Pazienti con affezioni infiammatorie del tratto gastrointestinale, in atto o pregresse, dovrebbero effettuare il trattamento solo sotto stretto controllo medico. L’incidenza di questi effetti aumenta con la dose e la durata del trattamento. I FANS, compreso ketorolac, possono essere associati a un aumento del rischio di perdite dall’anastomosi gastrointestinali. Si raccomandano una stretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza ketorolac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. Non usare contemporaneamente Nasvical ed altri farmaci antinfiammatori non steroidei. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione Durante il trattamento con tutti i FANS, ketorolac incluso, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie, ulcerazioni e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. I pazienti debilitati mostrano peggiore tollerabilità a ulcerazione e sanguinamento. La maggior parte degli eventi gastrointestinali fatali associati a farmaci antiinfiammatori non steroidei sono stati segnalati in pazienti anziani o debilitati. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS, incluso ketorolac. Il rischio di sanguinamento gastrointestinale clinicamente severo è dose-dipendente. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali di trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketorolac il trattamento deve essere sospeso. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del re-uptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Come per altri FANS, l’incidenza e la gravità delle complicanze gastrointestinali può crescere all’aumentare della dose e della durata del trattamento con Ketorolac. Ciò si verifica particolarmente in pazienti anziani che ricevono una dose giornaliera di Ketorolac maggiore di 60 mg/die. Una storia di ulcera peptica aumenta il rischio di sviluppare complicanze gastrointestinali gravi in corso di terapia con Ketorolac. Effetti ematologici: Nasvical inibisce la funzionalità piastrinica e potrebbe prolungare il tempo di sanguinamento. Nasvical non deve essere somministrato in pazienti con disordini della coagulazione. Sebbene gli studi non indichino una interazione significativa tra Ketorolac, warfarin o eparina, l’uso concomitante di Ketorolac con farmaci che interferiscono con l'emostasi, ivi comprese dos

5 terapeutiche di terapia anticoagulante come warfarin o l'eparina a basse dosi (2500-5000 unità ogni 12 ore) somministrata a scopo profilattico e destrani, può essere associato a un aumentato rischio di sanguinamento. (vedere paragrafo. 4.3). Nell’esperienza successiva alla commercializzazione, sono stati riportati ematomi post-operatori e altri segni di sanguinamento delle ferite in associazione all’uso peri-operatorio della soluzione iniettabile di ketorolac. I medici devono considerare il potenziale rischio di sanguinamento quando l’emostasi è critica, ad esempio nei casi di resezione della prostata, tonsillectomia o chirurgia estetica (vedere par. 4.3). Reazioni cutanee: Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio. Ketorolac deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Ritenzione di sodio e liquidi in patologie cardiovascolari ed edema periferico A causa del potenziale effetto di ritenzione idrica associato a terapia con FANS, è richiesta cautela in pazienti con scompenso cardiaco, ipertensione e patologie simili. Occorre cautela nei pazienti con storia di insufficienza cardiaca, ipertensione o patologie simili poiché, in associazione alla terapia con FANS, incluso Ketorolac, sono state riportate ritenzione idrica, ipertensione ed edema periferico. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Poiché sono stati riportati ritenzione idrica ed edema in associazione all’utilizzo di FANS, è necessario monitorare in modo appropriato e allertare i pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata. Gli studi clinici e i dati epidemiologici suggeriscono che l’utilizzo di inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 e alcuni FANS (in particolare ad alte dosi) può essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus). Sebbene ketorolac non abbia dimostrato di aumentare gli eventi trombotici come l’infarto del miocardio, non sono disponibili dati sufficienti per escludere tale rischio con ketorolac. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica cronica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale devono essere trattati con ketorolac solo dopo attenta valutazione. Una simile valutazione deve essere effettuata prima di iniziare il trattamento di pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (ad esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti renali: Ketorolac, al pari di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), inibisce la sintesi delle prostaglandine e deve essere usato con cautela in pazienti con ridotta funzionalità renale. Deve essere usata cautela a causa della nefrotossicità osservata con Ketorolac e altri FANS in condizioni che portano a ipovolemia e/o ipoperfusione renale in cui le prostaglandine renali hanno un ruolo nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di ketorolac o altri FANS, può causare una riduzione dose-dipendente nella produzione renale di prostaglandine e può portare a scompenso renale conclamato o insufficienza renale. I pazienti ad alto rischio per queste reazioni sono quelli con ridotta funzionalità renale, ipovolemia, insufficienza cardiaca, disfunzioni epatiche, in terapia diuretica e anziani. L’interruzione dell

6 terapia con Ketorolac e altri FANS, è solitamente seguita dal recupero di una condizione pretrattamento. Ketorolac può causare nefrotossicità, incluse glomerulonefriti, nefriti interstiziali, necrosi papillare, sindrome nefrosica e insufficienza renale acuta. Ketorolac richiede particolari precauzioni o se ne impone l'esclusione dall'uso allorché nel paziente siano presenti le seguenti condizioni: stati di ipoperfusione del rene, malattie renali, cirrosi epatica o epatiti gravi. Pazienti con funzione renale compromessa Poiché ketorolac e i suoi metaboliti sono escreti principalmente dal rene, durante il trattamento con Nasvical si dovrebbe usare cautela in pazienti con ridotta funzionalità renale. In particolare, è controindicato l’uso di ketorolac in pazienti con valori di creatinina sierica superiori a 442 μmol/l (o 5 mg/dl). Il farmaco è controindicato in terapia diuretica intensiva. Reazioni anafilattiche (anafilattoidi) Reazioni anafilattiche (anafilattoidi) (incluse ma non limitate ad anafilassi, broncospasmo, vasodilatazione, rash, ipotensione, edema della laringe ed angioedema) possono manifestarsi in pazienti con o senza storia di ipersensibilità ad acido acetilsalicilico, altri FANS o Ketorolac. Queste possono inoltre manifestarsi in soggetti con storia di angioedema o broncospasmo (per esempio asma) e poliposi nasale. Le reazioni anafilattoidi, quali l'anafilassi, possono avere esito fatale. Perciò Ketorolac deve essere utilizzato con cautela in pazienti con storia di asma e in pazienti con sindrome completa o parziale di poliposi nasale, angioedema e broncospasmo. Si raccomanda cautela nella somministrazione contemporanea di probenecid, poiché è stata osservata un’alterazione della farmacocinetica di ketorolac con questa associazione. Come per altri farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine, la somministrazione contemporanea di ketorolac con metotressato deve essere attuata con cautela, in quanto può verificarsi una diminuzione della clearance del metotressato, con conseguente aumento della tossicità. Abuso e dipendenza Ketorolac non provoca dipendenza. Non sono stati osservati sintomi da interruzione improvvisa di ketorolac. Effetti respiratori Per l'interazione con il metabolismo dell'acido arachidonico, il farmaco può determinare, negli asmatici e nei soggetti predisposti, crisi di broncospasmo ed eventualmente altri fenomeni pseudo-allergici o shock. Uso in pazienti con funzionalità epatica compromessa Pazienti con compromissione della funzionalità epatica dovuta a cirrosi non subiscono alcuna modifica clinicamente importante nella clearance o nell’emivita di ketorolac. Possono verificarsi aumenti borderline di uno o più test di funzionalità epatica. Queste anomalie possono essere transitorie, rimanere invariate, o progredire continuando la terapia. Aumenti sierici significativi (oltre 3 volte superiori al valore normale) di glutammato piruvato transaminasi (SGPT/ALT)

7 glutammato ossalacetato transaminasi (SGOT/AST) si sono verificati in studi clinici controllati in meno dell’1% dei pazienti. Nasvical deve essere interrotto se si sviluppano segni clinici e sintomi consistenti di malattie epatiche o se si verificano manifestazioni sistemiche Nasvical contiene100 mg di alcol (etanolo) in ogni millilitro, corrispondente al 10% p/v, equivalentia 2.5 ml di birra e 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. Nasvical contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente ‘senza sodio’

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Deve essere evitato l'uso contemporaneo di Nasvical ed altri farmaci antinfiammatori non steroidei. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Ketorolac inibisce l’aggregazione piastrinica, riduce le concentrazioni di trombossano e prolunga il tempo di sanguinamento. A differenza dell’aspirina, i cui effetti sono prolungati, la funzione piastrinica ritorna alla normalità entro 24-48 ore dopo l’interruzione del trattamento con ketorolac. Sussiste un aumento del rischio di emorragia gastrointestinale quando agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRIs) sono somministrati contemporaneamente ai FANS (vedere paragrafo 4.4). I pazienti in trattamento contemporaneo con acido acetilsalicilico o altri FANS potrebbero avere un rischio aumentato di reazioni avverse serie da FANS. Alcuni farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine possono causare una diminuzione della clearance di metotressato, con conseguente aumento della sua tossicità. Con alcuni farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine, è stata osservata un’inibizione della clearance renale del litio. Sono stati riportati casi di aumento delle concentrazioni plasmatiche del litio in corso di terapia con ketorolac. Ketorolac soluzione iniettabile ha ridotto la risposta a furosemide, in volontari sani normovolemici approssimativamente del 20% perciò occorre particolare cautela in pazienti con scompenso cardiaco. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani) la cosomministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.

I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e poi periodicamente. L'uso contemporaneo di pentossifillina può aumentare il rischio di sanguinamento. Sono stati riscontrati una riduzione della clearance plasmatica e del volume di distribuzione e, di conseguenza, un aumento della concentrazione plasmatica e dell’emivita di ketorolac, quando quest'ultimo è stato somministrato contemporaneamente a probenecid. Ketorolac trometamina non altera il legame proteico della digossina. Studi in-vitro hanno dimostrato che, a concentrazioni terapeutiche di salicilati (300 mcg/ml), il legame di ketorolac è ridotto approssimativamente del 99,2-97,5%, rappresentando un potenziale raddoppio nell’aumento delle concentrazioni plasmatiche di ketorolac libero. Concentrazioni terapeutiche di digossina, warfarin, ibuprofene, naprossene, piroxicam, acetaminofene, fenitoina e tolbutamide non modificano il legame proteico di ketorolac. Sebbene gli studi non indichino una interazione significativa tra Ketorolac, warfarin o eparina, l’uso concomitante di Ketorolac con farmaci che interferiscono con l'emostasi, ivi comprese dosi terapeutiche di terapia anticoagulante come warfarin o l'eparina a basse dosi (2500-5000 unità per 12 ore) somministrata a scopo profilattico e destrani, può essere associato a un aumentato rischio di sanguinamento. Ketorolac ha mostrato di ridurre la necessità di analgesici oppioidi quando somministrato per alleviare il dolore post-operatorio. La somministrazione orale di Ketorolac compresse dopo un pasto ricco di grassi ha determinato una diminuzione e un ritardo della contrazione massima di ketorolac di circa 1 ora. Gli antiacidi non hanno influenzato l'assorbimento. Per le incompatibilità vedere paragrafo 6.2.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L'impiego di Nasvical è controindicato in gravidanza, in prossimità o durante il travaglio e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pree post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. A partire dalla 20a settimana di gravidanza, l'uso di Nasvical può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento e di solito è reversibile co

9 l'interruzione dello stesso. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali si è risolta dopo la interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Nasvical deve essere somministrato in caso di stretta necessità. Se Nasvical è somministrato a donne che si preparano al concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere utilizzata la dose più bassa possibile e la durata di trattamento più breve possibile. Il monitoraggio prenatale per l'oligoidramnios e per la costrizione del dotto arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione a Nasvical per diversi giorni a partire dalla 20a settimana gestazionale. Nasvical deve essere interrotto se si riscontra oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre - il feto a:  tossicità cardiopolmonare (costrizione/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);  disfunzione renale(vedere sopra); - la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:  possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;  inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Nelle donne in età fertile un'eventuale gravidanza deve essere sempre esclusa prima dell'inizio del trattamento e durante il trattamento stesso deve essere assicurata un'efficace copertura anticoncezionale. Di conseguenza Nasvical è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Ketorolac deve essere somministrato solo se assolutamente necessario durante i primi due trimestri di gravidanza. Se ketorolac è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Ketorolac attraversa la placenta approssimativamente del 10%. Travaglio e parto. Ketorolac è controindicato durante travaglio e parto poiché l’effetto inibitorio sulla sintesi di prostaglandine può danneggiare la circolazione fetale, con gravi conseguenze per la respirazione del nascituro e inibire le contrazioni uterine con eventuale ritardo del parto, aumentando così il rischio di emorragia intrauterina. Allattamento. È stato dimostrato che Ketorolac e i suoi metaboliti sono stati identificati nel feto e nel latte di animali. Ketorolac è stato rilevato nel latte materno a basse concentrazioni, pertanto l'uso è controindicato durante l'allattamento. Fertilità:

L’uso di ketorolac, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketorolac dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Ketorolac pur non avendo effetto narcotico né effetti sul Sistema Nervoso Centrale, può determinare sonnolenza. Alcuni pazienti possono avvertire sonnolenza, capogiri, vertigini, insonnia o depressione con l'uso di Ketorolac. Se i pazienti avvertono questi o altri effetti indesiderati simili, devono usare cautela nello svolgimento di attività che richiedono attenzione.

4.8 Effetti indesiderati

Post Marketing I seguenti effetti indesiderati possono verificarsi in pazienti trattati con Ketorolac; la frequenza degli eventi delle segnalazioni non è nota, perché sono stati segnalati su base volontaria da una popolazione di incerte caratteristiche. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera peptica, ulcere, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo somministrazione di Nasvical sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore/disturbo addominale, senso di sazietà, melena, sanguinamento rettale, ematemesi, stomatiti, stomatiti ulcerative, esofagite, eruttazioni, ulcerazione gastrointestinale, pancreatite, secchezza delle fauci, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Infezioni ed infestazioni: meningite asettica. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, porpora, epistassi. Disturbi del sistema immunitario: anafilassi; reazioni anafilattoidi, reazioni anafilattoidi quali l’anafilassi, possono avere esito fatale; reazioni da ipersensibilità (broncospasmo, vasodilatazione, vampate, rash, ipotensione, edema laringeo). Disturbi del metabolismo e della nutrizione: anoressia, iperkaliemia, iponatriemia. Disturbi psichiatrici: alterazioni del pensiero, depressione, insonnia, ansia, irritabilità, nervosismo, reazioni psicotiche, anomala attività onirica, allucinazioni, euforia, difficoltà nella concentrazione, stati di torpore, confusione. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiri, convulsioni, parestesia, ipercinesia, alterazioni del gusto. Patologie dell’occhio: disturbi della visione, visione anormale. Patologie dell’orecchio e del labirinto: tinnito, perdita dell’udito, vertigini.

Patologie renale e urinarie: poliuria, aumento nella frequenza della diuresi, oliguria, insufficienza renale acuta, sindrome uremico-emolitica, nefrite interstiziale, ritenzione urinaria, sindrome nefrosica, dolore al fianco (con o senza ematuria e/o azotemia). Come per altri farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine renali, dopo una dose di ketorolac si possono osservare segni di compromissione della funzionalità renale come, ma non soltanto, elevazione della creatininemia e della potassiemia. Patologie cardiache: palpitazioni, bradicardia, insufficienza cardiaca Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS. Patologie vascolari: ipertensione, vasodilatazione, ipotensione, ematomi, vampate, pallore, sanguinamento post-operatorio delle ferite. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di inibitori della ciclo ossigenasi e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere par. 4.4). Sebbene Ketorolac non abbia mostrato di aumentare il rischio di eventi trombotici, come l’infarto del miocardio, non esistono dati sufficienti per escludere un rischio simile per Ketorolac. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: infertilità femminile. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: edema polmonare, dispnea, asma. Patologie epatobiliari: epatite, ittero colestatico, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: angioedema, dermatite esfoliativa, aumentata sudorazione, rash maculo-papulare, orticaria, prurito, porpora, reazioni bollose, comprese sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Patologie del sistema muscolo scheletrico del tessuto connettivo: mialgia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: astenia, febbre, reazioni al sito di iniezione, edema, dolore toracico, sete eccessiva. Esami diagnostici: aumento del tempo di sanguinamento, aumento urea sierica, aumento della creatinina, alterazione dei test di funzionalità epatica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4. 9 Sovradosaggio Segni e sintom

Overdose singole di Ketorolac sono state associate in differenti circostanze a dolore addominale, nausea, vomito, iperventilazione, ulcera peptica e / o gastrite erosiva e disfunzione renale che si sono risolte con l’interruzione della terapia. Può verificarsi sanguinamento gastrointestinale. Dopo l'assunzione di FANS, raramente possono verificarsi ipertensione, insufficienza renale acuta, depressione respiratoria e coma. Sono state riportate reazioni anafilattoidi con l’assunzione terapeutica di FANS; ciò può accadere in seguito a sovradosaggio. Trattamento: Non esistono antidoti specifici. Va eventualmente adottata terapia sintomatica e di supporto aggiungendo le normali misure di sicurezza (induzione del vomito, lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo). La dialisi non elimina ketorolac in modo significativo dal flusso sanguigno.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antinfiammatorio/antireumatico non steroideo Codice ATC: M01AB15 Il principio attivo di NASVICAL è Ketorolac trometamina, farmaco appartenente alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). La sua attività si esplica principalmente mediante l'inibizione della sintesi delle prostaglandine, in particolare le PGE 2 e PGF 2 alfa . Negli studi farmacologici preclinici ha mostrato un'attività analgesica 350 volte più potente rispetto all'aspirina nel topo nel test d'inibizione del dolore indotto da fenilchinone e 800 volte più potente dell'aspirina nel ratto nell'inibire la risposta al dolore causato da flessione tarso-tibiale della zampa di ratto con artrite indotta. Ketorolac ha inoltre mostrato attività antinfiammatoria (superiore al fenilbutazone) ed antipiretica (superiore all'aspirina). Ketorolac è risultato 37 volte più attivo rispetto all'aspirina nell'inibire l'aggregazione di piastrine umane indotta da collageno. Ketorolac non esplica effetti sul Sistema Nervoso Centrale; gli effetti sul sistema cardiovascolare e respiratorio sono minimi. Dagli studi clinici è emerso che l'attività analgesica di ketorolac alla dose di 10 mg è risultata pari se non superiore all'aspirina 650 mg, al paracetamolo 600 e 1000 mg, all'associazione paracetamolo 600 mg e 1000 mg + codeina 60 mg; alla glafenina 400 mg, all'ibuprofene 400 mg, al diclofenac 50 mg. Ketorolac somministrato i.m. alla dose di 30 mg è risultato in numerosi studi clinici paragonabile alla morfina 12 mg e alla meperidina 100 mg e superiore a morfina 6 mg e meperidina 50 mg. Ketorolac somministrato i.m. alla dose di 30 mg ha evidenziato una durata di azione più prolungata rispetto a morfina e meperidina. L'effetto analgesico si manifesta entro 1 ora dopo somministrazione orale, dopo 30 minuti dalla somministrazione i.m. e il massimo effetto analgesico compare rispettivamente entro 2-3 ore e 1-2 ore. Per entrambe le formulazioni la durata media dell'effetto analgesico è di 4-6 ore. Ketorolac è privo di effetti morfino-simili, non determina depressione respiratoria e, rispetto alla morfina, l'incidenza degli effetti indesiderati a carico del Sistema Nervoso Centrale (sonnolenza) è significativamente inferiore.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Ketorolac è rapidamente e completamente assorbito per via orale con un picco di concentrazione plasmatica di 0,87 mcg/ml entro 35 minuti dalla somministrazione di 10 mg in compresse ed un picco di 1,11 mcg/ml entro 26 minuti dalla somministrazione di 10 mg in soluzione. Compresse e soluzione orale al 2% sono risultati essere bioequivalenti in termini di AUC ed emivita. Parimenti, dopo somministrazione intramuscolare di 30 mg, ketorolac viene rapidamente e completamente assorbito con una concentrazione plasmatica media al picco di 2,2 mcg/ml. Dopo somministrazione endovenosa di 30 mg, la concentrazione plasmatica di picco è pari a 5 mcg/ml. La farmacocinetica di ketorolac nell'uomo, sia dopo somministrazione singola che dopo somministrazioni ripetute, è lineare; lo steady state plasmatico viene raggiunto dopo un giorno per somministrazioni ogni 6 ore. L'emivita è risultata di 5,4 ore dopo somministrazione orale e di 5,3 ore dopo somministrazione i.m. e di 5,1 ore dopo somministrazione e.v.. Nell'anziano questi valori sono leggermente più alti: ad esempio 6,2 e 7. L'assunzione di antiacidi non influenza l'assorbimento di ketorolac. Distribuzione Il legame alle proteine plasmatiche del ketorolac è del 99%. Concentrazioni terapeutiche di digossina, warfarin, ibuprofene, naprossene, piroxicam, acetaminofene, fenitoina e tolbutamide non modificano il legame proteico di ketorolac. Il volume di distribuzione è 0,11 L/kg. Biotrasformazione Ketorolac è metabolizzato a livello epatico, i principali metabolici sono derivati para-idrossilati (12%) e glucoronati (75%), tutti inattivi. Eliminazione La principale via di eliminazione di ketorolac e dei suoi metaboliti è quella urinaria e il rimanente è eliminato con le feci. La clearance renale di ketorolac è 0.35 – 0.55 ml/min/kg.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta DL 50 per via orale nel topo 529 mg/kg (M e F); nel ratto da 100 a 400 mg/kg (M e F) e nella scimmia superiore a 200 mg/kg (M e F); per via i.p. nel topo 473 mg/kg (M e F), nel ratto da 100 a 400 mg/kg (M e F). Tossicità per somministrazioni ripetute Somministrazioni quotidiane ad alti dosaggi per via orale nel topo (30 mg/kg per 6 mesi) e nella scimmia (9 mg/kg per 12 mesi) hanno evidenziato gastroenteropatia (nel topo) e lieve nefrotossicità. Somministrazioni i.m. nel coniglio (15 mg/kg per 1 mese) e nella scimmia (13,5 mg/kg per 3 mesi) hanno evidenziato lieve reazione infiammatoria nel sito di iniezione. Somministrazioni e.v. nel coniglio e nella scimmia (2,5 mg/kg per 2 settimane) sono risultate ben tollerate. Tossicità fetale Non vi sono ulteriori informazioni su dati preclinici oltre a quelle già riportate in altre parti di questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (vedere paragrafo 4.6). Mutagenesi, cancerogenesi, tollerabilità Ketorolac è risultato non mutageno, non cancerogeno, non ha indotto sensibilizzazione nella cavia ed è sprovvisto di attività immunogenica.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Etanolo, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Ketorolac è compatibile con aminofillina, xilocaina, morfina, meperidina, dopamina, insulina ed eparina somministrati contemporaneamente in soluzione contenuta in una sacca per fleboclisi per somministrazione e.v., ma non può essere miscelato a morfina, meperidina, prometazina o idrossizina in una siringa.

6.3 Periodo di validità

36 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per riparare il prodotto dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale di vetro ambrato di tipo I; confezione da 3 fiale da 1 ml

6.6 Istruzioni per l’impiego e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

I.B.N. SAVIO S.r.l. – Via del Mare, 36 – 00071 Pomezia (RM)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

NASVICAL – 30 mg/ml soluzione iniettabile - 3 fiale 1 ml AIC n. 038275018

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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