OKI

Questo medicinale si usa per Adulti: trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore tra i quali: - artrite reumatoide (malattia autoimmune che provoca dolore e rigidità articolare), - spondilite anchilosante (malattia infiammatoria cronica che colpisce soprattutto la colonna vertebrale e le articolazioni), - artrosi dolorosa (malattia che colpisce le articolazioni), - reumatismo extra-articolare (malattie reumatiche che interessano le strutture al di fuori dell e articolazioni), - flogosi post-traumatica (stato infiammatorio su base traumatica), - affezioni infiammatorie…

Usato per: malattie reumaticheartrite reumatoideosteoartrosi

Principio attivo: KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA · ATC M01AE03 · DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"160 MG/2 ML SOLUZIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE" 6 FIALE DA 2 ML A 3,61 € 3,28 € 0,33 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA
Forma farmaceutica: Supposta, Soluzione iniettabile, Gocce orali, soluzione, Granulato per soluzione orale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 160 mg SUPPOSTA
  • 80 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 80 mg/ml GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 80 mg GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: RETTALE
Titolare AIC: DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: M01AE03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP - IPSO PHARMA S.R.L.
· BRUFEN DOLORE - MYLAN S.P.A.
· KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC - DOC GENERICI SRL
· KETOPROFENE EG STADA - EG S.P.A.
· KETOPROFENE EG - EG S.P.A.
· KELIS DOLORE E INFIAMMAZIONE - EPIFARMA S.R.L
· OKI DOLORE E FEBBRE - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· ROFIXDOL - POOL PHARMA SRL
· ISOFENAL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

OKi 80 mg granulato per soluzione orale contiene come principio attivo ketoprofene sale di lisina che

appartiene ad un gruppo di medicinali usati contro il dolore e l’infiammazione chiamati “Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei” (FANS).

Questo medicinale si usa per Adulti:

trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore tra i quali:
- artrite reumatoide (malattia autoimmune che provoca dolore e rigidità articolare),
- spondilite anchilosante (malattia infiammatoria cronica che colpisce soprattutto la colonna
vertebrale e le articolazioni),

- artrosi dolorosa (malattia che colpisce le articolazioni),
- reumatismo extra-articolare (malattie reumatiche che interessano le strutture al di fuori dell e
articolazioni),
- flogosi post-traumatica (stato infiammatorio su base traumatica),

- affezioni infiammatorie dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia;

Bambini e adolescenti: Trattamento sintomatico e di breve durata di stati infiammatori associati a dolore, anche accompagnati da piressia (febbre), quali quelli a carico dell'apparato osteoarticolare, dolore postoperatorio e otiti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda OKi

- se è allergico al ketoprofene, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6 “Contenuto della confezione e altre informazioni”);

- se ha una storia di reazioni di ipersensibilità (allergia) come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, polipi nasali, edema angioneurotico (gonfiore del derma profondo e del tessuto sottocutaneo che può interessare anche le mucose) o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS). Reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti

(si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”);
- se soffre di asma bronchiale pregressa;
- se ha una grave insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di pompare l’adeguata quantità del
sangue necessaria alle esigenze dell’organismo);
- se ha attualmente un’ulcera peptica (allo stomaco) o una emorragia, o se ha sofferto in passato di

emorragia o ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o
ulcerazione);
- se ha sofferto in passato di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia
cronica;
- se ha una storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione conseguente a pregressa

terapia con FANS;
- se ha leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi) e piastrinopenia (riduzione del numero
delle piastrine nel sangue);
- se soffre di morbo di Crohn o colite ulcerosa;
- se soffre di gastrite;
- se ha una grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi, ridotta funzionalità del fegato)
o renale (ridotta funzionalità dei reni);
- se soffre di diatesi emorragica (predisposizione allo sviluppo di emorragie) ed altri disturbi della

coagulazione o se ha disordini emostatici;
- se ha in corso una terapia diuretica intensiva;
- se è negli ultimi tre mesi di gravidanza;

Non dia questo medicinale ai bambini di età inferiore ai 6 anni.

Avvertenze e precauzioni Avvertenze Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più breve durata possibile di

trattamento che occorre per controllare i sintomi (si veda il sottoparagrafo “Come prendere OKi ” e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).

L’uso concomitante di OKi con altri FANS deve essere evitato, inclusi gli inibitori selettivi delle

cicloossigenasi-2.

Durante il trattamento con tutti i FANS, come OKi, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati riportati casi di sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.

Il medico le potrà raccomandare l’uso concomitante di medicinali protettori per lo stomaco (ad

esempio misoprostolo o inibitori di pompa protonica), soprattutto se è anziano, se ha avuto l’ulcera o se assume basse dosi di acido acetilsalicilico o altri medicinali che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (si veda il sottoparagrafo “Altri medicinali e OKi”).

Riferisca qualsiasi segno o sintomo addominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.

Presti cautela se sta assumendo medicinali che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali (medicinali usati per il trattamento degli stati infiammatori), inibitori selettivi del reuptake della serotonina (come ad esempio medicinali usati per il trattamento della depressione), anticoagulanti (medicinali che fluidificano il sangue come warfarin), o agenti

antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (si veda il sottoparagrafo “Altri medicinali e OKi”).

I pazienti anziani sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (si veda il paragrafo 3 “Come prendere OKi”). I pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della

funzionalità dei reni, del cuore e del fegato.

Bambini: In alcuni pazienti pediatrici trattati con ketoprofene sale di lisina sono state riscontrate emorragie gastrointestinali, occasionalmente anche gravi, ed ulcera (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti

indesiderati”); pertanto il prodotto va somministrato sotto stretto controllo del medico che dovrà valutare volta per volta lo schema posologico necessario. Dovrebbe essere attentamente sorvegliato se ha o ha avuto in passato una malattia gastrointestinale, per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.

Sospenda immediatamente il trattamento con OKi ai primi segni di emorragia o ulcerazione

gastrointestinale.

Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: Presti cautela se ha una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiché tali condizioni possono ripresentarsi con l’uso di FANS (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti

indesiderati”).

Il ketoprofene, soprattutto ad alte dosi, può essere associato ad un pi ù elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS.

Reazioni cutanee: Gravi reazioni cutanee (della pelle), alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione

con l’uso dei FANS (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: la reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro

il primo mese di trattamento. Interrompa l’uso di OKi alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Se è affetto da malattia celiaca (intolleranza al glutine), può prendere OKi poiché non contiene glutine.

Se è affetto da diabete, può prendere OKi in quanto non influisce su diete ipocaloriche o controllate.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere OKi:  Se ha la funzionalità del rene compromessa, OKi deve essere somministrato con cautela.

 Se è affetto da insufficienza cardiaca (condizione per cui il cuore risulta indebolito), se soffre di alterazioni della funzionalità del fegato, come cirrosi (grave compromissione del fegato), se soffre di alterazioni della funzionalità del rene, come nefrosi (malattia degenerativa del rene), o

è affetto da insufficienza renale cronica (compromissione della funzione renale), se è in terapia con diuretici (medicinali utilizzati per aumentare la produzione di urina), o se è possibile che abbia un basso volume del sangue (ipovolemia), soprattutto se è anziano all’inizio del trattamento, poiché la funzionalità dei reni deve essere attentamente monitorata.  Come per tutti i FANS, il medicinale può aumentare il valore di alcuni esami di laboratorio, quali

l'azoto ureico plasmatico e la creatinina.  Se ha malattie del fegato o se presenta test di funzionalità epatica alterati, poiché i livelli di transaminasi (enzimi epatici) dovrebbero essere valutati periodicamente, particolarmente nella terapia a lungo termine.  Come per altri FANS, il medicinale può provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri

del fegato e anche aumenti significativi delle transaminasi GPT/ALT e GOT/AST (enzimi epatici) (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con l’uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) ed epatite (malattia del fegato). Durante la terapia a lungo termine devono essere condotti test di funzionalità epatica e renale e controllato

l’emocromo.  Se soffre di ipertensione (pressione alta del sangue) non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (accumulo di liquido nei polmoni, negli organi addominali e a livello dei tessuti periferici a causa dell'inadeguata funzione di pompa del cuore), cardiopatia ischemica accertata (patologia del cuore che compare in seguito a riduzione del flusso sanguigno dovuta ad un restringimento delle arterie coronarie), malattia delle arterie periferiche e/o malattia cerebrovascolare (dei vasi sanguigni del cervello), poiché deve essere trattato con ketoprofene sale di lisina, così come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione.

 Se ha problemi cardiaci, o precedenti di ictus (accidente cerebrovascolare) o pensa di poter essere a rischio per queste condizioni (per esempio se ha pressione sanguigna alta, diabete o colesterolo elevato o se fuma).  Se ha una storia (anche familiare) di ipertensione (alta pressione del sangue) e/o insufficienza cardiaca congestizia (accumulo di liquido nei polmoni, negli organi addominali e a livello dei

tessuti periferici a causa dell'inadeguata funzione di pompa del cuore) da lieve a moderata, poiché è necessario un adeguato monitoraggio e opportune istruzioni. Durante il trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema (gonfiore).  I medicinali come OKi possono essere associati ad un modesto aumento del rischio di attacco

cardiaco (infarto del miocardio) o ictus (accidente cerebrovascolare). Qualsiasi rischio è più probabile con alte dosi e trattamenti prolungati.  E’ stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale (alterazione del ritmo cardiaco) associato all’uso dei FANS.

 Si può verificare iperpotassiemia, soprattutto se soffre di diabete, insufficienza renale e/o è in

terapia con agenti promotori dell’iperpotassiemia (si veda il sottoparagrafo “Altri medicinali e OKi”). In queste circostanze, i livelli di potassio devono essere monitorati.  Se ha un’infezione – vedere paragrafo «Infezioni» di seguito.  Se ha manifestazioni allergiche o ha sofferto di allergia in passato, poiché il medicinale deve essere somministrato con cautela.  Come tutti i farmaci non steroidei, l’uso di ketoprofene in pazienti con asma bronchiale o con

diatesi allergica (predisposizione all’insorgenza di allergia) può fare insorgere una crisi asmatica. Se presenta asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale , poiché è maggiormente esposto al rischio di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare crisi asmatiche o broncospasmo, shock ed altri fenomeni allergici soprattutto nei soggetti allergici all’acido

acetilsalicilico e/o ai FANS (si veda il sottoparagrafo “Non prenda OKi”).  Si rivolga al medico se presenta disturbi della vista, come visione offuscata, poiché è necessario interrompere il trattamento.

 Se è affetto da alterazioni ematopoietiche (che modificano la formazione e la maturazione delle cellule del sangue), lupus eritematoso sistemico (malattia del sistema immunitario) o affezioni miste del tessuto connettivo, in quanto OKi deve essere somministrato con cautel a.

Infezioni

OKi 80 mg granulato per soluzione orale può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che OKi 80 mg granulato per soluzione orale possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano,

si rivolga immediatamente al medico.

Altri medicinali e OKi Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non è raccomandato che lei prenda OKi in associazione a:

- Altri FANS (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (oltre 3 g al
giorno) perché potrebbero aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali .
- Medicinali che fluidificano il sangue (Anticoagulanti come eparina e warfarin e Inibitori
dell’aggregazione piastrinica, come ticlopidina e clopidogrel ). I FANS possono amplificare gli
effetti di questi medicinali (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”), aumentando
così il rischio di sanguinamento. Se la co-somministrazione non può essere evitata, lei deve

essere strettamente monitorato.
- Litio (medicinale usato per il trattamento della psicosi maniaco-depressiva). I FANS potrebbero
aumentare i livelli di litio nel sangue fino a raggiungere valori tossici.
- Metotrexato (medicinale indicato nella cura di alcune malattie autoimmuni e di alcuni tumori) ,
usato a dosi superiori a 15 mg/settimana: può esserci un aumento del rischio di tossicità del

sangue del metotrexato. Lasciare passare almeno 12 ore tra la sospensione o l’inizio del trattamento con ketoprofene e la somministrazione di metotrexato. - Idantoine (come la fenitoina) e solfonammidi (come alcuni antibiotici ed altri medicinali): gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati.

E’ richiesta precauzione se lei prende OKi in associazione a: - Farmaci che possono promuovere l’iperpotassiemia, quali sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori), bloccanti del recettore

dell’angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina,

tacrolimus e trimetoprim.
- Tenofovir (medicinale utilizzato nel trattamento di alcune infezioni provocate da virus) : può
aumentare il rischio di insufficienza renale.
- Farmaci utilizzati per il trattamento della pressione alta del sangue, quali Beta-bloccanti, Diuretici,
ACE-inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II.
Lei deve essere adeguatamente idratato prima dell’inizio della terapia concomitante e deve

essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e Precauzioni”). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. - Metotrexato (medicinale indicato nella cura di alcune malattie autoimmuni e di alcuni tumori), usato a dosi inferiori a 15 mg/settimana: potrebbe verificarsi un aumento della tossicità ematica

del metotrexato. Nel corso delle prime settimane di utilizzo dell’associazione deve eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocromocitometrico completo. Se è un paziente anziano o la funzionalità renale è alterata, il monitoraggio deve avere una frequenza maggiore.

- Corticosteroidi (medicinali usati per il trattamento degli stati infiammatori): potrebbe verificarsi
un aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (si veda il
sottoparagrafo “Avvertenze e Precauzioni”).
- Pentossifillina (medicinale usato per migliorare la circolazione del sangue negli arti) : potrebbe
verificarsi un aumento del rischio di sanguinamento. Può essere necessario un monitoraggio

clinico più frequente.
- Zidovudina (medicinale usato per il trattamento dell’HIV): potrebbe verificarsi un aumento della
tossicità del sangue con possibile anemia severa. È necessario eseguire esami del sangue dopo
avere iniziato il trattamento con i FANS.
- Solfoniluree (medicinali contro il diabete, come la gliclazide): i FANS possono incrementare

l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l’interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata.

Associazioni con altri medicinali da prendere in considerazione:
- Medicinali antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici): i FANS possono ridurre l’effetto
dei medicinali antipertensivi.
- Mifepristone (medicinale utilizzato per l’interruzione volontaria di gravidanza) : l’efficacia del
metodo anticoncezionale può teoricamente ridursi a causa delle proprietà dei FANS.
- Dispositivi anticoncezionali intrauterini: l’efficacia del dispositivo può essere ridot ta con
conseguente gravidanza.
- Ciclosporina, tacrolimus (medicinali usati dopo un trapianto o per il trattamento di disturbi del

sistema immunitario): rischio di effetti tossici aggiuntivi sui reni, in modo particolare negli
anziani.
- Trombolitici (medicinali che facilitano la dissoluzione dei coaguli di sangue) : aumento del rischio
di sanguinamento.
- Agenti antiaggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina

(SSRIs, come alcuni antidepressivi): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale.
- Probenecid (medicinale usato per il trattamento della gotta): la co-somministrazione di
probenecid può aumentare le concentrazioni di ketoprofene nel sangue.
- Antibiotici chinolonici: possibile aumento del rischio di sviluppare convulsioni.

- Difenilidantoina e sulfamidici: può essere necessario ridurne il dosaggio.
- Gemeprost (medicinale usato nelle operazioni dell’apparato genitale femminile) : riduzione
dell’efficacia.
- Evitare l’assunzione di alcool.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza L’uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato.

L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi (difetto della parete addominale fetale) dopo l’uso di un inibitore della

sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, assuma questo medicinale solo in caso di effettiva necessità e su consiglio del medico.

Se il ketoprofene è usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse

possibili.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sinte si di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione

polmonare, cioè l’aumento della pressione nel circolo polmonare ); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios (quantità di liquido amniotico inferiore al normale);

la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:

- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può
verificarsi anche a dosi molto basse;
- inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio .
L’uso del farmaco in prossimità del parto può provocare alterazioni dell’emodinamica del piccolo
circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.

Di conseguenza, NON usi OKi durante il terzo trimestre di gravidanza (si veda il sottoparagrafo “Non

prenda OKi”).

Allattamento Non vi sono informazioni disponibili sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento.

Fertilità L'uso dei FANS, tra cui OKi, può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.

La somministrazione dei FANS, tra cui OKi, dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Se in seguito alla somministrazione di ketoprofene dovessero insorgere sonnolenza, vertigini o convulsioni, eviti di guidare, usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare

vigilanza.

OKi 80 mg granulato per soluzione orale contiene sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente 'senza sodio'.

Oki 80 mg granulato per soluzione orale contiene saccarosio (contenuto nell'aroma menta). Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista.

Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano o peggiorino (vedere paragrafo 2).

Le dosi raccomandate sono:

Adulti: una bustina da 80 mg (dose intera) tre volte al giorno durante i pasti. La dose massima giornaliera è di 320 mg di ketoprofene sale di lisina. Dosi più alte non sono

raccomandate (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Popolazioni particolari

Uso nei bambini di età compresa tra i 6 ed i 14 anni: mezza bustina da 40 mg (mezza dose), tre volte

al giorno durante i pasti. OKi 80 mg granulato per soluzione orale è controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 anni (si veda il sottoparagrafo “Non prenda OKi”). Uso negli anziani: la dose deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Uso nei pazienti con insufficienza epatica: si consiglia di instaurare la terapia al dosaggio minimo giornaliero (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Uso nei pazienti con una leggera o moderata insufficienza renale: si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare

aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilità del farmaco. Monitorare il volume delle urine e la funzionalità dei reni (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”).

OKi 80 mg granulato non deve essere utilizzato se ha severe disfunzioni epatiche e renali (si veda il

sottoparagrafo “Non prenda OKi”).

Modo di somministrazione Aprendo la bustina lungo la linea indicata "metà dose" si ottiene una dose da 40 mg.

Aprendo la bustina lungo la linea indicata "dose intera" si ottiene una dose da 80 mg. Versi il contenuto della bustina in mezzo bicchiere d’acqua e mescol i.

Se prende più OKi di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di OKi, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei

casi, sono stati osservati sintomi benigni e limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito , dolore epigastrico (nella parte superiore dell’addome) e dolore addominale, cefalea, capogiri e diarrea. In caso di grave sovradosaggio sono stati osservati ipotensione, depressione respiratoria e sanguinamento gastrointestinale. Il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro specialistico per iniziare il

trattamento sintomatico. Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e di istituire un trattamento sintomatico

e di supporto. In caso di insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco dall’organismo.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.

Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): - dispepsia (cattiva digestione), nausea, dolore addominale, vomito.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
- cefalea, capogiri, vertigini, sonnolenza
- stipsi (stitichezza), diarrea, flatulenza (presenza di gas nell’intestino), gastrite, fastidio
addominale
- eruzione cutanea, prurito
- edema (accumulo di liquidi che causa gonfiore), affaticamento, edema (gonfiore) periferico,
brividi.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
- anemia emorragica (anemia da perdita di sangue)
- parestesie (sensazione anomala sulla pelle, formicolio)
- visione offuscata (si veda il sottoparagrafo “Avvertenze e precauzioni”)

- tinnito (suono nell’orecchio)
- asma;
- stomatite (ulcera nella bocca), ulcera peptica (ulcera gastrica o duodenale), colite
- epatite, transaminasi aumentate (enzimi epatici), bilirubina ematica aumentata (livelli di

bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi del fegato), ittero - peso aumentato.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):

- discinesia (disturbo del movimento), sincope
- ipotensione (abbassamento della pressione arteriosa)

- edema (gonfiore) della laringe
- ematuria (sangue nelle urine)
- astenia (debolezza fisica), edema del volto.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

- trombocitopenia (riduzione del numero di piastrine nel sangue), agranulocitosi (grave riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue), insufficienza midollare (riduzione della produzione delle cellule del sangue), anemia emolitica (anemia da anomala distruzione dei globuli rossi), neutropenia (diminuzione del numero di globuli bianchi di tipo neutrofilo) ; anemia aplastica (anemia da insufficiente produzione nel midollo osseo di cellule del

sangue); leucocitosi (aumento del numero dei leucociti nel sangue), porpora trombocitopenica; leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi) - reazioni anafilattiche (compreso lo shock); ipersensibilità

- depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell’umore, eccitabilità, insonnia. In un
paziente pediatrico che aveva assunto una dose doppia rispetto a quella raccomandata nel
RCP si sono manifestate anche ansia, disturbo di comportamento
- convulsioni
- disgeusia (alterazione del gusto)

- tremore, ipercinesia
- insufficienza cardiaca (cuore debole), fibrillazione atriale (alterazione del ritmo cardiaco),
palpitazioni, tachicardia (aumento della frequenza cardiaca)
- ipertensione (aumento della pressione del sangue), vasodilatazione (dilatazione dei vasi
sanguigni), vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni o linfatici) (inclusa vasculite

leucocitoplastica) - broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea (respiro difficoltoso), laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un singolo caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’Aspirina)

- gastralgia (dolore allo stomaco), esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia
gastrointestinale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani),
pirosi gastrica (bruciore allo stomaco), ulcera gastrica, ulcera duodenale, edema (gonfiore)
della bocca, pancreatite, gastrite erosiva, ematemesi (vomito di sangue) o melena
(emissione nelle feci di sangue digerito), ipercloridria (eccesso di acido cloridrico nel succo
gastrico), dolore gastrico (dolore di stomaco), edema della lingua
- fotosensibilizzazione (reazione da esposizione alla luce solare o lampade UV) , alopecia
(perdita dei capelli), orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-

Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi epidermica tossica (gravi reazioni cutanee), eritema (arrossamento della pelle), esantema (eruzione cutanea), esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta generalizzata (eruzione cutanea con formazione di pustole), dermatite - insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, nefrite o sindrome nefritica, sindrome

nefrosica, nefrite glomerulare, ritenzione idrica/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta (danno alle cellule tubulari dei reni), necrosi papillare renale (danno alle papille dei reni), oliguria (diminuzione della produzione di urina), prova di funzione renale anormale; - edema periorbitale (gonfiore intorno agli occhi)

- meningite asettica (infiammazione delle membrane che rivestono il cervello non causata da
batteri)
- linfangite (infiammazione dei vasi linfatici)
- iperpotassiemia (aumento della quantità di potassio nel sangue), iponatremia (diminuzione

della quantità di sodio nel sangue).

I medicinali così come OKi possono essere associati (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni), come attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus (accidente cerebrovascolare) (si veda il paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere OKi”).

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Questo medicinale non richiede nessuna precauzione speciale per la conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene OKi - Il principio attivo è ketoprofene sale di lisina. Una bustina bipartita contiene 80 mg di

ketoprofene sale di lisina corrispondenti a 50 mg di ketoprofene. - Gli altri componenti sono mannitolo, sodio cloruro, silice colloidale, ammonio glicirrizinato, povidone, saccarina sodica, aroma menta extra 125 (contiene saccarosio).

Descrizione dell’aspetto di OKi e contenuto della confezione

Granulato per soluzione orale – confezione da 10, 20 o 30 bustine bipartite.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Dompé farmaceutici S.p.A. – Via San Martino, 12 – 20122 Milano

Produttore Dompé farmaceutici S.p.A. - Via Campo di Pile - L'Aquila oppure

Lamp San Prospero S.p.A. – Via della Pace 25/A – San Prospero (Mo)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su OKI

Come si usa OKI?

OKI si presenta in forma di Supposta e si somministra per via rettale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OKI è disponibile senza ricetta?

No, OKI è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di OKI?

Il principio attivo di OKI è KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA.

Quali sono gli equivalenti di OKI?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP, KETOPROFENE SALE DI LISINA MYLAN GENERICS, BRUFEN DOLORE, KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OKI?

OKI è prodotto da DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando OKI è autorizzato in Italia?

OKI ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1994-11-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

OKi 80 mg granulatopersoluzione orale

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Una bustina bipartita contiene: principio attivo: ketoprofene sale di lisina 80 mg corrispondenti a 50 mg di ketoprofene. Eccipienti con effetti noti: saccarosio (contenuto nell'aroma menta). Perl’elencocompleto deglieccipienti,vedereparagrafo6.1.

3. Forma farmaceutica

Granulatoper soluzioneorale

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti:trattamentosintomatico di stati infiammatori associati a dolore, tra i quali: artrite reumatoide, spondiliteanchilosante,artrosi dolorosa,reumatismoextra-articolare,flogosipost-traumatica,affezioni flogistiche dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia. In pediatria: trattamento sintomatico e di breve durata di stati infiammatori associati a dolore, anche accompagnati da piressia, quali quelli a carico dell'apparato osteoarticolare, dolore post operatorio e otiti.

4.2 Posologiae modo di somministrazione

Adulti: una bustina da 80 mg (dose intera) tre volte al giorno durante i pasti. La dose massima giornaliera è 200 mg di ketoprofene, corrispondente a 320 mg di ketoprofene sale di lisina. Il rapporto rischio e beneficio deve essere attentamente considerato prima di iniziare il trattamento con la dose giornaliera di 200 mg di ketoprofene, e dosi più alte non sono raccomandate (vedere anche sezione 4.4). Popolazioni particolari Bambini di età tra i 6 ed i 14 anni: mezza bustina da 40 mg (mezza dose) tre volte al giorno durante i pasti. OKi 80 mg granulatopersoluzione orale è controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere paragrafo 4.3). Anziani: la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati (vedere 4.4). Pazienti con insufficienza epatica: si consiglia di instaurare la terapia al dosaggio minimo giornaliero (vedere 4.4). Pazienti con leggera o moderata insufficienza renale: si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilità del farmaco. Monitorare il volume di diuresi e la funzionalità renale (vedere 4.4).

OKi 80 mg granulatonondeve essere utilizzatoinpazienti conseveredisfunzioniepatichee renali (vedere 4.3). La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Istruzioni sull'impiego della bustina: aprendo la bustina lungo la linea indicata "metà dose" si ottiene una dose da 40 mg. Aprendo la bustina lungo la linea indicata "dose intera" si ottiene una dose da 80 mg.

4.3 Controindicazioni

OKi 80 mg granulatonondeve essere somministratoneiseguenti casi: · ipersensibilità al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; · pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria,polipi nasali,edemaangioneuroticooaltre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS). Reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti (si veda Sezione 4.8); . pazienti con asma bronchiale pregressa; . grave insufficienza cardiaca; . ulcerapeptica/emorragiaattiva,ostoria di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione); · precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica; . storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; . leucopenia e piastrinopenia; · morbo di Crohn o colite ulcerosa; · gastrite; · grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); · grave insufficienza renale; · diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, soggetti con disordini emostatici; . in corso di terapia diuretica intensiva; · terzo trimestre di gravidanza; . bambini di età inferiore ai 6 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze Gli effetti indesideratipossonoessere minimizzati conl’usodellapiùbassadose efficace perlapiùbreve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’usoconcomitante di OKi 80 mg granulatocon altri FANSdeve essere evitato,inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento,conosenzasintomi di preavvisooprecedente storiadi gravi eventigastrointestinali,

sonostate riportate emorragiagastrointestinale,ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere sezione4.3),il rischiodi emorragiagastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.Questi pazientidevonoiniziare il trattamentoconlapiùbassadose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere consideratoperquesti pazienti e anche perpazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e sezione 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomoaddominaleinsolito(soprattuttoemorragiagastrointestinale)inparticolare nellefasi iniziali del trattamento. Cauteladeve essere prestataai pazienti che assumonofarmaci concomitanti che potrebberoaumentare il rischiodi ulcerazione oemorragia,come corticosteroidiorali,anticoagulanticome warfarin,inibitori selettividel reuptake dellaserotoninaoagenti antiaggreganti come l’aspirina(vedere sezione 4.5). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere sezione 4.2). Bambini: In alcuni pazienti pediatrici trattati con ketoprofene sale di lisina sono state riscontrate emorragie gastrointestinali, occasionalmente anche gravi, ed ulcera (vedere sezione 4.8); pertanto il prodotto va somministrato sotto stretto controllo del medico che dovrà valutare volta per volta lo schema posologico necessario. Pazienti conmalattiagastrointestinale inatto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono OKi 80 mg granulato il trattamento deve essere sospeso. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: I FANSdevonoessere somministraticoncautelanei pazienti conunastoriadi malattia gastrointestinale (colite ulcerosa,morbodi Crohn) poiché tali condizioni possonoessere esacerbate (vedere sezione 4.8 – Effetti indesiderati). Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischiodi grave tossicitàgastrointestinale,rispettoadaltri FANS,soprattutto ad alte dosi (vedere anche sezione 4.2 e 4.3). Reazioni cutanee: Gravi reazioni cutanee alcune delle qualifatali,come dermatite esfoliativa,sindromedi Stevens-Johnson e necrolisi tossicaepidermica,sonostate riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere sezione 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenzadellareazione si verificanellamaggiorparte dei casi entroil primomese di trattamento.OKi 80 mg granulato deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

OKi 80 mg granulatononinfluisce sudiete ipocaloriche ocontrollate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici. OKi 80 mg granulato non contiene glutine; pertanto il medicinale non è controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca. Oki 80 mg granulato per soluzione orale contiene saccarosio (contenuto nell'aroma menta). I pazienti affettidarari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosiogalattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Precauzioni Disfunzione cardiovascolare,renale edepatica: In pazienti con funzionalità renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell’eliminazione essenzialmente renale del farmaco. All’iniziodel trattamento,lafunzionalitàrenale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia con diuretici o affetti da insufficienza renale cronica,soprattuttose anziani.Inquesti pazienti,lasomministrazione di ketoprofenepuòindurre una riduzione del flussoematicorenalecausatadall’inibizione delle prostaglandine e determinare uno scompenso renale. (vedere paragrafo 4.3 controindicazioni). Cautelaè inoltre richiestainpazienti soggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perchè risulta aumentato il rischio di nefrotossicità. Come per tutti i FANS, il farmaco può aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come peraltri inibitori dellasintesi delleprostaglandine,il farmacopuòessere associatoadeventi avversi sul sistemarenale che possonoportare anefrite glomerulare,necrosi papillare renale,sindrome nefroticaedinsufficienzarenaleacuta. Nei pazienti con anomalie nei test di funzionalità epatica o con una storia di malattia epatica, i livelli della transaminasi devono essere controllati periodicamente, soprattutto in caso di terapia a lungo termine. Come peraltri FANS,il farmaco puòprovocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Durante la terapia a lungo termine devono essere condotti test di funzionalità epatica e renale e controllato l’emocromo. I pazienti anziani sonopiùpredisposti allariduzionedellafunzionalitàrenale,cardiovascolare odepatica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Come per altri FANS, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati conketoprofene saledi lisina,soltantodopoattentavalutazione.Analogheconsiderazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Un adeguatomonitoraggioedopportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.

Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.infartodel miocardiooictus).Nonci sonodati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina. È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si può verificare iperpotassiemia,soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e/o il trattamento concomitante con agenti promotori dell’iperpotassiemia (vedere paragrafo 4.5). In queste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati. Mascheramentodei sintomi di infezioni sottostanti Oki 80 mg granulato per soluzione orale può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservatonellapolmonitebattericaacquisitaincomunitàe nelle complicanze batteriche della varicella. QuandoOKi 80 mg granulatoper soluzioneorale è somministratoperil sollievodallafebbre odal dolore correlati a infezione,è consigliatoil monitoraggiodell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Patologie respiratorie Come tutti i farmaci non steroidei l’uso di ketoprofene in pazienti con asma bronchiale o con diatesi allergica può fare insorgere una crisi asmatica. I pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale hanno un più alto rischio di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo farmaco può causare crisi asmatiche o broncospasmo, shock ed altri fenomeni allergici soprattuttoneisoggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS. (Si veda sez. 4.3). Per l’interazione del farmaco con il metabolismo dell’acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti può insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Disturbi visivi In caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. OKi 80 mg granulatodeve essere somministratoconcautelanei pazientiaffetti daalterazioni ematopoietiche,lupuseritematososistemicooaffezioni mistedel tessutoconnettivo. 4.5. Interazione con altri medicinali e altre forme di interazione Associazioni sconsigliate: - Altri FANS,(compresi gli inibitori selettivi dellacicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (> 3 g/die): la somministrazionecontemporaneadi diversi FANSpuòaumentare il rischiodi ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico. - Anticoagulanti (eparinae warfarin):i FANSpossonoamplificare gli effetti degli anticoagulanti, come warfarin(vedere sezione 4.4).Aumentodel rischiodi sanguinamentoperinibizione dellafunzionalità piastrinicae dannoallamucosagastrointestinale (vedere sezione4.4).Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.

- Inibitori dell’aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere sezione 4.4). Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato. - Litio(descrittocondiversi FANS):i FANSaumentano i livelli plasmatici di litio (diminuita escrezione renale del litio),che possonoraggiungere valori tossici. Questo parametro perciò richiede di essere monitorato e il dosaggio di litio deve essere adattato nel corso e in seguito al trattamento con ketoprofene e con altri FANS. - Metotrexato, usato a dosi superiori di 15 mg/settimana: aumento della tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato a dosi elevate (>15 mg/settimana), probabilmente correlato allo spostamento delle proteine leganti il metotrexato e alla diminuzione nella sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Lasciare passare almeno 12 ore tra la sospensione o l’inizio del trattamento con ketoprofene e la somministrazione di metotrexato. - Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione: - Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l’iperpotassiemia: alcuni farmaci o categorie terapeutiche possonopromuovere l’iperpotassiemia,ades.sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori), bloccanti del recettore dell’angiotensinaII,FANS,eparine(abassopesomolecolare ononfrazionate),ciclosporina, tacrolimuse trimetoprim.Il verificarsi dell’iperpotassiemiapuòdipendere dallapresenzadi cofattori. Il rischio è rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza. - Tenofovir:lasomministrazione concomitantedi tenofovirdisoproxil fumaratoe FANSpuòaumentare il rischio di insufficienza renale. - Diuretici: i pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. Tali pazienti devono essere reidratati primadell’iniziodellaterapiaconcomitante edè necessariomonitorare strettamente la funzionalità renale dopo l’inizio del trattamento (si veda Sezione 4.4). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. - ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ades.pazienti disidratati e pazienti anziani) la cosomministrazione di unACE-inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo-ossigenasi può comportare un ulteriore deterioramentodi tale funzionalitàrenale,che comprende unapossibile insufficienzarenale acuta. Quindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. - Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg/settimana: aumento della tossicità ematica del metotrexatoperuna diminuzione nella sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Eseguire il monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico durante le prime settimane dell'associazione.Aumentare il monitoraggioinpresenzadi unpeggioramentoanche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani. - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere sezione 4.4). - Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento.

- Zidovudina:rischiodi aumentodellatossicitàsullalineacellulare rossaperazione sui reticolociti, con anemiaseverache si manifestaunasettimanadopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. - Solfoniluree:i FANSpossonoincrementare l'effettoipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. - Glicosidi cardioattivi:i FANSpossonoesacerbare loscompensocardiaco,ridurre il tassodella filtrazione glomerularee aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci;tuttavia,l’interazione farmacocineticatraketoprofenee glicosidi attivi nonè statadimostrata. Associazioni da considerare: - Farmaci antiipertensivi(Beta-bloccanti,ACE inibitori, diuretici): i FANS possono ridurre l’effetto dei farmaci antiipertensivi. Il trattamento con un FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. Mifepristone: L'efficacia del metodo anticoncezionale può, in via teorica, ridursi a causa delle proprietàantiprostaglandinichedei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido acetilsalicilico). Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporaneadi FANSnel giornodi somministrazione delladose di prostaglandinanoninfluenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. - Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l’efficacia del dispositivo può risultare ridotta con conseguente gravidanza. - Ciclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS può comportare un rischio maggiore di nefrotossicità soprattutto nei soggetti anziani. - Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. - Agenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere sezione 4.4). - Probenecid:lacosomministrazione di probenecidpuòridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risul tare aumentate; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renalee dellaglucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. - Antibioticichinolonici:dati suanimali indicanoche i FANSpossonoaumentare il rischiodi convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. - Difenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessarioridurre il dosaggiodi difenilidantoinaodi sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente. - Gemeprost: ridotta efficacia di gemeprost - Evitare l’assunzione di alcool.

4.6 Fertilità,gravidanza e allattamento

Gravidanza L’usodel ketoprofenedurante il primoe secondotrimestre di gravidanzadeveessere evitato. L’inibizione dellasintesi di prostaglandinepuòinteressare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fas

dellagravidanza.Il rischioassolutodi malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5 %. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazionedi inibitori dellasintesidi prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre,unaumentodi incidenzadi varie malformazioni,inclusaquellacardiovascolare,è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primoe il secondotrimestre di gravidanza,il ketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il ketoprofene è usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzotrimestre di gravidanza,tutti gli inibitori dellasintesidi prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L’usodel farmaco inprossimitàdel partopuòprovocare alterazioni dell’emodinamicadel piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Nonvi sonoinformazionidisponibili sull’escrezionedi ketoprofenenel latte materno.Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento. Fertilità L'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. L’usodi OKi granulato,così come di qualsiasi farmacoinibitore dellasintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dei FANS,cosìcome di OKi granulato,dovrebbe essere sospesanelle donne che hannoproblemi di fertilitàoche sonosottoposte aindagini sullafertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’usodi macchinari

Se in seguito alla somministrazione di ketoprofene dovessero insorgere sonnolenza, vertigini, o convulsioni, il paziente dovrebbe evitare di guidare, usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, OKi 80 mg granulato per soluzione orale può causare effetti indesiderati,

sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Classificazione delle frequenze attese: Molto comune (1/10), Comune (1/100, <1/10), Non comune (1/1.000, <1/100), Raro (1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti: Infezioni ed infestazioni Non nota: meningite asettica, linfangite. Patologie del sistema emolinfopoietico Rari: anemia emorragica Non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: iperpotassiemia, iponatremia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Disturbi psichiatrici Non nota: depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell’umore, eccitabilità, insonnia. In un paziente pediatricoche avevaassunto una dose doppia rispetto a quella raccomandata nel RCP si sono manifestate anche ansia, disturbo di comportamento. Patologie del sistema nervoso Non comuni: cefalea, capogiri, vertigini, sonnolenza Rari: parestesie Molto raro: discinesia, sincope Non nota: convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia. Patologie dell’occhio Rari: visione offuscata (si veda Sezione 4.4) Non nota: edema periorbitale. Patologie dell'orecchio e del labirinto Rari: tinnito. Patologie cardiache Non nota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni e tachicardia. Patologie vascolari Non nota: ipertensione, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica) Molto raro: ipotensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Rari: asma Molto raro: edema della laringe Nonnota: broncospasmo(soprattuttonei pazienticon ipersensibilitàaccertataall’acidoacetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un singolo caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’Aspirina). Patologie gastrointestinali Comuni: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito Non comuni: fastidio addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite Rari: ulcera peptica, colite, stomatite Non nota: gastralgia, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale, perforazione gastrointestinale(avolte fatale,inparticolare negli anziani – vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcera duodenale, pirosi gastrica, edema della bocca, pancreatite, melena, ematemesi, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari Rari: epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni: eruzione cutanea, prurito Nonnota: fotosensibilizzazione,alopecia,orticaria,angioedema,eruzioni bollose tracui sindrome di Stevens-Johnson,sindrome di Lyell, e necrolisi epidermicatossica,eritema,esantema,esantema maculo-papulare, porpora,pustolosi esantematicaacutageneralizzata, dermatite. Patologie renali e urinarie Molto raro: ematuria Nonnota: insufficienzarenale acuta,nefrite tubulointerstiziale,nefrite o sindrome nefritica, sindrome nefrosica,nefriteglomerulare,ritenzioneidrica/sodicaconpossibileedema,necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale,oliguria,provadi funzionerenaleanormale. Patologiesistemichee condizionirelative alla sede di somministrazione Noncomuni:edema,affaticamento,edemaperiferico,brividi Molto raro: astenia,edemadel volto. Esami diagnostici Rari: peso aumentato. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisconoche l’usodi alcuni FANS(specialmente adalti dosaggi e pertrattamenti di lungadurata) può essere associatoadunmodestoaumentodel rischiodi eventi trombotici arteriosi (p.es.infartodelmiocardioo ictus) (vedere sezione 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapportobeneficio/rischiodel medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite i

sistemanazionaledi segnalazioneall’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse

4.9 Sovradosaggio

Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei casi, sono stati osservati sintomi benigni e limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito, dolore epigastrico e dolore addominale, cefalea, capogiri e diarrea. In caso di grave sovradosaggio sono stati osservati ipotensione, depressione respiratoria e sanguinamento gastrointestinale. Il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro specialistico per iniziare il trattamento sintomatico. Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e di istituire un trattamento sintomatico e di supporto per compensare la disidratazione, monitorare l’escrezione urinaria e, se del caso, correggere l’acidosi. In casi di insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco dall’organismo.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoriafarmacoterapeutica:Farmaci antiinfiammatori,antireumatici,nonsteroidei. Derivati dell’acidopropionico ATC: M01AE03 Ketoprofenesale di lisinaè il sale di lisinadell'acido2-(3-benzoilfenil)propionico,unfarmacoanalgesico, antiinfiammatorio ed antipiretico che appartiene alla classe dei FANS (M01AE). Ketoprofene sale di lisina è più solubile del ketoprofene acido. Il meccanismod'azione dei FANSè correlatoalla riduzione della sintesi delle prostaglandine mediante inibizione dell'enzima cicloossigenasi. In specifico,si osservaunainibizione della trasformazione dell'acido arachidonico negli endoperossidi ciclici,PGG2 e PGH2, precursori delleprostaglandine PGE1,PGE2,PGF2 e PGD2 e anche dellaprostaciclina PGI2 e dei trombossani (TxA2 e TxB2).Inoltre,l'inibizione dellasintesidelle prostaglandinepuòinterferire con altri mediatori quali le chinine, provocando una azione indiretta che andrebbe ad addizionarsi all'azione diretta. Ketoprofene sale di lisina possiede un marcato effetto analgesico, correlato sia con il suo effetto antiinfiammatorio sia con un effetto centrale. Ketoprofene sale di lisina esplica una attività antipiretica senza interferire con i normali processi di termoregolazione. Le manifestazioni flogistiche dolorose sono eliminate o attenuate favorendo la mobilità articolare.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il ketoprofene sale di lisina possiede maggiore solubilità rispetto a ketoprofene acido. La formaperuso orale permette l'assunzione del principioattivogiàinsoluzione acquosae quindi porta ad un rapidoincrementodei livelli plasmatici e adun precoce raggiungimento del valore di picco. Ciò si estrinseca,clinicamente,conunapiùrapidainsorgenzaedunamaggiore intensità dell'effetto antalgico ed antiflogistico. Il profilo cinetico nel bambino non differisce da quello dell'adulto.

La somministrazione ripetuta non modifica la cinetica del farmaco né produce accumulo. Ketoprofene è legato per il 95-99% alle proteine plasmatiche. Livelli significativi di ketoprofene sono stati riscontrati nel tessuto tonsillare e nel liquido sinoviale dopo somministrazione sistemica. L'eliminazione è rapida ed essenzialmente per via renale: il 50% del prodotto somministrato per via sistemicavieneescretonelle urine in 6 ore. Il ketoprofene è estensivamente metabolizzato: il 60-80% circa del prodotto somministrato per via sistemica si trova sotto forma di metaboliti nelle urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 di ketoprofenesale di lisinanel rattoe nel topopervia orale é risultata rispettivamente di 102 e 444 mg/kg,pari a 30-120 volte ladose attivacome antiinfiammatorioedanalgesiconell'animale.Per via intraperitoneale la DL50 di ketoprofene sale di lisina é risultata di 104 e 610 mg/kg rispettivamente nel ratto e nel topo. Il trattamentoprolungatonel ratto,nel cane e nellascimmia,conketoprofene sale di lisina per via orale a dosi pari o superiori ai dosaggi terapeutici previsti, non ha causato la comparsa di alcun fenomeno tossico. A dosi elevate sono state riscontrate alterazioni gastrointestinali e renali riconducibili ai noti effetti collaterali provocati nell'animale dai farmaci antiinfiammatori non steroidei. In uno studio di tossicità prolungata condotto nel coniglio per via orale o rettale il ketoprofene si è dimostrato meglio tollerato quando somministrato per via rettale rispetto alla via orale. In uno studio di tollerabilità condotto nel coniglio per via intramuscolare, ketoprofene sale di lisina si è dimostrato ben tollerato. Ketoprofene sale di lisina é risultato non mutageno nei test di genotossicità effettuati "in vitro" ed in "vivo".Studi di cancerogenesiconketoprofene neltopoe nel rattohannoevidenziatol'assenzadi effetti cancerogeni. Per quanto riguarda la tossicità embriofetale e la teratogenesi dei FANS nell’animale si rimanda alla sezione 4.6.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo, sodio cloruro, silice colloidale, ammonio glicirrizinato, povidone, saccarina sodica, aroma menta extra 125 (contiene saccarosio).

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

OKi 80 mg granulatopersoluzione orale haunavaliditàdi 3 anni. La data di scadenza indicata in etichetta si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio di cartone litografato contenente 10, 20 o 30 bustine bipartite. Il granulatoè confezionatoinbustine bipartite da2 g cadauna realizzate intriplice strato costituito da a) parte interna(a contattocon il formulato) politeneabassadensità b) parte intermedia (in alluminio) c) parte esterna (carta).

6.6 Istruzioni per l'uso

Versare il contenuto della bustina in mezzo bicchiere di acqua e mescolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Dompé farmaceutici S.p.A. - ViaSanMartino12 - 20122 Milano

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

10 bustine A.I.C.n.028511210 20 bustine A.I.C.n.028511222 30 bustine A.I.C.n.028511095

9. Data di prima autorizzazione/rinnovodell'autorizzazione

Data di rinnovodell'autorizzazione:15.11.2009

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazionedel medicinale

OKi 80 mg/ml gocce orali,soluzione

2. Composizionequalitativa e quantitativa

100 ml di soluzione contengono: principio attivo: ketoprofene sale di lisina 8 g (1 goccia contiene 4 mg) corrispondenti a 5 g di ketoprofene Eccipienti con effetti noti: sorbitolo, glicole propilenico (contenuto anche nell’aroma menta), , metil paraidrossibenzoato, etanolo (contenuto nell'aroma menta). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Gocce orali soluzione

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamentosintomaticoe di breve durata di stati infiammatori associati a dolore anche accompagnati da piressia.

4.2 Posologiae modo di somministrazione

Adulti: 20 (venti) gocce pari a 80 mg di ketoprofene sale di lisina tre volte al giorno. La dose massima giornaliera è 200 mg di ketoprofene, corrispondente a 320 mg di ketoprofene sale di lisina. Il rapporto rischio e beneficio deve essere attentamente considerato prima di iniziare il trattamento con la dose giornaliera di 200 mg di ketoprofene, e dosi più alte non sono raccomandate (vedere anche sezione 4.4). Popolazioni particolari Bambini di età tra i 6 ed i 14 anni: 1 goccia ogni 3 kg di peso corporeo, tre volte al giorno o secondo prescrizione medica. Comunque non superare 20 gocce per ogni somministrazione. OKi 80 mg/ml gocce orali è controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere paragrafo 4.3). Anziani: la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati (vedere 4.4). Pazienti con insufficienza epatica: si consiglia di instaurare la terapia al dosaggio minimo giornalier

(vedere 4.4). Pazienti con leggera o moderata insufficienza renale: si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilità del farmaco. Monitorare il volume di diuresi e la funzionalità renale (vedere 4.4). OKi 80 mg/ml gocce orali, soluzione non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere 4.3). Diluire le gocce in mezzo bicchiere d'acqua naturale non effervescente, mescolare ed assumere preferibilmente durante i pasti. La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

OKi gocce nondeve essere somministratonei seguenti casi: · ipersensibilità al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; · pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, polipi nasali,edemaangioneuroticooaltre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS). Reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti (si veda sezione 4.8); · pazienti con asma bronchiale pregressa; · grave insufficienza cardiaca; · ulcerapeptica/emorragiaattiva,ostoriadi emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione); · precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica; . storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; . leucopenia e piastrinopenia; · morbo di Crohn o colite ulcerosa; · gastrite; · grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); · grave insufficienza renale; · soggetti con emorragie in atto e diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione; · soggetti con disordini emostatici; · in corso di terapia diuretica intensiva; · terzo trimestre di gravidanza; . bambini di età inferiore ai 6 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze Gli effetti indesideratipossonoessere minimizzati conl’usodellapiùbassadose efficace perlapiùbreve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.2 e i paragraf

sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’usoconcomitante di OKi 80 mg/ml gocce orali, soluzione conaltri FANSdeve essere evitato, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento,conosenzasintomi di preavvisooprecedente storiadi gravi eventigastrointestinali, sonostate riportate emorragiagastrointestinale,ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere sezione4.3),il rischiodi emorragiagastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.Questi pazientidevonoiniziare il trattamentoconlapiùbassadose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere consideratoperquesti pazienti e anche perpazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e sezione 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomoaddominaleinsolito(soprattuttoemorragiagastrointestinale)inparticolare nellefasi iniziali del trattamento. Cauteladeve essere prestataai pazienti che assumonofarmaci concomitanti che potrebberoaumentare il rischiodi ulcerazione osanguinamento,come corticosteroidi orali,anticoagulanti come warfarin, inibitori selettividel reuptake dellaserotoninaoagenti antiaggreganti come l’aspirina(vedere sezione 4.5). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere sezione 4.2). Bambini: In alcuni pazienti pediatrici trattati con ketoprofene sale di lisina sono state riscontrate emorragie gastrointestinali, occasionalmente anche gravi, ed ulcera peptica (vedere sezione 4.8); pertanto il prodotto va somministrato sotto stretto controllo del medico che dovrà valutare volta per volta lo schema posologico necessario. Pazienti conmalattiagastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono OKi 80 mg/ml gocce orali, soluzione il trattamento deve essere sospeso. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: I FANSdevonoessere somministraticoncautelanei pazienti conunastoriadi malattia gastrointestinale (colite ulcerosa,morbodi Crohn) poiché tali condizioni possonoessere esacerbate (vedere sezione 4.8 – Effetti indesiderati). Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischiodi grave tossicitàgastrointestinale,rispettoadaltri FANS,soprattutto ad alte dosi (vedere anche sezione 4.2 e 4.3).

Reazioni cutanee: Gravi reazioni cutanee alcune delle qualifatali,come dermatite esfoliativa,sindromedi Stevens-Johnson e necrolisi tossicaepidermica,sonostate riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza dellareazione si verificanella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. OKi 80 mg/ml gocce orali,soluzione deveessere interrottoallaprimacomparsadi rash cutaneo,lesioni dellamucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. OKi 80 mg/ml gocce orali contiene metile p-idrossibenzoato. Il metile p-idrossibenzoato è notoperlapossibilitàdi causare orticaria.Ingenerale i para-idrossibenzoati possono causare reazioni ritardate, tipo la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo. OKi 80 mg/ml gocce orali noncontiene glutine;pertantoil medicinalenonè controindicatoperi soggetti affetti da malattia celiaca. OKi 80 mg/ml gocce orali non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici. Precauzioni Disfunzione cardiovascolare,renale edepatica: In pazienti con funzionalità renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell’eliminazione essenzialmente renale del farmaco. All’iniziodel trattamento,lafunzionalitàrenale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia con diuretici o affetti da insufficienza renale cronica,soprattuttose anziani.Inquesti pazienti,lasomministrazione di ketoprofenepuò indurre una riduzione del flussoematicorenalecausatadall’inibizione delle prostaglandine e determinare uno scompenso renale (vedere paragrafo 4.3 controindicazioni). Cautelaè inoltre richiestainpazienti soggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perchè risulta aumentato il rischio di nefrotossicità. Come per tutti i FANS, il farmaco può aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come peraltri inibitori dellasintesi delleprostaglandine,il farmacopuòessere associatoad eventi avversi sul sistemarenale che possonoportare anefrite glomerulare,necrosi papillare renale,sindrome nefroticaedinsufficienzarenaleacuta. Nei pazienti con anomalie nei test di funzionalità epatica o con una storia di malattia epatica, i livelli della transaminasi devono essere controllati periodicamente, soprattutto in caso di terapia a lungo termine. Come peraltri FANS,il farmaco puòprovocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Durante la terapia a lungo termine devono essere condotti test di funzionalità epatica e renale e controllato l’emocromo.

I pazienti anziani sonopiùpredisposti allariduzionedellafunzionalitàrenale,cardiovascolare odepatica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Come per altri FANS, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati conketoprofene saledi lisina,soltantodopoattentavalutazione.Analogheconsiderazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Un adeguatomonitoraggioedopportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.infartodel miocardiooictus).Nonci sonodati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina. È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si può verificare iperpotassiemia,soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e/o il trattamento concomitante con agenti promotori dell’iperpotassiemia (vedere paragrafo 4.5). In queste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati. Mascheramentodei sintomi di infezioni sottostanti Oki 80 mg/ml gocce orali puòmascherare i sintomi di infezione,cosache potrebbe ritardare l’avviodi un trattamentoadeguatoe peggiorare pertantol’esitodell’infezione.Ciòè statoosservatonellapolmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando OKi 80 mg/ml gocce orali è somministratoperil sollievodallafebbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggiodell’infezione.Incontesti nonospedalieri,il pazientedeve rivolgersi al medicose i sintomi persistono o peggiorano. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Patologie respiratorie Come tutti i farmaci non steroidei l’uso di ketoprofene in pazienti con asma bronchiale o con diatesi allergica può fare insorgere una crisi asmatica. I pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale hanno un più alto rischio di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo farmaco può causare crisi asmatiche o broncospasmo, shock ed altri fenomeni allergici soprattuttoneisoggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS. (Si veda sez. 4.3). Per l’interazione del farmaco con il metabolismo dell’acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti può insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Disturbi visivi In caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. OKi 80 mg/ml gocce orali deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazion

ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezione del tessuto connettivo misto. Una confezione di OKi 80 mg/ml gocce orali contiene 5,25 g di sorbitolo. Quando il medicinale viene assuntoinaccordo al dosaggioraccomandato,ogni dose fornisce finoa0,17 g di sorbitolo. Il medicinale non è pertanto adatto a pazienti affetti da intolleranza ereditaria al fruttosio in quanto può causare disturbi allo stomaco e diarrea. 4.5. Interazione con altri medicinali e altre forme di interazione Associazioni sconsigliate: · Altri FANS,(compresi gli inibitori selettivi dellacicloossigenasi-2) e alte dosi di salicilati (> 3 g/die): la somministrazionecontemporaneadi diversi FANS puòaumentare il rischiodi ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico. · Anticoagulanti,(eparinae warfarin):i FANSpossonoamplificare gli effetti degli anticoagulanti, come warfarin (vedere sezione 4.4.). Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato. . Inibitori dell’aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere sezione 4.4). Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato. · Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli plasmatici di litio che possono raggiungere valori tossici acausa della diminuzione dell’escrezione renale del litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con ketoprofene e con i FANS. · Metotrexato, usato a dosi superiori di 15 mg/settimana: aumento della tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato a dosi elevate (>15 mg/settimana), probabilmente correlato allo spostamento delle proteine leganti il metotrexato e alla diminuzione nella sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Lasciare passare almeno 12 ore tra la sospensione o l’inizio del trattamento con ketoprofene e la somministrazione di metotrexato. · Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione: . Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l’iperpotassiemia: alcuni farmaci o categorie terapeutiche possonopromuovere l’iperpotassiemia,ades.sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori), bloccanti del recettore dell’angiotensinaII,FANS,eparine(abassopesomolecolare ononfrazionate),ciclosporina, tacrolimuse trimetoprim.Il verificarsi dell’iperpotassiemiapuòdipendere dallapresenzadi cofattori. Il rischio è rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza. . Tenofovir:lasomministrazione concomitantedi tenofovirdisoproxil fumaratoe FANSpuòaumentare il rischio di insufficienza renale. . Diuretici: i pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. Tali pazienti devono essere reidratati primadell’iniziodellaterapiaconcomitante edè necessariomonitorare strettamente la funzionalità renale dopo l’inizio del trattamento (si veda sezione 4.4). I FANS possono ridurre l’effetto de

diuretici. . ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ades.pazienti disidratati e pazienti anziani) lacosomministrazione di unACE-inibitore o di un antagonistadell’angiotensina II e di agenti in grado di inibire la ciclo-ossigenasi può comportare un ulteriore deterioramentodi tale funzionalitàrenale,che comprende unapossibile insufficienzarenale acuta. Quindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. · Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg/settimana: aumento della tossicità ematica del metotrexatoperuna diminuzione nella sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Eseguire il monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico durante le prime settimane dell'associazione.Aumentare il monitoraggioinpresenzadi unpeggioramentoanche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani. · Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere sezione 4.4). . Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento. · Zidovudina:rischiodi aumentodellatossicitàsullalineacellulare rossaperazione sui reticolociti, con anemiaseverache si manifestaunasettimanadopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. · Solfoniluree:i FANSpossonoincrementare l'effettoipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. · Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l’interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata. Associazioni da considerare: · Agenti Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici): i FANS possono ridurre l’effetto dei farmaci antiipertensivi. Il trattamento con un FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. · Mifepristone:L'efficaciadel metodoanticoncezionale può,inviateorica,ridursi acausadelle proprietàantiprostaglandinichedei farmaci antiinfiammatori nonsteroidei(FANS) inclusal'aspirina (acidoacetilsalicilico).Vi sonoalcune evidenze che suggerisconoche lasomministrazione contemporaneadi FANSnel giornodi somministrazione delladose di prostaglandinanoninfluenzain modosfavorevole gli effetti delmifepristone odellaprostaglandinasullamaturazione cervicale o sullacontrattilitàuterinae nonriduce l'efficaciaclinicadell'interruzionemedicadi gravidanza. · Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l’efficacia del dispositivo può risultare ridotta con conseguente gravidanza. · Ciclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS può comportare un rischio maggiore di nefrotossicità soprattutto nei soggetti anziani. · Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. · Agenti antiaggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere sezione 4.4) . Probenecid:lacosomministrazione di probenecidpuòridurre marcatamentelaclearance plasmatic

del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renalee dellaglucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. · Antibioticichinolonici:dati suanimali indicanoche i FANSpossonoaumentare il rischiodi convulsioni associati conantibiotici chinolonici.Ipazientiche prendonoFANSe chinoloni possonoavere un aumentatorischiodi sviluppareconvulsioni. · Difenilidantoinae sulfamidici:poiché il legame proteicodel ketoprofeneè elevato,puòessere necessarioridurre il dosaggiodi difenilidantoinaodi sulfamidici che dovesseroessere somministrati contemporaneamente. · Gemeprost:ridottaefficaciadi gemeprost. · Evitare l’assunzione di alcool.

4.6 Fertilità,gravidanza e allattamento

Gravidanza L’usodel ketoprofenedurante il primoe secondotrimestre di gravidanzadeveessere evitato. L’inibizione dellasintesi di prostaglandinepuòinteressare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dellagravidanza.Il rischioassolutodi malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5 %. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazionedi inibitori dellasintesidi prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre,unaumentodi incidenzadi varie malformazioni,inclusaquellacardiovascolare,è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primoe il secondotrimestre di gravidanza,il ketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il ketoprofene è usatodauna donnainfase di concepimento,o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzotrimestre di gravidanza,tutti gli inibitori dellasintesidi prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);

- disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L’usodel farmaco inprossimitàdel partopuòprovocare alterazioni dell’emodinamicadel piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Nonvi sonoinformazionidisponibili sull’escrezionedi ketoprofenenel latte materno.Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento. Fertilità L'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. L’uso di OKi gocce, così come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dei FANS,cosìcome di OKi gocce,dovrebbe essere sospesanelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

4.7 Effetti sulle capacità di guidare veicoli e sull’usodi macchinari

Se in seguito alla somministrazione di ketoprofene dovessero insorgere sonnolenza, vertigini o convulsioni, il paziente dovrebbe evitare di guidare, usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, OKi 80 mg/ml gocce orali, soluzione può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Classificazione delle frequenze attese: Molto comune (1/10), Comune (1/100, <1/10), Non comune (1/1.000, <1/100), Raro (1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti: Infezioni ed infestazion

Non nota: meningite asettica, linfangite Patologie del sistema emolinfopoietico Rari: anemia emorragica Non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Nonnota: iperpotassiemia,iponatremia(vedereparagrafi 4.4e 4.5) Disturbi psichiatrici Non nota: depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell’umore, eccitabilità, insonnia. Patologie del sistema nervoso Non comuni: cefalea, vertigini, capogiri, sonnolenza, Rari: parestesie Molto raro: discinesia, sincope Non nota: convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia. Patologie dell’occhio Rari: visione offuscata (si veda sezione 4.4) Non nota: edema periorbitale. Patologie dell'orecchio e del labirinto Rari: tinnito. Patologie cardiach

Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia, fibrillazione atriale. Patologie vascolari Nonnota: ipertensione,vasodilatazione, vasculite(inclusavasculite leucocitoclastica). Molto raro: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Rari: asma Molto raro: edema della laringe Nonnota: broncospasmo(soprattuttonei pazienticonipersensibilitàaccertataall’acidoacetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un singolo caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’Aspirina). Patologie gastrointestinali Comuni: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito Non comuni: fastidio addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite Rari: ulcera peptica, colite, stomatite Non nota: gastralgia, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale, perforazione gastrointestinale(avolte fatale,inparticolare negli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica,ulceraduodenale,pirosigastrica,pancreatite, melena, ematemesi, ipercloridria, edema della bocca, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua Patologie epatobiliari Rari: epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata, ittero. Patologiedella cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni: eruzione cutanea, prurito Non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi epidermica tossica, pustolosi esantematica acuta generalizzata, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. Patologierenali e urinari

Molto raro: ematuria Nonnota: insufficienzarenale acuta,nefrite tubulointerstiziale, nefrite o sindrome nefritica, sindrome nefrosica, nefrite glomerulare, ritenzione idrica/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria, prova di funzione renale anormale. Patologiesistemichee condizionirelative alla sede di somministrazione Non comuni: edema, affaticamento, edema periferico, brividi, Molto raro: astenia, edema del volto. Esami diagnostici Rari: peso aumentato. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisconoche l’usodi alcuni FANS(specialmente adalti dosaggi e pertrattamenti di lungadurata) può essere associatoadunmodestoaumentodel rischiodi eventi trombotici arteriosi (es.infartodel miocardiooictus) (vedere sezione4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapportobeneficio/rischiodel medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistemanazionaledi segnalazioneall’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse

4.9 Sovradosaggio

In caso di grave sovradosaggio sono stati osservati ipotensione, depressione respiratoria e sanguinamento gastrointestinale. Il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro specialistico per iniziare il trattamento sintomatico. Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e di istituire un trattamento sintomatico e di supporto per compensare la disidratazione, monitorare l’escrezione urinaria e, se del caso, correggere l’acidosi. In casi di insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco dall’organismo.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci antiinfiammatori, antireumatici, non steroidei. Derivati dell’acido propionico. ATC: M01AE03 Ketoprofenesale di lisinaè il sale di lisinadell'acido2-(3-benzoilfenil)propionico,unfarmacoanalgesico, antiinfiammatorio ed antipiretico che appartiene alla classe dei FANS (M01AE). Ketoprofene sale di lisina è più solubile del ketoprofene acido.

Il meccanismod'azione dei FANSè correlatoalla riduzione della sintesi delle prostaglandine mediante inibizione dell'enzima cicloossigenasi. In specifico,si osservaunainibizione della trasformazione dell'acido arachidonico negli endoperossidi ciclici,PGG2 e PGH2, precursori delleprostaglandine PGE1,PGE2,PGF2α e PGD2 e anche dellaprostaciclina PGI2 e dei trombossani (TxA2 e TxB2).Inoltre,l'inibizione dellasintesidelle prostaglandinepuòinterferire con altri mediatori quali le chinine, provocando un’ azione indiretta che andrebbe ad addizionarsi all'azione diretta. Ketoprofene sale di lisina possiede un marcato effetto analgesico, correlato sia con il suo effetto antiinfiammatorio sia con un effetto centrale. Ketoprofene sale di lisina esplica una attività antipiretica senza interferire con i normali processi di termoregolazione. Le manifestazioni flogistiche dolorose sono eliminate o attenuate favorendo la mobilità articolare.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il ketoprofene sale di lisina possiede maggiore solubilità rispetto a ketoprofene acido. La formaperuso orale permette l'assunzione del principioattivoinsoluzione acquosa e quindi porta ad un rapido assorbimento, infatti le concentrazioni massime plasmatiche di ketoprofene vengono raggiunte dopo15/20 minuti dallasomministrazione.Ciòsi estrinseca,clinicamente, con una più rapida insorgenzaedunamaggiore intensitàdell'effettoantalgicoedantiflogistico.Il tempodi dimezzamentoè di 1-2 ore. Il profilo cinetico nel bambino non differisce da quello dell'adulto. La somministrazione ripetuta non modifica la cinetica del farmaco né produce accumulo. Ketoprofene è legato per il 95-99% alle proteine plasmatiche. Livelli significativi di ketoprofene sono stati riscontrati nel tessuto tonsillare e nel liquido sinoviale dopo somministrazione sistemica. L'eliminazione è rapida ed essenzialmente per via renale: il 50% del prodotto somministrato per via sistemicavieneescretonelle urine in 6 ore. Il ketoprofene è estensivamente metabolizzato: il 60-80% circa del prodotto somministrato per via sistemica si trova sotto forma di metaboliti nelle urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 di ketoprofenesale di lisinanel rattoe nel topopervia orale é risultata rispettivamente di 102 e 444 mg/kg,pari a 30-120 volte ladose attivacome antiinfiammatorioedanalgesiconell'animale.Per via intraperitoneale la DL50 di ketoprofene sale di lisina é risultata di 104 e 610 mg/kg rispettivamente nel ratto e nel topo. Il trattamentoprolungatonel ratto,nel cane e nellascimmia,conketoprofene sale di lisina per via orale a dosi pari o superiori ai dosaggi terapeutici previsti, non ha causato la comparsa di alcun fenomeno tossico. A dosi elevate sono state riscontrate alterazioni gastrointestinali e renali riconducibili ai noti effetti collaterali provocati nell'animale dai farmaci antiinfiammatori non steroidei. In uno studio di tossicità prolungata condotto nel coniglio per via orale o rettale il ketoprofene si è dimostrato meglio tollerato quando somministrato per via rettale rispetto alla via orale. In uno studio di tollerabilità condotto nel coniglio per via intramuscolare, ketoprofene sale di lisina si è dimostrato ben tollerato. Ketoprofene sale di lisina é risultato non mutageno nei test di genotossicità effettuati "in vitro" ed in "vivo".Studi di cancerogenesiconketoprofene neltopoe nel rattohannoevidenziatol'assenzadi effetti cancerogeni. Per quanto riguarda la tossicità embriofetale e la teratogenesi dei FANS nell’animale si rimanda alla sezione 4.6.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Alginatodi sodio,sorbitolo70%,glicole propilenico,saccarinasodica,metil para-idrossibenzoato, aroma menta (contiene etanolo e glicole propilenico), acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

OKi gocce ha una validitàdi 2anni. La data di scadenza indicata in etichetta si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astucciodi cartone litografato contenente flacone in polietilene di colore bianco, contenente 30 ml di soluzione,dotatodi un sottotappo contagocce in polietilene che eroga 20 gtt/ml, e capsula di chiusura child-proof, con interno in polistirene ed esterno in polipropilene.

6.6 Istruzioni per l'uso

Per aprire premere sul tappo e contemporaneamente girare in senso antiorario fino all'apertura. Per erogare le gocce premere leggermente sul contenitore.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Dompé farmaceutici S.p.A. - ViaSanMartino12 - 20122 Milano

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data di prima autorizzazione/rinnovodell'autorizzazione

Data di rinnovodell'autorizzazione:15.11.2009

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

OKi 160 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni fiala contiene 160 mg di ketoprofene sale di lisina (corrispondenti a 100 mg di ketoprofene) Eccipienti con effetti noti: alcool benzilico. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per uso intramuscolare

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico delle esacerbazioni acute dell'artrite reumatoide, dell'osteoartrosi (quali coxartrosi e gonartrosi), spondilite anchilosante, condizioni periarticolari quali periartriti scapoloomerali,tendinitie tenosinoviti,capsuliti e borsiti,dolori lombaridi origine muscoloscheletrica, sciatica, gotta acuta. Controllo del dolore post-operatorio. Trattamento del dolore neoplastico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti La dose giornaliera consigliata è di 160-320 mg di ketoprofene sale di lisina (1-2 fiale al giorno). Somministrare conun'iniezione intramuscolare profondanel quadrante superiore esterno della natica. Si consiglia di non utilizzare la terapia iniettiva oltre i tre giorni, passati i quali è opportuno instaurare una terapia orale o rettale. La dose massima giornaliera è 200 mg di ketoprofene, corrispondente a 320 mg di ketoprofene sale di lisina. Il rapporto rischio e beneficio deve essere attentamente considerato prima di iniziare il trattamento con la dose giornaliera di 200 mg di ketoprofene, e dosi più alte non sono raccomandate (vedere anche sezione 4.4).

Popolazioni particolari Anziani: la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Pazienti condisfunzioneepatica:nei pazienticoninsufficienzaepaticaleggeraomoderata si consiglia di instaurare la terapia al dosaggio minimo giornaliero. Pazienti condisfunzionerenale:nei pazienti con leggera o moderata insufficienza renale si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalità renale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minimaefficace.Si possonoconsiderare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilità del farmaco. OKi 160 mg/2 ml soluzione iniettabile perusointramuscolare nondeve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali. PopolazionePediatrica: Lasicurezzae l’efficaciadi ketoprofeneperusointramuscolare nonsonostate studiate nei bambini. Il dosaggio pediatrico non è stato stabilito. OKi 160 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare non deve essere usato nei bambini (al di sotto dei 15 anni). La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

OKi 160 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare non deve essere somministrato nei seguenti casi:  ipersensibilitàal principioattivo,adaltri farmaci antinfiammatori nonsteroidei (FANS)oa qualunque eccipiente del medicinale;  pazienti con anamnesi di reazioni da ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite, orticaria, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni allergiche a ketoprofene, acido acetilsalicilico(ASA) e altri FANS.Inquesti pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali;  in corso di terapia diuretica intensiva;  leucopenia e piastrinopenia;  gastrite  emorragia/ulcera peptica attiva, o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi accertati di sanguinamento o ulcerazione)  precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica;  pazienti con il morbo di Crohn o con colite ulcerosa;  pazienti con asma bronchiale pregressa;  pazienti con insufficienza cardiaca grave;  pazienti con insufficienza epatica grave (cirrosi epatica, epatiti gravi);  pazienti con insufficienza renale grave;  pazienti con diatesi emorragica ed altri disturbi emostatici in trattamento con anticoagulanti;  nel corso del terzo trimestre di gravidanza e in età pediatrica (vedere sezione 4.6);  in caso di emorragia cerebrovascolare o di qualsiasi sanguinamento in atto.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze Gli effetti indesideratipossonoessere minimizzati conl’usodellapiùbassadose efficace perlapiùbreve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’usoconcomitante di OKi 160 mg/2 ml soluzioneiniettabileperuso intramuscolarecon altri FANS deve essere evitato, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2. Ulcerazione, perforazione o emorragia gastrointestinale: sono stati riportati casi di ulcerazione, perforazione oemorragiagastrointestinale,che possonoessere fatali, durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o anamnesi pregressa di eventi gastrointestinali gravi. Il rischiodi ulcera,perforazione oemorragiagastrointestinale è piùaltocon dosi aumentate di FANS,nei pazienti conunastoriadi ulcera,soprattuttose aggravata da emorragiao perforazione(vedere sezione 4.3), e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose più bassa possibile. La terapia combinata con farmaci protettori (es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti e per coloro che devono assumere in concomitanza basse dosi di acidoacetilsalicilicooaltri farmaci che potrebberoaumentareil rischiogastrointestinale (vedere sotto e sezione 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomoaddominaleinsolito(specialmente emorragiagastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono in concomitanza farmaci che possono incrementare il rischio di ulcerazioni o emorragie, tra cui corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin,inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antiaggreganti piastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere sezione 4.5). Il rischio di emorragia gastrointestinale è aumentato nei pazienti con basso peso corporeo. Quando si verifica emorragia o ulcera gastrointestinale in pazienti che assumono OKi 160 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare, il trattamento deve essere sospeso. Per la gravità degli effetti gastrointestinali, la sintomatologia gastrica deve essere accuratamente monitorata. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: I FANSdevonoessere somministraticoncautelanei pazienti conunastoriadi malattia gastrointestinale (colite ulcerosa,morbodi Crohn) poiché tali condizioni possonoessere esacerbate (vedere sezione 4.8). Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischiodi grave tossicitàgastrointestinale,rispettoadaltri FANS,soprattutto ad alte dosi (vedere anche sezione 4.2 e 4.3). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, in particolare, emorragia o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere sezione 4.2). Reazioni cutanee: Reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens

Johnsone necrolisi epidermicatossicasonostate riportate moltoraramente inassociazione con l’uso di FANS(vedere sezione4.8).Ipazienti sembranoavere unmaggiore rischio di sviluppare queste reazioni nella fase iniziale del trattamento, con l’insorgenza delle reazioni nella maggior parte dei casi entro il primo mese. OKi 160 mg /2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. La sicurezzadi utilizzodi OKi 160 mg/2 ml soluzione iniettabile perusointramuscolare nei bambini nonè stata definita. Precauzioni Disfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: In pazienti con funzionalità renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell’eliminazione essenzialmente renale del farmaco. All’iniziodel trattamento,lafunzionalitàrenale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienzacardiaca,cirrosi e nefrosi,inpazienti interapiacondiuretici oaffetti dainsufficienzarenale cronica,soprattuttose anziani.Inquesti pazienti, la somministrazione di ketoprofene può indurre una riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine e determinare uno scompenso renale (vedere sezione 4.3). Come per tutti i FANS, il farmaco può aumentare l’azoto urico plasmatico e la creatinina. Cautelaè richiestainpazienti conaltre condizioni che predispongono alla ritenzione di fluidi. In questi pazienti,l'usodei FANSpuòprovocare undeterioramentodellafunzionalitàrenale e ritenzionedi fluidi. Cautelaè inoltre richiestainpazienti soggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perchè risulta aumentato il rischio di nefrotossicità. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, il farmaco può essere associato ad eventi avversi sul sistemarenale che possonoportare anefrite glomerulare,necrosi papillare renale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta. Nei pazienti con anomalie nei test di funzionalità epatica o con una storia di malattia epatica, i livelli della transaminasi devono essere controllati periodicamente, soprattutto in caso di terapia a lungo termine. Come peraltri FANS,il farmaco puòprovocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Durante la terapia a lungo termine devono essere condotti test di funzionalità epatica e renale e controllato l’emocromo. I pazienti anziani sonopiùpredisposti allariduzionedellafunzionalitàrenale,cardiovascolare odepatica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Come per altri FANS, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati conketoprofene saledi lisinasoltantodopoattentavalutazione.Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Un adeguatomonitoraggioedopportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiv

per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (soprattutto a dosi elevate e in trattamenti di lunga durata) può essere associato a un maggiore rischio di eventi tromboembolici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere che anche il ketoprofene sale di lisina sia associato a questi rischi. È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si può verificare iperpotassiemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale e/o in trattamento concomitante con agenti promotori dell’iperpotassiemia (vedere sezione 4.5). In queste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati. Patologie respiratorie Come tutti i farmaci non steroidei, l’uso di ketoprofene in pazienti con asma bronchiale o con diatesi allergica può fare insorgere una crisi asmatica. I pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale hanno un più alto rischio di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo farmaco può causare crisi asmatiche o broncospasmo, shock ed altri fenomeni allergici soprattutto nei soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS. (Si veda sezione 4.3). Per l’interazione del farmaco con il metabolismo dell’acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti può insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Mascheramentodei sintomi di infezioni sottostanti OKi 160 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione.Ciòè statoosservatonellapolmonite battericaacquisitaincomunitàe nelle complicanze batteriche della varicella. Quando OKi 160 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare è somministratoperil sollievodallafebbre odal dolore correlati ainfezione,è consigliato il monitoraggio dell’infezione.Incontesti nonospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. OKi 160 mg/2 ml soluzione iniettabile perusointramuscolare deveessere somministrato concautelanei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezione del tessuto connettivo misto. Perun trattamentoa lungotermine deve essere effettuatacontaematicae testdellafunzionalitàrenale ed epatica Disturbi visivi Il trattamento deve essere interrotto in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offuscata. La soluzione è per esclusivo uso intramuscolare e non deve essere iniettata endovena. La forma iniettabile di OKi non può essere considerata un semplice antidolorifico e richiede di esser

impiegata sotto lo stretto controllo del medico. Inoltre,superatol'episodiodolorosoacuto,è prudente passare all'impiego di preparazioni per uso non parenterale che, pur dando qualitativamente gli stessi effetti collaterali, sono meno inclini a indurre reazioni gravi. Si raccomanda che un eventuale impiego di OKi per uso intramuscolare per periodi prolungati avvenga solo negli ospedali e case di cura, sotto il controllo del medico.

4.5 Interazione con altri medicinali e altre forme di interazione

Associazioni sconsigliate:  Altri FANS,(compresi gli inibitori selettivi dellacicloossigenasi-2) e alte dosi di salicilati (> 3 g/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.  Anticoagulanti (eparinae warfarin):i FANSpossonoamplificare gli effetti degli anticoagulanti, come warfarin(vedere paragrafo 4.4). Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.  Inibitori dell’aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere sezione 4.4). Se la cosomministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.  Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli plasmatici di litio che possono raggiungere valori tossici acausadella diminuzione dell’escrezione renale del litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con ketoprofene e con i FANS.  Metotrexato, a dosi superiori di 15 mg/settimana: aumento del rischio di tossicità ematologica al metotrexato, soprattutto se somministrato a dosi elevate (>15 mg/settimana), probabilmente correlato allo spostamento delle proteine leganti il metotrexato e alla diminuzione nella sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Lasciare passare almeno 12 ore tra la sospensione o l’inizio del trattamento con ketoprofene e la somministrazione di metotrexato.  Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione:  Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l’iperpotassiemia: alcuni farmaci o categorie terapeutiche possono promuovere l’iperpotassiemia, ad es. sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori), bloccanti del recettore dell’angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate),ciclosporina,tacrolimuse trimetoprim.Il verificarsi dell’iperpotassiemia può dipendere dalla presenza di cofattori. Il rischio è rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza  Diuretici: i pazienti che stanno assumendo farmaci diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sonomaggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. Tali pazienti devono essere adeguatamente idratati prima dell’inizio della terapia concomitante ed è necessario monitorare strettamente lafunzionalitàrenale (vedere sezione 4.4) dopol’iniziodel trattamento.IFANSpossono ridurre l’effetto dei diuretici.  ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: nei pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la cosomministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e agenti in grado d

inibire laciclo-ossigenasipuòcomportare unulteriore deterioramento della funzionalità renale, che comprende unapossibile insufficienzarenaleacuta.La combinazionedeve essere somministratacon cautela,specialmente neipazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante.  Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere sezione 4.4).  Metotrexato, a dosi inferiori a 15 mg/settimana: aumento della tossicità ematica del metotrexatoperuna diminuzione nella sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Nel corsodelle prime settimane dell’associazione eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocromocitometrico completo. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale così come negli anziani.  Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento.  Zidovudina:rischiodi aumentodellatossicitàsullalineacellulare rossaperazione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.  Solfoniluree:i FANSpossonoincrementare l'effettoipoglicemicodelle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.  Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l’interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata.  Tenofovir:lasomministrazione concomitantedi tenofovirdisoproxilfumaratoe FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale. Associazioni da considerare:  Farmaci antiipertensivi(beta-bloccanti,ACE inibitori, diuretici): i FANS possono ridurre l’effetto dei farmaci antiipertensivi. Rischio di riduzione della potenza antiipertensiva (i FANS inibiscono le prostaglandine vasodilatatrici).  Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l’efficacia del dispositivo può risultare ridotta, con conseguente gravidanza.  Mifepristone: L'efficacia del metodo anticoncezionale può, in via teorica, ridursi a causa del le proprietàantiprostaglandinichedei FANSinclusol’acidoacetilsalicilico. Vi sono alcune evidenze che suggerisconoche lasomministrazionecontemporaneadi FANS nel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandinasullamaturazione cervicale osullacontrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.  Ciclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS può comportare un rischio maggiore di nefrotossicità soprattutto nei soggetti anziani.  Antibioticichinolonici:dati suanimali indicanoche i FANSpossonoaumentare il rischiodi convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.  Agenti antiaggreganti (ticlopidinae clopidogrel) e Inibitori selettivi dellaricaptazione dellaserotonina (SSRI): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere sezione 4.4)  Farmaci Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Diverse sostanze sono coinvolte i

interazioni dovute al loroeffettoantiaggregante:tirofiban,eptifibarid, abciximab e iloprost. L’uso di diversi farmaci antiaggreganti piastrinici aumenta il rischio di sanguinamento.  Probenecid:lacosomministrazione di probenecidpuòridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene, di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renalee dellaglucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene.  Difenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessarioridurre il dosaggiodi difenilidantoinaodi sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.  Gemeprost: ridotta efficacia di gemeprost.  Evitare l’assunzione di alcool.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L’inibizione dellasintesi di prostaglandinepuòinteressare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo, di malformazionicardiache e di gastroschisi dopol’usodi inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è aumentato da meno dell’1%,finoacirca l’1,5%. E’ stato ritenutoche il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali,lasomministrazionedi inibitori dellasintesidi prostaglandinehamostratodi provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre,unaumentodi incidenzadi varie malformazioni,inclusaquellacardiovascolare,è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primoe il secondotrimestre di gravidanza,il ketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il ketoprofene è usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzotrimestre di gravidanza,tutti gli inibitori dellasintesidi prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio L’usodel farmaco inprossimitàdel partopuòprovocare alterazioni dell’emodinamicadel piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

Allattamento Nonvi sonoinformazionidisponibili sull’escrezionedi ketoprofenenel latte materno.Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento. Fertilità L’uso dei FANS può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Nelle donne che hannoproblemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento.

4.7 Effetti sulle capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Se in seguitoallasomministrazionedi ketoprofene dovessero insorgere sonnolenza, senso di vertigini, capogiri o convulsioni, il paziente dovrebbe evitare di guidare o di usare macchinari. Se in seguito alla somministrazione di ketoprofene dovessero insorgere disturbi visivi, i pazienti dovrebbero evitare di guidare, di usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, OKi 160 mg /2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Classificazione delle frequenze attese: Molto comune (1/10), Comune (1/100, <1/10), Non comune (1/1.000, <1/100), Raro (1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti: Infezioni ed infestazioni Non nota : meningite asettica, linfangite. Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: anemia emorragica Non nota: trombocitopenia, anemia emolitica, agranulocitosi, insufficienza midollare, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: iperpotassiemia, iponatremia (vedere sezione 4.4 e 4.5). Disturbi psichiatrici Non nota: alterazioni dell’umore, eccitabilità, insonnia, depressione, allucinazioni, confusione Patologie del sistema nervos

Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza, vertigini Raro: parestesia Molto raro: discinesia, sincope Nonnota: convulsioni,disgeusia,tremore,ipercinesia;sensazione di bruciore (reazione locale al sito di infusione). Patologie dell’occhio Raro: visione offuscata (vedere Sezione 4.4) Non nota: edema periorbitale. Patologie dell'orecchio e del labirinto Raro: tinnito. Patologie cardiache Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia, fibrillazione atriale. Patologie vascolari Non nota: ipertensione, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica) Molto raro: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: asma Molto raro: edema della laringe Nonnota: broncospasmo(soprattuttonei pazienticonipersensibilitàaccertataall’acidoacetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un singolo caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’Aspirina). Patologie gastrointestinali Comune: dispepsia, nausea, vomito, dolore addominale Non comune: fastidio addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite Raro: stomatite, ulcera peptica, colite Non nota: gastralgia, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani), ulcera gastrica, ulcera duodenale, melena, ematemesi, pancreatite, ipercloridria, pirosi gastrica, edema della bocca, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. Patologie epatobiliari Raro: epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: eruzione cutanea, prurito Non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, acutizzazione dell’orticaria cronica, angioedema, eruzioni bollose tracui sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi epidermica tossica, eritema, pustolosi esantematica acuta generalizzata, porpora, esantema maculo-papulare, esantema cutaneo, dermatite. Patologie renali e urinarie Molto raro: ematuri

Non nota: prova di funzione renale anormale, insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, nefrite o sindrome nefritica, sindrome nefrosica, nefrite glomerulare, ritenzione idrica/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Noncomune:edema,edemaperiferico,brividi,affaticamento, dolore e sensazione di brucione in sede di iniezione, inclusa embolia cutis medicamentosa (sindrome di Nicolau). Molto raro: astenia, edema del volto. Esami diagnostici Raro: peso aumentato Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere sezione 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapportobeneficio/rischiodel medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistemanazionaledi segnalazioneall’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse

4.9 Sovradosaggio

Negli adulti,principali segni di sovradosaggio sono mal di testa, capogiri, sonnolenza, nausea, vomito, diarreae dolore addominale.Incasodi intossicazione grave,si sonoosservatiipotensione, depressione respiratoria e sanguinamento gastrointestinale. Il paziente deve essere trasferito immediatamente in un ospedale specializzato dove possa essere avviato il trattamento sintomatico. Non esiste un antidoto specifico. In caso di insufficienza renale può essere utile l’emodialisi per la rimozione del farmaco dal circolo.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoriafarmacoterapeutica: Farmaci antiinfiammatori,antireumatici,nonsteroidei. Derivati dell’acidopropionico. Codice ATC: M01AE03 Ketoprofenesale di lisinaè il sale di lisinadell'acido2-(3-benzoilfenil)propionico,unfarmacoanalgesico, antiinfiammatorioedantipireticoche appartiene allaclasse dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (M01AE03). Ketoprofene sale di lisina è più solubile del ketoprofene acido. Il meccanismod'azione dei FANSè correlatoalla riduzione della sintesi delle prostaglandine mediante inibizione dell'enzima cicloossigenasi. In specifico,si osservaunainibizione della trasformazione dell'acido arachidonico negli endoperossidi ciclici,PGG2 e PGH2, precursori delleprostaglandine PGE1,PGE2,PGF2 e PGD2 e anche dellaprostaciclina PGI2 e dei trombossani (TxA2 e TxB2).Inoltre,l'inibizione dellasintesidelle prostaglandinepuòinterferire con altri mediatori quali le chinine, provocando un’azione indiretta che andrebbe ad addizionars

all'azione diretta. Ketoprofene sale di lisina possiede un marcato effetto analgesico, correlato sia con il suo effetto antiinfiammatorio sia con un effetto centrale. Ketoprofene sale di lisina esplica una attività antipiretica senza interferire con i normali processi di termoregolazione. Le manifestazioniflogistiche dolorose sonoeliminateoattenuate favorendolamobilitàarticolare.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Ketoprofenesale di lisina viene rapidamente e completamente assorbito. La massima concentrazione ematica, dopo somministrazione di OKi, viene raggiunta dopo circa 30 minuti per somministrazione intramuscolare.L'emivitadi eliminazione plasmaticaè di circa1.5 ore.Dopo ripetute somministrazioni di ketoprofene non sono stati evidenziati fenomeni di accumulo. Il ketoprofene è altamente legato alle proteine plasmatiche: 95%-99% (principalmente albumina). I valori di clearance plasmatica si aggirano da 0.06 a 0.08 L/Kg/h, e il volume di distribuzione é 0,1-0,4 L/Kg. Il ketoprofene viene estensivamente metabolizzato dagli enzimi microsomiali epatici, per la maggior parte mediante coniugazione e solo in parte minore per idrossilazione. I prodotti di tale metabolismo appaionoessere farmacologicamenteinattivi.L'eliminazioneè rapidaedavviene essenzialmente per via renale. Il 60-80% di una dose di OKi viene escreta nelle urine come metabolita glucuronato in 24 ore. Dopo somministrazione di ketoprofene perviaintramuscolare sonostati riscontrati livelli significativi di ketoprofene nel tessuto tonsillare e nel liquido sinoviale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 di ketoprofene saledi lisinanel rattoe nel topoper viaorale è risultatarispettivamente di 102 e 444 mg/kg,pari a 30-120 volte ladose attivacome antiinfiammatorioedanalgesiconell'animale.Per via endoperitoneale laDL50 di ketoprofenesale di lisina è risultata di 104 e 610 mg/kg rispettivamente nel ratto e nel topo. Il trattamentoprolungatonel ratto,nel cane e nellascimmia,conketoprofene sale di lisina per via orale a dosi pari o superiori ai dosaggi terapeutici previsti, non ha causato la comparsa di alcun fenomeno tossico. A dosi elevate sono state riscontrate alterazioni gastrointestinali e renali riconducibili ai noti effetti collaterali provocati nell'animale dai farmaci antiinfiammatori non steroidei. In uno studio di tossicità prolungata condotto nel coniglio per via orale o rettale il ketoprofene si è dimostrato meglio tollerato quando somministrato per via rettale rispetto alla via orale. In uno studio di tollerabilità condotto nel coniglio per via intramuscolare, ketoprofene sale di lisina si è dimostrato ben tollerato. Ketoprofene sale di lisina è risultato non mutageno nei test di genotossicità effettuati "in vitro" ed in "vivo".Studi di cancerogenesiconketoprofene neltopoe nel rattohannoevidenziatol'assenzadi effetti cancerogeni. Per quanto riguarda la tossicità embriofetale e la teratogenesi dei FANS nell’animale si rimanda alla sezione 4.6.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Alcool benzilico, sodio idrogeno carbonato, sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Nessuna.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Proteggere dal calore. Conservare nel contenitore originale per tenerlo al riparo dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale in vetro ambrato classe I in vaschette di materiale plastico ricoperte da un pelabile in PET accoppiato a PE metallizzato impermeabile alla luce, che permette di estrarre la singola fiala mantenendo le altre protette dalla luce. Astuccio contenente 6 fiale da 2 ml.

6.6 Istruzioni per l'uso

Le iniezioni devonoessere eseguite secondorigorosenorme di sterilizzazione,asepsi edantisepsi.Aprire le fiale secondo l'apposita linea di pre-rottura. Iniettare immediatamente dopo l'aspirazione della soluzione nella siringa.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Dompé farmaceutici S.p.A. - ViaSanMartino12 - 20122 Milano

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

A.I.C. n. 028511158

9. Data di rinnovodell'autorizzazione

Data di rinnovodell'autorizzazione:15.11.2009

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazionedel medicinale

OKi 160 mg supposte

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Una supposta contiene: principio attivo: Ketoprofene sale di lisina 160 mg

3. Forma farmaceutica

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore, tra i quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo extra-articolare, flogosi post-traumatica.

4.2 Posologiae modo di somministrazione

Adulti:1 supposta2 volte al giornoo secondoprescrizione medica. Nel trattamentodi pazienti anzianilaposologiadeve essere attentamente stabilitadal medicoche dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. La dose massima giornaliera è 200 mg di ketoprofene, corrispondente a 320 mg di ketoprofene sale d

lisina. Il rapporto rischio e beneficio deve essere attentamente considerato prima di iniziare il trattamento con la dose giornaliera di 200 mg di ketoprofene, e dosi più alte non sono raccomandate (vedere anche sezione 4.4). Popolazioni particolari Pazienti coninsufficienzarenale e pazientianziani Nei pazienti conleggeraomoderatainsufficienzarenale si consigliadi monitorare il volume di diuresi e la funzionalità renale. Si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilità del farmaco (vedere paragrafo 5.2). Pazienti coninsufficienzaepatica I pazienti coninsufficienzaepaticalieveomoderatadevonoessere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2). OKi 160 mg supposte non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere 4.3). Popolazionepediatrica La sicurezza e l’efficacia di OKi 160 mg supposte non sono state studiate nei bambini. La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

OKi 160 mg supposte è controindicato in pazienti con ipersensibilità al ketoprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il ketoprofene è controindicato nei pazienti con una storia di reazioni da ipersensibilità come broncospasmo, attacchi di asma, rinite, orticaria polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni allergiche aketoprofene,acidoacetilsalicilico(ASA) oaltri FANS.Reazioni anafilattiche gravi, raramente mortali, sono state osservate in questi pazienti (vedere sezione 4.8). Il ketoprofene è controindicato nei seguenti casi: - pazienti con asma bronchiale pregressa; - grave insufficienza cardiaca; - emorragia/ulcera peptica attiva, o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi accertati di sanguinamento o ulcerazione); - storia di perforazione o sanguinamento gastrointestinale, legati a precedenti terapie con FANS; - soggetti con emorragie in atto e diatesi emorragica; - soggetti con disordini emostatici; - grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); - grave insufficienza renale; - leucopenia e piastrinopenia; - gravi disturbi dell’emocoagulazione; - pazienti con il morbo di Crohn o con colite ulcerosa; - gastrite; - precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsi

cronica - in corso di terapia diuretica intensiva; Il ketoprofene è controindicatonel corsodel terzo trimestre di gravidanza, (vedere anche paragrafo 4.6) ed in età pediatrica. Il ketoprofene è controindicato in caso di proctite o anamnesi di proctorragia e in pazienti con disturbi emorroidari o altre lesioni locali in atto o presenti nell’anamnesi recente.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze Gli effetti indesideratipossonoessere minimizzati conl’usodellapiùbassadose efficace perlapiùbreve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso concomitante di OKi 160 mg supposte con altri FANS deve essere evitato, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2. Ulcerazioni, perforazione o sanguinamento gastrointestinale: sonostati riportati casi di ulcerazione,perforazione o emorragia gastrointestinale, che possono essere fatali,durante il trattamentocontutti i FANS,in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o anamnesi pregressa di eventi gastrointestinali gravi. Il rischio di ulcera, perforazione o sanguinamento gastrointestinale è più alto con dosi aumentate dei FANS,nei pazienti conunastoriadi ulcera,soprattuttose aggravata da emorragiaoperforazione e negli anziani (vedere paragrafo 4.3 - Controindicazioni). Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla più bassa dose possibile. La terapia combinata con farmaci protettori (ad es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti e per coloro che devono assumere in concomitanza basse dosi di acidoacetilsalicilicooaltri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto paragrafo 4.5 – Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione). I pazienti constoriadi tossicitàgastrointestinale,inparticolare anziani,devonoriferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cauteladeve essere prestataai pazienti che assumonoinconcomitanzafarmaci che possono incrementare il rischiodi ulcerazioni oemorragie,tracui corticosteroidi orali,anticoagulanti come warfarin,inibitori selettivi dellaricaptazionedellaserotoninaoagenti antiaggreganti piastrinici come l’acidoacetil salicilico(vedere paragrafo4.5Interazioni conaltri medicinali edaltre forme di interazione). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono OKi 160 mg supposte il trattamento deve essere sospeso immediatamente. Perla gravitàdegli effettigastrointestinali,lasintomatologiagastricadeve essere accuratamente monitorata. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa:

I FANSdevonoessere somministraticoncautelaai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa,morbodi Crohn) poiché tali condizioni possonoessere esacerbate (vedere paragrafo 4.8 – Effetti indesiderati). Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischiodi grave tossicitàgastrointestinale,rispettoadaltri FANS,soprattutto ad alte dosi (vedere anche paragrafi 4.2 – Posologia e modo di somministrazione e 4.3 – Controindicazioni). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, in particolare, sanguinamento o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). In alcuni pazienti pediatrici trattati con ketoprofene sale di lisina sono state riscontrate emorragie gastrointestinali,occasionalmente anche gravi,edulcerapeptica;pertantoil prodottova somministrato sottostretto controllo del medico che dovrà valutare volta per volta lo schema posologico necessario. Reazioni cutanee: Reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnsone necrolisi epidermicatossicasonostate riportate moltoraramente inassociazione con l’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8 – Effetti indesiderati). I pazienti sembrano avere un maggiore rischio di sviluppare queste reazioni nellafase inizialedel trattamento,coninsorgenzadellereazioni nellamaggior parte dei casi entro il primo mese. OKi 160 mg supposte deve essere interrottoallaprimacomparsadi rash cutaneo,lesionidelle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Precauzioni Disfunzionecardiovascolare,renaleed epatica: In pazienti con funzionalità renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell’eliminazione essenzialmente renale del farmaco. All’iniziodel trattamento,lafunzionalitàrenale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienzacardiaca,cirrosi e nefrosi,inpazienti interapiacondiuretici oaffetti dainsufficienzarenale cronica,soprattuttose anziani.Inquesti pazienti, la somministrazione di ketoprofene può indurre una riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine e determinare uno scompenso renale (vedere paragrafo 4.3 controindicazioni). Cautelaè inoltre richiestainpazienti soggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perchè risulta aumentato il rischio di nefrotossicità. Come per tutti i FANS, il farmaco può aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come peraltri inibitori dellasintesi delleprostaglandine,il farmacopuòessere associatoadeventi avversi sul sistemarenale che possonoportare anefrite glomerulare,necrosi papillare renale,sindrome nefroticaedinsufficienzarenaleacuta. Nei pazienti con anomalie nei test di funzionalità epatica o con una storia di malattia epatica, i livelli della transaminasi devono essere controllati periodicamente, soprattutto in caso di terapia a lungo termine.Come peraltri FANS,il farmaco puòprovocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelleSGOTe SGPT. In caso di aumentorilevantedi tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite.

Durante la terapia a lungo termine devono essere condotti test di funzionalità epatica e renale e controllato l’emocromo. I pazienti anziani sonopiùpredisposti allariduzionedellafunzionalitàrenale,cardiovascolare odepatica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Come con tutti i FANS, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati conketoprofene saledi lisinasoltantodopoattentavalutazione.Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Un adeguatomonitoraggioedopportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisconoche l’utilizzodi alcuni FANS (soprattutto a dosi elevate e in trattamenti di lunga durata) può essere associato a un maggiore rischio di eventi trombo embolici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non vi sono dati sufficienti per escludere che anche il ketoprofene sia associato a questi rischi. È stato riportatoun aumentodel rischiodi fibrillazione atrialeassociatoall'usodi FANS. Si può verificare iperpotassiemia,soprattuttoinpazienti condiabete sottostante,insufficienzarenale, e/oil trattamentoconcomitante conagenti promotori dell’iperpotassiemia(vedere paragrafo4.5). In queste circostanze i livelli di potassiodevonoessere monitorati. Mascheramentodei sintomi di infezioni sottostanti OKi 160 mg supposte può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamentoadeguatoe peggiorare pertantol’esitodell’infezione.Ciòè statoosservatonellapolmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando OKi 160 mg supposte è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggiodell’infezione.Incontesti nonospedalieri,il pazientedeve rivolgersi al medicose i sintomi persistono o peggiorano. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa Patologie respiratorie Come tutti i farmaci non steroidei l’uso di ketoprofene in pazienti con asma bronchiale o con diatesi allergica può fare insorgere una crisi asmatica. I pazienti che presentanoasmaassociataa rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale hanno un più alto rischio di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo farmaco può causare crisi asmatiche o broncospasmo, shock ed altri fenomeni allergici soprattuttoneisoggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS. (Si veda sez. 4.3). Per l’interazione del farmaco con il metabolismo dell’acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti può insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici.

Disturbi visivi Se si verificano disturbi della vista come visione offuscata il trattamento deve essere interrotto. OKi 160 mg supposte deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni del tessuto connettivo misto. 4.5. Interazione con altri medicinali edaltre forme di interazione Associazioni sconsigliate:  Altri FANS(compresi gli inibitori selettivi dellacicloossigenasi-2) e salicilati adalte dosi:aumento del rischio di sanguinamento e ulcerazioni gastrointestinali.  Anticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin; aumento del rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Se la somministrazioneconcomitantenonpuòessere evitata,i pazientidevono essere attentamente monitorati.  Inibitori dell’aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamentoperinibizione dellafunzionalitàpiastrinicae dannoallamucosagastrointestinale (vedere paragrafo4.4– Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Se la cosomministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.  Litio:rischiodi aumentodei livelli plasmatici di litio,avolte finoai livelli di tossicità a causa della riduzione dellaescrezione renaledi litio.Se necessario,i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.  Metotrexato,adosi superiori di 15 mg/settimana:aumentodel rischiodi tossicitàematologicaal metotrexato, soprattutto se somministrato a dosi elevate (>15mg/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metotrexato e alla diminuzione della sua clearance renale. Lasciare passare almeno 12 ore tra la sospensione o l’inizio del trattamento con ketoprofene e la somministrazione di metotrexato.  Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazionicherichiedono cautela:  Diuretici:pazienti che stannoassumendodiuretici e traquesti,quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. Tali pazienti devono essere reidratati primadell’iniziodellaterapiaconcomitanteedè necessariomonitorare strettamente la funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4 – Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego) dopo l’inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici.  Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l’iperpotassiemia: alcuni farmaci o categorie terapeutiche possono promuovere l’iperpotassiemia, ad es. sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori), bloccanti del recettore dell’angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim. Il verificarsi dell’iperpotassiemia può dipendere dalla presenza di cofattori. Il rischio è rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza.  Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale.  ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensinaII:nei pazienticoncompromissionedellafunzionalità renale (per esempio pazienti disidratati e pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE

inibitore odi unantagonistadell’angiotensinaIIe agenti ingrado di inibire laciclo-ossigenasi può comportare un ulteriore deterioramentodi tale funzionalitàrenale,che comprendeunapossibile insufficienza renale acuta. Quindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.Ipazienti devonoessere adeguatamenteidratati e deve essere presoinconsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante.  Metotrexato,adosi inferiori a15 mg/settimana:aumentodellatossicitàematicadel metotrexato peruna diminuzione nellasuaclearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Nel corso delle prime settimane dell’associazione eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocromocitometrico completo. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale così come negli anziani.  Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4 – Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego).  Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento.  Solfoniluree:i FANSpossonoincrementare l'effetto ipoglicemicodelle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.  Zidovudina: rischio di aumento della tossicità sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.  Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l’interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata. Associazioni da considerare:  Farmaci antipertensivi (beta-bloccanti,ACEinibitori,diuretici): i FANS possono ridurre l’effetto dei farmaci antiipertensivi. Rischio di riduzione della potenza antiipertensiva (i FANS inibiscono le prostaglandine vasodilatatrici).  Farmaci trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento.  Agenti antiaggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4 – Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego).  Probenecid: la cosomministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmaticadel ketoprofenee di conseguenzale concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate;questainterazionepuòessere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renalee dellaglucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene.  Difenilidantoinae sulfamidici:poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessarioridurre il dosaggio di difenilidantoinaodi sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.  Ciclosporina, tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS può comportare un rischio maggiore di nefrotossicità soprattutto nei soggetti anziani.  Antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni  Mifepristone: l'efficacia del metodo anticoncezionale può, in via teorica, ridursi a causa dell

proprietàantiprostaglandinichedei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido acetilsalicilico). Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporaneadi FANSnel giornodi somministrazione delladose di prostaglandinanoninfluenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.  Gemeprost: ridotta efficacia di gemeprost.  Dispositivianticoncezionali intrauterini (IUDs):l’efficaciadel dispositivopuòrisultareridotta con conseguente gravidanza. Evitare l’assunzione di alcool.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’usodel ketoprofenedurante il primoe secondotrimestre di gravidanzadeveessere evitato. L’inibizione dellasintesi di prostaglandinepuòinteressare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. I risultati degli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, di malformazionicardiache e di gastroschisi dopol’usodi inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è aumentato da meno dell’1%,acirca l’1,5 %.E’ stato ritenutoche il rischioaumenti conladose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre,unaumentodi incidenzadi varie malformazioni,inclusaquellacardiovascolare,è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Il ketoprofene nondeveessere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non in casi strettamente necessari. Se il ketoprofene è usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gestazione, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzotrimestre di gravidanza,tutti gli inibitori dellasintesidi prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio L’usodel farmaco inprossimitàdel partopuòprovocare alterazioni dell’emodinamicadel piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

Allattamento Nonvi sonoinformazionidisponibili sull’escrezionedi ketoprofenenel latte materno.Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento. Fertilità L’uso dei FANS può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. L’usodi OKi 160 mg supposte così come di qualsiasi farmacoinibitore dellasintesi delle prostaglandinee dellacicloossigenasi è sconsigliatonelle donne che intendanoiniziare unagravidanza. Nelle donne che hannoproblemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento.

4.7 Effetti sulle capacità di guidare e sull’usodi macchinari

I pazienti devonoessereavvisati dellapossibilitàdi insorgenzadi sonnolenza,capogiri o convulsioni e di evitare di guidare, usare macchinari o svolgere attività che richiede vigilanza se compaiono questi sintomi.

4.8 Effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, OKi 160 mg supposte può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi piùcomunemente osservati sonodi naturagastrointestinale. Classificazionedelle frequenzeattese: Moltocomune (1/10), Comune (1/100,<1/10), Noncomune (1/1.000, <1/100), Raro (1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), Nonnota (lafrequenzanon puòessere definitasullabase dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sonostate osservateconl’usodi ketoprofenenegliadulti: Infezioni edinfestazioni Nonnota: meningiteasettica, linfangite. Patologie del sistemaemolinfopoietico: Raro: anemiaemorragica Nonnota: agranulocitosi, trombocitopenia,insufficienzamidollare,anemiaemolitica,leucopenia, neutropenia,anemiaaplastica,leucocitosi,porporatrombocitopenica. Disturbi del sistemaimmunitario Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità. Disturbi del metabolismoe dellanutrizione: Nonnota: iponatremia,iperpotassiemia(vedereparagrafi 4.4e 4.5). Disturbi psichiatrici Non nota: alterazione dell’umore, depressione, allucinazioni, confusione, eccitabilità, insonnia. Patologie del sistemanervoso: Noncomune:cefalea,vertigini,capogiro,sonnolenza Raro: parestesi

Molto raro: discinesia,sincope Nonnota: convulsioni, disgeusia,tremore,ipercinesia. Patologie dell’occhio: Raro: visione offuscata(vedere paragrafo4.4). Nonnota: edemaperiorbitale. Patologie dell’orecchioe del labirinto: Raro: tinnito. Patologie cardiache: Nonnota: palpitazioni,tachicardia, insufficienzacardiaca,fibrillazione atriale. Patologie vascolari: Nonnota: ipertensione,vasodilatazione,vasculite(inclusavasculite leucocitoclastica). Molto raro: ipotensione. Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche: Raro: asma Molto raro: edemadellalaringe Nonnota: broncospasmo(particolarmenteinpazienticonnotaipersensibilitàadacidoacetilsalicilico ASA e altri FANS),rinite,dispnea,laringospasmo,insufficienzarespiratoriaacuta(è statoriportatoun singolocaso,ad esitofatale,inunpaziente asmaticoe sensibileall’Aspirina). Patologie gastrointestinali Comune:dispepsia,nausea,dolore addominale,vomito. Noncomune:stipsi,diarrea,flatulenza,gastrite Raro: stomatite,ulcerapeptica,colite Nonnota: gastralgia, esacerbazione di coliti e del morbodi Crohn,perforazionegastrointestinale, emorragiagastrointestinale,avolte fatale inparticolareneglianziani (vedere paragrafo4.4),ulcera gastrica,ulceraduodenale,pancreatite,melena,ematemesi,ipercloridria, pirosi gastrica,edemadella bocca, dolore gastrico,gastrite erosiva,edemadellalingua,tenesmorettale,feci molli. Patologie epatobiliari Raro: epatiti transaminasi aumentate,bilirubinaematicaaumentata,ittero. Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo Noncomune:eruzione cutanea,prurito Nonnota: fotosensibilizzazione,esantemacutaneo,alopecia,orticaria,angioedema,eritema,eruzioni bollose,comprese sindrome di Stevens-Johnson,sindrome di Lyell,necrolisiepidermicatossica, pustolosi esantematicaacutageneralizzata,esantemamaculo-papulare,dermatite porpora. Patologie renali e urinarie Molto raro: ematuria Nonnota: provadi funzione renale anormale,insufficienzarenale acuta,nefritetubulointerstiziale, nefrite osindrome nefritica,ritenzioneidrica/sodicaconpossibileedema,necrosi tubulare acuta,nefrite glomerulare,necrosi papillarerenale,sindrome nefrosica,insufficienzarenaleacuta,oliguria.

Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazione Noncomuni:edema,affaticamento,edemaperiferico,brividi Molto raro: astenia,edemadel volto. Esami diagnostici Raro: pesoaumentato. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (particolarmente ad alte dosi e per lunghi periodi di trattamento) possono essere associati ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio e ictus) (vedere paragrafo 4.4 – Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Segnalazionedelle reazioniavversesospette. La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapportobeneficio/rischiodel medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistemanazionaledi segnalazioneall’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse

4.9 Sovradosaggio

Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei casi, sono stati osservati sintomi benigni e limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito, dolore epigastrico e dolore addominale, cefalea, capogiri e diarrea. In caso di grave sovradosaggio sono stati osservati ipotensione, depressione respiratoria e sanguinamento gastrointestinale. Il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro specialistico per iniziare il trattamento sintomatico. Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e di istituire un trattamento sintomatico e di supporto per compensare la disidratazione, monitorare l’escrezione urinaria e, se del caso, correggere l’acidosi. In casi di insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco dall’organismo.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoriafarmacoterapeutica: Farmaci antiinfiammatori, antireumatici,nonsteroidei. Derivati dell’acidopropionico. Codice ATC: M01AE03 Ketoprofenesale di lisinaè il sale di lisinadell’acido 2-(3-benzoilfenil)propionico,unfarmacoanalgesico, antiinfiammatorio ed antipiretico che appartiene alla classe dei FANS (M01AE). Il Ketoprofene saledi lisina, al pari di ketoprofene, deve la sua efficacia antiinfiammatoria soprattutto all'inibizione della sintesi di prostaglandine dall'acido arachidonico, ma è anche possibile che agisca inibendolarispostaleucocitaria,come pure il rilasciodi enzimilisosomiali,fattori che sembrano giocare un ruolo importante nella patogenesi dei fenomeni infiammatori del tessuto connettivo. Come altri derivati dell'acidopropionico,Ketoprofene saledi lisinapossiede attività analgesica, antiinfiammatoria ed antipiretica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Ketoprofene sale di lisina è rapidamente assorbito, con massime concentrazioni ematiche a 45/60 minuti dalla somministrazione per via rettale, a 60/90 minuti per via orale. Il tempodi dimezzamentoè di 1-2 ore.La somministrazione ripetutanonmodificalacineticadel farmaco,né produce accumulo. L'eliminazione è essenzialmente urinariae massiva:il 50% del prodotto somministrato per via sistemica viene escreto nelle urine in 6 ore. La metabolizzazione è rilevante: il 55% circa del prodotto somministrato per via sistemica si ritrova sotto forma di metaboliti nelle urine. Ketoprofene è legato per il 95% alle proteine sieriche.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il principioattivoè pocotossico:ha una DL50 che,a secondadelle viedi somministrazione,è di circa 300 mg/kgnel ratto, pari a 80-100 volte ladose attivacome antiinfiammatorio e analgesico. Il prodotto non è correlato chimicamente con farmaci di cui sia nota un'azione cancerogena. Per quanto riguarda la tossicità embriofetale e la teratogenesi dei FANS nell’animale si rimanda alla sezione 4.6.

6. Informazionifarmaceutiche

6.1 Elencodegli eccipienti

Gliceridi semisintetici.

6.2 Incompatibilità

6.3 Periododi validità

OKi 160 mg supposte ha una validità di 5 anni. La data di scadenza indicata in etichetta si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Nonconservare a temperaturasuperiorea25° C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

OKi 160 mg supposte.Stripinalluminio politenato, conforme alla circolare 84/1977 del Ministero della Sanità.

6.6 Istruzioni per l'uso

Per liberare la supposta tirare in senso opposto i lembi dell'alveolo in alluminio in corrispondenza dell'invito.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissionein commercio

Dompé farmaceutici S.p.A. - ViaSanMartino12 - 20122 Milano

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data di rinnovodell'autorizzazione

15.11.2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.