OKITASK

Okitask è indicato per trattare dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie (dolori dei nervi), dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari (delle ossa e delle articolazioni).

Usato per: dolori mestruali

Principio attivo: KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA · ATC M01AE03 · DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA
Forma farmaceutica: Granulato
Dosaggio: 40 mg GRANULATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: M01AE03
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP - IPSO PHARMA S.R.L.
· BRUFEN DOLORE - MYLAN S.P.A.
· KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC - DOC GENERICI SRL
· KETOPROFENE EG STADA - EG S.P.A.
· KETOPROFENE EG - EG S.P.A.
· KELIS DOLORE E INFIAMMAZIONE - EPIFARMA S.R.L
· OKI DOLORE E FEBBRE - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· ROFIXDOL - POOL PHARMA SRL
· ISOFENAL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Okitask contiene ketoprofene che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “Farmaci

Antinfiammatori Non Steroidei” (FANS). Il ketoprofene blocca le sostanze chimiche che causano infiammazione. Okitask è indicato per trattare dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di

testa, mal di denti, nevralgie (dolori dei nervi), dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari (delle ossa e delle articolazioni). Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo alcuni giorni di trattamento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Okitask - se è allergico al ketoprofene, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo

6);
- se ha una storia di reazioni di ipersensibilità (allergia) scatenate dall’uso di
ketoprofene o a sostanze con simile meccanismo d'azione, per esempio acido

acetilsalicilico o altri FANS (altri antiinfiammatori) come asma (infiammazione bronchiale e restringimento delle vie aeree), broncospasmo (costrizione dei bronchi), rinite allergica (infiammazione della mucosa nasale di natura allergica), orticaria, eruzioni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico (gonfiore della pelle e delle mucose) o altre reazioni di tipo allergico. - se soffre di asma bronchiale (infiammazione bronchiale e restringimento delle vie aeree) se ha una grave insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di pompare l’adeguata

-
quantità del sangue necessaria alle esigenze dell’organismo);
- se soffre di gastrite (un’infiammazione della mucosa dello stomaco);
- se ha al momento un’ulcera peptica (una lesione dello stomaco o del primo tratto
dell’intestino) o una emorragia, o se ha sofferto in passato di emorragia o ulcera

peptica ricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione); - se ha sofferto in passato di emorragia gastrointestinale (sanguinamento dello stomaco o intestino), ulcerazione, perforazione o dispepsia cronica (digestione

difficile);
- se ha una storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione conseguente a
pregressa terapia con FANS;
- se soffre di morbo di Crohn (infiammazione dell’intestino) o colite ulcerosa
(infiammazione dell’intestino con ulcere);
-

-
se ha una grave insufficienza epatica (ridotta funzionalità del fegato dovuta a cirrosi
epatica, epatiti gravi) o renale (ridotta funzionalità dei reni);
se soffre di leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi) o piastrinopenia
(riduzione del numero delle piastrine);
- se soffre di diatesi emorragica (predisposizione allo sviluppo di emorragie) ed altri
disturbi della coagulazione o se ha disordini emostatici (difficoltà di arresto dei
sanguinamenti);
- se è in terapia con un dosaggio elevato di diuretici;
- se è nel terzo trimestre di gravidanza;

- se il soggetto da trattare ha meno di 15 anni di età.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Okitask. Avvertenze Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose efficace più bassa e per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere “Come prendere Okitask” e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e

cardiovascolari). L’uso concomitante di Okitask con altri antiinfiammatori deve essere evitato. Durante il trattamento con tutti i FANS, come Okitask, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate

emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti che in passato hanno già sofferto per queste condizioni hanno un rischio maggiore (vedere “Non prenda Okitask).

Riferisca qualsiasi segno o sintomo addominale (compreso il sanguinamento gastrointestinale) anche all’inizio del trattamento. Informi il medico se sta assumendo medicinali che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come cortisonici orali (medicinali usati per il trattamento degli stati infiammatori), anticoagulanti (medicinali che ritardano la coagulazione del sangue), come il warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (medicinali usati per il trattamento della depressione), o agenti antiaggreganti ( medicinali che impediscono l’aggregazione delle piastrine) come l’acido acetilsalicilico (vedere “Altri medicinali e Okitask”).

Gli anziani sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Sospenda immediatamente il trattamento con Okitask ai primi segni di emorragia o ulcerazione gastrointestinale.

Gravi reazioni cutanee (della pelle) alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere “Possibili effetti indesiderati”). La reazione si verifica nella maggior parte dei casi nelle fasi iniziali del trattamento. Interrompa

l’uso di Okitask in caso di comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità (reazione allergica). Precauzioni Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere Okitask: - Se i suoi reni non funzionano bene perché in questo caso Okitask deve essere assunto

con cautela. Se utilizza Okitask deve tenere sotto controllo i reni, soprattutto se è anziano
o se è in terapia con diuretici (medicinali che fanno abbassare la pressione).
- Se ha problemi con il fegato deve fare controlli periodici.
- Se ha un’infezione – vedere paragrafo «Infezioni» di seguito. Se soffre di ipertensione
(pressione alta) non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (accumulo di liquido
nei polmoni, negli organi addominali e a livello dei tessuti periferici a causa
dell'inadeguata funzione di pompa del cuore), cardiopatia ischemica accertata (patologia
del cuore che compare in seguito a riduzione del flusso sanguigno dovuta ad un
restringimento delle arterie coronarie), malattia arteriosa periferica e/o malattia

cerebrovascolare (malattia delle arterie e dei vasi del cervello), poiché deve assumere Okitask, soltanto dopo attenta valutazione del medico. - Se ha fattori di rischio per queste condizioni, per esempio se ha pressione alta, diabete

(malattia causata da elevati livelli di glucosio nel sangue), iperlipidemia (livelli elevati di
grassi nel sangue), o se fuma.
- Se ha manifestazioni allergiche o ha sofferto di allergia in passato, poiché il medicinale
deve essere somministrato con cautela.
- Se soffre di asma bronchiale (infiammazione bronchiale e restringimento delle vie aeree)

o con diatesi allergica (predisposizione all’insorgenza di allergia), rinite cronica (infiammazione della mucosa nasale) e rinite allergica (infiammazione della mucosa nasale di natura allergica), sinusite cronica e/o poliposi nasale. - Se è affetto da alterazioni ematopoietiche (che modificano la formazione e la

maturazione delle cellule del sangue), lupus eritematoso sistemico (malattia del sistema immunitario) o affezioni miste del tessuto connettivo, in quanto Okitask deve essere usato con cautela.

- Se ha porfiria epatica (rara malattia del sangue caratterizzata dall’alterazione dell’attività di uno degli enzimi del fegato), poiché il medicinale potrebbe scatenare un attacco. Alcuni FANS possono essere associati ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto o ictus). Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per OKITASK È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale (alterazione del ritmo del battito del cuore) associato all’uso dei FANS. Si può verificare iperkaliemia (aumento della quantità di potassio nel sangue), soprattutto se

soffre di diabete, insufficienza renale e/o è in terapia con medicinali che possono causare iperkaliemia (vedere “Altri medicinali e Okitask”). In queste circostanze, i livelli di potassio devono essere monitorati periodicamente. Okitask può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che

Okitask possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano, si rivolga

immediatamente al medico. Si rivolga al medico se presenta disturbi della vista, come visione offuscata, poiché è necessario interrompere il trattamento.

Altri medicinali e Okitask

assumere qualsiasi altro medicinale. Non è raccomandato l’uso di Okitask in associazione a: Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe

- Altri antinfiammatori, quali FANS, inibitori selettivi della cicloossigenasi 2 e alte dosi di
salicilati (oltre 3 g al giorno);
- Medicinali che ritardano la coagulazione del sangue come eparina e warfarin e medicinali
che impediscono l’aggregazione delle piastrine, come ticlopidina e clopidogrel;
- Litio (medicinale usato per il trattamento della psicosi maniaco-depressiva);

- Metotrexato a dosi superiori di 15 mg/settimana (medicinale indicato nella cura di alcune
malattie autoimmuni e di alcuni tumori);
- Idantoine (usate per trattare l’epilessia) e solfonammidi (come alcuni antibiotici usati per
trattare le infezioni causate da batteri).

È richiesta precauzione per l’uso di Okitask in associazione a:
- Sali di potassio;
- Diuretici risparmiatori di potassio, ACE-inibitori, bloccanti del recettore dell’angiotensina
II (medicinali usati per abbassare la pressione);
- FANS (antinfiammatori);

- Eparine (anticoagulanti);
- Ciclosporina e tacrolimus (medicinali che prevengono il rigetto dopo trapianto d’organo o
che vengono usati per alcune malattie del sistema immunitario);
- Trimetoprim (un antibiotico usato per le infezioni causate da batteri);

- Tenofovir (medicinale utilizzato nel trattamento di alcune infezioni provocate da virus);
- Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg/settimana (medicinale indicato nella cura di alcune
malattie autoimmuni e di alcuni tumori);

- Corticosteroidi (medicinali usati per il trattamento degli stati infiammatori);
- Pentossifillina (medicinale usato per migliorare la circolazione del sangue negli arti);
- Zidovudina (medicinale usato per il trattamento dell’HIV);
- Solfoniluree (medicinali usati per trattare il diabete);
- Glicosidi cardioattivi (medicinali che agiscono sul cuore).
Considerare l’associazione di Okitask con:
- Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici (medicinali usati per abbassare la pressione);
- Mifepristone (medicinale utilizzato per l’interruzione volontaria di gravidanza);

- Dispositivi anticoncezionali intrauterini;
- Ciclosporina, tacrolimus (medicinali che prevengono il rigetto dopo trapianto d’organo
che vengono usati per alcune malattie del sistema immunitario);
- Trombolitici (medicinali che facilitano la dissoluzione dei coaguli di sangue);

- Ticlopidina e clopidogrel (medicinali che impediscono l’aggregazione delle piastrine);
- Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (alcuni antidepressivi);
- Probenecid (medicinale usato per il trattamento della gotta);
- Chinolonici e sulfamidici (antibiotici usati per trattare le infezioni causate da batteri);

- Difenilidantoina (un medicinale usato per trattare l’epilessia);
- Gemeprost (medicinale usato per fare indagini e interventi chirurgici sull’utero).
In corso di trattamento con Okitask è sconsigliato assumere bevande alcoliche.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza L’uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L’uso di ketoprofene deve essere preso in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per l’embrione o il feto. Non usi Okitask durante il primo e secondo trimestre di gravidanza se non in casi strettamente necessari. Se Okitask è usato da donne che desiderano una gravidanza o

durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti i medicinali della classe di Okitask possono

esporre il feto a:
- tossicità cardiopolmonare;
- disfunzione renale;
la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:
- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può

verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che causano un ritardo o prolungamento del travaglio. L’uso del medicinale in prossimità del parto può provocare alterazioni della circolazione e della respirazione del nascituro.

Di conseguenza, NON usi Okitask durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere “Non prenda Okitask”). Allattamento

Non vi sono informazioni disponibili sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento con latte materno. Fertilità L'uso dei FANS, tra cui Okitask, può ridurre la fertilità femminile pertanto non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Sospenda la somministrazione di Okitask se ha problemi di fertilità o se è sottoposta a indagini sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari In seguito alla somministrazione di Okitask possono insorgere sonnolenza, vertigini, convulsioni e disturbi visivi, si raccomanda di evitare di guidare, usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza (si veda “Possibili effetti indesiderati”).

Okitask 40 mg granulato contiene aspartame. Questo medicinale contiene 0,35 mg di aspartame per bustina. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può esserle dannosa se è affetto da fenilchetonuria,

una rara malattia genetica che causa l'accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente. Okitask 40 mg granulato contiene sodio. Questo medicinale contiene meno di 1mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè essenzialmente 'senza sodio'. Okitask 40 mg granulato contiene l'aroma limone. Nell’aroma limone è contenuto saccarosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Okitask 40 mg granulato contiene l’aroma lime. Nell’aroma lime è contenuto glucosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o

le istruzioni del farmacista. Se ha dubbi consulti il farmacista. Posologia Le dosi raccomandate sono:

Adulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata è 40 mg (corrispondente a 1 bustina) al giorno; la dose può essere ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. Non superare le dosi raccomandate. Anziani e pazienti con insufficienza epatica o renale Usare la dose efficace più bassa.

Non usare in caso di grave insufficienza epatica e renale (vedere “Non usi Okitask”). Bambini La sicurezza e l’efficacia di Okitask non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione

Assuma il medicinale preferibilmente a stomaco pieno, dopo i pasti. Durata di trattamento Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi.

La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Consulti il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se ha notato un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche. Modalità di somministrazione Ponga il medicinale direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva; questo ne consente l’impiego senza acqua.

Se prende più Okitask di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Okitask avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior

parte dei casi, sono stati osservati sintomi e limitati a letargia, confusione, perdita di coscienza, sonnolenza, mal di testa, vertigini, capogiri, nausea, vomito, dolore epigastrico (nella parte superiore dell’addome), dolore addominale e diarrea. Si possono verificare anche emorragia gastrointestinale, ipotensione (abbassamento della

mucose). pressione), depressione respiratoria e cianosi (colorazione bluastra della pelle e delle

Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e di istituire un trattamento dei sintomi e di supporto. In caso di insufficienza renale, l’emodialisi (tecnica di purificazione del sangue extracorporea) può essere utile per rimuovere il medicinale in circolo. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.

Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti: Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone) - dispepsia (digestione difficile), nausea, dolore addominale e vomito Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)

- cefalea, vertigini, sonnolenza
- stipsi, diarrea, flatulenza (emissione di gas intestinali dall’ano), gastrite
(infiammazione della mucosa dello stomaco)
- eruzione cutanea, prurito e affaticamento

Rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone)
- anemia emorragica (riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta
l’ossigeno nel sangue causata da sanguinamenti)
- parestesie (sensazione di intorpidimento, formicolio)

- visione offuscata (vedere “Avvertenze e precauzioni”)
- tinnito (percezione persistente di rumori nell’orecchio)
- asma (infiammazione bronchiale e restringimento delle vie aeree)
- stomatite (infiammazione delle mucose che rivestono la bocca), ulcera peptica
(lesione dello stomaco o del primo tratto dell’intestino)
- epatite (infiammazione del fegato), transaminasi aumentate (aumento di alcuni
enzimi che indicano la funzionalità del fegato), bilirubina aumentata (una sostanza

che indica la funzionalità del fegato)
- peso aumentato
Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10.000 persone)
- edema (gonfiore) della faccia e eritema (arrossamento della pelle)

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine), agranulocitosi (grave riduzione del numero di un tipo di globuli bianchi), insufficienza midollare (riduzione della produzione delle cellule del sangue da parte del midollo osseo), anemia

emolitica (riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue, causata dalla distruzione dei globuli rossi), leucopenia (diminuzione del numero dei globuli bianchi), neutropenia (diminuzione del numero di un tipo di globuli bianchi), anemia aplastica (riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue, causata da insufficiente produzione di cellule

del sangue da parte del midollo osseo), leucocitosi (aumento del numero dei globuli
bianchi), porpora trombocitopenica (presenza di macchie sulla pelle per una
riduzione del numero delle piastrine)
- reazione anafilattica (grave reazione allergica, compreso lo shock), ipersensibilità
(allergia)
- ittero (colorazione gialla della pelle e della parte bianca degli occhi)
- depressione, allucinazione (percezione di cose inesistenti nella realtà), stato
confusionale, umore alterato, agitazione, insonnia, convulsioni (movimenti
incontrollati del corpo), capogiri, disgeusia (alterazione del gusto),tremore,

discinesia (movimenti involontari), sincope (svenimento), ipercinesia (movimenti involontari e non coordinati), edema periorbitale (gonfiore intorno all’occhio), edema periferico,

- brividi, astenia (debolezza)
- insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di pompare l’adeguata quantità del
sangue necessaria alle esigenze dell’organismo), fibrillazione atriale (alterazione del
ritmo cardiaco), palpitazioni (percezione del battito del cuore), tachicardia (aumento
del numero dei battiti del cuore), ipertensione (pressione alta), ipotensione

(pressione bassa)
- vasodilatazione (dilatazione dei vasi sanguigni), vasculite (infiammazione dei vasi),
inclusa vasculite leucocitoplastica (infiammazione dei piccoli vasi)
- broncospasmo (costrizione dei bronchi), soprattutto nei pazienti con ipersensibilità

accertata all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS, rinite (infiammazione della mucosa nasale), dispnea (respirazione difficile), edema della laringe (gonfiore della gola dovuto ad accumulo di liquidi), laringospasmo (restringimento della laringe),

insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’acido acetilsalicilico) - esacerbazione di colite (peggioramento di un’infiammazione dell’intestino, esacerbazione del morbo di Crohn (peggioramento di un’infiammazione dell’intestino), emorragia gastrointestinale (sanguinamento dello stomaco o dell’intestino), perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani, vedere “Avvertenze”), ulcera gastrica (lesione dello stomaco), ulcerazione della bocca, ulcera duodenale (lesione del primo tratto dell’intestino), perforazione

duodenale, pirosi gastrica (bruciore di stomaco), edema (gonfiore) della bocca, pancreatite (infiammazione del pancreas), melena (presenza di sangue digerito nelle feci), ematemesi (vomito di sangue), fastidio addominale, colite, ipercloridria (eccesso di acido nello stomaco), dolore gastrico (mal di stomaco), gastrite erosiva

(grave infiammazione della mucosa dello stomaco), edema della lingua (gonfiore della lingua) - reazioni da fotosensibilità (reazione di sensibilità alla luce solare o lampade UV), alopecia (perdita di peli e capelli), orticaria, angioedema (gonfiore di viso, labbra,

bocca, lingua o gola che possono causare difficoltà nella respirazione e nella deglutizione), eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi epidermica tossica (gravi reazioni della pelle), edema (ritenzione di liquidi), esantema (eruzione cutanea), esantema maculo-papulare (eruzione cutanea con chiazze), porpora (macchie violacee sulla pelle per accumulo anomalo di

sangue), pustolosi esantematica acuta generalizzata (eruzione cutanea con formazione di raccolte purulente), dermatite (irritazione della pelle) - insufficienza renale acuta (riduzione della funzione renale), nefrite tubulo interstiziale, nefrite e sindrome nefritica (infiammazioni dei reni), sindrome nefrosica (alterazione renale che comporta una perdita di proteine con le urine), glomerulonefrite (malattia infiammatoria dei reni), ritenzione idrica/sodica con possibile edema (accumulo di acqua e sodio che causa gonfiore), necrosi tubulare acuta e necrosi papillare renale (gravi danni renali), oliguria (diminuzione della produzione di urina), prova di funzionalità renale anormale, ematuria (presenza di

sangue nelle urine) - meningite asettica (infiammazione delle membrane che rivestono il cervello non causata da infezioni), linfangite (infiammazione dei vasi linfatici)

- iperkaliemia (aumento della quantità di potassio nel sangue), iponatremia (diminuzione della quantità di sodio nel sangue) Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Okitask - Il principio attivo è ketoprofene sale di lisina. Una bustina contiene 40 mg di ketoprofene sale di lisina, corrispondente a 25 mg di ketoprofene.

- Gli altri componenti sono: povidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO, sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort.

Descrizione dell’aspetto di Okitask e contenuto della confezione Granulato per uso orale - confezione da 10, 20 o 30 bustine.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Dompé farmaceutici S.p.A. Via San Martino 12 – 20122 Milano Produttore Dompé farmaceutici S.p.A. Via Campo di Pile – 67100 L’Aquila

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su OKITASK

Come si usa OKITASK?

OKITASK si presenta in forma di Granulato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OKITASK è disponibile senza ricetta?

OKITASK è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di OKITASK?

Il principio attivo di OKITASK è KETOPROFENE, KETOPROFENE SALE DI LISINA.

Quali sono gli equivalenti di OKITASK?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: KETOPROFENE SALE DI LISINA COOP, KETOPROFENE SALE DI LISINA MYLAN GENERICS, BRUFEN DOLORE, KETOPROFENE SALE DI LISINA DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OKITASK?

OKITASK è prodotto da DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando OKITASK è autorizzato in Italia?

OKITASK ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2016-04-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Okitask 40 mg granulato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni bustina contiene: Principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene) Eccipienti con effetto noto: aspartame, sodio dodecil solfato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Granulato per uso orale

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata è 40 mg (corrispondente a 1 bustina), in dose singola,oripetuta2-3 volte al giorno,nelle formedolorose di maggiore intensità. Non superare le dosi raccomandate. Popolazioni particolari Anziani La posologiadeveessereattentamentestabilitaprendendoin considerazione un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Pazienti con insufficienza epatica o renale Si raccomanda una terapia al dosaggio minimo giornaliero e un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4). In caso di insufficienza renale si raccomanda di controllare il volume di diuresi e la funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). Okitask 40 mg granulato non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche o renali (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Okitask 40 mg granulato nei bambini non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. È preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Durata di trattamento La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. La dose efficace piùbassadeve essere usataperil periodopiùbrevenecessarioadalleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).

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4.3 Controindicazioni

Okitask 40 mg granulato non deve essere somministrato nei seguenti casi:  ipersensibilità al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1;  asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico causati da ketoprofene, o da medicinaliconanalogomeccanismod'azione (peresempioacidoacetilsalicilico, altri FANS e inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8;  asma bronchiale pregressa;  grave insufficienza cardiaca;  gastrite;  ulcerapeptica/emorragiaattivaostoriadi emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia);  precedenti anamnestici di emorragiagastrointestinale,ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica;  storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS;  morbo di Crohn o colite ulcerosa;  grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi);  grave insufficienza renale;  leucopenia e piastrinopenia;  diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, disordini emostatici;  utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici;  terzo trimestre di gravidanza;  minori di15 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze Gli effetti indesideratipossonoessere minimizzati conl'usodelladose efficace più bassa per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitante di Okitask 40 mg granulato con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Reazioni gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo4.3),il rischiodi emorragia gastrointestinale,ulcerazioneoperforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose piùbassapossibile. L'usoconcomitantedi agenti protettori(misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che posson

3 aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e/o segno addominale (compreso il sanguinamento gastrointestinale) anche all’inizio del trattamento. Cauteladeve essere prestataai pazienti che assumonofarmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin,inibitori selettivi delreuptake dellaserotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Anziani Gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazionigastrointestinali,che possonoessere fatali (vedere paragrafo 4.2). Pazienti conmalattiagastrointestinale inattoopregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Okitask 40 mg granulato il trattamento deve essere sospeso. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevatorischiodi grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Reazioni cutanee: Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione conl'usodei FANS (vedere paragrafo 4.8). All’inizio del trattamento i pazienti sembranoessere apiùaltorischio. Okitask40 mg granulatodeve essere interrottoallaprima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Precauzioni Disfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: In pazienti confunzionalità renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuataconparticolare cautelainconsiderazione dell’eliminazioneessenzialmente renale del farmaco. La funzionalitàrenale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissionerenalecronica,inparticolare se i pazienti sonoanziani.Inquesti pazienti, la somministrazionedi ketoprofene puòprovocare unadiminuzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale (vedere paragrafo 4.3). Cautela è inoltre richiesta in pazienti soggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perché risulta aumentato il rischio di nefrotossicità. Come pertutti i FANS, Okitask 40 mg granulatopuòaumentare l'azotoureicoplasmaticoe la creatinina. Come peraltri inibitori dellasintesi delleprostaglandine, Okitas 40 mg granulato può essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale,sindromenefroticaedinsufficienza renale acuta (vedere paragrafo 4.8).

In pazienti con valori dellafunzione epaticaanormali oconstoria di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente. Come peraltri FANS, Okitask 40 mggranulatopuò provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con l’uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (vedere paragrafo 4.8). I pazienti anziani sono piùpredisposti allariduzionedellafunzione renale, cardiovascolare o epatica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Come per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devonoessere trattati con ketoprofene soltantodopoattentavalutazione. Analoghe considerazioni devonoessere effettuateprimadi iniziare il trattamentoinpazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisconoche l'usodi alcuni FANS può essere associato ad un aumentodel rischiodi eventitrombotici arteriosi (p.es.infartodel miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per Okitask 40 mg granulato È stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si può verificare iperkaliemia,soprattuttoin pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e/o trattamento concomitante con agenti promotori dell’iperkaliemia (vedere paragrafo 4.5). In queste circostanze i livelli di potassio devono essere valutati periodicamente. Infezioni Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Okitask 40 mg granulatopuòmascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avviodi un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche dellavaricella.Quando Okitask 40mg granulatoè somministratoperil sollievodallafebbreo dal dolore correlati a infezione,è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Patologie respiratorie Come tutti i farmaci nonsteroidei l’usodi ketoprofene inpazienticonasmabronchiale o con diatesi allergica può fare insorgere una crisi asmatica. I pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al restodellapopolazione.Lasomministrazionedi questofarmaco può causare crisi asmatiche o broncospasmo,shockedaltri fenomeniallergici soprattutto nei soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). A causa dell’azione sul metabolismo dell’acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti possono insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.

Disturbi visivi In caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. Okitask 40 mg granulato deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo. QuandoOkitask40 mg granulatoè somministratoinpazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché potrebbe scatenare un attacco. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Okitask 40 mg granulato contiene meno di 1mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè essenzialmente 'senza sodio'. Okitask 40 mg granulato contiene l’aroma limone e l’aroma lime. Nell’aroma limone è contenuto saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Nell’aromalimeè contenutoglucosio. Ipazientiaffettida rari problemi di malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni non raccomandate - Altri FANS(compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (> 3 g/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico. - Anticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti. Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato. - Inibitori dell’aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la somministrazione contemporaneadi unFANS può aumentare il rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato. - Litio:lasomministrazione contemporaneadi diversi FANSpuòaumentare i livelliplasmatici di litio, che possono raggiungere valori tossici, per una ridotta escrezione renale. I livelli plasmatici di litiodevono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con ketoprofene e con altri FANS. - Metotrexato,adosi superiori di 15 mg/settimana: la somministrazione contemporanea di un FANS può aumentare il rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame alle proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale. L’assunzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore. - Idantoine e solfonammidi:gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati; poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea. Associazioni che richiedono precauzion

6 - Farmaci o categorie terapeuticheche possonopromuovere l’iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori), bloccanti del recettore dell’angiotensinaII, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim. Il verificarsi dell’iperkaliemia può dipendere dalla presenza di cofattori. Il rischio è rafforzato in caso di somministrazione contemporanea dei farmaci su menzionati. - Tenofovir:lasomministrazioneconcomitantedi tenofovir disoproxil fumarato e FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale. - Diuretici: soggetti trattati con diuretici, soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. Si raccomandano l’idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. - ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: la cosomministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi può comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale e possibile insufficienza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani. Si raccomandanocautela,idratazione e monitoraggiodellafunzione renale in caso di terapia congiunta. - Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg/settimana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della clearance renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicitàematica.Incaso di alteratafunzione renaleodi età avanzata il monitoraggio deve avere una frequenza maggiore. - Corticosteroidi: la somministrazione contemporanea di FANS può aumentare il rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). - Pentossifillina: la cosomministrazione può determinare un aumento del rischio di sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento. - Zidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicità sui reticolociti, con anemiasevera che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS. È necessario controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una settimana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. - Solfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Sono da tenere presenti eventuali interazioni anche con altri ipoglicemizzanti orali. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l’interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione - Agenti Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l’effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. - Mifepristone: l'efficacia del metodo anticoncezionale può, in via teorica, ridursi a causa delle proprietàantiprostaglandiniche deiFANSinclusol’acidoacetilsalicilico. Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazionedelladose di prostaglandinanoninfluenzain modo sfavorevole gli effett

7 del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. - Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l’efficacia del dispositivo può risultare ridotta con conseguente gravidanza. - Ciclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS può comportare un rischio maggiore di nefrotossicità soprattutto nei soggetti anziani. - Trombolitici: la contemporanea somministrazione con i FANS può aumentare il rischio di sanguinamento. - Agenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Probenecid:laconcomitantesomministrazione di probenecidpuòridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto è necessario un adattamento della dose di ketoprofene. - Antibiotici chinolonici: dati suanimali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni correlate all’uso di chinolonici. I pazienti in trattamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. - Difenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici in caso di cosomministrazione. - Gemeprost: l’utilizzo congiunto con un FANS può ridurne l’efficacia. L’assunzione di alcol durante il trattamento è da evitare.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato,lasomministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per l’embrione o il feto. L'inibizionedellasintesi di prostaglandine puòinteressare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasidi gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentavadamenodell'1%,finoacirca l'1,5%. È stato ritenutoche il rischioaumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali, lasomministrazionedi inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumentodellaperditadi pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondotrimestre di gravidanza,il dosaggiodeve essere mantenutoil piùbassopossibileper la durata di trattamento più breve possibile.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibileprolungamentodel tempodi sanguinamento edeffettoantiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L’usodel medicinaleinprossimitàdel partopuòprovocare alterazioni dell’emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Non vi sono informazioni disponibili sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento con latte materno. Fertilità L'uso dei FANSpuòridurre lafertilitàfemminile e pertantononè raccomandato nelle donne che intendanoiniziare una gravidanza. La somministrazione dei FANS, così come di Okitask 40 mg granulato, deve essere sospesanelledonne che hannoproblemi di fertilitàoche sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

In seguitoallasomministrazione di ketoprofene possono insorgere sonnolenza, vertigini o convulsioni e disturbi visivi, si raccomanda di evitare di guidare, di usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Classificazione delle frequenze attese: Molto comune (1/10), comune (da 1/100 a ≤1/10), non comune (da 1/1000 a ≤1/100), raro (da 1/10000 a ≤1/1000), molto raro (≤1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti: Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenza non nota Patologie del sistema emolinfopoietico anemia emorragica trombocitopenia, agranulocitosi, insufficienza midollare, anemiaemolitica, leucopenia, neutropenia,

Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenza non nota anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario reazione anafilattica (compresoshock), ipersensibilità Patologie gastrointestinali dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite stomatite, ulcera peptica esacerbazione di colite e malattia di Crohn, emorragia gastrointestinale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani – vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, colite, pirosi gastrica, edema della bocca, pancreatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingu

Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenza non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eruzione cutanea, prurito eritema reazione di fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di Lyell, esantema maculo-papulare, porpora,pustolosi esantematica acuta generalizzata, dermatite Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione affaticamento, edema della faccia edemaperiferico, brividi, astenia Patologie del sistema nervoso cefalea, vertigine, sonnolenza parestesia crisi convulsiva, disgeusia, capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia Patologie dell’occhio visione offuscata (vedere paragrafo 4.4) edema periorbitale Patologie dell'orecchioe del labirinto tinnit

Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenza non nota Patologie epatobiliari epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata ittero Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche asma broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’acido acetilsalicilico). Patologie renali e urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite tubulointerstiziale, sindrome nefritica, prova di funzionalitàrenale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulonefrite, ritenzione idrica/sodica con possibile edema, necrosi tubular

Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenza non nota acuta, necrosi papillare renale, oliguria Disturbi psichiatrici umore alterato, depressione, allucinazione, stato confusionale, agitazione, insonnia Patologie cardiache insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia Patologie vascolari ipertensione, vasodilatazione, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica) Disturbi del metabolismo e della nutrizione iperpotassiemia, iponatremia Infezioni ed infestazioni meningite asettica,linfangite Esami diagnostici Peso aumentato Studi clinici e dati epidemiologici suggerisconoche l'usodi alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lungadurata) puòessere associatoadun aumentodel rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapport

13 beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sonostati riportati casi di sovradosaggiocon dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati sono stati limitati a letargia, confusione, perdita di coscienza, sonnolenza, cefalea,vertigini,capogiri,nausea,vomito,dolore epigastrico,dolore addominale e diarrea.In casodi grave sovradosaggio,si possonoverificare anche emorragia gastrointestinale,ipotensione,depressione respiratoriae cianosi,intal casoil paziente deve essere immediatamente trasferito in un centro ospedaliero specializzato per iniziare il trattamento sintomatico. Nonesistonoantidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e si consiglia di istituire un trattamento sintomatico e di supporto per compensare la disidratazione, monitorare l’escrezione urinaria e correggere l’acidosi, se presente. In casi di insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco in circolo.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori/antireumatici, non steroidei – derivati dell’acido propionico Codice ATC: M01AE03. Ketoprofene sale di lisina è più solubile del ketoprofene acido. Il meccanismod'azione dei FANSè correlatoallariduzione dellasintesi delle prostaglandine mediante l’inibizione dell'enzima ciclo ossigenasi. In specifico, si osserva una inibizione della trasformazione dell'acido arachidonico negli endoperossidi ciclici,PGG2 e PGH2,precursori delle prostaglandine PGE1, PGE2, PGF2a e PGD2 e anche della prostaciclina PGI2 e dei trombossani (TxA2 e TxB2). Inoltre, l'inibizione della sintesi delle prostaglandinepuòinterferire con altri mediatori quali le chinine, provocando una azione indiretta che andrebbe ad addizionarsi all'azione diretta. Ketoprofene sale di lisina possiede un marcato effetto analgesico, correlato sia con il suo effetto antinfiammatorio sia con un effetto centrale. Le manifestazioni flogistiche dolorose sono eliminate o attenuate favorendo la mobilità articolare.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il ketoprofene sale di lisina viene rapidamente e completamente assorbito. Le concentrazioni massimeplasmatiche di ketoprofenevengonoraggiunte dopo20minuti dalla somministrazione. L’emivita plasmatica è approssimativamente di 1,5 ora. Dopo somministrazioni ripetute di ketoprofene non è stato osservato alcun accumulo. Ketoprofene si lega alle proteine plasmatiche (principalmente l’albumina) per il 95-99%.

I valori di clearance plasmatica sono compresi tra 0,06 e 0,08 L/kg/h ed il valore di distribuzione è 0,1-0,4 L/kg. Ketoprofene viene estensivamente metabolizzato dagli enzimi epatici microsomiali, principalmente permezzodi unaconiugazione e soloinpiccolaquantitàperidrossilazione. I prodotti di questo metabolismo appaiono farmacologicamente inattivi. L’eliminazione è rapida e avviene principalmente per via renale. Il 60-80% di una dose di Okitask 40 mg granulatoviene escreto nelleurine come metabolitaglucoronato in 24 ore. Da uno studio di farmacocinetica condotto su 69 soggetti si evidenzia che a 5’ vengono raggiunti livelli plasmatici di 0,15 mcg/ml (DS 0,19 mcg/ml). Dopo somministrazione di ketoprofene,il prodottoè statoidentificatonel tessuto tonsillare e nel liquido sinoviale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 di ketoprofene sale di lisina nel ratto e nel topo per via orale é risultata rispettivamente di 102 e 444 mg/kg, pari a 30-120 volte la dose attiva come antinfiammatorioedanalgesiconell'animale.PerviaendoperitonealelaDL50 di ketoprofene sale di lisina é risultata di 104 e 610 mg/kg rispettivamente nel ratto e nel topo. Il trattamentoprolungatonel ratto,nel cane e nella scimmia, con ketoprofene sale di lisina per via orale a dosi pari o superiori ai dosaggi terapeutici previsti, non ha causato la comparsa di alcun fenomeno tossico. A dosi elevate sono state riscontrate alterazioni gastrointestinali e renali riconducibili ai noti effetti collaterali provocati nell'animale dai farmaci antinfiammatori non steroidei. In uno studio di tossicità prolungata condotto nel coniglio per via orale o rettale il ketoprofene si è dimostrato meglio tollerato quando somministratoperviarettale rispettoallaviaorale.In unostudiodi tollerabilitàcondottonel coniglio per via intramuscolare, ketoprofene sale di lisina si è dimostrato ben tollerato. Studi di teratogenesi,di fertilitàe riproduzione e di tossicità peri-postnatale evidenziano la nonteratogenicitàdi ketoprofenee l'assenza di effetti negativi sulla funzione riproduttiva. Ketoprofene sale di lisina é risultato non mutageno nei test di genotossicità effettuati "in vitro" ed in "vivo". Studi di cancerogenesi con ketoprofene nel topo e nel ratto hanno evidenziato l'assenza di effetti cancerogeni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Povidone,silicecolloidale,idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO, sodio dodecil solfato, acidostearico,magnesiostearato,aspartame,mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

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6.5 Natura e contenuto del contenitore

10 bustine di granulato da 40 mg 20 bustine di granulato da 40 mg 30 bustine di granulato da 40 mg È possibile che non tutte le confezioni siano in commercio. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Dompé farmaceutici S.p.A. Via San Martino 12 - 20122 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all'immissione in commercio

10 bustine A.I.C. n. 042028011 20 bustine A.I.C. n. 042028023 30 bustine A.I.C. n. 042028050

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data di prima autorizzazione: Settembre 2012

10. Data di revisione del testo

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

1. Denominazione del medicinale

Okitask 40 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene: Principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene) Eccipienti con effetto noto: sodio dodecil solfato, sodio stearil fumarato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compresse di formacircolare, di colore blu, con linea di incisione su un lato e di diametro 7 mm. La linea di incisione non è concepita per rompere la compressa.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e maggiori di 15 anni:ladose raccomandata è 1 compressain dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dolorose di maggiore intensità. Non superare le dosi raccomandate. Popolazioni particolari Anziani La posologiadeveessereattentamentestabilitaprendendoin considerazione un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Pazienti con insufficienza epatica o renale Si raccomanda una terapia al dosaggio minimo giornaliero e un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4). In caso di insufficienza renale si raccomanda di controllare il volume di diuresi e la funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). Okitask40 mg granulatonondeve essere utilizzatoin pazienti consevere disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo4.3). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Okitask 40 mg granulato nei bambini non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione È preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Durata di trattamento La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. La dose efficace piùbassadeve essere usataperil periodopiùbrevenecessarioadalleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).

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4.3 Controindicazioni

Okitask 40 mg compresse non deve essere somministrato nei seguenti casi:  ipersensibilità al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1;  asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico causati da ketoprofene, o da medicinaliconanalogomeccanismod'azione (peresempio acidoacetilsalicilico, altri FANS e inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8;  asma bronchiale pregressa;  grave insufficienza cardiaca;  gastrite;  ulcerapeptica/emorragiaattiva,ostoriadi emorragia/ulcerapepticaricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione); precedenti anamnestici di emorragiagastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica;  storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS;  morbo di Crohn o colite ulcerosa;  grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi);  grave insufficienza renale;  leucopenia e piastrinopenia;  diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, disordini emostatici;  utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici;  terzo trimestre di gravidanza;  minori di 15 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze Gli effetti indesideratipossonoessere minimizzati conl'usodelladose efficace più bassa per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitante di Okitask 40 mg compresse con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Reazioni gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo4.3),il rischiodi emorragiagastrointestinale,ulcerazioneoperforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose piùbassapossibile.L'usoconcomitantedi agenti protettori(misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti ch

18 assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e/o segno addominale (compreso il sanguinamento gastrointestinale) anche all’inizio del trattamento. Cauteladeve essere prestataai pazienti che assumonofarmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin,inibitori selettivi delreuptake dellaserotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Anziani Gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazionigastrointestinali,che possonoessere fatali (vedere paragrafo 4.2). Pazienti conmalattiagastrointestinale in attoopregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Okitask 40 mg compresse il trattamento deve essere sospeso. Pazienti con ulcera peptica attiva o pregressa Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevatorischiodi grave tossicitàgastrointestinale,rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione conl'usodei FANS (vedere paragrafo 4.8). All’inizio del trattamento i pazienti sembrano essere a più alto rischio. Okitask 40 mg compresse deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Precauzioni Disfunzione cardiovascolare, renale ed epatica In pazienti confunzionalità renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuataconparticolare cautelainconsiderazione dell’eliminazione essenzialmente renale del farmaco. La funzionalitàrenale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissionerenalecronica,inparticolare se i pazienti sonoanziani.Inquesti pazienti, la somministrazionedi ketoprofene puòprovocare unadiminuzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale (vedere paragrafo 4.3). Cautela è inoltre richiesta in pazienti soggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perché risulta aumentato il rischio di nefrotossicità. Come pertutti i FANS,Okitask40 mg compresse può aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okitask 40 mg compresse può essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrit

19 glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragrafo 4.8). In pazienti convalori dellafunzione epaticaanormali oconstoria di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente. Come peraltri FANS,Okitask40 mgcompresse puòprovocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Con l’uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (vedere paragrafo 4.8). I pazienti anziani sonopiùpredisposti allariduzionedellafunzione renale, cardiovascolare o epatica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Come per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devonoessere trattati conketoprofene soltantodopoattentavalutazione. Analoghe considerazioni devonoessere effettuateprimadi iniziareil trattamentoinpazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisconoche l’usodi alcuni FANS può essere associato ad un aumentodel rischiodi eventitrombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per Okitask 40 mg compresse. Si può verificare iperkaliemia,soprattuttoin pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e/o trattamento concomitante con agenti promotori dell’iperkaliemia (vedere paragrafo 4.5). In queste circostanze i livelli di potassio devono essere valutati periodicamente. Infezioni Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Okitask40 mg compresse puòmascherare i sintomi di infezione,cosache potrebbe ritardare l’avviodi un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche dellavaricella.QuandoOkitask40mg compresse è somministratoperil sollievodalla febbre o dal dolore correlati a infezione,è consigliatoil monitoraggiodell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Patologie respiratorie Come tutti i farmaci nonsteroidei l’usodi ketoprofene inpazienticonasmabronchiale o con diatesi allergica può fare insorgere una crisi asmatica. I pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale hanno un più alto rischio di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questofarmaco può causare crisi asmatiche o broncospasmo, shock edaltri fenomeni allergicisoprattuttonei soggetti allergici all’acidoacetilsalicilico o ai FANS. (vedere paragrafo. 4.3). A causa dell’azione sul metabolismo dell’acido arachidonico, i

20 asmatici e soggetti predisposti possono insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Disturbi visivi In caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. Okitask 40 mg compresse deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo. QuandoOkitask40 mg compresse è somministratoinpazienticonporfiriaepaticaè richiesta attenzione poiché potrebbe scatenare un attacco. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Okitask 40 mg compresse contiene meno di 1mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè essenzialmente 'senza sodio'.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni non raccomandate  Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (> 3 g/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.  Anticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti. Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.  Inibitori dell’aggregazionepiastrinica(ticlopidinae clopidogrel):lasomministrazione contemporaneadi unFANSpuòaumentare il rischiodi sanguinamentoperinibizione dellafunzionalitàpiastrinicae dannoallamucosagastrointestinale(vedere paragrafo 4.4). Se la cosomministrazione non può essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.  Litio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare i livelli plasmatici di litio,che possonoraggiungere valori tossici, per una ridotta escrezione renale.Ilivelli plasmatici di litiodevonoessere attentamentemonitorati e il dosaggio di litio deve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con ketoprofene e con altri FANS.  Metotrexato, a dosi superiori di 15 mg/settimana: la somministrazione contemporanea di un FANS può aumentare il rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamentodi legame alle proteineplasmatiche e unadiminuzione dellaclearance renale. L’assunzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.  Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati; poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea. Associazioni che richiedono precauzione  Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l’iperkaliemia:

21 sali di potassio,diuretici risparmiatori di potassio,inibitori deiconvertitori enzimatici (ACE-inibitori), bloccanti del recettore dell’angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim. Il verificarsi dell’iperkaliemia può dipendere dalla presenza di cofattori. Il rischio è rafforzato in caso di somministrazione contemporanea dei farmaci su menzionati.  Tenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale.  Diuretici: soggetti trattati con diuretici soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente arischiodi sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. Si raccomandano l’idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici.  ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: la cosomministrazione con inibitori dellaciclo-ossigenasi può comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale epossibile insufficienza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.Si raccomandanocautela,idratazione e monitoraggiodellafunzione renalein caso di terapia congiunta.  Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg/settimana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della clearance renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicità ematica. In caso di alterata funzione renale o di età avanzata il monitoraggio deve avere una frequenza maggiore.  Corticosteroidi: la somministrazione contemporanea di FANS può aumentare il rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).  Pentossifillina: la cosomministrazione può determinare un aumento del rischio di sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento.  Zidovudina:lacombinazione conFANSaumentail rischio di tossicità sui reticolociti, con anemiaseverache si manifestaunasettimanadopol'iniziodeltrattamento coni FANS. È necessario controllarel'esameemocitometricocompletoedil conteggio dei reticolociti una settimana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.  Solfoniluree:i FANSpossonoincrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Sono da tener presenti eventuali interazioni con altri ipoglicemizzanti orali.  Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tassodellafiltrazione glomerulare e aumentare i livelli deiglicosidicardiaci;tuttavia, l’interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non è stata dimostrata. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione  Agenti Antiipertensivi(Beta-bloccanti,ACEinibitori, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l’effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.  Mifepristone: l'efficacia del metodo anticoncezionale può, in via teorica, ridursi a causa delle proprietàantiprostaglandiniche deiFANS inclusol'acidoacetilsalicilico.V

22 sonoalcune evidenzeche suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANSnel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.  Dispositivianticoncezionali intrauterini (IUDs):l’efficaciadel dispositivopuòrisultare ridotta con conseguente gravidanza.  Ciclosporinae tacrolimus:il trattamentocontemporaneo coni FANSpuòcomportare un rischio maggiore di nefrotossicità soprattutto nei soggetti anziani.  Trombolitici: la contemporanea somministrazione con i FANS può aumentare il rischio di sanguinamento.  Agenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).  Probenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto è necessario un adattamento della dose di ketoprofene.  Antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni correlate all’uso di chinolonici. I pazienti in trattamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.  Difenilidantoinae sulfamidici:poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, puòessere necessarioridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici in caso di cosomministrazione.  Gemeprost: l’utilizzo congiunto con un FANS può ridurne l’ efficacia. L’assunzione di alcol durante il trattamento è da evitare.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato,lasomministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per l’embrione o il feto. L'inibizionedellasintesi di prostaglandine puòinteressare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasidi gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentavadamenodell'1%,finoacirca l'1,5%. È stato ritenutoche il rischioaumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali,lasomministrazionedi inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumentodellaperditadi pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.

Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondotrimestre di gravidanza,il dosaggiodeve essere mantenutoil piùbassopossibileper la durata di trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibileprolungamentodel tempodi sanguinamentoedeffettoantiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L’usodel medicinaleinprossimitàdel partopuòprovocare alterazioni dell’emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Non vi sono informazioni disponibili sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento con latte materno. Fertilità L'uso dei FANSpuòridurre lafertilitàfemminilee pertantononè raccomandatonelle donne che intendanoiniziare una gravidanza. La somministrazione dei FANS, così come di Okitask 40 mg compresse, deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

In seguitoallasomministrazione di ketoprofene possono insorgere sonnolenza, vertigini o convulsioni e disturbi visivi, si raccomanda di evitare di guidare, di usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Classificazione delle frequenze attese: Molto comune (1/10), comune (da 1/100 a ≤1/10), non comune (da 1/1000 a ≤1/100), raro (da 1/10000 a ≤1/1000), molto raro (≤1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti: Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenzanon not

Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenzanon nota Patologie del sistema emolinfopoietico anemia emorragica trombocitopenia, agranulocitosi, insufficienza midollare, anemiaemolitica, leucopenia, neutropenia, anemiaaplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitario reazione anafilattica (compresoshock), ipersensibilità Patologie gastrointestinali dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito stipsi,diarrea, flatulenza, gastrite stomatite, ulcera peptica esacerbazione di colite e malattia di Crohn, emorragia gastrointestinale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale,in particolare negli anziani – vedere paragrafo4.4), ulceragastrica, ulcerazione della bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, pirosi gastrica, edemadella bocca, pancreatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edemadella lingu

Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenzanon nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eruzione cutanea, prurito eritema reazione di fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di StevensJohnsone necrolisi epidermica tossica,edema, esantema, sindrome di Lyell, esantema maculo-papulare, porpora,pustolosi esantematica acuta generalizzata, dermatite Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione affaticamento, edema dellafaccia edemaperiferico, brividi,astenia Patologie del sistema nervoso cefalea, vertigine, sonnolenza parestesia crisi convulsiva, disgeusia, capogiro, discinesia, sincope,tremore, ipercinesia Patologie dell’occhio visione offuscata (vedere paragrafo 4.4) edema periorbitale Patologie dell'orecchio e del labirinto tinnito Patologie epatobiliari epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata itter

Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenzanon nota Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche asma broncospasmo (soprattuttonei pazienti con ipersensibilità accertata all’acido acetilsalicilicoe ad altri FANS), rinite,dispnea, edemadella laringe, laringospasmo, insufficienza respiratoriaacuta (è stato riportato un caso,ad esito fatale,in un paziente asmatico e sensibile all’acido acetilsalicilico) Patologie renali e urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite tubulointerstiziale, sindrome nefritica, prova di funzionalitàrenale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulonefrite, ritenzione idrica/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria Disturbi psichiatrici umore alterato, depressione, allucinazione, stato confusionale, agitazione, insonni

Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Frequenzanon nota Patologie cardiache insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia Patologie vascolari ipertensione, vasodilatazione, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica) Disturbi del metabolismo e della nutrizione iperpotassiemia, iponatremia Infezioni ed infestazioni meningite asettica,linfangite Esami diagnostici Peso aumentato Studi clinici e dati epidemiologici suggerisconoche l'usodi alcuni FANS(specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lungadurata) puòessere associato adun aumentodel rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sonostati riportati casi di sovradosaggiocon dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati sono stati limitati a letargia, confusione, perdita di coscienza,sonnolenza,cefalea,vertigini,capogiri,nausea,vomito,dolore epigastrico,dolore addominale e diarrea.Incasodi grave sovradosaggio,si possonoverificare anche emorragia gastrointestinale, ipotensione, depressione respiratoria e cianosi, in tal caso il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro ospedaliero specializzato per iniziare il trattamento sintomatico. Nonesistonoantidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e si consiglia di istituire un trattamento sintomatico e di supporto per compensare la disidratazione, monitorare l’escrezione urinaria e correggere l’acidosi, se presente.

In casi di insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco in circolo.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori/antireumatici, non steroidei – derivati dell’acido propionico Codice ATC: M01AE03. Ketoprofene sale di lisina è più solubile del ketoprofene acido. Il meccanismod'azione dei FANSè correlatoallariduzione dellasintesi delle prostaglandine mediante l’inibizione dell'enzima ciclo ossigenasi. In specifico, si osserva una inibizione della trasformazione dell'acido arachidonico negli endoperossidi ciclici,PGG2 e PGH2,precursori delle prostaglandine PGE1, PGE2, PGF2a e PGD2 e anche della prostaciclina PGI2 e dei trombossani (TxA2 e TxB2). Inoltre, l'inibizione della sintesi delle prostaglandinepuòinterferire con altri mediatori quali le chinine, provocando una azione indiretta che andrebbe ad addizionarsi all'azione diretta. Ketoprofene sale di lisina possiede un marcato effetto analgesico, correlato sia con il suo effetto antinfiammatorio sia con un effetto centrale. Le manifestazioni flogistiche dolorose sono eliminate o attenuate favorendo la mobilità articolare.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il ketoprofene sale di lisina viene rapidamente e completamente assorbito. Le concentrazioni massimeplasmatiche di ketoprofenevengonoraggiunte dopo20minuti dalla somministrazione. L’emivita plasmatica è approssimativamente di 1,5 ora. Dopo somministrazioni ripetute di ketoprofene non è stato osservato alcun accumulo. Ketoprofene si lega alle proteine plasmatiche (principalmente l’albumina) per il 95-99%. I valori di clearance plasmatica sono compresi tra 0,06 e 0,08 L/kg/h ed il valore di distribuzione è 0,1-0,4 L/kg. Ketoprofene viene estensivamente metabolizzato dagli enzimi epatici microsomiali, principalmente permezzodi unaconiugazione e soloinpiccolaquantitàperidrossilazione. I prodotti di questo metabolismo appaiono farmacologicamente inattivi. L’eliminazione è rapida e avviene principalmente per via renale. Il 60-80% di una dose di Okitask viene escreto nelle urine come metabolita glucoronato in 24 ore. Da uno studiodi farmacocineticacondottosullaformulazionein compresse su 30 soggetti si evidenziache a5’ vengonoraggiunti livelli plasmatici medi di 0,43 mcg/ml (min. 0.01 – max 4.04 mcg/ml). Dopo somministrazione di ketoprofene,il prodottoè statoidentificatonel tessuto tonsillare e nel liquido sinoviale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 di ketoprofene sale di lisina nel ratto e nel topo per via orale é risultata rispettivamente di 102 e 444 mg/kg, pari a 30-120 volte la dose attiva com

29 antinfiammatorioedanalgesiconell'animale.PerviaendoperitonealelaDL50 di ketoprofene sale di lisina é risultata di 104 e 610 mg/kg rispettivamente nel ratto e nel topo. Il trattamentoprolungatonel ratto,nel cane e nella scimmia, con ketoprofene sale di lisina per via orale a dosi pari o superiori ai dosaggi terapeutici previsti, non ha causato la comparsa di alcun fenomeno tossico. A dosi elevate sono state riscontrate alterazioni gastrointestinali e renali riconducibili ai noti effetti collaterali provocati nell'animale dai farmaci antinfiammatori non steroidei. In uno studio di tossicità prolungata condotto nel coniglio per via orale o rettale il ketoprofene si è dimostrato meglio tollerato quando somministratoperviarettale rispettoallaviaorale.Inunostudiodi tollerabilitàcondottonel coniglio per via intramuscolare, ketoprofene sale di lisina si è dimostrato ben tollerato. Studi di teratogenesi,di fertilitàe riproduzione e di tossicità peri-postnatale evidenziano la nonteratogenicitàdi ketoprofenee l'assenza di effetti negativi sulla funzione riproduttiva. Ketoprofene sale di lisina é risultato non mutageno nei test di genotossicità effettuati "in vitro" ed in "vivo". Studi di cancerogenesi con ketoprofene nel topo e nel ratto hanno evidenziato l'assenza di effetti cancerogeni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo:crospovidone,silicecolloidale anidra,sodio dodecil solfato, mannitolo (E421), sodio stearil fumarato Rivestimento: (Opadry II 85 F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E171), talco, blubrillante laccadi alluminio(E133),giallochinolinalaccadi alluminio (E104).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister opaco in Alu/Alu contenuto in scatola di cartone. Confezione da 10, 20 e 30 compresse rivestite con film da 40 mg È possibile che non tutte le confezioni siano in commercio. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Dompé farmaceutici S.p.A. Via San Martino 12 - 20122 Milan

30

8. Numero dell’autorizzazione all'immissione in commercio

10 compresse rivestite con film A.I.C. n. 042028035 20 compresse rivestite con film A.I.C. n. 042028047 30 compresse rivestite con film A.I.C. n. 042028062

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data di prima autorizzazione: Febbraio 2017

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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